Cronaca

Strage Lanterna Azzurra, in 9 a processo: c'è anche il sindaco di Corinaldo

Strage Lanterna Azzurra, in 9 a processo: c'è anche il sindaco di Corinaldo

Andranno tutti a processo i 9 imputati del filone 'amministrativo' (relativo alle condizioni di sicurezza e ai permessi) per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, avvenuta la notte tra il 7 e l'8 dicembre del 2018, quando morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni, schiacciati dalla calca.   La decisione – secondo quanto riferito dall’Ansa -  è arrivata nel tardo pomeriggio al termine dell'udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona, davanti al giudice Alberto Pallucchini: dopo la camera di consiglio, ha letto il dispositivo che rinvia tutti e 9 gli imputati a giudizio. Le accuse: cooperazione in omicidio colposo plurimo, lesioni, disastro colposo, falso ideologico e apertura abusiva di un locale (leggi qui per saperne di più). Oltre al sindaco Matteo Principi affronteranno il processo, che si aprirà il 3 giugno davanti al giudice monocratico Francesca Pizii, il geometra dello sportello Suap Massimo Manna, Quinto Cecchini, tra i gestori della discoteca, Rodolfo Milani, vigile del fuoco, Francesco Gallo dell'Area Vasta (Asl) 2, Massimiliano Bruni, esperto in elettronica, Stefano Martelli, responsabile servizio polizia locale e due ingegneri, Francesco Tarsi, consulente esterno della Magic e Maurizio Magnani, che ha lavorato per la famiglia proprietaria della discoteca. Per i familiari delle vittime un grosso passo in avanti. "Finalmente può iniziare il processo" ha commentato l'avvocato Irene Ciani, parte civile per i familiari di una delle vittime, Benedetta Vitali. In aula oggi, ad attendere la decisione, c'era anche i due fratelli della ragazza, Francesco Vitali e Alessandro Perugini. Per altri sette imputati dello stesso filone si sta già procedendo con rito abbreviato, con un altro gup, e l'accusa ha già chiesto cinque condanne e due assoluzioni. Altri due hanno scelto di patteggiare ma il rito si farà a conclusione degli abbreviati.  L'altro processo in piedi è quello in Corte di Assise di Appello per la banda dello spray, i sei giovani modenesi già condannati in primo grado, accusato di avere scatenato il panico nel locale con una sostanza urticante. Per questo processo è in programma un'udienza giovedì per le arringhe delle difese.

22/02/2022 19:32
Potenza Picena, in spiaggia uno stendino con pezzi di carne di pollo: individuata la responsabile

Potenza Picena, in spiaggia uno stendino con pezzi di carne di pollo: individuata la responsabile

"Questa mattina, la Polizia Municipale e i Carabinieri sono intervenuti in seguito alla segnalazione della presenza di carne di pollo lasciata essiccare al sole". Ad evideziarlo, in una nota, è il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini. La questione era stata sollevata sui social, da un'utente del gruppo "Porto Potenza Speaker's corner". Le sue fote hanno generato ampio dibattito in rete.  Contestualmente all'intervento delle forze dell'ordine "è stato informato anche il titolare dello chalet in cui è stato rinvenuto lo stendino con la carne - spiega il primo cittadino -. Attualmente la questione è quindi in carico ai Carabinieri della Stazione di Porto Potenza, che ringrazio per la collaborazione". ++ AGGIORNAMENTO 23 FEBBRAIO ++  "In merito alla vicenda della carne di pollo lasciata essiccare al sole sulla nostra spiaggia, il comandante della stazione dei carabinieri di Porto Potenza, Alessio Alberigo, mi ha informata che, a seguito di una piccola indagine, è stata individuata una signora di origini orientali, responsabile del gesto. Ringrazio nuovamente le forze dell’ordine e la polizia municipale per la preziosa collaborazione dimostrata anche in quest’occasione". A comunicarlo è il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini. 

