Provincia Macerata

Tolentino, uomo si arrampica su una gru e minaccia di gettarsi: salvato dalla polizia locale, era irregolare

Tolentino, uomo si arrampica su una gru e minaccia di gettarsi: salvato dalla polizia locale, era irregolare

Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di ieri a Tolentino, dove un uomo di circa 30 anni si è arrampicato su una gru in un cantiere edile situato in piazzale Gabrielli, minacciando di lanciarsi nel vuoto. L’intervento tempestivo della polizia locale, coordinata dal comandante Andrea Isidori, ha evitato il peggio. Erano circa le 17 quando la pattuglia in servizio, allertata dalla locale stazione dei carabinieri, è giunta sul posto. L’agente Altieri si è immediatamente portato al secondo piano dell’edificio in costruzione, riuscendo con grande prontezza e sensibilità a instaurare un dialogo con l’uomo, visibilmente scosso. Dopo alcuni minuti di colloquio, l’agente è riuscito a far desistere il soggetto dalle sue intenzioni. I due sono poi scesi insieme in sicurezza. L’uomo, di origini nordafricane, è stato affidato alle cure mediche: le sue condizioni fisiche sono risultate buone. Privo di documenti, è stato successivamente accompagnato presso gli uffici della Compagnia dei carabinieri di Tolentino per l’identificazione. Dall’accertamento è emerso che si trattava di un cittadino egiziano irregolare sul territorio nazionale. È stato quindi deferito all’autorità giudiziaria in base alle normative previste dal Testo Unico sull’Immigrazione.  

04/05/2025 13:00
Blackout in Spagna. Si va verso l'epoca delle emergenze energetiche?

Blackout in Spagna. Si va verso l'epoca delle emergenze energetiche?

Ebbene, si sta discutendo animatamente da giorni intorno al caso controverso del blackout totale che si è verificato nei giorni scorsi in Spagna, Portogallo e sud della Francia. Si è trattato di un vero e proprio blackout totale, che ha paralizzato integralmente le regioni interessate per parecchio tempo. Un fatto inatteso, che ha bloccato la vita di migliaia di persone. E che ha rivelato quanto ormai la nostra vita dipenda totalmente dall'apparato tecnico. A tal punto che sarebbe il momento di estendere la dialettica hegeliana di servitù e signoria al rapporto tra gli umani e la Tecnica: da signori delle macchina stiamo diventando loro servitori, come già hanno sottolineato Heidegger e Severino. Subito gli strateghi del discorso e i padroni del consenso hanno provato a mobilitare gli argomenti più diversi per dare conto dell'accaduto: si è parlato ad esempio di un possibile attacco hacker e poi anche del cambiamento climatico come immancabile causa dei nostri drammi. Non sappiamo quale sia la vera causa e non intendiamo affatto azzardare ipotesi strampalate, come invece hanno fatto da subito gli autoproclamati professionisti dell'informazione. Ci interessa, invece, svolgere alcune pacate considerazioni sulla situazione presente e sui suoi possibili risvolti futuri. Intanto, una domanda tutto fuorché oziosa: è davvero un'operazione sensata escludersi dall’apporto energetico russo, come da tempo sta sciaguratamente facendo l'Unione Europea, sempre più simile a un treno in corsa verso l'abisso? Seconda considerazione che intendiamo sviluppare: l'ordine neoliberale si fonda sull'emergenza perpetua, sulla "permacrisi", come l'hanno puntualmente battezzata gli araldi del discorso a senso unico. Che sia l'emergenza sanitaria o quella terroristica, l'emergenza ambientale o adesso quella energetica, poco cambia rispetto all'ordine politico instaurato: ordine politico che si basa sull'impiego governamentale dell'emergenza, mutata in precisa ars regendi, in strumento di governo con cui le classi dominanti impongono le loro scelte tutto fuorché neutre, lasciandole ipocritamente passare per decisioni necessariamente imposte dalla situazione emergenziale. Le masse tecnonarcotizzate e teledipendenti sono terrorizzate dall'emergenza, di volta in volta amplificata dai padroni del consenso, e sono quindi disposte ad accettare l'inaccettabile, a patto che esso venga presentato come volto a gestire l'emergenza e a garantire la sicurezza. Dunque dobbiamo prepararci a familiarizzare con l'emergenza energetica e con i blackout a intermittenza come nuova possibilità politica neoliberale? È una domanda che riteniamo doverosa e anzi fondamentale, per comprendere pienamente il quadro del nostro tumultuoso e contraddittorio presente. Tanto più che anche l'Italia ha deciso di discutere a palazzo Chigi in questi giorni dell'emergenza energetica come nuova emergenza del nostro tempo. Dunque, si va verso il tempo della nuova emergenza energetica europea?

04/05/2025 12:30
Dieci gol (uno da centrocampo) e una super rimonta: ultimi botti fra Trodica e Azzurra SBT (VIDEO)

Dieci gol (uno da centrocampo) e una super rimonta: ultimi botti fra Trodica e Azzurra SBT (VIDEO)

Una partita che, sulla carta, non aveva più nulla da dire. Ma che, invece, ha detto tutto. Trodica e Azzurra SBT, con i rispettivi obiettivi già raggiunti – il titolo conquistato dai biancazzurri da quattro giornate e la salvezza assicurata dai sambenedettesi – hanno dato vita a uno spettacolo incredibile, chiuso con un pirotecnico 5-5 e una rimonta da ricordare della squadra di mister Buratti, che difende fino all’ultima giornata l’imbattibilità casalinga. Il match si apre nel segno del fair play e delle emozioni. L’Azzurra SBT accoglie i campioni del Trodica con il pasillo de honor, omaggiandoli per il trionfo in campionato. I padroni di casa, a loro volta, mostrano con orgoglio la Coppa Italia vinta due settimane fa sotto la curva delle Teste Matte. Prima del fischio d’inizio, anche un momento toccante: la targa consegnata a Marcos Bolzan, capitano ospite che, a 43 anni, saluta il calcio giocato con l’ultima partita della sua carriera. Poi inizia la giostra del gol. Al minuto 8 è Palladini a portare avanti l’Azzurra, con una conclusione che sorprende la retroguardia di casa. Il Trodica risponde immediatamente: al 14’ è Antolini a deviare in rete un tiro di Giovannini per l’1-1. Ma gli ospiti si rivelano letali in contropiede: De Panicis e ancora Palladini colpiscono, confezionando entrambi una doppietta che manda le squadre al riposo sul clamoroso 4-1. Nell’intervallo Buratti scuote i suoi, che tornano in campo trasformati. Dopo appena 30 secondi, Antolini accorcia sul 4-2. Passano altri due minuti e l’attaccante realizza la sua personale tripletta, riaccendendo le speranze del Trodica. Ma al 61’ arriva la perla che sembra spegnere ogni entusiasmo: Cameli, servito da uno spettacolare colpo di tacco di Palladini, calcia dal cerchio di centrocampo e firma un gol da cineteca per il 5-3. I padroni di casa però non ci stanno. Le Teste Matte cantano, la squadra spinge. Al 72’ Bonvin – eroe della finale di Coppa contro il Marina – accorcia sul 5-4. Poi, all’86’, sale in cattedra Roman Chornopyschuck: il bomber trova la zampata vincente per il 5-5, segna il suo diciottesimo gol stagionale e blinda il titolo di capocannoniere del campionato. Il Trodica chiude così con 69 punti, imbattuto in casa (12 vittorie e 3 pareggi), e con 101 gol realizzati in tutte le competizioni. Una stagione da incorniciare, che potrebbe trasformarsi in leggendaria sabato prossimo, quando si giocherà la finale regionale contro la Jesina: ultimo ostacolo verso uno storico triplete. (Foto Marcello Valentini)

