Si è svolta nei giorni scorsi a Muccia, presso il supermercato Coal, una raccolta alimentare organizzata dalla Croce Rossa Italiana - Comitato di Camerino con lo slogan "Aiutateci a sostenere le famiglie bisognose del territorio".
L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione da parte della cittadinanza, consentendo di raccogliere circa 330 chilogrammi di generi alimentari non deteriorabili. Tutto il materiale raccolto sarà destinato alle famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà economica residenti nei comuni di Muccia, Camerino, Serravalle di Chienti, Fiastra, Valfornace e Bolognola.
Il Comitato di Camerino della Croce Rossa Italiana desidera ringraziare tutti i cittadini che hanno contribuito alla raccolta, il supermercato Coal per la collaborazione e i volontari che hanno reso possibile la buona riuscita dell’iniziativa, oltre alla responsabile e coordinatrice Mirella Boccolini.
La Croce Rossa Italiana – Comitato di Camerino ricorda inoltre che è sempre attivo lo Sportello Sociale, un servizio di accoglienza, ascolto e orientamento rivolto alla popolazione. Lo sportello è aperto ogni martedì dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la sede di viale Leopardi.
Si è conclusa con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che vedeva imputato l’imprenditore Umberto Antonelli, 68 anni, residente a Servigliano, finito sotto processo per un progetto di sviluppo turistico destinato al territorio montano di Sarnano e collegato a finanziamenti pubblici milionari.
La decisione è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Macerata, Daniela Bellesi, che ha stabilito che i fatti contestati non costituiscono reato. Antonelli era chiamato a rispondere delle accuse di tentata truffa per l’ottenimento di fondi pubblici e falso ideologico.
L’imprenditore, noto anche per aver promosso negli anni scorsi il cosiddetto “progetto Dubai” per la riqualificazione dell’area portuale di Civitanova Marche attraverso la sua Eurobuilding Spa, era coinvolto in questo procedimento nella veste di legale rappresentante della Sassotetto Srl.
Nel corso dell’udienza alcuni cittadini di Rubbiano avevano chiesto di partecipare al procedimento come parte civile, ma la richiesta non è stata accolta dal giudice. Nel processo si era invece costituito il Comune di Sarnano, rappresentato dall’avvocato Giacomo Perri. Antonelli invece è stato difeso dall'avvocato Francesco De Minicis.
L’inchiesta riguardava un piano finalizzato alla valorizzazione turistica dell’entroterra, denominato “Sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra”. Secondo la ricostruzione accusatoria, la proposta presentata al Comune sarebbe stata accompagnata da documentazione contenente informazioni ritenute non veritiere, inducendo così l’amministrazione comunale ad approvare il progetto.
Successivamente il Comune aveva trasmesso la proposta agli organismi regionali competenti nell’ambito delle procedure di valutazione previste dal Contratto istituzionale di sviluppo per le aree colpite dal sisma. L’iter aveva coinvolto diversi enti e portato all’approvazione dell’intervento.
Il piano prevedeva finanziamenti per circa 29 milioni di euro, destinati in gran parte a opere nel territorio di Sarnano e, in misura minore, nel Comune di Montefortino. A queste risorse si aggiungevano ulteriori 6,7 milioni provenienti dal Fondo complementare al Pnrr.
Secondo l’accusa, tuttavia, le somme non furono mai incassate dal soggetto privato. Inoltre il Comune non richiese anticipazioni finanziarie e decise successivamente di sospendere il progetto legato al Cis. In una fase successiva l’amministrazione comunale optò per l’esclusione degli interventi previsti su aree non pubbliche, scegliendo di sviluppare un proprio progetto attraverso una procedura a evidenza pubblica.
Le contestazioni mosse ad Antonelli riguardavano sette elementi contenuti nella scheda tecnica del progetto. Tra questi figuravano presunte irregolarità relative alla documentazione di indirizzo alla progettazione e all’indicazione dell’avvenuta approvazione di alcuni livelli progettuali, come il progetto definitivo e quello di fattibilità tecnico-economica, che secondo la Procura non avrebbero ricevuto il via libera formale del Comune di Sarnano.
La sentenza di assoluzione ha ora posto fine al procedimento, escludendo rilevanza penale nelle condotte contestate all’imprenditore.
MACERATA – La fase finale di Musicultura 2026 è ormai entrata nel vivo. Da giorni tecnici, maestranze e operatori sono al lavoro in città per allestire la 37esima edizione del festival della canzone popolare e d'autore, mentre artisti, addetti ai lavori, Rai e altri media stanno raggiungendo Macerata per raccontare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'anno.
Un clima di attesa e partecipazione che è stato però improvvisamente attraversato dalla notizia del tragico incidente stradale che ha provocato la morte di tre giovani maceratesi poco più che ventenni, gettando nello sconforto l'intera comunità cittadina.
In segno di vicinanza alle famiglie delle vittime e di partecipazione al dolore che ha colpito la città, Musicultura ha deciso di modificare il programma degli eventi. Il concerto previsto questa sera in piazza Vittorio Veneto, con protagonisti quattro degli otto vincitori del concorso e la cantautrice Paola Turci, si aprirà con un momento di ricordo dedicato ai tre ragazzi scomparsi.
È stata invece annullata la festa con musica dal vivo e dj set prevista per la serata di giovedì 18 giugno, un appuntamento pensato in particolare per giovani e studenti.
"Niente come la fine di una vita lascia una sensazione lancinante di irrecuperabilità. Se poi la morte spezza la vita di ragazzi nel fiore dei vent'anni, giovani maceratesi pieni di energia, di sogni e progetti per il loro futuro, lo sgomento è totale e non lascia spazio alle parole", afferma il direttore artistico di Musicultura, Ezio Nannipieri.
"Abbiamo pensato a un gesto semplice in segno di sincera partecipazione al dolore delle famiglie dei ragazzi scomparsi e al cordoglio dell'intera comunità. Musicultura annulla il grande evento previsto in pazza Vittorio Veneto. Lo avevamo immaginato come una bella festa aperta soprattutto ai più giovani, con musica live e dj set, ma per ogni cosa c'è un tempo e una misura. Oggi questa ci sembra la decisione giusta da prendere".
