"Una Macerata che torni finalmente a parlare alle persone, capace di scardinare i vecchi metodi di coinvolgimento per rimettere i cittadini al centro delle scelte politiche". Con queste premesse i rappresentanti della lista civica Strada Comune hanno presentato ufficialmente la propria squadra a sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli, leader della coalizione di centrosinistra. La presentazione è avvenuta in un clima informale e vivace durante l’evento denominato Aperitivo Liber-AZIONE, ospitato nei locali di via Armaroli, dove la nutrita partecipazione della cittadinanza e di moltissimi giovani ha fatto da cornice al debutto dei candidati.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di figure di spicco della politica locale e regionale, tra cui Alessandro Campetella, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, e Roberto Mancini, coordinatore regionale di Dipende da Noi. Entrambi hanno ribadito il pieno sostegno al progetto di Strada Comune, sottolineando "come l’esperienza maturata nelle passate elezioni regionali con il percorso di Pace Salute Lavoro sia oggi confluita naturalmente in questa lista civica". L'obiettivo dichiarato è quello di "portare una ventata di cambiamento sostanziale per la città e la provincia, puntando su una forza che nella consigliatura uscente ha saputo distinguersi per coerenza e per la capacità di fornire proposte concrete e critiche costruttive all'amministrazione guidata dal sindaco Parcaroli".
Durante la serata, svoltasi in un clima conviviale alla presenza dello stesso Gianluca Tittarelli che si è intrattenuto a lungo a discutere con i presenti, è emersa con forza la necessità di "riunire tutte le forze dell’alternativa per evitare la dispersione dei consensi". I candidati hanno spiegato come sia fondamentale garantire una presenza istituzionale capace di contrastare la narrazione politica attuale, spesso appiattita sui soli temi della sicurezza e dell'immigrazione per evitare di affrontare i nodi strategici del territorio. Al centro del programma di Strada Comune ci sono infatti il diritto a un lavoro giusto, la difesa strenua dei beni comuni come l’acqua pubblica e la gestione del ciclo dei rifiuti, oltre a una visione dell’ambiente intesa come reale opportunità di sviluppo.
La presenza all'evento di altri esponenti della coalizione ha ulteriormente testimoniato l'unità d'intenti di un centrosinistra che si presenta coeso verso l'appuntamento elettorale. Per Strada Comune, la sfida è quella di "riportare l'ascolto e l'inclusione al centro dell'azione amministrativa, promuovendo un’idea di città dove ogni soggetto, sia esso un singolo cittadino o un'impresa, possa esprimersi pienamente all'interno di una comunità che ha l'ambizione di riscoprire la propria identità e il proprio ruolo strategico nel panorama provinciale".
"La lista dei 32 candidati si presenta come uno spaccato eterogeneo della società civile maceratese, unendo diverse generazioni e professionalità unite dal desiderio di eliminare le distinzioni tra cittadini di serie A e di serie B. Il progetto punta a ricostruire un rapporto solido con il mondo dell’associazionismo, con la cultura e con l’Università, proponendo una visione di cittadinanza consapevole e responsabile", concludono i promotori.
Tra i nomi che compongono la squadra figurano: Fabrizio Antinori, Leonardo Basile, Francesco Cappelletti, Letizia Carducci, Stefania Cherubini, Piergiorgio Ciarlantini, Alberto Cicarè, Giuditta Clementoni, Suada Corogjafi, Marco Donati, Fabrizio Romano Fratini, Irene Giacchetta, Pietro Giulianelli, Monica Landi, Cosimo Leccese, Mirko Marcolini, Giorgio Mariani, Paola Marziali, Francesca Massetani, Carlo Migliorelli, Renzo Montanari, Laura Nalli, Antonio Pagnanelli, Riccardo Pensini, Giorgio Ripari, Marco Romagnoli, Patrizia Sabbatini, N’Vacaba Sanoh, Reinhard Sauer, Elettra Olimpia Tombesi, Andrea Tonnarelli e Cecilia Trisciani.
Hanno tentato di aggirare la legge presentandosi allo sportello dell’Anagrafe con documenti romeni contraffatti, sperando di ottenere la residenza e la carta d’identità italiana. Ma il piano di due giovani cittadini moldavi, di 20 e 22 anni, è andato in fumo grazie alla prontezza del personale comunale e alla vigilanza degli agenti della Polizia Locale di Macerata.
Il fatto è avvenuto ieri mattina, intorno alle 8:30, negli uffici di viale Trieste. Tre uomini si sono presentati per avviare le pratiche di iscrizione anagrafica. Due di loro hanno esibito carte d'identità romene che, a un primo sguardo esperto dell'operatrice di sportello, hanno mostrato anomalie strutturali sospette. Senza perdere la calma, l'impiegata ha allertato gli agenti della Polizia Locale presenti nella struttura per i controlli di routine.
I controlli incrociati nel sistema informativo Schengen, condotti in sinergia con la Sala operativa del Ministero dell’Interno, hanno svelato la truffa: uno dei documenti risultava ufficialmente rubato e intestato a un'altra persona, mentre entrambi presentavano difformità rispetto agli originali. Per accertare la falsità oltre ogni dubbio, i titoli sono stati inviati alla Sezione specializzata della Polizia Locale di Ancona, che ha confermato la totale contraffazione dei documenti.
Sotto la direzione del Pubblico Ministero, i due cittadini moldavi (identificati come T.N. e M.A.) sono stati arrestati in flagranza. Dopo il fotosegnalamento, sono stati posti agli arresti domiciliari. Il processo per direttissima è stato fissato per domani mattina, domenica 26 aprile, alle ore 10:00.
Aveva pianificato tutto nei minimi dettagli, o almeno così credeva. È entrato nel supermercato come un cliente qualunque, ha scelto con cura i prodotti dagli scaffali e poi, con una mossa fulminea, è sparito nel nulla. Ma la sua fuga è durata poco: un uomo di 51 anni, residente nella provincia di Parma, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di San Ginesio con l'accusa di furto aggravato.
L’indagine è scattata a seguito della segnalazione del direttore di un noto punto vendita del centro. Accortosi dell'ingente ammanco di merce, l'uomo si è rivolto ai militari dell'Arma sporgendo denuncia. Il "bottino" non era certo di poco conto: circa 200 euro di generi alimentari, selezionati con cura tra i reparti del negozio.
La dinamica del furto, ricostruita con precisione dai militari, è apparsa subito chiara. Il 51enne, dopo aver girato tra le corsie, ha occultato la merce all'interno di uno zaino che portava in spalla. Giunto nei pressi delle casse, anziché mettersi in fila per pagare, ha approfittato di un momento di distrazione del personale per dileguarsi rapidamente, svanendo tra le vie limitrofe al supermercato.
