A pochi giorni dalla consegna dei lavori per la realizzazione della rotatoria in località Fontenoce, il Presidente della Provincia Pettinari, con i suoi tecnici ed il Sindaco di Recanati Fiordomo, si è recato sul cantiere. L'opera riguarda l’intersezione tra la ex. S.S. 571 e la ex. S.S. 77 ed i lavori in fase di esecuzione sono finalizzati a garantire una maggiore sicurezza ed un più efficace snellimento dell'elevato flusso di traffico nella zona.I lavori, che contrattualmente dovrebbero essere ultimati entro agosto, sono stati affidati alla ditta F.lli Pazzaglia S & C snc di Pievebovigliana (MC) per un importo di € 520.000. Nella circostanza il Presidente Pettinari ha auspicato la fine dei lavori prima dell'inizio dell'estate chiedendo all'impresa di stringere i tempi per evitare i frequenti intasamenti che si verificano nella zona durante la stagione estiva.
Non sono passati nemmeno 30 giorni dalla posa che già l’altalena per bambini diversamente abili è stata danneggiata. Questa volta i vandali hanno davvero superato ogni limite. E’ stato rotto il pistone dietro e la cinta di sicurezza rendendo quindi il tutto inutilizzabile. Il gesto è davvero deplorevole.Finalmente il parco era stato dotato di un altalena anche per i bambini che hanno disagi motori, una conquista ottenuta grazie alla tenacia della consulta, dell’assessorato ai servizi sociali e dall’assessore ai lavori pubblici. Questo è l’ennesimo atto vandalico che si registra nei parchi pubblici, nei beni di tutti. Quest’anno l’amministrazione ha speso una cifra vicino ai 60 mila euro per aggiustare e aggiungere giochi per bambini nei parchi cittadini, tra cui l’altalena per i bambini diversamente abili, ma se il risultato è questo viene proprio voglia di mollare tutto.Faccio un appello a tutta la cittadinanza di vigilare al fine di non permettere che per l’inciviltà di pochi si danneggi il diritto di tutti.
Nel cuore di ogni inverno, anche il peggiore, c'è una primavera palpitante e pronta ad esplodere. Quella della famiglia Pazzaglia di Colmurano è una storia di enorme dolore, ma anche di grande speranza e grande fiducia nei confronti della vita. Un destino tragico ed una terribile malattia hanno strappato troppo in fretta dalle loro braccia Valentina a soli 13 anni."Vale è arrivato il fratellino, ora dacci una mano da lassù": con queste parole Amos Pazzaglia, papà di Valentina, ha salutato, rivolgendosi alla sua bimba, l'arrivo del fratellino ed il nuovo nato.Una malattia durata tre anni quella di Valentina che tuttavia ha combattuto, come ricorda la mamma, "con grande coraggio, senza mai arrendersi nemmeno quando non vi erano più speranze. Negli ultimi giorni era molto peggiorata ma non voleva che piangessimo. Lei in tre anni non ha mai versato una lacrima".Una forza commovente, inimmaginabile per una bambina di 13 anni. Nonostante la malattia infatti aveva continuato a seguire le lezioni online, non riuscendo più ad andare in classe con i suoi amici, per non perdere giornate di scuola. Aveva anche vinto un concorso di disegno indetto da Poste Italiane. Una grinta da vendere in un corpicino fragile. La giovane vita di Valentina è stata strappata troppo presto all'affetto dei suoi cari ed alla spensieratezza della sua tenera età.Per l'ultimo saluto, il 16 maggio 2014, la chiesa di San Donato era gremita: gli amichetti di scuola, la dirigente scolastica, il sindaco di Colmurano e la comunità tutta si è stretta intorno al profondo dolore della famiglia.Un lutto tragico affrontato tuttavia con il conforto della fede, che mai, anche nelle dure prove che la vita gli ha riservato, ha abbandonato i genitori ed ha permesso loro di superare, per quanto possibile, l'abisso del dolore in cui la tragica perdita li aveva fatti precipitare. A anni di distanza un piccolo miracolo, un piccolo spiraglio di luce è riapparso nelle loro esistenze. Il piccolo Aronne Pazzaglia, venuto alla luce ieri mattina all'ospedale di Macerata. Un nuovo nato è sempre una notizia meravigliosa carica di amore e di speranza.Queste le parole del sindaco di Colmurano, Ornella Formica: "Ogni volta che nasce un bambino a Colmurano è una festa. La nascita di Aronne è stata una notizia gioiosa per tutti. La comunità è vicina in questo momento felice alla famiglia Pazzaglia."Anche tutta la redazione di Picchio News augura a mamma Giuseppina e papà Amos un futuro luminoso: ora sono due i bambini che camminano al vostro fianco.
