CIVITANOVA MARCHE – Incidente stradale nella mattinata di oggi in via Cecchetti, dove un motociclista è rimasto ferito a seguito di una collisione con un'auto.
Il fatto è avvenuto intorno alle 8. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli agenti della polizia locale, una vettura parcheggiata si stava immettendo sulla carreggiata quando, per cause in corso di accertamento, è entrata in collisione con una moto.
L'impatto è stato particolarmente violento: il motociclista si è schiantato contro il lunotto posteriore dell'auto, sfondandolo. Ad avere la peggio è stato il centauro, che dopo i primi soccorsi sul posto è stato trasportato all'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti e le cure necessarie.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno effettuato i rilievi utili a ricostruire con esattezza la dinamica dello scontro.
PORTO RECANATI – Grave incidente stradale nella prima serata di oggi, intorno alle ore 20:00, in via Scossicci. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, un furgone e una motocicletta sono entrati in collisione.
Secondo una prima e parziale ricostruzione, l'impatto sarebbe avvenuto mentre il furgone si trovava in fase di svolta. Ad avere la peggio è stato il motociclista, un ragazzo di 29 anni originario di Osimo, che a causa dell'impatto è sbalzato dal mezzo rovinando a terra.
Immediato l'allarme lanciato dagli altri automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118. Valutate le condizioni del giovane, i medici hanno disposto il trasferimento in ambulanza verso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Sul luogo del sinistro sono intervenute anche le forze dell'ordine per effettuare i rilievi di rito, gestire la viabilità ed espletare le indagini necessarie a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
Il comando provinciale dei carabinieri di Macerata ha tracciato il bilancio consuntivo delle attività di controllo e contrasto alla criminalità condotte sul territorio tra giugno 2025 e maggio 2026. I dati evidenziano un'intensa presenza sul campo da parte delle 40 stazioni e dei nuclei operativi e radiomobili delle compagnie di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino e Camerino.
L’attività preventiva ha fatto registrare circa 22.600 servizi esterni, traducendosi in 114.000 ore di pattugliamenti e ordine pubblico. Il controllo capillare ha permesso di identificare oltre 83.200 persone e di ispezionare 60.700 veicoli, avvalendosi anche del supporto del nucleo ispettorato del lavoro di Macerata e del N.a.s. di Ancona. Sul fronte della polizia giudiziaria, l’Arma ha proceduto per 6.113 delitti denunciati (l’85,8% del totale della provincia), registrando una flessione del 7,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I reati scoperti sono stati 1.760, pari al 28,8% delle denunce, con un bilancio complessivo di 2.108 persone deferite in stato di libertà e 169 arresti.
L'anno operativo è stato segnato da interventi tempestivi a fronte di gravi fatti di sangue e di illegalità. Tra gli episodi più rilevanti si inserisce l'arresto immediato compiuto a Tolentino il 14 giugno 2025, dove i militari hanno fermato un uomo di 55 anni subito dopo l'omicidio a coltellate dell'ex moglie. Il 4 dicembre 2025, a Matelica, i carabinieri hanno localizzato in un'area impervia un cittadino macedone con intenti suicidi, rivelatosi l'autore del femminicidio della moglie consumato il giorno precedente a Monte Roberto, eseguendo il fermo della procura di Ancona. Il 23 aprile 2026, a Corridonia, i militari sono invece intervenuti in un'abitazione sventando un tentato omicidio e arrestando in flagranza un uomo di 61 anni mentre cercava di soffocare la sorella.
Sul fronte del contrasto al crimine organizzato e alla detenzione di armi, spicca l'arresto a Pioraco (3 agosto 2025) di un uomo trovato in possesso di un arsenale abusivo composto da 3 fucili, 5 pistole, 4 carabine, balestre e armi bianche. Il 27 ottobre 2025, i reparti di Porto Potenza Picena e Civitanova Marche hanno sventato un assalto militare sull'autostrada A14 a due furgoni portavalori della Mondialpol: un commando armato aveva esploso colpi e usato esplosivi senza riuscire nel colpo, e le indagini hanno portato all'arresto di three soggetti trasfertisti. A Tolentino, inoltre, è stata data esecuzione a un'ordinanza in carcere per un pregiudicato impiegato nell'edilizia locale già condannato per reati associativi mafiosi.
