Lavoro certosino per gli inquirenti che stanno indagando sul caso di Rosina Carssetti, la donna settantottenne trovata morta nella sua abitazione sembrerebbe a seguito di una rapina.
Sul posto il Sostituto Procuratore della Repubblica Vincenzo Carusi ed il medico legale, oltre agli uomini della scientifica dei Carabinieri che stanno passando al setaccio ogni centimetro della proprietà.
Le attenzioni sono rivolte in particolar modo alle tracce che potrebbe aver lasciato il malvivente, anche se non è chiaro da dove possa essere penetrato nella proprietà visto che il cancello non è stato forzato
Gli inquirenti ipotizzano possa aver scavalcato l'altissima recinzione che cinge la casa e pertanto le indagini si sono estese al vialetto retrostante senza tralasciare la ricerca di telecamere che possano fornire risposte importanti
Intanto si susseguono indiscrezioni da parte di amici, come il fatto che i cani, dei molossi di proprietà della figlia, non abbiano mai abbaiato nella serata
Si è appurato anche che nella casa nessuno abbia risposto al campanello alle 17.30 quando un vicino ha suonato per portare dei doni di Natale
Sgomenta la popolazione montecassianese e maceratese che ben conosceva "Rosi", come tutti la chiamavano, anche per l'attività gestita dalla famiglia a Macerata
E proprio gli amici fanno trapelare una situazione di disagio della donna, divenuta per lei insopportabile da circa un anno, da quando la figlia con il nipote si è trasferita nella villetta
Indiscrezioni non ancora confermate riporterebbero, infatti, come la donna si sia rivolta piu volte alle autorità per segnalare presunte vessazioni vissute in casa.
Sembrerebbe anche che la donna si fosse rivolta ad un'associazione di tutela del maceratese che le avrebbe messo a disposizione un legale con il quale si sarebbe dovuta incontrare nei prossimi giorni.
Proprio in tale occasione, per riuscire a raggiungere lo sportello di aiuto dell'associazione, la donna si dovette rivolgere ad un amica per farsi accompagnare in quanto le era stata tolta l'auto
Chi la conosceva bene, riporta anche che avesse timore di tornare in quella casa e che si fosse rivolta ai Carabinieri dopo l'estate perchè stremata dai soprusi che sosteneva di subire venendo privata persino del telefono e dei soldi.
Un velo di mistero che non viene dissipato neanche dalle indagini che non percorrono una strada gia segnata, ma che continuano senza sosta e dove nessuna ipotesi viene esclusa, neanche quella dell'omicidio,
Il sostituto procuratore Vincenzo Carusi non si è sbilanciato. «Non c'è nulla di certo, stiamo vedendo e a tempo debito vi faremo sapere qualcosa».
Intanto i familiari sono stati sentiti fino a tarda notte dagli inquirenti, prima il marito, poi il nipote e per ultima la figlia che si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Nel pomeriggio è in programma l'ispezione cadaverica della donna che, forse, potrà donare qualche indizio in piu agli inquirenti
Tragedia la vigilia di Natale: Rosina Carssetti di 78 anni è stata trovata morta in casa dopo una rapina. Il drammatico episodio è avvenuto in un'abitazione sita in via Pertini a Montecassiano.
Secondo una prima ricostruzione, a entrare in azione, intorno alle 20, sarebbe stato un bandito forse aiutato da un complice. Il malvivente si è introdotto nella casa abitata da una coppia di anziani con la figlia e il nipote.
Il rapinatore avrebbe chiuso il marito in una stanza, poi si sarebbe imbattuto nella figlia della coppia, prendendola a schiaffi. Sia l’anziano che la figlia sarebbero stati successivamente legati.
Dopo la fuga del malvivente, la 78enne, padrona di casa, è stata trovata senza vita all'interno dell'abitazione. Vani i tentativi del personale del 118, giunto successivamente sul posto, di rianimare la donna. Da chiarire se la causa del decesso sia dovuta a un malore.
