Una visita speciale ha acceso il weekend nel cuore di Recanati, dove la poesia del territorio ha incontrato una vera e propria leggenda del calcio italiano. L'ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, Claudio Marchisio, è stato infatti immortalato durante una sosta all'Osteria "Poesia a Tavola", storico e rinomato locale del centro che ha recentemente guadagnato grande visibilità a livello nazionale partecipando alla celebre trasmissione televisiva "Quattro Ristoranti" condotta dallo chef Alessandro Borghese.
Lo staff del ristorante ha voluto celebrare l'incontro condividendo sui propri canali social uno scatto insieme all'ex numero 8 bianconero, accompagnato da una didascalia eloquente che lo descrive come una "persona fantastica", a testimonianza della consueta disponibilità e del carisma che lo contraddistinguono da sempre.
L'arrivo di Marchisio nella città leopardiana è legato a un appuntamento sportivo di primissimo piano. In questi giorni, infatti, lo stadio "Nicola Tubaldi" di Recanati si è trasformato nella capitale del calcio giovanile italiano ospitando la prestigiosa Final Four del Torneo Under 14 Pro, una manifestazione che ha visto incrociare i tacchetti a quattro delle realtà più blasonate del panorama nazionale per contendersi lo scudetto di categoria.
Se il soggiorno recanatese ha regalato all'ex campione piemontese i sapori e l'accoglienza tipica delle Marche, i verdetti del rettangolo verde hanno invece riservato un boccone amaro. La sua Juventus si è arresa in semifinale contro i rivali del Napoli, uscendo sconfitta soltanto dopo la lotteria dei calci di rigore al termine di una sfida vibrante.
Un'eliminazione che brucia, soprattutto considerando l'impressionante ruolino di marcia con cui i giovani bianconeri si erano presentati alle fasi finali, dopo aver dominato sia la scena regionale che i gironi interregionali.
Questo stop sul prato del "Tubaldi" riflette, in un curioso parallelismo, il momento delicato che sta attraversando l'intero pianeta bianconero. Gli occhi di Marchisio e di tutto il popolo juventino sono ora rivolti a questa sera, quando la prima squadra scenderà in campo nel sentitissimo derby contro il Torino.
Un match cruciale e senza appello, dove i ragazzi di Spalletti si giocheranno le restanti chance di conquistare un posizionamento nella prossima Champions League, in un finale di stagione ad altissima tensione che non ammette ulteriori passi falsi.
La Recanatese si gode una salvezza dal peso enorme, conquistata al termine di una stagione sofferta e chiusa nel migliore dei modi con il successo sul San Marino Calcio (LEGGI QUI). Al triplice fischio sono arrivate anche le parole dei protagonisti di una rincorsa costruita con carattere, unità e spirito di sacrificio.
Il primo a parlare è stato il tecnico Giovanni Pagliari, che ha voluto sottolineare il valore del percorso compiuto dalla squadra nelle ultime settimane: “I ragazzi meritavano questa salvezza perché nell’ultimo mese e mezzo abbiamo fatto grandi cose: tre vittorie, un pareggio e una sconfitta immeritata a Macerata. Oggi è un grande trionfo e sono contento soprattutto per la società, perché retrocedere sarebbe stato un peccato per quello che è stato fatto a Recanati in questi anni”.
L’allenatore giallorosso ha poi evidenziato la forza del gruppo, capace di reagire dopo uno dei momenti più difficili della stagione: “È un gruppo che si è ritrovato in maniera incredibile dopo la brutta sconfitta di Castelfidardo. La società ci è stata vicina, ed è stato fondamentale. È stata dura perché quando ti trovi in una posizione scomoda di classifica tutto pesa di più, ma alla fine tutto è bene quel che finisce bene”.
A fare eco alle parole del mister è stato il capitano Massimo D’Angelo, uno dei leader dello spogliatoio, che ha raccontato l’attesa e la determinazione con cui la squadra ha inseguito questo traguardo: “Aspettavamo questo momento da molto tempo. Lo stavamo preparando quasi inconsciamente già da settimane e poi ci siamo arrivati nel migliore dei modi”.
D’Angelo ha anche ricordato come il gruppo sia riuscito a restare concentrato nonostante le tensioni esterne e le difficoltà vissute durante la stagione: “Anche con il ricorso a tavolino del tribunale non abbiamo mai perso il focus sul campo, allenandoci sempre e dando tutto per la Recanatese, magari a volte senza riuscirci al cento per cento. Alla fine però quello che contava era raggiungere l’obiettivo”.
Infine, il capitano, visibilmente emozionato, ha voluto dedicare una riflessione speciale ai tanti giovani protagonisti della salvezza: “Sono i giovani che sono usciti fuori pian piano, io non ho guidato niente. Questo per me è un grande orgoglio, perché ci sono tanti ragazzi validi e spero davvero che possano fare un grande percorso”.
La Recanatese chiude una delle stagioni più difficili degli ultimi anni nel modo migliore possibile, travolgendo il San Marino e conquistando una salvezza sudatissima ma meritata. Una gara che vale molto più del risultato, perché certifica la capacità di un gruppo di rialzarsi dopo un’annata complessa, fatta di alti e bassi e di grande pressione psicologica.
Contro un avversario volenteroso ma poco incisivo, i giallorossi hanno inizialmente faticato a sciogliersi, frenati dalla paura e dalla posta in palio. Per oltre un’ora la squadra ha giocato con il freno a mano tirato, senza riuscire a esprimere pienamente il proprio potenziale, ma con il passare dei minuti la qualità è emersa fino a indirizzare la partita.
Il protagonista assoluto è stato Gianmarco Pierfederici, autore di una straordinaria tripletta che lo porta a quota 14 gol stagionali, un bottino che lo consacra come punto di riferimento offensivo e ne premia generosità, crescita e continuità. La sua prestazione ha sbloccato una partita rimasta in equilibrio troppo a lungo.
Il primo tempo ha offerto poche emozioni, con ritmi bassi e occasioni sporadiche. La Recanatese ha provato a rendersi pericolosa con alcune iniziative, tra cui un traversone di Ale per Masala e una conclusione di Chiarella respinta da Meli, oltre a un tentativo di D’Angelo nel finale di frazione. Il San Marino ha risposto con qualche ripartenza, ma senza mai impensierire seriamente la retroguardia ospite.
