Operazione antidroga della Polizia di Stato sul territorio maceratese. Gli agenti del Commissariato di Civitanova Marche, in collaborazione con la Squadra Mobile di Macerata e con il supporto di un’unità cinofila della Guardia di Finanza, hanno eseguito una perquisizione all’interno di una rivendita di generi alimentari situata nella città costiera, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata.
L’attività è frutto di settimane di appostamenti, indagini tecniche e accertamenti da parte del personale del Commissariato civitanovese. La perquisizione ha interessato non solo il punto vendita, ma anche l’abitazione del titolare, a Montecosaro.
Nel corso del blitz sono stati sequestrati circa 70 grammi di cocaina, alcune pasticche di MDMA, tre telefoni cellulari, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della droga e quasi 3.000 euro in contanti suddivisi in banconote di piccolo taglio, presumibilmente provento dell’attività di spaccio.
Il titolare del negozio, un 33enne cittadino italiano di origini dell’Est Europa, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Intensificati i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata in occasione del lungo ponte festivo. Le pattuglie della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata, insieme ai militari delle Stazioni di Serravalle di Chienti e Montecassiano, sono state impegnate in numerosi servizi di perlustrazione sulle principali strade della provincia. L’attività ha portato al deferimento di quattro persone per guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
In particolare, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Macerata sono intervenuti per i rilievi di un incidente stradale con feriti. A seguito degli accertamenti è stato denunciato uno dei conducenti coinvolti, un 30enne residente a Pollenza, trovato con un tasso alcolemico pari a 2,70 g/l. La sua patente è stata ritirata sul posto e l’autovettura sottoposta a sequestro amministrativo.
Sempre gli uomini della Sezione Radiomobile hanno controllato un 63enne residente nel capoluogo, già noto alle forze dell’ordine. Sottoposto a test etilometrico, è risultato avere un tasso alcolemico di 0,81 g/l. Anche in questo caso è scattato il ritiro della patente, mentre il veicolo è stato affidato a persona idonea alla guida.
A Serravalle di Chienti, i Carabinieri della locale Stazione hanno fermato un’autovettura con a bordo un 23enne di origine romena, residente a Camerino. Il giovane è stato trovato in possesso di 4,44 grammi di hashish e ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici. Anche per lui è scattato il deferimento all’autorità giudiziaria.
Infine, a Montecassiano, i Carabinieri hanno denunciato un 22enne del posto coinvolto in un incidente autonomo. Dopo aver perso il controllo del veicolo, ha urtato un’auto parcheggiata a bordo strada. Il test alcolemico ha evidenziato un tasso di 1,23 g/l. Anche in questo caso sono stati adottati il ritiro della patente e il sequestro amministrativo dell’auto.
Dopo accurati accertamenti investigativi, i Carabinieri della Stazione di Civitanova Marche Alta hanno identificato e denunciato due giovani responsabili di un furto aggravato in concorso. Si tratta di un 27enne di Montegiorgio e un 23enne di Falerone, entrambi residenti nella provincia di Fermo.
Il fatto risale al pomeriggio del 31 maggio, quando i due sono entrati all’interno di un noto negozio di abbigliamento situato nel centro commerciale “Cuore Adriatico”. Dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio, hanno sottratto vari capi per un valore complessivo di oltre 200 euro.
L’intervento dei militari ha permesso di risalire all’identità dei responsabili, che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al gestore del punto vendita.
A Treia, in pieno centro storico, si stanno moltiplicando gli episodi di vandalismo ai danni delle autovetture di alcuni volontari della Croce Rossa, che prestano servizio presso il nosocomio situato in via Giacomo Leopardi. Da diverse settimane, infatti, i mezzi parcheggiati dai volontari durante i turni notturni vengono trovati al mattino con specchietti rotti, finestrini e vetri infranti, carrozzeria rigata.
Una situazione sempre più preoccupante, che ha spinto i diretti interessati a sporgere una segnalazione alle forze dell’ordine contro ignoti, nella speranza che possano essere intensificati i controlli e le misure di sicurezza nell’area. Gli episodi, ripetuti e apparentemente mirati, hanno scosso profondamente chi, con spirito di servizio e senso civico, si mette quotidianamente a disposizione della comunità.
