CALDAROLA – Ancora sangue sulle strade marchigiane. Un giovane di 28 anni, Michele Caporali, residente a Cessapalombo, ha perso la vita nella serata di ieri in un incidente stradale avvenuto lungo la Strada Provinciale 147, nel territorio comunale di Caldarola.
Secondo una prima ricostruzione, il 28enne stava viaggiando in sella alla propria motocicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo violentemente sull'asfalto. Al momento non risulterebbero coinvolti altri veicoli e l'ipotesi prevalente resta quella di un incidente autonomo.
L'allarme è scattato pochi istanti dopo lo schianto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di prestare le prime cure al giovane motociclista. Ogni tentativo di salvarlo, però, si è rivelato vano: le lesioni riportate nell'impatto erano troppo gravi e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine, chiamate a ricostruire con precisione quanto accaduto. La notizia della morte di Michele Caporali ha profondamente colpito la comunità di Cessapalombo, dove il giovane era molto conosciuto.
Con un messaggio pubblicato sui propri canali social, il Comune ha espresso la vicinanza alla famiglia: «Con profondo dolore, il sindaco, l'Amministrazione comunale, i dipendenti dell'ente e l'intera comunità di Cessapalombo si stringono attorno alla famiglia Caporali per la tragica e prematura scomparsa del caro Michele. La perdita di un ragazzo così giovane lascia un vuoto immenso e ferisce profondamente il cuore di tutti noi. In un piccolo paese come il nostro, un dolore così grande appartiene a tutti. L'intera comunità di Cessapalombo si raccoglie nel silenzio e nella preghiera. Ciao, Michele».
Auto esce di strada e si ribalta, soccorsi quattro ragazzi: un 18enne trasferito a Torrette in eliambulanza. L'incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16:30, lungo la strada provinciale 25 che collega Macerata e Cingoli.
Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità competenti, un'autovettura con a bordo quattro ragazzi, tutti residenti a Treia, è improvvisamente uscita di strada mentre transitava nei pressi della frazione di Villa Torre. A seguito della perdita di controllo, il mezzo ha terminato la sua corsa ribaltandosi in un campo agricolo situato a margine della carreggiata.
Sul luogo del sinistro sono scattati tempestivamente i soccorsi con l'arrivo dei vigili del fuoco e degli operatori sanitari del 118, i quali hanno prestato le prime cure d'urgenza ai giovani passeggeri. Il bilancio dell'impatto vede due ragazzi feriti: un 18enne, a causa dei traumi riportati, è stato stabilizzato e trasferito d'urgenza in eliambulanza presso il pronto soccorso dell'ospedale Torrette di Ancona, mentre un 19enne è stato trasportato in codice giallo all'ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso.
Gli altri due occupanti del veicolo, rimasti sostanzialmente illesi, hanno invece rifiutato il trasporto al presidio sanitario. Secondo le prime informazioni mediche raccolte, nessuno dei giovani coinvolti nell'incidente si troverebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine per effettuare i rilievi di legge utili a ricostruire l'esatta dinamica del ribaltamento.
(Foto di repertorio)
Una tragedia si è consumata nel pomeriggio di oggi nelle acque del lago di Castreccioni, nel territorio comunale di Cingoli. Intorno alle 15:30, un passante che passeggiava con il suo cane, nei pressi di una zona dell'invaso poco frequentata, ha notato la presenza di un corpo in acqua e ha immediatamente allertato i soccorsi.
La macchina delle emergenze si è attivata con l'arrivo sul posto dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri. I soccorritori della squadra fluviale dei vigili del fuoco, a bordo di un gommone pneumatico, hanno avviato le delicate operazioni di recupero del corpo ma per l'uomo, un anziano di 88 anni residente a Cingoli, non c'era ormai più nulla da fare: il decesso sarebbe avvenuto per annegamento, stando ai primi rilievi.
Sempre secondo le prime informazioni, l'88enne avrebbe raggiunto la località a bordo della propria automobile (una Fiat Panda), rinvenuta non lontano dal luogo del ritrovamento. L'intera area è stata temporaneamente transennata per consentire lo svolgimento degli accertamenti di legge.
Gli investigatori dell'Arma dei carabinieri stanno valutando diverse ipotesi per fare luce sulle cause della morte e sulla dinamica precedente all'evento. Al momento non viene esclusa la pista del gesto volontario, così come quella di una caduta accidentale o di un malore improvviso che potrebbe aver fatto perdere l'equilibrio all'anziano, anche in considerazione del fatto che il punto della sponda in cui è stato rinvenuto il cadavere presenta un terreno caratterizzato da una forte pendenza che conduce direttamente allo specchio d'acqua.
Spetterà agli accertamenti medico-legali e alle indagini delle forze dell'ordine stabilire con esattezza i dettagli del drammatico accaduto.
Nuovo incarico per il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, all'interno dell'organigramma di Futuro Nazionale. Dopo l'ingresso nell’assemblea nazionale del partito, avvenuto il 14 giugno scorso in occasione dell'assemblea costituente, Ciarapica è stato ufficialmente nominato responsabile regionale per la fase costituente nelle Marche, assumendo di fatto la guida e il ruolo di coordinatore regionale del movimento.
Il provvedimento è stato siglato dal coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, su preciso mandato dell'ex generale Roberto Vannacci e in conformità con le norme dello statuto interno. Secondo quanto comunicato dalla stessa forza politica, la scelta rappresenta "un riconoscimento dell'attività organizzativa e di aggregazione delle diverse sensibilità territoriali svolta in questi mesi, segnando un passaggio chiave per il radicamento della struttura nella regione".
