È giornata di inaugurazioni a Civitanova Alta domani. Alle 16 è previsto il taglio del nastro della mostra Recuperata Ars, voluta dal Comune di Civitanova Marche, Assessorato alla Cultura, e dall’Azienda dei Teatri e curata da Enrica Bruni.
Esposte nello Spazio Multimediale San Francesco a Civitanova Marche Alta, fino al 25 febbraio 2018, quattordici opere provenienti da Fermo, Ascoli Piceno, Arquata del Tronto e Civitanova Marche, grandi tele di eccellente fattura e importanti sculture, recuperate dalle macerie dopo i sismi del 2016.
I manufatti vanno dal XVII al XIX secolo e sono inseriti all’interno di un inedito percorso espositivo, allestito da Marco Pipponzi, integrato da documentari, proiezioni e da una colonna sonora con pezzi di musica classica scelti dal repertorio dei più noti compositori marchigiani.
Le aperture previste nel mese di dicembre sono nei giorni: 17, 23, 24, 26, 30 e 31, dalle 17 alle 20. Ingresso libero, costo del catalogo 10 euro. Info: Pinacoteca civica Marco Moretti 0733/891019.
Alle 17.30 al Teatro Annibal Caro c’è il concerto inaugurale della decima edizione di Civitanova Classica Piano Festival, con la direzione di Lorenzo Di Bella. Sul palco l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Fabio Maestri, si esibisce insieme al quindicenne Jacopo Fulimeni al pianoforte e a Stefan Milenkovich, stella internazionale, riconosciuto al mondo come uno dei migliori violinisti. Dopo le eleganti pagine dell'Ouverture da Lo Speziale di Franz J. Haydn, l'undicesimo e ultimo concerto per pianoforte del grande maestro viennese accostato al forse più noto capolavoro violinistico russo: il Concerto in re maggiore di Piotr I. Cajkovskij. Continuando una proficua collaborazione con la Pinacoteca Moretti di Civitanova Alta, interviene anche il prof. Stefano Papetti, storico dell'arte che già ha accompagnato le passate edizioni del Festival.
La rassegna Civitanova Classica Piano Festival viene realizzata dall’Associazione Arte in Musica, grazie al Comune di Civitanova e all’Azienda dei Teatri, con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata, il patrocinio della regione Marche e con il contributo indispensabile delle aziende: il main sponsor ICA Group e i partner Bastianelli, Tecnolift ascensori, Alfred, Roberto Valli, Dimorae e BCC di Civitanova Marche e Montecosaro.
Biglietti da 8 a 15 euro. Info www.civitanovaclassica.it, tel. 348/3442958.
Tra i tanti appuntamenti di questa domenica anche la lettura dei testi prodotti sul Natale dai partecipanti della Scuola di cultura e scrittura poetica Sibilla Aleramo, diretta da Umberto Piersanti e patrocinata dal Comune di Civitanova Marche. Alle 18, brindisi con panettone presso il Caffè del Teatro Cerolini di Civitanova Alta. Incontro aperto a tutti.
Sabato 16 e domenica 17 dicembre, presso la Cantina Volverino di Mogliano, si svolgerà il primo “Farmer Market” con prodotti a chilometri zero di aziende locali con sede nel cratere del terremoto.
“Con questo evento oltre che il nostro vino e i prodotti del posto - ha dichiarato Maja Gnjidic Verdecchia, rappresentante legale della Cantina e organizzatrice dell’evento - si vogliono promuovere il territorio e il turismo. La città di Mogliano negli ultimi anni è diventata una meta appetibile per i turisti. Penso che bisogna essere uniti per poter risorgere dopo il terremoto che ci ha colpiti. Barcolliamo ma non crolliamo, come hanno detto in tanti. Questa iniziativa vuole dire Noi ci siamo, esistiamo ed insieme ce la faremo".
L’evento si svolgerà dalle ore 9 alle 12:30 per poi riprendere il pomeriggio dalle ore 15 alle 19.
Ospite d’apertura dell’evento sarà il sindaco di Mogliano Flavio Zura.
Di seguito l'elenco delle aziende che parteciperanno:
La Cerqua Tartufi di San Ginesio
Fuoco Calore e Luce di Monte Stefano/Apicoltura Mogliano
Az. Agricola Olio Flora (olio d’oliva e prodotti cosmetici a base di esso)
Antica Gastronomia Mogliano
Bijoux all’uncinetto di Angela Macerata
Giuseppe Cagliari, artigiano di legno
Lunedì 18 dicembre alle 18.30 presso la sala convegni dell’Hotel Claudiani, "Macerata nel cuore" organizza un convegno dal titolo “Un faro sul centro storico di Macerata”.
I relatori saranno: il prof. di Diritto tributario Giuseppe Rivetti, dell’ Università di Macerata, lo scrittore e giornalista Carlo Cambi, l'imprenditrice Barbara Cacciolari, il sindaco Giuseppe Pezzanesi, modera Francesca D’Alessandro.
Interverranno i consiglieri comunali e i rappresentanti delle forze di opposizione.
Le criticità del centro storico necessitano di una analisi urgente e di prospettive nuove capaci di dare una diversa progettualità per un effettivo rilancio sociale ed economico di tutta la città. Per altro l'economia del centro storico rappresenta un fattore di sviluppo fondamentale per un capoluogo di provincia. Risulta quindi rilevante realizzare attività di valorizzazione per un rilancio economico e sociale di un luogo di grande valenza identitaria. Le cronache recenti purtroppo registrano la chiusura di numerose attività commerciali, diverse e irrisolte problematiche per i residenti, un’accessibilità problematica.
Dopo la prima nazionale, lo scorso 1° ottobre a Treia, in concomitanza con l’inaugurazione del Centro Studi Dolores Prato, il nuovo libro “Gatto! Misterioso quanto il destino umano” di Stefania Severi, incentrato sugli scritti che la Prato aveva dedicato ai suoi amatissimi felini, in particolare al bellissimo siamese Minou, è stato presentato anche a Roma.
Nella cornice del suggestivo complesso della Confraternita di S. Giovanni Battista de’ Genovesi in Roma (Trastevere), martedì 12 dicembre, la figura di Dolores e il suo talento letterario sono stati ricordati da Stefania Severi e dal critico letterario Marco Onofrio.
La presentazione del libro è stata arricchita dalla testimonianza di Ines Ferri, accompagnata dal marito Filippo Ferrari, grandissimi amici e custodi della memoria della famosa scrittrice. Un momento particolarmente emozionante il racconto dell’altro ospite di spicco della giornata, Bruno Fiore, l’allora giovane laureando, molto vicino alla Prato, studente molto intelligente che, per arrotondare la borsa di studio che gli consentiva di frequentare l’università, aiutava la scrittrice nelle ricerche e nella battitura a macchina di quello che sarebbe destinato a diventare un grande capolavoro letterario: “Giù la piazza non c’è nessuno”.
