In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, il Comune di Petriolo promuove un momento di informazione e confronto sui temi della riforma della giustizia. Martedì 17 marzo, alle 21.30, il teatro comunale “G. Ginobili” ospiterà “Visioni a confronto”, un incontro pubblico pensato per aiutare cittadini e cittadine a comprendere meglio una materia complessa come quella giudiziaria.
L’evento prenderà il via con i saluti del sindaco Matteo Santinelli e dell’avvocato Vando Scheggia, past president della Camera penale di Macerata. Subito dopo, il dibattito entrerà nel vivo con un faccia a faccia tecnico e divulgativo tra due esperti: l’avvocato Federico Valori della Camera penale di Macerata, sostenitore delle ragioni del “sì”, e il procuratore capo di Macerata, Giovanni Fabrizio Narbone, per il comitato “Giusto dire no”.
L’incontro, che non sarà un dibattito politico, ma un confronto informativo, consentirà anche ai non addetti ai lavori di capire le implicazioni della riforma sul funzionamento dei tribunali e sulla vita dei cittadini. Non mancherà, inoltre, il momento dedicato al dibattito con il pubblico, moderato dal professor Flavio Corradini. L’ingresso sarà libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
«Al di là dell’esito del referendum – sottolinea il sindaco Matteo Santinelli – la fiducia nella magistratura deve rimanere sempre totale. Non bisogna esacerbare i toni del confronto né strumentalizzare i fatti di cronaca attuale. Mi auguro che la cittadinanza partecipi numerosa, considerando l’importanza del tema e l’intervento di personalità di spicco».
Civitanova Marche è pronta ad ospitare domenica 15 marzo la partenza della corsa ciclistica Tirreno-Adriatico, con la settima tappa “Civitanova Marche – San Benedetto del Tronto” lunga 142 km. La partenza è prevista da piazza XX Settembre alle ore 12.20. L’ultima volta che il grande ciclismo ha fatto tappa a Civitanova risale al 2017, con l’arrivo della sesta tappa della Tirreno-Adriatico.
La Corsa dei Due Mari, che quest’anno celebra i suoi 61 anni, si presenta in tutta la sua spettacolarità. Le Marche saranno protagoniste negli ultimi chilometri, con un grande finale da Civitanova verso lo sprint di San Benedetto del Tronto, che incoronerà il ciclista capace di dominare questa classica corsa a tappe, anticipando e preparando al Giro d’Italia. Il percorso complessivo della competizione è di 1.169,5 km, tra paesaggi, climi e difficoltà diverse, con attenzione particolare per i giovani talenti marchigiani, tra cui Giulio Pellizzari (Red Bull–BORA‑Hansgrohe), uno dei corridori più attesi.
Ieri si è tenuta la presentazione ufficiale alla stampa, con la partecipazione del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, del vice sindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, della dirigente comunale Paola Recchi, di Giovanni Torresi per il CONI Marche e di Massimo Romanelli, presidente del Comitato Regionale Federciclismo Marche.
Il percorso cittadino interesserà le seguenti vie: corso Umberto I (transito controsenso), via Duca degli Abruzzi, via Leonardo da Vinci, via Santorre di Santarosa, Lungomare Piermanni (corsia Est), Largo Italia, via Montenero, via Aldo Moro e via Martiri di Belfiore – S.S. 16.
“Siamo orgogliosi di ospitare la partenza – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Per una città come la nostra, votata al turismo, un evento come la Tirreno-Adriatico rappresenta una grande occasione e una vetrina eccezionale in termini di promozione internazionale. Attendiamo una grandissima partecipazione di pubblico, come avvenuto domenica scorsa per la StraCivitanova”.
“Finalmente la città potrà riabbracciare il grande ciclismo – ha aggiunto il vice sindaco Claudio Morresi –. Siamo molto felici di riprendere questa sana tradizione sportiva, frutto di un grande lavoro degli uffici e della collaborazione con RCS. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito, dalle scuole ai commercianti, e ci auguriamo grandi presenze domenica e un significativo ritorno d’immagine per il futuro”.
Giovanni Torresi ha evidenziato come Civitanova sia già nota per le tante manifestazioni sportive. “Attraverso lo sport – ha detto – si promuovono i territori, e Civitanova lo sa bene. Questi eventi sono un veicolo incredibile per raggiungere un ampio pubblico. Un plauso quindi al sindaco Ciarapica e al vice Morresi per l’impegno nel sostenere sia i grandi eventi sia le realtà locali che formano i giovani atleti”.
Massimo Romanelli, presidente del Comitato Regionale Federciclismo Marche, ha sottolineato l’importanza strategica di Civitanova nel ciclismo italiano: “È la seconda città per numero di arrivi e partenze della Corsa dei Due Mari. Civitanova è presente nei grandi eventi, ma non dimentica le società più piccole, veri motori dello sport, come dimostra il recente Trofeo dell’Industria, che ha richiamato grande pubblico e numerosi atleti”.
Una studentessa dell’Università Politecnica delle Marche ha salvato la vita di una donna colpita da arresto cardiocircolatorio mentre si trovava a bordo di un autobus a Milano. Protagonista del coraggioso intervento è la recanatese Elena Grassi, iscritta al terzo anno del corso di laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia dell’Univpm.
Resasi subito conto della gravità della situazione, Elena ha applicato le manovre salvavita apprese durante il corso Blsd (Basic Life Support Defibrillation), che l’Ateneo mette a disposizione degli studenti dell’area medica. Senza esitazione ha iniziato il massaggio cardiaco, mantenendo attive le funzioni vitali della paziente fino all’arrivo dei soccorsi avanzati.
L’Università Politecnica delle Marche ha sottolineato come l’intervento di Elena rappresenti un esempio concreto di responsabilità civica e dimostri l’importanza della formazione universitaria nelle emergenze sanitarie. Grazie alla sua preparazione e lucidità, è stato possibile mantenere in vita la donna fino all’arrivo dei sanitari.
Il gesto di Elena ha ricevuto riconoscimenti anche dal dottor Tommaso Scquizzato, medico della Terapia intensiva cardio-toraco-vascolare dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, che l’ha contattata personalmente per ringraziarla e per sottolineare l’importanza della diffusione dei corsi di rianimazione cardiopolmonare. L’episodio è stato condiviso anche dal professor Alberto Zangrillo sui canali social dell’ospedale.