Nel quadro del nuovo mandato, Ciarapica ha espresso l'intenzione di impostare l'azione politica basandosi sull'ascolto dei comitati locali e sul rafforzamento del dialogo tra le varie province: "Le linee programmatiche immediate riguarderanno il coordinamento delle attività sul territorio e la costruzione di un'azione politica unitaria. Nelle prossime settimane, in sinergia con il coordinatore nazionale, si procederà alla nomina dei responsabili provinciali e territoriali per completare i livelli operativi e la struttura marchigiana del partito".
L'Hc Potenza Picena si è laureato campione d’Italia per la stagione 2025/2026 nella categoria ragazzi di hockey su prato. La formazione marchigiana, che già nella passata annata sportiva aveva conquistato il titolo nazionale nell'allora categoria under 16, si è confermata al vertice del tabellone tricolore al termine delle finali organizzate e disputate proprio sul terreno di gioco dell'impianto di casa.
Il cammino dei neocampioni è iniziato sabato con il netto successo per 6-0 ottenuto nella semifinale contro la Lazio. Nella finalissima per la medaglia d'oro, la squadra locale ha superato i torinesi del Rassemblement ai calci di rigore (9-8 agli shoot out), dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul punteggio di parità per 4-4.
Il Rassemblement era approdato all'ultimo atto dopo aver sconfitto in semifinale per 4-2 il Riva, sodalizio che nella finale per il terzo e quarto posto ha conquistato la medaglia di bronzo superando la Lazio con il risultato di 5-1.
Al termine della manifestazione, la cerimonia di chiusura ha visto l'assegnazione dei riconoscimenti individuali, che hanno premiato in larga parte i protagonisti della compagine marchigiana: il titolo di miglior giocatore del torneo è andato a Cristian Melatini (Potenza Picena), quello di miglior realizzatore a Simone Fermanelli (Potenza Picena), mentre il premio come miglior portiere è stato assegnato a Marco Montalti (Lazio).
Prima trasferta ufficiale oltre i confini nazionali per l'associazione maceratese Kune, il nuovo sodalizio nato con l'obiettivo strategico di rilanciare e consolidare i rapporti di cooperazione e amicizia istituzionale tra il capoluogo e le sue storiche città gemellate: Weiden in der Oberpfalz (Germania), Issy-les-Moulineaux (Francia) e Floriana (Malta).
In occasione della tradizionale Burger Fest, una delegazione del gruppo guidata dal presidente Luciano Frattani e composta dai soci Lamberto Bergamini, Ulderico Orazi, Gianluca Puliti, Pierluigi Tordini e Lorenzo Tordini ha raggiunto la cittadina della Baviera. La missione istituzionale ha permesso alla delegazione marchigiana di avere un confronto bilaterale con il neoeletto sindaco della città tedesca, Benjamin Zeitler.
Nel corso del colloquio, svoltosi all'insegna del dialogo e della programmazione, le parti hanno confermato il valore storico del gemellaggio, tracciando le linee guida per promuovere futuri scambi culturali, economici e sociali capaci di coinvolgere le rispettive cittadinanze, le associazioni locali e i giovani dei due territori, potenziando la rete di cooperazione europea.
"La nascita di Kune – ha sottolineato il presidente Luciano Frattani – risponde proprio all'esigenza di dare nuovo impulso alle relazioni costruite negli anni tra Macerata e le città gemellate. L'incontro con il sindaco Zeitler rappresenta un segnale positivo e l'inizio di un percorso che auspichiamo possa tradursi in nuove opportunità di collaborazione".
Nei prossimi mesi il sodalizio proseguirà la propria attività programmando nuovi tavoli di lavoro e iniziative mirate a rinsaldare i contatti con le amministrazioni di Weiden, Issy-les-Moulineaux e Floriana.
“È stato protagonista assoluto della crescita economica della nostra regione. Uomo intelligente e generoso, esempio di cattolico democratico e di bella politica. Per me scompare l’amico di sempre, il punto di riferimento assoluto per tante battaglie. Con lui scompare la politica vera, autentica, popolare, esempio per intere generazioni”. Con queste parole Angelo Sciapichetti ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Adriano Ciaffi.
Nel suo messaggio, Sciapichetti ha voluto ricordare non solo la figura istituzionale, ma anche il valore umano e politico di Ciaffi, sottolineandone il ruolo centrale nella storia amministrativa e politica delle Marche e del Paese.
Adriano Ciaffi, avvocato e dirigente politico, è stato esponente della Democrazia Cristiana, del Partito Popolare e della Margherita, fino a partecipare al percorso costituente del Partito Democratico. Eletto alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 1968, fu tra i promotori della riforma agraria che portò alla trasformazione della mezzadria.
Tra il 1975 e il 1978 guidò la Regione Marche come Presidente, in una fase politica caratterizzata da un’esperienza di governo innovativa, con l’appoggio esterno del Partito Comunista. Successivamente ricoprì il ruolo di Assessore al Bilancio regionale dal 1978 al 1983, contribuendo all’avvio delle prime politiche strutturate della Regione, in particolare in ambito sanitario.
Rieletto alla Camera nel 1983, fu Sottosegretario di Stato agli Interni nei governi Craxi I, Craxi II e Fanfani VI. Dal 1988 al 1992 ricoprì l’incarico di vicepresidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera, assumendone poi la presidenza nella legislatura successiva.
Terminata l’esperienza parlamentare, tornò alla professione forense e continuò a impegnarsi nella vita pubblica locale come consigliere comunale, mantenendo un ruolo attivo nella sua comunità fino agli ultimi anni.
Un uomo di 30 anni è stato ricoverato in gravi condizioni dopo un incidente verificatosi mentre stava affrontando un percorso di downhill in mountain bike a Frontignano di Ussita. A seguito della caduta, è stato disposto il trasferimento in urgenza tramite eliambulanza verso l’ospedale di Torrette di Ancona.
L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, attorno alle 11, su un tracciato che durante la stagione invernale viene adibito a pista da sci. In quel momento il ciclista stava percorrendo in discesa il sentiero, come previsto dalla pratica del downhill, disciplina che si svolge su percorsi particolarmente ripidi e irregolari.