Nella ripresa la squadra di Recanati ha mostrato un atteggiamento più deciso e aggressivo. Il vantaggio è arrivato al 7’ proprio con Pierfederici, bravo a finalizzare un’azione ben costruita da Chiarella. Il gol ha sbloccato definitivamente la gara, permettendo ai giallorossi di giocare con maggiore serenità e controllo.
Il raddoppio è arrivato alla mezz’ora con Ciccanti, autore di un elegante pallonetto dopo un’azione nata da un lungo lancio di Vecchio, mentre il tris ha certificato la superiorità della Recanatese con una manovra corale rifinita ancora da Pierfederici. Nel finale è arrivato anche il gol della bandiera del San Marino con Sambu, utile solo per le statistiche.
La Recanatese può così tirare un sospiro di sollievo e celebrare una salvezza che, a un certo punto della stagione, sembrava complicata da raggiungere.
RECANATESE (3-4-2-1): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Cocino; Gori (14’st Eleuteri), Scorza, Ferro (31’pt Carano), Mordini; D’Angelo (36’st Di Francesco), Chiarella (14’st Ciccanti); Pierfederici (40’st Pesaresi) All.G.Pagliari A disp. Zagaglia, Paoltroni, Fiumanò, Mehmedi
SAN MARINO (4-3-3): Meli; Pericolini, Shiba, Ale, Brighi; Golfarelli (29’st Zulu), Milazzo (35’st Giacomini), Ziello; Masala (13’st Sambou), Melloni (13’st Cum), Rubino (13’st Della Salandra) All.Biagioni A disp. Coletta, Muteba, Silvestri, Kadu
Arbitro: Mansour Faye di Brescia
Reti. 7’st Pierfederici, 30’Ciccanti, 38’e 39’ Pierfederici, 42’Sambu
Il futuro del nostro territorio è nelle mani degli studenti del Liceo "G. Leopardi"di Recanati, sempre più scuola di riferimento per una didattica laboratoriale d'eccellenza.
Il 28 maggio, presso l’Acquario Romano, un team rappresentativo delle classi 4R, 3M e 3L dell’indirizzo Scienze Applicate sfiderà le proposte di altri sette istituti provenienti da tutta Italia nella finale nazionale di "Mad for Science", il prestigioso concorso promosso dalla Fondazione Diasorin.
Oltre che una competizione, il concorso rappresenta un’esperienza didattica coinvolgente e un’occasione per potenziare con attrezzature all’avanguardia i laboratori scientifici già in dotazione alla scuola, dentro i quali, da anni, i docenti dell’indirizzo di Scienze Applicate lavorano per proiettare i ragazzi nel cuore della ricerca attiva.
In queste settimane, sotto la guida della professoressa di Scienze Naturali Lucia Galassi, mente e cuore dell'iniziativa, e del professore di Informatica Michele Brizi, gli studenti si stanno preparando ad affrontare una sfida multidisciplinare: dalla biotecnologia pura allo sviluppo di piattaforme digitali per condividere conoscenza.
Al centro di tutto c'è RootNet: un progetto nato per proteggere la biodiversità del suolo locale. Dopo una prima fase di sperimentazione condotta tra i laboratori scolastici e una serra domotica, le colline di Recanati, patrimonio di bellezza e cultura, diventeranno a loro volta un laboratorio a cielo aperto dove il team ha l’obiettivo di studiare le micorrize autoctone. Questi funghi simbionti, alleati naturali delle radici, verranno fatti proliferare attraverso l'uso di scarti agricoli locali (economia circolare) per rendere le piante più resilienti ai cambiamenti climatici, riducendo drasticamente la dipendenza da prodotti chimici industriali.
Il risultato è un modello di “cittadinanza scientifica attiva” dove la scuola non solo insegna, ma produce conoscenza utile al territorio.
A Roma,dunque, i ragazzi del nostro Liceo porteranno un manifesto che racconta come la scienza possa preservare concretamente la bellezza e la salute dei nostri luoghi.
Il ciclismo marchigiano perde una delle sue figure più autorevoli e amate. All'età di 86 anni si è spento Mario Bolletta, un uomo che ha dedicato l'intera esistenza alla bicicletta, prima come corridore e poi come storico direttore sportivo. Stimato da tutto l’ambiente per la sua rara competenza e una passione d'altri tempi, Bolletta è stato per decenni un autentico punto di riferimento e un maestro di vita per generazioni di giovani atleti.
La carriera di Bolletta è iniziata sui pedali come dilettante, categoria in cui ha collezionato ben 26 successi. Una volta sceso dalla sella, ha trovato la sua vera vocazione in ammiraglia, guidando realtà storiche del territorio come Europlastica, Logical System, Latini Cucine e Sicc Jesi. La sua professionalità lo ha portato fino al mondo del professionismo con i team Krka e Mobilvetta, portando i suoi ragazzi a conquistare titoli italiani e a raggiungere i massimi livelli mondiali.
Negli ultimi anni, con la generosità che lo contraddistingueva, era tornato alle origini dedicandosi al ciclismo giovanile con la Esinplast Spendolini Giammy Team e mettendo la sua sapienza a disposizione della Federciclismo regionale come tecnico.
La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente il movimento ciclistico. Il presidente regionale della FCI Marche, Massimo Romanelli, ha voluto tributargli un ultimo saluto carico di commozione: "Mario lascia un vuoto incolmabile. Grazie per tutto quello che hai dato alle Marche e al ciclismo. Lo ricorderemo con un minuto di raccoglimento in tutte le manifestazioni del fine settimana".
Romanelli ha espresso il cordoglio di tutto il movimento regionale stringendosi al dolore della moglie Maria Carmela e dei figli Tiziana e Marco. La salma di Mario Bolletta sarà esposta a partire dalle ore 16:30 di oggi presso la sala del commiato Anibaldi e Pandolfi a Moie di Maiolati Spontini. Il funerale si terrà domenica 17 maggio, alle ore 9:00, nella chiesa di San Giuseppe a Jesi, dove la comunità e il mondo dello sport si ritroveranno per l'ultimo omaggio a un grande protagonista della storia sportiva marchigiana.
Storica nel nome, innovativa nel format. È questa la nuova identità di Lunaria 2026, la rassegna estiva ideata da Musicultura e promossa in collaborazione con il Comune di Recanati, che per il 2026 si presenta con una formula completamente rinnovata.
