Cronaca

Muccia, nei guai un bar: sanzione da 15mila euro e denuncia per il gestore 25enne

Muccia, nei guai un bar: sanzione da 15mila euro e denuncia per il gestore 25enne

Raffica di controlli dei carabinieri contro l'illegalità sui luoghi di lavoro nell'entroterra maceratese. L'attività di vigilanza, condotta dai militari della Compagnia di Camerino insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, ha portato alla luce gravi irregolarità in due diverse attività commerciali tra Muccia e Castelraimondo. L'operazione, coordinata dal capitano Angelo Faraca, si è conclusa con denunce in stato di libertà e sanzioni amministrative per un totale che supera i 20.000 euro. Il caso più rilevante ha riguardato un bar di Muccia, gestito da un giovane italiano di 25 anni. Gli accertamenti dei militari hanno fatto emergere una gestione carente sotto il profilo della sicurezza e della tutela dei dipendenti. Al titolare sono state contestate violazioni riguardanti i presidi di primo soccorso e la mancata formazione del personale. Sotto la lente degli inquirenti è finito anche l'impianto di videosorveglianza, utilizzato in modo improprio rispetto alle normative vigenti. Per queste inadempienze, oltre alla denuncia all'autorità giudiziaria, è stata elevata una sanzione amministrativa di circa 15mila euro. L'ispezione dei carabinieri si è estesa anche a Castelraimondo, presso una ditta locale impegnata nella produzione di abbigliamento e gestita da un uomo di 76 anni. In questo contesto, le verifiche hanno evidenziato l'omissione della sorveglianza sanitaria obbligatoria: il datore di lavoro non avrebbe infatti inviato i dipendenti alla visita medica entro i termini previsti dal programma di sorveglianza. Anche in questo caso è scattata la denuncia a piede libero, accompagnata da una sanzione di circa 6.000 euro.  

23/03/2026 14:50
Macerata, scritta spray sul muro di una proprietà privata: denunciato un 21enne

Macerata, scritta spray sul muro di una proprietà privata: denunciato un 21enne

Si è conclusa con una denuncia e il sequestro di materiale probatorio l’indagine condotta dai Carabinieri della locale Stazione nei confronti di un 21enne residente a Macerata, ritenuto responsabile di un imbrattamento avvenuto lo scorso 7 febbraio. L’attività investigativa è scattata dopo la querela presentata da un cittadino di 78 anni, proprietario di un’abitazione il cui muro di cinta era stato deturpato con la scritta “IHOPS 1312”, realizzata con vernice spray nera. In esecuzione di un decreto di perquisizione locale e personale emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, i militari hanno rintracciato il giovane. Nel corso dell’operazione, all’interno dell’autovettura del 21enne sono state trovate due bombolette spray, nero e grigio, compatibili con quelle utilizzate per l’imbrattamento, poste sotto sequestro. A margine dell’operazione, i Carabinieri hanno rivolto un accorato appello ai giovani affinché riflettano sulla gravità di simili gesti, spesso scambiati per semplici “bravate” o forme di espressione artistica. Questi atti comportano pesanti conseguenze legali e civili. Il reato di imbrattamento, previsto dall’articolo 639 del codice penale, può portare a denunce e processi, mentre chi commette simili azioni è anche obbligato al risarcimento del danno e al ripristino dei luoghi, con costi di pulizia e tinteggiatura spesso molto elevati. I Carabinieri ricordano che rispettare il decoro urbano e la proprietà altrui è fondamentale per diventare cittadini consapevoli. "Anche un momento di leggerezza o la ricerca di protagonismo può segnare il percorso legale e personale di un giovane per lungo tempo".

23/03/2026 14:40
Guadagnare con i "like"? È una trappola: giovane 30enne truffata per oltre 7mila euro, 11 denunciati

Guadagnare con i "like"? È una trappola: giovane 30enne truffata per oltre 7mila euro, 11 denunciati

