Serrapetrona - Momenti di paura in un’abitazione, dove una donna di 73 anni è stata minacciata con un coltello da cucina dal marito 76enne, in preda a una crisi depressiva. La vittima, spaventata, è riuscita a fuggire e a rifugiarsi nei locali del Comune, dai quali ha allertato le forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Caldarola, insieme ai militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tolentino, che hanno messo in sicurezza la situazione. Nel frattempo, i sanitari del 118 hanno visitato l’anziano e ne hanno disposto il ricovero in ospedale per una valutazione approfondita del suo stato di salute mentale.
Le forze dell’ordine stanno ora indagando sulla vicenda e valutando eventuali misure a tutela della donna, per garantire la sua sicurezza e prevenire ulteriori episodi di violenza.
Settempeda ancora al palo come vittorie in questa fase del campionato dato che arriva un altro pareggio(1-1 e sono cinque i turni all’asciutto) questa volta casalingo contro il fanalino di coda Sangiorgese Monterubbianese. Può esserci rammarico per i biancorossi per aver mancato tre punti che in questa giornata sarebbero stati importanti(i risultati delle dirette avversarie avrebbero permesso un bel recupero in classifica) per rinforzare l’obiettivo play off e i rimpianti aumentano se si pensa al calcio di rigore fallito ad un quarto d’ora dal termine che pesa tanto e che avrebbe probabilmente deciso il match consegnandolo ai settempedani.
Alla fine c’è un punto che muove la classifica, ma appare un risultato più utile agli ospiti che proseguono il tentativo di rimonta verso una salvezza che sembrava insperata fino a poco tempo fa. Una Sangiorgese coriacea, combattiva ed in forma che non ha sfigurato e che alla fine merita un risultato positivo che conferma i progressi fatti nell’ultimo periodo e che, se avesse sfruttato le due/tre limpide palle gol avute, avrebbe potuto ottenere anche qualcosa in più, ma ciò non è avvenuto anche per le parate salva risultato di Pettinari (fra i migliori in campo). Per la Settempeda sembra proseguire il momento un po’ difficile in cui sembra venire meno ritmo e gioco spumeggiante di qualche tempo fa e anche oggi è servito tanto impegno e forza di volontà per recuperare lo svantaggio. E’ vero che il secondo tempo ha visto la squadra biancorossa attaccare quasi sempre ed tenere in mano le operazioni, ma sarebbero servite più precisione e lucidità negli ultimi metri. Insomma, per poter conservare sogni da piani alti, è il momento di cambiare marcia e ritrovare il successo anche se non sarà facile visto i prossimi impegni proposti dal calendario, tutti probanti, a partire dalla prossima trasferta in quel di Monticelli altra squadra in stato di grazia.
La Settempeda riceve l’ultima della classe e l’occasione sembra buona per tornare alla vittoria. L’impegno però è semplice solo sulla carta, ma in realtà non è così perché la Sangiorgese vive un momento più che positivo(tre vittorie di fila) e quindi rappresenta un avversario da prendere con le dovute cautele. Subito una sorpresa al via e non è positiva per la Settempeda visto che nel riscaldamento si ferma Palazzetti per un problema fisico e mister Ciattaglia è così costretto a modificare in tutta fretta la difesa: dentro Salvatelli come braccetto di sinistra con Montanari spostato nel ruolo di centrale.
Nella Sangiorgese suscita interesse il tandem d’attacco e come centravanti c’è Pistelli che in fatti si mette subito in mostra. Passano 6’ e il numero 9 parte in contropiede, serve Venturim che crossa verso il secondo palo dove Biondi, tutto solo, può battere al volo ma la sfera è sul fondo. Ancora Pistelli al 9’: palla pericolosa da sinistra messa verso il palo più lontano con Dolciotti pronto e bravo ad allungare di testa in angolo per anticipare un paio di avversari. La Settempeda fatica ad imporrfe il proprio gioco e per la prima volta si vede al 23’ con una punizione di Pagliari con palla che rimbalza davanti a Bonifazi che non trattiene ma al portiere nerazzurro va bene perché D’Angelo non riesce a trovare il modo di ribattere verso la porta.
Al 30’ occasionissima Sangiorbgese: Biondi, ancora da sinistra, mette un ottimo pallone in mezzo dove l’accorrente Paoloni, che aveva avviato l’azione, calcia di sinistro di prima intenzione a botta sicura, ma Pettinari compie un miracolo deviando con il piede destro sopra la traversa mentre era in tuffo verso la propria sinistra. Il bel primo temòpo degli ospiti trova il meritato premio proprio allo scadere(46’): ripartenza rapida con palla filtrante per Pistelli che parte fra i tre centrali biancorossi e poi infila Pettinari con un destro di precisione. Il secondo tempo deve mostrare una Settempeda diversa ed in effetti la squadra di Ciattaglia appare più decisa. La manovra è costruita quasi del tutto dai locali con gli ospiti che a poco a poco calano fisicamente arretrando il baricentro. Al 63’ il pari è cosa fatta. Numero di Quadrini sulla destra che si libera in dribbling e mette sotto porta dove Sfrappini sfrutta al meglio un pallone “sporco” per girare alle spalle di Bonifazi. Match ora in equilibrio e aperto a qualsiasi risultato.
Al 72’ la Settempeda rischia grosso. Altra palla persa dai biancorossi che porta gli ospiti ad affondare con un passaggio in verticale che D’Angelo non riesce a fermare favorendo così Gibellieri, appena entrato, che è solo in area. Destro potente che Pettinari respinge in tuffo compiendo un’altra prodezza. La replica biancorossa potrebbe decidere la sfida perché arriva un calcio di rigore guadagnato da Sfrappini che affonda in area sulla sinistra e viene steso da Squarcia in maniera netta. Penalty ineccepibile che Pagliari va a battere ma il suo destro diretto sotto l’incrocio finisce sul fondo. Enorme chance fallita dai padroni di casa che però non demordono. Pagliari prova a riscattarsi al minuto 82 con un bel destro dal limite che esce di pochissimo.