Il settore antidroga ha rappresentato una componente cruciale, portando all'arresto di 51 persone, alla denuncia di 94 e alla segnalazione di 199 assuntori, con il sequestro di 9 kg di hashish, 2,8 kg di cocaina e ingenti quantitativi di eroina e marijuana.
L'indagine di maggiore rilievo è stata l’operazione "Potentia", conclusa il 22 gennaio 2026 dalla compagnia di Civitanova Marche sotto il coordinamento della D.d.a. di Ancona. L'operazione ha smantellato un sodalizio dedito allo spaccio sulla costa maceratese guidato da un esponente di origini calabresi, traducendosi in 9 custodie cautelari in carcere e ulteriori 4 misure collegate, tra cui l'arresto di un soggetto che favoriva la latitanza di un capo mafioso.
Numerosi anche i singoli sequestri di rilievo: a Macerata sono state documentate ben 1.786 cessioni di eroina da parte di due cittadini stranieri, a Tolentino è stato fermato un uomo in bicicletta con due panetti di cocaina per oltre due chili, e a Montecassiano è scattato l'arresto per un 28enne che nascondeva 5,3 kg di hashish e oltre mezzo chilo di cocaina.
I carabinieri hanno perseguito 1.929 furti (168 scoperti con 37 arresti). L'operazione cardine è avvenuta il 3 agosto 2025 a Villa Potenza, dove i militari hanno intercettato una banda in trasferta da Foggia che aveva appena tranciato e rubato 5 tonnellate di cavi di rame (4,6 km) da un impianto fotovoltaico a Pollenza, provocando danni per oltre 150mila euro: tutti e 9 i componenti sono stati arrestati.
Le rapine sono stato 37, di cui 16 scoperte. A Porto Recanati è stata smantellata una baby gang denominata "NS" (No Snitch) con base all'Hotel House, responsabile di rapine con coltello e atti di bullismo tra minori. Le truffe consumate sono state invece 1.214 (273 quelle scoperte); i controlli mirati hanno permesso di intercettare e arrestare diverse coppie di truffatori, spesso provenienti dalla Campania, che colpivano anziani con la tecnica del "finto carabiniere" o "finto nipote".
Notevole l’apporto del gruppo carabinieri forestale di Macerata e del reparto parco di Visso, che hanno effettuato 22.440 controlli e riscontrato reati edilizi d'impatto, come la lottizzazione abusiva per una piscina condominiale a Castelraimondo e la realizzazione illecita di un campo da golf abusivo di 17 ettari in un'area tutelata a Potenza Picena. Il nucleo ispettorato del lavoro ha invece controllato 583 lavoratori scoprendone 382 irregolari (55 in nero); sono stati deferiti 445 soggetti, con 15 denunce per caporalato e 65 sospensioni di attività imprenditoriali.
Massima attenzione, infine, alle violenze di genere: i carabinieri hanno accertato 113 casi in provincia (65 maltrattamenti in famiglia, 26 atti persecutori e 19 violenze sessuali), procedendo a 15 arresti, 102 denunce e all'esecuzione di 19 divieti di avvicinamento o allontanamenti urgenti dalla casa familiare.
Domani, venerdì 5 giugno, alle ore 10:30 in piazza Vittorio Veneto a Macerata, si terranno le celebrazioni ufficiali del 212° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, un momento istituzionale aperto alla cittadinanza per ripercorrere l'impegno quotidiano delle forze dell'ordine sul territorio.
Non si placa l'ondata di maltempo che sta interessando il territorio marchigiano. Dopo i numerosi interventi registrati nella giornata di ieri, il quadro meteo è tornato ad aggravarsi nel primo pomeriggio di oggi, 3 giugno. A partire dalle ore 14:00, una violenta perturbazione accompagnata da forti scrosci di pioggia, raffiche di vento e chicchi di grandine di notevoli dimensioni ha colpito duramente diverse zone dell'entroterra maceratese.
