Ussita
"Laghetto Azzurro ridotto a una distesa di alghe. È questo il risultato di un'opera da quasi un milione di euro?"
"Una distesa di alghe". È così che Guido Rossi, ex consigliere comunale di Ussita, descrive le attuali condizioni del Laghetto Azzurro rivolgendo una serie di interrogativi all'amministrazione comunale relativamente all'attuale manutenzione dell'area e alla gestione dell'opera dopo la conclusione dei lavori. Il Laghetto Azzurro, infatti, è stato interessato da un intervento di riqualificazione inserito nella misura "A.3.1 – Rigenerazione urbana", finanziata attraverso il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al Pnrr. Secondo quanto riportato dall'ex consigliere, "l'importo iniziale dell'intervento era di 850mila euro", mentre una successiva variante avrebbe "fatto salire il costo complessivo vicino al milione di euro". Rossi ricorda il giorno della presentazione dell'area da parte dell'amministrazione comunale nel 2025, quando il Laghetto Azzurro venne indicato come un luogo restituito alla comunità e come simbolo di rinascita, memoria e futuro per Ussita. Nella sua nota ricorda anche lo slogan utilizzato per accompagnare il progetto: "Azzurro come le acque e il cielo". "È questo il risultato che ci si può aspettare da un'opera pubblica finanziata con centinaia di migliaia di euro?", si chiede Rossi. Il tema centrale non riguarda, però, soltanto l'aspetto estetico del laghetto, ma soprattutto la gestione dell'invaso una volta terminati i lavori. "Perché progettare, appaltare, inaugurare o comunicare un'opera è soltanto una parte del problema. La vera sfida comincia dopo", sostiene l'ex consigliere. "Un'opera pubblica non è un monumento da fotografare il giorno dell'inaugurazione. È un investimento che deve continuare a funzionare nel tempo", afferma. Rossi richiama inoltre il ruolo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, rispetto alle condizioni che sarebbero state poste nell'ambito dell'iter autorizzativo del progetto. "Il punto non è fare il processo alle alghe - precisa l'ex consigliere -. Il punto è capire se esisteva un piano di gestione e manutenzione dell'invaso, chi ne aveva la responsabilità, quali interventi erano previsti e quali somme erano state stanziate per mantenerlo efficiente". Nella nota, Rossi sottolinea come la documentazione amministrativa relativa alla procedura individui il Comune di Ussita quale soggetto interessato alla realizzazione dell'intervento di riqualificazione dell'ex Laghetto Azzurro. Da qui, secondo l'ex consigliere, la necessità di chiarire anche il profilo della sostenibilità gestionale dell'opera: "Chi ha verificato che il progetto fosse concretamente sostenibile anche sotto il profilo della manutenzione ordinaria?" Rossi chiede in particolare di conoscere "quanto sia costata esattamente la parte relativa al Laghetto Azzurro, quanto sia stato effettivamente pagato, quali opere fossero comprese nell'appalto e quali interventi di manutenzione fossero stati previsti". Tra gli altri interrogativi sollevati ci sono quelli relativi al responsabile della manutenzione dell'invaso, alle eventuali somme spese dopo la conclusione dei lavori e ai controlli effettuati sulla qualità dell'acqua. L'ex consigliere domanda inoltre se l'attuale proliferazione di alghe fosse prevedibile in fase progettuale e quali interventi l'amministrazione comunale intenda adottare per affrontare il problema. "Sono domande semplici. E soprattutto sono domande che riguardano denaro pubblico", sottolinea Rossi. Nella parte conclusiva della nota, l'ex consigliere precisa che la sua posizione non è contraria alla riqualificazione dell'area. "Chiunque ami Ussita dovrebbe pretendere che un investimento pubblico di questa dimensione produca un risultato duraturo, decoroso e realmente fruibile - scrive Rossi -. Quello che invece non possiamo accettare è la logica secondo cui, una volta tagliato il nastro, il problema finisca. Perché i soldi pubblici non finiscono con l'inaugurazione. Cominciano lì le responsabilità".