Sull’accaduto è intervenuto anche il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini. «Il gesto di Elena Grassi rappresenta nel modo più autentico i valori della nostra Università: competenza, responsabilità e servizio alla comunità. Questo intervento dimostra quanto sia fondamentale la formazione nelle emergenze sanitarie e rafforza il nostro impegno nel garantire competenze salvavita con un impatto reale sulla società».
Un plauso è arrivato anche dal Comune di Ancona. L’assessore alle Politiche giovanili e all’Università, Marco Battino, ha contattato Elena per congratularsi personalmente. «Ho voluto esprimerle l’abbraccio di tutta la città per quello che ha fatto – ha scritto sui social – e l’ho invitata in Comune per incontrarla insieme al sindaco».
Battino ha ricordato come la tempestività e la formazione di Elena siano state decisive. «Grazie al suo coraggio e alla sua lucidità oggi il cuore della donna continua a battere. Questa vicenda dimostra quanto siano importanti i corsi di primo soccorso».
L’assessore ha aggiunto che il Comune intende promuovere la diffusione di corsi di primo soccorso in tutte le facoltà e nelle scuole superiori. «La storia di Elena dimostra come un semplice corso di manovre salvavita possa davvero fare la differenza», ha concluso.
La città di San Severino Marche celebra i propri talenti impegnati ai Campionati Mondiali di tiro alla fune indoor 2026 in corso a Taipei, a Taiwan. Nella spedizione italiana della Figest, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, ci sono infatti due settempedani che stanno onorando i colori azzurri, seppur in ruoli diversi.
Protagonista in gara è la giovanissima Chiara Corsi, classe 2002, che sta vivendo un mondiale da assoluta protagonista. L’atleta gareggia con la maglia dell’Asd Cobra Tug of War di Fermo e nel fine settimana indosserà anche quella della Nazionale italiana, in una competizione che vede proprio la società fermana conquistare numerosi piazzamenti sul podio.
La passione di Chiara per il tiro alla fune affonda le radici nelle tradizioni della sua città. I primi passi nella disciplina sono arrivati proprio a San Severino Marche, dove l’atleta si è fatta conoscere partecipando alle sfide del Palio dei Castelli con i colori del Rione Settempeda.
Quella dei Corsi è una famiglia di sportivi di grande talento. Ai successi di Chiara si affiancano infatti quelli del fratello Valentino Corsi, già campione del mondo di Enduro. Il giovane pilota, inserito tra i “Talenti Azzurri” della Federazione Motociclistica Italiana, ha recentemente conquistato la vittoria con la Nazionale alla Sei Giorni Internazionale di Enduro, la prestigiosa Isde, confermando una straordinaria tradizione familiare di risultati ai massimi livelli internazionali.
Ai Mondiali di Taipei c’è però anche un altro settempedano impegnato in un ruolo di grande responsabilità. Si tratta di Andrea Nasso, arbitro internazionale di lunga esperienza, chiamato a dirigere alcune delle gare più delicate del torneo. La sua presenza nelle competizioni iridate, con esperienze che negli anni lo hanno portato dagli Stati Uniti alla Cina fino al Sudafrica, testimonia l’alto livello di professionalità raggiunto e il prestigio di cui gode all’interno della Federazione internazionale Twif.
A nome della città è arrivato anche il messaggio dell’assessore allo sport Paolo Paoloni, che ha voluto esprimere il plauso dell’amministrazione comunale. «Vedere due nostri concittadini in un contesto competitivo come quello del Mondiale di Taipei è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità – ha dichiarato –. Chiara Corsi rappresenta la determinazione e l’energia dei nostri giovani e il suo percorso, insieme ai successi del fratello Valentino, dimostra quanto valore esprima lo sport settempedano. Ad Andrea Nasso va il nostro ringraziamento per la professionalità con cui rappresenta la classe arbitrale a livello internazionale».
Da San Severino Marche, dunque, arriva un caloroso sostegno ai due protagonisti impegnati a Taipei, con l’augurio che le prossime giornate di gara possano regalare altre soddisfazioni e nuovi risultati prestigiosi per i colori azzurri.
Tutto pronto a Sforzacosta per il ritorno della tradizionale Fiera di San Giuseppe, in programma domenica 15 marzo. L’appuntamento, molto atteso dai residenti e da numerosi visitatori del territorio, animerà per tutta la giornata le vie del quartiere con bancarelle, iniziative per le famiglie e la partecipazione delle associazioni locali.
Il cuore della manifestazione sarà l’ampia area dedicata al commercio ambulante, con oltre cento posteggi che ospiteranno banchi di vario genere. Accanto alla fiera commerciale, via Liviabella accoglierà anche uno spazio espositivo dedicato al tessuto associativo del territorio, con diverse realtà locali presenti con gazebo informativi per far conoscere le proprie attività e iniziative.
Non mancheranno momenti di svago anche per i più piccoli e per le famiglie. Come da tradizione, nell’area vicino alla nuova scuola di via Natali saranno installate le attrazioni dello spettacolo viaggiante. Le quattro giostre resteranno operative per l’intero fine settimana, accompagnando la fiera fino alla chiusura dell’evento. A completare il programma della giornata di domenica ci sarà anche la storica pesca di beneficenza allestita nei locali di via Natali.
La fiera sarà aperta al pubblico per tutta la giornata con accesso gratuito. Le attività inizieranno alle 8 del mattino e proseguiranno fino alle 21, offrendo ai visitatori un’intera giornata di festa tra bancarelle, iniziative sociali e momenti di intrattenimento.
Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il comando della Polizia locale ha disposto alcune modifiche temporanee alla viabilità. Fino al 16 marzo resterà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata nel piazzale di via Natali antistante i civici 220 e 224, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20. Nella giornata di domenica 15 marzo, dalle 5 alle 22, sarà invece istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati in borgo Sforzacosta nel tratto compreso tra via Liviabella e via Picena, in via Picena nel tratto tra via Liviabella e borgo Sforzacosta, oltre che lungo tutta via Natali, comprese piazzette e aree di parcheggio laterali, e lungo via Liviabella anche nel tratto davanti ai civici 22 e 24.
Nell’area interessata dalla fiera, in particolare lungo via Natali e via Liviabella, sarà inoltre vietato il transito ai veicoli, ad eccezione dei mezzi degli operatori commerciali titolari di posteggio. Sono previste anche alcune modifiche alla circolazione con direzioni obbligatorie nelle intersezioni tra la Strada Picena e via Liviabella e tra borgo Sforzacosta e via Natali. In alcuni tratti di borgo Sforzacosta e di via Picena sarà temporaneamente istituito il doppio senso di marcia per agevolare la circolazione, con precedenza per i veicoli provenienti da via Picena che si immettono su borgo Sforzacosta e obbligo di svolta a destra per i mezzi che da via Peranda si immettono su via Liviabella.
