"Abbiamo preso nuovi provvedimenti che riguardano la provincia di Pesaro Urbino e non solo. Da oggi a mezzogiorno si è deciso di aprire il pozzo del Burano per 200 litri al secondo. La situazione dell'idropotabile infatti è maggiormente drammatica per questa provincia". Così l'assessore regionale alle Risorse Idriche delle Marche Stefano Aguzzi a proposito dell'emergenza idrica visto il perdurare del grande caldo. A margine del consiglio regionale, Aguzzi ha spiegato che il prossimo 2 agosto la Regione chiederà lo stato di emergenza al governo.
"C'è una riunione del comitato di emergenza prevista per quella data - ha dichiarato l'assessore - alla fine della quale scaturirà la richiesta di stato di emergenza. Aspettavamo di attivare il pozzo del Burano e di attivare le autobotti in zone montagna quindi i presupposti ci sono tutti".
Altra situazione di grossa sofferenza è infatti riscontrata nei luoghi di montagna del Maceratese - Ussita, Visso e Pieve Torina - dove ci sono degli allevamenti "che hanno grosse difficoltà per essere abbeverati e di conseguenza hanno richiesto servizio di autobotti”, ha spiegato Aguzzi. “Come lo scorso anno da parte nostra, della protezione civile, abbiamo deciso di fornirle". Il fiume Metauro, in provincia di Pesaro Urbino, "è quasi a secco e gli invasi sono al 20 per cento dalla loro potenzialità, quindi questione di pochi giorni e non ci sarebbe più acqua da attingere per gli acquedotti di Fano e di Pesaro.
“Vogliamo sperare - ha concluso - che l'apertura del pozzo del Burano possa bastare per gestire nei prossimi giorni questa emergenza, perché già abbiamo 150 litri al pozzo di Sant'Anna che è già attivato da una settimana e abbiamo ridotto di 150 litri il rilascio dell'acqua dagli invasi per mantenere vivo il fiume Metauro". In annate precedenti anni il pozzo era stato aperto per 300 litri e, "in casi di altissima emergenza anche per 400 liti si cerca di attenuare al massimo la pressione su quel territorio, su quella fonte di acqua per quanto sarà possibile".
Ciclista di 34 anni cade in un dirupo: soccorso e trasferito in eliambulanza all'ospedale Torrette di Ancona. La segnalazione è scattata questa mattina, a seguito dell'incidente avvenuto all'interno del Bike Park di Frontignano, nel territorio comunale di Ussita.
Sul posto è intervenuto prontamente il personale del 118 per fornire i soccorsi necessari: a seguito dei traumi riportati dal giovane, i sanitari hanno ritenuto opportuno richiedere l'ausilio dell'elisoccorso. Successivamente, il 34enne - caduto in un burrone per un paio di metri - è stato trasferito in codice rosso presso l'ospedale regionale Torrette di Ancona, ma non si troverebbe in pericolo di vita.
Il Comune di Ussita e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini insieme per un importante intervento di riqualificazione paesaggistica. È stato infatti approvato il progetto esecutivo per la rimozione delle strutture di linea, delle funi e dei meccanismi e opere elettromeccaniche della funivia bifune a “va e vieni” denominata “OB02 Vallone di Selvapiana – Malghe delle spigare” sita a Frontignano.
“Si tratta di strutture non più utilizzate da quasi trent’anni, per l’esattezza l’ultimo esercizio aperto al pubblico avvenne nell’estate del 1994” sottolinea il sindaco Silvia Bernardini. La linea, che aveva una portata massima di 300 persone/ora, è caratterizzata dalla presenza di due sostegni intermedi alti 23 e 13 metri, di forte impatto visivo. L’intervento prevede, oltre alla demolizione dei due piloni, la rimozione delle funi di collegamento e lo smontaggio delle apparecchiature elettromeccaniche di stazione.
“Un plauso e un ringraziamento sincero vanno al Comune di Ussita per aver, insieme al Parco, lavorato per raggiungere questo obiettivo” dichiara il presidente del Parco, Andrea Spaterna. I lavori contemplano anche l’utilizzo di elicotteri, data la difficoltà nel raggiungere l’area con attrezzature e strumentazioni idonee. Il piano di volo verrà concordato con i tecnici del Parco per limitare l’interferenza con la fauna, in particolare con la popolazione di camosci.
“Sono state previste tutta una serie di misure di mitigazione per rendere minimo l’impatto del cantiere” prosegue Spaterna. “Sono lavori impegnativi, che richiederanno cura ed attenzione, ma siamo soddisfatti” concludono Bernardini e Spaterna, “del risultato raggiunto che porterà a rimuovere una struttura inutile e non più utilizzabile e che, finalmente, restituirà un profilo pulito ed armonico alle nostre montagne”.