Insieme all’annuncio dei primi ospiti – Morgan, Giorgio Poi e Dimartino – prende forma una rassegna diffusa, pensata per “abitare” il territorio e trasformare alcuni dei luoghi più suggestivi della città in palcoscenici a cielo aperto.
“Lo spettacolo dal vivo è sempre più nelle mani di una sorta di monopolio – spiega il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri –. Il fatturato conta più dell’autenticità, i costi dei biglietti sono sempre più elevati e molti eventi finiscono per assomigliarsi. Da qui nasce il desiderio di aggiornare la formula di Lunaria senza tradirne lo spirito”.
L’obiettivo è costruire un festival dal carattere più intimo e autentico, con una selezione artistica ricercata, eventi distribuiti in diversi spazi cittadini e una particolare attenzione alla qualità dell’ascolto e all’accessibilità economica.
Il sindaco Emanuele Pepa sottolinea come l’edizione 2026 rappresenti “una conferma del legame tra Recanati e il mondo della cultura e dell’intrattenimento”, evidenziando il valore delle nuove location scelte per gli appuntamenti: Palazzo Venieri, il Castello di Montefiore, la Piazzuola del Sabato del Villaggio, il Colle dell’Infinito e Piazza Leopardi.
Anche l’assessore alla Cultura Ettore Pelati parla di “un format nuovo, più ricco e coinvolgente”, nato dal lavoro condiviso con Musicultura.
Il cartellone prenderà il via il 9 luglio a Palazzo Venieri con Morgan in un dialogo musicale tra voce e pianoforte. Il 17 luglio sarà la volta di Giorgio Poi, protagonista di un “Concerto con Archi” nella Piazzuola del Sabato del Villaggio, mentre il 24 luglio Dimartino porterà il suo set acustico sul Colle dell’Infinito.
Il programma sarà progressivamente arricchito con altri eventi e appuntamenti satellite distribuiti nel territorio.
Lunaria conferma inoltre la sua vocazione popolare e inclusiva: i biglietti saranno disponibili su Vivaticket al prezzo di 18 euro per ogni data, con l’obiettivo dichiarato di mantenere la musica dal vivo accessibile a tutti.
Si è spento all’età di 81 anni Vanni Pierini, tra i fondatori dell’associazione Musicultura e figura centrale nella nascita del Premio Città di Recanati, divenuto negli anni uno dei festival più importanti della canzone d’autore italiana.
A darne notizia è stata la stessa associazione, che ha ricordato con commozione il ruolo avuto da Pierini nella costruzione del progetto culturale nato alla fine degli anni Ottanta insieme a Piero Cesanelli e ad altri promotori. «Apprendiamo con tristezza della scomparsa di Vanni Pierini – scrive Musicultura –. Con Piero Cesanelli e altri fondò nel 1987 la nostra associazione, di cui fu presidente fino al 2001 e dalla quale nacque nel 1990 il Premio Città di Recanati».
Recanatese doc, Pierini si è spento a Cittaducale, dove da tempo si era ritirato. Laureato in filosofia, aveva lavorato come ricercatore economico per enti e imprese, coltivando parallelamente una profonda attività culturale e civile. Intellettuale raffinato, poeta e autore di numerose pubblicazioni, era conosciuto anche per il suo impegno sociale e sindacale: aveva infatti vissuto una lunga esperienza nella CGIL, arrivando a ricoprire incarichi di rilievo a livello nazionale.
L’incontro con Cesanelli rappresentò la svolta che avrebbe segnato una stagione culturale importante per Recanati e per tutto il territorio marchigiano. Da quella intuizione prese forma un’esperienza destinata a crescere nel tempo, trasformandosi in un punto di riferimento nazionale per la musica d’autore e per il dialogo tra musica, poesia e parola.
Nella memoria di molti resta l’immagine delle prime edizioni del Premio Città di Recanati, quando il festival muoveva i primi passi con entusiasmo e visione culturale. In una delle fotografie simbolo di quegli anni, Vanni Pierini compare accanto a Sergio Endrigo e a Ottaviano Del Turco durante la prima edizione della manifestazione.
Con la scomparsa di Vanni Pierini, Recanati perde una figura di grande spessore umano e culturale, tra gli artefici di un progetto che ha saputo dare voce alla canzone d’autore italiana e portare il nome della città ben oltre i confini regionali.
Una vicenda di gravi violenze tra le mura domestiche è stata portata alla luce dai carabinieri della stazione di Recanati, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di una donna di 48 anni. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio GIP del Tribunale di Macerata, scaturisce dalle indagini condotte dai militari dell’Arma che hanno documentato una condotta delittuosa reiterata nel tempo.
Secondo quanto emerso dall'attività investigativa, la donna avrebbe sottoposto i propri genitori conviventi, entrambi di circa 80 anni, a ripetute vessazioni e comportamenti violenti. Tale situazione di prevaricazione aveva reso la convivenza familiare ormai insostenibile, configurando il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi previsto dall'articolo 572 del codice penale.
Data la gravità degli episodi e la fragilità delle vittime, l'autorità giudiziaria ha disposto per la 48enne la misura degli arresti domiciliari. Tuttavia, in considerazione della delicatezza del contesto e per garantire la necessaria assistenza, al termine delle formalità di rito la donna è stata trasferita presso il reparto psichiatrico dell'ospedale di Civitanova Marche. Qui rimarrà ristretta in regime di detenzione domiciliare a disposizione del magistrato, assicurando al contempo la sicurezza dei genitori e il monitoraggio sanitario della donna.
Non si placa la tempesta giudiziaria che sta scuotendo il finale di stagione nel Girone F di Serie D. Dopo aver definito "scandalosa" la sentenza del Tribunale Federale Nazionale, che ha sanzionato il Chieti con una sola ammenda senza penalizzazioni in classifica, la Recanatese è passata ufficialmente all'azione.
Nella giornata di oggi, il club guidato dal presidente Massimiliano Guzzini ha depositato un atto di significazione alla Procura Federale della Figc per chiedere la tutela della regolarità del campionato. La società leopardiana non è sola in questa battaglia, poiché al suo fianco si sono schierate anche Sammaurese, Termoli e Fossombrone, tutte assistite dal noto esperto di diritto sportivo, l'avvocato Mattia Grassani.