22/02/2022 16:33
Percepivano indebitamente il Cas: danni erariali di oltre 286mila euro, segnalate 23 persone

Percepivano indebitamente il Cas: danni erariali di oltre 286mila euro, segnalate 23 persone

La Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, al termine di accertamenti sui contributi erogati da un Comune della provincia, ha accertato responsabilità per danni erariali di oltre 286mila euro per presunte irregolarità riguardanti l'indebita percezione dei contributi. In particolare, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, su delega della Corte dei Conti-Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale di Ancona, ha approfondito l'erogazione di contributo di autonoma sistemazione (Cas) a 23 persone, sgomberate dalle abitazioni a causa del sisma dell'agosto e dell'ottobre 2016. Anomalie importanti erano emerse sin dai primi accertamenti finalizzati ad appurare la residenza: in particolare erano emersi consumi molto bassi di energia elettrica delle utenze degli immobili sgomberati, relativi all'anno precedente il sisma 2016. Precise violazioni amministrativo-contabili sono state individuate in capo ai soggetti percettori dei benefici e oggetto di contestazione per la mancanza della stabile e continuativa residenza sul territorio comunale in data antecedente agli eventi sismici del 2016.

22/02/2022 12:35
Fatture per forniture inesistenti e redditi omessi: imprenditore 51enne nei guai

Fatture per forniture inesistenti e redditi omessi: imprenditore 51enne nei guai

Fatture da un fornitore per operazioni inesistenti per oltre 120mila euro e omessa dichiarazione di elementi positivi di reddito per 160mila euro. Era quanto emerso dai controlli della Compagnia della Guardia di Finanza di Falconara Marittima a carico di una ditta attiva nel settore della fabbricazione di articoli in plastica relativamente al 2017: ora, su delega della Procura di Ancona, i finanzieri hanno eseguito qualche giorno fa un provvedimento di confisca di beni, emesso dal gup di Ancona nei confronti di un 51enne imprenditore cinese, tra i quali un immobile residenziale a Falconara Marittima per un valore pari a 61mila euro. Il provvedimento è seguito alla sentenza irrevocabile di condanna pronunciata dal Tribunale di Ancona a carico del 51enne (un anno e due mesi di carcere) nel procedimento per "dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti" e omissioni nella dichiarazione dei redditi. I finanzieri avevano accertato che un fornitore della ditta aveva emesso fatture per oltre 120mila euro, relative ad operazioni inesistenti, in quanto l'emittente aveva cessato l'attività da diversi anni, e registrate nella contabilità aziendale. Così era scattata la denuncia anche per aver indicato, nella dichiarazione Iva, elementi passivi fittizi per un importo di 128.600 euro, e per una corrispondente Iva pari ad 25.900 euro. La segnalazione era stata fatta anche per omissione della dichiarazione i fini delle imposte sui redditi, di elementi positivi di reddito per 160mila con conseguente imposta evasa pari a 53.200 euro. 

22/02/2022 10:31
Volevano vendere quasi due quintali di vongole senza documenti sanitari: tre denunciati

Volevano vendere quasi due quintali di vongole senza documenti sanitari: tre denunciati

In tre distinti interventi eseguiti nelle aree portuali di San Benedetto del Tronto e di Porto San Giorgio, i finanzieri della Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto hanno sequestrato 180 chili di vongole pronte per essere commercializzate, benché prive della necessaria documentazione sanitaria. Durante l'attività di controllo i militari hanno individuato nel porto di San Benedetto, un uomo che stava nascondendo nella propria auto 60 chili di vongole irregolarmente detenute, già confezionate in 7 retine. Nel prosieguo dell'attività, a Porto San Giorgio, le Fiamme Gialle hanno sequestrato altri 70 kg di vongole detenute da due persone e anche in questo caso prive della prevista documentazione igienico-sanitaria. Nella stessa zona portuale, nei pressi della banchina di sbarco dei molluschi bivalvi, i finanzieri hanno rinvenuto 50 kg di vongole prive di etichettatura o documentazione necessaria per la tracciabilità. In tutti e tre i casi, le vongole erano pronte per essere immesse illegalmente in commercio, verosimilmente destinate alla vendita al di fuori del circuito ufficiale del mercato ittico nazionale. Ai tre responsabili sono state elevate sanzioni amministrative da mille a 6.000 euro. Il prodotto ittico sequestrato è stato reimmesso in mare, previa certificazione da parte dell'autorità sanitaria veterinaria, per favorire il ripopolamento marino.

