In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, venerdì 27 marzo alle ore 18 e sabato 28 marzo alle ore 10, il Comune di Macerata organizza una visita guidata gratuita al Teatro Lauro Rossi.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Macerata Culture e l’associazione Sferisterio aderendo alla call della Fondazione Marche Cultura. L'obiettivo è la valorizzazione del patrimonio dei teatri storici presenti sul territorio regionale.
Il percorso guidato permetterà ai visitatori di scoprire la storia e l'architettura del teatro cittadino, approfondendo il ruolo della struttura come centro di aggregazione culturale.
Informazioni e prenotazioni: il ritrovo è fissato all'Infopoint, in piazza della Libertà, 18. L'ingresso è gratuito su prenotazione da effettuare al numero 0733 060279, e – mail macerata.cultura@orologionetwork.it .
In cinque anni, le Marche hanno perso 4.112 attività agricole, pari a un calo del 16,1%. Una flessione particolarmente evidente tra il 2022 e il 2024, periodo in cui si registrano i numeri più allarmanti. I dati incrociati della Camera di Commercio Regionale e della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) rilevano un quadro di complessiva flessione pur in una situazione nazionale declinante. Sul comparto paiono addensarsi numerose preoccupazioni rilevanti anche per l’introduzione del Mercosur, definito il più grande mercato di libero scambio fra l’UE e Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, la cui definizione ha visto crescere moltissime proteste in tutto il Vecchio Continente.
Una nutrita piattaforma di produttori agricoli e associazioni animerà il Primo Forum regionale per la difesa del settore primario. L’iniziativa, dal titolo: “Mercosur: chi paga il conto? Cibo e salute, agricoltura e territorio: tra accordi europei e spesa quotidiana”, sarà di scena sabato 28 marzo, dalle ore 10, a Morrovalle, nella sala conferenze dello splendido Palazzo Lazzarini, sede del museo cittadino. L’originale forum è stato organizzato dalle associazioni culturali Marche Terre Libere e Anima Mundi Green Life, che hanno unito le loro esperienze sociali, culturali ed ambientali, fungendo da raccordo con i rappresentanti di categoria.
“Il comparto agricolo marchigiano consta di circa 3.800 imprese per una superficie di poco meno di 600.000 ettari, la provincia più popolata di imprese è la provincia di Macerata con 1.700 imprese. Per questa ragione - spiegano gli organizzatori - abbiamo scelto una località del maceratese, all’interno di una regione centrale per tutto il comparto in cui l'80,8% della Sau è coltivata a seminativi, con i cereali per la produzione di granella come coltura prevalente; l'11,8% sono prati e pascoli e il 7,3% a legnose agrarie. Gli alveari, gli avicoli e gli ovini sono le tipologie di allevamenti che nelle Marche contribuiscono di più ai totali nazionali (4,9%, 2,9% e 2,1%) mentre le aziende agricole con centro aziendale nelle Marche sono oltre 33mila (3% del totale Italia)”.
Tra i relatori, moderati da Orietta Baldelli, Alessandro Cacciamani (Membro del Comitato Agricoltori Maceratesi), Matteo Carboni (Presidente CIA Agricoltori Italiani Ascoli Piceno-Fermo-Macerata), Giuseppe Paolini (Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e Presidente UPI Marche), Debora Cuini (Responsabile Provinciale Medici per l’Ambiente, Presidente Anima Mundi Green Life), Marianella Fioravanti (esperta in Relazioni internazionali, Vicepresidente Associazione Marche Terre Libere).
“Il trattato Mercosur - spiegano gli organizzatori - nasce per favorire il commercio di alcuni settori produttivi (automotive, industria farmaceutica) ma è mortale per quello agricolo. Nessun vantaggio quindi per gli agricoltori europei ed italiani né per i cittadini, perché senza applicazione del principio di reciprocità importeremo cibo che non rispetta i nostri rigidi standard di produzione in termini di sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e tutela dei lavoratori. Non solo, sarà l’ennesimo caso di concorrenza sleale, considerando il differenziale del costo di produzione che grava sulle spalle degli agricoltori, particolarmente elevato per quelli europei ed italiani, con conseguenze potenzialmente rovinose sui prezzi”.
“Inoltre - scrivono in una nota i promotori dell’evento - in Sudamerica sono consentiti trattamenti e pratiche produttive banditi da anni nel nostro continente. Per quanto riguarda gli allevamenti, ad esempio, è consentito l’impiego di ormoni della crescita per accelerare l’ingrasso degli animali, mentre da noi è vietato da più di 30 anni poiché considerato potenzialmente dannoso per la salute dei consumatori. Senza contare la sorveglianza quasi inesistente sull’utilizzo di antibiotici. Regole che i nostri allevatori seguono all’interno di una filiera completamente tracciata e soggetta a rigidi controlli. Inoltre, con l’accordo Mercosur, le multinazionali della chimica avranno maggiore facilità a vendere in Sudamerica fitofarmaci vietati nell’Unione Europea, che finirebbero nei nostri cibi proprio con le importazioni agevolate dal Mercosur. Finirebbe il ruolo dell’agricoltore come custode dei cibi che la terra produce”.
Un nuovo percorso diagnostico-terapeutico dedicato ai pazienti maculopatici è stato attivato in questi giorni presso il reparto di Oculistica dell’ospedale di San Severino, guidato dal direttore facente funzioni Giuliano Finicelli, che ha ripreso e ottimizzato il modello organizzativo del precedente direttore dottor Ramovecchi, implementando in questo modo l’offerta e i servizi dedicati ai pazienti oftalmologici.
In aggiunta a quelli già esistenti, il nuovo percorso dedicato ai maculopatici con prestazioni Oct a loro riservate prenotabili da Cup regionale, permette diagnosi precoci, trattamenti tempestivi e follow-up adeguati ai pazienti in trattamento intravitreale. La conferma dell’eccellenza del reparto settempedano nel trattamento delle maculopatie è testimoniata dal suo inserimento tra i pochissimi centri non universitari ad essere attivamente coinvolto in uno studio multicentrico di rilevanza nazionale su nuovi orizzonti terapeutici, che considerano l’impatto sociale della patologia retinica con particolare attenzione alla prescrizione di nuovi ausili per l’ipovisione.
L’Oculistica guidata dal dottor Finicelli, grazie anche al contributo di tutta l’èquipe medica e infermieristica, dall’inizio dell’anno ha incrementato il numero degli interventi chirurgici, in particolare di cataratta, per abbattere le liste di attesa, garantendo nello stesso tempo gli interventi a carattere di urgenza. È sempre attivo il servizio di diagnosi e gestione delle uveiti, in costante collaborazione con i reparti di Infettivologia e Reumatologia, mentre il Reparto ha aderito anche all’iniziativa regionale per l’abbattimento delle liste d’attesa con visite nel week-end. L’Oculistica di San Severino è anche centro di riferimento per la diagnosi e la terapia del cheratocono, per cui è inserito nella rete regionale delle malattie rare. I pazienti che ne sono affetti, infatti, possono accedere al percorso dedicato prenotando tramite Cup.
“Aumentiamo l’accesso ai percorsi di cura per rispondere alle richieste di salute dei cittadini, mantenendo elevati gli standard di qualità nell’erogazione dell’offerta sanitaria per i quali l’Oculistica di San Severino rappresenta un’eccellenza nel settore” – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata dottor Alessandro Marini.
Un gesto carico di significato unisce idealmente Abruzzo e Marche: l’artista abruzzese Samuel Art, insieme al socio Albeat, ha donato una sedia artistica a via dei Sediari, cuore storico della città marchigiana. La via, un tempo animata dagli artigiani che impagliavano a mano le sedie in legno, è oggi uno dei luoghi più suggestivi e visitati di Civitanova Alta.