L'obiettivo dell'esposto è spingere l'organo inquirente a impugnare la decisione di primo grado, affinché la Procura eserciti le proprie prerogative e ricorra in appello contro la sentenza riguardante il club abruzzese. Nel dettaglio, al Chieti viene contestato il mancato deposito delle dichiarazioni liberatorie entro il termine perentorio del 31 gennaio 2026.
Le inadempienze riguarderebbero le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2025 per il calciatore Jacopo Surricchio, oltre ai pagamenti destinati agli allenatori Francesco Del Zotti e Paolo D’Ercole, che risulterebbero regolarizzati solamente per la mensilità di agosto 2025.
Nonostante tali mancanze, il Tribunale si era limitato a infliggere tre mesi di inibizione al presidente e un'ammenda di 5.000 euro alla società, un verdetto che i quattro club firmatari considerano inadeguato a garantire la parità competitiva.
La Recanatese e le altre società esponenti, dichiarandosi perfettamente adempienti ai propri obblighi, hanno sottolineato come il "rispetto delle norme" sia "il cardine di una competizione di rilievo nazionale, specialmente alla luce delle nuove tutele sul lavoro sportivo".
Per questo motivo, i club si sono riservati il diritto di intervento nel giudizio di secondo grado, determinati a far valere le proprie ragioni in una corsa salvezza che si deciderà ormai tanto sul campo quanto nelle aule della giustizia sportiva.
(Credit foto: Facebook Us Recanatese)
La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Fossombrone per 2-0 e assicurandosi l’accesso ai playout di Serie D. I giallorossi si giocheranno ora la permanenza in categoria in gara unica allo stadio Angelini di Chieti, dove per evitare la retrocessione in Eccellenza sarà necessario vincere. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari si disputeranno i supplementari e, se il risultato resterà in equilibrio, sarà retrocessa la squadra peggio classificata al termine della stagione.
Non è stata una partita semplice per la formazione di Giovanni Pagliari, anche a causa dell’espulsione di Nanapere a inizio ripresa, un episodio che ha complicato i piani dei padroni di casa. La Recanatese è riuscita comunque a sbloccare il risultato con Scorza e a chiudere i conti nel finale con il colpo di testa di Ciccanti. Il Fossombrone, nonostante la salvezza già raggiunta, ha giocato con intensità creando diverse occasioni, tra cui due traverse e una grande parata di Fioravanti che hanno mantenuto inviolata la porta.
Nei giorni precedenti alla gara non sono mancate polemiche, con il presidente Massimiliano Guzzini che ha espresso forte disappunto per la decisione della giustizia sportiva riguardo al Chieti, giudicata penalizzante per il regolare svolgimento dei playout. Nonostante questo clima, la Recanatese era chiamata a vincere per non dipendere dai risultati degli altri campi.
Nel primo tempo i giallorossi partono con determinazione, rendendosi subito pericolosi con Nanapere e poi con Scorza, che sfiora il gol nei primi minuti. Il vantaggio arriva al 14’, quando lo stesso Scorza avanza centralmente e calcia dal limite trovando una deviazione decisiva che beffa il portiere. Dopo il gol il ritmo cala anche per il caldo, mentre il Fossombrone cresce e crea alcune occasioni con Giometti e Casolla, senza però riuscire a trovare la rete.
Nella ripresa la gara cambia subito volto con l’espulsione diretta di Nanapere al 52’, una decisione contestata che lascia la Recanatese in inferiorità numerica. Il Fossombrone prova ad approfittarne e va vicino al pareggio in più occasioni, colpendo anche una traversa e sfiorando il gol con Giometti. I giallorossi soffrono ma resistono, cercando di ripartire quando possibile. Nel finale, al minuto 88, arriva il gol che chiude la partita: Ciccanti svetta di testa sul secondo palo e firma il 2-0 che mette al sicuro il risultato. Nei minuti di recupero il Fossombrone prova ancora a riaprire il match, ma Fioravanti si oppone con un intervento decisivo.
Al triplice fischio la Recanatese può festeggiare una vittoria pesante che vale l’accesso ai playout, ultimo ostacolo da superare per mantenere la categoria.
RECANATESE (3-4-1-2 ): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Cocino; Gori (10’ st Ciccanti), Scorza (41’ st Carano), Ferro, Mordini; D’Angelo (23’ st Eleuteri);Pierfederici (23’ st Chiarella), Nanapere. A disp.: Zagaglia, Carano, Di Francesco, Paoltroni, Fiumanò, Pesaresi. All. Pagliari.
FORSEMPRONESE (4-3-1-2): Bianchini; Ronchetti, Giunchetti (16’ st Dolce), Imbriola, Fabbri (28’ st Valmori); Mancini (23’ st Pagliari), Ballerini (18’st Bucchi), Ghinelli; Kamagate (16’ st Di Paoli); Casolla, Giometti. A disp.: Umbertini, Klijajic, Cleri, Carloni. All. Giuliodori.
Arbitro: Andrea Augello di Agridento (Pongan di Biella e Mariut di Asti).
Reti : pt. 14’ Scorza (R); st. 43’ Ciccanti (R).
RECANATI - A distanza di una settimana dall’approvazione della mozione sui nuovi nati, si accende il confronto politico nella città leopardiana. Recanati Insieme interviene criticando la scelta della maggioranza di abrogare i voucher sociali per l’asilo nido, istituiti dal Comune di Recanati nel 2011 a sostegno delle famiglie con minori di età tra i 3 ed i 36 mesi frequentanti l’asilo nido.
Di seguito il comunicato dell’assemblea: «È passata soltanto una settimana da quando il gruppo consiliare di maggioranza Costituente Popolare – UDC Recanati ha fatto approvare in Consiglio comunale una mozione a favore di iniziative di benvenuto e di augurio per i nuovi nati del Comune di Recanati; gli impegni? Rendere pubblica ogni nuova nascita sui canali social dell’Amministrazione; incentivare i boschetti nati dal progetto “Un albero per ogni nato”; organizzare un incontro annuale con tutti i genitori dei bambini nati nell’anno precedente; coinvolgere il Centro Aiuto alla Vita».
Sul principio alla base dell’iniziativa: «Il presupposto è che sia compito delle istituzioni locali quello di promuovere una cultura della vita, della solidarietà e della vicinanza alle famiglie. Eppure l’Amministrazione Pepa sembra oggi dimenticare che il vero “aiuto alla vita” di tutta la cittadinanza – nuovi nati, giovani e meno giovani, famiglie o singoli - dovrebbe arrivare da politiche sociali serie ed organiche. Aiuti concreti, che non passano né da annunci social né da incontri sporadici con le famiglie».
