Come tradizione, anche ieri sera Macerata è stata presa d'assalto da una moltitudine di persone per gli Aperitivi Europei e la gente è arrivata veramente da ogni parte della provincia, tanto che i locali sulla costa generalmente molto affollati nei weekend scorsi, ieri sera hanno fatto il minimo sindacale.
Tra danze orientali, concerti e dj set, erano veramente molte le proposte musicali di contorno alla splendida manifestazione per la celebrazione della festa dell'Europa ma a farla da padrone, come recita il nome stesso, è stata la parte "food" con i 73 locali, tra bar e ristoranti che hanno aderito all'iniziativa.
Moltissima gente ovunque, a partire già da Corso Cairoli, sulle scalette, in Piazza della Libertà, in Via Gramsci ma la via regina dell'evento è stata senza dubbio il Corso della Repubblica dove era quasi impossibile passare e ne sanno qualcosa quelle persone che erano a passeggio con i figli piccoli nel passeggino, che hanno dovuto tribolare non poco per farsi largo nella fiumana di persone festanti.
Ad un certo punto sembrava che la pioggia avesse avuto l'intenzione di rovinare la festa ma fortunatamente si è limitata a qualche goccia e nulla più.
La band Project Czar del montecosarese Ivan Perugini, dopo un'accurata selezione da parte della giuria, è stata ammessa alle finali regionali di Rock Targato Italia che si terranno il 28 maggio prossimo al Kokogena di Osimo. Gli altri gruppi ammessi alle finali sono: Silvia Catani, Farey, Motette, Nijhida, The Chairs e Yula.
Rock Targato Italia è il più importante rock contest nazionale, una manifestazione talent-scout che offre l'opportunità ad artisti sconosciuti di mettersi in mostra, di farsi conoscere e li segue nella comunicazione e promozione della loro attività. E' riservata a gruppi e artisti solisti, emergenti indipendenti o che non abbiano contratti discografici, manageriali o editoriali in esclusiva. La rassegna, nata nel 1986, è giunta alla XXIX edizione ed è considerata da musicisti e giornalisti musicali il più importante appuntamento per artisti emergenti. Alla manifestazione possono partecipare artisti che compongono e suonano proprie canzoni. I testi dei brani possono essere cantati in qualsiasi lingua, non c'è limite d'età e sono ammessi tutti i generi musicali.
Dopo una prima selezione a cura della Direzione Artistica di Rock Targato Italia, i partecipanti accedono alla seconda fase della selezione che consiste nell’esibirsi in concerto con brani del proprio repertorio nei rock-club più vicini all’area della loro residenza. Ogni serata ospiterà 4/5 partecipanti e una giuria locale sceglierà l'Artista che passerà alle fasi successive della manifestazione che prevedono: selezioni regionali e interregionali fino ad arrivare alle finali nazionali. Il primo premio consiste in una campagna promozionale del valore di 10.000 euro, la compilation di Rock Targato Italia, serate promozionali e showcase nei migliori locali.
Sono tanti coloro che direttamente o indirettamente sono legati alla storia della rassegna, tra cui ricordiamo: Timoria, Marlene Kunz, Le Vibrazioni, Subsonica (Hizons Street band), Negramaro (Helvetia), Litfiba, Ligabue, Zibba, Giulio Casale (Estra), Carmen Consoli. Questi sono solo alcuni dei nomi che hanno calpestato il palco di questa manifestazione, una storia ed esperienza straordinaria della musica italiana che si rinnova ogni anno.
Nati agli inizi del 2012, i Project Czar sono così composti: Roberto Cannella alla chitarra, Mauro Tosoni alla batteria, Massimo Ferrara al basso, Barbara Licciardi corista e Ivan Perugini chitarra e voce.
Facciamo un grosso in bocca al lupo alla band per questa competizione canora ed in generale per un futuro ricco di grandi successi.
L’Azienda dei Teatri di Civitanova Marche annuncia il nuovo direttore che avrà un incarico pro tempore fino alla fine di settembre. Si tratta di Pierluigi Borraccetti, commercialista civitanovese, che da questa settimana è subentrato al dirigente comunale Roberto Ripari. Ripari, a sua volta, ha ricoperto tale ruolo per due mesi dopo il pensionamento di Alfredo Di Lupidio. L’Azienda, fin dalla fine di questo mese, avrà un periodo di lavoro molto intenso, con le attività dei grandi eventi estivi: Civitanova Film Festival, Rive, Civitanova Danza e Futura.
La presidente Rosetta Martellini, il CDA e i dipendenti dell’Azienda dei Teatri di Civitanova Marche esprimono gratitudine a Ripari per il lavoro svolto negli ultimi due mesi e augurano un proficuo lavoro al nuovo direttore.
Intanto dal 15 maggio cambiano gli orari di programmazione del cinema Rossini e Cecchetti. Le proiezioni dal lunedì al giovedì saranno anticipate di un’ora, quindi la prima sarà alle 19.30 e la successiva alle 21.30. Il 15 maggio sarà aperto il Cecchetti con il film Tutto quello che vuoi, ora in programmazione al Rossini. La commedia di Francesco Bruni è il racconto di un viaggio dei due protagonisti, il ventiduenne Alessandro e l’ottantacinquenne poeta dimenticato Giorgio, alla scoperta della ricchezza del cuore tra le vie di Roma. Il film nasce da un vissuto del regista Bruni. Suo padre, infatti, è da qualche anno affetto dal morbo di Alzheimer e ha progressivamente sviluppato una regressione verso il passato che ha fatto divenire “reali” persone e accadimenti che avevano avuto luogo decenni prima.
Il prezzo del biglietto è di 5 euro, il ridotto a 4 (per under 18, over 65 e studenti universitari fino a 24 anni).
La Grande guerra raccontata con parole e immagini. Le parole e le immagini scelte da Amerigo Buonaccorsi, conte di Castel San Pietro in Sabina, per descrivere la sua esperienza al fronte. La storia di un uomo partito da Macerata a bordo della sua Lancia come volontario e la storia con la maiuscola intrecciate in un manoscritto di ben 120 pagine e oltre 500 fotografie.
