Colpo grosso al Bar Jolly in via Brodolini a Tolentino dove sono stati vinti quasi 73mila euro al Superenalotto. La vincita è stata realizzata a seguito dell'estrazione di giovedì da un gruppo di 28 persone che ha giocato un sistema del costo di appena cinque euro a quota. Ad ognuno dei vincitori andranno in tasca, quindi, 2600 euro e spiccioli.Grandi feste al Bar Jolly dove i titolari hanno festeggiato con un cartello significativo: "In barba alla sfortuna anche da noi si vince!".Un particolare curioso: fino a ieri pomeriggio, nessuno dei partecipanti al sistema sapeva della vincita. Passando, infatti, la ricevuta nella macchinetta della ricevitoria, il risultato era sempre "schedina non pagabile". Poi, invece, i risultati sono stati refertati ufficialmente e i ventotto tolentinati hanno potuto festeggiare una vincita che di certo non cambia la vita ma di questi tempi aiuta. E non poco.
Di fama mondiale ma antidivo per eccellenza, Grigory Sokolov lascia che sia la musica a parlare per lui. Con l'ascolto dal vivo, infatti, si riesce ad apprezzare a pieno come, con la sbalorditiva bellezza espressiva del suo pianismo e l'incredibile abilità digitale sulla tastiera, Sokolov riesca a creare un'atmosfera intima col pubblico in sala, caratteristiche che non smettono di sorprendere anche i critici più severi. L'occasione, in esclusiva regionale, è l'anteprima straordinaria dei Concerti di Appassionata, lunedì (12 ottobre), alle 21, al Teatro Lauro Rossi a Macerata. Il pianista russo, nel corso della sua cinquantennale carriera, si è esibito con orchestre come la New York Philharmonic, la Royal Concertgebouw di Amsterdam, la Philharmonia di Londra, l'Orchestra della Scala, l'Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese e l’Orchestra Filarmonica di Monaco. Oltre duecento i direttori con cui ha condiviso il palcoscenico: tra questi, Myung-Whung Chung, Valery Gergiev, Herbert Blomstedt, Neeme Järvi, Sakari Oramo, Trevor Pinnock, Andrew Litton, Walter Weller, Moshe Atzmon, e molti altri. Da alcuni anni il M° Sokolov ha deciso di dedicare la sua attività concertistica esclusivamente al recital per pianoforte solo. Musicista fra i più colti con un repertorio amplissimo che va dalla musica di Perotinus ai compositori contemporanei, a Macerata si esibisce con il programma messo a punto per il nuovo tour internazionale: la Sonata in la minore op. 143 D 784 e i Sei Momenti Musicali op. 94 D 780 di Schubert e di Chopin i 2 Notturni op. 32 e Sonata No. 2 in si bemolle minore op. 35. Il concerto di lunedì introduce alla stagione 2015-2016 di musica classica e cameristica del Teatro Lauro Rossi, organizzata dall’Associazione musicale Appassionata con il sostegno del Comune di Macerata, della Regione Marche, del MIBACT e di Società Civile - Eredi Cento Consorti, Lions Club Macerata Host, Mosca srl, Fineco, Menghi Shoes, BCC Recanati Colmurano, Zurich - Antinori Assifin e con la collaborazione dell'Università di Macerata, dell'Accademia di Belle Arti e della Fondazione Carima.
Domani in centro storico tornano le bancarelle de "Il Barattolo", il mercato di antiquariato, artigianato artistico, hobbistica, collezionismo e prodotti tipici enogastronomici in programma ogni seconda domenica del mese. Gli espositori offriranno, stampe, libri, fumetti, dischi in vinile, cd, rigatteria di ogni genere, collezionismo, abiti e accessori vintage, bigiotteria di qualità, cucito creativo, lavori a maglia e all'uncinetto, pizzi e merletti, lavori in legno e metallo. Infine per la gioia del palato, come sempre, in piazza della Libertà si potrà gustare un vasto assortimento di prodotti tipici della nostra terra.
Un nuovo evento vede protagonista il coro Sibilla. La manifestazione è in programma per il 15 ottobre alle 17 presso la biblioteca statale via Garibaldi a Macerata.Il nuovo progetto del coro Sibilla si basa sull'esibizione di canti nati in guerra e ispirati dall’esperienza acuta e straziante della guerra, ma non hanno nessun carattere di celebrazione delle ragioni della guerra né di ostilità verso il nemico; vogliono raccontare piuttosto le condizioni di vita, i sentimenti, le nostalgie, le speranze, gli affetti dei soldati; sono canti impregnati di umanità e di pietà; in essi c’è il canto delle sofferenze e delle privazioni materiali e morali dei soldati, che sono esattamente le stesse di coloro che si trovano nella parte opposta del fronte; c’è il canto, anzi il lamento, della propria umanità, di ciò che non fa differenti ma uguali rispetto agli altri combattenti: lo stesso freddo, la stessa fame, le stesse nostalgie, le stesse speranze, il pericolo, la morte, la lontananza dai propri affetti. L'idea è parte integrante di “Eventi musicali con canti della Prima Guerra Mondiale” per i quali il Coro Sibilla è stato individuato dal Comitato quale “soggetto attuatore”. Il progetto, si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal “Comitato per la commemorazione del Centenario della Prima Guerra Mondiale”, coordinato dalla Prefettura di Macerata, approvate nella riunione svoltasi presso la Prefettura stessa il 7 maggio 2014.L'evento è proposto - per l’attuazione di singole iniziative - a Comuni, Scuole, Associazioni d’arma, Enti interessati ad organizzare manifestazioni commemorative della Prima Guerra Mondiale.
