"Oggi siamo nelle aree interne della provincia di Macerata, in particolar modo nella zona dei Sibillini, perché vogliamo concentrarci non solo sull'accelerazione del terremoto ma anche sul rilanciare le nostre idee per incentivare la vita nelle aree interne". Così Matteo Ricci, europarlamentare Pd e candidato alla presidenza della Regione Marche, da Ussita dove ha incontrato la sindaca Silvia Bernardini, in occasione della tappa del tour ‘Ricci in Vetta’, dedicato ai monti e all’entroterra marchigiani.
"Chi oggi parla di terremoto dovrebbe girare con il santino di Giovanni Legnini. È con lui che si sono sbloccate le procedure ed è con lui che sono arrivati 14 miliardi di euro. Dobbiamo proseguire sulla strada che ha tracciato, semplificando le procedure e garantendo certezze - dichiara il candidato del Pd -. Daremo anche un contributo di almeno 30.000 euro alle giovani coppie che decideranno di vivere nelle aree interne, garantiremo asili nido e trasporti scolastici gratuiti così come incentivi per le botteghe e per i medici di base".
"Sono tutte cose che stanno già facendo altre regioni e che si possono fare anche nelle Marche. Per farlo utilizzeremo le risorse di quel carrozzone dell'Atim. Sarà la prima cosa che chiuderò, destinando quei 12 milioni per ricucire le aree interne", conclude Ricci.
Alla vigilia del nono anniversario del sisma del 2016, alcuni residenti e proprietari di seconde case di Ussita, nelle frazioni di Pratolungo e Calcara, rilanciano un nuovo appello alle istituzioni: “Dopo quasi dieci anni, la ricostruzione delle nostre abitazioni resta un miraggio”.
Le case interessate si trovano nella zona R4 Valruscio, classificata a rischio idrogeologico già dal 2002. Qui, ricordano i firmatari, sono stati stanziati oltre 30 milioni di euro per opere di mitigazione del rischio, ma i lavori non sono mai partiti. Già con l’ordinanza commissariale del 2017 erano previsti finanziamenti per 3,8 milioni di euro, poi confermati nel 2021 e successivamente incrementati.
Nonostante ciò, sottolineano i cittadini, "il Consorzio di Bonifica delle Marche – incaricato della progettazione e realizzazione – “non ha ancora presentato un progetto definitivo”. Tre conferenze dei servizi si sono concluse negativamente, l’ultima a luglio 2025, e la Provincia di Macerata ha sospeso la procedura di Via per mancanza di documentazione".
Nel frattempo, spiegano gli abitanti, i progetti di ricostruzione già depositati restano bloccati: i contributi possono essere erogati solo dopo l’approvazione delle opere di messa in sicurezza. “Così rischiamo di aspettare altri dieci anni. Molti anziani sono morti, i giovani se ne sono andati, le frazioni rischiano l’abbandono”, scrivono Antonella Dominici, Patrizia Goia, Claudio Bruni e Romina Cecola.
Gli abitanti chiedono che gli enti competenti sblocchino rapidamente l’iter per la messa in sicurezza, ricordando che nella stessa zona R4 in passato sono stati autorizzati interventi di miglioramento sismico su immobili meno danneggiati. “Pretendiamo che si agisca, altrimenti le nostre case resteranno solo ruderi”, concludono.
Ussita - Un intervento tempestivo ha evitato una tragedia nel pomeriggio di martedì, quando due carabinieri sono riusciti a salvare una ragazza di 22 anni barricata in casa e intenzionata a togliersi la vita.
La giovane, affetta da disturbi psichiatrici, aveva minacciato di suicidarsi dopo un acceso litigio con la madre, che le aveva negato del denaro. In preda alla disperazione, si era chiusa in casa brandendo un coltello da cucina, pronta a compiere il gesto estremo.
Allertati dai familiari, sono intervenuti il brigadiere Enrico Capricciosi e il carabiniere scelto Antonio Ernesto, entrambi in servizio presso la provincia di Macerata. Dopo aver tentato invano di convincere la ragazza ad aprire la porta, i militari hanno individuato un accesso secondario attraverso una finestra del bagno lasciata aperta.
Una volta all’interno, si sono trovati di fronte a una scena drammatica: la giovane, in forte stato di agitazione, minacciava di tagliarsi con un coltello puntato alla gola. Con sangue freddo e grande sensibilità, i carabinieri hanno instaurato un dialogo, cercando di farla desistere. Per un attimo sembrava che la ragazza avesse ceduto, riponendo l’arma in un cassetto, ma poi ha tentato nuovamente di ferirsi.
È stato in quel momento che i militari, approfittando di un attimo di distrazione, sono riusciti a disarmarla e metterla in sicurezza, evitando il peggio. La giovane è stata poi affidata ai sanitari per ricevere le cure necessarie.
“Aver salvato la vita di quella ragazza ci rende orgogliosi e fieri di svolgere questo lavoro”, ha dichiarato Antonio Ernesto, anche vicesegretario generale provinciale di Unarma Asc Macerata. “Sono tanti i giovani che vivono situazioni difficili. Dobbiamo essere presenti nelle loro vite, non evitarli”.
A nome della segreteria provinciale di Macerata, il segretario generale di Unarma, Antonio Voto, ha espresso profonda gratitudine ai due militari:“Uomini, prima ancora che militari, disponibili e di grande generosità".
"L’intervento ha messo in luce non solo la prontezza operativa, ma anche le qualità umane che i carabinieri portano con sé, rendendoli baluardo di un’Istituzione che non si limita a garantire la sicurezza, ma si fa carico anche della fragilità sociale".