Stando alle prime informazioni raccolte, l’uomo avrebbe perso il controllo della bicicletta nei pressi dell’area vicina all’impianto della seggiovia delle Saline, finendo a terra in modo violento.
È stato immediatamente attivato il sistema di emergenza: il personale del 118 è intervenuto rapidamente sul posto e, dopo aver valutato le condizioni del ferito, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Dopo le prime manovre di assistenza effettuate sul luogo dell’incidente, il 30enne è stato stabilizzato e poi trasferito in volo all’ospedale regionale di Torrette.
Le condizioni dell’uomo sono risultate sin da subito gravi.
Cantava Domenico Modugno negli anni del boom, quando a Macerata si faceva lo struscio, i negozi erano pieni e brillavano invece delle lucette le insegne della Upim, “piange il telefono perché non voi votà, anche se dico Parca so già che non risponderà”.
Eh già: partenza in salita per la giunta della protervia leghista con un lunedì da alte tensioni in consiglio comunale. I cellulari sono roventi; il riscaldamento climatico c’entra poco perché i maggiorenti dei partiti che si sono fatti promotori di un governo cittadino a trazione leghista che esclude il centro e i cattolici stanno inseguendo quelli che in epoca di prima Repubblica si chiamavano peones, ma che guardando al secondo esecutivo Parcaroli sono dei consiglieri con titoli assai superiori di quelli di alcuni neo-assessori, certamente superiori alla coppia dei “consigliori” del Sindaco.
Nelle telefonate si passa dalle minacce alle blandizie, ma tutti hanno capito che una promessa di Sandro Parcaroli dura come un gatto in tangenziale. Perciò a conti fatti al Centrodestra mancano da 6 a 8 voti per far eleggere Francesco Luciani presidente del Consiglio Comunale. Il suo bis è stato messo in discussione della composizione della giunta che ha indispettito Macerata Unica (leggi Deborah Pantana) e Unione di Centro e scontentato moltissimi consiglieri di Fratelli d’Italia (lì si annida il maggior numero di franchi tiratori annunciati) di Forza Italia, ma si sa che anche un paio di consiglieri della Lega sarebbero pronti a impallinare Luciani.
I massimi strateghi della Sandropolitik (Mauro Lucentini e il consiglier di minoranza di Appignano) non hanno fatto i conti con i subentranti in consiglio! Dunque a conti fatti a Luciani mancano almeno tre voti da Fratelli d’Italia, due voti da Forza Italia, uno o due dalla Lega e i due delle liste del Centrodestra che pure hanno vinto le elezioni, ma sono state escluse dall’esecutivo. Domani alla prima seduta del Consiglio comunale gli assessori (che non votano per il presidente del Consiglio tranne il Sindaco) arriveranno con il pallottoliere, il pubblico con i pop corn. Del resto per alcuni cabalisti il 17 non è un numero fortunatissimo. Si starà a vedere. Ma come conseguenza di questa giunta annunciata di destra destra non c’è solo il voto su Luciani, ci sono ripercussioni che vanno ben al di là del perimetro del Consiglio comunale e investono direttamente la Regione e la Curia.
Oltre ad avere un riflesso politico importante che dimostra come i cosiddetti “registi” della politica locale abbiano la vista assai corta. Se si pigliano a riferimento i sondaggi nazionali emerge prepotente la considerazione che sacrificare il Centro (soprattutto con un Roberto Vannacci rampante) per la destra è sconfitta sicura, ma guardando ai risultati elettorali di Macerata si scopre che Sandro Parcaroli disubbidendo alla giusta indicazione di Francesco Acquaroli che raccomandava un esecutivo composto da 3 di Fdi, 2 della Lega, 2 di FI e un assessore ciascuno dei partiti di centro ha dato vita a una giunta di minoranza. I tre partiti rappresentati in giunta assommano infatti al 38,6% dei voti raccolti nelle scorse comunali, il campo di Centrosinistra vale il 41,7% in senso stretto, l’area anti-Parcaroli assommando Sigona, Orioli e Ripa sale al 49,8%. Quelli che Parcaroli ha lasciato fuori dalla porta (Udc 2,99% e Popolari 1,6) sono quelli che lo hanno fatto vincere e che se in Consiglio comunale si mettono di traverso aggregando attorno a sé tutto il dissenso non lo faranno governare. Di questo il Sindaco è stato avvertito direttamente da una telefonata di Maurizio Lupi, segretario nazionale di Noi moderati, rispetto a cui pare il primo cittadino abbia fatto spallucce.
Vedremo domani quali saranno le conseguenze. Che invece già ci sono e pesanti in Regione e in Curia. Da quel che trapela Francesco Acquaroli – si parla di un’animata discussione una settimana fa ai 50 anni di Eurosuole tra lui e Mauro Lucentini: sarebbero volate parole grosse – è talmente scontento che starebbe pensando di mandare a casa Renato Poletti, il suo capo di gabinetto arrivato in sostituzione di Fabio Pistarelli che, sostengono le malelingue, contempla questo spettacolo dei politici maceratesi dilettanti allo sbaraglio con malcelata soddisfazione. Poletti – nonostante il cognome non è parente del fu cardinale grande tessitore di vicende curiali all’ombra di papa Paolo VI, ma spesso tirato in ballo anche per il caso di Emanuela Orlandi visto che fu lui ad autorizzare la sepoltura del capo della banda della Magliana De Pedis nella cattedrale di Sant’Apollinare – ha mancato l’appuntamento proprio con la curia di Macerata.