Indagano su quanto accaduto i carabinieri, congiuntamente agli uomini della Scientifica, capitanati dal Comandante Provinciale di Macerata Nicola Candido, anche lui presente sul luogo del dramma insieme al Magistrato di turno Vincenzo Carusi.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati dodici decessi correlati al Covid-19.
Nella provincia di Macerata si è verificato un decesso all'Ospedale di Civitanova Marche dove è spirato un 72enne originario di Macerata.
Nelle strutture ospedaliere dell'Anconetano si sono registrati tre decessi: due a Torrette, dove si sono spente un uomo 85enne di Potenza Picena e una 83enne di Osimo, mentre al nosocomio di Senigallia hanno perso la vita un 87enne. Una vittima anche all'ospedale di Jesi dove ha trovato la morte un 90enne di Fabriano.
Al'ospedale di Pesaro sono deceduti una 89enne e una 88enne entrambe di Fano oltre una 92enne pesarese, mentre alla RS Galantara è spirata una 83enne di Vallefoglia.
Un decesso all'Ospedale di Ascoli Piceno dove si registra il decesso di un 87enne di Spinetoli così come al nosocomio di San Benedetto del Tronto, dove si è spenta una 87enne ascolana. Anche alla Residenza Valdaso Campofilone è venuto a mancare un 80enne di Fermo.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1516 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (644), mentre sono 262 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione Marche:
È giunta notizia a Tolentino della morte di Suor Lucia Antonini. Personaggio conosciutissimo e particolarmente amato, ha diretto per moltissimi anni, la scuola materna gestita dalle maestre Pie Venerini e la scuola di formazione professionale per maestre d’asilo.
Suor Lucia Antonini, originaria di Collamato di Fabriano, nata nel 1931, studia a Tolentino e dopo il diploma magistrale entra nelle Maestre Pie Venerini come probanda. Dopo due anni di noviziato, insegna a Roma e a Viterbo. Poi, nel 1957 viene mandata a Tolentino ad aiutare suor Leonilde. Le Pie Venerini, infatti, dal 1918 avevano la gestione del “giardino d’infanzia”, oggi scuola Bezzi. Qui rimane tredici anni. Nel 1968 viene istituita la scuola statale materna e nel 1970 le Pie Venerini si trasferiscono nella sede di loro proprietà in via Corridoni.
“Abbiamo raggiunto anche il numero di 180 bambini” raccontava in un’intervista, non senza un pizzico di orgoglio. “Eravamo quattro suore: suor Leonilde, suor Elia, io e la suora della cucina, oltre a due o tre laiche che ci aiutavano. Abbiamo avuto anche le lavoratrici che si fermavano anche a dormire, oltre alle interne, 15-20 ragazze, perché le Magistrali erano solo a Tolentino. Quindi, qui venivano tutte queste ragazze da tutto l’entroterra. Io – raccontava - fino al 1976 sono comunque rimasta al “giardino d’infanzia” come dirigente. Poi sono tornata qui e contemporaneamente insegnavo alle Magistrali. Ho insegnato anche tre anni alle scuole medie. Ed eccomi qui… finché i Superiori mi tengono, visto che ormai sono arrivata a 81 anni!”. E, per i Superiori, il tempo ora sembra essere scaduto, ma non per i tolentinati".
Infatti nel 2012 Suor Lucia fu messa a riposo e trasferita in un convento di Fano. L’Amministrazione comunale e tutta la Città organizzarono una grande festa in piazza della Libertà per tributare il giusto ringraziamento ad una persona davvero speciale che aveva cresciuto nel suo asilo quasi tutti i tolentinati. La data dei funerali verrà fissata nelle prossime ore e si terranno a Tolentino, dove Suor Lucia sarà tumulata, presso la Cappellina delle Pie Venerini, al Cimitero comunale.
Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi partecipa commosso ed esprime tutto il suo cordoglio, dell’Amministrazione comunale e della Città tutta per la morte di Suor Lucia Antonini.
“Era una persona davvero straordinaria che tutti porteremo nel cuore – ricorda il primo cittadino - sia come educatrice che come suora. Ha educato la quasi totalità dei tolentinati e con il suo sorriso ha cresciuto intere generazioni. Molto presente oltre che nella vita religiosa cittadina anche in quella sociale ha contribuito alla crescita della nostra Comunità. Sempre pronta ad aiutare il prossimo è stato un punto fermo per tantissime persone. Prima ancora che emergessero tutti gli aspetti di carattere lavorativo e di efficienza, dell’opera educativa di Suor Lucia, voglio sottolineare l’aspetto umano, la grande forza di carattere, la coriacità e la costanza con cui si dedicava a sensibilizzare istituzioni e non per poter raccogliere quanto necessario per la comunità che gestiva, fatta di bambini che amava profondamente e che sapeva che, una volta cresciuti, sarebbero stati autentici perni della civiltà del futuro. Non perdeva mai la speranza e anche nei momenti più difficili riusciva a trovare sulla sua strada quanto necessario. Faceva della preghiera e della fede in Dio una autentica missione di vita e mi raccontava spesso che si raccoglieva in preghiera per le sorti della nostra Città. Non abbiamo mai smesso di sentirci al telefono, soprattutto dopo il suo posizionamento a riposo e nonostante la malattia aveva sempre parole dolci e di conforto per il prossimo, mai pensava a se stessa. Non dimenticherò mai quanto ha cercato di starci vicino e di incoraggiarci dopo il sisma e dopo la comparsa del covid. Per questo e molto altro resterà sempre in vita nei nostri ricordi e nei nostri cuori. Faremo comunque in modo di onorarla sempre e nel qual caso avremo l’occasione, di intitolargli qualcosa di importante che riguardi il mondo scolastico e i nostri ragazzi e tutto ciò in cui lei si è spesa e ha creduto”.
Autobotte si ribalta lungo la carreggiata: in azione i Vigili del Fuoco.
E' quanto avvenuto questa mattina lungo la Strada Provinciale 362 nel territorio comunale di Montecassiano. Un autobotte, vuota al momento dell'incidente, è finita fuori strada e si è ribaltata su di un lato fuori dalla carreggiata.
Sul posto sono prontamente intervenuti gli uomini della squadra dei Vigili del Fuoco di Macerata che ha provveduto ha rimettere sulle ruote l'autocarro con l'ausilio dell'autogrù che poi è stato trainato nuovamente sulla sede stradale.
Illeso il conducente del mezzo pesante.
Intensificati in tutta la provincia da parte della Questura di Macerata i servizi di prevenzione e di controllo del territorio in occasione delle festività natalizie per contrastare i fenomeni legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nella mattinata di ieri, i poliziotti hanno fermato a Cupramarittima, mentre viaggiava a bordo della sua autovettura un cittadino albanese che è stato successivamente tratto in arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente che è stato eseguito unitamente a personale della Questura di Ascoli Piceno.
L'uomo, un 40enne di origini albanesi, si è mostrato da subito insofferente al momento del controllo tant'è che la perquisizione effettuata subito dopo, ha portato alla luce , ben nascosti all’interno del portabagagli del suo mezzo, oltre 5 kg di marijuana, confezionati all’interno di cinque sacchetti in plastica. Droga che divisa in dosi destinata a rifornire la piazza locale proprio in vista delle prossime festività.
Colto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, l'uomo è stato tratto in arresto e condotto presso il carcere di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
È stato un tardo pomeriggio convulso, dal punto di vista della viabilità, quello vissuto a Macerata alla vigilia delle festività natalizie che, a causa dei decreti governativi per limitare il contagio da Covid-19, saranno vissute in "zona rossa" in tutta Italia.
