Cronaca

Macerata, ladro "pesca" le offerte dei fedeli con un metro: denunciato noto pregiudicato

Macerata, ladro "pesca" le offerte dei fedeli con un metro: denunciato noto pregiudicato

Furto alla chiesa Santissimo Crocifisso della frazione di Villa Potenza, a Macerata: denunciato un noto pregiudicato. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di lunedì. A segnalare la presenza di un uomo, dileguatosi in maniera furtiva dalla chiesa, ai carabinieri è stato il parroco, don Gianfranco Ercoletti.  L’immediato intervento di una pattuglia della sezione radiomobile ha permesso di fermare il ladro nelle vicinanze del misfatto. Si tratta di un noto pregiudicato, di origini campane. A seguito di perquisizione personale, è stato recuperato il denaro sottratto da un candeliere, dove i fedeli ripongono le offerte alla chiesa, nonchè un metro con nastro biadesivo servito per “pescare” le monete dal candeliere.  La refurtiva è stata restituita al parroco, mentre il materiale utilizzato per commettere il furto è stato sequestrato. Per l’uomo è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per il reato di furto aggravato e possesso ingiustificato di grimaldelli.   

28/12/2021 09:40
Valfornace, branco di lupi all'attacco: è strage di pecore. "Sempre più danni e pochi risarcimenti"

Valfornace, branco di lupi all'attacco: è strage di pecore. "Sempre più danni e pochi risarcimenti"

Nella notte del 23 dicembre, nella storica azienda agricola di Maccario Aureli, conosciuta in tutto l’alto maceratese per l’allevamento di bovini di razza marchigiana e ovini di razza Fabrianese, un branco di lupi è riuscito a penetrare nell’ovile in cui è ricoverato - di notte - il gregge. Malgrado la custodia e la vigilanza di cani di razza Maremmano-abruzzese, i lupi hanno provocato grande scompiglio e, purtroppo, un infausto risultato: cinque pecore adulte sono state sbranate. All’appello mancano anche due esemplari di cane Maremmano-abruzzese, probabilmente anche loro finiti per avere la peggio nella funesta incursione del branco di lupi. Maccario Aureli, intervistato in occasione di questa triste avventura, ha espresso preoccupazione circa il fenomeno dell’aumento incontrollato di selvaggina sui terreni coltivati, esternando la sua rassegnazione e non nascondendo sentimenti di abbandono dell’attività: "L’assurdo incremento di cinghiali, lupi, caprioli e cervi crea sempre più danni, che vengono difficilmente e solo marginalmente risarciti. Purtroppo nelle nostre zone, un tempo molto antropizzate, si sta lentamente verificando un radicale cambiamento. Il territorio, sempre più disabitato, si avvicina alle cosiddette zone wilderness (aree selvagge)".

27/12/2021 15:19
Natale di controlli sulle strade della provincia: arrestati due ricercati

Natale di controlli sulle strade della provincia: arrestati due ricercati

I  carabinieri della compagnia di Macerata dal 24 dicembre fino alle prime luci dell’alba di oggi hanno effettuato un controllo straordinario su tutto il territorio, al fine di vigilare sulla sicurezza di tutti i cittadini e verificare il rispetto della normativa anti covid-19. Nel corso dei controlli sono state identificate 485 persone, controllate 481 autoveicoli e 234 esercizi pubblici. Nello specifico i carabinieri di Corridonia, nel corso di controlli nella giornata del 24, hanno rintracciato un cittadino, italiano del luogo di anni 47, procedendo al suo arresto in quanto ricercato poiché colpito da ordine carcerazione emesso dal tribunale di sorveglianza di Ancona, dovendo scontare una pena residua di mesi sei di reclusione per reati di truffa. Alle prime luci dell’alba inoltre, i  carabinieri della stazione di Montecassiano, unitamente a quelli del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Macerata, hanno ritracciato un cittadino di origini marocchine, di anni 45, colpito da ordine di carcerazione dovendo scontare la pena della reclusione di mesi 7 per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. L’ordinanza era stata emessa dalla procura della Repubblica di Napoli. 

27/12/2021 13:29
Treia, lite tra fratelli finisce a coltellate: arrestato un 52enne

Treia, lite tra fratelli finisce a coltellate: arrestato un 52enne

Accoltella il fratello dopo una violenta lite: arrestato 52enne. I carabinieri della stazione di Treia, alla prime luci dell’alba del 25 dicembre, sono intervenuti in un'abitazione del luogo a seguito di una violenta lite scoppiata tra due fratelli per futili motivi. Al culmine della stessa, il fatello maggiore ha accoltellato all'addome il minore. L’uomo, portato all’ospedale di Macerata, dopo essere stato curato è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni. L’autore dell’accoltellamento, un 52enne, è stato dichiarato in stato di arresto, piantonato al reparto psichiatrico dell’ospedale di Macerata. Nella mattinata di domani sarà processato per direttissima presso il tribunale del capoluogo di provincia. 