Sull’abolizione dei voucher: «C’erano i “voucher sociali per l’asilo nido”, istituiti dal Comune di Recanati nel 2011 a sostegno delle famiglie con minori di età tra i 3 ed i 36 mesi frequentanti l’asilo nido. C’erano, ma oggi non ci sono più: la maggioranza consiliare ieri sera ha votato compatta per abrogarli».
Sulle motivazioni dell’amministrazione: «Eliminati per “razionalizzare gli interventi esistenti”; in altre parole, dal 2017 il quadro normativo e finanziario di riferimento ha subito evoluzioni e l’attuale sistema nazionale di interventi a favore delle famiglie risulta più ampio. Le ultime annualità hanno evidenziato, a fronte di un elevato numero di richieste, una non completa assegnazione delle risorse imputabili alla sovrapposizione di misure pubbliche. La soluzione al problema è dunque sembrata semplice: abrogare, tagliare, risparmiare sulle famiglie».
Sulle prospettive future: «E poi? Poi “prevedere che le misure di supporto alle famiglie siano definite con successivi atti amministrativi che tengano conto, di volta in volta, del quadro dei contributi dedicati dai vari livelli istituzionali interessati”. Tradotto: si taglia senza programmare nulla». L’affondo finale: «Vedremo, di volta in volta, con successivi atti amministrativi cosa l’Amministrazione Pepa farà. Forse farà per qualcuno, forse per tutte e tutti. Forse. Avremo però gli annunci social per ogni nuovo nato, con buona soddisfazione del gruppo Costituente Popolare».
Giornata chiave sul fronte giustizia sportiva in Serie D, con una decisione destinata ad avere effetti immediati anche sul finale di stagione delle due maceratesi. Il Tribunale Federale Nazionale si è infatti espresso sui deferimenti legati ai mancati pagamenti delle mensilità con scadenza al 31 gennaio, riguardanti il Chieti FC 1922. Contrariamente alle attese, non è stata applicata alcuna penalizzazione in classifica. Il dispositivo ha invece stabilito una sanzione economica e un provvedimento personale nei confronti del presidente Giuseppe Gianni Di Labio: tre mesi di inibizione per il dirigente e un’ammenda di 5.000 euro a carico della società.
Una decisione che lascia dunque invariata la graduatoria del Girone F alla vigilia dell’ultima giornata, in programma domenica 3 maggio. Proprio in quell’occasione il Chieti ospiterà la Maceratese, in una sfida decisiva per i biancorossi, chiamati a evitare i playout. La squadra biancorossa si presenta all’appuntamento con un margine di 3 punti sul Sora, ma con una differenza reti favorevole (+7) che potrebbe risultare determinante in caso di arrivo a pari punti. L’assenza di penalizzazioni per il Chieti, tuttavia, rende ancora più complessa la corsa salvezza.
La sentenza ha riflessi diretti anche sulla Recanatese, che resta a - 3 punti dagli abruzzesi e vede complicarsi la propria rincorsa. Durissima la presa di posizione del presidente Massimiliano Guzzini, che ha affidato a una nota ufficiale tutto il proprio disappunto.
Di seguito il testo integrale: “Prendiamo atto della decisione resa nota poco fa dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale della FIGC, decisione che riteniamo scandalosa. Ne prendiamo atto con stupore e amarezza, perché sembra completamente non in linea con decisioni assunte in situazioni analoghe e con le regole vigenti. Per una società come la Recanatese, che ha sempre rispettato ogni regola amministrativa, economica, fiscale, che ha sempre onorato ogni impegno con precisione, che ha sempre lavorato nel calcio con finalità sociali ed educative... è un brutto colpo. Il calcio italiano è in crisi: questo è un esempio di come ormai le classifiche vengano gestite a tavolino e non in base al campo da gioco. Questo tipo di calcio è offensivo per tutti: dirigenti, volontari, sostenitori, tifosi, tesserati. Come Recanatese ci siamo già passati a Pesaro nel play out di Serie C subendo una grande ingiustizia. Questo calcio non fa per me e non fa per tutti coloro che condividono i valori sportivi e di fair play. Come è stato possibile arrivare fino a questo punto? Mi riservo di valutare insieme al direttivo, in attesa di avere maggiori dettagli e informazioni anche con l'ausilio dei nostro legale incaricato, se sia il caso di far partecipare la nostra squadra a un play out falsato e dall'esito già scritto”.
Un finale di stagione che si annuncia incandescente, tra verdetti di campo e polemiche fuori dal rettangolo di gioco. Domenica, novanta minuti decisivi per il destino di Maceratese e Recanatese.
Grande successo per il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli alla Coppa Nazionale di Karate CSEN, andata in scena il 25 e 26 aprile al Palazzetto dello Sport “Giovanni Paolo II” di Pescara. L’evento, organizzato dal settore karate del CSEN sotto la direzione della vicepresidente nazionale Delia Piralli, ha fatto registrare numeri importanti: 105 società partecipanti, 1.640 atleti e oltre 2.300 prove disputate.
Tra i protagonisti della manifestazione spicca il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli, che ha preso parte alla competizione con 29 atleti provenienti dalle sedi di Tolentino e Porto Recanati, oltre a quattro squadre. Guidato dai tecnici maestro Wilfredo Caveda, maestro Pedro Colugna, maestro Stefano Scagnetti e dall’allenatore Matteo Rinaldoni, il gruppo ha ottenuto risultati di assoluto rilievo.
Il bilancio finale parla di 40 medaglie complessive: 14 ori, 12 argenti e 14 bronzi. Numeri che hanno permesso al team di conquistare il 4° posto nella classifica generale per società, il 3° posto nel kumite cinture colorate e un prestigioso 2° posto nel kata.
Tra le prestazioni più brillanti spiccano le conferme dei campioni nazionali, con il primo posto assoluto per Sara Leonangeli, Angelica Smarchi, Francesco Ulissi, Silvia Leonangeli e Giulia Bacaloni, quest’ultima capace di imporsi in due diverse specialità. Medaglia d’oro anche per la squadra maschile di kata composta da Luigi Manari, William De Martino e Lorenzo Cicconofri.
