RECANATI – Quattro qualificazioni ai Campionati Italiani di categoria e altrettanti record societari. Continua a regalare soddisfazioni la stagione 2026 della Grottini Team Recanati ASD, che celebra gli importanti risultati ottenuti dai suoi giovani talenti Achilleas Solomos, Siria Cicerone, Sofia Bompadre e Marsel Provenziani.
Tra le prestazioni più significative spicca quella di Achilleas Solomos, protagonista nei 2000 metri siepi Allievi. L'atleta ha chiuso la gara in 6'20"89, conquistando il minimo per i Campionati Italiani di categoria e firmando il nuovo record sociale della specialità, confermando i costanti progressi mostrati nel corso della stagione.
Ottimi risultati anche per Siria Cicerone, sempre più protagonista nel settore degli ostacoli. La giovane atleta ha stabilito il nuovo record societario nei 100 ostacoli Allieve con il tempo di 14"12, centrando il pass per i Campionati Italiani. Un risultato impreziosito da un secondo importante traguardo: nei 100 ostacoli con barriere da 84 centimetri della categoria Juniores ha corso in 14"38, ottenendo un ulteriore minimo nazionale.
Grande soddisfazione anche per Sofia Bompadre, che nella marcia ha fermato il cronometro a 26'52"96 nei 5 chilometri, prestazione che le ha consentito di migliorare il record societario e di confermarsi tra le atlete di riferimento della specialità a livello regionale.
Non è stato da meno Marsel Provenziani, autore di una prova di assoluto valore nei 3000 metri. Il suo tempo di 8'19"76 rappresenta il nuovo record sociale e vale la qualificazione ai Campionati Italiani Juniores, risultato che lo proietta tra gli atleti più interessanti del panorama nazionale della categoria.
I successi ottenuti sono il frutto dell'impegno quotidiano degli atleti e del lavoro svolto insieme ai tecnici. Un riconoscimento va quindi agli allenatori Carlo Paoletti, Riccardo Petruzzella, Stefano Basile, Primo Ciccarelli e Alessandro Maltoni, che con professionalità e dedizione accompagnano il percorso di crescita dei giovani portacolori biancoverdi.
La Grottini Team Recanati ASD può così guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti tricolori, forte di risultati che testimoniano la qualità del lavoro svolto e il valore di un gruppo in continua crescita.
Il talento, la dedizione e i brillanti successi sportivi delle giovani atlete recanatesi hanno ricevuto il giusto e formale riconoscimento istituzionale. Il presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci, ha voluto esprimere le proprie congratulazioni alle ginnaste della Asd Ludart Centro Studi Danza e dell’Associazione Ginnastica di Recanati, reduci da una straordinaria serie di risultati alle finali nazionali dei Campionati Italiani di Ginnastica Ritmica svoltisi a Bellaria Igea Marina.
La delegazione di atlete, accompagnata dall’insegnante Nicoletta Tubaldi e dall’assessore allo Sport del Comune di Recanati, Ettore Pelati, è stata ricevuta ufficialmente nella sede della Provincia di Macerata dal consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli, appositamente delegato dal presidente Gentilucci, il quale ha consegnato a ciascuna ginnasta una pergamena ricordo quale attestato di merito per lo straordinario impegno e lo spirito di sacrificio dimostrati in pedana.
Il ricco medagliere conquistato nella rassegna tricolore ha visto come assolute protagoniste Luna Diop, Estiliana Sferrino, Melissa Gambini, Emma Paladino e Aurora Gigli, capaci di conquistare una splendida medaglia d’argento nella categoria Young grazie a un esercizio al cerchio che si è distinto per eleganza, precisione tecnica e affiatamento coreografico. Sul secondo gradino del podio, conquistando un altro prestigioso secondo posto nella gara individuale sempre con l’esercizio al cerchio, è salita anche la giovane Camila Pierini.
A completare il trionfo delle società leopardiane si sono aggiunte Noemi Gabbai, terza classificata nella categoria Young con l'esercizio alla palla, e Brenda Sampaolesi, che ha ottenuto la medaglia di bronzo nella categoria Esordienti con l'esercizio al cerchio.
Nel corso del caloroso incontro istituzionale a Palazzo Buonaccorsi è stato rimarcato come questi traguardi nazionali non rappresentino soltanto un motivo di profondo orgoglio per i sodalizi sportivi e per le famiglie delle atlete, ma costituiscano un esempio estremamente positivo per l'intero panorama giovanile del territorio maceratese, testimoniando il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli staff tecnici e dagli allenatori nel percorso di crescita sportiva e personale delle ragazze.
C'è un momento in cui un risparmiatore si guarda allo specchio e si chiede: chi sta davvero lavorando per me? Wealthycs nasce proprio per rispondere a quella domanda. Il nuovo ufficio di consulenza finanziaria indipendente - fondato da Francesco Accattoli e Gioia Angelini - ha inaugurato sabato la propria attività a Recanati in via Cupa Madonna di Varano 2, con una promessa netta: mettere gli interessi del cliente prima di tutto il resto, senza conflitti d'interesse, senza prodotti imposti, senza opacità.
Un modello alternativo alla banca tradizionale
Il sistema bancario tradizionale ha costruito per decenni la propria offerta attorno a prodotti propri o a commissioni legate al collocamento di determinati strumenti finanziari. Il risultato, spesso, è un cliente che riceve consigli influenzati da logiche commerciali più che dalle sue reali esigenze patrimoniali.
Wealthycs sceglie una strada diversa, la consulenza indipendente, viene remunerata esclusivamente dal cliente - non da banche, non da assicurazioni, non da case di gestione. Questo significa che ogni consiglio dato è libero da pressioni esterne e orientato unicamente al raggiungimento degli obiettivi di chi si affida a questa realtà. «La vera consulenza finanziaria non può nascere da un rapporto in cui chi consiglia guadagna a seconda di cosa vende», spiegano i fondatori.
Personalizzazione: niente soluzioni preconfezionate
Uno dei pilastri dell'approccio Wealthycs è il rifiuto delle soluzioni standardizzate. Ogni cliente - privato, famiglia o azienda - viene ascoltato e analizzato in profondità: situazione patrimoniale, obiettivi di vita, orizzonte temporale, propensione al rischio, valori personali. Solo a partire da questo ritratto completo viene costruita una strategia finanziaria su misura.
