Provincia Macerata

Matelica, la mostra micologica torna nel suo spazio storico: grande affluenza a Palazzo Ottoni

Matelica, la mostra micologica torna nel suo spazio storico: grande affluenza a Palazzo Ottoni

Sono ben 23 le edizioni della mostra micologica e botanica matelicese. Ieri e oggi il gruppo micologico matelicese si è messo in vetrina con funghi e piante presso l’atrio di Palazzo Ottoni. Finalmente la tradizionale mostra è infatti tornata nel suo spazio originale, dopo diversi anni in cui a causa dei lavori post sisma era stata costretta a spostarsi. La magnificenza di Palazzo Ottoni appena restaurato, le tante varietà di funghi ed essenze arboree e la perfetta organizzazione del gruppo matelicese, hanno fatto la differenza per un’edizione che è stata molto partecipata e apprezzata. L’amministrazione comunale ringrazia gli organizzatori e i partecipanti di questa 23esima edizione.   

27/10/2024 14:00
Matelica ricorda Enrico Mattei a 62 anni dalla scomparsa: "Simbolo di progresso e di impegno per il bene comune"

Matelica ricorda Enrico Mattei a 62 anni dalla scomparsa: "Simbolo di progresso e di impegno per il bene comune"

A 62 anni dalla morte, la città di Matelica ricorda e celebra la figura di Enrico Mattei. Come ogni anno Matelica si è fermata per ricordare il presidente dell’Eni, ucciso in un attentato aereo il 27 ottobre 1962. Il suo esempio è di fondamentale attualità ancora oggi, tant’è che lo stesso Governo sta portando avanti ormai da tempo il cosiddetto “piano Mattei”, ovvero una politica internazionale rivolta all’Africa basata sull’esempio lasciato in eredità dal petroliere matelicese. Di questo e di altri importanti temi si è parlato stamattina,domenica 27 ottobre,presso il teatro Piermarini di Matelica. È stata la Fondazione Social Economic Development Enrico Mattei a organizzare il IV Convegno dal titolo «Il Metodo Mattei: Non c’è Pace senza Comunità, non c’è Comunità senza Lavoro, non c’è Lavoro senza Impresa, non c’è Impresa senza Energia». Tanti i partecipanti di spicco del mondo istituzionale e imprenditoriale italiano ed estero. Il “metodo” Mattei aveva messo l’Italia al centro del settore energetico mondiale in nome della competenza tecnica, della qualità del lavoro, ma, soprattutto, di un metodo che faceva la differenza fondamentale. Ancora oggi il sacrificio di allora non è stato vano. Prima del convegno grande partecipazione anche alla commemorazione presso il cimitero comunale, dove è stata deposta una corona d’alloro presso la cappellina della famiglia Mattei. L’amministrazione comunale ha partecipato ai vari momenti ricordando e onorando la figura del concittadino Enrico Mattei. “Mattei è stato un pioniere, un visionario che ha saputo trasformare il panorama energetico italiano e internazionale – ha detto il sindaco Denis Cingolani -. La sua determinazione, il suo coraggio e il suo spirito innovativo continuano a ispirarci ancora oggi. La sua eredità va oltre i successi imprenditoriali; rappresenta un simbolo di passione per il progresso e di impegno per il bene comune. Ha sempre creduto nella forza della cooperazione e nella necessità di un futuro sostenibile, valori che oggi sono più rilevanti che mai. Qui, in questa terra che l’ha visto crescere, gli rendiamo omaggio. Promettiamo di onorare il suo ricordo, portando avanti i suoi ideali e lavorando per una comunità più unita e prospera. E a proposito di comunità, non possiamo dimenticare l’impatto positivo che Enrico Mattei ha avuto anche sulla nostra città. Le sue opere di bene e soprattutto il coinvolgimento dei matelicesi nelle sue aziende, hanno contribuito a migliorare la vita di molti concittadini. Ha creduto nel potenziale di Matelica, investendo nel futuro della nostra comunità e creando opportunità altrimenti inimmaginabili. È fondamentale che ora il suo esempio venga trasmesso alle generazioni future. Le scuole di Matelica e gli alunni matelicesi devono trovare in Mattei un modello da seguire: la sua passione, la sua dedizione al lavoro e il suo impegno per il bene comune sono insegnamenti preziosi per i nostri giovani. Vogliamo che i ragazzi comprendano l’importanza di sognare in grande e di impegnarsi per un futuro migliore. Oggi il "Piano Mattei" proposto dalla nostra presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rappresenta una continuazione della sua visione. È fondamentale che la sua eredità venga portata avanti attraverso politiche concrete che possano davvero fare la differenza”.  

27/10/2024 13:40
Civitanova, investimento lungo la Statale: un uomo a Torrette in eliambulanza

Civitanova, investimento lungo la Statale: un uomo a Torrette in eliambulanza

Investimento a Civitanova Marche: un uomo di 47 anni è stato trasferito a Torrette in eliambulanza. Il fatto si è verificato nella serata di sabato, intorno alle 21, nel quartiere di Fontespina, lungo la Statale 16 Adriatica. Per cause da accertare il conducente di una Ford Fiesta ha colpito il pedone, residente a Porto Potenza, intento ad attraversare la strada.  Scattato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e della Croce Rossa di Porto Potenza Picena. Gli operatori dell'emergenza, valutata la situazione ed i traumi riportati dal ferito, hanno deciso di richiedere l'ausilio dell'elisoccorso. L'uomo è stato, quindi, trasferito con un volo notturno all'ospedale Torrette di Ancona, dove svolgerà più approfonditi controlli. Non si troverebbe in pericolo di vita. Ai rilievi del sinistro procedono i carabinieri della Compagnia di Civitanova. 