La giornata si preannuncia quindi come un momento di festa e di socialità per la frazione, con una manifestazione che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più sentiti della comunità di Sforzacosta.
Le tensioni nell’area del Golfo Persico non restano confinate alle cronache internazionali. Gli effetti iniziano a farsi sentire anche nel turismo locale, dove le agenzie di viaggio registrano un aumento delle richieste di informazioni, qualche disdetta e soprattutto la necessità di ripensare itinerari e scali. Il nodo non riguarda tanto le destinazioni finali, quanto i grandi hub del traffico aereo del Medio Oriente, come Dubai e Doha, snodi fondamentali per i collegamenti tra Europa e Asia.
«Ci stanno chiamando diverse persone che dovevano partire e ci stanno ripensando o cercando di cambiare destinazione. Vogliono essere rassicurati anche sulle mete dove non c’è conflitto», spiega Fabrizio Domizioli della Domizioli Viaggi. Un fenomeno che racconta molto del rapporto tra percezione del rischio e informazione. «Le persone si spaventano facilmente. Ci fanno domande anche su destinazioni che non hanno alcun problema. In realtà, se non c’è uno sconsiglio ufficiale della Farnesina, si può viaggiare tranquillamente». Tuttavia qualche cancellazione c’è stata, soprattutto per ragioni pratiche. «Abbiamo avuto delle disdette perché i clienti avevano lo scalo a Dubai o a Doha. In quei casi abbiamo consigliato l’annullamento e proposto alternative».
Più che la sicurezza delle destinazioni, a pesare è l’incertezza nei collegamenti aerei. «Verso Oriente passano una marea di voli da quegli aeroporti», spiega Domizioli.
«L’80% dei voli passa da lì». Questo significa che anche mete lontane dal conflitto rischiano di essere indirettamente coinvolte. «Per esempio le Maldive sono uno dei posti più tranquilli del mondo e sono in mezzo all’oceano, ma se devi transitare da quegli aeroporti inevitabilmente si crea qualche ansia e qualche difficoltà».
Domizioli sottolinea anche la differenza tra chi prenota tramite agenzia e tour operator e chi organizza il viaggio autonomamente. «Le persone che avevamo in viaggio sono tornate più o meno tutte, chi con più disagi e chi con meno. Noi come agenzia e come tour operator siamo obbligati a garantire protezioni a tutti senza far pagare un centesimo e anche eventuali soggiorni extra in albergo vengono coperti dalle assicurazioni e dai tour operator». Un aspetto che può fare la differenza in situazioni di emergenza. «Chi ha prenotato da solo ha dovuto gestire tutto per conto proprio. Chi invece ha viaggiato con noi è rientrato senza costi aggiuntivi, magari con qualche disagio o con un rientro posticipato, ma senza problemi».
Sul fronte delle disdette, però, le regole sono precise. «Non si possono fare cancellazioni semplicemente per paura», chiarisce Domizoli. «La paura è soggettiva e nessuna assicurazione la rimborsa». Le polizze di annullamento coprono infatti solo situazioni specifiche. «Le assicurazioni che facciamo per eventuali annullamenti sono legate a motivi di salute imprevedibili al momento della partenza oppure a problemi reali nella destinazione, come un conflitto o un aeroporto chiuso». Per questo motivo negli ultimi tempi le compagnie assicurative stanno effettuando controlli più accurati. «Visto che stanno arrivando molte richieste di annullamento per motivi di salute, stanno chiedendo documentazioni mediche sempre più precise per evitare che qualcuno inventi malattie solo per cancellare il viaggio».
Secondo Domizioli, la reazione dei viaggiatori italiani appare più prudente rispetto a quella di altri Paesi europei. «Parlando con fornitori che lavorano in Egitto o in altre zone tranquille, mi dicono che i più paurosi siamo noi italiani», racconta Domizioli. «Spagnoli, inglesi e francesi continuano a partire serenamente, mentre noi abbiamo tante ansie spesso non del tutto fondate». Un atteggiamento che tende però a ridimensionarsi con il tempo. «È successo anche con il conflitto russo-ucraino: all’inizio si era fermato tutto, poi con il passare dei mesi le persone hanno iniziato a convivere con la situazione».
Una linea di prudenza condivisa anche da Sabina Cecarini della Agenzia Viaggi Cecarini. «Fortunatamente in questo periodo non avevo clienti che volavano con compagnie come Emirates o Etihad Airways», spiega. I tour operator stanno comunque riorganizzando i collegamenti. «Le alternative che stanno proponendo sono voli con Neos, ma giorno per giorno arrivano nuove comunicazioni di sospensione per i Paesi coinvolti».
Al momento alcune partenze risultano sospese fino al 22 marzo per rotte che transitano da Oman, Qatar, Emirati e Arabia Saudita. La prudenza ha portato anche a cambiare l’offerta in agenzia. «Avevo molte richieste per Dubai e Abu Dhabi, ma ho preferito toglierle anche dalla vetrina». Per ora non si registrano cancellazioni di massa, ma cresce l’incertezza. «Non ho avuto disdette vere e proprie», precisa Cecarini, «ma molti clienti stanno ripensando ai viaggi programmati nei prossimi mesi».
Tra le destinazioni che continuano ad attirare interesse ci sono soprattutto Giappone e Thailandia, ma con rotte alternative. «Si cercano voli che non passino da Qatar, Dubai o Abu Dhabi e nemmeno con compagnie molto utilizzate come Turkish Airlines, perché anche l’aeroporto di Istanbul è stato coinvolto».
Su un punto le agenzie maceratesi sono concordi: la prima cosa da fare prima di partire è verificare sempre le informazioni ufficiali. Il riferimento è il portale della Farnesina Viaggiare Sicuri, che aggiorna quotidianamente la situazione geopolitica nei diversi Paesi del mondo. Consultare il sito – e registrare il proprio viaggio – permette di conoscere eventuali criticità e di essere contattati dalle autorità italiane in caso di emergenza. «Molti consigliano di registrarsi anche con l’app nel momento in cui vai all’estero per ricevere aggiornamenti live. Non costa nulla e fai sapere alla Farnesina dove sei e gli diamo una possibilità di darci una mano».