La situazione più critica si è verificata nel territorio comunale di Cingoli, lungo la Strada Provinciale Cingolana (Sp26). Una donna si stava recando al lavoro presso la sede della Fileni quando è stata sorpresa dalla fitta perturbazione. L'intensa grandinata, per via della sua eccezionale violenza, avrebbe distrutto parte del lunotto anteriore dell'auto, sfondando il parabrezza; l'impatto improvviso dei chicchi e il danneggiamento del vetro hanno fatto perdere il controllo del mezzo alla conducente, che è uscita fuori strada.
Sul posto sono intervenuti d'urgenza i vigili del fuoco e i sanitari del 118 per prestare i primi soccorsi; fortunatamente, nonostante la grande paura e i gravi danni al veicolo, la donna non si trova in gravi condizioni.
La grandine ha causato forti disagi anche in altre zone della provincia. I vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata hanno ricevuto numerose segnalazioni in particolare dalla località Botonto, nel comune di Macerata, dove i chicchi di ghiaccio e il vento forte hanno provocato danni e rallentamenti.
I problemi principali, come avvenuto nelle ore precedenti, sono legati alla presenza di rami e piante caduti sulla sede stradale, che hanno parzialmente ostruito la carreggiata in diversi punti, rendendo necessario il lavoro delle squadre di soccorso per la rimozione dei detriti e la messa in sicurezza delle arterie viarie.
La nuova ondata di maltempo si va a sommare a un quadro già complesso ereditato dalla giornata di ieri, 2 giugno, che aveva visto il personale del corpo nazionale impegnato ininterrottamente. Nelle ultime ore, le province di Fermo e Macerata sono risultate le aree maggiormente colpite dalla perturbazione: nel Fermano si sono contati circa 50 interventi, mentre nel Maceratese se ne registravano già 25 prima del peggioramento pomeridiano.
Le richieste dei cittadini hanno riguardato soprattutto allagamenti di locali interrati e seminterrati causati dalle intense precipitazioni. I vigili del fuoco stanno tuttora operando sul campo poiché sono ancora in corso di smaltimento gli interventi ereditati da ieri, che si sono andati a cumulare con le nuove emergenze scattate nel pomeriggio nell'entroterra.
(Foto di repertorio)
Nella serata di ieri si è verificato un episodio all’interno dell’area dell’ex stabilimento Saci di Castelraimondo, recentemente acquisito da Cagnini Costruzioni, che ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine.
Ieri notte, 2 giugno, i Carabinieri della Stazione di Castelraimondo, impegnati nei quotidiani servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati contro il patrimonio, hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. L’operazione è scattata in località Piermarchi, nel territorio del comune di Castelraimondo. L’episodio si sarebbe verificato intorno alle 21.30, nelle ore del crepuscolo, quando la visibilità era ancora parziale ma già in fase notturna.
I militari hanno sorpreso e bloccato i tre soggetti mentre si stavano impossessando di un ingente quantitativo di rame all’interno di un cementificio dismesso della zona, riconducibile all’area dell’ex stabilimento Saci. L’intervento sarebbe avvenuto a seguito di movimenti sospetti di autovetture nei pressi del sito.
A seguito dell’operazione sono scattati ulteriori accertamenti che hanno portato alla perquisizione personale e veicolare dei soggetti e del mezzo a loro disposizione, consentendo il rinvenimento e il sequestro di circa 400 kg di rame appena trafugati. Non risultano attivi sistemi di allarme nella struttura, che si trova in stato di abbandono, elemento che avrebbe favorito il tentativo di intrusione.
I tre arrestati - un ventiduenne di origini moldave e due ventunenni originari della provincia di Perugia, tutti residenti nella provincia di Pesaro-Urbino - dopo le formalità di rito sono stati trasferiti presso alcune camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso i siti industriali dismessi, spesso presi di mira per il valore del rame e dei materiali metallici.