04/05/2025 12:08
Marta Porrà, voce eclettica dal cuore teatrale: "Ogni palco è un incontro, ogni canzone una storia" (FOTO e VIDEO)

Marta Porrà, voce eclettica dal cuore teatrale: "Ogni palco è un incontro, ogni canzone una storia" (FOTO e VIDEO)

Non c’è un momento esatto in cui Marta Porrà, cantante civitanovese dalla voce vibrante e dall’anima teatrale, ha deciso che la musica sarebbe stata la sua vita. Ma a pensarci bene, forse è sempre stato scritto. Da bambina sognava di diventare ballerina o cantante famosa, e in fondo quel sogno è rimasto intatto, trasformandosi nel tempo in un progetto concreto, costruito giorno dopo giorno con passione, studio e coraggio. Nella splendida cornice di Otto Seaside a Civitanova, l’abbiamo incontrata per un’intervista che ci ha aperto le porte del suo mondo artistico e interiore. La sua avventura inizia a otto anni in un coro di voci bianche. È lì che, quasi senza accorgersene, scocca la scintilla. A dodici comincia a studiare canto, ma per lungo tempo la musica resta “solo” un hobby, fino a quando la determinazione prende il sopravvento. “Le difficoltà sono tante – racconta – ma se ci credi davvero, non ti fermi al primo ostacolo”. Nel suo percorso incontra il maestro Mogol, frequentando a diciott’anni il prestigioso CET. L’esperienza con il celebre paroliere è una tappa fondamentale: Marta è tra le più giovani, ma osserva, ascolta, impara. Fa tesoro delle esperienze degli altri e si lascia ispirare dal clima di confronto che si respira in quella tenuta immersa nel verde, dove autori, interpreti e musicisti condividono sogni e parole. Oltre alla voce, scopre presto il potere della presenza scenica. Ed è il teatro a completare la sua formazione. All’inizio, la recitazione arriva per caso, quasi per necessità: voleva migliorare nella dizione per affrontare le interviste con meno timidezza. Invece, si apre un mondo. Oggi il teatro è parte integrante della sua identità artistica. “Non potrei farne a meno – spiega – cerco di portarlo in ogni mia esibizione, nei gesti, nell’interpretazione. È qualcosa che mi ha arricchita profondamente”. Lo stile, per Marta, è un’estensione della sua espressività. L’amore per gli abiti eleganti nasce durante le sfilate di Miss Italia, dove ha cantato in passerella: un contesto  che le ha lasciato in eredità una cura estetica che oggi fa parte del suo personaggio. La sua voce ha attraversato palchi importanti in Italia e nel mondo. Da oltre dieci anni collabora con il Nino Rota Ensemble, grazie al quale si è esibita in luoghi come il Vaticano, il Kazakistan, l’Iraq. Tra tutti, conserva nel cuore un concerto a Biskek, in Kirghizistan: un teatro da 800 posti gremito, un pubblico caloroso che cantava con lei. “Sono rimasta colpita da questo calore ricevuto dal pubblico, che per me è il regalo più grande che la musica ti può dare".  Eclettica per natura, Marta non ama definirsi con un solo genere. Il suo percorso musicale è influenzato da voci e stili diversi: Elisa, Dolores O’Riordan dei Cranberries, i Nirvana, i Queen, Tracy Chapman. “Ho sempre ascoltato di tutto – spiega – ed è quello che consiglio anche ai miei allievi. Solo attraverso un ascolto ampio puoi costruire una personalità autentica”. La sua versatilità è stata un’arma vincente nel tempo, anche se talvolta si è scontrata con le logiche più rigide del mondo discografico. “Quando mi chiedevano che genere canto, andavo in crisi. Ma non mi sono mai voluta limitare. Oggi ho tante formazioni diverse e canto stili differenti. Forse perseguendo la carriera discografica avrei avuto successo comunque, questo rimane un mistero. Però la mia versatilità mi ha sicuramente aiutato tanto”. Tra i momenti più emozionanti della sua carriera, ricorda il duetto con Francesco Zampaglione dei Tiromancino, sulle note de L’odore del mare al teatro di Senigallia. E se dovesse scegliere un artista con cui condividere il palco, sogna Marco Mengoni. “Lo ammiro tantissimo, ha una voce incredibile e una grande umiltà".  E poi c’è Broadway, il sogno che custodisce da tempo, spinto dalla sua passione per i musical. "Sicuramente il mio palco dei sogni.” Attualmente è impegnata in un progetto intimo e originale: “Canzoni al telefono”, in cui dedica brani alle persone attarverso la cornetta. Un modo per regalare emozione in modo diretto, senza filtri. “Non esiste una sola canzone che mi rappresenta – conclude – dipende dal contesto, dalla persona, dal momento. L’emozione non ha un titolo fisso.” Per l’estate, tanti gli impegni all’orizzonte: dalle sfilate ai matrimoni, passando per un evento speciale a Scicli, in Sicilia. Marta è tutto questo, e molto di più. Una voce che si muove libera tra i generi e le emozioni. Alla domanda “Quale versione di Marta preferisci?”, risponde senza esitazione: "Non ho una versione preferita. Mi piace cambiare, sperimentare, sorprendermi. Nella musica come nella vita, non mi lascio incasellare. Ogni giorno è una nota diversa, e io la canto come viene".

04/05/2025 11:38
Diagnosi e cura delle malattie reumatiche: gli orizzonti. Intervista con il prof. Walter Grassi

Diagnosi e cura delle malattie reumatiche: gli orizzonti. Intervista con il prof. Walter Grassi