Proseguono i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Camerino sui cantieri della ricostruzione post-sisma. Nell’ambito di un’operazione mirata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela dell’ambiente, i militari – in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata – hanno effettuato una serie di verifiche nei cantieri attivi nel territorio di Ussita.
Durante i controlli, le forze dell’ordine hanno riscontrato gravi irregolarità in uno dei cantieri edili impegnati nella ricostruzione. In particolare, è stato denunciato un 58enne di Potenza Picena, amministratore unico di una ditta esecutrice dei lavori, con sede legale nella provincia di Macerata.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, l’imprenditore avrebbe omesso la notifica all’organo di vigilanza competente dell’inizio di lavori comportanti esposizione ad amianto. Inoltre, il piano operativo di sicurezza (POS) presentava gravi carenze, risultando privo degli elementi fondamentali relativi al rischio amianto durante le lavorazioni.
A seguito delle violazioni accertate, i Carabinieri hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività cantieristica e notificato sanzioni penali pari a 14.800 euro, oltre a sanzioni amministrative di 3.000 euro.
USSITA – Nel pomeriggio di oggi i vigili del fuoco sono intervenuti per domare un incendio sviluppatosi in un’abitazione in ristrutturazione nella frazione di Vallazza, nel territorio comunale di Ussita. L’allarme è scattato poco prima delle ore 17, quando alcune segnalazioni hanno indicato del fumo provenire dal tetto in legno della struttura.
L’edificio, attualmente disabitato, è stato immediatamente raggiunto da sei mezzi e dodici uomini, provenienti dai distaccamenti di Visso, Camerino e dalla sede centrale, con supporto dell’autoscala per operazioni in quota. Le squadre hanno provveduto allo spegnimento delle fiamme e alla messa in sicurezza dell’area.
Non si registrano feriti né persone coinvolte, e l’incendio risulta circoscritto all’abitazione oggetto dei lavori di recupero. Al momento sono in corso le operazioni di verifica strutturale e di bonifica dei focolai residui.
Presenti sul posto anche i carabinieri, impegnati nelle attività di accertamento per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare l’eventuale presenza di elementi di rischio residuo per l’area circostante.
Prosegue l’edizione 2025 di IncantoMarche, il festival musicale promosso dalla rete RisorgiMarche, con tre nuovi appuntamenti che promettono di incantare attraverso l’incontro tra musica, paesaggio e sperimentazione artistica.
La prima data è in programma giovedì 31 luglio sul Monte Torrone, a Ussita (MC). La giornata si aprirà alle 6:00 del mattino con un suggestivo concerto all’alba del Quartetto Angelico, formato da musicisti dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Le sonorità intime e raffinate degli archi accompagneranno il sorgere del sole, per un’esperienza immersiva tra silenzi, natura e musica.
Nel tardo pomeriggio, alle 18:00, sempre sul Monte Torrone, salirà sul palco la BabelNova Orchestra, ensemble multiculturale che fonde ritmi e melodie provenienti da ogni latitudine. Erede della celebre Orchestra di Piazza Vittorio, BabelNova proporrà una vera e propria festa di suoni dal mondo, mescolando suggestioni mediterranee, echi africani e ritmi sudamericani in un’atmosfera coinvolgente e festosa.
Il festival tornerà poi domenica 3 agosto con un evento che unisce escursionismo e musica nei paesaggi dei Monti Sibillini. A Muccia (MC) si terrà il concerto-escursione "Diasilla" con Matteo Paggi (trombone) e Matteo Stella (elettronica). Il progetto, ispirato al profondo legame con le montagne marchigiane, trasforma il cammino in un'esperienza sonora immersiva, tra fiati, campionamenti e paesaggi acustici, dando vita a un palcoscenico naturale dove la musica si fonde con l’ambiente.
Ogni appuntamento di IncantoMarche rappresenta un invito a vivere la musica nella sua forma più autentica: qualità artistica, paesaggi unici, rispetto per l’ambiente e il piacere di camminare insieme tra le meraviglie delle Marche.
Biglietti disponibili su: www.ciaotickets.com/it/incantomarcheInfo e programma completo: www.incantomarche.it
Ussita - Sabato 12 luglio, nel piazzale Selvapiana a Frontignano di Ussita, si è svolta la cerimonia ufficiale per l’avvio dei lavori della nuova cabinovia Frontignano–Cornaccione (1.350→1.909 m), in vista della sua messa in esercizio entro dicembre 2025.
L’evento ha visto la partecipazione di figure di rilievo: il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il senatore e commissario ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, l’ex presidente del Parco dei Monti Sibillini Andrea Spaterna, il presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci, il sindaco di Ussita Silvia Bernardini e il vescovo di Camerino.
La cabinovia prevede 49 cabine da 10 posti ciascuna, su un percorso inclinato di circa 2 069 m con dislivello di 558 m. Con un potenziale trasporto di 1.200 persone l’ora (fino a 1.800), il tempo di percorrenza stimato è di 7 minuti e 35 secondi. È progettata per trasportare persone, biciclette e carrozzine, garantendo un accesso facilitato anche a persone con disabilità, offrendo opportunità di montagna accessibile per tutti, tutto l’anno.
Il costo totale dell’opera si aggira attorno ai 17 milioni di euro: 13,1 mln dal PNC complementare al PNRR, 3,7 mln dal Decreto USR e circa 0,5 mln dal bilancio comunale di Ussita. Il progetto ha previsto, inoltre, la rimozione delle vecchie seggiovie “Selvapiana”, “Cornaccione” e “Ginepro”, ormai obsolete ed energeticamente inefficienti.