Dolores Prato, nel tempo, si era particolarmente affezionata al giovane che la accompagnava anche nelle sue passeggiate. Presente all’evento la scrittrice Noemi Paolini Giachery, autrice de “Le Mani Tese di Dolores”, libro dedicato alla Prato e il Vicesindaco di Treia, Edi Castellani, che, durante il suo intervento, ha sottolineato come il Comune di Treia, da diversi anni, valorizza e promuove la conoscenza di questa grande scrittrice del Novecento italiano, profondamente legata alle Marche e, in modo particolare a Treia, città profondamente amata dalla Prato.
Citando la Prato, la Castellani, con lo scopo di far conoscere la città di Treia ai presenti, ha ricordato che i protagonisti dei romanzi di Dolores sono le sue città, come affermava lei stessa: “Io sento i luoghi più della persona umana” … “I luoghi che più hanno influito su di me sono uno stretto e lungo paese marchigiano, pigramente disteso sul crinale di una collina addormentata” … Treia, “Terra del cuore e del sogno” … “Quel luogo è per me quel luogo mitico che forse tutti hanno nella vita”. L’altra Città veramente importante per la Prato è Roma, “immensa e profonda nei suoi millenni di vita” … “Roma, tutta, con la terra, lo spazio, la luce dove essa sorge”.
Un momento unico per legare le due città, Treia e Roma, unite dal legame che la Prato aveva con entrambe.
L’evento di Roma è stato l’occasione per il vicesindaco Castellani per annunciare ai presenti che, nonostante i disagi causati dal sisma la città di Treia è riuscita a realizzare un importante progetto, il “Centro Studi Dolores Prato”, un luogo, fisico ed ideale al tempo stesso, dedicato a Dolores, creato per valorizzare la figura di questa grande scrittrice, e per raccogliere e custodire testi, recensioni, tesi, ma anche oggetti, materiali e documenti personali. Il tutto è stato possibile grazie al preziosissimo aiuto e sostegno di Ines Ferri e Filippo Ferrari, cui la città di Treia deve profonda gratitudine.
Al termine dell’evento il vicesindaco ha invitato Bruno Fiore ad essere presente il prossimo 19 maggio alla giornata in memoria di Dolores Prato che si terrà a Treia presso il “Centro Studi Dolores Prato” ed ha rinnovato i ringraziamenti a Stefania Severi, che con i suoi libri “Essenza della solitudine – Vita di Dolores Prato”, “Voce fuori Coro” e da ultimo con “Gatto! Misterioso quanto il destino umano”, ha contribuito a far conoscere ed apprezzare il talento letterario della Prato e a scoprire aspetti meno noti della sua figura.
Un ringraziamento particolare all’Avv. Mammuccari, per la squisita ospitalità.
Sabato e domenica Recanati in festa per il Natale. In attesa del grande evento della prossima settimana con l'inaugurazione della mostra di Vittorio Sgarbi "Giacomo Leopardi - Lorenzo Lotto" che sarà allestita a Villa Colloredo Mels, tutto pronto per un fine settimana all'insegna di spettacoli, mostre, mercatini e animazione per grandi e bambini con la presenza del grande ospite Dario Ballantini direttamente da Striscia la notizia.
Ad aprire il ricco calendario di eventi, nell'ambito di "Natale in Biblioteca", questo sabato dalle ore 9,00 alle 12,30 presso il Campus infinito, l'incontro con l'attore Simone Riccioni e la presentazione dei libri “Tiro Libero” ed “Eccomi”.
Si prosegue con l'inaugurazione della mostra fotografica “Gli anni della dolce vita” a cura del CCSR Le Grazie. Il taglio del nastro è previsto alle ore 18:00 all'atrio comunale dove la mostra resterà visitabile sino al 7 gennaio.
Al teatro Persiani alle ore 21:00 – il tradizionale concerto di Natale a cura della Banda Musicale “B. Gigli" mentre in Piazza Leopardi e Vie del Centro Storico prenderà vita “La magica notte del Natale” con Dario Ballantini e Band e lo spettacolo Raimbow. L'attore e imitatore animerà il cuore della città con le sue divertenti performance e con tanta buona musica in attesa dello spettacolo di luci e colori.
In caso di maltempo, l’evento “Magica Notte di Natale” si svolgerà domenica 17 dicembre nel pomeriggio (dalle ore 15:00). Domenica 17 dicembre gli eventi si aprono in Piazza Leopardi alle ore 08:30 per la 6^ Marcialonga per la Vita organizzata dalla Croce Gialla di Recanati e con il patrocinio dell'Assessorato allo sport. Una corsa non competitiva su diverse distanze, dalla 10 alla 4 km sino a quella per bambini. Per i singoli partecipanti è possibile iscriversi il giorno stesso della corsa. Il ricavato contribuirà a sostenere l'acquisto di una nuova Ambulanza per la Croce Gialla. Dalle ore 11:00 in corso Persiani Mercatino di Natale e le Piazzette dei mestieri e dei sapori con l'animazione a cura del Centro di aggregazione giovanile Fonti San Lorenzo che promuoverà "Piazza cortile, giochi e laboratori di strada per la gioia dei piu' piccoli. In via Falleroni la "Dolce via Cristmas edition" e In Via Cavour, Via Calcagni –artisti di strada con trampolieri e contorsionisti. Dalle ore 17:30 – Natale a Porta Marina con l'esibizione della “Schola Cantorum Virgo Lauretana di Recanati” e con Babbo Natale che aspetta tutti i bambini. A completare il quadro della domenica anche "Leopardi experience",, visita guidata a cura di Sistema Museo nei luoghi leopardiani e per le vie della città (info www.infinitorecanati.it).
Terzo weekend natalizio per Macerata d’inverno, il programma degli eventi per le festività di Natale, organizzato e promosso dal Comune, in collaborazione con le associazioni cittadine.
“La casa accogliente” della città di Macerata offre ancora tante iniziative. Da non perdere senza dubbio, sabato 16 e domenica 17, la visita guidata alla mostra “Capriccio e natura. Arte nelle marche nel secondo Cinquecento” l’esposizione di opere del territorio colpito dal terremoto del 2016 inaugurata venerdì 15 a palazzo Buonaccorsi. Sempre al Buonaccorsi, alle 16, ci saranno i laboratori creativi per bambini con “Natale si avvicina, sei pronto?”, a cura di MacerataMusei Non mancheranno i Mercatini natalizi con Il Barattolo di Natale sotto i loggiati di piazza della Libertà: oggettistica, artigianato e dell’usato, che proporrà tante idee regalo assolutamente originali, oltre a addobbi per la casa e per l'albero, presepi artistici. Particolarmente ricca l'offerta per la tavola delle prossime feste, con una vasta selezione di prodotti tipici enogastronomici: salumi e formaggi della nostra tradizione, prodotti tipici di Castelluccio di Norcia, dolci tipici dell'Ascolano, e del maceratese, golosità dalla Puglia, prodotti a base di pistacchio, cioccolato di Modica, vino cotto di Loro Piceno, zafferano di Montegiorgio, mele annurca e mele rosa dei Sibillini frutta secca di produzione locale, dolci tipici del Molise.
Torna domenica anche la tradizionale Fiera di Natale in piazza Mazzini a cura del Comune. In via Crispi, 11/A, fino al 24 dicembre, tutti i giorni festivi, prefestivi e la settimana di Natale dalle 16 alle 20, si ritrova Idee per Natale, folletti al lavoro, iniziativa dell’associazione Amanuartes .