21/02/2022 19:44
Adotta un cane durante il primo lockdown per poi ridurlo allo stremo: denunciata proprietaria (FOTO)

Adotta un cane durante il primo lockdown per poi ridurlo allo stremo: denunciata proprietaria (FOTO)

Le guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) del Nucleo di Ancona hanno sequestrato e messo in salvo un cane di circa due anni, forse adottato durante il primo lockdown, ridotto allo stremo e con il muso segnato da un cerchio senza pelo, con ogni probabilità il segno di una museruola stretta con un laccio. Chi lo deteneva è stato denunciato per detenzione incompatibile ai sensi dell’art. 727 comma 2 del Codice penale. "Muso, così lo abbiamo chiamato, è un cane molossoide derivato corso. Alla sua età dovrebbe pesare tra i 40 e i 45 chili, invece al nostro arrivo ne pesava appena 28", racconta Luana Bedetti, coordinatrice regionale delle guardie zoofile Oipa delle Marche. "Il cane era stato adottato da cucciolo, durante il primo lockdown, e poi ridotto in quelle condizioni - aggiunge Bedetti -. Presentava inoltre una cicatrice circolare attorno al muso che ci ha fatto subito pensare a un legaccio che gli impedisse di aprire la bocca. La proprietaria ha giustificato l’evidente magrezza del cane attribuendola a inappetenza, ma il cagnolone in nostra presenza è risultato molto vorace". Vista la situazione e lo stato del cane, le guardie Oipa hanno deciso procedere al sequestro dell’animale. Attualmente 'Muso' si trova presso un rifugio e si sta velocemente riprendendo.

21/02/2022 16:20
Scontro all'incrocio, una Fiat Panda si ribalta: gli occupanti estratti dall'abitacolo dai Vigili del Fuoco

Scontro all'incrocio, una Fiat Panda si ribalta: gli occupanti estratti dall'abitacolo dai Vigili del Fuoco

Scontro tra due auto all’incrocio, una si ribalta. È quanto avvenuto questa mattina, poco prima delle 9, nel tratto compreso tra via Trento e via Monterosa, a Porto Sant'Elpidio. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà agli agenti della Polizia Locale.  A seguito dell'impatto con un Volkswagen Polo, una Fiat Panda si è ribaltata sulla fiancata sinistra. Per estrarre dall'abitacolo le due persone presenti all'interno della Fiat, sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco dai Comandi di Fermo e Macerata. Una volta presi in cura dal personale del 118, le condizioni dei feriti non si sono rivelate gravi.     

21/02/2022 14:59
Tragico incendio in un appartamento del centro: perde la vita un 57enne

Tragico incendio in un appartamento del centro: perde la vita un 57enne

L'incendio in casa, forse a causa di un corto circuito elettrico, poi il fumo che invade l'abitazione uccidendo l'uomo di 57 anni che vi abitava. Le fiamme sono divampate, intorno alle 8:45 di questa mattina, al primo piano un appartamento sito in via Monteverde, a poca distanza del centro storico di Fermo. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del fuoco. I pompieri, una volta entrati, hanno cercato di domare le fiamme portando subito l’uomo all’esterno dell'edificio e consegnandolo ai sanitari. Per il 57enne, però, non c’è stato più nulla da fare. Il medico sul posto non ha potuto far altro che constatarne l’avvenuto decesso, dovuto probabilmente per arresto cardiaco in seguito ad asfissia. I pompieri successivamente si sono occupati della totale estinzione dell’incendio. Restano da chiarire le cause della morte del 57enne, che si trovava solo in casa, e la natura del rogo. Da una prima indagine svolta, sembrerebbe che le fiamme siano divampate accidentalmente per un corto circuito. Presenti sul luogo dell’incendio anche gli agenti delle Volanti della Questura di Fermo e la Polizia Locale.