Una complessa attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Fermo ha portato alla luce una rete di veicoli “fantasma” immessi nel mercato automobilistico attraverso l’utilizzo di targhe tedesche provvisorie contraffatte.
L’operazione, denominata convenzionalmente “Operazione Mannheim”, ha portato alla denuncia di due uomini: un 81enne, legale rappresentante di una concessionaria di Civitanova Marche, e un 47enne procacciatore d’affari nel settore dell’usato automobilistico, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
L’indagine è partita dalla denuncia di un cittadino del Fermano che aveva riscontrato anomalie su un’auto d’importazione appena acquistata. I primi accertamenti hanno permesso di verificare che il veicolo era dotato di targhe provvisorie tedesche anteriori e posteriori risultate false.
Le successive attività investigative, condotte dai militari di Fermo in collaborazione con le stazioni di Porto Sant’Elpidio e Montegranaro, hanno portato all’esecuzione di perquisizioni personali e domiciliari, disposte dalla Procura della Repubblica di Fermo.
Nel corso delle operazioni, svolte anche presso l’abitazione e il luogo di lavoro del 47enne a Civitanova Marche, i Carabinieri hanno rinvenuto 27 targhe tedesche provvisorie contraffatte, successivamente sequestrate per gli accertamenti tecnici, anche con il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema delle targhe false rappresenterebbe un espediente illecito finalizzato anche all’evasione fiscale, consentendo di sottrarsi agli obblighi di immatricolazione, evitare sanzioni e aggirare il controllo fiscale.
L’utilizzo di tali dispositivi permetterebbe inoltre di eludere i tempi previsti per la regolarizzazione dei veicoli importati, garantendo una forma di anonimato temporaneo non registrato nei sistemi della Motorizzazione civile.
L’operazione “Mannheim” ha così interrotto un’attività ritenuta dagli inquirenti inserita in una zona grigia del commercio automobilistico, caratterizzata dall’utilizzo sistematico di documentazione e targhe non autentiche.
Una lieve scossa di terremoto è stata registrata nella mattinata di oggi lungo la costa marchigiana anconetana.
Il sisma, di magnitudo locale (ML) 2.0, si è verificato alle 10:00, nella zona della Costa Marchigiana Anconetana, in provincia di Ancona.
Secondo i dati diffusi dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'evento sismico è stato localizzato alle coordinate geografiche 43.5453 di latitudine e 13.7543 di longitudine, a una profondità di 6 chilometri.
La scossa è stata rilevata e localizzata dalla Sala Sismica INGV di Roma. Data la modesta magnitudo, il terremoto potrebbe essere stato avvertito solo lievemente dalla popolazione nelle aree più vicine all'epicentro.
Non si segnalano danni a persone o cose né particolari criticità sul territorio.
Prosegue l'ondata di maltempo che nelle ultime ore sta interessando il territorio marchigiano, impegnando intensamente i Vigili del Fuoco in numerosi interventi di soccorso e messa in sicurezza.
Le situazioni più significative si registrano nelle province di Fermo e Macerata, le aree maggiormente colpite dalla perturbazione. Nel Fermano sono stati effettuati circa 50 interventi, mentre nel Maceratese se ne contano circa 25.
Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente la rimozione di rami e alberi caduti sulla carreggiata, con conseguenti rischi per la circolazione stradale, oltre ad alcuni allagamenti di locali interrati causati dalle intense precipitazioni.
Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno operando senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare le normali condizioni di viabilità nelle zone interessate.
Al momento, tuttavia, non vengono segnalate situazioni di particolare criticità né emergenze di rilievo, nonostante il numero elevato di interventi effettuati sul territorio.
La comunità tolentinate piange la scomparsa di Giuseppe Ruggeri, titolare del noto salone di acconciature "La Zazzera", situato in via Foro Boario. Ruggeri si è spento all'età di 54 anni presso l'ospedale di San Severino Marche, dove si trovava ricoverato a causa dell'aggravarsi di una patologia con cui conviveva da tempo.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente nel tardo pomeriggio di oggi, suscitando un'ondata di sincero cordoglio in tutta la città. Legatissimo alla sua professione, Ruggeri aveva tagliato un traguardo importantissimo proprio di recente.