Secondo Acquaroli non è stato capace di tenere a freno le aspirazioni di don Gianluca Merlini che avrebbe dirottato tantissimi voti sulla Lega contro le opinioni del medesimo vescovo. Su Merlini ci sono adesso voci di possibile trasferimento ad altro incarico in atra diocesi, ma nessuno sa la verità sul destino del mago delle preferenze Merlini. Una cosa è sicura nella Fondazione Bandini che è servita a Poletti per scalare l’ufficio in Regione l’esclusione dei centristi cattolici dalla giunta è stata vissuta come uno schiaffo e tutto il volontariato cattolico è in subbuglio. Ma sul (forse) capo di gabinetto della Regione c’è un altro appunto. Si sa che Francesca D’Alessandro che ha stracciato tutti in fatto di preferenze, segno evidente che gli elettori ne hanno riconosciuto la capacità e la dedizione, voleva l’assessorato alla cultura oltreché l’incarico di vicesindaco che si è conquistata per meriti.
Ebbene pare che Poletti nella trattativa con Merlini – sono tornati i tempi del Papa re quando il legato pontificio decideva i destini della città da piazza Strambi e sembra che questo il vescovo a Merlini non sia disposto a perdonarlo - piuttosto che portare avanti le indicazioni ricevute da Francesco Acquaroli abbia tutelato le indicazioni ricevute da Katiuscia Cassetta (non si è ripresentata per evitare il giudizio degli elettori) di nominare Lorella Benedetti assessora alla cultura per stoppare proprio la D’Alessandro con la quale la Cassetta non ha mai avuto rapporti idilliaci. Poletti che nel curriculum si vanta di avere ottimi rapporti col Vaticano sarebbe stato sensibilizzato a prestare attenzione alle istanze della Cassetta proprio da ambienti curiali. La Benedetti assicurerebbe una totale continuità con le scelte della fu assessora preferita da Parcaroli e si vocifera infatti che nonostante la sua assoluta fedeltà a Fratelli d’Italia l’esattora (questo è il nomignolo che hanno già dato alla neo responsabile dalla cultura perché proviene dall’Agenzia delle Entrate) sia il quarto assessore d’influenza leghista. Ebbene questa manovra potrebbe costare il gabinetto regionale a Poletti.
Si apre invece la partita del gabinetto comunale che è il piano B. Qualora infatti Luciani non passasse – anche per evitare un inevitabile scontro in Regione col potentissimo assessore Paolo Calcinaro promotore della lista dove l’ex presidente del Consiglio comunale si è presentato – gli si dovrebbe offrire un assessorato e l’unico che potrebbe cederlo è Giuseppe Romano che però il sindaco è obbligato a compensare lautamente. Con Romano Parcaroli le promesse deve rispettarle! Per il titolare del negozio di camicie si era già prospettata l’ipotesi di fargli fare il city manager, ma purtroppo questo signore non ha i titoli. Così verrebbe messo nel gabinetto del Sindaco con emolumento congruo. Staremo a vedere se domani in Consiglio comunale i “franchi” tireranno lo scarico!
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Recanati si prepara a celebrare l'anniversario della nascita di Giacomo Leopardi con una giornata dedicata al poeta, nel segno della tradizione ma anche del rinnovamento culturale. L'appuntamento di lunedì 29 giugno è promosso dal Centro nazionale di studi leopardiani, presieduto da Fabio Corvatta, che continua a valorizzare il pensiero e l'opera del grande autore attraverso iniziative aperte al pubblico.
Il programma prevede due eventi in altrettanti luoghi simbolo della città.
Il primo appuntamento è fissato alle 17.30 nell'Aula magna del Comune di Recanati, spazio che conserva una targa dedicata all'inaugurazione con la lectio leopardiana di Giosuè Carducci. Qui il professor Carlo Ossola, filologo, critico e storico della letteratura italiana, terrà la conferenza dal titolo "Tre compleanni leopardiani". Nel corso dell'incontro gli sarà inoltre conferito il Premio Leopardi. Ossola è professore al Collège de France di Parigi e presidente dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, incarichi che ne fanno una delle personalità più autorevoli nel panorama culturale internazionale.
La seconda iniziativa si svolgerà alle 21.30 nell'Orto sul Colle dell'Infinito, luogo simbolo della città e della poetica leopardiana. Andrà in scena "io qui vagando al limitare intorno", recital che vedrà protagonista l'attore Valter Malosti, impegnato nella lettura dei Canti di Leopardi. Lo spettacolo sarà arricchito dal progetto sonoro e live electronic di Gup Alcaro e dalle musiche originali e chitarre elettriche di Paolo Spaccamonti. L'ingresso sarà libero e senza prenotazione; l'accesso all'Orto sarà consentito dall'ex Convento di Santo Stefano.
Le celebrazioni confermano una tradizione che il Centro nazionale di studi leopardiani porta avanti da decenni, con l'obiettivo di approfondire la conoscenza della poetica di Leopardi attraverso letture e interpretazioni capaci di mettere in luce i molteplici aspetti del suo pensiero. Un percorso che, come sottolinea il presidente Fabio Corvatta, punta a coniugare il rispetto della tradizione con la capacità di innovare, valorizzando il patrimonio culturale di Recanati e promuovendo il progetto di portare "Leopardi nel mondo", mantenendo al tempo stesso solide radici nella città natale del poeta.
Le celebrazioni del 29 giugno sono organizzate dal Centro nazionale di studi leopardiani con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Macerata, del Comune di Recanati, dell'Università di Macerata, del FAI Orto sul Colle dell'Infinito e con la collaborazione del Centro mondiale della poesia e della cultura.
La seconda tappa di Art Festival, andata in scena sabato 27 giugno, ha coinciso con il primo grande appuntamento estivo della stagione di Porto Recanati, già sold out fin dal mese di giugno grazie all'arrivo di numerosi turisti e di tantissimi spettatori richiamati proprio dalla manifestazione.
La suggestiva cornice di Largo Porto Giulio ha ospitato tre spettacoli appartenenti a discipline diverse: comicità con evoluzioni alla ruota Cyr, sospensione capillare e spettacolo di fuoco. Sul palco si sono alternati artisti nazionali e internazionali, capaci di coinvolgere ed emozionare un pubblico particolarmente numeroso.