Sembrava un lavoro semplice, quasi un gioco: mettere "mi piace" a post pubblicitari di grandi marchi di abbigliamento su Telegram per ottenere guadagni rapidi e senza sforzo. In realtà, era l’esca di una sofisticata operazione di "Money Muling". I  carabinieri della stazione di Montecassiano, al termine di una lunga e complessa indagine telematica e bancaria, hanno identificato e denunciato in stato di libertà 11 persone residenti su tutto il territorio nazionale, accusate di ricettazione e truffa in concorso. L'indagine è partita lo scorso settembre, dopo la denuncia di una 30enne del luogo. La dinamica, ricostruita minuziosamente dai militari, ricalca uno schema tanto semplice quanto efficace. La vittima era stata agganciata in estate tramite un messaggio sul cellulare che la invitava a unirsi a un gruppo Telegram. Qui, i truffatori – utilizzando nomi di aziende famose per apparire credibili – proponevano piccoli compensi in cambio di "like" a post di prodotti di tendenza. Per rendere il raggiro indistinguibile da un’opportunità reale, il sodalizio criminale ha inizialmente inviato denaro vero alla donna, convincendola della bontà del progetto. Una volta conquistata la sua fiducia, è scattata la fase due: la promessa di commissioni altissime a patto di "investire" somme crescenti. La vittima, caduta nella rete di raggiri, è stata indotta a effettuare due bonifici per un totale di quasi 7.500 euro. Solo quando il gruppo Telegram è improvvisamente scomparso nel nulla, la trentenne ha compreso di aver perso i risparmi e si è rivolta all'Arma. Grazie a una serie di accertamenti bancari e tecnici, i carabinieri sono riusciti a risalire alla filiera del denaro, individuando i soggetti che avevano materialmente architettato la truffa e coloro che avevano ricevuto le somme sui propri conti. L'operazione mette in luce la pericolosità del "Money Muling", un sistema che manipola le vittime attraverso il meccanismo psicologico del guadagno facile.

23/03/2026 14:00
“Auto coinvolta in rapina”, scoperta la truffa del finto maresciallo: denunciato 53enne

“Auto coinvolta in rapina”, scoperta la truffa del finto maresciallo: denunciato 53enne

FERMO - Una coppia di anziani coniugi di Fermo è stata salvata da una truffa orchestrata da un sedicente carabiniere grazie all’intervento tempestivo dei veri militari dell’Arma. L’episodio si è verificato pochi giorni fa e ha visto protagonista un 53enne originario della Campania, già noto alle forze dell’ordine, denunciato dai carabinieri per tentata truffa aggravata. Secondo la ricostruzione dei fatti, i malviventi hanno utilizzato una tecnica consolidata: una telefonata di un falso maresciallo dei carabinieri ha informato i coniugi, rispettivamente di 88 e 87 anni, del presunto coinvolgimento della loro auto in una rapina avvenuta a San Benedetto del Tronto. I truffatori li hanno invitati a recarsi in caserma per chiarire la loro posizione, mentre il 53enne si è recato presso l’abitazione della coppia con l’intento di farsi consegnare gioielli d’oro. Fortunatamente, la figlia dei coniugi è rientrata in casa proprio mentre il truffatore tentava di entrare, costringendolo alla fuga a bordo di un’auto. Grazie alle indagini dei carabinieri di Fermo, il veicolo è stato rintracciato nei pressi di un centro commerciale e l’uomo è stato identificato e denunciato. Il reato di truffa aggravata prevede una pena fino a cinque anni di reclusione. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza della prudenza di fronte a chiamate sospette e del pronto intervento delle forze dell’ordine.

23/03/2026 13:40
Tampona in Corso Cairoli e risulta oltre 4 all’alcol test: patente ritirata a un 38enne

Tampona in Corso Cairoli e risulta oltre 4 all’alcol test: patente ritirata a un 38enne

Macerata – Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi (domenica), intorno alle ore 17, lungo Corso Cairoli, nei pressi dell’incrocio con via Carducci. Due le auto coinvolte in un tamponamento che, fortunatamente, non ha causato gravi conseguenze per le persone. Entrambi i conducenti sono residenti a Macerata. Secondo quanto emerso dai rilievi, la responsabilità del sinistro è stata attribuita a un uomo di 38 anni, nato in Francia ma residente nel capoluogo. Sottoposto ai controlli da parte delle forze dell’ordine, il conducente è risultato positivo all’alcol con valori estremamente elevati: alla prima prova l’etilometro ha segnato 4,22 grammi per litro, mentre la seconda misurazione ha rilevato 3,83 g/l, livelli ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Immediati i provvedimenti: per l’uomo è scattato il ritiro della patente di guida, mentre il veicolo – una Renault Clio – è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca.   La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti intervenuti sul posto, ma l’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e della guida in stato di ebbrezza, purtroppo ancora tra le principali cause di incidenti.