Ussita, 35 chili di carne senza tracciabilità: multa da 12mila euro e sequestro nel Parco dei Sibillini
Nella giornata del 15 agosto, i Carabinieri delle Stazioni di Visso e Ussita, con il supporto specialistico del personale del Servizio I.A.O.A. (Igiene Alimenti di Origine Animale) dell’A.S.T. di Macerata, hanno effettuato un'ispezione ristorante situato nel territorio di Ussita, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Durante le verifiche è emersa un'irregolarità relativa alla tracciabilità degli alimenti. Nei locali dell'attività sono stati infatti rinvenuti circa 35 chili di carne ovina, destinata alla successiva somministrazione ai clienti, risultata completamente priva degli elementi necessari ad attestarne la rintracciabilità. A carico dei titolari dell'esercizio, un uomo e una donna entrambi di 41 anni e residenti nel capoluogo, è stata contestata una sanzione amministrativa di 12mila euro per la violazione della normativa in materia di trasparenza e tracciabilità della filiera alimentare. L'intero quantitativo di carne è stato inoltre sottoposto a sequestro amministrativo.
Ussita, escursionista ferita sul sentiero tra Casali e Rifugio del Fargno
Intervento nel pomeriggio del Soccorso Alpino e Speleologico Marche sul sentiero che collega Casali al Rifugio del Fargno, dove una giovane escursionista ha avuto bisogno di assistenza dopo aver riportato un infortunio alla caviglia. La ragazza, che stava affrontando la discesa dopo aver trascorso la notte in rifugio, ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia, rendendo necessario l'intervento dei soccorritori. La squadra del Soccorso Alpino è stata attivata dai Vigili del Fuoco e ha raggiunto l'escursionista lungo il sentiero. Sul posto, i tecnici del CNSAS Marche e i Vigili del Fuoco hanno operato congiuntamente, occupandosi delle operazioni di recupero e trasporto della giovane escursionista.
Ussita, passeggiata tra gusto e natura ai piedi dei Sibillini: finale in musica con il violinista di Claudio Baglioni
Una passeggiata enogastronomica fino al Laghetto Azzurro, tra prodotti tipici, racconti del territorio e un concerto al tramonto con il violinista ufficiale della band di Claudio Baglioni. È “Emozioni tra gusto e natura”, l'iniziativa in programma domenica 9 agosto a Ussita per valorizzare paesaggio, tradizioni e sapori dei Monti Sibillini. L'evento è organizzato dall’A.S.D. Gioco Bocce Ussita, dal Comune di Ussita e dalla ProLoco Ussita – APS, e propone un percorso immersivo tra natura e cultura con la partecipazione del Pastore Poeta Renato Marziali, chiamato ad accompagnare i partecipanti alla scoperta delle suggestive Panchine Parlanti. La partenza è fissata alle 18:30 da Casetta Ruggeri. Da qui prenderà il via la passeggiata che condurrà fino al Laghetto Azzurro, dove i partecipanti potranno vivere un momento dedicato ai sapori locali attraverso degustazioni di prodotti tipici, realizzate in collaborazione con aziende agricole e ristoratori del territorio. Un appuntamento pensato per unire la bellezza dei paesaggi montani alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali, offrendo a residenti e turisti un'esperienza tra natura, racconti e convivialità. La serata proseguirà alle 21 con il concerto di Pio Spiriti, violinista ufficiale della band di Claudio Baglioni, che si esibirà accompagnato al pianoforte da Louis Tarantino. L'iniziativa si inserisce nel calendario estivo di Ussita, che anche quest'anno propone numerosi appuntamenti dedicati alla cultura, alla musica e alla promozione del territorio, con l'obiettivo di far conoscere e vivere le bellezze dei Sibillini attraverso esperienze capaci di coinvolgere comunità e visitatori. Per partecipare è consigliata la prenotazione ai numeri 3357181226 e 3701228568.
