Provincia Macerata

Tolentino torna al 1815: al Castello della Rancia tre giorni sospesi nel tempo per la XXV rievocazione

Tolentino torna al 1815: al Castello della Rancia tre giorni sospesi nel tempo per la XXV rievocazione

Dopo quattro anni di attesa, i tamburi tornano a rullare al Castello della Rancia. Dal 1 al 3 maggio 2026, Tolentino celebra la 25ª edizione della rievocazione storica della Battaglia del 1815, scontro epico tra le truppe austriache del Barone Bianchi e l’esercito franco-napoletano di Gioacchino Murat. Considerata dagli storici la prima battaglia per l’indipendenza italiana, l'evento trasformerà il territorio in un museo a cielo aperto con circa 300 rievocatori provenienti da tutta Europa. L’Associazione Tolentino815, guidata da Paolo Scisiciani, ha messo a punto un programma che va ben oltre la simulazione bellica. Oltre ai combattimenti con armi ad avancarica, i visitatori potranno esplorare gli accampamenti militari, assistendo a scene di vita quotidiana del soldato tra fuochi di bivacco e parate in divise d’epoca fedelmente ricostruite. Tra le novità di quest'anno, spicca lo spettacolo immersivo curato dal regista Fabrizio Romagnoli, dedicato alla figura complessa di Re Gioacchino Murat, e un approfondimento scientifico sul ruolo del medico nei campi di battaglia del XIX secolo. Per i più piccoli, l’associazione “La Storia Toccata con Mano” proporrà giochi e attività didattiche dell’epoca. Il momento clou dell'atmosfera ottocentesca sarà sabato 2 maggio con la Notte 815. A partire dalle ore 21:00, il cortile del Castello sarà animato dalle danze d’epoca del Balletto storico del Battaglione Estense. Tra ronde militari, cartomanti e popolani, il pubblico potrà vivere una serata fuori dal tempo, immerso nei sapori delle degustazioni tipiche e nelle musiche dell'epoca. Per agevolare l’afflusso di visitatori, l’organizzazione ha previsto un servizio navetta gratuito attivo sabato e domenica dalle ore 13:00. Le corse partiranno dall’area camper in zona Sticchi (piscina comunale), con fermata intermedia in piazza della Concordia (Cinema Giometti) e arrivo al Castello della Rancia.

24/04/2026 15:20
Parcaroli, habemus candidati: "Lista per vincere, non per partecipare. Alessandrini? Rifiutato anche da Noi Moderati" (VIDEO)

Parcaroli, habemus candidati: "Lista per vincere, non per partecipare. Alessandrini? Rifiutato anche da Noi Moderati" (VIDEO)

Si è tenuta all’ora di pranzo, nella sede in centro del candidato sindaco Sandro Parcaroli, l’attesa presentazione della lista "Parcaroli Sindaco", espressione dell’unione tra il gruppo della Lega e quello dei Civici per Parcaroli, in vista delle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Accanto al primo cittadino uscente erano presenti il commissario cittadino del Carroccio Renzo Marinelli, il commissario provinciale Mauro Lucentini e Giuseppe Romano, referente della lista civica e commerciante maceratese. In platea anche il capolista della Lega Andrea Marchiori e i candidati Maria Oriana Piccioni, Tommaso Lorenzini e il vicepresidente provinciale Luca Buldorini. Ad aprire la conferenza è stato Renzo Marinelli: "Parcaroli non essendo un politico inizialmente ha stentato un po’ ad entrare in campo e diventare operativo, ma una volta ingranato è stato super operativo perciò non sprechiamo questa possibilità. Grazie Sandro per aver accettato il nostro sostegno. Non pensavo di trovare persone così motivate a portare avanti le istanze dei maceratesi. Ognuno è libero di fare quello che vuole ma alla fine i cittadini hanno ragione". Marinelli ha poi sottolineato il legame con la componente civica: "Ringrazio Romano: quello che ci lega è Sandro Parcaroli, confidiamo in lui e siamo i sostenitori più accaniti. Sono a disposizione di tutta la provincia e in particolare di Macerata". Marinelli è interventuo anche sul tema del nuovo ospedale, garantendo con la propria parola ai cittadini: “L’ospedale si fa, la Regione lo vuole e lo farà. Ci metto la faccia e in genere quando dico una cosa è quella. Ci sono le risorse, se mancano troveremo il modo per metterle a disposizione. Ci vorrà del tempo ma ci sarà. Abbiamo promesso ospedali a Pesaro, San Benedetto e Macerata. Gli impegni che ci siamo presi sono concreti”. A seguire l’intervento di Giuseppe Romano: "Non sono un politico e tutte queste parole di Marinelli non le so dire. Ringrazio i commercianti, non solo quelli del centro storico, che mi hanno spronato a metterci la faccia". Poi il racconto della nascita della lista: "È un’avventura di una civica nata in un mese, per strada. Ci siamo ritrovati e ci siamo uniti. Il numero finisce a 32 ma avremmo potuto essere molti di più. Questo ci permetterà di avere supporter anche fuori dalla lista".  E la conferma del sostegno a Parcaroli: “Da 5 anni sono al fianco di Parcaroli, ci metto la faccia e ci sarò”. Il commissario provinciale Mauro Lucentini ha portato i saluti dei vertici: "Porto il saluto di Salvini e Latini. Questa candidatura è voluta dagli esponenti di Macerata ma anche dallo stesso Salvini, sempre vicino alla città". Poi un passaggio sui risultati amministrativi: “Non contano le parole ma i fatti: le opere realizzate sono la prova. L’opera simbolo è il sottopasso di Macerata, atteso da decenni. Ma è solo una delle tante”. Lucentini ha ricordato anche il sostegno politico: “Candidatura sostenuta anche dal presidente Acquaroli. Il 6 maggio faremo un evento al Fontescodella per presentare ai maceratesi quanto fatto e i programmi per il futuro della città”. Sulla scelta di unire Lega e civici: "La Lega è solida e compatta. Non è più una Lega al 38% come qualche anno fa, quindi abbiamo pensato perché non unirci in un'unica espressione con i civici? Non è un partito ideologico ma territoriale: dove può, aggrega. Non è una lista per partecipare ma per vincere". A chiudere la presentazione è stato il sindaco uscente Sandro Parcaroli: “È una lista di 32 persone. Questo appoggio serve a fare in modo che quello che abbiamo fatto in 5 anni venga completato e che si realizzi tutto ciò che abbiamo nel programma”. Poi i numeri dell’azione amministrativa: “Abbiamo investito più di 500 milioni a Macerata. Ma ci sono tante altre cose per il futuro che solo noi possiamo programmare”. Tra le sfide, anche l’innovazione: "Un grande tema è l’intelligenza artificiale: dobbiamo cavalcarla per rendere la città una smart city proiettata verso il futuro. Abbiamo una linea diretta con Roma e con la Regione".  Obiettivo chiaro sul voto: "Dobbiamo vincere al primo turno e non permettere che si causino i danni fatti prima di noi. I fondi del PNRR non arrivano dal cielo: bisogna progettare e rendicontare". Sguardo anche ai servizi: “Vogliamo fare tantissime altre cose per Macerata. Ci sono tanti anziani e il futuro va progettato anche per loro. L’ospedale sarà funzionale per tutti i professionisti che abbiamo. Ho anche un progetto per il vecchio ospedale”. E sulla sicurezza e digitalizzazione: “Digitalizzeremo il Comune e controlleremo la città per farla continuare a essere la più sicura delle Marche e attrarre chi vuole venire a vivere qui”.  Chiusura personale: “Mi sento come se avessi di nuovo 40 anni, posso fare due volte il giro delle mura di corsa. Buon lavoro a tutti”. Sul finire, ampio spazio è stato dedicato alla vicenda politica che riguarda il consigliere Alessandrini (LEGGI QUI). Il commissario provinciale Mauro Lucentini ha voluto chiarire punto per punto, rispondendo alle ricostruzioni circolate nelle ultime ore.   LEGGI ANCHE - LA REPLICA DI ALESSANDRINI: "SONO FUORI DALLA LEGA, PEC INVIATA. NESSUN CONTATTO CON NOI MODERATI"  Lucentini ha innanzitutto chiarito lo stato attuale: “Ad oggi non abbiamo nulla di ufficiale. Nonostante quanto scritto, Alessandrini è ancora un militante della Lega ed è ancora capogruppo, almeno fino a lunedì”. Una situazione destinata infatti a cambiare a breve. I consiglieri comunali del gruppo hanno infatti già formalizzato un passaggio: “I quattro consiglieri hanno protocollato un documento in cui si conferma il gruppo Lega e si indica Paola Pippa come nuovo capogruppo. Una scelta condivisa per garantire continuità, coesione e un’azione politica efficace in una fase che richiede chiarezza.” Nel documento – ha spiegato – i consiglieri Paola Pippa, Roberto Fabiani, Laura Orazi e Giovanni Pennesi ribadiscono la volontà di proseguire compatti nel progetto politico della Lega, sottolineando l’esigenza di dare stabilità al gruppo consiliare. Sugli altri "fuoriusciti", Lucentini ha poi ricordato come gli stessi consiglieri avessero già da tempo deciso di non ricandidarsi: “Una scelta personale, non legata a contrasti politici. Hanno comunque contribuito individuando nuovi nomi e continueranno a sostenere il progetto”. Uno dei punti più delicati riguarda le presunte pressioni politiche che avrebbero indotto Forza Italia a non accettare la candidatura di Alessandrini. Su questo il commissario è stato netto: “Ho letto ricostruzioni fantasiose su presunte pressioni o minacce per impedire ad Alessandrini di candidarsi altrove. Non è vero nulla. Le porte della Lega sono sempre state aperte, in entrata e in uscita. Ognuno è libero di fare le proprie scelte.” Lucentini ha poi svelato anche alcuni retroscena dei contatti con altri partiti. In particolare, il confronto con Forza Italia: “Sono stato contattato dal segretario provinciale Pasqui che mi ha chiesto un parere sulla possibile candidatura di Alessandrini. Ho risposto che erano liberi di fare ciò che volevano, ma ho anche fatto presente che si trattava di un tesserato e capogruppo della Lega. Non erano a conoscenza di questo e hanno poi deciso autonomamente di non inserirlo in lista”.  Analogo episodio anche con Noi Moderati: “Ho ricevuto una telefonata della segretaria provinciale Maika Gabellieri che mi ha comunicato di aver rifiutato la candidatura di Alessandrini, che avrebbe chiesto di entrare anche nelle loro liste. Le conclusioni le lascio a voi. Io considero Alessandrini una persona in gamba e mi dispiace per questo equivoco”.  Infine, il passaggio politico più netto, collegato anche alle parole del sindaco Parcaroli: “I ruoli e gli incarichi non si promettono prima, si conquistano sul campo. Nessuno ha garantito nulla a nessuno. Si corre, si guardano i risultati e poi si decide insieme”.  La chiusura è un invito diretto al consigliere Alessandrini: “Ad oggi non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale da parte sua. A questo punto è necessario che faccia chiarezza sulla sua posizione. In caso contrario, saremo noi a dover intervenire”.  Tutti i candidati della lista “Parcaroli Sindaco” Lega:Andrea Marchiori, Marisa Abbatantuoli, Karezis Aguero, Francesco Carelli, Pamela Ester Degele, Sebastiano Farroni, Marta Ferretti, Gisella Ilari, Tommaso Lorenzini, Fabio Mariani, Matteo Palermo, Paolo Patrassi, Maria Oriana Piccioni, Nicola Prenna, Luca Sartini, Nazareno Vipera. Civici per Parcaroli:Laura Fortuna, Paolo Pesci, Alessandra Procaccioli, Marco Monteverde, Sonja Staffolani, Gerardo Alessandro Sblendorio, Nicoletta Piergentili, Massimo Gallucci, Chiara Marangoni, Gajur Kamberi, Ines Teodori, Michele Miconi, Ilaria D’Angelantonio, Luca Clementi, Maurizio Pietrella.