Importanti risultati anche per altri atleti che hanno conquistato il titolo di Campione Nazionale CSEN 2026 nelle rispettive categorie. Tra questi Cristina Scagnetti, Silvia Leonangeli e Matteo Massucci per la sezione di Tolentino, insieme a Matteo Rinaldoni, Samuele Orlandoni e Arianna Stura per la sede di Porto Recanati. Un risultato storico che vede per la prima volta tre campioni nazionali provenienti dalla stessa realtà territoriale.
Grande soddisfazione è stata espressa dal maestro Tarulli, che ha sottolineato come questi risultati siano il frutto di impegno, sacrificio e dedizione condivisi tra atleti, tecnici e famiglie. Un riconoscimento è stato inoltre rivolto agli ufficiali di gara delle Marche, presenti e convocati per questa importante competizione nazionale.
Grande successo per l’intensa due giorni di concerti live che ha svelato in anteprima nazionale i 16 finalisti di Musicultura 2026: il Teatro Persiani gremito in ogni ordine di posti ha accolto due serate ad alta densità emotiva e musicale, diffuse da Rai Radio 1, la radio ufficiale del Festival e da Rainews.it, consacrando ancora una volta Musicultura come osservatorio privilegiato della nuova canzone d’autore italiana.
I due concerti, con otto artisti per sera, hanno restituito al pubblico un affresco sonoro ricco e sorprendente, firmato da giovani autori e autrici che incarnano il risultato di un percorso selettivo lungo e rigoroso, cominciato nel novembre scorso con il vaglio delle 2656 canzoni presentate dai 1328 giovani artisti e artiste iscritte al concorso, il numero più alto nella storia del Festival, e passato attraverso la convocazione alle Audizioni live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, delle 60 proposte ritenute più meritevoli dalla direzione artistica di Musicultura.
Applauditissimo ospite di entrambe le serate, Raphael Gualazzi, al pianoforte, ha incantato la platea. Pianismo virtuosistico, senso del groove e una sensibilità interpretativa personalissima hanno dato vita ad un viaggio senza tempo tra jazz, blues e suggestioni classiche, attraversato da improvvisazioni raffinate e da una costante tensione narrativa.
Gualazzi ha aperto la seconda serata con una rilettura del brano “Vacanze romane” (1983) dei Matia Bazar, spogliata fino all’essenza in una versione per solo pianoforte: un’interpretazione intima e sofisticata, in cui l’armonia originale si è trasformata in un tessuto jazzistico ricco di sfumature blues e incursioni fusion, tra sospensioni e improvvise accelerazioni ritmiche.
“Certe melodie italiane come questa canzone sono autentici standard internazionali, capaci di trasformarsi continuamente. Ha detto Raphael Gualazzi - E’ un divertimento restituire alla composizione la libertà della creazione estemporanea, svincolarla, attraverso l’improvvisazione da ogni pregiudizio stilistico. Mi sono confrontato anche con i grandi temi d’opera di Verdi, credo sia importante restituire la bellezza di queste melodie immortali anche attraverso un messaggio così fruibile come la creazione estemporanea che solo il jazz può creare”.
L’esibizione è proseguita con “Dream Woman” di Roosevelt Sykes, un autentico tuffo nelle radici del blues anni ’40 e con “Un piccolo bacio” di Fred Buscaglione, dove con ironia e stile, l’artista ha restituito tutta la teatralità del brano attraverso una brillante interpretazione e un gusto rétro rivisitato con eleganza contemporanea.
Gualazzi ha chiuso l’esibizione con una trascinante “Follia d’amore”, brano simbolo della sua carriera, vincitore al Festival di Sanremo 2011 nella sezione Giovani e Premio della Critica Mia Martini, che gli è valso anche il secondo posto all’ Eurovision Song Contest. In un crescendo ritmico serrato, tra virtuosismi pianistici e slanci di intensa espressività vocale, Raphael Gualazzi ha travolto il pubblico, conquistandolo fino ad un finale di autentica, vibrante ovazione.
Sul palco del Teatro Persiani, i 16 finalisti di Musicultura 2026 hanno presentato e raccontato le loro canzoni ai microfoni di John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo di Rai Radio 1, impeccabili nel dare ritmo e misura a una conduzione capace di valorizzare ogni sfumatura dello spettacolo. Un mosaico sonoro eterogeneo, in cui la varietà stilistica, dal cantautorato più intimo alle contaminazioni pop, elettroniche e urban, ha trovato una sintesi nella qualità della scrittura e nell’urgenza espressiva dei giovani artisti.
Tra gli applausi del pubblico presente, si sono esibiti gli ultimi otto finalisti di Musicultura 2026: Mezzanera di Bologna con la canzone Piume; Mazzoli, originario di Pesaro e residente a Bologna con Perdita di tempo; Acqua Distillata canta Ribaltavapori di Trieste con Gaia; Dea Culpa, Ciao sono Vale di Bergamo con Pelle viola; Giovanni Toscano di Pisa con Emma; Narratore Urbano di Torino con Il mio coinquilino vuole uccidermi; Manuella di Sassari con Undi è l’amori?; Claudio Covato di Siracusa con Chiddu ca ma resta.
Per il terzo anno consecutivo, grazie al progetto “La casa in riva al mare”, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona, avvocato Giancarlo Giulianelli, le canzoni dei finalisti entreranno anche nel carcere di Barcaglione di Ancona. Un percorso formativo coordinato da Musicultura coinvolgerà un gruppo di 25 detenuti, costituitisi in una giuria speciale, per decretare il loro artista preferito che sarà premiato nelle serate finali del Festival. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, segnalata nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.
Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti comporranno la compilation della XXXVII edizione di Musicultura e verranno programmate nel palinsesto radiofonico di Rai Radio1.
Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (LRDL), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.
Recanati ha risposto con entusiasmo alla prima delle due serate dedicate ai finalisti di Musicultura 2026, confermando il forte richiamo della manifestazione e l’interesse crescente verso i nuovi protagonisti della canzone d’autore italiana. Il Teatro Persiani di Recanati, gremito in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice a un debutto intenso e partecipato, lasciando ora spazio all’attesa per il secondo appuntamento in programma il 24 aprile.