Partiranno tra agosto e settembre partono una serie di importanti interventi che vedono l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche nelle vesti di soggetto attuatore. Si tratta di ben 17 azioni distinte di demolizione post sisma che verranno messe in atto nei Comuni di Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Pieve Torina, e che riguarderanno sia edifici privati sia pubblici.
“Data la necessità di affrontare le demolizioni con un programma omogeneo su tutto il territorio interessato – ha spiegato l’assessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli - l’Usr ha predisposto 17 interventi indipendenti, distinti per caratteristiche di cantierizzazione. La difficoltà principale è derivata dalla predisposizione dei procedimenti per l’affidamento sia dei servizi di progettazione sia delle modalità d’appalto, che nel tempo sono stati disciplinati differentemente dalle diverse Ordinanze speciali emesse”.
“Lo smontaggio controllato, la demolizione di taluni edifici e la rimozione delle macerie – ha aggiunto il direttore dell’Ufficio Ricostruzione, Marco Trovarelli - si rendono necessari perché impediscono o ostacolano la ricostruzione dei centri storici e delle frazioni, senza contare la pericolosità dovuta a possibili ulteriori crolli. Un lavoro impegnativo ma imprescindibile per il futuro di questi territori, che ha coinvolto il settore Attuazione ordinanze speciali, guidato dall’ingegner Giuseppe Laureti”.
Il programma d’intervento
A Castelsantangelo sul Nera ci sarà l’intervento più massiccio: ben 179 edifici verranno demoliti sia nel capoluogo che nelle frazioni di Macchie, Nocelleto, Nocria, Gualdo, Rapegna e Vallinfante. Il tutto attraverso un programma strutturato su 11 interventi, che prevede la consegna dei progetti definitivi/esecutivi entro fine luglio, con la conclusione della procedura negoziata per l’affidamento lavori prevista entro settembre. Contemporaneamente, seguirà l’avvio della procedura aperta per l’affidamento dei servizi di trasporto e smaltimento delle macerie.
Ad Ussita, oltre a quella di 12 edifici tra il capoluogo e le frazioni di Sorbo e Castelfantellino, è prevista anche la demolizione del Cimitero Monumentale di Castelfantellino. Anche qui le tempistiche prevedono la consegna del progetto definitivo-esecutivo entro luglio e l’affidamento dell’appalto entro la metà di settembre. Stesso discorso per il cimitero, uno dei luoghi più suggestivi dei Monti Sibillini che vanta origini millenarie prima come castello, poi come luogo destinato ad ospitare i defunti.
A Pieve Torina ci sono 12 edifici da demolire nelle frazioni di Appennino, Seggiole, Tazza e Colle di Casavecchia, il cui iter prevede la consegna del progetto definitivo/esecutivo entro fine luglio, cui seguirà l’avvio della manifestazione di interesse finalizzata alla procedura negoziata per lavori e servizi, in rampa di lancio per l’inizio di agosto. L’affidamento dell’appalto, invece, è previsto entro la metà di settembre.
Infine Visso, dove l’intervento è strutturato in tre lotti distinti tra capoluogo, Borgo San Giovanni e Villa Sant’Antonio per portare a termine la demolizione di 77 edifici. Entro luglio ci sarà l’affidamento diretto dei servizi di progettazione, con consegna dei progetti entro metà agosto. Successivamente, scatterà l’affidamento diretto di lavori e servizi, previa richieste di preventivi entro la fine di agosto. L’affidamento di lavori e servizi è previsto entro la fine di settembre.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica, intorno alle ore 18. Un ragazzo di 32 anni percorreva in solitaria con la sua bici le discese del Free Ride Bike Park di Frontignano (Ussita), quando ha improvvisamente perso il controllo del mezzo. Il giovane, cadendo in corsa, ha sbattuto violentemente l’addome contro il manubrio e riportato ulteriori contusioni.
Intervenuti sul posto dopo pochi minuti dalla segnalazione, i medici del 118 hanno prestato le prime cure e, successivamente, ordinato il trasporto d’urgenza del 32enne in ambulanza verso l’Ospedale di Macerata in codice rosso, per essere sottoposto a ulteriori accertamenti.