27/10/2024 12:40
Volley, prima sconfitta interna per la Sios Novavetro San Severino: si impone la Sir

Volley, prima sconfitta interna per la Sios Novavetro San Severino: si impone la Sir

Dopo la gara rinviata a causa del maltempo in casa della Prime Cleaning Riccione (che sarà recuperata il 6 novembre), la Sios Novavetro San Severino subisce la prima sconfitta interna ad opera della Sir, formazione giovane ma giudicata come "una delle migliori del girone". I settempedani, privi dell'opposto Luca Paolucci, alle prese con un problema muscolare, schierano la diagonale Palmigiani - Palazzesi e hanno un buon impatto sulla partita. Tant'è che vincono il primo set, mostrando buona determinazione e lucidità fino in fondo. Bene battuta e muro, decisivi due punti di Galabinov negli scambi più "caldi". Gli umbri però alzano l'asticella nei successivi due parziali e la Sios si perde in alcuni fondamentali. Coach Adrian Pablo Pasquali le prova tutte: inserisce in regia Federico Bonaldo, classe 2004 (alto 190 cm), appena arrivato in casa Sios Novavetro dopo l'esperienza in serie C con il San Giovanni in Marignano; poi cambia i due centrali (dentro Ferrara e Angelini per Facchi e Corradini); ma la Sir continua a martellare, soprattutto con il suo opposto Simone Bellicori. Nel quarto set c'è più partita, i locali - sospinti dal pubblico del "PalaCiarapica" - cercano di ritrovare la forza per arrivare al tie break, però la squadra umbra non cala il suo ritmo e porta a casa i tre punti. "Avevamo di fronte un ottimo avversario - dice il tecnico Adrian Pablo Pasquali a fine gara - ma, dopo il primo set, abbiamo commesso errori. La sosta forzata non ci ha giovato: la nostra è una squadra nuova, che ha bisogno di giocare insieme per crescere. Bisogna continuare a lavorare". Tabellino  SIOS NOVAVETRO SAN SEVERINO MARCHE: Facchi, Plesca, Bonaldo, Corradini, Palmigiani, Ferrara, Palazzesi, Caciorgna, Marinozzi, Galabinov, Angelini, Romiti, Torresi. All. Pasquali.   SIR ITS UMBRIA ACADEMY PERUGIA: Tesone, Bucciarelli, Lucarelli, Fiori, Grassi, Bruno, Vagnetti, Severini, Modugno, Fossa, Dionigi, Cannilla, Bellicori. All. Ferraro. Arbitri: Marzio Camiscia e Alessio Cocco.

27/10/2024 12:30
"Utero in affitto reato universale, finalmente una cosa giusta": l'editoriale di Diego Fusaro

"Utero in affitto reato universale, finalmente una cosa giusta": l'editoriale di Diego Fusaro

Talvolta ci imbattiamo anche in qualche buona notizia e la trasmettiamo magno cum gaudio. Nel deserto in cui nostro malgrado ci troviamo, qualche buona notizia di tanto in tanto può giovare a risollevare il morale e a segnalare che non tutto è perduto. Qual è la notizia alla quale sto facendo riferimento? Il governo italiano finalmente ha fatto una cosa buona, dopo tante malefatte riguardanti sia la politica estera, con la subalternità integrale a Washington, sia le politiche interne, con l'adesione cadaverica ai diktat dei mercati cosmopoliti. In questi mesi, non abbiamo certo risparmiato l'operato del governo della Destra bluettet neo liberale e atlantista capitanato da Giorgia Meloni: un governo che, va sottolineato, ha rinnegato bellamente tutte le proprie promesse e le proprie premesse, diventando de facto una stampella dell'ordine capitalistico e imperialistico sotto ogni riguardo. Non ci si potrà dunque accusare di essere filo-governativi se celebriamo, dopo tante critiche, una cosa buona fatta da questo criticabilissimo governo. L'Italia infatti ha nei giorni scorsi posto fuorilegge la maternità surrogata, formula orwelliana per dire l'utero in affitto. Preferiamo In effetti la formula utero in affitto perché, a nostro giudizio, rende meglio conto de re ipsa. Utero in affitto che adesso diventa reato universale: non soltanto non lo si potrà praticare in Italia, come evidente, ma i cittadini italiani non potranno avvalersene neppure all'estero. Questo significa appunto reato universale in riferimento all'utero in affitto. Si tratta di una scelta di civiltà fondamentale, che pone un pur piccolo argine al processo di mercificazione integrale della vita che è coessenziale al ritmo della globalizzazione turbocapitalistica. Quest'ultima come sappiamo si fonda non accidentalmente ma essenzialmente sulla mercificazione integrale del reale e del simbolico, senza neppure risparmiare la stessa vita umana, sempre più palesemente ridefinita come miniera da cui estrarre pluslavoro e plusvalore. Come ho cercato di chiarire nel mio studio "Il nuovo ordine erotico. Elogio dell'amore e della famiglia", l'utero in affitto rappresenta il non plus ultra della barbarie tecnocapitalistica per più ragioni, che desidero ora celermente ripercorrere, sia pure senza alcuna pretesa di esaustività. Anzitutto l'utero in affitto costituisce una pratica barbara perché trasforma il ventre della donna in un magazzino aziendale mercificato e disponibile, appunto in una miniera da cui estrarre plusvalore, riducendo la vita stessa della donna a merce sfruttabile. In secondo luogo, l'utero in affitto rappresenta una pratica quintessenzialmente barbara poiché costituisce l'apice dei processi di "sostituzione tecnica", in forza dei quali la vita stessa diventa variabile dipendente della Tecnica. Walter Benjamin potrebbe aggiornare il suo testo e titolarlo altrimenti, "L'essere umano nel tempo della sua riproducibilità tecnica". Oggi in effetti si fa un gran parlare di sostituzione etnica ma sarebbe decisamente più opportuno principiare a occuparsi della sostituzione tecnica in atto, grazie anche ai processi incontrollati e forse incontrollabili dell'intelligenza artificiale. Oltre a ciò, l'alienazione connessa ai processi legati all'utero in affitto si inferisce dalla esiziale riduzione del nascituro a merce on demand, liberamente selezionabile dal buon consumatore a seconda dei propri gusti e dei propri capricci individuali. Con anche possibili esiziali derive eugenetiche, tali per cui il buon consumatore potrà scegliere à la carte il bambino merce che desidera avere. Infine, la maternità surrogata risulta una pratica oscena dacché fa valere in forma parossistica l'inganno della libertà liberale: inganno in forza del quale, nel caso specifico, nessuna donna sarà costretta a mettere in affitto il proprio utero, ma saranno le condizioni economiche stesse delle donne a imporre loro di farlo nel caso in cui  appartengano ai ceti più deboli. Insomma dietro la libertà liberale si nasconde sempre la nuova servitù economica propria del capitalismo planetarizzato. Quel che stupisce, in questa vicenda, riguarda il contegno della sinistra, anzi della sinistrash, come ormai da tempo la qualifico per distinguerla dalla nobile sinistra rossa della falce e del martello: in effetti, la battaglia contro l'utero in affitto dovrebbe essere una battaglia tipicamente di sinistra e invece oggi la sinistra neo-liberale e padronale difende senza tregua l'utero in affitto. A tal punto che, quando il governo ha annunciato la nuova legge, gli araldi arcobalenici della sinistrash arcobaleno sono pietosamente insorti: non solo non si battono contro l'utero in affitto, ma addirittura lo difendono a spada tratta, come se la mercificazione e lo sfruttamento rappresentassero l'apice del progresso. Se di progresso vogliamo parlare, ebbene esso riguarda soltanto il capitalismo e le sue classi di riferimento. Non ce ne stupiamo nemmeno poi troppo: le sinistre rosse un tempo sfilavano al fianco dei lavoratori e si battevano per i loro diritti; oggi le sinistre fucsia ballano sulle note di Maracaibo sui carri dei pride tra parrucche fucsia e uomini camuffati da donne. La metamorfosi kafkiana può dirsi compiuta: la sinistra, che un tempo fu la soluzione, oggi diventa parte integrante del problema. E sovvengono, a questo proposito, i sonetti di Shakespeare, nei quali si dice che più delle erbacce puzzano i gigli marciti. Con una sinistra così, davvero, la destra stessa tende ogni giorno di più ad apparire superflua e addirittura meno importante per il dominio capitalistico del reale e della vita quale si sta sempre più universalmente estrinsecando nel mondo sussunto sotto la forma merce. Il fatto che l'utero in affitto, almeno in Italia, sia stato dichiarato reato universale segnala un piccolo spazio di speranza. Forse non tutto è perduto, forse vi sono ancora le possibilità reali per invertire marcia e prospettare un mondo meno disumano rispetto a quello che stiamo vivendo grazie al dominio tecnocapitalistico del reale e del simbolico. Quel che è certo è che, se si invertirà la rotta, ciò dipenderà unicamente da noi e dalla nostra capacità corale di resistere alla barbarie che avanza e che, se non contrastata, risulta davvero destinata a impadronirsi dell'intera vita umana, in uno scenario forse non distante da quello ipotizzato nel 1999 dalla pellicola Matrix.

