Triste epilogo per la gita di due escursionisti sul sentiero che da Pintura di Bolognola conduce al rifugio del Fargno. Jonathan Strappa, 34enne di Porto Sant'Elpidio, precipita per oltre 300 metri e perde la vita: ferita anche la fidanzata.
Purtroppo la scivolata di oltre 300 metri ha avuto per il ragazzo un esito fatale mentre la sua fidanzata di 35 anni ha riportato solo alcune contusioni e, soccorsa da alcuni alpinisti che rientravano sullo stesso sentiero, è stata presa in consegna dalle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico di Macerata e Montefortino convergenti sul posto da direzioni diverse. Per la giovane è stato disposto il ricovero presso il pronto soccorso dell'ospedale di Camerino.
La salma del ragazzo è stata trasportata solo in serata a Pintura dagli stessi operatori tramite barella portantina dopo che né l'elisoccorso del 118 né l'elicottero del Vigili del Fuoco (intervenuti anche con squadre da Macerata e Camerino), sono riusciti a vericellare il corpo per la persistente presenza di correnti d'aria avverse. Presenti anche i carabinieri di zona.
"Il sentiero in questione risulta in molti tratti completamente innevato e il gelo che si forma su quel versante esposto a nord, non ha lasciato scampo ai due malcapitati che, sprovvisti di ramponi, non sono riusciti ad attraversare in sicurezza uno dei canali che poi li ha traditi" ha spiegato, in una nota, il Soccorso Alpino.
"Non esistono parole idonee per descrivere questa tragedia. Uno splendido ragazzo della nostra città ci ha lasciato Troppo presto! Da parte di tutta la Città di Porto Sant'Elpidio le più sentite condoglianze alla famiglia, agli affetti più stretti ed ai tanti amici per la scomparsa di Jonathan". Questo il messaggio di cordoglio del sindaco di Porto Sant'Elpidio, Nazareno Franchellucci.
Roberto Straccia il 28 dicembre del 2021 avrebbe compiuto 34 anni. “Avrebbe” perché il ragazzo di Moresco, che il 14 dicembre di 10 anni fa scomparve da Pescara dove frequentava l’Università, è stato ritrovato privo di vita in Puglia, sugli scogli del litorale di Bari il 7 gennaio successivo.
La famiglia del 24enne, brillante studente in lingue, sportivo, forte, amante dei viaggi, non si è mai arresa, ha strenuamente lottato per la verità; molteplici in questi 10 anni i provvedimenti di archiviazione ai quali i genitori si sono opposti, contestando la tesi della Procura secondo la quale la morte del giovane era da imputare a cause naturali o alla stessa volontà di Roberto di togliersi la vita.
Il padre di Roberto ha sempre ritenuto impensabile il suicidio del figlio sostenendo che, tra le altre evidenze, “una persona che esce di casa per farla finita, senza un motivo, non indossa l’equipaggiamento adatto a una lunga corsa, con indumenti termici per difendersi dal freddo”.
La testimonianza che avvalora la tesi della famiglia, che non crede al suicidio, è arrivata da un pentito di mafia in carcere: un ex boss legato alla ndrangheta, registrato a colloquio con la sua fidanzata, avrebbe parlato del caso di Roberto.
La fidanzata dell’ex boss, appena uscita dal carcere, ha chiamato la sorella del detenuto, e , intercettata nell’ambito di un’ inchiesta per traffico di armi e droga, in cui nulla centra Roberto, dice: “Questa cosa verrà fatta, non lo so meglio che si faccia” “Si deve fare lo stesso perchè..è meglio se si fa così senti a me” “Lui ha detto si deve fare”.
Per gli operatori che ascoltavano l’intercettazione, il riferimento è a Roberto Straccia, che in quel momento poteva essere ancora vivo. Per questo la telefonata è stata immediatamente inviata alla Procura di Pescara, ma qui rimase per molto tempo nel dimenticatoio: è il 30 dicembre 2011, 16 giorni dopo la scomparsa di Roberto, quando ancora si sta cercando vivo. Ci si è accorti dello scambio di persona, ma oramai Roberto ha visto in volto i suoi rapitori e non può essere lasciato in vita? Roberto è stato tenuto in prigionia? Si sarebbe potuto salvare?