27/12/2021 13:06
Uccide la moglie a coltellate: arrestato 80enne

Uccide la moglie a coltellate: arrestato 80enne

GRADARA - Una donna di 61 anni è stata uccisa a coltellate dal marito, nella notte tra Natale e Santo Stefano nella loro casa di Fanano di Gradara. La donna si chiamava Natalia Kyrychok, faceva la cameriera in un ristorante ed era in Italia da oltre 20 anni. Il marito, Vito Cangini, incensurato, era convinto che lo tradisse. Ieri ha vagato per tutto il giorno fermandosi a bere in diversi locali fino a ubriacarsi. Ieri sera il titolare del ristorante dove la donna lavorava ha dato l'allarme non vedendola arrivare e non ricevendo risposte al telefono. Quando i militari si sono presentati in casa, Cangini ha ammesso tutto. Il corpo di Natalia Kyrychok è stato trovato sul pavimento della camera da letto: secondo i primi accertamenti la donna sarebbe stata raggiunta da almeno 4 coltellate al petto. Gli accertamenti da parte dei carabinieri sono durati tutta la notte. L'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi con l'accusa di omicidio volontario. Ritrovato il coltello da cucina utilizzato per colpire a morte la donna, che aveva origini moldave ed era madre di un ragazzo che abitava altrove. Natalia e il marito erano sposati da 17 anni. (Fonte Ansa) 

27/12/2021 11:54
Truffe 'romantiche': vittima un imprenditore di Montelupone, in due anni perde oltre 130mila euro

Truffe 'romantiche': vittima un imprenditore di Montelupone, in due anni perde oltre 130mila euro

Dopo aver reso pubblica la truffa della falsa fidanzata di Roberto Cazzaniga, che è costata al pallavolista 13 anni di raggiri e 700.000 euro andati in fumo, una storia simile è stata denunciata alla trasmissione "Le Iene", e ha coinvolto un imprenditore sessantenne di Montelupone, proprietario di una ditta di trasporti, Fabrizio Cesini. Nel luglio del 2019 ha conosciuto in chat una ragazza rumena che abita in un piccolo paesino agricolo vicino a Timisoara, 40enne e single. Fabrizio, che viveva da solo e stava cercando una donna che si occupasse della sua casa, le ha proposto di andare a vivere da lui. La donna ha accettato immediatamente l’offerta, chiedendo però di inviarle 180 euro per il biglietto aereo. I primi di una cifra molto più importante: 139 mila euro, che Fabrizio in due anni ha spedito in Romania. Arriva il giorno della partenza: ma qualcosa va storto. La donna chiama Fabrizio, informandolo di essere partita in autobus , ma di essere stata fermata alla frontiera in Ungheria. Non l’hanno lasciata passare a causa di una vecchia storia. Ancuta, questo il suo nome, racconta di aver avuto in passato un incidente per guida in stato di ebbrezza, e di aver sfasciato l’auto dell’altro conducente. Non avendo ottemperato all’obbligo di risarcirlo di 4.500 euro, non le avrebbero permesso di lasciare il paese. Contestualmente alla richiesta di denaro, Ancuta invia a Fabrizio messsaggi audio affettuosi: “Io tengo tanto tanto a te, tu lo sai che in Romania io non ho nessuno, ho solo te”; sino a giungere a dichiararsi: “ io ti amo e ti voglio bene”. Oltre ai messaggi audio, invia foto molto esplicite. Tutto ciò manda Fabrizio totalmente in tilt. Nemmeno a dirlo, da questo momento il signor Fabrizio è un burattino nelle mani della donna, perdendo ogni capacità critica e di discernimento, nonostante persone fidate vicino a lui, come la sua segretaria, informate di quanto stava avvenendo lo mettessero in guardia. Ma l’uomo, manipolato e sicuramente desideroso di affetto e di interrompere il suo stato di solitudine, ha voluto credere sino all’ultimo agli artifizi e raggiri messi in atto dalla 40enne. Sino alla messa in onda della trasmissione "Le Iene", Fabrizio non aveva ancora preso coscienza di essere una vittima. Per accettare questa realtà lo staff delle Iene lo ha portato fisicamente in Romania, nel paesino dove viveva Ancuta, alla ricerca della donna. Solo così l’imprenditore è riuscito ad affrontare e accettare la realtà. Ancuta altri non era se non una donna con una grave dipendenza dal gioco che, una volta scoperta, non ha fatto nulla per nascondere le proprie responsabilità, svelando di fronte allo sguardo attonito di Fabrizio una dopo l’altra ogni sua messa in scena: trascorreva la maggior parte del suo tempo di fronte alle slot machine nel bar del paese, ed è proprio li che è stata ritrovata per il tramite del marito, che intercettato dalle telecamere della trasmissione ha creato il contatto. Gli artifizi e i raggiri utilizzati per trarre in inganno Fabrizio, con il fine di procurarsi un ingiusto profitto a suo danno, integrano il reato di truffa, ex art. 640 codice penale. Le condotte poste in essere dalla donna sono state ideate così abilmente da essere idonee ad indurre in errore la vittima. Ad ogni inganno inscenato per chiedere l’intervento economico di Fabrizio, Ancuta inviava a Fabrizio documentazione fotografica e di ogni altro tipo, per dare prova della “verità” delle disgrazie che si abbattevano su di lei e sulle persone a lei care. Un piccolo e limitato elenco delle spese ci può far rendere conto della fantasiosa regia della donna rumena:  - 1500 euro per il funerale del padre di Ancuta; - 1500 euro per il funerle della nonna di Ancuta; - 1500 euro per il funerale della mamma di Ancuta; - cifra indefinita per cibo, beni di prima necessità, arredamento, per un’amica bisognosa di Ancuta, Anna Negrè, che vista la serie di lutti che aveva colpito Ancuta, è subentrata a lei nel progetto di occuparsi della casa di Fabrizio in italia; - 1500 euro per il funerale di uno dei quattro figli di Anna Negrè. Il ragazzo di 16 anni telefonava sistematicamente a Fabrizio chiamandolo “papa’” - 1500 euro per il funerale di Anna Negrè, che è morta di covid in 48 ore proprio mentre era in viaggio per raggiungere Fabrizio in Italia con i suoi figli; Molti altri sono stati i soldi inviati da Fabrizio in Romania, e molti altri gli “attori” che hanno avuto un ruolo in questa truffa. Tanto più deprecabile perchè questo tipo di reato fa leva sull’emotività di un uomo, su sentimenti nobili come la generosità, la compassione, l’altruismo, e sulla fragilità creata dalla solitudine che spesso viene nascosta alle persone che fanno parte del proprio quotidiano, lasciando così spazio a chi, senza scrupoli, ne approfitta. Per i dettagli è possibile rivedere il video de "Le Iene" cliccando il seguente link: clicca qui