24/04/2026 15:00
Successo a Recanati per Musicultura 2026: finalisti sul palco e la magia di Raphael Gualazzi

Successo a Recanati per Musicultura 2026: finalisti sul palco e la magia di Raphael Gualazzi

Recanati ha risposto con entusiasmo alla prima delle due serate dedicate ai finalisti di Musicultura 2026, confermando il forte richiamo della manifestazione e l’interesse crescente verso i nuovi protagonisti della canzone d’autore italiana. Il Teatro Persiani di Recanati, gremito in ogni ordine di posti, ha fatto da cornice a un debutto intenso e partecipato, lasciando ora spazio all’attesa per il secondo appuntamento in programma il 24 aprile. La serata inaugurale ha messo in luce il talento e la varietà dei sedici finalisti, selezionati tra 1326 candidature, che si stanno giocando l’accesso alle fasi successive del concorso. Sul palco si sono alternati i primi artisti in gara, tra emozioni, storie personali e sonorità diverse, capaci di coinvolgere il pubblico e restituire uno spaccato autentico della nuova scena musicale italiana. Un percorso che unisce scrittura, interpretazione e identità artistica, elementi centrali nello spirito di Musicultura. Grande protagonista anche Raphael Gualazzi, ospite delle due serate, che ha incantato il pubblico con una performance elegante e intensa. Il suo stile, sospeso tra jazz, blues e soul, ha arricchito il programma offrendo momenti di grande qualità musicale e confermando la sua capacità di trasformare ogni esibizione in un’esperienza immersiva. A guidare la serata sono state le voci di Rai Radio1, con John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua, che hanno accompagnato il pubblico tra esibizioni, interviste e momenti di approfondimento. La diretta radiofonica e la diffusione in streaming e televisione hanno ampliato la partecipazione oltre i confini del teatro, rendendo l’evento accessibile a un pubblico ancora più vasto. Non solo teatro: la musica ha invaso anche Piazza Leopardi con il debutto del Musicultura After Show, una delle novità più apprezzate di questa edizione. Dopo il concerto, il pubblico si è spostato nel cuore della città per assistere a live aperti e jam session spontanee, in un clima informale e coinvolgente che ha visto anche alcuni finalisti unirsi sul palco, prolungando la magia della serata. Importante anche il contributo di Recanati Next, il progetto che coinvolge gli studenti del territorio in un percorso attivo di ascolto e partecipazione. I giovani, presenti in teatro, sono chiamati a esprimere le proprie preferenze sui finalisti, offrendo uno sguardo diretto e contemporaneo sulla nuova musica italiana e rafforzando il dialogo tra generazioni. Ora l’attenzione si sposta sulla seconda serata del 24 aprile, che vedrà esibirsi gli altri finalisti e completerà il quadro di questa anteprima live. L’attesa è alta, anche alla luce del successo della prima serata, e il pubblico si prepara a un nuovo viaggio tra parole e musica, in un teatro ancora una volta sold out. Musicultura conferma così la sua capacità di essere non solo un concorso, ma un osservatorio privilegiato sulla creatività emergente, capace di trasformare Recanati in un punto di riferimento per la musica d’autore contemporanea.

24/04/2026 14:00
Porto Recanati, discarica abusiva nel cimitero: prosciolto il tecnico comunale. "Nessuna responsabilità penale"

Porto Recanati, discarica abusiva nel cimitero: prosciolto il tecnico comunale. "Nessuna responsabilità penale"

PORTO RECANATI - L’udienza preliminare ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di un dipendente del Comune, già responsabile dell’ufficio tecnico al tempo dei fatti, imputato per omessa vigilanza in relazione alla presunta discarica abusiva rinvenuta nel 2024 all’interno del cimitero comunale. La vicenda riguarda l’accumulo, avvenuto nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, di oltre 400 metri cubi di calcinacci e residui di cantiere all’interno dell’area cimiteriale, successivamente oggetto di accertamenti. Secondo quanto stabilito dal giudice in sede di udienza preliminare, non sono state ravvisate responsabilità penali in capo al soggetto indicato come custode dell’area. Il Comune, come atto dovuto, si era costituito parte civile, quantificando un danno di circa 100.000 euro, riferito ai costi stimati per la bonifica dell’area, importo che potrebbe risultare non sufficiente rispetto agli interventi effettivamente necessari per il ripristino del sito. "Le decisioni della magistratura si rispettano e non si commentano”, ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini, sottolineando tuttavia come l’accumulo di tali dimensioni, visibile anche da satellite, si sia formato nel tempo senza essere intercettato dagli uffici competenti o dalle amministrazioni che si sono succedute. L’Amministrazione comunale evidenzia inoltre di aver collaborato pienamente con l’autorità giudiziaria per ricostruire i fatti e tutelare l’Ente da possibili danni erariali. Con la decisione dell’udienza preliminare, il procedimento si chiude senza rinvio a giudizio, non essendo state individuate responsabilità penali per la mancata vigilanza. Restano ora le criticità legate ai costi della bonifica, che ricadranno sulla collettività.