Intanto le agenzie di viaggio del territorio continuano a monitorare giorno per giorno l’evolversi della crisi. Perché, come dimostra ancora una volta questa fase di tensione internazionale, nel turismo globale basta che si chiuda uno snodo strategico del traffico aereo per far cambiare rotta ai viaggiatori di mezzo mondo.
Nella serata di giovedì 12 marzo, con i primi colori del tramonto, la diga di Castreccioni a Cingoli si è illuminata con le luci del tricolore italiano.
Per il secondo anno consecutivo, il Consorzio di Bonifica delle Marche ha accolto l’invito dell’ANBI – Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari a partecipare all’evento nazionale “Bagliori nella notte. La notte delle idrovore tricolore”, accendendo una delle sue principali infrastrutture con il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per richiamare l’attenzione sul ruolo dei Consorzi di bonifica nella manutenzione del reticolo idrografico minore, nella gestione delle risorse idriche e nella mitigazione del rischio idraulico, sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti e istituzioni.
Il presidio del territorio, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici, rappresenta infatti una priorità che nelle Marche, come nel resto d’Italia, deve essere perseguita con un lavoro condiviso tra Regione, Comuni, enti competenti e Consorzi di bonifica.
Alla serata erano presenti, presso la casa di guardia della diga, Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, e Tommaso di Sante, presidente di ANBI Marche.
Con loro anche l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli, il direttore del Dipartimento regionale di Protezione civile e sicurezza del territorio, Stefano Stefoni, insieme a Mauro Perugini, responsabile del volontariato di Protezione civile.
Presenti inoltre i sindaci e gli amministratori dei Comuni interessati dalla diga: Cingoli, Apiro, Staffolo, Filottrano, Montefano, Osimo, Castelfidardo, Porto Recanati e Santa Maria Nuova.
È stato l’assessore regionale alle Risorse idriche, Tiziano Consoli, a evidenziare il valore simbolico dell’iniziativa.
«L’illuminazione della diga di Castreccioni con il tricolore – ha dichiarato – è un segnale importante che richiama l’attenzione sulla gestione della risorsa idrica e sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni. In una fase in cui i cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti eventi estremi, dalle alluvioni ai periodi di siccità, infrastrutture come questa e il lavoro dei Consorzi di bonifica rappresentano un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio, per l’agricoltura, per l’economia e per le comunità locali».
L’assessore ha inoltre ricordato l’impegno della Regione Marche nel rafforzare manutenzione, efficientamento delle reti e programmazione di interventi strutturali, sottolineando come una gestione sostenibile e condivisa dell’acqua sia una delle sfide decisive per il futuro del territorio.
Sulla stessa linea anche Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche.
«Torniamo ad accendere i fari tricolore – ha spiegato – nelle Marche come nel resto d’Italia, per richiamare l’attenzione sul ruolo dei Consorzi di bonifica oggi. La crisi climatica ha troppe volte messo in ginocchio la nostra regione, il suo territorio e un settore fondamentale come l’agricoltura».
Secondo Gironi, l’alternanza tra alluvioni e siccità, in un contesto idrogeologico fragile, richiede interventi strategici e decisioni rapide.«La gestione della risorsa idrica è un tema prioritario – ha aggiunto – e non deve essere riconosciuta solo nelle emergenze. I Consorzi sono pronti, con competenze e strumenti, a fare la propria parte».
L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato della diga, che con i suoi quasi 32 milioni di metri cubi di acqua disponibili è già pronta ad affrontare la nuova stagione irrigua.
Con l’entrata in funzione dei nuovi impianti di irrigazione nella vallata del Musone, verranno attivate 115 nuove forniture irrigue per circa 600 ettari di superficie agricola nei territori di Filottrano, Montefano e Osimo.
L’intervento è stato approvato dalla Regione Marche e finanziato dal MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, attraverso i fondi del PSRN 2014-2022 (Piano di sviluppo rurale nazionale). Si tratta, sottolineano dal Consorzio, di una risposta concreta agli effetti della crisi climatica.
A ribadire il valore dell’iniziativa è stato anche Tommaso di Sante, presidente di ANBI Marche. «La notte del 12 marzo – ha spiegato – si è colorata anche nelle Marche grazie ai bagliori delle installazioni consortili, come lungo tutta la penisola. ANBI nazionale e ANBI Marche hanno voluto lanciare un messaggio di attenzione, presenza, sicurezza e anche di pace».
Il tema della pace sarà infatti al centro della prossima Settimana della Bonifica, in programma tra il 16 e il 24 maggio.«Lavorare per una gestione corretta dell’acqua e garantirne un accesso equo e sostenibile significa creare le condizioni per la produzione di cibo, lo sviluppo economico e la stabilità dei territori. Dove c’è prosperità condivisa – ha concluso – si costruiscono le basi della pace».
Durante l’incontro è stata inoltre anticipata ai Comuni presenti una grande esercitazione della Protezione Civile, prevista per i giorni 19, 20 e 21 giugno, che simulerà l’eventuale collasso della diga.
L’esercitazione servirà a testare la catena di comando, verificare i piani comunali di emergenza e il funzionamento del sistema di IT-Alert, il sistema nazionale di allarme pubblico.
La CBF Balducci HR Macerata annuncia, d’intesa con l’atleta Caroline Crawford, la risoluzione anticipata del contratto che legava la centrale al club arancionero. La decisione è stata condivisa tra le parti per permettere alla giocatrice di fare rientro negli Stati Uniti.
Caroline Crawford, alla sua prima stagione nel campionato italiano di Serie A1, ha contribuito al percorso della squadra durante la stagione, portando il suo talento e la sua esperienza in campo.
La società esprime un sentito ringraziamento a Crawford per l’impegno e la professionalità dimostrati e le augura il meglio per il prosieguo della carriera sportiva, sottolineando il valore umano e professionale che l’atleta ha portato nel club durante la sua esperienza italiana.
Emozioni, parole e riflessioni hanno animato il Gartén Lounge Bar nei Giardini Pubblici di San Severino Marche, dove si è svolto “Aperitivo #ChicforLife”, l’evento promosso da HELP S.O.S. Salute e Famiglia ODV e HELP Factory – idee in azione, in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
L’iniziativa ha riunito donne di diverse età e percorsi, in un momento di condivisione tra aperitivo, dialogo e ispirazione: un brindisi simbolico alla forza delle storie femminili, alla capacità di sostenersi e di riconoscersi nelle parole dell’altra.