21/02/2022 11:23
Vaccini bluff, ci sono nuovi indagati: una 52enne di Civitanova finisce ai domiciliari

Vaccini bluff, ci sono nuovi indagati: una 52enne di Civitanova finisce ai domiciliari

Falsi vaccini al centro Paolinelli di Ancona: l’inchiesta si allarga a macchia d’olio. Fin dalle prime ore della mattinata di oggi gli agenti della Squadra Mobile dorica e maceratese stanno notificando 35 misure cautelari a carico dei altrettanti soggetti. L’operazione fa parte del filone bis dell’indagine Euro Green Pass che aveva portato precedentemente agli arresti di cinque persone, coloro che erano considerati gli artefici dell’azione truffaldina (Leggi qui).  La seconda tranche dell’attività investigativa ha quindi consentito di delineare altre posizioni indiziarie rafforzando inoltre quelle già chiarite a carico dei principali indagati già sottoposti a misure cautelari. Gli sviluppi investigativi hanno accertato responsabilità di più soggetti, indagati in merito ai reati di corruzione, falso ideologico, peculato, continuati e in concorso, finalizzati ad ottenere, previo corresponsione di somme di denaro, l’indebito rilascio delle certificazioni Green Pass, attraverso la finta inoculazione del vaccino. Eseguiti provvedimenti cautelari 'fotocopia' per cinque persone (una custodia in carcere e quattro agli arresti domiciliari) già destinatarie di analoghe misure lo scorso 10 gennaio in relazione ad altre condotte emerse, nel frattempo, dalle indagini della Squadra mobile. A queste cinque si sommano due ordini di custodia ai domiciliari per una 52enne imprenditrice balneare di Civitanova Marche, già gravata di obbligo di dimora, e per un 73enne pensionato di Fabriano, per le medesime accuse di concorso in reati continuati di corruzione, falso ideologico, peculato.  Nella prima tranche delle indagini erano stati eseguiti anche 45 obbligo di dimora nei confronti di persone provenienti da varie parti d'Italia, 'beneficiarie' dei finti vaccini; in questa seconda parte d'inchiesta, sempre su ordine del gip di Ancona, emessi altri 28 obblighi di dimora, di presentazione alla polizia giudiziaria con divieto di uscire di casa nella fascia oraria 21-6. In corso altre quattro perquisizioni delegate dalla Procura di Ancona. Sequestrati in via 'digitale' e annullati, attraverso la piattaforma Asur, i Green pass indebitamente ottenuti. 

21/02/2022 10:21
Chiama Polizia e accusa: "Sono vittima di abusi sessuali". Ma voleva solo vendicarsi, denunciata

Chiama Polizia e accusa: "Sono vittima di abusi sessuali". Ma voleva solo vendicarsi, denunciata

Una trentenne dell'Est Europa, residente sulla costa della provincia di Fermo, è stata denunciata dalla Polizia per procurato allarme. Qualche sera fa aveva telefonato alla Sala Operativa della Questura di Fermo, denunciando di essere stata vittima di abusi sessuali da parte del proprio compagno. Quando una pattuglia è intervenuta all'indirizzo dato dalla donna, però, c'era solo l'uomo che ha dato una versione dei fatti completamente diversa: la sua compagna sarebbe stata in stato di ubriachezza e, dopo che lui aveva cercato di toglierle la bottiglia di bevanda alcolica dalle mani, sarebbe stato accusato di di ipotetici tradimenti e preso a schiaffi. I poliziotti hanno poi rintracciato la 30enne nel dehor di un locale pubblico, seduta ad un tavolino con un bicchiere in mano ma tranquilla. Alle domande degli agenti ha confermato la versione del compagno e ammesso candidamente di aver denunciato gli abusi per vendicarsi dell'infedeltà (per lei certa) del partner. Accompagnata in Questura è stata denunciata per procurato allarme; è risultata inoltre inottemperante ad un ordine di un questore del Nord Italia di lasciare il territorio nazionale ed è stata denunciata anche per questo.

20/02/2022 15:55
Cento giovani che ballano ma la discoteca è abusiva: scattano i sigilli