Si intitola "Il diario di guerra del conte Amerigo Buonaccorsi" ed è stato presentato nel pomeriggio di oggi, venerdì 12 maggio, alla Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti di Macerata. Un documento prezioso nel quale l'autore ripercorre i giorni spesi a battersi per la Patria: un'avventura da arruolato nel corpo degli automobilisti durata poco più di un anno, dal 22 maggio 1915 all'11 giugno 1916.
Documento tornato alla luce grazie al certosino lavoro della dottoressa Elisabetta Biagini, che ne ha riconosciuto valore e bellezza e alla quale si deve la trascrizione digitalizzata dell'opera e il dizionario con le spiegazioni dei termini propri del linguaggio di guerra presenti nel documento. E grazie all'opera di scannerizzazione delle fotografie fatta dal dottor Riccardo Sinigallia, fotografie scattate dal conte nei momenti liberi e sviluppate di notte, ciascuna con la sua nota e la sua didascalia.
Una pittrice china su un foglio bianco intenta a disegnare. Un piccione tridimensionale gigante che passeggia in mezzo alla via. Fumetti e cartoni animati, a colori o in bianco e nero, sistemati in bella mostra. All'angolo con via Francesco de Vico pure uno scheletro che prende vita da un tombino. Il centro storico di Macerata si riempie di bellezza: il merito è tutto delle opere realizzate dagli artisti che hanno preso parte alla prima della manifestazione "Viva la Repubblica-Arte in Corso!". Un evento organizzato dai commercianti di Corso della Repubblica, a Macerata, con l'obiettivo di trasformare la via in una vetrina a cielo aperto.
Ad aprire le danze, Michele Bini, Simona Breccia, Chiara Bizzarri (in arte Roi Roi), Morden Gore, Sabina Tangorra, Irina Kopeykina. Sono arrivati questa mattina, venerdì 12 maggio, per dare sfogo alla loro creatività e offrire ai passanti spunti di meraviglia. Torneranno, promettono, anche venerdì 19 maggio, prossimo appuntamento con la bellezza.
Gubbio e le Marche più vicine grazie a sant'Ubaldo. Il 16 maggio si celebra la ricorrenza del Vescovo umbro e si rinnova il legame simbolico con Passo di Treia, data la condivisione della festa patronale. Per l'occasione, nel paese è in programma un calendario di iniziative dal 13 al 16 maggio. In particolare, due gli eventi di rilievo che si affiancheranno al triduo di preghiera e alle comunioni. Domenica 14 maggio, durante la Messa delle ore 19, don Angelo Fanucci, tra i più importanti biografi di sant'Ubaldo, interverrà per illustrare ai presenti alcuni passi della sua ricerca. Un'occasione da non perdere data la rilevanza assunta da don Angelo anche all'interno dell'importante "corsa dei ceri" che si svolge a Gubbio con rilevanza internazionale.
In tal senso è da intendersi, inoltre, l'omaggio che la parrocchia di Passo di Treia ha inteso programmare martedì 16 maggio verso il proprio Patrono e la città umbra. A partire dalle ore 18, gli studenti dell'Istituto comprensivo "Egisto Paladini" organizzeranno un mercatino in prossimità della chiesa della Natività della Vergine Maria. Successivamente, alle ore 20.45 è fissato il ritrovo in piazza Bachelet (parcheggio scuole Elementari) per il corteo della processione che si dirigerà pochi minuti più tardi sempre in direzione della chiesa della Natività, passando davanti la chiesa di Sant'Ubaldo, in corso Garibaldi, gravemente danneggiata dal terremoto e attualmente inagibile.
La processione avrà alcuni aspetti di originalità: tre ceri delle dimensioni di circa 2 metri saranno portati a spalla dai rispettivi rappresentanti dell'associazionismo religioso, laico e sportivo della frazione e non solo. I ceri, inoltre, rappresentano altrettante zone della frazione treiese e simboli di devozione: il "Beato Pietro" per la zona periferica e le campagne (associazionismo laico), la "Santa Croce" per l'area rivolta a San Severino Marche (associazionismo religioso) e la "Madonna del Ponte", area lungo il fiume Potenza (per gli sportivi).
Il corteo sarà accompagnato dagli Sbandieratori di Montecassiano e si concluderà in piazza Tarcisio Carboni risalendo da via dell'Asilo. La benedizione e l'offerta dei ceri a sant'Ubaldo precederanno poi la Messa delle ore 21.30 presieduta dal parroco don Gabriele Crucianelli. A ogni partecipante sarà consegnata una candela ricordo da accendere durante la processione e conservare al termine della benedizione.
Sabato 13 maggio, presso il CASB ( Centro d’Ateneo per i Servizi Bibliotecari sito in piazza Oberdan), alle ore 16 ci sarà un evento pubblico organizzato dall’Istituto Confucio e l’Istituto di Specializzazione in Psicoterapia dal titolo: “Con l’inchiostro e il pennello. Lacan e Shitao”.
Al centro dell’incontro, animato dal prof. Paolo Gomarasca (docente di filosofia dell’Università Cattolica di Milano nonché docente dell’Istituto Icles per la formazione degli psicoterapeuti), e dal prof. Marco Meccarelli (storico dell’arte cinese dell’Istituto Confucio dell’Università di Macerata), l’incontro inaspettato e fecondo tra un esponente illustre e preminente del pensiero occidentale – lo psicoanalista francese Jaques Lacan – con uno dei classici della pittura cinese della seconda metà del XVII secolo, il monaco errante Shitao.
Presenterà l’incontro il prof. Giorgio Trentin, direttore dell’Istituto Confucio e la dott.ssa Marina Severini, psicoanalista e responsabile Icles sede di Macerata
"Tra palco e realtà" è un'azione di prevenzione ideata e promossa dalla Polizia di Stato, dal Dipartimento Dipendenze Patologiche AV3 Asur Marche e dal Garante Regionale per l'Infanzia.
Il progetto è dedicato alla prevenzione dei comportamenti inadeguati e dei pericoli legati a Internet e nuovi media, quali dipendenze, cyberbullismo, predazione sessuale, gioco d'azzardo, acquisti illegali o pericolosi, abuso e cattivo uso dei social, estorsione dati sensibili. Un universo esteso e complicato di problematiche con cui quotidianamente tutti ci troviamo a fare i conti e in particolare su cui i più giovani rischiano di inciampare, con conseguenze che possono essere drammatiche quando sottovalutate. Lo dimostrano svariati casi di cronaca e il numero sempre maggiore di denunce per reati compiuti su "mezzi tecnologici".