Il 30 dicembre era ancora vivo? Stando all’autopsia, la risposta verosimilmente è “si”. Il corpo di Roberto, ritrovato il 7 gennaio, non presentava i segni che avrebbe dovuto riportare se la morte fosse sopraggiunta 24 giorni prima. “Perché dopo dieci anni vengo a sapere che mio figlio è stato tenuto prigioniero per giorni mentre l’Italia intera parlava di lui ed è morto, quando poteva essere salvato?” Si chiede con profondo dolore il padre di Roberto?
Tutti insieme ai genitori di Roberto si augurano che la macchina della giustizia si metta doverosamente in moto ed il caso venga riaperto.
Lutto a Tolentino per la scomparsa del medico di famiglia Filippo Mochi. Aveva 75 anni, da tempo combatteva contro una malattia. Il dottor Mochi è venuto a mancare nella notte di Capodanno ed era molto conosciuto e apprezzato per la sua professionalità da tutta la comunità tolentinate. Il suo studio si trovava al piano terra di Palazzo Sangallo, in pieno centro città.
A darne il triste annuncio sono stati i figli Gianluca e Federica, e la moglie Luciana. Le esequie saranno celebrate in forma strettamente privata e, a causa della situazione pandemica, si dispensa dalle visite.
Ancora un appartamento in fiamme in provincia di Macerata, dopo la tragedia avvenuta nel capoluogo a San Silvestro. I Vigili del fuoco sono intervenuti, alle 13 circa, in via Zaccagnini, a Montecassiano, per un incendio all'interno di un appartamento posto al primo piano di una palazzina. Le persone erano già all’esterno dell’abitazione all’arrivo dei pompieri, che hanno subito spento le fiamme e messo in sicurezza il locale, monitorando le temperature con la termocamera.
Presenti anche i carabinieri di Montecassiano e il personale del 118 che ha visitato in loco i due inquilini, una persona anziana e suo figlio, per escludere un'eventuale intossicazione da fumo. Ancora in fase di accertamento le cause dell'incendio. Ingenti danni al locale cucina dell'abitazione, annerito da fumo e fiamme.
Capodanno privo di criticità e nel segno del rispetto delle disposizioni normative sul contenimento del contagio da Covid-19 in provincia di Macerata.
Le attività delle Forze di polizia sui controlli relativi al green pass nella sola giornata di ieri, 31 dicembre, a tutela della salute pubblica, secondo le ultime normative vigenti, hanno portato al controllo di 658 persone e 163 esercizi commerciali. Soltanto una persona è stata sanzionata per aver utilizzato un green pass intestato ad un’altra persona.
Nessuna particolare criticità sotto il profilo della viabilità; 26 sono state le contravvenzioni di cui 2 per guida in stato di ebbrezza e 12 contravvenzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza. I servizi hanno, però, riguardato anche il rispetto di altre normative e, in particolare, per un esercizio commerciale è stato adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale non avendo provveduto il titolare a fornire le informazioni e la formazione dei lavoratori e per avere impiegato un lavoratore in nero. Cinque sono state le persone denunciate all'Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.
"Ne esce un quadro di una provincia virtuosa, in cui le forze di polizia hanno lavorato bene e sono state, senza alcun dubbio, agevolate da una popolazione che ha risposto in termini positivi all’appello lanciato" ha sottolineato il prefetto Flavio Ferdani "Nella notte di Capodanno non si sono registrate iniziative e comportamenti che potessero incidere negativamente sulla curva del contagio e, in più generale, su una serena convivenza civile in questo periodo ancora contrassegnato dall’emergenza epidemiologica".
Macerata il lutto per la scomparsa di Paolo Piangiarelli. È venuto a mancare questa mattina, all'età di 81 anni, dopo una lunga e invalidante malattia. Piangiarelli, vero protagonista indipendente del jazz internazionale, fondò l'etichetta Philology e collaborò con grandi artisti come Phil Woods, Chet Baker, Lee Konitz e Massimo Urbani. Fondò, inoltre, rassegne indimenticabili e nel 1996 il Premio Internazionale Massimo Urbani a Urbisaglia.
La funzione religiosa verrà celebrata domani, 2 gennaio, alle 16 presso la chiesa parrocchiale "Immacolata" di Macerata. La salma è composta presso il Centro Funerario Città di Macerata, sito in via dei Velini 235, Macerata.