A tradire il cinquantunenne è stata però la tecnologia. I Carabinieri hanno setacciato le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza interna e analizzato i filmati delle telecamere di sicurezza cittadine. Incrociando i dati e le immagini, i militari sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo.
Per l'uomo è scattato immediatamente la denuncia all’autorità gudiziaria. La merce, purtroppo non più recuperabile, è costata cara al "trasfertista" emiliano, che ora dovrà rispondere di fronte alla legge del colpo messo a segno nel borgo maceratese.
Rissa fuori da un nightclub alle porte di Tolentino: la situazione degenera, fermato un giovane con armi da taglio nell'auto. Mancavano pochi minuti alle tre e dieci del mattino dello scorso sabato, quando la quiete della notte è stata spezzata dalle grida e dai rumori di una violenta rissa esplosa all'esterno di un noto locale notturno della zona. L'immediato intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia locale ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, portando alla denuncia di un giovane operaio di Urbisaglia.
Tutto è iniziato con una segnalazione al numero di emergenza che indicava un acceso scontro fisico fuori dal nightclub. Giunti sul posto, i militari hanno rapidamente ricostruito la dinamica dei fatti: un cittadino boliviano di 30 anni si era scagliato contro un giovane egiziano di 22 anni, colpendolo ripetutamente e causandogli diverse lesioni. La vittima, sanguinante e dolorante, è stata subito soccorsa dal personale sanitario e trasportata d'urgenza all'ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso e le cure mediche necessarie.
Mentre l'ambulanza correva verso il nosocomio, i carabinieri hanno subito intercettato un veicolo che si stava allontanando dall'area dell'aggressione. A bordo del mezzo è stato individuato proprio il trentenne boliviano coinvolto nel parapiglia. Tuttavia, l'attenzione dei militari si è spostata rapidamente sul conducente, un operaio 20enne residente a Urbisaglia.
Sottoposto a una perquisizione veicolare approfondita, il giovane è stato trovato in possesso di un piccolo arsenale improprio: nell'abitacolo erano infatti nascosti un coltello da cucina lungo ben 22 centimetri e una lametta da barba con manico della lunghezza di 14 centimetri. Gli oggetti sono stati immediatamente sequestrati dai carabinieri.
Per il 20enne è scattata la denuncia a piede libero alla competente autorità giudiziaria. Dovrà ora rispondere del reato di porto abusivo di oggetti atti a offendere. Al vaglio la posizione del 30enne coinvolto nella violenta rissa.
Montefano si prepara a un cambiamento significativo della propria viabilità urbana, come emerso durante l’incontro pubblico dello scorso 22 aprile presso la Sala Consiliare di Palazzo Olivi. A partire dal mese di maggio del 2026, l’Amministrazione Comunale introdurrà un nuovo piano del traffico finalizzato a migliorare la sicurezza stradale, con particolare attenzione all'intersezione tra la S.R. 361 e via Don Minzoni, un tratto caratterizzato da criticità legate alla visibilità e all'intensità del flusso veicolare.
Il sindaco Angela Barbieri ha illustrato le ragioni dell'intervento, che si inserisce in un quadro di riqualificazione più ampio iniziato con il risanamento idrogeologico di via Domenico Costanzi, un'opera da 506.000 euro finanziata da fondi regionali e ministeriali. L'assessore alla Viabilità Mirco Monina ha spiegato nel dettaglio il funzionamento del nuovo sistema, che prevede l'attivazione h24 di un semaforo intelligente sulla direttrice Macerata-Ancona, capace di adattare i tempi di attesa ai volumi di traffico e caratterizzato da una fase di luce gialla estesa a cinque secondi per favorire una guida più sicura. Per garantire il rispetto delle nuove disposizioni, il Comune ha confermato l'installazione di un dispositivo per il rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche.
Le modifiche sostanziali riguardano la revisione dei sensi di marcia. Via Don Minzoni diventerà a senso unico a scendere partendo dall'intersezione con la S.R. 361, mantenendo il doppio senso solo fino all'ingresso del supermercato "Si con Te". È prevista inoltre una semplificazione per chi proviene da Macerata, che potrà svoltare in via Don Minzoni evitando la manovra di inversione sul "bollino rosso", obbligo che resterà invece in vigore esclusivamente per i mezzi pesanti, i quali dovranno proseguire fino a Piazzale Martiri delle Foibe. Anche via della Repubblica subirà una modifica, diventando a senso unico a scendere tra il civico 1 e il 25, misura pensata per decongestionare la zona dei servizi e aumentare la disponibilità di parcheggi. Infine, i veicoli in arrivo da via Don Minzoni o via Imbrecciata saranno indirizzati su via Costanzi per il raggiungimento della strada regionale o del centro storico.
L'Amministrazione ha espresso soddisfazione per il confronto avuto con la cittadinanza, garantendo che il passaggio alle nuove modalità di circolazione sarà supportato da un'adeguata segnaletica e da un incremento dei controlli da parte della Polizia Locale, necessari ad accompagnare i residenti in questa fase di transizione.
MACERATA - Colpo di scena nel panorama politico locale in vista delle prossime elezioni amministrative: la lista civica Urbana Futura non sarà presente sulla scheda elettorale. Con una nota ufficiale, i promotori hanno annunciato l’impossibilità di raggiungere il numero minimo di sottoscrizioni richiesto per la presentazione della lista entro i termini di legge.
Una decisione definita sofferta ma necessaria, dettata da un "senso di responsabilità" verso i cittadini e le istituzioni. Nonostante lo stop burocratico, il movimento ha voluto sottolineare il calore ricevuto in queste settimane di mobilitazione: «Abbiamo registrato attenzione, partecipazione e un sincero sostegno da parte di tanti cittadini, che ringraziamo uno ad uno», hanno dichiarato i rappresentanti della lista, estendendo il ringraziamento a candidati e volontari.
In un’ottica di massima trasparenza, Urbana Futura ha chiarito che ogni vincolo è sciolto: i candidati consiglieri sono liberi di ritirare la propria disponibilità, così come i sottoscrittori possono decidere di ritirare la firma precedentemente apposta.
Tuttavia, quello di Urbana Futura non è un addio, bensì un cambio di rotta strategico. Il patrimonio di idee e programmi accumulato non andrà disperso: il movimento ha infatti annunciato che l'intera esperienza confluirà nella lista civica “Officina delle Idee”, a sostegno del candidato sindaco Marco Sigona.
«Una scelta di continuità — spiegano i promotori — per portare avanti con coerenza le proposte e il lavoro avviato». L’obiettivo dichiarato è quello di non disperdere la visione costruita in queste settimane, trasformando quello che poteva sembrare un fallimento organizzativo in un passaggio politico verso una coalizione più ampia.