Nel territorio comunale del capoluogo sono stati ben tre gli incidenti verificatisi nel corso di circa un'ora, dalle 19 alle 20.
Prima uno scontro tra due auto, avvenuto poco prima dello svincolo di Piediripa, ha rallentato il traffico in ingresso proveniente dalla superstrada (leggi l'articolo con foto), poi un incidente in via Pancalducci, che ha coinvolto una Opel Crossland X e una moto, ha bloccato sia il traffico in ingresso che quello in uscita (leggi l'articolo con foto).
A ciò si aggiunga un ulteriore sinistro che ha coinvolto un fattorino per consegna pizze, in sella al suo scooter, e un'auto.
L'impatto, a seguito del quale il giovane rider è stato sbalzato sull'asfalto, è avvenuto in prossimità della rotatoria dello Sferisterio (come si vede dalla foto sopra): fortunatamente ha riportato soltanto lievi traumi.
Questi tre incidenti hanno contribuito a bloccare momentaneamente il traffico, molto sostenuto, per via dei tanti maceratesi che hanno scelto di dirigersi in centro storico per ultimare l'acquisto dei regali natalizi da donare ai propri cari.
Prende il tombino con l'auto, che si rovescia su una fiancata, lungo la strada statale 78, a Passo San Ginesio: è quanto verificatosi nel tardo pomeriggio odierno attorno alle ore 19:30.
Ancora in corso di accertamento l'esatta dinamica di quanto avvenuto. L'uomo a bordo dell'auto è stato soccorso dai sanitari del 118 presenti sul posto dopo essere stato estratto dall'abitacolo del veicolo dai vigili del fuoco, a cui spetterà anche la messa in sicurezza del tratto stradale interessato dal sinistro.
A seguito dei traumi riportati, il conducente è stato trasportato per accertamenti al pronto soccorso di Macerata.
Auto contro moto: interviene il 118, traffico rallentato. È quanto avvenuto attorno alle ore 19:15 del pomeriggio odierno in via Pancalducci, a Macerata, di fronte al negozio "Piante e Fiori Tomassetti".
Ancora in corso di accertamento la dinamica del sinistro. Sul posto sono prontamente intervenuti i soccorritori del 118 che hanno prestato le cure del caso all'uomo in sella al motociclo, sbalzato sull'asfalto dopo essere entrato in contatto con una Opel Crossland X.
Il traffico, nella zona interessata dal sinistro, è momentaneamente direzionato dagli stessi sanitari del 118. Per via dei traumi riportati, il centauro è stato trasferito all'ospedale cittadino. Per effettuare i rilievi del caso sono stati allertati gli agenti della Polizia Locale.
Quasi in contemporanea un altro incidente si è verificato in superstrada, poco prima dello svincolo di Piediripa, contribuendo a rallentare fortemente quanti si stanno recando in auto verso il capoluogo di provincia nell'ultima giornata prima della "zona rossa" natalizia che entrerà in vigore da domani, 24 dicembre (leggi qui).
Auto ribaltata in superstrada: intervengono i vigili del fuoco e i sanitari del 118. È quanto accaduto attorno alle ore 18:30 del pomeriggio odierno in superstrada, poco prima dello svincolo di Piediripa, in direzione mare.
Ancora non è chiara la dinamica di quanto avvenuto, ma oltre all'auto ribaltata sulla carreggiata (una Fiat 500 di colore giallo) è stata coinvolta nel sinistro anche un'altra vettura. Nessuno dei feriti ha riportato gravi traumi.
Sul posto sono presenti, per svolgere i rilievi di rito, gli agenti della Polizia Stradale che stanno facendo defluire il traffico su una sola corsia. La viabilità ha subito momentanei rallentamenti.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 9 decessi correlati al Covid-19.
All'ospedale di Pesaro hanno perso la vita quattro persone: una 93enne di Acqualagna, un 81enne di Vallefoglia, un 87enne di Ancona e una 85enne di San Costanzo. Una vittima nel Pesarese anche all'ospedale di Fossombrone, dove è morto un 84enne di Montecassiano.