Lo scorso anno, infatti, aveva festeggiato i 30 anni di attività del suo salone. In quella significativa occasione, il suo impegno e la sua dedizione lavorativa erano stati omaggiati con una pergamena celebrativa da parte dell'amministrazione comunale, un riconoscimento ufficiale consegnato nelle sue mani insieme al figlio Guglielmo.
Con la sua scomparsa, Tolentino perde non solo un professionista esemplare, ma un uomo che per tre decenni ha trasformato il proprio negozio in un punto di ritrovo quotidiano per generazioni di clienti, distinguendosi sempre per la sua cordialità e per una presenza discreta ma costante nella vita cittadina. In queste ore si stanno moltiplicando le testimonianze di affetto e i messaggi di vicinanza diretti alla famiglia. Il rito funebre si terrà giovedì 4 giugno alle ore 16:30 nella Basilica di San Nicola.
Si ribalta con l'auto: 60enne trasferito d'urgenza a Torrette. Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi, nel territorio comunale di Recanati. L'allarme è scattato intorno alle ore 16:30, quando le forze dell'ordine e i mezzi di soccorso sono stati allertati per un sinistro avvenuto lungo le strade di Contrada San Francesco.
Nell'incidente è rimasto coinvolto un solo mezzo che, per ragioni ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, ha subito un ribaltamento sulla carreggiata.
La centrale operativa ha disposto l'invio immediato delle squadre dei vigili del fuoco, giunte sul posto sia dal comando provinciale di Macerata sia dal distaccamento di Osimo. I pompieri hanno dovuto lavorare in stretta sinergia per avviare le delicate operazioni di estrazione del conducente, un uomo di 60 anni, rimasto bloccato all’interno dell’abitacolo dell’autovettura a causa dei gravi danni riportati dal veicolo nell'impatto.
Una volta liberato dalle lamiere, il ferito è stato immediatamente affidato alle cure del personale sanitario del 118, presente sul luogo del sinistro con un'ambulanza. Valutate le condizioni del paziente e la dinamica dell'incidente, i medici hanno ritenuto necessario richiedere l'intervento dell'eliambulanza.
Il velivolo di soccorso è atterrato nelle vicinanze per consentire il successivo trasporto d'urgenza del ferito all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri, ai quali sono stati affidati i rilievi di legge e gli accertamenti utili a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro.
Un ragazzino di 12 anni è stato investito nel primo pomeriggio di oggi mentre pedalava nel parcheggio del River Village, il maxi complesso residenziale di via Salvo D’Acquisto a Porto Recanati. L'incidente è avvenuto intorno alle 12:30.
Secondo le prime ricostruzioni, il 12enne è stato urtato da un'auto in transito all'interno dell'area di sosta per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che, dopo le prime cure sul posto, ha disposto il trasferimento del giovane all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona.
Nonostante il grande spavento e la dinamica del sinistro, il ragazzo non ha riportato ferite gravi e le sue condizioni non destano preoccupazione. Al vaglio delle forze dell'ordine la dinamica dell'incidente.
Prosegue con incisività l’azione di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità da parte dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche. I militari della locale Stazione hanno infatti arrestato un cittadino tunisino di 28 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo – Ufficio Esecuzioni Penali.
Il provvedimento restrittivo è legato a condanne per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90, relativo alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le condotte contestate all’uomo sarebbero state commesse tra il 2022 e il 2025 nei territori di Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio.
Il 28enne dovrà espiare una pena residua di 1 anno e 2 mesi di reclusione. Al termine delle formalità di rito, i Carabinieri lo hanno accompagnato presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento.
Un insolito intervento di soccorso ha visto protagonisti nella mattinata di oggi i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata. Sono stati, infatti, allertati per il recupero di un animale decisamente fuori dal comune nella frazione di Villa Potenza, dove un colorato volatile era diventato irraggiungibile per il suo detentore.