Nel corso della serata il sindaco Andrea Michelini ha ricordato la crescita costante del Festival a Porto Recanati nel corso degli ultimi cinque anni. Una collaborazione consolidata quella tra l'amministrazione comunale e l'associazione organizzatrice Whats Art, accomunate dalla volontà di promuovere il fascino delle arti performative attraverso spettacoli a ingresso gratuito. L'obiettivo è quello di proporre un evento inclusivo, capace di avvicinare un pubblico sempre più ampio alle discipline dell'arte contemporanea.
Molti turisti hanno accolto con entusiasmo la possibilità di assistere gratuitamente agli spettacoli nel cuore della città. Sempre più consolidata anche la tradizione del "cappello", il gesto con cui il pubblico ringrazia gli artisti con un'offerta libera al termine delle esibizioni, contribuendo concretamente a sostenere l'arte di strada e creando un rapporto diretto tra performer e spettatori.
La serata ha regalato un susseguirsi di emozioni. Ad aprire il programma è stata la comicità di Torpeza Ritmika, una goffa factotum che nel corso dello spettacolo si trasforma in un'insolita performer, sorprendendo il pubblico con la sua abilità alla ruota Cyr.
Successivamente è stato il turno del duo Les Birdies, protagonista di una suggestiva esibizione di sospensione capillare che ha catturato l'attenzione degli spettatori.
Gran finale con i Pyrogavhi, coppia unita nella vita e nell'arte, che ha chiuso la serata con uno spettacolo di fuoco ricco di effetti scenici, regalando al pubblico un finale intenso e coinvolgente.
Si è spento nella notte, alle 3, all'ospedale di Macerata, Adriano Ciaffi. Aveva 90 anni ed è stato uno dei protagonisti della politica marchigiana degli ultimi cinquant'anni, figura di riferimento soprattutto per la città di Macerata.
Avvocato, titolare di uno storico studio in corso Cavour, Ciaffi ha continuato a seguire con attenzione la vita pubblica cittadina anche negli ultimi anni. Nonostante l'età, infatti, era spesso presente nei momenti più significativi della politica locale, mantenendo vivo il legame con il territorio che ha rappresentato per gran parte della sua carriera istituzionale.
Il suo percorso nelle istituzioni è stato particolarmente ricco. È stato presidente della Regione Marche dal 1975 al 1978, sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno e presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati. Ha inoltre ricoperto il ruolo di parlamentare per cinque legislature, consolidando nel tempo il proprio peso politico a livello nazionale.
Il nome di Adriano Ciaffi resta legato anche a due importanti riforme che hanno segnato la storia degli enti locali italiani. Il suo contributo è infatti associato alla legge 142 del 1990, che ha riformato l'ordinamento delle autonomie locali, e alla legge 81 del 1993, che ha introdotto l'elezione diretta del sindaco, cambiando profondamente il sistema amministrativo del Paese.
Esponente dell'area popolare e del cattolicesimo democratico, Ciaffi aveva compiuto 90 anni lo scorso 14 maggio. Nato nel 1936, nella sua Macerata era conosciuto semplicemente come "l'onorevole" Ciaffi, appellativo che ne testimoniava il prestigio e il ruolo ricoperto nel panorama politico locale e nazionale.
"Se ne va un protagonista della politica italiana del ‘900, uomo di governo e rappresentante delle Marche nelle istituzioni nazionali, già Presidente della Regione nel 1975 agli albori di un Ente nato appena cinque anni prima. Credeva nel rafforzamento dei governi locali, come dimostrano le due leggi che portano il suo nome: sulle autonomie locali e sull’elezione diretta del Sindaco e del presidente della provincia". Questo il ricordo dell'assessore regionale, Francesco Baldelli.
"Uomo della teoria della ‘regione diffusa’, la comunità delle tante ‘città-regione’, anello di congiunzione tra la ricostruzione firmata da Enrico Mattei e il modello disegnato da Giorgio Fuà. Ciaffi ha svolto un ruolo di primo piano nel traghettare le Marche da una regione agricola ad una postindustriale. Già negli Anni ’60 aveva compreso la necessità di uno sviluppo equilibrato delle Marche, tra costa ed entroterra, proprio in un periodo in cui si accendeva il dibattito sulla Pedemontana. Il modello infrastrutturale che oggi stiamo realizzando, un modello che da una conformazione a ‘pettine’ passa ad una ‘a maglia’, è in parte debitore di quelle teorie di sviluppo e di uomini politici che avevano a cuore il riscatto economico e sociale di una regione storicamente arretrata proprio attraverso le infrastrutture", conclude Baldelli.
San Severino Marche – Cogliere l'anima delle Marche richiede tempo, ma a volte basta un fine settimana nel posto giusto. È quanto accaduto a un gruppo di amici che, provenienti da realtà diverse, si sono ritrovati attorno alla stessa tavola a Villa Berta, a San Severino Marche.
Da Monza sono arrivati Giusi Cavenaghi, da anni colonna portante della Fondazione Exodus di Don Mazzi, e Biagio Rubino, production manager nel mondo del cinema e della pubblicità. Con loro anche Don Felice Riva, dell'Opera Don Guanella e cappellano dell'Ospedale Oftalmico di Roma. Il motivo del viaggio? Un weekend all'insegna del relax, ospiti di Otello Moretti nella sua Villa Berta.
Il giudizio degli ospiti è stato unanime: Villa Berta è un luogo capace di trasmettere un'atmosfera autentica e rigenerante. Un ambiente immerso nella tranquillità della campagna marchigiana, impreziosito da una proposta gastronomica di alto livello che valorizza sia i migliori tagli di carne sia le specialità di pesce. A colpire maggiormente, però, è stata soprattutto la cordialità e l'umanità con cui vengono accolti gli ospiti.
