Il 21 dicembre alle ore 21 a Trodica di Morrovalle inaugura la mostra di pittura dell'artista Giovanni Garbuglia. Dotato di uno spirito fervido, brillante ed inquieto, ha raggiunto da tempo elevati livelli espressivi, esplorando campi, temi e materiali d’arte sempre nuovi, sempre rielaborati , sempre personalizzati .
Il colore, la luce e la forma ha definito i sentieri del proprio percorso artistico, sempre pronto a rinnovarsi, a trasformarsi, a focalizzarsi su input creativi ed effetti espressivi originali. Un percorso proteso alla ricerca intima e profonda di offrire al pubblico un‘arte dinamica, sentita, vissuta.
Lontano da correnti precostituite, l’artista non si presenta mai uguale nemmeno a se stesso, esaminando le varie fasi, che caratterizzano la sua personalità. Al centro dell’arte di Garbuglia ci sono le emozioni, il prodotto artistico vuole centralizzare lo spettatore in un momento di contaminazione, durante il quale tutti i sensi vengono coinvolti, fino ad immergerlo in quel vortice espressivo che, nei suoi intenti ideali, deve trasfondersi dall’artista al visitatore.
"123 tracieloeterra3" sembra voler subito prendere le distanze dal se stesso reale con espressioni ancestrali , stavolta veramente autobiografico profondo, radicato. In queste opere cattura l’anima, è diverso da ciò che appare o che altri vorrebbe far apparire, quindi privo di realtà, finto, immaginario.
La mostra potrà essere visitata fino al 10 gennaio 2018.
Pubblicato l'ultimo libro di Fabio Strinati, giovane scrittore marchigiano. Ha 34 anni e vive ad Esanatoglia. Ha già pubblicato altri libri e alcuni sono stati tradotti in romeno e spagnolo. Si occupa di poesia e musica visiva, scrive, compone e suona il pianoforte. Insomma, un vero e proprio talento eclettico made in Marche.
La sua ultima creatura s'intitola "Aforismi Scelti vol.2". La prefazione, scritta da Michela Zanarella, spiega perfettamente chi è Fabio e cosa ha inteso fare scrivendo questo libro.
"Per iniziare a parlare della nuova prova letteraria di Fabio Strinati - scrive Zanarella - è necessario capire cosa porti un poeta ad occuparsi di aforismi. Forse bisogna partire proprio dalla definizione stessa del termine. Cos’è un aforisma? E’ una breve frase che condensa un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale. La parola chiave in questo caso è ‘breve’. Il giovane autore marchigiano ci ha abituato ad una continua metamorfosi della sua scrittura, ma ciò che accomuna le sue opere è l’essenzialità.
Non troviamo mai una lunghezza esasperata nei testi ed è per questo che non sorprende una raccolta di aforismi. Entrando nel vivo del libro è giusto soffermarsi sull’immagine di copertina, che racchiude significati importanti. Il tratto sfumato di un uomo che cerca di aprire una porta, è di per sé ciò che l’autore compie ogni volta che lascia sul foglio determinate parole. Strinati ci dice che “Il modo migliore per iniziare una giornata è iniziarla” e qui c’è un mondo che si apre e ci racconta del grande valore dell’esistenza. Ogni giorno l’essere umano ha il privilegio di poter cominciare a respirare, di essere parte del cosmo. Quindi al di là delle difficoltà, la cosa migliore è sentirsi vivi, qualunque cosa accada. Il sole è elemento importante per l’autore che scrive: “Una giornata senza sole è una crepa in più nell’anima”. La simbologia è fondamentale: Il sole è una forza cosmica, è un astro luminoso che dà vita. La sua assenza provoca sofferenza, smarrimento. Strinati attraverso gli aforismi lancia schegge di pensiero di grande potenza, alcuni arrivano come schiaffi a svegliarci l’anima, a renderci consapevoli delle cose che accadono.
Sono riflessioni pungenti, cariche di verità e ci consentono di conoscere ancora meglio la personalità di chi scrive. C’è il mondo del poeta che osserva e che non si stacca mai dalla sua interiorità complessa, fatta di ombre e di luci in alternanza. “L’aria di montagna è una violenta carezza”, ecco che si sente sulle guance la forza di un’aria che lascia il segno, che non passa inosservata. Prima di conoscere il mondo bisogna conoscere se stessi, questo ci vuole dire l’autore con l’aforisma: “Una volta esplorati se stessi si è pronti per esplorare il mondo”. E’ necessario compiere un viaggio interiore, andare anche negli angoli più oscuri, fino a scavare in profondità. Solo allora sarà possibile guardarci intorno con occhi coscienti. Non manca il riferimento alla musica. Strinati oltre ad essere uno scrittore di talento è anche un compositore, e ci spiega che “Il pianoforte non ha bisogno di pianisti, ma di mani sensibili”. La sensibilità è sicuramente una caratteristica che gli appartiene, poiché l’artista, il poeta, il musicista, sa che è dote indispensabile per sentire e creare cose di alto valore. E’ anche critico verso il sistema Strinati, quando afferma quasi con una sentenza: “La burocrazia italiana è semplicemente feticismo”, troviamo parole forti, il feticismo consiste nell’adorazione di feticci, ovvero oggetti carichi di potenza sacra. La sua è una provocazione ovviamente verso una società che sembra non avere vie di cambiamento. Strinati spazia tra diversi argomenti con destrezza, ci parla di eleganza, geografia, colline, amore, piacere, sesso, curiosità, poesia, musica, tempo, Stato.
Insomma, è molto ampio il suo raggio di azione riflessiva. E’ interessante come affronta prima di tutto se stesso mettendosi ancora una volta in gioco con uno stile diverso. I suoi pensieri riescono ad avere una funzione ‘meditativa’ nel lettore. E’ inevitabile lasciarsi prendere per mano dalle parole e farle proprie. C’è una maturità espressiva legata ad un’attenzione quasi maniacale verso le parole scritte. Nulla è lasciato al caso, nulla è scontato, Strinati sa esattamente dove vuole arrivare. Tutti hanno diritto ad una svolta, ci insegna l’autore e attraverso questo libro ha sicuramente fatto un lavoro di ricerca notevole, calibrando perfettamente razionalità e fantasia".
Sabato 16 dicembre si è svolto a Treia un evento dedicato ad Elvidio Farabollini (1930-1971), grande artista treiese prematuramente scomparso. L’evento è inserito nell’iniziativa “Grand Tour Cultura”, promossa dalla Regione Marche, assessorato alla cultura, in collaborazione con la Fondazione Marche Cultura e con il MAB Marche (Coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche), un'iniziativa cui il comune di Treia aderisce da tempo.
L’evento, articolato in due momenti, ha avuto inizio alle ore 9, con un convegno presso l’Aula Didattica Multimediale del Museo Archeologico, luogo in cui sono state allestite in esposizione molte bellissime opere in ceramica che raccontano anche il nostro territorio.
Numerosi gli interventi del convegno: ha aperto i lavori il Sindaco di Treia Franco Capponi; a seguire l'Assessore alla cultura Edi Castellani, il Presidente del Circolo Ricreativo Cittadino Vittorio Antolini Broccoli, il Dirigente Scolastico Laura Vecchioli e il figlio dell'artista, Piero Farabollini, docente universitario presso l'Università di Camerino, hanno ricordato e tratteggiato la figura di questo grande artista, cui è dedicata una delle vie più importanti della Città. Presente anche la figlia maggiore dell’artista, Franca Laura, che nel corso del convegno è intervenuta in diversi momenti per ricordare il padre.