Nonostante i divieti di botti e petardi imposti in alcuni comuni, non sono mancati i feriti nella notte di San Silvestro. Il fatto più grave nelle Marche si è registrato nell'Ascolano. Allo scoccare della mezzanotte, un 22enne è rimasto gravemente ferito ad entrambe le mani dai petardi che, insieme ad alcuni amici, stava facendo esplodere nella piazza di Roccafluvione (Ascoli Piceno) per festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo.
Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Mazzoni di Ascoli e lì valutato dai sanitari. Poi è stato trasferito ad Ancona per essere sottoposto, poco prima delle 5, a intervento chirurgico dagli specialisti del Centro di Chirurgia della mano. Secondo le prime informazioni, il 22enne avrebbe subito l'amputazione subtotale di alcune dita di entrambe le mani.
Controlli sulla filiera della pesca: sequestrati oltre 500 chili di prodotto ittico, multe per oltre 23 mila euro. Sono i risultati dell'operazione "Atlantide", condotta dal Comando Regionale della Guardia Costiera, in occasione delle festività natalizie.
Nel periodo tra il 6 e il 29 dicembre 2021, sono state effettuate 109 ispezioni, che hanno riguardato pescherecci (29), pescherie (33), ristoranti (25), venditori ambulanti (19), grossisti/piattaforme logistiche/mercati ittici (3). I controlli hanno portato all’elevazione di 13 sanzioni amministrative per un totale di 23 mila euro, a 7 sequestri di prodotto ittico di diversa tipologia e specie, per un totale di circa 526 Kg.
Le violazioni più ricorrenti sono state l’errata/omessa indicazione di informazioni al consumatore e la mancanza di tracciabilità del prodotto. L’attività di controllo ha anche permesso di deferire (con 1 notizia di reato) alla competente Autorità Giudiziaria un esercente dell’ascolano per frode in commercio.
Nello specifico, si segnalano i controlli relativi al prelievo e alla commercializzazione delle vongole nel pesarese e a San Benedetto del Tronto. Attività che hanno comportato ingenti sequestri di vongole, rispettivamente per 270 kg nel pesarese e 155 kg nel sambenedettese, con sanzioni per un totale di 5.500 euro.
Le violazioni riscontrate, oltre a costituire un pericolo per il consumatore finale e a contribuire a depauperare la risorsa ittica, penalizzano gli stessi addetti del settore che operano con onestà e nel rispetto delle regole.
La Polizia Stradale intensifica i controlli in occasione delle festività di fine anno. Nella notte di giovedì, in località Borgo Piediripa, a Macerata, una pattuglia è intervenuta, nei pressi di un autolavaggio, dove era rimasto coinvolto in un incidente un veicolo di piccola cilindrata che, dopo essere uscito di strada, aveva finito la sua corsa in un campo adiacente la carreggiata.
Alla guida del mezzo vi era un 30enne il quale, sottoposto ad alcol test, risultava essere positivo ed è stato, pertanto, denunciato all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro ai fini della successiva confisca.
Paziente ubriaco e sotto gli effetti di sostanze stupefacenti appicca incendio al Pronto Soccorso. Nelle prime ore della mattinata di oggi, si è verificato all’ospedale Torrette di Ancona un ennesimo episodio di violenza.
Il protagonista è un uomo di 37 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, che condotto in evidente stato di agitazione e alterazione alcolica all’interno del reparto ha appiccato, durante il periodo di osservazione, il fuoco agli arredi prima di allontanarsi eludendo la sorveglianza. L’uomo al suo ingresso in Pronto Soccorso è stato sottoposto agli esami di rito che hanno evidenziato oltre ad un elevato tasso etilico anche un’alta presenza di sostanze stupefacenti.
Intorno alle ore 6,00 il soggetto è stato visto dal personale infermieristico allontanarsi in maniera inspiegabile dalla stanza e lo stesso personale si è precipitato immediatamente all’interno della stanza di osservazione dalla quale usciva un’acre odore di fumo. Trovatosi di fronte alle fiamme e al fumo, il personale coinvolto ha prontamente attivato le procedure previste ed ha avvertito la squadra antincendio che si è recata immediatamente sul posto.
Grazie alla professionalità degli infermieri del reparto e della citata squadra antincendio, sono stati evitati danni maggiori ed in particolare non si è recato alcun disagio ai pazienti ricoverati. Attualmente il ripristino del locale è quasi ultimato e la stima dei danni è ancora da completare.