La città di Macerata si trova a fare i conti con il dolore per la tragica scomparsa di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani morti nell'incidente che ha sconvolto l'intera comunità. In queste ore di lutto e commozione, il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso il proprio sentimento di vicinanza alle famiglie e ai tanti cittadini colpiti da una tragedia che ha lasciato tutti senza parole.
Contattato da Picchio News, il primo cittadino ha confermato che il Comune proclamerà il lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrati i funerali dei tre ragazzi. «Quando sapremo il giorno del funerale proclameremo il lutto cittadino», ha spiegato Parcaroli, sottolineando come in questo momento prevalga soprattutto il bisogno di trovare una risposta a una domanda che accompagna l'intera comunità: «Ci chiediamo perché è successo questo. La domanda è perché».
Parole semplici ma cariche di dolore, che fotografano lo stato d'animo di una città intera, ancora incredula davanti a una perdita così drammatica. Il sindaco ha ribadito la vicinanza dell'amministrazione comunale alle famiglie coinvolte e ha ricordato la presenza costante delle istituzioni fin dai primi momenti successivi alla tragedia.
«L'amministrazione è sempre presente, anche ieri sera ero alla veglia funebre a Piediripa», ha dichiarato Parcaroli, spiegando che nelle prossime ore si recherà anche alla camera mortuaria per incontrare i familiari delle tre giovani vittime. Restano ancora da definire alcuni aspetti organizzativi legati alle esequie, che potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì.
L'ipotesi che i funerali possano essere celebrati insieme rappresenta, secondo il sindaco, un segnale particolarmente significativo. «Erano tre amici, uniti nella vita. Sarebbe una bella cosa salutarli insieme», ha affermato.
La tifoseria organizzata della Curva Just di Macerata ha annunciato una fiaccolata commemorativa per la serata di domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 21:30, con ritrovo presso il Monumento ai Caduti, per onorare la memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani tragicamente scomparsi a causa del terribile incidente stradale avvenuto all'alba di domenica scorsa lungo la superstrada SS77.
La drammatica sequenza di lutti ha sconvolto l'intera comunità locale, colpita da un evento che, come sottolineato nella nota ufficiale dai tifosi biancorossi, "ha sconvolto e risvegliato nel dolore l'intera comunità maceratese". I rappresentanti della Curva Just Macerata hanno voluto farsi promotori di un momento di raccoglimento collettivo per esprimere la vicinanza assoluta di una città intera alle famiglie colpite da questo immane dramma, evidenziando come Macerata pianga oggi la scomparsa di tre giovani vite spezzate troppo presto, capaci di lasciare "un vuoto immenso nelle loro famiglie, nei loro amici e in tutta la città".
L'appuntamento per la partenza del corteo silenzioso è dunque fissato per mercoledì alle ore 21:30 al Monumento ai Caduti, un'iniziativa nata per testimoniare la solidarietà dei cittadini in un momento di profonda tristezza. Nel testo diffuso dalla tifoseria viene rivolto un caloroso appello a tutti i residenti del capoluogo: "Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare con rispetto e raccoglimento, affinché la presenza di una comunità unita possa rappresentare un forte abbraccio collettivo a chi sta vivendo questo immenso dolore", un messaggio che si conclude ribadendo come in questa drammatica circostanza "Macerata si ferma, ricorda e si stringe attorno ai suoi Figli".
(In foto lo striscione appeso dalla Curva Just questa notte nei pressi del Monumento dei Caduti)
IT-alert torna nelle Marche con una nuova esercitazione che coinvolgerà parte delle province di Macerata e Ancona. Sabato 20 giugno, alle ore 11.20, i telefoni cellulari presenti nelle aree interessate riceveranno un messaggio di test del sistema nazionale di allarme pubblico.
L'esercitazione simulerà lo scenario del collasso della diga di Castreccioni e ha l'obiettivo di verificare il corretto funzionamento del sistema IT-alert, la copertura delle celle telefoniche e l'efficacia dei piani di emergenza predisposti per il territorio.
Le autorità precisano che non esiste alcun pericolo reale per la popolazione: si tratta esclusivamente di una simulazione programmata a fini di prevenzione e sicurezza.
I comuni coinvolti sono quattordici. In provincia di Macerata: Apiro, Cingoli, Recanati, Porto Recanati e Montefano. In provincia di Ancona: Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo.
Alle 11.20 i cittadini presenti nelle zone interessate riceveranno sul proprio smartphone una notifica accompagnata da un segnale acustico distintivo. Il testo del messaggio informerà che è in corso una simulazione relativa al collasso di una diga e inviterà gli utenti a consultare il sito ufficiale di IT-alert per conoscere le procedure previste in caso di emergenza reale.
Al termine del test, i cittadini sono invitati a compilare il questionario disponibile sul portale ufficiale del sistema. I dati raccolti contribuiranno a valutare l'efficacia dell'esercitazione e a migliorare il servizio.
Gli organizzatori ricordano infine che la data del test potrebbe subire variazioni nel caso in cui vengano attivati i sistemi regionali di protezione civile per allerte meteo-idrogeologiche o altre situazioni di emergenza.
Tiziano Consoli, assessore regionale alla Protezione civile: “La sicurezza dei cittadini – ha dichiarato – si costruisce anche attraverso la prevenzione e la preparazione. Questa esercitazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché ci permette di mettere alla prova, in uno scenario complesso e ad alto impatto, l’intero sistema di Protezione civile regionale. In quest’ottica il test con l’IT-alert diventa fondamentale. L’obiettivo non è soltanto verificare la tenuta delle procedure e dei piani di emergenza, ma anche rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni e le strutture operative coinvolte. La capacità di risposta a un’emergenza dipende infatti dalla preparazione, dall’integrazione delle competenze e dalla rapidità con cui si riesce ad agire insieme. Ringrazio fin da ora Prefetture, Comuni, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, strutture sanitarie, volontari e tutti i soggetti che contribuiranno alla riuscita dell’esercitazione, mettendo a disposizione professionalità ed esperienza al servizio della sicurezza del territorio”.