Due minuti dopo ci prova Dolciotti con stop di petto e girata al volo dal limite parato in due tempi da Bonifazi. All’85’ infine Perez da destra riesce a servire il connazionale Pariani che da pochi passi va in torsione ma il colpo di testa è appena largo. Il forcing settempedano in pratica si esaurisce qui. Nel finale è anzi la Sangiorgese a rifarsi viva in avanti trovando nuova energie e in pieno recupero torna a farsi vedere Pistelli con un sinistro rasoterra che Pettinari deve accompagnare in tuffo in angolo. Azione che in pratica decreta la fine delle ostilità con la squadre che tornano negli spogliatoi con un punto a testa.
SETTEMPEDA-SANGIORGESE MONTERUBBIANESE 1-1
RETI: 46’ Pistelli, 63’ Sfrappini
SETTEMPEDA: Pettinari, D’Angelo, Salvatelli, Pagliari, Montanari, Dolciotti, Quadrini, Cappelletti(69’ Pariani), Farroni(76’ Perez). Sfrappini. A disp. Bartoloni, Eugeni, Palazzetti, Mulinari, Boldrini, Staffolani E., Staffolani A. All. Ciattaglia
SANGIORGESE: Bonifazi, Vecchiotti, Paoloni, Raschioni, Squarcia, Paniconi, Diarra(73’ Rossi), Venturim, Pistelli, Biondi(70’ Gibellieri), Bernardini(76’ Ricci). A disp. Pratljacic, Toscano, Moulabbi, Cudini. All. Stallone
ARBITRO: Pigliacampo di Pesaro. Assistenti: Skura di jesi e Gasperi di Macerata
NOTE: ammoniti: Paniconi, Salvatelli, Quadrini, D’Angelo, Biondi, Vecchiotti. Angoli: 3-5. Recupero: pt 1’, st 3’
Due maceratesi sul volume dell'Istituto nazionale di cultura. Si tratta dell’artista Stefano Calisti ormai noto per i suoi paesaggi squillanti e per le sue esposizioni in tutto il mondo e dell'incisore civitanovese Stella Calvani.
Selezionati dal noto critico d’arte Giorgio Grasso, questo catalogo raccoglie le opere di alcuni artisti viventi appartenenti a ogni categoria artistica dal figurativo all'astratto, dal realistico al concettuale, al fine di diffondere la vera arte italiana che purtroppo va a occupare soltanto l’1% del mercato mondiale dell’arte.
Di Calisti si è parlato molto, i suoi paesaggi inconfondibili ricchi di materia e di colore hanno fatto il giro del mondo raccogliendo notevoli successi. Stella Calvani, incisore, pittrice e docente di tecniche incisorie, si forma all’accademia di belle arti di Macerata.
Avvia l’attività calcografica nel 1995. Le sue opere, eseguite principalmente ad acquaforte, acquatinta e puntasecca raffigurano in genere soggetti astratti e paesaggio. Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali fra le quali il premio Salvi (Sassoferrato), Spoleto D’inverno, Miami International Arty Exposition, The City Municipality Slovenia, Istituto di Cultura Bologna, 5°biennale europea per l’incisione Ferrara, Theleton 2022, Mantova, Pescara, Bergamo, Castello di Bratislava, Giappone.
Per concludere, dice il prof Grasso: “L’arte non altro che lo specchio della società nella quale viviamo e chi non accetta l’arte contemporanea non può amare, ne comprendere la società in cui vive”
Riflettori puntati sul suggestivo borgo di Appignano, protagonista della puntata di Linea Verde di domani domenica 16 febbraio alle ore 12:20, su Rai 1.
Appignano, noto per la sua antica storia e le sue tradizioni, attraverso la simpatia e la grande professionalità dei tre conduttori Peppone Calabrese, Livio Beshir e Margherita Granbassi avrà l'opportunità di far conoscere al grande pubblico le sue meraviglie e ed eccellenze.
“Siamo onorati di essere stati scelti da 'Linea Verde' – Ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita - Durante le riprese, Peppone Livio e Margherita, oltre ad apprezzare le nostre bellezze artistiche ed enogastronomiche, hanno piacevolmente interagito con i cittadini presenti. Li ringrazio tantissimo per la simpatia e la disponibilità dimostrata con tutti noi”.
La puntata oltre a celebrare la comunità locale, metterà in luce i tesori storici di Appignano: dai famosi e apprezzati legumi, simbolo dell’antica tradizione gastronomica, alle splendide ceramiche create dai maestri vasai che rappresentano l’artigianato di alta qualità e il talento artistico di questa terra.
“Essere protagonisti su Rai 1 nella trasmissione Linea Verde è un riconoscimento delle bellezze storiche e culturali del nostro borgo, un'importante occasione per promuovere di fronte al grande pubblico il turismo e l'ospitalità che caratterizzano la nostra comunità. Invitiamo tutti a seguire la puntata” ha aggiunto il Vicesindaco e Assessore al Turismo Stefano Montecchiarini.
Grazie a "Linea Verde", milioni di telespettatori avranno l’opportunità di scoprire uno dei borghi medievali più incantevoli delle Marche, ricco di cultura, tradizione e bellezze naturali.
L’appuntamento da non perdere per vivere un viaggio affascinante tra cultura, gastronomia e tradizione nel celebre borgo a forma di cuore di Appignano è per domani domenica 16 febbraio alle 12, 20 su Rai 1.
Il Comune punta sempre di più sul web e per farlo si prepara a varare un nuovo sito e una nuova app. È il progetto che sta implementando il Comune grazie al contributo a fondo perduto di 45 mila euro in arrivo dalla Regione nell’ambito del bando “DigitalizziAmo le Marche”, che ha l’obiettivo di promuovere la crescita digitale del territorio marchigiano affiancando le amministrazioni locali per incoraggiare lo sviluppo di soluzioni innovative per imprese e cittadini.