Non ce l'ha fatta la signora Vittoria Ruffini vedova Casadidio, 74 anni di Tolentino, che nel tardo pomeriggio di venerdì 1 aprile era scivolata dalle scale della sua abitazione in traversa Valporro, battendo violentemente la testa (leggi qui).Subito soccorsa, era stata trasferita prontamente in eliambulanza all'Ospedale Regionale di Ancona, dove dopo quattro giorni di agonia, martedì si è spenta. La salma non è ancora stata restituita alla famiglia ed è a disposizione dell'autorità giudiziaria competente che vuole fare completa chiarezza su tutti gli aspetti del dramma. Completati tutti gli accertamenti, sarà fissata la data del funerale che si svolgerà a Tolentino.La signora Vittoria era molto conosciuta e amata in tutta la città in quanto era stata per molti anni collaboratrice scolastica in un asilo di Tolentino. Vedova da qualche anno, lascia due figli, Stefano e Roberto.AGGIORNAMENTO - I funerali della signora Vittoria Ruffini si svolgeranno venerdì alle 15.30 nella Cattedrale di San Catervo a Tolentino. La camera ardente sarà allestita da giovedì alle 12 presso la Sala del Commiato Terracoeli.
Una comunità di fedeli si schiera apertamente contro il proprio sacerdote e ne chiede pubblicamente l'allontanamento al vescovo.Succede a Ussita, dove una quarantina di cittadini hanno firmato un vero e proprio esposto inviato all'Arcivescovo di Camerino, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, sottoponendogli alcune situazioni verificatesi nel recente passato che evidenziano comportamenti quantomeno anomali di don Dominique Savio Malembi Kasongo.L'ultimo episodio è stato quello che ha definitivamente scatenato l'ira e la rabbia dei fedeli verso il religioso e risale al 17 febbraio scorso durante le esequie di una donna. Nell'esposto presentato a monsignor Brugnaro, i fedeli affermano che don Dominique, da un paio d'anni in servizio nella zona di Ussita, sarebbe stato sollecitato al telefono in prossimità del funerale in quanto non arrivava. "Subito dopo" si legge nell'esposto "entrava in chiesa dalla porta laterale e rivolgendosi ai fedeli ivi presenti sulle due file delle bancate, rivolgendo le spalle al feretro e al tabernacolo, senza il minimo rispetto del dolore dei congiunti della defunta, continuava ad inveire verso chiunque presente urlando che era l'ultima volta che tollerava che taluno poteva permettersi di disturbarlo telefonicamente, scagliando al contempo con veemenza a terra i libri sacri che aveva in mano".I fedeli, di fronte alla reazione del religioso, hanno chiamato immediatamente i carabinieri che sono riusciti a calmarlo. Questo è uno degli episodi che i fedeli della comunità contestano. Ma non basta. Nell'esposto, infatti, viene anche sottolineato "l'abuso dell'uso delle campane elettriche a distesa, soprattutto d'estate dalle ore 14.30 in poi", periodo destinato solitamente al riposo pomeridiano. E concludono: "Con la presente si richiede l'allontanamento del sacerdote dalla comunità poichè assolutamente non è più condivisa da questa la sua presenza e il suo atteggiamento scontroso, irascibile e intollerabile". L'esposto è stato appeso nella piazza principale di Ussita e nei giorni seguenti una delegazione dell'amministrazione comunale sarebbe andata a parlare con il vescovo. Al momento, però, non si hanno notizie in merito all'incontro. Resta, come dato di fatto oggettivo, una spaccatura apparentemente insanabile fra don Dominique e una ampia rappresentanza dei fedeli, in particolare quelli più anziani e devoti ai quali i comportamenti del sacerdote non appaiono "ispirati dalla Misericordia e dalla carità cristiana".
