Cambia la disposizione delle aule per centinaia di alunni dell’istituto comprensivo "P. Tacchi Venturi" di San Severino Marche in vista dell'inizio delle lezioni, fissato per il prossimo 14 settembre. La riorganizzazione temporanea della "geografia scolastica" si è resa necessaria per consentire l’avvio dei cantieri di ricostruzione post-sisma e di riqualificazione strutturale programmati dal comune di San Severino Marche presso l'asilo "Gentili".
La nuova articolazione delle sedi, predisposta dalla dirigente scolastica Catia Scattolini in stretta sinergia con l'amministrazione comunale, vedrà la sezione A della scuola dell'infanzia "Gentili" trasferita presso il plesso "Virgilio". Il plesso "D'Alessandro" accoglierà invece sei sezioni d'infanzia, accorpando le sezioni B e C della "Gentili" e le sezioni B, C, D ed E della scuola dell'infanzia "Luzio". Contestualmente, le classi quinte (5^B, 5^C e 5^D) della scuola primaria "D'Alessandro" saranno ospitate nella sede centrale dell'istituto.
Le famiglie degli studenti coinvolti riceveranno nei prossimi giorni le indicazioni di dettaglio su orari, modalità di accesso e gestione dei servizi di mensa e trasporto scolastico. "La nuova organizzazione si è resa necessaria per avviare un cantiere molto importante per la futura edilizia scolastica della nostra città", ha spiegato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, scusandosi per gli inevitabili disagi e confidando nella collaborazione di genitori e personale scolastico.
Si è chiusa con 94 persone identificate - di cui quasi un terzo con precedenti di polizia - e l'avvio degli accertamenti dell'ufficio immigrazione della Questura sulla posizione di alcuni cittadini stranieri l'operazione di controllo straordinario del territorio svolta a Civitanova Marche nelle giornate di mercoledì 5 e giovedì 6 agosto.
L'intervento interforze, condotto dalla polizia di stato insieme a carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, è stato pianificato dal questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino, su impulso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica coordinato dal prefetto Giovanni Signer. L'obiettivo principale è stato il contrasto dell'immigrazione clandestina, dello spaccio di sostanze stupefacenti, dei reati contro la persona e delle situazioni di degrado urbano nelle zone a maggiore affluenza estiva.
I pattugliamenti hanno setacciato in modo capillare il lungomare, la stazione ferroviaria, le fermate dei bus, i parchi pubblici e i locali di intrattenimento, verificando la regolarità della presenza sul territorio nazionale dei soggetti fermati e promuovendo la collaborazione con gli esercenti per prevenire risse e assembramenti.
Complessivamente, tra i 94 soggetti identificati figurano 38 cittadini stranieri ed extracomunitari e 28 persone risultate positive alla banca dati delle forze dell'ordine. Le verifiche hanno riguardato anche 18 veicoli e 5 esercizi commerciali, portando all'elevazione di diverse sanzioni al codice della strada.
La Questura di Macerata si rafforza con l'arrivo di undici nuovi agenti in prova della Polizia di stato, assegnati alla provincia al termine del percorso formativo frequentato presso le scuole di formazione dell'amministrazione della pubblica sicurezza.
Il gruppo è composto da otto donne e tre uomini, di età compresa tra i 20 e i 26 anni, che hanno prestato giuramento solenne lo scorso 5 agosto. Nella mattinata di oggi i giovani poliziotti sono stati accolti dal vicario del questore e dai funzionari della Questura, che hanno rivolto loro il benvenuto e illustrato le caratteristiche operative del territorio maceratese.
L'ingresso delle nuove risorse permetterà di potenziare il controllo del territorio, la prevenzione dei reati e i servizi di prossimità ai cittadini. "L’ingresso dei nuovi agenti rappresenta un momento importante per la nostra Questura e per il territorio", ha dichiarato il questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino. "A ciascuno di loro rivolgo il mio benvenuto e l’augurio di affrontare il servizio con senso di responsabilità, equilibrio e spirito di squadra. La divisa che indossano richiede professionalità, impegno e costante attenzione verso le persone. Sono certo che sapranno mettere a disposizione della comunità le competenze acquisite durante il percorso formativo".
Arriva la svolta positiva per il litorale di Civitanova Marche. Nella mattinata di oggi, venerdì 7 agosto, il Comune ha disposto la revoca ufficiale dell'ordinanza che vietava la balneazione nel tratto di mare situato a 400 metri a nord dalla foce del fiume Chienti.
Il provvedimento era scattato lo scorso 5 agosto a seguito dei campionamenti di routine effettuati da Arpam macerata, i quali avevano evidenziato un superamento temporaneo dei limiti previsti per l'Escherichia coli. I nuovi controlli e il campionamento suppletivo eseguito dai tecnici dell'agenzia regionale per la protezione ambientale hanno restituito un esito del tutto conforme ai parametri di legge, confermando il rientro della situazione alla perfetta normalità.
A seguito della comunicazione dell'agenzia sanitaria, l'amministrazione comunale ha prontamente firmato l'atto di revoca, ripristinando la piena balneabilità dello specchio d'acqua. Torna così completamente accessibile la porzione di litorale che aveva interessato temporaneamente le concessioni balneari Antonio, Raphael Beach e Caracoles, garantendo la regolare ripresa delle attività balneari in vista del fine settimana.
Tosca, L’elisir d’amore e La traviata degli specchi. Sono questi i tre titoli scelti per il Macerata Opera Festival 2027, annunciati durante la conferenza stampa che ha chiuso ufficialmente la stagione 2026. Un programma che guarda alla tradizione dello Sferisterio, alternando nuove produzioni e grandi allestimenti già entrati nella storia del festival.
