Dopo il concerto dedicato alla musica da camera andato in scena il 1° agosto, lo Sferisterio di Macerata si prepara a ospitare il secondo appuntamento conclusivo delle ABF Masterclass di Alta Formazione, realizzate dalla Andrea Bocelli Foundation in collaborazione con il Macerata Opera Festival.
Venerdì 8 agosto, alle 18, la Gran Sala Piero Cesanelli farà da cornice al gala finale del corso di alto perfezionamento in canto lirico, con ingresso gratuito. Sul palco saliranno dieci giovani cantanti, accompagnati da quattro pianisti, che interpreteranno pagine del grande repertorio operistico, attraversando epoche e tradizioni musicali diverse.
Le masterclass sono rivolte a giovani artisti già vicini all'ingresso nel mondo professionale e rappresentano un percorso intensivo che unisce perfezionamento tecnico, crescita personale e orientamento alla carriera. I partecipanti hanno l'opportunità di confrontarsi con docenti e professionisti di rilievo internazionale, tra cui Vincenzo Balzani, Serena Gamberoni, Davide Cavalli e Gloria Campaner.
L'iniziativa rientra nel progetto ABF Globalab, con cui la Fondazione promuove percorsi formativi dedicati ai talenti della musica e della scrittura creativa, sviluppati in collaborazione con istituzioni di prestigio come la Vincenzo Balzani Foundation e il Royal College of Music di Londra.
«Le Masterclass si inseriscono pienamente nella visione di ABF Globalab, che vede il talento come un percorso di crescita a 360 gradi – spiega Laura Biancalani, direttore generale della Andrea Bocelli Foundation –. Accanto allo studio e al perfezionamento artistico, accompagniamo i giovani nella costruzione della propria identità professionale e nello sviluppo di competenze trasversali fondamentali per affrontare il mondo del lavoro».
L'appuntamento offrirà così al pubblico l'occasione di ascoltare alcune delle voci emergenti del panorama lirico internazionale, confermando la collaborazione tra il Macerata Opera Festival e la Andrea Bocelli Foundation come uno spazio dedicato alla valorizzazione dei talenti destinati a raccogliere il testimone della grande tradizione operistica.
Grande festa a Tolentino per i 103 anni di Palma Fermanelli, la "nonnina" della città, che ha celebrato il prestigioso traguardo circondata dall'affetto dei propri familiari. Ospite dell'Asp di Tolentino, Palma Fermanelli è stata festeggiata con una bella festa di compleanno insieme ai figli, ai nipoti e ai pronipoti, che hanno voluto condividere con lei questo momento speciale.
A portare gli auguri dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità tolentinate è stata il vicesindaco Alessia Pupo, che ha fatto visita alla festeggiata consegnandole anche una pergamena celebrativa come ricordo dell'importante ricorrenza. Un momento di gioia e di affetto che ha permesso di rendere omaggio a una delle cittadine più longeve di Tolentino, circondata dall'abbraccio della famiglia e della comunità.
Controlli straordinari dei carabinieri sono in corso al Montelago Celtic Festival di Serravalle di Chienti: i militari hanno intensificato le attività di prevenzione e contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti in occasione della 33ª edizione della manifestazione.
I servizi, predisposti dalla Compagnia dei carabinieri di Camerino, sono stati svolti con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro e hanno portato alla segnalazione alla Prefettura di sei persone (ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90).
Nel corso dei controlli sono stati sequestrati complessivamente 15,13 grammi di marijuana e 30,63 grammi di hashish. Tra le persone segnalate figura un 33enne residente a Gallio (Vicenza), trovato in possesso di 7,96 grammi di hashish e 10,96 grammi di marijuana. Nei suoi confronti è scattato anche il ritiro della patente di guida.
Un 22enne residente a Nosate (Milano) è stato invece trovato con 7,25 grammi di hashish, mentre un 40enne residente a Mandela (Roma) aveva con sé 5,21 grammi della stessa sostanza.
Segnalato anche un 21enne residente a Rodengo Saiano (Brescia), trovato in possesso di 10,21 grammi di hashish, un 25enne residente a Pesaro con 1,87 grammi di marijuana e un 21enne residente ad Agugliano (Ancona) trovato con 2,30 grammi di marijuana.
I controlli dei Carabinieri proseguiranno per tutta la durata del Montelago Celtic Festival, con l’obiettivo di garantire il regolare svolgimento della manifestazione e la sicurezza dei numerosi partecipanti presenti a Serravalle di Chienti.
Ha attraversato l’Oceano con un sogno nel cuore: lasciare New York per iniziare una nuova vita a San Severino Marche. È la storia di Lucia Gildersleeve, cittadina americana in pensione, che dopo essersi innamorata delle bellezze della città ha deciso di trasferirsi insieme alla sorella Johanna nel centro dell’entroterra maceratese.
Un incontro dal forte valore simbolico quello avvenuto nel Municipio di San Severino Marche, dove il sindaco Rosa Piermattei ha accolto la futura nuova cittadina con un abbraccio, un mazzo di rose e il calore di una comunità pronta ad allargare i propri confini anche oltre oceano.
A far nascere il legame tra Lucia e San Severino Marche è stata una lettera inviata alcune settimane fa al primo cittadino settempedano. Nella missiva, la donna raccontava il desiderio, maturato da tempo insieme alla sorella Johanna, di trasferirsi definitivamente in Italia.
Entrambe insegnanti in pensione, le due sorelle hanno trovato nella città marchigiana il luogo ideale per realizzare questo progetto, dopo essere rimaste colpite dai video promozionali e istituzionali dedicati a San Severino Marche.