Daniele Carnevali, presidente Provincia di Ancona: "Questa esercitazione è molto importante poiché viene realizzata dopo anni su vasta scala coinvolgendo 14 comuni e due province puntando sulla prevenzione che rappresenta un'attività fondamentale per le istituzioni e la stessa Protezione Civile. Sì tratta di uno stress test che viene arricchito dai messaggi alert per la stessa popolazione dei territori coinvolti. Fondamentale resta quindi l'attività di prevenzione per il nostro territorio che purtroppo negli anni è stato colpito da calamità sismiche e alluvionali e quindi ben venga questa simulazione promossa dalla Regione che coinvolge una molteplicità di soggetti".
Francesca Gironi, presidente Consorzio Bonifica Marche: “L’esercitazione proposta dalla Protezione civile ci consente non solo di mettere a terra il piano di emergenza per valutarne poi i diversi scenari organizzativi ma anche di raccontare ancora una volta cosa significa per il Consorzio di Bonifica essere ‘custodi’ dell’acqua raccolta negli invasi. Parliamo di una enorme responsabilità che va dalla quotidiana manutenzione e controllo della infrastruttura alla gestione quotidiana della risorsa idrica destinata all’irrigazione collettiva, all’uso idropotabile e alla produzione di energia idroelettrica. Attività dalle quali dipende lo sviluppo, il benessere e la sicurezza del territorio”.
Simone Menghini, vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona: “Le Prefetture di Ancona e Macerata opereranno in stretta sinergia per dare attuazione ai profili di competenza nel coordinamento del sistema di Protezione civile, attivando il Centro di Coordinamento Soccorsi e interfacciandosi con il Centro Operativo Regionale e il Centro Operativo Misto previsti dall’esercitazione. L’obiettivo è mettere a sistema tutti i soggetti istituzionali, dando concreta attuazione alle procedure del PED (Piano Emergenza Dighe) e del Piano di protezione civile approvato dalla Prefettura di Macerata. Tutte le procedure saranno attuate con la massima completezza e precisione”.
Stefano Stefoni, direttore della Protezione Civile regionale: “Testeremo l’evacuazione di aree sensibili come campeggi, chiese e insediamenti a rischio industriale, con l’obiettivo di verificare il coordinamento tra tutti i soggetti e la gestione del volontariato. È uno stress test fondamentale per verificare procedure, piani comunali e regionali, e la capacità di dare messaggi chiari alla popolazione, anche turistica, evitando allarmismi e comportamenti incontrollati”.
Questa mattina a Macerata, in località Collevario, si è celebrata la ricorrenza dell’82° anniversario della morte del Maggiore dei Carabinieri Pasquale Infelisi, decorato della Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
Pasquale Infelisi, nato a Napoli il 7 febbraio 1899, Maggiore dei Carabinieri e Comandante del Gruppo territoriale di Macerata, dopo l’8 settembre 1943 rifiutò di prestare giuramento al Governo della Repubblica Sociale Italiana e fu costretto al congedo. L’8 giugno 1944 venne arrestato con le accuse di antifascismo e cospirazione dalle autorità fasciste locali e internato nell’ex CRAS (poi manicomio di Santa Croce), dove fu interrogato e torturato nel tentativo di ottenere informazioni sui suoi contatti, senza mai parlare.
Successivamente fu consegnato alle SS tedesche, che lo condussero nelle campagne del capoluogo, in località Montirozzo (oggi area del quartiere Collevario, in via Campanile), dove venne fucilato. Aveva 45 anni e lasciò la moglie e tre figli.
Al Maggiore Infelisi è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di Gruppo territoriale, nel corso di gravi vicende belliche e di rivolgimenti politici, mantenne decisamente fede al giuramento dato e, pur vedendosi esposto a dura persecuzione, rifiutò di aderire a governo anticostituzionale, finché arrestato e trucidato, suggellò con il supremo sacrificio una vita intemerata di dedizione assoluta alla patria e al dovere”.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il prefetto S.E. Giovanni Signer, Padre Gustavo della Parrocchia di San Francesco, il comandante della Legione Carabinieri “Marche” Generale di Brigata Nicola Conforti, il commissario Matteo Falsetti in rappresentanza del Questore, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Raffaele Ruocco, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Ferdinando Mazzacuva, il geometra Carlo Iammarino per i Vigili del Fuoco, l’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri Generale di Brigata Tito Baldo Honorati, rappresentanze della Polizia Locale, delle associazioni d’Arma, della Croce Rossa Italiana e di altre realtà combattentistiche e d’arma.
Presente anche il presidente della Fondazione CARIMA Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi. L’ente, nel 2024 in occasione dell’80° anniversario, aveva donato la stele commemorativa di via Campanile, realizzata dal maestro d’arte marchigiano Gildo Pannocchia.
Dopo la deposizione di una corona di alloro davanti al monumento, il Generale Conforti e il Generale Honorati hanno espresso profonda ammirazione per la figura del Maggiore Infelisi, sottolineandone il valore morale e professionale e la coerenza assoluta con i principi del dovere e della fedeltà alle Istituzioni.
Nel corso degli interventi è stato evidenziato come la sua figura rappresenti ancora oggi un esempio di integrità e riferimento per chi opera al servizio dello Stato. L’eroismo, è stato ricordato, non nasce come obiettivo predefinito, ma scaturisce dall’adempimento quotidiano del dovere, nel rispetto dei valori sanciti dall’articolo 54 della Costituzione.
In questi giorni diversi cittadini di Tolentino hanno ricevuto un SMS sul proprio telefonino inviato genericamente dal “Comune”, con il quale si avvisa che risulta una presunta infrazione associata alla targa del proprio autoveicolo e si invita a controllare i dettagli cliccando su un link presente nel messaggio.
Si tratta di una truffa e pertanto si invitano i cittadini a non aprire il messaggio e a eliminarlo immediatamente dal proprio smartphone. È fondamentale, in particolare, non cliccare sul link indicato.