Ad aprire la prossima stagione sarà Tosca di Giacomo Puccini, con un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. La regia sarà affidata al regista statunitense Tomer Zvulum, mentre sul podio tornerà Ramón Tebar, già protagonista quest’anno per la prima volta allo Sferisterio.
Per Tosca si tratta di un ritorno importante: l’ultima rappresentazione all’Arena risale al 2022, mentre la prima risale addirittura al 1968. Nella storia dello Sferisterio il titolo ha raggiunto circa 50 recite.
Il secondo titolo sarà L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, già proposto a Macerata nel 2018. Il nuovo allestimento sarà firmato da Damiano Michieletto, tra i registi più affermati del panorama italiano, alla direzione musicale Corrado Rovaris. L’opera debuttò allo Sferisterio nel 1994.
A chiudere il trittico sarà invece un grande ritorno: Traviata, nella celebre versione de “Traviata degli specchi”, capolavoro del regista tedesco Henning Brockhaus, che torna a Macerata dopo quattro anni. Sul podio debutterà allo Sferisterio Lu Jia. La prima edizione dell'allestimento risale al 1992 e, da allora, ha collezionato oltre 50 riallestimenti e più di 100 repliche, diventando uno degli spettacoli d'opera più rappresentati e visti al mondo. Una produzione ormai entrata nell'immaginario del Macerata Opera Festival, il cui impatto scenico trova nello spazio dello Sferisterio una delle sue espressioni più suggestive.
Il programma del 2027 arriva al termine di una stagione 2026 che, secondo i dati presentati durante la conferenza stampa, ha registrato una crescita rispetto all’anno precedente. Sono stati circa 1.600 gli spettatori in più, mentre gli incassi della biglietteria sono aumentati di circa 48mila euro.
Numeri che per la sovrintendente Lucia Chiatti rappresentano «una grande soddisfazione» e una restituzione concreta del lavoro svolto durante la stagione. Chiatti ha sottolineato anche il ruolo dei giovani coinvolti nel festival e il clima di collaborazione costruito tra maestranze, sindacati e organizzazione.
Il 2026 ha visto inoltre oltre 16mila bambini coinvolti nelle attività di Sferisterio Scuola, un risultato che ha portato al riconoscimento della Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica. Positivo anche il riscontro delle anteprime dedicate agli under 30.
Per il direttore artistico Marco Vinco, il bilancio della stagione è racchiuso in una parola: «Grazie». Il direttore ha parlato di un successo artistico accompagnato da un risultato positivo anche sul fronte del pubblico e degli incassi. Una stagione costruita su diverse scommesse, a partire da Nabucco, passando per il discusso Barbiere di Siviglia e arrivando al Trovatore. A chiudere il festival sarà Carmina Burana, già sold out da mesi.
Soddisfazione anche dal sindaco Sandro Parcaroli, che ha parlato di una stagione «meravigliosa», caratterizzata dalla presenza di molti giovani, spettatori da fuori regione e turisti europei. L’assessore alla Cultura Lorella Benedetti ha invece definito il Macerata Opera Festival parte dell’identità della città, indicando nel successo del 2026 un possibile volano per le prossime edizioni.
Ora lo sguardo è già rivolto al 2027: tre titoli, due grandi ritorni e una nuova produzione per riportare ancora una volta il pubblico nello Sferisterio.
È stato denunciato dai carabinieri dopo essere stato trovato a Tolentino nonostante il divieto di ritorno nel comune disposto dal Questore di Macerata. Un 34enne di nazionalità indiana, residente a Brescia, è finito nei guai per la presunta violazione del foglio di via obbligatorio.
L'uomo è stato fermato e identificato nel corso di un controllo effettuato dai militari del nucleo operativo e radiomobile dell'aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino in località Rancia.
Dagli accertamenti nella banca dati delle forze dell'ordine è emerso che nei suoi confronti era attivo un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel territorio comunale di Tolentino, emesso dal questore di Macerata lo scorso 25 giugno.
A quel punto i carabinieri hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per la presunta inosservanza della misura di prevenzione personale.
Civitanova Marche rafforza il sistema di sicurezza urbana: l'amministrazione comunale ha programmato l'installazione di 38 nuove telecamere di ultima generazione nell’area portuale, uno dei punti strategici della città dal punto di vista economico e sociale.
L’intervento si inserisce in un piano più ampio di potenziamento della videosorveglianza cittadina, che nelle scorse settimane aveva già previsto l’arrivo di 26 nuove telecamere destinate al lungomare e alla viabilità urbana.
L’obiettivo è quello di creare un sistema di controllo sempre più capillare, attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate e strumenti intelligenti di monitoraggio, in grado di supportare il lavoro delle forze dell'ordine e contribuire alla prevenzione di episodi di illegalità.
"Continuiamo a investire in sicurezza con fatti concreti - dichiara il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica -. La videosorveglianza rappresenta un presidio fondamentale per prevenire episodi di illegalità, supportare il lavoro costante delle forze dell'ordine e tutelare cittadini e attività economiche".
"Il porto, che costituisce un’infrastruttura strategica per Civitanova, merita un sistema di controllo all’altezza della sua importanza economica e sociale - aggiunge il primo cittadino -. Il nostro obiettivo è costruire una città sempre più sicura, moderna e vivibile per tutti ed è in questa direzione che continueremo a lavorare".
Attualmente il patrimonio tecnologico comunale conta 217 telecamere già operative. Con i nuovi interventi programmati, la rete di videosorveglianza sarà ulteriormente ampliata.
Un ricordo nel segno del dovere, del sacrificio e della riconoscenza. La Polizia di Stato ha commemorato la figura di Michele Idone, agente della Guardia di Pubblica Sicurezza in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Macerata, morto il 7 agosto 1968 mentre svolgeva il proprio lavoro al servizio della comunità.