Cento giovani che ballano ma la discoteca è abusiva: scattano i sigilli

Operava come una discoteca, nonostante fosse un circolo privato: scattano i sigilli. La scorsa notte la Tenenza Carabinieri di Falconara Marittima e la Divisione P.A.S.I. della Questura di Ancona hanno chiuso una discoteca abusiva in zona Rocca Priora che esercitava l'attività di pubblico spettacolo. Si tratta di una struttura già stata sanzionata dagli stessi militari lo scorso luglio e, dopo un periodo di inattività, sembrava aver chiuso definitivamente i battenti. Anche questa volta l'esercizio, che altro non sarebbe che un circolo privato culturale, aveva organizzato una serata danzante con la partecipazione di un noto disc jockey di origini toscane. Quasi un centinaio i giovani accorsi dalla provincia, richiamati dal tam-tam sui social. Il passaparola è arrivato anche alle forze dell'ordine che hanno subito deciso di vederci chiaro. Dai controlli è emerso che la maggior parte degli avventori si era presentata nel locale effettuando il cosiddetto "tesseramento al volo", pratica non in linea con lo spirito del libero associazionismo che dovrebbe costituirsi in associazioni senza scopo di lucro e non in forme di "diversa" impresa. I circoli privati devono avere natura e scopi diversi dagli esercizi pubblici e come tali non essere assoggettabili, in via generale, alla disciplina di questi ultimi. Sono quindi stati apposti i sigilli con un sequestro preventivo anche perché il locale risultava sprovvisto di licenza, il cui rilascio è subordinato alla concessione dell'Autorità di pubblica sicurezza a seguito di verifiche effettuate da una commissione tecnica per la solidità dell'edificio e l'esistenza di idonee uscite di sicurezza, aspetti per cui sono tuttora in corso ulteriori accertamenti avviati dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Ancona.  

20/02/2022 13:11
Notte di controlli: due patenti ritirate nel Maceratese

Notte di controlli: due patenti ritirate nel Maceratese

Due patenti ritirate questa notte dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata. La prima ad una 28enne fermata a Pollenza, in contrada Vaglie, alla guida di una Fiat Panda. La giovane è risultata positiva all'esame alcolemico con tasso di 1,65 g/l. La seconda patente è stata ritirata, invece, a un 26enne controllato dai militari mentre transitava a Macerata, in via Martiri della Libertà, alla guida di una Renault Clio. Il giovane è risultato positivo all'alcol test con un tasso di 0,75 g/l. Per la 28enne è scattato anche il sequestro della vettura.   

20/02/2022 12:32
Supplente rimprovera gli alunni e viene aggredito sotto casa: "La rovina dei figli sono i genitori"

Supplente rimprovera gli alunni e viene aggredito sotto casa: "La rovina dei figli sono i genitori"