Inaugurata nel settembre 2023, Villa Berta rappresenta l'ultima sfida imprenditoriale di Otello Moretti. Nata come rifugio dedicato a chi desidera allontanarsi dal ritmo frenetico della città per immergersi nella natura, la struttura è diventata in poco tempo un punto di riferimento per chi cerca un'esperienza autentica di ospitalità nelle Marche.
L'impegno di Moretti nella valorizzazione del territorio, tuttavia, va ben oltre l'accoglienza. A pochi passi da San Severino Marche sorge infatti Puntoverde Food, azienda alimentare guidata insieme al figlio Enrico Vallesi, specializzata nella lavorazione di prodotti che raccontano la tradizione gastronomica marchigiana.
L'azienda realizza sott'oli, sott'aceti, salse, sughi pronti e verdure grigliate, lavorando materie prime selezionate con particolare attenzione alla qualità e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Lo sguardo della famiglia Moretti si è spinto anche oltre i confini nazionali grazie al progetto "La Pizzeria", nato con l'obiettivo di portare nel mondo la tradizione della pizza italiana attraverso prodotti capaci di coniugare qualità, praticità e gusto autentico, contribuendo alla diffusione del Made in Italy sui mercati internazionali.
Per chi desidera trascorrere qualche giorno all'insegna del relax, della buona cucina e dell'ospitalità marchigiana, Villa Berta rappresenta oggi una meta dove natura, impresa e tradizione si incontrano, offrendo un'esperienza che lascia il segno.
Anche nella notte appena trascorsa il personale della Polizia di Stato, congiuntamente a quello dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha svolto un servizio di controllo del territorio nel Comune di Civitanova Marche.
L’ordinanza di servizio disposta dal Questore di Macerata Luigi Mangino rientra nelle linee strategiche pianificate in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dal Prefetto, e si pone l’obiettivo di contrastare i reati di criminalità diffusa nelle aree caratterizzate da alto afflusso di giovani durante il weekend, con lo scopo di permettere ai ragazzi di trascorrere un sabato notte sicuro e prevenire le criticità tipiche della cosiddetta movida notturna.
Il dispositivo, che ha visto l'impiego degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Immigrazione della Questura, affiancati dalle altre Forze di Polizia, ha presidiato i principali nodi viari e le vie d'accesso ai luoghi di intrattenimento. Massima attenzione è stata rivolta al contrasto dello spaccio di stupefacenti, alla prevenzione delle risse e all'abuso di sostanze alcoliche. A partire dalle ore 3.00, l'azione di vigilanza è stata concentrata lungo la fascia del lungomare per monitorare il deflusso degli avventori dai locali di pubblico spettacolo, vigilando sulle aree pubbliche adiacenti al fine di disinnescare sul nascere qualsiasi situazione di rischio.
Tempestivo è risultato l’intervento scaturito dalla segnalazione di un ragazzo a cui era stata rubata una catenina all’interno di un noto locale da ballo sul lungomare sud. Con la collaborazione del personale addetto alla sicurezza e della stessa vittima, il responsabile è stato immediatamente individuato, fermato, identificato e denunciato per furto. Il prezioso è stato quindi restituito al malcapitato.
Gli operatori sono intervenuti anche per prestare assistenza in caso di malore di alcuni giovani e per interrompere sul nascere possibili liti tra ragazzi, che sono state placate evitando che le situazioni degenerassero.
Il bilancio complessivo del servizio ha registrato l’identificazione di numerose persone, diverse delle quali straniere, e il controllo di decine di veicoli nell’ambito dei posti di controllo effettuati.
Annarita Ortolani è la nuova presidente del Rotary Club Tolentino per l’anno rotariano 2026-2027. Titolare della Gioielleria Tesei Valli di Tolentino, succede alla treiese Iole Rosini, al termine del tradizionale passaggio del martelletto che si è svolto mercoledì sera al Casolare dei Segreti di Treia, alla presenza di autorità rotariane, soci e ospiti.
Alla cerimonia hanno preso parte il governatore del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Stefano Gobbi, il governatore dell’anno rotariano 2024-2025 Massimo De Liberato, il governatore designato per il 2027-2028 Stefano Quarchioni, l’assistente del governatore Roberto Calai Giorgio Piergiacomi, che ha donato a Iole Rosini un quadretto in ceramica, e il prefetto del Distretto 2090 per il 2026-2027 Chiara Fiorani.
Nel suo intervento di insediamento, Annarita Ortolani ha posto l’accento sul valore della continuità e della collaborazione all’interno del Rotary. «Questo passaggio del martelletto è nel segno della continuità, come nei messaggi dei presidenti internazionali che si sono succeduti. “Uniti per fare del bene” è stato il motto dell’anno 2025-2026 e “Creiamo un impatto duraturo” è quello del presidente internazionale di questo anno rotariano, Olayinka Hakeem Babalola. Questo sarà il nostro compito: far crescere il club con la consapevolezza che, rafforzando il legame tra i soci e con la comunità, potremo agire insieme creando un impatto che duri nel tempo a livello personale, locale e globale».
Il nuovo direttivo sarà composto dal past president Iole Rosini, dal presidente incoming Marco Massei, dal vicepresidente Roberto Ballini, dal segretario Lorena Tarini, dal tesoriere Marco Pinciaroli e dal prefetto Daniele Sparvoli. A completare la squadra saranno Laura Mocchegiani alla Commissione cultura, Maria Teresa Cristini alla Commissione effettivo, Leonardo Compagnucci alla Commissione Fondazione Rotary, Carla Passacantando alla Commissione immagine pubblica e comunicazione, Anna Ruffini alla Commissione progetti, Fabiola Menichelli alla Commissione amministrazione, Martina Cecarelli alla Commissione Rotaract e Interact, Claudio Alessandrini alla Commissione ambiente e Nicola Comodo nel ruolo di facilitatore della formazione di club.