22/03/2026 20:31
San Severino, insulti ai carabinieri durante i controlli Covid: 62enne ai domiciliari 6 anni dopo

San Severino, insulti ai carabinieri durante i controlli Covid: 62enne ai domiciliari 6 anni dopo

Si chiude con una condanna definitiva una vicenda giudiziaria iniziata sei anni fa a San Severino Marche. I carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione pena, disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona, nei confronti di un uomo di 62 anni residente nel comune settempedano. I fatti risalgono al marzo 2020, un periodo segnato dai rigidi controlli per l'emergenza sanitaria, quando l'uomo - già noto alle forze dell'ordine - era stato fermato dai militari per accertamenti. Alla richiesta di chiarire i motivi della sua presenza in quel luogo, il sessantaduenne aveva reagito con frasi ingiuriose e toni oltraggiosi nei confronti dei carabinieri operanti, il tutto avvenuto alla presenza di diverse persone che si trovavano sul posto. A seguito della sentenza passata in giudicato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, l'uomo dovrà ora scontare una pena di quattro mesi di detenzione. Il provvedimento dell'autorità giudiziaria ha stabilito che la pena venga espiata in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione. (Foto di repertorio)

22/03/2026 11:20
Civitanova, ennesimo far west in pieno centro: rissa tra gruppi tra Piazza Conchiglia e Vicolo Marte

Civitanova, ennesimo far west in pieno centro: rissa tra gruppi tra Piazza Conchiglia e Vicolo Marte

Ennesimo sabato sera ad alta tensione nel cuore di Civitanova Marche. Un violento scontro tra due fazioni ha trasformato le vie della movida in un vero e proprio campo di battaglia. L'episodio, iniziato per futili motivi, ha visto coinvolti un cittadino albanese con numerosi precedenti di polizia e un gruppo di cittadini extracomunitari, scatenando il panico tra i passanti e i commercianti della zona. Il parapiglia si è sviluppato con particolare intensità tra Piazza Conchiglia e Vicolo Marte intorno alle 20:30. Durante i tafferugli, un giovane è finito a terra ferito, rendendo necessario l'intervento immediato del 118. Il ragazzo è stato trasportato all'ospedale di Torrette per le cure del caso, ma è stato dimesso poco dopo con una prognosi di cinque giorni. Decisivo è stato l'intervento di un agente della Polizia di Stato fuori servizio che si trovava casualmente sul posto: il poliziotto è riuscito a bloccare uno dei principali protagonisti del disordine, conducendolo direttamente in Commissariato. In pochi minuti la zona è stata presidiata da un massiccio schieramento di forze dell'ordine, con pattuglie della polizia, dei carabinieri e della polizia locale impegnate a riportare la calma e a identificare i presenti. Al momento, diversi soggetti sono stati accompagnati presso gli uffici di pubblica sicurezza per essere interrogati. Gli inquirenti stanno procedendo con gli accertamenti attraverso le dichiarazioni delle parti e, soprattutto, tramite l'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza urbana. Le immagini saranno fondamentali per ricostruire l'esatta dinamica della rissa e stabilire le responsabilità individuali in quello che appare come un ennesimo episodio di microcriminalità urbana che ha scosso la serata civitanovese.

22/03/2026 09:30
Truffa in casa a Macerata: finto visitatore ruba gioielli a una donna

Truffa in casa a Macerata: finto visitatore ruba gioielli a una donna

Un uomo si è presentato intorno alle 12 alla porta di una donna a Macerata, riuscendo a farsi aprire con una scusa credibile, per poi portare via alcuni oggetti di valore custoditi nell’abitazione. Il fatto rientra nella categoria delle truffe domestiche, un fenomeno purtroppo in crescita. Secondo quanto ricostruito, il malvivente si sarebbe mostrato convincente e rassicurante, guadagnandosi la fiducia della vittima e riuscendo così a entrare in casa senza destare sospetti. Una volta all’interno, avrebbe approfittato della situazione per impossessarsi di gioielli e beni preziosi, allontanandosi poco dopo. Solo in un secondo momento la donna si è resa conto di quanto accaduto e ha dato l’allarme. Sul caso stanno indagando le forze dell’ordine, al lavoro per identificare il responsabile e verificare eventuali collegamenti con episodi simili avvenuti a Macerata e nei dintorni.   Le autorità invitano i cittadini alla massima prudenza: è fondamentale non far entrare sconosciuti in casa, anche se si presentano con modi educati o con motivazioni apparentemente affidabili.

