Per consentire il proseguimento dei lavori di miglioramento stradale e di superamento delle barriere architettonichenel primo tratto di Viale della Repubblica e nel tratto di Viale G. Benadduci, nonché per garantire la pubblica incolumità, la sicurezza degli utenti della strada e degli operai impegnati nel cantiere, il Comando di Polizia Locale ha emesso un'ordinanza.
Dal 29 giugno 2026 al 4 luglio 2026, e comunque fino al termine dei lavori, sarà istituito il divieto di transito e il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli in Viale G. Benadduci, nel tratto compreso tra l'intersezione con Viale della Repubblica e quella con Via Arnaldo Lucentini.
Sarà consentito l'accesso ai residenti e al personale della scuola. Per raggiungere la segreteria della scuola Lucatelli sarà possibile utilizzare l'ingresso situato su Viale della Repubblica.
Alla ditta esecutrice dei lavori spetta il compito di installare e mantenere in perfetta efficienza, per tutta la durata dell'intervento, la prescritta segnaletica stradale temporanea di cantiere e la segnaletica antinfortunistica prevista dalla normativa vigente, provvedendo alla delimitazione, alla protezione e alla messa in sicurezza delle aree interessate dagli interventi.
La ditta dovrà inoltre adottare tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale, oltre che delle maestranze impegnate nel cantiere.
Sarà inoltre necessario apporre un'idonea segnaletica di preavviso della chiusura stradale almeno 48 ore primadell'entrata in vigore delle limitazioni, mediante apposita cartellonistica collocata nei tratti interessati dai lavori e nelle principali intersezioni di accesso all'area, indicando il periodo di validità del provvedimento e le eventuali modifiche alla viabilità.
Al termine dei lavori, o quando verranno meno le esigenze che hanno determinato le limitazioni, la ditta dovrà rimuovere completamente la segnaletica temporanea di cantiere e ogni altra installazione provvisoria, ripristinando la normale segnaletica stradale e le consuete condizioni di sicurezza e transitabilità.
La ditta esecutrice resta direttamente responsabile dell'osservanza delle prescrizioni contenute nell'ordinanza, della corretta installazione e manutenzione della segnaletica temporanea e di cantiere, nonché di eventuali danni a persone o cose derivanti da carenze, omissioni o difformità nella segnalazione dei lavori e nella gestione dell'area interessata dal cantiere.
Infine, la stessa dovrà installare e mantenere in perfetta efficienza tutta la segnaletica temporanea prevista dal Codice della Strada, provvedendo anche alla delimitazione e alla messa in sicurezza dell'intera area di cantiere.
La sala degli Stemmi del Palazzo Comunale ha ospitato la presentazione ufficiale della seconda edizione della StraSanseverino, l’evento podistico conosciuto come “la notturna più bella delle Marche”, che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: il gemellaggio sportivo con la StraCaldarola.
All’incontro hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, il presidente regionale della Fidal Marche, Fabio Romagnoli, il presidente dell’Asd Bike Zone, Gionata Ghergo, il presidente dell’Asd Monti Azzurri, Gino Persicorossi, e l’assessore comunale al Turismo, Michela Pezzanesi.
Nel suo intervento, il sindaco Rosa Piermattei ha ricordato il successo riscosso dalla manifestazione fin dalla prima edizione, sottolineandone non solo il valore sportivo ma anche quello sociale. Il ricavato della passeggiata non competitiva collegata all’evento sarà infatti devoluto interamente alla Casa di Riposo “Lazzarelli”.
"La StraSanseverino è un evento competitivo di livello ma anche una manifestazione che, grazie alla passeggiata non agonistica, farà incontrare famiglie e appassionati di sport e dello stare insieme. Sarà una serata che farà vivere la nostra piazza", ha dichiarato il primo cittadino.
Il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, ha ricordato come la StraCaldarola rappresenti da anni uno degli appuntamenti più attesi dell’estate e ha evidenziato il valore di manifestazioni capaci di animare e promuovere i Comuni dell’entroterra.
Il presidente regionale della Fidal Marche, Fabio Romagnoli, ha invece posto l’accento sulla crescita del movimento dell’atletica marchigiana, lodando il lavoro dei numerosi volontari e il gioco di squadra che sostiene eventi di questo livello.
A presentare la principale novità della seconda edizione è stato Gionata Ghergo, presidente dell’Asd Bike Zone: "Questa grande occasione permetterà di promuovere lo sport e la condivisione nell’ottica comune della tutela e della valorizzazione del territorio". Ghergo ha inoltre lanciato una proposta destinata a far discutere: "Sarebbe bellissimo far nascere una vera e propria 'Coppa Mille Dollari' della podistica del nostro territorio".
Nel corso della presentazione è stata annunciata la nascita della "combinata", una speciale classifica che sommerà i tempi ottenuti nella StraSanseverino e nella StraCaldarola, assegnando un trofeo ai migliori corridori. Le prospettive di crescita della manifestazione guardano anche al futuro: dal prossimo anno il percorso della StraSanseverino sarà infatti omologato, consentendo alla gara dei 10 chilometri di entrare ufficialmente nel circuito nazionale.
Il gemellaggio tra le due manifestazioni si svilupperà in due venerdì consecutivi all’insegna dello sport e dell’aggregazione. Venerdì 3 luglio, con partenza alle ore 21 da piazza Del Popolo, si correrà la StraSanseverino su un tracciato completamente pianeggiante e illuminato, valido per il Grand Prix Corsa su Strada Master 2026. Il percorso di 10,1 chilometri sarà disponibile sia per la gara competitiva sia per quella non competitiva. Sono previsti premi per i primi tre classificati di ogni categoria maschile e femminile, un ricco pacco gara, medaglia finisher e pasta party finale. Sarà inoltre possibile partecipare a una passeggiata di 4 chilometri aperta a tutti, il cui ricavato sarà devoluto interamente alla Casa di Riposo "Lazzarelli".
La StraCaldarola si svolgerà invece venerdì 10 luglio, con partenza alle ore 21.15 da viale Umberto I. Anche in questo caso la gara agonistica di 10,1 chilometri sarà valida per il Grand Prix Corsa su Strada Master 2026. Alla stessa ora prenderanno il via anche la combinata e il percorso cittadino di 5 chilometri.