Nel corso della serata, Iole Rosini ha ripercorso l’attività svolta durante il proprio mandato attraverso una presentazione fotografica dedicata ai service e alle iniziative promosse dal club. L’occasione è stata anche quella per conferire il prestigioso riconoscimento Paul Harris Fellow a Fabiola Menichelli, Elvio Giannandrea, Francesco Losego e Giuseppe Moretti.
Sono stati inoltre consegnati attestati di ringraziamento ai componenti del direttivo uscente, mentre Annarita Ortolani ha ricevuto un mazzo di fiori per il nuovo incarico. La neo presidente ha poi omaggiato la sua predecessora con un martelletto commemorativo e un mazzo di fiori, come segno di stima e riconoscenza per il lavoro svolto.
La serata si è conclusa in un clima di amicizia e convivialità con il tradizionale taglio della torta celebrativa e un brindisi all’avvio del nuovo anno rotariano, che vedrà il Rotary Club Tolentino impegnato in nuovi progetti al servizio del territorio e della comunità.
Attimi di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi a Recanati, dove intorno alle 18 si è verificato un incidente stradale in via Filippo Corridoni.
Per cause ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Civitanova, una Skoda e una Fiat Punto, che stavano procedendo in direzioni opposte, sono entrate in collisione con un impatto semi-frontale.
Sui due veicoli viaggiavano complessivamente quattro persone, tra cui un bambino. Ad avere la peggio è stata una donna di 44 anni, che ha richiesto l'intervento dei soccorsi.
Il personale del 118, giunto rapidamente sul posto, ha prestato le prime cure alla ferita prima di accompagnarla al Pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, mentre i carabinieri hanno eseguito i rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dello scontro.
Paura nella serata di oggi in via Acque Salate, a Macerata, lungo la strada che conduce verso Sambucheto di Montecassiano, dove intorno alle 19:20 si è verificato un incidente stradale.
Per cause ancora in fase di accertamento, un'Audi e una Renault si sono scontrate frontalmente. La Renault è finita fuori dalla carreggiata. Entrambi i conducenti sono rimasti feriti nell'impatto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due conducenti prima di trasferirli all'ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso.
Presenti anche i vigili del fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area e dei mezzi incidentati, e gli agenti della polizia locale, impegnati nei rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dello scontro.
(notizia in aggiornamento)
+++ Aggiornamento+++
I due coinvolti sono un ragazzo e una ragazza, attualmente non sembrerebbero in gravi condizioni.
Per consentire il proseguimento dei lavori di miglioramento stradale e di superamento delle barriere architettonichenel primo tratto di Viale della Repubblica e nel tratto di Viale G. Benadduci, nonché per garantire la pubblica incolumità, la sicurezza degli utenti della strada e degli operai impegnati nel cantiere, il Comando di Polizia Locale ha emesso un'ordinanza.
Dal 29 giugno 2026 al 4 luglio 2026, e comunque fino al termine dei lavori, sarà istituito il divieto di transito e il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli in Viale G. Benadduci, nel tratto compreso tra l'intersezione con Viale della Repubblica e quella con Via Arnaldo Lucentini.
Sarà consentito l'accesso ai residenti e al personale della scuola. Per raggiungere la segreteria della scuola Lucatelli sarà possibile utilizzare l'ingresso situato su Viale della Repubblica.
Alla ditta esecutrice dei lavori spetta il compito di installare e mantenere in perfetta efficienza, per tutta la durata dell'intervento, la prescritta segnaletica stradale temporanea di cantiere e la segnaletica antinfortunistica prevista dalla normativa vigente, provvedendo alla delimitazione, alla protezione e alla messa in sicurezza delle aree interessate dagli interventi.
La ditta dovrà inoltre adottare tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale, oltre che delle maestranze impegnate nel cantiere.
Sarà inoltre necessario apporre un'idonea segnaletica di preavviso della chiusura stradale almeno 48 ore primadell'entrata in vigore delle limitazioni, mediante apposita cartellonistica collocata nei tratti interessati dai lavori e nelle principali intersezioni di accesso all'area, indicando il periodo di validità del provvedimento e le eventuali modifiche alla viabilità.
Al termine dei lavori, o quando verranno meno le esigenze che hanno determinato le limitazioni, la ditta dovrà rimuovere completamente la segnaletica temporanea di cantiere e ogni altra installazione provvisoria, ripristinando la normale segnaletica stradale e le consuete condizioni di sicurezza e transitabilità.
La ditta esecutrice resta direttamente responsabile dell'osservanza delle prescrizioni contenute nell'ordinanza, della corretta installazione e manutenzione della segnaletica temporanea e di cantiere, nonché di eventuali danni a persone o cose derivanti da carenze, omissioni o difformità nella segnalazione dei lavori e nella gestione dell'area interessata dal cantiere.
Infine, la stessa dovrà installare e mantenere in perfetta efficienza tutta la segnaletica temporanea prevista dal Codice della Strada, provvedendo anche alla delimitazione e alla messa in sicurezza dell'intera area di cantiere.
La sala degli Stemmi del Palazzo Comunale ha ospitato la presentazione ufficiale della seconda edizione della StraSanseverino, l’evento podistico conosciuto come “la notturna più bella delle Marche”, che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: il gemellaggio sportivo con la StraCaldarola.
All’incontro hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, il presidente regionale della Fidal Marche, Fabio Romagnoli, il presidente dell’Asd Bike Zone, Gionata Ghergo, il presidente dell’Asd Monti Azzurri, Gino Persicorossi, e l’assessore comunale al Turismo, Michela Pezzanesi.
Nel suo intervento, il sindaco Rosa Piermattei ha ricordato il successo riscosso dalla manifestazione fin dalla prima edizione, sottolineandone non solo il valore sportivo ma anche quello sociale. Il ricavato della passeggiata non competitiva collegata all’evento sarà infatti devoluto interamente alla Casa di Riposo “Lazzarelli”.