Non si tratta di riempire moduli di profilazione e poi indirizzare verso il solito portafoglio bilanciato. Si tratta di pianificazione finanziaria vera, che tiene conto della vita reale delle persone: un figlio che va all'università, un immobile da acquistare, un passaggio generazionale aziendale, la costruzione di una pensione integrativa solida.
Etica come valore fondante, non come slogan
Gioia Angelini e Francesco Accattoli hanno scelto di porre l'etica al centro non come elemento di marketing, ma come vincolo strutturale del proprio modo di lavorare. Questo si traduce in trasparenza totale sui costi del servizio, in una comunicazione chiara e comprensibile - senza il gergo tecnico usato spesso per confondere più che per informare.
Chi sono Francesco Accattoli e Gioia Angelini
Entrambi laureati alla LUISS Guido Carli di Roma in Economia e Finanza, Accattoli e Angelini hanno completato la propria formazione con un master in pianificazione finanziaria e conseguito il CFP® — Certified Financial Planner, la certificazione internazionale più ambita nel settore.
Un percorso accademico solido, messo alla prova sul campo in una nota multinazionale a Milano. «È stata proprio quell'esperienza a rafforzare una convinzione: trasformare la passione per i mercati finanziari in un progetto indipendente e dare vita a una realtà capace di creare valore per privati e aziende. Nasce così Wealthycs», sottolineano i fondatori.
Un segnale per il mercato
L'inaugurazione di Wealthycs arriva in un momento in cui la domanda di consulenza finanziaria indipendente è in crescita in tutta Europa. I risparmiatori sono sempre più informati, sempre meno disposti ad accettare conflitti d'interesse nascosti, sempre più alla ricerca di professionisti che parlino il loro linguaggio e lavorino davvero per loro.
Wealthycs vuole essere quella risposta: non una banca, non una rete di promotori vincolata a mandati commerciali, ma una consulenza libera, rigorosa e orientata al cliente. Un progetto ambizioso, fondato su valori solidi e chiari.
Per maggiori informazioni su Wealthycs e per richiedere un primo incontro conoscitivo, è possibile contattare lo studio all'indirizzo e-mail info@wealthycs.it, al numero telefonico 331.7695856 o visitare i canali ufficiali.
(articolo promoredazionale)
Con l’inaugurazione ufficiale, ha preso il via da oggi (sabato 13 giugno, ndr) la nuova vita del Parco dei Torrioni di Recanati.
Il sito architettonico del XV secolo ha visto nel pomeriggio il taglio del nastro ufficiale, dopo poco più di un anno dall’inizio dei lavori, accompagnato da una grande festa con eventi e iniziative pensate per valorizzarne la storia e il suo futuro utilizzo come luogo di ritrovo per grandi e piccoli nel cuore del Rione Mercato.
Al restauro conservativo delle mura sforzesche, infatti, ottenuto grazie alla partecipazione ad un bando pubblico regionale, si sono affiancate progettualità e servizi per rendere il sito vivo a favore della cittadinanza recanatese, tra nuovi attrezzi per il fitness, gance di bocce rinnovate e persino un piccolo anfiteatro per eventi culturali.
RECANATI – Scatta a Recanati un intervento straordinario di disinfestazione dopo l’accertamento di un caso di Dengue in città. La segnalazione è arrivata dall’Ast di Macerata, che ha confermato la presenza dell’infezione in un soggetto residente in via degli Alpini.
A seguito della conferma, il sindaco Emanuele Pepa ha disposto misure urgenti di prevenzione per limitare il rischio di diffusione della malattia, trasmessa all’uomo attraverso la puntura della zanzara tigre.
Le operazioni di disinfestazione interesseranno l’area compresa tra via Loreto, via Beato Benvenuto da Recanati, via Loreto Prima Traversa e via Offagna e saranno effettuate nelle ore notturne, dalle 23 alle 5 del mattino, nelle seguenti notti: tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, tra venerdì 12 e sabato 13 giugno e tra sabato 13 e domenica 14 giugno.
Gli interventi saranno eseguiti dal Cosmari e, in caso di condizioni meteorologiche avverse, verranno rinviati alla prima notte utile successiva. Il sindaco invita inoltre i residenti e i titolari di attività presenti nella zona interessata ad adottare una serie di precauzioni: "Rimuovere contenitori con acqua stagnante, proteggere o svuotare vasi e recipienti che possano favorire la formazione di focolai larvali e collaborare alle operazioni di prevenzione".
"Durante i trattamenti, la popolazione è invitata a rimanere all’interno delle abitazioni con porte e finestre chiuse, sospendere eventuali sistemi di ventilazione e condizionamento, evitare di esporre all’esterno alimenti, biancheria e oggetti sensibili e tenere al riparo gli animali domestici".
L’intervento si inserisce nelle attività di prevenzione sanitaria attivate per contenere il rischio di diffusione della malattia e garantire la tutela della salute pubblica.
È stata presentata oggi, 11 giugno, la nuova Sala degli Antichi, il cui allestimento nasce da una scoperta emersa nel 2024 durante i lavori di consolidamento della Biblioteca di Palazzo Leopardi. Sotto gli strati di intonaco che rivestivano le pareti sono affiorati due antichi cicli decorativi, il più antico dei primi del Cinquecento e il secondo, databile tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, restituendo alla dimora leopardiana un inedito patrimonio storico e artistico.
«Le case antiche riservano sempre sorprese», ha ricordato la contessa Olimpia Leopardi, spiegando come l'intervento fosse nato con l'intenzione di recuperare una semplice decorazione ottocentesca della storica Sala dei Manoscritti, senza immaginare il tesoro che si celava al di sotto. Una scoperta che la famiglia ha voluto dedicare al conte Vanni Leopardi, ricordato dalla nipote Diana Rufini Leopardi come «un uomo curioso e appassionato di viaggi, storia e storie».
Il professor Stefano Papetti, curatore delle collezioni comunali di Ascoli Piceno e presidente della Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative, ha sottolineato il valore storico della scoperta. Il ciclo decorativo, caratterizzato da un raffinato illusionismo prospettico, presenta cariatidi in bronzo dorato, figure allegoriche e scene sacre e profane che testimoniano un linguaggio artistico di alto livello. Tra le immagini meglio conservate spicca la Cacciata di Adamo dal Paradiso Terrestre, affiancata da scene di caccia, pellegrinaggio e da una veduta marina con il motto biblico In te confido.