27/10/2024 11:50
Il "sacro inviolabile": come difendere la nostra pace interiore dagli attacchi esterni

Il "sacro inviolabile": come difendere la nostra pace interiore dagli attacchi esterni

Amarsi significa rispettarsi e onorare la propria natura, ergendo dei sani confini nei confronti di chiunque non mostri gentilezza e sincerità. Purtroppo spesso siamo noi ad aprire le nostre porte a persone e situazioni che ci portano dolore e confusione, privandoci della nostra energia vitale. Così, inconsapevolmente, invece di proteggerci e tutelare la nostra serenità, ci lasciamo coinvolgere ed influenzare da dinamiche che non ci appartengono. Ci sono persone che, a causa dei loro traumi irrisolti, inconsapevolmente hanno bisogno di innescare discussioni e creare tensioni con l'obiettivo  di farci perdere il controllo. In questi casi vengono lanciate vere e proprie esche emotive per intrappolarci nelle loro dinamiche disfunzionali. Non possiamo permettere che la nostra energia e serenità vengano turbate senza un reale motivo. Cosa possiamo fare per proteggerci dalla tossicità esterna? Sebbene non possiamo cambiare gli altri , abbiamo il potere di modificare il nostro approccio alle provocazioni. Possiamo imparare a controllare le nostre reazioni emotive evitando di entrare nel gioco delle provocazioni, restando il più possibile freddi con risposte neutrali scevre da ogni investimento emotivo. Quando subiamo un attacco esterno, è utile fermarci e chiederci quanto sia importante nella nostra scale dei valori ciò che sta accadendo. Spesso scopriamo che  la situazione è lontana dalla nostra realtà e non ci appartiene. Se proviamo a vedere l’altro come un bambino che fa dei capricci, abbiamo maggiori possibilità di non cadere nel gioco della provocazione. In questo modo possiamo preservare la nostra pace mentale e dimostrare che le sue tattiche non funzionano su di noi. Per comprendere se alcune persone sono tossiche per noi, è fondamentale ascoltare le nostre sensazioni. Se la loro presenza ci lascia esausti, ansiosi o turbati, sono segnali da non ignorare. Questi individui possono cercare di manipolarci, facendoci dubitare delle nostre affermazioni, approfittando delle nostre insicurezze con critiche costanti. È importante ricordare che queste critiche non definiscono chi siamo ma rivelano le fragilità e i traumi di chi le esprime. Essere consapevoli di queste dinamiche ci permette di stabilire dei solidi confini tra il nostro mondo e l’esterno, salvaguardando, così, l'equilibrio emotivo.

27/10/2024 11:10
Tolentino, si ritrovano a 50 anni dal diploma: reunion per gli studenti della 5B

Tolentino, si ritrovano a 50 anni dal diploma: reunion per gli studenti della 5B

Era il 1974 quando, con il diploma da ragionieri in mano, hanno intrapreso il loro percorso lavorativo che li ha portati a conquistare i risultati professionali che si erano prefissati da giovani studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale Einaudi di Tolentino. Oggi, a cinquant’anni da quel punto di partenza,si sono ritrovati per festeggiare il mezzo secolo dal diploma. Sono gli studenti della 5B che nei giorni scorsi hanno organizzato una reunion per ricordare quegli anni trascorsi insieme sui banchi di scuola e raccontarsi il percorso che ciascuno di loro ha intrapreso successivamente. Un momento conviviale al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti è stata l’occasione per riunire 16 dei 23 studenti della classe, con un pensiero rivolto anche a chi non c’è più. C’è chi è arrivato da fuori provincia e addirittura da fuori regione per non mancare all’incontro. La rimpatriata ha permesso loro di constatare come la scuola abbia dato a ognuno le basi per affrontare il futuro, dagli studi universitari a impieghi di rilievo, anche a capo di importanti aziende. Hanno ricordato aneddoti, gite e momenti di divertimento con un pizzico di nostalgia. Infine la foto di rito con il diploma: questa volta per certificare che dagli esami di maturità sono passati cinquant’anni.

27/10/2024 11:10
Civitanova, dall'hip hop alla scrittura creativa: a Zona 14 il laboratorio di Martina Bernocchi

Civitanova, dall'hip hop alla scrittura creativa: a Zona 14 il laboratorio di Martina Bernocchi