Il Comune sta mettendo a punto la progettazione di un nuovo portale che sarà composto da tre macrosezioni: una istituzionale, attraverso la quale tutte le comunicazioni del Comune potranno arrivare direttamente sul cellulare via app; una seconda dedicata agli itinerari turistici; e una terza dedicata ad attività commerciali ed artigianali. E proprio nell’ottica di raccogliere le istanze che arriveranno dai soggetti interessati è già stata fissata per il prossimo 12 marzo alle ore 21.15 a Palazzo Lazzarini un’assemblea pubblica aperta a tutti gli operatori economici potenzialmente interessati ad aprire una propria pagina su sito e app.
Nella loro sezione, infatti, le attività potranno pubblicare autonomamente annunci. La app, inoltre, sarà inserita all'interno di una rete con altri Comuni; pertanto, i messaggi raggiungeranno tutti gli iscritti anche degli altri enti aderenti. «All’interno del nuovo portale ci sarà spazio per itinerari turistici, storia della città e, appunto, delle pagine tematiche dedicate alle singole attività che vorranno aderire – spiega l’assessore alla transizione digitale Alfredo Benedetti – abbiamo già investito molto su questo versante, intercettando più di 300 mila euro negli anni scorsi per implementare la digitalizzazione di tutta la macchina amministrativa, entrando nel cloud, attivando app Io e Pago Pa e implementando il sito istituzionale che, negli ultimi mesi, ha cambiato veste per rispondere ai nuovi criteri di legge ed essere al passo coi tempi in quanto ad accessibilità, chiarezza e fruibilità».
Un gruppo di associazioni e cittadini della città, uniti sotto il nome di “Civitanova per la pace”, hanno lanciato un appello al presidente del Consiglio Comunale, al sindaco e al segretario comunale, chiedendo il ripristino di uno striscione che recita “No alle guerre”, esposto nei mesi scorsi a Palazzo Sforza.
L'iniziativa nasce come risposta alla crescente preoccupazione per l'andamento dei conflitti internazionali, il riarmo e la mancanza di soluzioni diplomatich efficaci per fermare le guerre. L'obiettivo della rete è promuovere una cultura di pace attraverso il dialogo, la sensibilizzazione e iniziative concrete in città.
La prima azione di “Civitanova per la pace” si è svolta il 21 dicembre, alla vigilia del Natale, con un presidio in piazza XX Settembre. Un momento simbolico per ribadire, come previsto dalla nostra Costituzione all'art. 11, che l'Italia ripudia la guerra. Il gruppo non ha nascosto il proprio disappunto per il crescente numero di conflitti e la crescente corsa al riarmo, richiamando l’urgenza di soluzioni pacifiche.
Il Consiglio Comunale di Civitanova Marche, già nel maggio dello scorso anno, ha votato un ordine del giorno che esprimeva la volontà di promuovere una cultura di pace, con l'adozione di una serie di iniziative. Tra queste, la decisione di esporre uno striscione con il messaggio “No alle guerre” al balcone del palazzo comunale. Tuttavia, lo striscione è stato recentemente rimosso, suscitando sorpresa e preoccupazione tra i membri della rete cittadina.
“Il bisogno di ribadire ‘No alle guerre’ è più che mai attuale”, dichiarano i rappresentanti di Civitanova per la pace. “La nostra richiesta è che venga rispettato l’ordine del giorno votato dal Consiglio Comunale, e che lo striscione venga ripristinato. Inoltre, chiediamo alla Giunta e al Consiglio di definire e organizzare ulteriori iniziative per promuovere la cultura della pace e della convivenza pacifica nella nostra città”.
L'appello è sostenuto da numerose realtà locali, tra cui Anpi, Associazione Donne di Mondo, Cgil, Emergency, Gruppi Scout, Gas Gaia Aps, Mondo Solidale, Saturday for Palestine e Sted. Queste associazioni chiedono a gran voce un impegno concreto da parte delle istituzioni per un futuro di pace, solidarietà e cooperazione internazionale.
Nuovo nome per una via del centro di Porto Recanati. Nella giornata di sabato, la Giunta comunale ha intitolato il “largo” tra via Veneto e la rampa del cavalcavia a Irma Bandiera. Irma Bandiera è uno dei simboli più luminosi della Resistenza, strappata alla vita a soli 29 anni. Nel 1944, tornando da una consegna di armi, fu arrestata dai fascisti e portata a Bologna.
Irma, agli occhi dei suoi carnefici, aveva una doppia “colpa”: non voleva rivelare informazioni sulla Resistenza ed era una donna.Riuscì a resistere 7 giorni e 7 notti nelle mani degli aguzzini e nonostante le ripetute violenze, Irma continuò a mantenere il silenzio su ciò che sapeva preservando così i suoi compagni partigiani. Tanti uomini, ben più forti di lei impauriti da simile violenza avevano parlato. Ma lei no.
Ed è per questa sfida persa, per questa sconfitta e umiliazione morale che i rapitori per vendetta la accecarono. Il 14 agosto 1944, ancora viva, i fascisti la fucilarono con dei colpi di pistola al Meloncello di Bologna, nei pressi della casa dei suoi genitori. Irma verrà infine sepolta nel Cimitero monumentale della Certosa di Bologna.
Al termine della guerra, Irma Bandiera sarà decorata postuma della Medaglia d'oro al valor militare, insieme ad altre 18 partigiane. Per l’eroismo dimostrato, per l’alto valore altruistico delle sue gesta e per i valori incarnati con la sua vita e condivisi dall’attuale Amministrazione, la Giunta ha volto dedicare a Irma Bandiera la via che da oggi porterà per sempre il suo nome, il suo esempio e il suo ricordo.
Ieri, presso l’Ufficio di polizia di Frontiera di Ventimiglia, è stato formalmente consegnato dalle autorità francesi alle Autorità Italiane un tunisino di 38 anni, ricercato per gravi reati commessi nel 2023. L'uomo, che era stato posto sotto mandato di arresto europeo nel settembre scorso dal Gip del Tribunale di Macerata, è ritenuto responsabile, in concorso con altri, del tentato omicidio di un operaio 27enne tunisino, oltre che di danneggiamento e porto illegale di armi.