Per informazioni sulla StraSanseverino è possibile consultare il sito www.bike-zone.it oppure contattare Emanuele (366 3573516) o Gionata (338 8168729). Per la StraCaldarola sono disponibili il sito www.asdmontiazzurri.it oppure i contatti di Stefano (333 4782078) e Gino (338 3677434).
In un panorama economico complesso, il Banco Marchigiano sceglie di investire sull’occupazione giovanile e sulla valorizzazione dei talenti locali, considerate sfide centrali per le Marche e per lo sviluppo del territorio.
L’Istituto di credito, infatti, negli ultimi tre anni ha integrato la propria struttura con l’inserimento di circa 20 giovani neolaureati, portando competenze fresche, nuove motivazioni e contribuendo al rafforzamento della squadra.
Il traguardo è stato condiviso e celebrato nella cornice dello Shada di Civitanova Marche, in occasione della tradizionale Cena d’Estate del Banco Marchigiano.
Un momento d’incontro che ha riunito i vertici dell’istituto di credito e tutti i dipendenti, nato come occasione di condivisione interna e diventato anche un momento di riflessione sul ruolo della banca di credito cooperativo, reduce dalla recente approvazione di un bilancio da record, caratterizzato da un utile netto superiore ai 15 milioni di euro e da un CET1 ratio salito al 28,2%, dato che colloca l’istituto ai vertici della solidità patrimoniale nazionale.
“Spesso, quando si parla di istituti di credito – ha detto il direttore generale Massimo Tombolini – l’attenzione si concentra legittimamente sui numeri, sui bilanci e sugli indici di solidità. Esiste tuttavia un patrimonio immateriale, ma di fondamentale importanza, che determina la reale salute di una banca di credito cooperativo: il fattore umano. Dietro i nostri numeri c’è il lavoro di una squadra straordinaria che, negli ultimi tre anni, è stata anche integrata con circa 20 giovani neolaureati, capaci di portare entusiasmo e nuove competenze che vanno ad affiancare il prezioso patrimonio di esperienza di tutti gli altri nostri professionisti”.
Il direttore generale ha evidenziato anche il legame tra l’operato quotidiano dei dipendenti e la crescita delle comunità marchigiane: “A monte di ogni pratica deliberata, di ogni consulenza alle imprese e alle famiglie, ci sono donne e uomini che mettono quotidianamente in campo professionalità, ascolto ed empatia”.
“In un contesto che richiede risposte sempre più tempestive e vicine alle reali esigenze delle comunità – conclude il presidente Sandro Palombini – ringrazio pubblicamente la squadra del Banco Marchigiano, i nostri uomini e donne. È grazie alla loro dedizione se possiamo continuare a essere un motore di crescita, fiducia e stabilità per la nostra regione”.
La serata si è svolta in un clima di condivisione e partecipazione, confermando la volontà della banca di continuare a investire sulla valorizzazione dei propri talenti, sulla prossimità al territorio e sulla centralità del cliente.
MACERATA – Una giornata all’insegna dei ricordi, dell’amicizia e della condivisione ha riunito le ex maturande dell’anno 1974 dell’Istituto Magistrale San Giuseppe di Macerata.
Le protagoniste dell’incontro si sono ritrovate al ristorante di pesce “Km 25” di Macerata, per celebrare un doppio traguardo: i 52 anni dall’esame di maturità e, per molte di loro, anche il raggiungimento dei 70 anni di età.
L’appuntamento è stato l’occasione per ripercorrere insieme gli anni trascorsi tra i banchi di scuola, tra episodi divertenti e momenti più impegnativi del percorso scolastico. Un vero e proprio viaggio nella memoria che ha riportato alla luce amicizie mai dimenticate e il piacere di ritrovarsi dopo tanti anni.
Alla reunion hanno partecipato anche diverse ex alunne arrivate da fuori provincia e, in alcuni casi, da altre regioni, che hanno voluto prendere parte a questo speciale momento di festa e condivisione.
Non è mancato il tradizionale taglio della torta, immortalato in una foto di gruppo, simbolo di una giornata vissuta tra sorrisi, emozioni e affetto reciproco.
Il saluto finale è stato accompagnato da un auspicio condiviso da tutte: «Arrivederci al prossimo incontro! Speriamo di essere ancora di più».
(Nella foto con la torta compaiono, da sinistra, Micozzi Loredana, Nardi Dhera, Borghini Stefania, Conti Stefania (seduta), Gaudenzi Teresa, Zavaglini Daniela, Mazzolini Miriana, Bastianelli Stefania, Tamagnini Floriana, Meschini Daniela, Tombesi Franca, Ciccarelli Carla, Frattani Letizia e Carloni Manuela)
MACERATA – Nell’ottica della valorizzazione delle risorse interne, dell’unità d’intenti e della trasparenza nelle scelte, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha definito una linea organizzativa basata sulla continuità e, al tempo stesso, sul rinnovamento della propria classe dirigente.
La decisione prevede la conferma di Narciso Ricotta nel ruolo di capogruppo, con un successivo avvicendamento a metà mandato, quando la guida passerà ad Andrea Perticarari.
Si tratta di un passaggio definito dal gruppo come strategico e generazionale, volto a consolidare la nuova classe dirigente attraverso la collaborazione tra l’esperienza delle figure storiche e il contributo dei consiglieri più recenti.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico ribadisce inoltre l’impegno a svolgere un’opposizione costruttiva e attenta alle esigenze della città, non limitata ai soli lavori d’aula, ma aperta anche alle istanze che emergono dal territorio.
«Nella piena consapevolezza e volontà di dover essere una forza politica trainante, competente ma anche innovativa, ci prepariamo fin da ora con trasparenza al nostro ruolo di opposizione per poi essere pronti ad amministrare la città», conclude la nota del gruppo consiliare.
Si è svolta la tradizionale cerimonia del passaggio delle consegne del Rotary Club Macerata "Matteo Ricci", appuntamento che ha segnato la conclusione dell'anno rotariano 2025/2026 e l'avvio del nuovo mandato. Alla serata hanno partecipato l'assistente del governatore Giorgio Piergiacomi, insieme ai soci, ai familiari e agli amici del Club.