Grande successo per il concerto dei Sud Sound System di ieri sera a Macerata. Piazza delle Libertà ha ospitato oltre 4 mila persone giunte nel centro storico per assistere al secondo evento della quinta edizione dell'Overtime Festival ideato e organizzato dall’Associazione cultuale Pindaro; il Festival nasce dalla voglia di raccontare lo sport e l’etica sportiva con chiavi di lettura differenti. I tre cantanti che formano un gruppo musicale reggae di fama internazionale si sono esibiti ieri sera con un vasto repertorio musicale, partendo dai classici fino ad arrivare ai loro successi del 2015. Durante la serata il gruppo è stato premiato per l'impegno culturale e sociale da Luigi Lacchè, rettore dell'Unimc e ospite d'onore della serata.(FOTO SI. SA)
Sabato 10 ottobre nel segno dei grandi contenuti sportivi ad Overtime Festival. Si comincia con la sensibilizzazione su sport e disabilità, parlando del mondo paralimpico. Alle ore 11.00 presso la biblioteca Mozzi Borgetti, presentazione del libro "Paralimpici" di Claudio Arrigoni, responsabile editoriale di GazzettaTv (canale de La Gazzetta dello Sport), giornalista e blogger de La Gazzetta dello Sport (dove cura il blog "Paralimpici"), Corriere della Sera (blogger di InVisibili), SportWeek. Insieme all'autore, sarà presente la deputata Laura Coccia. L'onorevole Coccia, già atleta paralimpica, è affetta da tetraparesi spastica a causa di un’infezione contratta dopo la nascita; nel suo percorso politico, ha presentato la legge per la parità di genere nello sport professionistico, ha presentato proposte di legge per introdurre i laureati in Scienze Motorie nella scuola primaria e si batte per informare sull’importanza di una corretta attività motoria.Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.00 presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi di Macerata, approfondimento tematico sui nuovi mezzi di comunicazione di massa con il convegno “Le grandi sfide del web sportivo: opportunità e nuove frontiere”. Ospiti dell’incontro il direttore della sede Rai Marche Dott. Giovanni Iannelli, i giornalisti Claudio Arrigoni (Gazzetta TV) e Irma D’Alessandro (StudioSport Mediaset). L'evento, in collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti della Regione Marche, comprenderà l'anteprima nazionale del progetto "ClubUP! Sport Network" e proseguirà con le premiazioni di Overtime Web Festival 2015, rassegna internazionale su blog, web e social network sportivi.Il pomeriggio di grande intensità sportiva si trasferisce al Cortile del Comune di Macerata per due appuntamenti imperdibili. Alle 17.00 protagonista l'arbitro Nicola Rizzoli, con la presentazione del libro “Che gusto c’è a fare l’arbitro”, scritto a quattro mani insieme con il giornalista Francesco Ceniti. Fischietto internazionale, Rizzoli è stato il direttore di gara della finale 2014 di Coppa del Mondo Germania-Argentina, della finale 2009 di Europa League Atletico Madrid-Fulham e della finale 2013 di Champions League Bayern Monaco-Borussia Dortmund. Sulla stessa location, dalle 19.00, altro prestigioso ospite di Overtime Festival: l'ex portiere della Juventus e della Nazionale Angelo Peruzzi accompagnerà la presentazione del libro di Luca Leone "Solo come in area di rigore". Angelo Peruzzi è tra i portieri più vincenti della storia del calcio italiano. Raggiunge l’apice della carriera con la maglia della Juventus, con cui conquista anche la Champions League 1995/96. Nella finale di Roma contro l’Ajax risulta decisivo, parando due rigori a Davids e Silooy. Corona la sua splendida carriera vincendo a 36 anni il Mondiale 2006 con l’Italia di Lippi, come secondo di Buffon. Ad Overtime 2015 parlerà della sua storia, dell’impegno a favore di Amnesty International, di quando a Blera, il suo Paese, pescava a mani nude nel fiume. Intervallata tra i due appuntamenti alle ore 19.00, la presentazione del libro “Il ragazzo con lo zaino arancione” di Francesco Ceniti (Gazzetta dello Sport) e Andrea Lorentini, Presidente Associazione Familiari vittime Heysel.Alle 22.00 chiusura dei grandi appuntamenti musicali di Overtime. In Piazza della Libertà, sarà di scena Ringo di Virgin Radio, in un dj set a quattro mani con Toky Dj. Ringo, grande appassionato di motori, sarà il padrino del raduno Harley Davidson organizzato da Harley Davidson Civitanova.Ricordiamo che sabato 10 ottobre sarà anche la giornata di "Scatta", la caccia al tesoro fotografica sportiva, organizzata in collaborazione con Med Store. Squadre di appassionati di fotografia e semplici cittadini, “armati” di reflex, compatta o smartphone, scopriranno ed immortaleranno le bellezze, i luoghi e le eccellenze di Macerata.
Di prevenzione, riuso e riciclo e di economia circolare generata da una innovativa gestione dei rifiuti si è parlato a Roma nel Forum Rifiuti, la due giorni promossa da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club presso la Residenza di Ripetta. A illustrare le proprie politiche aziendali, i risultati raggiunti e le nuove sfide è stato chiamato anche il Cosmari insieme al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, a Stefano Ciafani Vicepresidente Legambiente, Chiara Braga, Commissione Ambiente Camera dei Deputati, Federico Pizzarotti Sindaco di Parma, Estella Marino Assessore Ambiente e Rifiuti Comune di Roma, Francesco Ferrante Vicepresidente Kyoto Club, Paolo Contò Direttore Consorzio Priula, Demetrio De Stefano Amministratore Unico Ambiente Ciampino, Furio Fabbri Presidente Gorent, Francesco Girardi Amministratore Delegato ASA Tivoli, Francesco Bertolini Sda Bocconi School of Management, Roberto Sancinelli Presidente Montello Spa, Daniele Fortini Amministratore Delegato Ama Roma, Mauro Ragaini Direttore Generale Sogenus, Marco Castagna Presidente Amiu Genova.Nel corso della sua relazione, il Direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli ha presentato il Cosmari, recentemente trasformatosi in srl a intero capitale pubblico, evidenziando i vari passaggi che hanno portato alla scelta strategica di incrementare e sperimentare diverse formule della raccolta differenziata fino al “Porta a Porta” e contemporaneamente di investire in impianti capaci di assicurare il recupero e il riciclaggio dei materiali raccolti. Ampio spazio è stato dedicato ai progetti particolari, come il sistema microcip e la tariffazione puntuale e alle nuove sfide come il progetto per la riduzione dello spreco alimentare nei ristoranti e strutture ricettive. Ai lavori del Forum Rifiuti ha partecipato anche Paolo Gattafoni, componente del CdA del Cosmari srl. A tutti i partecipanti è stata consegnata la nuova brochure Cosmari.