21/03/2026 22:40
Recanati, a una festa di compleanno sei bambini intossicati col monossido

Recanati, a una festa di compleanno sei bambini intossicati col monossido

Momenti di paura nella serata di oggi a Recanati, dove durante una festa di compleanno alcuni bambini si sono sentiti male a causa di una probabile presenza di monossido di carbonio.   L’episodio è avvenuto intorno alle 20:30 in contrada Bagnolo, all’interno di una struttura utilizzata per eventi e cerimonie. Nel locale era in corso una festa con diversi bambini quando improvvisamente alcuni presenti hanno iniziato ad accusare malesseri, facendo scattare l’allarme.   Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme ai vigili del fuoco. Dopo i primi soccorsi effettuati direttamente nella struttura, è emerso che all’origine del problema potrebbe esserci stato un elettrodomestico che ha sprigionato monossido di carbonio.   Sei bambini sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti: quattro sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale di Civitanova, mentre altri due sono stati portati con mezzi privati al Salesi di Ancona.   Le loro condizioni non sarebbero gravi, ma sono in corso verifiche per chiarire con precisione quanto accaduto e individuare le cause dell’incidente.

21/03/2026 22:00
San Severino, frontale tra vetture sulla Provinciale due feriti: uno elitrasportato a Torrette

San Severino, frontale tra vetture sulla Provinciale due feriti: uno elitrasportato a Torrette

SAN SEVERINO MARCHE – Incidente nel pomeriggio di oggi, intorno alle 14, lungo la strada provinciale 121, dove per cause in corso di accertamento due vetture si sono scontrate frontalmente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno prestato i primi soccorsi e messo in sicurezza l’area. Il bilancio è di due persone ferite: un 30enne è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, mentre l’altra persona coinvolta è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Camerino. Presenti anche i carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità. (Foto di repertorio) 

21/03/2026 15:16
Corridonia, rubano al supermercato e spruzzano spray al peperoncino: denunciate due donne

Corridonia, rubano al supermercato e spruzzano spray al peperoncino: denunciate due donne

CORRIDONIA – I Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno denunciato in stato di libertà due donne, di 56 e 28 anni, entrambe residenti a Pescara e già note alle forze dell’ordine, ritenute responsabili di un tentato furto aggravato ai danni di un supermercato della zona. L’episodio risale al 13 febbraio scorso, quando le due donne, durante l’orario di apertura del supermercato, si sono dirette direttamente agli scaffali e hanno sottratto diversi profumi e prodotti per la cosmesi, per un valore complessivo superiore ai 100 euro, nascondendoli sotto le giacche. L’addetto alla sicurezza, tuttavia, aveva notato sin da subito l’atteggiamento sospetto delle due donne. Arrivate alle casse, le sospettate hanno tentato di fuggire senza pagare, dando vita a una concitata scena in cui hanno abbandonato la merce e spruzzato dello spray al peperoncino contro l’addetto alla vigilanza e una commessa intervenuta in soccorso, riuscendo infine a dileguarsi nelle vie limitrofe. Grazie alla denuncia del titolare del supermercato, i Carabinieri hanno avviato le indagini, raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza sia all’interno del negozio sia nelle vicinanze. Le registrazioni hanno permesso di ricostruire chiaramente i movimenti delle due donne e di confermare le lesioni provocate dal contatto con la sostanza urticante. Al termine delle indagini, le due donne sono state formalmente denunciate all’autorità giudiziaria per tentato furto aggravato in concorso e lesioni personali.

21/03/2026 12:18
Schianto tra auto e camion sull'A14: tre feriti, uno in codice rosso

Schianto tra auto e camion sull'A14: tre feriti, uno in codice rosso

SENIGALLIA - Mattinata di disagi sull’autostrada A14, dove poco dopo le 8 si è verificato un incidente stradale al chilometro 193 in direzione sud, coinvolgendo un autocarro e un’autovettura. Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco di Senigallia e Fano, che hanno lavorato per estrarre i feriti rimasti incastrati all’interno dell’auto. Una volta liberati, i feriti sono stati affidati alle cure del personale sanitario. Il bilancio dell’incidente è di tre persone coinvolte: una è stata soccorsa in codice rosso, mentre altre due hanno riportato ferite meno gravi. Per consentire le operazioni di soccorso e la successiva rimozione dei mezzi incidentati, il tratto autostradale è stato temporaneamente chiuso al traffico, causando rallentamenti e disagi alla circolazione.   Presenti sul luogo anche gli agenti della Polizia Autostradale, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