Protagonista dell’incontro è stata Barbara Trasatti, autrice del libro #ChicforLife e della rubrica Chic & Social di Picchio News, guida al galateo digitale. Trasatti ha guidato il pubblico in un percorso fatto di frasi, riflessioni e spunti di crescita personale. Accanto a lei, Cristina Marcucci, presidente dell’Associazione HELP, ha sottolineato l’importanza di creare spazi di ascolto e relazione tra donne.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato la scelta di una frase dal libro, un invito simbolico a lasciarsi “scegliere dalle parole”, per guardarsi allo specchio con maggiore consapevolezza e ricordare il proprio valore.
L’iniziativa si inserisce nel percorso che Help porta avanti sul territorio per promuovere benessere, consapevolezza e solidarietà, attraverso momenti culturali e sociali capaci di unire le persone. Proprio dal successo e dalla partecipazione registrata durante questo appuntamento nasce l’idea di trasformare “Aperitivo #ChicforLife” in un format itinerante, che nei prossimi mesi sarà proposto in altri luoghi e contesti del territorio, continuando a creare occasioni di incontro, dialogo e crescita personale.
Parallelamente, il progetto #ChicforLife si prepara ad approdare anche nelle scuole, con un percorso pensato per coinvolgere ragazze e ragazzi in momenti di riflessione sull’identità, l’autostima, il rispetto e il valore delle parole.
L’evento ha registrato una partecipazione sentita e attenta, confermando il valore di iniziative che intrecciano cultura, relazioni e comunità.
Per seguire le attività del progetto è possibile visitare la pagina Instagram @chicforlife.libro.
Una mattinata di confronto e consapevolezza quella vissuta il 10 marzo al Convitto Nazionale Leopardi di Macerata, dove le classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato a un laboratorio dedicato ai Diritti Umani. L’iniziativa rientra nel Progetto d’Istituto sul contrasto al bullismo, coordinato dalla docente referente Carla Baldoni.
Il workshop è stato condotto dalla professoressa Valeria Annibali, referente per l’Educazione ai Diritti Umani della Circoscrizione Marche di Amnesty International e responsabile del gruppo di Macerata. Partendo dalla riflessione sul valore dei diritti in un tempo segnato da relazioni spesso superficiali e dinamiche aggressive, la docente ha guidato gli studenti in un percorso attivo e partecipato per comprendere come il rispetto dei diritti possa diventare uno strumento concreto di prevenzione del bullismo.
Dopo un’introduzione sulle attività e la missione di Amnesty International, i ragazzi hanno partecipato a esercizi esperienziali centrati sulle emozioni, con momenti di condivisione e rielaborazione dei sentimenti legati al disagio. Gli studenti hanno così potuto riflettere sulle conseguenze delle parole, sul loro peso emotivo e sul confine spesso sottile tra scherzo e offesa.
Un laboratorio dinamico che ha puntato sull’ascolto e sulla partecipazione, permettendo ai giovani di sperimentare empatia e consapevolezza come strumenti quotidiani di cittadinanza attiva.
Il rettore e dirigente scolastico, Alessandra Gattari, ha espresso un sincero ringraziamento alla professoressa Annibali per aver offerto agli studenti un’occasione di crescita autentica, sottolineando l’impegno della scuola nel creare spazi educativi capaci di formare non solo studenti preparati, ma anche cittadini responsabili e attenti ai diritti di tutti.
Il futuro del mattatoio di Macerata torna al centro del confronto tra le amministrazioni locali. Durante un incontro tra i sindaci del territorio, tenutosi oggi pomeriggio nella sala consigliare del comune di Macerata, è stata affrontata la situazione della struttura che serve numerosi comuni della provincia e rappresenta un punto di riferimento per molti allevatori. Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha ricordato l’importanza dell’impianto per l’economia locale, spiegando che «il mattatoio di Macerata copre un’ampia zona dei comuni intorno alla città», territori in cui sono presenti diversi allevamenti con un numero significativo di capi di bestiame.
Il primo cittadino ha inoltre annunciato che il 14 maggio si terrà una nuova asta per la struttura, alla quale il Comune intende partecipare. «Vi do la notizia che ho saputo oggi: il 14 maggio ci sarà un’altra asta dove il Comune parteciperà», ha spiegato Parcaroli, sottolineando però che l’eventuale acquisizione dell’immobile rappresenta solo una parte del problema. «Il problema importante sarà la gestione», ha detto, evidenziando come l’attuale gestore, la società Cozoma, abbia manifestato l’intenzione di interrompere l’attività, a partire dal 31 marzo, con conseguente ansia degli allevatori.
Secondo quanto illustrato dal sindaco, la decisione sarebbe legata soprattutto ai costi sempre più pesanti dovuti all’obsolescenza della struttura. Gli impianti di refrigerazione, insieme alle spese per energia, gas ed elettricità, incidono fortemente sul bilancio. «Parliamo di un bilancio che ha una perdita di 50, 60, 70 mila euro l’anno», ha spiegato Parcaroli, indicando come gran parte delle spese sia legata proprio ai frigoriferi e ai consumi energetici.
Una possibile soluzione, secondo il sindaco, potrebbe essere una ristrutturazione dell’impianto con tecnologie più moderne. «Una ristrutturazione dell’edificio più congrua al mercato di oggi, con pannelli fotovoltaici e frigoriferi diversi, con una nuova gestione, farebbe calare molto queste spese», ha affermato. Tuttavia il problema riguarda anche la diminuzione del numero di capi macellati rispetto al passato. Il mattatoio era stato progettato per gestire un afflusso molto più consistente di bovini, ma negli anni la situazione è cambiata anche a seguito del fallimento di Bovin Marche che portava numerosi capi nella struttura.
Oggi, secondo i dati illustrati dal sindaco, si macellano circa quaranta bovini a settimana, mentre per raggiungere il punto di pareggio economico ne servirebbero di più. «Per arrivare a un punto di pareggio, per me potrebbe essere intorno ai sessanta capi», ha spiegato Parcaroli, aggiungendo che per questo motivo sarà fondamentale il coinvolgimento degli altri comuni del territorio. «Chiederò ai sindaci: voi avete queste unità di capi nei vostri comuni, con questi imprenditori agricoli, che facciamo? Dobbiamo lavorare tutti insieme per salvarlo», ha detto.
Sulla questione è intervenuta anche la sindaca di Corridonia Giuliana Giampaoli, che ha ricordato come il suo comune abbia già vissuto una vicenda simile in passato, quando il mattatoio locale venne chiuso dopo una serie di difficoltà. «È un tema molto complesso, è una infrastruttura sicuramente strategica e fondamentale per i nostri territori», ha dichiarato Giampaoli, sottolineando come nelle aree interne siano presenti molti allevatori e produzioni di qualità. «La qualità è elevata e quindi anche dal punto di vista dei consumatori va tutelata», ha aggiunto, spiegando che l’obiettivo dell’incontro è proprio quello di chiarire quali prospettive possano aprirsi per il futuro della struttura.