Applicare le illimitate potenzialità della comunicazione digitale alla promozione del territorio e delle sue realtà più dinamiche e interessanti: questo lo scopo del tour itinerante organizzato dal 9 all’11 ottobre in collaborazione con l’Associazione Italiana Food Blogger (AIFB), che porterà in città un gruppo di blogger italiani alla scoperta della provincia di Macerata e dei suoi tesori. L’iniziativa nasce dalla passione per l’eno-gastronomia e per il mondo della comunicazione 2.0 di tre giovani maceratesi, Mariangela D’Amico e Giada Fabiani, food blogger e socie AIFB, e Carla Matè, social media strategist. Grazie al coinvolgimento di aziende e ristoratori locali – Cantine Fontezoppa, Distilleria Varnelli, Azienda Agricola Si.Gi., Frantoio Torresi, Agriturismo Agra Mater, Trattoria da Ezio, La Pasta di Aldo – i food blogger avranno l’opportunità di visitare stabilimenti e laboratori per toccare con mano prodotti di eccellenza e tipicità maceratesi e di dialogare con produttori e addetti ai lavori. Ad arricchire l’esperienza dei blogger sarà la visita guidata del centro storico di Macerata, resa possibile grazie alla collaborazione di Macerata Musei e del Comune, che li condurrà alla scoperta del patrimonio artistico cittadino, dallo Sferisterio a Palazzo Bonaccorsi, passando per la Torre Civica e il suo orologio planetario.
Da questa sera torna “rosa” l’attività agonistica del Cus Macerata, scatta infatti il campionato di serie C per la nuova squadra di calcio a 5 femminile. La formazione fondata sulle ceneri del Real Macerata e assemblata con diverse giocatrici ex Junior Futsal Treia, debutta in casa in via Valerio alle ore 21 contro Porto San Giorgio.Tanta la curiosità per vedere all’opera le ragazze allenate da Alberto Scuffia, figura assai nota nel panorama del calcio e del calcetto nel capoluogo. Per gli addetti il Cus può essere la rivelazione di un torneo quantomai incerto visto che la Federazione ha ristrutturato i campionati di fatto unificando serie D e C e quindi non si conoscono bene i valori in campo.A proposito di campo, parola alla capitana Marina Fiorentini, ruolo universale che può vantare tanti anni di calcio a 11 alle spalle.Marina che effetto fa scendere in campo come Cus Macerata? “E’ un nome storico, blasonato nel futsal, pertanto è bello anche se una responsabilità in più.” Quale la miglior qualità di questo gruppo e cosa invece va migliorato? “Il pregio direi la determinazione e poi c’è un bel clima nello spogliatoio. Certo, con i tanti innesti da Treia (5 calciatrici più 2 dirigenti) dobbiamo affinare l’amalgama.” Obiettivi della squadra? “Sappiamo di essere competitive ma questa è una stagione zero per noi e per la serie C che è stata rifatta. Alcuni club come Civitanova, Cantine Riunite e Gemina sembrano molto forti, vedremo…” Lo sport di squadra al femminile è da sempre la pallavolo, perché una giovane dovrebbe avvicinarsi al futsal? “Anzitutto perché non è vero che le gambe diventano storte (scherza), poi perché vuoi mettere l’emozione più rara e quindi più bella di segnare un gol?”A proposito di baby, lunedì negli impianti del Cus di via Valerio avrà luogo appunto la Leva di calcio a 5 femminile, aperta a tutte le studentesse appassionate o curiose. Il sogno è di imitare a breve la sezione maschile e dotarsi di un vero e proprio vivaio.La rosa 2015-2016 del Cus Macerata: portieri Cristina Romano e Marzia Giammaria; laterali Angelica Bernacchini, Carlotta Cecarelli, Virginia Copparo, Samuela Massi, Tatiana Montecchia; universali Elisa Pettinari, Laura Mitillo, Silvia Bacaloni, Marina Fiorentini; centrali Claudia Di Cato; pivot Francesca Tarulli, Caterina Laudisa, Alessandra Carciofi, Francesca Smorlesi. Allenatore Alberto Scuffia, vice allenatore Maria Laura Domizi, dirigenti Romina Amici e Alessio Marcantoni.