Il gesto vandalico infatti, oltre a rappresentare un reato, colpisce moralmente persone che ogni giorno garantiscono un servizio prezioso, soprattutto in ambito sanitario e assistenziale. La speranza ora è che le indagini possano portare all’individuazione dei responsabili e che si intervenga per rendere più sicura una zona centrale e nevralgica del paese.
I carabinieri della stazione di Cingoli hanno denunciato un albergatore 54enne del posto per aver omesso la registrazione obbligatoria del soggiorno di un proprio cliente, in violazione delle normative vigenti in materia di sicurezza pubblica.
Nel corso di un’indagine legata a un provvedimento cautelare nei confronti di un cittadino marocchino ospite della struttura, i militari hanno riscontrato gravi irregolarità nella gestione delle procedure amministrative. Secondo quanto previsto dalla legge (articolo 109, comma 3, Tulps), ogni ospite deve essere registrato sul portale "Alloggiati Web" del Ministero dell’Interno entro le 24 ore dall’arrivo.
Il titolare dell’albergo, pur essendo tenuto per legge all’invio telematico tempestivo delle generalità dei propri clienti, non ha adempiuto all’obbligo di registrazione dell'ospite marocchino. Un’infrazione che si configura come omessa segnalazione, punita dalla legge come strumento di tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza nazionale.
La denuncia, formalizzata dai carabinieri di Cingoli, si basa sul mancato rispetto dell'articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Se riconosciuto colpevole, l’albergatore rischia sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 1.032 euro, con la possibilità di requisire documenti o procedere a chiusure temporanee dell’esercizio in caso di recidiva.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Camerino, in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un’ispezione in un cantiere edile attivo nel comune di Pieve Torina, nell’ambito della ricostruzione post-sisma.
L’intervento rientra in una più ampia attività di controllo volta a garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela ambientale, con un’attenzione particolare alla prevenzione dei rischi per i lavoratori.
Durante i controlli, i militari hanno riscontrato gravi irregolarità nella gestione delle misure di sicurezza, tra cui la mancata adozione di sistemi di protezione contro le cadute dall’alto. A seguito delle violazioni accertate, i legali rappresentanti delle due ditte esecutrici dei lavori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per inosservanza delle disposizioni previste dal Decreto Legislativo 81/2008, che regola la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Oltre alla sospensione dell’attività cantieristica, sono state elevate sanzioni per un totale di 6.000 euro. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire condizioni di lavoro sicure e nel contrastare le irregolarità nel settore dell’edilizia, in particolare nell’ambito della ricostruzione post-terremoto.
Un uomo di 49 anni, residente a Offida, ha perso la vita questa mattina in un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale 22, in contrada Aso, nel territorio comunale di Carassai (Ascoli Piceno).
L’incidente si è verificato intorno alle ore 8: lo scooter condotto dalla vittima si è scontrato con un’automobile, per cause ancora in fase di accertamento. L’impatto è stato violento e purtroppo fatale per il conducente del mezzo a due ruote, deceduto sul colpo.
All’arrivo dei sanitari del 118, non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso. La persona alla guida dell’auto, ferita in modo lieve, è stata trasportata in via precauzionale all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e la gestione della viabilità. Le autorità stanno ricostruendo l’esatta dinamica del sinistro.
Incidente con il trattore, 80enne agricoltore soccorso in eliambulanza. Il fatto si è verificato, intorno alle 16 di oggi, nelle campagne tra Belforte del Chienti e Tolentino, in un terreno di sua proprietà.
Una volta scattato l'allarme sono accorsi sul posto gli operatori sanitari del 118 e una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento toelntinate. All'arrivo dei soccorritori, il mezzo agricolo appariva ribaltato.
Dopo aver ricevuto le prime cure in loco, per il paziente si è reso necessario l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto all'immediato trasferimento all'ospedale regionale di Torrette.
Presenti anche i carabinieri per eseguire tutti i rilievi del caso e ricostruire con esattezza quanto avvenuto.
