Sequestrati circa 5.600 addobbi natalizi e 2.400 prodotti per l’igiene privi delle indicazioni minime imposte dal Codice del Consumo.
Le Fiamme Gialle camerti, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale nonché della vendita di prodotti recanti marchi contraffatti o insicuri per la salute dei consumatori, hanno individuato un esercizio commerciale all’interno del quale venivano commercializzati prodotti privi delle informazioni minime previste dal Codice del Consumo. A seguito dei riscontri eseguiti i finanzieri hanno sottoposto a sequestro circa 8.000 prodotti insicuri per la salute dei consumatori, di cui circa 5.600 addobbi natalizi e 2.400 prodotti per l’igiene.
Nello specifico, Codice del Consumo impone, a tutela dei consumatori, che i prodotti o le relative confezioni commercializzati sul territorio nazionale, riportino, chiaramente visibili e leggibili, talune informazioni minime, quali la denominazione legale o merceologica del prodotto, il nome, la ragione sociale o il marchio, la sede legale del produttore o dell’importatore, il Paese di origine se situato fuori dell’Unione europea, l’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente, i materiali impiegati, nonché le istruzioni, le eventuali precauzioni e la destinazione d’uso, ove utili ai fini della fruizione e della sicurezza del prodotto.
All’esito del controllo, il responsabile è stato segnalato alla competente Camera di Commercio per l’applicazione dei provvedimenti di specifica competenza. Ulteriori accertamenti verranno svolti in ordine all’eventuale sussistenza di illeciti di natura fiscale e doganale.
Perde il controllo dell'auto e si ribalta: un giovane al pronto soccorso. L'incidente si è verificato, intorno alle 8 di questa mattina, lungo la provinciale 361 "Septempedana" nei pressi della Locanda Salimbeni a San Severino Marche. In base a una prima ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo dell'automobile che, una volta finita ai lati della carreggiata, si sarebbe poi ribaltata.
Scattato l'allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Il giovane alla guida della vettura è stato trasportato all'ospedale di Macerata per accertamenti, ma - in base a fonti mediche - le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. Sul posto, per i rilievi di rito, i carabinieri della Compagnia di San Severino Marche.
Investimento lungo la Statale: uomo di 87 anni muore dopo il ricovero a Torrette. L'incidente si è verificato nl pomeriggio di ieri, intorno alle 18, lungo la Statale Adriatica all'altezza del bar Milan. In base a una ricostruzione, l'87enne, Vittorio De Berardinis, stava attraversando sulle strisce pedonali quando, per cause da accertare, è stato travolto da un furgone in transito.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e della Croce Verde. Gli operatori dell'emergenza ne hanno subito disposto il trasferimento all'ospedale di Torrette. I sanitari hanno fatto di tutto per salvare la vita all'87enne, che tuttavia si è spento alcune ore dopo il ricovero. Per i rilievi sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale. Il furgone che ha travolto l'anziano è stato posto sotto sequestro.
Si tratta del secondo investimento mortale sulle strade della provincia di Macerata in pochi giorni. Lo scorso sabato, a Morrovale, aveva tragicamente perso la vita l'86enne Emilio Paolucci.
È stato rilasciato oggi Michele Pranzetti, 45enne di Treia, finito agli arresti domiciliari dopo l'accusa di estorsione ai danni di una donna di Monteccasiano. L'uomo era comparso davanti al tribunale di Macerata la settimana scorsa per rispondere all'accusa di estorsione da 120 mila euro, rispetto alla quale il suo legale, Vanni Vecchioli, aveva presentato ricorso, alla fine accolta. In una prima versione dei fatti da parte degli inquirenti, Pranzetti avrebbe richiesto alla vittima il denaro a seguito di minacce avvenute tra il mese di aprile e quello di luglio di quest'anno, sostenute da un presunto legame con la camorra (leggi qui). «Versione - a detta dell'avvocato Vecchioli - ridimensionata dall'accusa, poichè il fatto non sussiste. Di fatto, su 800 pagine presentate dal Pubblico Ministero, non c'è nulla che dimostri le ragioni della parte lesa. Persino gli accertamenti tecnici effettuati hanno smentito ogni cosa. Adesso sarà la Procura della Repubblica a decidere se effettuare ulteriori indagini».