L’opera rappresenta un omaggio alla tradizione e alla memoria del territorio. “Ho conosciuto questa via lo scorso febbraio, durante l’evento Seminiamo Arte per i luoghi di interesse o caratteristici di un paese – spiega l’artista – un progetto che consiste nel collocare dipinti raffiguranti scorci storici o luoghi caratteristici direttamente negli spazi rappresentati, per poi donarli al primo passante o turista che li scopre. Questa via mi ha colpito subito e per questo ho voluto donare una mia opera, che per me ha un significato importante: un ‘pezzo’ d’Abruzzo oggi ha trovato casa in una delle parti più belle della città marchigiana”.
Ad accogliere Samuel Art, sabato mattina, erano presenti il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, l’assessore al Turismo Mara Orazi e i consiglieri comunali Paola Campitelli e Gianluca Crocetti. Il Sindaco ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa: “Accogliamo con entusiasmo questo dono, che arricchisce ulteriormente via dei Sediari, simbolo della nostra tradizione artigiana”.
L’assessore al Turismo ha aggiunto: “L’arte, quando dialoga con i luoghi e la loro storia, diventa uno straordinario strumento di valorizzazione culturale e turistica”. Con questa donazione, via dei Sediari si arricchisce di un’opera che racconta passato e presente, rafforzando il legame tra arte, tradizione e comunità.
Successo per l'evento "SOS Benessere Uomo" tenuto giovedì 19 marzo, giorno della Festa del Papà, presso la biblioteca comunale di Civitanova Marche. L'incontro, gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza che ha partecipato numerosa, è stato un momento di informazione e di sensibilizzazione sui temi della salute maschile.
Durante l'incontro si è parlato delle problematiche andrologiche che possono presentarsi nel corso della vita dell'uomo, dall'età giovanile sino alla terza età, con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce. Accanto ai temi medici, discussi dal Dr. Luigi Quaresima, medico Urologo e Andrologo promotore dell'evento, si è parlato del ruolo dello stile di vita nel mantenimento della salute, con interventi dedicati all'attività sportiva, alla nutrizione, agli aspetti psicologici ed alla dimensione spirituale.
Tra i relatori e moderatori, la psicologa e sessuologa Marianna Agostinelli, il farmacista esperto in ambito sportivo Mario Mancini, il nutrizionista Roberto Talamonti, il personal trainer Marco Mancini, e Don Sergio Criscione, parroco e insegnante presso le scuole primarie di Civitanova. Oltre alla cittadinanza, proveniente anche dai comuni limitrofi, sono intervenuti alcuni rappresentanti delle istituzioni, come Pierpaolo Borroni, consigliere regionale e componente della IV commissione consiliare permanente (che si occupa di sanità e politiche sociali), e Andrea Foglia, coordinatore del tavolo tecnico per la salute delle nuove generazioni del comune di Civitanova.
Doverosi i ringraziamenti al comune di Civitanova per il patrocinio, a Carmen Lisa Carella per la professionalità, e ad Antonio Nortesani per il supporto organizzativo.
Nella recente Milano-Sanremo gli occhi erano puntati su diversi protagonisti italiani, tra cui Filippo Ganna, Giulio Ciccone, Giulio Pellizzari e Alberto Bettiol, in una gara poi vinta da Tadej Pogacar in 6h35’49”. Pellizzari ha chiuso al 40° posto, a soli dieci secondi dal vincitore, restando nel gruppo inseguitore dei battistrada e confermando segnali incoraggianti. La corsa è stata caratterizzata da episodi imprevisti, tra cui un errore della macchina apripista che ha portato alcuni corridori fuori percorso, obbligandoli a tornare indietro. Momenti di tensione, situazioni imprevedibili e ritmo altissimo hanno segnato una giornata complessa ma significativa per il giovane atleta marchigiano.
Poco prima della salita della Cipressa, un altro episodio ha influenzato la gara: una caduta che ha coinvolto lo stesso Pellizzari insieme a nomi di primo piano come Pogacar, Wout Van Aert, Matteo Jorgenson e Biniam Girmay. Nonostante l’incidente, Pellizzari è riuscito a rientrare e a concludere la corsa con determinazione, dimostrando resistenza, carattere e capacità di recupero. Il finale ha visto un duello spettacolare tra Pogacar e Tom Pidcock, con lo sloveno capace di imporsi nella volata a due. In questo contesto di altissimo livello, la prestazione dell’italiano assume ancora più valore.
Un dato particolarmente significativo è il terzo tempo fatto registrare da Pellizzari sull’ascesa del Poggio, segnale di una condizione fisica eccellente e di una crescita costante. Già nei giorni precedenti, il corridore di Camerino si era messo in evidenza alla Milano-Torino, vinta da Pidcock, dove aveva chiuso al quarto posto risultando il migliore degli italiani. A questo si aggiunge il terzo posto alla Tirreno-Adriatico, che conferma un inizio di stagione estremamente positivo. Continuità, prestazioni di alto livello e crescita tecnica rendono Pellizzari uno dei nomi più interessanti del ciclismo italiano attuale.
Le sue performance non sono passate inosservate nemmeno a livello dirigenziale. La squadra legata al marchio Red Bull è infatti intenzionata a blindare il talento marchigiano, prolungando il contratto attualmente in scadenza nel 2028 fino al 2030. Una mossa che testimonia la fiducia nel progetto sportivo costruito attorno a lui. Pellizzari sarà inoltre uno dei punti di riferimento del team insieme a Primoz Roglic e si prepara a un ruolo da protagonista anche al Giro d’Italia, dove sarà capitano dopo il sesto posto ottenuto lo scorso anno. Futuro promettente, fiducia della squadra e ambizioni crescenti delineano il profilo di un atleta ormai pronto al salto definitivo.
Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha scelto San Severino Marche per esercitare il proprio diritto di voto in occasione del referendum sulla giustizia, tornando così in una città che lo vide protagonista come sindaco nei primi anni Novanta.
L’attuale primo cittadino di Arpino e prosindaco di Urbino si è presentato in serata, intorno alle 21, al seggio numero 13 allestito nella scuola della frazione di Cesolo. Con lui la compagna Sabrina Colle e il legale di fiducia, l’avvocato Giampaolo Cicconi.
Ad accoglierlo in città è stata il sindaco Rosa Piermattei, in un incontro che ha confermato il legame mai interrotto tra Sgarbi e la comunità settempedana.
Dopo aver votato, il critico ha voluto sottolineare l’importanza della partecipazione democratica, evidenziando l’attenzione suscitata dal tema referendario e ringraziando per l’accoglienza ricevuta in città.
La visita si è poi trasformata anche in un momento conviviale all’insegna della tradizione locale. La serata si è infatti conclusa all’Osteria Ninetta, dove Sgarbi ha cenato insieme ad amici, tra cui il titolare Alberto Rastelletti.
“Come ai vecchi tempi – ha commentato – abbiamo gustato piatti tipici dominati dall’immancabile ciauscolo”, un omaggio alle eccellenze enogastronomiche del territorio che, a distanza di oltre trent’anni dalla sua esperienza amministrativa, continua a rappresentare per lui un punto di riferimento affettivo e culturale.
Per due giorni Belforte del Chienti si è trasformata nella capitale italiana del tiro con l’arco, ospitando il 24° Campionato Italiano a squadre di società. Un evento di rilievo nazionale che ha richiamato nel borgo marchigiano le 32 migliori squadre del Paese, divise tra maschili e femminili, con la presenza di numerosi atleti azzurri e dei migliori specialisti delle divisioni ricurvo, arco nudo e compound.
La manifestazione, organizzata dagli Arcieri del Medio Chienti con il supporto della Fitarco e il patrocinio del Comune e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, si è svolta al campo sportivo in un clima di grande partecipazione.
Sul piano agonistico, è stata un’edizione avvincente e di alto livello tecnico. A dominare sono stati gli Arcieri Tigullio, capaci di conquistare sia la finale maschile che quella femminile contro gli Arcieri Iuvenilia. Ottimo risultato anche per i padroni di casa: la squadra maschile degli Arcieri del Medio Chienti ha centrato un prestigioso terzo posto.