Un’indagine accurata del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona ha portato alla luce un sistema di occultamento patrimoniale che coinvolge 19 imbarcazioni da diporto battenti bandiere straniere ma di fatto riconducibili a soggetti fiscalmente residenti in Italia.
Le unità navali, attraccate in diversi porti turistici delle Marche, risultavano intestate a entità estere, ma erano nella piena disponibilità di cittadini italiani che non avevano mai dichiarato né il possesso, né il valore di tali beni all'Agenzia delle Entrate.
L’operazione, avviata nel corso del 2024 nell’ambito delle attività di polizia economico-finanziaria, ha permesso di stimare in oltre 1,5 milioni di euro il valore complessivo delle imbarcazioni non dichiarate. L’inchiesta si inserisce in un più ampio contesto di controlli finalizzati alla repressione dell’evasione fiscale e alla tutela dell’equità contributiva.
Secondo la normativa vigente, ogni contribuente residente in Italia è tenuto a indicare nella dichiarazione annuale dei redditi qualsiasi investimento o bene posseduto all’estero, comprese le imbarcazioni da diporto. Questa disposizione consente all'amministrazione finanziaria di valutare con maggiore precisione la reale capacità contributiva del soggetto e di individuare eventuali incongruenze tra redditi dichiarati e stile di vita.
Nel caso specifico, i proprietari delle 19 imbarcazioni avrebbero eluso questo obbligo, omettendo qualsiasi riferimento ai beni in sede di dichiarazione. Le sanzioni complessive previste per le omissioni individuate ammontano a circa 145mila euro.
L’operazione rappresenta un segnale forte da parte della Guardia di Finanza, che conferma il proprio impegno nel contrasto all’evasione patrimoniale e nella difesa dell’equità fiscale, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie di monitoraggio navale e incroci di dati internazionali.
Proseguono con rigore i controlli della Polizia Locale a Civitanova Marche, intensificati su disposizione del dirigente Cristian Lupidi, anche con l’utilizzo di pattuglie in abiti civili e veicoli privi di insegne d’istituto. Due gli episodi rilevanti emersi nei giorni scorsi, entrambi con gravi irregolarità alla guida.
Il primo caso ha riguardato una Peugeot 408 con targa romena, condotta da un 37enne di origine romena, residente in Italia da oltre tre mesi, sprovvisto del documento che ne attestasse la disponibilità del mezzo. Dai controlli successivi è emerso che nemmeno il proprietario del veicolo – anch’egli cittadino romeno e residente a Porto Sant’Elpidio – non aveva provveduto alla reimmatricolazione del mezzo in Italia, nonostante l’obbligo previsto dalla normativa vigente. L’auto risultava inoltre priva di revisione periodica.
Per il conducente sono scattate due sanzioni amministrative: 175 euro per la mancata esibizione del documento e 173 euro per l’omessa revisione. Il proprietario è stato invece multato con una sanzione di 280 euro, oltre al sequestro del veicolo, che potrà essere confiscato se non verrà avviata l’immatricolazione entro i termini stabiliti.
Il secondo episodio ha visto protagonista un 43enne di nazionalità indiana, anch’egli residente a Porto Sant’Elpidio, fermato in via Martiri di Belfiore mentre era alla guida di un Range Rover Evoque. Al momento del controllo, l’uomo ha esibito un permesso di guida internazionale risultato falso, acquistato online e privo di validità per la categoria di veicolo condotto.
Il documento è stato immediatamente sequestrato come prova per il procedimento penale. Il conducente è stato deferito all’autorità giudiziaria per falsificazione amministrativa e sanzionato con una multa da 5.100 euro per guida senza patente italiana valida. Essendo il mezzo intestato a lui, è stato inoltre disposto il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.
“Un giorno triste, Pioraco sta perdendo pezzi importanti della comunità che hanno fatto la storia del paese e di tutto ciò che rappresenta”, a parlare con commozione è Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco, in seguito alla perdita di Romualdo Severini, il quale durante la sua vita si è sempre prodigato con l’obiettivo di valorizzare il paese.
Romualdo Severini aveva 83 anni, lascia il figlio Roberto, la nuora Gessica, gli adorati nipoti Riccardo e Chiara ed i parenti tutti. I funerali si terranno domani, giovedì 5 giugno, alle 10.30, presso la chiesa Parrocchiale di San Vittorino a Pioraco.