Oggi venerdi’ 12 Maggio 2017, quarto appuntamento del progetto “Tra palco e realtà” con gli studenti dell’Istituto “Lucatelli” di Tolentino che saliranno sul palco del Teatro Santo Spirito di Tolentino per rappresentare con recitazione, musica e video i pericoli della Rete e delle nuove tecnologie. Lo spettacolo inizierà, alle 10.15 per i compagni di scuola, e alle 21.15 verrà replicato anche alle famiglie ed per la cittadinanza.
La notte del 13 maggio 2017, nel corso della "Primavera in festa" a Trodica di Morrovalle, all'interno del “Palaprimavera” nel Parco Pegaso, fantasmagorica anteprima assoluta di Orkestroska Nazional. E' il debutto di una nuova superband con musicisti di grande esperienza che mescola melodie della nostra migliore Italia canora, nei tempi belli del boom economico, con suggestioni e umori della musica popolare mitteleuropea.
In realtà fisarmonica e violino, i due strumenti che caratterizzano le sonorità dell'Orkestroska, accomunano tante culture popolari del nostro continente, dalle terre dei Celti fino ai Balcani e agli Urali. I geniali riff di Luca Pistarelli alla fisarmonica o di Alberto Castagna al violino, vestono di luce nuova canzoni che sembravano ormai destinate a rimanere chiuse in vecchie teche nei musei della musica leggera nazional-popolare. Invece, la voce matura di Amleto Caterbetti, resa roca e fascinosa dell'esperienza del palco, rivitalizza classici sanremesi come "Ma che freddo fa" o "il cuore è uno zingaro" che mai ci saremmo scoperti a cantare in versioni così stravaganti.
La differenza di sonorità la fanno anche i fiati suonati con maestria e fantasia da Maurizio Moscatelli. Ma nulla sarebbe possibile se a sostenere il gruppo non vi fosse la ritmica forsennata di Sandro Ciarpella al basso e Ettore Cichetti alla batteria, amalgamata al resto dalla chitarra di Fabrizio Ciarpella. Ci immaginiamo allora i ragazzi del Piper in trasferta in Transilvania mentre l'Orkestroska intona "La bambola" resa famosa da Nicoletta Strambelli, meglio nota alle cronache come Patty Pravo. Anche Adriano Celentano viene celebrato in questa serata, come viene reso omaggio a personaggi del calibro di Gianni Morandi ("La Fisarmonica"). Uno spazio speciale Amleto lo dedica a Buscaglione e Carosone, sul repertorio dei quali si è cimentato per anni ai tempi di Wando & I Ruggero Urlando. Anche qui però la rilettura di quei classici è del tutto sui generis. Non aspettatevi però niente di diverso dal divertimento puro nella musica dell' Orkestroska Nazional perché non c'è alcuna pretesa di volersi dare un tono nei rifacimenti/stravolgimenti della banda di Amleto, che è ancora un "Ragazzo di Strada", come lo sono quelli che suonano con lui.
Squillo di chiarine per la Corsa alla Spada!
Inizia domani, venerdì 12 maggio, con la Cena dei Mille ed il concerto dei Mortimer Mc Grave il ricco programma della rievocazione storica di Camerino, che resta in piedi nonostante le ferite profonde del terremoto e con la forza di tutti i cittadini e i volontari che stanno dando il massimo per mantenere accesa questa suggestiva tradizione. Sono ancora disponibili gli ultimi biglietti al Camerino City Park, presso i negozi Broglia Sport e Ferramenta del Duomo. Partner dell'evento sarà la Distilleria Varnelli, che al termine della cena offrirà a tutti un mitico “cicchetto”.
Servizio gratuito navetta e bus camerino – costa
Per le principali manifestazioni è stato organizzato un servizio navetta e collegamento gratuito.
Per il 12 (Cena dei Mille), il 17 (Offerta dei Ceri) e il 21 (Corsa alla Spada e Palio) maggio
SERVIZIO NAVETTA URBANA DALLE 24,00 ALL'1,00 – Deposito Contram, Campus Universitario, Madonna delle Carceri, Vallicelle
SERVIZIO DI COLLEGAMENTO CAMERINO – COSTA con partenza dal Deposito Contram alle ore 24,00 (effettua tutte le fermate delle normali corse per le strutture costiere)
Per il 14 (Bandiere e Tamburi nel Ducato) e il 21 maggio (Corsa alla Spada e Palio)
PARCHEGGIO MANIFESTAZIONE: CALVIE/IMPIANTI SPORTIVI
Sarà attivo un SERVIZIO NAVETTA URBANA DALLE 13 ALLE 22 (cadenza ogni 30 minuti c.a)
(Parcheggio Calvie – Deposito Contram – Campus Universitario – Madonna delle Carceri – Vallicelle)
Apertura taverne – dal 13 al 21 maggio
Apriranno i battenti sabato 13 alle ore 20 le taverne dei tre Terzieri, quest'anno tutte insieme al Gioco del Pallone (Viale Oberdan), raggiungibile da Viale Giacomo Leopardi. Per prenotate è sufficiente telefonare a Sossanta 335455922, Di Mezzo 3343188751, Muralto 3381439324 – 3664916798. Tutte le sere nel palco allestito sono i programma spettacoli e animazione. Grande apertura, sabato 13, con lo spettacolo del Teatro all'Improvviso e la musica degli Old Boys Music & Passion.
Grande spettacolo domenica 14 con “Bandiere e Tamburi nel Ducato”, 15 delegazioni da tutta Italia per uno spettacolo itinerante da Piazza San Venanzio alla Rocca Borgesca, aperta al pubblico, per il gran finale! In Piazza San Venanzio invece, intorno alel 16,30, i rappresentanti dei Comuni di San Venanzo (TR) e Raiano (AQ) come da antica tradizione, accenderanno la lampada votiva del Santo Patrono e attingeranno l’acqua dalla fonte del santo e la porteranno come reliquia nei propri Comuni
VI ASPETTIAMO!