Ma oltre ai risultati sportivi, l’evento ha lasciato un segno profondo sul territorio. Per un intero weekend Belforte è diventata punto di riferimento per atleti, tecnici e appassionati provenienti da tutta Italia, con oltre 300 presenze che hanno animato il paese, confermando il valore dello sport come strumento di promozione locale.
Particolarmente suggestiva la cerimonia di apertura, accompagnata dal Corpo Bandistico e dalla partecipazione delle autorità civili e sportive. Il sindaco Alessio Vita ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’orgoglio della comunità per aver ospitato un evento di tale portata. Un concetto condiviso anche dal presidente nazionale della Fitarco Vittorio Polidori, che ha evidenziato il ruolo centrale dei piccoli borghi nello sviluppo dello sport italiano.
Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche il presidente del Coni Marche Fabio Luna, che ha ribadito la qualità organizzativa e l’affidabilità del territorio marchigiano nell’accogliere eventi di livello nazionale.
Determinante il contributo di tutto il tessuto locale: dalla Protezione Civile comunale alla Belfortese Calcio, fino ai produttori di MagnaForte, che hanno valorizzato le eccellenze enogastronomiche durante il weekend. Presenti anche rappresentanti istituzionali regionali, a testimonianza dell’importanza della manifestazione.
Belforte del Chienti chiude così un fine settimana di grande sport con una nuova consapevolezza: quella di poter essere palcoscenico credibile per eventi nazionali, con lo sguardo già rivolto al futuro.
Impresa esterna di grande spessore per la Halley Matelica, che espugna il PalaPanzini superando la Goldengas Senigallia per 65-74 in uno scontro diretto cruciale per l’alta classifica. Una prova di maturità, solidità e qualità per la squadra di coach Trullo, capace di comandare il match fin dalle prime battute.
L’avvio è vivace, con entrambe le squadre efficaci nel gioco interno e pronte a colpire con continuità. Tuttavia, è Matelica a prendere rapidamente il controllo grazie a percentuali elevate e a un gioco fluido: il primo strappo arriva già nel secondo quarto, quando la tripla di Fea vale il +13 (16-29). Nonostante qualche disattenzione difensiva e alcuni rimbalzi concessi, gli ospiti chiudono il primo tempo avanti con merito sul 30-42.
Al rientro dagli spogliatoi, la Halley accelera ulteriormente. Nonostante l’infortunio di Mozzi, costretto a lasciare il campo, i biancorossi piazzano un parziale di 0-9 che li porta fino al massimo vantaggio di +21 (30-51), firmato dalla tripla di Davico. Senigallia prova a reagire con Clementi e Giampieri, ricucendo fino al -10, ma è solo un’illusione.
Nel momento decisivo, infatti, Matelica torna a macinare gioco: Davico orchestra con lucidità, mentre la coppia Mazzotti-Mattarelli si rivela letale, spingendo gli ospiti fino al +22 (47-69). Nel finale la Goldengas riduce il passivo, approfittando anche di qualche errore ai liberi degli avversari, ma il risultato non è più in discussione.
A fine gara, coach Trullo sottolinea la qualità della prestazione: "Una vittoria costruita con attenzione difensiva, buona circolazione di palla e grande spirito di sacrificio, nonostante rotazioni ridotte. Un successo che pesa doppio, sia per la classifica (+4 e 2-0 negli scontri diretti) sia per il morale, nel pieno di un calendario impegnativo".
Goldengas Senigallia – Halley Matelica 65-74. Parziali: 16-26, 14-16, 15-20, 20-12
Senigallia: Sablich 11, Tourn 9, Foglietti 12, Giampieri 12, Clementi 5, Sirri 4, Cicconi Massi 6, Battisti 2, Di Francesco 3.All. Petitto
Matelica: Mattarelli 18, Mazzotti 15, Davico 10, Fea 8, Mozzi 8, Panzini 7, Dell’Anna 5, Marrucci 3.All. Trullo
La diciassettesima giornata, penultima della regular season, consegna i primi verdetti definitivi: Furia Chalaca (in foto) è campione con un turno d’anticipo, confermandosi al vertice per il secondo anno consecutivo.
Un successo meno lineare rispetto alla passata stagione, quando il dominio fu netto dall’inizio alla fine. Stavolta Collebronx e Perù F.C. hanno provato fino all’ultimo a tenere il passo della capolista, rendendo la corsa al titolo più combattuta. Decisiva la vittoria per 7-5 contro un Deportivo C5 mai domo, rimasto in partita fino agli ultimi minuti. Tra i protagonisti, ancora una volta, Rodriguez – il “pichichi” – a segno anche nell’ultima uscita. Dall’altra parte, applausi per Mariselli, autore di un gol da cineteca: un pallonetto da centrocampo che ha sorpreso Campos fuori posizione.
Furia Chalaca si proietta ora verso la post season con i favori del pronostico: affronterà la vincente dello spareggio tra Borussia Cappuccini e una tra Atletiko Macerata e Futsal Macerata. Resta da capire se riuscirà a completare l’opera conquistando anche il trofeo finale.
Altro verdetto di giornata è la qualificazione diretta ai playoff del Perù F.C., che evita matematicamente lo spareggio. I peruviani si impongono per 3-2 proprio sul Borussia Cappuccini, condannato così al quarto posto. Gara intensa ma corretta, decisa da Calero con un destro potente sotto l’incrocio che non lascia scampo a Vallesi. Il Perù F.C. resta comunque in corsa per il secondo posto: dista appena due punti dal Collebronx e si giocherà tutto nel derby contro Furia Chalaca, sperando in un passo falso della squadra di Bruni.
Tiene il passo anche il Collebronx, vittorioso 4-3 sul Futsal Macerata al termine di un match combattuto. Protagonisti Fabiani, autore di una doppietta, e Patrassi, portiere-regista decisivo nell’economia del gioco. Il secondo posto non è ancora matematico: servirà almeno un risultato positivo contro il Deportivo C5 nell’ultima giornata.
Proprio il Deportivo sarà chiamato a difendere la propria posizione dall’assalto del Q.P.R. Futsal, ancora in corsa per il sorpasso.
Infine, epilogo amaro per VR Macerata–Atletiko Macerata, sospesa al 20’ della ripresa per tafferugli tra le due squadre. Il giudice sportivo ha deciso per la doppia sconfitta a tavolino (6-0) e un punto di penalizzazione per entrambe, senza omologare il risultato maturato sul campo.
RISULTATI 17ª GIORNATA
Deportivo C5 - Furia Chalaca 5-7
Borussia Cappuccini – F.C. Perù 2-3
Futsal Macerata – Collebronx 3-4
Atletiko Macerata - VR Macerata sospesa
CLASSIFICA
Furia Chalaca* – 37 pts
Collebronx* – 34 pts
F.C. Perù* – 32 pts
Borussia Cappuccini* – 26 pts
Futsal Macerata* – 20 pts
Atletiko Macerata**– 18 pts
Deportivo C5 – 13* pts
Q.P.R. Futsal – 11 pts
VR Macerata** – 3 pts
* una gara in meno
** 1 punto di penalizzazione
Dopo aver sudato le sue solite sette camicie – tra l’altro al terzo tiebreak consecutivo in una settimana dopo Aversa e Fano -, la Banca Macerata Fisiomed può brindare al raggiungimento del suo obiettivo playoff grazie alla vittoria casalinga al tiebreak (3-2: 25-22, 18-25, 25-21, 22-25, 23-21) contro una sempre coriacea Rinascita Lagonegro.
Il dodicesimo turno di ritorno in scena oggi pomeriggio al Banca Macerata Forum premia i biancorossi di coach Giannini dopo un’autentica battaglia di due ore e venti minuti di gioco. Lo sforzo, però, è più che ripagato perché la vittoria consegna - con un turno di anticipo - a Fall e compagni il pass tanto desiderato per la post-season. Macerata e Lagonegro si equivalgono in tutte le statistiche della partita, decisa come spesso succede dai dettagli. Il top scorer del match è il biancorosso Denis Karyagin che, con i suoi 24 punti di ieri, supera quota 500 punti in carriera in tutte le competizioni di Serie A.