Il primo cittadino piorachese Cicconi ha sottolineato: “È scomparsa una persona molto cara con la quale abbiamo collaborato per molteplici attività. Per anni è stato un volontario della protezione civile di Pioraco, tante le edicole sacre e pinturette da lui realizzate. Ci tengo ad evidenziare come ha valorizzato l’area della Madonnina di Costa Eletta, che oggi è uno splendido luogo fortemente spirituale. Un forte abbraccio va alla sua famiglia”.
Tenta di entrare con l’auto nell’area pedonale durante la fiera del Patrono, bloccato dalla Polizia Locale e sottoposto ad etilometro è risultato avere un tasso alcolemico cinque volte oltre il consentito. È accaduto a San Severino Marche nella serata di domenica scorsa, 1 giugno. Erano circa le ore 21 e la fiera del Patrono, svoltasi durante tutta la giornata, era in fase di chiusura quando un’autovettura provenendo da viale Mazzini, senza rispettare i divieti di transito e superando le transenne, entrava, peraltro a velocità sostenua, nell’area pedonale.
L’auto veniva immediatamente bloccata da una pattuglia della polizia locale che presidiava il varco di accesso all’area della stazione ferroviaria. L’uomo alla guida, un 57enne di Montegranaro, non appariva per niente sobrio al controllo degli agenti. Dopo essere stato sottoposto ad accertamento con l’etilometro dalla pattuglia in servizio sul posto all’automobilista veniva riscontrato un tasso alcolemico di 2,87 grammi litro. Per l'uomo è scattata una denuncia all’autorità giudiziaria per il reato di cui all'art. 186 comma 2 lettera c e un’ammenda da 1500 a 6000 euro oltre alla sospensione della patente per la durata di due anni.
“Nel corso dell'estate saranno messi in atto altri controlli serali mirati al fine di limitare e contrastare l'abuso di alcool alla guida e prevenire incidenti” afferma il comandante della Polizia Locale della Città di San Severino Marche, vice commissario Adriano Bizzarri.
Nel pomeriggio di sabato 31 maggio, un’importante operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Macerata, con il supporto dei colleghi della Squadra Mobile di Fermo, ha portato all’arresto di due persone — un uomo e una donna — con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’uomo, un 49enne originario della Campania con numerosi precedenti per reati legati agli stupefacenti, è stato fermato nei pressi di un night club situato al confine tra Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio. All’interno di un locale seminterrato adiacente, gli agenti hanno rinvenuto ben 70 chilogrammi di hashish, suddivisi in 690 panetti e custoditi in alcuni scatoloni, oltre a materiale per il confezionamento della droga.
A seguito del ritrovamento, è stata eseguita una perquisizione presso il domicilio dell’uomo, in provincia di Fermo, dove è stata identificata anche la compagna, una 22enne italiana, incensurata. Anche qui, gli agenti hanno sequestrato circa 200 grammi di cocaina, quasi 80 grammi di hashish, 2.000 euro in contanti (suddivisi in banconote da 50 euro), telefoni cellulari e altri strumenti utili al taglio e al confezionamento della droga.
I due sono stati arrestati e, dopo le formalità di rito, tradotti presso gli istituti penitenziari di Fermo e Teramo, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo.
La città di San Severino Marche si stringe in un profondo lutto per la scomparsa del professor Adriano Vissani, già sindaco della comunità settempedana per due mandati tra gli anni Ottanta e Novanta. Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 8 luglio. La notizia della sua morte ha destato grande commozione.Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 8 luglio.