Pranzetti, arrestato l'11 dicembre scorso, è stato dunque rilasciato dalla misura cautelare, dopo che il tribunale del Riesame di Ancora ha accolto il ricorso. Mentre resta in stato d'arresto Gianluca Minale, il 39enne di San Giorgio a Cremano (NA).
I Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno denunciato il rappresentante legale di una società esercente l’attività di riparazione gioielli, poiché ha ottenuto, illecitamente, attraverso artifizi documentali, un contributo a fondo perduto legato all’emergenza COVID-19 di circa 8.000 euro. Nell’ambito dell’azione di contrasto all’indebita percezione di incentivi nazionali ai titolari di partita IVA, la Guardia di Finanza di Civitanova Marche, a seguito di una mirata analisi di rischio basata sul controllo economico del territorio e sulla valorizzazione delle banche dati, ha approfondito la posizione di un’impresa esercente l’attività di riparazione di gioielli, risultata beneficiaria dell’importo di circa 8.000 euro, quale contributo a fondo perduto previsto dal cosiddetto “Decreto Rilancio”.
Tale misura di sostegno, destinata a contenere gli effetti economici e sociali conseguenti all’emergenza epidemiologica, consiste, nello specifico, nell’erogazione di una somma di denaro, da parte dell’Agenzia delle Entrate, ai titolari di partita I.V.A., senza obbligo di restituzione, commisurata alla diminuzione di fatturato subito a causa della pandemia. Dagli accertamenti effettuati, le Fiamme Gialle hanno riscontrato come il titotolare dell'azienda abbia prodotto, in sede di controllo, copie di ricevute fiscali riferite al mese di aprile 2019, risultate sovrascritte a penna nei dati riguardanti il numero attribuito, la quantità, la natura e la qualità dei beni e dei servizi e, soprattutto, l’importo corrisposto, nonché sprovviste degli identificativi dei clienti.
In particolare, i Finanzieri hanno immediatamente rilevato come, nelle copie esibite, i dati sovrascritti a penna, con particolare riguardo agli importi documentati, fossero sempre superiori a quelli cancellati, con lo scopo, evidentemente, di aumentare la “forbice” tra il fatturato del mese di aprile degli anni 2019 e 2020 e di ricevere, quindi, una somma maggiore. Il legale rappresentante, che alla richiesta di esibizione degli originali delle ricevute emesse ha dichiarato di averle gettate in discarica è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, per i reati di indebita percezione di erogazioni pubbliche e di falsità materiale commessa dal privato.
L’illecito commesso è stato altresì segnalato alla Direzione Provinciale di Macerata dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso è prevista, anche una sanzione amministrativa che può arrivare fino al 200% della somma indebitamente percepita. Inoltre, le Fiamme Gialle hanno posto all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria la posizione del tenutario delle scritture contabili dell’attività commerciale, in quanto, come emerso dagli accertamenti svolti, era a conoscenza della condotta illecita tenuta dal proprio cliente.
Il pm Umberto Monti ha presentato ricorso contro la decisione della Corte d'Assise di Macerata di dare esecuzione al provvedimento di scarcerazione di Leopoldo Wick. Lo scorso 2 dicembre, infatti, l'uomo ha ottenuto i domiciliari a quasi un anno e mezzo di distanza dall'arresto. L'infermiere di Ascoli Piceno è accusato di 8 omicidi premeditati e 4 tentati omicidi premeditati in relazione alle morti sospette avvenute nella Rsa di Offida.
Wick deve rispondere dei decessi avvenuti tra il 2017 e il febbraio 2019, l'ipotesi del procuratore Monti è che ci fosse stata un'indebita somministrazione di farmaci. All'uomo erano state contestate le aggravanti dell'aver commesso i fatti con mezzi insidiosi, ovvero ripetute somministrazioni indebite di insulina e psicofarmaci. Sostanze farmacologiche che, per dosi ampiamente superiori ai range terapeutici e per la loro stessa tipologia, secondo l'accusa, erano assolutamente controindicate e tali da poter causare, il decesso dei pazienti.