La partita
Entra in campo la Banca Macerata Fisiomed di coach Giannini con la sua formazione tipo delle ultime uscite e dell’andata in Basilicata. In biancorosso, torna in pianta stabile nel sestetto Pedron in palleggio opposto a bomber Novello, Zhelev e Karyagin i laterali, Fall-Diaferia al centro, Gabbanelli e Dolcini ad alternarsi in ricezione e difesa.
Risponde in tenuta giallonera la Rinascita Lagonegro di coach Kantor con Sperotto in cabina di regia pronto ad armare le braccia dei suoi martelli Cantagalli, Andonovic e Raffaelli; Arasomwan e Pegoraro sono i centrali, Fortunato il libero.
Primo set. È di stampo lucano il primo break dell’incontro e arriva grazie alla diagonale di Cantagalli (1-3). Pareggio e sorpasso per i biancorossi che sfruttano la verve positiva in difesa di Dolcini e contrattaccano con la parallela imprendibile di Novello (8-7). Parziale molto equilibrato in funziona l’attacco delle due squadre che continuano vicine con Andonovic e Karyagin in grande spolvero (16-13). Il mani-out di Zhelev mantiene le squadre sul +3 con Macerata che esulta poco dopo anche con Diaferia: il suo ace vale il 21-17. Fall e compagni conservano il vantaggio, nonostante qualche disattenzione: 25-22 dopo un errore lucano dai nove metri.
Secondo set. Si combatte anche all’inizio del secondo parziale con Zhelev che sbatte sulle mani prima di Sperotto e poi su quelle di Arasomwan: lato biancorosso, però, c’è sempre Novello (5-5). Prove tecniche di allungo per Lagonegro con Macerata che sta un po’ patendo il ritmo lucano: Giannini blocca il gioco sul 7-10. Diaferia out dal centro, ancora time-out maceratese in una fase di gioco difficile: -5 per i padroni di casa, 8-13. Macerata ci prova, ma Sperotto alza un primo tempo imprevedibile che porta la sua squadra a un vantaggio sempre più rassicurante (11-17). Pegoraro sigla poi dal centro il 14-21 in un set mai in discussione. A chiudere è l’attacco del subentrato Sanchi (18-25).
Terzo set. Dopo un set complicato, i biancorossi provano a riprendere le redini del gioco con due attacchi consecutivi di Karyagin e Zhelev dalla loro mattonella (6-4). Si alza l’efficienza in attacco della Banca Macerata Fisiomed: una difesa e il successivo contrattacco di Novello valgono il +4 (10-6). Squadre attentissime in difesa, ma Raffaelli poi spara out: ad avere la meglio è la metà campo casalinga che si concede un vantaggio di cinque lunghezze (12-7 e time-out Lagonegro). Con la Rinascita che non vuole saperne di mollare, ora è partita vera: le squadre arrivano appaiate al finale di set, ma l’accelerata arriva con Garello al servizio (22-19). Il capitano regala ai suoi quattro tentativi per aggiudicarsi il parziale, conclude l’opera Novello (25-21).
Quarto set. Ancora Novello a riaprire la battaglia: il primo punto è un suo attacco vincente. L’ace di Karyagin vale il +3, Cantagalli tiene incollati i suoi con due frustate imprendibili, ma è ancora Diaferia a farsi sentire (8-5). Macerata vola sul 13-10 col videocheck che fa poi rimanere in gola l’urlo biancorosso per l’ace di Karyagin: si carica Lagonegro e si riavvicina fino al -1 (14-13). La parità arriva a quota 16, ma una diagonale strepitosa del solito laterale bulgaro sposta ancora l’ago del vantaggio verso i suoi compagni (18-16). Finale di set che si deciderà sui dettagli, la parallela di Zhelev è giudicata di poco fuori e porta gli ospiti a due punti dal set (21-23). Terzo tiebreak in arrivo per i biancorossi in una settimana, 22-25.
Quinto set. Tre punti intelligenti di Karyagin danno slancio ai biancorossi (3-1). Ace di Novello per mantenere il +2 (5-3) col cambio campo che arriva sull’errore ospite in battuta (8-5). Il capitano rispedisce al mittente le prime intenzioni ospiti di parità, ma la diagonale di Andonovic e l’errore successivo di Pedron portano poi Lagonegro avanti addirittura 11-13. Karyagin porta le squadre ai vantaggi, dove prevale la stanchezza: non per Novello che blinda i playoff per i suoi in un tiebreak interminabile (23-21).
BANCA MACERATA FISIOMED – RINASCITA LAGONEGRO 3-2 (25-22, 18-25, 25-21, 22-25, 23-21)
Macerata: Fabi, Novello 19, Pedron 1, Garello, Fall 12, Diaferia 11, Zhelev 13, Karyagin 24, Talevi, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Zamparini. All: Giannini, Ass: Leoni.
Lagonegro: Arasomwan 9, Esposito, Raffaelli 15, Pegoraro 3, Cantagalli 23, Tognoni 7, Armenante, Sperotto 5, Andonovic 20, Mastracci, Sanchi 1, Fortunato (L1). NE: Tognoni, De Angelis (L2). All: Kantor, Ass: Viggiano
Durata set: 25’,25’, 31’, 31’, 31’ per due ore e 23 minuti.
Note: Battute punto Macerata 6 con 24 errori, Lagonegro 4 con 19 errori. Muri punto Macerata 7, Lagonegro 7, Attacco punto Macerata 48%, Lagonegro 52%, Ricezione positiva Macerata 45% (23% perfetta), Lagonegro 50% (31% perfetta).
(Photo credits: Mauro Pianesi | Pallavolo Macerata)
Macerata – Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi (domenica), intorno alle ore 17, lungo Corso Cairoli, nei pressi dell’incrocio con via Carducci. Due le auto coinvolte in un tamponamento che, fortunatamente, non ha causato gravi conseguenze per le persone.
Entrambi i conducenti sono residenti a Macerata. Secondo quanto emerso dai rilievi, la responsabilità del sinistro è stata attribuita a un uomo di 38 anni, nato in Francia ma residente nel capoluogo.
Sottoposto ai controlli da parte delle forze dell’ordine, il conducente è risultato positivo all’alcol con valori estremamente elevati: alla prima prova l’etilometro ha segnato 4,22 grammi per litro, mentre la seconda misurazione ha rilevato 3,83 g/l, livelli ben oltre i limiti consentiti dalla legge.
Immediati i provvedimenti: per l’uomo è scattato il ritiro della patente di guida, mentre il veicolo – una Renault Clio – è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca.
La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti intervenuti sul posto, ma l’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e della guida in stato di ebbrezza, purtroppo ancora tra le principali cause di incidenti.
Torna con un punto da Busto Arsizio la CBF Balducci HR nella terza giornata del Girone A dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà: sotto 2-0 le arancionere risalgono sul 2-2 ma cedono poi al tie break all’Eurotek Laica UYBA. Con il punto conquistato le ragazze di coach Lionetti salgono a quota 4 in classifica quando mancano due gare al termine per Bresciani e compagne. MVP di giornata il libero delle bustocche Pelloni, è sfida di opposti tra i 28 punti di Obossa e i 21 di Decortes, tra le maceratesi da segnalare anche i 19 punti di Piomboni. Busto attacca meglio (40% vs 33%), sono 11 i muri arancioneri contro i 10 della UYBA.