“E’ davvero inquietante constatare come in un periodo in cui i Dipartimenti di Emergenza e il personale dedicato alle urgenze, impegnati allo stremo per contrastare la ben nota pandemia, debbano preoccuparsi di contrastare fenomeni che nulla hanno a che fare con il senso civico che tutti dovrebbero possedere”, affermano dalla direzione dell’ospedale regionale .
Frontale tra due auto: due feriti trasportati all'ospedale di Foligno.
L’incidente si è verificato ieri sera, intorno alle 21, nel comune di Serravalle di Chienti, lungo la SS 77. Un'Alfa Romeo Giulietta e una Volkswagen Passat, per cause in corso di accertamento, si sono scontrate frontalmente all'imbocco di una semicurva. Violento l'impatto, tanto che la parte anteriore delle due vetture è andata distrutta.
Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Camerino che ha l’estratto dall’abitacolo dell’autovettura uno dei due conducenti, in collaborazione con il personale del 118, messo in sicurezza gli automezzi coinvolti e lo scenario dell’incidente. Gli operatori dell'emergenza, una volta prestate le prime cure del caso, hanno disposto il trasferimento dei due conducenti (entrambi 40enni) all'ospedale di Foligno. In base a fonti mediche, le condizioni dei due uomini sarebbero serie, ma non si troverebbero in pericolo di vita. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della stazione di Pieve Torina.
Incendio in un appartamento di via Severini: dramma a Macerata nella giornata di San Silvestro, muoiono fratello e sorella. Le vittime sono Alberto e Anna Cameli, di 66 e 65 anni.
Le fiamme si sono originate - poco dopo le 7 del mattino - da un frigorifero, per ragioni ancora in corso di accertamento, in un appartamento posto al secondo piano di un edificio di via Severini.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio e messo in sicurezza lo stabile. All'interno dell'appartamento sono stati ritrovati i corpi senza vita dei due occupanti, di un cane e un gatto.
L'appartamento è stato posto sotto sequestro dalle autorità competenti. Presenti i soccorritori del 118, gli agenti della Polizia di Stato, la Polizia Locale e i Carabinieri.
++ AGGIORNAMENTO ORE 13:00 ++
Stando ai primi accertamenti - sul posto è intervenuto successivamente anche il medico legale, Roberto Scendoni – sembrerebbe che la morte sia compatibile con un'intossicazione da monossido di carbonio, verosimilmente sprigionatosi a seguito di un guasto che ha interessato il frigorifero.
L’immobile, in condizioni di sicurezza, è stato sottoposto a sequestro penale e la Procura della Repubblica di Macerata ha disposto l’autopsia dei due corpi. Sgomento in città per la tragica scomparsa dei due fratelli. Il sindaco Sandro Parcaroli e l’amministrazione comunale hanno espresso il loro cordoglio per la morte di Alberto e Anna Carmeli "due concittadini conosciuti e benvoluti da molti in città. Ai loro familiari, ai conoscenti e agli amici le più sentite condoglianze di tutta la comunità".
Litiga con il fidanzato e chiede l'aiuto di un passante: quando scopre che si tratta di un carabiniere libero dal servizio, lo colpisce alla mano con un cacciavite. È quanto avvenuto nel parcheggio di un centro commerciale lo scorso 2 novembre, a Tolentino (leggi qui).
Oggi, per lei e per il giovane compagno, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in virtù della gravità delle condotte poste in essere e per il possesso di sostanze destinate allo spaccio.
IL FATTO - Il militare era intervenuto in soccorso di una ragazza che aveva richiesto il suo aiuto a seguito di una lite con il fidanzato. Una volta capito di aver chiesto aiuto a un carabiniere, la giovane aveva improvvisamente cambiato atteggiamento tentando di allontanarsi con l'auto, se pur in stato di forte alterazione psico-fisica.
Quando il maresciallo aveva provato a bloccarla era stato inopinatamente colpito con dei fendenti alla mano mediante un piccolo cacciavite. In seguito, i carabinieri della Compagnia di Tolentino intervenuti sul posto hanno rinvenuto stupefacente all’interno dell’autovettura e dell’abitazione dei due ragazzi.
Nessun controllo sui green pass dei clienti: multati e chiusi per cinque giorni il bar 'Le Grazie' e il McDonald's di Tolentino. È l'esito dei controlli effettuati, nei giorni scorsi, dai carabinieri della stazione di Caldarola.