Siamo a Napoli ma potremmo essere in qualsiasi altra parte d’Italia perché i fatti di cronaca tipo quello che stiamo per raccontare sono molto simili. In questo caso parliamo di Enrico Morabito, un insegnante di scuola media che dopo aver sgridato alcuni suoi alunni ha dovuto affrontare l’ira dei genitori sotto la propria abitazione.  Hanno citofonato presentandosi come degli amici: una volta sceso il prof si è trovato a fronteggiare cinque uomini tra i 40 ed i 50 anni che in pieno pomeriggio, a viso scoperto, lo hanno aggredito a suon di calci e pugni, minacciandolo di non azzardarsi a riprendere più i loro figli. I rimproveri mossi agli studenti dal professore erano motivati dalla loro mancanza di disciplina e dal chiasso che disturbava la lezione. Sembrano lontani i tempi in cui, a fronte di un richiamo mosso dal docente, di una nota negativa sul diario, noi studenti sapevamo di andare incontro all’ulteriore punizione dei nostri genitori. Oggi sono oramai episodi di normalità quelli che raccontano di genitori che, invece di punire il figlio per la condotta riprovevole tenuta in classe, realizzano delle vere e proprie spedizioni punitive contro il professore. “Sul portone del palazzo ancora si vedono macchie del mio sangue. Ho chiamato i Carabinieri e fatto denuncia”, spiega il professor Morabito. “Ho sempre pensato che la rovina dei figli siano proprio i genitori...ed è così. Ne resto deluso e schifato. Tuttavia voglio addormentarmi con la speranza che domani sia un giorno migliore fatto sempre di legalità e che il marcio che si  insidia  anche nelle scuole possa sparire presto”  A cosa dobbiamo questo “cambiamento di costume” ? Innanzitutto è bene chiarire che questi episodi rientrano nel fenomeno del bullismo prima che in un piano fortemente diseducativo. Condanniamo gli episodi di bullismo dei giovani contro i loro coetanei, ma evidentemente spesso, come più volte ripetuto, l’attitudine alla violenza si apprende proprio in famiglia con l’esempio che i giovani assorbono sin dalla più tener età. Paolo Crepet, educatore, psichiatra e sociologo padovano, ha più volte dichiarato che la causa di questo disordine socio educativo è spesso da ricercare nell’inadeguatezza del genitore a ricoprire questo ruolo tanto appagante quanto delicato ed impegnativo. L’ascolto del figlio è elemento imprescindibile per rispondere ai suoi bisogni e per verificare eventuali suoi problemi e criticità di crescita. Per fare ciò è necessario dedicare ai figli il proprio tempo. L’eccesso di buonismo da parte dei genitori nei confronti dei loro figli è spesso proprio dovuto, secondo gli esperti, al senso di colpa per la consapevolezza di non dedicare tempo a sufficienza ai propri figli. Ed è così che, di fronte ad un brutto voto a scuola, ad una bocciatura o ad un richiamo dell’insegnante, il genitore si “schiera” dalla parte del figlio, perché quel rimprovero lo sente inconsciamente spesso indirizzato alla propria “latitanza” educativa. Latitanza che per farsi perdonare il genitore colma di concessioni senza saper più dare al figlio dei sani limiti. “Se tuo padre e tua madre non ti hanno mai detto un no da quando sei nato, il primo no che ti dice un esterno non lo accetti. L'educazione è una fatica che nessuno è più disposto a fare: coinvolge i genitori, i nonni, gli educatori, anche quelli fuori scuola a incominciare dall'ambito sportivo. Tutto questo ha una ricaduta drammatica: è una generazione che non conosce più i sogni perché non sono state insegnate le passioni. A forza di dire di sì tutto diventa grigio, si perdono i colori. Tutto è anticipato rispetto a ieri, oggi a 13 anni fai la vita che una volta si faceva a 18. La società anticipa i suoi riti: prima maturi, prima diventi consumista. Oggi un ragazzino di 13 anni al telefonino si compra quello che vuole e questo crea una sproporzione, è una maturazione fittizia: non sei maturo perché sei su Facebook, ma se hai una tua autonomia. Oggi giustifichiamo tutto, non conosciamo i nostri figli, siamo abituati a non negare loro mai niente, a 13 anni le figlie fanno l'amore e non ci sono molte mamme che svengono alla notizia. Si consuma tutto troppo in fretta, anche la vita». (Paolo Crepet)

20/02/2022 11:46
Potenza Picena, atti osceni davanti ai bambini. Pensionato sotto accusa

Potenza Picena, atti osceni davanti ai bambini. Pensionato sotto accusa

Il fatto è avvenuto il 26 maggio scorso sul lungomare di Potenza Picena: un anziano si sarebbe abbassato pantaloni e slip davanti ad alcuni bambini, approfittando della confusione in spiaggia dove si erano riversati in molti quel girono per godere dell'inizio della bella stagione. Secondo le dichiarazioni, i piccoli erano intenti a giocare quando l'uomo li avrebbe avvicinati e poi mostrato i propri genitali. I genitori delle "vittime", venuti a conoscenza dell'accaduto, hanno sporto subito denuncia, e attraverso le varie indagini i carabinieri sono riusciti a risalire all'identikit del sospettato: un abitante di Pollenza di circa 70 anni. Dopo gli accertamenti della polizia municipale - durati circa nove mesi - il sostituo procuratore Rita Barbieri ha proceduto negli ultimi giorni inviando all'uomo l'accusa formale di aver commesso atti osceni in luogo pubblico e in presenza di minorenni. Si attende ora la decisione da parte del pensionato di rivolgersi alla procura per fornire la propria versione dei fatti e, nel caso, rigettare le accuse. Di conseguenza, i magistrati valuteranno come procedere rispetto alla questione: se archiviare le pratiche o richiedere un processo.    