La stazione a monte sarà in gran parte interrata, integrandosi nel paesaggio con tecniche di ingegneria naturalistica. L’impianto è stato progettato per favorire il turismo destagionalizzato: escursioni estive, bike park e accesso al nuovo rifugio, con un impatto controllato sull’ambiente.
I residenti e operatori locali sono al centro di un progetto concertato con enti locali e Parco Nazionale dei Monti Sibillini qualificato come «modello di cooperazione istituzionale» dagli amministratori intervenuti.
Francesco Acquaroli ha definito la cabinovia “strumento strategico per il rilancio non solo post-sisma ma dell’intero comprensorio – un futuro possibile grazie alla forza delle comunità locali". Per Guido Castelli, l’opera è «moderna, sostenibile e frutto di collaborazione istituzionale efficace».
Silvia Bernardini, sindaco di Ussita, ha ribadito la visione comune nata già nel 2001 per coniugare turismo e tutela ambientale, definendo l’opera un «segno di rinascita per le montagne marchigiane».
Si è chiusa con emozione per il coinvolgimento collettivo la summer school “Fresco – Formazione, Ricerca ed Educazione per lo Sviluppo delle Competenze e l’Orientamento dei Giovani”, realizzata nei territori interni del Maceratese, con l’obiettivo di offrire un’esperienza educativa, relazionale e trasformativa a tante ragazzi e ragazzi.
Il cuore pulsante della summer school è stato il lavoro delle due classi attivate: la classe Immagina, guidata da Francesca Chiappa e Giulia Lapucci, che ha esplorato il potere della narrazione, della mappatura affettiva e dell’ascolto come strumenti per leggere e raccontare il territorio e che, insieme a un gruppo di esperti e docenti, ha costruito una narrazione corale fatta di parole, immagini e relazioni e la classe Spazio, coordinata da Alice Clementi, Adinda Putri Palma, Valentina Pallotti e Michele Serafini, che ha sperimentato tecniche di progettazione partecipata e autocostruzione di arredi per la riqualificazione di spazi pubblici. Quest’ultima, attraverso un lavoro collettivo che ha unito creatività, manualità e progettualità, ha visto dare forma concreta a nuove modalità di abitare e condividere gli spazi. Il percorso è stato accompagnato da un team di docenti, professionisti e professioniste che hanno messo a disposizione tempo, competenze e passione.
Una squadra di formatori e formatrici di grande valore che per la classe Immagina ha visto la partecipazione di Antonio Brizioli, Giammaria De Gasperis, Alessandro Delpriori, Nicola Feninno, Iacopo Pasqui, Francesca Pignataro, Agnese Porto, Gaia Segattini, Emanuele Tartuferi mentre, per la classe Spazio, a dare il proprio contributo sono stati Lorenzo Bartolucci, Susanna Cipollari, Piergiorgio Ciarlantini, Federico Panniccià, Monika Delamnowicz, Fabio Fornasari, Alessia Venanzoni e Davide Mancini Zanchi.
Hanno inoltre contribuito, in qualità di docenti partner della prima giornata di formazione aperta, Chiara Cifatte e Deborah Patrizi per ActionAid, Loredana Guerrieri per Cgil Macerata, Cristiana Tombesi per Cisl Marche, Massimiliano Moriconi per Cna Macerata, Diego Mancinelli per il Forum del Terzo Settore.
La conduzione dei focus group è stata affidata a Chiara Maria De Leone di Cooss Marche Onlus. A curare tutta la documentazione fotografica e video è stato Stefano Teodori, presenza costante e attenta durante tutte le fasi del progetto.
I giovani partecipanti hanno avuto modo di incontrare e ascoltare alcune delle realtà più significative del territorio, che li hanno accolti e ispirati con racconti e buone pratiche: ScaccoMatto Onlus, Libreria Kindustria, Troticoltura Cherubini, Associazione C.A.S.A. di Ussita, Azienda Agricola Cavalieri, Podere sul Lago, Giardino delle Farfalle, MaRec, Museo della Nostra Terra, La Fornace degli Gnomi, Fondazione Chiaravalle Montessori, Spring Color, Rete dell’Appennino, Terra Prospera, Circolo Arci Radeche Fonne, MuPa e molte altre, raccontate all’interno della rivista “FRSSSCH”, in uscita a breve per Hacca Edizioni.
La progettazione e il coordinamento generale del progetto Fresco sono stati curati da Silvia Sorana per Cooss Marche Onlus, insieme al coordinamento per l’Unione Montana Potenza Esino Musone svolto da Daniele Sampaolo e Giulia Vitali.
Grande l’impegno delle tre Unioni montane Potenza, Esino Musone di San Severino Marche, Marca di Camerino di Camerino e Monti Azzurri di San Ginesio rappresentate dai presidenti Denis Cingolani, Alessandro Gentilucci e Giampiero Feliciotti oltre a Valerio Valeriani, coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16, 17 e 18, per il sostegno istituzionale, l’impegno e la fiducia costante.
La conclusione della summer school è stata occasione per mostrare non solo i prodotti concreti delle classi – oggetti costruiti, mappe, racconti, visioni – ma soprattutto la trasformazione personale e collettiva che il progetto ha saputo generare. Un’esperienza che ha lasciato segni, tracce, connessioni.