«Questa non è una fine — conclude la nota — ma un passaggio. L’obiettivo resta lo stesso: contribuire in modo concreto al futuro della città, con spirito civico, indipendenza e partecipazione».
Non s'ha da chiudersi in casa Noi Moderati la vicenda che vede protagonista il consigliere comunale uscente Aldo Alessandrini, ex commissario cittadino della Lega. A pochi minuti dalla smentita categorica del segretario cittadino Luigi Carelli (leggi qui), che aveva definito "incomprensibili" le parole del commissario provinciale della Lega, Mauro Lucentini, circa i presunti contatti per una candidatura dell'avvocato, interviene la coordinatrice provinciale Maika Gabellieri con una nota che ribalta parzialmente la narrazione e mette in luce un cortocircuito interno al movimento.
A differenza di quanto affermato dalla segreteria cittadina, Gabellieri conferma che una segnalazione riguardante Alessandrini è effettivamente arrivata sul suo tavolo: "Nella serata di ieri - spiega in una nota - sono stata informata di un interesse manifestato dal consigliere Alessandrini a un possibile ingresso in Noi Moderati. Ho immediatamente espresso la mia posizione netta: la nostra lista è chiusa e il partito non ha intenzione di valutare ulteriori ingressi".
Gabellieri chiarisce quindi che il contatto c'è stato, ma è stato "stroncato" sul nascere per rispettare il percorso già definito e per non interferire nelle dinamiche degli altri alleati di coalizione. La nota della Gabellieri suona come un vero e proprio richiamo all'ordine nei confronti dei vertici locali del partito. Senza citarlo direttamente, la coordinatrice provinciale risponde alla precedente nota del segretario Carelli, sottolineando che "le uscite pubbliche devono essere coordinate e devono rispettare il percorso istituzionale del partito".
Un passaggio che evidenzia una frattura comunicativa tra il livello provinciale (che ammette l'interessamento di Alessandrini ma lo respinge) e quello cittadino (che negava persino l'esistenza di contatti, così come affermato dallo stesso Alessandrini). "Chi ha parlato pubblicamente si assume la responsabilità delle proprie parole", chiosa seccamente la Gabellieri.
Nonostante le frizioni interne, l'obiettivo dichiarato resta quello di riportare l'attenzione sulla campagna elettorale a sostegno del sindaco uscente Sandro Parcaroli. Per la coordinatrice provinciale, la questione Alessandrini è "chiusa da subito" e la volontà è di riportare "l'attenzione dove deve stare: sulla nostra lista, sui nostri candidati, sul programma che porteremo ai cittadini di Macerata. È questo che gli elettori si aspettano da noi, ed è questo che intendiamo offrire loro".
Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 19:30, lungo viale Armando Diaz, nel territorio comunale di Treia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia locale, una Jeep e una moto BMW si sono scontrate violentemente.
Ad avere la peggio nell’impatto è stato il motociclista. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che, valutata l’entità dei traumi riportati dall'uomo, hanno richiesto l’intervento dell'eliambulanza. L'elicottero del soccorso regionale è atterrato poco dopo nei pressi del luogo del sinistro per provvedere al trasferimento del paziente all’ospedale regionale Torrette di Ancona.
Secondo le prime informazioni, non si troverebbe comunque in gravi condizioni. Sul luogo dell'incidente sono intervenute le autorità competenti per effettuare i rilievi di rito e gestire la viabilità lungo viale Diaz.
Eurosuole è uno dei simboli più riconoscibili del manifatturiero marchigiano e ha aperto le porte della sua sede di Civitanova Marche alla sottosegretaria alle Finanze, Lucia Albano, e al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Una visita istituzionale durante la quale il presidente e fondatore Germano Ercoli ha illustrato una situazione segnata dalle difficoltà.
«Il distretto fermano-maceratese, cuore della calzatura italiana, vive una fase di forte difficoltà, segnata dalla perdita di competenze, dalla riduzione della capacità produttiva e dalla crescente pressione della concorrenza internazionale – ha detto Ercoli - Molte imprese hanno chiuso o delocalizzato verso Paesi asiatici. In Europa, invece, il sistema produttivo si trova a fare i conti con vincoli normativi stringenti, burocrazia e soprattutto con il peso crescente dei costi energetici».
Proprio l’energia rappresenta oggi una delle principali criticità. Le imprese registrano aumenti significativi delle bollette, con picchi mensili anche superiori al 25%, che incidono direttamente sulla competitività. In questo scenario, Eurosuole ha scelto di reagire investendo in autonomia energetica: è in fase di realizzazione un collegamento a un impianto fotovoltaico che consentirà di produrre circa 4 milioni di kWh all’anno, coprendo circa il 40% del fabbisogno aziendale.
«Vogliamo difendere e rafforzare il tessuto imprenditoriale – ha spiegato il presidente Acquaroli – in questo siamo allineati al Governo nazionale. Dobbiamo continuare a investire sulle infrastrutture e affrontare un contesto internazionale sempre più instabile, che ormai rappresenta una difficoltà strutturale per imprese e famiglie. Guardiamo anche alla nuova programmazione europea come a un’opportunità per dare risposte concrete».
La visita alla Eurosuole ha rappresentato anche l’occasione per osservare da vicino un modello industriale che incarna il cosiddetto genius loci marchigiano: capacità di innovare, attenzione alla qualità e forte legame con la comunità. Fondata nel 1976, negli anni è diventata un punto di riferimento europeo nella produzione di suole in gomma e poliuretano, con 230 dipendenti, 55 mila metri quadrati di stabilimento e oltre 13 milioni di paia prodotte ogni anno.
Imprese come quella civitanovese continuano a rappresentare un presidio fondamentale, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale. Il messaggio che emerge con forza è chiaro: difendere l’industria significa difendere il lavoro e il futuro delle Marche. Ma senza una strategia industriale condivisa, il rischio è quello di vedere progressivamente indebolirsi uno dei pilastri dell’economia regionale e nazionale.
«Realtà eccellenti come Eurosuole – ha detto la sottosegretaria Albano – risentono di queste crisi lontane. Il messaggio che volevamo dare oggi è chiaro: le istituzioni devono essere al fianco di imprenditori e lavoratori, perché la ricchezza nasce dal loro lavoro, non dalle norme. L’Italia oggi può far valere una maggiore credibilità a livello internazionale e questo aiuta nel confronto europeo».
«Un’azienda come Eurosuole – è la riflessione finale di Ercoli – deve andare avanti ma oggi più che mai è necessario che la politica esca dai meandri della burocrazia e pensi a difendere le proprie attività sul territorio perché senza di esse non ci saranno più beni e servizi e non ci sarà più impiego di manodopera».
Un giovane escursionista perde l'orientamento in prossimità della Grotta dei Frati: scatta la macchina dei soccorsi. L'allarme è arrivato nel primo pomeriggio, quando il ragazzo, accortosi di aver smarrito il sentiero principale e di non riuscire a ritrovare la via del ritorno, ha chiesto aiuto.