Nel corso della conviviale il presidente uscente Tobia Sardellini ha ripercorso le principali attività svolte durante l'anno, ringraziando il Consiglio Direttivo per la collaborazione e sottolineando l'orgoglio di aver guidato il Club.
Tra i progetti più significativi ricordati figurano la serata in vigna a sostegno della Onlus La Goccia, il 5° Torneo di Padel e Tennis a favore della Fondazione Anffas, il Premio "Silvia Rossi", giunto alla quinta edizione e assegnato a Veronica Berti Bocelli della Fondazione Andrea Bocelli, oltre al progetto "Rivelazioni sotto il loggiato", che ha portato al restauro di due preziose tele sei-settecentesche rinvenute nella Collegiata di Santa Maria Assunta di San Ginesio.
Sardellini ha inoltre ricordato il progetto di prevenzione sanitaria nelle scuole, la conferenza di geopolitica con Dario Fabbri, la partecipazione a un Global Grant destinato a un'iniziativa solidale in Etiopia, il percorso formativo "Pillole di Rotary" e l'ingresso di tre nuovi soci.
Al termine del suo intervento ha consegnato attestati di benemerenza e insegne ai componenti del Consiglio direttivo.
Nel corso della serata sono stati conferiti anche due prestigiosi riconoscimenti Paul Harris Fellow, la massima onorificenza della Rotary Foundation.
Il presidente uscente ha consegnato il riconoscimento al segretario Renzo Tartuferi, mentre l'Assistente del Governatore Giorgio Piergiacomi ha attribuito lo stesso riconoscimento a Tobia Sardellini, per l'impegno profuso durante il suo mandato.
Momento centrale della serata è stato il passaggio del collare alla nuova presidente, la psicologa Francesca Accorsi, che guiderà il club nell'anno rotariano 2026/2027.
Visibilmente emozionata, Accorsi ha ringraziato il suo predecessore per il lavoro svolto e ha presentato il nuovo Consiglio direttivo, paragonandolo a un gruppo di "argonauti", pronti ad affrontare insieme le sfide del nuovo anno rotariano.
La sua presidenza sarà ispirata al motto "Creare un impatto duraturo", con l'obiettivo di proseguire e rafforzare l'impegno del Rotary a favore della comunità.
Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Francesca Accorsi (presidente), Tobia Sardellini (past president), Paolo Piccardoni (presidente eletto), Gianni Giuli (segretario), Andrea Cirilli (tesoriere), Graziano Grelloni (prefetto), Guido Grandinetti (comunicatore) e dai consiglieri Luana Capparuccini, Giorgio Caraffa, Massimiliano Fraticelli, Lucia Isolani, Sabrina Morresi e Laura Ricci.
C’è chi ha attraversato confini, anni, carriere e Paesi per rientrare nella città in cui tutto è cominciato. La tradizionale Giornata del Laureato dell’Università di Macerata e dell’Associazione laureati ateneo maceratese (Alam) ha richiamato quasi 130 laureate e laureati di 25 e 50 anni fa, in un grande abbraccio collettivo tra l’Università e la sua comunità più ampia: quella di chi qui si è formato e continua, con il proprio percorso, a portare nel mondo il nome di UniMC. La manifestazione ha concluso i Graduation Day, che tra giovedì e venerdì hanno portato in piazza Vittorio Veneto oltre 600 laureati e laureate di oggi e di ieri.
Tra le storie simbolo c’è quella di Despoina Pappa, arrivata dalla Grecia per celebrare i 25 anni dalla laurea in Giurisprudenza e oggi avvocato.
“Questa non è una semplice cerimonia: è un ritorno”, ha ricordato il rettore John McCourt. “Bentornati nella vostra Università. Bentornati nella vostra casa UniMC”. Il rettore ha sottolineato il valore dell’università pubblica, “accessibile a tutte e a tutti”, e il ruolo delle scienze umane e sociali di fronte alle grandi sfide del presente: transizione digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità, nuove disuguaglianze, trasformazioni del lavoro e fragilità democratiche.
A fare gli onori di casa anche Daniela Gasparrini, presidente dell’Alam, che ha richiamato la missione dell’associazione, nata nel 1994 per mantenere vivo il rapporto tra l’Università e i suoi laureati. “Questa giornata è soprattutto un’occasione per ritrovare il senso di appartenenza alla comunità universitaria”, ha ricordato, evidenziando come negli anni della formazione non si acquisiscano soltanto conoscenze e competenze, ma si costruiscano amicizie, relazioni e consapevolezze che accompagnano tutta la vita.
La cerimonia ha visto anche il conferimento dei riconoscimenti a quattro figure che raccontano, da prospettive diverse, la forza di una formazione capace di generare responsabilità, cultura e servizio.
Tra i premiati come “Laureata dell’Anno”, l’Alam ha indicato Sofia Cingolani, laureata con lode in Storia e Conservazione dei Beni Culturali e successivamente dottore di ricerca a Macerata. Archeologa, direttrice dei Musei Archeologici Statali di Ascoli Piceno, Cingoli e Urbisaglia e del Parco archeologico di Urbs Salvia, rappresenta un percorso in cui ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale diventano responsabilità pubblica e servizio al territorio.
Il riconoscimento di “Laureato dell’Anno” è andato anche all’avvocato Andrea Ballestrazzi, del Foro di Modena, che ha affiancato alla professione un intenso cammino umanistico a UniMC, conseguendo la laurea con lode in Filosofia e la laurea magistrale in Scienze Filosofiche. Il suo percorso, proseguito fino al dottorato sui temi della responsabilità, della solidarietà e dell’azione civile per il bene comune, si intreccia con l’impegno nell’organizzazione di volontariato “Ho Avuto Sete”, attiva in Africa e in Italia nei settori dell’acqua, della salute, dell’educazione e dell’inclusione sociale.
Un altro premio “Laureato dell’Anno” è stato conferito ad Alessandro Aureli, laureato magistrale in Scienze della Politica a UniMC dopo la formazione alla Bocconi. La sua esperienza imprenditoriale in Aureli Mario Società Agricolaè stata valorizzata per la capacità di coniugare competenze manageriali, sensibilità umanistica e sostenibilità.