Domenica 11 ottobre, a partire dalle 10, si terrà a Macerata la 65esima Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, organizzata dall’ANMIL, Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro.La giornata si aprirà alle 10 con la celebrazione della messa in suffragio dei caduti sul lavoro officiata dal vescovo Mons. Nazzareno Marconi nella chiesa di San Francesco. Alla fine della celebrazione, alle 10:45, con il tradizionale corteo, accompagnato dal corpo bandistico Villastrada, i convenuti si trasferiranno al monumento ai caduti sul lavoro, in via Prezzolini, di fronte agli uffici dell’Anmil, dove verrà deposta una corona d’alloro. Alle 11 si terrà la cerimonia civile nella sala teatro parrocchiale San Francesco per fare il punto sulla tutela prevista per i lavoratori e per esporre i dati locali sull'infortunistica sul lavoro. Parteciperanno Roberta Preziotti, prefetto di Macerata, Romano Carancini, sindaco di Macerata, Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, Fabio Valente Pietrosanto, direttore dell'INAIL di Macerata, Silvano Mercuri, presidente dell'ANMIL di Macerata, Piero Mariotti, presidente provinciale FAND e Maria Pia Azzurro, vicepresidente ANMIL e coordinatrice Gruppo Donne ANMIL. Durante la cerimonia avverrà la consegna dei brevetti e distintivi d'onore ai nuovi Grandi Invalidi ed agli Invalidi Minori della provincia di Macerata, a cura della direzione Inail Macerata.
Sono il preside Nicola Del Monte, l’ex funzionario della Regione Marche Raffaele Berardinelli, l’avvocato Fiorenzo Principi e l’imprenditrice Orietta Maria Varnelli, i rappresentanti del Comune di Macerata all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’associazione Arena Sferisterio designati questa mattina dal sindaco Romano Carancini. I nomi, gli stessi del mandato precedente, sono stati resi noti durante la conferenza stampa tenuta oggi dal primo cittadino, il quale ha spiegato che le nomine si sono resa necessarie dal momento che quelle fatte nel quinquennio antecedente sono automaticamente decadute con l’insediamento del nuovo Consiglio comunale. E ancora una volta Carancini tira in ballo la parola 'squadra' a lui molto cara “questa - ha detto - è la squadra con la quale intendo proseguire il viaggio del Macerata Opera Festival”. Tre sono state le linee guida che hanno dettato la scelta: indipendenza, dal momento che le persone nominate non provengono da gruppi politici, non sono riconducibili a interessi particolari ma sono figure del territorio, la capacità di lavorare in squadra e infine la passione: ”Sono persone – ha detto il sindaco a questo proposito – che lavorano in un CdA che ha, tra le altre, responsabilità di indirizzo e lo fanno gratuitamente”. “Tutti e quattro i componenti - ha proseguito Carancini - avevano rassegnato le dimissioni motivate esclusivamente per il passaggio elettorale e, nella prima riunione del CdA dopo la mia nomina a primo cittadino, avevano manifestato la volontà di chiudere con quest’esperienza rimettendo a me la scelta, e avrebbero anche gradito che vi fosse un ricambio perché gli obiettivi che ci eravamo prefissi erano stati portati a termine. Ma nonostante questo ho chiesto loro di rimanere, di continuare il percorso con gli stessi presupposti e oggi li ringrazio per aver accettato a nome mio personale e dell’intera città ”. Una squadra vincente sulla quale Carancini continua a credere fermamente, “che nel 2011 - ha affermato - fece scelte coraggiose, non scontate, andando a individuare il miracolo Micheli. Un progetto vincente quello del Macerata Opera Festival con una sua storia importante che la dobbiamo a tante altre componenti, alle maestranze, alla società di marketing che ha partendo da 130mila euro è arrivata a quasi mezzo milione di euro di sponsorizzazioni, alla ricostruzione di un brand, alla riappropriazione delle persone – quasi 300.000 - alla qualità e a felici invenzioni come la Notte dell’Opera”. Parla di nuovi stimoli il sindaco nonostante lo “schiaffo immeritato” che l’intera squadra si è presa con la doccia fredda targata FUS, i fondi ministeriali che hanno tolto al Macerata Opera Festival 100.000 euro cui si sono aggiunti i tagli rilevanti da parte di alcuni enti e istituzioni, vedi Camera di Commercio e Provincia di Macerata, un grido di dolore che parla in quest’ultimo caso di meno 150.000 euro. Su questi fronti Carancini ha affermato di aver comunicato al ministro Franceschini le perplessità circa i criteri con cui sono stati calcolati i parametri e assegnati i fondi così come all’ATIT (Associazione Teatri Italiani di Tradizione) . Il discorso economico è stato affrontato anche in Regione dove il sindaco ha evidenziato la necessità che almeno i fondi in origine erogati dalla Provincia vengano dalla Regione stessa girati al Macerata Opera Festival a seguito del passaggio delle competenze sulla cultura da un’istituzione a un’altra. E alla luce della “fuoriuscita” della Provincia dal Cda, Carancini ha subito un compito da dare a quest’ultimo, il ripensamento del veicolo associazione: “A questo si fa fronte in due modi – ha detto – o con l’entrata della futura governance nel Consiglio di amministrazione o con il coinvolgimento degli organi politici amministrativi”. Il sindaco Carancini fa, dati alla mano, anche un’analisi dettagliata di quello che è stato il passato più volte tirato in ballo da tanti, per arrivare ad oggi: “Nella gestione Ricciarelli gli spettatori paganti sono stati prima 12.000 e l’anno successivo 15.000, su 1.393 718 gli omaggi. Quando gestiamo denaro pubblico bisogna essere accorti. Attualmente paghiamo ancora un mutuo per perdite dovute a maggiori costi, che pesano sui bilanci per sforamenti di spesa fatti”. Ora il CdA, forte dell’esperienza maturata e che parla di superamento della crisi con 900.000 euro tagliati ai costi di produzione, di un bilancio completamente risanato grazie ai quali il valore patrimoniale della fabbrica della cultura Sferisterio oggi è in attivo rispetto alle passività, ha nuovi obiettivi davanti a sé da raggiungere percorrendo un terreno che però è in salita. “Risalire la montagna questa volta sarà più difficile rispetto al 2011 perché le azioni forti le abbiamo già messe in campo”, ma il sindaco Carancini, non demorde e lancia un appello, prima alla città e poi agli imprenditori, ai quali chiede di non essere distratti, affinché compiano uno sforzo significativo:”Ho un sogno, che vorrei non rimanesse tale, che le persone possano acquistare biglietti a arrivare al sold out prima che la stagione lirica inizi”. Pensando alle aziende invece tira in ballo l’art bonus, il decreto che consente la detrazione dalle imposte fino al 65% dell'importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico.Carancini chiede partecipazione attiva, passione e incontro, sicuro che “l’anima di questa città ci saprà essere vicina”.(FOTO GUIDO PICCHIO)