Adriano Vissani era un bravissimo padre di famiglia. Un nucleo fatto di diversi figli e tanti parenti visto che il cognome Vissani è uno dei più diffusi a San Severino Marche. Nel 2021, per una curiosa coincidenza, molti si erano ritrovati per festeggiare insieme vari compleanni: gli 80 anni di Luciano, veterano del gruppo, i 70 di Anna e della professoressa Maria Cristina Perticarari, moglie di Adriano, i 50 di Lorenzo (figlio di Luciano), i 40 di Francesco (figlio di Adriano e Cristina) e, infine, i 10 di Luca e Davide, cugini fra loro e nipoti di Adriano e Cristina.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, a nome personale e di tutta l'Amministrazione comunale, esprime il più sentito cordoglio e la vicinanza alla famiglia Vissani in questo momento di dolore: “Oggi San Severino Marche perde un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita al servizio della comunità” - sottolinea la sindaca Piermattei, che aggiunge - Ricordiamo con affetto il professor Vissani come un sindaco attento e capace, profondamente legato alla sua città che ha saputo guidare con visione e impegno per due mandati, lasciando un segno indelebile nella storia recente di San Severino Marche. La sua malattia lo aveva provato ma la sua dedizione è sempre rimasta un esempio per tutti noi. Alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze e l'abbraccio di tutta l'Amministrazione comunale”.
Adriano Vissani è stato una figura di spicco per San Severino Marche, non solo per il suo ruolo di primo cittadino, ma anche per il suo impegno in ambito culturale e sociale. Era Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, onorificenza conferitagli il 27 dicembre 1992. Tra le sue iniziative più significative da sindaco, si ricorda la volontà di istituire il Premio Salimbeni e di dar vita a una collana di piccole pubblicazioni annuali dedicate al ricco patrimonio artistico della città, con l'obiettivo di farlo conoscere ai concittadini e ai settempedani lontani. Durante il suo mandato, San Severino Marche riaprì il teatro comunale Feronia dopo restauri durati 15 anni, era il 29 marzo 1985, ed ebbe anche il privilegio di ricevere la visita di Santa Teresa di Calcutta nel 1986.
Vissani è stato inoltre fondatore e presidente dell'Università della Terza Età dell'Alto Maceratese, associazione sorta nel 1990 su sua iniziativa. Ha guidato l'Uteam per molti anni, contribuendo in modo significativo alla promozione di attività culturali, psicomotorie e laboratoriali per la terza età, come testimoniano i bilanci positivi degli anni accademici sotto la sua presidenza.
Lascia la moglie, Maria Cristina Perticarari e i figli Valerio, Michele, Francesco e Giulio. Profondo il dolore che stanno vivendo anche il fratello Luciano e la sorella Anna, direttrice dell’Uteam con la quale Adriano era particolarmente legato. "La città di San Severino Marche gli sarà per sempre grata per la sua dedizione e il suo instancabile lavoro".
I funerali si svolgeranno domani (giovedì 5 giugno), alle ore 15,30, nella chiesa del santuario Madonna dei Lumi. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato “Il tempio degli Angeli” in via Lorenzo d’Alessandro (orario visite: dalle ore 8 alle 20). La famiglia chiede non fiori ma opere di bene per l’Hospice di San Severino Marche.
Piazza Vittorio Veneto sarà il cuore della celebrazione del 211° anniversario della fondazione dell'Arma dei carabinieri, in programma mercoledì 5 giugno alle ore 10:30. Una location simbolica, da poco riqualificata e a pochi passi dal Comando Provinciale, che, nelle parole del colonnello Raffaele Ruocco, "rappresenta il luogo della comunità, dove noi carabinieri dobbiamo profondere ogni impegno, ogni giorno, al servizio dei cittadini".
In vista della cerimonia, il colonnello Ruocco - alla guida del comando provinciale da circa nove mesi - traccia un bilancio del lavoro svolto, sottolineando l’efficacia del modello di collaborazione istituzionale che caratterizza il territorio maceratese:
"Mi conforta, e credo debba rassicurare anche tutti i maceratesi, la straordinaria sinergia tra le istituzioni della provincia. Con il coordinamento del Prefetto e la guida investigativa del Procuratore della Repubblica, riusciamo a dare risposte puntuali agli episodi che destano maggiore allarme sociale".
Un lavoro corale, dunque, che si riflette anche nella squadra interna: "Ho il privilegio di avere accanto a me donne e uomini straordinari. Ho potuto apprezzarne quotidianamente il coraggio, la competenza e l'empatia. L'esperienza dei più anziani ispira l'entusiasmo dei giovani, che si troveranno ad affrontare sfide più complesse. La nostra risposta è fatta di presenza, comprensione, gentilezza e determinazione".