Sempre nel centro storico, sabato e domenica, in via Garibaldi ci sarà Mostra mercato in festa a cura di Confartigianato Imprese Macerata, in collaborazione con il consorzio Teor e la Camera di commercio. Sui banchi si potranno trovare prodotti di artigianato locale, tipici ed enogastronomici del territorio, pelletterie e calzature.
Sabato non mancheranno i momenti di approfondimento e dibattito con “Un altro tipo di economia” con Roberto Mancini alla biblioteca Mozzi Borgetti, ore 16, promosso dal Gruppo di Acquisto Solidale e “Natu Natu Nazzarè” Convegno nella sala padre Matteo Ricci di piazza Strambi (h.16) con mons. Nazzareno Marconi, don Piero Tantucci e Antonella Ciccarelli.
La sera di sabato appuntamento con il Concerto di Natale (teatro Lauro Rossi, h 21) a cura dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Alle ore 21.30 al teatro don Bosco la commedia a cura dell’associazione culturale Palcoscenico “ Lu ziu americanu” Fino al 17 dicembre alla galleria degli Antichi forni la 23a edizione di Libriamoci - Festival del libro illustrato, a cura di Ars in fabula sul tema Cambiamenti. Tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13 e dalle 16 alle 20, la domenica 10 - 13 e 16 - 20 in programma laboratori, visite guidate e mostre mercato del libro illustrato.
Domenica 17 dicembre “I burattini raccontano” - Il cantico di Natale a Villa Ficana (Ecomuseo di borgo S.Croce 87, h 16) per bambini dai 5 anni - Prenotazione obbligatoria: associazioneculturaleoz@gmail.com.
Ancora per i bambini il teatro dei Picari propone “Letture di Natale per bambini” alle 17 al teatrino del Borgo, via Peranda 44 Sforzacosta. A palazzo Ricci “Riflessi d'arte. La plasticità dei valori. il ritorno all'ordine tra le due guerre nelle collezioni di palazzo Ricci e palazzo Buonaccorsi” (h 16 prenotazione obbligatoria 0733256361), a cura di Macerata Musei. Alle ore 17 al teatro della Filarmionico Drammatica si rinnova l’appuntamento col concerto di Natale dei Pueri Cantores “Domenichino Zamberletti”. Diretti da Gian Luca Paolucci e accompagnati al pianoforte da Annarosa Agostini, eseguiranno una carrellata di canti natalizi. Alle ore 18, nella chiesa dell’Immacolata altro concerto da non perdere, il Tradizione concerto di Natale del Coro Sibilla Al TLR stessa ora I Concerti di Appassionata con il Sestetto Stradivari / Brahms, Tchaikovsky. Alle 21.30 al teatro don Bosco la serata Folk con danze e balli campani e marchigiani con l’associazione culturale Palcoscenico.
Prosegue al Museo della tessitura La Tela in vicolo Vecchio, 6, con l’incontro culturale Fibre naturali, benessere e salute, prende il via il ciclo Dalla Fibra al Filo, riflessioni sui benefici per la salute e per l’intera persona in relazione all’utilizzo di capi naturali e di provenienza etica e responsabile. In piazza Mazzini appuntamento con Evento Avvento, i fine settimana a cura di Spiazzati. Il programma completo di Macerata d’inverno. Una casa accogliente è disponibile nel sito www.comune.macerata.it e info con l’app CityUser.
“Brucia ogni cosa che tocco, ovunque io sia… se ci sei incontro il punto mio di gioia e se sei vero lo divento anche io di più e solo questo conta”. Sono alcuni dei versi di “Guardiana”, un dialogo tra musica e poesia, scritto ed interpretato dalla poetessa Francesca Merloni, con le composizione originali del pianista Remo Anzovino, la partecipazione e la regia di Gianmarco Tognazzi, e le scenografie di Bruno Ceccobelli. Lo spettacolo andrà in scena domenica 17 dicembre al Politeama (Corso Giuseppe Garibaldi, 80) di Tolentino alle ore 17.30.
Sul palcoscenico c’è il dialogo di “un amore cementato dal fuoco, un amore che accoglie e accetta l’altro senza più riserve” scrive Roberto Saviano nella prefazione al libretto di scena della prima edizione dello spettacolo. “Non è la classica opera di prosa -sottolinea Tognazzi- , ma una rappresentazione capace di unire insieme più arti, come la poesia, la recitazione, la musica. È uno spettacolo nato da un monologo femminile che si è trasformato in un dialogo a due voci, maschile e femminile, con la musica anch’essa protagonista. Un mix a cui non è facile dare una definizione chiara, ma che è piaciuto molto al pubblico, come dimostrano le numerose repliche che ci hanno impegnato in estate e che continuano ancora”. Tognazzi, che ha appena terminato di girare il nuovo film di Gabriele Muccino “A casa tutti bene” (uscirà nelle sale il prossimo 14 febbraio) considera la regia e l’interpretazione in “Guardiana” una sfida tra le più significative della sua carriera.
”Già alle prime righe di Guardiana ho sentito nel ritmo, nelle parole, qualcosa di familiare. I suoi versi sono belli, e forti, e nuovi, mai banali nel parlare dell’amore che si interroga”, commenta Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” e direttore generale di GardaMusei, che ha scritto la prefazione al libretto di scena della seconda edizione dello spettacolo.
Parole e musica, quindi, per raccontare del sentimento principe dell’umanità: l’amore. “Si tratta di un testo potente e sempre in evoluzione, è un testo che cresce da solo – racconta Francesca Merloni, di recente nominata “Ambasciatrice dell’Unesco”- . Il progetto è stato progressivamente rivisto ed arricchito, alla ricerca di un linguaggio originale, con la fusione di diverse cifre stilistiche ed artistiche. La mia ricerca personale è stata quella di considerare le parole come “suono” e trovare il loro senso più profondo. Nella riscrittura dell’opera sono stata spinta da Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino a scrivere per loro e su di loro. È stato un divenire creativo compiuto anche sul palco, tra una prova e l’altra. L'universo maschile, spesso così “altro” per noi donne – soprattutto se innamorate – si è rivelato un impulso per me molto fecondo ".
Lo spettacolo è prodotto da Lorenzo Zichichi e dalla sua Casa Editrice “Il Cigno GG Edizioni”, che sposano questa avventura ritenendola una nuova frontiera dell’arte contemporanea nella sua accezione più ampia. “‘Guardiana’ è a tutti gli effetti un’opera lirica contemporanea – ha ribadito Zichichi – dove per lirico si intende un libretto scritto da una poetessa, in cui l'interpretazione verbale è melodia vocale, grazie ad una recitazione emozionante. Lo spettacolo è un nuovo tipo di opera contemporanea, in cui le musiche sono calibrate sulle parole e, di fatto, si ascolta la poesia, accompagnata dalle note musicali, che non sono un semplice sottofondo, ma ne strutturano la componente emotiva”.