Nel primo set l’UYBA parte forte con Obossa sugli scudi (9-4), le arancionere tornano sotto con Piomboni (10-8, 4 punti nel set) ma l’opposta di casa (6 punti a fine parziale) continua a spingere al servizio (15-11): la maggiore continuità delle lombarde in ogni fondamentale spinge le ragazze di Barbolini sul 22-16 e poi al 25-18 finale. Sulla scia del primo set le bustocche trovano subito un break importante (5-0), la CBF Balducci HR prova a reagire (9-6) ma poi torna a subire il gioco dell’UYBA (14-6), mentre Obossa continua a scatenarsi in attacco (10 centri nel parziale): il set scivola nettamente nelle mani dell’Eurotek Laica (25-13). Ben diverso l’impatto con il terzo set per le arancionere: Ornoch e Decortes confezionano il +5 (5-10), ma l’UYBA rientra con l’ingresso di Booth al centro (13-14), la CBF Balducci HR non perde il filo (14-18) e tiene il break fino al 19-25. Nel quarto l’UYBA ritrova i colpi di Battista e Obossa (12-7) ma le maceratesi non mollano e con Piomboni-Decortes (rispettivamente 7 e 9 punti) trovano il sorpasso (14-15) e poi il break decisivo (19-23) per il 21-25. Nel tie break le arancionere scattano sul 7-10, poi si fermano e Busto risponde con un maxi parziale di 8-2 chiudendo la sfida 15-12.
LA CRONACA
Coach Lionetti sceglie Bonelli-Decortes, Clothier-Sismondi, Kockarevic-Piomboni, Bresciani libero. Coach Barbolini mette in campo Seki-Obossa, Eckl-Torcolacci, Battista-Gennari, Pelloni libero
Battista e Gennari firmano il 4-1 Busto, poi l’ex arancionera non passa (4-2), le lombarde allunganoo con l’ace di Obossa (7-3), Kockarevic a segno, 7-4. L’invasione delle ospiti segna il 9-4, Kockarevic vincente (9-5), Decortes diagonale (10-6), Piomboni contrattacco (10-7), Battista out, 10-8. Piomboni mani out (11-9), ancora lei (13-11), altro ace Obossa (15-11), Battista contrattacco (17-12), Sismondi primo tempo, 17-13. Decortes diagonale (19-15), muro Clothier (19-16), pipe Battista (21-16), Gennari vincente, 22-16. Piomboni mani out (22-17), dentro Batte e Ornoch per Bonelli e Decortes, invasione Batte (24-17), errore UYBA (24-18), chiude Eckl al centro, 25-18.
L’UYBA parte forte anche nel secondo set (3-0), Battista contrattacco (4-0), Obossa a segno, 5-0. Clothier primo tempo (5-1), Decortes vincente (6-2), Gennari contrattacco (9-3), entra Ornoch per Kockarevic, Sismondi primo tempo, 9-4. Out Eckl (9-5), ancora errore della centrale (9-6), poi mura (11-6), Piomboni non trova il campo, 12-6. Ace Gennari (14-6), Clothier a segno (14-7) poi non trova il campo (16-7), Obossa a segno (17-7), Piomboni passa, 17-8. Obossa due volte (19-8), ancora lei (20-8), ace Clothier (20-10), pallonetto Obossa (22-10), entra Batte per Bonelli, muro Sismondi, 22-11, chiude Gennari 25-13.
Resta in campo Ornoch nel terzo set, due ace di fila per la polacca (0-3), muro Bonelli (0-4), muro Torcolacci, 2-4. Pallonetto Piomboni (3-6), Decortes contrattacco (3-7), ancora lei (3-8), Obossa risponde, 5-8. Decortes a segno (5-9), muro Ornoch (5-10), ancora Decortes (6-11), entra Booth per Torcolacci nell’UYBA, muro Battista, 8-11. Out Decortes (9-11), muro Clothier (9-12), Ornoch diagonale (10-13), Piomboni a segno, 11-14. Ace Booth (13-14), Piomboni c’è (13-15), Schmit e Diouf dentro per le lombarde, Sismondi vincente (14-16), Decortes contrattacco, 14-17. Gennari sbaglia (14-18), Decortes c’è (15-19), Clothier primo tempo (16-20), muro Ornoch, 17-21. Toccato l’attacco Piomboni (18-22), Obossa sbaglia (18-23), muro Sismondi (18-24), il set si chiude 19-25.
Ornoch a segno nel quarto (1-2), doppio ace Battista (4-2), Piomboni passa (4-3), toccato l’attacco Gennari, 6-3. Piomboni vincente (6-4), Gennari a filo rete (8-4), Decortes palla sulla riga (9-6), invasione UYBA, 10-7. Battista contrattacco (12-7), Ornoch passa (12-8), Piomboni vincente (13-9), Decortes contrattacco, 13-10. Piomboni a segno (13-11), Decortes a segno (13-12), ancora lei (14-13), Piomboni pallonetto (14-14), muro Piomboni, 14-15. Decortes c’è (15-16), muro Decortes (16-17), Battista sbaglia (17-19), Ornoch a segno, 18-20. Decortes contrattacco (18-21), ancora lei (19-22), muro Sismondi (19-23), Decortes tocco vincente (21-24), chiude Piomboni 21-25.
L’errore di Decortes e il muro di Obossa firmano il primo break del quinto (4-2), Decortes contrattacco (4-4), ancora lei a segno, 5-5. Ace Piomboni (5-6), muro Sismondi (6-7), Seki sbaglia (6-8), Ornoch passa, 7-9. Battista sbaglia (7-10). Muro Obossa (9-10), errore Decortes (10-10), Battista contrattacco (11-10), ancora lei, 12-10. Decortes mani out (12-11), Gennari a filo rete (14-11), Piomboni diagonale (14-12), chiude un errore al servizio, 15-12.
IL TABELLINO
EUROTEK LAICA UYBA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-2 (25-18 25-13 19-25 21-25 15-12)
EUROTEK LAICA UYBA: Seki, Battista 16, Torcolacci 7, Obossa 28, Gennari 15, Eckl 10, Pelloni (L), Booth 3, Parra, Boldini (L), Parlangeli, Schmit, Diouf 2, Metwally. All. Barbolini.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 2, Sismondi 8, Decortes 21, Piomboni 19, Clothier 6, Bonelli 1, Bresciani (L), Ornoch 11, Mazzon, Batte. All. Lionetti.
Arbitri: Saltalippi, Curto.
Note - Spettatori: 1059, Durata set: 24', 22', 24', 27', 16'; Totale: 113'. MVP: Pelloni.
Il Matelica non va oltre il pari a Montegranaro. La squadra di Santoni, infatti, ha pareggiato 0-0 allo Stadio “La Croce” nella 27^ giornata di Eccellenza, sfiorando il vantaggio a fine primo tempo con il palo colpito da D’Errico. Nella ripresa Ginestra è stato attento a respingere le sfuriate dei locali. I biancorossi restano decimi con 32 punti, a +2 da Jesina e Chiesanuova a cavallo tra salvezza diretta e play-out.
Primo tempo
Il match inizia sotto un forte nubifragio: ne viene fuori una gara equilibrata nei primi 45’. Siamo al 2’ quando la punizione di D’Enrico arriva sulla mischia in area, una deviazione favorisce Touray che tutto solo non riesce a trovare la deviazione a rete. Al 10’ il Matelica si salva su una situazione di corner verso le maglie degli attaccanti locali, con la palla respinta dalla difesa prima dell’arrivo in porta. Ginestra è poi attento sul tocco di Mangiacapra su cross dalla sinistra. Caleir in scivolata evita l’arrivo del passaggio rasoterra di Capponi sugli sviluppi di una punizione.
Al 27’ l’angolo di Evangelisti attraversa tutta l’area e la difesa del Matelica sbroglia la matassa allontanando un pallone pericoloso verso la porta. Poco dopo Capponi vede sulla sinistra Albanesi che punta l’avversario, entra in area e calcia un rasoterra che si spegne di un nulla a lato sul primo palo. Il Matelica risponde con una progressione di Pedrini che si conclude con un tiro alto sopra la traversa.