24/04/2026 13:28
Corridonia, aggredisce la sorella durante una lite familiare: arrestato 61enne

Corridonia, aggredisce la sorella durante una lite familiare: arrestato 61enne

Nella tarda mattinata del 23 aprile scorso, i Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 61 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una grave aggressione nei confronti della sorella all’interno dell’abitazione familiare. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava una violenta lite in corso in un appartamento privato. Raggiunto rapidamente il luogo, i militari hanno fatto accesso all’abitazione trovando l’uomo ancora sopra la sorella, che teneva immobilizzata a terra. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la lite sarebbe nata da un diverbio legato alla gestione dell’assistenza alla madre, un’anziana affetta da demenza senile e allettata. Dopo essere stato rimproverato dalla sorella per alcuni comportamenti ritenuti inadeguati nei confronti della madre, l’uomo avrebbe reagito con violenza, spingendo la donna a terra e premendole la testa contro il pavimento e un cuscino, nel tentativo di impedirle di gridare. La vittima è riuscita a sottrarsi alla situazione fingendo uno svenimento, circostanza che le avrebbe consentito di interrompere l’aggressione e evitare conseguenze peggiori. Nel corso dell’intervento è emerso inoltre che sarebbe stato lo stesso indagato a contattare il 112, fornendo una versione dei fatti diversa e sostenendo di aver dovuto immobilizzare la sorella per una sua presunta aggressività, ricostruzione che non ha trovato riscontro negli accertamenti svolti dai militari. La donna è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata, dove è stata dimessa nel pomeriggio con una prognosi di dieci giorni. Anche l’uomo è stato visitato nello stesso ospedale, senza riportare lesioni. Al termine delle formalità di rito, il 61enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove rimane a disposizione dell’autorità competente.

24/04/2026 13:15
Morrovalle, scontro tra auto e furgone: due feriti, uno estratto dall'abitacolo

Morrovalle, scontro tra auto e furgone: due feriti, uno estratto dall'abitacolo

Intervento dei Vigili del fuoco nella tarda mattinata di oggi a Morrovalle, in contrada Campomaggio, lungo la Strada Provinciale 485, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura e un furgone. L’allarme è scattato intorno alle ore 10:15. Sul posto è giunta rapidamente una squadra dei Vigili del fuoco, che ha operato con attrezzature specifiche per estrarre l’occupante dell’autovettura rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo a seguito dell’impatto. Le operazioni di soccorso si sono svolte in collaborazione con il personale sanitario del 118, intervenuto per prestare le prime cure ai feriti. Il bilancio è di due persone rimaste ferite, entrambe trasportate all’ospedale di Macerata; secondo le prime informazioni, le loro condizioni non sarebbero gravi. Successivamente al soccorso, i Vigili del fuoco hanno provveduto anche alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti e dell’area dell’incidente, al fine di garantire la sicurezza della viabilità e dei soccorritori. L’incidente ha provocato rallentamenti temporanei al traffico lungo il tratto interessato della provinciale.  

24/04/2026 12:41
Civitanova, “Piccini e giganti… animali da leggere”: alla Biblioteca Zavatti un incontro per i più piccoli

Civitanova, “Piccini e giganti… animali da leggere”: alla Biblioteca Zavatti un incontro per i più piccoli

La Biblioteca comunale Zavatti ospita un nuovo appuntamento dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. Mercoledì 29 aprile, alle ore 17:15, le volontarie dei progetti Nati per Leggere e Nati per la Musica accoglieranno bambini fino a 6 anni per l’incontro dal titolo “Piccini e giganti… animali da leggere!”, un pomeriggio pensato per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri attraverso storie e narrazioni a tema animale. L’iniziativa si svolgerà nell’area verde situata dietro la biblioteca, in un contesto all’aria aperta che favorisce l’ascolto e la partecipazione dei bambini. In caso di maltempo, l’appuntamento verrà comunque garantito all’interno degli spazi della struttura. L’ingresso è libero, ma per motivi organizzativi è consigliata la prenotazione al numero 0733 813837. L’attività si inserisce nel più ampio percorso di promozione della lettura in età precoce, con l’obiettivo di stimolare la curiosità dei bambini e rafforzare il legame tra famiglie e libri attraverso esperienze condivise e coinvolgenti.    

24/04/2026 12:20
"Cucina italiana patrimonio dell’umanità”: due giorni di cultura, enogastronomia e innovazione a San Ginesio

"Cucina italiana patrimonio dell’umanità”: due giorni di cultura, enogastronomia e innovazione a San Ginesio

Un viaggio tra tradizione, ricerca e sviluppo territoriale per raccontare il valore della cucina italiana come patrimonio culturale e identitario. Il Comune di San Ginesio promuove per il 25 e 26 aprile 2026, presso il Complesso Monumentale di “Sant’Agostino”, l’iniziativa “La cucina italiana Patrimonio dell’Umanità”. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di mettere in luce il ruolo delle Marche nella storia e nell’evoluzione dell’enogastronomia italiana, intrecciando saperi antichi e innovazione. Un percorso che collega ambiti solo apparentemente distanti – dalle onde radio e le tecnologie della comunicazione fino ai sistemi produttivi e alle eccellenze agroalimentari – restituendo un quadro articolato dello sviluppo del territorio. Il programma si aprirà venerdì 25 aprile alle ore 17.00 con una sessione dedicata ai contributi del mondo accademico e tecnico, focalizzata sull’importanza della ricerca e delle comunicazioni nelle Marche. Previsti interventi, dimostrazioni di telegrafia storica e approfondimenti sul ruolo delle radiocomunicazioni anche in contesti di emergenza. Nel corso della giornata sarà inoltre inaugurata una mostra dedicata alla radio e agli strumenti legati a Marconi, affiancata da un’area espositiva con trattori d’epoca e moderni, spazi dedicati ai prodotti tipici locali e un punto ristoro con degustazioni delle eccellenze marchigiane. Sabato 26 aprile, a partire dalle ore 9.30, si terrà il convegno istituzionale che affronterà tre direttrici principali: il contributo delle onde radio nel contesto marchigiano, il rapporto tra lavoro umano e trasformazioni economiche – dagli antichi mezzi all’era industriale – e le ricerche in ambito enogastronomico orientate alla tutela della salute. Ad aprire ufficialmente la giornata centrale di domenica 26 aprile, sarà il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha fortemente voluto ospitare questa iniziativa nel cuore del borgo. ​"Siamo orgogliosi di accogliere un evento che mette al centro le radici e l'ingegno della nostra gente," dichiara il sindaco Ciabocco. "San Ginesio, con la sua storia e la sua resilienza, è il palcoscenico ideale per celebrare la cucina italiana come Patrimonio dell'Umanità. Non si tratta solo di una festa del gusto, ma di un momento di riflessione su come l'agricoltura, la tecnologia e le eccellenze enogastronomiche siano il motore della nostra economia e la garanzia per la tutela della salute dei cittadini. Questo appuntamento conferma la centralità del nostro territorio nel panorama culturale e produttivo regionale". Sarà presente il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, insieme ad altri numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle associazioni di settore, offrendo un confronto multidisciplinare sul valore della tradizione come leva per uno sviluppo sostenibile e consapevole. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale e di promozione del territorio, rafforzando il legame tra identità locale e prospettiva internazionale, anche in relazione al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità.  L’ingresso è aperto al pubblico.​Per l'intera durata della manifestazione, l’area Punto Ristoro offrirà un’esperienza sensoriale autentica con i prodotti tipici delle aziende marchigiane.