Il Comune di Tolentino chiarisce che si tratta di un tentativo di raggiro e che non vengono mai utilizzati SMS per comunicare con cittadini e utenti, né vengono mai richiesti pagamenti attraverso procedure telefoniche o tramite link. L’Ente utilizza infatti per le proprie comunicazioni posta ordinaria, PEC, app IO, e-mail e incontri diretti presso gli uffici competenti.
Si precisa inoltre che non vengono inviati a domicilio dipendenti o messi comunali per contattare l’utenza e che anche la Polizia Locale non invia comunicazioni tramite SMS.
Si invitano pertanto tutti i cittadini che dovessero ricevere questi messaggi a non rispondere e a non fornire in alcun modo dati bancari o informazioni personali sensibili.
L’Amministrazione raccomanda la massima attenzione e invita a segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto alle autorità competenti.
La risposta integrale del sindaco di Civitanova Ciarapica a Giulio Silenzi: "Silenzi grida al lupo. Lo capisco bene: il Generale Roberto Vannacci fa paura a chi ha costruito la propria carriera politica vivendo nella bolla protetta del politicamente corretto. Silenzi, ancora ancorato a una visione del mondo che definire superata è un complimento, freme perché Vannacci pone le domande scomode che la sinistra vorrebbe seppellire sotto strati di ipocrisia.
Parla di 'tradimento', ma il vero tradimento lo ha perpetrato lui, negli anni in cui ha governato Civitanova. Tutti ricordiamo l’eredità dell’era Silenzi-Corvatta: una città sporca, insicura, ostaggio di venditori abusivi e di zingari e di chiunque non avesse rispetto delle regole. Noi abbiamo invertito la rotta, ridando ordine e dignità a questa comunità, seppur sussistono ancora criticità tipiche delle grandi città, ma che stiamo affrontando insieme alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale e con ordinanze. Ecco la differenza abissale tra noi e loro: mentre loro passano le giornate a caccia di nemici politici o a distribuire patenti di moralità, noi ci rimbocchiamo le maniche per risolvere i problemi reali, quelli che la sinistra ha ignorato per decenni preferendo l’ideologia alla concretezza.
Aderire a un movimento che mette al centro identità, merito e realtà dei fatti, senza filtri ipocriti, significa dare voce a un Paese che chiede di essere ascoltato e che rifiuta di essere omologato. Sono stato eletto con un mandato chiaro e un programma di centrodestra che stiamo attuando in sinergia e punto per punto insieme a tutta la maggioranza: sicurezza, decoro, sviluppo, attenzione alle famiglie e alle imprese. Questa è la mia missione, e la porterò avanti fino all’ultimo giorno del mio mandato. Silenzi può continuare a giocare al 'commissario politico' di ciò che è consentito pensare; io preferisco fare il sindaco. Ma vorrei dargli un consiglio sincero: si rassegni, perché la sua è la voce di un’epoca finita, fatta di tatticismi e vecchi schemi che non convincono più nessuno. La dignità di Civitanova non si difende con le prediche da salotto, ma con scelte nette e schiena dritta.
E soprattutto, non si difende con chi, non avendo più alcuna visione per il futuro, si riduce a fare il censore del pensiero altrui. Il tempo delle sue accuse sterili è finito; quello delle scelte coraggiose è appena iniziato".
Si aggrava ulteriormente il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto all'alba di domenica lungo la superstrada: dopo ore di disperata lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Torrette di Ancona, è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Francalancia, il ventenne che si trovava alla guida della Fiat Punto rimasta coinvolta nel terribile impatto nel quale hanno perso la vita anche i coetanei Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, oltre al 41enne Christian Perugini, che viaggiava da solo su una Lancia Musa.
La notizia ha gettato nello sconforto più profondo l'intera comunità locale e il mondo dello sport maceratese, nel quale il giovane era molto conosciuto per il suo impegno calcistico come difensore della Cluentina Calcio.
Proprio la squadra biancorossa ha diffuso una nota ufficiale per stringersi in un "abbraccio silenzioso e devastante" attorno ai familiari del proprio tesserato "che ci ha lasciati tragicamente nelle scorse ore, a seguito del drammatico incidente avvenuto domenica mattina lungo la SS 77".
Di fronte a una simile tragedia, i dirigenti biancorossi hanno evidenziato come "le parole rischiano spesso di apparire vuote, ma il dolore che sta attraversando l'intera società, lo staff tecnico, i compagni di squadra e i tifosi è profondo, autentico e lacerante".
I rappresentanti del club hanno voluto ricordare con immenso affetto il ventenne, sottolineando con forza che "Daniele non era semplicemente un atleta che indossava i nostri colori: era parte integrante di noi, del nostro quotidiano, del nostro spogliatoio". In questo momento di "inaccettabile sofferenza", il sodalizio guidato dal presidente Massimiliano Marcolini si è stretto alla mamma Alessia e al papà Maurizio, assicurando loro con assoluta fermezza che "non saranno soli" e aggiungendo che la Cluentina "mette a disposizione della famiglia la propria totale e incondizionata disponibilità per qualsiasi necessità, presente e futura e non certamente per dovere di circostanza, ma per la natura stessa del nostro club".
Il messaggio del sodalizio sportivo si chiude con una promessa solenne, evidenziando che "il ricordo di Daniele resterà impresso nel cuore della nostra società e sui campi che ha calcato con passione" prima dell'ultimo, doloroso saluto: "Ciao, Daniele".
Il ritorno dell’estate porta con sé la nuova edizione di “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”, il progetto di cittadinanza attiva giovanile che ogni anno coinvolge centinaia di giovani in tutta la regione. Anche il Comune di Montelupone parteciperà per la prima volta all’iniziativa, giunta alla quinta edizione, a partire dal 29 giugno.
I partecipanti, ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni, saranno impegnati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, in attività di cura e riqualificazione di alcuni spazi pubblici. In particolare, le squadre si occuperanno del recupero e della tinteggiatura delle panchine del loggiato della piazza e del parco Eleuteri.