La risposta dei vigili del fuoco è stata immediata: sul posto sono confluite le squadre del distaccamento di Camerino e gli specialisti del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) della Centrale di Macerata, addestrati proprio per operare in ambienti impervi e di difficile accesso come quello delle gole e delle grotte locali.
In supporto alle squadre a terra ha operato anche il Nucleo SAPR (Sistemi Aereomobili a Pilotaggio Remoto), impegnato nel sorvolo dell’area interessata.
L'operazione ha visto anche il fondamentale supporto dei carabinieri forestali, che hanno collaborato attivamente per circoscrivere l'area di ricerca e individuare la posizione del giovane. Le ricerche si sono concluse positivamente intorno alle 18:15. I soccorritori sono riusciti a intercettare il giovane e a riportarlo in sicurezza sul sentiero battuto.
Nonostante la comprensibile stanchezza e lo shock per l'accaduto, l'escursionista è stato trovato in buone condizioni di salute. Ad attenderlo a valle c'era il personale sanitario del 118, a cui il ragazzo è stato affidato per i controlli precauzionali del caso.
(Immagini di repertorio)
Non accenna a placarsi la bufera politica che sta agitando il centrodestra maceratese alla vigilia della presentazione delle liste. Dopo la secca smentita dell'avvocato Aldo Alessandrini (leggi qui), che ha ribadito il suo addio alla Lega, arriva ora la nota ufficiale di Noi Moderati. Il segretario cittadino Luigi Carelli respinge con forza le ricostruzioni circolate nelle ultime ore in merito a un presunto approccio di Alessandrini al movimento, smentendo di fatto quanto riferito dal commissario provinciale del Carroccio, Mauro Lucentini (leggi qui).
La segreteria di Noi Moderati esprime "stupore" per essere stata chiamata in causa in merito a presunte trattative per la candidatura di Alessandrini. Carelli è netto nel chiarire che il movimento non ha mai cercato di "arruolare" l'ex segretario leghista: "Desidero smentire categoricamente tali ricostruzioni - dichiara Luigi Carelli -. Non vi è stato alcun contatto con l’amico Aldo Alessandrini, di cui confermiamo la stima come professionista. Risulta incomprensibile il motivo per cui l'onorevole Lucentini abbia riferito una notizia che, purtroppo, non corrisponde al vero".
Il segretario Carelli rivendica inoltre l'autonomia e la "verginità" politica del movimento in questa tornata elettorale, sottolineando come Noi Moderati si presenti per la prima volta alle elezioni di Macerata, definendosi "del tutto estranea alle dinamiche di governo cittadino dell’ultimo quinquennio". Una sottolineatura che marca una distanza dalle logiche interne agli altri partiti di coalizione e dalle polemiche degli ultimi giorni.
Nonostante il "fuoco amico" e le incomprensioni comunicative, Noi Moderati conferma la propria collocazione nel centrodestra a sostegno del sindaco uscente: "Il nostro impegno è chiaro: sosteniamo convintamente Sandro Parcaroli e il suo programma di innovazione. Il nostro obiettivo è unico: favorire la crescita e lo sviluppo di Macerata, senza farci trascinare in vicende che non ci appartengono".
Alla vigilia del "Mattarella Day", San Severino Marche respira un’atmosfera carica di emozione e attesa. Le vie del centro storico iniziano a trasformarsi, mentre la città si prepara ad accogliere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Festa della Liberazione.
Fin dalle prime ore della mattinata, il fermento è palpabile. Sono in corso le prove tecniche ufficiali e gli ultimi dettagli organizzativi stanno prendendo forma. Piazza e strade sono presidiate da un imponente dispiegamento di forze dell’ordine: carabinieri, guardia di finanza, militari. Una presenza che testimonia l’importanza dell’evento e contribuisce a dare il senso di una giornata che si preannuncia storica per tutta la comunità.
Intanto, la città comincia a vestirsi a festa. I primi tricolori fanno capolino dai balconi e dalle finestre, mentre le vetrine dei negozi si colorano di verde, bianco e rosso. L’appello dell’amministrazione comunale (leggi qui) è stato raccolto da tanti cittadini e attività, anche se il maltempo degli ultimi giorni ha rallentato gli allestimenti.
Abbiamo incontrato il sindaco Rosa Piermattei e raccolto la sua emozione alla vigilia di questo giorno così significativo per l’intera comunità. «La città di San Severino Marche questa mattina sta vivendo un’emozione grandissima. Ci sono gli ultimi preparativi, quindi le prove ufficiali. La città è invasa da forze armate, da qualsiasi livello, dai carabinieri, dalla finanza, dai militari. È bellissimo, siamo tutti pronti per domani per l’arrivo del Presidente della Repubblica».
Dietro le quinte, il lavoro è stato intenso e continuo. L’organizzazione coinvolge numerosi attori istituzionali: dalla Rai al Quirinale, passando per Prefettura e Questura. Senza dimenticare l’impegno straordinario degli uffici comunali, che hanno lavorato senza sosta per rispettare tempi serrati e garantire che tutto sia pronto. «Dietro ci sono giorni di lavoro da parte della Rai, del Quirinale, della Prefettura e della Questura. Ma non dimentichiamo il grande lavoro degli uffici comunali, che hanno trascorso notti per preparare tutto. Da parte nostra ce l’abbiamo messa tutta».
Nonostante la pioggia dei giorni scorsi, il colpo d’occhio della città è già significativo e destinato a crescere nelle prossime ore. «Devono ancora terminare perché non siamo stati così fortunati con il meteo, ma ci rifaremo: la città è in festa, come è la festa nazionale del 25 aprile, e soprattutto grazie alla presenza del Presidente della Repubblica».
La città è consapevole dell’importanza del momento, ma soprattutto del suo significato più profondo. «Il 25 aprile è la Festa della Liberazione. In un momento così difficile dobbiamo ricordarci di volerci bene, dell’amore e soprattutto della pace». San Severino è pronta. Domani sarà il suo giorno.
L’Università di Camerino consolida il proprio percorso di crescita nella ricerca, migliorando il posizionamento nella Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024, i cui risultati sono stati recentemente presentati dall’Anvur.
Tra i dati più significativi emerge la capacità dell’Ateneo di attrarre e valorizzare nuove competenze: la qualità media dei prodotti della ricerca dei docenti neoassunti o promossi nel periodo considerato risulta infatti superiore a quella del personale già in servizio senza avanzamenti. Un indicatore che evidenzia il rafforzamento complessivo del sistema di ricerca.