A conquistarle non sono state soltanto le bellezze artistiche, il paesaggio tra mare e montagna e il patrimonio culturale della città, ma anche il racconto della comunità settempedana e del percorso di rinascita portato avanti dopo il sisma del 2016.
Determinante, secondo quanto raccontato dalla stessa Lucia, anche il modo in cui il sindaco Rosa Piermattei ha saputo raccontare negli anni il territorio, le sue iniziative di valorizzazione e il legame profondo con la città.
Durante il soggiorno a San Severino Marche, Lucia Gildersleeve ha voluto incontrare personalmente il primo cittadino. Nel corso del colloquio a Palazzo Comunale, la cittadina americana ha donato al sindaco un omaggio floreale, mentre Piermattei ha ricambiato consegnandole una copia della guida della città.
Un gesto semplice ma significativo, accompagnato da un caloroso abbraccio e da una stretta di mano che hanno rappresentato il benvenuto ufficiale dell'amministrazione comunale.
"Incontri come questo ci riempiono d'orgoglio e testimoniano quanta bellezza, storia e calore umano la nostra Città sappia trasmettere, arrivando persino dall'altra parte dell'Oceano", ha commentato il sindaco Rosa Piermattei.
"Sapere che il lavoro di promozione e l'amore che tutti noi riponiamo quotidianamente per San Severino Marche riescano a toccare il cuore di persone così distanti è la soddisfazione più grande. Aspettiamo con gioia Lucia e sua sorella Johanna, pronte ad accoglierle a braccia aperte nella nostra grande comunità", ha aggiunto il primo cittadino.
Lucia farà ora ritorno negli Stati Uniti per completare tutte le procedure necessarie al trasferimento. L'obiettivo è quello di stabilirsi ufficialmente a San Severino Marche entro la fine dell’anno.
La Clinica Villalba di Macerata ha un nuovo direttore sanitario. È il dottor Mauro Proietti, anestesista con oltre trent'anni di esperienza e figura molto conosciuta nel panorama sanitario cittadino, anche per il ruolo svolto durante gli anni dell'emergenza Covid.
La nomina arriva in una fase di profonda evoluzione per la struttura KOS, impegnata in un percorso di crescita che punta a consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento per la salute del territorio, ampliando servizi e percorsi dedicati ai pazienti e alle famiglie.
Negli ultimi mesi, infatti, Villalba ha ampliato la propria offerta sanitaria attraverso l'integrazione del Centro Ambulatoriale Santo Stefano e del Fisiosport Medical Center, trasferiti all'interno della struttura di Macerata. Un progetto che consente oggi di riunire in un'unica sede visite specialistiche, diagnostica avanzata, percorsi riabilitativi, terapie fisiche e prestazioni multidisciplinari, accompagnando il paziente nelle diverse fasi del percorso di cura.
Parallelamente, la clinica continua a investire nell'ambito della diagnostica, con servizi specialistici e tecnologie dedicate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al monitoraggio delle principali patologie, oltre che nel settore odontoiatrico attraverso la Clinica dentale.
Un ruolo sempre più centrale viene inoltre riservato alla componente riabilitativa nei ricoveri sanitari assistenziali e nei percorsi RSA, con programmi terapeutici personalizzati rivolti ai pazienti fragili, che possono contare anche sul supporto del polo diagnostico.
Accanto ai servizi sanitari cresce anche l'attenzione verso le famiglie. Da poche settimane Villalba è una delle sedi di HomeCare Academy, il nuovo progetto KOS rivolto ai caregiver, ovvero a coloro che assistono un familiare fragile. L'iniziativa propone percorsi formativi personalizzati, incontri con professionisti sanitari e strumenti pratici per assistere in sicurezza direttamente a domicilio.
"Assumo questo incarico con entusiasmo e con un forte senso di responsabilità verso una struttura che rappresenta da 60 anni un punto di riferimento per Macerata e il suo territorio. Quanti ricordi, anche miei professionali e personali, legati a Villalba", commenta il nuovo direttore sanitario Mauro Proietti.
Per il direttore gestionale Francesco Picucci, la nomina si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo: "Villalba sta cambiando profondamente e sta sviluppando un modello di presa in carico sempre più completo, capace di accompagnare il paziente dalla diagnosi alla riabilitazione, senza dimenticare il sostegno ai familiari che ogni giorno condividono il percorso di cura".
"La presenza del dottor Proietti rappresenta un valore aggiunto fondamentale per accompagnare questo percorso di crescita", aggiunge Picucci. "Il nostro obiettivo è consolidare ulteriormente la qualità clinica di Villalba e rafforzare il suo ruolo all'interno della rete sanitaria del territorio", sottolinea il direttore di struttura Paolo Guidoni.
Un passo avanti importante verso il recupero della viabilità di Gallano Alta, frazione del Comune di Pieve Torina duramente colpita dal sisma del 2016/2017. La Conferenza Regionale ha infatti approvato il progetto per l'intervento di consolidamento della strada comunale di accesso al borgo storico, unico collegamento viario per residenti e visitatori.
L'opera prevede un investimento complessivo di 350mila euro, finanziato attraverso l'Ordinanza commissariale 137 del 2023 nell'ambito del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana.
Il via libera consente ora di procedere verso la fase esecutiva dell'intervento, che punta a mettere in sicurezza il versante e a restituire piena funzionalità a una strada fondamentale per la vita della frazione.
"Con l'approvazione della Conferenza Regionale il procedimento compie un passo decisivo verso la fase esecutiva dell'intervento, che consentirà di mettere in sicurezza il versante e restituire alla comunità una viabilità essenziale per la vita della frazione", afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. "Il percorso di ricostruzione ha l'obiettivo di non lasciare indietro nessun territorio, continuiamo a lavorare consapevoli che la direzione è quella giusta".