Si avvicina la terza edizione del Civitanova Film Festival. Dal 31 maggio al 4 giugno la rassegna curata da Michele Fofi e Peppe Barbera porta il cinema innovativo che punta alla scoperta di nuovi autori, di cinematografie emergenti e di proposte linguistiche originali e inedite al Cecchetti di Civitanova.
“Si tratta del primo grande evento che inaugura l'estate civitanovese - afferma l’assessore alla Cultura e al Turismo Giulio Silenzi -. Alla sua terza edizione ha già una identità molto ben definita e apprezzata dal pubblico. È bello vedere il cinema pieno di spettatori ad ogni proiezione e in poco tempo il festival ha saputo ricavarsi uno spazio tra gli eventi culturali di qualità della nostra città”.
Aggiunge la presidente TDC Rosetta Martellini: “C’è un percorso di avvicinamento a Civitanova Film Festival, fatto in autunno e in inverno. Gli appuntamenti di Cecchetti d’essai sono stati importanti perché ci hanno fatto capire quanto le persone chiedano il cinema d’autore di qualità”.
Il tema scelto per il 2017 è La strada: Viaggi, comunità, mestieri. Civitanova Film Festival inizia mercoledì 31 maggio con la proiezione del trailer di Edhel, lavoro di Marco Renda, il regista che vinse la prima edizione del 2015 e che quest’anno fa il grande salto con il suo esordio nel lungometraggio.
In serata la prima delle tre pellicole con la partecipazione dei protagonisti: Il più grande sogno di Michele Vannucci. Sarà presente in sala l’attore Mirko Frezza, mentre venerdì 2 giugno ci sarà il regista Gianfranco Pannone con la proiezione del suo Lascia stare i santi, e domenica 4 giugno arriverà il regista Fabio Dipinto per mostrare il suo I volti della via francigena.
Tra le novità, la nuova rassegna 50 anni di, tre capolavori attinenti al tema che sono stati proiettati per la prima volta nel 1967. Alle 17.45 si parte con A ciascuno il suo di Pietro Germi, mentre il giorno successivo alla stessa ora viene proiettato Due per la strada di Stanley Donen (dibattito con la giornalista Ilaria Feole alle 21.15). Sabato 3 giugno in programmazione alle 17.45 c’è Gangster Story di Arthur Penn.
Giovedì 1 giugno inizia il concorso dei cortometraggi: 19 film che si sfideranno per aggiudicarsi il premio Stelvio Massi con la finale domenica 4 giugno al cinema Rossini. “Generalmente ho trovato una qualità dei lavori davvero altissima - afferma l’attore Andrea Caimmi che fa parte della giuria del concorso - e sono rimasto davvero colpito dalla genialità e originalità prodotta, anche con pochi mezzi”.
La proiezione e la premiazione dei vincitori sarà a partire dalle 21.45, mentre trenta minuti prima ci sarà l’incontro con la giuria del Festival. “Siamo cresciuti moltissimo in tre anni - dice Fofi - e i numeri lo confermano: nelle serate di Cecchetti d’essai abbiamo registrato 160-170 presenze ogni sera”.
Conclude Barbera: “Abbiamo una giuria di alto livello, costituita da professionisti che svolgono mestieri differenti nel mondo del cinema, che offriranno quindi punti di vista diversi. Tra le novità abbiamo il Dopo Festival, il 3 e 4 giugno in piazza Conchiglia, ovvero un momento di convivialità dove incontrarsi e discutere delle pellicole, in compagnia di buona musica live”.
Civitanova Film Festival è organizzato dall’associazione Fango&Assami grazie al sostegno del Comune e dell’Azienda dei Teatri di Civitanova, con la collaborazione come main sponsor di Gas Marca.
CORTOMETRAGGI IN GARA
1. ALIKE – Daniel Martìnez Lara e Rafa Cano Méndez
2. A CASA MIA – Mario Piredda
3. BAGNI – Laura Luchetti
4. BLASTERCORE – Alessandro Vivarini
5. CHRISTIAN – Roberto “Saku” Cinardi
6. COLOMBI – Luca Ferri
7. DUE PIEDI SINISTRI – Isabella Salvetti
8. ERA IERI – Valentina Zucco Pedicini
9. FOOD FOR THOUGHT – Davide Gentile
10. IO NON TI CONOSCO – Stefano Accorsi
11. LO STEINWAY – Massimo Ottoni
12. ONE DAY IN JULY – Hermes Mangialardo
13. PENALTY – Aldo Iuliano
14. QUANDO A ROMA NEVICA – Andrea Baroni
15. RADICE DI 9 – Daniele Barbiero
16. RATZINGER VUOLE TORNARE – Valerio Vestoso
17. SEMILIBERI – Matteo Gentiloni Silveri
18. THE MALTESE FIGHTER – Arev Manoukian
19. UOMO IN MARE – Emanuele Palamara
Per il quarto anno consecutivo l’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Macerata, in sinergia con la dottoressa Mirella Staffolani, ideatrice del progetto, promuove l’evento Macerata città amica del bambino. Obiettivo sostenere buone pratiche e stili di vita corretti nella comunità.
Nell’ambito del progetto di promozione dell’allattamento al seno, infatti, domenica (14 maggio) alle ore 18, al Teatro Lauro Rossi, andrà in scena lo spettacolo Una domenica pomeriggio, di Leonardo Accattoli, con Monica Belardinelli, Irene Splendorini e Paola Cosimi per la regia di Edoardo Ferrari
L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa che ha visto gli interventi dell’assessore alle Pari opportunità, Federica Curzi, della pediatra Mirella Staffolani e del presidente del Rotary Macerata Marco Mandolesi.
“Un’iniziativa nata nel 2014 che si svolge sempre in concomitanza con la festa della mamma – ha detto la Curzi -. Si tratta di un progetto che sta allargando i suoi orizzonti e mette tra i suoi obiettivi, oltre al sostegno dell’allattamento al senso, anche quello alla genitorialità e alla salute. L’Amministrazione prosegue la sua adesione all’iniziativa innanzitutto perché si fa divulgazione scientifica e inoltre perché si tratta di una forma originale di prossimità ai cittadini. Tutti nessuno escluso vanno attenzionati ma grazie alla rete di solidarietà che si è venuta a creare intorno a questo progetto riusciamo a dare voce a chi ancora non ha per via dell’età:, cioè i bambini piccoli”.