La reumatologia è una delle specialità più complesse della scienza medica, tante sono le patologie riconducibili in più comparti fisiologici del nostro corpo. Alcune patologie sono alquanto frequenti, qualcuna rara, parecchie hanno un percorso già molto definito e sicuro di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, altre ancora oggetto di una profonda ricerca per raggiungerlo.  Ne parliamo con il Prof. Walter Grassi, già direttore della Clinica Reumatologica dell’Università Politecnica delle Marche con sede nell’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi. Il Prof. Grassi clinico, ricercatore, docente universitario rispettato ed autorevole nella comunità scientifica nazionale ed internazionale ha messo a disposizione la sua cultura e la sua esperienza del centro medico “Associati Fisiomed” nella nuova sede del gruppo a Sforzacosta di Macerata. Con a disposizione la migliore tecnologia diagnostica e gli ambulatori riabilitativi di ultimo aggiornamento il Prof. Grassi effettua il suo lavoro di consulto ambulatoriale, ma non solo, è anche consulente per le strategie organizzative, referente per l’aggiornamento degli operatori sanitari interni e del territorio, infine partecipa alla comunicazione medico-scientifica sicura ed autorevole per i cittadini che vogliono approfittare dei nuovi progetti di "Associati Fisiomed" che non sono solo attenti alla diagnosi e cura ma anche alla prevenzione. La sanità privata del futuro che ambisce e lavora per un ruolo attivo di valenza sociale nella protezione della salute della comunità. Prof. Grassi cosa sono esattamente le malattie reumatiche? "La definizione non è facile in quanto con il termine 'reumatico' si definisce in modo molto generico una moltitudine di patologie molto diverse per sintomatologia e gravità. Formicolii, tumefazione dolorosa di un tendine o di una articolazione, cefalea, lesioni cutanee, stanchezza estrema, difficoltà respiratorie, problemi intestinali, occhio secco, dolore lombare, problemi cardiaci, perdita della vista, gravi problemi renali sono solo alcune delle manifestazioni che possono caratterizzare le diverse malattie reumatiche. Anche decorso e gravità sono molto variabili. Si va da condizioni di dolore meccanico intermittente a malattie croniche progressive che causano danni irreversibili non solo a livello muscolo-scheletrico ma anche cardiovascolare, renale e polmonare, con drammatica compromissione non solo della qualità ma anche della aspettativa di vita".  Perché non dovremmo sottovalutare le malattie reumatiche? "Le malattie reumatiche non dovrebbero essere sottovalutate perché possono determinare una progressiva e irreversibile compromissione della integrità anatomica dei tessuti colpiti dai processi infiammatori o degenerativi, che sono alla base di queste malattie. Purtroppo nella cultura popolare l’aggettivo “reumatico” non suscita una reazione spontanea di ansia/allarme comparabile con quella di termini quali “oncologico”, “neurologico” o “cardiovascolare”. Il dolore “reumatico” viene considerato erroneamente come una sorta di inevitabile processo legato alla senescenza. Purtroppo questa comune tendenza a considerare le malattie reumatiche come i “dolori della nonna” è alla base di pericolosi ritardi diagnostici, con potenziali gravissime ripercussioni sullo stato di salute. Uno strano mal di schiena, manifestazione di esordio della spondilite anchilosante, può essere banalizzato per molti anni fino a quando ci si accorge che la malattia ha bloccato irreversibilmente i movimenti di flessione e estensione della colonna vertebrale, determinando così uno stato di grave invalidità, che avrebbe potuto essere efficacemente prevenuto se il sintomo iniziale non fosse stato sottovalutato". Quali sono le sfide più difficili nella diagnosi delle malattie reumatiche? "La sfida principale per ogni medico per il reumatologo in particolare, è quella della diagnosi precoce. 'Nell’Arte della Guerra', celeberrima opera di Sun Tzu (VI-V secolo a.C.) viene sottolineato che 'La rapidità è l’essenza della guerra'. Questo antico motto riportato nel più antico testo esistente di arte militare ha un valore fondamentale in Medicina. Il modo più efficace per combattere un nemico è individuarlo precocemente e conoscerne la pericolosità e le intenzioni. Si tratta di una sfida non facile, dal momento che le manifestazioni iniziali delle malattie reumatiche più gravi possono essere alquanto insidiose e possono sfuggire all’attenzione, specie in presenza di una concomitante polipatologia, di un panorama di sintomi molto variegato o in soggetti che assumono farmaci capaci di interferire con le manifestazioni cliniche della malattia reumatica dominante. Il laboratorio e la diagnostica per immagini sono un più che valido aiuto nello sciogliere le riserve di ordine diagnostico-differenziale, anche se paradossalmente, in uno scenario di diagnostica ipertecnologica, viene sempre più valorizzato il ruolo della cosiddetta 'Medicina Narrativa' che non è altro che il risultato del dialogo medico-paziente volto a definire le caratteristiche dei sintomi in termini di intensità e decorso. Si può guarire da una malattia reumatica? "Come in guerra o nello sport, a volte si vince, a volte si perde e spesso si pareggia. Fra le malattie reumatiche nelle quali possiamo aspirare a una piena vittoria figurano la gotta e la polimialgia reumatica. Si tratta di malattie caratterizzate da una devastante intensità di sofferenza. Il dolore di un attacco acuto di gotta è tra i più intensi che un essere umano possa sopportare, mentre una polimialgia reumatica in fase di conclamata espressività clinica porta chi ne è colpito a una condizione di devastante disperazione, con impossibilità a muoversi e a compiere le normali attività della vita quotidiana. Se prontamente riconosciute e adeguatamente trattate queste due malattie guariscono rapidamente e completamente! Grazie ai progressi della terapia farmacologica anche le temute artriti croniche (artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante) possono essere efficacemente contrastate e bloccate, rallentando o evitando le gravi deformità articolari che si manifestavano inesorabilmente nel recente passato. Fra le condizioni più difficili da trattare figurano alcune malattie autoimmuni come la sclerosi sistemica, le vasculiti e il lupus eritematoso sistemico e, non ultima, la fibromialgia, che determina una drammatica compromissione della qualità della vita e nei confronti della quale non disponiamo ancora di un trattamento sistematicamente efficace". Quali sono i suoi obiettivi per l’immediato futuro? "Partecipare con sempre maggiore impegno ad una buona divulgazione medico-scientifica per la prevenzione, un servizio ad Associati Fisiomed molto ben organizzato con supporto anche ad iniziative di comunicazione di alto livello.  La fibromialgia, patologia sempre più frequente alla mia attenzione, merita un particolare impegno ed uno stimolo per studi sempre più efficaci con ricerca di soluzioni che possano essere utili per riconquistare una buona qualità della vita". 

04/05/2025 11:00
"Oltre, siamo l'insieme di istanti di vita aspiranti all'infinito"

"Oltre, siamo l'insieme di istanti di vita aspiranti all'infinito"

Come l’onda del mare si infrange potente sulla riva, per poi ritrarsi, nutrirsi e ritentare più forte di prima l’ennesimo incontro con la terra, così l’uomo segue un impulso primordiale ad andare oltre ogni limite conosciuto, in un movimento costante verso l’ignoto. L’oltre rappresenta la tensione verso tutto ciò che non è finito, il desiderio di conoscere al di là di ogni limite spaziale temporale o ideale. È la risposta al mistero che ci svela la magia dietro la realtà. Siamo l'insieme di istanti di vita più o meno intensi, aspiranti all’infinito. Per poter andare oltre, accogliamo il nostro essere incompiuti e lo trasformiamo in una spinta creativa verso terre sconosciute e meno sicure. Ulisse è l’eroe che meglio incarna la brama di sapere ed il coraggio di sfidare i suoi limiti fisici morali e psicologici. Egli rappresenta la forza di volontà nel non cedere di fronte alle difficoltà, trasformandole in risorse.  In lui il bisogno di conoscere Oltre ciò che è noto supera i momenti di fragilità che lo richiamano a casa. Nel suo viaggio egli sfida  la precarietà dell’esistenza e fiducioso in una forza più grande a cui affidarsi, non smette di tendere verso l'inesplorato Come il nostro eroe anche noi nella quotidianità siamo chiamati costantemente ad andare oltre: Oltre le nostre paure. Oltre i pensieri ed i preconcetti che limitano l’azione. Oltre il nostro cuore quando teme l’amore. Oltre nell’osare a vivere diversamente, accettando il cambiamento.  Oltre nel far sentire la nostra voce, senza preoccuparci del giudizio. Oltre ogni certezza del conosciuto per scegliere il nuovo che arriva. Oltre la propria terra. Oltre la vecchia versione di noi stessi che non riusciamo a lasciare andare. All’uomo è stato concesso dagli Dei uno strumento potente che gli consente di volare oltre i confini della logica per accedere ad intuizioni e visioni dell’assoluto. Questo ponte verso l’immensità è l’Arte in tutte le sue espressioni. La musica, la  poesia, la pittura, il teatro sono forme divine che trascendono la realtà e la illuminano per farci perdere nel mistero dell’eternità. Esse ci guidano verso mondi già presenti in noi che attendevano di essere riconosciuti e svelati.  