La strada di accesso a Gallano Alta aveva subito pesanti danni a causa degli eventi sismici, con il crollo di una porzione del muro di sostegno e della carreggiata, provocando una voragine e rendendo necessario limitare l'utilizzo della viabilità.
Il progetto prevede una serie di interventi strutturali: saranno installate berlinesi in micropali sia a monte sia a valle del muro esistente, verrà ricostruito il muro di sostegno in pietra nel rispetto delle caratteristiche originarie, sarà ripristinata la sede stradale con il relativo parapetto murario e saranno realizzate opere per migliorare il drenaggio e la gestione delle acque meteoriche.
"È un intervento atteso e necessario per restituire futuro al borgo di Gallano Alta, un nucleo urbano inserito in un contesto di straordinaria bellezza paesaggistica", sottolinea il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. "Garantire la possibilità di accesso al borgo è il primo passo per un recupero pieno delle strutture abitative e per far sì che anche qui si ricreino le condizioni per vivere dignitosamente".
È morto a 86 anni Francesco Guccini, uno dei più grandi cantautori italiani, poeta e narratore capace di attraversare generazioni con le sue parole. Il "maestrone" di Pavana si è spento questa mattina nella sua casa sull'Appennino tosco-emiliano, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari.
La famiglia ha fatto sapere che, nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata, mentre nel mese di settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa per permettere a chi lo ha amato di salutarlo e ricordarlo.
Un legame speciale quello tra Guccini e la provincia di Macerata, dove il cantautore aveva lasciato un segno indelebile soprattutto attraverso Musicultura e il palco di Lunaria a Recanati, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche.
Era il 2013 quando Francesco Guccini salì sul palco dello Sferisterio di Macerata per la finale della 24esima edizione di Musicultura, manifestazione che proprio in quell'occasione visse anche il suo definitivo addio alla scena musicale.
Dopo l'uscita dell'album "L'ultima Thule", Guccini aveva annunciato il ritiro dai concerti, scelta poi concretizzata proprio durante quelle serate maceratesi. "Non mi mancherà il palco, ma il prima e il dopo con gli amici della band, tirar tardi fino a notte. Lascio perché sono stanco", aveva raccontato.
Un addio senza nostalgia, fedele al suo carattere schietto e ironico: "I bis sono roba da fighetti", diceva parlando dei suoi concerti, che per anni aveva chiuso immancabilmente con "La locomotiva", lasciando poi spazio ai suoi Musici.
Ma il rapporto con il territorio marchigiano aveva vissuto un altro momento simbolico pochi mesi dopo, quando Guccini era stato protagonista di una serata memorabile a Lunaria, in Piazza Leopardi a Recanati.
Davanti a una piazza gremita, il cantautore era salito sul palco senza chitarra e senza cantare, ma riuscendo comunque a conquistare il pubblico con la forza delle sue parole. In dialogo con Massimo Cirri, aveva ripercorso la sua carriera tra aneddoti, ricordi e riflessioni, dalla prima chitarra agli inizi con il gruppo "I Gatti", fino alla consacrazione come uno degli artisti più amati della musica italiana.
"Prima ero libero di camminare e nessuno mi fermava, ora mi riconoscono e ci sono persone che fanno una sorta di pellegrinaggio per venirmi a trovare nella mia casa in montagna", aveva raccontato con il consueto sorriso.
A Recanati aveva parlato anche del suo rapporto con Giacomo Leopardi, ricordando la comune origine dalla provincia e quella data curiosa che li accomunava: il 14 giugno, giorno della nascita di entrambi. "Sono un affezionato lettore del sommo poeta, non solo per motivi scolastici. Sarà che entrambi veniamo dalla provincia, entrambi siamo pessimisti", aveva detto.
Quella sera Guccini aveva dimostrato che la sua arte non aveva bisogno necessariamente della musica: bastavano la voce, i racconti e quella capacità unica di trasformare la memoria personale in patrimonio collettivo.
Sul palco con lui erano saliti anche I Musici, la band che lo aveva accompagnato per una vita, insieme a Lo Stato Sociale e Paola Turci, che avevano reinterpretato alcuni dei suoi brani più celebri, da "Quattro Stracci" a "L'Avvelenata", fino ai grandi classici come "Autogrill", "Incontro" e "La locomotiva".
"Anche il percorso artistico di un grande cantautore come Guccini può interessare un pubblico talmente vasto ed eterogeneo - aveva dichiarato il direttore artistico di Musicultura Piero Cesanelli - Guccini lo ha fatto con le parole, I Musici, Paola Turci e Lo Stato Sociale con la musica, annullando qualsiasi distanza generazionale". Un'eredità fatta di canzoni, racconti e poesia che oggi lascia un vuoto enorme nella cultura italiana.
Uno sversamento proveniente da un feretro all'interno di un loculo del cimitero comunale ha fatto scattare un intervento urgente del Comune di Porto Recanati, che ha disposto le operazioni necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza igienico-sanitaria.
L'amministrazione, dopo aver ricevuto la segnalazione, si è attivata per individuare una soluzione tecnica e ha successivamente emanato un'ordinanza contingibile e urgente per procedere agli interventi previsti.
"Fin dalla prima segnalazione ci siamo attivati per affrontare la problematica e individuare la soluzione più adeguata, con l'obiettivo prioritario di tutelare la salute pubblica e rispettare tutte le procedure previste dalla legge", spiega il sindaco Andrea Michelini.
Il Comune riferisce di essere stato informato dello sversamento dall'impresa funebre incaricata dalla concessionaria del loculo. Gli uffici hanno quindi avviato immediatamente le verifiche, concentrandosi sulla necessità di reperire un cassone di zinco idoneo a contenere il feretro danneggiato, realizzato fuori misura, che l'impresa incaricata non era ancora riuscita a individuare.