È stato sottoscritto oggi, nell’appuntamento più importante per il settore del turismo, la BIT di Milano, un’intesa tra i Comuni di Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita che hanno deciso di unire le forze verso una strategia di sviluppo e progettazione unitaria, siglando un Protocollo per la costituzione del primo Distretto turistico dei Monti Sibillini. Alla firma erano presenti l’assessore regionale Guido Castelli, delegato alla Ricostruzione e Lara Magoni, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia.
“Le comunità hanno saputo individuare progettazioni strategiche con lungimiranza, ma anche con coraggio; infatti le stesse richiedono una forte rete istituzionale per garantire i tempi rapidi imposti dal fondo complementare” - specifica l’assessore Guido Castelli, delegato alla Ricostruzione e presente alla BIT di Milano. “Questo Protocollo di intesa rafforza questa comunità e intensifica il confronto con tutte le parti attive, definendo ulteriori sinergie e individuando con oculatezza future progettazioni, integrando le visioni e ottimizzando al meglio le varie tipologie di fondi disponibili”
Quello siglato è un accordo di durata pluriennale che, dopo aver definito obiettivi strategici e linee guida per lo sviluppo economico e sociale del territorio dell’alta montagna - insieme alle risorse stanziante nel Fondo Complementare PNRR Sisma - vuole avviare azioni capaci di superare i punti di debolezza e creare nuove opportunità di sviluppo nei luoghi che custodiscono le vette più alte dei Monti Sibillini. L’obiettivo è quello di definire un prodotto turistico di qualità e sostenibile dal punto di vista naturalistico ed economico, in grado di destagionalizzare l’offerta turistica e diventare attrattivo rispetto alla domanda, innalzando il livello di servizio offerto.
Una strategia che avvia una pianificazione congiunta di rigenerazione urbana con logiche sovra comunali e di sviluppo integrato. Una strategia che vuole attivare maggiori energie sugli asset a oggi più deboli a causa di investimenti mancanti da decenni, come quelli necessari per rilanciare il turismo della ‘neve’, e riqualificare e rifunzionalizzare i borghi, tornando a farli essere centri nevralgici dei Sibillini. Si vogliono superare, inoltre, le problematiche più evidenti, come lo spopolamento, diventando attrattivi verso giovani, attivando anche partenariati pubblici privati.
Un 47enne, residente a Moie di Maiolati Spontini, è morto, questa mattina, a Frontignano di Ussita. A stroncarlo è stato un arresto cardiaco. L'uomo stava partecipando ad un corso di alpinismo organizzato dal CAI di Macerata, quando si è accasciato al suolo, in prossimità del Cristo delle Nevi, noto punto panoramico. La vittima è Massimiliano Mancinelli.
Inutile l'intervento del Soccorso Alpino della Stazione di Macerata, allertato dagli altri partecipanti e dagli istruttori. Non sono serviti i disperati tentativi di salvare l'uomo: per il 47enne non c'è stato nulla da fare, nonostante i numerosi tentativi di fargli riprendere conoscenza tramite massaggio cardiaco, protrattisi per oltre 40 minuti.
Inizialmente era stato anche attivato dal 118 l'elisoccorso di stanza a Fabriano, ma le condizioni meteo proibitive hanno fatto si che la missione aerea fosse abortita. Sul posto presenti anche i Carabinieri.
La salma è stata traslata a valle e condotta con tecniche alpinistiche al piazzale dell'ex Hotel Felicita, per essere poi trasportata all'obitorio dell'ospedale di Camerino ed essere riconsegnata ai familiari e messa a disposizione dell'autorità giudiziaria.
“L’apertura degli impianti sciistici di Frontignano rappresenta una fase di ripartenza e dimostra che dopo un periodo buio c’è sempre un’opportunità. Un appuntamento desiderato e auspicato da tutta la comunità marchigiana, nonché una tappa fondamentale per il nostro entroterra". Queste le parole del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, accolto questo pomeriggio dal sindaco di Ussita Silvia Bernardini all’inaugurazione della stazione sciistica di Frontignano. Presenti, tra gli altri, gli assessori regionali al Lavoro, Stefano Aguzzi e alla Ricostruzione Guido Castelli.
"Finalmente riparte quello che rappresenta un importante volano per il turismo per tutta la nostra regione - aggiunge Acquaroli -, che può dare nuovo impulso e speranza a un territorio duramente colpito. Nell’epoca in cui stiamo vivendo tra sisma, pandemia e ora la guerra che lambisce l’Europa, si ha bisogno di tanta forza ed energia. Sono convinto che uniti su progetti concreti si può far ritrovare al nostro territorio una forte consapevolezza dei propri mezzi, ma soprattutto una notevole capacità di reazione”.