Il premio “Oscar Olivelli”, istituito in memoria del giurista maceratese, è stato infine attribuito all’avvocato Gianfranco Borgani, laureato in Giurisprudenza a Macerata, che al rigore dell’attività forense ha affiancato un intenso impegno culturale per la riscoperta e la valorizzazione dell’eredità di Giuseppe Tucci, tra i maggiori orientalisti del Novecento.
“Questa sera non celebriamo soltanto ciò che siete stati per l’Ateneo, ma ciò che continuate a essere: una parte viva della nostra storia, della nostra reputazione e del nostro futuro”, ha concluso il rettore.
Un altro colpo di mercato per la Cucine Lube Civitanova, che continua a rinforzare il roster in vista della stagione 2026/2027. Il club biancorosso ha ufficializzato l'ingaggio dello schiacciatore Davide Gardini, classe 1999, alto 205 centimetri, proveniente dalla Sonepar Padova.
Figlio dell'ex campione azzurro Andrea Gardini, tra i pallavolisti più vincenti della storia italiana e oggi allenatore del Galatasaray HDI Istanbul, Davide approda a Civitanova vivendo quello che lui stesso definisce un vero e proprio ritorno a casa.
Il suo cartellino, infatti, apparteneva già alla Lube negli anni del Club Italia, periodo durante il quale disputò con la maglia biancorossa importanti competizioni giovanili, tra cui Boy League e Junior League.
Il percorso del giocatore è iniziato proprio con il Club Italia, dove si è messo in luce nelle categorie Serie B e Serie A2, attirando l'attenzione della Federazione. Dal 2017 al 2022 ha poi proseguito la propria crescita negli Stati Uniti con la Brigham Young University (BYU), conquistando due titoli della Mountain Pacific Sports Federation (MPSF).
Rientrato in Italia, Gardini ha esordito in SuperLega con la maglia di Padova, dove ha militato dal 2022 al 2024. Successivamente ha vestito la casacca dell'Allianz Milano nella stagione 2024/2025, prima di tornare a Padova nell'ultima annata, conclusa con il raggiungimento dei quarti di finale dei Play Off per il quinto posto.
Nel suo palmarès spicca anche la medaglia d'oro alle Universiadi 2023 conquistata con la Nazionale italiana.
Grande entusiasmo nelle prime dichiarazioni del nuovo schiacciatore della Lube.
«Inizio una nuova avventura in una realtà che in parte sento già mia. Ai tempi del Club Italia il mio cartellino apparteneva alla Lube e ho disputato in biancorosso tornei come Boy League e Junior League. Mi sembra di chiudere un cerchio con grande orgoglio. Far parte del progetto di una società così importante è fantastico. Quando ti cerca un club come la Lube bisogna cogliere al volo l'opportunità. Non vedo l'ora di conoscere la splendida tifoseria biancorossa», ha dichiarato Gardini.
POTENZA PICENA – Quarantadue anni dalla fondazione della squadra e quarant'anni dal primo campionato disputato. Un traguardo speciale che ha riportato insieme i protagonisti di una delle prime esperienze di football americano nel Maceratese.
I Brothers Macerata, formazione nata dagli Yankee Macerata, si sono ritrovati per una serata all'insegna dell'amicizia e dei ricordi al ristorante Maramao di Potenza Picena.
Un'occasione per riabbracciarsi dopo tanti anni, ripercorrendo le emozioni vissute sui campi da gioco e ricordando un periodo che ha segnato la nascita e la crescita del football americano nel territorio.
Nel corso degli anni le loro strade si sono divise: c'è chi è diventato sindaco, chi avvocato, chi imprenditore, ma il legame costruito grazie allo sport è rimasto immutato. Tutti hanno accolto con entusiasmo l'invito alla reunion, condividendo aneddoti, fotografie e ricordi di una stagione che ha lasciato un segno nella storia sportiva locale.
La serata si è trasformata in una vera e propria festa della memoria, durante la quale i protagonisti hanno celebrato non solo i risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto i valori di amicizia, spirito di squadra e appartenenza che, a distanza di oltre quattro decenni, continuano a unirli.
CIVITANOVA MARCHE – La dotazione di parcheggi pubblici della zona nord della città si amplia con circa 40 nuovi posti auto, entrati ufficialmente a far parte del patrimonio comunale grazie all'acquisizione delle opere di urbanizzazione della lottizzazione Belvedere.
Con il completamento dell'iter amministrativo, il parcheggio diventa a tutti gli effetti un servizio pubblico, destinato a migliorare l'offerta di sosta per residenti e visitatori in una delle aree più frequentate della città.
«Con questo passaggio acquisiamo un'infrastruttura che rafforza la dotazione di servizi della zona nord», sottolinea l'assessore all'Urbanistica e ai Parcheggi, Roberta Belletti. «Questi posti auto rappresentano una risposta concreta alle esigenze del quartiere e costituiscono un supporto importante anche per il lungomare nord, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza», aggiunge.
Il nuovo parcheggio contribuirà infatti ad aumentare l'accessibilità dell'area, offrendo maggiori possibilità di sosta e alleggerendo la pressione del traffico e dei parcheggi sulle vie circostanti, in particolare durante la stagione estiva.
L'acquisizione delle opere di urbanizzazione rappresenta inoltre un passaggio previsto dalla pianificazione urbanistica, che consente al Comune di mettere definitivamente a disposizione della collettività infrastrutture e servizi realizzati nell'ambito degli interventi edilizi.
«Si tratta di un patrimonio che entra definitivamente nella disponibilità del Comune e che contribuisce a rendere la città più funzionale e meglio attrezzata», conclude Belletti.
Il nuovo parcheggio entra così a far parte della rete dei servizi pubblici della zona nord, rafforzando l'offerta di sosta in un quartiere che registra un'elevata frequentazione durante tutto l'anno e, in particolare, nei mesi estivi.
POLLENZA – I Vigili del Fuoco sono intervenuti alle ore 12:30 lungo la strada statale Piane di Chienti, al chilometro 80, per un incidente stradale che ha coinvolto due furgoni.