L'amministrazione ha quindi coinvolto la ditta appaltatrice del servizio cimiteriale, valutando diverse soluzioni operative. Alla concessionaria è stato inoltre comunicato che, secondo quanto previsto dal contratto di concessione, le spese per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico del concessionario, fatta salva la possibilità di rivalersi successivamente nei confronti di eventuali responsabili.
"Nonostante questo, il Comune ha comunque manifestato la propria disponibilità a organizzare direttamente l'intervento attraverso la ditta incaricata, stimando una spesa di circa 580 euro Iva compresa, e offrendo la possibilità di assistere alle operazioni tramite un tecnico di fiducia", aggiunge Michelini.
L'apertura del loculo e le operazioni di sanificazione, accompagnate da un apposito verbale, avrebbero consentito di verificare le cause dello sversamento e accertare eventuali responsabilità. In caso di responsabilità riconducibile all'Ente, la somma anticipata sarebbe stata rimborsata.
Il Comune precisa inoltre che il costo della concessione del loculo, pari nel caso specifico a 2mila euro, è determinato dalla posizione dello stesso all'interno del cimitero e non dalle sue dimensioni. Gli eventuali costi aggiuntivi legati al feretro fuori misura riguardano invece il rapporto tra famiglia e impresa funebre.
Considerata l'urgenza della situazione, l'amministrazione ha richiesto anche il parere tecnico-sanitario dell'Ast di Macerata, che ha indicato tre possibili soluzioni: inumazione, cremazione oppure una nuova tumulazione del feretro previo ripristino dell'impermeabilità.
Il Comune procederà ora con gli interventi previsti dall'ordinanza. "Comprendiamo pienamente il dolore della famiglia, che si è trovata a rivivere un momento particolarmente delicato legato alla perdita di una persona cara. Riteniamo però di aver garantito tutte le possibilità di partecipazione, verifica e tutela previste, agendo sempre nell'interesse della collettività", conclude il sindaco Michelini.
Dopo il rinvio dello scorso 26 luglio a causa del maltempo, domenica 9 agosto tornano a illuminare il mare di Porto Potenza Picena gli attesi Fuochi di Sant'Anna, uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate cittadina.
Lo spettacolo pirotecnico prenderà il via alle 23:00 e segna il ritorno di una tradizione particolarmente amata dalla comunità, riproposta grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, Associazione Sant'Anna, attività commerciali del territorio e chalet della costa, che hanno unito le forze per riportare in programma l'evento.
Sul fronte della sicurezza, nelle scorse settimane il sindaco Noemi Tartabini ha partecipato ai tavoli tecnici con Questura, Prefettura, Forze dell'Ordine provinciali e Polizia Municipale per definire il piano organizzativo della serata.
Non sono previste deviazioni obbligatorie lungo la Strada Statale 16. La circolazione sarà sospesa soltanto per i circa 30 minuti necessari allo svolgimento dello spettacolo pirotecnico. Per consentire l'attraversamento in sicurezza della carreggiata saranno predisposti e presidiati 11 attraversamenti pedonali. Saranno inoltre sorvegliati i sottopassi di accesso alla spiaggia di Villa Serra, L'Ancora e Solero, mentre dalle 22:30 alle 00:30 resteranno chiusi i quattro ponticelli di attraversamento dei canali di scolo presenti sul lungomare.
"Ci sono tradizioni che non sono semplici eventi, ma momenti capaci di unire - dichiara il sindaco Noemi Tartabini -. Buona chiusura della Festa di Sant'Anna a tutta la comunità e a quanti sceglieranno di vivere con noi questo momento di condivisione".
Venerdì 7 agosto, dalle 14:00 alle 20:00, la sede del Comune di Macerata sarà interessata da un intervento di aggiornamento tecnologico della centrale telefonica, necessario in vista dell'installazione del nuovo centralino dedicato alla polizia locale.
Durante i lavori saranno temporaneamente inattivi tutti gli apparecchi telefonici interni e le linee fisse comunali.
Per garantire la continuità del servizio, nella fascia oraria interessata dall'intervento la Sala Operativa della Polizia Locale non sarà raggiungibile attraverso il consueto numero fisso. In caso di necessità sarà possibile contattare gli operatori esclusivamente al numero di cellulare 320 9535769.
Il Comune informa che il regolare funzionamento delle linee telefoniche comunali e del numero fisso della Sala Operativa della Polizia Locale sarà ripristinato a partire dalle ore 20:00 della stessa giornata.
Davanti a circa 500 spettatori, in un clima di festa caratterizzato dal tradizionale gemellaggio tra le due tifoserie e dal "terzo tempo" finale tra giocatori e sostenitori, Settempeda e Maceratese si sono affrontate nel consueto allenamento congiunto di inizio agosto, appuntamento che apre di fatto il percorso di avvicinamento agli impegni ufficiali della nuova stagione.
Per entrambe le formazioni si è trattato di un test utile per mettere minuti nelle gambe e valutare lo stato di avanzamento della preparazione. La Settempeda è apparsa già ben organizzata, nonostante i numerosi volti nuovi, mostrando buona compattezza, manovra fluida e una condizione atletica già promettente. La Maceratese, invece, ha evidenziato margini di crescita sia sul piano fisico che tattico, come riconosciuto anche dal tecnico Alfonsi al termine della sfida.
Il ritmo della gara è stato elevato sin dalle prime battute, con agonismo e intensità ben superiori a quelli di una semplice amichevole. Nel primo tempo le occasioni da gol sono state poche: la più nitida è arrivata allo scadere, quando Ruani, servito da un perfetto cross basso di Ciattaglia, ha calciato alto da posizione favorevole. Per la Settempeda, invece, ci aveva provato Dutto, senza però trovare lo specchio della porta.