L'allarme è scattato poco dopo le 11. Un bellissimo esemplare di Ara, un genere di volatili di grandi dimensioni appartenente alla famiglia dei pappagalli, era riuscito a sfuggire improvvisamente al controllo del suo proprietario durante un momento di distrazione. Il volatile, spaventato o semplicemente incuriosito dalla ritrovata libertà, ha spiccato il volo andando a posarsi sulla sommità di un albero ad alto fusto della zona, rendendo del tutto vani i tentativi di richiamo e di recupero da terra.
Considerata l'altezza della pianta e l'impossibilità di raggiungere il traguardo in sicurezza, si è reso necessario l'intervento dei soccorritori specializzati. Sul posto è così giunta tempestivamente una squadra dei vigili del fuoco che, per operare ad alta quota, ha dovuto dispiegare l'ausilio dell'autoscala.
Grazie alla prontezza e alla delicatezza degli operatori, che hanno agito con cautela per evitare che l'animale si spaventasse ulteriormente volando via, il pappagallo è stato provvidenzialmente recuperato e messo in sicurezza nel cestello del mezzo di soccorso.
Una volta riportato a terra sano e salvo, l'esemplare di Ara è stato riconsegnato al legittimo proprietario, che ha potuto riabbracciare il proprio animale domestico ringraziando la squadra per il lieto fine della vicenda.
MONTELUPONE – I Carabinieri della Stazione di Montelupone hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un uomo di 60 anni, residente a Morrovalle e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato e ricettazione.
Il provvedimento è scaturito al termine di un’attività investigativa avviata dai militari dell’Arma a seguito di diverse segnalazioni pervenute da residenti della zona, che avevano denunciato una serie di furti avvenuti nelle aree rurali del territorio comunale.
Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti significativi a carico dell’uomo, individuato come presunto autore di diversi episodi di sottrazione di attrezzature e materiali agricoli custoditi all’interno di terreni privati nel corso dell’ultimo mese.
Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno inoltre accertato il possesso, da parte del 60enne, della targa di un motociclo risultata provento di furto denunciato nel Comune di Civitanova Marche nello stesso periodo. Il materiale è stato recuperato e sottoposto a sequestro.
L’uomo dovrà ora rispondere anche del reato di ricettazione.
CIVITANOVA MARCHE – I Carabinieri della Stazione di Civitanova Marche hanno arrestato una donna di 50 anni, residente in città e già nota alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna.
Il provvedimento scaturisce da condanne definitive per il reato di atti persecutori in concorso, commessi a Bologna in un arco temporale compreso tra luglio 2022 e giugno 2023.
La donna dovrà scontare una pena residua di 5 mesi e 10 giorni di reclusione.
Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, i militari dell’Arma hanno proceduto alla traduzione della cinquantenne presso la Casa Circondariale di Pesaro, dove sconterà la pena.
MONTEPRANDONE – Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di Rino Neroni, il 74enne residente nella frazione di Centobuchi che risultava disperso dalla mattinata di sabato. L'uomo è stato trovato senza vita nel corso della notte al termine di una vasta operazione di ricerca che per ore aveva tenuto con il fiato sospeso familiari, amici e l'intera comunità.
A individuare il corpo è stato un drone impiegato nelle attività di ricerca. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il personale sanitario. Fin dal momento della scomparsa erano state attivate le procedure coordinate dalla Prefettura di Ascoli Piceno, con il coinvolgimento di numerose squadre dei Vigili del Fuoco, comprese le unità specializzate Sapr (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e i nuclei cinofili, oltre ai volontari della Protezione Civile.
La notizia del ritrovamento ha profondamente colpito Monteprandone. A esprimere il cordoglio dell'amministrazione comunale è stato il sindaco Sergio Loggi, che ha voluto ricordare la figura di Neroni non soltanto come cittadino stimato, ma anche come lavoratore esemplare.
«È una giornata che ha profondamente scosso tutta la nostra comunità», ha dichiarato il primo cittadino.
Nel suo ricordo, Loggi ha ripercorso il lungo percorso professionale del 74enne, che per quasi quarant'anni ha lavorato nel settore delle costruzioni aeronautiche del territorio.