Sul posto è intervenuta la squadra del comando di Macerata, che ha provveduto all’estrazione dei conducenti dai rispettivi mezzi utilizzando attrezzature oleodinamiche. I feriti sono stati successivamente affidati alle cure del personale sanitario del 118, che ha richiesto l’intervento dell’eliambulanza.
Nel sinistro sono rimaste ferite due persone: una è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale Torrette di Ancona, mentre l’altra è stata inizialmente trasferita al Pronto Soccorso di Macerata e successivamente indirizzata anch’essa all’ospedale Torrette di Ancona per ulteriori accertamenti.
La strada è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
POLLENZA – Un parterre di autorità e un ospite d’eccezione per testimoniare la svolta storica di una delle realtà più dinamiche del panorama alimentare marchigiano. Filippo Roma, celebre e amato volto della trasmissione televisiva Le Iene, è stato il testimonial d’eccezione all'evento celebrativo di ieri a Pollenza Scalo, dove la CGM SpA ha festeggiato i suoi primi quarant’anni di attività. L’anniversario è coinciso con l'inaugurazione ufficiale di un imponente polo produttivo da 4.000 metri quadrati: una grande festa capace di unire l'intrattenimento, le istituzioni e il mondo dell'impresa in un connubio perfetto
Il momento solenne del taglio del nastro ha visto la partecipazione attiva dei vertici del territorio. Il sindaco di Pollenza, Mauro Romoli, ha espresso l'orgoglio della comunità locale per un’azienda che continua a investire e a radicare valore nella regione. Di forte impatto emotivo è stato l'intervento di Gianluca Pasqui, presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, che ha sottolineato l'importanza del passaggio generazionale e della continuità aziendale: «È fondamentale riuscire a donare ai figli quello che i padri hanno a loro volta consegnato». Successivamente, la nuova struttura è stata consacrata con la benedizione solenne officiata dal parroco, don Jacopo.
Per la CGM SpA si tratta del coronamento di un percorso d'eccellenza iniziato nel lontano 1986. Nata dall’intuizione e dalla sinergia dei tre soci fondatori e storici titolari – Giuseppino Marinangeli (presidente del CdA), Giuseppe Giustozzi e Tonino Crocetti –, l'azienda si è trasformata nel corso di quattro decenni da laboratorio gastronomico artigianale a solida società per azioni, capace di imporsi nel mercato nazionale e internazionale. Il fulcro del successo risiede nella capacità di coniugare il rispetto per le ricette tradizionali, prima fra tutte le celebri olive all’ascolana, con i rigidi standard di efficienza richiesti dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e dal canale Ho.Re.Ca.
L’investimento nel nuovo stabilimento risponde a precise necessità di crescita strategica. L'ampliamento della capacità produttiva consentirà infatti di soddisfare una domanda globale in forte aumento, ottimizzando i flussi di lavoro. La vera svolta risiede nell'internalizzazione di alcune fasi cruciali della catena di montaggio che prima venivano affidate a partner esterni, garantendo così un controllo totale e integrato sulla qualità finale del prodotto.
Grazie all'introduzione di nuovi macchinari di ultimissima generazione, l'azienda beneficerà di una maggiore automazione e, al contempo, getterà le basi per la ricerca e sviluppo di linee inedite. L'innovazione tecnologica andrà così a braccetto con le nuove tendenze di consumo, come quelle già presidiate attraverso la linea vegetale “VegeTiAmo”, o i prodotti studiati per la cottura veloce in forno domestico, capaci di mantenere intatta la fragranza del fritto tradizionale riducendo i grassi.
Forte delle più prestigiose certificazioni internazionali, la CGM è oggi pronta a consolidare ulteriormente la propria presenza all’estero, continuando a esportare il gusto autentico del “Made in Marche” non solo in Europa, ma anche in mercati competitivi e complessi come gli Stati Uniti e il Giappone.
MACERATA – “Decreti sicurezza, sicurezza per chi e da chi?” È la domanda al centro del dibattito pubblico svoltosi ieri sera alle 18 al Bar Ginetta, in largo Affede, nel centro storico di Macerata.
L’incontro, promosso da ANPI ed Emergency, è stato introdotto da Chiara Bonotti per l’Anpi e da Giovanna Ciarlantini per Emergency. Numerosi cittadini hanno partecipato ascoltando gli interventi delle avvocate Lucrezia Boari, vicepresidente provinciale Anpi, e Roberta Sforza, dell’Associazione Avvocato di Strada.
Il confronto si è aperto con una riflessione sul significato dei cosiddetti “decreti sicurezza”, varati dal Governo tra il 2023 e il 2026. Secondo quanto emerso nel dibattito, il termine “sicurezza” rappresenterebbe già una scelta politica e comunicativa. In questo contesto è stata richiamata una riflessione critica:“Chiamare ‘Sicurezza’ una legge è già una manipolazione dell’opinione pubblica: chi vorrebbe mai il pericolo o l’insicurezza?”
È stata inoltre posta la questione su chi siano i destinatari delle misure e quali fenomeni vengano effettivamente affrontati.Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come i diversi “pacchetti sicurezza” non contengano, secondo i relatori, interventi strutturali su povertà, disagio sociale, abitativo e giovanile, a fronte di un’attenzione prevalentemente rivolta all’ordine pubblico.
Da qui la domanda centrale rivolta ai presenti: se tali provvedimenti siano realmente efficaci nel contrasto alla criminalità e alle criticità sociali, oppure se rappresentino soprattutto uno strumento di comunicazione politica.
Il dibattito si è poi ampliato al tema della progressiva compressione dei diritti costituzionali, spesso giustificata in nome della sicurezza o dell’emergenza, a fronte – è stato osservato – della disponibilità di risorse in altri ambiti, come quello delle spese militari.
Ampio spazio è stato dedicato al tema della sanità pubblica. Giovanna Ciarlantini (Emergency) ha richiamato l’articolo 32 della Costituzione, sottolineando le difficoltà crescenti del sistema sanitario nazionale.
“L’articolo 32 afferma che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo, ma liste d’attesa interminabili e carenza di personale fanno sì che chi può si rivolga al privato e chi non può rinunci a curarsi”, è stato evidenziato nel corso dell’intervento.