Più che le possibili attribuzioni, Papetti ha voluto evidenziare il significato storico del ritrovamento. Questi affreschi dimostrano infatti che il territorio marchigiano di fine Cinquecento non era una periferia culturale, ma una realtà pienamente inserita nello Stato Pontificio e aggiornata sui gusti artistici dei grandi centri dell'epoca. «Era una provincia che provincia non era», ha osservato, sottolineando come questa scoperta apra nuove prospettive di studio sul patrimonio pittorico e iconografico del territorio.
La scoperta assume un fascino particolare anche per il possibile legame con Giacomo Leopardi. Gli affreschi furono infatti coperti soltanto nel 1841, come annotò Monaldo Leopardi nel suo diario, rendendo plausibile che il poeta abbia potuto ammirarli prima che scomparissero sotto le successive trasformazioni dell'ambiente.
Fondamentale il lavoro di restauro, illustrato dalla restauratrice Federica Camilletti che ha raccontato il complesso lavoro di recupero, durante il quale sono state riportate alla luce anche le numerose picconature praticate nei secoli, tracce che, nel rispetto dei principi del restauro conservativo, sono state volutamente mantenute perché parte della storia dell'opera. Da quei colpi si sarebbe salvato soltanto il volto di Dio, un particolare che Camilletti interpreta come un segno di rispetto da parte di chi, pur coprendo gli affreschi, avrebbe scelto di non intaccare l'immagine sacra.
La nuova Sala degli Antichi rappresenta oggi un ulteriore tassello del percorso di visita di Casa Leopardi. Come ha spiegato Gregorio Rufini Leopardi, discendente della famiglia, la stanza esisteva già «ma ha sempre avuto un aspetto un po' cupo, una nota un po' stonante» rispetto agli altri ambienti della biblioteca. Il ritrovamento e il restauro le hanno restituito un'anima e una funzione, trasformandola in uno spazio capace di raccontare cinque secoli di storia della dimora leopardiana e di offrire ai visitatori una nuova prospettiva sul patrimonio artistico e culturale di Casa Leopardi.
Una mattinata di sangue sulle strade del Maceratese. Intorno alle ore 9:45 di questa mattina, si è verificato un drammatico incidente mortale lungo la Strada Provinciale 77, nel territorio comunale di Recanati, che ha visto coinvolti un'automobile e una moto. La tragedia si è consumata nei pressi del distributore di carburante Is, nel tratto che dal quartiere delle Grazie conduce verso Macerata.
Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, una Fiat Panda di colore nero e una moto BMW GS si sono scontrate violentemente. Ad avere la peggio è stato il centauro, il 62enne Federico Magnarelli, per il quale purtroppo non c'è stato nulla da fare.
Magnarelli era una figura estremamente stimata e conosciuta a Recanati: storico dipendente del Comune di Recanati, era andato in quiescenza da pochissimo tempo dopo aver prestato ben 38 anni di servizio nel ruolo di falegname per l'amministrazione locale. L'uomo era un grande appassionato di due ruote e amava dedicare il proprio tempo libero ai viaggi in sella alla sua amata motocicletta.
A testimoniare la violenza dello scontro, gli ingenti danni visibili sulla parte anteriore sinistra della Fiat Panda. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi del 118, per l'uomo non c'è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La salma è stata coperta con un lenzuolo bianco in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Recanati per effettuare i rilievi di legge necessari a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e per gestire la viabilità, pesantemente rallentata a causa del sinistro. Sul posto è arrivato anche un carro funebre dell'agenzia Bamo di Recanati per prendere in carico il corpo della vittima. Presente anche il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa.
La salma di Magnarelli è stata successivamente trasferita presso l'obitorio dell'ospedale di Civitanova Marche dove resta a disposizione per i successivi ed eventuali riscontri disposti dall'autorità giudiziaria.
L’Amministrazionedi Recanati esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa diell'uomo, ex dipendente comunale. "Per 38 anni Federico ha prestato servizio al Comune di Recanati con impegno, competenza e grande disponibilità, si legge in una nota. Era una persona stimata da tutti, sempre pronta ad aiutare, a trovare una soluzione, a esserci quando c’era bisogno".
"Un vero punto di riferimento, ricordato con affetto da colleghi e cittadini per la sua umanità e per quel modo concreto e generoso di affrontare ogni situazione. Alla famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va la vicinanza dell’Amministrazione e dell’intera comunità recanatese".
Tra i tanti messaggi di cordoglio anche quello del comandante della Polizia Locale di Macerata, Danilo Doria, che aveva lavorato con Magnarelli negli anni trascorsi a Recanati. «Federico Magnarelli era una persona straordinaria, un dipendente pubblico modello. Ho avuto l'onore di averlo come collega dal 2011 al 2019 e ho sempre apprezzato la sua disponibilità, la sua professionalità e il suo sorriso. Era una risorsa preziosa per la comunità recanatese, sempre pronto a dare una mano dove ce n'era bisogno. La notizia della sua scomparsa è stata un vero fulmine a ciel sereno e lascia un grande vuoto in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo».
(Servizio in aggiornamento)
Un appuntamento imperdibile che unisce la valorizzazione dei giovani talenti locali alla riscoperta di un gioiello architettonico della città, solitamente non accessibile al pubblico. Lunedì 15 giugno, dalle ore 17:00 alle 18:30, la BCC di Recanati e Colmurano inaugurerà "Diafano", la mostra personale di Federico Borroni.
Per l'occasione, l'accesso alla cerimonia inaugurale avverrà direttamente da Corso Persiani a Recanati, permettendo per la prima volta a soci, clienti e semplici curiosi di varcare la soglia e visitare la splendida sala ottocentesca affrescata situata all'interno della sede centrale dell'istituto di credito. Questo ambiente di grande fascino si trasformerà così in un inedito luogo d’incontro tra la memoria storica, la bellezza classica e i linguaggi dell’arte contemporanea.
La scelta dell'artista recanatese non è affatto casuale. Federico Borroni, nato a Recanati nel 1991 e attualmente attivo a Venezia, vedrà esposta la propria opera all’interno del più ampio contenitore di "Futuri Emergenti Italiani", ad oggi la più grande mostra diffusa sul territorio nazionale dedicata interamente agli artisti emergenti under 35.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto BCC Arte&Cultura del Gruppo BCC Iccrea, promosso in stretta collaborazione con la BCC di Recanati e Colmurano proprio con l'obiettivo di sostenere le nuove generazioni di creativi e avvicinare le comunità locali alle più recenti espressioni artistiche.