«Rino Neroni ha rappresentato un esempio di professionalità, dedizione e spirito di sacrificio», ha sottolineato il sindaco, ricordando una carriera iniziata alla Breda Nardi e proseguita successivamente alla Mecaer Aviation Group.
Nel 2021 Neroni era stato protagonista delle celebrazioni del Primo Maggio organizzate dal Comune, occasione nella quale aveva ricevuto un riconoscimento pubblico per il suo percorso professionale. Già insignito del titolo di Maestro del Lavoro e della Stella al Merito del Lavoro, era considerato da molti un punto di riferimento per le giovani generazioni.
Tra gli episodi più significativi della sua vita lavorativa, anche il coraggioso intervento di soccorso prestato in occasione dell'atterraggio di emergenza di un elicottero della Guardia di Finanza.
Durante quella premiazione, Neroni aveva pronunciato una frase che oggi assume un significato ancora più profondo: «Nel lavoro non si finisce mai di imparare».
Il sindaco Loggi ha infine rivolto un ringraziamento a tutte le persone impegnate nelle operazioni di ricerca.
«Desidero esprimere la gratitudine dell'intera comunità ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'Ordine, ai Carabinieri, alla Prefettura e ai volontari della Protezione Civile per l'impegno e la professionalità dimostrati in queste ore difficili», ha affermato.
Quindi il ricordo conclusivo:
«La perdita di Rino Neroni ci priva di una persona speciale, ma il suo esempio, i suoi valori e il suo ricordo resteranno per sempre nel cuore di tutti noi», ha concluso il sindaco.
Monteprandone si stringe ora attorno alla famiglia di Rino Neroni, condividendo il dolore per una scomparsa che lascia un segno profondo nell'intera comunità.
Un motociclista di 63 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi a seguito di un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale 209 Valnerina, a pochi chilometri di distanza dal confine con l'Umbria. Il sinistro si è verificato intorno alle 17:20 in località Pontechiusita, nel territorio comunale di Visso.
Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'uomo stava percorrendo l'arteria stradale in sella al suo mezzo quando, per cause che sono tuttora in corso di accertamento da parte delle autorità, ha improvvisamente perso il controllo della moto. Il centauro è stato sbalzato dalla sella, finendo rovinosamente sull'asfalto. Si è trattato di un incidente autonomo, che non ha visto il coinvolgimento di altri mezzi in transito.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118 insieme alle squadre dei vigili del fuoco per prestare le prime cure e mettere in sicurezza l'area del sinistro.
Valutata la severità della dinamica dell'impatto, il personale medico ha ritenuto necessario richiedere il supporto dell'eliambulanza. L'elicottero Icaro è così atterrato nei pressi del luogo dell'incidente e, dopo la stabilizzazione del paziente, ha provveduto al trasferimento del 63enne all'ospedale Torrette di Ancona. Secondo le prime informazioni sanitarie, fortunatamente non si troverebbe in pericolo di vita.
(Foto di repertorio)
Un ragazzo di 12 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi, a causa di una caduta in mountain bike mentre si trovava sul Monte Carpegna per un'escursione con una comitiva. Il giovane ha riportato un trauma a un arto superiore, con un doloroso interessamento del polso, facendo scattare l'immediata richiesta di aiuto alla centrale d'emergenza.
Per garantire l'assistenza e la messa in sicurezza del dodicenne, sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre del soccorso alpino e speleologico Marche, insieme al personale sanitario del 118, ai vigili del fuoco e ai carabinieri.
Considerata la zona impervia, la centrale operativa ha provveduto ad attivare anche l’eliambulanza Icaro 02. L'elicottero del soccorso regionale ha effettuato un attento tentativo di recupero del ferito tramite l'utilizzo del verricello, ma le manovre aeree sono state interrotte a causa della fitta copertura boschiva della zona, che non avrebbe garantito gli standard di sicurezza necessari per l'operazione.