Quel giorno, durante un servizio di vigilanza stradale nel territorio comunale di Loreto, Idone era intervenuto per prestare soccorso a un automobilista rimasto in panne. Proprio mentre stava aiutando il conducente, venne investito da un camion, perdendo tragicamente la vita.
A distanza di 57 anni dalla sua scomparsa, la Polizia di Stato ha voluto rinnovare il ricordo del collega con una cerimonia alla quale ha preso parte anche il figlio Giovanni Idone, recatosi nella mattinata presso la Caserma "Pasquale Paola" di Macerata.
Ad accoglierlo una rappresentanza del personale della Questura e della Polizia Stradale di Macerata, che ha voluto rendere omaggio alla memoria dell'agente caduto nell'adempimento del proprio dovere.
Nel corso della commemorazione si è svolto un momento di raccoglimento con la consegna di un mazzo di fiori inviato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza al figlio di Michele Idone, oggi ex dipendente in quiescenza della Prefettura di Macerata. La consegna è avvenuta da parte del dirigente dell'Ufficio Personale, in rappresentanza del Questore di Macerata.
La Polizia di Stato ha sottolineato come il ricordo dei propri caduti non rappresenti soltanto una ricorrenza formale, ma un momento per rinnovare la gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per garantire la sicurezza degli altri.
Una testimonianza che continua a rappresentare un punto di riferimento per tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, chiamati ogni giorno a svolgere il proprio servizio con impegno, responsabilità e spirito di dedizione verso i cittadini.
Valorizzare il merito, la passione sportiva e l'impegno nello studio. È questo l'obiettivo della quarta edizione della Borsa di Studio sport e scuola "Paolo Mercuri", promossa da Pallavolo Macerata e Banca Macerata per ricordare lo storico scoutman biancorosso e sostenere i giovani che riescono a conciliare con successo percorso scolastico e attività sportiva.
L'iniziativa torna anche nel 2026 con una novità importante: saranno infatti tre le borse di studio assegnate, una in più rispetto alle precedenti edizioni. Ogni premio avrà un valore di 500 euro e sarà destinato a studenti-atleti che si sono distinti durante l'anno scolastico 2025/2026 sia per i risultati ottenuti a scuola sia per l'impegno e le performance sportive.
La Borsa di Studio “Paolo Mercuri” nasce con l'obiettivo di premiare quei ragazzi e quelle ragazze capaci di affrontare con equilibrio due percorsi formativi fondamentali: istruzione e sport. Due ambiti che richiedono costanza, disciplina, organizzazione e senso di responsabilità.
Le tre borse di studio saranno assegnate a differenti categorie di studenti. Un riconoscimento sarà destinato a uno studente o studentessa delle Scuole Secondarie di Primo Grado del Comune di Macerata, un altro a uno studente o studentessa delle Scuole Secondarie di Secondo Grado del Comune di Macerata, mentre la terza borsa sarà riservata a uno studente-atleta paralimpico frequentante una Scuola Secondaria di Primo o Secondo Grado della Regione Marche e impegnato in una o più discipline riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP).
Proprio l'introduzione del premio dedicato agli atleti paralimpici rappresenta la principale evoluzione dell'edizione 2026, rafforzando il messaggio di inclusione e pari opportunità alla base del progetto.
Pallavolo Macerata e Banca Macerata sottolineano infatti come lo sport, in ogni sua forma, rappresenti un importante strumento educativo e di crescita personale, capace di trasmettere valori come determinazione, sacrificio e spirito di squadra.
Come candidarsi
Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026, seguendo le modalità e utilizzando i moduli disponibili sui canali ufficiali dell'iniziativa e sul sito del partner Banca Macerata.
I vincitori e le vincitrici saranno annunciati entro il mese di ottobre 2026 nel corso di un evento che si terrà presso la sede sociale di Banca Macerata. I premi saranno assegnati sotto forma di gift card utilizzabili presso il Centro Commerciale Val di Chienti di Piediripa di Macerata.
Con questa quarta edizione, Banca Macerata e Pallavolo Macerata confermano una collaborazione nata per trasformare il ricordo di Paolo Mercuri in un progetto concreto a sostegno delle nuove generazioni, promuovendo il valore dello studio, dello sport e dell'impegno quotidiano.
Una passeggiata enogastronomica fino al Laghetto Azzurro, tra prodotti tipici, racconti del territorio e un concerto al tramonto con il violinista ufficiale della band di Claudio Baglioni. È “Emozioni tra gusto e natura”, l'iniziativa in programma domenica 9 agosto a Ussita per valorizzare paesaggio, tradizioni e sapori dei Monti Sibillini.
L'evento è organizzato dall’A.S.D. Gioco Bocce Ussita, dal Comune di Ussita e dalla ProLoco Ussita – APS, e propone un percorso immersivo tra natura e cultura con la partecipazione del Pastore Poeta Renato Marziali, chiamato ad accompagnare i partecipanti alla scoperta delle suggestive Panchine Parlanti.
La partenza è fissata alle 18:30 da Casetta Ruggeri. Da qui prenderà il via la passeggiata che condurrà fino al Laghetto Azzurro, dove i partecipanti potranno vivere un momento dedicato ai sapori locali attraverso degustazioni di prodotti tipici, realizzate in collaborazione con aziende agricole e ristoratori del territorio.
Un appuntamento pensato per unire la bellezza dei paesaggi montani alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali, offrendo a residenti e turisti un'esperienza tra natura, racconti e convivialità.
La serata proseguirà alle 21 con il concerto di Pio Spiriti, violinista ufficiale della band di Claudio Baglioni, che si esibirà accompagnato al pianoforte da Louis Tarantino.