Emergency ha ricordato anche la propria presenza in Italia, accanto all’attività internazionale, in risposta all’aumento delle richieste di assistenza da parte di cittadini in difficoltà.
Un altro focus ha riguardato le politiche migratorie, con riferimento ai decreti Piantedosi e Cutro, indicati come misure che renderebbero più complesso il soccorso in mare e ridurrebbero gli strumenti di accoglienza e integrazione.
In questo contesto è stata ribadita una posizione sintetizzata nello slogan emerso durante il dibattito:“La sicurezza passa solo attraverso l’integrazione, non con l’emarginazione.”
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del diritto di manifestare. Le relatrici hanno evidenziato come la questione riguardi potenzialmente tutti i cittadini, anche al di fuori delle appartenenze politiche.
È stato sottolineato il tema dell’equilibrio tra tutela dell’ordine pubblico e diritti costituzionali, soprattutto in relazione a nuove forme di protesta e alle possibili conseguenze normative.
In chiusura, Lucrezia Boari ha evidenziato il rischio di una progressiva marginalizzazione di categorie sociali già fragili e una riduzione degli spazi di espressione del dissenso.
L’incontro si è concluso con un richiamo condiviso al valore della Costituzione e dei diritti fondamentali.
La riflessione finale ha sottolineato come la tutela dei diritti non riguardi solo singole categorie, ma l’intera collettività: la riduzione dei diritti di alcuni può tradursi in una fragilità complessiva del sistema democratico.
Recanati– Si è svolta ieri sera, nella suggestiva cornice dell’Orto del Colle dell’Infinito, la decima edizione del Premio “Giuseppe Guzzini”, riconoscimento dedicato all’imprenditoria etica e promosso da UCID Marche (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) in memoria dell’imprenditore recanatese.
Alla cerimonia hanno preso parte i componenti della famiglia Guzzini, insieme al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al vescovo della Diocesi di Macerata, Nazzareno Marconi e a numerose autorità del mondo accademico, economico e istituzionale. Tra questi, Giuseppe Rivetti (presidente FAI Marche), Alessandra Troilo (Orto sul Colle dell’Infinito), Paola Bichisecchi (Confindustria Marche).
Ad accogliere gli ospiti sono stati Stelvio Lorenzetti, vicepresidente nazionale Ucid, Remo Fiori, presidente Ucid Marche, Alessandro Guzzini, Ad di Finlabo Sim e organizzatore del premio, Giuseppe Casali, presidente Ucid Macerata, ed il sindaco di Recanati Emanuele Pepa.
Il riconoscimento 2026 è stato conferito a Giovanni Ciccolini, fondatore di Halley Informatica di Matelica, tra le principali realtà software delle Marche e protagonista del processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana.
Sotto la sua guida, l’azienda si è affermata come uno dei principali fornitori nazionali di soluzioni informatiche per gli enti locali, supportando migliaia di amministrazioni pubbliche con piattaforme dedicate ai servizi anagrafici, alla polizia locale, ai servizi sociali e alla gestione digitale dei cittadini.
Nella motivazione ufficiale si sottolinea come Ciccolini, imprenditore di prima generazione, si sia distinto non solo per le competenze gestionali e tecnologiche, ma anche per il forte legame con il territorio e l’impegno sociale ispirato ai valori cristiani.
Halley Informatica viene inoltre riconosciuta per le politiche di inclusività e crescita occupazionale, con una presenza significativa di giovani e donne e un organico che ha raggiunto circa mille dipendenti tra Italia ed estero.
Come da tradizione, il premio è stato inserito nell’ambito di una tavola rotonda economico-sociale, condotta dal giornalista Pietro Saccò, con la partecipazione di monisgnor Gianpiero Palmieri, monsignor Nazzareno Marconi, il presidente Ucid Giovani nazionale Benedetto Delle Site e il docente dell’Università Politecnica delle Marche Michele Germani.
“È una grande emozione premiare un imprenditore di questo spessore” – ha dichiarato il presidente UCID Macerata Giuseppe Casali – sottolineando come il premio valorizzi aziende che coniugano crescita economica, responsabilità sociale e centralità della persona secondo la Dottrina Sociale della Chiesa.
Particolarmente sentito l’intervento di Alessandro Guzzini, che ha ricordato il significato familiare e valoriale del premio, dedicato alla memoria del padre Giuseppe e della madre Silvana Sabbatini: “Questo riconoscimento vuole portare avanti i valori cristiani che hanno sempre guidato la loro visione d’impresa”.
Il premiato Giovanni Ciccolini ha ringraziato sottolineando il ruolo centrale di educazione e fede nella sua vita personale e professionale, definendo il premio un riconoscimento anche alla sua famiglia e al percorso condiviso.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha infine evidenziato come i valori rappresentino un elemento essenziale dell’impresa contemporanea, capace di mantenere attenzione verso persone e territorio anche nei momenti più complessi.
Il riconoscimento, rappresentato da una scultura dell’artista Ermenegildo Pannocchia, è giunto alla decima edizione. Tra i premiati delle passate edizioni figurano, tra gli altri, Enrico Loccioni, Andrea Lardini, Nando Ottavi, Battista Faraotti, Emanuela Scavolini, fino al vincitore 2025 Federico Maccari (Ad Pasta di Camerino).
L’evento è stato patrocinato da Confindustria Marche, Comune di Recanati, Recanati città dell’Infinito, FAI Marche e sostenuto da Banco Marchigiano, Finlabo SIM e Algam Eko.
Un'esercitazione ad alta intensità operativa per affinare le tecniche di gestione delle situazioni più complesse e verificare l'efficacia delle procedure d'intervento. È quella che nei giorni scorsi ha visto protagonista la Squadra di Negoziazione della Questura di Macerata, impegnata in una simulazione organizzata nell'ambito del programma di addestramento promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Lo scenario, ricostruito in un ambiente controllato, ha simulato una lite familiare degenerata all'interno di un ipotetico ufficio dei servizi sociali. Un uomo, dopo aver raggiunto la moglie e la figlia, si è barricato nei locali trattenendo come ostaggi la coniuge, la bambina e un'assistente sociale.