L'indagine, condotta dai carabinieri della Sezione Operativa del comando Compagnia di Macerata e della Stazione di Cingoli, con il supporto del Reparto Operativo del comando provinciale di Macerata, ha preso il via nei mesi successivi ai fatti, risalenti all'ottobre 2023, avvenuti nelle località di Cingoli e Staffolo. L'esito di una lunga attività investigativa, che ha incluso analisi tecniche, tabulati telefonici e intercettazioni, ha permesso di individuare i presunti autori del crimine: un pastore sardo e il tunisino arrestato, già identificato nel mese di giugno 2024.
Il movente dei reati sembra essere legato a una truffa legata al mondo del lavoro. Il pastore sardo, infatti, avrebbe effettuato assunzioni fittizie di lavoratori per la propria azienda agricola, richiedendo anche ingenti somme di denaro per ottenere il diritto alla cassa agricola. A carico del pastore sardo, residente a Staffolo, è stata eseguita una misura cautelare di arresti domiciliari il 29 giugno scorso. Tuttavia, il tunisino arrestato, che si era reso irreperibile sul territorio italiano, è rimasto latitante fino a quando non è stato localizzato in Francia.
Le autorità francesi, dopo averlo rintracciato, hanno eseguito l’arresto in base al Mandato di arresto europeo. Dopo aver completato l'iter necessario per l’estradizione, il tunisino è stato scortato in Italia e consegnato alle autorità Italiane presso l’Ufficio di polizia di frontiera di Ventimiglia. L'uomo è ora a disposizione della Giustizia Italiana e dovrà rispondere dei crimini di cui è accusato.
La Conferenza dei servizi ha approvato l’intervento di riparazione danni e miglioramento sismico della chiesa di San Francesco a Matelica. La chiesa sorge sull’omonima piazza, nell’estremità nord-est nella città di Matelica. Fa parte di un più ampio complesso architettonico costituito dall’antico convento francescano, in adiacenza alla chiesa sul lato nord, e dal nuovo convento, anch’esso adiacente alla chiesa nel lato sud.
Si può ipotizzare che l’edificio originario fosse, nel rispetto delle regole francescane, un edificio ad aula unica senza cappelle laterali, mentre il convento in adiacenza un agglomerate di case edificate attorno al chiostro. Il campanile è del 1519, con cupola settecentesca. L’intervento prevede la riparazione dei danni, la riduzione delle vulnerabilità ed il miglioramento sismico della chiesa con l’esecuzione di “scuci-cuci” per la riparazione delle lesioni più gravi nelle murature portanti e sulle angolate per il ripristino degli ammorsamenti murari, realizzazione di intonaco fibro-rinforzato nelle pareti in forati del secondo livello del nartece, con l’obiettivo di renderle degli efficaci vincoli antiribaltamento per la facciata,
Riparazione delle lesioni all’intradosso degli archi e delle volte in muratura mediante inserimento di cunei in legno pressati nella muratura, consolidamento delle volte in camorcanna; inserimento di catene in facciata nascoste nella muratura e saldate al cordolo metallico esistente Realizzazione di cordolo perimetrale e controventi metallici nascosti nella copertura della facciata e il rifacimento integrale delle pavimentazioni della chiesa e del sagrato. Il costo totale dell’intervento è di 2.425.517,19 euro.
“Si tratta di un intervento di grande importanza. Ritengo fondamentale non lasciare indietro nessuno. Salvaguardiamo un luogo importante per la comunità come lo è una chiesa- spiega il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, la Provincia Picena di San Giacomo della Marca dei Frati Minori, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Denis Cingolani per la fattiva e proficua collaborazione. Le nostre chiese sono un patrimonio turistico, architettonico e spirituale da tutelare ogni giorno”.
Effettuato con successo da parte dell’èquipe guidata dal direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Civitanova, Filiberto Di Prospero, un delicato intervento chirurgico su una donna di 97anni, originaria della Provincia di Macerata. La signora dopo due soli giorni di degenza post operatoria si trova a casa e sta bene.
Si è trattato della correzione chirurgica di un grave prolasso vaginale, ribelle a tutti i precedenti tentativi conservativi compreso l’uso di pessari vaginali. “Un caso clinico difficile e delicato che causava alla paziente, ancora autonoma nonostante l’età avanzata, notevoli disagi - spiega il primario Di Prospero - come dolori pelvici, ulcere genitali, frequenti infezioni urinarie, stipsi ostinata e difficoltà nella minzione per cui era necessario trovare una soluzione definitiva e sicura. Una soluzione che potesse restituire alla paziente una giusta qualità di vita, perché il prolasso nel corso degli anni era progressivamente peggiorato al punto da limitare anche le piccole attività quotidiane”.
Il dottor Di Prospero ringrazia per la riuscita dell’intervento tutta l’èquipe, a cominciare dal dottor Antonio Conte, direttore dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, dalle colleghe ginecologhe Annamaria Iannicco e Katia Accogli, alla Strumentista Laura Cellini e alle infermiere Mattia Palmucci, Anastasia Danila Melappioni, la coordinatrice Laura Pompini e l’intera equipe infermieristica.
“Il caso che abbiamo trattato - aggiunge Di Prospero, era particolarmente complesso perchè oltre alla fragilità della paziente dovevamo affrontare un prolasso della cupola vaginale totale e inveterato, con distrofia dei tessuti e gravi ulcerazioni delle mucose. Si è arrivati a questa scelta ponderando attentamente ogni possibile rischio, dopo confronti e riunioni con tutte le figure professionali coinvolte”.
“La riuscita del difficile intervento sull’anziana signora testimonia l’elevato grado di competenza raggiunto nel trattamento dei prolassi genitali femminili e nella chirurgia ricostruttiva pelvica della Ginecologia dell’ospedale di Civitanova. Ringrazio per questo il Di Prospero e la sua èquipe”- ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini.