Salvatore Perugini e Fabio Ongaro sono stati ospiti questo pomeriggio della redazione di Picchio News. I due grandi campioni del rugby si sono intrattenuti con la redazione e con Guido Picchio che ha donato ad entrambi una copia del suo ormai celebre libro sull'Afghanistan. Ongaro, 81 presenze in nazionale e cinque volte campione d'Italia con la Benetton Treviso, e Perugini, 83 presenze in azzurro e scudettato in Italia e in Francia, con grande cordialità e simpatia si sono sottoposti a un'intervista video dai toni molto gradevoli, dove spiegano, fra l'altro, l'importanza di uno sport a torto considerato minore come il rugby.https://www.youtube.com/watch?t=2&v=AOgHt0XwifA
Sarà inaugurata domani, sabato 10 ottobre, presso la Pinacoteca e Museo Civici di Camerino, la mostra personale dal titolo 'Ho tentato tre inizi' dell’artista umbra di arte contemporanea Alessandra Baldoni, fotografa e scrittrice, che resterà aperta aperta fino al 17 gennaio 2016. Inaugurazione che coincide con la Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, La personale dell’artista umbra di Magione (Perugia) è curata dall’Associazione culturale Verticale d’Arte e dalla Pinacoteca e Museo Civici di Camerino. L’esposizione, che aprirà i battenti al grande pubblico in occasione dell’undicesima Giornata del Contemporaneo il prossimo sabato 10 ottobre, si protrarrà sino al 17 gennaio 2016. La Pinacoteca e Museo Civici di Camerino aderisce all’ appuntamento annuale a carattere nazionale dedicato ai linguaggi artistici della contemporaneità, ospitando le istallazioni dell’artista perugina Alessandra Baldoni in un originale e intrigante dialogo con le opere antiche della Pinacoteca. E’ il primo esperimento e può essere l’inizio di un progetto futuro permanente con i musei camerti, come ha sottolineato il sindaco Gian Luca Pasqui in occasione della presentazione dell’evento. L’artista Alessandra Baldoni, durante la permanenza della mostra presso le sale della Pinacoteca e Museo Civici di Camerino terrà un ciclo di workshop aperti anche alle scuole, attualmente vive e lavora a Perugia dove, attraverso i propri scatti, sviluppa i temi della memoria, del sogno e dell’amore, intessendo storie e narrazioni quasi suggerite, evocate ed enigmatiche a un tempo, le quali, molto spesso, percorrono il doppio canale dell’immagine figurativa e della scrittura. <Mi sono emozionata - dice Alessandra Baldoni – quando sono stata chiamata per fare questa mostra. Per un artista essere ospitato all’interno di una pinacoteca è il massimo. Mi sento una archivista sentimentalista e con questa mostra, molto coraggiosa, vorrei invitare i visitatori ad esporre le loro sensazioni, emozioni e pareri. E’ un impegno coraggioso, ma spero di riuscirci. Sarò il più possibile con i visitatori ed oltre alle quattro giornate dedicate ai workshop cercherò di essere presente più giorni possibili. Il tema della mostra è il “tentare”, il mettersi in gioco della Baldoni, che per l’artista nasce propriamente dalla visita alle collezioni civiche di Camerino, dove, di sala in sala, la magnificenza e la bellezza di ciò che i suoi occhi si trovavano davanti, hanno suscitato in lei la voglia e il desiderio di confrontarsi con queste opere e far dialogare l’arte contemporanea con lo splendore del passato. Il tentare “tre volte” corrisponde, dunque, a tre inizi, o meglio a “tre innamoramenti”, tre storie che iniziano e che andranno poi scritte nell’incontro con il pubblico, disseminando indizi e misteri affinché gli sguardi possano raccogliere segni e farne un racconto a più voci. Alcuni scatti tratti dal ciclo delle Vite di uomini non illustri si trovano, così, a colloquiare con i ritratti di personaggi illustri, cosi come l’opera Un tempo per noi dialoga con la quattrocentesca Madonna della Misericordia di Girolamo di Giovanni, per finire poi con gli scrigni di I need protection, intesi come piccole mappe, cardini dell’anima, che si trovano idealmente a fare da contraltare alle Carte geografiche dello Stato di Camerino, in un binomio di indizi terrestri e indizi esistenziali. Ai visitatori sarà data una cartolina su cui potranno esprimere le loro sensazioni, paure o desideri, che poi consegneranno al termine della visita. A conclusione della mostra l’artista Baldoni ne sceglierà una per rappresentarla con una propria opera ed il cofanetto che ne uscirà, unico e più grandi di altri esempi esposti nella terza sezione, sarà consegnato al comune. <E’ una grande soddisfazione – dice la direttrice dei musei dottoressa Barbara Mastrocola – ospitare un’artista di tale livello ed abbiamo apprezzato molto il suo entusiasmo>. <Si tratta di un evento importante- dice la curatrice Elisa Mori – che potrebbe aprire nuove scenari sull’arte contemporanea e soprattutto verso i giovani e tutto il territorio, che deve puntare sull’arte e sulla cultura vista la ricchezza del patrimonio di cui è in possesso> L’iniziativa, fortemente voluta dall’attuale amministrazione comunale, rappresenta un primo passo di apertura nei confronti dei nuovi linguaggi della contemporaneità, sulla scia delle importanti rassegne da sempre promosse e sostenute dalla città di Camerino.