L’evento ha visto anche la partecipazione di alcuni soci storici del Circolo, fra cui Nazareno Crescimbeni, Franco Bora, e Pacifico Balloriani, a cui si deve, tra l'altro, il recupero dalla collocazione originaria delle ceramiche, dopo anni di custodia da parte del Circolo cittadino, ed ora esposte nella sala dell'Aula Didattica Multimediale del Museo Archeologico. Un ringraziamento particolare è stato indirizzato a Luciano Sileoni, per il grande sostegno economico offerto a quel tempo per il taglio delle piastrelle ed il trasporto.
Presenti all'evento le classi seconde della scuola secondaria, accompagnati dal dirigente scolastico Laura Vecchioli e dai docenti. Il secondo momento si è svolto presso una Sala dell'Hotel Grimaldi, luogo in cui sono stati esposti alcuni dipinti, opere preziose realizzate con diverse tecniche pittoriche: olio su tela, acquarello, matita, china, ma anche incisione. Un ringraziamento particolare ai proprietari di tali opere che generosamente hanno messo a disposizione.
Entrambe le mostre, ad ingresso gratuito, si potranno visitare fino al prossimo 29 dicembre (ore 9.00-12.30 e ore 15.30-18.30). Per apertura rivolgersi alla Proloco, (C.so Italia Libera n.11 – Tel. 0733 217357- 0733/215919). Un obiettivo ambizioso, quello perseguito dall’assessorato alla cultura del Comune di Treia: restituire, nonostante le difficoltà post-sisma, alla città ed ai visitatori, un patrimonio artistico di grande valore, frutto del genio creativo di Farabollini.
Accanto al convegno e alle due mostre, anche un progetto scolastico: in questo periodo la figura di Elvidio Farabollini è infatti protagonista di un progetto teorico-pratico, che si innesta nel più ampio progetto di educazione al patrimonio culturale, già avviato da tempo dall’assessore alla Cultura e che prevede laboratori didattici sulla decorazione della ceramica, curati dal prof. Daniele Duranti, docente dell’Istituto Paladini di Treia.
Tanta partecipazione a Porto Potenza Picena nonostante le avverse condizioni atmosfericge per il Concerto di Natale per soli, coro ed orchestra, svoltosi sabato sera e giunto alla 17esima edizione.
Gremitissima la maestosa chiesa del Corpus Christi. Ad esibirsi la locale Corale Sant'Anna con il solista Bruno Garbuglia accompagnati da un'orchestra di musicisti professionisti.
Graditissimi ospiti i simpatici e bravi ragazzi del Mugellini Junior Voice diretti dalla M° Loredana Giacobbi. Le esibizioni dei brani musicali prevalentemente a carattere sacro-natalizio - con musiche di A.Vivaldi, F. De Andrè, J.S.Bach, B.Marcello, F.Gruber, L.Bàrdos, I.Berlin, K.Jenkins, J.Lennon - sono state intervallate da citazioni e poesie in armonia al periodo natalizio.
Il tutto sotto l'ottima guida del M° Manuela Belluccini al suo secondo anno a dirigere la Corale Sant'Anna.
Varie richieste di bis di un pubblico attento, partecipe ed entusiasta, che nel finale ha meritatamente tributato agli esecutori, dopo il brano Happy Christmas, una lunga standing ovation.
Il prossimo martedì 19 dicembre si terrà la giornata conclusiva di Make In Marche Open Day 2017, terza edizione dell’importante appuntamento con la manifattura e l’artigianato digitale, l’Innovazione e la Stampa 3D, l’Impresa 4.0.
Porte aperte a tutti coloro che vogliono partecipare, per conoscere le nuove tecnologie, gli scenari di cambiamento del produrre e fare impresa, promozione di corsi ed attività di innovazione digitale diretti ad imprenditori, agli artigiani ed ai giovani del territorio.
L’appuntamento di quest’anno è particolarmente significativo perché si rivolge anche ad un territorio segnato, oltre che dalla lunga crisi economica, anche dagli eventi pesantissimi del sisma.
Un territorio che fatica a riprendersi e ripartire ma che per farlo deve assolutamente investire sul futuro, partendo certamente dalla sua importante vocazione manifatturiera ma indirizzandola verso le nuove frontiere dell’innovazione digitale.
Dopo la giornata iniziale, tenutasi lo scorso sabato con workshop e incontri sulla Stampa 3D, martedì 19 dicembre alle ore 17 sarà la volta dei Talks di Make in Marche, un incontro ricco di comunicazioni e dialoghi efficaci e coinvolgenti sulle esperienze già in atto di innovazione. A raccontarle saranno le botteghe artigiane ed i loro consulenti digitali, designer e giovani creativi, startuppers e makers, imprese manifatturiere del legno, vetro, ceramica, gioielleria, moda e calzatura.
Ecco i protagonisti:
Gaia Segattini, conosciutissima designer e consulente per l’handmade , cioè per il “fatto a mano”, blogger di “Vendetta Uncinetta”, ideatrice e organizzatrice della frequentatissima manifestazione anconetana Weekendoit, laboratori e talk sulle tecniche artigianali, sia tradizionali che innovative, Coach di “Botteghe Digitali” (progetto nazionale nato da Stefano Micelli e sostenuto da Banca IFIS, giunto quest’anno alla seconda edizione) ci racconterà delle criticità e dei successi riscontrati nella sua attività professionale di accompagnamento in percorsi di innovazione di Crafters e Makers (artigiani digitali che usano abitualmente ed in modo professionale tecnologie e canali di comunicazione ed e-commerce), micro e piccole imprese manifatturiere.
Cristina Franceschini, designer fermana di accessori moda, racconterà la sua personale attività di prototipazione e di produzione di piccole e personalizzate serie di accessori per calzatura donna realizzate con le innovative Stampanti 3D, destinate sempre più ad entrare di diritto all’interno delle tradizionali imprese calzaturiere.
La “fusione” intelligente di tradizione e Innovazione continuerà ad essere il filo conduttore di tutto il pomeriggio. Riccardo Visentin, attualmente designer digitale e fondatore della lombarda Aureaservice ma con un lungo passato da artigiano “tradizionale”, parlerà di “manualità digitale”, un’apparente contraddizione ma in realtà il segreto per coinvolgere i detentori di abilità creative e artistiche quali ad esempio gli orafi nell’apprendimento di nuove tecnologie di design e produzione.
Daniele Frison e Matteo Silverio, giovani product designers e architetti veneti, ci racconteranno le loro esperienze eccellenti di come il design computazionale e la manifattura digitale abbiano introdotto significative innovazioni nei settori artigiani ed in particolare nella delicatissima ed antica lavorazione del vetro, Murano su tutti.