21/03/2026 11:21
Lieto fine ad Appignano: ritrovato Sandro Angeloni grazie alla mobilitazione social

Lieto fine ad Appignano: ritrovato Sandro Angeloni grazie alla mobilitazione social

++ AGGIORNAMENTO ORE 19:30 ++ Si è conclusa nel migliore dei modi la giornata di grande apprensione per la comunità di Appignano. Sandro Angeloni, il 77enne scomparso nella mattinata di oggi dal centro cittadino, è stato ritrovato. L'uomo, che si era allontanato a piedi e di cui si erano perse le tracce intorno alle 10:30, è stato rintracciato a diversi chilometri di distanza da casa, visibilmente provato ma in buone condizioni di salute. La svolta nelle ricerche è arrivata grazie alla straordinaria catena di solidarietà innescata dall'appello della nuora, Daniela Zepponi, le cui centinaia di condivisioni hanno permesso di raccogliere segnalazioni decisive per il ritrovamento. Con un nuovo post carico di emozione, Daniela Zepponi ha voluto informare tutti i cittadini del ritrovamento, ringraziando chiunque abbia fornito informazioni utili: "Con il cuore colmo di gratitudine condividiamo la nostra gioia! Abbiamo trovato Sandro, molto provato ma lucido, a chilometri da casa. E non sarebbe stato possibile senza le indicazioni delle persone che mi hanno scritto e chiamato. Questo significa essere comunità. Grazie grazie grazie!!!". ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Ore di profonda ansia per la comunità di Appignano. Dalle 10:30 di questa mattina non si hanno più notizie di Sandro Angeloni, un pensionato di 77 anni allontanatosi dal centro cittadino. L'allarme è scattato immediatamente e ha mobilitato le forze dell'ordine, che sono impegnate nelle ricerche per rintracciare l'uomo.  A dare forza alle operazioni di ricerca è stato l'appello social lanciato dalla nuora, Daniela Zepponi (Presidente CNA Impresa Donna Marche e Macerata), che è stato condiviso in pochi minuti da centinaia di cittadini in tutta la provincia. Sandro Angeloni è stato visto l'ultima volta nei pressi della tabaccheria in centro. È alto circa 1,70 metri, ha gli occhi azzurri e alcune difficoltà motorie e di linguaggio. Al momento della scomparsa indossava una giacca di pelle lunga, pantaloni neri e scarpe nere. Riportiamo integralmente il messaggio diffuso da Daniela Zepponi per agevolare le ricerche: "Vi chiedo aiuto. Stamattina mio suocero, Sandro Angeloni, è scomparso alle 10.30 dal centro di Appignano, accanto alla tabaccheria. È alto circa 1.70, ha gli occhi azzurri. Cammina un po' a fatica e parla poco. I carabinieri si sono già attivati ma io vi chiedo il grande aiuto di condividere il più possibile la sua foto. Potrebbe essere stanco, potrebbe essere caduto, potrebbe essersi allontanato in auto magari fidandosi di qualcuno. Indossa una giacca di pelle lunga pantaloni nere e scarpe nere. Ogni cosa potrebbe esserci di aiuto. Ogni secondo conta. Potete contattare i carabinieri o direttamente me su Facebook o al numero 3381062974. Tutta la famiglia vi ringrazia". I carabinieri sono già attivamente impegnati sul territorio, setacciando le zone limitrofe al centro storico e verificando ogni segnalazione utile. La famiglia invita chiunque creda di averlo avvistato o abbia informazioni, anche minime, a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o il recapito telefonico fornito nell'appello.