Nell'era digitale, dove le emozioni vengono spesso espresse attraverso schermi e social media, il valore della scrittura creativa emerge come un potente strumento di crescita personale e comunicazione. Nella giornata di sabato si è svolto un workshop dedicato ai giovani tra i 16 e i 25 anni presso la scuola Spazio hip hop Zona 14, due ore intense che hanno offerto un'opportunità unica di esplorare le proprie emozioni e sviluppare competenze fondamentali per la vita. Un nuovo format del grande contenitore del Festival Io Desidero. Guidato da Martina Bernocchi detta IBI, giovane attrice e poetessa che si muove tra le performance di poetry slam dal vivo e il mondo dei social, dove pubblica video in cui recita le sue poesie (o “monologhi brutti”, come ironicamente li definisce), una, se pur giovane, esperta di scrittura creativa. Il workshop ha attirato un gruppo di circa 20 partecipanti, pronti a immergersi in un viaggio di scoperta e autoespressione. L'atmosfera era carica di entusiasmo e curiosità, con i giovani che si sono messi in gioco, condividendo esperienze personali e sperimentando nuove tecniche narrative. Durante questo breve ma intenso percorso i partecipanti hanno appreso non solo come esprimere le proprie emozioni attraverso la scrittura, ma anche come utilizzare queste competenze per affrontare le sfide quotidiane. "Scrivere è un modo per dare voce a ciò che sentiamo, per comprendere meglio noi stessi e il mondo intorno a noi", ha affermato una giovane partecipante. "È uno strumento che può aiutarci a sviluppare empatia e capacità di rialzarsi dopo una brutta storia".  Il valore della scrittura creativa va oltre il semplice atto di scrivere. Essa promuove abilità come il pensiero critico, la comunicazione e la capacità di riflessione, tutte competenze fondamentali nel percorso di crescita dei giovani.  La risposta dei partecipanti è stata entusiasta. Molti di loro hanno condiviso come il pomeriggio abbia rappresentato un'opportunità per affrontare emozioni complesse e costruire un legame con gli altri. "Non avevo mai pensato di usare la scrittura in questo modo - ha commentato un ragazzo -. È stata un'esperienza liberatoria e illuminante".  Marco Piampiani, animatore della scuola hip hop Zona 14 ha detto: "Nella musica hip hop e trap, le parole sono più di semplici rime, sono un potente strumento di espressione e connessione. Ogni verso racconta una storia, ogni battito trasmette un'emozione. Per i giovani, scrivere e ascoltare questi testi diventa un modo per dare voce alle proprie esperienze, alle gioie e alle sofferenze quotidiane. Le emozioni che troviamo il più delle volte nei testi sono autentiche e possono toccare il cuore di chi ascolta". "Quando un giovane ascolta una canzone che parla delle sue lotte o delle sue aspirazioni, sente di non essere solo. Le parole diventano un rifugio, un modo per esplorare e comprendere sentimenti complessi - aggiunge Piampiani -. In un mondo che spesso silenzia le emozioni, la musica offre uno spazio sicuro per esprimere ciò che si prova. Che si tratti di una poesia o di una canzone, ogni parola ha il potere di ispirare e di creare un legame profondo tra chi scrive e chi ascolta. È fondamentale che i giovani comprendano il valore di questo strumento e lo usino per comunicare la loro verità. E’ stato bello ospitare IBI e Io Desidero, qui a Zona 14". "Abbiamo sostenuto il progetto – ha spiegato Ludovica Fabbroni, animatrice della scuola hip hop Zona 14 - perché crediamo che sia realmente importante ascoltare i ragazzi nelle loro storie, creare per loro un ambiente intimo e confidenziale dove possano trovare serenerità nel raccontarsi e confrontarsi. Il fatto che non ne fossero tanti e che rientrassero tutti nella stessa fascia di età ha permesso a Martina di entrare forse più a contatto con i loro cuori. Abbiamo accolto questo format perché crediamo nel progetto Io Desidero e in tutte le buone intenzioni che ne risiedono. A volte cadiamo nella retorica dei discorsi, ma quando vengono fatte iniziative concrete come questa bisogna dargli un luogo, ospitalità e Zona14 è perfetta per questo".  Durante l’attività dei ragazzi a Zona 14, Davide Mecozzi, illustratore, ha realizzato - live - un’opera. Il Festival termina la tre giorni oggi pomeriggio, al CineTeatro Conti, alle 16:15, con la presenza di tanti giovani e di un giovane cantautore, Gabriele Vaccarella, in arte Argo. Argo dialogherà con Federico Bollini, dottore in neuroscienze cognitive ed educatore. Una performance che vuole aiutare chiunque si sia sentito solo, che vuole dare una preziosa opportunità di riflessione ai molti che sperimentano la solitudine digitale, sempre più connessi ma sempre più soli.   

27/10/2024 10:50
Pallamano, Cingoli si butta via nel finale: sfuma la vittoria contro Eppan nello scontro salvezza

Pallamano, Cingoli si butta via nel finale: sfuma la vittoria contro Eppan nello scontro salvezza