“In questo bellissimo paesaggio montano – ha sottolineato Aguzzi - l’inaugurazione di oggi vuole rappresentare l’esempio della condivisione e del lavoro di squadra realizzato dove tutti quanti noi ci crediamo per il rilancio complessivo della nostra regione”.
“Con il Pnrr aree sisma – ha detto Castelli – abbiamo finanziato e creduto fortemente nella riqualificazione degli impianti di risalita. La dimostrazione che si tratta di una strada giusta e corretta ce lo dimostra il caso di Frontignano dove si è trovato un accordo pubblico-privato capace di rilanciare gli impianti. Presto presenteremo uno studio dell’Università Politecnica delle Marche che evidenzia l’importanza e la strategicità del turismo della neve dei monti Sibillini”.
Soddisfatta il sindaco che ha rimarcato come “gli impianti di risalita sono importanti non solo per Ussita, ma per tutti i marchigiani. Abbiamo creduto in questo progetto dando anima e amore affinché Frontignano potesse tornare la perla dei Sibillini”.
Dopo oltre 5 anni dagli eventi sismici che hanno colpito il comune montano sono terminate le operazioni di collaudo degli impianti funiviari gestiti dalla società funivie Bolognolaski. Non tutti gli impianti sono stati affidati in gestione, perché alcuni sono ancora oggetto di lavori di ripristino e per loro sarà successivamente aperto un bando ad hoc.
Sta di fatto che ora Frontignano è pronta per tornare ad accogliere turisti, sportivi ed appassionati di sci. Sia l’amministrazione comunale che la società hanno voluto esprimere un forte ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo difficile e prestigioso.
La riapertura di Frontignano è un evento strategico per l’economia non solo di Ussita ma di tutto l’entroterra. E oltre l’economia questo evento ha anche una forte valenza sociale per una zona, quella della vallata dell’Alto Nera, che vive da sempre di turismo e di passione.
Frontignano riapre gli impianti: si torna a sciare. Grandissima attesa per i numerosi appassionati di sport invernali che finalmente potranno tornare a godere del Parco dei Monti Sibillini sotto la neve; tutte le informazioni sui servizi, meteo, piste, si possono trovare sul sito: frontignano360.it
In occasione dell’evento saranno in funzione le due seggiovie quadriposto Saliere e Belvedere, il tapis roulant del campo scuola e ad accogliervi il Saliere Sibillini Mountain Lounge tutto rinnovato. La Contram s.p.a. in accordo con Fontignano360 e Bolognola Ski, mette a disposizione un servizio navetta nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 marzo 2022 a partire dalle 08:30 e fino alle 16:30 per raggiungere il Rifugio Le Saliere (Seggiovia Schiancio/Saliere).
La navetta effettuerà un collegamento a circuito continuo partendo da via di Monte Bove all’altezza dell’incrocio con l’ex Hotel Domus fino al Piazzale Rifugio Le Saliere (Seggiovia Schiancio/Saliere). Gli utenti che vorranno fruire del servizio di bus navetta dovranno essere provvisti di mascherina FFP2 e Green Pass Rafforzato (vaccino o guarigione).
Dopo oltre 5 anni dagli eventi sismici del 2016 riapre, da sabato, la stazione sciistica di Frontignano di Ussita. A darne notizia è il Comune montano, attraverso la sindaca Silvia Bernardini.
"Con grande soddisfazione - dice la sindaca - l'amministrazione comunale e la Società funivie Bolognolaski comunicano che sono terminate le operazioni di collaudo delle seggiovie Pian dell'Arco - Belvedere e Lo Schiancio - .
Le Saliere, svolte nella giornata odierna da parte dei funzionari dell'Ansfisa, Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali che, dal primo gennaio 2022, è subentrata nelle competenze già attribuite all'Ustif di Venezia".
"Dopo quasi 6 anni dai terremoti che hanno reso inagibili gli impianti funiviari, e dopo l'individuazione del nuovo gestore nella Società funivie Bolognolaski, con questo ultimo passaggio, appunto, si annuncia con immensa soddisfazione la riapertura della stazione turistica già a partire dal fine settimana del 26 febbraio", aggiunge Bernardini.
È stata sottoscritta oggi la convenzione tra il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini e il direttore della Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici dell'Agenzia del Demanio, Filippo Salucci.
La convenzione affida alla Struttura dell'Agenzia la progettazione e il monitoraggio di 39 interventi su caserme e strutture demaniali da ricostruire in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, indicati dall'ordinanza speciale in deroga numero 27 firmata lo scorso 14 ottobre dal commissario Legnini.