Nell'ultimo fine settimana, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno rinforzato i controlli nel capoluogo, soprattutto sulle strade a maggior percorrenza, per contrastare le stragi del sabato sera.Così, nel corso dell'attività, hanno controllato una cinquantina di automobilisti, tre dei quali sono risultati positivi all'alcol test. Un venticinquenne del fermano e un trentenne della zona avevano un tasso alcolico superiore alla soglia consentita. Anche una donna, poco più che trentenne, è risultata positiva.Ora i tre dovranno rispondere di guida in stato d'ebbrezza alla Magistratura maceratese.
Ha rubato due portafogli, ma non ha avuto neanche il tempo di spendere i soldi che era riuscito a mettersi in tasca perchè sono arrivati i Carabinieri. Un trentacinquenne di Matelica, V.M. giá noto alle forze dell' ordine, è stato tratto in arresto con l'accusa di furto dai militari dell'Arma nella serata di ieri. Si trovava in piazza a Matelica quando i carabinieri lo hanno raggiunto e perquisito. Appena poche ore prima il 35enne si aggirava con fare sospetto nei pressi di una officina meccanica di Matelica. Quando le due persone che vi stavano lavorando si sono distratte è entrato in azione: ha raggiunto il locale dove i due soci dell'officina si spogliano per vestire gli abiti da lavoro e ha sottratto due portafogli. Poi si è dato alla fuga. Ma i due si sono insospettiti, hanno scoperto l'accaduto e hanno chiamato i Carabinieri. I militari dell'arma hanno così rintracciato il giovane che, dopo la perquisizione, ha confessato il tutto ed ha portato gli stessi Carabinieri sul luogo in cui aveva gettato i portafogli con quanto vi era contenuto all'interno. Anche il denaro è stato recuperato. Tutto è stato restituito ai legittimi proprietari, mentre per il trentacinquenne sono scattate le manette
Un forte boato nella notte ha svegliato un intero quartiere di Trodica di Morrovalle in Via Dante Alighieri. I malviventi hanno piazzato un esplosivo e fatto saltare il bancomat dell'Ufficio Postale della frazione. Viaggiavano su una fiat punto rubata.Tutti, terrorizzati si sono recati sul luogo per vedere cosa fosse accaduto. Arrivata anche la direttrice dell'Ufficio Postale.L'esplosione ha innescato il sistema anti-rapina cosicché la scena che ci si trovava di fronte era una distesa di banconote macchiate di rosso. Ancora da chiarire l'entità del furto.Sul luogo sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Civitanova Marche per verificare l'agibilità della palazzina e domare il principio d'incendio che si era sviluppato e i carabinieri di Morrovalle
Momenti di paura questa sera poco dopo le 20 in via Martiri di Belfiore a Civitanova, all'altezza del distributore Erg.In un appartamento al terzo piano di un condominio lungo la statale Adriatica si è sviluppato un incendio. Il fumo si è propagato rapidamente anche nell'appartamento vicino e complessivamente i vigili del fuoco hanno messo in salvo con un intervento tempestivo una decina di ragazze, per lo più ballerine straniere che lavorano nei night club della zona.Una delle giovani, una ragazza di 29 anni, è svenuta ed è stata accompagnata in ospedale: le sue condizioni non destano preoccupazione. Le altre hanno accusato lievi problemi di respirazione, ma nulla di particolarmente grave.Sul posto sono intervenuti, oltre ai vigili del fuoco, anche i sanitari del 118 e gli agenti del locale commissariato che stanno cercando di capire i motivi che hanno dato origine all'incendio.