Nella ripresa, dopo le numerose sostituzioni, la partita è rimasta piacevole e combattuta. La Settempeda ha sfiorato il vantaggio con Compagnucci, fermato da un ottimo intervento di Perri, prima di lasciare progressivamente l'iniziativa alla Maceratese.
La formazione biancorossa ha sbloccato il risultato al quarto d'ora con Brunet, bravo a sfruttare un rimpallo e a scaricare un potente destro sotto la traversa, imparabile per Giachetta. Da quel momento la squadra di Alfonsi ha preso il controllo del match, costruendo altre occasioni con Fratini e Gironella, quest'ultimo fermato soltanto dal palo esterno.
Il definitivo 2-0 è arrivato al 38' grazie a Manini, autore di un preciso diagonale rasoterra che si è infilato nell'angolo più lontano senza lasciare scampo ad Angeli, subentrato da pochi minuti tra i pali della Settempeda. Nel finale la Maceratese ha sfiorato il terzo gol con Iuliani, ma Brandi ha salvato sulla linea.
Il bilancio resta comunque positivo per entrambe le squadre, che tornano al lavoro con indicazioni utili in vista dell'inizio della stagione: la Settempeda conferma di essere già a buon punto della preparazione, mentre la Maceratese potrà sfruttare le prossime settimane per affinare condizione e meccanismi di gioco.
IL TABELLINO
SETTEMPEDA-MACERATESE 0-2
RETI: st 15’ Brunet, 38’ Manini
Settempeda pt: Giachetta, Zappasodi, Dutto, Pepi, Uncini, Pagliari, Romagnoli, Bonifazi, Ceesay, Cicconetti, Guermandi. Settempeda st: Giachetta(33’ Angeli), Brandi, Pepi(26’ Monachesi), Eugeni, Codoni, Scocco, Sfrappini, Paciaroni, Ceesay(26’ Piroli), Compagnucci, Meschini. All: Gregory Pierantoni
Maceratese: Grillo (1′ st Perri), Ciattaglia (23′ st Branco), Conson (1′ st Baraboglia), Ruggeri (23′ st Di Leonardo), Pesaresi (1′ st Batassa), D’Aloia, Soura (1′ st Manini), Ruani (40′ st Poloni), Pampano (23′ st Fratini), Pierluigi (1′ st Brunet), Didio (17′ st Gironella). All: Sante Alfonsi
Arbitro: Fabio Ubaldi
Il MACSI Festival 2026 si prepara al gran finale. Dopo settimane di appuntamenti tra cultura, spettacolo e divulgazione, la rassegna di Montecassiano chiuderà la sua edizione con un’ospite d’eccezione: Chiara Galiazzo.
La cantante sarà protagonista dell’ultimo appuntamento in programma sabato 8 agosto alle 21.30, nella suggestiva cornice del Cortile delle Clarisse. Sul palco porterà il suo “Odio l’estate Duo Acustico Summer Tour”, uno spettacolo in cui i brani più conosciuti del suo repertorio saranno reinterpretati in una veste più intima ed elegante, accompagnando il pubblico in un viaggio tra musica ed emozioni.
Un finale che arriva al termine di un’edizione particolarmente partecipata del festival, capace di richiamare pubblico e attenzione grazie a un programma che ha saputo alternare intrattenimento, riflessione e approfondimento. Tra gli appuntamenti più apprezzati quelli con Giobbe Covatta e Lucrezia Ercoli, che hanno animato il centro storico di Montecassiano trasformandolo in un luogo di incontro e confronto.
Promosso dal Comune di Montecassiano in collaborazione con la Pro Loco di Montecassiano, il MACSI Festival ha confermato anche quest’anno la propria vocazione multidisciplinare, spaziando tra arte, cultura, musica, scienza e innovazione, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio del borgo e offrire momenti di condivisione a residenti e visitatori.
L’ingresso al concerto di Chiara Galiazzo sarà gratuito. L’appuntamento chiuderà un’edizione che ha consolidato il ruolo del MACSI Festival tra gli eventi culturali più attesi dell’estate montecassianese.
Torna al centro del dibattito politico la vicenda della futura discarica nel Maceratese. In Consiglio regionale i consiglieri di Progetto Marche, Massimo Seri e Michele Caporossi, hanno sollecitato nuovamente la Regione a intervenire sulla procedura portata avanti dall'Ata di Macerata, giudicando insoddisfacente la risposta fornita dall'assessore regionale Stefano Consoli.
Secondo i due consiglieri, la documentazione trasmessa dall'Ata alla Regione presenterebbe una "palese incongruenza". In particolare, contestano il riferimento a un presunto esito dello screening della Valutazione ambientale strategica (Vas) relativo alla fase di localizzazione della nuova discarica, sostenendo che tale atto, allo stato attuale, non esista.
Per Seri e Caporossi, proprio alla luce di questa situazione, la Regione avrebbe dovuto attivare i poteri sostitutivi previsti dalla normativa. I due consiglieri ricordano che la stessa Regione aveva fissato un termine massimo di dodici mesi dall'approvazione del Piano d'Ambito per arrivare alla localizzazione definitiva del sito, prevedendo, in caso di mancato rispetto dei tempi, il riconoscimento automatico di una situazione di inadempienza da parte dell'Ata.
"A distanza di un mese dalla risposta dell'Ata – affermano Seri e Caporossi – la Regione ci dice di non aver adottato alcun provvedimento. Non ha visto o non vuole vedere? Vuole rendersi complice di questo scempio amministrativo?".