Gli edifici finanziati dall'ordinanza, che sono soprattutto caserme danneggiate dal sisma, si trovano nei Comuni di Camerino, Arquata del Tronto, Montegallo, Fiastra, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Visso, Castelsantangelo Sul Nera, Ussita, Ascoli Piceno, San Severino Marche, Montemonaco, Castignano, Tolentino, Accumoli, Amatrice, Cittaducale, Rieti, Fiuminata, Norcia, Sant'Anatolia di Narco, Spoleto, Cerreto di Spoleto, Montereale, Sulmona, Teramo e Castelli.
La Struttura per la progettazione dell'Agenzia Demanio si occuperà delle fasi preliminari, di project management, di supporto tecnico e monitoraggio della maggior parte degli interventi, 39 su un totale di 41 (dei restanti due se ne occuperà l'Arma dei carabinieri), con l'obiettivo di rendere il processo più snello e coordinato possibile, garantendo allo stesso tempo i più alti standard di sicurezza sismica ed efficienza energetica degli edifici da realizzare o riparare.
A coordinare gli interventi dell'ordinanza resta comunque il Tavolo permanente istituito e presieduto da Legnini ."Si tratta di un'ordinanza importante e innovativa - sottolinea il commissario - sia per le procedure introdotte sia per l'impatto che avrà sul territorio, dato che questi presidi sono fondamentali non solo per le forze dell'ordine che così ritroveranno delle sedi nuove, ma anche per le comunità a cui restituiamo luoghi strategici per la sicurezza e che spesso fanno parte anche del bagaglio identitario del paesaggio cittadino che il terremoto ha così radicalmente sconvolto"
I sindaci di Ussita, Bolognola, Fiastra, Sarnano e Castelsantangelo Sul Nera, intervengono in merito alle dichiarazioni dell’ex assessore regionale Anna Casini che ha considerato le risorse per gli impianti di risalita dei comuni del maceratese "come caduti dall’alto e non frutto di una programmazione condivisa con il territorio".
“Si tratta invece di progetti nati dal basso - spiegano i sindaci in una nota congiunta- che sono di straordinaria importanza per i territori le cui popolazioni meriterebbero rispetto da chi, fino a ieri al governo regionale, non ha saputo indicare una strada per la ripartenza, affermano in una nota congiunta. È infatti il ritardo delle risposte alle urgenti necessità di vita delle nostre comunità il tema su cui l’ex assessore dovrebbe meditare. La politica, purtroppo, ha la memoria corta, e si tende a scaricare su altri, responsabilità che appartengono in primis a chi ha avuto la possibilità di fare e non ha fatto".
"Spiace e desta preoccupazione - proseguono - che la responsabile ANCI Marche, Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, autoproclamatasi portavoce dei sindaci del cratere, non abbia speso a tutt’oggi nessuna parola in difesa delle nostre comunità. strumentalizzare il sisma per fini partitici rappresenta un atto di sciacallaggio al quale non si può rimanere indifferenti né silenti. Pertanto, rivendichiamo proprio la progettualità dal basso per il ripristino e il miglioramento di quel che c’era dal punto di vista sciistico per garantire un’offerta turistica al passo con i tempi e che possa portare benessere e sviluppo non solo d’inverno ma tutto l’anno. Il fatto è che se non vivi in montagna non né capisci i problemi, non sei capace di individuare soluzioni e rischi, purtroppo, di “scivolare”, come nel caso della Casini”.
Tappa ad Ussita per la Befana, accompagnata dal personale del Soccorso Alpino. Anche quest'anno, come da tradizione, il 6 gennaio i volontari della Stazione di Macerata sono stati presenti a Ussita per consegnare dolcetti e far divertire i bambini.
Una bella iniziativa ormai consolidata, attesa e ricordata con gioia dai piccoli abitanti. Leccornie di vario tipo sono state distribuite, inoltre dalla Befana che ha fatto tappa nel comune montano, intorno alle 15. Nel pomeriggio un’altra vecchina è approdata anche a Pieve Torina al Palazzetto dello sport, nel rispetto della normativa anticontagio.
Approvata in via definitiva la nuova Legge di Bilancio 2022 con 355 voti a favore. Tante le modifiche introdotte dal testo, dalla riforma fiscale all'intervento sul caro bollette. E non sono mancate le polemiche.
La nuova legge prevede per il 2022 l’impiego di 37 miliardi di Euro, con risorse pari a 13,7 mld e un aggravamento del deficit nazionale di 23,3 mld. Saranno principalmente la riforma fiscale (con il taglio di Irpef e Irap), il caro-bollette (con un intervento di 1,8 mld), il reddito di cittadinanza (confermato) e il Superbonus (fino al 110%) le misure di intervento maggiormente interessate dalla manovra “espansiva”.