"La StraSanseverino è un evento competitivo di livello ma anche una manifestazione che, grazie alla passeggiata non agonistica, farà incontrare famiglie e appassionati di sport e dello stare insieme. Sarà una serata che farà vivere la nostra piazza", ha dichiarato il primo cittadino.
Il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, ha ricordato come la StraCaldarola rappresenti da anni uno degli appuntamenti più attesi dell’estate e ha evidenziato il valore di manifestazioni capaci di animare e promuovere i Comuni dell’entroterra.
Il presidente regionale della Fidal Marche, Fabio Romagnoli, ha invece posto l’accento sulla crescita del movimento dell’atletica marchigiana, lodando il lavoro dei numerosi volontari e il gioco di squadra che sostiene eventi di questo livello.
A presentare la principale novità della seconda edizione è stato Gionata Ghergo, presidente dell’Asd Bike Zone: "Questa grande occasione permetterà di promuovere lo sport e la condivisione nell’ottica comune della tutela e della valorizzazione del territorio". Ghergo ha inoltre lanciato una proposta destinata a far discutere: "Sarebbe bellissimo far nascere una vera e propria 'Coppa Mille Dollari' della podistica del nostro territorio".
Nel corso della presentazione è stata annunciata la nascita della "combinata", una speciale classifica che sommerà i tempi ottenuti nella StraSanseverino e nella StraCaldarola, assegnando un trofeo ai migliori corridori. Le prospettive di crescita della manifestazione guardano anche al futuro: dal prossimo anno il percorso della StraSanseverino sarà infatti omologato, consentendo alla gara dei 10 chilometri di entrare ufficialmente nel circuito nazionale.
Il gemellaggio tra le due manifestazioni si svilupperà in due venerdì consecutivi all’insegna dello sport e dell’aggregazione. Venerdì 3 luglio, con partenza alle ore 21 da piazza Del Popolo, si correrà la StraSanseverino su un tracciato completamente pianeggiante e illuminato, valido per il Grand Prix Corsa su Strada Master 2026. Il percorso di 10,1 chilometri sarà disponibile sia per la gara competitiva sia per quella non competitiva. Sono previsti premi per i primi tre classificati di ogni categoria maschile e femminile, un ricco pacco gara, medaglia finisher e pasta party finale. Sarà inoltre possibile partecipare a una passeggiata di 4 chilometri aperta a tutti, il cui ricavato sarà devoluto interamente alla Casa di Riposo "Lazzarelli".
La StraCaldarola si svolgerà invece venerdì 10 luglio, con partenza alle ore 21.15 da viale Umberto I. Anche in questo caso la gara agonistica di 10,1 chilometri sarà valida per il Grand Prix Corsa su Strada Master 2026. Alla stessa ora prenderanno il via anche la combinata e il percorso cittadino di 5 chilometri.
Per informazioni sulla StraSanseverino è possibile consultare il sito www.bike-zone.it oppure contattare Emanuele (366 3573516) o Gionata (338 8168729). Per la StraCaldarola sono disponibili il sito www.asdmontiazzurri.it oppure i contatti di Stefano (333 4782078) e Gino (338 3677434).
In un panorama economico complesso, il Banco Marchigiano sceglie di investire sull’occupazione giovanile e sulla valorizzazione dei talenti locali, considerate sfide centrali per le Marche e per lo sviluppo del territorio.
L’Istituto di credito, infatti, negli ultimi tre anni ha integrato la propria struttura con l’inserimento di circa 20 giovani neolaureati, portando competenze fresche, nuove motivazioni e contribuendo al rafforzamento della squadra.
Il traguardo è stato condiviso e celebrato nella cornice dello Shada di Civitanova Marche, in occasione della tradizionale Cena d’Estate del Banco Marchigiano.
Un momento d’incontro che ha riunito i vertici dell’istituto di credito e tutti i dipendenti, nato come occasione di condivisione interna e diventato anche un momento di riflessione sul ruolo della banca di credito cooperativo, reduce dalla recente approvazione di un bilancio da record, caratterizzato da un utile netto superiore ai 15 milioni di euro e da un CET1 ratio salito al 28,2%, dato che colloca l’istituto ai vertici della solidità patrimoniale nazionale.
“Spesso, quando si parla di istituti di credito – ha detto il direttore generale Massimo Tombolini – l’attenzione si concentra legittimamente sui numeri, sui bilanci e sugli indici di solidità. Esiste tuttavia un patrimonio immateriale, ma di fondamentale importanza, che determina la reale salute di una banca di credito cooperativo: il fattore umano. Dietro i nostri numeri c’è il lavoro di una squadra straordinaria che, negli ultimi tre anni, è stata anche integrata con circa 20 giovani neolaureati, capaci di portare entusiasmo e nuove competenze che vanno ad affiancare il prezioso patrimonio di esperienza di tutti gli altri nostri professionisti”.
Il direttore generale ha evidenziato anche il legame tra l’operato quotidiano dei dipendenti e la crescita delle comunità marchigiane: “A monte di ogni pratica deliberata, di ogni consulenza alle imprese e alle famiglie, ci sono donne e uomini che mettono quotidianamente in campo professionalità, ascolto ed empatia”.
“In un contesto che richiede risposte sempre più tempestive e vicine alle reali esigenze delle comunità – conclude il presidente Sandro Palombini – ringrazio pubblicamente la squadra del Banco Marchigiano, i nostri uomini e donne. È grazie alla loro dedizione se possiamo continuare a essere un motore di crescita, fiducia e stabilità per la nostra regione”.
La serata si è svolta in un clima di condivisione e partecipazione, confermando la volontà della banca di continuare a investire sulla valorizzazione dei propri talenti, sulla prossimità al territorio e sulla centralità del cliente.