Il titolo dell’esposizione, "Diafano", evoca l'essenza stessa di un elemento che si lascia attraversare dalla luce senza tuttavia rivelarsi in modo completo. La ricerca stilistica e concettuale di Borroni si muove con delicatezza sul confine sottile tra il visibile e l’invisibile, traendo ispirazione dall'attenta osservazione di trame vegetali, incrostazioni, polveri e minuscoli dettagli tratti dal mondo naturale, poi sapientemente trasformati in superfici pittoriche capaci di invitare lo spettatore a cambiare prospettiva.
L’evento inaugurale rappresenterà un momento di forte condivisione per l'intera comunità recanatese, offrendo una preziosa opportunità di riscoperta storica. La mostra rimarrà aperta e visitabile fino a venerdì 19 giugno 2026 alle ore 13:00, durante i consueti orari di apertura al pubblico degli sportelli bancari.
Ci sono eventi destinati a rappresentare un tradizionale e atteso appuntamento per l'estate del territorio. Lo è certamente la "6alle6", la celebre manifestazione all’insegna dello sport, del benessere e della solidarietà in calendario per domenica 28 giugno 2026 a Recanati e giunta quest'anno alla sua ottava edizione. Sarà un’alba speciale di divertimento, aggregazione e attività motoria quella che vivranno i partecipanti – capaci di superare la quota record di oltre 20mila iscritti nelle prime sette edizioni – che potranno scegliere se affrontare il percorso attraverso una rigenerante camminata o con una corsa non competitiva sulla distanza di 6 chilometri.
La macchina organizzativa è guidata come da tradizione dal Grottini Team, in stretta sinergia con il Comune di Recanati e forte del prestigioso patrocinio di Regione Marche, Sport e Salute, CONI Marche e FIDAL Marche. Il sipario sull'evento si alzerà ufficialmente venerdì 19 giugno, dalle ore 18:00, all'interno della sala consiliare del Municipio recanatese. La conferenza di presentazione, aperta a tutti gli organizzatori, rappresenterà l’occasione per lanciare l'invito a partecipare a una platea trasversale composta da sportivi, famiglie, persone con disabilità e amici a quattro zampe, fedeli allo spirito inclusivo che caratterizza la kermesse, resa possibile solo grazie al supporto del tessuto economico locale e alla straordinaria macchina dei volontari che lavorano instancabilmente nel cuore della notte.
Il programma di domenica 28 giugno prevede il ritrovo dei partecipanti a partire dalle ore 05:45 in Viale Battisti, dove la fiumana di iscritti verrà accolta dalle note di un DJ set e dall'animazione pre-gara. Lo start ufficiale scatterà puntuale alle ore 06:00. Lungo il tracciato cittadino saranno allestiti diversi punti di animazione con esibizioni e complessi musicali dal vivo, prima del gran finale sotto il traguardo che quest'anno sarà posizionato nella suggestiva cornice di Piazza Giacomo Leopardi.
La quota di partecipazione è fissata a 10 euro per gli adulti, 8 euro per i bambini e 5 euro per i cani: l'iscrizione dà diritto a ricevere la T-shirt ufficiale dell'evento, la colazione e una serie di buoni sconto presso i negozi convenzionati. La finalità solidale è ben definita: due euro di ciascuna quota d'iscrizione saranno devoluti in beneficenza a favore delle storiche cooperative sociali recantesi "La Ragnatela" e "Terra e Vita".
Soddisfazione è stata espressa da Paolo Bravi, Presidente del Grottini Team: "La 6alle6 è nata con un'idea tanto semplice quanto potente: unire il benessere personale al bene comune. Quest'anno, insieme al Comune di Recanati e con il supporto delle istituzioni sportive e regionali, abbiamo voluto compiere un salto evolutivo importante, partendo proprio dal cuore visivo della manifestazione. Il logo dell'edizione 2026 rappresenta un connubio tra la storia di Recanati e la nostra anima dinamica".
A fargli eco è il vicepresidente del sodalizio, Andrea Carpineti: "Questo profondo rinnovamento si concretizza in modo evidente sul merchandising ufficiale. La maglia tecnica 2026 sarà un vero manifesto artistico, un pezzo da collezione creato integrando graficamente tutti i punti monumenti più iconici di Recanati e creata da Francesco “Franz” Carpineti". Per quanti volessero assicurarsi un pettorale, le iscrizioni sono già aperte online sul sito ufficiale www.6alle6.it oppure direttamente in presenza presso la sede provvisoria allestita sotto il loggiato comunale in Piazza Giacomo Leopardi 26.
Il Liceo Giacomo Leopardi di Recanati è lieto di presentare “Pelle Segreta. Arcani del segno e metamorfosi dell’essere”, la mostra che conclude il percorso didattico e creativo svolto durante l’anno scolastico dagli studenti della Stamperia Venieri.
L’inaugurazione si terrà venerdì 12 giugno 2026 alle ore 17.30 presso il Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati, prestigiosa sede espositiva che accoglierà un corpus di circa cento opere grafiche originali realizzate dagli studenti nel corso dell’anno.
L’esposizione nasce da una riflessione sul tema dell’identità, della trasformazione e delle molteplici forme dell’essere. Attraverso il linguaggio dell’incisione, il segno diventa traccia, pelle, memoria e simbolo, dando vita a un percorso visivo che attraversa dimensioni interiori e immaginative, tra rivelazione e mistero, presenza e metamorfosi.
Le opere testimoniano la ricchezza espressiva delle principali tecniche della stampa calcografica — acquaforte, puntasecca e acquatinta — accanto a sperimentazioni e tecniche grafiche miste che ampliano le possibilità narrative e poetiche dell’arte incisoria contemporanea. Ogni lavoro rappresenta il risultato di un processo di ricerca personale e collettiva, nel quale gli studenti hanno saputo confrontarsi con la materia, il segno e il pensiero progettuale.
L’inaugurazione vedrà la partecipazione del dirigente scolastico Ermanno Bracalente, dell’assessore alla cultura del Comune di Recanati Ettore Pelati, del responsabile del circuito museale, Luigi Petruzzellis, di Jacopo Pannocchia, professore e ideatore della Stamperia Venieri e curatore della mostra, e di Lucia Cingolani, docente di Storia dell’Arte del Liceo Giacomo Leopardi.
Ad arricchire ulteriormente il progetto espositivo sarà la collaborazione di Lucia Cataldo, professoressa e coordinatrice del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, insieme ai suoi studenti, che offriranno un prezioso contributo all’allestimento della mostra. Una sinergia significativa che rafforza il dialogo tra istituzioni formative del territorio e valorizza la dimensione progettuale e professionale dell’esperienza artistica.