L'iniziativa si inserisce nel calendario estivo di Ussita, che anche quest'anno propone numerosi appuntamenti dedicati alla cultura, alla musica e alla promozione del territorio, con l'obiettivo di far conoscere e vivere le bellezze dei Sibillini attraverso esperienze capaci di coinvolgere comunità e visitatori.
Per partecipare è consigliata la prenotazione ai numeri 3357181226 e 3701228568.
Una tragedia che ha sconvolto Monteprandone e l'intero mondo della pallavolo marchigiana. È morto a soli 19 anni Davide Spinozzi, vittima di un incidente stradale avvenuto intorno alle 2 della scorsa notte a San Benedetto del Tronto, nella frazione di Porto d'Ascoli.
Il giovane si trovava alla guida della sua Fiat 500 e stava percorrendo la Statale Salaria per fare ritorno a casa quando, per cause ancora in corso di accertamento, la vettura ha sbandato verso sinistra, terminando la propria corsa contro il muro di un'abitazione. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Dai primi accertamenti non risultano coinvolti altri veicoli.
Davide stava tornando a casa dopo una serata trascorsa tra lavoro e amici. Il 19enne aveva lavorato come cameriere in un hotel della Riviera delle Palme e, al termine del turno, aveva raggiunto alcuni amici a Grottammare per assistere insieme a uno spettacolo musicale. Poi il viaggio verso casa e il tragico incidente che ha spezzato la sua giovane vita.
La notizia ha suscitato una forte ondata di dolore e commozione, soprattutto nell'ambiente sportivo. Davide Spinozzi era infatti una promessa della pallavolo e aveva dedicato gran parte della sua giovane vita a questo sport.
Nell'ultima stagione aveva giocato nel ruolo di centrale con la RSV Tecnodata Movinox, dopo essere cresciuto nella società Riviera Samb Volley, che lo aveva accompagnato nel suo percorso sportivo. Per Davide si stava inoltre aprendo un nuovo capitolo della sua carriera: il suo acquisto da parte del Volley Potentino era stato annunciato nei giorni scorsi, con il giovane pronto a vestire la nuova maglia nella prossima stagione.
Proprio la Riviera Samb Volley ha annunciato che, in accordo con la famiglia, l'allestimento della camera ardente presso la palestra Curzi, luogo dove Davide si allenava insieme ai compagni di squadra.
La società ha inoltre deciso di annullare gli eventi di Beach Volley organizzati per questo fine settimana a San Benedetto del Tronto, in segno di vicinanza alla famiglia e nel ricordo del giovane atleta. Il cordoglio ha coinvolto l'intero movimento pallavolistico regionale.
Anche l'Università di Macerata si è unita al dolore per la tragica scomparsa di Davide Spinozzi, che aveva manifestato l’intenzione di proseguire il proprio percorso di studi a UniMc.
"A nome dell’intero Ateneo e a titolo personale desidero esprimere il nostro più profondo cordoglio per la scomparsa di Davide - dichiara il rettore John McCourt -. Pur non avendo ancora avuto la possibilità di accoglierlo nella nostra comunità, sapere che aveva scelto Macerata per proseguire il proprio cammino di formazione rende questa perdita particolarmente dolorosa anche per noi. Di fronte alla scomparsa di un ragazzo così giovane, ogni parola appare insufficiente. Ci stringiamo con sincera partecipazione alla sua famiglia, agli amici, ai compagni di squadra e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”.
La vendemmia marchigiana 2026 partirà con una settimana di anticipo rispetto allo scorso anno. È il grande caldo dell'estate ad aver accelerato la maturazione delle uve, spingendo molte aziende vitivinicole a inaugurare già dai primi giorni della prossima settimana la raccolta delle prime varietà destinate alle basi spumante, in particolare Pinot Nero e Chardonnay.
Dal 24 agosto, invece, la vendemmia entrerà nel vivo coinvolgendo progressivamente tutti i principali areali vitati della regione. Sarà, dunque, una vera e propria "Vendemmia di San Lorenzo", sempre più anticipata rispetto al calendario tradizionale.
L'avvio precoce della raccolta rappresenta uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici, che negli ultimi anni stanno modificando i tempi della viticoltura. L'obiettivo dei produttori è di intervenire nel momento ottimale di maturazione e ottenere comunque un prodotto di qualità.
Da quest’ultimo punto di vista, le prospettive restano sostanzialmente in linea con il 2025. Nelle Marche si attendono infatti circa 870 mila ettolitri di vino, un volume analogo a quello dello scorso anno, nonostante i danni provocati localmente dalle grandinate estive che, in alcune aziende, hanno compromesso anche il 90% della produzione.
La regione può contare su circa 18 mila ettari di vigneto, dei quali oltre 12 mila destinati a produzioni di qualità Doc, Docg e Igt, confermando una forte vocazione verso le denominazioni di pregio.
Ma la sfida della viticoltura marchigiana non riguarda soltanto il clima. A preoccupare il comparto sono soprattutto le giacenze di vino e il rallentamento dei consumi, in particolare tra le giovani generazioni. Per questo Coldiretti Marche nei giorni scorsi ha chiesto alla Regione di adottare una strategia che punti meno sulla quantità e sempre più sulla qualità, attraverso una revisione delle rese produttive, una mappatura aggiornata del vigneto regionale e strumenti capaci di riequilibrare il mercato.
“Coldiretti ha avviato nei mesi scorsi una campagna di ascolto dei produttori vitivinicoli – spiegano dall’organizzazione agricola – dalla quale è nato il Piano strategico nazionale di un settore chiamato a ripensare il proprio futuro. Una sfida che nelle Marche passa dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione, valorizzando un patrimonio vitivinicolo che continua a rappresentare uno dei simboli dell'agricoltura regionale”.
