Recanatese salva, D'Angelo: "Mai perso il focus sul campo, Pagliari: "Tutto è bene quel che finisce bene"
La Recanatese si gode una salvezza dal peso enorme, conquistata al termine di una stagione sofferta e chiusa nel migliore dei modi con il successo sul San Marino Calcio (LEGGI QUI). Al triplice fischio sono arrivate anche le parole dei protagonisti di una rincorsa costruita con carattere, unità e spirito di sacrificio.
Il primo a parlare è stato il tecnico Giovanni Pagliari, che ha voluto sottolineare il valore del percorso compiuto dalla squadra nelle ultime settimane: “I ragazzi meritavano questa salvezza perché nell’ultimo mese e mezzo abbiamo fatto grandi cose: tre vittorie, un pareggio e una sconfitta immeritata a Macerata. Oggi è un grande trionfo e sono contento soprattutto per la società, perché retrocedere sarebbe stato un peccato per quello che è stato fatto a Recanati in questi anni”.
L’allenatore giallorosso ha poi evidenziato la forza del gruppo, capace di reagire dopo uno dei momenti più difficili della stagione: “È un gruppo che si è ritrovato in maniera incredibile dopo la brutta sconfitta di Castelfidardo. La società ci è stata vicina, ed è stato fondamentale. È stata dura perché quando ti trovi in una posizione scomoda di classifica tutto pesa di più, ma alla fine tutto è bene quel che finisce bene”.
A fare eco alle parole del mister è stato il capitano Massimo D’Angelo, uno dei leader dello spogliatoio, che ha raccontato l’attesa e la determinazione con cui la squadra ha inseguito questo traguardo: “Aspettavamo questo momento da molto tempo. Lo stavamo preparando quasi inconsciamente già da settimane e poi ci siamo arrivati nel migliore dei modi”.
D’Angelo ha anche ricordato come il gruppo sia riuscito a restare concentrato nonostante le tensioni esterne e le difficoltà vissute durante la stagione: “Anche con il ricorso a tavolino del tribunale non abbiamo mai perso il focus sul campo, allenandoci sempre e dando tutto per la Recanatese, magari a volte senza riuscirci al cento per cento. Alla fine però quello che contava era raggiungere l’obiettivo”.
Infine, il capitano, visibilmente emozionato, ha voluto dedicare una riflessione speciale ai tanti giovani protagonisti della salvezza: “Sono i giovani che sono usciti fuori pian piano, io non ho guidato niente. Questo per me è un grande orgoglio, perché ci sono tanti ragazzi validi e spero davvero che possano fare un grande percorso”.

cielo coperto (MC)
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