26/12/2021 12:00
Storia di Natale a lieto fine: cagnolina precipitata nel dirupo, salvata dal soccorso alpino

Storia di Natale a lieto fine: cagnolina precipitata nel dirupo, salvata dal soccorso alpino

Ache il giorno di Natale il Soccorso Alpino e Speleologico del Servizio Regionale Marche, è stato chiamato a dare supporto a persone e, nell’eccezione di oggi, ad animali in difficoltà. Si sono, infatti, da poco concluse le operazioni di recupero di Chicca, una cagnolina precipitata nel tardo pomeriggio di ieri lungo uno dei dirupi che caratterizzano un intero costone del monte Carpegna. Durante una battuta di caccia, il cane è precipitato lungo un canalone, non riuscendo più a raggiungerne la sommità dalla quale il padrone, disperato, la chiamava a gran voce. Di concerto con i Vigili del Fuoco del distaccamento di Macerata Feltria, è stato deciso di non intraprendere le operazioni di recupero sul calar della sera per motivi di sicurezza, data la presenza di molti massi in fase di distacco sul pendio eroso dalle piogge. All’alba di oggi invece, col favore della luce e dopo un breve briefing, gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico della Stazione di Pesaro e Urbino, accompagnati sulla verticale del precipizio da diversi cacciatori tra i quali il padrone della piccola cagnetta, hanno approntato una calata per portare un proprio tecnico alla perlustrazione del canale dove, richiamata dal proprietario, più a valle di circa settanta metri, la malcapitata latrava disperata imprigionata tra le sterpaglie, tutta bagnata ed impaurita. L’operatore, una volta assicurata la cagnolina, è stato recuperato dalla squadra alla sosta di partenza con tecniche alpinistiche e così il proprietario ha finalmente potuto abbracciare di nuovo la piccola in evidente stato di sofferenza. Il miglior regalo di Natale che potesse desiderare. 