I due esponenti di Progetto Marche si dicono quindi "del tutto insoddisfatti" dell'esito dell'interrogazione consiliare e chiedono alla Regione Marche di intervenire rapidamente per fare chiarezza sull'iter amministrativo che dovrà portare all'individuazione del nuovo sito destinato a ospitare la discarica provinciale.
Le Marche si confermano tra le grandi protagoniste del Campionato italiano di lancio del rulletto. A Città di Castello, dove si è disputata la 24ª edizione della rassegna tricolore organizzata dalla Asd Alto Tevere sotto l'egida della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali), gli atleti marchigiani hanno conquistato titoli e numerosi piazzamenti sul podio.
Alla manifestazione hanno partecipato oltre 150 giocatori provenienti da Umbria, Marche, Toscana, Emilia-Romagna e Calabria, impegnati nelle gare individuali e a coppie.
Nella categoria A individuale il podio è stato interamente marchigiano. A conquistare il titolo italiano è stato Roberto Mercanti di Fabriano, davanti a Enio Malassisi di Apiro e a Eugenio Cofani, anch'egli di Fabriano, che hanno completato una tripletta tutta marchigiana.
Successi anche nella prova a coppie, disputata con squadre composte da un atleta di categoria A e uno di categoria B. Il titolo italiano è andato a Luca Massi, originario di Pergola e oggi tesserato per Sassoferrato, insieme a Matteo Carbonari di Pergola. Sul terzo gradino del podio sono saliti Sauro Francescangeli di Ostra Vetere e Andrea Carbini di Serra de' Conti, mentre l'unica coppia non marchigiana a entrare tra i primi tre è stata quella dei toscani Alessandro e Thomas Bigi di Bibbiena.
La categoria B ha invece visto prevalere gli atleti umbri, con il successo di Davide Famiani, seguito da Jacopo Iannelli e Rinaldo Mancini.
La cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza dei vertici della FIGeST e degli organizzatori. Il prossimo appuntamento con il lancio del rulletto sarà ancora nelle Marche: il Campionato italiano a terne è infatti in programma a Monte Cavallo nel primo fine settimana di settembre.
L'Anfiteatro Romano di Urbisaglia si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del TAU – Teatri Antichi Uniti. Sabato 8 agosto, alle 21.30, andrà in scena "Elettra 1944", spettacolo scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, con protagonista Pamela Villoresi, tra le interpreti più autorevoli del teatro italiano.
Lo spettacolo propone una rilettura contemporanea dell'Orestea, trasportando il mito classico nella Roma occupata dai nazisti durante l'inverno tra il 1943 e il 1944. Accanto a Villoresi saliranno sul palco Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi.
La vicenda è ambientata all'interno di una casa borghese della capitale, dove una famiglia si trova a fare i conti con segreti, scelte difficili e un passato destinato a riemergere. Il ritorno del figlio, l'impegno della figlia nella Resistenza e le decisioni prese dalla madre per proteggere i propri cari danno vita a un intreccio che richiama il conflitto tra Elettra e Oreste, mettendo al centro temi come giustizia, vendetta, memoria e responsabilità. Sullo sfondo scorrono alcuni dei momenti più drammatici della storia italiana, dal rastrellamento del Ghetto di Roma alle Fosse Ardeatine, fino alla Liberazione.
Con questo nuovo lavoro, Nicoletti – già autore di produzioni come 1984, I due Papi ed Elena, la matta – costruisce uno spettacolo che unisce la forza della tragedia classica al racconto del Novecento, offrendo al pubblico una riflessione sui conflitti morali e umani che attraversano ogni epoca.
La produzione è firmata da Altra Scena e L'altro Teatro, in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi, con il contributo del Ministero della Cultura. L'appuntamento rientra nel cartellone del TAU – Teatri Antichi Uniti, promosso da Regione Marche, AMAT, Ministero della Cultura e dai Comuni aderenti al circuito.
Undici appuntamenti tra musica, spettacolo e comicità per confermare l’Arena Sferisterio come uno dei principali palcoscenici estivi italiani. Dal 24 agosto al 22 settembre torna Sferisterio Live+, la rassegna che affiancherà il Macerata Opera Festival proponendo artisti capaci di attraversare generazioni e generi diversi, dalla canzone d’autore al pop contemporaneo, fino alla stand-up comedy.
La manifestazione conferma la propria vocazione multidisciplinare, puntando su una programmazione capace di richiamare pubblico da tutta Italia e di generare importanti ricadute economiche e turistiche per il territorio.
"Sferisterio Live + non è più solo una rassegna di spettacoli, ma un vero e proprio motore di sviluppo a 360 gradi per la nostra città - evidenzia l’assessore ai Grandi Eventi Riccardo Sacchi -. Anno dopo anno assistiamo alla crescita straordinaria di questo format, capace di attrarre grandi nomi della scena musicale nazionale e internazionale. Parliamo di un impatto profondo sulla nostra città: da un lato un indotto economico concreto per commercianti, ristoratori e attività ricettive, dall’altro un’importante opportunità di arricchimento culturale e sociale per maceratesi e turisti".
A sottolineare il valore dell’iniziativa anche la sovrintendente del Macerata Opera Festival Lucia Chiatti: "Lo Sferisterio è un luogo straordinario che sa parlare a pubblici diversi senza perdere la propria identità. Se il Macerata Opera Festival ne rappresenta il cuore e la vocazione storica, Sferisterio Live + contribuisce ad ampliare l’offerta culturale della città e a fare dello Sferisterio un punto di riferimento per tutta la stagione estiva".