Rapina a mano armata al supermercato Sì con te di Macerata in via Verdi.Due banditi con il volto travisato, intorno alle 17.30 di questo pomeriggio, sono entrati nell'esercizio commerciale e uno dei due ha puntato una pistola contro la cassiera. Nel giro di pochi secondi, poi, i due hanno rubato la cassa e sono fuggiti.Il bottino, secondo una prima stima, non dovrebbe superare i duemila euro. Sul posto è intervenuta la Polizia.Alcuni testimoni avrebbero avrebbero visto scappare insieme ai due malviventi con in braccio la cassa del supermercato, una terza persona, anche questa col volto travisato, e raggiungere insieme una macchina bianca a bordo della quale poi si sarebbero diretti verso la stazione.
L'ennesimo spiacevole episodio è avvenuto oggi nel tardo pomeriggio, in una casa colonica nelle campagne di San Girio.La macchina, temporaneamente incustodita, era stata parcheggiata nel cortile all'interno della proprietà privata. I ladri, trovandola chiusa, hanno scassinato la portiera e rubato la borsa che si trovava al suo interno.Circa un'ora più tardi la refurtiva è stata ritrovata in zona Chiarino da un passante ed è stata prontamente consegnata ai vigili di Recanati.Non risultano, fortunatamente, altri effetti personali mancanti fatta eccezione per il denaro contante che la donna aveva nel portafogli.
Da circa un mese gli uomini della Sezione Anticrimine del Commissariato di Civitanova Marche, diretti dal V. Questore Agg. dott. Ciro De Luca, hanno effettuato vari servizi per individuare il responsabile dello scippo avvenuto presso il centro commerciale Cuore Adriatico il 10 marzo scorso ai danni di una occasionale cliente, la quale si era vista sottrarre la sua borsa contenente denaro, documenti ed effetti personali.Certi che si trattava di un soggetto non della zona, in quanto era un volto non noto agli investigatori locali, poteva definirsi un “pendolare del crimine”; come previsto, lo stesso, sabato scorso è ritornato in zona probabilmente per compiere altri reati della stessa specie.Il giovane, con gli stessi indumenti indossati il 10 marzo, è stato individuato dagli uomini della Sezione Anticrimine nei pressi del Centro Commerciale; condotto nel Commissariato di P.S. e, dopo i dovuti accertamenti e contestazioni, lo stesso spontaneamente ha ammesso di essere l’autore del gesto criminoso gesto.Nell’occasione, il giovane di circa 25 anni di origini straniere e residente in una provincia limitrofa, a conferma del fatto che si spostasse per mettere a segno attività criminose, veniva trovato con uno zaino con all’interno una tronchese e due mini bisturi, probabilmente da utilizzare per disattivare i dispositivi antitaccheggio.E' stato denunciato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di furto con strappo comunemente definito “scippo”.
E' successo questa mattina a Loreto presso un panificio artigianale.Una bambina della scuola materna, in visita con la classe all'attività, ha inserito un braccio all'interno dell'impastatrice in movimento. Il macchinario si è prontamente arrestato ma il braccio della bimba è rimasto incastrato all'interno.Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Osimo che hanno smontato i componenti del macchinario liberando la piccola, che è stata subito trasportata al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Salesi di Ancona per gli accertamenti del caso.
Tre fino ad ora le passeggiate notturne di un gruppo di Forza Nuova di San Severino Marche. Nel fine settimana scorso un gruppetto di ragazzi forzanovisti hanno passeggiato in alcuni quartieri della città, presi di mira settimane addietro da ignoti autori di furti e danneggiamenti. Alcuni volantini infilati nelle cassette postali di abitazioni ed esercizi commerciali hanno testimoniato il passaggio dei militanti.“Pattugliamo le strade – è la nota di Fn - da cittadini settempedani che non accettano più questa situazione di insicurezza, che costringe le persone e le famiglie a barricarsi in casa la sera. Teniamo, infine, a precisare che non stiamo parlando di ronde, ma di semplici passeggiate che ci auguriamo possano essere un occhio vigile e un deterrente contro la criminalità”.