Un grande club affacciato sul mare, capace di ospitare eventi, mostre, convegni e attività culturali durante tutto l'anno. È questa l'idea sviluppata da Umberto Stefani nella sua tesi di laurea magistrale in architettura all'Università di Camerino dedicata al recupero del capannone Nervi di Porto Recanati, il celebre edificio industriale oggi al centro del dibattito sul futuro dell'area.
La ricerca prende le mosse dal tema della riqualificazione del patrimonio industriale dismesso, concentrandosi su una delle strutture più significative della costa marchigiana. Il capannone, realizzato nel 1955 e attribuito ufficialmente a Pier Luigi Nervi nel 2002, è sottoposto a vincolo di tutela come bene di archeologia industriale e rappresenta una testimonianza importante della storia produttiva del territorio.
Negli anni non sono mancate proposte per il riutilizzo dell'edificio, prevalentemente orientate a funzioni sportive o culturali. La tesi di Stefani sceglie invece una strada diversa: trasformare il complesso in un locale notturno di nuova generazione, capace di attrarre il pubblico giovanile e al tempo stesso valorizzare un'opera architettonica spesso poco conosciuta.
Per costruire questa visione, lo studio ripercorre la storia dei locali notturni in Italia e il loro legame con l'Architettura Radicale degli anni Sessanta e Settanta. Dai progetti di gruppi come Superstudio, Archizoom e Gruppo 9999 fino a esempi iconici come il Piper Club di Roma e lo Space Electronic di Firenze, il club viene interpretato non solo come luogo di svago ma come spazio di sperimentazione culturale, artistica e tecnologica.
La riflessione si estende poi ad alcuni dei più noti esempi europei di recupero industriale legato al mondo del clubbing, come il Berghain di Berlino e il Printworks di Londra, strutture che hanno trasformato ex siti produttivi in poli culturali e di aggregazione senza rinunciare alla memoria dei luoghi.
Il progetto immagina una profonda riqualificazione dell'area, con il recupero della spiaggia prospiciente, la realizzazione di un parcheggio alberato da circa 220 posti e il prolungamento dell'asse viario di via Montecatini per ricucire il collegamento tra il lungomare sud e quello nord della città.
Dal punto di vista architettonico, la proposta si basa sul principio del "box in box": un nuovo volume indipendente inserito all'interno della storica navata progettata da Nervi, senza alterarne la struttura originaria. L'intervento prevede inoltre il ripristino dell'involucro edilizio e la realizzazione di ampie superfici vetrate e aperture mobili che permettono un dialogo costante tra interno ed esterno.
La struttura è pensata per essere utilizzata durante tutto l'anno. Accanto agli spazi dedicati alla vita notturna trovano posto aree per workshop, seminari, meeting, convegni, ristorazione ed eventi privati. La grande pista principale, estesa per circa 1.100 metri quadrati, potrebbe essere riconvertita nei giorni feriali per ospitare mostre, sfilate di moda e rassegne cinematografiche.
L'obiettivo dichiarato non è soltanto quello di recuperare un edificio abbandonato, ma di attribuirgli una nuova funzione contemporanea, capace di generare attrattività e restituire centralità a un luogo che rappresenta un capitolo importante della storia industriale di Porto Recanati. Una proposta accademica che prova a coniugare conservazione, innovazione e nuove forme di fruizione culturale, aprendo una riflessione sul futuro di uno dei simboli più discussi della città.
Una serata all'insegna della storia, dell'amicizia e dello spirito di servizio per celebrare un traguardo importante. Il Rotary Club Tolentino ha festeggiato il 35° anniversario dalla fondazione nell'ambito della tradizionale “Festa d'estate”, ospitata a Villa Berta, a San Severino Marche.
All'appuntamento hanno preso parte i soci del club e numerosi ex presidenti, riuniti per ripercorrere le tappe che hanno caratterizzato oltre tre decenni di attività sul territorio. Un'occasione per guardare al passato, ma anche per sottolineare il ruolo che il sodalizio continua a svolgere attraverso iniziative e service rivolti alla comunità locale e internazionale.
Tra i momenti più significativi della serata c'è stata la proiezione di un video celebrativo realizzato da Carla Passacantando, che ha ripercorso la storia del Rotary Tolentino attraverso i volti dei soci e dei presidenti che si sono succeduti dalla fondazione fino a oggi.
Il filmato ha posto al centro la figura del socio, considerato il vero cuore pulsante del Rotary, e il contributo che ciascuno mette a disposizione attraverso la propria professionalità per realizzare progetti e iniziative a favore della collettività. Le immagini hanno inoltre ripercorso i precedenti anniversari del club, riportando alla memoria alcune delle attività e dei momenti più significativi della sua storia.
A rendere ancora più coinvolgente il racconto sono stati gli aneddoti e le testimonianze degli ex presidenti, che hanno condiviso ricordi legati alle esperienze vissute alla guida del sodalizio, alle sfide affrontate e ai risultati raggiunti nel corso degli anni.
Oggi il Rotary Club Tolentino conta 68 soci, di cui 54 uomini e 14 donne, e nel corso dei suoi 35 anni di attività ha contribuito anche alla nascita e alla crescita delle realtà giovanili legate al mondo rotariano. Tra queste il Rotaract, rivolto ai giovani tra i 18 e i 32 anni, e l'Interact, istituito il 3 giugno 2020 e dedicato ai ragazzi dai 12 ai 18 anni. Due percorsi pensati per avvicinare le nuove generazioni ai valori del servizio, della solidarietà e della partecipazione.
Per ricordare l'importante anniversario è stato inoltre realizzato un portachiavi commemorativo con il logo del Rotary Tolentino, consegnato a tutti i soci come ricordo dei 35 anni di storia del club.