Al 31’ Touray prova a scappare in uno contro uno dalla destra, Capodaglio gli sporca il pallone e Taborda controlla; qualche secondo dopo sulla sinistra D’Errico scappa, entra in area e colpisce il palo, sulla ribattuta scivola sul manto erboso e la palla si spegne sul fondo. Siamo al 43’ quando Perri difende il pallone su fondolinea in area, appoggia per Albanesi che da due passi non inquadra lo specchio. Poco dopo Albanesi crossa verso Perri che prova a stoppare, ma il pallone scivola verso Ginestra che blocca. 0-0 a fine primo tempo.
Secondo tempo
Smette di piovere a inizio ripresa e il Montegranaro spinge alla ricerca del gol del vantaggio. Al 55’ Evangelisti batte una punizione dalla destra, Ginestra respinge con i pugni e subisce un colpo al costato, l’arbitro fischia fallo in attacco e non ammonisce il giocatore locale, con il capitano matelicese che resta a terra dolorante per qualche minuto. Passano 5 minuti e, sugli sviluppi di un corner, Iuvalè calcia al volo dal limite, sfera alle stelle. Dall’altra parte Caleir apre sulla destra per Montella che in progressione arriva in area e calcia in scivolata, Taborda controlla.
Al 63’ Evangelisti tira da 25 metri, Ginestra respinge e Capponi infila in rete, ma l’assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco del capitano del Montegranaro. Ancora Evangelisti, dopo un’azione insistita dei locali, tenta la botta da fuori ma questa volta non trova la porta. Al 77’ Ginestra blocca un tiro dalla sinistra di Jallow.
Siamo all’85° quando Iuvalè in area calcia a botta sicura, ancora una volta Ginestra si fa trovare pronto. Una percussione sulla sinistra di Jallow, poi, mette in serie difficoltà la difesa ospite, che si salva poiché Mskine non se la sente di tirare e, in seguito, commette fallo in attacco. Allo scadere ancora il 17, su cross di Jallow, non trova la porta da fuori area.
Nel primo dei 5 minuti di recupero, Bucari batte una punizione verso la mischia in area, Lorenzo Bianchi devia in spaccata e non centra lo specchio. Dall’altra parte il Matelica si salva su una palla vagante che Vessella non riesce a deviare in rete a porta spalancata. Al 95’ Marino contrasta Jallow in area che si stava involando verso Ginestra, che poi raccoglie il successivo cross.
Alla fine è un buon punto per il Matelica, che resta fuori dalla zona play-out, anche se nel secondo tempo forse ci si aspettava qualcosa in più dagli uomini di Santoni contro un ottimo Montegranaro, che sicuramente non merita l’attuale posizione di classifica. Nel prossimo turno, 28^ di campionato, Ginestra e compagni sfideranno il K-Sport Montecchio Gallo domenica 12 aprile alle ore 16.00 allo Stadio “Giovanni Paolo II”.
Tabellino
MONTEGRANARO – Taborda, Iuvalè (88’ Cani), Stortini, Gomis, Capodaglio, Alidori, Evangelisti (80’ Vessella), Capponi, Perri (56’ Jallow), Albanesi (80’ Msikine), Mangiacapre (73’ Chiemizie). All. Urbinati – A disp. Spataro, Zaffagnini, Palumbo, Ciarrocchi.
MATELICA – Ginestra, Montella, Merli (68’ Bucari), Bianchi L., Marino, Lapi, Bianchi D., Tomas Caleir, Touray (78’ Tittarelli), D’Errico (86’ Bonvin), Pedrini (65’ Mengani E.). All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Cutrignelli, Sfasciabasti, Mengani N., Carsetti.
ARBITRO – Nicola Denti di Pesaro (assistenti Bellagamba di Macerata, Ciccoli di Fermo)
NOTE – recupero: 1’ + 5’; ammoniti: Bianchi L. (MA), Montella (MA), Stortini (MO)
Foto: S.S. Matelica
Si attesta al 41,7% l’affluenza alle urne nel Comune di Tolentino alle ore 19 di domenica 22 marzo 2026, in occasione dei referendum. Nelle diciannove sezioni cittadine si sono recati a votare 5.802 elettori.
In precedenza, alle ore 12, avevano votato 2.178 elettori, pari al 15,66%.
Il dato può essere confrontato con le precedenti consultazioni. Nei referendum del 2025, alle ore 12 aveva votato il 7,87%, mentre alle ore 19 l’affluenza era stata del 17,1%.
Nel 2022 avevano votato 6.103 elettori, pari al 42,6%.
Nei precedenti Referendum Costituzionali del 2020, alla stessa ora avevano votato 5.655 elettori, di cui 2.861 maschi e 2.794 femmine, per una percentuale del 38,93%. Nel Referendum Costituzionale del 2016, alle ore 19 aveva votato il 55,31%.
Si ricorda che sarà possibile votare domenica 22 marzo fino alle ore 23 e lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15.
L’Ufficio Elettorale, in piazza della Libertà, resterà aperto al pubblico nei giorni di votazione negli stessi orari di apertura dei seggi: il 22 marzo fino alle ore 23 e il 23 marzo dalle ore 7 alle ore 15.
Il ventisettesimo turno del Girone B di Promozione mette di fronte le prime due della classe, Aurora Treia e Atletico Azzurra Colli, in una sfida che vale una stagione.
Un solo punto a dividere le due formazioni per un confronto atteso tanto quanto decisivo.
Il “Leonardo Capponi” gremito in ogni ordine di posto ha offerto un’atmosfera degna delle sfide di altissima classifica.
Mister Simone Ricci schiera i cucinieri con equilibrio e qualità disegnando una squadra a trazione anteriore con il tridente Mazzoni, Borrelli, Cirrottola.
Dal lato opposto, Mister Alfonsi risponde con una formazione al completo e arrembante, affidando il peso offensivo a Pampano, Valentini e Liberati.
È il quarto confronto stagionale tra due squadre che ormai si conoscono molto bene, reduci anche dal recente duello nella semifinale di Coppa Italia Promozione.
PRIMO TEMPO
Il match inizia a ritmo lento con le due formazioni che si studiano attentamente.
La prima vera occasione del match è di marca rosso-azzurra: al minuto 8’, Liberati da ottima posizione non inquadra lo specchio della porta dopo esser stato egregiamente innescato da Valentini.
Gli ascolani provano a tenere il pallino del gioco e sfiorano il vantaggio al 17’: Pampano supera Ballanti e mette al centro una palla invitante per Liberati che però trova un magistrale intervento di Testa a negargli la gioia del goal.
Ma nel miglior momento del Colli è proprio l’Aurora a colpire per il vantaggio.
Alla mezz’ora, Mazzoni crossa con precisione e vede intercettarsi il pallone dal braccio largo di D’Amicis. Il direttore di gara, appostato a pochi passi, assegna la massima punizione ai padroni di casa.
Sul dischetto si presenta Borrelli che insacca all’angolino nonostante l’intuizione di Filiaci. Per il fantasista biancorosso è il ventesimo centro in Campionato.
La reazione degli ospiti è immediata con la conclusione di Valentini che però termina abbondantemente a lato.
Dura sette minuti il vantaggio dei padroni di casa. Al 37’, Liberati inventa per Pampano che lascia partire una conclusione di prima intenzione al volo, che termina la sua corsa sotto all’incrocio dei pali.
Un goal da cineteca per rimettere tutto in equilibrio prima dell’intervallo.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa è l’Aurora a cambiare passo e ad attaccare con maggiore intensità.
Cirrottola e Borrelli impegnano seriamente Filiaci costretto a compiere due interventi importanti.
Al 61’, protestano i giocatori dell’Aurora per un presunto tocco di mano in area di Filipponi che però non viene ravvisato dalla terna arbitrale.
Prova a farsi vedere il Colli con una conclusione dalla lunga distanza di Liberati spenta sul fondo.
Nell’azione seguente, Calamita crossa sul secondo palo per Borrelli che colpisce a botta sicura ma Sabatini compie un salvataggio immolandosi letteralmente.