25/12/2021 14:11
Giro di spaccio nel Maceratese, 500 cessioni di droga in 2 anni: nei guai due 20enni

Giro di spaccio nel Maceratese, 500 cessioni di droga in 2 anni: nei guai due 20enni

Giro di spaccio in provincia: nei guai due pusher ventenni.  Nella mattinata di ieri, i poliziotti della Squadra Mobile di Macerata, diretti dal Commissario Capo Matteo Luconi, hanno eseguito l’ordinanza a firma del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Macerata dr. Domenico Potetti, che applica la misura cautelare dell’obbligo di firma a due italiani, poco più che ventenni, residenti a Macerata (B. D. e G. L. sono le loro iniziali), in quanto entrambi gravemente indiziati di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno messo in luce un giro di spaccio di droga al dettaglio, in Macerata e San Ginesio, che tra il 2019 e il 2021 ha fruttato più di 30 mila euro di profitto. In particolare, 500 sono le cessioni accertate, per un totale di 1 kg, tra hashish e marijuana, e di quasi mezzo kg di cocaina.  

24/12/2021 15:44
Matelica, finisce con l'auto nella scarpata: donna soccorsa in eliambulanza

Matelica, finisce con l'auto nella scarpata: donna soccorsa in eliambulanza

Finisce con l'auto in una scarpata: una donna di 30 anni soccorsa in eliambulanza. È quanto avvenuto in mattinata, poco prima delle 10, nel territorio comunale di Matelica. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente, la cui ricostruzione spetterà ai carabinieri della locale stazione. L'auto, una volta finita nella scarpata, si è anche ribaltata dopo un volo di diversi metri.  Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno previsto il trasporto immediato, in codice rosso, della conducente dell'autoveicolo all'ospedale Torrette di Ancona, tramite eliambulanza. Ad estrarre la donna dalle lamiere dall'abitacolo sono stati i vigili del fuoco di Camerino. Nessun altro mezzo è stato coinvolto nel sinistro.

24/12/2021 15:30
Macerata, gare di velocità tra motociclisti minorenni: 35 giovani identificati. Scattano le multe

Macerata, gare di velocità tra motociclisti minorenni: 35 giovani identificati. Scattano le multe

Gare di velocità in sella a scooter e moto tra ragazzi minorenni: elevate numerose multe In seguito a un’operazione di controllo durata oltre 3 ore, oggi pomeriggio, nella zona di Valleverde, 5 pattuglie della Polizia locale di Macerata, sotto la direzione del Comandante Danilo Doria, hanno sequestrato un ciclomotore privo di assicurazione, elevato 9 verbali per violazioni amministrative al codice della strada e identificato 35 conducenti, tutti minorenni e residenti in diversi comuni del territorio, e relativi ciclomotori. L’attività di controllo è stata predisposta dopo che nelle scorse settimane si erano verificate alcune situazioni “anomale” durante le quali erano stati controllati e sanzionati vari motorini e rispettivi conducenti per eccesso di velocità e acrobazie, causando disagio alla circolazione e rappresentando soprattutto fonte di pericolo per gli stessi minorenni coinvolti nelle scorribande. Nel corso dell'ultimo mese sono stati controllati e sanzionati vari mezzi e minorenni anche in seguito a un incidente stradale avvenuto nell’ottobre scorso, sempre a Valleverde, che ha visto deferire alla Procura dei minori di Ancona due centauri che gareggiavano in velocità. Le operazioni a tutela della circolazione in tutta l'area sono avvenuti anche sulla scorta di varie segnalazioni ed esposti fatte da parte dei residenti nelle zone dove sono stati effettuati i controlli i quali lamentavano forti rumori denunciando allo stesso tempo anche la pericolosità della situazione che si era venuta a creare. “Il mio ringraziamento - ha detto l’assessore alla Sicurezza Paolo Renna - va innanzitutto alla Polizia locale per questa operazione che auspico possa servire da deterrente. Comprendo il bisogno dei giovani di divertirsi visto il periodo che tutti stiamo attraversando a causa della pandemia, ma si devono anche rendere conto della pericolosità di certi comportamenti".

23/12/2021 18:39
Macerata, violento scontro tra auto e furgone: una donna finisce al pronto soccorso

Macerata, violento scontro tra auto e furgone: una donna finisce al pronto soccorso

Scontro tra un'auto e un furgone: una donna di 56 anni trasferita all'ospedale. L'incidente si è verificato, intorno alle 16:45, in contrada Pace a Macerata nei pressi dell'azienda Cimar, lungo la strada provinciale potentina.  Per cause in corso di accertamento, un'auto e un furgone, che viaggiava in direzione opposta, sono entrati in collisione, in prossimità di una curva. Violento l'impatto tanto che la parte anteriore dell'auto è stata praticamente distrutta.    Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del Fuoco. Gli operatori dell'emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno trasferito la conducente della vettura all'ospedale di Macerata con un codice giallo. Praticamente illesa, invece, la persona alla guida del furgone. Sul posto, per i rilievi di rito, è intervenuta la Polizia Locale. 