L'Università degli Studi di Camerino e il CSV Marche (Centro servizi per il volontariato) hanno sottoscritto una convenzione al fine di migliorare la realizzazione dei rispettivi fini istituzionali, riconoscendo l'interesse comune a mantenere e sviluppare rapporti di collaborazione per lo svolgimento di iniziative e attività di formazione e ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione sociale. Tale scopo verrà perseguito attraverso l'attivazione di collaborazioni scientifiche e didattiche, la programmazione e realizzazione di percorsi formativi rivolti a studenti dell'Ateneo e a volontari delle associazioni di volontariato marchigiane, l'organizzazione di convegni e seminari, la promozione di tirocini formativi, di orientamento e di altre attività didattiche e divulgative, il riconoscimento da parte dell'Università di eventuali crediti formativi maturati dagli studenti che frequenteranno i percorsi esperienziali proposti dal CSV Marche o assegnati per specifiche attività comuni tra l'Università e il CSV. A tal proposito, si segnala l'attivazione, presso l'università di Camerino, del Corso di Laurea triennale in Scienze sociali per gli enti non profit e la cooperazione internazionale, per cui è prevista la riduzione di un terzo delle tasse universitarie allegando una lettera di presentazione di un ente non profit. Il corso, volto alla formazione di manager qualificati per il Terzo settore, è particolarmente indicato per chi intende intraprendere un'attività professionale nel non profit, che offre molte prospettive di lavoro soprattutto in vista della riforma in via di approvazione. Al fine di approfondire i bisogni del volontariato marchigiano e le possibili strategie per soddisfarli, il CSV Marche ha in programma, nel mese di ottobre, una serie di incontri con il volontariato e i suoi principali portatori di interesse per definire il programma di attività per il 2016.
I colpi di spada giapponese arrivano all’Istituto Agrario di Macerata.La scuola diretta dalla professoressa Antonella Angerilli ha infatti ospitato il più noto Maestro di Spada giapponese (21° Discendenza di Maestri di Spada) Sekiguchi Takaaki Komei, arrivato questa settimana a Macerata, invitato dal professor Mario Pianesi, ideatore, fondatore e presidente dell’Associazione Internazionale UPM Un Punto Macrobiotico.Accolto dagli studenti, è stato ricevuto nell’aula magna dove si è esibito per circa quaranta minuti nella sua arte. Prima della performance, i ragazzi hanno potuto approfondire la sua storia e apprendere che da venticinque anni si dedica alla diffusione della cultura, del patrimonio e dei valori tradizionali giapponesi in tutto il mondo.Alla conclusione, il professore ed enologo Giuseppe Potentini, lo ha salutato con un omaggio: del vino prodotto dalla scuola.
Parole e musica sono state le protagoniste di una avvincente giornata dell'Overtime Festival.Il pubblico delle grandi occasioni ha accolto a Macerata Pierluigi Pardo e Giuliano Palma. Il conduttore Mediaset di Tiki Taka è stato coinvolto nell'incontro "Le grandi sfide della mia carriera" alla Galleria degli Antichi Forni. Lo show man ha raccontato il suo percorso mediatico-sportivo, affidandosi alla sua irriverente capacità di coinvolgere il pubblico. Giuliano Palma è stato, invece, il musicista del primo appuntamento musicale del Festival. Il fondatore dei Casinò Royal si è esibito in una piazza della Libertà gremita nel suo "Old Boy Tour", con la consueta sonorità raffinata che attraversa rock e reggae, passando per funk, soul e R&B.(FOTO SI. SA.)Clicca per ingrandire
Grande partecipazione al convegno “Persone scomparse: ricerche e sviluppi normativi” che si è tenuto questa mattina nel Salone di Rappresentanza della Prefettura di Macerata, organizzato e promosso dall’Associazione Territoriale Penelope Marche onlus, in collaborazione con Penelope Italia onlus. L’evento è stato promosso in occasione del quinto anniversario della costituzione dell’associazione regionale ed è stato l’occasione per illustrare il lavoro espletato nei cinque anni di vita associativa affiancando le famiglie delle persone scomparse nella disperata ricerca dei loro cari.Nelle Marche negli ultimi quarant’anni sono scomparse più di 500 persone secondo i dati forniti nella XII ͣ Relazione semestrale stilata dall’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse. In Italia sono da ricercare 29.234 persone (dal 1 gennaio 1974 al 31 dicembre 2014) di cui 14.117 maggiorenni e 15.117 minorenni. Gli over 65 italiani sono 1.075. Gli italiani scomparsi all’estero sono 169. Nelle Marche mancano all’appello 548 persone di cui: 7 ad Ascoli Piceno, 6 a Pesaro-Urbino, una persona a Fermo. In merito agli scomparsi nel territorio di Ancona e di Macerata le competenti Prefetture non hanno fornito il dato provinciale.Hanno partecipato, fra gli altri, in qualità di relatori l’avvocato Antonio Maria La Scala, presidente Penelope Italia onlus; il dottor Giovanni Giorgio, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Macerata e la dottoressa Olimpia Monaco, magistrato presso la Direzione Generale della Giustizia Penale del Ministero della Giustizia, oltre naturalmente al Prefetto di Macerata Roberta Preziotti.Diverse anche le testimonianze dei familiari delle persone scomparse tra cui quella di Giorgia Isidori, sorella di Sergio Isidori, e presidente dell’associazione Penelope Marche onlus che ha illustrato il bilancio del quinquennio associativo e i casi seguiti nella nostra regione, e quella di Mario Straccia, padre di Roberto Straccia, il giovane di Moresco scomparso il 14 dicembre 2011 e ritrovato cadavere sul lungomare di Bari il 7 gennaio 2012.