Emilio Antinori, di Design For Craft, interverrà sulla manifattura additiva (stampanti 3D potremmo dire per semplificare) e delle sue numerose applicazioni nei settori manifatturieri, artigianali e industriali. Tra le altre cose Antinori illustrerà l’utilizzo della Stampante 3D per restaurare opere artistiche danneggiate da sisma del 2016. In collaborazione infatti con Nova Arte, Design For Craft ha iniziato a ricostruire il fregio della chiesa del SS. Cuore di Gesù di Tolentino prima modellandolo in 3D e poi stampandolo in ABS, impiegando tecniche del restauro classico per restituire l’aspetto originario del bene storico distrutto.
“Make in Marche – Talks” tratterà anche temi riguardanti più in generale l’innovazione 4.0, di cui tanto sentiamo parlare. Ospiti d’eccezione saranno l’Assessora Manuela Bora della Regione Marche, il Presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, Damiano Pietri, Il Digital Consultant Paolo Manfredi. Insieme ai Dirigenti e Tecnici di Confartigianato Macerata affronteranno il tema delle risorse pubbliche regionali ed europee, delle reti e degli strumenti di sostegno ed accompagnamento delle imprese alla rivoluzione digitale e manifatturiera che è già in atto. Strumento d’elezione per accompagnare artigiani e piccole imprese verso il futuro saranno i Digital Innovation Hub, cioè realtà territoriali specializzate nelle nuove tecnologie ma soprattutto nelle soluzioni innovative adeguate ai processi produttivi dei distretti e delle filiere del Made In Italy.
Con l’occasione Confartigianato presenterà il proprio Digital innovation Hub. MArKE è il nome che è stato scelto, proprio a voler sintetizzare il “Make in Marche”.
Due uomini eccezionali, atipici, dall’intelletto tormentato. “Solo, senza fidel governo et molto inquieto de la mente. Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi”: è questo il titolo della mostra, a cura di Vittorio Sgarbi, che inaugurerà a Recanati mercoledì 20 dicembre alle ore 18.
L'evento espositivo, che sarà visitabile a Villa Colloredo Mels fino all'8 aprile 2018, intende mettere in rapporto due personaggi emblematici per la città: l'artista veneto Lorenzo Lotto, la cui splendida Annunciazione è conservata nel museo civico di Villa Colloredo Mels, e il poeta di casa Giacomo Leopardi. Due anime inquiete e figure di grande sensibilità che, pur affrontando mondi artistici differenti, hanno espresso l'esigenza di raccontare la realtà e il conflitto interiore.
La mostra è promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Recanati, con il contributo della Camera di Commercio di Macerata e in collaborazione con Casa Leopardi, Università degli Studi di Macerata e Centro Nazionale Studi Leopardiani. La mostra è organizzata dalla Società Sistema Museo in collaborazione con Spazio Cultura.
Per l’occasione il museo civico di Villa Colloredo Mels inaugura anche ilnuovo ed importante progetto di allestimento delle sale dedicate a Lorenzo Lotto, a cura dell’architetto Bruno Mariotti dello studio CH Plus, in grado di valorizzare le opere del patrimonio e quelle ospitate per il periodo della mostra.
Non è una singolare coincidenza che Lorenzo Lotto abbia lasciato alcuni dei suoi capolavori a Recanati, dove si tormentò e si espresse Giacomo Leopardi, manifestando uno spirito improvvisamente nuovo, aperto all’infinito della natura. A ripensarne le vicende umane e le singolari esperienze estetiche, è come se per entrambi ci fosseun passaporto che va oltre il loro tempo. Lotto è finalmente “compreso” nel Novecento, ma anche Leopardi sarà interpretato compiutamente soltanto in tempi recenti, con le moderne letture de La ginestra, deI tramonto della luna, delle poesie della piena maturità. Anche questo può essere uno stimolo: sentire insieme i due artisti, il pittore e il poeta, che tra l’altro poteva vedere in casa un’opera di Lotto acquistata dal padre Monaldo. Entrambi a Recanati hanno lasciato il loro segreto.
Al percorso del Lotto a Villa Colloredo Mels si unirà strettamente quello su Leopardi con l’esposizione straordinaria di documenti, manoscritti e cimeli del poeta. Una vera e propria riscoperta del patrimonio leopardiano che torna dopo molti anni a disposizione di tutta la cittadinanza, dei turisti e degli studiosi.
Lo scorso mercoledì 13 dicembre si è inaugurata a Roma, nelle sale del Complesso di Vicolo Valdina, una delle sedi istituzionali della Camera dei Deputati, la mostra di arte contemporanea "Una solida leggerezza", dedicata alla figura della donna. Tra le opere in mostra, è stato selezionato anche un quadro della pittrice maceratese Pina Fiori, docente di Discipline Grafiche e Pittoriche e di Progettazione nella sezione di Arti Figurative del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata.
La mostra è una celebrazione dell'universo femminile e vede il coinvolgimento di molte artiste, provenienti da tutta Italia, le quali hanno voluto interpretare la tematica dell'esistenza delle donne nel mondo secondo il proprio linguaggio e le proprie emotività. Il titolo dell’evento, “Una solida leggerezza”, attraverso un gioco di parole vuole porre l’accento su due aspetti fondamentali dell’essenza femminile: la delicatezza della donna e al contempo l’ineguagliabile forza d’animo che la contraddistingue e le permette di rialzarsi sempre e di lottare per sé stessa e la sua prole, anche nelle situazioni più difficili. Di fronte ad una attualità che ci addolora ogni giorno con notizie di donne vittime di violenza, la mostra vuole essere un modo per celebrare il mondo femminile con tutte le sue potenzialità.
L'evento è stato inaugurato dalla Vice Presidente alla Camera, On. Marina Sereni, che in un suo commento scrive: “Ho inaugurato con piacere nella sala del Cenacolo del complesso di Vicolo Valdina della Camera dei deputati la mostra "Una solida leggerezza". In una legislatura che finalmente ha raggiunto una significativa presenza femminile in Parlamento, in un palazzo della politica che ha aperto una “Sala delle donne” - dove, immagine dopo immagine, possiamo vedere le ‘madri della Repubblica’ accanto alle figure femminili che hanno fatto grande e democratico il nostro Paese - è quasi naturale dare spazio a tante artiste che hanno scelto di rappresentare l’altra metà del cielo. Le opere raccontano un universo sfaccettato, tanto quanto può esserlo la personalità delle pittrici e del mondo femminile che vogliono raccontare. Perché dietro ogni quadro, figurativo o astratto che sia, ci sono altrettante donne – pochissime ‘di mestiere’ – che ogni giorno fanno di tutto e vengono da dovunque. Dall’Italia, dalla Sicilia a Bolzano, ma anche dal mondo, da Ginevra alla Corea del Sud. Mi piace il titolo scelto per questa mostra internazionale “Una solida leggerezza”, perché penso descriva davvero come siamo: solide e leggere al tempo stesso, capaci per questo di immaginare e costruire il cambiamento con gli strumenti della politica o con il linguaggio dell’arte, bandendo la violenza e la guerra.”
La mostra, ideata dal critico d'arte Monica Ferrarini, curata da Anna Isopo e allestita con il patrocinio della Regione Lazio e della Camera dei Deputati, è visitabile gratuitamente fino al 20 dicembre.
Alla professoressa Pina Fiori vanno le congratulazioni di tutto il Liceo Artistico “Cantalamessa”: dirigente, colleghi, personale e soprattutto studenti, tutti orgogliosi di essere ancora una volta attivamente partecipi degli eventi e dei fenomeni culturali ed artistici del nostro tempo.
