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Politica Tolentino

Caso discarica, Luconi (FdI): "Basta allarmismi e propaganda". E apre ai termovalorizzatori

Caso discarica, Luconi (FdI): "Basta allarmismi e propaganda". E apre ai termovalorizzatori

Sulla delicata questione della nuova discarica provinciale interviene Silvia Luconi, sottosegretaria alla presidenza della Giunta regionale ed esponente di Fratelli d'Italia. Un intervento che punta a riportare il dibattito su un binario di pragmatismo, stigmatizzando le recenti polemiche: «Sulla nuova discarica provinciale serve serietà. Non servono allarmismi, né il tentativo di trasformare una questione complessa nell’ennesima polemica politica».

Luconi sgombera subito il campo dalle accuse rivolte ai vertici regionali: «La scelta dei siti non compete alla Regione né al Presidente Acquaroli. Tirarlo in ballo significa spostare il dibattito dal piano delle responsabilità a quello della propaganda». La sottosegretaria sottolinea come l’iter riguardi esclusivamente Provincia, ATA e assemblea dei sindaci, esprimendo sostegno al neo-presidente Gentilucci chiamato a una decisione «difficile, delicata, ma non più rinviabile».

Il richiamo alla coerenza è netto: «Sorprende che chi conosce bene la materia soffi sul tema addirittura dagli “spalti” del Consiglio provinciale parlando di atti di prevaricazione o furbate. Chi dice “no” a una scelta ha anche il dovere di indicare una soluzione alternativa, concreta e praticabile».

Secondo l'esponente di FdI, il problema viene da lontano e non può più essere nascosto sotto il tappeto: «Già nel 2018, dagli stessi vertici del Cosmari, si richiamava la necessità di programmare una nuova discarica. Oggi si tratta di affrontare un problema e il compito che spetta alle istituzioni è quello di non nascondersi ma decidere».

Il rischio del rinvio, secondo Luconi, è tutto nelle tasche dei contribuenti: «Le cartelle Tari che stanno arrivando nelle nostre case dimostrano che rinviare le scelte non significa risolvere i problemi: significa spesso pagarli di più». La sottosegretaria invita a sviluppare ragionamenti politici seri, mostrando sensibilità verso territori come Macerata, Tolentino o Morrovalle che hanno già ospitato impianti in passato.

L'intervento si chiude con uno sguardo al futuro e alle tecnologie di ultima generazione. Luconi invita a rompere il tabù della termovalorizzazione: «Se vogliamo ridurre davvero il ricorso alle discariche, dobbiamo avere il coraggio di discutere seriamente anche di termovalorizzazione di ultima generazione. Le Marche continuano a non disporre di un impianto di questo tipo, a differenza di quasi tutte le altre Regioni italiane».

Citando esempi europei come Uppsala in Svezia, la sottosegretaria conclude: «La discussione sulla termovalorizzazione non può essere liquidata con slogan, paure pregiudiziali o con il solito "no" a tutto, soprattutto da parte di chi sa di non avere in prima persona l’onere e la responsabilità di dover risolvere il problema».

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