24/04/2026 12:04
Nuove assunzioni al Cosmari: al via il bando per autisti della raccolta rifiuti

Nuove assunzioni al Cosmari: al via il bando per autisti della raccolta rifiuti

Il Cosmari ha indetto una selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di autisti addetti alla raccolta dei rifiuti, con qualifica di autista livello C2 del vigente CCNL dei Servizi Ambientali Utilitalia, con contratto inizialmente a tempo determinato. La graduatoria avrà una validità di due anni dall’approvazione e potrà essere utilizzata non solo per nuove assunzioni a tempo determinato, ma anche, qualora se ne ravvisi la necessità, per eventuali inserimenti a tempo indeterminato. Per questo motivo, l’ente auspica una ampia partecipazione da parte dei candidati interessati. La selezione riguarda l’assunzione di autisti per mezzi di peso superiore a 35 quintali, impiegati nel servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti nei Comuni soci della provincia di Macerata e nel territorio di Loreto. Le mansioni previste non comprendono solo la guida dei mezzi, ma anche attività operative come la movimentazione dei rifiuti, la salita e discesa dal veicolo, il prelievo dei sacchi, lo svuotamento dei cassonetti, la pulizia minima al termine del servizio e la cura ordinaria del mezzo. Per poter partecipare alla selezione è necessario essere in possesso di una serie di requisiti, tra cui un’età compresa tra i 18 e i 55 anni, la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure di Paesi terzi con specifici status di soggiorno o protezione. È inoltre richiesto il pieno godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne penali o provvedimenti che comportino l’interdizione dai pubblici uffici, e l’idoneità psico-fisica alla mansione. Tra i requisiti fondamentali figurano anche il possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado, della patente di guida categoria C o superiore e del Certificato di Qualificazione Conducente (CQC). È inoltre richiesto che patente e CQC siano in corso di validità, con almeno 18 punti residui e senza sospensioni o revoche in atto. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 13 maggio 2026, esclusivamente online attraverso il modulo disponibile sul sito ufficiale del Cosmari, nella sezione dedicata alle candidature. La procedura è accessibile anche tramite il portale aziendale. Le domande saranno valutate da una Commissione Giudicatrice nominata dal Consiglio di Amministrazione, che si occuperà anche dello svolgimento delle successive fasi della selezione. L’elenco degli ammessi e le date delle prove verranno comunicati esclusivamente tramite pubblicazione sul sito istituzionale dell’azienda.  

24/04/2026 11:51
Rivoluzione IT per l’Arena Sferisterio: tecnologia al servizio della cultura

Rivoluzione IT per l’Arena Sferisterio: tecnologia al servizio della cultura

L’Associazione Arena Sferisterio – Teatro di Tradizione compie un deciso passo verso il futuro grazie a un importante intervento di rinnovamento della propria infrastruttura informatica, dimostrando come innovazione tecnologica e tutela del patrimonio storico possano convivere in modo efficace. Il progetto ha interessato l’intero sistema IT dell’ente, consentendo di superare i limiti strutturali di un edificio storico e di dotare uffici e biglietteria di una rete moderna, sicura e ad alte prestazioni, completamente integrata e invisibile. A guidare l’intervento è stato il network designer Paolo F. Appignanesi, che ha introdotto un approccio basato su una visione di “IT consapevole”, capace di coniugare efficienza, sostenibilità e sicurezza. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il significativo miglioramento in termini di risparmio energetico. I vecchi server e firewall, caratterizzati da consumi elevati, sono stati sostituiti da apparati di nuova generazione ad altissima efficienza, in grado di gestire l’intero carico operativo utilizzando solo una minima parte della loro capacità. Questo ha permesso una drastica riduzione dell’impatto energetico, con benefici concreti sia per l’ambiente sia per i costi di gestione. Parallelamente, è stato compiuto un salto di qualità sul fronte della sicurezza informatica. La nuova infrastruttura si basa su una rete segmentata di livello enterprise che garantisce la protezione dei dati sensibili e delle operazioni di biglietteria, con sistemi di difesa avanzati contro le minacce digitali. Le comunicazioni tra i diversi ambiti operativi sono ora protette da standard elevati, assicurando affidabilità e continuità nelle attività quotidiane. Un altro elemento centrale del progetto è la realizzazione di uno spazio dati condiviso e centralizzato, progettato per semplificare il lavoro dello staff. Il nuovo sistema consente l’accesso ai documenti in modo rapido e sicuro da tutte le postazioni autorizzate, accompagnato da backup costanti che garantiscono la salvaguardia delle informazioni. Questo approccio favorisce una maggiore collaborazione interna e migliora l’efficienza organizzativa. Importante anche il risultato ottenuto sul piano amministrativo, con il completamento dell’accreditamento dell’Associazione come ente no-profit presso i principali fornitori di software. Questo traguardo consente l’accesso a licenze e servizi cloud a condizioni fortemente agevolate o gratuite, liberando risorse economiche da destinare alle attività artistiche e culturali. Il presidente Sandro Parcaroli ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando come il progetto "abbia migliorato la sicurezza e la gestione dei dati, rendendo più semplice la fruizione dei documenti e aumentando l’efficienza complessiva, con un risparmio significativo sia in termini di tempo che di energia". Anche la sovrintendente Lucia Chiatti ha evidenziato l’importanza del nuovo sistema, che consente la creazione di un archivio condiviso e favorisce il lavoro di squadra, "superando la frammentazione delle informazioni e garantendo continuità operativa". Particolarmente complessa è stata la sfida legata all’integrazione delle nuove tecnologie in un contesto architettonico storico. Come spiegato dal progettista, "non era possibile intervenire in modo invasivo sulle strutture, e il successo del progetto è stato proprio quello di riuscire a far transitare grandi quantità di dati attraverso le infrastrutture esistenti, mantenendo l’impatto visivo nullo. Il risultato è una rete potente ma invisibile, capace di semplificare il lavoro quotidiano e ridurre gli sprechi".    

24/04/2026 11:17
Macerata - Il sindaco? Non serve votare, basta un decreto di Salvini