04/05/2025 10:40
Pallamano, sconfitta indolore per la Macagi Cingoli a Fasano: 35-25 e nono posto

Pallamano, sconfitta indolore per la Macagi Cingoli a Fasano: 35-25 e nono posto

La Macagi Cingoli chiude la stagione 2024-2025 in Serie A Gold con una sconfitta indolore, piazzandosi al nono posto. La squadra di Palazzi, infatti, ha perso 35-25 contro i campioni d’Italia uscenti della Junior Fasano nella 26^ e ultima giornata prima della post-season. Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso sul 19-15, ha deciso il match il break di 9-3 dei fasanesi a inizio ripresa, che ha indirizzato di fatto il match. PRIMO TEMPO - I locali indirizzano la partita dalla propria parte già dai primi minuti e di fatto i cingolani non sono mai stati avanti nel parziale. La squadra di casa inizia rifilando un 3-1, ma la Macagi riesce a pareggiare i conti sul 4-4 del 7’.  Fasano riesce a conquistare un vantaggio di 3 reti con Cantore, Pugliese e Rivan Rodriguez sull’8-5. Sul 10-7, però, Cingoli torna a -1 con D’Benedetto e Mangoni per il 10-9. La Junior ristabilisce nuovamente il +3 con Da Cunha e Notarangelo per il 16-13 al 27’, poi i colpi di Pugliese sul finale permettono ai biancoazzurri di chiudere il primo tempo sul 19-15. SECONDO TEMPO - Nella ripresa i pugliesi chiudono i giochi definitivamente, conquistando definitivamente l’ottavo posto in classifica. Mizzoni e Cantore fanno 21-15, Mangoni accorcia ma un 3-0 firmato Mizzoni, Capello Cardoso e Da Cunha vale il +7 sul 23-16. Il numero 10 cingolano riporta la Macagi sul -5 del 23-18, ma altre tre reti locali con Mizzoni e Pugliese portano Fasano sul 26-18 al 46’. In 16 minuti la Junior rifila il parziale di 9-3 che sarà fatale agli ospiti.  Che comunque provano a riportarsi a -6 con D’Benedetto e Renaud-David sul 26-22. Tuttavia è un foco di paglia, perché sul 29-23 un altro 3-0 locale porta Fasano sul 32-23. Il definitivo +10 arriva con i due gol finali di Rivan Rodriguez e Da Cunha. Tabellino  Junior Fasano 35-25 Macagi Cingoli (19-15) Junior Fasano: Leban, Sibilio, Vinci, Guarini, Corcione, Rivan Rodriguez 2, Pugliese 8, Notarangelo 1, Cantore 2, Da Cunha 12, Capello Cardoso 3, Neglia, Mizzoni 6, Boerlegui 1. All. Iaia  Macagi Cingoli: Albanesi, Coppola, Jaziri, D’Agostino, D’Benedetto 4, Ciattaglia, Naghavialhosseini 3, Mangoni 6, Somma 1, Latini 1, Strappini 3, Renaud-David 3, Compagnucci, Gigli 1, Makhlouf 3. All. Palazzi Arbitri: Rinaldi – Tempone  (Credit foto:  Riccardo Dibiase) 

04/05/2025 10:30
Truffa dello specchietto: cos'è, come riconoscerla e come difendersi

Truffa dello specchietto: cos'è, come riconoscerla e come difendersi

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili alle varie condotte truffaldine e nello specifico la "truffa dello specchietto" oggi molto utilizzata. Di seguito la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Monte San Giusto che chiede: "A quali responsabilità va incontro chi attua la 'truffa dello specchietto' dell’auto?".  La nota "truffa dello specchietto rotto" è un reato che viene messo in atto fingendo che lo specchietto della propria auto sia stato danneggiato da un'auto in marcia, al fine di farsi dare nell'immediatezza dei fatti del denaro per ripararlo senza coinvolgere l'assicurazione o le forze dell'ordine. Alcuni truffatori poi si spingono oltre, addebitando al malcapitato automobilista anche la responsabilità di piccole ammaccature della carrozzeria, presenti sullo stesso lato dell'automobile in cui si trova lo specchietto. In genere per far credere alla vittima predestinata che la sua auto ha colpito lo specchietto dell'auto del truffatore, i truffatori lanciano sassi o piccoli oggetti vicino per simulare un rumore simile a quello dell'urto tra due auto. In seguito l'autore del reato, a bordo della sua auto, si affianca all'auto della potenziale vittima, facendole credere che è stato proprio lui/lei il responsabile del danno arrecato al suo specchietto. Una volta che il truffatore è riuscito a convincere la vittima di avergli provocato un danno, gli fa credere di voler risolvere bonariamente la questione, chiedendo per la riparazione dello specchietto somme in genere modeste, che si aggirano attorno ai 100/300 euro. In genere chi mette in atto questa truffa è piuttosto abile e convincente, soprattutto se la vittima predestinata è un giovane neo patentato o una persona anziana. E' necessario però mantenere la calma e non mostrare insicurezza o paura, perché è proprio questo l'obiettivo che vuole ottenere il truffatore. La prima cosa da fare quindi è non ammettere subito la propria responsabilità o fare le proprie scuse per il danno, ma chiedere l'intervento dei vigili o di un parente e che venga compilato il Cid, visto che il veicolo è assicurato. In genere questa richiesta è sufficiente a far desistere il truffatore dai propri propositi e a farlo ritirare di buon ordine, tenuto conto comunque che lo stesso andrebbe denunciato. Ora però analizzando dal punto di vista giuridico tale condotta penalmente rilevante, la stessa è punita ai sensi dell'art. 640 del codice penale quale reato di "truffa" che viene commesso da "chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno". Dalla lettera della norma si evince che la truffa consiste in una simulazione o dissimulazione finalizzata a indurre in errore la vittima, al fine di provocare un danno alla persona offesa con conseguente vantaggio del responsabile o di un terzo, vantaggio o profitto che nel caso della truffa dello specchietto si identifica con una somma di denaro. Inoltre, ai truffatori dello specchietto può essere anche contestata l’aggravante della minorata difesa, o per la particolare vulnerabilità del soggetto passivo dalla quale l'agente trae consapevolmente vantaggi, o, come chiarito dalla Cassazione n. 40268/2017, che ha ritenuto legittima la contestazione dell’aggravante della minorata difesa, in quanto "le truffe dello specchietto risultavano consumate in strade strette e densamente trafficate, il che rendeva maggiorente credibile il tamponamento abbattendo, per la verosimiglianza dell'evento correlata all'ambiente, le capacità critiche e reattive delle vittime. Alla luce di tali considerazioni, ed in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che, "commette il reato di truffa aggravata dalla minorata difesa colui che simula la rottura del proprio specchietto per percepire una somma di denaro dalla persona raggirata notandone la debole personalità e la sua manipolabilità" (Cass. Pen., Sez. II, sentenza n. 12801/21). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                                    