“Il sostegno dell’allattamento al seno – ha detto invece la Staffolani - è il grande impegno che la città di Macerata si è assunta promuovendo la creazione di spazi adeguati in città, luoghi dove la mamma possa fermarsi tranquillamente ad allattare e accudire in modo riservato i propri bambini. Il Comune di Macerata ha già attivato 5 Baby Pit Stop all’interno dei Musei civici, biblioteca, Teatro Lauro Rossi, servizi sociali, palazzo comunale ed uno allo Sferisterio. Ogni anno che passa aumentano gli enti e gli esercizi commerciali che vogliono all’iniziativa. La cultura dell’allattamento grazie al lavoro costante degli operatori, alla rete di sostegno che si è venuta a creare con i vari attori coinvolti, Asur, Comune, e farmacie, e all’attenzione continua sull’argomento sta contaminando sempre più il territorio. Per l’allattamento al senso sono stati grandi passi in avanti grazie anche al progetto La via lattea e agli Ambulatori del latte. Basti pensare che a Macerata il target delle mamme che allattano al senso fino al sento mese di vita dei bambini ha raggiunto il 60%”.
Domenica, allo spettacolo teatrale seguiranno gli interventi scientifici del direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale di Macerata Paolo Francesco Perri, l’ideatrice dell’evento per il quarto anno consecutivo, dottoressa Mirella Staffolani e il dottor Mauro Pelagalli, responsabile dell’U.O. Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Macerata.
Quest’anno sarà presente anche il Rotary di Macerata che grazie alla collaborazione con altri club - i Rotary di Camerino e Tolentino, Soroptimist International Macerata, Internation Inner Wheel, Club Kiwanis, Lions Club Macerata Sferisterio e Panathlon International Macerata, ha attuato un service per raccogliere fondi per poter attivare una borsa lavoro in favore di una mamma attraverso bando pubblico.
“Il Rotary - ha affermato il presidente Marco Meldolesi - è da tempo al fianco delle Istituzioni per sostenere il progetto di allattamento al seno, che anche il Ministero della Salute riconosce fra i diritti fondamentali dei bambini come pure sancisce il diritto delle loro mamme ad essere sostenute nella realizzazione del desiderio di allattare. Ringrazio il Comune di Macerata, nella persona del sindaco Romano Carancini, dell'assessora alle pari opportunità Federica Curzi e la dottoressa Mirella Staffolani per aver voluto il nostro Club a svolgere la funzione di collettore con le altre realtà associative del territorio. Se l'unione fa la forza, questa pluralità di soggetti coinvolti ci consente di promuovere quest'anno una iniziativa ancora più forte: l'erogazione di una borsa lavoro destinata ad una mamma lavoratrice. Il nostro contributo mira a un più equo riconoscimento del ruolo fondamentale della donna nella nostra società sostenendola in uno dei momenti più delicati della sua vita, personale ma anche lavorativa. Siamo consapevoli che si tratta del tassello di un mosaico che, per essere incisivo, deve essere necessariamente più ampio ma ci auguriamo che possa fare da stimolo ad altre componenti della società civile affinché vogliano farne parte in futuro.”
Lo spettacolo in scena il 14 maggio al Lauro Rossi,Una domenica pomeriggio, a ingresso gratuito, composto da un unico atto, si svolge nell'arco di una domenica pomeriggio. Siamo nella camera da letto di Monica, che, alla soglia dei trent’anni e infelice da sempre, rimane incinta senza volerlo. Fidanzata da tanto (troppo) con Massimo, Monica ha avuto una relazione estemporanea con un ragazzo appena conosciuto; un ragazzo che l’ha semplicemente fatta star bene. Monica non sa cosa fare: non sa chi dei due è il padre del bambino che porta in grembo, né chi vorrebbe che fosse. Anzi si maledice perché, per una volta (forse l’unica volta nella sua vita) si è davvero lasciata andare. Nei pensieri turbati di Monica, in quell'isola senza via di fuga che è la sua camera da letto, si inseriscono Cecilia – la sua migliore amica, tutta urletti, dirette su Instagram ed entusiasmi irritanti – e Zia Lili – la zia un po’ stramba, sboccata e con un "piccolo" problema di alcolismo. In questa domenica pomeriggio si accavallano quindi l’attesa del bambino, l’accettazione o meno della gravidanza, le solitudini, le scelte, le non scelte, i sogni piccoli che servono per rovesciare le tristezze, cambiare prospettiva e andare avanti. Forse.
Domani (venerdì 12 maggio), alle ore 20.45, all’auditorium della Domus San Giuliano di Macerata, nell’ambito di Pallium Marche 2017, al sindaco Romano Carancini verrà consegnata da parte della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti di Roma la targa “Macerata Città del Sollievo”.
In questi anni, centinaia di enti locali si sono distinti nell’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione e di solidarietà in adempimento alla direttiva istitutiva della Giornata del Sollievo.
La Fondazione, con il patrocinio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) riconosce, alle città che ne fanno richiesta, l’attestato simbolico di “Città del Sollievo”, a testimonianza del loro impegno partecipativo, informativo e formativo nella promozione della “cultura del sollievo” attraverso le associazioni locali di volontariato, le istituzioni sanitarie territoriali e scolastiche.
Le città aderenti alla rete delle Città del Sollievo hanno deciso di intraprendere questa buona pratica, promossa dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, fondata sull’impegno partecipativo, informativo e formativo delle municipalità nella promozione della cultura del sollievo, come anche propugnato dalla “Giornata nazionale del sollievo”, l’ultima domenica di maggio di ogni anno come stabilito dalla direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2001. Requisiti fondamentali sono l’avere sul proprio territorio realtà socio-sanitarie dedite alla ricerca, al ricovero, alla cura, all’accoglienza della persona sofferente distintesi nella realizzazione di progetti di umanizzazione delle cure e affrancamento dal dolore inutile e/o la presenza di associazioni di volontariato che rappresentano punti di riferimento tangibili e insostituibili nel “prendersi cura” della persona sofferente in tutti i suoi bisogni, la cui dignità è un valore inalienabile da rispettare sempre. Come scrisse Gigi Ghirotti, “l’importante sia durante la vita sia di fronte alla morte è non sentirsi abbandonati e soli”.