L'obiettivo dell'attività addestrativa è stato quello di mettere alla prova la capacità di risposta degli operatori, verificando i tempi di intervento e le procedure operative, con particolare attenzione alle tecniche di negoziazione e de-escalation, privilegiando una soluzione della crisi senza ricorrere all'uso della forza.
L'esercitazione ha coinvolto i Negoziatori operativi della Polizia di Stato, affiancati dalla Squadra di supporto e dalla S.I.C. (Squadra Interventi Critici), composta da personale del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche e delle U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento), pronte a intervenire qualora la situazione simulata fosse evoluta in uno scenario di maggiore rischio.
Presenti anche osservatori della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e psicologi della Polizia di Stato, chiamati a valutare le diverse fasi dell'intervento e a contribuire all'analisi delle procedure adottate.
Dopo un briefing tattico iniziale, alle operazioni hanno preso parte, oltre ai negoziatori, anche gli operatori dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Squadra Volanti), della Squadra Mobile, della DIGOS, della Polizia Scientifica, dell'Ufficio Sanitario, del Centro Operativo Territoriale della Questura di Macerata e del Numero Unico di Emergenza 112.
L'iniziativa rientra in un più ampio progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che prevede esercitazioni periodiche finalizzate a consolidare il coordinamento tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato, migliorare la preparazione degli operatori e garantire una risposta sempre più efficace nella gestione delle emergenze ad elevata criticità.
SAN SEVERINO MARCHE – La Congregazione delle Suore Missionarie dell'Amore di Cristo (Smac) ha una nuova guida. Il Consiglio generale dell'ordine, riunito nei giorni scorsi presso la Casa generalizia del Santuario della Madonna dei Lumi di San Severino Marche, ha eletto suor Daniela Buraschi nuova superiora generale della congregazione internazionale.
La religiosa, 64 anni, si trova attualmente nelle Filippine, dove svolge la propria missione. Proprio lì le è stata comunicata ufficialmente l'elezione, che la porterà ad assumere il massimo incarico di governo dell'istituto religioso.
Sebbene sia originaria di Cesta di Copparo, in provincia di Ferrara, suor Daniela è da molti anni profondamente legata a San Severino Marche, città nella quale vive e opera dagli anni Ottanta e dove è maturata la sua vocazione religiosa. Nel tempo è diventata un punto di riferimento per la comunità locale grazie alla sua presenza discreta, alla disponibilità e al costante impegno nel servizio agli altri.
L'elezione è stata accolta con grande soddisfazione nella città settempedana. Il sindaco Rosa Piermattei ha voluto esprimere pubblicamente le felicitazioni dell'intera comunità attraverso una lettera indirizzata alla religiosa.
«Sapere che il Consiglio generale, riunito nel nostro amato Santuario della Madonna dei Lumi, ha scelto lei per ricoprire il ruolo di massimo livello all'interno della comunità missionaria internazionale è motivo di immenso orgoglio per la nostra città», scrive il primo cittadino.
Nel messaggio, il sindaco ha voluto ricordare anche il lungo servizio svolto da suor Daniela a San Severino Marche, sottolineando in particolare la dedizione con cui ha assistito il cardinale Edoardo Menichelli.
«Desidero ricordare con profonda gratitudine la sua straordinaria presenza nel nostro territorio, contrassegnata da un impegno instancabile e, in modo particolare, dall'amorevole e costante assistenza che ha prestato al nostro amatissimo cardinale Edoardo Menichelli. Quella vicinanza, fatta di cura e profonda sensibilità, resta una testimonianza viva della sua totale dedizione al prossimo».
Il messaggio si conclude con un augurio per il nuovo incarico e con la certezza che il legame con San Severino Marche resterà saldo.
«Siamo certi che la sua guida illuminata saprà tracciare strade feconde per l'intera congregazione. Sappia che San Severino Marche continuerà a essere la sua casa e ad accompagnarla, passo dopo passo, con l'affetto di sempre».
Per la comunità settempedana l'elezione di suor Daniela Buraschi rappresenta un importante motivo di orgoglio e il riconoscimento di un percorso di fede e servizio che, partito da San Severino Marche, assume ora una dimensione internazionale.
MATELICA – Un compleanno speciale e un traguardo che rappresenta un patrimonio per l'intera comunità. Nella giornata di ieri, 26 giugno, Ida Montanari ha festeggiato il suo 103° compleanno, circondata dall'affetto dei familiari e dall'abbraccio della città.
Per l'occasione il sindaco Denis Cingolani ha voluto farle visita personalmente, portandole gli auguri dell'amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza.
«Oggi la nostra comunità festeggia un traguardo straordinario – ha dichiarato il primo cittadino –. La nostra carissima concittadina, Ida Montanari, compie ben 103 anni. Raggiungere questa età con la sua lucidità e il suo sorriso è un dono immenso, non solo per la sua famiglia, ma per tutti noi».
Il sindaco ha poi sottolineato il valore che figure come Ida rappresentano per il territorio.
«Ida attraversa la storia della nostra comunità. Custodisce la memoria, le tradizioni e i valori più profondi della nostra terra. Rappresenta le nostre radici più forti ed è un esempio vivente di resilienza e saggezza».
A nome dell'amministrazione comunale e dell'intera città, Cingolani ha infine rivolto un messaggio di affetto alla festeggiata.
«Desidero esprimere a Ida i sentimenti più sinceri di stima e ammirazione. Buon compleanno! Che questa giornata sia ricca di gioia e vissuta circondata dall'amore dei suoi cari».
MATELICA – Si sono concluse le indagini della Procura della Repubblica di Macerata su un cantiere della ricostruzione post sisma nel territorio di Matelica, dove i Carabinieri Forestali hanno accertato presunte irregolarità nella gestione di materiali contenenti amianto e nella conduzione dei lavori.
Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a quattro persone: due imprenditori edili, rispettivamente residenti nel Milanese e a Roma, un amministratore di condominio e un direttore dei lavori, entrambi di Matelica. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e violazioni della normativa urbanistico-edilizia.
L'attività investigativa è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Matelica nell'ambito dei controlli dedicati alla tutela del territorio, con particolare attenzione ai cantieri della ricostruzione dopo il terremoto del 2016.