In particolare, all’interno del bar, è stato verificato l’omesso controllo del green pass rafforzato da parte del titolare e degli impiegati; inoltre sono state verificate ulteriori violazioni della normativa vigente, come l’assenza di gel igienizzante nei pressi della cassa, l’assenza del cartello con il numero massimo di persone che può accedere al locale, l’assenza del registro sulla rilevazione della temperatura dei dipendenti.
A ciò si aggiunga come il personale di servizio non indossasse alcuna mascherina. Sono state pertanto elevate sanzioni amministrative per 840 euro ed è stata disposta la chiusura dell’esercizio per 5 giorni.
A Tolentino, all’interno del McDonald's, è stata invece riscontrata l’omessa verifica dei green pass dei clienti e altre inadempienze, ovvero l’assenza della linea di distanziamento presso il bancone degli ordini e l’assenza del registro per la misurazione della temperatura del personale. In questo caso la sanzione amministrativa è di 280 euro unita ai cinque giorni di chiusura del locale.
Tragico schianto sulla A14: muore una donna, due i feriti. È il terribile bilancio di un incidente avvenuto, intorno alle 9 di questa mattina, all’altezza del casello di Porto San Giorgio, direzione nord. Il sinistro ha visto un’auto (Dacia Duster) schiantarsi contro il guardrail che divide le carreggiate e finire per rovesciarsi adagiandosi su un fianco.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 a bordo di un’ambulanza e gli agenti della sottosezione della polizia autostradale di Porto San Giorgio. Allertata anche l’eliambulanza. La vittima è una donna di 60 anni nata a Taranto, ma residente in Francia. Gli altri occupanti dell’auto sono stati trasportati all’ospedale Torrette di Ancona. Il tratto di autostrada, compreso tra gli svincoli di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, è stato chiuso per qualche ora. L'uscita obbligatoria ha portato tutto il traffico sulla statale 16, dove in direzione nord si sono formate lunge code. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il personale di Autostrade per l'Italia.
Turista inglese rapito, in manette il quinto complice del sequestro. Sono stati i carabinieri del Ros, con il supporto dei comandi provinciali di Macerata e Fermo, ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Firenze su richiesta dalla procura. L'arrestato, un giovane di 24 anni, è indagato per sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso e rapina. Il giovane, che all'epoca dei fatti viveva nel Fermano, è stato fermato lo scorso lunedì a Civitanova. Secondo gli inquirenti avrebbe avuto avuto un ruolo attivo nel sequestro del giovane turista inglese.
Patrick Demilecamps, 25enne rampollo di una famiglia londinese, già da qualche mese in Italia in vacanza, era stato liberato in un appartamento di Monte San Giusto (leggi qui). Era stato trovato provato e denutrito, sofferente, con visibili escoriazioni e lividi e legato. Secondo l’accusa era anche stato sottoposto a sevizie. Per il rapimento erano già stati arrestati Rubens Beliga Gnaga, 18 anni di Monte San Giusto, Ahmed Rajraji, 21 anni, Dona Conte, 23, entrambi di Montegranaro, finiti tutti ai domiciliari con braccialetto elettronico, e la ventenne Aurora Carpani, di Montegranaro, per cui sono stati disposti i domiciliari senza bracciale.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il giovane inglese era stato attirato a Firenze il 6 ottobre, lì sarebbe poi stato aggredito, narcotizzato e trasferito nell’appartamento di via Carducci a Monte San Giusto. Il quinto rapitore, arrestato in questi giorni, avrebbe avuto un ruolo proprio in questa fase e nella rapina degli oggetti personali, alcuni di valore, del 25enne. Da qui sono poi iniziati otto giorni di prigionia, con un richiesta di riscatto di 7mila euro.
La mattina del 13 ottobre Demilecamps, secondo quanto ha raccontato agli inquirenti, sarebbe essere riuscito a prendere il suo telefono e a inviare la posizione ai genitori. I familiari, subito allarmati, hanno avvertito la Nca inglese (Unità anticrimine) che ha attivato i colleghi italiani. Una volta accertata l’autenticità del fatto, i militari del Ros - guidati dal Maggiore Francesco D’Ecclesiis - hanno dato il via alle indagini che hanno portato alla liberazione del 25enne.