Dopo il grande successo dell'estate scorsa, Sferisterio Live Macerata consolida nel 2018 la sua vocazione di palcoscenico internazionale, annunciando il primo concerto della nuova stagione, che porterà il 4 luglio in Arena il celebre gruppo dei Simple Minds, una delle band più importanti al mondo, in un'esclusiva tournée estiva. L'appuntamento è promosso dal Comune di Macerata, organizzato dalla Best Eventi in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio.
Si rialza così il sipario su una rassegna che ha acquisito una notorietà importante, rilanciando Macerata e il suo territorio in chiave culturale, turistica e di sviluppo economico. La scorsa edizione ha fatto registrare 19 mila presenze per 11 giorni di spettacolo, per un incasso di 776 mila euro e lusinghieri giudizi da parte degli spettatori e degli addetti ai lavori.
Entusiasta il sindaco Romano Carancini: “Lo Sferisterio torna a respirare la storia della musica mondiale: Simple Minds dopo Radiohead è l’immaginario new wave che più ha appassionato e coinvolto intere generazioni. Hanno scelto lo Sferisterio di Macerata, per una delle poche tappe del loro tour in Italia, perché lì la musica si trasforma in emozione. È la strada della reputazione internazionale per il nostro Sferisterio Live, battezzato da Radiohead e ora abbracciato dai Simple Minds, capaci di vendere 60 milioni di dischi e che il 4 luglio 2018, dentro la magia dello Sferisterio, torneranno a far sognare la nostra anima romantica”.
“Con Sferisterio Live Macerata ci prepariamo a un’estate internazionale – afferma l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde - Un’occasione per i turisti di fermarsi e riscoprire la Marca Maceratese e per i maceratesi di godere di musica di grande qualità.”
Dopo aver girato l’Italia nei mesi scorsi con uno speciale e intimo acoustic tour, in compagnia di KT Tunstall, i Simple Minds tornano dunque nuovamente in Italia con nuova musica. Alla vigilia dell’uscita di “Walk Between Worlds”, il 2 febbraio, la band di Glasgow annuncia il nuovo tour, che toccherà il nostro Paese con sei date nel prossimo mese di luglio. Prima dello Sferisterio la band sarà al Festival Acquedotte di Cremona e all’Auditorium Parco della Musica di Roma, successivamente al Marostica Summer Festival, in piazza Castello a Udine, e al Porto Antico, Arena del Mare, di Genova. (www.simpleminds.com, www.facebook.com/simpleminds, www.twitter.com/simplemindscom ).
Prezzo biglietti:
PLATINO: € 80,00 + diritti di prevendita
ORO: € 70,00 + diritti di prevendita
VERDE: € 60,00 + diritti di prevendita
BLU: € 55,00 + diritti di prevendita
ROSSO: € 50,00 + diritti di prevendita
GIALLO: € 40,00 + diritti di prevendita
Balconata: € 35,00 + diritti di prevendita
(diritti di prevendita 15%)
I biglietti saranno disponibili dalle 12.00 di mercoledì 20 dicembre su www.vivaticket.it, www.ticketone.it e www.ticketmaster.com.
In esclusiva per gli iscritti di Io Vado Club e MyLivenation, la vendita inizierà a partire dalle 12.00 di martedì 19 dicembre
IMPORTANTE:
- I biglietti sono in vendita dalle ore 12:00 del 20 dicembre 2017 presso la biglietteria dei Teatri di Macerata (piazza Mazzini 10), su ticketone.it, vivaticket.it, e in tutti i punti vendita TicketOne, Vivaticket e Amat.
- Il nome dell'acquirente sarà stampato su ogni biglietto. Il biglietto non può essere ceduto a terzi.
- L'acquirente deve mostrare la foto ID per accedere al luogo del concerto. Si accettano le foto di passaporto, patente, o carta dìidentità.
- Non si può accedere senza documento valido e con foto.
- Se l'acquirente non sarà presente con i suoi ospiti all'ingresso del concerto, gli ospiti non potranno accedere.
- I biglietti non potranno essere rivenduti. Qualsiasi biglietto rivenduto non sarà valido per l’accesso.
- I biglietti non possono essere scambiati o rimborsati.
- I biglietti acquistati su piattaforme secondarie non saranno validi.
- Non è previsto l’annullamento del concerto in caso di maltempo.
- Non sono previste agevolazioni per i bambini al di sopra dei 3 anni.
- Non sono accettate prenotazioni telefoniche.
- Alle persone con disabilità saranno riservati dei posti che possono essere prenotati scrivendo all’indirizzo mail veronica.antinucci@sferisterio.it.
I posti riservati ai disabili sono così ripartiti:
• persone con disabilità con carrozzina 6 posti gratuiti “fuori sedie” (3 per lato) settore rosso platea; accompagnatori seduti dietro alle carrozzine, costo biglietto 25 euro;
• persone con disabilità senza carrozzine (e con invalidità superiore al 70%) posti gratuiti settore rosso platea per un massimo di 10 posti; accompagnatori 25 euro.
I posti verranno assegnati in base all’ordine di arrivo delle mail.
Vi ricordiamo che il sito Vivaticket mantiene la transazione del biglietto per un’ora. Nel caso in cui la vendita non venisse completata entro il tempo stabilito, il posto tornerà libero e sarà acquistabile da altri utenti.
Una raffinata occasione di scambiarsi con i propri tesserati e le loro famiglie i migliori auguri per le prossime festività, di ricordare un anno piacevolmente trascorso insieme e al contempo di salutare un 2018 che sta arrivando (per l’occasione realizzato anche un fantastico calendario con bellissime immagini delle varie formazioni giovanili insieme a scatti significativi della città di Civitanova Marche).
Un 2018 sarà sicuramente ricco di novità e progetti, in pieno stile Academy. Un allestimento sapientemente curato con estremo buongusto e mano tipicamente femminile dalle super mamme Maela e Lucia (che la Società ha ringraziato con sincero e commosso affetto), con la supervisione, la stima e l’aiuto di tutto lo staff Academy hanno condotto ad una riuscita a dir poco eccezionale.
Dopo una merenda-cena da leccarsi i baffi, spazio ai ringraziamenti di rito, alle barzellette, alla consegna di doni per ogni membro dello Staff e poi alla ricca lotteria con premi e omaggi offerti ai numerosissimi partecipanti, tra cui anche tutti i tecnici e i preziosi collaboratori, da Società e Sponsor. Accoglienza e divertimento 10 e lode, con palloncini e tante immagini di Babbo Natale rossoblù a fare capolino da ogni dove.
Come sempre nel finale anche il saluto del giornalista De Seriis, commosso al coro spontaneo intonato dai ragazzi in suo onore:”Uno di noi, Vittorio uno di noi!” per la vicinanza da sempre dimostrata al sodalizio di Squadroni e Vessella.
Luci e musica top (un segretario Morgese a fare da super-tecnico in regia) hanno fatto da contorno ad una serata assolutamente da ricordare, ad ulteriore testimonianza di quel salto di qualità in ogni aspetto, che è da sempre l’obiettivo che l’Academy Civitanovese si prefigge, sia con i propri ragazzi che in generale in tutto il proprio lavoro.