23/12/2021 17:23
Tolentino, tenta furto in pieno giorno: la padrona di casa lo scopre. Ladro resta ai domiciliari

Tolentino, tenta furto in pieno giorno: la padrona di casa lo scopre. Ladro resta ai domiciliari

Tenta il furto in pieno giorno: confermati i domiciliari per il responsabile. Il fatto risale allo scorso mese di settembre quando i carabinieri di Tolentino avevano arrestato un ladro, entrato all’interno di un’abitazione dopo aver scavalcato il davanzale di una finestra (leggi qui). La padrona di casa, una signora 70enne, lo aveva sorpreso in camera da letto e messo in fuga. Le sue grida avevano allertato un passante che - a sua volta - ha attirato l'attenzione di un carabiniere di Loro Piceno libero dal servizio. Il militare, in borghese, ha pedinato il ladro e dato fondamentali indicazioni ai colleghi di Tolentino per completare l'arresto. Di ieri è la notizia della prosecuzione della detenzione domiciliare per l'uomo, condannato a un anno e tre mesi di reclusione.   Sulla base di quanto proposto dai carabinieri sono stati eseguite anche due misure di prevenzione dell’avviso orale, emesse dal questore di Macerata Vincenzo Trombadore. Una proposta è scattata nei confronti di un 58enne tolentinate arrestato a fine novembre. L’uomo, già affidato in prova ai servizi sociali, a causa delle reiterate violazioni delle prescrizioni e dei comportamenti antigiuridici e penalmente rilevanti tenuti nel tempo e segnalati dai militari (leggi qui), è stato condannato a un anno e sei mesi e tradotto al carcere di Fermo. A fronte della pericolosità dimostrata è stato colpito anche dalla misura di prevenzione dell'avviso orale, eseguita ieri pomeriggio. Analoga misura è stata disposta nei confronti di un giovane settempedano. La proposta dei militari di San Severino Marche è scaturita dal recente arresto, avvenuto lo scorso 25 novembre, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzo, noto per un precedente analogo (risalente a soli 7 mesi prima), è stato pertanto “avvisato” e dovrà tenere una condotta conforme alla legge per non incappare in misure più afflittive.  

23/12/2021 16:22
Sequestrati 800 chili di fuochi d'artificio fuorilegge nel Maceratese: tre denunciati

Sequestrati 800 chili di fuochi d'artificio fuorilegge nel Maceratese: tre denunciati

Operazione della Guardia di Finanza di Macerata: denunciate tre persone e sequestrati oltre 800 chili di fuochi pirotecnici.  Gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno effettuato controlli nei confronti di diversi operatori commerciali, riscontrando per due esercizi - operanti nelle zone interne del maceratese e gestiti da cittadini di nazionalità cinese - modalità non idonee di stoccaggio di numerosi fuochi d’artificio (250 mila pezzi complessivamente), rinvenuti all’interno di locali adibiti a magazzino, in assenza di idonee precauzioni. I fuochi d'artificio erano ammassati alla rinfusa, unitamente ad altro materiale, in violazione della vigente normativa che prevede come tali prodotti debbano essere conservati in imballaggi di trasporto appositamente approvati e posti a distanza di due metri da altra merce. Inoltre, per le attività commerciali non soggette a certificato di prevenzione incendi, il locale destinato a deposito deve essere dotato di idonei apparecchi portatili di estinzione e l’accesso allo stesso deve avvenire tramite porta incombustibile. Tali prescrizioni sono state totalmente disattese dagli esercizi commerciali controllati, creando così una situazione di pericolo a causa della potenziale capacità deflagrante ed esplosiva della polvere pirica. Si è pertanto proceduto all’immediato sequestro di tutti i prodotti rinvenuti - fontane, petardi, bengala, razzi - i quali sono stati concentrati presso operatori autorizzati. I titolari delle attività sono stati denunciati a piede libero alla locale Procura della Repubblica e dovranno rispondere del reato di illegale detenzione di materiale esplodente. Si procederà, altresì, a ulteriori approfondimenti al fine di verificare la posizione dei tre titolari dal punto di vista fiscale.  