Sulla stessa linea il direttore artistico del MOF Marco Vinco: "Sferisterio Live + conferma anche quest’anno l’eccellenza delle sue proposte artistiche. Credo che sia uno stimolo per tutti noi a mantenere apertura e curiosità verso le più diverse sollecitazioni intellettuali e culturali che i nostri tempi ci possano portare, confermando lo Sferisterio come vero polo di creatività e di vitalità sociale".
A confermare la solidità del progetto arriva anche il rinnovo della sponsorizzazione unica da parte di Edif. "Edif è orgogliosa di annunciare il rinnovo del proprio sostegno a Sferisterio Live +, confermandosi ancora una volta sponsor unico dell’evento", afferma il CEO Giovanni Marigliano. "Da sempre la nostra azienda crede nel valore delle iniziative capaci di valorizzare il territorio, la cultura e l’economia locale".
Il cartellone prenderà il via il 24 agosto con il comico Max Angioni e il suo spettacolo "Anche meno". Il 28 agosto sarà la volta de Il Volo, che tornerà a Macerata dopo il successo registrato nel 2024 con una tappa del World Tour.
Il 30 agosto Fiorella Mannoia porterà in scena "Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve", omaggio a Fabrizio De André e Ivano Fossati a trent’anni dall’uscita dell’omonimo album. Il 1° settembre toccherà ai Pooh celebrare i sessant’anni di carriera con il tour "POOH 60 – La nostra storia – Estate", accompagnati dall’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Basso.
Doppio appuntamento il 2 e 3 settembre con Coez e il format acustico "Coez Live – From the rooftop". Il 4 settembre salirà sul palco Serena Brancale, artista capace di unire jazz, soul, R&B e tradizione meridionale, mentre il 6 settembre sarà protagonista Arisa con un concerto che ripercorrerà i momenti più significativi della sua carriera e presenterà i brani del nuovo progetto discografico "Foto Mosse".
Tra gli eventi più attesi figura il ritorno di Riccardo Cocciante, in programma il 12 settembre. A trent’anni dalla sua ultima esibizione allo Sferisterio, il cantautore concluderà proprio a Macerata la tournée estiva "Io… Riccardo Cocciante nel 2026", nell’anno del suo ottantesimo compleanno.
Il giorno successivo, il 13 settembre, debutterà sul palco maceratese Luca Carboni con lo spettacolo "Rio Ari O Live", un viaggio tra musica, immagini e parole che ripercorre quarant’anni di carriera. A chiudere la rassegna, il 22 settembre, sarà Gianni Morandi con "C’era un ragazzo Estate 2026", tour che celebra i sessant’anni dello storico brano scritto da Franco Migliacci e Mauro Lusini.
I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili alla biglietteria dello Sferisterio in piazza Mazzini e online sui circuiti TicketOne e Vivaticket.
Novità in arrivo per gli appassionati della raccolta dei funghi nelle Marche. Il Consiglio regionale ha approvato una serie di modifiche alla normativa che disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei, introducendo nuove disposizioni che entreranno in vigore dal 2027.
Tra le principali novità c'è l'importo della tassa di concessione annuale: i residenti nelle Marche pagheranno 20 euro, mentre per i raccoglitori provenienti da altre regioni il costo sarà di 50 euro. Il gettito continuerà a essere destinato alle Unioni Montane, ma sarà trasferito direttamente.
Il provvedimento è stato approvato a maggioranza, con l'astensione delle forze di opposizione, e nasce dall'unificazione di due proposte di legge: una presentata dai consiglieri regionali Giacomo Rossi (Civici Marche) e Marco Ausili (Fratelli d'Italia), l'altra dalla Giunta regionale.
Le modifiche riguardano anche gli aspetti sanitari legati al consumo dei funghi. Per far fronte alla carenza di micologi dipendenti del Servizio sanitario regionale, la legge consentirà anche ai micologi liberi professionisti di effettuare i controlli sulla commestibilità dei funghi e di far parte delle commissioni d'esame per il rilascio dell'abilitazione alla raccolta. L'estensione dell'incarico non comporterà costi aggiuntivi per il bilancio regionale.
Secondo la Regione, l'intervento punta ad aggiornare la disciplina introdotta nel 2022, rendendo più efficiente la gestione del servizio e garantendo continuità nelle attività di controllo e formazione dei raccoglitori.
Il Sistema di Emergenza Territoriale 118 di Macerata celebra trent’anni di attività al servizio della comunità, una storia caratterizzata da innovazione, crescita organizzativa e dall’impegno quotidiano di medici, infermieri, operatori e volontari. L’anniversario è stato festeggiato nella sala Biblioteca dell’ospedale di Macerata alla presenza delle autorità civili, religiose e militari e dei rappresentanti di sedici associazioni di volontariato del territorio, intervenute con i propri stendardi.
Per l’occasione è stato allestito anche il Posto Medico Avanzato (PMA), la struttura sanitaria da campo utilizzata nelle maxi-emergenze per la gestione e la stabilizzazione di numerosi feriti prima del trasferimento nelle strutture ospedaliere.
“Sono molto orgoglioso del nostro sistema che ogni giorno prende in carico centinaia di marchigiani”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, sottolineando come il lavoro quotidiano sia reso possibile dalla “straordinaria professionalità, dal profondo attaccamento e dalla passione di chi indossa queste divise e questi camici”. Calcinaro ha ricordato gli interventi avviati dalla Regione per il settore dell’emergenza-urgenza, dallo sblocco delle risorse economiche destinate al personale del 118 e dei pronto soccorso fino alla definizione dei PIST (Protocolli per Infermieri del Soccorso Territoriale). Ha inoltre annunciato che entro la fine dell’anno sarà portata in Consiglio regionale la nuova legge sull’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di istituire un Dipartimento interaziendale regionale e rafforzare il sistema dei soccorsi.