Un lavoro che ha impegno, competenza e passione nel DNA e che, proprio per questo, riesce sempre a distinguersi e lasciare il segno.
Un Capodanno che inizia alle 12 e termina alle 3 dopo la mezzanotte quello in programma il 31 dicembre in città con A Macerata tutti i capodanni, originale iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Comune e gli esercizi pubblici aderenti. L’idea è quella di festeggiare in modo nuovo l’arrivo del nuovo anno con un brindisi ad orari diversi a seconda del fuso orario.
Sono tredici i locali che hanno aderito alla proposta dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune guidato da Federica Curzi e organizzato quindi aperitivi, intrattenimenti e iniziative per tutti i gusti e tutte le età scegliendo ciascuno un orario e un continente.
“Ci sono proposte per bambini, per giovani e meno giovani, idee originali e innovative” ha detto Federica Curzi durante la conferenza stampa di presentazione del Capodanno a Macerata “e di questo volgiamo ringraziare i locali che hanno accettato di sperimentare con noi la prima edizione di un brindisi al nuovo anno diverso, che ci auguriamo abbia un seguito come accaduto per la Festa dell’Europa e la Notte dell’Opera”.
Undici gli stati e tredici gli orari da scegliere per un Brindisi che abbraccia il mondo e che sarà accompagnato dallo spettacolo itinerante del gruppo musicale Birbanda Santa Croce che dalle 22,30, iniziando da corso Cairoli, si muoverà per le vie e piazze del centro e a mezzanotte sosterà sotto l’albero di Natale per uno scambio di Auguri in musica.
“Da questa originale idea di Capodanno - ha sottolineato l’assessora alla Cultura e al Centro storico Stefania Monteverde - emerge una città che costruisce insieme un clima di festa, di accoglienza di unione e ci aiuta a sentirci parte di un mondo accomunato dai buoni propositi, dai sogni e dalle aspirazioni per il nuovo anno che arriva”.
Il primo capodanno da salutare a Macerata è a mezzogiorno con un aperitivo in Nuova Zelanda. Il Bar Almalù, in viale Indipendenza 16, propone il Maori party... e parte il capodanno Alle 16 ci si sposta a Seoul con l’Aperitivo in Corea del sud della Tazza Ladra in piazza Annessione 13.
Alle 17 è la volta del Capodanno a Singapore che si potrà festeggiare in due locali. In borgo san Giuliano 97, nei locali de La Cantinetta al via I Sing Amore, laboratori per i più piccoli, merenda a tema e musica con dj mentre, in via Cassiano da Fabriano 24, al Moma Food, in programma La notte delle lanterne degustazioni tipiche orientali e rievocazione delle tradizionali lanterne illuminate per esprimere desideri e buoni propositi da affidare al nuovo anno.
Sempre alle 17, questa volta in centro storico, in via Gramsci 24, da Hab, Il Celeste impero con musica d’ambiente e addobbi orientali e alle 18, nello stesso locale, Orient Express - da Singapore a Bangkok con addobbi a tema e proiezioni del capodanno nel sud est asiatico. Il Civico 37, in corso della Repubblica 37, propone invece un Capodanno da Zar, aperitivo sovietico che dalle 17 alle 22 abbraccerà cinque fusi orari della Russia: alle 17 Irkutsk, alle 18 Novosibirsk, alle 19 Omsk, alle 20 Ekaterinburg. Alle ore 22 Capodanno a Mosca con vodka Beluga offerta dal Civico 37.Musica con il dj Cameretta. Alle 21 Il Caffettone, in corso Cairoli, 17, propone l’aperitivo a tema con i costumi tipici degli Emirati Arabi dal titolo Downtown Dubai@Caffettone_Capodanno da Sceicchi con piatto tipico e countdown accompagnato da dj set. A seguire, alle 22, il Bar Ezio in via Garibaldi, 72 organizza Dalla Russia con Ded Moroz (il babbo natale italiano). Aperitivo a base di salmone e caviale e degustazione di vodka.
Alla mezzanotte Capodanno italiano da Romcaffè, in via Gramsci, 12, con La dolce vita. La magia del camino e brindisi sotto l’albero di piazza della Libertà con il gruppo musicale Birbanda Santa Croce.
Si continua poi a festeggiare, all’una dopo la mezzanotte, con il capodanno che arriva in due diversi stati. Al bar Cabaret, in via Gramsci, 57 ci si può trasferire in Scozia con il Capodanno in gonnella, addobbi scozzesi, con birre, whisky e cocktail a base di whisky scozzesi. Bevuta omaggio a chi si presenta in kilt, mentre al Caffè centrale, in piazza della Libertà 4, tutti pronti per il capodanno a Londra con La Torre, il nostro Big Bang e il dj set Ricky B, bip house, birra e cocktail in pieno english style.
Alle tre la lunga festa si conclude in due diversi locali. In piazza Cesare Battisti 5, da Di Gusto Macerata al via il capodanno in Australia, nelle isole Sandwich, con Sandwich a capodanno…meraviglia delle isole australi mentre al Terminal, in via Fonte Maggiore 25, Fosse Janeiro con musica, samba, luci e atmosfere per salutare il capodanno a Rio de Janeiro, uno dei più famosi del mondo.
Per la prima volta accolta in un autentico tempio della cultura italiana, la Scuola di Lingua e Cultura Polacca Anders nelle Marche (www.anders-szkolapolska.it) ha potuto scattare con entusiasmo #sottolalbero a Macerata la sua #cartolinadalnatale 2017, rafforzando grazie all'accoglienza degli amministratori della città il suo legame simbolico con numerosi amici, autorità, associazioni, organizzazioni.
Nel pomeriggio di Sabato 16 dicembre, alla presenza ospitale del vice sindaco e assessore alla cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde, le note delle “Kolȩdy” hanno risuonato addirittura nelle sale dello Sferisterio. Proprio negli stessi locali dove poche ore prima era stata presentata la nuova Stagione Lirica 2018 infatti, i canti tradizionali polacchi sono stati intonati ai piedi dell'albero addobbato da bambini in costume, alunni, insegnanti, famiglie e numerosi amici della comunità italo-polacca delle Marche accorsi da vari centri della Regione a celebrare insieme questa importante ricorrenza.
I 30 alunni della scuola hanno acceso la luce nei cuori del pubblico presentando “Jasełka”, il tradizionale Presepe Vivente nato sul modello dei misteri francescani che da secoli racconta il mistero della venuta di Gesù in terra: attraverso brevi dialoghi e canti mimati, con la loro gioia e spontaneità, hanno evocato il vero significato della Natività. La rappresentazione evangelica in costume dei bimbi dai tre ai sei anni ha ricordato il desiderio di stare insieme e di amarsi gli uni gli altri con semplicità, suscitando più volte l'entusiasmo e la commozione di genitori, nonni e parenti, felici di ammirare i loro piccoli attori.
A seguire, il recital degli allievi da 7 a 17 anni, con le poesie lette o declamate in lingua originale, è stato accompagnato da musiche e canti natalizi della tradizione polacca. I testi proiettati sul maxi-schermo hanno permesso a tutti – polacchi e italiani fra i 5 mesi e i 90 anni – di partecipare attivamente ad un suggestivo karaoke multiculturale.