04/05/2025 10:10
Eccellenza femminile, la Recanatese vince lo scontro diretto con la Cf Maceratese e vola in serie C

Eccellenza femminile, la Recanatese vince lo scontro diretto con la Cf Maceratese e vola in serie C

La Recanatese femminile ha ottenuto la promozione in Serie C dopo aver superato di misura la CF Maceratese nella sfida decisiva giocata allo Stadio "Nicola Tubaldi". Le leopardiane sono arrivate all'ultima giornata del Campionato di Eccellenza femminile a meno uno dalla vetta occupata dalle biancorosse che hanno sprecato il primo "match point" la scorsa settimana. Per le giallorosse è un epilogo che testimonia la continua crescita del gruppo e la solidità del progetto sostenuto con convinzione dalla società. Le due formazioni hanno dato vita ad un match intenso, vivace e giocato a viso aperto.  LA CRONACA - Nel primo tempo parte meglio la Recanatese che trova subito il vantaggio con Elia, le padrone di casa si vedono anche annullare la rete del raddoppio. La Maceratese rialza la testa e trova il pari con la perfetta esecuzione di Salvucci da calcio di punizione. Le biancorosse tentano il sorpasso ma la traversa nega a Salvucci la doppietta personale. Ne approfitta la squadra locale che si riporta avanti grazie al secondo sigillo di giornata di Elia. Nella seconda frazione di gara la Recanatese colleziona diverse chance per chiudere definitivamente l'incontro mentre le ospiti sfiorano due volte la rete del 2-2 con Stollavagli.  Al triplice fischio esplode la festa delle ragazze guidate dai mister Luca Turtu e Alessandro Leita che si impongono nel Campionato di Eccellenza femminile per il secondo anno consecutivo. Una stagione entusiasmante chiusa con uno score di 61 punti conquistati, 126 goal fatti, 20 subiti e 20 vittorie su 24 partite.  Esce comunque tra gli applausi la CF Maceratese che vede sfumare all'ultima giornata la possibilità di ottenere la promozione in C. Un campionato ai vertici per un gruppo squadra che ha dimostrato di avere una identità ben definitiva, una buona coesione e soprattutto basi solide per ripartire in vista delle future sfide. Al termine dell'incontro, il tecnico della Recanatese Alessandro Leita, ha voluto commentare così la vittoria: "È stato molto emozionante giocare contro una squadra che ci è stata sempre avanti battendoci all'andata. Dopo la sconfitta in casa dell'Ancona le ragazze si sono rimesse subito al lavoro ed hanno saputo sfruttare alla grande una seconda opportunità data dal calcio. Chi è venuto allo Stadio ha potuto assistere ad una partita degna di questo nome. La Maceratese ha fatto un grande campionato e merita tutti i nostri complimenti."  Leita ha voluto anche sottolineare il grande apporto dato dalla società: "Recanati è partita 9 anni fa con una Under 12 ed oggi dispone di una Under 15 Nazionale, Under 17 e una Prima Squadra giovanissima che ha vinto per due anni di fila l'Eccellenza. Ringrazio la Recanatese che ha creduto fortemente in questo progetto accompagnandoci passo dopo passo".  Il tecnico ha poi concluso con delle considerazioni sul campionato: "È stato un bel campionato, combattuto e livellato dove tutte le compagini hanno saputo lottare per ottenere risultati. Se si continuerà a lavorare mettendo il bene e la crescita delle ragazze al primo posto si potranno raggiungere traguardi molto importanti".

04/05/2025 09:53
Il Giro d’Italia 2025 nel cuore del terremoto: lo "Squalo" Nibali e i sindaci del sisma presentano la tappa

Il Giro d’Italia 2025 nel cuore del terremoto: lo "Squalo" Nibali e i sindaci del sisma presentano la tappa

Una carovana in rosa nel cuore del 'cratere' sismico per dire ad 800 milioni di teleutenti (ha specificato numericamente Maurizio Socci ieri sera  benissimo conducendo al Lanciano Forum) che 'la partita non e' finita'. Che la pur lenta ricostruzione iniziata nell'estate di 9 anni fa, prima o poi verrà portata a termine, seppure gli esiti dei controlli da parte dei carabinieri all'interno dei cantieri non inducano ad eccessivi ottimismi: 9 ditte sospese e pesanti sanzioni comminate. Tuttavia la festa di Castelraimondo che il 17 prossimo sarà il traguardo dell'ottava tappa del Giro d'Italia di ciclismo ha avuto il merito di fugare le ombre ed illuminare un territorio che percosso crudelmente due volte dal terremoto nel 2016 e poi nel gennaio dell'anno successivo chiede attenzione ed aiuto. Lo ha promesso il Commissario alla Ricostruzione sen. Guido Castelli, un ottimo passato da ciclista ("il mio girovita attesta purtroppo questo...trascorso") ma che parteciperà ad un percorso amatoriale collaterale alla tappa. Cui invece darà forfait il presidente della Provincia e sindaco di Macerata, il castelraimondese Sandro Parcaroli. Il quale dal palco - dominato dalla presenza del super testimonial Vincenzo Nibali, l'ultimo grande campione italiano - ha chiarito come purtroppo "gli acciacchi il sellino". Tuttavia l'Ente da lui presieduto - ha tenuto a dire Parcaroli - non è mancato come tante ditte del territorio (sugli scudi, con Eredi Rossi e Borgo Lanciano, quelle edili) all'autorevole appello di Renzo Marinelli. L'ex sindaco di Castelraimondo, protagonista di due ricostruzioni post sisma ('97 e 2016) ora consigliere regionale e presidente di Commissione permanente, e' infatti il 'dominus' di questa operazione di enorme impatto mediatico. Che porterà nel mondo ed in particolare ai concittadini emigrati, il nome di Castelraimondo, ha dichiarato l'attuale sindaco Patrizio Leonelli consegnando a Nibali il 'Cassero' simbolo cittadino. Tantissimi in posa con il vincitore di Giro e Tour a ricordare i proficui allenamenti con il fratello su e giù per il variegato ed amato territorio marchigiano. Praticamente tutto lo smisurato parterre del Lanciano Forum ha voluto una foto accanto allo Squalo del Golfo. Che in particolare ha tenuto allo 'scatto' che lo ritrae con il 'sindaco del terremoto' (Venanzo Ronchetti, Serravalle di Chienti: '97) e con gli altri primi cittadini marchigiani che unici hanno guidato la ripresa delle proprie comunità in due ricostruzioni consecutive. Con Renzo Marinelli, dunque Mario Baroni (Muccia) e Massimo Citracca (Fiordimonte, ora Valfornace dopo l'unione con Pievebovigliana). Da citare per la storia, Pietro Cecoli (Montecavallo) ieri sera assente al Lanciano Forum. Con loro un ciclista d'eccezione, citato coram populo da Marinelli: Sebastiano Gubinelli, presidente onorario dell'associazione ciclistica di Matelica. Sebastiano, già ipendente Eni, 'ultimo testimone del caso Mattei' ha 89 anni ed ogni giorno o quasi si fa in bicicletta 100 km o poco meno!