“Questo delicato intervento rappresenta un'ulteriore testimonianza delle grandi professionalità presenti nella sanità marchigiana e dell'importanza dell'ospedale di primo livello di Civitanova Marche che ancora una volta si afferma - dichiara il vicepresidente della Giunta e Assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini. - Grazie alle grandi competenze del personale riusciamo a garantire le migliori cure a tutte le età. Ringrazio l'equipe medica e i professionisti coinvolti nell'intervento chirurgico. La sanità marchigiana continua ad affermarsi come ricca di eccellenze diffuse sul territorio e in grado di erogare servizi di alta qualità. Come Regione continuiamo a sostenere il nostro personale, dotando le strutture delle migliori tecnologie all'avanguardia, perché competenza e innovazione sono pilastri fondamentali per costruire una sanità efficace e moderna".
Nel pomeriggio di ieri, 14 febbraio, la Squadra Mobile della Questura di Macerata ha eseguito un'ordinanza di arresto nei confronti di un cittadino italiano di 26 anni, residente a Macerata, già noto alle forze dell'ordine. L'arresto è avvenuto su disposizione del Tribunale di Sorveglianza, che ha aggravato la misura della messa alla prova ai servizi sociali a cui il giovane era sottoposto, per gravi infrazioni commesse durante il periodo di osservazione.
L'uomo, che si trovava in messa alla prova per reati legati al traffico di stupefacenti, ha violato le prescrizioni imposte dalla misura stessa. Infatti, nonostante fosse sotto sorveglianza, il 26enne ha recentemente compiuto reati gravi in materia di violenza domestica. In particolare, l'uomo è stato denunciato per aver causato lesioni alla sua ex compagna e per aver violato il suo domicilio, infrangendo così le disposizioni relative alla protezione delle vittime di violenza.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, che avevano già portato alla denuncia dell’uomo per i suddetti reati, hanno messo in luce la pericolosità sociale del giovane e il suo comportamento violento. In seguito alla denuncia, la Divisione Anticrimine della Questura di Macerata aveva emesso un provvedimento di ammonimento nei confronti dell'uomo, ma questo non è stato sufficiente a fermarlo.
L'uomo è stato quindi arrestato e trasferito presso la Casa di reclusione di Fermo, dove dovrà scontare la pena. Il Tribunale ha ritenuto necessario l'aggiornamento della misura, considerando l'elevata pericolosità sociale dell'individuo e le violazioni della legge da lui commesse, che hanno messo a rischio la sicurezza della vittima.
Nuovo appuntamento con i Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte, con il Comune e l’Azienda Teatri. Martedì 18 febbraio arriva la professoressa Paola Ballesi su Artemisia Gentileschi. Questa lezione si terrà alle 18, con ingresso libero, in Sala consiliare.
Il calendario di quest’edizione vede salire in cattedra ospiti di altissimo profilo. Sono: Stefano Papetti, Roberto Mancini, Mauro Perugini, Yuri Marano, Andrea Baffoni, Michele Fofi, Giorgio Valentini, Maria Letizia Papiri, Paola Ballesi, Roberto Cresti.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Dopo un lungo periodo di assenza di precipitazioni nevose, le montagne delle Marche sono tornate a vestirsi di bianco. A Frontignano, nel comune di Ussita, nel cuore del Maceratese, le nevicate stanno continuando da oltre 24 ore, con accumuli significativi soprattutto alla partenza della seggiovia Saliere e all’arrivo del Belvedere. Un ritorno tanto atteso da residenti e turisti, che finalmente possono godere della magia dell'inverno. Stessa cosa a Bolognola, dove la coltre bianca ha ammantato il territorio.
Gli impianti sciistici, che avevano visto una stagione poco favorevole fino ad ora, hanno annunciato l'apertura della pista del campo scuola di Frontignano per domenica 16 febbraio, insieme a quella destinata agli slittini, I gestori degli impianti, tramite i loro canali social, hanno confermato con entusiasmo la riapertura, invitando tutti gli appassionati a godere delle fresche piste imbiancate. Anche a Bolognola impianti sciistici aperti per la giornata di domenica.
L'apertura di altre piste sarà decisa in giornata, in base alle condizioni meteorologiche, che per il weekend si preannunciano buone: dopo la neve, infatti, il cielo tornerà sereno e le temperature si stabilizzeranno intorno ai 7 gradi.
La nevicata di queste ore segna un ritorno tanto sperato dopo quasi due mesi di assenza di precipitazioni significative nell’Appennino umbro-marchigiano. Le abbondanti nevicate di Natale erano state l'ultimo vero imbiancamento della stagione, con il timore che l'inverno potesse finire prematuramente. Ma ora, con questa nuova ondata di neve, le speranze per una stagione invernale che prosegue si sono riaccese.
I turisti e gli sportivi stanno già affollando le località sciistiche, pronti a sfruttare le prime discese. Con la neve che finalmente è tornata a cadere, i Sibillini si preparano a un weekend all'insegna degli sport invernali, del divertimento e del ritorno alla magia delle montagne marchigiane.
Un tragico incidente stradale ha avuto luogo ieri sera a Villa Potenza, frazione di Macerata, dove un giovane di 21 anni su monopattino è stato investito da un mezzo del soccorso stradale mentre transitava lungo via Teatro Romano. L'incidente è avvenuto poco prima delle 22:00 quando, per ragioni ancora da chiarire, il veicolo ha travolto il giovane facendolo cadere rovinosamente a terra.
I sanitari del 118 sono intervenuti prontamente sul posto, ma i tentativi di rianimare il giovane sono stati purtroppo vani, il ragazzo è deceduto sul colpo. La polizia stradale, sezione di Camerino, ha gestito la viabilità e avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. La vittima è un giovane di origine gambiana, giunto nel Maceratese per lavoro. Non aveva con sé i documenti, perciò il 21enne è stato identificato dalle forze dell'ordine dopo ore. Della tragedia è stata informata la famiglia, che risiede in Toscana.
Alla guida del carroattrezzi, invece, un 44enne che è risultato negativo al test per verificare l'eventuale assunzione di alcol o droghe. Al momento, la salma del 21enne è stata trasferita a disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Macerata.
Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 18, i vigili del fuoco di Camerino sono intervenuti in località Morro, a Camerino, per un incidente che ha visto coinvolto un pulmino. Il veicolo, per cause ancora in fase di accertamento, è uscito fuori strada rimanendo in bilico su una scarpata, creando una situazione di pericolo per le due persone a bordo.