Due i momenti clou dell'evento che hanno fatto bagnare le guance di qualcuno: la toccante ninna nanna “Lulajże Jezuniu” cantata da Kasia Stroińska, mamma polacca di Ancona e soprano di esperienza internazionale che si è poi esibita anche al flauto in “Jezus Malusienki”, e lo scambio degli auguri secondo una tradizione benaugurante tipicamente polacca, con i bambini che hanno condiviso con gli spettatori pezzetti di una grande ostia benedetta, “Opłatek”.
Dopo i momenti ludici con giochi e animazioni, anche Babbo Natale ha fatto visita allo Sferisterio recapitando in dono un libro e uno zainetto “Anders” a tutti i bambini, nello stesso istante in cui a Perugia presso l'Oratorio San Giovanni Paolo II, la sezione dell'Umbria della Scuola Anders festeggiava la vigilia con la signora Console Generale di Polonia Ewa Mamaj.
Grate e commosse le ideatrici e fondatrici della scuola Anna Traczewska e Anna Czerwińska con le insegnanti Joanna Cieślak e Iwona Żabowska hanno invitato tutti al buffet in allegria: “Stòł Wigilijny” imbandita con alcune pietanze tipiche della cena della Vigilia di Natale in Polonia... e must-have italiani, così anche Pizza e Pierogi, Makowiec e Panettone si sono dati la mano.
Fondata nel 2015, la scuola ANDERS è aperta ad alunni italiani e polacchi che vogliono studiare la lingua e le tradizioni della Polonia per approfondire i profondi legami culturali e storici fra Polonia e Italia. Opera sotto il patronato dell'Associazione Italo-Polacca Nuova della Marche nell'ambito del progetto di scuola interregionale, è riconosciuta dalla Presidenza della Repubblica di Polonia ed è supportata dal Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Roma, dal Consolato Onorario in Ancona, dall'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria di San Severino Marche.
Macerata candidata Capitale Italiana della Cultura 2020 può dunque andar fiera di aver ospitato una festa di gioia autentica fatta per assaporare il vero spirito del Natale, facendosi “casa” per un pubblico di ogni fascia d'età in un'atmosfera familiare e spontanea animata dei valori dell'accoglienza più affettuosa, del Natale come dono, della riconoscenza e dell'affetto per due Paesi, due Patrie e due Culture molto vicini.
Si è svolta domenica la prima serata di beneficenza nelle Marche della Golfini Rossi Onlus, un'associazione che opera in Tanzania a sostegno delle economie povere, dello sviluppo economico e dell'istruzione e nutrizione dei bambini africani e in particolare a favore del monastero benedettino di Mvimwa.
Assolutamente ben riuscito l'evento tentutosi al Donoma di Civitanova Marche che ha raccolto circa 5mila euro per l'acquisto di un essiccatore alimentare.
Sono intervenuti la presidentessa della Onlus Tiziana Bernardi che ha spiegato il progetto, il sindaco Fabrizio Ciarapica che ha dichiarato chel'Amministrazione comunale sosterrà le iniziative benefiche e l'Amministratore delegato di Solida - la società di servizi e intermediazione assicurativa con sedi in tutta Italia che è partner progettuale - che ha raccontato come è iniziata e come si sta evolvendo questa partnership con la Golfini Rossi.
Serata riuscita benissimo anche per la presenza di Dj JGillo e della cantante Marta Porrà, della presentatrice Daniela Gurini e del cabarettista Antonio Lo Cascio.
E' stata la prima serata organizzata nelle Marche, "con l'augurio e l'intenzione che diventi un appuntamento annuale" come dichiarato dall'organizzatrice dell'evento Cristina Rossi, responsabile area Marche per il Gruppo Solida.
'
Taglio del nastro per la mostra Recuperata Ars. Nella giornata di ieri il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica insieme alla presidente TDiC Silvia Squadroni, alla direttrice della Pinacoteca Enrica Bruni, all’architetto Marco Pipponzi, al prof. Stefano Papetti e all’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai hanno inaugurato l’esposizione allestita nello Spazio Multimediale San Francesco, in Città alta.
“La mostra evidenzia come il nostro territorio sia ricco di arte - ha affermato Ciarapica - Sono state quasi 6300 le opere recuperate nella zona del cratere. Questa selezione vuole far conoscere anche opere di autori meno conosciuti, e lasciare un faro acceso e puntato sulle terre ferite dal terremoto, senza far calare l’attenzione. Sono orgoglioso che sia ospitata a Civitanova perché dopo i sismi ci siamo impegnati su più fronti per dare sollievo alla popolazione colpita”.
Recuperata Ars, voluta dal Comune di Civitanova Marche, Assessorato alla Cultura, e dall’Azienda dei Teatri e curata da Enrica Bruni, sarà aperta fino al 25 febbraio 2018. Sono esposte quattordici opere provenienti da Fermo, Ascoli Piceno, Arquata del Tronto, Gualdo e Civitanova Marche, grandi tele di eccellente fattura e importanti sculture, recuperate dalle macerie dopo le scosse del 2016 e “che ci aiutano a ricordare i disagi che gli abitanti devono sopportare”, ha sottolineato Silvia Squadroni.
Gli autori sono Martino Bonfini (Madonna del Rosario), Gian Domenico Cerrini (San Giovanni Battista), Giovanni Silvagni (S. Romualdo e Ottone III), Luca Vitelli (Paliotto), Domenico Acciotti (cornice in legno intagliato, dopinto e dorato), Pietro Tedeschi (Madonna della cintola, San Nicola da Tolentino e le Anime Purganti, Elemosina di S. Tommaso da Villanova), Filippo De Conte (Sant’Agostino scrive la Regola), Antonio Liozzi (Madonna con il bambino in gloria e i santi Savino e Giovanni Battista), Ubaldo Ricci (Ultima cena), mentre il crocefisso di legno intagliato è di scultore ignoto marchigiano.
“Recuperata Ars è stata pensata molto tempo fa - ha detto Enrica Bruni - Dopo numerose difficoltà siamo riusciti ad allestire questa mostra che intende portare alla ribalta le opere meno celebrate. La nostra terra era ricca di artisti e botteghe artigiane”.
I manufatti vanno dal XVII al XIX secolo e sono inseriti all’interno di un inedito percorso espositivo integrato da documentari, proiezioni e da una colonna sonora che propone pezzi di musica classica scelti dal repertorio di noti compositori marchigiani, come Spontini, Liviabella, Pergolesi.
“L’allestimento utilizza materiali da cantiere per dare l’idea di quanto accaduto - ha dichiarato Pipponzi che l’ha progettato - tubi innocenti e legno, per dare senso di precarietà, di instabilità, della sospensione tra quello che è successo e quello che avverrà”.
Le aperture previste nel mese di dicembre sono nei giorni: 23, 24, 26, 30 e 31, dalle 17 alle 19. Ingresso libero, costo del catalogo 10 euro. Info: Pinacoteca civica Marco Moretti 0733-891019; info@pinacotecamoretti.it.
“Case e Terra” è il prossimo appuntamento in programma per il progetto V.a.l.i.c.o - Valori, linguaggi condivisi di titolarità del comune di Corridonia. L’evento si terrà martedì, 19 dicembre, alle ore 17 al centro di aggregazione giovanile di Corridonia. Si parlerà di architettura in terra cruda, presente con diversi edifici anche nel territorio maceratese e nella città di Corridonia.