A supporto dei gruppi saranno presenti i tutor, giovani tra i 21 e i 35 anni, con il compito di coordinare le attività e accompagnare le squadre lungo tutto il percorso settimanale. Il progetto punta a valorizzare il “fare insieme” e l’impegno pratico come occasione educativa, in cui la cura dei beni comuni diventa esperienza di crescita e responsabilità condivisa. Ogni gruppo sarà affiancato anche da volontari “maestri d’arte” (handyman), che metteranno a disposizione competenze tecniche e artigianali.
«Per Montelupone è la prima volta che aderiamo a questo progetto – sottolinea il sindaco Rolando Pecora – e lo facciamo con convinzione perché lo riteniamo un’iniziativa che va oltre la semplice manutenzione degli spazi pubblici. Coinvolgere i ragazzi nella cura del proprio paese significa investire sul senso di comunità e sul valore del bene comune. Vederli all’opera, insieme, è il modo migliore per costruire appartenenza e rispetto per il territorio in cui vivono».
Ai partecipanti sarà riconosciuto un "buono fatica" settimanale di 75 euro (150 euro per i tutor), utilizzabile per l’acquisto di libri, abbigliamento, cartoleria, materiale informatico e tempo libero.
Il progetto è finanziato dalla Regione Marche – Politiche giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, ed è coordinato a livello organizzativo e logistico dal CSV Marche ETS.
Un uomo di 32 anni è stato denunciato a piede libero dai carabinieri a Tolentino dopo essere stato sorpreso in sella a una bicicletta rubata del valore di 300 euro. Il mezzo, sottratto il giorno precedente in via Cristoforo Colombo, è stato recuperato grazie alle telecamere di videosorveglianza e restituito al legittimo proprietario.
L'operazione si inserisce nell'ambito dell'azione di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, finalizzata a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio. Nella serata di ieri, intorno alle ore 19:30, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato per un controllo di routine un cittadino di origini indiane di 32 anni, residente a Brescia, regolare sul territorio nazionale ma disoccupato e già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici.
L'atteggiamento particolarmente nervoso e agitato messo in mostra dall’uomo durante gli accertamenti ha insospettito la pattuglia, spingendo i carabinieri ad approfondire la verifica. L'intuizione dei militari si è rivelata fondata poiché il controllo accurato ha permesso di accertare la provenienza illecita del veicolo a due ruote.
Grazie alla minuziosa analisi delle immagini registrate dal circuito di videosorveglianza comunale, i carabinieri sono infatti riusciti a ricostruire l'esatta dinamica del reato e a incastrare il responsabile.
Il mezzo era stato asportato dall'indagato nel pomeriggio di domenica, verso le ore 17:30, mentre si trovava in via Cristoforo Colombo a Tolentino. La bicicletta è stata prontamente recuperata dai militari del Radiomobile e restituita al legittimo proprietario, un giovane di origini bangladesi di 24 anni residente a Tolentino, che utilizzava quotidianamente il mezzo per tutti i suoi spostamenti lavorativi e personali. Per il 32enne è scattata la conseguente denuncia all'autorità giudiziaria.
Un operaio di 34 anni, residente a Tolentino, è stato allontanato d'urgenza dalla casa familiare dai carabinieri dopo aver aggredito violentemente la propria compagna convivente, una donna di 34 anni in stato di gravidanza, rimasta ferita e trasportata al punto di primo intervento al culmine dell'ennesima lite domestica.
L'operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Tolentino, coadiuvati dal personale del Nucleo Radiomobile della Compagnia, che hanno dato esecuzione alla misura precautelare disposta a tutela della vittima. L’intervento dei militari dell'Arma è scaturito a seguito di una drammatica richiesta di soccorso giunta alla Centrale Operativa.
Giunti tempestivamente presso l’abitazione indicata, i carabinieri hanno accertato che poco prima l’indagato - soggetto già noto alle forze dell'ordine per pregresse problematiche legate alla tossicodipendenza - al culmine di un violento diverbio e in evidente stato di alterazione psicofisica, si era scagliato contro la compagna trentaquattrenne.
La donna, immediatamente soccorsa dai sanitari e dai militari, è stata trasportata d'urgenza presso il locale punto di primo intervento, dove i medici le hanno riscontrato lesioni personali e prestato le cure necessarie per monitorare anche lo stato della gravidanza.
L’uomo è stato immediatamente allontanato dall’abitazione familiare in applicazione delle severe misure di tutela previste dalla normativa vigente a contrasto della violenza di genere. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti e indagini da parte dell'autorità giudiziaria per la ricostruzione completa e dettagliata dei fatti.
Fervono i preparativi per il villaggio di GustaPorto nell’area portuale di Civitanova Marche. Entra così nel vivo il fine settimana che annuncia l’estate e che tradizionalmente segna l’apertura dell’alta stagione nella riviera maceratese.
Sabato 20 giugno si entra nel cuore dell’evento con l’Agorà al Mercato Ittico in mattinata. Nel pomeriggio si apre il GustaPorto Village e, fino a sera, l’intera area portuale sarà animata da attrazioni, degustazioni e iniziative che restituiranno un porto da vivere a 360 gradi.
Dopo la veleggiata organizzata dal Club Vela nel primo pomeriggio, dalle ore 17.00 apre ufficialmente il villaggio nell’area antistante i sette pontili del porto di Civitanova Marche, conosciuti come i “Moletti”.
A dominare la piazza a mare sarà la cucina viaggiante che ospiterà i ristoratori del territorio, protagonisti del Port Food, il cibo di mare da passeggio che valorizza il pescato locale e di stagione, tra tradizione e innovazione gastronomica.
Tra le proposte, Andrea De Carolis di Sandwich Time propone il “Polendò co li furbi, l’abbiti e le patate” in versione rivisitata; Cinzia Pacioni di Mollica – Osteria di terra e di mare presenta la “Pinza ai carciofi con cozze, patate, pachino e provola”; Leonardo Pepa del Vecchio Caffè Maretto propone “Gnocchetti con vongole dell’Adriatico, concassè di pomodoro e basilico”; Simone Scipioni di Raphael Beach porta un tris di toast maremonti dedicati a nasello, totani e ricciola. Gran finale con una frittura marinara a otto mani realizzata dagli chef di GustaPorto.
