Gioco d'azzardo, 118 milioni persi nel Maceratese nel 2025: Civitanova prima (con distacco) per spesa (VIDEO)
I dati realtivi al disturbo del gioco d'azzardo della regione Marche sono raccolti nel portale Agorà Telematica. Si tratta di uno strumento previsto dal Piano Regionale Integrato 2023-2025 e gestito dall’ARS Marche, le cui informazioni, una volta standardizzate, vengono condivise con gli stakeholder e permettono di implementare e aggiornare lo stato di avanzamento delle attività programmate dal Piano.
Soffermandosi su quelli che sono i dati economici e riducendo il campione alla sola provincia di Macerata (considerando quindi 55 comuni della Regione) il totale giocato è di 881.159.066,20 di euro.
Se si volesse legare questo dato alla popolazione della provincia, 301.689 abitanti stando ai dati Istat al 1 gennaio, si potrebbe calcolare un valore giocato pro capite di 2.917,80 euro.
Gli altri valori presi in considerazione dal portale sono: il totale di vincita, che si attesta a 762.851.698,90 euro; il totale speso, vale a dire quanto i giocatori hanno di fatto perso, ovvero 118.307.367,18 euro e il totale erario, che indica l’ammontare complessivo dell’imposizione fiscale dei giochi che entra nelle casse pubbliche, che risulta essere di 57.686.638,71 euro.
Dei comuni della provincia di Macerata, il dato più alto relativo al totale speso è quello di Civitanova Marche, pari a 34.390.515 euro, seguita da Corridonia (9.582.312 euro), Macerata (8.920.293 euro) e Tolentino (8.688.011 euro).

Di poco diversa la classifica relativa al gettito fiscale generato dal gioco in ciascun comune: Civitanova Marche (16.483.739 euro), Corridonia (4.669.858 euro), Tolentino (4.515.831 euro), Macerata (4.102.438 euro).
Un altro aspetto importante riguarda il canale di vendita. Quello maggiormente usato rimane l’online, che accumula un totale giocato di 516.865.032 euro rispetto ai 364.294.034 del fisico.
Nonostante questo, però, a influire maggiormente sul gettito erariale è la modalità di gioco fisica, che incide per 50.312.182 euro. All’interno di questa modalità rientra anche la maggior parte delle perdite dei giocatori: 91.788.539 euro.

Ma riducendo ancora di più la scala, e considerando unicamente i comuni della provincia che vanno dai 2000 ai 10000 abitanti i dati cambiano. Se infatti si escludono i comuni più piccoli, in cui il dato pro-capite è influenzato dai pochi abitanti, e quelli più grandi, che resterebbero nelle prime posizioni, quelli di fascia intermedia evidenziano risultati più significativi.
Su un campione di 19 comuni, quello che vede la cifra maggiore per il totale giocato è Morrovalle, con 36.147.116 euro. Seguono Montecassiano con 25.397.641 euro, Treia che vede un totale giocato di 20.609.204 e Matelica con 20.328.765.
Tra i 19 comuni, Morrovalle è quella con la popolazione maggiore, quindi è ragionevole che si trovi in prima posizione per totale giocato, mentre Montecassiano, che è al settimo posto nella classifica di densità abitativa (6694 abitanti contro i 9786 di Morrovalle) vede comunque il secondo posto nel totale speso. Al contrario invece Cingoli, pur essendo il secondo comune dei 19 per densità abitativa (9448 abitanti) è al sesto posto per totale giocato, con 19.065.547 euro.
In relazione alla spesa totale, che ricordiamo essere il valore delle vincite sottratto al giocato, al primo posto c'è di nuovo Montecassiano, con 4.102.462 euro. Al secondo posto c’è Matelica con 3.163.856 euro, poi Treia con 3.136.095 euro e Morrovalle con 3.111.846 euro.
Per quanto riguarda il ritorno sottoforma di vincite per i giocatori, la classifica vede al primo posto Morrovalle con 33.035.269 euro, Montecassiano con 21.295.179, Treia con 17.473.109 e Montecosaro con 17.261.515.

Anche in questo caso la modalità di gioco che prevale è quella telematica, con un totale giocato di 164.600.240 euro , mentre la fetta più grande di gettito continua a provenire dal fisico (13.926.469), così come quella di spesa totale: 24.499.606. A spendere di più nella modalità telematica è Treia con € 881.091, mentre nel fisico rimane Montecassiano con 3.670.397 euro.
Infine, come per i dati dell’intera provincia, la tipologia di gioco che prevale è quella dei giochi di abilità online, con un totale giocato di 136.204.868 euro, seguiti dalle AWP, ovvero le slot da bar (31.067.141), che però generano un totale speso di 10.812.295 euro, maggiore rispetto ai giochi di abilità online (€ 5.390.332).

Un confronto con i dati del 2024, sempre relativo ai 19 comuni della fascia intermedia, mostra un quadro complessivamente stabile: il totale giocato passa da 252,3 a 249,2 milioni di euro, la vincita da 219 a 216 milioni, l'erario da 16,7 a 16,4 milioni e lo speso da 33,3 a 33,2 milioni di euro, sostanzialmente invariato.
Dietro questa stabilità i singoli comuni si muovono in direzioni opposte. Montecassiano e Morrovalle, che restano ai primi due posti in entrambi gli anni sia per giocato che per spesa, registrano un calo su quasi tutte le voci. Il caso più netto in crescita è quello di Montecosaro, che aumenta su tutti e quattro gli indicatori risultando il comune con l'incremento più solido e uniforme della fascia. All'opposto, Urbisaglia cala su tutti i fronti, con l'erario che scende di oltre un quarto, il calo più marcato tra i 19 comuni su questo dato.


poche nuvole (MC)
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