04/05/2025 09:40
Tolentino, scontro tra due auto all'alba: un uomo perde la vita, si cerca l'altro conducente (FOTO)

Tolentino, scontro tra due auto all'alba: un uomo perde la vita, si cerca l'altro conducente (FOTO)

Tragedia all’alba nelle campagne di Tolentino, dove un grave incidente stradale ha provocato la morte di un uomo di 91 anni, il tolentinate Leonello Vitali. L’impatto si è verificato intorno alle 5:30 del mattino in località Divina Pastora, nei pressi dell’incrocio con la strada provinciale 125. Coinvolte due autovetture: una Fiat Panda e una Bmw. Secondo una prima ricostruzione le due autovetture provenivano dal senso opposto di marcia e l'impatto è stato latero-frontale. A seguito dello scontro avvenuto in prossimità di una curva, la Bmw è uscita di strada terminando la sua corsa in un campo adiacente, dopo aver percorso alcuni metri fuori dalla carreggiata. Le cause dell’incidente non sono ancora state chiarite e sono attualmente oggetto di indagine da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, intervenuti sul posto per i rilievi. Sul luogo dell’accaduto sono giunti anche i sanitari del 118, che purtroppo non hanno potuto far nulla per salvare l'anziano conducente della Panda. La persona al volante della Bmw, invece, dopo l'impatto sarebbe uscita dall'abitacolo e si sarebbe data alla fuga a piedi. Non è stata trovata sul luogo del sinistro. Le forze dell'ordine sono al lavoro per rintracciarla.  Presenti anche i vigili del fuoco, impegnati nel recupero dei mezzi incidentati e nella messa in sicurezza dell’area. Le operazioni di soccorso e rimozione dei veicoli sono proseguite in mattinata, mentre resta ancora da chiarire la dinamica esatta dell’accaduto. Sul corpo del 91enne non sarà disposta l'autopsia. I funerali della vittima, Leonello Vitali, sono stati fissati per martedì 6 maggio, alle ore 9:30, presso la chiesa di San Catervo. 

04/05/2025 09:20
Tolentino, viaggia con l'hashish nell'auto per il ponte del primo maggio: addio patente per un 35enne

Tolentino, viaggia con l'hashish nell'auto per il ponte del primo maggio: addio patente per un 35enne

In occasione del ponte del 1° maggio, i carabinieri del Comando provinciale di Macerata hanno intensificato i servizi di prevenzione e controllo del territorio, presidiando le principali arterie stradali, comprese le vie secondarie, e garantendo la presenza anche nelle aree costiere e montane particolarmente frequentate da turisti e gitanti. Nel corso delle attività, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno segnalato alla Prefettura due cittadini stranieri, un 35enne di origine afgana e un 25enne tunisino, entrambi residenti nel capoluogo, trovati in possesso di circa 3 grammi complessivi di hashish per uso personale non terapeutico. La sostanza è stata sequestrata in via amministrativa e posta a disposizione dell’autorità competente. Analogamente, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino hanno segnalato alla Prefettura un 35enne di San Severino Marche, controllato alla guida della propria vettura nel centro cittadino. L’uomo è stato trovato in possesso di circa 1,5 grammi di hashish. Anche in questo caso la sostanza è stata sequestrata, e al conducente è stata ritirata la patente.  

04/05/2025 08:40
Grave incidente a Santa Maria in Selva di Treia: scontro frontale tra auto e scooter, tre i feriti

Grave incidente a Santa Maria in Selva di Treia: scontro frontale tra auto e scooter, tre i feriti

Un violento scontro frontale tra un’auto e uno scooter si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 17:30, lungo la strada provinciale 361, nei pressi di Santa Maria in Selva di Treia, poco dopo la frazione di Villa Potenza di Macerata. Nell’impatto sono rimaste ferite tre persone: una coppia, lui 41 anni e lei 40, che viaggiava a bordo dello scooter, e un uomo di 71 anni, conducente dell’auto, una Volkswagen T-Roc. I due scooteristi sono stati trasportati in gravi condizioni all’ospedale regionale di Torrette di Ancona grazie all’intervento di due eliambulanze. Il 71enne, invece, è stato condotto all’ospedale di Macerata con un’ambulanza del 118. La violenza dell’impatto ha fatto uscire entrambi i veicoli di strada: lo scooter, completamente distrutto, si è fermato nel giardino sottostante una casa adiacente alla carreggiata, mentre l’auto ha sfondato una siepe prima di arrestarsi a pochi metri da una pianta nel medesimo giardino. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale, che stanno eseguendo gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Le cause del violento frontale sono ancora in fase di accertamento. La circolazione lungo la provinciale ha subito rallentamenti per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.

03/05/2025 19:35
Playoff Eccellenza: misure di sicurezza e diretta TV per Chiesanuova-Tolentino

Playoff Eccellenza: misure di sicurezza e diretta TV per Chiesanuova-Tolentino

Sale l’attesa per la sfida playoff tra F.C. Chiesanuova e U.S. Tolentino, in programma domani (domenica) alle 16.30 allo stadio “Sandro Ultimi”. In vista dell’evento, che promette emozioni forti e spalti gremiti, il Comune di Treia ha predisposto una serie di misure per garantire l’ordine e la sicurezza. L’accesso alle aree di parcheggio sarà riservato esclusivamente ai possessori del biglietto. Ogni tifoseria avrà spazi dedicati: i sostenitori locali potranno parcheggiare in via Don Luigi Sturzo (tra il civico 6 e il plesso scolastico) e nell’area “ex campo fiere” di via della Libertà, mentre per i tifosi del Tolentino l’area individuata è in via dei Caduti. L’ingresso allo stadio per i supporters di casa sarà quello situato dietro la tribuna locali. A gestire varchi e flussi ci penseranno Polizia Locale, Protezione Civile e agenti della Questura di Macerata, in un’azione coordinata che punta a garantire tranquillità a tutti i presenti. Per chi non potrà essere sugli spalti, l’alternativa è comoda e gratuita: la partita sarà trasmessa in diretta su emittente locale e in streaming sul canale YouTube ufficiale dell’U.S. Tolentino. Come da regolamento, non sarà possibile accedere all’impianto con bottiglie o bicchieri di vetro, né con lattine. Inoltre, tra le 14 e le 20, sarà vietata la vendita per asporto di bevande con una gradazione alcolica superiore al 21%. Il sindaco di Treia, Franco Capponi, ha voluto rivolgere un messaggio alle squadre e alle tifoserie: «Che sia una grande giornata di sport, vissuta con passione, correttezza e rispetto reciproco. Valori che entrambe le tifoserie hanno sempre dimostrato di saper onorare».