La contrapposizione poetica e narrativa tra l’io femminile e l’io maschile, tra due individui che si amano e sono alla ricerca delle parole che possano sublimare il loro sentimento – dialogo che il pubblico ascolta coi toni di un duplice monologo – ha nella musica la terza voce, in un crescendo di sensazioni in grado di rapire lo spettatore.
“È un lavoro molto maturo, che tocca tutte le corde del cuore e che prevede, in chi ascolta, un bagaglio di vissuto molto intenso – ha dichiarato Remo Anzovino, che ha appena pubblicato il suo quinto album “Nocturne”, con Sony Music, su etichetta Sony Classical – ; l’elemento interessante è il mistero che si intravede e che lascia allo spettatore la possibilità d’interpretare ‘Guardiana’ in modo assolutamente personale; la musica fa quindi da controtesto, il pianoforte si fa orchestra e le parole si fanno voci sull’orchestra; la composizione della partitura musicale è fatta di equilibri tra elementi colti e popolari, dove nulla è lasciato al caso; per questo sono particolarmente felice di essere stato accolto in questo progetto assolutamente innovativo e sperimentale della casa editrice Il Cigno”.
Dopo il successo dello spettacolo in tutta la Penisola (Castel del Monte, Taranto, Castello Angioino di Copertino, Mantova, Rimini, Ravenna, Forlì, Il Vittoriale degli Italiani di D’Annunzio, Novafeltria, San Ginesio, Sarnano, Pesaro, Desenzano, Gargnano, Arena Callas e Rocca Scaligera di Sirmione, Toscolano Maderno, Salò, Ariano Irpino, Rio Saliceto, Roma, Firenze, Cremona), il tour sarà il 15 dicembre a Sondrio (Teatro sociale) e il 18 dicembre a San Patrignano.
Sabato 16 dicembre alle ore 15, alla galleria degli Antichi Forni, si terrà l’incontro con Elena Stancanelli e Nadia Terranova, nell’ambito della rassegna Libriamoci. Le due scrittrici arrivano insieme a Macerata per il progetto “Raccontarsi, terremoti dell’anima”, nato dalla collaborazione de L’Arca senza Noè e dell’associazione Piccoli Maestri, di cui la Stancanelli è presidente. Le due associazioni hanno dato vita, in questi mesi, ad un percorso dedicato alle scuole che prenderà il via con questo appuntamento.
Quest'anno, L’Arca senza Noè, dopo un anno dedicato al tema della resilienza, vuole lasciare spazio alla narrazione, come strumento per raccontare e rielaborare.
Con l’aiuto di Piccoli Maestri, è nato il progetto che partirà dalla scuola materna fino ad arrivare alle scuole superiori. Per ogni fascia di età, sono previste modalità diverse, ma tutte con lo stesso obiettivo: stimolare ed aiutare i ragazzi nella narrazione di sè. Hanno aderito fino ad ora, Ester Armanino, Cristina Rava, Riccardo Gazzaniga, Emanuela Abbadessa, Paola Cedera, Demetrio Paolin, Carola Susani, Vins Gallico, Daniele Aristarco, Susanna Mattiangeli, Sara Ventroni, Francesca Ceci, Alessandro Gioia Chiappanuvoli, Francesco Forlani, Elena Stancanelli, Matthias Canapini, Chiara Caporicci, Barbara Fiorio, Anselmo Roveda, Emilia Zazza, Nadia Terranova.
“E’ una grande opportunità per la nostra associazione” dicono dall’Arca senza Noè “per avvicinare ragazzi e bambini dei comuni terremotati e stringere legami importanti con tutti gli scrittori che ci stanno aiutando, autori che pubblicano con importanti case editrici e che da subito si sono resi disponibili.” In mattinata, la Stancanelli e la Terranova saranno al Liceo Classico, per lavorare con i ragazzi proprio sulla narrazione del proprio vissuto.
Elena Stancanelli è nata a Firenze. Vive a Roma. Presso Einaudi ha pubblicato Benzina (1998), che è diventato un film, Le attrici (2001), il racconto Il giorno del mio compleanno nell'antologia Ragazze che dovresti conoscere (2004) e Un uomo giusto (2011). È fra gli autori di Figuracce (Einaudi Stile Libero 2014). Nel 2016 pubblica con La nave di Teseo, La femmina nuda, candidato al Premio Strega 2016.
Nadia Terranova è nata a Messina e vive a Roma. Ha pubblicato cinque libri per ragazzi tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio acerbo, 2012, illustrazioni di Ofra Amit, premio Napoli, premio Laura Orvieto), dedicato alla vita dello scrittore ebreo polacco Bruno Schulz, e Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015), un racconto di formazione sentimentale per preadolescenti e genitori. Ha esordito nel romanzo nel 2015 con Gli anni al contrario, storia d'amore di due ragazzi tra il 1977 e il 1989, definito da Roberto Saviano uno dei libri del 2015 e vincitore dei premi Bagutta Opera Prima, Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa. Collabora con diverse riviste. È tradotta in Francia, Spagna, Messico, Polonia e Lituania.
Lunedì 18 dicembre alle 17,30 alla biblioteca di Archeologia dell’Università di Macerata, a Palazzo de Vico, si terrà un incontro dedicato alla presentazione dei primi dati relativi alle indagini archeologiche condotte nel 2017 dall’Ateneo nell’insediamento rustico di Villamagna.
Una équipe di Unimc - diretta Roberta Perna e composta dai tecnici e collaboratori Gilberto Montali, Marzia Giuliodori e David Sforzini, da studenti ed ex studenti - ha riavviato quest’anno le indagini archeologiche grazie ad una concessione del Ministero dei beni culturali coordinata dal Soprintendente all’archeologia belle arti e paesaggio Carlo Birrozzi e dal funzionario archeologo Giorgio Postrioti, con la collaborazione della Fondazione Giustiniani Bandini, proprietaria dell’area compresa all’interno dell’Abbadia di Fiastra e del Comune di Urbisaglia. Le ricerche, interrotte da più cinque anni, erano state avviate all’inizio degli anni 2000, grazie al prezioso sostegno della Fondazione Carima.
I più recenti scavi condotti dall’Ateneo maceratese hanno portato alla luce ulteriori significative parti della villa caratterizzate dalle presenza di mosaici e pareti affrescate ed hanno consentito di inquadrarne meglio, anche grazie allo studio dei materiali provenienti dai vecchi e nuovi scavi, l’evoluzione storico–architettonica che, dopo numerose modifiche architettoniche, arriva fino al VI sec. d.C., documentando un raro caso di villa a padiglioni con terme ed aule di rappresentanza “Quest’anno gli scavi - riferisce Perna - hanno consentito di indagare una parte importante della pars urbana, cioè di quegli edifici occupati dai proprietari della villa. Si tratta, con ogni probabilità, almeno nelle prima fase, della famiglia degli Herenni, famosi produttori di vino, una attività documentata anche da giare ed altre strutture conservate proprio nelle aree produttive della villa”.