Sul fronte criminalità, Ruocco evidenzia come i reati prevalenti nella provincia siano quelli legati agli stupefacenti e i reati predatori - tra cui furti e truffe, spesso ai danni degli anziani - fenomeni legati al disagio sociale ed economico. "In molti casi, gli autori sono bande di pendolari. Penso al fermo dei due campani a Castelraimondo o all’arresto dei quattro cerignolani per furto di auto a Montecosaro".
In questo senso si inserisce anche la campagna di prevenzione in collaborazione con Nerea S.p.A., che prevede l’inserimento di messaggi informativi sulle bottiglie d’acqua. "È un’iniziativa di cui sono particolarmente orgoglioso. L’acqua è un veicolo di comunicazione potente e capillare. Vogliamo promuovere una sana diffidenza, soprattutto tra gli anziani".
Ruocco ribadisce con forza il ruolo fondamentale delle stazioni dei carabinieri, presidio capillare del territorio e cuore pulsante dell’azione quotidiana: "Lo sottolineo spesso, anche in occasione di indagini come quella condotta a Cingoli sullo spaccio di stupefacenti. Dalle nostre stazioni passa una parte significativa dell’efficacia dell’Arma".
Proprio quest’ultima operazione ha portato all’arresto in flagranza di sette persone, alcune delle quali colte mentre trasportavano droga. "È emerso un quadro molto chiaro sui canali di approvvigionamento, sulle modalità e sulle cifre in ballo. Chi organizza questo tipo di traffico riesce a ‘sedurre’ giovani e insospettabili con somme importanti, rendendo ancora più insidiosa la lotta allo spaccio".
Infine, il Colonnello lancia un appello alla consapevolezza collettiva riguardo alla diffusione delle droghe leggere e sintetiche, che spesso sfuggono al controllo sociale: "Oggi bastano pochi euro per accedere a dosi di stupefacente. Le nuove sostanze, a differenza del passato, non sempre alterano in modo evidente chi le assume. Questo rende più difficile intercettare i segnali. Dal punto di vista investigativo il contrasto è costante, ma serve anche una risposta culturale e sociale".
Domani, sotto le insegne della Bandiera decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare, la città di Macerata celebrerà i suoi Carabinieri. E lo farà, come sottolinea Ruocco, "non con retorica, ma con il doveroso riconoscimento verso chi ogni giorno serve lo Stato con disciplina, umanità e coraggio".
Attimi di apprensione nella mattinata di oggi, intorno alle ore 10:00, presso i Giardini Diaz, a Macerata, dove si è verificato un principio d’incendio che ha coinvolto un’autospazzatrice in servizio.
A intervenire prontamente sul posto è stata la squadra dei vigili del fuoco del Comando provinciale, con due autopompe, che ha provveduto in breve tempo allo spegnimento del rogo, evitando danni maggiori e garantendo la sicurezza dell’area.
Le operazioni si sono concluse con il trasferimento del mezzo al deposito, scortato dagli stessi vigili del fuoco, dove è stata effettuata una bonifica del materiale raccolto all’interno della macchina, al fine di escludere ogni ulteriore rischio.
Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita e l’intervento si è svolto senza criticità per i cittadini presenti nella zona. L'origine dell'innesco è ancora in fase di accertamento.
Sono quattro i fogli di via obbligatori emessi dal questore di Macerata nei confronti di altrettanti cittadini albanesi, di età compresa tra i 20 e i 28 anni, coinvolti nella violenta rissa con accoltellamento avvenuta lo scorso 13 maggio in via Martiri di Belfiore.
L'episodio, che ha destato particolare allarme tra i residenti, si è concluso con il ferimento grave di uno dei partecipanti, colpito con un’arma da taglio. Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno portato all’identificazione dei responsabili, tutti denunciati per rissa aggravata e tentato omicidio.
I quattro soggetti, pur residenti in Italia - nella zona di Lido Tre Archi, nel Fermano - non hanno legami di lavoro, famiglia o interesse nel Comune di Civitanova Marche. Considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica anche per precedenti penali e di polizia, e al termine di una scrupolosa istruttoria della divisione polizia anticrimine della Questura, sono stati colpiti dalla misura di prevenzione personale con divieto di ritorno a Civitanova per almeno un anno.