03/05/2025 17:50
Inaugurato il secondo tratto della pista ciclabile: il centro di Montecassiano collegato a Fontanelle

Inaugurato il secondo tratto della pista ciclabile: il centro di Montecassiano collegato a Fontanelle

Questa mattina il sindaco di Montecassiano, Leonardo Catena, e gli amministratori comunali, alla presenza del parroco Don Franco e delle autorità militari, hanno inaugurato il secondo stralcio della pista ciclabile. Il nuovo tratto collegherà il capoluogo da via Berlinguer all’inizio del primo tratto della pista in località Fontanelle e sarà lungo circa un chilometro, di cui i primi 400 metri in sede propria e gli altri 650 metri in sede promiscua, utilizzando una strada a bassissima intensità di traffico (si tratta di una strada senza sbocco con pochissime abitazioni).  Il percorso complessivo dal capoluogo a Sambucheto è lungo circa 4 chilometri. L’opera è finanziata con contributo del Gal (Gruppo d’azione locale) di 100mila euro e con 70mila euro di risorse comunali. La progettazione e DLL pista è stata curata dall’architetto Stefano Striglio e i lavori realizzati dalla ditta Paoli Martorelli Mauro Snc.   “Siamo molto orgogliosi della realizzazione della pista ciclabile - spiega il sindaco Leonardo Catena - che collega il capoluogo e Sambucheto, passando a fianco della zona industriale. È stara un’opera complessa da un punto di vista amministrativo e tecnico che siamo riusciti a realizzare grazie al grande lavoro dell’ufficio tecnico e alla disponibilità dei tanti privati interessati dal tracciato. Un’opera quasi unica nel territorio provinciale e regionale e che già richiama tanti utilizzatori da comuni limitrofi per attività ricreative a piedi o in bici". "Ci sono anche diverse persone che la utilizzano per raggiungere i luoghi di lavoro. Si tratta di un’opera al servizio del benessere delle persone, di promozione della mobilità sostenibile, della salute e dell’invecchiamento attivo. In futuro, qualora ci fossero altri finanziamenti sovracomunali - conclude il primo cittadino - ci faremo trovare pronti a cogliere le opportunità di ampliare il tracciato per congiungere le altre frazioni del comune. Un ringraziamento particolare per la giornata di oggi va alla Pro loco per il ristoro nell'area picnic, a Luca Bussotto per l'intrattenimento musicale e al FotoclubF22 per aver immortalato la giornata con gli scatti".

03/05/2025 16:00
Basket, a Montegranaro torna “Assist all’inclusione” : sette squadre al via con l’Anthropos Civitanova

Basket, a Montegranaro torna “Assist all’inclusione” : sette squadre al via con l’Anthropos Civitanova

Giovani cestisti in erba e ragazzi con disabilità in campo insieme, fianco a fianco, per abbattere le barriere che troppo spesso li dividono. È stata presentata stamattina a Montegranaro, nella sede della Sutor Basket, la seconda edizione di “Assist all’inclusione”, torneo in cinque tappe che coinvolge le squadre Under 13 di Il Ponte Morrovalle, Il Picchio Civitanova, Sutor Montegranaro e Nuova Petritoli Basket, cui si sono aggiungono quest’anno Fochi Pollenza e Porto San Giorgio Basket: a loro si aggregheranno in campo i ragazzi dell’Anthropos Civitanova, realtà leader in Italia dello sport paralimpico, che con la squadra per ragazzi con sindrome di Down ha vinto titoli nazionali e portato giocati alla Nazionale plurimedagliata a livello internazionale. La prima tappa di questo “mini-campionato” si terrà domani a Montegranaro, la festa finale il 27 giugno a Montecosaro, in mezzo altre tre tappe, tra cui quella di Morrovalle, che ospiterà la terza giornata domenica 8 giugno. A organizzarla Il Ponte Morrovalle, con il sostegno del Comune e del Patto Educativo Territoriale. «È con grande orgoglio e profonda emozione che il Comune di Morrovalle attraverso Il Ponte Basket partecipa a questo straordinario torneo inclusivo – commenta l’assessore allo sport Desirèe Lupi – lo sport, nella sua forma più autentica, è uno strumento potente di unione, rispetto e crescita. Manifestazioni come questa ci ricordano che il vero spirito sportivo non si misura solo nei risultati, ma nella capacità di abbattere barriere, costruire ponti e valorizzare ogni singola persona, con le sue unicità. Come amministrazione comunale, crediamo fortemente in uno sport aperto a tutti, dove nessuno resti indietro. Ringrazio le famiglie, gli educatori, le associazioni e tutti i volontari che rendono possibile questa giornata: siete l’anima di questo progetto. Ai nostri ragazzi, dico solo questo: siete esempio di coraggio, inclusione e bellezza. Il vostro entusiasmo è contagioso, il vostro gioco è un messaggio potente. Continuiamo a correre insieme, verso una società più giusta, più accogliente, più umana». Lo sport come straordinario veicolo di inclusione: un progetto che guarda nella giusta direzione. «Un’iniziativa che ricalca i valori che sosteniamo attraverso il Patto Educativo Territoriale – conferma il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Fabiana Scarpetta – “Assist all’inclusione” riguarda le fragilità ma anche e soprattutto i ragazzi, che sono i veri protagonisti del Patto Educativo stesso». «Quando quest’anno abbiamo proposto ai ragazzi di rifarlo dopo l’esperienza dell’anno scorso ne sono stati felicissimi – dice Gionata Amaolo, presidente de Il Ponte Basket – a Morrovalle siamo fortunati ad avere una realtà come il Patto Educativo Territoriale e per questo abbiamo pensato di coinvolgerlo visto che si occupa di sociale. Ne siamo felici e siamo felici della realtà che sta diventando questo torneo».  

03/05/2025 15:30
Civitanova, inaugurata la quarta mostra Bonsai: natura, arte e trent’anni di passione

Civitanova, inaugurata la quarta mostra Bonsai: natura, arte e trent’anni di passione

Ha preso ufficialmente il via la quarta edizione della Mostra Bonsai a Civitanova Marche, organizzata dal Club Bonsai’95 con la partecipazione del Bonsai Club Falconara, Bonsai Club Conero Ancona, Club Bonsai Fermo e Club Bonsai Ascoli. L’evento gode del patrocinio dell’Associazione Nazionale UBI – Unione Bonsaisti Italiani – e del Comune di Civitanova Marche. A presiedere l’inaugurazione è stato il sindaco Fabrizio Ciarapica, accompagnato dal consigliere comunale Gianluca Crocetti. “L’arte del bonsai – ha dichiarato il sindaco – ci insegna a gestire il tempo, ad apprezzare la pazienza e a coltivare la disciplina. Questa mostra rappresenta un’occasione speciale per avvicinarsi a un’arte millenaria che unisce bellezza, cultura e natura. È un viaggio affascinante che ci ricorda l’importanza della cura dell’ambiente, della sostenibilità e dell’educazione ambientale, temi sempre più centrali, soprattutto per le nuove generazioni che saranno i cittadini del futuro”. Dopo il taglio del nastro, la mostra ha ufficialmente aperto le porte al pubblico per due giornate ricche di appuntamenti: visite guidate, laboratori pratici e momenti formativi dedicati alla cura del bonsai e all’evoluzione delle piante. Il presidente del Club Bonsai’95, Guido Mecozzi, ha sottolineato: “Siamo orgogliosi di inaugurare questa quarta edizione, ormai diventata un appuntamento atteso dalla comunità. Quest’anno celebriamo anche il nostro Trentennale, un traguardo che racchiude anni di impegno, passione e crescita condivisa, grazie sia ai soci fondatori sia ai nuovi membri che ogni anno si uniscono a noi. Le nostre attività – tra mostre, laboratori e corsi di formazione – mirano a diffondere sempre di più la cultura del rispetto per l’ambiente e la bellezza della natura. Un sentito ringraziamento al sindaco, all’amministrazione comunale e a tutti gli sponsor che, con la loro sensibilità, rendono possibile questo evento”. In mostra esemplari provenienti da tutta Italia e dal Giappone, tra cui spiccano l’Abete di Ezo, il Taxus Baccata, il Pino Nero e il Cedro del Libano, molte delle quali già premiate in occasione della Mostra Nazionale UBI.  L’ingresso alla mostra è gratuito e i soci del club sono a disposizione dei visitatori per accompagnarli alla scoperta di questo affascinante mondo verde.