Il cibo sarà accompagnato da vini e birre di due realtà del territorio a forte valore sociale: Pars di Corridonia e Birracca di Macerata.
Tra le novità di questa edizione anche PortoBello, il mercatino di arte e artigianato con live painting e manufatti fronte mare. Spazio anche ai più piccoli con truccabimbi a tema marinaro e laboratori creativi dedicati al mondo del mare, oltre all’attività “What do you fish?”, alla scoperta dei pesci dell’Adriatico in inglese.
Con Moletti Aperti i pontili si aprono alla pesca sportiva e alle attività subacquee, con la possibilità di escursioni in mare a remi. Ad arricchire l’atmosfera saranno anche le musiche de Li Matti de Montecò, con stornelli di mare e di terra.
Non mancheranno momenti culturali con “Diario di bordo” e “Il senso del mare” con Claudio Pellerito, mentre alle 19.00 allo Scalalaggio Anconetani è previsto il Talk in Cantiere su un tema di stretta attualità dal titolo “No Means No”.
GustaPorto è organizzato dal Comune di Civitanova Marche con il patrocinio della Commissione Europea e della Guardia Costiera. Informazioni e prenotazioni su www.gustaporto.it
Otto multe per il consumo di alcol in area pubblica nei pressi del lungomare, una sanzione da mille euro a un tabaccaio per la vendita di sigarette a un minorenne e tre verbali per la presenza di cani in spiaggia. È il bilancio dei controlli effettuati dalla polizia locale nel fine settimana, il primo dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza anti-alcol firmata dal sindaco Fabrizio Ciarapica.
"L'ordinanza anti-alcol è uno strumento che abbiamo fortemente voluto per garantire maggiore sicurezza, tutela del decoro urbano e qualità della vita nelle aree più frequentate della città - dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica -. I risultati dei primi controlli dimostrano che la scelta fatta era necessaria e che le regole ci sono e saranno fatte rispettare. Civitanova deve essere una città accogliente, vivibile e sicura per tutti: residenti, famiglie e turisti. Ringrazio le forze dell'ordine e la polizia locale per il lavoro svolto e ribadisco che non ci saranno tolleranze per chi non rispetta le disposizioni adottate a tutela dell'interesse collettivo".
Le otto sanzioni sono state elevate nei confronti di persone provenienti sia dalla provincia sia da altre regioni italiane, sorprese a consumare bevande alcoliche sul lungomare in violazione delle disposizioni emanate dall'amministrazione comunale. Nel corso dei servizi svolti durante il weekend, la polizia locale ha inoltre accertato la vendita di un pacchetto di sigarette a un minorenne da parte di una rivendita di tabacchi.
Per il titolare è scattata una sanzione amministrativa di mille euro, oltre alla segnalazione all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che potrà disporre la sospensione della licenza fino a 15 giorni. I controlli hanno riguardato anche il rispetto delle disposizioni che regolano la presenza degli animali sugli arenili. Gli agenti hanno elevato tre verbali nei confronti di altrettanti proprietari di cani presenti in spiaggia in violazione della normativa vigente. Per ciascuna infrazione è stata applicata una sanzione di circa 160 euro.
“L'attività di prevenzione e controllo proseguirà con continuità per tutta la stagione estiva - aggiunge l'assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni -. Le violazioni accertate nel primo fine settimana confermano la necessità di mantenere alta l'attenzione nelle zone maggiormente frequentate della città. Il nostro obiettivo è garantire il rispetto delle regole, la sicurezza degli spazi pubblici e una convivenza civile tra residenti e visitatori. Per questo i controlli della polizia locale proseguiranno in maniera costante sul lungomare, nelle aree verdi, parchi pubblici e nei luoghi di maggiore aggregazione, affinché tutti possano vivere la città in tranquillità e nel rispetto reciproco”.
(Foto di repertorio)
Piazza del Popolo, luogo simbolo della città di San Severino Marche, si appresta a diventare nuovamente protagonista sul primo canale della televisione di Stato insieme ai principali tesori storici, artistici e naturalistici del territorio settempedano. L’appuntamento per tutti i telespettatori è fissato per sabato 20 giugno, a partire dalle ore 12:30, con la messa in onda su Rai 1, e in contemporanea streaming sulla piattaforma RaiPlay, di una puntata speciale di "Linea Verde Sentieri", il seguitissimo programma televisivo dedicato alla valorizzazione del patrimonio dei borghi italiani e dell'escursionismo a passo lento.
La trasmissione si inserisce all'interno del progetto speciale intitolato "Cammini della Rinascita", un viaggio promozionale suddiviso in quattro tappe tra Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio nato dalla stretta collaborazione istituzionale tra la Rai e la Struttura del Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione e riparazione sisma 2016, guidata dal senatore Guido Castelli. L'iniziativa editoriale sfrutta il turismo lento e i cammini storici come volano per il rilancio economico, la rigenerazione e la rinascita sociale delle comunità dell'Appennino colpite dal terremoto. Già nella puntata di sabato scorso, 13 giugno, sono stati mostrati comuni della provincia di Macerata come Tolentino e Sarnano.
Il viaggio del conduttore Lino Zani, affiancato in questa stagione da Giulia Capocchi, racconterà la storia locale partendo dall'iconico Castello di Pitino, le cui spettacolari immagini aeree sveleranno le antiche origini dell'insediamento. Il vero filo conduttore della puntata sarà il Cammino dei Cappuccini, l'itinerario spirituale e di trekking di quasi 400 chilometri ideato dal settempedano fra Sergio Lorenzini che attraversa l'intera dorsale marchigiana ricalcando i luoghi della riforma francescana del XVI secolo.