Subito dopo la cerimonia di consegna della targa è prevista l’esibizione del complesso Vox Poetica Ensemble, con un repertorio di musica sacra barocca per soli, coro e basso continuo. Si tratta di un ensemble di Fermo, ma al suo interno ci sono anche alcuni maceratesi, che si esibirà in Ein’ Fest Burg, inno del Protestantesimo.
Tra le città del sollievo ci sono Ripatransone (Ascoli Piceno), Larino (Campobasso), Bucchianico (Chieti), Certaldo (Firenze), Rieti, Venosa (Potenza), Rionero in Vulture (Potenza), San Giovanni Rotondo (Foggia), Assisi (Perugia), Aviano (Pordenone), Borgo Valsugana (Trento) e Cassano allo Ionio (Cosenza).
In un teatro Annibal Caro gremito, è andato in scena ieri sera a Civitanova Alta il concerto di chiusura della nona stagione di Civitanova Classica Piano Festival. La lunga fila al botteghino ha costretto gli ultimi fortunati che sono riusciti a trovare i biglietti ad entrare a concerto iniziato ma ne è valsa veramente la pena.
Ad esibirsi sul palco c'era l'Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal direttore Michael Maciaszczyk, per definire il quale, il leggendario maestro Jerzy Maksymiuk, fondatore della Polish Chamber Orchestra – Sinfonia Varsovia, ha usato le seguenti parole: "Gran musicista, violinista eccellente e giovane direttore molto talentuoso. Ha un’intesa assolutamente strabiliante con i musicisti dell’orchestra e le sue interpretazioni sono originali, con gran quantità di colore ed emozione".
Durante il concerto sono state eseguite la Sinfonia n.34 K 338 in Do maggiore di Mozart, Variazioni per pianoforte e orchestra sul tema “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni di Mozart, op. 2, di Chopin e il Concerto n.20 k466 in re minore, sempre di Mozart.
Al pianoforte, prima del maestro Di Bella, si è esibita Yoko Kikuchi, trentanovenne pianista giapponese con un curriculum di tutto rispetto: ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 4 anni. Si è diplomata alla Toho Gakuen High School of Music di Tokyo, studiando con Kiyoko Tanaka. Dall’ottobre 1996 è allieva dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, dove ha studiato sotto la guida del Maestro Franco Scala e del Maestro Antonio Ballista, ottenendo il diploma Master nel 2003. Presso la stessa Accademia ha seguito il corso di fortepiano, tenuto dal Maestro Stefano Fiuzzi. Nel gennaio 2002 ha vinto il primo premio al Concorso Mozart di Salisburgo, che le ha permesso di allargare notevolmente la sua attività in Europa e in Asia, dove ha suonato sotto la direzione dei più grandi direttori d'orchestra. Nel 2006 ha vinto il premio ‘Best recording by a Japanese Artist’ del Music Pen Club, e nel 2007 il premio ‘Idemitsu Awards’.
Dopo l'intervallo con "La pillola d’arte" del professore Stefano Papetti è salito sul palco il Maestro Lorenzo Di Bella, uno dei fiori all'occhiello di Civitanova nel mondo, che ha incantato il pubblico con le sue note e che per descriverlo al meglio, utilizziamo le parole del Maestro russo Lazar Berman: "Lorenzo è un notevole pianista di talento, brillante virtuoso, un'emozionante e raffinato musicista. Io sono stato suo insegnante per tre anni e ho sempre ammirato la sua grande abilità tecnica e la sua forte personalità artistica ma soprattutto la sua voglia di 'parlare al pubblico...'"
Al termine del concerto, ci sono stati tre minuti ininterrotti di applausi e i ringraziamenti di rito a tutti i musicisti sul palco in primis e agli sponsor e all'amministrazione comunale, rappresentati rispettivamente da Sandro Paniccia della Ica e Giulio Silenzi.
Sbarca a Recanati la mostra itinerante Super Natural. L'appuntamento è dal 12 al 28 maggio alla galleria Civica Guzzini presso il Palazzo Comunale. Questo venerdì è in calendario l'inaugurazione alla presenza del sindaco Francesco Fiordomo e dell'assessore alle culture Rita Soccio.
La mostra, patrocinata dall'assessorato alle culture del comune di Recanati e con la collaborazione dell'associazione Il paesaggio dell'eccellenza, è organizzata dal Sistema Museale dell’Università degli Studi di Camerino, è stata concessa gratuitamente in prestito dal Museo di Storia Naturale ed Archeologia di Montebelluna (Treviso) come sostegno per la ripresa delle attività dopo i recenti eventi sismici.
La mostra presenterà i Supereroi dei fumetti che confronteranno i loro fantastici poteri con le meraviglie del mondo dei viventi: Capitan America, con il suo famoso scudo indistruttibile, porterà i visitatori nel mondo delle strategia di difesa in natura, dalle corazze ai gusci; Flash introdurrà al mondo della velocità e dell’abilità nella corsa di molti animali e si misurerà quindi, nella corsa, nel volo e nei salti con i primatisti animali; seguirà Batman con i suoi gadget tecnologici nel mondo dei materiali speciali realizzati ispirandosi alla natura e la Donna Invisibile, che sarà in compagnia dei maestri del camuffamento e del mimetismo in natura.
Il tutto in un allestimento interattivo e coloratissimo, ricco di postazioni interattive, exhibit, video e multimedia. Dopo il primo appuntamento che si è svolto ad Osimo dall’8 aprile al 6 maggio, la mostra arriva anche a Recanati per la seconda tappa di un percorso che successivamente la porterà a Macerata e Civitanova Marche. Un appuntamento da non perdere per il pubblico che potrà mettersi in gioco in prima persona ed entrare in contatto con le meraviglie della Natura: riflettere sulle strategie con cui gli organismi hanno risposto alle sfide ambientali trovando soluzioni straordinarie per la sopravvivenza. Una mostra davvero unica ed eccezionale nel suo genere, adatta ad un pubblico di tutte le età. Gli orari d'apertura sono, dal lunedì alla domenica, dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30.