Anche il sindaco di Treia Franco Capponi ha evidenziato il valore di un mattatoio pubblico, definendolo «un presidio di qualità e di benessere per la popolazione», perché consente controlli più puntuali sugli alimenti e sulla filiera produttiva. Allo stesso tempo ha invitato a guardare anche a possibili soluzioni per il futuro, suggerendo di valutare la realizzazione di un impianto più moderno e proporzionato alle esigenze attuali. «Bisognerebbe probabilmente pensare di realizzare una struttura più adeguata, di minor dimensione e più efficiente», ha spiegato, in modo da ridurre i costi di gestione che oggi risultano molto elevati.
Il confronto tra i sindaci del territorio proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di arrivare preparati alla scadenza dell’asta del 14 maggio e individuare una strategia condivisa per garantire la continuità di un servizio ritenuto fondamentale per gli allevatori e per l’intera filiera agroalimentare locale.
Prende il via la quarta edizione del Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica promosso dal Comune di Civitanova Marche. Il percorso 2026 inizierà sabato 14 marzo con una prima iniziativa dedicata alla tutela del mare e delle spiagge, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini in un programma ricco di attività legate alla sostenibilità ambientale.
Il progetto, sostenuto dall’amministrazione comunale e in particolare dall’assessore alla Transizione Ecologica e alla Mobilità sostenibile Roberta Belletti, punta quest’anno su un approccio ancora più concreto: non solo incontri e riflessioni, ma soprattutto esperienze pratiche e azioni sul territorio capaci di sensibilizzare la comunità sui temi ambientali.
Il premio è nato nel 2023 come ciclo di incontri dedicati agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e nel tempo si è trasformato in un vero laboratorio di idee e progetti per lo sviluppo sostenibile locale. L’iniziativa valorizza infatti le buone pratiche e le proposte di studenti, associazioni e cittadini che contribuiscono alla crescita sostenibile della città. Molte delle attività in programma nascono proprio dalle idee premiate nelle precedenti edizioni e oggi diventano azioni concrete.
Il primo appuntamento, sabato 14 marzo, sarà dedicato al progetto Joinable, con un’attività di monitoraggio e raccolta dei rifiuti lungo il litorale presso l’area floristica Tre Case. L’iniziativa coinvolgerà volontari e cittadini e utilizzerà applicazioni sviluppate nell’ambito di progetti europei per il monitoraggio dei rifiuti marini. Parteciperanno anche gli studenti del Liceo Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, vincitori del premio 2025 con il progetto “Adriatic Conservancy”.
Tra le iniziative previste c’è anche il Repair Café, in programma l’11 aprile al Centro Commerciale Il Cuore Adriatico. Gli studenti dell’Ipsia di Civitanova Marche, insieme ai volontari del Repair Café di Recanati, aiuteranno gratuitamente i cittadini a riparare piccoli elettrodomestici, dispositivi elettronici, biciclette e vestiti, promuovendo la cultura del riuso e dell’economia circolare.
Spazio anche alla creatività con Le Avventure di Superborghetto, progetto che vedrà gli studenti della scuola Mestica dell’Istituto Comprensivo Tacito realizzare un fumetto a tema ambientale. Parallelamente è previsto un intervento di urbanistica tattica guidato dall’urban artist Giulio Vesprini insieme al Centro del Riuso di Civitanova, con l’obiettivo di riqualificare piccoli spazi urbani attraverso interventi semplici e materiali di recupero.
Non mancheranno iniziative dedicate alla mobilità sostenibile, tra cui una mattinata in bicicletta e un’analisi dei percorsi ciclopedonali della città curata dagli studenti della scuola Pirandello dell’Istituto Comprensivo Regina Elena.
Tra i progetti creativi figura anche Il Bullone, ideato da Gianluca Cantafavole Lalli, che attraverso musica e scrittura coinvolgerà ragazzi e famiglie in un percorso artistico dedicato all’inclusione e al contrasto del bullismo.
Particolarmente significativo sarà inoltre il recupero naturalistico di un’area comunale in via Marinetti, promosso dal Liceo Leonardo da Vinci di Civitanova Marche insieme all’A.S.D. Arcieri Civitanova e al Centro Commerciale Il Cuore Adriatico, con la piantumazione di alberi e arbusti e la creazione di spazi didattici per favorire la biodiversità urbana.
Tutte le attività saranno documentate con foto e video e confluiranno in una mostra finale ospitata in Comune, durante la quale verranno presentati i risultati del percorso e premiati i progetti dell’edizione 2026.
Nel corso del Festival dello Sviluppo Sostenibile sarà inoltre presentato il Rapporto di sostenibilità della città di Civitanova Marche, realizzato dal Comune insieme alla Rete dei Comuni Sostenibili, con il monitoraggio degli indicatori locali di sostenibilità.
Una lezione di coraggio, riscatto e sport quella che si è tenuta ieri mattina, 11 marzo, presso l’ITC "Varano-Antinori" di Matelica. Ospite d'eccezione dell'incontro "Boxando s'impara" è stata Irma Testa, la fuoriclasse delle Fiamme Oro e icona della boxe italiana, prima donna pugile a partecipare a un'Olimpiade (Rio 2016) e medaglia di bronzo a Tokyo 2020.
La campionessa ha condiviso con gli studenti la sua storia personale: dalle strade difficili di Torre Annunziata fino alla vetta del mondo. Un racconto che ha toccato i temi della determinazione e del sacrificio, dimostrando come lo sport possa essere lo strumento per sottrarsi a contesti sociali complicati e seguire i propri sogni. All'evento hanno partecipato il dirigente scolastico Francesco Rosati, i rappresentanti della Pugilistica Fabrianese e l'amministrazione comunale al completo.
Il sindaco Denis Cingolani ha espresso grande soddisfazione per l'iniziativa: "Portare esempi di questo calibro nelle nostre scuole è un onore. Siamo convinti che sport ed educazione vadano di pari passo. Mi auguro che in futuro si possa ripetere un’esperienza simile e, perché no, che si possa aprire una scuola di boxe a Matelica, una disciplina formativa che oggi ci manca".