La Macagi Cingoli butta via in 80 secondi la seconda vittoria stagionale in Serie A Gold di pallamano. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno pareggiato per 30-30 lo scontro salvezza dell’8^ giornata contro Eppan, sciupando un vantaggio di 5 reti conquistato al 57°. Negli ultimi tre minuti, però, cinque errori al tiro dei cingolani e 4 gol consecutivi della banda di Forer fissano il definitivo pareggio. Con questo punto, comunque, Cingoli riesce a staccare in classifica Camerano e Chiaravalle a quota 3 punti. Il bicchiere, comunque, è mezzo vuoto.  PRIMO TEMPO - Già nella prima frazione la Macagi riesce a mantenere dalla sua parte l’inerzia della partita, conquistando vantaggi di 3 reti a ripetizione. Makhlouf e Ciattaglia aprono le marcature, Singer accorcia (2-1). Makhlouf e Naghavialhosseini colpiscono il palo, ma i cingolani riescono comunque a mantenersi avanti nel parziale, grazie ai colpi soprattutto del tunisino.  Sul 4-3, Ciattaglia e Mangoni piazzano un mini break per il 6-3, con Noack decisivo su Zanutto. Lollo e Marques, però, ristabiliscono il -1 (6-5). Ci pensa Naghavialhosseini dall’altra parte a trovare il nuovo +3 sull’8-5, dopo l’errore al tiro di Ninguez. Segue a questo punto un testa a testa tra le due squadre che si sblocca sul 12-9: Eppan, infatti, segna due reti di fila con Oberrauch e Zanutto, con Sölva a respingere il tentativo di Naghavialhosseini, parziale sul 12-11. Poco dopo i direttori di gara espellono con il cartellino rosso e blu Glisic per un colpo sul volto di D’Benedetto.  Gli ospiti restano comunque concentrati e riescono a pareggiare i conti al 25’ con Singer sul 14-14, dopo il 7 metri fallito da Somma. La Macagi, tuttavia, riesce a riconquistare due reti di vantaggio sul 17-15 con due colpi di Makhlouf, chiudendo il primo tempo con il +2.  SECONDO TEMPO - Nella ripresa Cingoli si porta per ben tre volte sul +5, ma non è lucida nel chiudere la gara e subisce la beffa del pareggio negli ultimi minuti. Naghavialhosseini, Ciattaglia e Makhlouf piazzano il 3-0 che vale il 20-15 al 33’, con Albanesi attento su Moreno Lopez. Sul 21-16, Oberrauch e Lollo rosicchiano due punti per il 21-18, con Raffl decisivo su Ciattaglia e Strappini. Marques colpisce un palo: Makhlouf ringrazia e fa + 4 (22-18).  Qui Eppan piazza un break di 0-3 firmato Lollo, Naghavialhosseini e Ninguez, così il parziale torna in equilibrio sul 22-21. Dopo il 24-22 di Ciattaglia, Lollo e Oberrauch completano la rimonta sul 24-24, con Raffl a respingere il tentativo di Naghavialhosseini. Gli alto-atesini trovano addirittura il +1 con Singer, ma gli arbitri annullano il gol per un’invasione.  Scaturisce proprio da questo episodio l’ultima fuga della Macagi che sembrava aver indirizzato la gara. Cingoli, infatti, trova un break di 5-0 con i gol di D’Benedetto, Makhlouf (3) e Somma, portandosi sul 30-25 al 57’. In questi frangenti Albanesi mura la sua porta, dicendo di no a Zanutto e Lollo.  IL FINALE - Quest’ultimo segna la rete del 30-26, dall’altra parte Naghavialhosseini colpisce il palo. Albanesi continua a miracoleggiare, questa volta sul tentativo di Ninguez, mentre dall’altra parte Rossetti fallisce il nuovo più 5 tirando addosso a Raffl. Zanutto ringrazia e fa 30-27; capovolgimento di fronte e anche Ciattaglia non riesce a superare il portiere ospite. Così, a pochi secondi dall’inizio dell’ultimo minuto, Lollo segna il 30-28. Rossetti non centra la porta, Zanutto segna il -1 e comincia a materializzarsi la beffa: si concretizza con il 30-30 di capitan Oberrauch, dopo il quinto errore consecutivo al tiro, in questa circostanza di Naghavialhosseini.  Tabellino  Macagi Cingoli 30-30 Sparer Eppan (17-15) Macagi Cingoli: Albanesi, Noack, D’Agostino, D’Benedetto 3, Ciattaglia 5, Naghavialhosseini 6, Mangoni 3, Somma, Latini 1, Strappini, Rossetti, Compagnucci, Gigli, Makhlouf 12. All. Palazzi Sparer Eppan: Raffl, Sölva, Moreno Lopez 1, Oberrauch 7, Singer 3, Minguez 1, Wiedenhofer, Zanutto Felipe 5, Marques Costa 2, Lollo 11, Glisic, Pliger, Rainer. All. Forer Arbitri: Simone – Monitillo  (Credit foto: Monica Cavalletti) 

27/10/2024 10:40
Montefano, certi amori ritornano: Ernest Alla è di nuovo un giocatore "viola"

Montefano, certi amori ritornano: Ernest Alla è di nuovo un giocatore "viola"

Una separazione durata soltanto un paio di mesi, Ernest Alla rientra dal prestito alla Vigor Senigallia ed è nuovamente un giocatore del Montefano.  Il play classe 2002 rappresenta un innesto di spessore per la rosa "viola" in vista del proseguo del campionato di Eccellenza. Le sue qualità sono note: metronomo e custode della mediana riesce a garantire costruzione, geometrie e sostanza alla manovra.  Centrocampista completo con grandi doti tecniche e balistiche, è pronto di nuovo a dare il suo contributo con la maglia del Montefano con la quale ha realizzato ben 6 gol solo nell'ultima stagione. (Credit foto: Ssd Montefano Calcio)   

27/10/2024 10:20
Civitanova, Samuele Bersani incanta il Rossini: "Le Marche mi portano fortuna" (FOTO)

Civitanova, Samuele Bersani incanta il Rossini: "Le Marche mi portano fortuna" (FOTO)

Le Marche sono il talismano di Samuele Bersani. Parola di… Samuele Bersani! La data zero del suo nuovo tour, a Civitanova ha rapito il grande pubblico del teatro Rossini, che ha goduto un concerto "pieno", con una raccolta delle più belle canzoni del cantautore impreziosita da un’orchestra di ben 26 musicisti. Un impatto davvero travolgente, tra archi, fiati e percussioni per brani che hanno fatto la storia diella musica di Samuele Bersani. "La vostra accoglienza è bellissima - ha detto Bersani sul palco -. Mi porta fortuna far partire un tour dalle Marche e quindi ho chiesto espressamente di dare il via a questi concerti proprio dalla vostra regione. E una serie di combinazioni mi ha portato oggi qui". E sotto il palco, un applauso scrosciante dopo l’altro della platea sold out. Il live, in collaborazione con Elite Agency, è rientrato nel Cartellone fuori abbonamento promosso da Azienda Teatri e Comune e che sta portando in città oltre venti spettacoli tra musica, teatro, cabaret e danza, e che si va ad aggiungere al tradizionale programma di prosa del teatro Rossini (con sette spettacoli da novembre ad aprile, in abbonamento e promosso con l’Amat).  

27/10/2024 10:10
La maternità surrogata: è reato universale?