Altri tre decessi si sono verificati nell'Anconetano: un 94enne di Osimo all'Inrca di Ancona, un 68enne di Sant'Angelo in Vado all'ospedale di Jesi e un 70enne di Ancona all'ospedale dorico di Torrette.
Una vittima anche all'ospedale di Macerata: si tratta di una 92enne di Urbisaglia.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1504 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (640), mentre sono 260 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Tamponamento a catena: 2 feriti al Pronto Soccorso.
L'incidente è avvenuto intorno alle 11 in via Zegalara , nei pressi del cimitero di Corridonia. Il tamponamento ha coinvolto 3 autovetture.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e i Vigili del Fuoco. Il bilancio è di due feriti lievi tra gli occupanti dei mezzi che sono stati trasportati all'ospedale di Macerata per accertamenti. Sul luogo del sinistro presente la Polizia Locale per svolgere i rilievi del caso.
E' morto stamane il sindaco di Arquata del Tronto, uno dei Comuni devastati dal terremoto del 2016, Aleandro Petrucci. Da tempo malato, fino alla fine ha voluto mantenere le sue funzioni di primo cittadino presiedendo all'attività dell'amministrazione e ai consigli comunali.
La notizia è stata diffusa poco fa dall'assessore regionale delle Marche con delega alla ricostruzione post sisma Guido Castelli che in un post sulla sua pagina facebook ha scritto "Buon viaggio Aleandro. Sei stato uomo, padre e amministratore esemplare. Abbiamo vissuto insieme tragedie e grandi affermazioni. Grazie per quello che mi hai insegnato. Grazie per quello che hai donato alla tua terra. Riposa in Pace.
"Una notizia che mi ha sconvolto, sapevo della malattia, ma non credevo che Aleandro ci lasciasse così presto - Commenta così il senatore Francesco Battistoni, Commissario regionale di Forza Italia, la scomparsa del sindaco di Arquata del Tronto - Avevamo un rapporto speciale, sin da prima del terremoto che ha colpito la sua comunità. È stato sempre protagonista dei tanti incontri di Forza Italia a Fiuggi, aveva un dialogo costante con la dirigenza nazionale del nostro movimento politico. Tutti lo apprezzavano per la sua umanità, per la sua competenza e per la sua energia così contagiosa"
"Dopo il terremoto - prosegue Battistoni - è diventato un simbolo, anzi, è diventato il simbolo delle tante battaglie delle zone colpite dal sisma. La sua scomparsa sarà difficile da metabolizzare per tutti noi. Aleandro mancherà tantissimo. A nome di Forza Italia - conclude il commissario regionale - le più sentite condoglianze alla famiglia ed a tutta la comunità di Arquata del Tronto".
Operazione "Extra free", sequestrati oltre 31 chili di marijuana: nei guai un imprenditore residente a Civitanova.
Viaggiava via posta la marijuana sequestrata dalla guardia di finanza di Fermo: 2 chilogrammi trovati e sequestrati all’interno di un pacco proveniente dall’Austria ed altri 29 recuperati all’interno di un ufficio adibito a laboratorio.
Le indagini hanno permesso di individuare un pacco “sospetto” proveniente dall’Austria e destinato ad un ragazzo maceratese, residente a Civitanova Marche, ma con attività imprenditoriale a Porto Sant’Elpidio. I finanzieri ed i cani antidroga , hanno identificato immediatamente l’involucro contenente i 2 chilogrammi di marijuana. All'interno dello scatolone, oltre ai vistosi sacchi contenenti la marijuana acquistata, è stato trovato un ulteriore sacchetto riportante la scritta “extra free”, più piccolo rispetto agli altri, contenente altra sostanza stupefacente offerta “in omaggio” al destinatario civitanovese .