L’Aurora attacca a pieno regime mancando ancora il 2-1: al 62’, Borrelli su punizione dai venti metri, lambisce il palo dando a tutti l’illusione del goal.
Nel finale subentra la stanchezza e l’Aurora non riuscirà a scardinare l’attenta difesa dell’Azzurra Colli che ha amministrato con ordine.
Il direttore di gara dichiara la fine delle ostilità dopo cinque lunghi minuti di recupero.
Aurora Treia e Atletico Azzurra Colli chiudono sul punteggio di 1-1 rimandando tutti i discorsi per la vittoria finale del Campionato alla ripresa dopo la sosta pasquale.
Nel prossimo fine settimana l’Aurora sarà attesa da un appuntamento storico e andrà a giocarsi la finale di Coppa Italia Promozione contro la Castelfrettese.
AURORA TREIA: Testa, Calamita, Tavoni, Alla, Ballanti, Bartolini, Guglielmo (82’ Gabrielli), Guzzini (72’ Palladini), Cirrottola (67’ Chornopyshchuk)(76’ Melchiorri), Borrelli (81’ Orlietti), Mazzoni. A disposizione: Giachetta, Dominino, Giuliodori, Seye. Allenatore: Simone Ricci.
A.A.COLLI: Filiaci, Sabatini, Felicetti, Ciotti, Gabrielli, Filipponi, Cardinali (72’ Angelini), D’Amicis, Liberati (78’ Galli), Valentini (78’ Salvucci), Pampano (89’ Spadoni).
A disposizione: Marcucci, Acciarri, Marucci, Bocci, Esposito. Allenatore: Sante Alfonsi.
MARCATORI: Borrelli 30’ (Rig), Pampano 37’.
ARBITRO: Filippo Giaccaglia – Sezione di Jesi.
ASSISTENTI: Matteo Malatesta – Sezione di Ancona; Ciro Lauro – Sezione di Jesi.
NOTE: ammoniti Calamita, Mazzoni, Felicetti, Pampano, Angelini, angoli 7-2, recuperi 1’-5’, presenti oltre 450 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
Straordinario successo per le Giornate FAI di Primavera 2026 a Camerino, che nel fine settimana di sabato 21 e domenica 22 marzo hanno richiamato in città centinaia di visitatori desiderosi di scoprire i luoghi simbolo aperti eccezionalmente per l’occasione. Un flusso continuo di persone ha animato le sedi delle visite, confermando ancora una volta il grande interesse verso il patrimonio culturale e scientifico della città.
Protagonisti di questa edizione sono stati due luoghi fortemente rappresentativi dell’identità di Camerino, capaci di raccontare al tempo stesso le radici storiche e lo sguardo verso il futuro della comunità: il Palazzo Arcivescovile con il rinnovato Museo Diocesano, nel cuore di Piazza Cavour, e il ChIP – Centro di ricerca dell’Università di Camerino.
All'interno del Palazzo Arcivescovile i visitatori hanno potuto immergersi nel percorso del Museo Diocesano “Giacomo Boccanera”, riaperto il 16 ottobre 2025 dopo il sisma del 2016. Grande interesse ha suscitato la possibilità di ammirare opere di straordinario valore artistico, tra cui la celebre tela di Giovan Battista Tiepolo raffigurante l’Apparizione della Madonna e del Bambino a San Filippo Neri, con un percorso museale appena rinnovato grazie all'allestimento di una nuova sala espositiva che ospita temporaneamente alcune opere della Pinacoteca Civica, in attesa della riapertura della sede storica di Piazza dei Costanti. Tra queste, in evidenza l’“Annunciazione” di Giovanni Angelo d’Antonio, capolavoro della pittura marchigiana del Quattrocento.
Visita che ha messo invece al centro i temi della ricerca scientifica e dell'innovazione è stata quella che si è svolta al ChIP, l'imponente centro di ricerca UNICAM, che ha condotto i visitatori attraverso un percorso guidato mostrando le eccezionali caratteristiche strutturali e architettoniche dell'edificio costruito dopo il sisma 2016 e i laboratori all'avanguardia dove ogni giorno lavorano centinaia di ricercatori.
Un ruolo fondamentale nel successo delle due giornate è stato quello svolto dagli studenti e dalle studentesse dell’IIS Varano Antinori di Camerino e di alcuni alunni e alunne della Scuola Secondaria di I Grado “Giovanni Boccati” che per l’occasione hanno vestito i panni di “Apprendisti Ciceroni”, guidando i visitatori alla scoperta dei luoghi aperti. 150 ragazzi, preparati grazie alla grande collaborazione del corpo docente, hanno accompagnato i gruppi con passione e competenza, raccontando storia, curiosità e significato dei siti visitati.
"Sono state due giornate, quelle del FAI a Camerino, che hanno visto davvero una grande partecipazione di visitatori provenienti da tante parti della regione e anche da altre zone d’Italia – commenta il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – Il primo ringraziamento va sicuramente al FAI per aver scelto ancora una volta la città di Camerino e per aver voluto valorizzare, anche quest’anno, due luoghi molto significativi per la nostra comunità. Da una parte un luogo che rappresenta le nostre radici culturali, il Palazzo Arcivescovile, rinnovato anche grazie alla presenza di parte delle opere della Pinacoteca Civica; dall’altra invece il ChIP dell’Università di Camerino, simbolo della ricerca e dello sguardo verso il futuro. Il grazie più grande va sicuramente ai nostri ragazzi, gli apprendisti “Ciceroni” dell’Istituto Varano Antinori e della scuola media Boccati, che sono stati il volto e l’accoglienza di una città aperta e ospitale, accompagnando i visitatori con grande entusiasmo. Un ringraziamento va anche ai docenti che hanno seguito e preparato gli studenti, permettendo loro di svolgere al meglio questo ruolo e contribuendo in modo fondamentale alla riuscita delle giornate".
Due giornate, quelle appena trascorse, che avvalorano il rapporto tra Comune e FAI iniziato nel 2024 e che attestano la grande attenzione che il presidente regionale Giuseppe Rivetti sta riservando alla città, certi che la ricostruzione passi soprattutto attraverso un grande lavoro di promozione e valorizzazione delle ricchezze culturali e storiche che stanno tornando fruibili dopo il sisma.
Il derby tra Trodica e Civitanovese dura appena tre minuti: una pioggia consistente, accompagnata da un'iniziale grandine, ha costretto l'arbitro a sospendere definitivamente l'incontro dopo un brevissimo sopralluogo con i capitani. Nonostante l'attesa e una prima occasione sprecata da Tomassini, la decisione di rinviare la gara sarebbe apparsa a molti affrettata, dato che non sarebbe stata testata la praticabilità del campo.
Il rinvio congela una situazione di classifica delicata per entrambe: la Civitanovese cercava punti vitali per evitare la retrocessione diretta, mentre il Trodica puntava ai playoff nonostante le pesanti assenze per infortunio e squalifica. Con i biglietti che resteranno validi per il recupero, il campionato di Eccellenza si ferma ora per due settimane tra festività e impegni federali. Si tornerà in campo il 12 aprile, con la Civitanovese impegnata contro la Jesina e il Trodica atteso dall'Osimana.
Il Tolentino rallenta la corsa della Fermana e, forse, veste i panni di giudice del torneo, proprio nel giorno del referendum sulla riforma della magistratura. Tra cremisi e canarini, nella sfida andata in scena allo stadio "Recchioni" per la dodicesima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Marche, termina in parità.
L'uno a uno finale matura in virtù delle reti di Fofi e Nunes De Melo, ma a tenere banco sono le tre espulsioni delle Fermana, che ha terminato la sfida in otto uomini. Tutti i rossi arrivano nel corso di un secondo tempo, che ha visto i giocatori canarini perdere totalmente la testa. Un risultato che, paradossalmente, non accontenta nessuna delle due formazioni in vista dei rispettivi obiettivi stagionali: primo posto per i locali, posto ai playoff per gli ospiti.