03/05/2025 14:47
Castelraimondo, l’amore per le api de Il Girasole: il miele diventa esperienza per grandi e bambini

Castelraimondo, l’amore per le api de Il Girasole: il miele diventa esperienza per grandi e bambini

L’Apicoltura Il Girasole di Umberto Turchetti è nata nel 2005 a Matelica, poi il trasferimento a Castelraimondo, in località Collina, queste le parole del proprietario: “Mi sono innamorato subito di questo fantastico mondo delle api”.  Puoi parlarci dell’Apicoltura il Girasole? Quali sono i vostri prodotti? “Anno dopo anno ho cercato di fare una tipologia di miele sempre più naturale trovando posti quasi incontaminati, creando un millefiori, un castagno ed una melata di bosco molto buona. Negli anni successivi ho cominciato a realizzare delle confetture al miele con lamponi, more selvatiche, prugnoli selvatici e fichi”. La chicca dell’azienda? “La nostra chicca è la confettura lamponi, more e miele”. Progetti in cantiere? “Negli anni, grazie alla Coldiretti e a Campagna Amica sono stato in diverse città d’Italia come Milano, Roma, Bologna e Bari, nei villaggi Coldiretti, presentando i miei prodotti con molto successo. A giugno del 2021 sono stato invitato alla festa dell’educazione alimentare a Roma presso Castelporziano, la residenza del presidente della Repubblica, dove per diversi giorni ho spiegato il mondo delle api con stand ed attrezzatura apistica. Da tre anni stiamo lavorando ad un progetto dove le famiglie con i loro bambini potranno conoscere il mondo delle api e mettere mano in un’arnia. Ci siamo trasferiti da Matelica a Castelraimondo in località Collina dove stiamo terminando il laboratorio e un terreno dove poter svolgere questa nuova iniziativa”.  

03/05/2025 14:15
Civitanova, Ulteriore chiude la stagione: La Serra si sposta allo Shada

Civitanova, Ulteriore chiude la stagione: La Serra si sposta allo Shada

Con la chiusura della stagione di Ulteriore, La Serra di Civitanova Marche ha messo il sigillo a un’esperienza che ha superato ogni previsione, sospesa tra musica, emozioni e condivisione. "Non servono numeri da capogiro o trionfi appariscenti per raccontare ciò che è accaduto sotto la cupola di stelle: il vero trionfo è stato nei sorrisi, nella partecipazione, in quell’energia pulsante che ha attraversato ogni appuntamento", afferma il fondatore e direttore artistico del locale Aldo Ascani. "Un pubblico caloroso e affezionato ha trasformato ogni serata in un momento di autentica magia, mentre il lavoro instancabile di uno staff appassionato ha reso possibile ogni dettaglio. Collaboratori, artisti, tecnici e organizzatori hanno contribuito con professionalità e cuore a scrivere una pagina memorabile nella storia della nightlife". Ma ogni storia, anche la più luminosa, prelude a un nuovo capitolo. Con l’eco ancora viva delle emozioni di Ulteriore, La Serra si prepara a una nuova avventura: il prossimo appuntamento è fissato per il 17 maggio allo Shada Beach Club, dove la magia continuerà, questa volta tra il profumo del mare e il calore della sabbia. A raccontarlo è lo stesso Aldo Ascani, che firma il congedo dalla stagione con parole cariche di riconoscenza e visione:“Con le emozioni di Ulteriore nel cuore, ci incamminiamo verso la riva del mare, dove il 17 maggio si aprirà un nuovo capitolo allo Shada Beach Club. Porteremo con noi ogni nota, ogni abbraccio e ogni ricordo di questa stagione appena trascorsa, per continuare a sognare insieme sotto il sole e sotto le stelle.Con gratitudine profonda e rinnovato entusiasmo, vi diciamo semplicemente grazie. Non vediamo l’ora di ritrovarvi, per vivere ancora una volta la magia di un sogno che continua. Ci vediamo presto allo Shada Beach Club – il viaggio prosegue e lo faremo ancora insieme". 

03/05/2025 13:30
San Severino, la minoranza attacca "Pesante aumento della Tari, ma l'amministrazione resta a guardare"

San Severino, la minoranza attacca "Pesante aumento della Tari, ma l'amministrazione resta a guardare"

Un pesante aumento della Tari si abbatte su famiglie e imprese di San Severino Marche, senza che l’Amministrazione comunale – secondo il gruppo consiliare di minoranza Insieme per San Severino – "abbia messo in campo strumenti per attenuarne l’impatto". “Ancora una volta – attaccano i consiglieri Tarcisio Antognozzi, Tiziana Gazzellini e Gabriele Pacini – il Comune dimostra la propria distanza dai bisogni reali della cittadinanza. A fronte di un contesto economico complesso, ci saremmo aspettati misure concrete per sostenere il tessuto sociale ed economico, ma invece si è preferito scaricare i costi sui cittadini”. La polemica nasce dopo l’approvazione in consiglio comunale dell’aumento della tassa sui rifiuti. Il gruppo di minoranza denuncia non solo la mancanza di agevolazioni per le fasce più deboli e per le attività produttive, ma anche l’assenza di strumenti come piani di rateizzazione più accessibili. “In altri comuni – aggiungono – si stanno adottando politiche di sostegno attivo, qui invece no”. Nel corso dell’ultima seduta consiliare, i tre esponenti di Insieme per San Severino hanno avanzato alcune proposte concrete: riduzioni per i nuclei familiari con minori disponibilità economiche, per i disabili, le famiglie numerose e quelle con neonati. Ma il problema, secondo la minoranza, non si limita alla Tari. “Registriamo una preoccupante inerzia amministrativa anche in altri settori – denunciano – dai servizi sociali alla manutenzione urbana, dal sostegno alla scuola alla promozione del commercio locale. Non solo manca una visione per il futuro, ma anche la gestione ordinaria appare trascurata”. Da qui l’appello finale: “Il nostro territorio merita di più. Serve un’Amministrazione capace di ascoltare, progettare e agire. Come opposizione continueremo a vigilare e a proporre soluzioni concrete per una San Severino Marche che non resti indietro”.

03/05/2025 12:56
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