L’edificio fu poi forse acquistato da Lucio Flavio Silva Nonio Basso, braccio destro dell’imperatore Tito e conquistatore della fortezza di Masada, sul Mar Morto, che ne iniziò una intensa trasformazione. Il sito, collocato tra l’Abbadia di Fiastra e la città romana di Pollentia-Urbs Salvia, offre interessanti possibilità di sviluppo in termini non solo di acquisizione di conoscenze scientifiche, ma anche in funzione della valorizzazione di un territorio che del suo ricco patrimonio storico e naturalistico non può che fare un importante volano di crescita economica e sociale.
“Per il sistema dei beni archeologici della Regione Marche - ricorda Giorgio Postrioti - si tratta di un’occasione molto importante, che consente, anche di avviare un processo di conservazione e restauro delle strutture affioranti, fondamentale per la tutela e, quindi, per la valorizzazione del sito, che rimane uno degli obiettivi prioritari di ogni indagine archeologica”.
“Si tratta solo di un esempio - ha dichiarato il rettore Francesco Adornato - di quello che l’attività di ricerca condotta dall’Università di Macerata può portare alla crescita del territorio, grazie proprio alla capacità di porre solide premesse umanistiche, di natura storico-archeologica in questo caso, ai processi di gestione e valorizzazione”.
Si inaugura oggi ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata la mostra "Capriccio e natura. Arte nelle Marche del secondo Cinquecento. Percorsi di rinascita" a cura di Alessandro Delpriori e Anna Maria Ambrosini Massari, realizzata da Macerata Musei.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 13 maggio 2018, è parte del progetto Mostrare le Marche, un progetto regionale nato dal protocollo d’intesa tra Regione Marche, Mibact, Anci, Conferenza Episcopale e i Comuni di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Loreto, Matelica, Fabriano, che si propone un ciclo di sei mostre tra il 2017 e il 2018 per promuovere la conoscenza e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 2016.
“L’esposizione che si inaugura oggi – dichiara il presidente della Regione Luca Ceriscioli - è il secondo appuntamento del progetto regionale che nasce per valorizzare opere d’arte e percorsi legati a chiese e musei chiusi a causa del sisma. Per questo abbiamo scelto di dedicarci con particolare attenzione alla promozione, con l’impegno di mettere in atto una diffusione qualificata attraverso i principali media nazionali. Siamo convinti del fatto che le nostre opere d’arte, così preziose e numerose, capillarmente presenti sul territorio regionale, sono tra i nostri ambasciatori più autorevoli. Perciò, parallelamente a questa iniziativa, promuoveremo le Marche fuori dalle Marche, con un focus importante sulle arre del sisma. Abbiamo scelto Milano come hub: il 20 dicembre sarà inaugurata al Museo Diocesano una prestigiosa mostra sui capolavori dei Sibillini, che porterà con sé una serie di attività promozionali che si protrarranno per tutta la prima metà del 2018. Protagonisti saranno poi, per tutto il 2018, i comuni di Ascoli Piceno, Fabriano, Fermo e Matelica che, nel riproporre all’attenzione del pubblico le pregevoli espressioni dell’arte marchigiana, contribuiranno ad avviare una nuova fase di sviluppo e di rivitalizzazione sociale, economica e turistica delle aree e dei centri marchigiani colpiti dal sisma, favorendone la ripresa anche culturale”.
“Questa mostra - afferma il sindaco di Macerata, Romano Carancini - è il frutto buono di un percorso di collaborazione tra territorio e Istituzioni: la città di Macerata apre a tutti le porte del territorio che, seppur ferito, è vivo e pronto ad accogliere. Vogliamo dimostrare come il patrimonio artistico locale, ancor prima di essere storia, bellezza e fede, rappresenta una fonte di vita essenziale per le nostre comunità e ne forgia quei tratti identitari unici e irreplicabili di cui è impossibile fare a meno".
“Questa mostra - interviene il vice sindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde - nasce da lontano, dalla comunità di patrimonio che è la Marca Maceratese, che ha temuto di perdere se stessa insieme al patrimonio culturale gravemente colpito dal sisma. In collaborazione con le Istituzioni, fin da subito è iniziato un percorso di consapevolezza sulla tutela e sulla valorizzazione del patrimonio ereditato, che oggi porta alla prima mostra nel territorio colpito dal sisma con le opere messe in salvo e gli itinerari di un paesaggio ricco di arte e di bellezza. Un processo fortemente voluto per rilanciare lo sviluppo a base culturale, l’economia turistica, e soprattutto la ricostruzione del tessuto delle comunità. Un percorso virtuoso che ha spinto il territorio intero a candidarsi a Capitale Italiana della Cultura 2020".
La mostra Capriccio e natura coglie l’occasione del temporaneo trasferimento nei depositi dei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi dei dipinti della Chiesa di Santa Maria delle Vergini a Macerata, capolavoro del Cinquecento inagibile a causa del sisma, per un ripensamento completo su quel cantiere e sul suo ruolo nella storia artistica nelle Marche alla fine del XVI secolo. Dallo straordinario punto di osservazione maceratese la visuale si apre ad abbracciare la pluralità affascinante di presenze artistiche nell'intera regione fra Cinque e Seicento, illuminando entro un largo raggio quelle relazioni e quei riflessi che possano far emergere, nel contesto del Centro Italia, la densità artistica dell'area maceratese.
Facendo luce sull’arte del secondo Cinquecento, snodo nella storia dell’arte regionale, la mostra intende contribuire a tenere i riflettori ben puntati sui valori di tutto un territorio, caratterizzato da un'altissima e diffusa presenza di beni artistici e di opere architettoniche di eccezionale pregio e interesse, gravemente colpito dal sisma del 2016 e che dovrà quanto prima essere oggetto di una graduale e integrale restituzione.
Il cantiere di Loreto, in epoca sistina, riverberava in tutta la regione un linguaggio nuovo e aggiornato sulle più interessanti novità romane e la Chiesa delle Vergini di Macerata è uno dei più begli esempi, pressoché integri, di complesso decorativo sistino, intendendo una fase culturale che va ben oltre il pontificato del papa marchigiano Sisto V Peretti, 1585-1590, e che consente di cogliere l'affiorare inquieto delle nuove tendenze naturaliste nel profondo cambiamento veicolato nelle Marche specialmente dalla poetica degli affetti di Federico Barocci e incarnato dagli esiti delle novità caravaggesche, con la presenza, qui, di un protagonista come Giovanni Baglione.
Un panorama vivacissimo, proiettato sullo sfondo di una fase di profondi mutamenti che vanno dal capriccio manieristico a un nuovo naturalismo, documentando una raffinata ricerca artistica: Taddeo e Federico Zuccari, già nella collezione di Palazzo Buonaccorsi, da Federico Brandani al Barocci, dall'eccentrico Andrea Boscoli al Tintoretto, fino ormai al Seicento del Cavalier D'Arpino e di Baglione, con al centro la figura chiave della scena artistica in città tra il 1560 e il 1590, Gasparre Gasparrini e il suo più importante allievo Giuseppe Bastiani, campione della cultura sistina nel maceratese. In catalogo, oltre ai saggi di alcuni importanti specialisti del settore a livello internazionale, è presente un'ampia selezione dei cicli decorativi di epoca sistina diffusi nelle Marche che dà una precisa e folgorante idea della ricchezza del patrimonio.