Le successive perquisizioni, presso alcuni locali nella disponibilità del responsabile situati a Porto Sant’Elpidio e a Civitanova Marche, hanno aiutato a scoprire un laboratorio per il confezionamento dello stupefacente, nel quale sono stati trovati e sequestrati ulteriori 29 chili di marijuana. Il responsabile è stato denunciato per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti .
Rapina a mano armata al supermercato: arrestato il copevole
È stato finalmente braccato e tratto in arresto dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche, insieme ai colleghi della stazione di Porto Recanati, il giovane che la sera del 16 dicembre scorso, armato di coltello e con volto travisato dalla mascherina di protezione ed il cappuccio della felpa, aveva perpetrato una rapina che gli aveva fruttato la somma di 1600 euro in danno del supermercato ‘Si con te’ di via XXV Marzo 1935 a Porto Recanati, allontanandosi poii a piedi nel vicino parco, ove lo attendeva il complice a bordo di una autovettura.
La fuga era stata interrotta da un solerte corriere che aveva assistito all’episodio e, realizzato quanto fosse appena accaduto, ha bloccato con il proprio furgone il veicolo dei due malviventi costringendoli a scendere e continuare a piedi, fino a quando uno dei due è stato rintracciato poco più avanti e tratto in arresto dai militari della Stazione Carabinieri di Porto Recanati, mentre l’altro aveva fatto perdere le proprie tracce.
Le indagini subito attivate dai militari dell’Arma hanno consentito di raccogliere plurimi, univoci e concordanti indizi di reità, soprattutto attraverso l’acquisizione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza del negozio e le testimonianze dei presenti, tanto che il Sostituto Procuratore della Repubblica d.ssa Rosanna Buccini, condividendo le risultanze degli investigatori e tenuto conto delle modalità esecutive e le gravi circostanze della condotta delittuosa, aveva avanzato richiesta di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere, naturalmente accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari dott. Claudio Bonifazi. Ci sono voluti diversi giorni di serrate ricerche , osservazioni e pedinamenti dei carabinieri per rintracciare definitivamente a Porto Sant’Elpidio nella serata di ieri G.M., trentaduenne fermano, tratto in arresto e ristretto presso il carcere di Ancona Montacuto in attesa dell’interrogatorio di garanzia, gravemente indiziato quale autore materiale della rapina.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati quattro decessi correlati al Covid-19.
All'ospedale di Macerata si è registrato il decesso di un 90enne di Sarnano.
Una vittima anche nel nosocomio di San Benedetto, dove ha perso la vita un 81enne di Castel di Lama. Un decesso si è verificato anche all'ospedale di Pesaro, dove si è spento un 81enne di Montelabbate, Una vittima, infine, anche nella struttura ospedaliera di Ascoli Piceno dove è morto un 96enne residente nel capoluogo .
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Ecco il report reso noti dal Servzio sanitario regionale:
Scontro una Fiat Panda e un'Alfa Romeo 159 lungo la strada statale 78, nel territorio comunale di Colmurano: è quanto avvenuto nella serata di ieri, attorno alle ore 21:45.
Ancora da chiarire la dinamica esatta dell'incidente, la cui ricostruzione spetterà alle forze dell'ordine intervenute.
Nel sinistro è rimasto ferito uno degli occupanti dei due veicoli, che è stato trasportato in ambulanza all'ospedale dorico di Torrette. Sul posto, per la messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino.
Madre e figlia investite da una Fiat Punto mentre attraversano la strada sulle strisce pedonali in via Roma, a Macerata. È quanto avvenuto attorno alle ore 19:20 della serata di oggi.
Ancora da chiarire con esattezza la dinamica di quanto accaduto: ai rilievi procederanno i carabinieri della Radiomobile di Macerata prontamente accorsi sul posto.
Le due donne sono state soccorse dai sanitari del 118, che ne hanno predisposto il trasporto al pronto soccorso con codici di gravità di lieve entità. Il traffico ha subito momentanei rallentamenti.