La prima edizione del festival Utovie Teatrali, organizzata col patrocinio del Comune di Macerata, si prepara a partire e lo fa con l’apertura delle iscrizioni a due laboratori per tutte le età che si terranno durante i giorni della rassegna dedicata al teatro contemporaneo dal 24 al 27 maggio, rassegna che toccherà più luoghi, dai magazzini Uto in via Consalvi, lungo la quale verranno allestiti mercatini e concerti, a borgo Ficana, residenza artistica dove gli attori di V XX ZWEETZ condurranno un workshop dal 23 fino alla performance finale il 26 e 27 sulla scrittura per la narrazione sonora.
I partecipanti, dai 16 anni in su, dovranno scattare fotografie sul tema: "vissuti inaccessibili". Sotto la guida degli attori, scriveranno delle storie sulla base delle fotografie costruite in seguito per il racconto sonoro attraverso il microfono e l'ascolto in cuffia. Il risultato sarà un percorso interattivo in cui le storie verranno raccontate dal vivo da attori nascosti in postazioni da cui possono osservare l’uditore senza essere visti. Le loro voci verranno trasmesse in cuffie wi-fi creando così una mappa sonora all'insaputa degli altri visitatori. I magazzini Uto saranno il cuore pulsante del festival, in cui si terranno i quattro spettacoli della sezione principale, selezionati tra i più premiati degli ultimi anni: ZIGULI', della compagnia Teatro di Lina, aprirà le danze mercoledì 24 alle ore 18.30, mentre nelle serate successive seguiranno la compagnia Eco di Fondo con LE ROTAIE DELLA MEMORIA, monologo sul partigiano Albino Carretti che si terrà giovedì con due repliche, CON AMORE, MARIO della compagnia Astorri/Tintinelli e a chiudere MADE IN EUROPE di Angela Demattè.
L’altro spazio della rassegna sarà la galleria degli Antichi Forni, sede dell’info point in cui venerdì 26 a partire da mezzanotte si sperimenterà una maratona letteraria, con la lettura integrale collettiva di Fahreneit 451. Tutti i pomeriggi dalle 17 alle 19, lo spazio sarà occupato da un laboratorio teatrale aperto ai ragazzi dagli 11 ai 15 anni su Hansel e Gretel. Un percorso di tre giorni in cui i partecipanti si confronteranno con le immaginarie prove di uno spettacolo su Hansel e Gretel, un viaggio dentro la fiaba dei Grimm alla ricerca della propria potenzialità espressiva. Le prove/laboratorio dello spettacolo sono aperte al pubblico che potrà assistere al working in progress. Il laboratorio è diretto e condotto dall'attrice Adele Raes della compagnia V XX ZWEETZ. Per info e iscrizioni a entrambi i workshop: labutovie@gmail.com (nome e cognome del partecipante e contatto telefonico del genitore per il laboratorio Hansel e Gretel).
A Petriolo di Macerata quest’anno il tradizionale Cantamaggio ci sarà.
Il castello, cuore pulsante del nostro borgo, è inaccessibile dopo la scossa del 24 ottobre 2016 e giocoforza è in parte cambiato lo scenario della festa, giunta quest’anno alla quinta edizione.
Sarà quindi un Cantamaggio un po’ particolare, che vuole fermamente provare a riportare un sorriso al paese, la cui vita è stata stravolta.
Il Cantamaggio, assieme alla Pasquella, la Passió’ e lo Scacciamarzo, è uno dei più noti canti rituali di questua della tradizione della nostra Marca centrale. Questi canti propiziatori vengono eseguiti sin da tempi immemori da musici e cantori popolari, che portavano casa per casa -e portano ancora- auguri di benessere per la comunità ed i singoli per la stagione agricola che inizia, seguendo un cerimoniale ben preciso.
A Petriolo sentiamo di avere la necessità di far rivivere la tradizione del Cantamaggio, coi suoi cantori che passando casa per casa chiedono il permesso di suonare portando auguri di prosperità in cambio di una mangiata e una bevuta, per tenere viva la cultura dell’ospitalità.
Quello dell’accoglienza è un ricordo ancestrale di quando, nei tempi antichi, prima ancora dei Santi e prima ancora del Cristo, erano gli dei a bussare alle porte delle case travestiti da uomini: riservare loro un buon trattamento poteva far scendere sulla casa il favore del cielo, qualcosa di irrinunciabile in quel mondo duro. Nel contempo era un modo per tramandare un insegnamento di umanità e fraternità, senza il quale -i vecchi lo sapevano- il mondo sarebbe certo ben peggiore
Oggi che il Cantamaggio, e con esso le tradizioni popolari, sono oggetto di una miracolosa, lenta ma inarrestabile resurrezione, oggi che di riavvicinarci alla Natura e di recuperare il concetto di comunità abbiamo tanto bisogno, anche a Petriolo di Macerata, per il quinto anno, vogliamo confermarlo in salute.
Quindi, nello spirito della nostra buona e antica tradizione, domenica 14 maggio 2017 una nutrita schiera di gruppi provenienti da tutte le Marche si ritroverà a Petriolo (Macerata), luogo natio di Giovanni Ginobili, il padre nobile dell’etnomusicologia marchigiana.
La giornata inizierà alle ore 9.00 con il raduno in piazza delle squadre che per tutta la mattinata porteranno il buon augurio coi loro canti e la loro gioia in tutte le case per le contrade e le vie del paese.
Poi, dopo pranzo, tutti sono invitati in piazza Umberto I, dove dalle ore 15.00 fino a sera, tutti i gruppi partecipanti suoneranno e canteranno per la gente che interverrà, e il tutto scaturirà in una festa spontanea e comunitaria al modo di una volta, al suono del saltarello e dei versi della tradizione e in compagnia di fava, pecorino, porchetta e vino.
Nel corso della giornata, infine, non dimenticatevi di scattare le foto e immortalare tutto ciò che vi colpisce e vi circonda utilizzando i tag ufficiali che sono: #cantamaggiopetriolo #scattapetriolo #igersmacerata #igersmarche #giovanniginobili #pitriommia
L’evento è presentato dalla Pro Petriolo 2000 di Petriolo MC in collaborazione con lo storico gruppo di portatori della tradizione popolare del maceratese Pitrió’ mmia, l’associazione culturale L’Orastrana e col patrocinio del Comune di Petriolo.