La summer school Fresco è stata promossa dall’Unione Montana Potenza Esino Musone – ATS 17, in partenariato con l’Unione Montana Monti Azzurri – ATS 16 e l’Unione Montana Marca di Camerino – ATS 18, insieme a una rete di partner territoriali, sociali e sindacali: Scacco Matto Onlus, ActionAid International Italia, CGIL Macerata, CISL Marche, Associazione degli Industriali di Macerata, CNA Macerata, Forum Regionale del Terzo Settore delle Marche. Il progetto si inserisce nell’ambito dell’Avviso pubblico “LINK! Connettiamo i giovani al futuro” promosso da ANCI e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
Dal 27 giugno al 29 agosto torna a Ussita “CROC – Una specie di cinema”, rassegna estiva all’aperto che da cinque anni accende schermi e pensieri nel cuore dei Sibillini. Dodici serate, tutte a ingresso libero, per riscoprire il cinema come luogo di incontro, ascolto e immaginazione condivisa.
In un’epoca segnata da fratture globali, crisi ambientali e diseguaglianze crescenti, la quinta edizione della rassegna sceglie di partire da una domanda semplice e radicale: come può una rassegna di cinema, in un piccolo paese di montagna, dialogare con i tempi bui e complessi in cui viviamo? È a partire da questo interrogativo che prende forma il programma 2025, dodici appuntamenti per vivere la cultura come spazio condiviso, immersi nella natura, nel cuore dei Sibillini.
Organizzato da C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo, il festival, come ogni anno, si svolge a 800 metri di altitudine presso l'Area Caraceni, all’ingresso del paese. «La nostra associazione è presente da nove anni nei territori colpiti dal sisma – spiega Chiara Caporicci, presidente di C.A.S.A. –. Ascoltare le persone non è una novità per noi. Ma in questi tempi bui, confusi, sempre più duri, sentiamo il bisogno di ritrovare uno sguardo collettivo, di capire e condividere. Per questo portiamo sullo schermo storie che parlano di lotta, di poesia, di comunità e di futuro».
Le serate si svolgono su un ampio prato allestito con panche e sedie, ma è consigliato portare una coperta, un cuscino o una sedia da campeggio per affrontare le temperature fresche della sera e vivere il cinema in pieno comfort. Il pubblico viene accolto a partire dalle 19:00 con il consueto ritrovo al BarCROC, a cura della Pro Loco di Ussita, dove è possibile cenare, bere qualcosa, incontrare gli ospiti della serata e condividere momenti di socialità prima della proiezione.
I film iniziano alle 21:15 e vengono proiettati su un grande schermo Airscreen di oltre 7 metri, grazie alla collaborazione con La Catasta – Eventi. In caso di maltempo, le proiezioni saranno rimandate a data da destinarsi.
IL PROGRAMMA
Il programma si muove tra memoria, attualità e immaginazione. Si parte il 27 giugno con "La mia vita finché capita" di Niccolò Maria Pagani, un racconto libero e quasi orale di Mauro Corona. Interverranno Fabio Duro, presidente del CAI Gruppo Regionale Marche, e Bruno Olivieri, Sezione CAI Macerata, per la presentazione del trailer di "500 anni dopo – la rinascita di un simbolo della montagna" documentario sul restauro della chiesetta della Madonna del Cona.
La settimana successiva, il racconto si sposta sul lavoro e l’equilibrio con la natura con "Cose che accadono sulla terra" di Michele Cinque (4 luglio), ritratto potente e delicato di una famiglia di allevatori moderni.
Il viaggio continua l’11 luglio con "Berlinguer: La grande ambizione" di Andrea Segre, interpretato da Elio Germano: un ritratto intimo del leader comunista, inserito nella giornata di incontri e riflessioni INgenerAREE, promossa da ActionAid Italia.
Grande attenzione anche all’attualità internazionale con la serata dedicata alla Palestina, in programma venerdì 18 luglio: l’appuntamento, realizzato in collaborazione con Saturdays for Palestine, è centrato sulla proiezione di "No Other Land", film vincitore al Festival di Berlino 2024 e Miglior Documentario agli Oscar 2025. Prima della visione è in programma una cena di raccolta fondi con specialità palestinesi, cucinate con cura da Marwa Marua, prenotabile entro il 15 luglio.
Il 25 luglio, la rassegna approda in Amazzonia con "L’avamposto" di Edoardo Morabito, che racconta la resistenza delle comunità indigene in collaborazione con Occhio Nascosto dei Sibillini.
Agosto si apre con "Flow – Un mondo da salvare" di Gints Zilbalodis, miglior film d’animazione dell’anno, sullo schermo venerdì 1. Sabato 2 agosto è il turno di "Fiore mio", film-diario di Paolo Cognetti, viaggio contemplativo nella natura alpina. La serata è organizzata insieme ad APE Roma. L’immaginazione prende il volo il 14 agosto con "Porco Rosso" di Hayao Miyazaki, poetico omaggio all’Adriatico e alla grande animazione giapponese.
Il 15 agosto, giorno di Ferragosto, omaggio a Francesco Nuti con la proiezione di Tutta colpa del Paradiso, a 40 anni dall’uscita. A introdurre la serata sarà Emiliano Cribari, autore del libro Soltanto d’estate e del podcast Zitti e Nuti. Il racconto della cultura materiale prende vita il 22 agosto con "I mastri" di Daniele De Michele (Don Pasta), un viaggio tra pietra, legno, vetro e tamburi.