La festa ha rappresentato anche un'occasione concreta per rinnovare l'impegno verso il territorio. Durante la serata è stato infatti promosso un service a sostegno dell'Anffas Sibillini di San Ginesio, attraverso la vendita di confezioni di sali aromatici realizzati dai ragazzi nei laboratori dell'associazione. Il ricavato dell'iniziativa contribuirà a sostenere le attività dell'Anffas, confermando l'attenzione del Rotary alle realtà sociali della zona.
Alla celebrazione ha partecipato anche Stefano Gobbi, governatore del Distretto 2090 e socio del Rotary Tolentino.
Il momento simbolicamente più significativo è arrivato con il tradizionale taglio della torta celebrativa, decorata con il logo del club. A effettuare il taglio sono stati la presidente Annarita Ortolani e Francesco Massi, ex presidente più anziano tra quelli presenti alla manifestazione. Un gesto che ha rappresentato idealmente il passaggio tra le diverse generazioni che, nel corso di 35 anni, hanno contribuito a costruire la storia del Rotary Tolentino.
A chiudere la serata è stata la musica della Popp's Band di Belforte del Chienti, che ha accompagnato gli ospiti fino alla conclusione della festa.
Un anniversario che, più che celebrare soltanto una ricorrenza, ha voluto ribadire il valore dell'amicizia, del servizio e dell'impegno per la comunità, guardando al futuro con lo stesso spirito che ha accompagnato il Rotary Tolentino nei suoi primi 35 anni.
Dal 20 al 23 agosto Valle Cascia torna a essere il centro della ricerca artistica contemporanea con la nuova edizione de I Fumi della Fornace, festival che intreccia poesia, teatro, musica, arti performative e sperimentazione. Dopo l’annuncio del tema “Lasciare la festa”, la manifestazione presenta un programma articolato in quattro giornate di incontri, spettacoli e percorsi curatoriali diffusi negli spazi del paese e del paesaggio circostante.
L’edizione 2026 conferma la struttura che negli anni ha definito l’identità del festival, con diverse rassegne che dialogano tra loro e costruiscono un unico percorso tra parola, immagini, suoni e territorio.
Ad aprire ogni giornata sarà “Isola e Isole”, curata da Giuditta Chiaraluce in collaborazione con Edizioni Volatili, spazio dedicato alla poesia e al pensiero contemporaneo. Tra gli ospiti Stefano Dal Bianco, Elisa Biagini, Marilena Renda, Marco Giovenale, Isabella Leardini e Francesco D’Isa, insieme a ricercatori, artisti e autori provenienti da ambiti differenti, chiamati a confrontarsi sul rapporto tra parola, filosofia e trasformazioni del presente.
Il legame con il territorio sarà al centro di “Abbecedario dei Paesaggi”, progetto curato da Valentina Compagnucci ed Elisa Michelini, che prosegue la ricerca su Valle Cascia attraverso “Fragili eternità. Grammatica della forma”, percorso dedicato all’incontro tra fotografia, architettura e ricerca visiva, e attraverso la presentazione della cartografia affettiva dedicata alla storia di Inteatro.
A questo si affianca “Diorama”, curato da Matilde Maria Luzi, dove il laboratorio diventa uno spazio di osservazione collettiva: tra le esperienze proposte una città costruita con fili ispirata alle Città invisibili di Italo Calvino, un coro nato dalle fiabe marchigiane e un percorso di ascolto del paesaggio sonoro nel momento in cui la festa si avvia alla conclusione.
Le arti performative saranno protagoniste di “Diffusa”, la rassegna curata da Giulia Pigliapoco che porta interventi e pratiche di ascolto negli spazi di Valle Cascia. Il progetto coinvolgerà, tra gli altri, Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Ludovico Paladini, Michele Di Stefano con Surplace Radio, Francesca Santamaria, Silvia Fanti, Daniele Gasparinetti, Stefano Tomassini e Thomas Bentivoglio, creando un dialogo tra artisti, pubblico e paesaggio.
Spazio anche alle arti visive con due progetti espositivi. “CASTEL PORZIANO. La spiaggia dei fantasmi”, curata da Andrea Balietti, Gloria Falasco e Roberto Capozzucca, riporterà a Valle Cascia fotografie, libri e materiali legati al primo Festival internazionale dei poeti. A questa si aggiungerà “ROSA ORSA”, progetto curato da Simone Doria e Francesca Marcaccio, che riunisce le opere di sette artisti contemporanei intorno ai temi della memoria, della trasformazione e della permanenza.
Il cuore serale della manifestazione sarà ancora una volta il Parco della Poesia, curato da Giuditta Chiaraluce, Giorgiomaria Cornelio e Pierluigi Scardino, dove letture, concerti, dialoghi e performance uniranno i diversi linguaggi della festa. Tra gli ospiti annunciati Luigi Lo Cascio, protagonista di un incontro dedicato alla parola poetica, Roberto Paci Dalò con Sayat-Nova, Vipera e Cesare Dell’Anna.
La serata di sabato 22 agosto sarà dedicata anche alla tradizione del liscio attraverso il progetto della Macchiati Band e URLOliscio di Kinkaleri, una rilettura contemporanea di un patrimonio popolare attraverso gli strumenti della performance.
Ogni giornata sarà accompagnata inoltre da “Descantar”, il rito teatrale ideato da Giorgiomaria Cornelio, una trilogia che si rinnova ogni sera segnando il passaggio tra giorno e notte.
Proprio alla dimensione notturna è dedicata “Universo a Sonagli”, rassegna curata da Simone Doria dedicata alla ricerca sonora contemporanea. Nella Foresta Nera si alterneranno le performance di Rokeya, il live set di Algen, Flux by Uchiha e 2Rubbers, tra elettronica, sperimentazione e cultura club.
Il programma dell’edizione 2026 sarà presentato ufficialmente durante la conferenza stampa online in programma lunedì 17 agosto alle ore 9, alla presenza delle curatrici e dell’associazione Congerie.