La vicenda relativa all'inchiesta sulle aziende del gruppo che fa capo a Giuseppe Cerolini è oramai di dominio pubblico da diverse settimane. L'ultima operazione della Guardia di Finanza ha messo nuovamente in primo piano una storia che vedrà la sua conclusione solamente nelle aule giudiziarie e che questo giornale ha trattato in maniera asettica, fornendo le notizie a sua disposizione, soprattutto nella consapevolezza che nell'ordinamento giudiziario italiano si è innocenti fino a prova contraria e fino al pronunciamento definitivo di un tribunale. E così, quando siamo stati contattati dallo staff di Giuseppe Cerolini per sapere se fossimo disponibili a pubblicare una nota in risposta ad articoli pubblicati su altre testate on line dove alla stessa invece non sarebbe stato dato spazio, abbiamo fornito il nostro assenso, in primo luogo perchè il pubblico deve giustamente farsi una propria opinione ascoltando tutte le campane. Ma il motivo principale per cui riteniamo che Cerolini debba avere spazio per argomentare le sue ragioni è quello del massimo rispetto verso le decine di persone che ogni mese prendono lo stipendio come lavoratori nelle sue attività. Quindi, ecco di seguito il testo integrale della nota inviataci da Giuseppe Cerolini.Prima di rispondere al mio ex avvocato di oltre 30 anni addietro, io voglio esprimere alcune mie regole di vita.Premetto che ogni riferimento a persone, fatti circostanze è puramente casuale:1- sarei un fallito se cambiassi casacca passando da un partito all'altro senza che nessuno mi voti;2- sarei un fallito se cercassi di fare politca per avere autorizzazioni per eventuali speculazioni edilizie;3- sarei un fallito se facessi parte di certe lobby che prima o poi vengono fuori;4- sarei un fallito se prertendessi da un cliente parcelle di € 5000,00 in nero sapendo che lo stesso si trova in difficoltà;5- sarei un fallito se nel lavoro mi vendessi per soldi o tradissi un cliente: ho saputo di casi di € 10.000 - che vergogna!6- sarei un fallito se mia moglie o la mia compagna, a causa della mia ipocrisia o bassezza delle mie azioni, decidesse di farsi consolare da altri;7- sarei un fallito se mio figlio entrasse nel tunnel della droga e sarei doppiamente fallito se mio figlio morisse con la droga, ed io, invece di capire qualora ci fossero mie eventuali colpe e responsabilità , mi inventassi oratore e facessi conferenze invece di analizzare le eventuali colpe e fare ammenda che sarebbe più giusto e corretto;8- sarei un fallito se per lavorare, sfruttassi le disgrazie personali o buttassi fango sugli altri solo per lavorare. Che miseria!9- Sarei un fallito se, per vivere dopo tanti e tanti imbrogli, mi ergessi a moralizzatore;10- sarei un fallito se per farmi pubblicità infangassi il lavoro di tante persone creando loro notevoli problemi;11- sarei un fallito, se sostenuto da qualche funzionario statale corrotto, oppure per stupidità personale, facessi di tutto per rovinare altre persone con notizie false al pari di un mafioso se non peggio;12- sarei un fallito, se avessi delle tragedie familiari ed invece di addossare falsamente colpe su altri, non andassi da uno o più psicologi per farmi curare;13- sarei un grande fallito se invece di apprezzare chi, con dignità, esce da un trascorso turbolento (mafia-droga) io cercassi di istigare a delinquere ricordandogli i propri errori.Sarei un grande fallito.RISPOSTA A UN ARTICOLO PUBBLICATO SABATO SU UN QUOTIDIANO ON -LINEE' un'opera buffa ispirata a DARIO FO' o al film di TOTO': " LO SMEMORATO DI COLLEGNO"INIZIO OPERA BUFFA" Chiedo scusa a tutti i miei dipendenti costretti a battere più scontrini per riciclare i soldi