Macerata - Il sindaco? Non serve votare, basta un decreto di Salvini

Bisogna prendere a prestito dal film di un regista dichiaratamente di sinistra una battuta per spiegare ciò che accade nel Centrodestra a Macerata. In Bianca Nanni Moretti fa dire a Michele Apicella, giovane professore di matematica: “Continuiamo così, facciamoci del male”. E per evitarlo, a Macerata non facciamo le elezioni: Sandro Parcaroli sia confermato sindaco con un decreto del ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini. Così risparmiamo i soldi delle elezioni! Il “caso” di Aldo Alessandrini ha del clamoroso, è sconcertante ed è un’offesa alla democrazia. I fatti sono noti. Da segretario cittadino e capogruppo in consiglio comunale della Lega, l’avvocato – che ha svolto il suo impegno consiliare con “disciplina ed onore”, come dovrebbe fare qualsiasi civil servant – ha contestato la composizione della lista del suo partito, che si è apparentato con un gruppo di negozianti per fare la somma di due debolezze, e se ne è andato. È stato accolto in Forza Italia e ha sottoscritto la candidatura al prossimo Consiglio comunale con questa motivazione offerta dalla segretaria cittadina di Forza Italia, avvocatessa Barbara Antolini:“In questo percorso di crescita e consolidamento (di Forza Italia) si inserisce con grande valore l’ingresso dell’avvocato Aldo Alessandrini, professionista stimato e figura profondamente radicata nella comunità. La sua scelta di candidarsi con Forza Italia rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del nostro partito di essere un punto di riferimento credibile per chi vuole impegnarsi concretamente per il bene della città”. Tutto questo accadeva il 22 aprile. Il giorno dopo: contrordine compagni. Ad Aldo Alessandrini viene impedita la candidatura. I vertici regionali della Lega – l’ascolana onorevole Giorgia Latini e il commissario provinciale Mauro Lucentini – si rivolgono a Matteo Salvini, il quale ordina a Forza Italia, che ubbidisce, di cacciare Alessandrini. Giova ricordare che lo stesso Matteo Salvini ha imposto a Francesco Acquaroli, presidente della Regione ed esponente di primo piano di Fratelli d’Italia, di ricandidare Sandro Parcaroli. Dunque il Centrodestra di Macerata è totalmente eterodiretto. Già questo basterebbe a far sollevare qualche perplessità e, come avrebbe detto Francesca da Rimini: “Il modo ancor m’offende”. Ma ciò su cui i dirigenti locali del Centrodestra non stanno riflettendo sono le conseguenze sulla credibilità dell’alleanza: sia per quanto riguarda l’autorevolezza e l’autonomia degli esponenti, ma soprattutto sulla capacità di tenuta, una volta che fosse confermata al governo della città. Ci sono alcune considerazioni da fare. La prima riguarda proprio il sindaco e la sua credibilità. A fronte di questo schiaffo che è stato dato ad Aldo Alessandrini (si tratta di circostanza penalmente rilevante), Sandro Parcaroli ha affermato che “puntava a un posto garantito, cosa che non credo sia giusto richiedere prima”. Ora il sindaco dimentica che l’assessore “Lego” (al secolo Andrea Marchiori) pretese nel 2020 l’assicurazione – che lui gli diede – del posto di assessore per ritirarsi dalla corsa a Sindaco in favore di Parcaroli. Marchiori non fu neppure eletto e Sandro Parcaroli gli garantì il posto in giunta, così come fece con Katiuscia Cassetta e Oriana Piccioni, entrambe non elette. Dunque questa è la prima “dimenticanza” del sindaco. La seconda sta nel prosieguo della dichiarazione di Parcaroli, sempre su Alessandrini:“Il cambio di casacca, purtroppo, avviene spesso, ma non credo sia corretto nei confronti di chi ti ha dato fiducia in passato e cerca di capire come ti comporterai in futuro”. Da che pulpito! Sandro Parcaroli dimentica di essere stato eletto in una lista civica che portava il suo nome. Ai tempi della sua candidatura egli spergiurò di essere un imprenditore prestato al servizio della città e attorno alla civica che portava il suo nome si riunirono pezzi non irrilevanti della società civile. Appena eletto, per convenienza personale, Sandro Parcaroli si è iscritto alla Lega e ne è diventato dirigente regionale. Non solo: ha remato contro la sua lista civica. Ecco, basta questo per nutrire dubbi su “come si comporterà in futuro” questo candidato sindaco. Ma andiamo oltre. È di tutta evidenza che dentro Forza Italia si è scatenata una faida. Riccardo Sacchi evidentemente non gradisce la presenza di concorrenti perché rivuole il posto da assessore. Ha storto il naso sull’arrivo in Forza Italia di due dissidenti della giunta Parcaroli: Laura Laviano, assessore unico eletto della Lega, che ha lasciato il partito, e Silvano Iommi, uno dei “traditi” dal passaggio di Parcaroli dalla lista civica alla Lega. Ma alla fine Barbara Antolini ha avuto la meglio e tanto Laura Laviano quanto Silvano Iommi sono candidati con Forza Italia. La domanda è: perché la levata di scudi contro Alessandrini? La risposta è semplice: perché la candidatura dell’ex segretario cittadino della Lega è la prova dell’enorme difficoltà dei salviniani e un competitor interno a Forza Italia temibilissimo. A questo punto però una domanda va posta a Barbara Antolini: che fa? Si dimette da segretario cittadino? Può sopportare di essere stata palesemente sfiduciata? E, allargando lo sguardo: con quale credibilità oggi il Centrodestra si presenta a chiedere voti ai maceratesi se tutto viene imposto da un solo partito e da Roma? Ma vi sono altre due questioni aperte e riguardano le liste. Forza Italia aveva un elenco di 23 candidati, compreso Alessandrini. Adesso ne ha 22, uno solo sopra la soglia minima per l’ammissione della lista. Di quella leghista-bottegaia nulla, a 24 ore dalla scadenza ultima per la presentazione, è dato sapere: né chi sono i candidati né se è stato raggiunto il numero minimo. Viene solo da considerare che il “campo largo” che sostiene Gianluca Tittarelli ha sette liste tutte formate e pronte, così come quelle di Marco Sigona e Mattia Orioli. Al contrario, due dei principali attori del Centrodestra giocano a nascondino. È questo un modo corretto ed efficace per presentarsi agli elettori? A meno che non si ritenga – come sembra ritenere anche Francesco Acquaroli e Fratelli d’Italia – che a Macerata le elezioni siano inutili e che il sindaco lo nomini direttamente Matteo Salvini. Diciamo che proprio un metodo democratico non sembra. E comunque ci sarà da divertirsi lunedì in Consiglio comunale, con Forza Italia che si trova con tre assessori e la Lega senza capogruppo. E si spera che da qui a lunedì si sappia se le liste sono state presentate. Ma non facciamo drammi: tanto a Macerata il sindaco lo fa per decreto Matteo Salvini! P.S. Sia detto per inciso: aver impedito la candidatura di Aldo Alessandrini potrebbe rientrare nella fattispecie dell’articolo 294 del Codice penale, che recita:“Chiunque, con violenza, minaccia o inganno, impedisce in tutto o in parte l'esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”.  

24/04/2026 11:10
Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Dal 1° maggio al 20 settembre 2026 prende il via la stagione balneare nelle Marche, con oltre quattro mesi dedicati al turismo e alla valorizzazione del mare, una delle risorse ambientali più importanti del territorio. I dati più recenti delineano un quadro estremamente positivo: secondo Arpam oltre il 96% delle acque di balneazione è classificato “eccellente”, mentre circa il 6% rientra nella categoria “buono”. In totale, sono più di 169 i chilometri di costa monitorata, a conferma di una qualità diffusa lungo tutto il litorale marchigiano. Un risultato che, come evidenziato dalla stessa agenzia, frutto di un lavoro costante:“Un risultato che premia il lavoro di monitoraggio e tutela ambientale svolto dall’Agenzia e dalle istituzioni, impegnate nella protezione della salute dei bagnanti e nella salvaguardia degli ecosistemi marini”. Dalla provincia di Pesaro-Urbino fino a quella di Ascoli Piceno, la qualità delle acque resta elevata. Le poche criticità rilevate – pari allo 0,55% del totale, poco più di 900 metri di litorale – si concentrano prevalentemente nelle aree prossime alle foci dei fiumi, dove fattori naturali come le precipitazioni possono incidere temporaneamente. Anche in questi casi, sottolinea l’Agenzia, il sistema di controllo garantisce sicurezza:“I sistemi di prevenzione, come i divieti temporanei e i controlli straordinari, assicurano una gestione efficace e trasparente dei rischi per la salute dei bagnanti”. Positivo anche il quadro delle acque interne. Nei laghi marchigiani – Borgiano, Castreccioni e Fiastrone – e nel fiume Castellano, oltre 7 chilometri su circa 7,6 complessivi risultano classificati “eccellenti”, mentre la restante parte è comunque “buona”. Assenti le classi “sufficiente” e “scarsa”. La classificazione deriva dall’attività di monitoraggio condotta da Arpam, che ha analizzato 1.750 campioni di acque marine e interne attraverso controlli microbiologici rigorosi, campionamenti mensili e verifiche aggiuntive in caso di criticità. Fondamentale anche l’informazione ai cittadini, garantita in tempo reale tramite portali web e strumenti digitali.“L’intero sistema di sorveglianza consente non solo di certificare la qualità delle acque, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, garantendo la massima sicurezza per i bagnanti”, evidenzia l’agenzia. Con oltre 169 chilometri di costa balneabile monitorata, le Marche offrono un equilibrio tra qualità ambientale, sicurezza e accessibilità. Dalle spiagge sabbiose del nord alle baie del Conero fino al litorale meridionale, il mare marchigiano si conferma una meta ideale per residenti e turisti.   “L’avvio della stagione balneare rappresenta un’opportunità per valorizzare un territorio che unisce qualità ambientale, bellezza paesaggistica e sicurezza”, conclude Arpam.  

24/04/2026 10:31
Macerata, trasferimento del Galilei. Castiglioni a Tittarelli: “Unica soluzione possibile, lavori non rinviabili”

Macerata, trasferimento del Galilei. Castiglioni a Tittarelli: “Unica soluzione possibile, lavori non rinviabili”