L’edizione 2026 assume inoltre un significato speciale poiché celebra i cinque anni di attività della Stamperia Venieri, laboratorio nato all’interno del Liceo Giacomo Leopardi con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla pratica dell’incisione e alla cultura della stampa d’arte. In questo primo quinquennio la Stamperia si è affermata come uno spazio di ricerca, sperimentazione e crescita, capace di coniugare il rigore delle tecniche tradizionali con la sensibilità creativa delle nuove generazioni.
Pelle Segreta non è soltanto una mostra, ma il racconto di un percorso formativo che trova nell’arte uno strumento privilegiato di conoscenza e trasformazione. Un invito a esplorare, attraverso il segno inciso, gli arcani dell’immaginazione e le infinite metamorfosi dell’essere.
La mostra sarà visitabile presso il Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati negli orari di apertura del museo: dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Chiuso il lunedì.
Il Corpus Domini a Recanati si è arricchito quest’anno di un elemento artistico e simbolico di grande suggestione: la prima infiorata all’uncinetto, un’opera che ha unito tradizione, creatività e partecipazione collettiva.
Il manufatto, intitolato “Luce del Mondo”, ha inizialmente impreziosito il sagrato della chiesa di Santa Maria in Castelnuovo per poi essere spostato nell’atrio della Cattedrale di San Flaviano in occasione della Messa solenne, offrendo ai fedeli un impatto visivo di grande suggestione e forte valore simbolico.
L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Quartiere Castelnuovo in collaborazione con l’Acli Castelnuovo Aps e la parrocchia di Santa Maria Assunta in Castelnuovo, con il patrocinio del Comune di Recanati. Un progetto reso possibile grazie a una rete di collaborazione locale che ha coinvolto le volontarie del gruppo “Social Catenelle”, composto da 11 uncinettine del rione Castelnuovo.
Il tappeto artistico, esteso su circa sette metri quadrati, rappresenta una reinterpretazione originale della tradizionale infiorata: al posto dei petali, fili colorati lavorati all’uncinetto danno vita a un’opera che ha suscitato grande apprezzamento da parte della cittadinanza, colpita sia dall’innovazione tecnica sia dal forte valore sociale dell’iniziativa.
Oltre all’impatto estetico, il progetto si distingue per la sua dimensione comunitaria e culturale, capace di rafforzare il senso di identità del rione e di valorizzare il lavoro artigianale condiviso.
Il percorso dell’opera non si esaurirà a Recanati. A settembre, infatti, “Luce del Mondo” sarà esposta alla storica Infiorata di Loreto su invito della Pro Loco “Felix Civitas Lauretana”, mentre è già allo studio una possibile futura esposizione anche in Vaticano.
Un’esperienza che si configura come un vero e proprio esperimento sociale e culturale, capace di rinnovare le tradizioni e allo stesso tempo di portare l’identità del rione Castelnuovo oltre i confini cittadini.
Il cimitero della frazione di Chiarino a Recanati torna pienamente operativo e funzionale dopo un lungo periodo di inagibilità. Questa mattina, nell'ambito delle celebrazioni di "Chiarino in Festa", si è svolta la cerimonia di benedizione della cappella interna e delle mura perimetrali, completamente ricostruite a partire dalle fondamenta grazie a un piano di interventi dell'amministrazione comunale.
All'evento hanno preso parte il sindaco Emanuele Pepa e la giunta, che hanno annunciato lo stanziamento a bilancio di 200mila euro per la riqualificazione dei cimiteri rurali: il prossimo cantiere riguarderà il sito di Bagnolo.
Tra le autorità locali erano schierati il sindaco Emanuele Pepa, il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli, il presidente del consiglio comunale Benito Mariani, gli assessori Sabrina Bertini e Maurizio Paoletti, insieme ai consiglieri comunali Romano Frenquelli ed Enrico Gelosi Enrici.
Il protocollo della mattinata si è sviluppato subito dopo la santa messa delle ore 10:15, celebrata all'interno della vicina chiesa dei Santi Giuseppe e Filippo Neri. Al termine della funzione, una nutrita processione composta da residenti e fedeli si è mossa verso l'antistante camposanto rurale. Qui il parroco, don David Malavè, ha officiato il rito e impartito la benedizione solenne sia alla restaurata chiesetta interna sia a tutti i cittadini presenti, anticipando i discorsi istituzionali delle autorità.
"I lavori portati avanti al cimitero di Chiarino - hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Pepa e il vicesindaco Bartomeoli nei loro interventi - rappresentano la ferma volontà di garantire massimo rispetto per i defunti e decoro per i luoghi della memoria. Questa amministrazione si è data un cronoprogramma stringente di interventi manutentivi che interesserà progressivamente tutti i cimiteri rurali comunali, con l'obiettivo chiaro di restituire loro la cura e l’attenzione che meritano, ponendo fine a una situazione di abbandono che purtroppo si protraeva da diversi anni. In questo senso, possiamo già annunciare che il prossimo step riguarderà il cimitero di Bagnolo".
Le opere eseguite a Chiarino non si sono limitate a un semplice restyling superficiale, ma hanno risolto gravi criticità strutturali. Il progetto ha previsto il consolidamento totale delle pareti e del tetto della cappella, ma soprattutto la ricostruzione ex novo delle mura perimetrali, riprogettate a partire dalle fondamenta. Le vecchie recinzioni esterne, infatti, presentavano da tempo ammaloramenti così profondi da aver provocato, in alcune porzioni, il collasso e il crollo della struttura.
L'intervento si inserisce all'interno di una strategia ad ampio raggio varata dalla giunta recanatese per riqualificare i cimiteri cittadini e periferici, sostenuta da uno stanziamento specifico a bilancio di 200mila euro.
Un piano d'azione che sta già mostrando i primi frutti sul territorio: contestualmente alla riapertura della cappella di Chiarino, l'ente municipale ha confermato che sono stati portati a termine con successo anche i paralleli lavori di ripristino delle mura del cimitero nella frazione di Santa Croce.
RECANATI – È stato attivato nella serata di ieri, 5 giugno, il primo attraversamento pedonale dotato di nuovo sistema di segnalazione e illuminazione a Led a Recanati, pensato per aumentare la sicurezza dei pedoni nelle ore notturne grazie a tecnologie conformi alle più recenti normative.
Il nuovo impianto è stato installato lungo la Strada Provinciale 77, nel tratto compreso tra la rotatoria “del Crocifisso”, all’incrocio tra viale Monte Conero, viale Filippo Corridoni e la SP 77 in direzione Macerata, e la traversa di viale della Ginestra, un’area ad alto traffico veicolare dove la visibilità risulta particolarmente strategica.