Orari: dal martedì alla domenica: 10:00-18:00. Aperture straordinarie il Lunedì di Pasqua, lunedì 23 aprile e lunedì 30 aprile 2018. 25 dicembre chiuso. 1 gennaio: 15:00-18:00
Biglietto: intero: 7€; ridotto 5€; gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, disabili con accompagnatore
Porgetto MOSTRARE LE MARCHE: coupon sconto di 2€ a mostra scaricabile da eventi.turismo.marche.it o reperibile negli uffici turistici delle Marche.
Info point biglietteria, bookshop e servizi visita: Musei civici di Palazzo Buonaccorsi 0733
/256361, info@maceratamusei.it www.maceratamusei.it, Facebook e Twitter:@maceratamusei
“Vi aspettiamo per gustarli insieme”: con questa frase si chiudono i video del progetto “Sapori, percorsi, esperienze” di CNA Macerata, patrocinato dalla Camera di Commercio, che raccontano quattro tra i prodotti tipici del Maceratese scelti come primi ambasciatori del territorio in Italia.
La Vernaccia nera di Serrapetrona, l’olio di coroncina, la coppa di testa, i biscotti all’anice: saranno i primi quattro protagonisti dei contenuti digitali collegati tramite QR code ai totem da tavola che arriveranno nelle strutture turistico-ricettive e della ristorazione italiane, grazie al sistema CNA Nazionale.
Un vero e proprio invito a gustare i prodotti “narrati” dai video, realizzati da professionisti del settore, perché ad oggi il racconto del cibo è il primo veicolo di attrazione turistica: l’obiettivo è contribuire, attraverso il “turismo esperienziale”, alla diffusione della conoscenza dei prodotti più tipici del territorio, sia tra il pubblico degli operatori dell’accoglienza turistica e della ristorazione, che nei confronti degli stakeholder potenzialmente interessati (ristoratori, tour operator etc), oltre che verso la generalità della popolazione. Le fasi successive del progetto prevedono anche percorsi esperienziali, missioni di imprese e corsi di formazione.
Il tempo, la storia, la natura, il lavoro dell'uomo, il saper fare, la manualità, la pazienza, l'amore e l'innovazione tecnologica: sono solo alcune delle componenti che rendono la nostra “enogastronomia simbolo dell'italian way of life – come detto da Matteo Petracci, responsabile CNA Macerata - che riusciamo ad esportare con successo. Mangiare è un'esperienza, che abbiamo voluto raccontare attraverso i video dei prodotti scelti in questa prima fase, per mettere insieme sia la grande tradizione e che una parte di territorio molto colpita dal sisma 2016”.
Tra il pubblico, oltre alle aziende del settore agroalimentare, anche gli studenti delle classi a indirizzo cucina dell’Istituto Professionale Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Varnelli” di Cingoli.
Dopo i saluti introduttivi del Presidente Territoriale CNA Giorgio Ligliani, alla presenza dell'Assessore Regionale al Turismo Moreno Pieroni, che ha plaudito all'iniziativa annunciandone il coinvolgimento nell'attività di promozione regionale, e dell'Assessore Regionale alle Aree Interne Angelo Sciapichetti, sono intervenuti Roberto Paoloni sindaco di Belforte, Giordano Nasini consigliere camerale e direttore Coldiretti, Luciano Ramadori Direttore Generale CNA Macerata e Cristiano Tomei responsabile nazionale CNA Turismo e Commercio.
Un albero di Natale insolito, interamente composto di mattoni, abbellisce da qualche giorno la centrale Piazza Libertà di Pollenza.
Si tratta di un’iniziativa di solidarietà volta a raccogliere fondi da destinare all’Ospedale Pediatrico “Salesi” di Ancona. L’idea, è quella di ricordare i 140 Comuni italiani colpiti dal sisma del 2016, infatti i mattoni che compongono questo singolare albero di Natale riportano i nomi dei paesi del cratere sismico che sono stati simbolicamente eretti nel segno del Natale.
Lo scambio di un mattone ha segnato il passaggio di consegne tra l’organizzatore Gianluca Di Iorio dell’agenzia di comunicazione Cirix e il Sindaco di Pollenza Luigi Monti.
L’albero resterà a Pollenza per tutto il periodo delle festività fino all’8 gennaio 2018 e qui, sotto il loggiato di Piazza Libertà, può essere ammirato da tutti coloro che vogliano fare un gesto di solidarietà in questo Natale. A fronte di una donazione libera sarà infatti possibile prenotare il proprio mattone presso la cartoleria “L’Angolo della Carta” (situata accanto all’albero) e poi ritirarlo dopo l’8 gennaio.
Un piccolo simbolo materiale a ricordo di una grande tragedia, che vuole essere anche un augurio per una buona ricostruzione post-sisma. L’albero della solidarietà, già conosciuto da molti grazie all’iniziativa Il Paese dei Balocchi, ha ricevuto la benedizione del Vescovo di Macerata sua eccellenza Mons. Nazzareno Marconi sulle note del coro di piccole voci “Grilli e Cicale” di Casette Verdini ed è stato realizzato con la collaborazione della Pro Loco di Casette Verdini.
Un altro week end tutto da vivere a Matelica, grazie al ricco programma che l’Amministrazione comunale ha messo a punto per le Festività insieme con tante realtà cittadine.
Dall’8 dicembre Matelica si è trasformata nel “Magico Villaggio degli Elfi” ed ogni giorno, intorno alle 16.30, i simpatici aiutanti di Babbo Natale partono dal loro Rifugio Incantato di piazza Garibaldi per animare la città tra fiabe, canti, balli, letture e giochi.
Sabato 16 dicembre, nel pomeriggio, i Magici Elfi faranno le loro allegre incursioni al Museo Piersanti, nel Quartiere Casette San Domenico, in Centro Storico (per il loro spettacolo) e presso Spazio Immagine. Si potrà insomma incontrarli nei luoghi delle iniziative in calendario. A cominciare dal Piersanti, più vivace che mai per le Festività: oltre alla collezione esposta nelle sale riaperte al pianterreno, è visitabile la mostra “Capolavori Barocchi. Due simboli dell’arte ferita dal sisma”; i più piccoli potranno apprendere divertendosi grazie al laboratorio destinato a bimbi dai 5 ai 10 anni e si potrà approfittare per scattare una foto tra gli addobbi della Sala della Carrozza (apertura museo: sabato e festivi, eccetto il 25 dicembre, ore 10-12 e 15-17; info e prenotazioni laboratori: tel 0737 84445 / 349 6554309).
Dalle ore 10 alle 20, in corso Vittorio Emanuele, ci sarà il Mercatino di Natale, mentre dalle 16 alle 20, nello Spazio Immagine, castagne e vin brulè a cura dell’Avis di Matelica; dalle 16.30, il Quartiere Casette San Domenico si accenderà con il Party degli Elfi Mattacchioni, organizzato dal Comitato di Quartiere e da A.S.D. Scarpette Rosa Ballet. Alle ore 21 al Palazzetto dello Sport in programma il saggio dell’A.S.D. Twirling Matelica.