Le due donne, impossibilitate a uscire autonomamente dal veicolo, sono state prontamente estratte dai soccorritori. L'operazione di salvataggio è stata effettuata con cautela per evitare ulteriori rischi. Una volta estratte, le donne sono state affidate alle cure del personale del 118, che le ha trasferite in ospedale per gli accertamenti medici.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per garantire la sicurezza e supportare le operazioni di soccorso.
Tutto pronto per Maceratese-Tolentino, un classico del calcio regionale che domenica alle 15:00 accenderà i riflettori dell’Helvia Recina Pino Brizi per la ventiduesima giornata di Eccellenza Marche. Da una parte la Maceratese capolista di Possanzini, reduce dal grande exploit esterno in rimonta contro la Sangiustese, dall’altra il Tolentino di mister Passarini, squadra quarta in classifica che viene da 3 vittorie consecutive con ben 12 gol segnati, di cui 5 al Chiesanuova.
Due ottime compagini che sin qui hanno messo in mostra entrambe un bel calcio e che si affronteranno di fronte ad una splendida e numerosa cornice di pubblico. Ci sono dunque tutte le condizioni ottimali per assistere ad una grande partita, che come detto metterà di fronte mister Possanzini, lo scorso anno proprio sulla panchina cremisi, e mister Passarini, che proprio come vice dell’attuale allenatore biancorosso aveva iniziato la sua esperienza in panchina. Abbiamo raccolto le impressioni dei due tecnici in vista del derby nell’intervista che segue:
Mister Possanzini
Domenica c'è Maceratese-Tolentino. Si affrontano le due squadre che fanno il miglior calcio della categoria?
Ognuno a calcio gioca come vuole quindi se è il migliore non so dirlo. Sicuramente si affrontano due squadre che cercano di arrivare al risultato attraverso il possesso e il dominio del gioco. Quello sicuramente.
La Maceratese e il Tolentino sono le due squadre che hanno fatto più punti in trasferta. Cosa vuol dire?
Sicuramente è indice di quello che dicevo prima. Sono due squadre che, al di là dell’avversario o del campo in cui si gioca, cercano di fare il proprio gioco. Un dato che dopo due terzi di Campionato è indicativo.
La vittoria di domenica scorsa contro la Sangiustese è stata l'ennesima dimostrazione di carattere della Maceratese: credi che la tua squadra abbia raggiunto il pieno della maturità?
Domenica è stata una bella partita. Sapevamo che la Sangiustese ci avrebbe affrontato a viso aperto giocando molto sui duelli. Era normale che all’inizio sarebbe stata una partita più verticale, in cui da un duello vinto o perso sarebbe poi conseguita un’occasione da rete. Penso al gol che hanno fatto: abbiamo perso un duello con Marras e hanno fatto gol. Ne abbiamo vinto uno con Cognigni all'inizio e sfruttandolo meglio avremmo avuto un’occasione importante anche noi. Pian piano è normale che quei ritmi di pressione non si riescono a reggere e quindi siamo cresciuti nelle scelte con la palla e abbiamo vinto la partita. Sulla maturità, credo che questa squadra lo sia sempre stata, tant’è che, come ricordavi, abbiamo fatto tanti risultati fuori casa. Vincere su un campo difficile contro una squadra in grande forma ci ha dato ancora più autostima. Ora ci stiamo preparando per il Tolentino, che sarà una partita simile.
Sul fronte recuperi, quali sono le condizioni di Vrioni e Lucero?
Vrioni è a disposizione, Lucero ancora no. Cercheremo di recuperarlo ma con le dovute cautele. Se non sarà pronto giocherà un altro. Non c’è nessun problema, perchè la squadra è stata costruita per sopperire alle assenze e chi giocherà saprà farsi trovare pronto.
Lo scorso anno hai allenato proprio il Tolentino. Sei rimasto in contatto con alcuni giocatori? Hai sentito qualcuno dei tuoi ex giocatori in vista della partita di domenica?
Sono legato all’ambiente e sono riconoscente al presidente e al direttore Crocetti che mi hanno scelto la scorsa stagione in un momento delicato per loro. Mi hanno dato la possibilità di riprendere ad allenare dopo un anno che ero fermo. Secondo me, viste le difficoltà, abbiamo raggiunto anche un buon risultato, grazie anche all’aiuto del ds, visto che la squadra l’avevamo presa praticamente insieme. Di giocatori del Tolentino ne ho allenati tanti e in diversi momenti: penso in primis a Tomassetti, che oltre allo scorso anno l’ho avuto anche alla Recanatese e alla Sangiustese. è quasi un fratello minore che un giocatore. Mi fa piacere ritrovarlo così come mi farà piacere ritrovare altri giocatori che ho allenato come Strano, Tizi, Salvucci e Bucosse. Tra l’altro lo stesso Passarini mi ha fatto da secondo nella mia prima esperienza a Tolentino nel 2015/16. Già ai tempi aveva le idee chiare e si sapeva che poi avrebbe allenato. Sarà un piacere ritrovare anche lui.
Prevista grande affluenza sugli spalti. Queste sono sicuramente le partite più belle da giocare.
Sicuramente ci sarà un bel clima. Noi non possiamo che ringraziare i nostri tifosi. Sempre in riferimento alle tante vittorie in trasferta, gran parte è anche merito loro che sono sempre stati presenti e numerosi. Penso a Matelica o alla stessa partita di domenica scorsa a Villa San Filippo, ma anche alla partita di Montegranaro, in cui abbiamo conquistato un punto importante. Se diciamo sempre che Macerata deve vincere e che abbiamo pressioni è proprio perché abbiamo il vantaggio di avere un pubblico del genere. Spero che riusciremo a sfruttare questo fattore a dovere.
Mister Passarini
La stessa domanda anche a Mister Passarini. Si affrontano le due squadre che fanno il miglior calcio della categoria?
Sono punti di vista. Non siamo le compagini che fanno il miglior calcio, dipende da che punto di vista si guardano le squadre.