Ha terminato la sua fuga nel carcere di Ancona il trentunenne pakistano che la sera del 19 dicembre aveva tentato una rapina presso l’esercizio commerciale Pizza Express, sito in Via Pietro Mica, a Porto Recanati.
Si tratta di un clandestino, senza fissa dimora sul territorio nazionale, gravato da numerosi precedenti.
IL FATTO - Erano circa le 22:00 di sera, quando lo straniero - con volto parzialmente travisato e verosimilmente armato di pistola - si è presentato alla titolare della pizzeria intimandole di consegnargli tutti i soldi dell’incasso, ma la reazione della donna e le sue urla hanno attirato l’attenzione del marito, presente in cucina e subito intervenuto. L'accorrere dell'uomo ha costretto il malintenzionato alla fuga per le vie limitrofe.
Le indagini immediatamente intraprese e la serrata attività di ricerca operata dai militari della Stazione Carabinieri di Porto Recanati, anche sulla base dei positivi riscontri testimoniali e delle immagini degli impianti di videosorveglianza acquisite, hanno consentito di rintracciare questa notte il trentunenne presso lo scalo ferroviario, intenzionato a lasciare definitivamente l’area portorecanatese.
Era armato di un coltello a serramanico del genere proibito che teneva nella tasca del pantalone, successivamente sottoposto a sequestro.
Sussistendo il reale ed imminente pericolo di fuga e stante la concordanza dei numerosi indizi di reità frattanto raccolti a suo carico dai Carabinieri, l’uomo - dopo le operazioni di fotosegnalamento - è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentata rapina aggravata ed associato al carcere di Ancona, in base alle disposizioni impartite dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Macerata, Rosanna Buccini, che ha promosso la convalida del fermo ed avanzato richiesta di idonea misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari.
RAPINA AL SI' CON TE - Inoltre, è stato tradotto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Porto San Giorgio uno dei due autori della rapina consumata la sera del 16 dicembre presso il supermercato ‘Si con te’ di via XXV Marzo 1935, a Porto Recanati (leggi qui).
In quell'occasione un uomo con volto coperto dalla mascherina di protezione ed il cappuccio della felpa ha minacciato una delle cassiere brandendo un grosso coltello da cucina e, ottenuto il bottino, si è diretto verso il limitrofo giardino ove l’attendeva il suo complice a bordo di un veicolo.
La rocambolesca fuga, interrotta da un attento e solerte corriere che, realizzato quanto fosse appena accaduto, ha frapposto il suo furgone dinanzi alla loro autovettura, tanto da costringere i due a scendere e scappare a piedi.
Anche in questo caso, le convulse quanto complesse indagini magistralmente svolte nell’immediatezza dal personale della locale Stazione Carabinieri, sempre coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Macerata dott.ssa Rosanna Buccini, hanno consentito positivi riscontri, anche se sono in corso ulteriori accertamenti per l’identificazione del correo, rimasto ignoto.
Scontro tra auto e trattore lungo la strada provinciale 209, che conduce a Pieve Torina: Graziano Re, ex titolare del ristorante "La Locanda del Re", molto conosciuto come scultore di opere di ghiaccio, è stato trasferito d'urgenza all'ospedale Torrette. Si trova in gravi condizioni.
È quanto avvenuto attorno alle ore 18:30 del pomeriggio odierno, per ragioni ancora in corso di accertamento.
A chiarire meglio la dinamica del sinistro saranno gli agenti della Polizia stradale presenti sul posto. L'impatto è stato piuttosto violento, tanto che Graziano Re - a bordo della sua Alfa Romeo - è stato immediatamente trasferito in ambulanza a Torrette, vista l'impossibilità di avere immediato supporto dall'elisoccorso.
Il traffico è stato momentaneamente bloccato per consentire il completamento delle operazioni di soccorso e la messa in sicurezza del tratto stradale.