La maternità surrogata: è reato universale?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le mail arrivate hanno interessato maggiormente tematiche riferibili alla maternità surrogata tenendo conto del recente intervento legislativo statale. Ecco l’approfondimento dell’avv. Oberdan Pantana, alle numerose domande arrivate in redazione riferite ai possibili risvolti di tale vicenda. Secondo la nuova normativa la pretesa punitiva dello Stato si estende anche oltre i confini nazionali punendo le condotte poste in essere dal cittadino italiano, riferibili al delitto di surrogazione di maternità, pure se commesse in territorio estero, ove tale pratica è, invece, consentita. Ed è consentita e regolamentata (a diverse condizioni e presupposti) negli Usa, in Canada, in Ucraina, in Georgia, in Grecia, nel Regno Unito, in Portogallo, nei Paesi Bassi, in Albania, in Kazakistan, in Armenia. La maternità surrogata, detta anche surrogazione di maternità, gestazione per altri o utero in affitto, è una tecnica di procreazione assistita nella quale la madre surrogata si impegna a portare a termine una gravidanza «su commissione» di altri, tanto a titolo gratuito quanto oneroso. In questo secondo caso, tra la madre surrogata, i committenti e la clinica si conclude un contratto in forza del quale la madre surrogata si impegna a rinunciare agli eventuali diritti sul nascituro e a «consegnarlo» dopo la nascita, alla coppia o al singolo, che hanno richiesto la gestazione per altri, dietro compenso. Compenso che copre altresì tutte le spese mediche e sanitarie necessarie per la donna in gravidanza. Può accadere che la madre surrogata sia anche madre biologica del nascituro (ovociti della gestante) ovvero che si utilizzino i gameti della coppia richiedente la surrogazione, ovvero, anche, può anche accadere che si utilizzi materiale esterno ai committenti, ponendo in essere una surrogazione del tutto eterologa. La l.n.40/2004 già punisce con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro, chiunque realizza, organizza o pubblicizza la gestazione per altri e il commercio di gameti o embrioni; la nuova legge aggiunge al comma sei dell'articolo 12 della medesima legge la frase «Se i fatti di cui al periodo precedente sono commessi all'estero, il cittadino italiano è punito secondo la legge italiana»; e ciò senza alcuna distinzione se la maternità surrogata sia a titolo oneroso e commerciale ovvero a titolo solidaristico.  E proprio con riferimento al diritto dei bambini nati a seguito di maternità surrogata la nostra Corte di Cassazione si era così espressa: la maternità surrogata è una pratica che offende profondamente la dignità della donna gestante e come tale contrasta con l'ordine pubblico interno riconoscere un atto di nascita formato all'estero che indichi i genitori committenti come genitori dei bambini nati a seguito di maternità surrogata. Nel vuoto normativo, a tutela anche dei minori così nati, la soluzione è l'adozione in casi particolari. Ma cosa cambia adesso? Cosa significa reato universale? Cosa succederà ai bambini nati da tale tecnica laddove i loro «genitori» saranno condannati? Il «reato universale» non esiste come categoria giuridica e non vi è nemmeno una definizione. Di norma, tale espressione è utilizzata per i reati più gravi, crimini di diritto internazionale, rispetto ai quali le autorità giurisdizionali interne puniscono gli autori di reato indipendentemente dal luogo dove sono stati commessi o dalla nazionalità degli autori o delle vittime. Certamente questi reati si differenziano da quello di maternità surrogata che, si ripete, è invece all'estero (e anche in Europa) ammessa e normata. La stessa pena massima di 2 anni di reclusione, prevista per tale reato e non certo alta, potrebbe essere in contrasto con il concetto di «reato universale» che, tradizionalmente, riguarda crimini puniti con un massimo edittale di gran lunga maggiore. E ancora, si pone il problema della «doppia incriminazione»: come può il nostro Paese punire una condotta che, invece, nel luogo in cui è posta in essere è lecita? E ancora, che fine farebbero i bambini nati all'estero con questa tecnica che poi si ritroverebbero i propri genitori imputati del reato e finanche condannati? Oggi abbiamo queste domande che necessitano delle tempestive risposte. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

27/10/2024 10:00
Macerata, il nuovo museo ai Giardini Diaz è realtà: "Struttura scientifica preziosissima"

Macerata, il nuovo museo ai Giardini Diaz è realtà: "Struttura scientifica preziosissima"

Macerata amplia il suo patrimonio culturale. Nel pomeriggio di sabato, infatti, in via dei Giardini, 4 è stato inaugurato il MuBi, il nuovo spazio educativo rivolto alla conoscenza della natura e alla valorizzazione della biodiversità. Un luogo privilegiato per la divulgazione di tematiche scientifico-ambientali, sede per attività espositive e didattiche rivolte all'utenza scolastica dei vari livelli e a quanti desiderano scoprire la bellezza dell’ambiente che li circonda. Sarà uno spazio per conservare, studiare e consultare parte delle collezioni presenti nel Museo Civico di Storia Naturale "Rita Ramazzotti e Romano Dezi" che continuerà ad essere visitabile e fruibile nella storica sede di via Santa Maria della porta 65. Ai giovani, agli studenti e all’educazione ambientalistica e naturalistica si è rifatta anche la vicesindaco Francesca D’Alessandro sottolineando  come il MuBi sia "il frutto di un progetto condiviso che ha riqualificato un immobile storico, impresso nella memoria dei maceratesi e che da oggi torna a dialogare con la città. Il Museo della biodiversità rappresenta un nuovo capitolo nel mondo dell’educazione naturalistica e ambientale, che strizza l’occhio ai giovani studenti ma diventerà anche una destinazione appetibile per i turisti". "La realizzazione di nuovi spazi collettivi e partecipati dedicati alla scoperta della natura dove visioni, idee e azioni si incontrano per creare connessioni e promuovere tematiche scientifico-ambientali - ha detto invece l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta -  è la proposta che la Città di Macerata e il Museo Civico di Storia Naturale ‘Rita Ramazzotti e Romano Dezi’ fa ai suoi visitatori attraverso il MuBi. Grazie al comitato tecnico scientifico e all’Associazione Amici del Museo di Storia Naturale, la nostra città si arricchisce di uno spazio aperto al confronto e alla condivisione dove grandi e piccini potranno imparare divertendosi. L’accoglienza e le attività didattiche affidate alla CEA saranno fruibile gratuitamente per le scuole di ogni ordine e grado e per i visitatori nel fine settimana". “I lavori edili eseguiti sull'ex Casa del Custode dei Giardini Diaz - ha detto Luca Schiavoni, architetto che ha seguito sia le opere di riqualificazione sia l’allestimento del MuBi - hanno avuto come scopo la trasformazione dell'edificio in una struttura per le attività espositive e di comunicazione scientifica legate al Museo di Storia Naturale di Macerata. La struttura è stata completamente restaurata e consolidata sismicamente. Per il collegamento tra i due livelli inferiori è stato costruito un nuovo volume tra l'edificio e la vecchia torretta Enel per ospitare scale, servizi e l'ascensore. L'edificio è stato dotato di tutti gli impianti necessari e reso accessibile a tutti i piani". Per quanto riguarda l’allestimento Schiavoni ha illustrato come "al piano terra che si affaccia sui Giardini Diaz ci siano l'ingresso e le sale espositive, al piano primo alcuni ambienti per uffici e al piano seminterrato gli spazi per la didattica. Con la mostra che si apre, oltre agli arredi degli uffici e delle sale didattiche, sono stati realizzati gli elementi espositivi, grafici, video e di supporto alle attività di comunicazione diretta con il pubblico che questa prima mostra si propone, senza tralasciare i dispositivi e le modalità di presentazione dei temi per una completa accessibilità dei contenuti da parte di tutti".  "L’intervento di recupero architettonico e funzionale della ex Casa del custode – ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori -  si colloca all’interno di un vasto piano di rigenerazione urbana dell’area di Fontescodella e giardini Diaz, avviata dall’Amministrazione Parcaroli, con una visione d’insieme di Città. Le parole chiave di quest’opera sono ‘bellezza, decoro, accessibilità e, soprattutto, rispetto e valorizzazione dello stile architettonico’. C’è grande soddisfazione oggi nel vedere che un lavoro così impegnativo sarà utile per accogliere i tanti bambini che visiteranno il MuBi. e, quindi, un particolare ringraziamento va all’Ufficio, al progettista ed all’impresa che, in stretta collaborazione, hanno reso possibile tutto ciò". Dal 27 ottobre sarà possibile scoprire la mostra “Inattesi ospiti. Biodiversità in cambiamento nelle Marche”. Con questa mostra, il Museo Civico di Scienze Naturali “Rita Ramazzotti e Romano Dezi” espone al pubblico una piccola parte dei suoi reperti per affrontare un tema attualissimo, quello degli animali non originali della Penisola ma ‘ospiti’ che si sono perfettamente adattati ai nostri habitat. Si tratta di animali i cui arrivi si succedono fin dall’antichità, talvolta per volontà dell’uomo e più spesso, come avviene oggi, a sua insaputa ma sempre a causa delle sue attività. Per comprendere e gestire questa situazione, che può avere gravi conseguenze sulla salvaguardia dei nostri ecosistemi, è necessario approfondire la conoscenza di questi ospiti. Così il Museo di Storia Naturale di Macerata, adempiendo ai suoi compiti, ha messo a disposizione le proprie collezioni che rappresentano la memoria, lontana ma anche attualissima, della natura marchigiana, italiana e mondiale. Il presidente degli "Amici del Museo di Storia Naturale" e figlio di Romano Dezi  fondatore del Museo Civico di Storia Naturale di Macerata, Emanuele Dezi che ha detto "non posso che essere lieto dell'apertura del MuBi che rappresenta per il Museo stesso una vetrina espositiva con mostre estemporanee, così che i cittadini di Macerata, le scuole e i turisti, una volta visitato questo meraviglioso spazio espositivo, possano poi tramite il percorso museale, andare a visitare le numerose collezioni raccolte da mio padre nell'arco degli anni presso il Museo Civico di Storia Naturale in via Santa Maria della Porta".  E a proposito del Museo civico di Storia naturale è intervenuto anche Alessandro Blasetti, responsabile dello Staff del Polo Museale d’Ateneo dell’Università di Camerino dicendo che "il MuBi è una nuova struttura scientifica preziosissima per la Città di Macerata e le sue scolaresche, in quanto rappresenta la naturale espansione del Museo di Storia Naturale ‘Rita e Romano Dezi’ e fornisce spazi per la realizzazione di esposizioni temporanee grazie ai reperti del Museo stesso. La mostra allestita in particolare ha lo scopo di comunicare l'impatto che gli ‘Inattesi ospiti’ possono avere sull'equilibrio ambientale, una delle tante emergenze che ci troviamo ad affrontare in questi anni. Emergenze che vanno studiate, comprese e conosciute da tutti, per poter essere gestite consapevolmente."