Nello specifico, 8 mld saranno destinati al taglio delle tasse a alla cancellazione dell’Irap per autonomi e professionisti, operazione che dovrebbe in un secondo momento avviare la riforma fiscale: passaggio delle aliquote da 5 a 4 e detrazioni del 23% per i redditi fino a 15 mila euro, 25% per i redditi fino a 28 mila euro, 35% tra 28 mila e 50 mila euro, 43% oltre i 50 mila euro. Per i redditi fino a 15 mila euro rimane il bonus Irpef da 100 euro, rimodulato fino ai 28 mila.
Per contrastare il rincaro dei prezzi dell’energia, la manovra taglierà le bollette di luce e gas nel primo trimestre del 2022 (fino al raggiungimento dell’importo di 912 milioni di euro) per i redditi bassi con Isee sotto sotto gli 8.265 euro oppure con 20 mila euro lordi annui e almeno quattro figli. Per le famiglie con redditi maggiori ci sarà invece l’opportunità di rateizzare (senza interessi aggiunti) il pagamento dei primi 4 mesi di bollette fino a 10 mesi. Nel primo trimestre, inoltre, verranno annullati gli oneri di sistema per le utenze della luce fino a 16 kwh, oltre a una riduzione dell’Iva al 5% sul metano da riscaldamento. Non ultimo, la possibilità di pagare nell’arco di 180 giorni (anziché 60) le cartelle esattoriali notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022, senza pagare interessi di mora o sanzioni ulteriori. Sarà rifinanziato il reddito di cittadinanza, anche se dal 2022 osserverà regole più rigide e controlli più severi prima della concessione del sostegno, facendo decadere la richiesta dopo il secondo rifiuto.
Per quanto riguarda gli incentivi edilizi, la novità più rilevante è rappresentata dalla conferma del Superbonus in aggiunta all’eliminazione del tetto ISEE per i lavori di ristrutturazione degli edifici monofamiliari (purché il 30% dei lavori sia ultimato entro il 30 giugno 2022). Il Sisma-bonus sarà invece prorogato al 2025 e salirà dal 50 all’85%, con interessamento di tutti i centri colpiti da un evento sismico, a partire dal terremoto dell’Aquila del 2009. La legge di bilancio 2022 prevede, in questo senso, lo stanziamento di 6 miliardi di Euro aggiuntivi per la ricostruzione privata nelle aree colpite dal sisma, con 200 milioni di Euro per l’assistenza alla popolazione. Il Sisma-bonus, va ricordato, consente ai contribuenti di eseguire interventi per l’adozione di misure antisismiche beneficiando di detrazioni, il cui valore si lega alla riduzione del rischio sismico e alla realizzazione dei lavori sulle parti comuni di edifici condominiali.
Un’altra decisa accelerazione alla ricostruzione post sisma viene impressa dagli ulteriori 100 milioni di euro destinati al cratere marchigiano del terremoto. “Una somma importante che arriva dal Fondo complementare Pnnr sisma 2009-2016 e che vede la Regione impegnata, in prima linea, con le proposte progettuali, approvate nella recente Cabina di regia”, sottolinea l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli.
La Regione Marche ha presentato una serie di progetti, suddivisi in due macro aree, per poter utilizzare questi fondi. Due le direttrici, entrambe a titolarità regionale, che hanno determinato il finanziamento di progetti: da un lato, la rifunzionalizzazione di beni pubblici e, dall’altro, lo sviluppo turistico e ricreativo. I beneficiari sono stati individuati ricorrendo alle progettualità che i Comuni del cratere avevano presentato in occasione del varo del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) che, spiega Castelli, “proprio grazie all’intervento regionale, ottiene, di fatto, il raddoppio della dotazione finanziaria originaria. Attingendo dai progetti Cis che, come era negli auspici e negli impegni del presidente Acquaroli, questi due finanziamenti hanno avuto la possibilità di essere recuperati".
"Abbiamo ritenuto decisivo fare in modo che quel parco progetti, per ben 900 milioni, potesse essere comunque via via attivato, a seconda dell’arrivo di nuove provviste finanziarie - aggiunge Castelli -. La cabina di coordinamento ha imposto tempi ristrettissimi, ma abbiamo subito avviato una consultazione molto accurata dei sindaci e dei Comuni, conseguendo un risultato molto importante perché sono circa 100 milioni di progetti che potranno essere attivati, con l’avvertenza che vanno finiti e collaudati entro 2026”.