che il signor TOTO' RIINA mi consegnò prima di essere arrestato.Sono felice che la Finanza e la Tributaria dopo quasi venti anni ( ininterrottamente senza pausa) di inchieste e perquisizioni, dove hanno controllato tutto, non abbiano capito ad oggi che le attività o l'impero economico, come detto da qualche organo di stampa, è in realtà frutto del danaro proveniente da "NDRINE" calabresi a fronte di omicidi droga armi ed estorsioni.Sono ancora più contento perchè oltre la guardia di finanza e la tributaria, i vari pubblici ministeri non hanno capito nulla, soprattutto della mia amicizia decennale con Bernardo Provenzano.Chiedo scusa a tutti per avervi raggirato con la mia mente criminale.Chiedo scusa ai miei novecento fornitori, quattrocento clienti finali giornalieri.Chiedo scusa infine al sig. Mellino per i soldi da riciclare che mi ha affidato da parte dei clan calabresi, per quelli dati da Matteo Messina Denaro.Pur lavorando su Roma, la trattativa per l'acquisto dei Fori Imperiali e del Colosseo non è andata a buon fine.Anzi bisogna provvedere quanto prima, come anni fa consigliava un avvocato : "distruggete o fate sparire la contabilità così per la guardia di finanza, sarà quasi impossibile ricostruire".In merito alla fidejussione per l'acquisto del supermercato a macerata al padre di coloro che hanno affittato il Nero di Sole, ringrazio per la notizia l'avvocato che ha firmato l'articolo.Stiano tranquilli i tifosi della CIVITANOVESE: l'anno prossimo dove non arrivo io, manderò i vari clan calabresi per la vittoria al 90% del campionato; quindi vinceremo il campionato anche giocando con la "Juniores".Provvederò a mandare nel Cosentino e nel Crotonese persone di mia fiducia.Dovranno spiegarmi come si sono permessi a venire a Macerata senza la mia autorizzazione.Loro lo sanno che da Porto San Giorgio fino a Porto Recanati e Macerata è zona mia.Decido una cosa mai fatta prima, grazie all'etica dei tuoi articoli ma credo a questo punto giusta: dietro consiglio di amici mi rivolgo a due psicologi ed a due psichiatri per curarmi.FINE OPERA BUFFATi faccio un augurio sincero per la tua associazione perchè ho saputo della tua grande professionalità e competenza.Chiedo ancora scusa per quello che sto per dire: ma la mia situazione personale con quella dell'avvocato firmatario dell'articolo, mi fa venire in mente spesso dei film, l'altra volta gli ho consigliato di vedere "IL MORALISTA" di Alberto Sordi.Ora, non so perchè, penso alla scena del film " LO SMEMORATO DI COLLEGNO " vedi su YOU TUBE " TOTO' / MACARIO", naturalmente io sono TOTO'.Ti chiedo di nuovo scusa.Ritornando alle cose serie, voglio solo dire che ho il massimo rispetto per la magistratura, e sono fiducioso che l'ipotesi di reato cadrà nelle sedi opportune.Lasciatemi solo fare una considerazione: se avessi voluto fare operazioni fittizie e fraudolente non avrei messo dentro le società i locali, locali prestigiosi, bar ristoranti fabbricati , villa e terreni tra Marche e Toscana, mi sembrano otto fabbricati e cinque terreni.Ho la coscienza pulita, lavoro onestamente alla luce del sole e non nell'ombra.
Otto le patenti ritirate nella notte fra sabato e domenica dagli agenti della polizia stradale per guida in stato di ebbrezza.E' questo il risultato dei controlli preventivi messi in atto sulle strade della provincia di Macerata per prevenire le stragi del sabato sera. Nell'ambito degli stessi controlli, gli agenti sono intervenuti a Morrovalle dove un uomo è finito fuori strada con la sua auto. Nessuna conseguenza fisica, ma al momento dell'arrivo della polizia, il conducente dell'auto ha rifiutato il controllo con l'alcool test.