20/03/2026 18:50
Incidente a Passo di Treia: operaio di 56 anni colpito da un blocco di cemento e trasferito a Torrette

Incidente a Passo di Treia: operaio di 56 anni colpito da un blocco di cemento e trasferito a Torrette

Un infortunio sul lavoro ha mobilitato i soccorsi nella tarda mattinata di oggi in contrada San Marco Vecchio, a Passo di Treia. Intorno alle 12:30, un operaio di 56 anni di origini albanesi è rimasto gravemente ferito mentre era impegnato nel montaggio della copertura di alcuni nuovi capannoni in costruzione. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri della stazione di Treia, intervenuti prontamente sul posto per i rilievi, l'uomo stava lavorando per conto di una ditta di Chieti che opera in regime di subappalto. Per cause che restano ancora al vaglio delle autorità, un pesante blocco di cemento è precipitato colpendo in pieno la mano destra del lavoratore. L'impatto è stato violentissimo e ha causato lo schiacciamento dell'arto con la subamputazione di quattro falangi. Immediata è scattata la macchina dei soccorsi: il personale del 118, dopo aver prestato le prime cure sul posto e valutata la gravità del trauma, ha richiesto l'invio dell'eliambulanza. Il 56enne è stato quindi trasferito d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Restano da accertare le responsabilità e l'esatta dinamica che ha portato alla caduta del blocco durante le operazioni di posa della copertura.

20/03/2026 18:10
Matelica, locale sospeso per 7 giorni: "Motivi di sicurezza e ordine pubblico"

Matelica, locale sospeso per 7 giorni: "Motivi di sicurezza e ordine pubblico"

Un esercizio commerciale di Matelica è stato sospeso per 7 giorni dalla Polizia di Stato, a seguito di un provvedimento disposto dal questore di Macerata, Luigi Mangino. La sospensione riguarda la licenza di somministrazione di alimenti e bevande ed è stata adottata dagli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura. Il provvedimento è il frutto di una serie di controlli sul territorio che hanno evidenziato criticità significative. Nel corso delle attività investigative condotte dagli agenti, l’esercizio commerciale era già stato collegato a operazioni relative agli stupefacenti, conclusesi con alcuni arresti, e successivamente erano emerse diverse irregolarità amministrative. Inoltre, era stata rilevata la presenza abituale di persone con precedenti penali all’interno del locale. Alla luce della situazione complessivamente accertata, il questore ha ritenuto necessario intervenire con una misura concreta a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, disponendo la sospensione temporanea della licenza. Ulteriori verifiche sugli aspetti autorizzatori del locale sono in corso da parte della Polizia di Stato, per garantire che la regolarità dell’esercizio sia pienamente ristabilita.

20/03/2026 14:40
Furti a Macerata e Corridonia: 29enne denunciato due volte in 24 ore

Furti a Macerata e Corridonia: 29enne denunciato due volte in 24 ore

I Carabinieri del comando provinciale di Macerata hanno deferito in stato di libertà, nel giro di 24 ore, un cittadino tunisino di 29 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di ricettazione e furto aggravato. Il primo intervento è scaturito dall’attività dei militari del Nor – Sezione Radiomobile di Macerata. Durante un controllo nel centro cittadino, l’uomo è stato trovato in possesso di numerosi capi di abbigliamento e calzature, ancora confezionati ed etichettati, per un valore di circa 250 euro. Non essendo in grado di giustificare la provenienza della merce, il giovane è stato denunciato per ricettazione. Il materiale sequestrato è ora sottoposto ad accertamenti per individuare i legittimi proprietari. Nonostante la denuncia del giorno precedente, il 29enne ha colpito nuovamente a Corridonia. La pronta segnalazione del personale di un noto supermercato ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Corridonia di intervenire immediatamente. L’uomo è stato bloccato all’uscita del negozio, subito dopo aver oltrepassato le casse senza pagare, con un borsone contenente prodotti per la cura della persona, biancheria, alimenti e un elettrodomestico, per un valore di 76 euro.   Per questo secondo episodio il giovane è stato nuovamente deferito all’autorità giudiziaria, questa volta per furto aggravato. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita al responsabile del punto vendita che ha formalizzato la denuncia presso il locale Comando dei Carabinieri.