La manifestazione, con il manifesto firmato da Guido Guidi, tra i più importanti fotografi italiani contemporanei, è sostenuta dalla Regione Marche e da Fondazione Marche Cultura, con il contributo dei Comuni di Montecassiano, Macerata, Loreto, Treia, Appignano, Recanati e Porto Recanati. Il festival gode inoltre del patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e dell’Università di San Marino.
I biglietti saranno disponibili online sul sito di Congerie e direttamente in loco. Previsti anche servizi per chi desidera vivere l’intera esperienza del festival, con possibilità di cenare nell’area della manifestazione grazie ai food truck locali, pernottare nell’area tende o usufruire delle convenzioni con le strutture ricettive del territorio.
La sicurezza è tornata al centro del dibattito pubblico nelle Marche negli ultimi mesi, tra richieste di maggiori controlli, attenzione alle aree più sensibili e confronto sul tema della percezione di insicurezza in diversi territori. Ora arriva una risposta concreta sul fronte degli strumenti a disposizione degli enti locali: la Regione Marche ha approvato il provvedimento che stanzia 1,2 milioni di euro per rafforzare i sistemi di sicurezza urbana attraverso il programma “Marche Sicure”.
Le risorse saranno destinate a Comuni, Province, Unioni di Comuni e gestioni associate della Polizia locale, con l’obiettivo di potenziare il controllo del territorio attraverso nuove tecnologie. Gli interventi finanziabili riguarderanno in particolare l’installazione e l’ampliamento di impianti di videosorveglianza, sistemi di lettura targhe, centrali operative integrate e control room, fino all’utilizzo di strumenti più avanzati basati anche sull’intelligenza artificiale.
Un investimento che punta a rafforzare la prevenzione e la capacità di intervento nelle zone considerate più delicate, offrendo ai Comuni strumenti aggiuntivi per monitorare il territorio e collaborare in modo più efficace con le Forze dell’ordine.
A sottolineare l’importanza del provvedimento è il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, che parla di una risposta alle richieste arrivate dagli amministratori locali: «Si tratta di un provvedimento importante che risponde a una richiesta concreta dei sindaci. Oggi la sicurezza si costruisce anche attraverso l’innovazione tecnologica e il rafforzamento della Polizia locale».
Secondo Fioravanti, il finanziamento permetterà agli enti locali di migliorare «la prevenzione, il controllo del territorio e la capacità di risposta ai cittadini», grazie anche alla collaborazione tra Regione, Comuni, Prefetture e Forze dell’ordine.
Il bando prevede due linee di finanziamento da 600 mila euro ciascuna: una riservata ai Comuni appartenenti al cratere sismico, l’altra rivolta agli enti locali che ospitano territori o siti di particolare interesse turistico e culturale.
Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 45 mila euro per ogni progetto. La valutazione delle domande terrà conto delle caratteristiche dei territori, della qualità degli interventi proposti, della presenza di luoghi sensibili, della gestione associata della Polizia locale e dell’eventuale quota di cofinanziamento.
«Le Marche sono una regione plurale e ci sono tante necessità diverse», ha concluso Fioravanti, ribadendo come il tema della sicurezza richieda risposte calibrate sulle esigenze dei singoli territori.
L’intervento si inserisce quindi nel percorso avviato dalla Regione sul fronte della sicurezza urbana, con l’obiettivo di trasformare il tema, spesso al centro del confronto politico e delle richieste dei cittadini, in azioni operative attraverso strumenti tecnologici e maggiore coordinamento tra gli enti.
È stato ufficializzato il calendario del girone E di Serie B Interregionale, quello che vedrà protagonista la Halley Matelica nella nuova stagione. Il campionato prenderà il via nell’ultimo weekend di settembre: i biancorossi faranno il loro debutto domenica 27 settembre alla Palestra della Libertà contro la Pallacanestro Nardò, formazione neopromossa solo sulla carta vista la presenza in roster di giocatori di esperienza come Mitchell Poletti e dell’argentino Lautaro Fraga, ex Tolentino e Porto Recanati.
La prima trasferta stagionale arriverà già nella seconda giornata, con la Halley impegnata sul parquet della Tecnoeleva Bari. Saranno nove in totale i viaggi in Puglia previsti dal calendario per la formazione matelicese.
Nel corso della regular season sono quattro i turni infrasettimanali inseriti in calendario, tutti caratterizzati da sfide contro le altre squadre marchigiane del girone. Il primo appuntamento sarà mercoledì 9 dicembre, quando a Matelica arriverà la Sì con te Porto Recanati. Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, la Halley farà visita alla Svethia Recanati al PalaCingolani-Pierini, mentre il 10 febbraio sarà la volta della trasferta contro la B-Chem Civitanova. L’ultimo turno infrasettimanale è fissato per il 24 marzo, con il match di ritorno contro Recanati.
La stagione regolare, composta da 30 giornate con 16 squadre al via, terminerà domenica 11 aprile: la Halley Matelica chiuderà il proprio percorso ospitando la Ondatel Matera.
Il calendario potrà comunque subire variazioni nelle prossime settimane per eventuali esigenze organizzative delle società.
Cambiano invece alcuni aspetti della formula del campionato. Come nella passata stagione, le prime otto classificate accederanno ai playoff, ma questa volta senza incroci tra gironi: la vincente del tabellone affronterà poi la prima classificata del girone F per giocarsi la promozione in Serie B Nazionale. La squadra sconfitta avrà comunque un’altra possibilità attraverso un gironcino a tre con le altre due perdenti, con una seconda promozione in palio.
Resta ancora da definire il format relativo a playout e retrocessioni.
Il Consiglio comunale di Civitanova Marche ha adottato il progetto preliminare del piano particolareggiato relativo al P.N. 3.1 U.M.I. 3.1.1 “Borgo Marinaro ad ovest di viale Matteotti”, in variante al Piano regolatore generale vigente.