L'inchiesta ha preso avvio nel maggio 2025, quando era prevista la demolizione di una delle due palazzine ad uso abitativo danneggiate dal sisma. Durante un primo controllo, alcune anomalie documentali hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti.
Nel corso delle verifiche sono stati individuati elementi edilizi contenenti amianto ancora presenti nell'immobile destinato alla demolizione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la demolizione, se fosse proseguita senza una preventiva bonifica, avrebbe potuto provocare la dispersione nell'aria di fibre di amianto, con potenziali rischi per la salute degli operai e dei residenti della zona.
Una parte dei manufatti, tra cui canne fumarie e comignoli, era già stata rimossa e depositata nel sottoscala dell'edificio adiacente, senza le necessarie misure di sicurezza e protezione dagli agenti atmosferici o dall'accesso degli addetti ai lavori.
Gli accertamenti hanno evidenziato che la rimozione dell'amianto non sarebbe stata eseguita nel rispetto della normativa vigente.
La legge prevede infatti che tali operazioni siano affidate esclusivamente a ditte specializzate iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, con personale specificamente formato. Inoltre, prima dell'inizio delle attività deve essere predisposto e trasmesso all'AST competente il previsto Piano di Lavoro, documento obbligatorio per gli interventi di bonifica dell'amianto.
Le analisi effettuate dall'Arpam hanno confermato la presenza di materiali contenenti amianto tra i rifiuti derivanti dalla demolizione.
Nel corso del sopralluogo sono state inoltre individuate cisterne in cemento-amianto collocate nel sottotetto e ulteriori porzioni di canne fumarie ancora inglobate nelle murature.
Di fronte al potenziale rischio sanitario e ambientale, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dei due edifici, disposto dal Gip su richiesta della Procura. Un immobile è stato posto sotto sequestro per evitare la demolizione in presenza di amianto non bonificato, mentre l'altro ospitava un deposito incontrollato di rifiuti contenenti il materiale pericoloso.
Successivamente, una ditta specializzata ha predisposto il piano operativo previsto dalla normativa e ha provveduto alla messa in sicurezza e alla rimozione dei materiali contenenti amianto.
Dopo la regolarizzazione delle procedure e il completamento delle operazioni di bonifica, il cantiere è stato dissequestrato, consentendo la ripresa dei lavori di demolizione e ricostruzione.
Resta ora aperto il procedimento penale nei confronti dei quattro indagati, ai quali la Procura contesta i reati emersi nel corso dell'inchiesta. La loro posizione sarà valutata nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Si è fermato il cuore di Ulderico Lambertucci, il "maratoneta di Dio", l'uomo che ha trasformato la corsa in una testimonianza di fede, speranza e fraternità. Un improvviso arresto cardiaco lo ha strappato all'affetto dei suoi cari e delle tante persone che, nel corso degli anni, hanno seguito con ammirazione le sue straordinarie imprese. Aveva quasi 80 anni.
Originario di Treia, in provincia di Macerata, Lambertucci ha trascorso oltre sessant'anni lavorando come muratore. Solo dopo i cinquant'anni ha scoperto la corsa, una passione che sarebbe presto diventata una vera e propria missione di vita. Da allora ha affrontato migliaia di chilometri attraverso continenti, deserti e città, portando ovunque un messaggio universale di pace e dialogo.
Tra le sue imprese più celebri resta la leggendaria Roma-Pechino del 2006: dodicimila chilometri percorsi a piedi in 187 giorni, attraversando undici Paesi sulle orme di padre Matteo Ricci. Nel 2008 raggiunse Gerusalemme con un pellegrinaggio in Terra Santa, mentre nel 2012 attraversò gli Stati Uniti partendo dalla Porziuncola Nuova di San Francisco fino a Ground Zero, a New York, in memoria delle vittime dell'attentato alle Torri Gemelle.
Negli anni ha corso anche verso alcuni dei più importanti luoghi della cristianità, da Santiago de Compostela a Częstochowa, da Fátima fino all'ultimo pellegrinaggio, compiuto nel 2024, da Loreto a Lourdes. Un viaggio affrontato alla soglia degli ottant'anni, simbolo della sua inesauribile determinazione.
Le sue testimonianze di fede e solidarietà gli hanno valso il riconoscimento di tre Pontefici. Nel corso della sua vita è stato ricevuto e benedetto da San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco, diventando un autentico ambasciatore della pace attraverso lo sport e il pellegrinaggio.
Negli ultimi mesi stava lavorando con entusiasmo, insieme agli autori Daniele Morini e Michele Marinangeli, alla pubblicazione del volume Ulderico Lambertucci – Al passo dell'anima, in uscita per le Edizioni San Paolo. Un libro pensato per raccogliere il racconto della sua straordinaria esperienza umana e spirituale. Non farà in tempo a sfogliarne le pagine, ma quell'opera resterà il suo più prezioso testamento morale.
In queste ore il cordoglio si stringe attorno alla moglie Delia, ai figli Leonardo e Lucilla, ai familiari e ai tanti amici incontrati lungo le strade percorse in Italia e nel mondo. Un pensiero condiviso anche dagli autori del libro e dal comitato promotore della pubblicazione, composto dal Comune di Treia e dalla ColleMar-athon.
Per chi desidera rendergli omaggio, la camera ardente è allestita presso il Centro Funerario Città di Macerata, in via dei Velini 235, dove sarà possibile salutare Ulderico a partire dalle ore 10 di oggi. Le esequie saranno celebrate domani, domenica 28 giugno, alle ore 9.30, nel Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia.
Con la scomparsa di Ulderico Lambertucci non si conclude soltanto la storia di un instancabile maratoneta, ma quella di un uomo che ha saputo fare di ogni passo un gesto di fede e di ogni traguardo un messaggio di pace
Un uomo è stato investito da un'auto nel tardo pomeriggio di oggi, poco dopo le 18, in viale della Resistenza a San Severino Marche. Il pedone stava attraversando la carreggiata nei pressi del supermercato Eurospin quando è avvenuto l'impatto con il veicolo.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 che, valutata la gravità della situazione, hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza. L'elicottero del soccorso, decollato da Ancona, ha preso in carico il ferito per trasportarlo in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Torrette. Sul luogo del sinistro sono intervenute le forze dell'ordine per i rilievi di legge e per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.