Dall’inizio dell’anno abbiamo visto giocatori che si sono adattati a ruoli che non avevano ricoperto prima (Stricker terzino, Tomassetti centrale). Come nascono queste scelte?
Sicuramente quando hai un gruppo come il mio, in cui tutti si mettono a disposizione e si mettono in gioco è più semplice fare determinate scelte. Qualcuna è stata fatta all’inizio dell’anno, nel senso che su Tomassetti avevamo pensato proprio dall’inizio di farlo giocare da centrale. Lui ha risposto alla grande e si sta dimostrando uno dei centrali più completi della categoria. Per quanto riguarda gli altri sono state scelte frutto anche di occasioni. Spesso devi fare di necessità virtù: si prova e quando vedi che dei giocatori hanno qualità tecniche importanti secondo me possono ricoprire tutti i ruoli.
Notizie dall'infermeria?
Moscati e Badiali sono entrambi in bilico. Per il resto siamo al completo.
In attacco avete un Peluso in più rispetto all'andata. Un giocatore che ti permette di avere imbarazzo della scelta in attacco...
Peluso è un giocatore che si è messo subito a disposizione. Alla sua età ha ritrovato stimoli e voglia di giocare. Parliamo di un attaccante importante, con dei colpi da grande giocatore. Sta ricoprendo il ruolo che ci aspettavamo quando lo siamo andati a prendere, perché cercavamo proprio un giocatore che ci desse qualcosina in più anche a livello di mentalità.
Hai iniziato facendo il secondo di Possanzini. Sarà bello ritrovarsi da avversari? Ti ha lasciato qualcosa da quell'esperienza?
Chiaramente quando fai il secondo cerchi di capire come funziona il ruolo principale e di catturarne alcune sfumature, perché poi un allenatore deve essere sempre sé stesso e portare avanti le sue idee. Sono convinto che Matteo (Possanzini ndr) sia un grande allenatore e un professore sotto certi punti di vista, come pochi nella categoria. Era la mia prima esperienza in panchina e poi l’anno successivo sono succeduto a lui sulla panchina del Tolentino, proprio come è successo quest’anno.
La sconfitta dell’andata ha fatto male, ma è stato un punto cruciale per la vostra stagione. Quanto siete cresciuti da quella partita?
Quella partita, al di là degli strascichi che aveva lasciato per qualche decisione arbitrale, credo che l’avevamo persa noi, perché nel momento cruciale della partita non avevamo avuto la maturità per consolidare il risultato che ci eravamo guadagnati fino a quel momento. Dunque sono stati bravi loro a vincerla. Però ripeto proprio perché probabilmente non eravamo ancora squadra e non eravamo maturi. Quella, però, è stata la partita che ci ha dato la consapevolezza di potercela giocare con chiunque e da lì in poi abbiamo guadagnato in autostima, al di là della sconfitta. Qualcosa in noi era scattato, facendoci capire di avere dei giocatori con dei valori importanti. Tant’è che dopo quella partita abbiamo fatto cinque vittorie consecutive. Credo che in questo momento, nella stessa situazione, non commetteremo gli stessi errori.
Prevista grande affluenza sugli spalti. Queste sono sicuramente le partite più belle da giocare.
Il nostro miglior traguardo sin qui è stato quello di aver coinvolto un paese intero: c’è un entusiasmo crescente nell’ambiente, dopo un minimo di scetticismo che c’era all’inizio. Questo ci dà molta soddisfazione: il fatto di andare a giocare contro la Maceratese fuori casa e di avere un richiamo di persone così numeroso è qualcosa che mi inorgoglisce molto.
Così dunque i due allenatori parlano alla vigilia della sifda. La Maceratese ha inoltre comunicato che, grazie a un grande lavoro di intermediazione fra il presidente Alberto Crocioni e la Questura di Macerata, è stata autorizzata l'apertura della biglietteria per i tifosi locali. Il punto vendita sarà attivo dalle 13:30 lungo via Fratelli Palmieri, all’altezza di Idea 88.
Si è svolta nei giorni scorsi a Camerino la donazione dei medicinali raccolti durante la Giornata di Raccolta del farmaco, un’iniziativa che ha permesso di fornire alla casa di riposo “Casa Amica”, una dotazione che sarà utilizzata a beneficio degli ospiti della struttura. La consegna dei farmaci è stata effettuata dall’assessore ai Servizi sociali, Antonella Nalli, e dal professore di farmacologia di Unicam, Carlo Polidori, insieme ai volontari dell’Avulss che hanno contribuito alla raccolta dei medicinali.
“Si ringrazia l’Avulss per la partecipazione e il contributo all’iniziativa e le farmacie cittadine che hanno aderito, ovvero la Farmacia Comunale e la Farmacia Cottini – dice il presidente della Fondazione Casa Amica, Angelo Montaruli – . Un ringraziamento all’Amministrazione comunale, al professor Polidori, e in particolare ai cittadini che hanno donato i farmaci che ora saranno utilizzati dagli ospiti della casa di riposo”.
Assai proficua "In acque libere", l’iniziativa di didattica orientativa inclusiva promossa dall’Ipseoa "Varnelli" di Cingoli in collaborazione con il Centro Nuoto Macerata. Il progetto ha coinvolto la classe 5BTs e quattro studenti con disabilità, l’obiettivo era ed è stato quello di promuovere l’inclusione attraverso lo sport. Pertanto sono state svolte 4 ore di formazione con Franco Pallocchini, tecnico del Centro Nuoto Macerata e consigliere FIN Marche e la classe, nel ruolo di tutor, ha approfondito il concetto di disabilità e il valore dello sport come strumento di inclusione e crescita personale.
Alla giornata conclusiva erano presenti Mauro Antonini, presidente del Centro Nuoto Macerata e della Federazione Italiana Nuoto Marche e le referenti del progetto, le docenti Silvia Casilio, Marta Gambella e Giulia Tartaglini. Durante l’incontro si sono analizzati punti di forza e criticità del progetto, dando spazio alle emozioni vissute dai partecipanti.