Ussita, i volontari 'adottano' i sentieri: firmato il Patto con "Good Morning Sibillini"
I sentieri come patrimonio da custodire e valorizzare, grazie anche all'impegno dei cittadini. È stato firmato il Patto di collaborazione tra il Comune di Ussita e l'Associazione sportiva dilettantistica "Good Morning Sibillini", che affida ai volontari la manutenzione di alcuni dei principali percorsi escursionistici del territorio. L'accordo, sottoscritto nell'ambito del Regolamento comunale sulla gestione condivisa dei beni comuni, punta a garantire la manutenzione estiva, la pulizia e la valorizzazione della rete sentieristica che collega il capoluogo e le frazioni di valle con Frontignano, rendendo i percorsi più sicuri e accessibili per residenti e turisti. Il Patto riguarda quattro itinerari particolarmente frequentati: il sentiero "La Corsara", che unisce Calcara al piazzale del Felicyta, il sentiero "Calcara" verso la Val di Bove, il sentiero "Sant'Eusebio", che dalla frazione omonima conduce a Cuore di Sorbo e quindi al Monte Torrone, e il sentiero "Sorbo". L'obiettivo è duplice: da un lato preservare un patrimonio naturalistico di grande valore, dall'altro incentivare un turismo sempre più orientato all'outdoor. I percorsi saranno infatti fruibili sia dagli escursionisti sia dagli appassionati di mountain bike, in particolare e-bike, che potranno lasciare l'auto nelle aree di fondovalle e raggiungere Frontignano pedalando immersi nel paesaggio dei Sibillini. Un'opportunità anche per famiglie e visitatori alla ricerca di itinerari accessibili a breve distanza dalle strutture ricettive. «La collaborazione con il mondo dell'associazionismo rappresenta una risorsa preziosa per la nostra comunità – afferma il sindaco Silvia Bernardini –. Grazie alla disponibilità e all'impegno dei volontari dell'associazione "Good Morning Sibillini" sarà possibile mantenere in condizioni ottimali alcuni dei percorsi più frequentati del nostro territorio, offrendo a residenti e visitatori sentieri sicuri, curati e pienamente fruibili. Questo Patto dimostra come la partecipazione attiva dei cittadini possa tradursi in un valore concreto per tutta la comunità, contribuendo alla tutela del patrimonio naturale e alla crescita dell'offerta turistica del nostro territorio». Il Comune ha infine rivolto un ringraziamento ai volontari dell'associazione, sottolineando come il loro impegno rappresenti un tassello importante nel percorso di valorizzazione e rilancio di Ussita, dove la cura del territorio passa anche attraverso la collaborazione tra istituzioni e comunità.
Maltempo nel cratere, l'appello al Governo di Federcontribuenti: "Servono aiuti"
Federcontribuenti Marche esprime profonda solidarietà ai cittadini di Ussita, Pieve Torina e degli altri comuni del Maceratese colpiti dalla violenta ondata di maltempo che, nella giornata di martedì, ha provocato gravi danni alle abitazioni, alle attività e alle Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE). L'associazione richiama l'attenzione sulla difficile situazione vissuta da territori già duramente provati dal terremoto del 2016 e chiede un intervento immediato da parte delle istituzioni. «È inaccettabile – afferma la segretaria di Federcontribuenti Marche Maria Teresa Nori – che famiglie già duramente colpite dal terremoto del 2016 si trovino oggi ad affrontare una nuova emergenza. Le immagini dei tetti delle SAE perforati dalla grandine, con infiltrazioni d'acqua, auto e abitazioni danneggiate, rappresentano una situazione che richiede un intervento immediato da parte dello Stato». Federcontribuenti Marche chiede al Governo e alla Regione Marche di attivarsi con la massima urgenza per dichiarare lo stato di emergenza per i territori colpiti, stanziare risorse straordinarie per il ripristino delle SAE danneggiate e delle abitazioni private, garantire alle famiglie coinvolte soluzioni abitative temporanee dignitose durante i lavori di riparazione, prevedere indennizzi rapidi per cittadini, imprese e aziende agricole che hanno subito danni e accelerare tutte le procedure amministrative affinché gli interventi possano partire senza ulteriori ritardi. «I cittadini del cratere sismico hanno già pagato un prezzo altissimo in termini di sacrifici, attese e disagi – ricorda Maria Teresa Nori – e non possono essere lasciati nuovamente soli davanti a un evento climatico di eccezionale intensità che ha compromesso anche quelle strutture nate per garantire loro una sistemazione sicura». Federcontribuenti Marche seguirà con attenzione l'evolversi della situazione e si rende disponibile a collaborare con le istituzioni affinché vengano adottate tutte le misure necessarie a tutela delle famiglie e delle imprese colpite. «È il momento – conclude Maria Teresa Nori – di dare risposte concrete e immediate. Ussita e il territorio del Maceratese meritano attenzione, risorse e tempi certi per il ritorno alla normalità».