Un racconto in immagini della vita quotidiana degli animali ospitati al canile di Potenza Picena. È la mostra fotografica intitolata “Che Potenza!” curata dal neo-gestore della struttura, Meridiana cooperativa sociale, l’associazione U.N.A. Potenza Picena, con il patrocinio del Comune della città e il supporto di Barbato studio design e che sarà visitabile dal 8 al 28 ottobre presso la sala U. Boccabianca. L’obiettivo della mostra, inaugurata oggi pomeriggio, è quello di aprire le porte del canile comunale a tutti attraverso le fotografie scattate dall'obiettivo attendo e sensibile della fotografa Mary Della Giovanna e raccontare la quotidianità degli animali ospitati per sensibilizzare la cittadinanza verso la piaga dell’abbandono ed incoraggiare l’adozione dei cani e dei gatti che vivono presso il rifugio. Ed è lo scopo principale anche di Meridiana cooperativa sociale, che dal mese di novembre del 2014 gestisce la struttura e che in meno di un anno è riuscita a triplicare il numero delle adozioni. Infatti, per quanto riguarda i cani, dall'inizio della gestione ad oggi gli operatori della cooperativa hanno effettuato ben 21 affidi, mentre nell'anno precedente le adozioni erano state 7. Attualmente, presso il rifugio sono ospitati 83 cani che attendono una famiglia, numero inferiore rispetto ai 97 che erano presenti nel novembre del 2014. Questo, nonostante il fatto che in un anno gli ingressi siano stati ben 18. “Abbiamo raggiunto un risultato importante - afferma la direttrice di Meridiana cooperativa sociale, Barbara Vittori – visto che la maggior parte degli animali presenti sono adulti o anziani, molto difficili da far adottare”. Non solo, ma in quest'anno Meridiana si è adoperata anche per risolvere alcuni casi critici che erano stati rinvenuti all'inizio della gestione. Ad esempio, è la storia di Miele, un gatto che aveva vissuto per ben 8 anni rinchiuso in un piccolo bagno della struttura e felicemente adottato da una delle volontarie di U.N.A Potenza Picena. Oppure, quella di Mistral, un nonnino di 14 anni, affetto da paralisi e cecità anche lui adottato per vivere i suoi ultimi anni di vita circondato dall'affetto di una famiglia. “Sono solo un paio delle tante storie che si possono raccontare al canile – afferma ancora Barbara Vittori – e con questa mostra vogliamo fare proprio questo: raccontare, dare visibilità agli animali di cui ci prendiamo cura e incoraggiare le adozioni”. Al canile comunale di Potenza Picena, però, non ci sono solo cani da adottare, ma anche gatti, ben 8 per la precisione anche loro in attesa di una famiglia che sia per sempre. Anche i gatti sono in mostra nella sala U. Boccabianca situata in via Trento, n. 1, un'esposizione che sarà visitabile fino al 28 ottobre, dal lunedì alla domenica, dalle ore 16.00 alle 20.00. E ancora, l'esposizione è anche un'occasione di raccolta fondi che saranno completamente destinati alla cura degli animali senza padrone di Potenza Picena. “Abbiamo previsto anche una raccolta fondi – ha spiegato, la fotografa Mary Della Giovanna – da destinare esclusivamente ai cani e gatti che vivono al rifugio. Chiunque vorrà potrà donare anche solo 1 euro, mentre se si desidera portarsi a casa una delle fotografie in mostra lo si potrà fare con una donazione minima di 30 euro”. Per ulteriori informazioni sulla mostra e dettagli sul canile comunale di Potenza Picena e su come donare è possibile visitare il sito www.meridiana.mc.it, la pagina Facebook “Canile comunale – Meridiana Cooperativa Sociale” oppure chiamare il numero 371.1301647 e scrivere a canilepotenzapicena@meridiana.mc.it. (FOTO MARY DELLA GIOVANNA)
Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, ha ufficializzato la nomina a direttore onorario del Museo del Territorio “Oberdan Poleti” di San Severino Marche del professor Egidio Pacella. Particolarmente attivo nel mondo del volontariato, Pacella è un grande appassionato di storia e del territorio. Di recente ha pubblicato il volume “Storie alla fonte”. Ad indicare il nome della sua candidatura è stato il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, professor Sandro Luciani. Indicazione che il primo cittadino e l’Amministrazione comunale settempedana hanno subito raccolto con grande favore. “Ho dato la mia disponibilità gratuita a tale incarico perché tengo molto al museo che porta il nome di un personaggio attivissimo e amato in città” – ha sottolineato il professor Pacella che per molti anni è stato impegnato nel mondo della scuola. Il Museo del Territorio di San Severino Marche unisce una casa colonica, il giardino botanico e una vera e propria raccolta di tanti oggetti, per lo più testimonianza della civiltà contadina, artigianale e protoindustriale. La casa colonica, con la sua aia, la capanna per il biroccio ed altri attrezzi agricoli, è un esempio di tipica abitazione mezzadrile marchigiana. Al piano terra si trovano la stalla con mangiatoie, una cantina e un terzo vano dov’è sistemato un telaio. Al piano superiore si possono visitare la cucina, fedelmente ricostruita secondo il modello comune agli inizi del Novecento, e le camere da letto con il tradizionale pagliericcio di foglie di granturco. Nel giardino botanico sono state messe a dimora specie arboree locali. Il museo è diviso in varie sezioni, a cominciare da quella della prima sala dedicata alla cultura contadina. Qui si conservano il grande torchio ligneo dell’800 e numerosi attrezzi per le attività agricole: aratri di antica tipologia, una seminatrice, una falciatrice, un erpice ed un tritaforaggi. A specifiche attività artigianali è dedicata la seconda sala in cui si può ammirare una vecchia apparecchiatura per la produzione di acque gassate e antichi strumenti appartenuti all’azienda elettrica municipale degli anni Venti. Vanno infine segnalate alcune macchine usate in tipografia, come un ciclostile ed una stampatrice Victoria degli inizi del secolo. Da ultimo le testimonianze dell’associazionismo a fini culturali ed educativi o di pubblica assistenza: tra queste la sezione dedicata alla gloriosa Croce Verde di San Severino Marche.