Sul fronte della produzione scientifica, l’indicatore relativo al personale in servizio (R1) registra un miglioramento di cinque posizioni rispetto alla precedente VQR, portando Unicam al 45° posto tra le università statali. Ancora più rilevante il dato nel confronto con i piccoli atenei, dove l’Università di Camerino conquista il terzo posto.
Progressi anche nell’indicatore che considera complessivamente i prodotti di ricerca, inclusi quelli dei docenti neoassunti o promossi: in questo caso l’Ateneo sale alla 50ª posizione tra le università statali, confermando un avanzamento costante.
Particolarmente significativo il risultato nell’indicatore quali-quantitativo, che valuta sia la qualità sia la quantità della produzione scientifica: Unicam si posiziona al secondo posto tra i piccoli atenei italiani, a testimonianza della solidità della ricerca in rapporto alle dimensioni dell’istituzione.
Importanti risultati emergono anche sul fronte della progettazione internazionale. L’indicatore relativo ai finanziamenti competitivi ottenuti nel periodo 2020-2024 colloca l’Ateneo al 35° posto tra le università statali e al secondo posto tra i piccoli atenei, evidenziando una crescente capacità di attrarre risorse a livello internazionale.
Nel confronto con gli atenei della rete HAMU (Abruzzo, Marche e Umbria), l’Università di Camerino si posiziona al terzo posto, preceduta solo dall’Università degli Studi di Perugia e dall’Università Politecnica delle Marche.
“I risultati della VQR 2020-2024 – sottolinea il rettore Graziano Leoni – confermano il percorso di crescita del nostro Ateneo e la qualità del lavoro svolto da ricercatrici e ricercatori. Il miglioramento negli indicatori, insieme alla capacità di valorizzare i giovani e attrarre finanziamenti competitivi, dimostra la solidità del nostro sistema di ricerca”.
Il quadro che emerge è dunque complessivamente positivo: l’Università di Camerino rafforza il proprio ruolo nel panorama accademico nazionale, distinguendosi tra i piccoli atenei italiani e consolidando la propria presenza anche a livello internazionale.
Il terremoto politico nel centrodestra maceratese si arricchisce di un nuovo, definitivo capitolo. Nel giorno della presentazione della lista "Parcaroli Sindaco" - che vede correre insieme i candidati della Lega e la civica di Giuseppe Romano (presidente dell'Associazione Commercianti del Centro Storico) - l'avvocato Aldo Alessandrini ha scelto di fare chiarezza sulla sua posizione, rispondendo direttamente alle ricostruzioni fatte in sede di conferenza stampa commissario provinciale del Carroccio, Mauro Lucentini (leggi qui).
Con una nota ufficiale dai toni perentori, l'ex segretario cittadino della Lega ha voluto smentire qualsiasi ipotesi di "doppia appartenenza" o di tesseramento ancora attivo. Alessandrini ha confermato di aver già interrotto ogni legame formale con il partito di Salvini.
"Contrariamente a quanto da ultimo appreso sulla stampa - ha dichiarato Alessandrini - preciso di non essere più tesserato Lega Salvini Premier, avendo già inviato comunicazione in merito a mezzo pec all’Ufficio Tesseramento Federale e a mezzo e-mail ordinaria alla Segreteria Regionale". Un addio che si è riflesso immediatamente anche tra i banchi dell'assise cittadina: l'avvocato ha infatti comunicato l'adesione al gruppo misto in Consiglio Comunale.
Oltre al divorzio dalla Lega, Alessandrini ha voluto spegnere sul nascere i rumors alimentati, sempre dalle dichiarazioni di Lucentini, smentendo i contatti con la segretaria provinciale di 'Noi Moderati', Maika Gabellieri: "Preciso di non aver mai avuto contatti con la segreteria provinciale del Movimento Noi Moderati Maika Gabellieri e comunque di non aver mai richiesto né prestato adesione a tale movimento. Ogni diversa ricostruzione è del tutto priva di fondamento". Le dichiarazioni di Alessandrini arrivano come un sigillo sulla rottura totale con i vertici provinciali della Lega.
Macerata si prepara a tornare in campo nella quinta giornata del campionato di Serie A1 di softball. Sabato 25 aprile, alle ore 16, l’ARES Safety Macerata ospiterà sul diamante di via Cioci la formazione del Lacomes New Bollate, in una sfida che si preannuncia importante per il prosieguo della stagione.
La squadra maceratese arriva all’appuntamento dopo la doppia sconfitta rimediata sul campo del Rheavendors Caronno (6-4 e 7-0), risultati che hanno confermato un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. Con un bilancio di due vittorie e sei sconfitte, l’ARES Safety è chiamata a trovare maggiore continuità, pur avendo già mostrato sprazzi di buon gioco.
Diversa la situazione del Lacomes New Bollate, formazione giovane e neopromossa, che dopo un avvio difficile ha saputo reagire con decisione, conquistando uno sweep importante contro il Bertazzoni Collecchio.
A fare il punto sulla situazione è il presidente Carlo Migliorelli, che analizza con lucidità l’inizio di stagione:“Partenza sottotono, ma abbiamo avuto anche buone indicazioni, come nella prima partita contro Forlì. Alcuni errori difensivi e una produzione offensiva non sempre all’altezza hanno inciso sui risultati”.
Non mancano però elementi di fiducia. “La squadra ha ottime potenzialità – prosegue Migliorelli – e lo staff sta lavorando per migliorare i meccanismi di gioco e la battuta. Alcune giocatrici stanno recuperando da problemi fisici e non siamo ancora al meglio. Anche le atlete americane non sono nella condizione ideale e finora non hanno espresso tutto il loro valore”.
Guardando alla sfida di sabato, il presidente sottolinea le insidie rappresentate dall’avversario: “Bollate è una squadra giovane ma in crescita, capace di gestire bene le partite. Il campionato è molto equilibrato, con risultati anche inattesi. La classifica è corta e tutto è ancora aperto”.
La gara sarà trasmessa in diretta streaming sul sito della FIBS, offrendo agli appassionati la possibilità di seguire un confronto che potrebbe rappresentare un punto di svolta per la stagione delle maceratesi.
Non è più solo una promessa, non è più solo un "gioiellino" da proteggere: oggi Giulio Pellizzari è una realtà splendente del ciclismo mondiale. Il talento di Camerino ha scritto una pagina di storia indelebile sulle strade dell'Euregio, conquistando la classifica generale della 10ª edizione del Tour of the Alps. Un successo che profuma di grande avvenire, non solo per la caratura degli avversari sconfitti, ma perché riporta l’Italia sul gradino più alto del podio tredici anni dopo il successo di Vincenzo Nibali.
Il capolavoro del corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe è iniziato martedì con la vittoria a Val Martello (leggi qui), arrivata in una volata ristretta e dedicata con il cuore a Stefano Casagranda (papà della sua fidanzata Andrea). Da quel momento, Pellizzari ha indossato la maglia verde e non l'ha più lasciata, difendendola con i denti e con una classe cristallina.