LE FORMAZIONI - Fermana in assetto tipo, ad eccezione del forfait dell'ultimo minuto del portiere Blasizza, sostituito dall'under Valente a seguito del riscaldamento pre-partita. Il Tolentino è costretto a rinunciare a Tortelli (squalificato) e ai lungodegenti Capezzani, Garcia e Rotondo. In difesa Passarini recupera pezzi con il centrale Strano che torna dal 1'. In avanti riproposto il tandem Papini-Moscati.
LA CRONACA - Gli ospiti partono forte. Al 2' Alberione sgasa sulla destra, sfuggendo ad avversari in serie: il suo cross viene smanacciato da Valente, la palla finisce sui piedi di Nunes De Melo che calcia alto da ottima posizione. Un minuto più tardi Papini viene atterrato in area di rigore, in maniera parsa piuttosto evidente, ma per l'arbitro non c'è nulla.
Sempre Tolentino pericoloso in contropiede all'8'. Papini si muove bene tra le linee e trova Giandomenico al limite dell'area. Tiro deviato in corner con la sfera che lambisce il palo. Avvio di gara a senso unico. Al 12' Alberione si infila come una lama nel burro nella difesa canarina e conclude di mezzo esterno: la palla colpisce la faccia interna del palo.
Dopo lo scioccante primo quarto d'ora, la Fermana si desta e comincia a prendere in mano le redini del possesso palla. Al 22' Rodriguez calcia male sul traversone tagliato di Siculi. Quattro minuti più tardi Tizi viene fermato sul più bello nel suo tentativo di tap-in su cross dello scatenato Alberione.
Alla mezz'ora arriva il vantaggio della Fermana. Cabrera viene dimenticato sul limite sinistro dell'area di rigore dalla difesa del Tolentino e mette in mezzo un pallone velenoso su cui Roberto compie una errata valutazione di traiettoria. La palla filtra e giunge sui piedi di Fofi che deposita in rete un comodo piattone.
Al 40' la Fermana si invola in transizione con Carmona, bravo a suggerire per l'accorrente Barrasso che conclude dal limite: alto. Null'altro accade sino al duplice fischio, con il direttore di gara che non concede recupero.
SECONDO TEMPO - Il Tolentino non demorde. Al 49', sul traversone di Nunes De Melo, Alberione stacca altissimo e anticipa l'uscita di Valente, senza trovare la porta. Replica immediata della Fermana con la stoccata di Siculi che sorvola di poco la traversa.
Al 53' Giandomenico tenta la volée di controbalzo, poco precisa. Stessa imprecisione che c'è nel tiro a giro di Cabrera un minuto più tardi. Partita che si gioca a viso aperto. Carmona sfiora il 2-0 al 55', e sul ribaltamento di fronte Papini sfugge alla marcatura di Rodriguez che lo atterra con un evidente fallo da ultimo uomo al momento dell'ingresso in area di rigore. Inevitabile il rosso diretto.
In inferiorità numerica i padroni di casa vengono cinti d'assedio. I continui attacchi cremisi vengono premiati al 65' con il diagonale preciso di Nunes De Melo che batte Valente.
La Fermana perde anche la testa. Al 68' capitan Marin si becca l'espulsione diretta a seguito dei ripetuti epiteti rivolti verso il direttore di gara lamentando un fallo non fischiato ai suoi danni. Canarini ridotti in nove uomini con oltre 20 minuti da giocare.
Il Tolentino, dal canto suo, in questa fase di partita - molto spezzettata e nervosa - riesce a combinare ben poco. Anzi, è la Fermana a rendersi pericolosa. All'84' il subentrato Nunzi fa tutto benissimo tranne il tiro, che termina leggermente alto.
Altro colpo di scena al minuto 88. Pure Barrasso perde la testa e si fa espellere. Fermana in otto. Finale di partita coi nervi a fior di pelle. Al 95' nessuno dei giocatori cremisi riesce a deviare in rete sul secondo palo un pallone solo da spingere in porta, sugli sviluppi di corner. Poco prima del triplice fischio Moscati si divora il 2-1 inciampando sul pallone da solo davanti al portiere. È un uno a uno che scontenta tutti.
Tabellino Fermana - Tolentino 1-1
FERMANA: Valente, Scanagatta, Kieling, Rodriguez, Siculi, Barrasso, Marin, Lischi (70' Nunzi), Carmona (90' Bruno), Cabrera (57' Barellini), Fofi (76' Frinconi). All. Gentilini
TOLENTINO: Roberto, Diouane (60' Romitelli), Tizi (85' Papavero), Tomassetti, Strano, Rozzi, Giandomenico, Nunes De Melo, Alberione, Papini (60' Lovotti), Moscati. All. Passarini
Arbitro: Mauro Gjini di Vicenza Assistenti: Nicolo Bruscantini di Macerata e Stefano Principi di Ancona
Reti: 30' Fofi (F), 65' Nunes De Melo (T) ammoniti: Lischi, Fofi, Barrasso, Barellini; espulsi: Rodriguez, Marin, Barrasso; corner 3-7; recupero: 0' (1°T) e 6' (2°T).
Si chiudono con un risultato di tutto rispetto per l’Anthropos Civitanova i campionati italiani di atletica leggera indoor Fisdir, svoltisi al PalaCasali di Ancona nel corso dell’ultimo fine settimana. Un bottino di 14 medaglie d’oro, 8 d’argento e 2 di bronzo a cui si aggiungono 8 titoli italiani assoluti, che conferma il sodalizio civitanovese ai vertici dell’atletica paralimpica nazionale.
Oro per il velocista padovano targato Anthropos Mario Bertolaso nei 200 metri. Oro e campionato italiano assoluto per Salvatore Bianca a cui fa eco Luigi Casadei (specialista del giavellotto non incluso nelle gare indoor) nel getto del peso con la misura di 11,29. Due titoli assoluti anche per Amin El Idrissi che ha dominato sia gli 800 che i 1500 piani.
Gradino più alto del podio e campionato italiano assoluto per Andrea Mattone nei 400 metri. Oro e assoluto anche per Alvise Tagliapietra nei 60 metri che fa registrare pure il primo posto nei 60 di categoria. Bis di ori e di titoli italiani per la giovanissima Chiara Zeni nei 60 e nei 200 metri.
Strapotere Anthropos nelle staffette maschili: oro nella 4 x 200 con Alvise Tagliapietra, Andrea Mattone, Gabriele Brengola e Ilia Scuderi Panebianco ed oro nella 4 x 400 con Angelo Trasmundi, Gaetano Schimmenti, Davide Benigni e Gabriele Brengola.
Un capitolo a parte merita il salto in lungo maschile con i tre gradini del podio occupati da atleti dell’Anthropos: oro per Salvatore Bianca (5,69), argento Andrea Mattone (5,39) e bronzo Ilia Scuderi (5,08).
Doppio argento per Eugenia Zucchiatti nei 60 e nei 400 metri, seconda piazza per Florence Repetto nei 60 metri di categoria e ancora argento nei 60 e nei 400 piani per Michelle Calzolaio. Leonardo Pantanetti ha conquistato un argento nei 200 metri e un bronzo nei 60 metri.
Un successo in termini agonistici ma anche organizzativi: "Mi preme ringraziare le federazioni Fispes e Fisdir, il Cip, il Coni e la Fidal, unitamente al Comune di Ancona e alla Regione Marche che ci hanno affiancato e sostenuto nell'organizzazione, per la quattordicesima volta consecutiva targata Anthropos e sempre al Pala Casali – ha sottolineato il presidente Nelio Piermattei - Ma più di tutti, mi si permetta, voglio ringraziare dal profondo del cuore i grandi protagonisti di questi eventi eccezionali a partire dalle atlete e dagli atleti ben 169 da 42 società provenienti da tutta Italia, gli allenatori, lo staff tecnico, i dirigenti, i tanti e preziosi volontari. Una grande famiglia che, insieme, rende possibile tutto questo".