Il seminario è organizzato dalla cooperativa sociale Pars onlus, in collaborazione con l’Ecomuseo delle case di terra di Villa Ficana, Macerata. Gli interventi saranno a cura dell’architetto Anna Paola Conti e della coordinatrice dell’Ecomuseo Villa Ficana, Martina Fermani. L’architetto Conti si occupa da anni del recupero e della diffusione della cultura costruttiva del crudo, con particolare riguardo alla realtà delle Marche. E’ membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione Nazionale Città della Terra Cruda e del Comitato Scientifico dell’Ecomuseo delle case di terra Villa Ficana.
"Il seminario sarà caratterizzato da una introduzione sulle costruzioni in terra in Italia e nello specifico nella provincia di Macerata, con particolare riferimento alle costruzioni di Corridonia e a quelle di Macerata che, dal maggio 2016, sono diventate l’Ecomuseo delle case di terra Villa Ficana e sono parte della rete museale maceratese - spiega Martina Fermani - Si tratteranno le diverse tecniche costruttive presenti nel territorio, le buone pratiche di recupero effettuate in diversi Comuni e la possibilità di recuperare l’esistente attraverso la conoscenza del valore storico degli Atterrati, importante frammento della storia della popolazione locale”.
L’ingresso al seminario è gratuito. Per informazioni contattare il numero 3402135634 oppure scrivere a valicocorridonia@gmail.com.
Sabato 16 dicembre, il Coro Lirico Calamosca di Ravenna si è esibito a Treia con un concerto dedicato alla popolazione che ha subito gravi danni a seguito del terremoto. Questa collaborazione tra la città di Ravenna e quella di Treia è iniziata con l'incontro della solidarietà ravennate che attraverso l'associazione RC Mistral, la Protezione Civile di Ravenna, ha portato nella città marchigiana un contributo di aiuti raccolti attraverso i cittadini della città bizantina.
È poi proseguita con un invito da parte del Panathlon Club di Ravenna ai dirigenti ed atleti marchigiani, campioni del pallone al bracciale, per una conferenza su questo antico sport, giocato in diverse città italiane e di cui Treia è stata campione d'Italia; conferenza che si è svolta a Ravenna nel settembre scorso. Quindi la festa del Volontariato, sempre a settembre, con le società sportive del territorio, Aurora Treia e Treiese. Da ultimo questo concerto voluto dal Presidente dell'Associazione Corale Renzo Calamosca, Riccardo Ravaglia, proposto e subito accettato dalla città di Treia.
Il concerto è stato eseguito nella nuova chiesa di Treia, ricostruita in legno, dopo che il Santuario del Santissimo Crocifisso è stato gravemente danneggiato dal sisma e tuttora inagibile. La nuova chiesa è stata costruita con le donazioni dei cittadini marchigiani ed è simbolo di una solidarietà condivisa con l'intervento della comunità ed anche al di fuori dei confini regionali.
Il concerto del Coro Calamosca ha visto l’esecuzione di brani di Bach, Wagner, Puccini, Mascagni, Verdi, Rossini e Bellini e Durante. Non sono mancati i tradizionali canti di Natale. La direzione del coro è naturalmente affidata al maestro Carlo Argelli con accompagnamento al pianoforte del maestro Mirko Maltoni.
La serata lirica ha visto impegnati come solisti Etsuko Ueda, soprano, Gianandrea Navacchia, baritono, e Ernesto Carvi, tenore.
La Junior Band di Civitanova Marche, della Scuola di musica “Gioventù di San Gabriele”, si esibirà martedì 19 dicembre alle ore 21.15 al “Nicola Degli Angeli”, nello spettacolo “Note di Natale”. Presenterà la serata Daniza Marziali, ingresso gratuito.
L’evento è proposto dal Comune di Montelupone in collaborazione con l’Associazione Amici della Filarmonica.
La Junior Band di primo livello è diretta dal maestro Sabrina Barboni e gli allievi si esibiranno anche in piccole formazioni Interessante e già molto pregevole il curriculum della Junior Band di Civitanova Marche, che è nata nel gennaio 2010 grazie alla collaborazione tra la Banda Cittadina “Corpo Bandistico di Civitanova Marche Gioventù di San Gabriele” e l'allora Circolo Didattico Via Ugo Bassi. Ad oggi conta un nutrito gruppo di giovani musicisti diretti dal M° Marco Morlupi e sotto la presidenza del M° Cristiana Chmielewski.
Nel 2012 è entrata a far parte del Progetto OrchestranDO della Yamaha e il 25 marzo dello stesso anno ha partecipato al terzo Festival Yamaha delle Junior Band. A questa prima rassegna sono seguite le partecipazioni ai successivi Festival. A dicembre 2015, dopo aver sostenuto un’importante audizione davanti ai direttori artistici, è stata scelta come rappresentante nazionale dei Progetti OrchestranDO ed ha partecipato al Grande Festival Yamaha a Jesolo nel mese di aprile 2016, collezionando preziosi complimenti da parte di tutti i Maestri presenti.
Partecipa da anni a rassegne per Junior Band e viene spesso invitata a feste ed eventi come l’apertura di Futura Festival 2016 e il concerto di Natale dei Lions Club. La Junior Band ha iniziato anche un percorso di perfezionamento e studio con Maestri e Compositori di fama nazionale e internazionale: a giugno 2015 ha avuto il piacere di conoscere e lavorare insieme al Maestro americano Robert Sheldon, mentre a febbraio 2016, grazie all’invito dei Maestri Barani e Sartori, è stata data ai ragazzi l’opportunità di poter studiare insieme al Maestro e compositore Lorenzo Pusceddu.
Gli amici di “Operazione ricominciamo”, onlus di Casalmaiocco in Provincia di Lodi, sono in “missione di solidarietà” nei Comuni del centro Italia colpiti dal terremoto.
È passato poco più di un anno e già si parla di “gemellaggio” tra Camporotondo di Fiastrone e Casalmaiocco. Le amministrazioni, infatti, stanno predisponendo i documenti necessari per gemellare ufficialmente i due Comuni continuando la collaborazione iniziata nei mesi dell’emergenza, in particolare grazie a Vanes Moro dell’Associazione “Operazione ricominciamo” di Casalmaiocco e il Gruppo di Protezione Civile di Camporotondo. L’amicizia e la vicinanza tra le due comunità prosegue poi nei mesi estivi con la visita a Camporotondo del gruppo Agesci di Casalmaiocco, guidati da Fabio Pavanati, e in autunno quando una delegazione di Camporotondo partecipa alla festa del Patrono e alla fiera di San Martino di Casalmaiocco. In quest’ultima occasione è stata istaurata una importante collaborazione per promuovere i prodotti tipici dell’alto maceratese e presi contatti con i gruppi GAS “Gruppi di Acquisto Solidale” della zona di Lodi e Milano. Grazie a questa cooperazione gli amici di “Operazione ricominciamo” torneranno a Casalmaiocco con più di cento “cesti natalizi” pieni di prodotti tipici del nostro territorio. Il Comune di Camporotondo di Fiastrone fa parte del “Distretto Rurale Biologico” della Regione Marche e l’Amministrazione comunale, in collaborazione con alcuni produttori locali, sta registrando alla camera di commercio un marchio “FIASTRONE NATURA” sulla base di un disciplinare a garanzia dei prodotti agro-zootecnici, turistici e di ristorazione del territorio. La volontà dell’Amministrazione comunale è quello di poi cedere il marchio ad una rete di imprese locali che si riconoscano nelle buone pratiche indicate dal disciplinare stesso.