La delibera, approvata durante la seduta del 26 giugno 2026 con il numero 26, avvia ora la fase di deposito pubblico degli elaborati, prevista dalla normativa urbanistica e ambientale.
La documentazione del progetto può essere consultata presso il Comune di Civitanova Marche, in qualità di autorità procedente, negli uffici del Settore VI – Pianificazione Urbanistica, Edilizia e Suap in via Marinetti 47, oppure attraverso il sito istituzionale dell’ente. Gli atti sono inoltre disponibili presso la Provincia di Macerata, quale autorità competente per la Valutazione ambientale strategica (Vas).
Gli elaborati resteranno a disposizione dei cittadini per 60 giorni consecutivi, dal 16 luglio al 14 settembre 2026 compreso. Durante questo periodo chiunque abbia interesse potrà prendere visione del progetto e presentare eventuali osservazioni scritte agli enti competenti.
Il procedimento riguarda un’area strategica del tessuto urbano civitanovese, interessata dal piano particolareggiato del Borgo Marinaro nella zona a ovest di viale Matteotti. Le osservazioni raccolte nella fase di deposito saranno valutate nell’ambito dell’iter previsto per l’approvazione definitiva dello strumento urbanistico.
Mancano ormai pochi giorni alla messa in scena dei Carmina Burana del Macerata Opera Festival sul palco dello Sferisterio e, se c'è un elemento destinato a conquistare il pubblico fin dalle prime note, è il coro. A guidarlo sarà Christian Starinieri, direttore del Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini", già protagonista della scorsa stagione del MOF, che racconta come affrontare il capolavoro di Carl Orff significhi entrare in un universo completamente diverso rispetto al repertorio operistico tradizionale.
«Nei Carmina Burana il coro non accompagna l'azione: è l'azione stessa», spiega il maestro, sottolineando come l'opera si apra e si chiuda proprio con le voci corali, in una struttura circolare che rende il coro il vero filo conduttore dell'intera composizione. Una centralità che comporta anche un lavoro tecnico ed espressivo molto diverso rispetto all'opera lirica.
Dietro pagine celebri come "O Fortuna", infatti, si nasconde un percorso ricco di significati. Per Starinieri l'opera attraversa simbolicamente le stagioni della vita, passando tra desideri, piaceri, virtù e trasformazioni interiori. Un viaggio che il coro ha cercato di restituire non solo dal punto di vista musicale, ma anche interpretativo, approfondendo il significato di ogni singolo brano per inserirlo nel disegno complessivo immaginato da Orff.
La preparazione ha richiesto mesi di studio: ritmi complessi, armonie ricche di tensione, lingue antiche e continue sfumature espressive hanno reso il lavoro una sfida stimolante. Ma, racconta il direttore, è solo quando orchestra e coro si ritrovano finalmente insieme sul palco che tutto prende davvero vita e la musica si trasforma in emozione condivisa.
L'intervista è stata anche l'occasione per ripercorrere il sorprendente percorso umano e professionale di Starinieri. Nato come pianista, poi cantante lirico, docente di conservatorio e persino carabiniere per un periodo della sua vita, oggi è tornato a quella che definisce la sua più grande passione: dirigere un coro, mettendo al centro la forza dell'insieme e dell'armonia delle voci.
L'attesa, intanto, è già diventata entusiasmo: i Carmina Burana del Macerata Opera Festival sono sold out, confermando il richiamo di un'opera capace di attraversare il tempo e parlare ancora al pubblico di oggi. Quando le luci dello Sferisterio si abbasseranno e le prime, possenti note di "O Fortuna" riempiranno l'arena, prenderà vita un viaggio fatto di forza, mistero e suggestione, dove la voce del coro sarà il cuore pulsante di un'esperienza destinata a lasciare il segno.
L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la ricostruzione della casa di riposo di Muccia, uno degli interventi più rilevanti per il potenziamento dei servizi socio-sanitari nell'alto Maceratese dopo il sisma del 2016. L'opera potrà contare su un finanziamento complessivo di 5,426 milioni di euro.
La struttura, gravemente danneggiata dal terremoto e successivamente dichiarata inagibile, sarà demolita e ricostruita nello stesso sito, in via dei Giardini. Il nuovo edificio manterrà la volumetria dell'attuale, ma sarà realizzato secondo i più moderni criteri di sicurezza antisismica, assumendo le caratteristiche di una struttura strategica, in grado di restare operativa anche in situazioni di emergenza.
Il progetto prevede la realizzazione di un complesso socio-assistenziale di oltre 1.300 metri quadrati, articolato su un piano seminterrato, due livelli fuori terra e un sottotetto. La nuova struttura potrà accogliere complessivamente 22 ospiti: saranno infatti presenti una struttura socio-sanitaria assistenziale con 8 posti letto destinata a persone con disabilità e una residenza per 14 anziani autosufficienti.
Tra gli interventi previsti figurano anche una nuova scala esterna di sicurezza, la riorganizzazione degli spazi interni, un impianto antincendio con gruppo di pressurizzazione e una vasca dedicata alla riserva idrica per la sicurezza.
«L'approvazione del progetto esecutivo rappresenta un passaggio decisivo verso la ricostruzione di un presidio fondamentale per Muccia e per l'intero territorio dell'alto Maceratese», ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando come l'obiettivo sia restituire alla comunità una struttura moderna, sicura e adeguata alle esigenze della popolazione più fragile.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Stefano Antonelli, che ha definito il finanziamento «un passo davvero importante nel percorso di rinascita del paese», evidenziando come la nuova casa di riposo rappresenti un servizio essenziale per la comunità e uno dei primi risultati raggiunti dall'attuale amministrazione comunale.