27/10/2024 09:45
Monte San Giusto, polizza Rca inesistente: docente truffata da falso broker assicurativo 22enne

Monte San Giusto, polizza Rca inesistente: docente truffata da falso broker assicurativo 22enne

I carabinieri della stazione di Monte San Giusto, a seguito della querela presentata da una docente 48enne del luogo, hanno denunciato un 22enne di Castel Volturno per truffa. La montesangiustese, nel mese di febbraio 2024, mentre era alla ricerca, su internet, di una nuova polizza Rca per la sua vettura è stata contattata da un sedicente "broker assicurativo" che le proponeva buone condizioni con una nota compagnia assicurativa on-line. La donna, dopo aver pagato la somma di 224 euro, ha ricevuto telematicamente dal broker il certificato della polizza Rca.  Nel successivo mese di luglio, in occasione della scadenza semestrale, la docente ha appreso, chiamando il numero verde rilevato sulla polizza della compagnia assicurativa, che la polizza di cui era titolare era inesistente.  Le indagini effettuate a 360 gradi, dalla Stazione di Monte San Giusto, hanno permesso di giungere all’identificazione di un 22enne di Castel Volturno, che è stato denunciato. Al giovane è stata bloccata e recuperata, dai due conti correnti di cui è titolare, la somma complessiva di 152,29 euro.   

27/10/2024 09:30
Mogliano, mette in vendita mini-escavatore col profilo fake di una ditta: denunciata una 30enne

Mogliano, mette in vendita mini-escavatore col profilo fake di una ditta: denunciata una 30enne

La stazione dei carabinieri di Mogliano, comandata dal maresciallo Marcello Bragagnolo, nel giro di pochi giorni dopo il caso ai danni di un'imprenditrice edile del luogo (leggi qui), ha denunciato all’autorità giudiziaria un’altra persona che si è resa responsabile di truffa. La vittima, stavolta, è un artigiano locale. Nel mese di luglio 2024 l'uomo, attratto dall’annuncio di vendita di un "mini escavatore" pubblicato da una ditta di Spoleto sulla piattaforma e-commerce "Marketplace", ha preso contatto con i venditori.  Dopo la contrattazione per l’acquisto del mezzo, avvenuta con un sedicente dipendente della ditta spoletina, l’artigiano ha versato, tramite bonifico bancario, la somma di 1.301 euro, quale acconto, mentre il saldo sarebbe stato pagato al momento della consegna.  Consegna mai avvenuta anche perché il sedicente venditore si è reso irreperibile. Le indagini informatiche, telematiche e bancarie messe in atto dai militari, hanno permesso di identificare una 30enne, senza fissa dimora, del Bergamasco che utilizzando un "falso profilo" della ditta spoletina ha, purtroppo, tratto in inganno l’artigiano.  

27/10/2024 09:22
Tolentino, precipita dal ballatoio: muore una donna

Tolentino, precipita dal ballatoio: muore una donna

La tragedia si è consumata nella mattinata di sabato, intorno alle 9:30, quando una signora di 64 anni, di origini straniere, ha perso la vita precipitando dal ballatoio posto al terzo piano di un palazzo, in via Mario Ramundo, a Tolentino.  A dare l'allarme è stato un passante. La donna è caduta da un corridoio esterno a cui sono collegate le scale condominiali.  Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 con un'ambulanza e un'automedica. I medici non hanno potuto fare altro se non constatare il decesso: l'impatto con il suolo ha provocato traumi di gravità tale che ogni tentativo di rianimare la vittima è stato vano. Per ricostruire la dinamica dell'accaduto sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non sembrano esserci dubbi sulla volontarietà del gesto. La salma è stata riconsegnata ai familiari per la celebrazione dei funerali. 