La serata inaugurale ha messo in luce il talento e la varietà dei sedici finalisti, selezionati tra 1326 candidature, che si stanno giocando l’accesso alle fasi successive del concorso. Sul palco si sono alternati i primi artisti in gara, tra emozioni, storie personali e sonorità diverse, capaci di coinvolgere il pubblico e restituire uno spaccato autentico della nuova scena musicale italiana. Un percorso che unisce scrittura, interpretazione e identità artistica, elementi centrali nello spirito di Musicultura.
Grande protagonista anche Raphael Gualazzi, ospite delle due serate, che ha incantato il pubblico con una performance elegante e intensa. Il suo stile, sospeso tra jazz, blues e soul, ha arricchito il programma offrendo momenti di grande qualità musicale e confermando la sua capacità di trasformare ogni esibizione in un’esperienza immersiva.
A guidare la serata sono state le voci di Rai Radio1, con John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua, che hanno accompagnato il pubblico tra esibizioni, interviste e momenti di approfondimento. La diretta radiofonica e la diffusione in streaming e televisione hanno ampliato la partecipazione oltre i confini del teatro, rendendo l’evento accessibile a un pubblico ancora più vasto.
Non solo teatro: la musica ha invaso anche Piazza Leopardi con il debutto del Musicultura After Show, una delle novità più apprezzate di questa edizione. Dopo il concerto, il pubblico si è spostato nel cuore della città per assistere a live aperti e jam session spontanee, in un clima informale e coinvolgente che ha visto anche alcuni finalisti unirsi sul palco, prolungando la magia della serata.
Importante anche il contributo di Recanati Next, il progetto che coinvolge gli studenti del territorio in un percorso attivo di ascolto e partecipazione. I giovani, presenti in teatro, sono chiamati a esprimere le proprie preferenze sui finalisti, offrendo uno sguardo diretto e contemporaneo sulla nuova musica italiana e rafforzando il dialogo tra generazioni.
Ora l’attenzione si sposta sulla seconda serata del 24 aprile, che vedrà esibirsi gli altri finalisti e completerà il quadro di questa anteprima live. L’attesa è alta, anche alla luce del successo della prima serata, e il pubblico si prepara a un nuovo viaggio tra parole e musica, in un teatro ancora una volta sold out.
Musicultura conferma così la sua capacità di essere non solo un concorso, ma un osservatorio privilegiato sulla creatività emergente, capace di trasformare Recanati in un punto di riferimento per la musica d’autore contemporanea.
CIVITANOVA MARCHE – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale Ordinario di Macerata nei confronti di un uomo di 59 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo, pluripregiudicato, è stato rintracciato e arrestato in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo legato a una condanna definitiva per reati finanziari. La pena residua da scontare è pari a due anni di reclusione.
Dopo le formalità di rito svolte dai militari operanti, il 59enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, riunitasi sabato scorso, ha rinnovato gli organi di amministrazione e controllo dell’istituto.
Dopo l’affermazione della compagine guidata da Gabriele Brandoni per il Consiglio di amministrazione, lo spoglio relativo all’organo di controllo ha confermato l’elezione di Giuseppe Rivetti alla presidenza del collegio sindacale. Insieme a lui sono stati eletti sindaci effettivi Lucia Carletta e Sergio Vincenzoni.
Rivetti, risultato il più votato con oltre mille preferenze, è professore di Diritto tributario all’Università di Macerata. Nel commentare l’esito dell’assemblea, ha sottolineato che l’attività del collegio sarà improntata al rigore tecnico, con un’attenzione particolare al sostegno e allo sviluppo del territorio.
Un obiettivo che, ha evidenziato, potrà contare anche sulle competenze degli altri componenti del collegio, riconosciute a livello centrale. La banca aderisce infatti al Gruppo BCC Iccrea, il principale gruppo bancario cooperativo del Paese, nonché l’unico a capitale interamente italiano e tra i primi gruppi bancari per attivi.
La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Sora per 2-0 e compiendo un passo decisivo per allontanare il rischio della retrocessione diretta. Un successo costruito con una rete per tempo che permette ai giallorossi di guadagnare terreno su San Marino e Castelfidardo, avvicinando in maniera concreta l’obiettivo dei playout, che solo poche settimane fa sembrava tutt’altro che scontato.
La gara, disputata allo stadio Nicola Tubaldi, si apre senza particolari emozioni per circa mezz’ora, con le due squadre attente a non scoprirsi. Al primo vero affondo, però, la Recanatese riesce a sbloccare il risultato: al 36’ D’Angelo serve un pallone perfetto per Nanapere, che supera l’ex Ancona Laukzemis e firma l’1-0.
Nella ripresa i padroni di casa hanno subito l’occasione per chiudere i conti, ma Pierfederici non riesce ad approfittare di un errore in disimpegno di Stano, con la conclusione che sfiora il palo. Il Sora prova a reagire e al 78’ si rende pericoloso con Speranza sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Tatti, mentre poco dopo è Curatolo a impegnare Zagaglia con un colpo di testa.
La Recanatese soffre nel finale, ma riesce a resistere e a colpire nel momento decisivo. Al primo minuto di recupero arriva infatti il raddoppio firmato da Ciccanti, che sfrutta un rimpallo favorevole, supera il portiere e deposita il pallone in rete, chiudendo definitivamente la partita.
Un successo pesante che rilancia le ambizioni dei giallorossi e consente di guardare con maggiore fiducia al finale di stagione, con l’obiettivo salvezza ora decisamente più vicino.
RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia; Giusti, Vecchio, Cocino; Eleuteri (48’ st Gori), Carano (20’ st Ciccanti), Scorza, Mordini; D’Angelo (20’st Ferro); Pierfederici (37’ st Di Francesco), Nanapere (27’ st Chiarella) A disp.Fioravanti, Paoltroni, Morichetta, Pesaresi. All. Pagliari.
SORA: Laukzemis; Ferrari, Stano (26’ st Velasquez), Filì; Bittante, Orazzo (4’ st Bolò) (31’ st Biral), Speranza, Pecchia; Stampete (26’ st Tatti),Contegno (8’ st Boglione); Curatolo. A disp. Galbiati, Cugola, Oliano, Siciliano. All. Lancia.
Arbitro: Nico Valentini di Bari (Otranto di Rossano e De Rosa di Napoli).
Reti: pt. 36’ Nanapere (R); st. 46’ Ciccanti (R).