Il dibattito sull’edilizia scolastica a Macerata si accende dopo le dichiarazioni del candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli. A replicare con fermezza è Pierfrancesco Castiglioni (FDI), consigliere con delega all’edilizia scolastica ed ex dirigente del Liceo Scientifico per quasi dieci anni. Secondo Castiglioni, l’intervento di Tittarelli “appare più come uno sfogo elettoralistico che un’analisi concreta delle problematiche”, soprattutto considerando la complessità legata all’adeguamento sismico degli edifici scolastici. Il consigliere respinge in particolare le accuse di scarsa programmazione: "La Provincia, sottolinea, ha già dimostrato capacità di intervento in situazioni analoghe, come nel caso del Liceo Artistico, e da mesi lavora in sinergia con Comune e dirigenza del Liceo Galilei per individuare soluzioni adeguate". Al centro della polemica c’è il trasferimento temporaneo della sede di via Manzoni, che per l’anno scolastico 2026/27 sarà distribuita tra l’ex Mestica e i locali dei Salesiani. Una scelta obbligata, spiega Castiglioni, a causa dell’elevato numero di studenti e della mancanza di spazi sufficienti in un’unica struttura. “I lavori di adeguamento sismico non sono rinviabili – evidenzia – pena la perdita dei finanziamenti. In queste condizioni, la suddivisione su più sedi rappresenta l’unica soluzione praticabile”. Il piano, aggiunge, è frutto di un confronto costante con la dirigenza scolastica e mira a ridurre al minimo i disagi: parte delle classi sarà ospitata ai Salesiani, mentre la segreteria verrà trasferita al Palazzo degli Studi, dove il Galilei è già presente con alcune classi. Nel frattempo, il ritorno del Liceo Artistico Cantalamessa nella sede di via Cioci libererà gli spazi dell’ex Mestica, destinati allo Scientifico. Castiglioni rivendica il lavoro di collaborazione tra enti e istituzioni, sottolineando come l’organizzazione sia stata costruita tenendo conto delle esigenze didattiche e logistiche della scuola. “Mi chiedo quale alternativa concreta avrebbe proposto Tittarelli in una situazione simile”, afferma. Il consigliere riconosce che i disagi non mancheranno, ma li definisce inevitabili in una fase in cui la città è ancora interessata da numerosi cantieri post-sisma e dalla carenza di spazi disponibili. Tra le ipotesi sul tavolo resta quella di concentrare lo Scientifico nel centro storico, ma al momento manca un consenso unanime, anche all’interno dello stesso istituto. Infine, Castiglioni amplia lo sguardo alle responsabilità del passato: “Il fatto che il Liceo Scientifico non abbia ancora una sede unica è il risultato di una mancata programmazione che risale ad almeno vent’anni fa”. E ricorda come, circa trent’anni fa, alcune classi fossero costrette a fare lezione persino in un appartamento privato.

24/04/2026 10:15
Elezioni alle porte a Macerata, il confronto accende il dibattito: "Cambio di passo per evitare il declino" (FOTO)

Elezioni alle porte a Macerata, il confronto accende il dibattito: "Cambio di passo per evitare il declino" (FOTO)

MACERATA – Un confronto pubblico sui temi chiave per il futuro della città, in un momento cruciale come quello che precede le elezioni amministrative. Oggi la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti ha ospitato un incontro promosso congiuntamente dal Circolo di cultura politica Aldo Moro e dal Circolo della Rosa, richiamando un pubblico numeroso. Al centro del dibattito – coordinato dal giornalista Carlo Cambi – tre ambiti fondamentali: sanità, economia e cultura. In platea anche due candidati sindaco, Gianluca Tittarelli per il centrosinistra e Marco Sigona per Officina delle Idee, oltre a diversi esponenti politici, tra cui i dem Ninfa Contigiani, Narciso Ricotta, Andrea Perticari e l’ex sindaco e consigliere regionale Pd Romano Carancini, presenti anche diversi rappresentanti del mondo associativo ed economico cittadino. A introdurre i lavori è stato Angelo Sciapichetti, seguito dagli interventi del professor Claudio Socci, di Gianni Genga (già direttore sanitario) e dell’avvocato Bruno Mandrelli. Proprio Cambi ha aperto il confronto evidenziando alcuni dati critici sul fronte turistico: «Gli alberghi a Macerata sono passati da sette a quattro». Un dato che si inserisce in un quadro regionale più ampio, dove – su 4.728 strutture ricettive marchigiane – il capoluogo ne conta appena 73. Numeri che, secondo i relatori, impongono una riflessione sulla capacità attrattiva della città e sulla necessità di rafforzare l’offerta. Mandrelli ha posto l’accento su uno dei temi più sensibili: la fuga dei giovani. «Siamo poco attrattivi o sono i ragazzi che comprendono meglio le prospettive e scelgono altro?», si è chiesto, sollecitando un cambio di passo. Tra le proposte avanzate, quella di rafforzare il ruolo dello Sferisterio attraverso una collaborazione più stretta con i comuni limitrofi, per renderlo attivo durante tutto l’anno. L’obiettivo è costruire un cartellone culturale unico e continuo, capace anche di garantire maggiore stabilità occupazionale. Non solo: si è parlato anche di ospitalità diffusa, ma con una premessa chiara. Prima di tutto serve costruire un’offerta adeguata. «Macerata ha le potenzialità per recuperare un ruolo che ha smarrito – ha aggiunto Mandrelli – ma serve capire se vogliamo invertire la rotta o accettare un lento declino». Dal punto di vista economico, il professor Socci ha richiamato la necessità di un approccio tecnico e razionale: «Non sono un politico, ma un tecnico. Le decisioni devono basarsi sui dati e sulla valutazione degli effetti». Un invito, dunque, a pianificare lo sviluppo del territorio partendo da indicatori concreti, come il valore aggiunto delle attività produttive, evitando scelte improvvisate. Molto articolato anche l’intervento di Gianni Genga sul sistema sanitario. «La mobilità passiva è arrivata a 56 milioni di euro nel 2024 – ha spiegato – segno evidente che qualcosa non funziona». Un dato che evidenzia come molti cittadini scelgano di curarsi fuori regione, con conseguenze economiche rilevanti. Genga ha poi affrontato il tema del nuovo ospedale, esprimendo perplessità: «La vedo lunga, ma soprattutto bisogna capire con quali contenuti e con quale visione». Particolarmente critica la questione del ridimensionamento di alcuni reparti: «Non si possono togliere le urgenze da Macerata. Serve un ospedale con funzioni intermedie, in grado di dialogare con Torrette ma mantenere servizi essenziali sul territorio». L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione importante per la città, mettendo in luce criticità ma anche possibili linee di sviluppo. Con le elezioni alle porte, il dibattito su sanità, economia e cultura si conferma centrale, chiamando la politica a dare risposte concrete a una comunità che chiede visione e prospettiva.    

23/04/2026 20:10
Da Visso l’appello: “Rafforzare il sistema idrico ed energetico nel Centro e Sud Italia”

Da Visso l’appello: “Rafforzare il sistema idrico ed energetico nel Centro e Sud Italia”

VISSO – "Il rafforzamento del sistema BIM (Bacini Imbriferi Montani) nel Centro e nel Sud Italia rappresenta una priorità non più rinviabile". A ribadirlo è stato Luigi Contisciani, presidente del Consorzio BIM del Tronto, a margine dell’incontro istituzionale ospitato mercoledì scorso nel Comune di Visso e dedicato al bacino imbrifero montano del Nera-Velino. “Per troppo tempo questi territori hanno scontato un disallineamento evidente rispetto all’area alpina settentrionale”, ha dichiarato Contisciani, sottolineando come le aree del Centro e Sud Italia, pur contribuendo in modo rilevante al sistema idrico ed energetico nazionale, necessitino ancora di un pieno riequilibrio. “Il nostro impegno è costruire condizioni più equilibrate che sostengano i Comuni e i territori nel riconoscimento dei propri diritti e delle proprie potenzialità”, ha aggiunto, evidenziando come la valorizzazione di queste aree significhi anche rafforzare la coesione nazionale e la capacità di programmazione economica e ambientale. Dalla ricognizione avviata da FederBIM sono emersi significativi disallineamenti sia negli elenchi degli impianti sia, in alcuni casi, nelle potenze nominali medie di concessione. Un quadro che conferma la necessità di un intervento strutturale per garantire maggiore uniformità. “L’esperienza del Nera-Velino assume un valore più generale”, ha spiegato Contisciani, “in un contesto appenninico in cui il sistema dei bacini risulta storicamente meno strutturato rispetto all’area alpina, questo percorso rappresenta un primo passo verso un modello di coordinamento efficace e replicabile”. Nel corso dell’incontro è emersa inoltre la volontà dei Comuni presenti di aderire a FederBIM e di rafforzare la collaborazione per una gestione più condivisa delle informazioni e della tutela delle spettanze. La vicesindaca di Visso, Sara Tomani, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “La partecipazione e la qualità del dialogo confermano la volontà dei territori di lavorare insieme e fare squadra attorno a obiettivi condivisi”. “FederBIM proseguirà nelle attività di supporto ai Comuni, mettendo a disposizione competenze tecnico-istituzionali nella materia dei sovracanoni BIM”, ha concluso Contisciani, indicando il prossimo appuntamento come passaggio fondamentale per una gestione unitaria e condivisa della riscossione e della programmazione territoriale del Nera-Velino. Un percorso che punta a rafforzare equità, coordinamento e capacità di sviluppo delle aree interne.  