Il sistema è stato progettato per migliorare la percezione dell’attraversamento da parte degli automobilisti, grazie a un’illuminazione Led ad alto contrasto che evidenzia la presenza dei pedoni sia in verticale che in orizzontale. L’impianto è inoltre dotato di pittogrammi retroilluminati e dispositivi lampeggianti di segnalazione a distanza.
“L’Amministrazione è fortemente impegnata sul versante della sicurezza stradale, in particolare per la tutela dei pedoni – ha dichiarato il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli –. Gli interventi sugli attraversamenti più critici rappresentano un segnale concreto. Il nuovo sistema permetterà agli automobilisti di individuare per tempo i pedoni in attraversamento”.
Il progetto è stato realizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la società Dea. L’intervento rientra in un più ampio piano di messa in sicurezza della viabilità urbana.
Tra circa quindici giorni è prevista l’attivazione di un secondo attraversamento lungo viale Colle dell’Infinito, nell’area della passeggiata leopardiana. Successivamente, il sistema sarà esteso ad altri punti considerati più critici del territorio comunale, con l’obiettivo di incrementare in modo significativo la sicurezza stradale.
RECANATI – Un progetto basato su sostenibilità, aggregazione e valorizzazione del settore giovanile. È questa la direzione intrapresa dalla nuova Recanatese, che riparte da un rinnovato assetto societario guidato da Massimiliano Guzzini e Andrea Tubaldi, con l’ingresso nel direttivo di nuove realtà sportive del territorio.
Nel nuovo percorso entrano infatti a far parte della struttura anche Helvia Recina Calcio a 5 e il CSI Recanati, rappresentati all’interno del direttivo insieme alla società di Seconda Categoria. Una collaborazione che punta a creare sinergie tra calcio e calcio a 5, rafforzando il legame con il territorio e con il mondo del volontariato sportivo.
Secondo i promotori, il progetto si fonda su un principio chiave: sostenibilità economica e gestionale, con spese oculate e obiettivi ambiziosi ma realistici, in linea con le reali possibilità della società.
All’incontro, ospitato nell’Aula Magna del Palazzo Comunale, hanno preso parte anche il sindaco Emanuele Pepa e l’assessore Maurizio Paoletti, che hanno espresso apprezzamento per l’avvio del nuovo percorso.
Nel direttivo entrano inoltre due rappresentanti delle realtà del calcio a 5 e del CSI, oltre ad Andrea Tubaldi, Francesco Fiordomo (responsabile comunicazione) e un commercialista. Il percorso organizzativo è ancora in fase di definizione e dovrebbe essere completato entro fine mese.
Presentati anche i nuovi riferimenti tecnici e dirigenziali: Matteo Mercuri, già operativo come direttore generale, il direttore sportivo Massimo Ardeatini e il tecnico Manuel Giandonato, pronto alla sua prima esperienza da allenatore principale dopo le precedenti collaborazioni come vice.
«Siamo contenti di questo nuovo assetto – ha dichiarato Massimiliano Guzzini – che nasce per dare continuità e certezze. Vogliamo un progetto aperto a tutti coloro che desiderano contribuire alla crescita della Recanatese. Solo lavorando insieme possiamo rafforzare l’associazionismo sportivo e il legame con la città».
Sulla stessa linea Andrea Tubaldi, che sottolinea l’obiettivo di valorizzare le esperienze pregresse e rafforzare il settore giovanile: «Le scelte per la Serie D sono state fatte tempestivamente e si sta lavorando all’organizzazione complessiva. Il settore giovanile è centrale nel nostro progetto. A breve partirà il camp dedicato ai 2013, con la presenza anche di Giandonato, che lavorerà con la Juniores in vista del ritiro».
La chiusura dell’incontro è stata affidata ad Adolfo Guzzini, che ha richiamato il legame tra la storia del club e il nuovo percorso, accolto dagli applausi dei presenti.
Dopo un lungo periodo di chiusura e importanti lavori di ristrutturazione, la Cappella del cimitero comunale di Chiarino sarà ufficialmente riaperta e benedetta domenica 7 giugno alle ore 11.
L’edificio devozionale, reso inagibile dal deterioramento delle strutture e del tetto, è stato oggetto di un intervento di consolidamento e recupero strutturale che ne ha restituito piena funzionalità e decoro, riportandolo all’originario splendore e rendendolo nuovamente fruibile per l’utenza del cimitero della frazione.
La cerimonia di riapertura sarà preceduta, alle ore 10:15, dalla Santa Messa celebrata da don David Malavè, parroco di Chiarino, alla presenza dell’Amministrazione comunale.
L’intervento rientra nel più ampio programma di riqualificazione dei cimiteri periferici avviato dalla Giunta Pepa sin dai primi mesi di mandato, con l’obiettivo di restituire dignità e pieno decoro ai luoghi della memoria collettiva.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle mura perimetrali del cimitero di Chiarino, gravemente ammalorate e in alcuni tratti cedute fino a interessare mausolei privati, oltre al cimitero di Santa Croce, anch’esso interessato da lavori di manutenzione straordinaria.
“I lavori portati avanti nei cimiteri di Chiarino e Santa Croce – ha dichiarato il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Roberto Bartomeoli – rappresentano la volontà di garantire rispetto per i defunti e decoro per i luoghi della memoria. Questa Amministrazione ha avviato un programma di interventi che interesserà tutti i cimiteri rurali comunali, con l’obiettivo di restituire loro la cura che meritano e di porre fine a una situazione di abbandono che si protraeva da diversi anni”.
Per il completamento degli interventi sui due cimiteri, l’Amministrazione ha stanziato complessivamente 200mila euro di fondi.
Si ribalta con l'auto: 60enne trasferito d'urgenza a Torrette. Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi, nel territorio comunale di Recanati. L'allarme è scattato intorno alle ore 16:30, quando le forze dell'ordine e i mezzi di soccorso sono stati allertati per un sinistro avvenuto lungo le strade di Contrada San Francesco.
Nell'incidente è rimasto coinvolto un solo mezzo che, per ragioni ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, ha subito un ribaltamento sulla carreggiata.
La centrale operativa ha disposto l'invio immediato delle squadre dei vigili del fuoco, giunte sul posto sia dal comando provinciale di Macerata sia dal distaccamento di Osimo. I pompieri hanno dovuto lavorare in stretta sinergia per avviare le delicate operazioni di estrazione del conducente, un uomo di 60 anni, rimasto bloccato all’interno dell’abitacolo dell’autovettura a causa dei gravi danni riportati dal veicolo nell'impatto.