Il giorno dopo, il 23 agosto, la rassegna accoglie "Non dirmi che hai paura" di Yasemin Samdereli, che narra la vera storia di Samia Yusuf Omar, atleta somala simbolo di libertà e speranza. Infine, il 29 agosto, si chiude in quota con "L’ultima spedizione" di Eliza Kubarska, dedicato all’alpinista Wanda Rutkiewicz, prima donna a scalare il K2, in un ultimo viaggio sull'Himalaya.
Anche quest’anno CROC esce dai confini di Ussita per alcuni appuntamenti. Dal 6 al 9 agosto torna al Montelago Celtic Festival con 4 serate legate al tema del nomadismo e del viaggio, in sinergia con il cinema PostModernissimo di Perugia. Tra le novità 2025, un secondo appuntamento tra i Monti Sibillini che verrà presto annunciato e la partecipazione con il film Karma clima di Michele Piazza ad Appennino Foto Festival, uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti della fotografia naturalistica.
"Auguri mamma per i tuoi splendidi 90 anni! Sei ancora la colonna della nostra famiglia, nonostante la tua fragilita' sei sempre forte. Ti vogliamo bene". Sono le parole di Antonio e Maria Teresa Nori a Maria Capuzi di Ussita che oggi compie 90, appena due mesi dopo suo marito , Sante Nori anche lui ussitano che ne ha compiuti 91.
Una unione forte che dura dal 1960 e che i figli Antonio e Maria Teresa hanno voluto omaggiare a Roma insieme alla nipote Benedetta e ad Alessandra, la nuora che tutti vorrebbero. Ma l'abbraccio e' arrivato anche da Visso da Franca Capuzi, la sorella delle telefonate mattutine e dai nipoti Giulio, Romina e dalla piccola Giulia. Ussita e Roma mai ancora così vicini come Maria e Sante, da 65 anni un amore infinito. Auguri a Maria da tutta la comunità di Ussita.
Un furto insolito ma di notevole valore artistico ha colpito una seconda casa a Ussita, nel cuore dei Monti Sibillini. Approfittando dell’assenza del proprietario, ignoti si sono introdotti nell’abitazione – di proprietà di un cittadino maceratese – e hanno trafugato una testiera da letto realizzata dal celebre artista Mario Ceroli.
L’opera, interamente in legno, raffigura la celebre Bocca della Verità di Roma ed è stimata intorno ai diecimila euro.
Il furto è stato scoperto ieri, quando il proprietario è rientrato nella casa e ha trovato l’amara sorpresa. Subito è stata sporta denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Ussita, che ha avviato le indagini per risalire ai responsabili.
Al momento, per evitare l’interruzione del servizio, si sta valutando il trasferimento provvisorio del comando all’interno dell’ex ambulatorio medico, un edificio di proprietà comunale che potrebbe ospitare temporaneamente l’attività dei militari.
I Carabinieri della Stazione di Fiastra hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre uomini – uno straniero 40enne residente nella provincia di Milano e due italiani, di 41 e 47 anni, residenti nelle province di Firenze e Lucca – per truffa ai danni di una 48enne residente a Ussita.
Lo scorso marzo, la donna si è imbattuta in un annuncio online per la vendita di quattro cerchi in lega comprensivi di pneumatici, che intendeva acquistare per la propria autovettura. Dopo aver preso contatti e raggiunto un accordo con il presunto venditore, ha effettuato un versamento di 1.398,00 euro su carte Postepay e Paywave.
Tuttavia, non ha mai ricevuto né i cerchi né gli pneumatici. L’immediata denuncia sporta presso la Stazione dei Carabinieri di Fiastra ha permesso ai militari di avviare tempestivamente le indagini, svolgendo accertamenti telematici e bancari.
L’attività investigativa ha portato all’identificazione dei tre responsabili, due dei quali intestatari delle carte utilizzate per ricevere il denaro
La strada che collega Casali di Ussita al Rifugio del Fargno resterà chiusa fino a data da destinarsi. A causare l’interruzione è un grave smottamento che si è verificato poco prima dell’inverno e che ha reso inagibile parte della carreggiata, compromettendo la sicurezza della viabilità.
A seguito dell’evento franoso, l’Amministrazione comunale di Ussita ha prontamente emanato un’ordinanza di chiusura per motivi di pubblica incolumità. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla presenza di neve e da altri piccoli movimenti franosi che hanno reso impossibile, fino ai primi di maggio, il raggiungimento in sicurezza della zona interessata.
Il Comune si è attivato da tempo per ottenere i fondi necessari al ripristino della strada, ma al momento non vi è ancora certezza sull’effettivo finanziamento. Come chiarito anche al gestore del Rifugio del Fargno, non si tratta di un semplice intervento di sgombero o ripulitura: parte della carreggiata è crollata, rendendo necessario un progetto strutturale vero e proprio.
«Servirà un intervento tecnico complesso – spiegano dall’Amministrazione – e in assenza di certezze sui fondi disponibili non siamo in grado di indicare una data per la riapertura della strada in condizioni di piena sicurezza».
Nel frattempo, resta l’amarezza per la temporanea impossibilità di raggiungere uno dei luoghi più suggestivi dell’Appennino marchigiano, punto di riferimento per escursionisti e turisti.
Una faggeta sui Sibillini, un albero da tagliare, una comunità che attraverso il recupero di un antico rito pagano celebra la Primavera e si conclude in piazza, con una cena sociale e grigliata, musica e balli.