Domenica 17 dicembre alle 16.30 in piazza Mattei torna il Gioco dell’Oca di Matelica, a cura del Comitato Feste Quartiere Regina Pacis, Comitato Braccano-Campamante- Vinano e RuvidoTeatro. Alle ore 17 tutti pronti in centro storico perché arriverà Babbo Natale sulla sua slitta, e non potranno mancare i suoi fedeli aiutanti, i Magici Elfi, con momenti di spettacolo tra le 17 e le 19 in piazza Mattei e piazza Garibaldi. Sempre dalle 17 appuntamento con il gusto: in piazza Garibaldi “La Fabbrica del Cioccolato” e in piazza Mattei un laboratorio di cioccolata per bambini. Sempre domenica, infine, prenderà il via in corso Vittorio Emanuele 32 la Pesca di Beneficenza organizzata dalla Croce Rossa – Comitato di Matelica, aperta fino al 24 dicembre.
Nel week end, in caso di maltempo, i Magici Elfi si esibiranno al Teatro Piermarini alle ore 18.
Per informazioni: facebook Matelica Festival | Associazione Pro Matelica
Si inizia sabato 16 dicembre alle ore 17, presso la Sala Eventi del Comune di Appignano, con il primo pomeriggio intitolato “C’era un Natale tante volte fa”, evento a cura del Comune e dell’Associazione Prometeo.
Domenica 17 dicembre alle 17.30, invece, Simone Maretti ci aspetta con “Qualche storia ancora… e poi è Natale” presso il Teatrino del Borgo in Via Peranda a Sforzacosta ed è a cura dell’Associazione Culturale”Il Teatro dei Picari”.
L’ingresso per entrambi gli appuntamenti è gratuito fino ad esaurimento posti.
Simone Maretti è laureato in filosofia e da anni esercita la professione di narratore di opere letterarie classiche: fiabe, favole, racconti, novelle, romanzi, poemi, testi teatrali. Racconta in scuole, biblioteche, teatri, musei, istituti italiani di cultura all’estero.
Nel tentativo di definire e approfondire la figura di qualcuno che essenzialmente racconta, gli accade di frequente di ripetere a se stesso: “Non sono attore, ma narratore. Se l'attore finisce per rubare la scena al personaggio di cui interpreta il ruolo, un buon narratore sa celarsi dietro le proprie storie”
Sabato 16 dicembre alle ore 18.30 presso il primo piano dell'ex ospedale San Michele partirà la nuova avventura "la Tana del Libro". Il Comune di Mogliano grazie alla preziosa collaborazione di volenterosi cittadini ha riportato a disposizione molti libri per bambini e ragazzi, non più fruibili a seguito del sisma che ha inibito l'accesso alla Biblioteca Comunale.
La biblioteca resterà aperta tutti i venerdì dalle 16 alle 19, alcuni volontari saranno a disposizione per fare i prestiti dei libri e per consigliare le storie piu belle.
Grazie alla convenzione con Nati per leggere, la biblioteca per bambini e ragazzi sarà uno spazio dove anche i più piccoli da 0 a 6 anni potranno trascorrere del tempo con i propri familiari a toccare libri e ad ascoltare storie distesi su morbidi tappeti.
Per i bambini più grandi e per i ragazzi tante avventure da leggere per crescere.
La mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi”, a cura di Vittorio Sgarbi, mette in rapporto due anime inquiete e di grande sensibilità. La mostra inaugura anche il nuovo progetto di allestimento delle sale dedicate a Lorenzo Lotto del museo civico di Villa Colloredo Mels.
Due uomini eccezionali, atipici, dall’intelletto tormentato. “Solo, senza fidel governo et molto inquieto de la mente. Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi”: è questo il titolo della mostra, a cura di Vittorio Sgarbi, che inaugura a Recanati mercoledì 20 dicembre alle ore 18.
L'evento espositivo, che sarà visitabile a Villa Colloredo Mels fino all'8 aprile 2018, intende mettere in rapporto due personaggi emblematici per la città: l'artista veneto Lorenzo Lotto, la cui splendida Annunciazione è conservata nel museo civico di Villa Colloredo Mels, e il poeta di casa Giacomo Leopardi. Due anime inquiete e figure di grande sensibilità che, pur affrontando mondi artistici differenti, hanno espresso l'esigenza di raccontare la realtà e il conflitto interiore.
La mostra è promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Recanati, con il contributo della Camera di Commercio di Macerata e in collaborazione con Casa Leopardi, Università degli Studi di Macerata e Centro Nazionale Studi Leopardiani. La mostra è organizzata dalla Società Sistema Museo in collaborazione con Spazio Cultura.
Per l’occasione il museo civico di Villa Colloredo Mels inaugura anche il nuovo ed importante progetto di allestimento delle sale dedicate a Lorenzo Lotto, a cura dell’architetto Bruno Mariotti dello studio CH Plus, in grado di valorizzare le opere del patrimonio e quelle ospitate per il periodo della mostra.
Non è una singolare coincidenza che Lorenzo Lotto abbia lasciato alcuni dei suoi capolavori a Recanati, dove si tormentò e si espresse Giacomo Leopardi, manifestando uno spirito improvvisamente nuovo, aperto all’infinito della natura. A ripensarne le vicende umane e le singolari esperienze estetiche, è come se per entrambi ci fosse un passaporto che va oltre il loro tempo. Lotto è finalmente “compreso” nel Novecento, ma anche Leopardi sarà interpretato compiutamente soltanto in tempi recenti, con le moderne letture de La ginestra, de Il tramonto della luna, delle poesie della piena maturità. Anche questo può essere uno stimolo: sentire insieme i due artisti, il pittore e il poeta, che tra l’altro poteva vedere in casa un’opera di Lotto acquistata dal padre Monaldo. Entrambi a Recanati hanno lasciato il loro segreto.
Al percorso del Lotto a Villa Colloredo Mels si unirà strettamente quello su Leopardi con l’esposizione straordinaria di documenti, manoscritti e cimeli del poeta. Una vera e propria riscoperta del patrimonio leopardiano che torna dopo molti anni a disposizione di tutta la cittadinanza, dei turisti e degli studiosi.
www.infinitorecanati.it
#RecanatiLottoLeopardi
Rinviata, a causa di sopraggiunti impegni di Governo, a giovedì 21 dicembre la presentazione del libro del Ministro Maurizio Martina " Dalla Terra all'Italia. Storie del futuro del Paese", promosso dalla Fondazione Belli (leggi qui).
L'iniziativa, che si terrà alle 17 all'Asilo Ricci di Macerata, vedrà la partecipazione del Rettore dell'Università di Macerata, Francesco Adornato con cui il Ministro Martina dialogherà sui principali temi oggetto del volume e della sua azione come Ministro dell'agricoltura negli anni dei Governi Renzi e Gentiloni.
: il ministro Martina presenta il libro a Macerata
Arrivano gli specialissimi auguri natalizi dell’Avis Comunale di Macerata a rendere più bella l’atmosfera del centro storico. Dal pomeriggio di sabato 16 dicembre e, come ormai piacevole tradizione, sarà “Natale Avis” in piazza della Libertà, con l’associazione che disporrà di un gazebo dove dialogare con chi vuol avvicinarsi al mondo del volontariato e promuovere la donazione del sangue.