Venerdì 9 ottobre, altra densa giornata di appuntamenti nel ricco calendario di Overtime Festival. Si comincia alle ore 11.00 all'Aula Magna dell'Università degli Studi di Macerata con due ex pilastri della nazionale italiana di rugby: Fabio Ongaro e Salvatore Perugini. In particolare, il primo ha anche avuto l’onore di esserne capitano. Sua è stata la meta decisiva nella vittoria contro la Scozia che ha evitato, nel Sei Nazioni del 2004, il Cucchiaio di legno all’Italia. Perugini, pilone, cresciuto nell’Aquila Rugby,vanta anche una vittoria del campionato francese con il Tolosa. I due protagonisti della palla ovale saranno testimonial di “La Vita si suda”, il tradizionale appuntamento organizzato in collaborazione con "StammiBene", il progetto che sensibilizza i cittadini sui problemi legati alle dipendenze promosso dal Dipartimento Dipendenze Patologiche di Macerata. Ongaro e Perugini si tratterranno anche nel pomeriggio per presenziare alla presentazione del libro “Per la libertà. Il rugby OLTRE le sbarre” di Antonio Falda. Un viaggio, un percorso attraverso le carceri italiane, fino ad arrivare ai cuori di chi sta vivendo i propri giorni "oltre le sbarre" ma con le celle illuminate da una luce nuova: il rugby. Location dell'evento Corso della Repubblica, dalle ore 16.00. Alle ore 15.00 attesissimo omaggio ad Annarita Sidoti, l’indimenticata marciatrice italiana che tante gioie ha regalato all’atletica e agli sportivi italiani. A pochi mesi dalla scomparsa,Overtime Festival ricorderà le tappe più importanti della sua sfolgorante carriera: nel 1990, ad appena 21 anni, trionfa agli Europei di Spalato nella 10 km di marcia. Di lì è un trionfo dopo l’altro. "Scricciolo d’oro", così soprannominata da Candido Cannavò per il suo fisico minuto (1 metro e 50 per 42 chili), vince ai mondiali di Atene nel ’97 e bissa il titolo europeo nel ’98. Scoperta e annunciata pubblicamente la terribile malattia, non si arrende e, circondata dall’amore del marito Pietro e dei suoi tre figli, vive la sua vita fino all’ultimo istante, recitando in un film, diventando assessore allo Sport del suo Paese, portando nelle scuole la sua testimonianza di coraggio e volontà. Alla biblioteca Mozzi Borgetti, saranno presenti il marito e i tre figli, l’allenatore Pietro Pastorini, l’ex campione di marcia Giovanni Perricelli, Rossella Giordano e Erica Alfridi, compagne di nazionale con cui componeva un gruppo dai valori fantastici. Alle 17.00, presso libreria Feltrinelli, l'ironico poeta e conduttore radiofonico Rai Marco Ardemagni presenta la sua raccolta “Irrimediabilmente Rime – Poesie a pedalata assistita”. Alle 19.00, sempre presso i locali della biblioteca Mozzi Borgetti, conclusione del contest cinematografico "Overtime Film Festival" con la premiazione dei vincitori. Alla presenza di numerosi e prestigiosi ospiti, saranno comunicati i nomi delle pellicole scelte tra le venti partecipanti alle due sezioni "cortometraggi" e "documentari sociali". Tra i finalisti, la produzioni Rai “Pietro Mennea la freccia del sud” di Ricky Tognazzi, “Il calcio, la Palestina e me”, viaggio "sociale" per le strade di Hebron di Gabriella Greison ed ampio spazio a disabilità e paralimpico con le pellicole “Due piedi sinistri” di Isabella Salvetti e “Oltre la linea” di Paolo Geremei. Produzioni nazionali ed internazionali, con particolare attenzione sul mondo giovanile. Alla kermesse saranno presenti anche i festival “amici” di Overtime: Corto Dorico di Ancona e OTF Baja de California Mexico. Alle 22.00, Overtime si trasferisce in Piazza della Libertà per il secondo appuntamento musicale del Festival: Sud Sound System in concerto. Gruppo musicale reggae di fama internazionale, intreccia legami con lo sport grazie ad alcuni dei membri che sono appassionati surfisti e per aver composto l’inno del Lecce Calcio “Giallurussu”; da sempre impegnati attivamente nella difesa dell’ambiente e del diritto alla salute, nel 2008 accendono i fari dei media sulla nocività dell’ILVA di Taranto e la centrale elettrica di Cerano (Br) grazie all'album “Dammene ancora”. Ricordiamo che, per il secondo anno consecutivo, Overtime Festival si fregia del patrocinio di Amnesty International Italia, che parteciperà alla manifestazione tramite due eventi personalizzati. Innanzitutto la presentazione del libro “Srebrenica. La giustizia negata” con ospiti dell’incontro il portavoce e direttore comunicazione Amnesty International Italia Riccardo Noury e l’autore Luca Leone. Evento in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Macerata, ore 18.00 Galleria degli Antichi Forni. Inoltre, presso la stessa location, è possibile visitare la mostra fotografica “Da oltre 40 anni contro la tortura”, una delle Grandi Sfide di Amnesty International Italia”.