23/12/2021 15:17
Dipendenti senza green pass e nessun controllo all'ingresso in azienda: chiuse due imprese

Dipendenti senza green pass e nessun controllo all'ingresso in azienda: chiuse due imprese

Nel Pesarese, a seguito di controlli sul rispetto delle disposizioni anti-Covid, sanzionate due imprese con la chiusura rispettivamente per tre e cinque giorni, al fine di ripristinare delle condizioni di sicurezza. Dalle verifiche dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, con le Compagnie di Pesaro, Fano ed Urbino, e personale dell'Ispettorato Nazionale Lavoro, sono emerse in due delle cinque imprese visitate irregolarità sulla normativa anti-covid. In particolare, nelle aziende, sono stati trovati lavoratori senza green pass, anch'essi sanzionati. I gestori sono stati sanzionati per aver omesso di verificare il rispetto delle prescrizioni inerenti il possesso e l'esibizione della certificazione verde, oltre a non aver adattato le misure organizzative per il controllo del possesso del green pass stesso. Non è stato registrato, infatti, nessun controllo - nemmeno a campione - prima dell'accesso al luogo di lavoro. Multe anche per mancato rispetto delle linee guida imposte dal "protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus covid 19 negli ambienti di lavoro". Dall'ispezione è emerso anche l'impiego irregolare di manodopera ("in nero"). In ben tre delle cinque aziende controllate, è stato trovato al lavoro personale non in regola, in misura pari o superiore alla percentuale prevista. Per questo è scattata la sospensione delle attività imprenditoriali. Cinque i lavoratori in nero scoperti, con contestazione delle sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 25.500 euro circa, per l'impiego di lavoratori irregolari.

23/12/2021 10:36
Civitanova, nel furgone nasconde più di 2 mila fuochi d'artificio non a norma: scatta il sequestro

Civitanova, nel furgone nasconde più di 2 mila fuochi d'artificio non a norma: scatta il sequestro

Sequestrati, dai Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, circa 2.200 articoli pirotecnici illegalmente detenuti, dal peso complessivo di circa 125 chili, destinati alla vendita per i festeggiamenti di fine anno. IL FATTO - I finanzieri hanno sottoposto a controllo un furgone, parcheggiato negli spazi antistanti l’area commerciale ubicata nei pressi del casello autostradale di Civitanova Marche. La presenza insolita del mezzo, in considerazione dell’ora tarda, e l’irrequietezza del conducente alla vista dell’autovettura delle Fiamme Gialle, hanno insospettito i militari, che hanno pertanto proceduto ad una più approfondita ispezione del veicolo. Al suo interno sono state rinvenute numerose scatole contenenti fuochi d'artificio, delle quali il soggetto controllato non è stato in grado di esibire documenti attestanti la liceità della loro provenienza, detenzione e destinazione.  In particolare, per articoli del peso complessivo di 100 chili che recavano la prescritta marcatura “CE”, l'uomo non è stato in grado di esibire i documenti a corredo della certificazione, contrariamente a quanto sancito dall’articolo 11 del Decreto Legislativo 123 del 29 luglio 2015 (provvedimento concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri dell’Unione Europea relative alla messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici), che impone, tra l’altro, la presentazione, a richiesta degli organi di polizia, della documentazione che dimostri la conformità dell’articolo pirotecnico. La merce, poiché non supportata da idonea documentazione, è stata sottoposta a sequestro probatorio, per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, ritenendo, infatti, i finanzieri, indebitamente riprodotta la marcatura comunitaria sulle confezioni. Per i restanti artifici pirotecnici, costituti da 100 tonanti dal peso complessivo di circa 25 chili, le Fiamme Gialle hanno potuto rilevare, invece, l’assenza di qualsivoglia tipologia di etichettatura che ne definisse la categoria e la classificazione. Pertanto, hanno proceduto al sequestro probatorio per il reato di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti. Il detentore del materiale pirotecnico è stato quindi segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.  

22/12/2021 16:22
Legato a una catena di 3 metri e lasciato senza cibo: cane messo in salvo dalle guardie zoofile

Legato a una catena di 3 metri e lasciato senza cibo: cane messo in salvo dalle guardie zoofile