Ad inizio dicembre la Corte d'Assise di Macerata si era espressa a favore della tesi dei difensori dell'infermiere ascolano, gli avvocati Pietropaolo, Voltattorni e Filipponi, che avevano richiesto l'istanza di scarcerazione per il loro assistito sostenendo come non vi fossero più i presupposti per la detenzione cautelare in carcere. Il pm Monti, invece, contesta la decisione in base al rischio di reiterazione del reato. Il ricorso verrà discusso al tribunale di Ancona il prossimo 28 dicembre.
La movida del fine settimana sotto la lente dei carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche. Oltre quaranta militari sono stati impegnati in appositi servizi di controllo del territorio sull'intera costa maceratese: da Porto Recanati sino a Montecosaro. In totale sono state identificate 180 persone, controllati 90 veicoli e 15 esercizi pubblici, elevate 26 multe per il mancato rispetto del codice della strada.
LE SANZIONI - Tre automobilisti sono stati sorpresi alla guida delle loro autovetture con tasso alcolemico di gran lunga superiore al limite consentito. Per loro è scattata la segnalazione all'autorità giudiziaria, il ritiro della patente e il fermo dei veicoli. Altri due conducenti, nonostante fossero in vistoso stato di alterazione psicofisica, si sono rifiutati di sottoporsi alla prova dell'etilometro. Anche in questo caso è stato disposto il ritiro del titolo di guida, il sequestro dell'auto e la segnalazione alla competente autorità giudiziaria. Inoltre, un uomo, residente in provincia di Macerata, è stato trovato alla guida di un mezzo sebbene fosse stato precedentemente denunciato e sottoposto da circa un anno a revoca della patente. Per tale motivo l'auto - sulla quale viaggiava - è stata sottoposta a fermo e la proprietaria del veicolo, incautamente affidato all'uomo, è stata segnalata.
A Porto Recanati, un 40enne dell'Anconetano è stato trovato in possesso di una modica quantità di cocaina ed è stato, quindi, segnalato come assuntore di stupefacenti alla Prefettura di Macerata. Nella notte di sabato, inoltre, due cittadinI stranieri sono stati sorpresi in un bar in evidente stato di ebrezza, mentre disturbavano con insistenza i clienti. Una circostanza che ha portato i carabinieri a multarli di 103 euro per ubriachezza molesta.
Infine, accertamenti sanitari effettuati nei giorni scorsi nei confronti del conducente di un veicolo rimasto coinvolto in un incidente stradale nel centro di Civitanova Marche, ne hanno evidenziato un tasso etilico di tre volte superiore al consentito. Anche nei suoi confronti è scattata la denuncia, il ritiro della patente e il fermo amministrativo della vettura.
Derby acceso quello dello scorso sabato tra Aurora Treia e Chiesanuova e non solo in campo.
I carabinieri della Locale Stazione, a conclusione del servizio di ordine pubblico relativo all’incontro di calcio per la categoria Promozione tra la squadra “Aurora e Chiesanuova”, hanno denunciato un giovane trentenne che aveva un fumogeno agitandolo tra il pubblico. Il giovane, nonostante l’ordine impartito dai militari desistere da tale azione, ha continuato.
Solo il successivo intervento dei carabinieri ha permesso di sequestrare il fumogeno e denunciare alla procura della Repubblica di Macerata il giovane per violazione di possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive.
I carabinieri della compagnia di Macerata, nelle ultime 48 ore, hanno proceduto a chiudere un bar per il mancato rispetto della normativa anti covid-19 e alla denuncia a piede libero di due persone. La scorsa notte due pattuglie dei carabinieri, una della nucleo operativo e radiomobile e una della stazione di Appignano, hanno proceduto al controllo di un locale sito nei pressi dei giardini Diaz di Macerata. All’interno i militari hanno riscontrato diverse violazioni alla normativa anti covid-19. Il bar è stato chiuso per giorni 5 e sanzionato con una contravvenzione di 400 euro.
