Enzo Simonelli, presidente della Lega Serie A originario di Macerata, ha accompagnato il nuovo corso del calcio italiano nel giorno della prima uscita ufficiale del presidente della FIGC Giovanni Malagò insieme al direttore tecnico Paolo Maldini e all’advisor Leonardo. L’occasione è stata l’assemblea della Lega Calcio Serie A a Milano, dove è stato presentato alle società il nuovo assetto del Club Italia e il piano di ristrutturazione tecnica della Federazione.
Al centro del progetto c’è un cambio di mentalità, con la volontà di riportare tecnica e gioco al centro del percorso di crescita del calcio italiano, ricostruendo un sistema che coinvolga tutte le componenti, dalla Nazionale maggiore fino ai settori giovanili.
Simonelli, intervenuto davanti ai giornalisti al fianco di Malagò, Maldini e Leonardo, ha spiegato la linea scelta per la nomina del nuovo commissario tecnico: “Non chiedetegli chi sarà il commissario tecnico, perché non vi risponderanno, ma potranno dirvi quelle che sono le caratteristiche che loro hanno in mente del commissario tecnico. Quindi non parleranno e non chiedetegli di uomini, ma chiedetegli di programmi, perché quello è la cosa su cui ci siamo confrontati”.
Il presidente della Lega Serie A ha poi sottolineato il valore delle scelte compiute da Malagò: “Giovanni Malagò è una persona che ha detto che è abituato a volare alto, ma il motivo per cui la Serie A e poi tutte le altre componenti, Serie C, calciatori e allenatori, hanno poi la sua candidatura è perché sapevamo che volava alto”.
Per Simonelli, la scelta di Maldini e Leonardo come primi collaboratori rappresenta un segnale importante per tutto il movimento: “La prima dimostrazione di come vola alto è appunto aver scelto Paolo Maldini e Leonardo come suoi primi collaboratori. Quindi questa è una garanzia per tutti noi, una garanzia per il Paese”.
La nuova struttura del Club Italia nasce con l’obiettivo di ricostruire il percorso tecnico dalla base, attraverso una maggiore condivisione delle scelte e un coordinamento tra Nazionale maggiore, settori giovanili e tutte le componenti del sistema calcio.
Malagò, Maldini e Leonardo hanno presentato un progetto fondato sul rilancio della metodologia tecnica e su una nuova impostazione del lavoro federale. Tra le priorità anche l’individuazione del nuovo commissario tecnico, figura considerata centrale ma inserita in un piano più ampio di rinnovamento.
Maldini ha spiegato che il ruolo di direttore tecnico della FIGC rappresenta una novità importante e servirà a dare un’identità tecnica al Club Italia e al Settore Tecnico della Federazione. Leonardo ha invece evidenziato la necessità di recuperare terreno sul piano tecnico, puntando su una linea comune che accompagni la crescita dei giocatori dalle giovanili alla Nazionale maggiore.
Simonelli ha infine ribadito la convinzione che il nuovo corso possa riportare presto l’Italia ai vertici del calcio internazionale, grazie alle scelte e alle competenze messe in campo dalla nuova squadra federale.
Aggiornamento
Nelle ultime ore la scelta del commissario sembra essere virata da Pep Guardiola a Andrea Pirlo, dato per certo da fonti nazionali.

cielo sereno (MC)
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