Corridonia torna ad avere un presidio sanitario completamente rinnovato con l'inaugurazione della Casa e dell'Ospedale di Comunità, una struttura destinata a rafforzare l'assistenza territoriale, avvicinando i servizi sanitari ai cittadini e contribuendo ad alleggerire la pressione sugli ospedali.
L'edificio viene restituito alla comunità dopo un importante intervento di riqualificazione reso possibile grazie ai fondi europei e alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La struttura, chiusa da quattro anni, è stata interessata da lavori avviati nel gennaio 2022 e conclusi nel primo semestre del 2024.
Alla cerimonia hanno preso parte l'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, il direttore generale dell'AST di Macerata Alessandro Marini, il direttore amministrativo Milco Coacci, la direttrice sanitiaria Daniela Corsi, il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas, la sindaca di Corridonia Giuliana Giampaoli, oltre alle autorità civili, militari e religiose.

L'intervento è stato realizzato in due fasi. La prima, finanziata con i fondi Por Fesr, ha riguardato l'adeguamento sismico e l'efficientamento energetico dell'edificio, per un investimento complessivo di 4.125.000 euro. Successivamente, grazie a 3.080.000 euro del Pnrr, è stata realizzata la nuova Casa e Ospedale di Comunità, dotata di 18 posti letto. I lavori hanno interessato la ristrutturazione interna del primo e del secondo piano, con l'adeguamento alle più recenti normative di settore e ai requisiti di autorizzazione delle strutture sanitarie previsti dai manuali 2023 e 2024.
La Casa della Comunità occupa il piano terra e il primo piano, mentre il secondo piano ospita l'Ospedale di Comunità.
Tra i servizi già attivi figurano il Punto Prelievi, il Punto Unico di Accesso (PUA), l'assistenza domiciliare (ADI) e la segreteria delle cure domiciliari. Sono presenti inoltre gli ambulatori cardiologico, ginecologico e infermieristico, dove sarà possibile effettuare medicazioni semplici e complesse, rimozione dei punti di sutura, gestione degli accessi venosi centrali e periferici, terapia iniettiva e infusionale, terapia anticoagulante orale (TAO), gestione del catetere vescicale e delle stomie, oltre ai bendaggi. La struttura ospita anche l'attività consultoriale e di screening e gli uffici amministrativi di accettazione, cassa, Cup e anagrafe assistiti.

«Oggi raggiungiamo un traguardo importante, pur sapendo che rappresenta solo una tappa di un percorso più ampio che servirà a ridisegnare la sanità e a dare risposte concrete ai cittadini», ha dichiarato Paolo Calcinaro. «Con questa nuova struttura a Corridonia aggiungiamo un tassello fondamentale: l'Ospedale di Comunità contribuirà a garantire una migliore rotazione dei posti nei reparti per acuti e ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso, riducendo fenomeni come il boarding e la permanenza dei pazienti sulle barelle nei corridoi. La Casa di Comunità, invece, avvicinerà sempre di più i servizi e le cure alle persone, contribuendo a decongestionare gli ospedali. Per raggiungere questi obiettivi sarà determinante il contributo dei medici di medicina generale. Nei prossimi due o tre mesi lavoreremo per definire al meglio l'organizzazione della struttura e avvieremo un piano di comunicazione per informare i cittadini. Da qui all'inizio del 2027 continueremo a costruire una sanità territoriale forte, efficiente e davvero a misura di persona», ha aggiunto, ringraziando l'AST di Macerata e tutti i professionisti coinvolti.
Per il direttore generale dell'AST di Macerata Alessandro Marini, «con l'inaugurazione di Corridonia si realizza un tassello fondamentale della rete territoriale, in cui la Casa e l'Ospedale di Comunità porteranno la cura più vicino a casa delle persone. Un unico luogo dove il cittadino viene accolto, orientato e preso in carico in modo globale. La Casa di Comunità sarà il punto di riferimento per l'assistenza territoriale, mentre l'Ospedale di Comunità nasce per dare continuità di cura e una risposta intermedia a chi non ha più bisogno del ricovero ospedaliero per acuti, ma non è ancora in grado di tornare a casa in sicurezza».
Anche la sindaca Giuliana Giampaoli ha sottolineato il valore dell'opera: «Vorrei ringraziarvi per la capacità di aver creduto in una visione che è quella del ritorno sul territorio. È una visione che risponde alle esigenze dei nostri cittadini, perché è inutile creare spazi e infrastrutture bellissime se poi non sono al servizio della cittadinanza. Io vedo un'opera che produrrà frutti, in cui credo anche per le potenzialità future. Questo è un risultato enorme e un obiettivo per il quale si sono adoperati in tantissimi».



nubi sparse (MC)
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