27/10/2024 08:30
La Climacalor schianta il Basket Macerata al termine di un derby vibrante (77-66)

La Climacalor schianta il Basket Macerata al termine di un derby vibrante (77-66)

Dopo anni di digiuno la Climacalor San Severino si impone nel derby con il Basket Macerata con merito, svettando in doppia cifra per 77-66. Partita maschia ed agonisticamente vibrante per tutto il suo svolgimento che il quintetto di Samuele Campetella riesce a far sua grazie ad una difesa granitica e a delle opportune fiammate in attacco nei momenti topici del confronto. Capitan Giorgio Severini e soci stanno a ruota dei “cugini” maceratesi al termine del primo quarto (19-22) e li acciuffano all’intervallo lungo (37 pari). I biancorossi mettono il “muso” davanti a fine terzo periodo (55-50) ma vengono risucchiati dagli esperti tiratori del capoluogo (55-56 a 7’ dal termine). Poi si procede a diretto contatto di gomito, finché gli ispirati Vissani, Ortenzi e Sorci, quest’ultimo con le polveri bagnate nella prima parte di gara, bombardano da dietro l’arco e fanno volar via i padroni di casa. Un gioco da 3 punti del motivatissimo Vissani consente il 69-61 ad una manciata di muniti dal termine. Il tecnico per proteste al nervoso Nardi spiana la strada al quintetto settempedano che s’impone nonostante l’assenza del cecchino Strappaveccia (cisti al ginocchio da rimuovere a breve) ed esulta! «Io sono sull’1-0 – scherza coach Campetella – visto che quando sono subentrato lo scorso anno sulla panchina settempedana, con il Macerata si era già giocato il doppio confronto. Comunque è stata una grandissima vittoria - Campetella torna serio – ottenuta grazie ad un grande collettivo e a giocate ispirate di qualche singolo al momento opportuno. In difesa abbiamo giganteggiato, dobbiamo ancora migliorare la fase offensiva, ma ci teniamo stretti questo gratificante successo». Sabato alle 17.30 la Climacalor sfida il Basket Fermo in trasferta. CLIMACALOR SAN SEVERINO-BASKET MACERATA 77-66 CLIMACALOR: Magnatti 2, Belli, G. Severini 10 (1 tiro da 3 punti), Potenza 15, Uncini 1, Della Rocca, Corvatta 2, Tiranti 2, Ortenzi 15 (2t. da 3p.), Vissani 20 (4t. da 3p.), Sorci 10 (1t. da 3p.), Cantani All. CampetellaMacerata: Cotellessa, Stellon 2, Spina, Tiberi 10, A. Severini 3, Atodiresei, Crucianelli 12, Torresi n.e,, Nardi 18, Montanari 21, Capodaglio, Pranzetti n.e. All. Pozzetti Arbitri: Loglisci-Zidda NOTE: parziali: 19-22/18-15/18-13/22-16; progressivi: 19-22/37-37/55-50/77-66; uscito per 5 falli Potenza.  

26/10/2024 20:00
Monte San Giusto, il derby è della Stese: un gol di Pettinari stende il Real Telusiano

Monte San Giusto, il derby è della Stese: un gol di Pettinari stende il Real Telusiano

Dopo la sconfitta interna contro il Cska Corridonia, la Stese rialza la testa e torna alla vittoria aggiudicandosi il sentitissimo derby contro il Real Telusiano al Comunale di Villa San Filippo. Un successo cercato e voluto con determinazione dai ragazzi di Mister Ciccioli, che grazie alla rete decisiva dell'attaccante Matteo Pettinari portano a casa tre punti fondamentali. La partita è stata accompagnata da una cornice di pubblico entusiasta, con tifosi di entrambe le squadre pronte a sostenere i propri colori. Tra gli striscioni esposti, uno in particolare ha attirato l'attenzione: “No bomber, no Football”, un tributo sentito a Danilo Cancellieri, bendiera della Stese e idolo per i suoi tifosi. In campo la squadra di Mister Ciccioli ha dato prova di carattere e intensità, interpretando la gara con la giusta "garra". Al centro del gioco, Emanuele Fermani, che nonostante le sue 47 primavere ha dimostrato ancora una volta dipoter fare la differenza a centrocampo. Oltre alla gioia per la vittoria del derby, la Stese fa anche un bel balzo in classifica, portandosi a 11 punti e agganciando così la zona playoff nel Girone E di Seconda Categoria.

26/10/2024 19:40
Porto Recanati - Incidente sulla A14, due giovani a Torrette

Porto Recanati - Incidente sulla A14, due giovani a Torrette

Incidente stradale nel pomeriggio, intorno alle 17, lungo l'autostrada A14. All'altezza dell'uscita di Porto Recanati, in direzione sud, un'auto ha sbandato finendo contro il guardrail.  Da definire ancora la dinamica del fatto, al vaglio della polizia stradale. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 che hanno liberato, con il supporto dei vigili del fuoco del distaccamento di Osimo e Civitanova Marche, il ragazzo (che era la guida del mezzo) e la ragazza che si trovavano all'interno dell'abitacolo della vettura. Entrambi sono stati portati all'ospedale regionale Torrette di Ancona. Non si troverebbero in gravi condizioni.   

26/10/2024 19:27
Porto Recanati, il 29 ottobre esecuzione di sfratto per la Croce Azzurra e Bianca

Porto Recanati, il 29 ottobre esecuzione di sfratto per la Croce Azzurra e Bianca

"È fissata per il 29 ottobre, alle ore 12, l'esecuzione dello sfratto delle associazioni Croce Azzurra e Croce Bianca dall'immobile conosciuto come ex Zanella". Lo annuncia il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini.  "Nonostante la sentenza del tribunale di Macerata, che aveva riconosciuto il pieno diritto del Comune a rientrare in possesso della struttura, gli occupanti non hanno rispettato l'ordine del giudice. Di conseguenza, è stato necessario ricorrere all’ufficiale giudiziario, il quale potrà avvalersi della forza pubblica", spiega Michelini.  "È probabile che, come da prassi, al primo accesso verrà richiesto agli occupanti di liberare spontaneamente i locali. In caso di mancata ottemperanza, si procederà con l'accesso forzato alla struttura, consentendo al legittimo proprietario di prenderne possesso e di sostituire le serrature".  “Sono sconcertato da tanta irriverenza - dichiara ancora il sindaco - ma purtroppo abbiamo a che fare con persone che non hanno rispetto né per l’ente né per la città per cui dobbiamo perseguire fino in fondo le vie legali” e conclude: “Sono diversi i soggetti interessati all'acquisto dell'area e siamo sicuri che non appena ottenuto il rilascio, potremo chiudere le trattative che potranno dare nuova vita sia all'ex Zanella sia al preventorio”.

26/10/2024 17:25
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