Non solo sensibilizzazione, per l’occasione infatti l’Avis sarà protagonista con più attività. In primis alle ore 17 la presidentessa Elisabetta Marcolini e il Vescovo Mons. Nazzareno Marconi, grazie all’ausilio dei Vigili del Fuoco, renderanno un omaggio floreale all’immagine della Madonna presente sulla facciata del Palazzo comunale. Inoltre verranno premiati tutti i nuovi soci donatori che si sono iscritti all’Avis nel corso del 2017.
Ancora, verrà distribuito il calendario Avis 2018 contenente i momenti più significativi delle ultime iniziative sociali, nonché le foto del 10° concorso di disegno “Donare il sangue è donare la vita” che ha visto protagonisti gli alunni delle classi quinte delle scuole primarie.
Non mancheranno “attrazioni” tipiche di questo periodo. Per la gioia dei più piccoli, Babbo Natale porterà pensieri e doni e infine nel giardino del Palazzo comunale verrà allestito il presepe ad opera di Virgì Bonifazi.
“Natale Avis” segue di pochi giorni il convegno sul tema dell’azione volontaria, fra dono, impegno sociale e welfare andato in scena all’Università di Macerata. Un incontro interessante, con testimonianze importanti, cui hanno preso parte tra gli altri il Rettore Francesco Adornato e Alessandro Fedeli direttore del Csv Marche. Nel suo intervento Elisabetta Marcolini ha affermato: “A volte c’è chi commenta l’operato dei donatori magari con discorsi elogiativi, ma rimane alla finestra, a parlare o a promettere o a rimpiangere, quando invece nella vita c’è bisogno di costruire, di riscoprire che l’altro è un bene e non un ostacolo da superare, sia nei rapporti sociali che umani, e che anzi possiamo dare un contributo per il suo bene. Questo era vero nel 1950 e tanto di più oggi”.
Si è svolta questo pomeriggio l'annuale Festa dello Sport presso il Teatro della Filarmonica a Macerata.
Il Coni provinciale ha assegnato le Stelle al merito sportivo e le Medaglie al valore atletico, oltre al premio alla memoria Terzo Censi e quello “Raccontare lo sport” rivolto ai cronisti sportivi. Premio speciale poi quest'anno ai ragazzi che si sono distinti al Trofeo Coni Kinder + Sport di Senigallia.
Di seguito l’elenco dei premiati:
Premiazioni nazionali Stelle al Merito sportivo a dirigenti e società:
Franco Lorenzetti (Macerata Stella d'Oro Fidal), Sandro Antognini (Porto Recanati Stella d'Oro Fidal), Graziano Gattari (San Severino Marche Stella d'Argento Fib), Luciano Bonvecchi (Treia Stella di Bronzo Figc), Claudio Filippi (Porto Recanati Stella di Bronzo Fipav), Ulisse Gentilozzi (Macerata Stella di Bronzo u.s. Acli), Carlo Lori (Matelica Stella di Bronzo Fib), Rita Perticarari (Macerata Stella di Bronzo Fig), A.s.d. Appignano (Appignano Stella di Bronzo Fipav), A.s.d. Bocciofila Sambucheto (Montecassiano Stella di Bronzo Fib), A.s.d. Hockey club Mogliano (Mogliano Stella di Bronzo Fisr), Sergio Biagetti (Macerata Palma di Bronzo Fidal), Claudio Pellegrini (Camerino Palma di Bronzo Figc).
Premiazioni nazionali medaglie al valore atletico:
Katia Vaghi (Treia Medaglia oro Fitav), Andrea Angeletti (Pollenza Medaglia argento Fisr), Annalisa Agamennoni (Belforte del Chienti Medaglia Bronzo Fitarco), Michele Antonelli (Macerata Medaglia bronzo Fidal), Maurizio Ascani (Porto Recanati Medaglia bronzo Fib).
Premio Terzo Censi: Andrea Ilari (Macerata Fibs).
Premio Trofeo Coni 2017: Paolo Loreti (Pievetorina Argento Figest), Riccardo Cervellini (Recanati Bronzo Ciclismo).
Premio “Raccontare lo Sport”: Radio Rc1 Camerino (Camerino).
Premiazioni provinciali Coni Point Macerata:
Società:
Asd Atletica Avis Macerata Macerata Fidal
Asd Atletica Recanati Recanati Fidal
Asd Hr Volley Macerata Macerata Fipa
As Volley Lube Civitanova Treia Fipav
As Volley Lube srl Treia Fipav
Asd culturale Anthropos Civitanova Marche Cip
Asd polisportiva Serralta San Severino Marche Figest
Asd Visso 1967 Visso Figc
Atleti
Marco Rossolini Matelica Figest
Alessia Valenti Montecassiano Fib
Giuseppe Santoni Valfornace Figc
Allenatore
Francesco Fede Fiastra Figc
Paola Abbadini Civitanova Marche Cip
Carlo Baggio Civitanova Marche Cip
Paolo Catinari Civitanova Marche Cip
Mauro Cavalieri Civitanova Marche " Cip
Alex Cesca alex Civitanova Marche Cip
Michael Ciccorossi Civitanova Marche Cip
Marco Facchino Civitanova Marche Cip
Aurora Fraudatario Civitanova Marche Cip
Laura Fusari Civitanova Marche Cip
Michele Macellari Civitanova Marche Cip
Leonardo Mei Civitanova Marche Cip
Stefania Menghini Civitanova Marche Cip
Cristian Pecci Civitanova Marche Cip
Annalisa Pela Civitanova Marche Cip
Pietro Ricci Civitanova Marche Cip
Jonatha Riderelli Civitanova Marche Cip
Matteo Settembri Civitanova Marche Cip
Dopo il successo indiscusso della prima stagione nel 2015, con oltre un milione di visualizzazioni, ritorna lunedì 8 gennaio la seconda stagione della parodia in dialetto marchigiano "Gomorro". Nome che richiama la nota serie, ma anche una curiosa assonanza con Morrovalle, la location dove tutto è stato girato.
Dopo una pausa di un anno causa terremoto, il regista Giorgio Paciarelli è tornato a girare altri 10 episodi e ne ha dato una piccola anticipazione con il trailer visibile sul sito www.gomorro.it.
Tutte le puntate, anche quelle della prima stagione, si possono vedere sul sito, una scelta "per fidelizzare gli spettatori", dice Paciarelli.
Una serie amatoriale, iniziata quasi per gioco, dove tutti gli attori sono amici e conoscenti che hanno apprezzato l'idea e ne hanno voluto far parte .
In questa stagione, intitolata "Il Male Ovunque", ci sarà uno scontro all'ultimo sangue tra Don Pacia e Don Giois, i due boss della malavita locale, e le forze dell'ordine avranno un ruolo più che rilevante. Dieci episodi pieni di suspence, di adrenalina e soprattutto di ilarità per la tipica parlata marchigiana.
"La seconda stagione ripagherà dell'attesa". Parola di Giorgio Paciarelli.