Allo sviluppo turistico sono destinati 50,6 milioni di euro. Tra i progetti finanziati figurano, tra gli altri, lo studio per l’impianto di risalita e la ricostruzione della seggiovia di Ussita (11.479.000€ euro) e altri interventi sui comprensori sciistici di Bolognola (5.600.000 euro), Sarnano (6.125.000 euro) e Castelsantangelo sul Nera (5.600.000 euro), “a conferma della costante attenzione che la Regione riserva a questa tematica nodale per il rilancio della montagna e dei Sibillini in particolare - evidenzia l’assessore Castelli - Le proposte sono state sviluppate sulla base di uno studio elaborato dall’Università Politecnica delle Marche finalizzato proprio a sistematizzare lo sviluppo turistico del comprensorio montano incastonato nel cuore del cratere".
"Non è un caso, quindi, che qualche giorno fa l’Ufficio speciale per la ricostruzione abbia liquidato una cifra di 725.599 euro a beneficio della ripartenza di tre edifici nodali a Frontignano (Ussita): il centro funzionale Saliere (307.037 euro), i rifugi Cristo delle Nevi (247.388 euro) e Cornaccione (171.173 euro), strutture della zona che hanno subito danni dopo le scosse del 2016/2017 e su cui il Comune guidato dal sindaco Silvia Bernardini punta forte per la rinascita post sisma - precisa Castelli -. Si tratta di una somma pari al 40% del contributo totale stimato di quasi 2 milioni di euro, quindi di un primo anticipo (al netto delle somme già erogate) per interventi che sono ricompresi nell’Ordinanza speciale numero 16 del luglio 2021”.
Alla rifunzionalizzazione dei beni pubblici sono destinati 53,6 milioni di euro. Tra questi spiccano la riqualificazione, in ottica turistico culturale, della ex scuola di Belmonte Piceno (878.000 euro), la realizzazione di un punto di sosta attrezzata per il noleggio e la riparazione mountain bike e la riqualificazione del locale di Via Roma come punto informazioni turistiche a Montelparo (450.000 euro) e, a Monte Rinaldo, la riqualificazione Museo Civico Archeologico (250.000 euro).
L’assessore Castelli riferisce anche su altri interventi sostenuti sempre dal Fondo complementare Pnnr: “Anche qui c’è tanta carne al fuoco, con diverse misure che stanno seguendo i rispettivi iter burocratici. A tal proposito vale a la pena di ricordare i 110 milioni di euro a beneficio degli 85 comuni del cratere che andranno ad impattare su rigenerazione urbana e strade. Centri storici, aree verdi, monumenti, parchi, piste ciclabili; quasi 84 milioni di euro di proposte validate dall’Ufficio regionale che ora saranno trasmesse alla Cabina di coordinamento per l’emissione della formale ordinanza di adozione. A questi si aggiungono anche i fondi, pari a 25 milioni, per investimenti sulla rete stradale”.
Dopo diversi anni è pronta a ripartire la stazione turistica di Frontignano. Una notizia estremamente positiva per la zona di Ussita, martoriata prima dal sisma e poi dalla pandemia. Gli impianti sciistici, infatti, sono stati affidati alla società Bolognola Ski, presieduta da Francesco Cangiotti, dopo che la prima asta era andata deserta. L’affidamento riguarda la gestione degli impianti e delle strutture della stazione sciistica di Frontignano, compresi i rifugi Saliere, Cristo delle Nevi ed il Cornaccione, la manutenzione e la battitura delle piste da sci, il bike park.
È prevista l’apertura degli impianti nel periodo invernale, ed estivo nei fine settimana, tutti i giorni nel mese di agosto. Il primo anno il canone annuale sarà di 10.000 euro, il secondo anno 20.000 euro, il terzo anno 30.000 euro, dal quarto anno il pagamento del canone sarà di 70.000 annui.
Per accedere a funivie, cabinovie e seggiovie, neanche a dirlo, bisognerà avere il green pass: per non fare confusione, è bene ricordare che dal 6 dicembre al 15 gennaio entrerà in vigore il super green pass ma per sciare sarà sufficiente quello base (quindi un semplice tampone negativo) se ci si trova in zona bianca o gialla.
Il nuovo sito Frontignano 360 è attivo.
Primi fiocchi di neve nella zona del cratere maceratese. Da Camerino a Castelsantangelo sul Nera, passando per Visso e Ussita e Bolognola, dalla notte appena trascorsa è iniziata a cadere la neve che ha, in principio, imbiancato i borghi.