Sulla stessa linea l'assessore allo Sport, Filippo Maria Conti, che ha sottolineato la necessità di un cambio di approccio nel mondo della scuola: "Scuola e sport devono essere complementari. Ricordo quanto fosse difficile in passato far pesare agli studenti il rientro dalle gare; oggi vedere indirizzi specifici e supporto didattico per gli atleti non può che far piacere. Ai ragazzi dico: scegliete uno sport e non mollate alle prime difficoltà, proprio come ha fatto Irma".
Cresce la preoccupazione nel settore delle costruzioni nel territorio maceratese a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e dei trasporti. A lanciare l’allarme è Ance Macerata, l’associazione dei costruttori edili della provincia.
«Già dalla scorsa settimana, con un incremento ancora più evidente nelle ultime ore, stiamo ricevendo numerose segnalazioni da parte delle imprese riguardo ai rincari dei materiali da costruzione», spiega il presidente dell’associazione, l’architetto Enrico Crucianelli. Gli aumenti non riguardano soltanto i derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri materiali fondamentali per il settore, tra cui l’acciaio, ai quali si aggiungono i maggiori costi legati ai trasporti.
Secondo l’associazione, le tensioni geopolitiche che stanno interessando i mercati internazionali stanno già producendo effetti pesanti sull’intera filiera dell’edilizia. Una situazione particolarmente delicata anche per il territorio maceratese, dove molte imprese sono impegnate in uno sforzo significativo per portare a termine i lavori nei tempi previsti.
«Gli effetti delle tensioni sulle materie prime sono già molto pesanti e riguardano tutta la filiera – prosegue Crucianelli –. Nel nostro territorio le imprese stanno lavorando con grande impegno per rispettare le scadenze dei cantieri».
Per questo motivo Ance Macerata chiede un intervento rapido delle istituzioni. Senza misure di sostegno, infatti, le imprese rischiano di dover affrontare da sole le conseguenze economiche della crisi, con possibili ripercussioni sulla stabilità dell’intero sistema edilizio.
«Auspichiamo l’adozione di uno strumento che consenta di sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi dei materiali da costruzione, che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto», conclude il presidente Crucianelli.
Altra prestazione di alto livello per Elisa Marini del Cus Macerata, che conquista un nuovo podio. Ad Alessandria, la giovane marciatrice classe 2006 ha ottenuto un eccellente terzo posto nella mezza maratona organizzata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, valida per l’assegnazione dei titoli tricolori di marcia su strada.
Lo scorso anno, Marini era stata ottava in maglia azzurra agli Europei Under20 di Tampere; questa volta si è misurata sui 21,1 km con le migliori specialiste italiane, confrontandosi con atlete di livello assoluto. La gara è stata intensa fin dalle prime battute, regolare nello svolgimento, e si è conclusa con Elisa quarta nella classifica assoluta, ma terza nella categoria Under23.
L’appuntamento di Alessandria aveva anche valenza selettiva per la convocazione ai Campionati Mondiali di marcia di metà aprile in Brasile, aprendo scenari interessanti per la giovane atleta marchigiana.
Il Cus Macerata era presente in Piemonte con altre tre ragazze, tutte protagoniste di record personali. Sofia Tomassoni ha chiuso al sesto posto nei 10 km Juniores (Under20), mentre le due giovanissime neo-tesserate Viola Papale e Giada Imbacciarella hanno affrontato rispettivamente i 10 km e i 4 km, dimostrando promettenti progressi.
La salute dei lavoratori torna al centro delle strategie aziendali nel maceratese. Ieri, presso la sede della regione Marche, si è svolta la cerimonia di premiazione del Programma WHP – Workplace Health Promotion, che ha visto protagoniste 18 realtà del sud delle Marche, con una significativa rappresentanza della provincia di Macerata.
Il riconoscimento viene assegnato alle aziende che non si limitano a rispettare le norme sulla sicurezza, ma adottano buone pratiche volontarie per promuovere stili di vita sani, contrastare le malattie croniche e sostenere il benessere dei propri dipendenti. Tra le eccellenze del territorio maceratese che hanno ottenuto il titolo di "Luogo di lavoro che promuove salute" spiccano l'AST Macerata, la Direzione Provinciale Inps, la Hugo Boss Shoes & Accessories Italia S.p.A. e la Four System Group.
L’assessore alla sanità, Paolo Calcinaro, e l’assessore al Lavoro, Tiziano Consoli, hanno sottolineato come la prevenzione non sia un costo, ma un "investimento ad alto rendimento" capace di rendere il sistema produttivo marchigiano più competitivo. I numeri confermano un trend in forte crescita: in soli due anni le aziende aderenti nella regione sono passate da 19 a 41, coinvolgendo oltre 9.300 lavoratori.
Il programma, che fa parte del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, offre anche vantaggi concreti alle imprese, come la riduzione del tasso assicurativo Inail (OT23) per chi realizza interventi volontari di miglioramento della salute. Per il futuro, l'obiettivo della Regione è coinvolgere sempre più PMI e microimprese, potenziando gli screening oncologici e cardiovascolari direttamente nei luoghi di lavoro.
Il ciclismo internazionale scopre ogni giorno di più il talento purissimo di Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe). Nella quarta tappa della Tirreno-Adriatico 2026, con arrivo a Martinsicuro, il giovane corridore di Camerino ha compiuto una nuova impresa, confermandosi atleta a tutto tondo: grazie al secondo posto conquistato in volata, il ventiduenne camerte è diventato il nuovo leader della classifica generale.
La frazione è stata vinta dal fuoriclasse olandese Mathieu van der Poel, che ha concesso il bis dopo una battaglia mozzafiato con i migliori del gruppo, tra cui Van Aert e Filippo Ganna, che aveva tentato di anticipare l'attacco negli ultimi 500 metri, ma l'altro azzurro è stato presto ripreso da Andrea Vendrame (Jayco-AlUla) e dal resto del gruppetto, finendo poi nono. I 6 secondi di abbuono ottenuti da Pellizzari con la piazza d'onore gli hanno permesso di sfilare la maglia azzurra al rivale Isaac Del Toro.
La classifica generale vede ora Pellizzari al comando con 2 secondi di vantaggio su Del Toro (UAE Team Emirates XRG) e un margine di 21 secondi su Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe), uno dei favoriti della vigilia. L'appuntamento di domani con la quinta tappa promette già scintille: la corsa approderà nelle "Marche profonde" con l'arrivo a Mombaroccio. Un percorso nervoso, fatto di strappi e continui rilanci, che sembra disegnato apposta per le caratteristiche di Pellizzari.