All’incontro istituzionale in sala consiliare è seguita la consegna dei regali ai tanti bambini della scuola materna e primaria di Camporotondo di Fiastrone che avevano inviato la letterina a Babbo Natale. Graditissimo anche l’impegnativo regalo ricevuto per tutta la comunità di Camporotondo e costituito da giochi per bimbi da riposizionare ai giardini comunali. Questi infatti erano stati tolti e danneggiati per far posto alle tende durante l’emergenza sismica.
A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, il Sindaco Emanuele Tondi ringrazia sentitamente l’onlus “Operazione ricominciamo”, gli Alpini di Lodi, i Cittadini e tutta l’amministrazione di Casalmaiocco.
Lorenzo Montesi, con il progetto “Per una ricerca dedicata alla storia delle Marche” è il vincitore della quarta edizione del Premio Primo Boarelli istituito da Comune di Macerata, Anpi, Anmig, Cgil, Istituto storico della Resistenza e dalla famiglia di Boarelli, con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo dell’impegno civile di Primo Boarelli, partigiano, sindacalista e uomo politico, scomparso il 22 giugno del 2012.
Il Premio, come noto, viene assegnato sotto borsa di studio, per un importo di 3.000 euro, per finanziare una ricerca inedita dedicata alla storia delle Marche e centrata su temi, ad esempio, quali fascismo, antifascismo, II guerra mondiale, Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), resistenza, sindacati, scioperi, partiti politici e così via.
“Con il premio Boarelli” interviene l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde “la città vuole contribuire a costruire una società fondata sui valori democratici della costituzione così come fecero gli uomini e le donne della resistenza antifascista. Insieme ai giovani e alla rete delle associazioni ridiamo spazio alla conoscenza, vero argine ai nuovi fascismi”.
Il progetto di Lorenzo Montesi, giovane laureato in Scienze Storiche a Bologna, con una tesi di ricerca in Storia dell'Italia Contemporanea e già laureato in Storia, con una tesi in Storia dei movimenti e dei partiti politici, è stato giudicato meritevole dalla giuria del Premio perché, come si legge nella motivazione, “la ricerca presenta alcuni aspetti di indubbio interesse storiografico”.
Si fonda infatti sul lavoro di mappatura delle fonti archivistiche relative al periodo della seconda guerra mondiale, con particolare attenzione all’Archivio del Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale, depositato presso l’Archivio di Stato di Macerata.
Un fondo, questo, che non è stato mai studiato analiticamente. “La ricerca è molto interessante” ha riferito Annalisa Cegna direttrice dell’Istituto Storico della Resistenza di Macerata “in quanto l’archivio del CLN provinciale ha raccolto l’attività amministrativa anche del ventennio fascista e pur essendo già stata fatta una ricognizione generale sui contenuti dell’archivio, il dettaglio è ancora sconosciuto”.
“Il CLN è una congiunzione tra il ventennio fascista e la ricostruzione democratica” ha affermato Matteo Petracci dell’Università di Camerino “e fu una grande palestra dove in poco tempo donne e uomini che non avevano mai avuto voce nella società, ricostruirono la democrazia”.
Anche la Cgil Macerata ha creduto nel progetto di ricerca di Lorenzo Montesi perche “soprattutto in questo tempo è importante ribadire e far emergere gli aspetti della nostra Repubblica legati all’antifascismo. Il recupero della memoria si intreccia anche con gli ideali di democrazia presenti nel sindacato”. Ideali condivisi dall’Anpi che con Lucrezia Boari ha ricordato la figura di Primo Boarelli “instancabile seminatore di resistenza. Ha lasciato memoria fertile nei luoghi e nei diversi ruoli da lui ricoperti. Ricordarlo in una ricerca storica è il miglior modo per fare emergere quei valori di democrazia che egli ha diffuso con capacità e impegno”.
La magia del Natale è nell’aria a Montecassiano. Merito dei numerosi appuntamenti organizzati dall’amministrazione comunale insieme a Pro loco e altre associazioni locali che proseguono fino all’inizio del 2018.
Il fiore all’occhiello è lo spettacolo in 3D “Luci e suoni” realizzato da Luca Agnani Studio. In piazza Unità d’Italia il Palazzo dei Priori fa da sfondo allo spettacolo che si ripete dalle ore 18, ogni 30 minuti, solo nei weekend.
Dopo il primo fine settimana (quello dell’Immacolata), da ieri è ripreso l’appuntamento che immerge gli spettatori in quello spazio magico che è il Natale. Sulla facciata dello storico palazzo vengono proiettate immagini natalizie con giochi di luci accompagnati da musiche tradizionali del periodo festivo.
L’appuntamento si ripeterà (dalle ore 18) anche oggi e domani, per poi essere riproposto dal 22 dicembre al primo gennaio e dal 5 all’8 gennaio.
Ultimo giorno domani, domenica 17 dicembre, per visitare nel foyer del Teatro Lauro Rossi, in piazza della Libertà, la mostra Artisti per l’Hospice, una collettiva di beneficenza a sostegno dell' Hospice Il Glicine di Macerata. Dopo il successo della prima edizione, quest'anno l'evento è stato inserito nel calendario delle iniziative natalizie del Comune di Macerata Macerata d’Inverno. Una casa accogliente e avrà come tema “L’attesa”.
Oltre dieci gli artisti che hanno partecipato alla mostra e donato una loro opera a scopo benefico. Le opere infatti sono in vendita e il ricavato servirà a sostenere le attività e le iniziative dell’associazione Cure Palliative Gigi Ghirotti che collabora con l’equipe dell’Hospice “Il Glicine” di Macerata, centro residenziale di cure palliative, situato all'interno dell'ospedale che accoglie pazienti nel loro percorso finale, creando un luogo di rispetto e di sostegno non solo per i malati, ma anche per le famiglie. La Gigi Ghirotti si occupa dell’acquisto di beni, della selezione e dell’inserimento di volontari e anche di diversi progetti che, da gennaio, saranno attivi sul territorio, come lo Sportello di elaborazione del lutto. Come molte associazioni, anche la Gigi Ghirotti vive dell’aiuto della gente. Donazioni arrivano da Enti, Fondazioni o singoli privati, che sono stati toccati dall’esperienza vissuta e vogliono così sostenere nel tempo la struttura.
Questi i nomi degli artisti: Silvio Craia, Romina Germani, Gianni Mercuri, Giovanni Colucci, Gabriella Zagaglia, Donatella Fogante, Nazzareno Rocchetti, Rodica Cristina Roibu, Vanessa Montemarani, Giancarlo Corvatta,Paolo Castelli, Carlo Iacomucci, Vittorio Amodio, Piero Cicoli, Silvio Natali, Piero Piangiarelli,Luciano Bongiovanni, Contini.
Per acquistare i quadri l’orario di visita alla mostra è il seguente: dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20.