Dopo il via libera, è stata fissata la data del funerale della famiglia Canullo, che si celebrerà il 9 gennaio prossimo presso la Chiesa di Santa Croce a Macerata. Eros Canullo di 80 anni, la moglie Angela Maria Moretti di 77, il figlio Alessandro di 54 vennero trovati senza vita nella loro casa del quartiere Santa Croce il 6 settembre scorso, dopo settimane da quando non si era più avuto notizie della loro sorte. Un dramma familiare che sconvolse la città di Macerata, e scosse la coscienza dell’Italia intera.
La famiglia era stata segnata da una vita di dolore e di difficoltà. Sulle cause della morte sono ancora in corso le indagini: i risultati dell’autopsia effettuata dal medico legale Roberto Scendoni non sono ancora stati resi noti; il professionista ha presentato, infatti, una richiesta di proroga della consegna dei risultati degli esami legati peraltro a test tossicologici affidati a Rino Froldi. L’autopsia era stata eseguita l’8 settembre scorso, due giorni dopo il ritrovamento dei cadaveri. Sui corpi dei tre congiunti non sono stati rinvenuti segni di violenza, quindi l’ipotesi della disgrazia resta quella più accreditata.
Dopo circa tre mesi che i corpi sono rimasti in obitorio, c’è stato il trasferimento al cimitero di Macerata, dove si trovano tuttora in attesa del funerale, fissato appunto dai familiari dei Canullo il 9 gennaio prossimo.
Almeno 2 chilometri di coda fuori l'ingresso del Distretto Sanitario Asur n.9 (ASUR Macerata), fra viale dell’Indipendenza e via Spalato. Centinaia le persone – provenienti da tutta la Provincia di Macerata - che dalle 8.30 si sono messe in fila con le loro automobili per effettuare il tampone molecolare “post natalizio” rimanendo in attesa del proprio turno per ore.
Sono stati soprattutto i ragazzi – accompagnati dai propri genitori – ad essersi ritrovati a fare i conti con la disorganizzazione generale dei presidi sanitari e la situazione precaria delle strutture scolastiche, dove comunque non sono bastate le nuove regole messe in campo dal 15 dicembre (fra cui il vaccino obbligatorio per insegnanti e personale scolastico). Tra le conseguenze la quarantena forzata durata una settimana intera, compreso il weekend di Natale. “I nostri professori ci aiutano molto – ha dichiarato uno dei ragazzi in attesa – ma siamo numerosi in classe e alla fine c’è sempre qualcuno che trasgredisce e abbassa la guardia”.
Di seguito il servizio completo:
Acquista un ingente numero di 'Gratta e vinci' in un bar di Ancona per un ammontare di circa 300 euro e, dopo averli grattati in modo compulsivo, scopre di non avere vinto. Chiede di acquistarne altri, pagando con il bancomat e, al diniego della barista. l'accusa di voler tenere per sé i tagliandi vincenti e tenta di aggredirla.
Per fermarlo uno degli avventori lo trattiene per le braccia: cercando di sfuggire alla presa, l'uomo cade per terra, ferendosi leggermente alla testa. Protagonista un 46enne della provincia di Foggia, che all'arrivo delle Volanti della Questura di Ancona ha ammesso di essere ludopatico, sostenendo però di essere stato aggredito. E' stato accompagnato in ospedale per essere medicato.
In queste ore -riferisce Ansa - il personale della Divisione Anticrimine gli sta notificando il provvedimento di Foglio di Via Obbligatorio da Ancona, disposto dal questore per tre anni, con divieto di ritorno senza autorizzazione dell'autorità di Polizia. Il 46enne ha precedenti per insolvenza fraudolenta, lesioni personali, ed ha attualmente in atto Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Fano.
Furto alla chiesa Santissimo Crocifisso della frazione di Villa Potenza, a Macerata: denunciato un noto pregiudicato. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di lunedì. A segnalare la presenza di un uomo, dileguatosi in maniera furtiva dalla chiesa, ai carabinieri è stato il parroco, don Gianfranco Ercoletti.
L’immediato intervento di una pattuglia della sezione radiomobile ha permesso di fermare il ladro nelle vicinanze del misfatto. Si tratta di un noto pregiudicato, di origini campane. A seguito di perquisizione personale, è stato recuperato il denaro sottratto da un candeliere, dove i fedeli ripongono le offerte alla chiesa, nonchè un metro con nastro biadesivo servito per “pescare” le monete dal candeliere.
La refurtiva è stata restituita al parroco, mentre il materiale utilizzato per commettere il furto è stato sequestrato. Per l’uomo è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per il reato di furto aggravato e possesso ingiustificato di grimaldelli.