Violenta grandinata su Ussita, attivato il Centro operativo comunale
Una violenta ondata di maltempo, accompagnata da un'eccezionale grandinata, si è abbattuta sul territorio comunale di Ussita, provocando danni a infrastrutture, viabilità e aree verdi e rendendo necessario l'immediato intervento della macchina dei soccorsi. L'evento atmosferico ha causato allagamenti, ingenti accumuli di grandine e la caduta di rami e detriti, con conseguenti criticità per la sicurezza della popolazione e la percorribilità delle strade. Per fronteggiare l'emergenza è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), che ha coordinato gli interventi sul territorio e il monitoraggio costante delle situazioni più critiche. Fin dai primi momenti, dipendenti del Comune di Ussita e consiglieri comunali sono stati mobilitati, lavorando senza sosta fino a tarda sera per ripristinare le condizioni di sicurezza, liberare le caditoie e rimuovere i pericoli. Fondamentale anche il supporto dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali, intervenuti tempestivamente nelle operazioni di emergenza. «In tutte le fasi dell'emergenza – dichiara il sindaco Silvia Bernardini – i canali di comunicazione con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e con il commissario di Governo Guido Castelli sono stati sempre attivi in modo da poter coordinare al meglio tutte le operazioni d'intervento. Desidero rivolgere un profondo e sincero ringraziamento a tutti i nostri dipendenti comunali, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'Ordine e alla Forestale. La prontezza, la dedizione e lo spirito di squadra dimostrati fino a tarda notte hanno permesso di gestire un'emergenza complessa e di limitare i disagi per i residenti. La sicurezza della nostra comunità resta la priorità assoluta». Nelle prossime ore proseguiranno i sopralluoghi dei tecnici per completare la stima dei danni riportati dal territorio e pianificare gli eventuali interventi di ripristino definitivo. L'amministrazione comunale invita infine i cittadini a segnalare eventuali ulteriori criticità agli uffici competenti, così da consentire un monitoraggio completo della situazione e una rapida programmazione degli interventi necessari. (Foto Az. Agricola "La Sopravissana dei Sibillini")
Pieve Torina in ginocchio dopo la grandinata. Il sindaco Gentilucci: "Danni alle Sae, ripristinare subito l'agibilità"
Chicchi di grandine grossi come albicocche e gravi danni alle Soluzioni abitative d'emergenza (Sae), le casette post-terremoto. Una violenta grandinata ha colpito nel pomeriggio Pieve Torina e altre località dell'entroterra maceratese come Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera, provocando una nuova situazione di crisi.«Una situazione mai vista» ha commentato a caldo il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci. «Purtroppo – ha spiegato il primo cittadino – dobbiamo riscontrare diversi danni alle Sae, con tetti sfondati, guarnizioni forate e la conseguente precipitazione d'acqua all'interno delle abitazioni. Non solo, la grandine ha rovinato auto, vetri, tavolini e falciato rami e foglie, creando situazioni di potenziale pericolo anche lungo le strade». L'amministrazione comunale e la macchina dei soccorsi si sono attivate senza sosta fin dai primi minuti successivi alla tempesta. «Ci siamo attivati immediatamente con la nostra Protezione Civile – ha concluso Gentilucci – e abbiamo già chiesto alla struttura nazionale di intervenire per ripristinare quanto prima l'agibilità delle Sae. Una popolazione già fortemente provata dall'esperienza del sisma e dal caldo torrido di queste settimane si trova a dover affrontare in queste ore una nuova emergenza».