Nell'ultima tappa odierna, la Trento-Bolzano di 128,6 km, il "Duca" ha dato spettacolo. Mentre gli avversari della Ineos Grenadiers, Egan Bernal e Thymen Arensman, tentavano di scardinarne le certezze, Giulio ha risposto da campione. Grazie anche allo straordinario lavoro del compagno di squadra Giovanni Aleotti, Pellizzari ha sferrato l'attacco decisivo sulla salita di Cologna di Sopra. Un’azione solitaria, potente, che lo ha portato a tagliare il traguardo a braccia alzate con 30 secondi di vantaggio su un mostro sacro come Bernal.
La statistica fa tremare i polsi: l'ultimo italiano a vincere questa corsa (quando ancora si chiamava Giro del Trentino) fu Vincenzo Nibali nel 2013, l'anno in cui lo "Squalo" avrebbe poi conquistato il suo primo Giro d'Italia. Il paragone è suggestivo e autorizza a sognare in grande in vista della Corsa Rosa.
Dopo il sesto posto al Giro 2025 e il trionfo di tappa alla Vuelta, questa è la terza vittoria da professionista per il ventiduenne camerte, ma la prima in una prestigiosa classifica generale. Un successo che certifica la sua crescita esponenziale dopo il terzo posto ottenuto quest'anno alla Tirreno-Adriatico.
A Camerino, dove Giulio è cresciuto sotto l'ala di papà Achille, l'emozione è alle stelle. Il ragazzo che scalava le salite dell'entroterra maceratese oggi guarda tutti dall'alto dei passi alpini. Con il suo stile leggero e brillante, Pellizzari non ha solo vinto una corsa; ha dimostrato di avere la maturità per guidare una squadra di primo livello e per riportare l'Italia del ciclismo a recitare un ruolo da protagonista nelle grandi corse a tappe. Il Tour of the Alps del decennale ha emesso il suo verdetto: il "Duca" è diventato Re. E il bello deve ancora venire.
(Credit foto: Facebook Red Bull-Bora-Hansgrohe)
Una visita dal forte valore istituzionale e simbolico ha portato all’Università di Macerata l’Incaricato d’Affari ad interim dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, ministro consigliere Li Xiaoyong, che ha scelto l’Istituto Confucio di Ateneo come tappa significativa per consolidare i rapporti accademici e culturali tra i due Paesi. Con lui una delegazione composta da Yu Xingguo, consigliere per l’istruzione dell’Ambasciata, e da Li Yang, secondo segretario.
La visita si inserisce in una fase di rinnovato dialogo dopo il recente avvicendamento ai vertici dell’Ambasciata e segue la missione di novembre 2024 legata al programma di borse di studio “Young Envoys Scholarship”. Accolto dal rettore John McCourt e dai direttori dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e Jia Xinqi, il Ministro ha incontrato anche studentesse e studenti di lingua cinese e giovani insegnanti madrelingua, sottolineando l’attenzione dell’Ambasciata verso Macerata, considerata un centro di riferimento nel dialogo tra Italia e Cina.
“Siamo qui nasce per conoscere più da vicino una realtà che consideriamo molto importante – ha dichiarato Li Xiaoyong –. Macerata è un centro di riferimento per gli scambi culturali e per l’amicizia tra Italia e Cina. Qui abbiamo trovato anche specializzazioni che non abbiamo visto in altri istituti, come lo studio della calligrafia. Per noi Matteo Ricci è una figura fondamentale: Marco Polo ha fatto conoscere la Cina in Occidente, mentre Ricci ha portato la scienza occidentale in Cina. È un esempio di come civiltà diverse possano dialogare senza assimilarsi, trovando nuove ricchezze. Come diciamo in Cina, uno più uno è sempre più grande di due. Dobbiamo cercare ragioni di pace e di convivenza tra civiltà”. Il Ministro ha sottolineato anche l’importanza dello studio delle lingue, “essenziali per superare i fraintendimenti, creare coesione ed essere davvero aperti al mondo”. Nel corso della visita, il rettore McCourt ha donato al Ministro, appassionato di letteratura inglese e irlandese, una copia del suo volume dedicato all’Ulisse di Joyce.
“Il nostro Ateneo è fortemente impegnato nel costruire ponti internazionali – ha sottolineato il rettore –. Grazie alla nostra partecipazione all’alleanza europea Erua, possiamo essere un punto di connessione con università di diversi Paesi europei. A Macerata il Capodanno cinese è diventato un grande evento che coinvolge migliaia di persone e trasmette un messaggio di dialogo tra i popoli. Guardiamo con interesse a nuove collaborazioni, come programmi di doppia laurea nei settori del turismo, dell’economia e del management, e siamo pronti a sviluppare ulteriori partnership con università cinesi”.
Il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin ha evidenziato la solidità dei rapporti costruiti nel tempo: “Le relazioni tra UniMc e la Cina sono molteplici e vanno oltre l’Istituto Confucio. Abbiamo numerosi accordi bilaterali attivi e una collaborazione consolidata con la Beijing Normal University. Da oltre dieci anni i nostri studenti, grazie a borse di studio, insegnano italiano in Cina per un anno. Ora puntiamo a consolidare ulteriormente questo percorso, anche attraverso l’istituzione di un corso stabile di lingua italiana a Pechino”.
Lo sguardo è già rivolto al futuro prossimo: l’8 maggio il rettore McCourt guiderà una nuova missione istituzionale in Cina, che toccherà Pechino, dove sarà inaugurata una mostra dedicata a Giuseppe Tucci, orientalista maceratese di fama internazionale. L’esposizione, già allestita a Macerata, è stata richiesta dall’Ambasciata italiana e avvierà un percorso itinerante che proseguirà anche in altre tappe, inclusa la Mongolia.
Dopo quattro anni di attesa, i tamburi tornano a rullare al Castello della Rancia. Dal 1 al 3 maggio 2026, Tolentino celebra la 25ª edizione della rievocazione storica della Battaglia del 1815, scontro epico tra le truppe austriache del Barone Bianchi e l’esercito franco-napoletano di Gioacchino Murat. Considerata dagli storici la prima battaglia per l’indipendenza italiana, l'evento trasformerà il territorio in un museo a cielo aperto con circa 300 rievocatori provenienti da tutta Europa.
L’Associazione Tolentino815, guidata da Paolo Scisiciani, ha messo a punto un programma che va ben oltre la simulazione bellica. Oltre ai combattimenti con armi ad avancarica, i visitatori potranno esplorare gli accampamenti militari, assistendo a scene di vita quotidiana del soldato tra fuochi di bivacco e parate in divise d’epoca fedelmente ricostruite.