Ingresso gratuito
Domenica 14 maggio 2017, la galleria Idill'Io arte contemporanea di Pio Monti a Recanati riprende la propria attività con l’inaugurazione della mostra personale di Alberto Cecchini, maestro della ceramica, diventato uno dei ceramisti recanatesi più famosi.
A un anno di distanza dalla mostra di Claudio Cintoli, lo spazio ospita un altro artista recanatese per introdurre le prossime celebrazioni leopardiane. Quel Caro Immaginar, titolo della mostra tratto da Le Rimembranze, suggerisce come l’immaginazione sia alimentata dal ricordo, uno dei principali temi della poetica leopardiana, rievocato dall’artista nelle sue “Scatole della memoria”.
Come scrive la curatrice Nikla Cingolani nel testo critico: “Le opere si presentano come delle Wunderkammer, stanze segrete delle meraviglie, con una collezione di oggetti straordinari raccolti durante il viaggio nella propria interiorità, alla ricerca del piacere che immaginazione e memoria procurano, dove realtà e astrazione convergono verso un assoluto equilibrio”. Forte il suo legame con la città e il territorio marchigiano, descritti minuziosamente, in cui ogni elemento raffigurato rimanda a visioni più ampie. L’impianto scenico delle opere è l’espressione della leggerezza, della dimensione onirica, del cammino verso l’invisibile, intrapreso con la serenità e la naturalezza della rappresentazione.
Alberto Cecchini è nato nel 1935 a Recanati dove tutt’ora vive e lavora. La sua formazione artistica è avvenuta al di fuori dei consueti schemi scolastici, poiché s’interessa alla pittura, alla grafica, alla scultura, ed in particolare dal 1978 la sua attività artistica si estende anche alla ceramica, della quale esegue tutte le fasi, compresa la cottura su forni propri. Dalla prima mostra a Recanati, nel 1953, ad oggi ha esposto nelle maggiori città italiane ed estere, in varie rassegne del “Premio Salvi” di Sassoferrato, in premi nazionali e internazionali, nonché molteplici personali. Sue opere figurano in collezioni private e musei in Italia e all’Estero. Del suo lavoro si sono occupati tra gli altri: Marino Mercuri, Roberto Farroni, Goffredo Giachini, Giovanni M. Ferroni, Stefano Papetti.
"Tutto quello che vuoi" è la nuova pellicola in programmazione al cinema Rossini, da domani 11 maggio a domenica 14.
La commedia di Francesco Bruni è il racconto di un viaggio dei due protagonisti, il ventiduenne Alessandro e l’ottantacinquenne poeta dimenticato Giorgio, alla scoperta della ricchezza del cuore tra le vie di Roma. Il film nasce da un vissuto del regista Bruni. Suo padre, infatti, è da qualche anno affetto dal morbo di Alzheimer e ha progressivamente sviluppato una regressione verso il passato che ha fatto divenire “reali” persone e accadimenti che avevano avuto luogo decenni prima.
Orario: feriale 20.30-22.30; prefestivo 18.30-20.30-22.30; festivo 16.30-18.30-20.30-22.30. Il film lunedì 15 maggio sarà proiettato al Cecchetti alle 19.30 e alle 21.30.
Al cinema Cecchetti si ripete fino a domenica 14 maggio "La tenerezza" di Gianni Amelio. Ambientato nella Napoli borghese, vede come attori protagonisti Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno e Micaela Ramazzotti.
Orario: feriale 20.30-22.30; prefestivo 18.30-20.30-22.30; festivo 16.30-18.30-20.30-22.30
Prezzo del biglietto: intero € 5,00 – ridotto € 4,00 (fino a 18 anni, oltre i 65 anni e studenti universitari fino a 24 anni).
Prendi una città universitaria a maggio e un mare di gente con la voglia di viaggiare mangiando. Aggiungi un po' di storia del Vecchio continente, i sapori, la musica, i costumi e le tradizioni che arrivano da lontano. E il gioco è fatto: si chiama "Aperitivi europei", uno tra gli eventi più attesi a Macerata, un omaggio all'Europa che passa dalla scoperta delle specialità culinarie dei Paesi che ne fanno parte.
Una ricetta riuscitissima: la undicesima edizione è appena iniziata e le vie della città sono state prese d'assalto.
Ce n'è per tutti i gusti, basta scegliere la meta. Per gli amanti della Spagna, ad esempio, al Maracuja Cafè paella e tortillas. Direttamente dalla Francia al Cafè Venanzetti, pommes de terre grillées au beurre e filet de poulet à l'orange. Cartolina da Malta a Il pesce e il vino, dove si potranno gustare pastizzi, helva tat tork, sfineg e mimli zucchini. "Abbiamo scelto l'Austria perché attratte dal cartoccio di fritti, poi sicuramente faremo un salto in Grecia" raccontano quattro ragazze sedute ai tavolini di Coast to coast in Corso Matteotti. "A me le feste piacciono, sono brasiliana. Ben vengano eventi come questi in una città che non ne offre molti nonostante sia universitaria" commenta una ragazza intenta a gustare le sue patate hasselback da Quanto basta, per l'occasione vestito coi colori della Svezia. In piazza della Libertà, la Porchetteria centrale ha studiato un panino che sa di Polonia, lo zapiekanka: salsiccia, funghi, cipolla, scamorza affumicata e ketchup.
"Mai vista una cosa così, qualcosa di diverso dal solito, un clima da festa godereccia" dicono due studenti ancora indecisi sulla prima tappa della serata. "Una bella idea, allegra. Una delle poche manifestazioni che vivacizzano la città" spiega una coppia di studentesse tentate dai sapori della Turchia proposti da Doppiozero lab.
Ben 73 i locali che fino a sabato 13 maggio proporranno piatti tipici europei: per sentirsi tutti parte di un disegno di comunità pensato esattamente 60 anni fa, quando vennero firmati i Trattati di Roma, e a 30 dalla nascita del progetto Erasmus.