Mercoledì 30 aprile torna a Ussita il Piantamaggio, antico rito pagano recuperato dalla comunità a partire dal percorso di scrittura partecipata della Guida Nonturismo, a cura dell’associazione C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo). Un momento popolare, urgente e straordinario, un saluto alla primavera e un inno alla fertilità da “consumare” nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio. La festa, aperta a tutti, si svolge in più momenti: inizia al mattino con una colazione “fave vino e pecorino” alla Madonnella di Frontignano in ricordo di Giuseppe Brandi, “Peppe di San Placido”, memoria storica di Ussita, scomparso due anni fa e tra i principali promotori del recupero di questa festa.
Una volta fatta la colazione insieme i partecipanti si metteranno in cammino verso la faggeta, alla ricerca dell’albero da tagliare. La tradizione vuole che venga scelto un faggio, anche chiamato il maggio, il più alto e longilineo, armonioso e non curvo, di un diametro non superiore ai 30/40 cm. Nel primo pomeriggio l’albero-simbolo arriverà in piazza dei Cavallari per dare il via alla scortecciatura a mano, fatta preferibilmente dalle donne, tra canti e stornelli, fino ad arrivare al momento sicuramente più scenografico della festa verso metà pomeriggio: l’alzata a mano del faggio a cura degli uomini, incitati dalle signore. Solitamente viene innalzato un faggio tra i 16 e i 19 metri di altezza.
Dal 2023 l’albero viene addobbato con i colori dell’arcobaleno, contro guerre, disuguaglianze e discriminazioni: un promemoria di pace e integrazione. Al suo cospetto verrà intonato il primo “inno del maggio”, recuperato grazie al poeta pastore Renato Marziali, per poi partire insieme agli stornellatori verso le aree SAE per portare allegria e condividere l'augurio di una buona primavera. L’arrivo finale sarà all’area sociale di Pieve, dove si terrà la cena sociale di autofinanziamento con grigliata, musica e balli. La prenotazione è necessaria, entro il 25 aprile.
È stato raccontato come il 30 aprile questo simbolo di fertilità veniva preso – o rubato? – dai giovani del paese, tagliato e portato in piazza, o in un luogo comunque centrale per la comunità. Dopo averlo pulito dalla corteccia tutti insieme, preferibilmente dalle donne, veniva piantato e innalzato dagli uomini, incitati dalle signore. Seguivano canti vivaci e abbondanti libagioni. Una festa di Primavera per introdurre i giovani uomini (ma anche le giovani donne) all’età adulta.
La prima edizione del “nuovo” Piantamaggio è stata quella del 2019, dopo molti anni che non veniva più celebrato ad Ussita: qualcuno dice venti, qualcun’altro addirittura trenta. Come per altre tradizioni, nella frazione montana di Casali c’è una memoria più recente ed è stato così possibile recuperare qualche strofa nei vecchi cassetti dei ricordi:
Ecco maggio ch’è venutoson tre dì che l’ho saputoL’ho saputo per viaggiofori aprile e dentro maggio
PROGRAMMA DEL PIANTAMAGGIO 2025 - Mercoledì 30 aprile
ore 9:00 – LA COLAZIONE DEGLI AMICIRitrovo alla Madonnella di Frontignano, come piaceva tanto a Peppe di San Placido: chi può porta fave, vino e pecorino
ore 10:00 – SELEZIONE E TAGLIO DEL FAGGIORitrovo in Piazza dei Cavallari, partenza per la faggeta precedentemente scelta dal gruppo organizzativo, scelta e taglio dell’albero.
ore 15:30 – SCORTECCIATURA, ALZATA e CANTITrasporto a spalla del faggio a Piazza dei Cavallari. Scortecciatura delle donne*. Alzata degli uomini. Il tutto accompagnato da un po’ di musica e spuntini. A seguire, giro per il paese e le aree SAE con gli stornellatori per cantare i canti del maggio che ci ha insegnato il poeta pastore Renato, casa per casa.
ore 20:00 – CENA e FESTACena sociale a prezzo popolare (10 euro), stornelli e musica all’area sociale di Pieve.
"Le stazioni dei carabinieri sono presidi fondamentali per la sicurezza e la legalità del territorio, e per questo è importante preservarle. Il progetto di togliere questo presidio ad Ussita va contro ogni logica di Sicurezza e controllo di tutto il perimetro comunale che conta ben 17 frazioni a fronte delle 11 frazioni del vicino Comune di Visso dove la locale Stazione dei carabinieri andrebbe a coprire il controllo anche di Ussita". E' quanto afferma, in una nota, la Segretaria di Federcontribuenti Marche Maria Teresa Nori sulla ventilata ipotesi della chiusura del presidio di Ussita.
"Un presidio di legalità che è fondamentale - precisa Maria Teresa Nori - perché copre un territorio molto vasto, che comprende tutta la parte montagnosa e le frazioni ed è l’unico punto di riferimento per le problematiche legate alla sicurezza e al monitoraggio del territorio, in considerazione anche della ricostruzione in atto in tutto il perimetro ussitano".
La stazione dei CC di Ussita si trova in un punto strategico del territorio comunale, nelle immediate vicinanze del municipio e del centro abitato con vari insediamenti dei cantieri per la ricostruzione. Inoltre si trova nell'adiacenza della strada che conduce a Frontignano e alle piste da sci.
"Facciamo appello alle istituzioni, in primis al Commissario Castelli e al comando provinciale dell'Arma - conclude l'esponente di Federcontribuenti - per far si che Ussita non perda questo fondamentale presidio di Sicurezza".
Un risveglio sotto la neve ha avvolto l'Appennino centrale, portando con sé una nuova perturbazione che ha riportato l'inverno nelle Marche. La neve ha imbiancato i rilievi montuosi, con accumuli che vanno dai 5 ai 10 centimetri, regalando scenari mozzafiato e un'atmosfera autenticamente invernale.