20/03/2026 13:00
San Severino, insulta e minaccia gli agenti della polizia locale dopo la multa: 62enne condannato

San Severino, insulta e minaccia gli agenti della polizia locale dopo la multa: 62enne condannato

Si è conclusa con una condanna a nove mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista un uomo di 62 anni residente a Treia, riconosciuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale dal Tribunale di Macerata. I fatti risalgono al gennaio 2019 e si sono verificati nell’area di sosta esterna dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”. Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento, due agenti della Polizia Locale, impegnati in un servizio di controllo della sosta, avevano rilevato una violazione al Codice della Strada: un’utilitaria, di proprietà dell’uomo, era parcheggiata in zona vietata. All’uscita dal nosocomio, il proprietario del veicolo, accortosi della sanzione in corso, avrebbe reagito con una violenta escalation di insulti e minacce nei confronti degli operatori. La situazione è rapidamente degenerata, con espressioni verbali sempre più aggressive, fino a comprendere minacce personali e ritorsioni. Non solo: l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, si sarebbe inizialmente rifiutato di fornire le proprie generalità e di esibire i documenti di identità, ostacolando di fatto l’operato degli agenti. La condotta ha causato l’interruzione del servizio di controllo per circa 45 minuti, impedendo lo svolgimento delle normali attività istituzionali. Solo dopo ripetute richieste, il 62enne ha infine consegnato i documenti, consentendo l’identificazione. Nel determinare la pena, il giudice monocratico ha tenuto conto della gravità del comportamento, evidenziando il dolo specifico, ossia la volontà di opporsi con minacce e atteggiamenti intimidatori a un atto d’ufficio. A incidere sulla decisione anche i precedenti penali dell’imputato, già coinvolto in episodi analoghi di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

20/03/2026 10:22
Civitanova, ruba monopattino elettrico: ladro incastrato dalle telecamere di videosorveglianza

Civitanova, ruba monopattino elettrico: ladro incastrato dalle telecamere di videosorveglianza

 Nelle ultime 48 ore, la Polizia Locale di Civitanova Marche ha portato a termine due operazioni significative di polizia giudiziaria, dimostrando quanto la digitalizzazione sia ormai un elemento chiave nelle attività di prevenzione e repressione. Il primo intervento riguarda il furto di un monopattino elettrico avvenuto nel primo pomeriggio di martedì lungo corso Umberto I. Un uomo di circa trent’anni, italiano, residente in città e già noto alle forze dell’ordine, ha approfittato di un momento di distrazione del proprietario per impossessarsi del mezzo e allontanarsi rapidamente. Determinante si è rivelato il sistema di videosorveglianza comunale: le immagini registrate hanno consentito agli agenti di ricostruire con precisione l’accaduto e identificare il responsabile nel giro di poche ore. La mattina successiva, gli operatori si sono recati presso l’abitazione del sospettato, recuperando la refurtiva e mettendola a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo è stato denunciato per furto aggravato. Parallelamente, durante i controlli a campione nel centro cittadino, un secondo intervento ha portato al sequestro di un documento sospetto. Un giovane di 24 anni, cittadino egiziano regolarmente residente nel territorio nazionale, è stato fermato per un controllo e ha esibito una patente apparentemente regolare. Tuttavia, grazie all’esperienza degli agenti e all’utilizzo di strumenti tecnici di verifica, sono emerse alcune anomalie. Il confronto con i modelli internazionali ha evidenziato difformità tali da rendere necessario il sequestro del documento, che sarà ora sottoposto ad ulteriori accertamenti specialistici. Questi episodi riportano l’attenzione sull’importanza degli investimenti nella rete di videosorveglianza cittadina. Non solo deterrente, ma vero e proprio supporto investigativo, il sistema consente di risolvere rapidamente casi che un tempo sarebbero rimasti irrisolti. Le telecamere risultano fondamentali anche nella ricostruzione di incidenti stradali, specialmente nei casi di fuga o omissione di soccorso, permettendo di individuare elementi decisivi come targhe e modelli dei veicoli coinvolti. Soddisfazione è stata espressa dal comandante della Polizia Locale, Cristian Lupidi, che ha sottolineato il valore della sinergia tra tecnologia e competenza umana. Proprio in questa direzione, ha annunciato, saranno presto ufficializzate nuove collaborazioni strategiche volte a rafforzare ulteriormente l’efficacia operativa del corpo.