Un avvio incoraggiante, un imprevisto da superare e la voglia di rilanciarsi subito ai massimi livelli. La stagione 2026 di Alessandro Valeri, nato a Recanati ma cresciuto a Villa Potenza, è già un concentrato di determinazione e resilienza.
L’inverno aveva dato segnali più che positivi, con una preparazione intensa e risultati incoraggianti nella prima gara degli Internazionali d’Italia. Poi, però, uno stop imprevisto: un infortunio lo ha costretto a fermarsi per circa un mese, interrompendo il percorso proprio nel momento migliore della condizione.
Una pausa forzata che non ha però rallentato la sua crescita. Una volta recuperato, Valeri ha ripreso gradualmente gli allenamenti, tornando in pista anche attraverso alcune gare del campionato regionale, utilizzate come banco di prova per valutare la condizione fisica. I riscontri sono stati subito confortanti, persino migliori delle aspettative.
Il primo vero test stagionale è arrivato con la prova inaugurale del Campionato Italiano, disputata sul tracciato di Ottobiano, chiusa con un buon dodicesimo posto. Un risultato che ha dato fiducia al pilota e al team, spingendoli a guardare subito oltre. La scelta è stata quindi quella di affrontare la tappa italiana del Mondiale MXGP, in programma questo weekend ad Arco di Trento, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale.
«Quando si partecipa a queste gare l’obiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e ottenere il miglior risultato possibile – spiega Valeri –. Sappiamo che il livello quest’anno è altissimo, ma proprio per questo siamo ancora più motivati». Una sfida impegnativa, contro i migliori piloti al mondo, che rappresenta anche un’importante occasione di crescita in vista del prosieguo della stagione.
Valeri ha voluto infine ringraziare tutte le realtà che lo sostengono: «Un grazie sincero va agli sponsor del team e a quelli personali, fondamentali per poter affrontare un campionato così impegnativo».
Musicultura annuncia i nomi dei 16 artisti che approdano alla fase finale dell’edizione 2026 del concorso dedicato alla canzone popolare e d’autore. Da trentasette anni il concorso garantisce ascolto, spazio e sostegno alla creatività artistica giovanile, favorendo un ricambio generazionale della canzone italiana improntato sulla qualità, la freschezza e la varietà delle idee, l’attitudine alla dimensione live.
Fra i tanti esempi di artisti che nel corso degli anni hanno trovato nel concorso comprensione e un trampolino di lancio figurano Gianmaria Testa, Pacifico, Patrizia Laquidara, Simone Cristicchi, Margherita Vicario, Mannarino, La Rappresentante di Lista, Santi Francesi, Lucio Corsi, Santamarea, Anna Castiglia…
Ecco i 16 finalisti e i brani selezionati
Acqua Distillata canta Ribaltavapori, Trieste – Gaia; Alessandro Ragazzo, Venezia – Il rito delle ombre; Claudio Covato, Siracusa – Chiddu ca ma resta; DDUMA, Lecce – Fimmine de guerra; Dea Culpa, Ciao sono Vale, Bergamo – Pelle viola; Federico Baldi, Bergamo – La macchina del tempo; Giovanni Toscano, Pisa – Emma; Giulia Trovò, Treviso – Se non dovessi più tornare; Isabella Privitera, Bologna – Eya; Manuella, Sassari – Undi è l’amori?; Maredè, Senigallia – Stupido cuore; Mazzoli, Pesaro/Bologna – Perdita di tempo; MEZZANERA, Bologna – Piume; Narratore Urbano, Torino – Il mio coinquilino vuole uccidermi; Rosita Brucoli, Milano – Agente!; XGIOVE, Porto Sant’Elpidio – Ora che scende la notte.
I finalisti di Musicultura 2026 saranno presentati in anteprima nazionale a Recanati il 23 e 24 aprile. In versione rigorosamente live saranno protagonisti assoluti di due concerti in programma al Teatro Persiani (ore 21; biglietti su vivaticket.it).
Le due serate andranno in onda su Rai Radio1, la radio ufficiale di Musicultura, con diffusione in video-streaming su Rainews.it e sui social di Musicultura. I due spettacoli saranno condotti da John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua di Rai Radio1.
“Lo so, sono parte in causa, ma lo dico lo stesso: sono innamorato delle canzoni di queste ragazze e di questi ragazzi e invito tutti ad ascoltarle bene. Vengono a stanarci dall’indolenza di ascoltatori sempre più assuefatti all’inconsistenza delle minestrine riscaldate e lo fanno in sedici modi diversi, perché i brani sono diversissimi l’uno dall’altro.” È il commento del direttore artistico Ezio Nannipieri. “Siamo di fronte a giovani artisti e artiste che meritano un grazie per il talento, la passione, la determinazione con cui onorano le responsabilità che ricadono su chi prende in mano la cassetta degli attrezzi della canzone per raccontare e raccontarsi.”
Il doppio appuntamento vedrà in scena anche un ospite speciale, Raphael Gualazzi, uno dei musicisti più raffinati e originali della scena italiana, pianista, compositore e interprete di grande sensibilità, capace di trasformare ogni esibizione in un viaggio sonoro in bilico tra jazz, blues e soul, denso di risonanze internazionali e di vibrazioni profondamente personali.
“La partecipazione di Raphael – aggiunge Nannipieri – è un vero piacere e non lo dico solo in termini artistici. È un musicista che ha mostrato tenacia nel proteggere la propria indole e la propria autenticità, dalle insidie dello show business, spero che il suo esempio possa ispirare anche il cammino dei nostri finalisti”.
I 16 artisti finalisti sono stati scelti attraverso un processo articolato di selezione, iniziato nel novembre 2025, con l’ascolto e la valutazione delle 2.656 canzoni inviate dai 1.328 partecipanti all’edizione 2026, record storico di iscrizioni al concorso. A partire da questo flusso di creatività tutta italiana, 60 proposte sono state convocate al Teatro Lauro Rossi di Macerata, nel mese scorso di marzo, per esibirsi dal vivo di fronte alla giuria di Musicultura, agli spettatori in teatro, e in video streaming. Le dieci serate di Audizioni Live di Musicultura hanno generato più di 2 milioni e mezzo di visualizzazioni online e registrato complessivamente 4.000 spettatori in platea.
Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti entreranno a far parte della compilation della XXXVII edizione di Musicultura e saranno prese in consegna e programmate nel palinsesto di Rai Radio1, la radio ufficiale del Festival. Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.