Di conseguenza, la comitiva si è spostata a piedi insieme ai tecnici del soccorso alpino verso una vicina zona carrozzabile. In questo punto più accessibile, il dodicenne è stato finalmente raggiunto e stabilizzato sul posto dagli operatori specializzati e dal personale medico del 118. Una volta completate le prime cure in loco, il giovane è stato affidato ai sanitari dell'ambulanza per il successivo trasporto in ospedale, dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti e alle cure del caso.
I Carabinieri della Stazione di Cingoli, a conclusione di una tempestiva e complessa attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due persone – un 42enne residente a Portici (NA) e un 48enne originario di Foggia – ritenute responsabili del reato di truffa in concorso (artt. 640 e 110 c.p.).
L'indagine è scaturita dalla denuncia presentata lo scorso 6 maggio da un cittadino del luogo. La vittima era stata agganciata tramite un SMS che segnalava una presunta richiesta di bonifico sospetta sul proprio conto corrente.
Nel tentativo di bloccare l'operazione, l'uomo ha contattato il numero indicato nel testo, venendo poi richiamato da un malfattore che, grazie alla tecnica del cosiddetto SMS spoofing (la manipolazione dell'identità del mittente), è riuscito a far comparire sul display del telefono della vittima il numero reale della Stazione Carabinieri di Cingoli.
L'interlocutore, spacciandosi falsamente per il Maresciallo del Comando locale, ha convinto la persona offesa che il proprio denaro fosse in pericolo e che l'unico modo per "metterlo al sicuro" fosse effettuare tre bonifici istantanei.
Tratto in inganno dall'autorevolezza del numero visualizzato, il cittadino ha eseguito le operazioni versando complessivamente 88.500 euro su due conti correnti indicati dai truffatori.
L'attivazione immediata e la rapidità d'azione dei militari dell'Arma dei Carabinieri hanno impresso una svolta decisiva alle indagini. Gli investigatori sono riusciti a tracciare in tempo reale i flussi finanziari e a individuare i conti correnti di destinazione intestati ai due indagati, ottenendo il blocco istantaneo delle somme ancora presenti.
L'Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative raccolte dalla Stazione di Cingoli, ha emesso un decreto di sequestro preventivo d'urgenza.
La notifica immediata agli istituti di credito ha permesso di recuperare e sottoporre a sequestro la somma di 39.070 euro, capitale che verrà interamente restituito alla parte offesa.
In merito a questo episodio, il Comando dei Carabinieri rinnova l'invito alla massima prudenza ed esorta la cittadinanza a dubitare sistematicamente di SMS, telefonate o messaggi che segnalano anomalie bancarie o richiedono spostamenti di denaro, anche qualora provengano apparentemente da numeri telefonici istituzionali, di istituti di credito o di uffici postali.
Si ricorda che nessuna Forza dell'Ordine, istituto bancario o ente pubblico richiede mai il trasferimento di denaro su altri conti correnti o la comunicazione di credenziali d'accesso.
In caso di minimo dubbio, non eseguite alcuna operazione, riagganciate e contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina.
Nella notte tra mercoledì e giovedì la Polizia di Stato ha fermato e sottoposto a controllo un automobilista che non si era fermato all’alt durante un posto di blocco, tentando di allontanarsi con una guida irregolare e pericolosa.
Gli agenti della Volante del Commissariato di Civitanova Marche, impegnati in un servizio di controllo del territorio, avevano intimato l’alt al veicolo che, inizialmente, aveva finto di fermarsi per poi ripartire improvvisamente nel tentativo di sottrarsi al controllo. L’auto ha proseguito la marcia per alcuni chilometri, sbandando vistosamente.
Il veicolo è stato successivamente raggiunto grazie anche all’intervento di una pattuglia dei Carabinieri. Il conducente, un cittadino italiano di 33 anni residente in un comune limitrofo, è stato quindi sottoposto ad accertamento con etilometro, risultando positivo con un tasso alcolemico circa cinque volte superiore al limite consentito di 0,50 g/l.
All’uomo è stata contestata la violazione dell’articolo 186 del Codice della Strada, relativo alla guida in stato di ebbrezza. L’autovettura, non intestata al conducente, è stata affidata a una persona di fiducia.