Recentemente il Corpo Forestale dello Stato ha eseguito alcuni controlli sugli interventi di ripristino ambientale, previsti nell’ambito della Grande Opera dell’Asse Viario di Penetrazione Umbria Marche S.S.77 “Val di Chienti”.Con questa attività di ripristino, sono ormai giunti quasi al termine tutti i lavori previsti in provincia per la realizzazione dell’Asse Viario, direttrice Civitanova Marche - Foligno. L’attenzione del Corpo Forestale dello Stato, anche in questa ultima fase, rimane alta e, da alcuni controlli eseguiti dal Comando Stazione di Serravalle di Chienti, sono state riscontrate irregolarità di carattere penale sulle modalità di ripristino dell’alveo di un corso d’acqua, che attraversa il centro abitato di Serravalle di Chienti. Infatti, in occasione di un forte temporale occorso in zona, il fosso Vallesina, affluente in destra idrografica del fiume Chienti, ha esondato, allagando la strada comunale, alcuni terreni privati ed arrivando sino a lambire anche abitazioni. La questione non è passata inosservata al locale Comando Stazione che, a seguito di indagini, ha effettuato una Comunicazione di Notizia di Reato alla Procura della Repubblica di Macerata. Il Comando, sempre molto attento ai suddetti lavori sin dalla fase di cantierizzazione, avvenuta nell’anno 2009, ha già segnalato anche altre varie irregolarità, che vanno da violazioni riscontrate in ambito paesaggistico - ambientale, con l’accertamento della realizzazione di strade di cantiere abusive e violazioni alle norme relative all’inquinamento delle acque, alla gestione dei fanghi di lavorazione e al non corretto smaltimento dei rifiuti e delle terre e rocce di scavo, sino a controlli sulle modalità di risarcimento dei terreni espropriati e dei progetti di compensazione ambientale.
Un commerciante di 46 anni è stato arrestato dai carabinieri a Monte San Martino, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e detenzione abusiva di armi e munizioni.L'operazione è stata condotta in collaborazione dai Cc di Montemonaco, Comunanza e Penna San Giovanni. In casa l'uomo aveva un panetto di hashish da 80 grammi, materiale per il confezionamento delle dosi, 5 pugnali e un proiettile per fucile da caccia non denunciati. Il commerciante è agli arresti domiciliari. (Ansa)
Questa mattina, gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Civitanova Marche, hanno rintracciato nel posto di lavoro, un corriere espresso di 48 anni residente in città, nei confronti del quale è stata data esecuzione ad un provvedimento coercitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.In ottemperanza a quanto disposto dal provvedimento infatti, l’uomo è stato accompagnato presso il carcere di Camerino dovendo scontare la pena di tre anni di reclusione e una multa di euro 2.700, oltre alle pene accessorie, per il cumulo di pene relative alla commissione di reati continuati contro il patrimonio tra i quali in reato di ricettazione.
La seccante vicenda ha colpito un cinquantenne settempedano che circa otto mesi fa era stato filmato da una telecamera nei pressi di Castelraimondo per aver superato lo stop al semaforo, cioè, si era arrestato con il rosso appena poco fuori dalla linea bianca. La somma dovuta ammontava ad una cinquantina di euro, ridotta a quaranta per la tempestività del pagamento. Infatti per non incorrere in sanzioni o aumenti sconsiderati, l'uomo si era premurato di pagarla entro i 5 giorni previsti dalla legge.Questo accadeva l'anno scorso, nell'estate del 2015.Qualche giorno fa il settempedano ha visto recapitarsi a casa una bella raccomandata. Con grande sorpresa ha poi scoperto che all'interno vi era una richiesta di 12 euro e 30 centesimi da pagare, come interessi, della multa presa otti mesi prima. La motivazione? L'addebito del pagamento, sul conto della polizia municipale, era arrivato dopo il termine dei 5 giorni. Nulla vale la ricevuta, perché quello che conta, a quanto pare, è la valuta.L'uomo, quasi certamente, pagherà la somma per non andare incontro a spese più alte dovute a ricorsi ed avvocati, per quanto questa vicenda sia estremament ingiusta poiché, la multa risulta a tutti gli effetti pagata entro il quinto giorno con carta di credito."Sono molto perplesso e molto amareggiato per l'accaduto" dichiara " ho seguito tutte le indicazioni e sono nel giusto. Non intenterò una causa perché la cifra è molto bassa e mi costerebbe molto di più, ma le amministrazioni e gli enti pubblici dovrebbero agire con buon senso e non con questa prepotenza".