Le guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) del Nucleo di Ancona hanno sequestrato e messo in salvo un cane di sette anni legato a una catena di tre metri che gli permetteva unicamente di accedere alla cuccia, nel Comune di Senigallia. Tutto il tempo trascorso in queste condizioni lo ha ridotto allo stremo, atrofizzandogli la muscolatura, debilitandolo, facendolo ammalare di rachitismo. Un cane che dovrebbe pesare circa 45 chili e che invece ne pesa 25. Chi lo deteneva è stato denunciato per maltrattamento ai sensi dell’art. 727 comma 2 del Codice penale."Il cane era stato adottato da cucciolo come cane da guardia e poi lasciato in quelle condizioni in quanto d’indole docile e quindi non utile nella sua funzione", racconta Luana Bedetti, coordinatrice regionale delle guardie zoofile Oipa delle Marche. "Lo abbiamo chiamato Peter, poiché la sua disperata ricerca di cibo ci ha riportato alla scena in cui Peter Pan e i suoi amici banchettano con del cibo inesistente. Tormentato anche da una dermatite che lo costringeva a grattarsi compulsivamente, procurandosi lesioni, e che lo ha spogliato dal suo manto lasciando scoperto al freddo il gracile corpo, nonostante tutto, come Peter Pan, è rimasto un cucciolone in cerca di coccole. Vedere un cane ridotto così che cerca ancora il contatto umano con dolcezza e mansuetudine è devastante". Ora Peter è al sicuro, curato e accudito, a carico dell’Oipa, in una struttura che lo ha accolto a braccia aperte. È in terapia e mangia pasti tre volte al giorno per potersi riprendere. Non appena sarà possibile, potrà essere dato in affidamento a chi vorrà fargli trascorrere il resto della sua vita serenamente, accudito e circondato d’amore. Chi volesse prenderlo con sé, ma solo nelle Marche, può chiamare il numero 3518861520, anche lasciando un messaggio, o scrivere all’email guardieancona@oipa.org.

22/12/2021 15:34
Morrovalle, violento schianto al volante: donna resta intrappolata tra le lamiere

Morrovalle, violento schianto al volante: donna resta intrappolata tra le lamiere

Perde il controllo dell'auto, si schianta contro un albero e poi si ribalta. L'incidente è avvenuto, intorno alle 14, in contrada Contrada Fonte Murata, al confine tra i territori comunali di Morrovalle e Corridonia. In base a una prima ricostruzione, una 64enne, alla guida di una Fiat Panda, avrebbe perso il controllo della vettura che, dopo lo schianto contro un albero, è poi rimasta in bilico in un fianco. Sul posto sono accorsi prontamente i mezzi di soccorso del 118, unitamente a quelli della Croce Verde di Morrovalle e i vigili del Fuoco. I pompieri hanno estratto la conducente del veicolo della lamiere e l'hanno affidata ai sanitari per le cure del caso. La donna è stata trasportata all'ospedale per accertamenti.   

22/12/2021 14:18
San Ginesio, si schianta con l'auto contro manufatto in cemento: era completamente ubriaca

San Ginesio, si schianta con l'auto contro manufatto in cemento: era completamente ubriaca

Completamente ubriaca, si schianta con l’auto: nei guai una donna. Continuano i controlli dei carabinieri in tutto il territorio della Compagnia, sia per il rispetto delle normative finalizzate a prevenire la diffusione del covid-19, sia per la prevenzione dei furti durante le festività. Nell’ambito della circolazione stradale i carabinieri di San Ginesio hanno denunciato una donna che, corso tarda serata, è fuoriuscita con la macchina dalla sede stradale, andando a collidere contro un manufatto in cemento. Il successivo controllo con etilometro ha dato esito positivo, attestando un tasso alcolemico oltre la soglia penale. Ciò ha comportato il sequestro del veicolo e il ritiro della patente di guida.  

22/12/2021 12:56
Tolentino, tenta furto in un'abitazione terremotata: ladro messo in fuga dalla proprietaria

Tolentino, tenta furto in un'abitazione terremotata: ladro messo in fuga dalla proprietaria

Tenta furto in una casa terremotata: denunciato un uomo. Nell’ambito dei servizi per la prevenzione dei reati contro il patrimonio, con particolare riguardo a possibili episodi di sciacallaggio sulle case danneggiate dal sisma del 2016, i militari della Stazione Carabinieri di Tolentino sono intervenuti ieri mattina in centro storico, ove, pochi istanti prima un uomo, approfittando del fatto che una casa fosse disabitata a causa dei danni subiti a seguito del terremoto, ha infranto una finestra e ha tentato di entrare all’interno. Sorpreso dalla proprietaria dell'immobile che era passata a controllare la posta, il ladro ha desistito e si è dato successivamente alla fuga per le vie limitrofe. La preziosa collaborazione della cittadinanza, a supporto dell’attività dei carabinieri, ha fornito subito i suoi risultati; la tempestività delle ricerche poste in essere dai militari con la descrizione fornita, hanno infatti consentito di rintracciare l’uomo a poca distanza. Il giovane straniero, che abita in un comune limitrofo, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per tentato furto aggravato. 