La nevicata ha trasformato il paesaggio, rendendo ogni angolo delle montagne un vero e proprio quadro naturale. Le previsioni meteorologiche, sebbene promettano ulteriori nevicate per la giornata di domani, segnalano un rialzo delle temperature nei giorni successivi, il che limiterà la permanenza del manto nevoso.
Gli amanti della neve e degli sport invernali potranno approfittare di questa occasione per godersi la stagione in alta quota. A Frontignano di Ussita, infatti, la seggiovia e il Rifugio Saliere saranno aperti sabato 5 aprile per una cena panoramica in quota, e domenica 6 aprile, con orario dalle 10:30 alle 18:30, per un'intera giornata all'insegna dello sport e del relax, circondati da un paesaggio innevato che promette di incantare tutti i visitatori.
Sette tappe, 1.147 km e 14.400 metri di dislivello. Sono questi alcuni numeri della Tirreno Adriatico Crédit Agricole che prenderà il via lunedì 10 marzo da Lido di Camaiore per terminare il 16 marzo, come da tradizione, a San Benedetto del Tronto. La 60^ edizione della Corsa dei Due Mari vedrà protagonisti grandi nomi del panorama ciclistico internazionale. Le Marche saranno una delle cinque regioni attraversate dalla competizione. Frontignano di Ussita sarà protagonista sabato 15 marzo della tappa numero 6, definita la “tappa regina” della Corsa dei Due Mari.
Da Cartoceto a Frontignano di Ussita i corridori dovranno percorre 162 km “Sarà un evento di portata internazionale che promuoverà l’intero territorio!” Parole della sindaca di Ussita Silvia Bernardini che aggiunge “Stiamo lavorando da settimane per cercare di accogliere questo grande evento nel migliore dei modi possibili. Ci stiamo relazionando con l’affiatata macchina organizzativa della RCS Sport e con tutti i numerosi Enti coinvolti in questa grande competizione sportiva. Frontignano di Ussita è città di Tappa e ad Ussita allestiremo il “quartier Tappa” come da indicazione degli organizzatori. Arriveranno tantissime persone e noi stiamo cercando di offrirgli un pezzettino della nostra autenticità. Il nostro è un paese alle prese con la ricostruzione post terremoto ma sappiamo che anche in questo tempo abbiamo molto da offrire a chi vuole venire a trovarci.
La visibilità che ci verrà fornita grazie alla Tirreno Adriatico, permetterà di raggiungere un pubblico vastissimo in tutto il mondo. A loro presenteremo la bellezza del nostro territorio”. Il Comune di Ussita sta organizzando insieme alla ProLoco 7.1 e a diversi operatori economici diverse attività: presso l’Area Caraceni i mercatini artigianali con un punto ristoro; punti ristoro saranno presenti anche a Frontignano di Ussita nell’area della “Madonnella” e nella partenza della seggiovia. La seggiovia di Frontignano resterà aperta tutto il giorno e, per gli amanti della bicicletta, sono previsti tour in e-bike. L’arrivo dei corridori è previsto a Frontignano in via del Ginepro dalle ore 16,30.
Chi desidera parcheggiare nelle due aree parcheggio previste a Frontignano dovrà arrivare entro le ore 12,00. Si stanno organizzando delle navette gratuite da Ussita verso Frontignano con partenze alle ore 10,00 e alle ore 12,00, con corsa di ritorno Frontignano-Ussita prevista dalle ore 18,00. E’ stata predisposta una ordinanza per regolare la viabilità con divieto di sosta con rimozione forzata a partire dalle ore 18,30 di venerdì 14 marzo in alcune aree e il divieto di circolazione in alcune vie, quindi si consiglia a tutti i cittadini residenti e ai visitatori di consultare tutti i dettagli nel sito del Comune https://www.comune.ussita.mc.it/ e sulla pagina Facebook “Comune di Ussita Pagina Ufficiale”. Per info Comune di Ussita tel 0737971211, ProLoco 7.1 tel 3701227568.
Dopo un lungo periodo di assenza di precipitazioni nevose, le montagne delle Marche sono tornate a vestirsi di bianco. A Frontignano, nel comune di Ussita, nel cuore del Maceratese, le nevicate stanno continuando da oltre 24 ore, con accumuli significativi soprattutto alla partenza della seggiovia Saliere e all’arrivo del Belvedere. Un ritorno tanto atteso da residenti e turisti, che finalmente possono godere della magia dell'inverno. Stessa cosa a Bolognola, dove la coltre bianca ha ammantato il territorio.
Gli impianti sciistici, che avevano visto una stagione poco favorevole fino ad ora, hanno annunciato l'apertura della pista del campo scuola di Frontignano per domenica 16 febbraio, insieme a quella destinata agli slittini, I gestori degli impianti, tramite i loro canali social, hanno confermato con entusiasmo la riapertura, invitando tutti gli appassionati a godere delle fresche piste imbiancate. Anche a Bolognola impianti sciistici aperti per la giornata di domenica.
L'apertura di altre piste sarà decisa in giornata, in base alle condizioni meteorologiche, che per il weekend si preannunciano buone: dopo la neve, infatti, il cielo tornerà sereno e le temperature si stabilizzeranno intorno ai 7 gradi.