23/04/2026 19:46
Camerino si prepara alla XLV Corsa alla Spada e Palio: 12 giorni di eventi e un volume celebrativo

Camerino si prepara alla XLV Corsa alla Spada e Palio: 12 giorni di eventi e un volume celebrativo

CAMERINO – La città si appresta a vivere uno degli appuntamenti più attesi e identitari del proprio calendario: la XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio, in programma dal 13 al 24 maggio 2026. Undici giorni di eventi che trasformeranno il centro storico in un palcoscenico rinascimentale, intrecciando storia, tradizione, cultura e partecipazione popolare. A presentare ufficialmente l’edizione 2026, nella Sala consiliare del Comune, è stata la presidente dell’Associazione Corsa alla Spada e Palio, Donatella Pazzelli, che ha sottolineato il valore profondo della manifestazione per la comunità: “La Corsa alla Spada e Palio rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità”, ha dichiarato. “Ogni anno rinnoviamo un impegno collettivo che unisce generazioni diverse nel segno della storia e dell’appartenenza. Non è solo una rievocazione, ma un simbolo di resistenza e speranza, frutto del lavoro di squadra e della passione dei volontari”. All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, che ha evidenziato il valore della manifestazione per la città e il territorio:“Questa quarantacinquesima edizione sarà un altro successo che andrà a valorizzare la città, lasciando un segno nella lunga storia della nostra rievocazione”. Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, e dal presidente del Consiglio comunale Cesare Pierdominici. Il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, impossibilitato a partecipare, ha affidato il proprio messaggio a una lettera:“La Corsa alla Spada è molto più di una rievocazione storica: è una festa che appartiene a tutta la città, capace di coinvolgere ogni generazione e di rinnovare ogni anno le proprie radici”. Sono giunti inoltre i saluti dell’arcivescovo monsignor Francesco Massara, del presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e del parroco di San Venanzio Don Marco Gentilucci. Un ringraziamento è stato rivolto ai capi terziero Paolo Paternesi (Sossanta), Marco Gagliardi (Di Mezzo) e Stefano Re (Muralto), al consiglio direttivo e a tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione. Fondamentale anche il sostegno degli enti istituzionali e culturali – tra cui Comune di Camerino, Regione Marche, Fondazione Carima, Unione Montana Marca di Camerino, Ministero della Cultura, Università di Camerino e Assemblea legislativa delle Marche – oltre all’Arcidiocesi, che ha messo a disposizione importanti spazi come il Palazzo Arcivescovile e il Museo diocesano Giacomo Boccanera. Determinante, come ogni anno, il contributo del tessuto associativo, delle realtà culturali e sportive, dei volontari, delle forze dell’ordine e delle numerose imprese e attività del territorio che sostengono la manifestazione. La Corsa alla Spada e Palio si conferma così non solo una rievocazione storica, ma un evento corale che coinvolge l’intera città, rinnovando ogni anno il legame tra comunità, identità e memoria collettiva. Il programma si apre mercoledì 13 maggio con la presentazione del nuovo Gruppo Chiarine “Angelo Raponi” e la prima conviviale della tradizionale “Cena dei Mille”, mentre le taverne dei tre terzieri resteranno aperte ogni sera fino alla conclusione della manifestazione. Nei giorni successivi spazio a spettacoli e approfondimenti culturali: giovedì 14 maggio con lo spettacolo dei rapaci alla Rocca del Borgia e la narrazione storico-musicale “Reccontata a veja”, mentre venerdì 15 maggio sarà dedicato al territorio, agli scavi archeologici e allo spettacolo serale “L’incanto di Francesco” al Convento dei Cappuccini di Renacavata. Il weekend del 16 e 17 maggio entrerà nel vivo della rievocazione con mercatini medievali, laboratori, presentazioni editoriali, l’Open Day di danza rinascimentale e il Palio di Sant’Ansovino, che quest’anno vedrà la finalissima in serale. In programma anche l’Offerta dei ceri e l’accensione del falò con la partecipazione di gruppi storici ospiti. Lunedì 18 maggio sarà dedicato al patrono San Venanzio, con celebrazioni religiose, visite guidate e un approfondimento sull’abbigliamento del Quattrocento, oltre al concerto della Banda musicale di Camerino. Martedì 19 maggio la città ospiterà la tradizionale fiera, laboratori, concerti e la spettacolare “Battaglia delle Due Corti”, partita a scacchi vivente in piazza Cavour. Nei giorni centrali della settimana (20 e 21 maggio) protagonisti saranno scuole, famiglie e visitatori con spettacoli, mercatini, performance itineranti e il teatro dedicato a Santa Camilla, fino al divertente “Palietto”, corsa in chiave ironica e giovanile. Venerdì 22 e sabato 23 maggio si alterneranno cultura e intrattenimento con spettacoli dedicati alle donne del Rinascimento, presentazioni di libri, corse amatoriali, il concerto tributo a Rino Gaetano e uno show serale di magia ed effetti di fuoco al Sottocorte Village. Domenica 24 maggio rappresenta il culmine della manifestazione: dopo la visita guidata lungo il percorso di gara, il centro storico ospiterà il grande corteo storico, la staffetta rosa e la tradizionale Corsa alla Spada. A rendere ancora più scenografico l’evento saranno i gruppi ospiti provenienti da Fermo, Pesaro e Perugia. L’edizione 2026 sarà dedicata all’eccellenza musicale camerte: nei panni dei Signori di Camerino ci saranno Gilberto Spurio e la sua compagna Oliva Orpello. Spurio è presidente di Adesso Musica, realtà che riunisce l’Istituto musicale “Nelio Biondi” e la Banda orchestra “Città di Camerino”. Tra le novità anche la presenza nel corteo storico dei sindaci in carica di Camerino e Raiano, uniti simbolicamente dal culto di San Venanzio, legame spirituale tra le due comunità. La spada, donata dal Bar Diana, è in fase di realizzazione nella bottega di Stefano Bellesi, mentre il patrimonio vestiario si arricchisce di nuovi abiti per le chiarine realizzati da Patrizia Menghi con la consulenza di Fiorella Paino. A chiudere idealmente l’edizione 2026 sarà la pubblicazione del volume “31-45”, curato da Alberto Pistilli, che racconterà gli ultimi quindici anni della manifestazione, completando il percorso storico della Corsa alla Spada. La manifestazione si conferma così non solo rievocazione storica, ma esperienza collettiva e identitaria, capace di unire cultura, spettacolo e partecipazione popolare, trasformando Camerino in un autentico cuore pulsante del Rinascimento contemporaneo.

23/04/2026 19:31
Belforte, al Centro Simonelli Group la mostra di Matteo Costanzo, vincitore del Premio Pannaggi 2025

Belforte, al Centro Simonelli Group la mostra di Matteo Costanzo, vincitore del Premio Pannaggi 2025

BELFORTE DEL CHIENTI – È stata inaugurata giovedì 23 aprile, presso il Centro Direzionale di Simonelli Group in via Emilio Betti 1, la mostra personale di Matteo Costanzo, vincitore nel 2025 dell’ottava edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno culturale dell’azienda, che da anni affianca all’attività industriale una costante attenzione all’arte contemporanea e alla valorizzazione dei giovani talenti, riconoscendo nella cultura un elemento strategico di crescita e innovazione responsabile. La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e i Musei Civici di Macerata, e si è aperta in occasione della tradizionale cerimonia di consegna dell’opera che il vincitore del Premio dona al main sponsor, Simonelli Group, consolidando così un dialogo virtuoso tra impresa, arte e territorio. All’inaugurazione era presente anche l’artista, Matteo Costanzo, offrendo al pubblico l’occasione di un incontro diretto con il proprio percorso creativo. In esposizione una selezione di opere già presentate e apprezzate nei mesi scorsi a Palazzo Buonaccorsi di Macerata. La personale, intitolata “CTRL+Z”, propone un percorso immersivo e concettualmente articolato che riflette sulle tensioni e fragilità della contemporaneità. Attraverso collage, stickerpainting, video loop e installazioni, Costanzo costruisce un linguaggio visivo in cui immagini, parole e frammenti della comunicazione digitale vengono decostruiti e rielaborati, dando origine a nuove possibilità di senso. Le opere, realizzate con materiali come polistirene estruso, plastica liquida e vernice acrilica, si caratterizzano per superfici cromatiche instabili e luminose, evocando il disorientamento dell’epoca iperconnessa e la sovrabbondanza informativa che attraversa la società contemporanea. La mostra, visitabile dal 24 aprile al 29 maggio 2026 presso il Centro Direzionale Simonelli Group (via E. Betti 1, Belforte del Chienti), dal lunedì al venerdì con orario 8:30-12:30 e 14:30-17:30, offre anche la possibilità di ammirare tutte le opere vincitrici delle precedenti edizioni del Premio Pannaggi/Nuova Generazione. Un progetto che testimonia la continuità dell’impegno di Simonelli Group nel sostegno ai giovani artisti e nella promozione della cultura contemporanea, rafforzando il legame tra creatività, territorio e responsabilità sociale d’impresa.   All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, Sonia Boldrini (CDA Simonelli Group), Paola Ballesi (Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi), Nando Ottavi (presidente Simonelli Group), l’artista Matteo Costanzo e Marco Feliziani (amministratore delegato Simonelli Group).