Ussita, approvato il progetto per il nuovo Pensionato Sant'Antonio
Via libera della Conferenza regionale al progetto per la demolizione e ricostruzione del Pensionato Sant'Antonio di Ussita, la storica struttura destinata a casa di riposo e residenza protetta in località Vallazza, gravemente danneggiata dal sisma del 2016-2017. L'intervento prevede la completa demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di un nuovo complesso moderno, sicuro e conforme alle più recenti normative antisismiche, energetiche e sociosanitarie. La nuova struttura avrà una superficie utile lorda di oltre 1.369 metri quadrati e potrà accogliere 25 posti letto, di cui 18 destinati alla casa di riposo per anziani autosufficienti e 7 alla residenza protetta per persone non autosufficienti. «L’intervento rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rilancio dei servizi sociosanitari dell’area montana – afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Questo ci consentirà di restituire al territorio un presidio essenziale di assistenza e cura, contribuendo al contempo al percorso di rinascita sociale di Ussita dopo il sisma. Ringrazio il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli e tutti gli enti coinvolti per il lavoro svolto finora». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Ussita, Silvia Bernardini. «Con l’approvazione del progetto della nostra casa di riposo e residenza protetta, finalmente la comunità ussitana potrà avere la certezza di riavere una struttura fondamentale per il nostro paese. Da sempre il Pensionato Sant’Antonio è stato un fiore all’occhiello per Ussita e per il territorio. Pensare di poterlo rivedere ricostruito con criteri di elevata efficienza energetica e con spazi sicuri, moderni e adeguati alle necessità dei nostri anziani ci conforta e ci spinge ad andare avanti con determinazione. Un ringraziamento alla Struttura commissariale, all’Usr e alla Regione Marche per il lavoro svolto». L'intervento nasce dalla necessità di sostituire l'edificio originario, dichiarato completamente inagibile dopo gli eventi sismici. Il nuovo Pensionato Sant'Antonio manterrà la funzione sociale svolta per decenni a servizio della comunità, ma con spazi completamente riorganizzati e adeguati agli standard contemporanei di assistenza e accoglienza. Dal punto di vista progettuale, il nuovo edificio sarà sviluppato su tre livelli fuori terra, con copertura a falde, una corte interna concepita come una piccola piazza di aggregazione e nuovi collegamenti tra le diverse aree dell'abitato di Vallazza. Le strutture saranno realizzate in calcestruzzo armato ad elevate prestazioni sismiche. Grande attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale: il complesso sarà classificato come edificio nZEB (Near Zero Energy Building), con consumi energetici prossimi allo zero e un impianto fotovoltaico integrato in copertura. Il quadro economico dell'intervento ammonta complessivamente a 4.956.447 euro.