Una volta liberato dalle lamiere, il ferito è stato immediatamente affidato alle cure del personale sanitario del 118, presente sul luogo del sinistro con un'ambulanza. Valutate le condizioni del paziente e la dinamica dell'incidente, i medici hanno ritenuto necessario richiedere l'intervento dell'eliambulanza.
Il velivolo di soccorso è atterrato nelle vicinanze per consentire il successivo trasporto d'urgenza del ferito all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri, ai quali sono stati affidati i rilievi di legge e gli accertamenti utili a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro.
La Recanatese riparte da Mercuri, Andreatini e mister Giandonato. Definita la nuova gestione tecnica del club giallorosso, che ha scelto di affidarsi a figure giovani, motivate e con importanti esperienze alle spalle. Matteo Mercuri sarà il nuovo direttore generale, Massimo Andreatini il direttore sportivo e Manuel Giandonato il nuovo allenatore della prima squadra.
In attesa del nuovo assetto societario, con una riunione programmata per giovedì 4 giugno, il presidente Massimiliano Guzzini e Andrea Tubaldi hanno voluto accelerare sui principali aspetti organizzativi e tecnici per permettere al club di essere immediatamente operativo e programmare l’attività con i giusti tempi.
L’accordo con Mercuri, Andreatini e Giandonato sarà biennale, a testimonianza della fiducia della società nel nuovo corso tecnico e della volontà di costruire un progetto duraturo, orientato alla sostenibilità economica e alla valorizzazione del settore giovanile.
Matteo Mercuri, 44 anni, porta con sé un’esperienza decennale nei settori giovanili, maturata anche attraverso collaborazioni con società professionistiche, sia sul piano tecnico che organizzativo, in Italia e all’estero.
Massimo Andreatini, 53 anni e originario della Romagna, è stato direttore sportivo della Fermana per quattro stagioni. In precedenza aveva ricoperto lo stesso ruolo anche a Forlì, San Marino e Bellaria.
Per Manuel Giandonato si tratta invece della prima esperienza da allenatore capo. Trentacinque anni, vice nelle ultime stagioni prima di Savini e poi di Pagliari, ha chiuso la carriera da calciatore appena due anni fa proprio con la maglia della Recanatese. Nato a Casoli e cresciuto calcisticamente tra Lanciano e Pescara, Giandonato approdò giovanissimo alla Juventus, con cui vinse il Torneo di Viareggio e debuttò in Serie A, collezionando tre presenze in bianconero e altre otto nella stagione successiva con il Lecce. Celebre anche il gol su punizione realizzato a Old Trafford contro il Manchester United nella gara d’addio al calcio di Gary Neville. Nel corso della sua carriera ha inoltre vestito per 17 volte la maglia della Nazionale nelle varie rappresentative giovanili e giocato, tra le altre, con Cesena, Vicenza, Juve Stabia, Salernitana, Catanzaro, Padova e Livorno. Ora per lui inizia ufficialmente la nuova avventura in panchina.
Lo Stendardo di Santa Lucia, opera cinquecentesca dipinta da Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, torna stabilmente a disposizione della collettività e dei visitatori. Dopo un percorso durato circa tredici anni, caratterizzato da un complesso iter di studio e restauro, l'amministrazione comunale ha ufficializzato la riconsegna pubblica del manufatto.
L'esposizione dell'opera e la sua presentazione ufficiale alla cittadinanza si terranno sabato 30 maggio, alle ore 17:00, presso le sale del Museo Civico di Villa Colloredo Mels, dove lo stendardo troverà la sua definitiva collocazione all'interno del percorso espositivo della Pinacoteca cittadina. Il recupero giunge al termine di un lungo lavoro conservativo effettuato ad opera dell’Istituto Centrale per il Restauro, su precisa iniziativa della Soprintendenza Abap per le Marche - Ministero della Cultura.
L'intervento di recupero e la definizione della pratica istituzionale permettono di reinserire il prezioso bene storico-artistico all'interno dei circuiti di fruizione culturale del territorio.
“Quello di sabato 30, alle ore 17 sarà, per l'appunto – spiega l’assessore alla Cultura Ettore Pelati - un ritorno a lungo atteso. Tredici anni sono passati da quando lo stendardo del Santa Lucia, dipinto da Cristoforo Roncalli, detto Il Pomarancio, ha iniziato un lungo percorso di restauro, cominciato grazie all’impegno del professor Sergio Beccacece e della dottoressa Nikla Cingolani che, mossi dall’amore per la città e i suoi tesori, lottarono in prima linea perché questo prezioso bene venisse restituito alla città in tutta la sua bellezza. Sabato pomeriggio avremo occasione di ripercorrere, insieme a tutti i protagonisti, questa lunga storia dal lieto fine. Ad ognuno di essi vanno i miei più sentiti ringraziamenti".
Il completamento dell'operazione è stato reso possibile grazie a una sinergia che ha visto cooperare diverse realtà istituzionali, ministeriali e sanitarie del territorio. La soddisfazione per il traguardo raggiunto emerge anche dalle parole del sindaco di Recanati, Emanuele Pepa: "Ringrazio intanto l'Ast che ci ha concesso l’opportunità di rendere pubblica questa suggestiva opera che è una vera e propria eccellenza artistica da affiancare a quelle già esistenti nella nostra Pinacoteca, ma ringrazio anche la Soprintendenza per il lavoro svolto sino ad ora affiancando il Comune nel desiderio di restituire lo Stendardo alla città, che si conferma una volta di più un punto di riferimento culturale per tutto il territorio regionale e nazionale".
L'amministrazione comunale ha espresso una nota di ringraziamento formale per la collaborazione e la disponibilità dimostrate all'Ast Macerata, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata - che su richiesta del Comune ha riavviato l'intervento rendendo possibile la restituzione - e all'Istituto Centrale per il Restauro, che ha condotto materialmente le delicate operazioni conservative sul manufatto.
Una buca sull'asfalto si trasforma in una trappola e un ciclista finisce in condizioni gravi all'ospedale di Torrette. L' incidente si è verificato intorno alle 19 di questa sera in via Cossio, a Recanati .