Il foglio di via obbligatorio è una delle misure più efficaci previste dalla normativa vigente in materia di pubblica sicurezza: obbliga il soggetto, ritenuto socialmente pericoloso, ad allontanarsi dal territorio di un determinato Comune e gli vieta di farvi rientro per un periodo variabile da sei mesi a tre anni.
Dall’inizio del 2025 sono già 54 i fogli di via firmati dal questore di Macerata, a testimonianza dell’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrasto ai comportamenti che minano la convivenza civile e la sicurezza urbana.
Scontro frontale tra due auto: i conducenti finiscono in ospedale. L'incidente è avvenuto intorno alle 8 di questa mattina, in località Cimarella, lungo l'arteria che collega il comune di Macerata al comune di Montecassiano.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco con una squadra proveniente dal Comando provinciale di Macerata e i sanitari del 118. Entrambi gli automobilisti coinvolti nel sinistro, un uomo e una donna, sono stati liberati dall'abitacolo grazie all'ausilio dei vigili del fuoco per poi essere consegnati ai medici che ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale di Macerata per accertamenti. Non si troverebbero in pericolo di vita. Ancora da chiarire le cause dell'incidente, al vaglio delle forze dell'ordine.
Nella tarda mattinata di sabato 30 maggio, intorno alle ore 12:00, una pattuglia della polizia locale di Tolentino è intervenuta in viale Vittorio Veneto, al civico n. 9, su segnalazione della stazione dei carabinieri, per verificare la presenza di due persone che si erano introdotte abusivamente all’interno di uno stabile dichiarato inagibile.
Gli agenti hanno trovato sul posto due giovani donne, entrambe di circa vent’anni e di cittadinanza italiana. Una delle due risulta essere già nota alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali.
Le due sono state immediatamente identificate e accompagnate presso il comando della polizia locale, dove sono state deferite in stato di libertà per il reato di inosservanza dell’ordine dell’autorità, in concorso. Il reato è stato contestato per essersi introdotte senza autorizzazione in un edificio dichiarato inagibile a seguito del sisma del 2016, per il quale vige un’ordinanza comunale di divieto di accesso.
L’intervento rientra in un più ampio piano di controllo e monitoraggio del territorio comunale, come sottolineato dal sindaco Mauro Sclavi, che ha commentato l’episodio: "Con questa operazione si dimostra ancora una volta la volontà dell'amministrazione comunale di controllare la città, assicurando il rispetto delle norme e della legalità. Ogni giorno, grazie alla polizia locale e alla sinergia con tutte le forze dell’ordine, manteniamo alta l’attenzione e portiamo avanti controlli continui".
Il primo cittadino ha poi aggiunto che le attività di vigilanza proseguiranno con costanza soprattutto nella zona di viale Vittorio Veneto, interessata da importanti lavori di ricostruzione post-sisma: "Proseguiamo con impegno e dedizione nelle nostre azioni di monitoraggio anche con l’intento di diminuire i disagi che si stanno vivendo in quella zona. Impegniamo tutte le nostre risorse per rendere il nostro territorio comunale sempre più vivibile, senza mai abbassare la guardia".
Un tragico incidente si è verificato questa mattina, intorno alle ore 6:00, sull’autostrada A14, poco dopo il casello di Montemarciano in direzione nord. Una Fiat Punto, per cause ancora in fase di accertamento, si è ribaltata finendo la sua corsa fuori strada.
Alla guida del veicolo c’era un 31enne di Recanati, Marco Barelli, che ha perso la vita nell’impatto. Il giovane era un grande appassionato di calcio - aveva militato nel settore giovanile della Recanatese - e nutriva anche un forte interesse per la musica, divertendosi a scrivere testi e canzoni rap.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Senigallia, che con attrezzature specifiche hanno estratto il conducente dall’abitacolo. Purtroppo, il personale medico del 118 non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
Presenti anche gli agenti della polizia stradale di Fano per i rilievi e per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Il traffico ha subito rallentamenti nel tratto interessato. Si tratta del terzo decesso provocato da incidenti registrato nel fine settimana.