Ussita, trovato morto nella sua Sae il consigliere comunale Bernardino Di Antonio
Tragedia a Ussita, dove è stato trovato senza vita Bernardino Di Antonio, consigliere comunale di 61 anni. Il ritrovamento è avvenuto nella serata di ieri, intorno alle 21.30, dopo che per circa due giorni nessuno lo aveva visto. A far scattare l'allarme sono stati alcuni vicini di casa, preoccupati per l'assenza dell'uomo. Di Antonio viveva da solo all'interno di una Sae (Soluzione abitativa di emergenza) nella frazione di Pieve. Quando i soccorritori sono entrati nell'abitazione, per il 61enne non c'era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri della Stazione di Ussita, impegnati negli accertamenti e nei rilievi per ricostruire quanto accaduto. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai militari, la morte sarebbe stata causata da un'intossicazione da monossido di carbonio provocata dalle esalazioni di un generatore di corrente presente nell'abitazione. Sono comunque in corso ulteriori verifiche per chiarire ogni dettaglio della vicenda. Bernardino Di Antonio era stato eletto nel Consiglio comunale di Ussita alle ultime elezioni amministrative, all'interno della lista della sindaca Silvia Bernardini. Il suo impegno per il paese non era però iniziato con questa esperienza: in passato aveva già ricoperto il ruolo di consigliere comunale, confermando nel tempo la sua partecipazione alla vita della comunità. Per molti anni aveva gestito il distributore di carburante di Ussita, prima di andare in pensione. Una figura conosciuta in paese, descritta da chi lo aveva incontrato come una persona discreta e profondamente legata al proprio territorio. La notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenta la comunità di Ussita, che si trova ora a fare i conti con una perdita improvvisa. Le indagini proseguiranno per definire con precisione la dinamica dell'accaduto.
Ragazza scompare da Roma: ritrovata a Frontignano dopo ore di ricerche dai carabinieri forestali
Una ragazza di Roma, della quale la madre aveva denunciato la scomparsa dopo ore senza più notizie, è stata ritrovata nel pomeriggio lungo il sentiero della Val di Bove, nel territorio di Frontignano di Ussita, al termine di un'operazione di ricerca che ha coinvolto soccorso alpino e speleologico Marche, carabinieri forestali e vigili del fuoco. L'allarme è scattato intorno alle 13, quando il soccorso alpino è stato attivato in seguito alla denuncia presentata dalla madre della giovane, preoccupata perché la figlia non rispondeva più al telefono. Le verifiche sulla posizione del cellulare hanno consentito di restringere l'area delle ricerche. Poco dopo i carabinieri hanno individuato l'auto della ragazza nel parcheggio degli impianti sciistici di Frontignano, facendo partire le operazioni. Sul posto sono intervenute due squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, insieme ai carabinieri forestali e ai vigili del fuoco. Sono stati impiegati anche l'elicottero Drago e le unità cinofile. La giovane è stata infine individuata dai carabinieri forestali lungo il sentiero della Val di Bove. Dopo essere stata raggiunta dai soccorritori, è stata accompagnata a valle in sicurezza e affidata al personale della Croce Rossa, che l'ha trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. L'intervento si è concluso nel pomeriggio con il rientro delle squadre impegnate nelle ricerche.
Ussita, scivola sul sentiero sotto il Fargno: soccorso con Icaro
Escursionista soccorso nel primo pomeriggio nella zona della Val di Panico, sopra la Cengia dei Fiumarelli e al di sotto del Rifugio del Fargno, nel territorio di Macerata. A seguito della segnalazione di un escursionista infortunato, la Centrale Operativa 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Marche. Le squadre di terra del CNSAS hanno raggiunto l'area dell'intervento, mentre veniva richiesto il supporto dell'elicottero Icaro 01. L'escursionista, scivolato lungo il sentiero, è stato raggiunto dal Tecnico di Elisoccorso, sbarcato con il verricello. Dopo la valutazione sanitaria, il paziente è stato recuperato mediante triangolo di evacuazione e verricellato a bordo dell'elicottero. Icaro 01 ha quindi trasferito l'escursionista in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. Le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche hanno fornito supporto durante le operazioni di soccorso. (foto di repertorio)
Ussita, 30enne perde il controllo della bici in downhill: interviene l’eliambulanza
Un uomo di 30 anni è stato ricoverato in gravi condizioni dopo un incidente verificatosi mentre stava affrontando un percorso di downhill in mountain bike a Frontignano di Ussita. A seguito della caduta, è stato disposto il trasferimento in urgenza tramite eliambulanza verso l’ospedale di Torrette di Ancona. L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, attorno alle 11, su un tracciato che durante la stagione invernale viene adibito a pista da sci. In quel momento il ciclista stava percorrendo in discesa il sentiero, come previsto dalla pratica del downhill, disciplina che si svolge su percorsi particolarmente ripidi e irregolari. Stando alle prime informazioni raccolte, l’uomo avrebbe perso il controllo della bicicletta nei pressi dell’area vicina all’impianto della seggiovia delle Saline, finendo a terra in modo violento. È stato immediatamente attivato il sistema di emergenza: il personale del 118 è intervenuto rapidamente sul posto e, dopo aver valutato le condizioni del ferito, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Dopo le prime manovre di assistenza effettuate sul luogo dell’incidente, il 30enne è stato stabilizzato e poi trasferito in volo all’ospedale regionale di Torrette. Le condizioni dell’uomo sono risultate sin da subito gravi.