20/03/2026 10:00
"Sua figlia è in arresto": anziana tolentinate truffata per 2.500 euro, denunciati due giovani

"Sua figlia è in arresto": anziana tolentinate truffata per 2.500 euro, denunciati due giovani

Una nuova, odiosa truffa ai danni di un'anziana è stata scoperta dai carabinieri della stazione di Tolentino. Al termine di una serrata attività investigativa, i militari hanno denunciato a piede libero due cittadini italiani, rispettivamente di 33 e 19 anni, residenti tra le province di Latina e Napoli, ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di una donna di 77 anni. L'operazione è scattata a seguito della querela sporta dalla vittima, la quale ha permesso agli inquirenti di ricostruire il cinico modus operandi utilizzato dai malviventi per sottrarle denaro e preziosi. Il raggiro è iniziato con una telefonata da parte di un uomo che, spacciandosi per un "maresciallo dei carabinieri", ha riferito alla signora una notizia drammatica: la figlia, alla guida dell'auto di famiglia, aveva appena investito una bambina. Con toni autoritari e pressanti, il truffatore ha spiegato che era necessario versare immediatamente una somma di denaro per evitare che la figlia finisse in carcere. Sfruttando lo stato di shock e la manipolazione emotiva in cui era caduta la donna, il sedicente militare l'ha convinta a consegnare quanto in suo possesso. Poco dopo, un complice si è presentato alla porta della vittima: terrorizzata per le sorti della figlia, la 77enne ha consegnato contanti e monili in oro per un valore complessivo di circa 2.500 euro. Solo dopo aver contattato telefonicamente la figlia, la donna si è resa conto dell'inganno e si è rivolta immediatamente alla caserma. I carabinieri di Tolentino hanno avviato subito le ricerche, incrociando le testimonianze raccolte con la visione meticolosa dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata presenti nella zona. Grazie all'analisi dei filmati, i militari sono riusciti a risalire all'identità dei due giovani trasfertisti, portando così alla loro denuncia all'autorità giudiziaria.  

19/03/2026 15:00
San Severino, derubato di 14mila euro col finto numero dei carabinieri: ecco cos'è la truffa dello "Spoofing"

San Severino, derubato di 14mila euro col finto numero dei carabinieri: ecco cos'è la truffa dello "Spoofing"

Un sofisticato raggiro informatico, capace di manipolare non solo la tecnologia ma anche la percezione psicologica della vittima, è stato scoperto dai carabinieri della stazione di San Severino Marche. I militari, a seguito di un’articolata attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà un 49enne di origini napoletane, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di una truffa aggravata ai danni di un cittadino settempedano di 57 anni. L’indagine ha permesso di ricostruire un meccanismo criminale "micidiale" che ha portato alla sottrazione di ben 13.900 euro, confluiti su una carta Postepay Evolution intestata al denunciato. I carabinieri sono risaliti al responsabile attraverso un meticoloso tracciamento delle operazioni bancarie, scaturito dalla denuncia della vittima che aveva visto svanire i propri risparmi in pochi istanti. Il truffatore ha messo in atto una combinazione di due tecniche informatiche particolarmente insidiose. Tutto è iniziato con lo "Smishing", ovvero l'invio di un SMS ingannevole che allertava l'uomo su presunte anomalie del suo conto corrente. Subito dopo è scattato il "Caller ID Spoofing": sul display del cellulare della vittima è apparso il numero reale del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata (0733.4061). Dall'altro capo del telefono, un sedicente "Maresciallo dei Carabinieri" ha convinto il 57enne che il suo conto fosse sotto attacco hacker. Con estrema abilità persuasiva, il truffatore ha indotto l'uomo a effettuare un bonifico istantaneo verso un presunto "conto sicuro" per mettere in salvo il denaro. Una volta eseguita l'operazione, la vittima si è resa conto troppo tardi di essere caduta in una trappola tesa utilizzando l'autorevolezza dell'Arma come esca. A seguito di questo grave episodio, i carabinieri raccomandano la massima attenzione e invitano la popolazione a non agire mai d'impulso. Grazie allo Spoofing, i criminali possono far apparire sui telefoni numeri di caserme, banche o uffici postali, ma è fondamentale ricordare che le forze dell'ordine non chiedono mai denaro, bonifici o trasferimenti su carte prepagate per "mettere al sicuro" i beni dei cittadini. In caso di chiamate sospette da enti ufficiali, il consiglio è quello di riagganciare immediatamente, attendere qualche minuto e richiamare il numero ufficiale (cercandolo autonomamente e non dall'elenco delle chiamate perse) o contattare il Numero Unico di Emergenza 112. È altrettanto vitale non cliccare mai su link contenuti in sms che richiedono credenziali bancarie. Per qualsiasi dubbio, i carabinieri invitano i cittadini a rivolgersi sempre alla Stazione più vicina per una verifica immediata.

19/03/2026 14:50
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