Tra le novità di quest'anno, spicca lo spettacolo immersivo curato dal regista Fabrizio Romagnoli, dedicato alla figura complessa di Re Gioacchino Murat, e un approfondimento scientifico sul ruolo del medico nei campi di battaglia del XIX secolo. Per i più piccoli, l’associazione “La Storia Toccata con Mano” proporrà giochi e attività didattiche dell’epoca.
Il momento clou dell'atmosfera ottocentesca sarà sabato 2 maggio con la Notte 815. A partire dalle ore 21:00, il cortile del Castello sarà animato dalle danze d’epoca del Balletto storico del Battaglione Estense. Tra ronde militari, cartomanti e popolani, il pubblico potrà vivere una serata fuori dal tempo, immerso nei sapori delle degustazioni tipiche e nelle musiche dell'epoca.
Per agevolare l’afflusso di visitatori, l’organizzazione ha previsto un servizio navetta gratuito attivo sabato e domenica dalle ore 13:00. Le corse partiranno dall’area camper in zona Sticchi (piscina comunale), con fermata intermedia in piazza della Concordia (Cinema Giometti) e arrivo al Castello della Rancia.
Si è tenuta all’ora di pranzo, nella sede in centro del candidato sindaco Sandro Parcaroli, l’attesa presentazione della lista "Parcaroli Sindaco", espressione dell’unione tra il gruppo della Lega e quello dei Civici per Parcaroli, in vista delle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Accanto al primo cittadino uscente erano presenti il commissario cittadino del Carroccio Renzo Marinelli, il commissario provinciale Mauro Lucentini e Giuseppe Romano, referente della lista civica e commerciante maceratese. In platea anche il capolista della Lega Andrea Marchiori e i candidati Maria Oriana Piccioni, Tommaso Lorenzini e il vicepresidente provinciale Luca Buldorini.
Ad aprire la conferenza è stato Renzo Marinelli: "Parcaroli non essendo un politico inizialmente ha stentato un po’ ad entrare in campo e diventare operativo, ma una volta ingranato è stato super operativo perciò non sprechiamo questa possibilità. Grazie Sandro per aver accettato il nostro sostegno. Non pensavo di trovare persone così motivate a portare avanti le istanze dei maceratesi. Ognuno è libero di fare quello che vuole ma alla fine i cittadini hanno ragione". Marinelli ha poi sottolineato il legame con la componente civica: "Ringrazio Romano: quello che ci lega è Sandro Parcaroli, confidiamo in lui e siamo i sostenitori più accaniti. Sono a disposizione di tutta la provincia e in particolare di Macerata".
Marinelli è interventuo anche sul tema del nuovo ospedale, garantendo con la propria parola ai cittadini: “L’ospedale si fa, la Regione lo vuole e lo farà. Ci metto la faccia e in genere quando dico una cosa è quella. Ci sono le risorse, se mancano troveremo il modo per metterle a disposizione. Ci vorrà del tempo ma ci sarà. Abbiamo promesso ospedali a Pesaro, San Benedetto e Macerata. Gli impegni che ci siamo presi sono concreti”.
A seguire l’intervento di Giuseppe Romano: "Non sono un politico e tutte queste parole di Marinelli non le so dire. Ringrazio i commercianti, non solo quelli del centro storico, che mi hanno spronato a metterci la faccia". Poi il racconto della nascita della lista: "È un’avventura di una civica nata in un mese, per strada. Ci siamo ritrovati e ci siamo uniti. Il numero finisce a 32 ma avremmo potuto essere molti di più. Questo ci permetterà di avere supporter anche fuori dalla lista". E la conferma del sostegno a Parcaroli: “Da 5 anni sono al fianco di Parcaroli, ci metto la faccia e ci sarò”.
Il commissario provinciale Mauro Lucentini ha portato i saluti dei vertici: "Porto il saluto di Salvini e Latini. Questa candidatura è voluta dagli esponenti di Macerata ma anche dallo stesso Salvini, sempre vicino alla città". Poi un passaggio sui risultati amministrativi: “Non contano le parole ma i fatti: le opere realizzate sono la prova. L’opera simbolo è il sottopasso di Macerata, atteso da decenni. Ma è solo una delle tante”. Lucentini ha ricordato anche il sostegno politico: “Candidatura sostenuta anche dal presidente Acquaroli. Il 6 maggio faremo un evento al Fontescodella per presentare ai maceratesi quanto fatto e i programmi per il futuro della città”.
Sulla scelta di unire Lega e civici: "La Lega è solida e compatta. Non è più una Lega al 38% come qualche anno fa, quindi abbiamo pensato perché non unirci in un'unica espressione con i civici? Non è un partito ideologico ma territoriale: dove può, aggrega. Non è una lista per partecipare ma per vincere".
A chiudere la presentazione è stato il sindaco uscente Sandro Parcaroli: “È una lista di 32 persone. Questo appoggio serve a fare in modo che quello che abbiamo fatto in 5 anni venga completato e che si realizzi tutto ciò che abbiamo nel programma”. Poi i numeri dell’azione amministrativa: “Abbiamo investito più di 500 milioni a Macerata. Ma ci sono tante altre cose per il futuro che solo noi possiamo programmare”.
Tra le sfide, anche l’innovazione: "Un grande tema è l’intelligenza artificiale: dobbiamo cavalcarla per rendere la città una smart city proiettata verso il futuro. Abbiamo una linea diretta con Roma e con la Regione".
Obiettivo chiaro sul voto: "Dobbiamo vincere al primo turno e non permettere che si causino i danni fatti prima di noi. I fondi del PNRR non arrivano dal cielo: bisogna progettare e rendicontare".
Sguardo anche ai servizi: “Vogliamo fare tantissime altre cose per Macerata. Ci sono tanti anziani e il futuro va progettato anche per loro. L’ospedale sarà funzionale per tutti i professionisti che abbiamo. Ho anche un progetto per il vecchio ospedale”.
E sulla sicurezza e digitalizzazione: “Digitalizzeremo il Comune e controlleremo la città per farla continuare a essere la più sicura delle Marche e attrarre chi vuole venire a vivere qui”. Chiusura personale: “Mi sento come se avessi di nuovo 40 anni, posso fare due volte il giro delle mura di corsa. Buon lavoro a tutti”.
Sul finire, ampio spazio è stato dedicato alla vicenda politica che riguarda il consigliere Alessandrini (LEGGI QUI). Il commissario provinciale Mauro Lucentini ha voluto chiarire punto per punto, rispondendo alle ricostruzioni circolate nelle ultime ore.