A fare le spese del fondo stradale dissestato è stato un uomo di 57 anni che si trovava in sella alla sua mountain bike. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto – ancora al vaglio delle forze dell'ordine – il ciclista stava percorrendo la via quando avrebbe urtato violentemente un avvallamento della carreggiata, forse nel tentativo di scartare un ostacolo improvviso. A quel punto il controllo del mezzo è diventato impossibile: l'uomo è stato sbalzato dalla sella, finendo rovinosamente a terra dopo un volo di qualche metro. Nel sinistro non sono rimasti coinvolti altri veicoli.
I residenti e i passanti hanno dato immediatamente l'allarme. Sul posto sono arrivati a sirene spiegate i sanitari del 118 e le pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, che si sono occupati di deviare il traffico per permettere le operazioni di soccorso.
Data la dinamica dell'incidente, i medici dell'emergenza hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza Icaro, alzata in volo d'urgenza dalla base di Ancona.
Il ciclista, dopo le prime cure prestate sul posto per stabilizzarlo, è stato caricato a bordo dell'elicottero e trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette.
Recanati si prepara ad accogliere una nuova struttura alberghiera a quattro stelle destinata a rilanciare l’offerta ricettiva del territorio. È stato infatti presentato ufficialmente il progetto di acquisizione e riqualificazione dell’ex Hotel Gallery, che riaprirà con il nome di Hotel ColleMare, diventando un nuovo punto di riferimento per il turismo marchigiano tra cultura, ospitalità e connessione con la costa adriatica.
La conferenza stampa di presentazione si è svolta presso il Comune di Recanati e ha segnato l’avvio di un percorso definito strategico per la città e per l’intero territorio. L’obiettivo è quello di restituire a Recanati una struttura contemporanea, capace di intercettare le esigenze di un turismo nazionale e internazionale sempre più orientato alla qualità dell’esperienza e ai servizi di alto livello.
L’intervento riguarda la storica struttura situata nel complesso del Seminario. Il progetto prevede la realizzazione di un hotel da 68 camere con spazi dedicati all’hospitality, alla ristorazione, all’accoglienza, agli eventi e a nuove esperienze legate al territorio. La riapertura è prevista per l’autunno del 2026.
A promuovere l’operazione è GMB Group Srl, società che riunisce le famiglie Marinelli, Guzzini e Bianchini, con l’obiettivo di investire sul potenziale turistico di Recanati e creare una rete integrata di ospitalità tra mare ed entroterra. Il recupero dell’ex Hotel Gallery è stato reso possibile grazie al passaggio della proprietà superficiaria da Banca Intesa Spae Intrum Italy Spa alla società concessionaria, all’interno di un percorso condiviso con il Comune di Recanati.
Durante la conferenza stampa il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa, ha definito il nuovo albergo “una struttura che Recanati merita e meritava”, sottolineando come il progetto completi finalmente l’offerta ricettiva cittadina con un hotel quattro stelle atteso da residenti e turisti. Il primo cittadino ha evidenziato anche il ruolo dell’amministrazione comunale come facilitatore dell’operazione, ringraziando GMB Group, Banca Intesa e tutti i soggetti coinvolti nel percorso che ha portato alla definizione dell’accordo.
Mauro Marinelli, amministratore delegato di GMB Group Srl, ha spiegato che il progetto nasce dalla volontà di costruire “un modello di accoglienza sostenibile”, capace di dialogare con il territorio e con le nuove esigenze dell’ospitalità contemporanea. Secondo Marinelli, Hotel ColleMare rappresenta un investimento fondato sulla fiducia nelle potenzialità di Recanati e sulla volontà di generare valore per la comunità locale.
Il nome scelto per la struttura sintetizza la filosofia del progetto. “ColleMare” richiama infatti il legame tra la dimensione poetica della città leopardiana e l’energia della Riviera Adriatica. Il concept “ColleMare è la poesia che scende a riva” racconta proprio questa connessione tra Recanati e Porto Recanati, interpretate come due anime complementari dello stesso viaggio.
La strategia di posizionamento punta a intercettare turismo leisure, business e bleisure, valorizzando il patrimonio culturale legato a Giacomo Leopardi, la vicinanza a Loreto e l’attrattività della costa marchigiana. L’hotel sarà concepito come una porta di accesso al territorio, con partnership locali dedicate ai settori culturale, enogastronomico e artigianale.
Grande attenzione sarà riservata anche all’identità estetica della struttura. Il progetto degli interni, affidato all’interior designer Katrina Ozolina di Koza Creative Studio, sarà caratterizzato dal filo conduttore del “Warm Eucalyptus”, tonalità che accompagnerà ambienti pensati per creare equilibrio, benessere e connessione con la natura. Materiali caldi, superfici materiche e una forte presenza di verde naturale saranno al centro di un concept ispirato ai principi della biofilia e alle tendenze internazionali dell’interior design contemporaneo.
L’identità visiva e la strategia di marketing saranno invece curate da AG Hotel Consulting, divisione di AG Groupspecializzata nella consulenza per l’hotellerie. Il logo di Hotel ColleMare è stato progettato come una linea continua che unisce tutte le lettere senza interruzioni, simbolo visivo dell’incontro tra colle e mare. La società affiancherà inoltre la proprietà nello sviluppo di un modello gestionale orientato alla destagionalizzazione dell’offerta turistica e al consolidamento del brand come nuovo riferimento lifestyle nelle Marche.
Nel corso della presentazione è stato illustrato anche il team che seguirà il progetto. Nicola Della Valle coordinerà la direzione generale, mentre il ristorante porterà la firma dello chef Gabriele Detto. La proposta beverage sarà affidata a Indrit Aigerai, bartender marchigiano inserito tra i top 30 bartender del 2024, mentre la direzione artistica sarà curata da Francesco Campetella. Diana Meriggi seguirà invece comunicazione e marketing.
Massimiliano Guzzini ha evidenziato come il progetto rappresenti la riapertura di una struttura storica e importante non solo per Recanati ma per tutto il territorio del Potenza e del Musone. Ha inoltre sottolineato la volontà di affidarsi a professionisti specializzati nel settore alberghiero e del management, spiegando che il gruppo punta a investire nell’accoglienza attraverso la riqualificazione delle strutture e la diversificazione dell’offerta turistica.
Con Hotel ColleMare, GMB Group conferma dunque la propria strategia di sviluppo nel comparto turistico e ricettivo marchigiano. La società è già proprietaria di realtà come Otto Seaside a Civitanova Marche, Bora Bora Beach e Balneare Attilio a Porto Recanati. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema integrato di ospitalità capace di generare nuove opportunità economiche, occupazionali e turistiche per l’intero territorio recanatese.