Nelle campagne circostanti, le telecamere hanno documentato l'incontro con un gruppo di camminatori accompagnati da Dino Marinelli, storico esponente della sezione locale del Cai (Club Alpino Italiano). L'obiettivo della troupe Rai si è poi spostato sui panorami collinari della frazione di Cesolo, terra di eccellenze agroalimentari, per poi fare tappa nel cuore del centro urbano, mostrando una monumentale piazza del Popolo eccezionalmente liberata dalle auto.
All'interno della piazza i riflettori si accenderanno sul MARec, il Museo dell’Arte Recuperata; attraverso un'intervista alla direttrice e storica dell'arte Barbara Mastrocola, verrà mostrato al grande pubblico questo autentico scrigno che custodisce i capolavori pittorici e le sculture messi in sicurezza dalle chiese dell'Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche gravemente danneggiate dal sisma, assurto a simbolo di identità e resistenza culturale per l'intero territorio.
Un appuntamento di assoluto prestigio internazionale impreziosisce il cartellone della diciottesima edizione di Civitanova Classica Piano Festival. Sabato 20 giugno, alle ore 21:15, l’Auditorium San Francesco di Civitanova Alta aprirà le sue porte per ospitare un concerto straordinario della celebre violinista Alissa Margulis.
L'artista, figlia d'arte del leggendario pianista e didatta Vitali Margulis, figura di riferimento della scuola musicale russa della seconda metà del Novecento, è unanimemente riconosciuta dalla critica come una delle più grandi interpreti del violino della nuova generazione a livello globale. Per questa attesa esibizione sul palco civitanovese, ad accompagnarla al pianoforte ci sarà il maestro Lorenzo Di Bella, apprezzato concertista e direttore artistico della rassegna.
L'evento, di altissimo profilo artistico, assume un significato ancora più rilevante poiché viene promosso in concomitanza con la cerimonia di consegna del prestigioso Premio alla Cultura 2026 dell’Unitre di Civitanova Marche.
Il raffinato programma musicale della serata prevede l'esecuzione dello Scherzo (FAE) e della Sonata n. 3 op. 108 di J. Brahms, seguiti dai 4 Pezzi romantici op. 75 di A. Dvorak, per poi concludersi con la celebre e virtuosistica Tzigane di M. Ravel.
Il direttore artistico Lorenzo Di Bella ha espresso profonda soddisfazione per la presenza della musicista, evidenziando il valore dell'iniziativa: "Ospitare un’eccellenza mondiale come Alissa Margulis, che si esibirà per la prima volta nelle Marche nella suggestiva cornice dell’Auditorium San Francesco e in occasione del Premio alla Cultura dell’Unitre, conferma il respiro internazionale del nostro Festival", ha dichiarato il maestro, definendo l'evento un regalo imperdibile per tutta la cittadinanza.
I biglietti per la serata sono già disponibili sul circuito Ciaotickets, sia sulla piattaforma online sia nei punti vendita autorizzati sul territorio, oltre che presso i botteghini fisici dei Teatri di Civitanova. Gli organizzatori ricordano inoltre che il festival proseguirà il suo percorso estivo con il successivo e atteso appuntamento dei Carmina Burana, in calendario per mercoledì 8 luglio alle ore 18:45 nella cornice di Villa Sabatucci.
La manifestazione è interamente coordinata dall’Associazione di promozione sociale ARTEinMUSICA in coorganizzazione con l’Azienda Teatri di Civitanova, beneficiando del sostegno istituzionale del Ministero della Cultura, della Regione Marche, del Comune di Civitanova Marche e di diversi partner privati del territorio.
Proteggere il delicato ecosistema della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, contrastare l'inquinamento acustico e atmosferico dei veicoli a motore e promuovere un approccio più consapevole e rispettoso verso la natura. Muovendosi lungo questa precisa linea di intervento, in vista della giornata di Ferragosto e del successivo e suggestivo periodo autunnale legato al fenomeno del foliage - momenti dell'anno che richiamano tradizionalmente una massiccia affluenza di visitatori e mezzi privati - la Giunta comunale della Città di San Severino Marche ha deliberato ufficialmente il ripristino della sosta a pagamento e la regolamentazione della viabilità sul pianoro di Canfaito.
L'atto amministrativo mira soprattutto a lanciare un chiaro messaggio culturale a tutti gli amanti della montagna e delle attività all'aria aperta, incentivando una mobilità sostenibile ed ecologica per raggiungere l'area protetta. Per coloro che sceglieranno comunque di utilizzare i propri mezzi, anche per l'anno in corso verrà allestita un’apposita area di parcheggio concordata con l’Unione Montana Potenza Esino Musone, che ricopre il ruolo di ente gestore della Riserva stessa.
Il provvedimento della giunta settempedana fissa le modalità di accesso e la riscossione di un contributo spese per la sosta nella fascia oraria giornaliera compresa dalle ore 8:00 alle ore 20:00. Il calendario dei giorni a pagamento interesserà la giornata di sabato 15 agosto e, per la stagione autunnale, i giorni di domenica 18, domenica 25 e sabato 31 ottobre, domenica 1, lunedì 2, sabato 7, domenica 8, sabato 14, domenica 15 e domenica 22 novembre.
In queste date, la tariffa giornaliera è stata stabilita a 5 euro per autovetture, camper, motorhome e van, mentre l'ingresso e lo stazionamento rimarranno completamente gratuiti per i motocicli e per tutti i veicoli al servizio di soggetti invalidi muniti di regolare contrassegno.
La decisione si è resa necessaria per scongiurare il ripetersi di gravi criticità registrate nelle passate stagioni, quando la fruizione massiccia e indiscriminata dell'area aveva causato numerosi episodi di abbandono di rifiuti al suolo, danneggiamenti alla flora locale, congestioni stradali nei fine settimana di punta e forti disagi agli animali d'allevamento lasciati al pascolo, determinando un incremento insostenibile dei costi di pulizia e manutenzione a carico delle casse comunali.