LEGGI ANCHE - LA REPLICA DI ALESSANDRINI: "SONO FUORI DALLA LEGA, PEC INVIATA. NESSUN CONTATTO CON NOI MODERATI"
Lucentini ha innanzitutto chiarito lo stato attuale: “Ad oggi non abbiamo nulla di ufficiale. Nonostante quanto scritto, Alessandrini è ancora un militante della Lega ed è ancora capogruppo, almeno fino a lunedì”. Una situazione destinata infatti a cambiare a breve. I consiglieri comunali del gruppo hanno infatti già formalizzato un passaggio: “I quattro consiglieri hanno protocollato un documento in cui si conferma il gruppo Lega e si indica Paola Pippa come nuovo capogruppo. Una scelta condivisa per garantire continuità, coesione e un’azione politica efficace in una fase che richiede chiarezza.” Nel documento – ha spiegato – i consiglieri Paola Pippa, Roberto Fabiani, Laura Orazi e Giovanni Pennesi ribadiscono la volontà di proseguire compatti nel progetto politico della Lega, sottolineando l’esigenza di dare stabilità al gruppo consiliare.
Sugli altri "fuoriusciti", Lucentini ha poi ricordato come gli stessi consiglieri avessero già da tempo deciso di non ricandidarsi: “Una scelta personale, non legata a contrasti politici. Hanno comunque contribuito individuando nuovi nomi e continueranno a sostenere il progetto”.
Uno dei punti più delicati riguarda le presunte pressioni politiche che avrebbero indotto Forza Italia a non accettare la candidatura di Alessandrini. Su questo il commissario è stato netto: “Ho letto ricostruzioni fantasiose su presunte pressioni o minacce per impedire ad Alessandrini di candidarsi altrove. Non è vero nulla. Le porte della Lega sono sempre state aperte, in entrata e in uscita. Ognuno è libero di fare le proprie scelte.”
Lucentini ha poi svelato anche alcuni retroscena dei contatti con altri partiti. In particolare, il confronto con Forza Italia: “Sono stato contattato dal segretario provinciale Pasqui che mi ha chiesto un parere sulla possibile candidatura di Alessandrini. Ho risposto che erano liberi di fare ciò che volevano, ma ho anche fatto presente che si trattava di un tesserato e capogruppo della Lega. Non erano a conoscenza di questo e hanno poi deciso autonomamente di non inserirlo in lista”.
Analogo episodio anche con Noi Moderati: “Ho ricevuto una telefonata della segretaria provinciale Maika Gabellieri che mi ha comunicato di aver rifiutato la candidatura di Alessandrini, che avrebbe chiesto di entrare anche nelle loro liste. Le conclusioni le lascio a voi. Io considero Alessandrini una persona in gamba e mi dispiace per questo equivoco”.
Infine, il passaggio politico più netto, collegato anche alle parole del sindaco Parcaroli: “I ruoli e gli incarichi non si promettono prima, si conquistano sul campo. Nessuno ha garantito nulla a nessuno. Si corre, si guardano i risultati e poi si decide insieme”.
La chiusura è un invito diretto al consigliere Alessandrini: “Ad oggi non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale da parte sua. A questo punto è necessario che faccia chiarezza sulla sua posizione. In caso contrario, saremo noi a dover intervenire”.
Tutti i candidati della lista “Parcaroli Sindaco”
Lega:Andrea Marchiori, Marisa Abbatantuoli, Karezis Aguero, Francesco Carelli, Pamela Ester Degele, Sebastiano Farroni, Marta Ferretti, Gisella Ilari, Tommaso Lorenzini, Fabio Mariani, Matteo Palermo, Paolo Patrassi, Maria Oriana Piccioni, Nicola Prenna, Luca Sartini, Nazareno Vipera.
Civici per Parcaroli:Laura Fortuna, Paolo Pesci, Alessandra Procaccioli, Marco Monteverde, Sonja Staffolani, Gerardo Alessandro Sblendorio, Nicoletta Piergentili, Massimo Gallucci, Chiara Marangoni, Gajur Kamberi, Ines Teodori, Michele Miconi, Ilaria D’Angelantonio, Luca Clementi, Maurizio Pietrella.
Recanati ha risposto con entusiasmo alla prima delle due serate dedicate ai finalisti di Musicultura 2026, confermando il forte richiamo della manifestazione e l’interesse crescente verso i nuovi protagonisti della canzone d’autore italiana. Il Teatro Persiani di Recanati, gremito in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice a un debutto intenso e partecipato, lasciando ora spazio all’attesa per il secondo appuntamento in programma il 24 aprile.
La serata inaugurale ha messo in luce il talento e la varietà dei sedici finalisti, selezionati tra 1326 candidature, che si stanno giocando l’accesso alle fasi successive del concorso. Sul palco si sono alternati i primi artisti in gara, tra emozioni, storie personali e sonorità diverse, capaci di coinvolgere il pubblico e restituire uno spaccato autentico della nuova scena musicale italiana. Un percorso che unisce scrittura, interpretazione e identità artistica, elementi centrali nello spirito di Musicultura.
Grande protagonista anche Raphael Gualazzi, ospite delle due serate, che ha incantato il pubblico con una performance elegante e intensa. Il suo stile, sospeso tra jazz, blues e soul, ha arricchito il programma offrendo momenti di grande qualità musicale e confermando la sua capacità di trasformare ogni esibizione in un’esperienza immersiva.
A guidare la serata sono state le voci di Rai Radio1, con John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua, che hanno accompagnato il pubblico tra esibizioni, interviste e momenti di approfondimento. La diretta radiofonica e la diffusione in streaming e televisione hanno ampliato la partecipazione oltre i confini del teatro, rendendo l’evento accessibile a un pubblico ancora più vasto.
Non solo teatro: la musica ha invaso anche Piazza Leopardi con il debutto del Musicultura After Show, una delle novità più apprezzate di questa edizione. Dopo il concerto, il pubblico si è spostato nel cuore della città per assistere a live aperti e jam session spontanee, in un clima informale e coinvolgente che ha visto anche alcuni finalisti unirsi sul palco, prolungando la magia della serata.
Importante anche il contributo di Recanati Next, il progetto che coinvolge gli studenti del territorio in un percorso attivo di ascolto e partecipazione. I giovani, presenti in teatro, sono chiamati a esprimere le proprie preferenze sui finalisti, offrendo uno sguardo diretto e contemporaneo sulla nuova musica italiana e rafforzando il dialogo tra generazioni.
Ora l’attenzione si sposta sulla seconda serata del 24 aprile, che vedrà esibirsi gli altri finalisti e completerà il quadro di questa anteprima live. L’attesa è alta, anche alla luce del successo della prima serata, e il pubblico si prepara a un nuovo viaggio tra parole e musica, in un teatro ancora una volta sold out.
Musicultura conferma così la sua capacità di essere non solo un concorso, ma un osservatorio privilegiato sulla creatività emergente, capace di trasformare Recanati in un punto di riferimento per la musica d’autore contemporanea.