Inoltre, nella nottata tra sabato domenica scorsa Pollenza, la pattuglia del nucleo operativo e radiomobile ha fermato un giovane 26enne, con precedenti di polizia, alla guida della propria autovettura, il quale al controllo dell’alcol test è risultato con un tasso alcolemico di 2.69. Al giovane è stata immediatamente ritirata la patente di guida, sequestrata l’autovettura (una Opel corsa) e denunciato alla procura della repubblica di Macerata per il reato di guida in stato ebrezza alcolica.
Scontro tra due auto: il traffico va in tilt. L'incidente si è verificato in via Trento a Macerata, intorno alle 11 di questa mattina. Per cause ancora in fase di accertamento da parte della Polizia Locale, due auto sono entrate in collisione tra loro.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del Fuoco. Gli occupanti delle due vetture sono stati curati sul posto e non si è reso necessario per loro il trasporto in ospedale. I pompieri si sono occupati della messa in sicurezza delle auto incidentate, notevoli i disagi alla circolazione stradale.
Vandalismo e schiamazzi nella notte della movida a Civitanova: danneggiato anche il distributore di via Duca degli Abruzzi, dove è stata fatta razzia di bibite e snack. E’ il bilancio della notte dello scorso sabato a Civitanova Marche, nel weekend che precede le festività natalizie. Le maggiori criticità si sono concentrate tra le vie del Borgo marinaro, e in particolare tra via della Nave, la zona di piazza Conchiglia e via Duca degli Abruzzi, dove i residenti si sono visti costretti a chiamare i carabinieri per via del trambusto e degli schiamazzi che c’erano in strada.
Danneggiato, come detto anche il distributore in via Duca degli Abruzzi, a due passi da Corso Umberto primo.Nella zona di via Mazzini, invece, i residenti sono stati svegliati dagli schiamazzi di giovani all’uscita della discoteca. Gli stessi si sono resi protagonisti nella stessa via di gesti incivili, come urinare davanti ai portoni delle case. Si tratta dell’ennesimo episodio del genere nella zona, dove è montata la protesta dei residenti.
Alla guida con un tasso di alcol quadruplo del consentito. Un’altra patente è stata ritirata sabato notte dai carabinieri della Sezione Radiomobile: al volante un 26enne, residente in provincia di Macerata.
Il giovane è stato fermato all'altezza di Pollenza Scalo, mentre era alla guida di una Opel Corsa. L’immediato controllo effettuato dai militari, con l’etilometro in dotazione, ha consentito di accertare un tasso alcolico pari a 2,69 g/l, di oltre quattro volte superiore rispetto al limite consentito per legge (0,50 g/l). Patente immediatamente ritirata e auto posta sotto sequestro per la successiva confisca.
È di ieri la notizia di un musicista 49enne, incensurato, arrestato per pedopornografia ad Ancona (leggi qui). La segnalazione giunta da un Organismo Internazionale ha allertato la Polizia Postale anconetana che, nel corso di una perquisizione locale e informatica coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia online, ha scoperto un milione tra foto e video con minori tra i 6 ed i 13 anni coinvolti in atti sessuali con adulti, raccolte in vent’anni dal musicista. Immediato l’arresto in flagranza per l’uomo che in passato pare abbia dato lezioni di musica anche a ragazzi minori.
Internet e il dark web hanno portato ad un aumento esponenziale dei reati legati allo sfruttamento sessuale e mercificazione dei minori. Si sente parlare di pedopornografia online, ma dobbiamo ricordare che le immagini di abusi su minori scambiate nel web non sono virtuali: sono bambini veri vittime di violenza reale che vivranno con conseguenze psicopatologiche dell’abuso spesso devastanti e irreversibili .
I dati più recenti riportati dalla Polizia Postale sono di maggio 2021: nel 2020 c’è stato un incremento del 77% dei casi di reati online a danno di bambini e ragazzi. Nel primo quadrimestre del 2021 si sono verificati incrementi pari al 70% dei reati connessi con la pedopornografia e l’adescamento online rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I minori, bambini piccolissimi sino a 9 anni, sono stati agganciati sui social e sulle app di gioco da adulti senza scrupoli.
È importante accorgersi tempestivamente se il proprio figlio è vittima di un adescamento. Alcuni segnali:
- Spesso le vittime utilizzano smartphone e pc in modo compulsivo, anche fino a tarda notte.