Lo studente Thomas Ruggieri ha detto: "Il progetto mi ha permesso di relazionarmi ancora di più con i ragazzi con disabilità. Ogni volta che partecipo a iniziative simili vedo il mondo in modo più bello, con i loro occhi e il loro stupore, anche per cose semplici come una nuotata." Il compagno Federico Petrini ha aggiunto: "Ho arricchito la mia scarsa conoscenza su questo mondo, sempre visto come lontano e complesso. Grazie a persone competenti ho vissuto l’esperienza con leggerezza e tranquillità".
Come riconoscimento per l’impegno e l’attenzione dimostrati, il Cn Macerata ha consegnato un attestato a tutti gli alunni. La dirigente scolastica, professoressa Annamaria Marcantonelli, ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’importanza di tali iniziative per il consolidamento dell’offerta formativa dell’istituto. Non solo, in virtù dell’indirizzo di Accoglienza turistica con curvatura sportiva dell’Alberghiero “Varnelli”, ha discusso con Antonini di possibili sviluppi futuri assieme.
I risultati del progetto saranno presentati il 4 aprile, durante un seminario della “Settimana dell’inclusione”, organizzato dalla professoressa Francesca Salis. Un appuntamento scaturito dalla convenzione scientifica tra l’Università di Macerata e l’Ipseoa “Varnelli” per riflettere sui traguardi raggiunti e sulle prospettive dell’inclusione scolastica. Gli studenti e le studentesse racconteranno la loro esperienza e le competenze acquisite.
Questi gli alunni protagonisti del progetto: Kaur Harshpreet (4CC), Valeria Tomassetti (5BC), Matteo Tomassetti (4BC), Mirco Gobbi (3AS), Giada Ripani (5BTs - tutor), Irene Mattioni (5BTs - tutor), Thomas Ruggieri (5BTs - tutor), Karol Julieth Montemarani (5BTs - tutor), Riccardo Vallesi (5BTs - tutor), Niko Ciccarelli (5BTs - tutor), Ruben Rosario Gennaro (5BTs - tutor), Samuel Ottobri (5BTs - tutor), Federico Petrini (5BTs - tutor), Riccardo Milletti (5BTs - tutor), Omrani Achraf (5BTs - tutor).
Macerata piange la scomparsa di Fabio Andreozzi, storico barman e volto noto della città, stroncato da un malore improvviso. Aveva 59 anni, ne avrebbe compiuti 60 il prossimo 22 dicembre.
Il suo corpo è stato rinvenuto questa mattina nel suo orto a Mogliano, dove risiedeva. A fare la tragica scoperta è stata la moglie, che non riesciuva a contattarlo a telefono. Un professionista di lunga esperienza, Andreozzi era molto conosciuto e stimato, soprattutto a Macerata, dove da anni gestiva il CaffettOne, storico bar di corso Cairoli.
Grazie alla sua professionalità, alla simpatia e alla capacità di mettere a proprio agio ogni cliente, aveva trasformato il locale in un punto di riferimento per la città, attirando non solo affezionati avventori, ma anche nuove generazioni di clienti.
La notizia della sua scomparsa ha lasciato sgomenti amici, clienti e colleghi, che lo ricordano come un uomo gentile, sempre pronto al sorriso e all’accoglienza.
Il funerale di Fabio Andreozzi si terrà, lunedì 17 febbraio alle 9,30, all'Arcipretura di Santa Maria di Mogliano. La camera ardente sarà allestita da domani, sabato 15 febbraio alle 14, nella casa funeraria del cimitero di Mogliano.
Questa mattina, l'Università di Camerino ha accolto gli studenti delle scuole superiori, offrendo loro l'opportunità di scoprire da vicino i corsi, la struttura dell'ateneo e le diverse possibilità di crescita accademica e professionale. Con oltre 1200 presenze previste tra oggi e domani, l’edizione 2025 di “Porte aperte” ha registrato un vero e proprio record di partecipazioni.
Graziano Leoni, rettore dell'Università di Camerino, ha commentato con entusiasmo l’iniziativa: “Porte aperte e braccia aperte. Siamo qui oggi pronti a incontrare tutti questi studenti. Per noi è chiaramente un record quello che abbiamo raggiunto in questa edizione del 2025. L'Università di Camerino si apre e si mostra. Gli studenti avranno la possibilità di visitare i dipartimenti e conoscere più approfonditamente i corsi di laurea. La nostra università è fortemente orientata alle scienze dure, con attività laboratoriali che sono il centro della nostra offerta scientifica”.
Isolina Marota, delegata all'orientamento, ha messo in risalto l’approccio umano e inclusivo dell'ateneo: “Gli studenti entreranno in un'università che li considera prima di tutto persone e non un numero – ha dichiarato – Troveranno un posto che li accoglie a braccia aperte. Le porte sono sempre spalancate per loro, sin dal momento in cui decidono di iscriversi. Qui è facile parlare con i professori e visitare i laboratori per scoprire le attività di ricerca. Unicam non è solo didattica, ma un luogo dove didattica e ricerca si intrecciano”.
Emanuele Tondi, prorettore dell’ateneo, ha sottolineato, invece, le opportunità internazionali offerte a chi studia a Camerino: “Unicam è un'università aperta al mondo e al contesto internazionale. I nostri studenti hanno numerose opportunità di mobilità all’estero, sia per frequentare corsi che per completare la tesi di laurea. Inoltre, partecipiamo a molti progetti internazionali che offrono la possibilità di ottenere un doppio titolo, creando così una grande opportunità per chi si iscrive a Unicam”.
Infine, Edoardo Pettinari, presidente del Consiglio degli studenti, ha raccontato come Unicam sia un ateneo “a misura di studente”: “Qui il rapporto tra studenti e docenti è molto stretto, come in una grande famiglia. Consiglio a chi vuole iscriversi di valutare tutte le opportunità che l’ateneo offre, perché sono moltissime”.
L'evento di oggi ha così permesso agli studenti delle scuole superiori di entrare in contatto diretto con il mondo accademico di Unicam, scoprendo un ateneo accogliente, inclusivo e pronto ad accompagnarli nel loro percorso di formazione e crescita professionale.