È ufficialmente partito il conto alla rovescia a Castelraimondo per l’undicesima edizione del Premio Ravera, l’appuntamento che da oltre due decenni accende i riflettori nazionali sullo spettacolo della Regione Marche. Accanto al cast già annunciato in precedenza, l'organizzazione ha svelato l'ingresso di nuovi importanti protagonisti della scena attuale, tra i quali spiccano Lorenzo Salvetti, vincitore di Amici 2026, il cantautore Michele Bravi e Cioffi, quest'ultimo reduce dal successo del singolo "Farfalle nello stomaco" inciso insieme a Noemi.
La complessa macchina dell'evento musicale è guidata come da tradizione dalla supervisione artistica del manager Pasquale Mammaro, che ha espresso profonda gratitudine nel ricordare il legame professionale con Gianni Ravera e con il figlio Marco, affiancato nel comitato organizzativo dall'ideatore del premio Michele Pecora, dalla co-ideatrice Melissa Di Matteo, dall'amministrazione del Comune di Castelraimondo e dai vertici della Regione Marche.
A fare gli onori di casa sul palco principale nelle vesti di conduttore ufficiale sarà la firma d'eccezione di Amadeus, chiamato a traghettare il pubblico in un vero e proprio viaggio nella storia della canzone italiana.
L'edizione del 2026 segna inoltre un deciso salto di qualità organizzativo grazie all'introduzione del Ravera Music Stage – Aspettando il Premio Ravera, un inedito spazio interamente dedicato alla musica dei giovani emergenti provenienti da tutta Italia. Nelle serate di giovedì 18 e venerdì 19 giugno, a partire dalle ore 20:30, Piazza Dante si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto con due appuntamenti speciali a ingresso libero.
Questa novità si affiancherà alla storica Anteprima Giovani del Gran Galà, presentata sul palco principale da Melissa Di Matteo e dal critico musicale Dario Salvatori per favorire il dialogo artistico intergenerazionale. I grandi big della rassegna si esibiranno rigorosamente dal vivo accompagnati dalle note dell'Orchestra Mediterranea diretta dal Maestro Michele Pecora, ricevendo i prestigiosi trofei scultorei realizzati dal celebre maestro orafo Michele Affidato.
Tra i riconoscimenti speciali assegnati sul palco, quest'anno figurerà anche il premio conferito al paroliere e scrittore Marco Rettani e al giornalista Nico Donvito, autori a quattro mani del volume di successo "Sanremo e la classifica del tempo", i quali hanno espresso l'assoluto privilegio di ricevere un simile attestato nel nome di Ravera direttamente dalle mani di un conduttore come Amadeus che ha ridefinito la storia recente del Festival della canzone.
L'intera kermesse si propone di mantenere viva la memoria storica e l'eredità artistica di Gianni Ravera, marchigiano illustre e colonna portante dell'industria discografica e televisiva italiana, capace di dirigere ben ventiquattro edizioni del Festival di Sanremo dal 1962, di inventare la rassegna di Castrocaro e di lanciare icone della musica del calibro di Eros Ramazzotti, Zucchero, Iva Zanicchi e Bobby Solo.
Nelle Marche prende forma un nuovo intervento per sostenere le famiglie alle prese con i costi delle strutture residenziali per anziani non autosufficienti, persone con disabilità e cittadini con disturbi mentali.
La Regione ha infatti reso operativo il terzo capitolo del programma Multileva, un pacchetto di misure nato per affrontare una situazione sempre più critica, segnata da liste d’attesa in crescita e rette che gravano in modo significativo sui bilanci familiari.
Dopo il via libera del Ministero del Lavoro alla convenzione necessaria per l’attivazione della misura, diventano disponibili 9,6 milioni di euro di fondi europei destinati al biennio 2026-2027. Le risorse saranno utilizzate per finanziare voucher da 250 euro mensili, erogati per due anni ai nuclei familiari che hanno un proprio congiunto ospitato in una Rsa o in una residenza protetta.
Con l’approvazione della delibera regionale, i fondi saranno trasferiti agli Ambiti territoriali sociali, chiamati a predisporre i bandi e a gestire l’assegnazione dei contributi. L’accesso al beneficio sarà subordinato ai requisiti Isee, mentre una quota rilevante delle risorse sarà riservata ai nuclei nei quali è presente una donna. Il sostegno non sarà limitato agli anziani accolti nelle strutture sanitarie e protette, ma verrà esteso anche alle persone con disabilità e a quelle affette da problematiche psichiatriche, ampliando in maniera significativa la platea dei potenziali beneficiari.
L’intervento nasce per contrastare l’aumento delle rette, che in molti casi raggiungono i 2.500 euro al mese e raramente scendono sotto i 1.300 euro. Una pressione economica cresciuta ulteriormente dopo la revisione tariffaria entrata in vigore l’11 agosto scorso, che ha portato la quota di compartecipazione a carico di utenti e Comuni nelle residenze protette per persone con demenza da 37,70 a 40,57 euro al giorno.
Il contributo alle famiglie rappresenta il terzo tassello del programma Multileva, che dispone complessivamente di 30,6 milioni di euro nel triennio 2025-2027. La prima misura, da 12,5 milioni di euro e già attiva da luglio 2025, è finalizzata ad aumentare in modo strutturale la quota sanitaria delle rette in alcune strutture convenzionate. Il secondo intervento, finanziato con 8 milioni di euro, punta invece al potenziamento dei servizi nelle strutture residenziali sociali ed extraospedaliere, per le quali la Regione ha approvato le linee guida attuative nel marzo scorso.
Resta però aperta la questione della disponibilità dei posti. Nelle Marche risultano attualmente 7.650 persone in lista d’attesa, a fronte di 6.200 posti convenzionati e 7.400 autorizzati. La domanda supera inoltre sia il limite dei posti convenzionabili, fissato a 6.800, sia quello dei posti autorizzabili, pari a 7.320, previsti dall’attuale atto di fabbisogno regionale, attualmente in fase di revisione.
Le situazioni più critiche si registrano nel distretto di Macerata, che conta 1.833 persone in attesa, e in quello di Ancona, dove le richieste sfiorano quota 1.600. Seguono Civitanova con 982 persone in lista, Fano con 652, Senigalliacon 541 e Pesaro con 521, confermando una pressione crescente sull’intero sistema regionale dell’assistenza residenziale.