- I minori diventano aggressivi e nervosi se viene loro vietato l’utilizzo del loro supporto informatico, più invogliati a rimanere a casa che a frequentare gli amici o spazi aperti.
- Le vittime appariranno iper sessualizzate, rispetto alla loro età, accentuando la loro sessualità nell’abbigliamento, nel linguaggio o nel comportamento che si farà improvvisamente più disinibito.
- Potranno ricevere regali anche importanti da soggetti esterni al proprio ambito familiare.
Ancora una volta è necessario ribadire l’importanza della presenza attiva dei genitori o dei caregivers di riferimento del minore, specie nel monitoraggio dell’utilizzo di internet.
La Polizia Postale consiglia di intervenire al fianco dei propri figli attuando alcune precauzioni, tra le quali spiegare loro l’importanza di non fornire in rete l’identità, controllare i siti maggiormente frequentati, collocare il computer in una zona centrale della casa piuttosto che nella loro stanza, controllare periodicamente la cronologia e il contenuto dell’ hard disk del computer. L’elenco dettagliato e completo alla pagina seguente: clicca qui.
Anziano precipita dal primo piano della sua abitazione: soccorso dal 118, muore dopo il ricovero in ospeale . È quanto avvenuto nelle prime ore della mattinata, in contrada Rambona, a Pollenza. La vittima è un 84enne.
Lanciato l'allarme sul posto sono prontamente giunti gli operatori sanitari del 118, che constatati i gravi traumi riportati dall'uomo, caduto da una finestra, ne hanno disposto il trasferimento in codice rosso - tramite eliambulanza - all'ospedale Torrette di Ancona.
I medici hanno tentato in tutti i modi di salvare la vita all'84enne, che purtoppo si è spento, alcune dopo il ricovero. I rilievi e le indagini del caso per stabilire se si sia trattato di un gesto volontario o accidentale spettano alle forze dell'ordine.
Travolto da un'auto: muore l'86enne Emilio Paolucci. Il drammatico incidente è avvenuto, intorno alle 19:30 della serata di oggi, a Trodica di Morrovalle.
Stando a una prima ricostruzione, l'anziano stava camminando ai margini della carreggiata, lungo via XXV Aprile, quando per cause da accertare è stato travolto da una Lancia Y condotta da una giovane. Violento l'impatto, tanto che il pedone ha sfondato il parabrezza dell'auto.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, unitamente alla Croce Verde. Disperati i tentativi di rianimare l'uomo, ma purtroppo non c'é stato nulla da fare, l'86enne - che viveva poco distante dal luogo dell'incidente - è deceduto sul colpo. I rilievi sono spettati alla Polizia Stradale, sotto choc la conducente dell'auto.
Un musicista di 49 anni, senza precedenti, deteneva - in vari hard disk, supporti ottici e uno smartphone - oltre un milione di file e video pedopornografici, ritraenti minori tra i 6 e i 13 anni coinvolti in atti sessuali con adulti, minuziosamente suddivisi in cartelle ordinate per tipologia di foto/video ed età delle vittime. È stato scoperto e arrestato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Ancona.
Durante le indagini, partite dalla segnalazione di un organismo internazionale e coordinate dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, gli agenti hanno eseguito una perquisizione locale e informatica delegata dalla Procura di Ancona: è emerso che l'uomo raccoglieva foto e video pedopornografici da circa 20 anni.
L'arresto in flagranza, eseguito dalla squadra anti pedopornografia on-line del Compartimento di Ancona, è stato convalidato dal gip. In passato il 49enne aveva dato lezioni anche a ragazzi minori senza che siano emersi comportamenti illeciti in loro danno.
Scontro tra due auto: due feriti finiscono al Pronto Soccorso. È il bilancio di un incidente che si è verificato, intorno alle 16:15, in via dei Velini a Macerata. Per cause ancora in fase di accertamento da parte della Polizia Locale, due vetture sono entrate in collisione tra loro nei pressi della farmacia. Violento l'impatto, tanto che una delle auto coinvolte è finita contro il marciapiede.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Due i feriti tra gli occupanti dei mezzi, i quali sono stati trasportati all'ospedale di Macerata in codice giallo. Sul posto per i rilievi di rito la Polizia Locale.
Percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza: denunciate nel corso del 2021 dieci persone, quattro cittadini italiani e sei stranieri. È quanto emerso a seguito degli specifici servizi di verifica svolti dai carabinieri della Compagnia di Macerata. Nell'ultimo anno, sono state controllate - in tutta la provincia di Macerata - 226 persone destinatarie del beneficio. L’attività ha consentito di denunciare gli indebiti percettori dell’indennità e quantificare in quasi 100 mila euro l’ammontare complessivo dei redditi fraudolentemente percepiti.
Nel dettaglio, i carabinieri di Cingoli e Castelraimondo hanno scoperto che, nel caso dei cittadini italiani, era stata presentata la documentazione Isee degli anni precedenti, o era stata volutamente omessa l’indicazione dei redditi percepiti dalla donna con cui convivevano o, ancora, erano stati omessi alcuni redditi percepiti dallo stesso beneficiario.
Per quanto attiene i cittadini stranieri, si va da chi attestava falsamente il requisito dei 10 anni di permanenza in Italia (in realtà erano appena quattro) a chi dichiarava una residenza fittizia in un comune della provincia di Macerata, quando in realtà erano irreperibili sul territorio nazionale.
Il caso estremo è quello di un cittadino macedone che percepiva il reddito di cittadinanza, avendo omesso la comunicazione del reddito da lavoro dipendente che svolgeva con continuità da 15 anni e quello di una signora cubana che, pur anagraficamente residente in provincia di Macerata, risultava assente dal territorio italiano da almeno 10 anni.
I controlli dei carabinieri del comando provinciale di Macerata proseguiranno nei prossimi giorni, anche in virtù della collaborazione instaurata con l’Inps, con particolari approfondimenti nei confronti delle persone destinatarie di misure cautelari personali o condannate per reati che prevedono la sospensione del beneficio in questione.
Scoppia incendio in un appartamento: l'anziano inquilino finisce in ospedale. Le fiamme sono divampate nella notte, poco prima dell'una, in un appartamento situato al secondo piano di un edificio di via Matteotti, nel comune di Montefano. Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco. Due squadre provenienti dalla centrale di Macerata e dal distaccamento di Osimo hanno provveduto a spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area dell’intervento.
Lievi i danni riportati nell’appartamento, sebbene sia stato necessario renderlo inagibile. All'interno dell'abitazione, al momento del rogo, era presente l'anziano inquilino di 89 anni, rimasto coinvolto nell'incendio. Quando le due famiglie residenti ai piani inferiori - non ricevendo risposte dall'anziano - hanno forzato la porta d'ingresso del suo appartamento, lo hanno trovato riverso a terra privo di sensi.
L'uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118, che ha disposto il trasferimento dell'89enne in ospedale, per tutti gli accertamenti del caso: la sua prognosi è da definire. A seguito dell'inalazione di monossido di carbonio è rimasto, infatti, intossicato. I primi a vedere le fiamme uscire dall'appartamento sono stati i carabinieri della stazione di Montefano, durante il servizio di pattuglia notturna.
(Foto di repertorio)
Incidente coinvolge un furgone e un'auto: sulla A14 è stata disposta la chiusura del tratto tra Ancona sud e Loreto, in direzione Pescara. Il sinistro si è verificato poco prima delle 21. Secondo una prima ricostruzione, il conducente del furgone, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo, e si è ribaltato lungo la carreggiata, disperdendo il carico costituito da frutta e verdura e coinvolgendo anche un'auto.
Gli occupanti dei mezzi, feriti ma non in maniera non grave, sono stati presi in cura dai sanitari del 118 presenti sul posto, mentre una squadra dei vigili del fuoco di Osimo sta provvedendo alla messa in sicurezza dell’area. Sul posto anche la Polizia Autostradale e il personale di Autostrade per l'Italia.
All'interno del tratto chiuso, il traffico è bloccato con circa tre chilometri di coda. È stata, pertanto, momentaneamente disposta l'uscita obbligatoria ad Ancona sud: dopo aver percorso la viabilità ordinaria, è possibile rientrare in autostrada a Loreto.