Il fenomeno si è poi attenuato con il trascorrere delle ore. In alta quota, ma già a partire dagli 800-1000 metri, la nevicata è stata invece copiosa e le cime delle montagne sono completamente imbiancate. Al momento nessun problema si registra alla viabilità stradale.
Prima nevicata anche ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Imbiancato il paese, mentre la coltre bianca non ha 'attecchito' lungo la strada Salaria. Non risultano, quindi, problemi alla circolazione stradale. Le nevicate più consistenti nella zona di Foce di Montemonaco.
(Foto Ansa)
Dal comunicato dell'Associazione Pro.Frontignano:
«Lunedì prossimo scadranno i termini del bando per la gestione della stazione turistica di Frontignano. Sembra incredibile, ma forse potremmo assistere al lieto fine di questa storia, che ogni anno assumeva risvolti più tristi. Dopo decenni di crisi e 5 anni di abbandono, c’è enorme aspettativa da parte di una vastissima comunità di utenti e sostenitori, provenienti da tutta l’Italia centrale. Il nuovo gestore porterà sulle spalle una grande responsabilità, e sarà sotto osservazione.
La comunità si attende solamente una cosa, l’operatività nel primario interesse di far funzionare la località, per vederla rinascere. Auspichiamo periodi di apertura più lunghi possibile, progetti di destagionalizzazione, accelerazione della ricostruzione delle infrastrutture del settore Canalone, cura e decoro delle strutture e del territorio, capacità di comunicazione, organizzazione di eventi. Facciamo un grande in bocca al lupo a coloro che hanno deciso di aderire al bando, certi che tutto si svolgerà con la massima regolarità».
Uomo trovato in stato confusionale: interviene l'aliambulanza. Il fatto è avvenuto questa mattina, intorno alle 10:15, presso il rifugio Cristo delle Nevi a Frontigano di Ussita. L'uomo è stato trovato da una comitiva di 5 persone che, comprese le difficoltà, ha chiamato immediatamente il 118. Sono arrivati sul posto il personale del soccorso alpino unitamente ai carabinieri forestali di Ussita e all'eliambulanza Icaro2. L'uomo, che secondo fonti mediche sarebbe stato vittima di un principio di ictus, è stato recuperato e trasportato d'urgenza in codice rosso all'ospedale di Macerata per essere sottoposto alle cure necessarie.
''La decisione della sindaca Silvia Bernardini di far svolgere il prossimo consiglio comunale, previsto per giovedi 11 alle ore 21 in videoconferenza, mi lascia interdetto se pensiamo che il primo consiglio comunale svoltosi piu' di un anno fa, dunque con un pericolo di incidenza dei contagi molto diversa da oggi, si svolse presso il Centro Sociale Area SAE con la presenza del pubblico e a rispetto della normativa emanata in materia di prevenzione che vide nel Centro una nutrita partecipazione della popolazione all' interno e all' esterno del Centro Sociale''.
E' quanto afferma, in una lettera inviata al primo cittadino di Ussita, il consigliere di minoranza al Comune di Ussita, Guido Rossi che contesta la convocazione del consiglio comunale di domani in videoconferenza. A questo proposito, oltre ad aver scritto la lettera alla sindaca e ai consiglieri, la stessa missiva e' stata trasmessa al Commissario per la Ricostruzione Giovanni Legnini, al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e al Prefetto di Macerata Flavio Ferdani.
Nella lettera Rossi ricorda che successivamente al primo consiglio comunale di un anno fa la Sindaca Silvia Bernardini, con foglio prot.90923 del 22-10.20 ha comunicato a tutti i Consiglieri comunali che, in osservanza ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati rispettivamente il 13 e il 18 ott. 2020, le sedute successive del Consiglio comunale si sarebbero svolte in modalità telematica, giusta decisione dettata in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID _ 19.
''In questo frattempo, la ricerca scientifica ha garantito dei vaccini contro il morbo - ricorda Rossi nella lettera - lo Stato ha nel frattempo erogato due dosi a più dell'85% della popolazione e iniziato la somministrazione della terza dose. LItalia sta ripartendo, riaprono le scuole, i ristoranti, i teatri, i cinema, gli stadi e credo che sia arrivato il momento di ritornare alle sedute del Consiglio Comunale in presenza. Soprattutto durante questa ultima seduta ci saranno diversi argomenti importanti da discutere , tra cui - ricorda infine il consigliere di opposizione - le due petizioni che riguardano il futuro di Ussita e che coinvolgono gran parte della popolazione, che è quindi doveroso che torni ad assistere alle sedute del Consiglio, fermo restando i dovuti accorgimenti''.