23/04/2026 19:00
Sfida da brividi al “Bibini”, il Chiesanuova si gioca tutto contro Montegranaro: "Il pubblico può fare la differenza"

Sfida da brividi al “Bibini”, il Chiesanuova si gioca tutto contro Montegranaro: "Il pubblico può fare la differenza"

CHIESANUOVA – Novanta minuti per decidere un’intera stagione. Il Chiesanuova si prepara all’ultima giornata del campionato di Eccellenza 2025-2026, con un verdetto ancora tutto da scrivere. Domenica alle 16.30, al “Don Guido Bibini”, andrà in scena lo scontro diretto contro il Montegranaro: una partita che vale la salvezza. I biancorossi arrivano all’appuntamento al dodicesimo posto con 33 punti, appena sopra i calzaturieri, fermi a quota 31. Il margine è minimo e lascia spazio a un solo risultato: vincere. Tuttavia, il destino del Chiesanuova non dipenderà soltanto dal campo di casa. Per ottenere la salvezza diretta, servirà anche un passo falso del Matelica contro Tolentino oppure della Fermignanese impegnata a Civitanova. A fare il punto della situazione è Matteo Monteneri, vice allenatore e figura chiave dello staff, già protagonista nella stagione 2022-2023 quando contribuì alla permanenza in categoria. «Tre anni fa arrivammo in calo al finale di stagione – spiega – mentre oggi, nonostante la sconfitta di Fermo, la squadra è in crescita. Dopo un inizio complicato, abbiamo tenuto una media punti quasi da playoff. Il nostro lavoro è mantenere serenità e fiducia». Un elemento che lascia ben sperare è il rendimento casalingo: nel girone di ritorno il Chiesanuova non ha mai perso davanti al proprio pubblico. «Il fattore campo è stato determinante finora – sottolinea Monteneri – e speriamo lo sia anche domenica. Vincere è fondamentale, anche in ottica playout, anche se vogliamo evitarli. Ci auguriamo notizie positive dagli altri campi». Attenzione però al Montegranaro, squadra dai numeri particolari: peggior attacco ma seconda miglior difesa del campionato. «Questo dimostra quanto sia equilibrata l’Eccellenza – conclude Monteneri –. Loro avevano ambizioni diverse a inizio stagione e verranno qui per ottenere un risultato utile». Infine, un appello ai tifosi: «I successi del Chiesanuova sono sempre stati sofferti, come la promozione del 2022. Con lo stadio pieno possiamo scrivere un’altra pagina importante della nostra storia». Domenica non sarà solo una partita. Sarà una prova di carattere, cuore e resistenza. Novanta minuti per restare nell’élite del calcio regionale.  

23/04/2026 18:15
Sarnano, apre lo sportello antiviolenza: un nuovo presidio per le donne al Centro "La Sorgente"

Sarnano, apre lo sportello antiviolenza: un nuovo presidio per le donne al Centro "La Sorgente"

Un nuovo punto di riferimento per il territorio, un servizio concreto e strutturato a supporto delle donne e delle famiglie. È questo il senso della conferenza stampa che si è tenuta oggi al Centro per le Famiglie "La Sorgente" di Sarnano, dedicata all’apertura dello sportello antiviolenza, attivo in presenza con cadenza quindicinale. L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra l’Ambito territoriale sociale 15 e l’Ambito 16, con il coinvolgimento del comune di Sarnano. È l’Ambito a sostenere economicamente i servizi all’interno del Centro per la Famiglia, mentre il Comune garantisce supporto e collaborazione nella realizzazione delle attività. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato proprio il valore di questa sinergia istituzionale, che consente di investire in progettualità sociali capaci di rispondere in maniera efficace ai bisogni emergenti. Lo sportello rappresenta infatti un presidio fondamentale, inserito all’interno del Centro per la Famiglia, già punto di riferimento per numerosi servizi dedicati. Presente anche Valerio Valeriani, che ha espresso un sentito ringraziamento al Comune di Sarnano per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nella realizzazione del Centro per la Famiglia. Un impegno che si traduce anche nell’attivazione del Centro antiviolenza, operativo con incontri in presenza ogni quindici giorni. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, i rappresentanti degli Ambiti territoriali sociali 15 e 16 e le referenti del Cav “SOS Donna”. L’apertura dello sportello segna un passo importante nel rafforzamento della rete di protezione e supporto sul territorio, confermando l’impegno condiviso delle istituzioni nel contrasto alla violenza e nella promozione del benessere delle famiglie.

23/04/2026 16:30
Biblioteca Filelfica Tolentino, svolta dopo 10 anni: individuati i nuovi spazi

Biblioteca Filelfica Tolentino, svolta dopo 10 anni: individuati i nuovi spazi

TOLENTINO - Dopo quasi dieci anni di chiusura, si riaccende una prospettiva concreta per la Biblioteca Comunale Filelfica, inattiva dal 2016 a causa dei danni provocati dal sisma. Nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Mauro Sclavi e l’assessore alla Cultura Fabio Tiberi hanno illustrato lo stato dell’arte e i prossimi passi per la riattivazione dei servizi bibliotecari. All’incontro erano presenti anche i consiglieri Samanta Casali e Alba Mosca, insieme ai funzionari degli uffici comunali coinvolti. L’Amministrazione, nei mesi scorsi, aveva avviato una manifestazione di interesse per individuare spazi idonei ad accogliere temporaneamente il patrimonio librario, rispondendo così alle esigenze di cittadini, studiosi e studenti rimasti per anni senza un punto di riferimento culturale. Dopo un’attenta valutazione, è stata deliberata la scelta dei locali che ospiteranno la biblioteca durante il periodo dei lavori di restauro della storica sede di Palazzo Fidi. Gli spazi individuati sono quelli attualmente occupati dall’asilo “Nicholas Green”, in piazzale ‘815, che si libereranno a partire da settembre, una volta completato il trasferimento nella nuova sede di via Ugo La Malfa. A questi si aggiungeranno anche i locali dell’ex esposizione “La Fede nell’Arte”, situati nel palazzo delle ex carceri in via Filelfo, che potranno fungere da presidio nel centro storico, con funzioni di sale lettura o spazi multimediali. Il progetto segna l’avvio di un percorso articolato: dalla ricognizione del patrimonio librario alla sua riorganizzazione e nuova collocazione. Un processo già sottoposto al vaglio della Soprintendenza, che ha espresso parere favorevole al trasferimento. Sarà inoltre mantenuta attiva la sala lettura per ragazzi presso l’ex centrale del Ponte. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di restituire alla città non solo una biblioteca, ma un vero e proprio spazio culturale moderno, aperto e inclusivo. Una visione che supera il concetto tradizionale di semplice luogo di conservazione per trasformarlo in un centro di incontro, studio e scambio. Non a caso, l’annuncio è stato dato simbolicamente il 23 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Libro. In questa direzione si inserisce anche l’iniziativa prevista per il 29 maggio, che vedrà ospite la professoressa Antonella Agnoli, autrice del libro La casa di tutti, occasione per avviare un confronto pubblico sul futuro della biblioteca. Parallelamente, verrà affidato a personale specializzato il censimento del patrimonio, oggi stimato tra le 26mila e le 35mila unità tra volumi moderni, archivio storico e fondo antico. Un passaggio fondamentale per garantire una gestione efficace e valorizzare al meglio le risorse disponibili.   “Finalmente, dopo dieci anni, abbiamo una prospettiva concreta”, hanno sottolineato il sindaco e l’assessore, evidenziando come questa fase rappresenti anche un banco di prova per nuovi modelli organizzativi e servizi, in vista della futura riapertura definitiva della Biblioteca Filelfica.

23/04/2026 16:27
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