Ussita, malore in un cantiere: operaio soccorso sull'impalcatura e trasferito in ospedale
Un operaio colto da malore mentre si trovava su un'impalcatura edile è stato tratto in salvo grazie all'impiego di speciali tecniche di derivazione alpinistica nella mattinata di oggi a Ussita, precisamente in località Capovallazza. L'allarme è scattato intorno alle ore 8:30, quando il lavoratore si è accasciato sui ponteggi di un cantiere, impossibilitato a scendere autonomamente a terra a causa del malore. Considerata la complessità dello scenario e la posizione sopraelevata dell'uomo, sul posto è intervenuta prontamente la squadra dei vigili del fuoco di Visso, supportata dagli specialisti del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale). Gli operatori hanno provveduto alla delicata stabilizzazione dell'operaio su una barella spinale per poi effettuare il successivo trasporto a terra mediante tecniche Saf, operando in massima sicurezza per evitare complicazioni. Una volta completata la discesa dal ponteggio, il lavoratore è stato immediatamente affidato alle cure del personale sanitario del 118 presente sul posto, che ha disposto il trasferimento all'ospedale di Macerata per gli accertamenti e le terapie del caso. Oltre ai soccorritori, nel sito edile sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi e gli accertamenti di competenza volti a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare la regolarità delle procedure di sicurezza.
Guardia medica in difficoltà nei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo, l’allarme di Federcontribuenti
La guardia medica unica al servizio dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera sta attraversando una fase di criticità legata alla riduzione dell’organico disponibile. A segnalare la situazione è una nota di Federcontribuenti Marche, secondo cui il servizio, che fino a poco tempo fa poteva contare su tre medici, risulterebbe oggi ridotto a due professionisti, uno dei quali già in pensione ma ancora operativo esclusivamente per garantire la continuità dell’assistenza. La segretaria regionale dell’associazione, Maria Teresa Nori, evidenzia come la priorità resti la tutela della sanità territoriale, con particolare attenzione alle aree interne e montane della regione, caratterizzate da un’alta percentuale di popolazione anziana e da condizioni di isolamento logistico. Secondo Federcontribuenti, la situazione richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni locali e sanitarie competenti, affinché venga scongiurato il rischio di una progressiva riduzione della copertura medica sul territorio. L’associazione rivolge in particolare un appello ai sindaci dei tre comuni interessati, affinché si facciano promotori di iniziative presso l’azienda sanitaria competente. La maggiore preoccupazione riguarda la copertura del servizio nelle fasce notturne, dalle 20 alle 8, e nei fine settimana, periodi nei quali potrebbe verificarsi una scopertura assistenziale con possibili disagi per i cittadini fino alla ripresa del servizio ordinario. Garantire la continuità della guardia medica viene indicato come elemento essenziale per la sicurezza sanitaria delle comunità locali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione residente nelle aree interne e montane.

cielo sereno (MC)