La nevicata di queste ore segna un ritorno tanto sperato dopo quasi due mesi di assenza di precipitazioni significative nell’Appennino umbro-marchigiano. Le abbondanti nevicate di Natale erano state l'ultimo vero imbiancamento della stagione, con il timore che l'inverno potesse finire prematuramente. Ma ora, con questa nuova ondata di neve, le speranze per una stagione invernale che prosegue si sono riaccese.
I turisti e gli sportivi stanno già affollando le località sciistiche, pronti a sfruttare le prime discese. Con la neve che finalmente è tornata a cadere, i Sibillini si preparano a un weekend all'insegna degli sport invernali, del divertimento e del ritorno alla magia delle montagne marchigiane.
Sono in corso i lavori post sisma sulla ex palestra adiacente il palazzetto dello sport di Frontignano, frazione del comune maceratese di Ussita. Si tratta di un intervento da 1,4 milioni che punta a riparare i gravi danni causati dal terremoto, rifunzionalizzando lo spazio e mutandone la destinazione d’uso. Oltre al miglioramento sismico, l’edificio verrà anche efficientato a livello energetico.
«L’obiettivo è anche quello di implementare l’offerta turistico-ricettiva del comprensorio, vocato alla montagna grazie alle strutture sciistiche e non solo, essendo Ussita uno dei punti di riferimento dei Monti Sibillini – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Continuiamo a lavorare per il bene dell’entroterra che tanto sta soffrendo a più livelli, e di questo ringrazio, oltre ai Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».
«Questo finanziamento rappresenta un ulteriore segnale dell’attenzione che la Struttura Commissariale e la Regione Marche, che approfitto per ringraziare per l’impegno, continuano a dimostrare per le nostre piccole Comunità – dichiara il sindaco Silvia Bernardini -. Va infatti a completare un intervento iniziato durante la primissima emergenza, che era quello della realizzazione di un’area camper, realizzata proprio nei pressi di questa nostra struttura danneggiata dal terremoto. La nostra previsione era di poterla recuperare anche a servizio della stessa area camper ma soprattutto per dotare questa area ad altissima valenza turistica di un servizio di accoglienza per le tante presenze turistiche che registriamo a Frontignano sia d’estate che d’inverno».
Al termine delle lavorazioni previste sull’immobile di via Pian dell’Arco, concentrate soprattutto su partizioni interne e tamponature esterne, l’ex palestra diventerà dunque una struttura con bar e ristorante, locale ristoro dotato di cucina, spogliatoi e servizi igienici oltre ai relativi servizi accessori, spazi connettivi e deposito. Un luogo di accoglienza che, in caso di necessità, potrà anche essere utilizzato come punto di aggregazione sociale.
«Il tartufo come indicatore della salute del territorio: è questo il leit motiv che caratterizzerà la nuova edizione de Le Terre del Tartufo». Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, ha così sintetizzato la presentazione del festival dedicato al principe della tavola tenutasi ieri mattina presso la sede dell’Unione. «Abbiamo voluto ampliare la riflessione sul tartufo» ha proseguito Gentilucci «per introdurre temi inerenti alla gestione del territorio, in particolare al ciclo delle acque e alla sostenibilità. I cavatori, coloro che svolgono lavori legati all’economia del bosco, presidiano queste aree, ne sono custodi e ne preservano la tenuta ambientale, anche in termini di salvaguardia dal rischio idrogeologico. L’acqua, però, è soprattutto vita, ed ecco il senso dell’agorà di sabato mattina, che vedrà sul palco vari rappresentati istituzionali e operatori del settore per riflettere insieme sul fatto che “il mare inizia dalla montagna”, e che sempre più dobbiamo valorizzare l’acqua e strutturare un rapporto virtuoso tra costa e aree interne sul piano turistico».
L’agorà è soltanto uno dei tanti appuntamenti importanti del festival che coinvolge diversi produttori locali che daranno vita all’expo presso il Palazzetto dello Sport di Pieve Torina nel prossimo fine settimana. Tanti anche i ristoranti aderenti al circuito “Le Terre del Tartufo”, da Ussita a Fiastra, passando per Camerino, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Muccia, dove sarà possibile degustare il tartufo della Marca secondo la stagionalità e la disponibilità. «Proseguiamo il progetto di valorizzazione del tartufo lungo la dorsale appenninica ponendoci al centro, non solo geograficamente, di questo percorso che ci vede insieme ad Alba, San Miniato e il Molise. Lo facciamo contaminando il tartufo con altre esperienze, dal forest bathing alle escursioni in ebike, e investendo sulla cultura con il coinvolgimento delle scuole e la valorizzazione di siti particolari come il Museo della Nostra Terra di Pieve Torina che ospiterà al suo interno un temporary restaurant o il Museo Paleontologico di Serravalle di Chienti dove venerdì si terrà un vernissage».
E a proposito di cultura anche il sindaco di Serravalle di Chienti, Rinaldo Rocchi, ha rimarcato l’importanza dell’apertura del festival al territorio e quanto sia utile valorizzare le eccellenze, non solo gastronomiche, che l’alto maceratese può offrire. Sulla stessa linea la sindaca di Ussita, Silvia Bernardini, che ha sottolineato l’importanza del lavorare in rete tra comuni e di come Le Terre del Tartufo possano rappresentare un’ottima occasione per tutto il territorio per tornare ad essere protagonisti nel post sisma. Angelo Serri, patron di Tipicità, ha presentato il paniere della Marca, un cesto pieno di primizie tipiche a cominciare dal tartufo che sarà acquistabile durante l’evento, e richiamato il valore del festival come ottimo esempio di marketing turistico, capace di attrarre visitatori da tutta la regione e dai territori limitrofi.