19/02/2022 20:49
Porto Recanati, muore a 63 l'attivista dei 5 Stelle Leandro Scocco: "Perdiamo un pilastro"

Porto Recanati, muore a 63 l'attivista dei 5 Stelle Leandro Scocco: "Perdiamo un pilastro"

"Siamo addolorati per la prematura scomparsa di Leandro Scocco”. Così in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Marche a nome di tutti i portavoce e gli attivisti dei gruppi regionali nell'apprendere la notizia della scomparsa dell’ingegnere portorecanatese, all'età di 63 anni. Scocco è spirato all'ospedale Torrette, dove era stato trasferito a seguito dell'aggravamento delle sue condizioni di salute: era risultato positivo al Covid.  “Per il gruppo di Porto Recanati era un pilastro, un punto di riferimento, sempre aperto al dialogo e alla condivisione, convinto della necessità di tutelare il bene comune - ricordano i pentastellati -. Ad appassionarlo e a muoverlo nella sua azione era soprattutto l’ambiente e la sua tutela. Perdiamo un prezioso amico e un attivista apprezzatissimo da chiunque avesse avuto modo di incontrarlo. Esprimiamo il nostro più sincero cordoglio a tutti i suoi familiari, la compagna Dana, la mamma Ida, le sorelle Antonella e Daniela stringendoci nel loro dolore”. I funerali di Leonardo Scocco si terranno lunedì 21 febbraio, alle 10, presso la chiesa del Preziosissimo Sangue a Porto Recanati.   

19/02/2022 16:21
Giovane ricercato in tutta Italia: la Polizia lo arresta a Civitanova, era a casa di un pregiudicato

Giovane ricercato in tutta Italia: la Polizia lo arresta a Civitanova, era a casa di un pregiudicato

Dopo essere stato colpito da una misura cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Genova, era ricercato su tutto il territorio nazionale: i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza lo fermano a Civitanova Marche.  Il giovane, un 25enne tunisino pregiudicato e clandestino sul territorio nazionale, è stato rintracciato dalla Polizia all’interno dell’abitazione di un soggetto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Con sé non aveva alcun documento: proprio per questo è stato accompagnato in Commissariato per l’identificazione. Dopo gli atti di rito, il ragazzo è stato condotto presso il carcere di Ancona Montacuto. Nel tardo pomeriggio di venerdì, inoltre, i poliziotti hanno fermato un cittadino tunisino di 24 anni, in Italia senza fissa dimora. Nel corso di una perquisizione è stato trovato in possesso di sei dosi di cocaina, pronte allo spaccio. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro, mentre il giovane è stato denunciato. Nel corso della stessa operazione, sono stati identificati anche altri due cittadini di origine tunisina, privi di documenti e del permesso di soggiorno. Il primo, 20 anni, risultava colpito da un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Macerata; il secondo, 26 anni, risultava colpito da un provvedimento di espulsione, emesso dal Prefetto di Padova. Dopo gli atti di rito i due giovani sono stati accompagnati presso il C.P.R. di Bari dove rimarranno in attesa di essere rimpatriati nel paese di origine.         

19/02/2022 14:30
Piccole e medie imprese nel mirino degli hacker: venti attacchi cyber nel Maceratese

Piccole e medie imprese nel mirino degli hacker: venti attacchi cyber nel Maceratese

In provincia di Macerata, nel corso del 2021, sono stati denunciati circa 20 attacchi cyber alle piccole e medie imprese (PMI) e alla pubblica amministrazione locale (PAL). È quanto segnalato dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per le Marche e la Sezione di Macerata, nel corso dell’attività di prevenzione e repressione dei crimini informatici.   Rientrano nella casistica i ransomwar, i Man in The Middle (nella variante del Man in The Mail) e i più “stretti” attacchi informatici del tipo DoS e DDoS. Nella maggior parte dei casi gli attacchi degli hacker "hanno inizio da procedure e/o comportamenti umani, da parte degli operatori, sbagliati” sottolinea la Questura di Macerata in una nota.  “Appare dunque evidente che la prima arma di difesa debba essere la formazione del personale che opera all’interno delle reti informatiche aziendali – fa notare la Questura -, indipendentemente dal settore di impiego (produzione, amministrazione, progettazione), anche e soprattutto nell’ottica dello smart working”.  Il partenariato pubblico-privato costituisce, soprattutto in tempo di emergenza epidemiologica,"uno strumento di condivisione dell’informazione importantissimo". “Lo smart working non aiuta in termini di sicurezza informatica le piccole-medie-grandi realtà del territorio, che devono ogni giorno costruire la loro immagine e la loro produttività con una tutela delle proprie infrastrutture critiche che deve necessariamente uniformarsi a best practice condivise nel tempo e soprattutto sicure” conclude nella nota la Questura di Macerata.  