22/12/2021 12:06
INTERVISTA - Rischio zona arancione e aborto, Corsi: "La Sanità ha bisogno di aiuto"

INTERVISTA - Rischio zona arancione e aborto, Corsi: "La Sanità ha bisogno di aiuto"

Sanità pubblica in crisi sia a livello nazionale che a livello locale. La Regione Marche rientra a pieno titolo fra le realtà maggiormente segnate dalla carenza di personale medico causato dai tagli per la riorganizzazione dell’intero settore. A fare il punto della situazione è Daniela Corsi, direttrice dell’Area Vasta 3 (Macerata-Civitanova-Camerino), che ai microfoni di Picchio News ha voluto sottolineare la necessità di sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica e i governanti sui temi più critici della Sanità, del Covid e dell’aborto. Per cominciare, un commento sul fatto che da febbraio ogni reparto delle strutture Area Vasta 3 avrà un suo coordinatore. "Saranno 48 in tutto, in base ai posti vacanti che erano rimasti dopo che alcuni medici a tempo indeterminato avevano avuto una prelazione". Crede che questa soluzione per ora riuscirà a tamponare la crisi di personale medico? "Avere un coordinatore è un riferimento importante. La governance finora è stata di un solo responsabile attivo anche su 4 reparti. Certamente, però, non risolve le criticità e carenze varie del settore". Quali sono le difficoltà maggiormente evidenziate dalle varie strutture mediche? "Quella di base è il numero insufficiente di personale medico e infermieristico. È un problema che già conoscevamo da anni, e con il Covid stiamo raccogliendo i risultati di un certo tipo di negligenza, legata soprattutto ai ripetuti tagli alla Sanità. Poi c’è il discorso della riorganizzazione degli ospedali, che però è di competenza della Regione". Quando si è accorta della progressione di queste criticità? "Sono un medico che lavora da anni, e quando sono diventata direttrice dell’Area Vasta 3 non sono rimasta sorpresa di nulla. La carenza di personale non è dovuta alla volontà di non assumere: mancano proprio nuovi medici. Per questo mi auguro che venga tolto il numero chiuso dalle facoltà e si dia più spazio alla selezione durante i corsi di laurea, oltre che aumentare il numero degli specializzandi". Quanto hanno influito un certo tipo di scelte politiche? "Preferirei astenermi". È un modo per dire che hanno sempre avuto il loro peso? "La storia parla chiaro". Quanto teme oggi la zona arancione? "L’Area Vasta 3 dal punto di vista dei pazienti ricoverati negli ospedali di Macerata e Civitanova ha numeri abbastanza contenuti rispetto all’anno scorso. Purtroppo le terapie intensive sono al completo, e se aumentano il passaggio in zona arancione sarà inevitabile. Dobbiamo aspettare la fine delle feste natalizie. Ci sono ancora troppe persone contrarie al vaccino: è un problema che continueremo a trascinarci". Come considera l’ultima campagna vaccinale della Regione Marche? "La trovo un’ottima iniziativa, finalmente uno sportello informativo che viene da medici veri. La buona informazione è lo strumento di supporto migliore, al contrario di quella raffazzonata e fatta per creare polemica che si sente in tv". Quest’ultimo tipo di campagna poteva essere fatta prima dell’insorgere della variante Omicron? "Noi abbiamo sempre fatto campagna informativa come sanitari, negli ospedali soprattutto. Diciamo che se qualcuno vuole diffamare certe categorie e servizi, il modo alla fine lo trova sempre". Spostiamoci su un altro tema: l’aborto. A gennaio 2021 il centrodestra si era opposto in maniera decisa rispetto alla pillola RU486. Ad oggi sono cambiati il pensiero e la linea politica? "La situazione si è bloccata. Non so come si voglia muovere la Regione, c’è stata molta polemica". Lei come si rapporta al tema dal punto di vista professionale e umano? "Parlare dell’aborto in poche battute sminuisce un problema realmente grande. Dietro a un certo tipo di scelta ci sono drammi che nessuno immagina: non si può ridurre tutto a “va bene” o “non va bene”". Serve una sensibilizzazione maggiore dal punto di vista sociale e politico? "Alla base di tutto c’è l’educazione. Noi ad oggi abbiamo perso una marea di valori, e la Sanità si ritrova a raccogliere i cocci della società. Sono aumentate per questo le patologie neuropsichiatriche fra i giovani, che spesso sono più frutto di un disagio sociale. Dobbiamo riprendere in mano la situazione, perché c’è un lavoro immenso da fare. Voglio confidare nelle nuove generazioni".

22/12/2021 12:05
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