"Sono molto contento, la Tirreno è sempre stata una delle mie corse preferite. Partecipo per la prima volta, ma questa è la gara di 'casa' mia - ha dichiarato Giulio a fine corsa -. Ho provato a dare tutto sulla strada e adesso dobbiamo difendere la maglia. Sarà difficilissimo, ma vogliamo goderci questo momento. Le mie impressioni sulla volata finale? Appena è partita penso di essere stato l'ultimo a scattare nel gruppo, ma sono arrivato a doppia velocità e questo mi ha permesso di arrivare secondo. Non me l'aspettavo".
La grande voce soul italiana torna dal vivo per celebrare un importante traguardo artistico. Mario Biondi festeggia nel 2026 vent’anni di carriera internazionale con un nuovo tour che toccherà alcuni dei più prestigiosi teatri italiani, prodotto e organizzato da Friends & Partners.
Il progetto celebrativo accompagnerà il pubblico lungo tutto l’anno: dopo le prime tappe nei teatri, il tour proseguirà durante l’estate con una serie di concerti all’aperto nelle principali arene italiane. Il percorso culminerà poi in autunno con un grande evento speciale che celebrerà anche i vent’anni dall’uscita di Handful of Soul, l’album che ha consacrato definitivamente l’artista sulla scena internazionale.
Tra le date del tour estivo figura anche quella nelle Marche. Il cantante sarà infatti protagonista di un concerto all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati, in programma l’8 agosto alle ore 21.
L’organizzazione della serata è curata da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
I biglietti sono già disponibili sui circuiti TicketOne e Ciaotickets. Per informazioni è possibile contattare il numero 085.9047726 oppure consultare il sito di Best Eventi.
Il concerto si preannuncia come uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate a Porto Recanati, con il pubblico pronto ad ascoltare dal vivo i grandi successi che hanno reso inconfondibile la voce calda e profonda di Mario Biondi.
L’Università di Camerino si conferma al centro della scena accademica internazionale. Mercoledì 11 marzo, l’Auditorium Benedetto XIII ha ospitato il "KreativEU Info Day", una giornata dedicata alla presentazione ufficiale dell’alleanza europea che vede Unicam protagonista insieme ad altri dieci atenei del continente. L’obiettivo è ambizioso: creare una vera "Università Europea" fondata su cultura, creatività e patrimonio condiviso.
L’Alleanza, co-finanziata dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Erasmus+, può contare su un contributo complessivo di 14,4 milioni di euro, di cui oltre 1,5 milioni destinati direttamente all'ateneo di Camerino. Durante l'incontro, coordinato dal prof. Renato De Leone, sono stati illustrati i piani di lavoro che impegneranno i partner fino al 2028, con l’obiettivo di trasformare l’identità e la memoria culturale europea in motori di innovazione e sviluppo sostenibile.
"KreativEU rappresenta un risultato che ci riempie di soddisfazione - ha dichiarato il Rettore di Unicam, prof. Graziano Leoni - poiché mira a rendere i nostri atenei più aperti e innovativi. È una straordinaria opportunità di crescita per i nostri studenti e per tutto il personale, che potranno operare in un contesto internazionale sempre più integrato".
Il prof. Renato De Leone ha inoltre sottolineato l’importanza del tema della conservazione del patrimonio culturale, definendolo "particolarmente significativo per l’Italia". All'evento hanno partecipato anche il Prorettore Vicario Emanuele Tondi, il Presidente di KreativEU João Freitas Coroado e il Segretario Generale Célio Gonçalo Marques, insieme ai delegati degli undici atenei coinvolti, presenti sia in aula che in collegamento da remoto.
C’è anche un forte accento marchigiano nel cuore del Campionato del Mondo di tiro alla fune in corso a Taipei, capitale di Taiwan. Tra i protagonisti della rassegna iridata figurano infatti due arbitri internazionali della regione: Andrea Nasso, di San Severino Marche, e Laura Ferioli, di Matelica, chiamati a dirigere alcune delle sfide più prestigiose della competizione mondiale.
La loro presenza rappresenta un importante riconoscimento per la scuola arbitrale marchigiana, da anni punto di riferimento a livello nazionale per questa disciplina.
Nei giorni scorsi i due ufficiali di gara hanno raggiunto la delegazione italiana guidata dalla FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, presieduta dal marchigiano Enzo Casadidio. La spedizione azzurra a Taipei rappresenta il punto più alto di un percorso di crescita che negli ultimi anni ha portato il tiro alla fune italiano a confrontarsi sempre più spesso con le principali potenze mondiali della disciplina.
La guida tecnica della missione è affidata al responsabile Alfredo Dalle Luche e al commissario tecnico Sandro Antonino Gargiulo, che coordinano un gruppo di atleti determinati a difendere i colori azzurri nella competizione iridata.
Nella delegazione italiana non manca una significativa presenza marchigiana anche tra gli atleti. A rappresentare il territorio sono infatti i tiratori delle società Polisportiva Bellatores di Monte Urano, Cobra di Fermo e Polisportiva Cavalcata dell’Assunta di Fermo.
La rosa maschile convocata comprende Rossano Biondi, Andrea Pasquini, Devis Pennesi, Alex Petrini e Francesco Spaccapaniccia (Bellatores Tiro alla Fune); Eugenio Gargiulo e Luigi Terminiello (Asd Lubrensis); Gabriele Bartalucci (Ascd Black Bull Camaiore Tug of War); Manuel De Piazzi (Asd Cavalcata dell’Assunta); Stefano Cintio, Cristiano Ferrara, Paolo Giacomozzi, Stefano Marcaccio e Andrea Mignami (Asd Cobra Fermo Tug of War); Mattia Martinalli e Cristian Fiorini (Tiro alla Fune Valtellina).
La squadra femminile sarà invece composta da Giulia Benedetti (Cerberus Tug of War), Silvana Benedetti (Asd Black Bull), Alessia Cannavale (Asd Lubrensis), Chiara Corsi (Asd Cobra), Angela D’Angelo (Asd Bellatores) e Claudia Perino (Asd Lupi Neri).
La partecipazione italiana al Mondiale di Taipei rappresenta non solo un importante banco di prova sportivo, ma anche un’occasione per promuovere a livello internazionale una disciplina che affonda le sue radici nella tradizione e che continua a crescere grazie all’impegno di federazioni, società e atleti.
Se vuoi, posso anche prepararti una versione più “giornalistica” da quotidiano (più corta e incisiva) oppure un lancio di agenzia stampa di 8-10 righe.