19/02/2022 10:45
Furgone si schianta contro un palo in pieno centro: il conducente finisce all'ospedale

Furgone si schianta contro un palo in pieno centro: il conducente finisce all'ospedale

Furgone si schianta contro un palo in pieno centro: il conducente finisce in ospedale. È quanto avvenuto poco prima delle 8 di questa mattina, in via Bellesi, a Fermo. Per ragioni ancora in corso di accertamento l'uomo alla guida del mezzo ne ha perso il controllo finendo in una scarpata sottostante la carreggiata stradale e fermando la sua corsa contro il palo dell'illuminazione.  L'uomo è stato preso in cura dai sanitari del 118, immediatamente intervenuti sul posto congiuntamente a una squadra dei vigili del fuoco di Fermo: fortunatamente le sue condizioni non sono gravi. I pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo incidentato, mentre per i rilievi del caso procederanno gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale.   

19/02/2022 09:41
Porto Recanati, auto in fiamme al casello della A14. Sconosciute le cause

Porto Recanati, auto in fiamme al casello della A14. Sconosciute le cause

E' accaduto intorno alle ore 20: un'auto ferma al casello per il pedaggio della A14 Loreto-Porto Recanati ha improvvisamente preso fuoco, sviluppando un forte incendio che ha interessato anche la cabina del tratto autostradale. Una volta lanciato l'allarme sono giunti subito sul posto i Vigili del Fuoco di Osimo, Ancona e Civitanova: le squadre sono riuscite in pochi minuti a domare le fiamme e a mettere in sicurezza la zona scongiurando il rischio di un peggioramento della situazione. Il conducente a bordo della vettura sembra non aver riportato ferite o contusioni, mentre sul posto proseguono gli accertamenti sulla dinamica dell'accaduto, le cui cause restano tutt'ora sconosciute. Sono attesi ulteriori aggiornamenti.

18/02/2022 23:05
Civitanova, attacco alla sede della Lega. "Un gesto violento che offende la democrazia" (FOTO)

Civitanova, attacco alla sede della Lega. "Un gesto violento che offende la democrazia" (FOTO)

Alle ore 18.30 di oggi venerdì 18 febbraio 2022 la sede della Lega di Civitanova Marche – sita in Viale Vittorio Veneto, 127 A - è stata bersaglio di un attacco da parte di ignoti. L’edificio è stato infatti imbrattato dal lancio di uova contro le vetrate, sulle quali erano affissi i manifesti del partito. Un gesto forte che i rappresentanti del gruppo di Matteo Salvini – fra cui il Commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti, il Referente Provinciale di Macerata Luca Buldorini e il Referente Comunale di Civitanova Marche, Giorgio Pollastrelli – non hanno potuto fare a meno di definire “meschino e violento, un oltraggio alla democrazia”. «Oggi pomeriggio dei nostri militanti stavano andando a fare il punto anche per ciò che riguarda le prossime amministrative – ha spiegato Marchetti -  e ad aspettarli hanno trovato quello spettacolo indecoroso. Il gesto di un cretino che non aveva nulla di propositivo da fare. Abbiamo quindi subito sporto denuncia presso i Carabinieri, ed è intervenuta anche la Digos. LEGGI ANCHE - UOVA LANCIATE ANCHE ALLA SEDE DEL PD: ECCO LA REAZIONE Purtroppo ultimamente si respira un forte clima di violenza per varie ragioni sociali, ma bisogna arginare tutto questo perché la democrazia è una cosa bella e le idee diverse non si affrontano con la violenza. Non ci faremo intimidire da queste minacce, anzi intensificheremo ancora di più la nostra presenza sul territorio di Civitanova». «Un gesto squallido che ci ha colto completamente di sorpresa – ha aggiunto Buldorini – e penso che né Lega, né altri partiti al governo meritino di subire atti di questo genere. Poiché stiamo lavorando intensamente per dare risposte alle problematiche del territorio. Stasera inoltre era  previsto l’appuntamento per la consegna delle tessere sia da militante e sia da sostenitore per i tanti cittadini che si sono uniti a noi in questi mesi. Un momento di alta democraticità  tristemente rovinato da questo gesto sconsiderato. Domani firmeremo la denuncia e riprenderemo  il nostro lavoro con una carica ancora più forte».  

18/02/2022 21:20
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