“Oggi come allora la Centrale Operativa del 118 di Macerata rappresenta, da 30 anni, un presidio di sicurezza fondamentale per tutta la comunità maceratese, simbolo di professionalità, passione e profonda umanità al servizio di ogni cittadino e per fronteggiare ogni emergenza”, ha affermato il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini.
Il direttore del 118 di Macerata Ermanno Zamponi ha invece ricordato il ruolo svolto dagli operatori nel corso delle principali emergenze che hanno colpito il territorio. “La storia del 118 di Macerata non è fatta solo di numeri o di evoluzioni tecnologiche, ma soprattutto di donne e uomini — medici, infermieri, operatori tecnici e migliaia di volontari — che ogni giorno e ogni notte hanno risposto presente nelle situazioni più critiche, dalla quotidianità alle grandi emergenze come il sisma del 1997 e del 2016, ma anche durante la pandemia Covid 2020-2022”.
Durante la cerimonia è stato proiettato un video dedicato alle tappe principali della storia del servizio. Il Sistema di Emergenza Sanitaria 118 è stato istituito a livello nazionale nel 1992, mentre nelle Marche l’organizzazione è stata definita dalla legge regionale del 1998. A Macerata il servizio è entrato in funzione il 1° luglio 1996, inizialmente nei territori di Macerata e Tolentino. Con l’attivazione del numero unico 118 nel maggio 1997, la Centrale Operativa ha progressivamente assunto il coordinamento provinciale dell’emergenza sanitaria.
Oggi il SET 118 dell’Ast di Macerata conta 96 professionisti, tra cui 6 medici, 36 infermieri, 34 autisti soccorritori, 10 operatori radio-telefonici e un amministrativo. La Centrale Operativa è attiva 24 ore su 24 e ogni anno gestisce circa 125mila chiamate telefoniche, coordina oltre 35mila interventi di soccorso e dispone il trasporto in ospedale di circa 22mila pazienti. A questi si aggiungono oltre 13mila assistiti trattati sul posto, non trovati o che hanno rifiutato il trasporto e circa 2mila trasferimenti urgenti tra strutture ospedaliere.
Accanto all’attività di emergenza opera anche la Centrale di Coordinamento Trasporti, che organizza annualmente circa 20mila trasporti programmati in ambulanza e 18mila trasporti dedicati ai pazienti dializzati.
Negli anni il sistema provinciale si è evoluto fino a contare una rete composta da 7 Mezzi di Soccorso Avanzato, 4 Mezzi di Soccorso Intermedio e 12 Mezzi di Soccorso Base. Parallelamente si è sviluppata la dotazione tecnologica, con la geolocalizzazione dei mezzi, la trasmissione in tempo reale degli elettrocardiogrammi alle cardiologie ospedaliere e l’integrazione con l’elisoccorso regionale Icaro, operativo ventiquattro ore su ventiquattro.
Un ruolo centrale è svolto anche dalla formazione. Dal 2004 la Centrale Operativa ospita un Centro di Formazione con 27 istruttori, impegnati nell’addestramento del personale sanitario e nella diffusione delle competenze per l’utilizzo dei defibrillatori automatici esterni (DAE).
Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’assessore comunale alla Protezione civile e Sicurezza Paolo Renna, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il consigliere regionale Leonardo Catena, il consigliere dell’Ordine dei Medici Pietro Pinciaroli, il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Macerata Sandro Di Tuccio, la presidente del Comitato regionale Marche della Croce Rossa Italiana Rosaria Del Balzo Ruiti, l’ex direttore generale dell’Asur Piero Ciccarelli e il direttore del Comitato regionale Anpas Marche Alfonso Sabatino.
Un litorale sempre più sicuro grazie a una rete di defibrillatori più capillare e alla formazione degli operatori balneari. A Porto Recanati sono 23 gli addetti degli stabilimenti che hanno ottenuto la certificazione BLSD, mentre 10 nuovi defibrillatori semiautomatici (Dae) sono stati installati all'inizio della stagione estiva nell'ambito del progetto "Anch'io bevo Porto Recanati", promosso dall'Associazione Balneari Porto Recanati insieme ai partner dell'iniziativa.
Con i nuovi dispositivi, lungo gli 8,5 chilometri di costa è oggi presente un defibrillatore ogni circa 500 metri, una rete di cardioprotezione pensata per consentire interventi tempestivi in caso di arresto cardiaco. I Dae sono inoltre geolocalizzati tramite l'app DAE Marche e segnalati con apposita cartellonistica sul lungomare, così da poter essere individuati rapidamente in caso di emergenza.
Accanto all'installazione delle apparecchiature è stato avviato anche un percorso di formazione rivolto agli operatori balneari. I 23 partecipanti hanno conseguito la certificazione BLSD, acquisendo le competenze necessarie per riconoscere un arresto cardiaco, attivare i soccorsi e utilizzare correttamente il defibrillatore nei primi minuti dell'emergenza. Una preparazione che si affianca a quella dei bagnini di salvataggio, già abilitati all'utilizzo del Dae.
«Con il progetto "Anch'io bevo Porto Recanati" abbiamo voluto dimostrare che la qualità dell'accoglienza passa sia dalla sostenibilità sia dalla sicurezza – spiega Diego Scalabroni, presidente dell'Associazione Balneari Porto Recanati –. Oltre a promuovere un consumo più responsabile dell'acqua, abbiamo investito nella cardioprotezione del litorale con nuovi defibrillatori e la formazione degli operatori. La vera forza di una comunità cardioprotetta non è rappresentata solo dagli strumenti, ma soprattutto dalle persone che sanno utilizzarli quando ogni secondo può fare la differenza».
Il progetto, realizzato con il supporto del Comune di Porto Recanati, punta infatti a coniugare sicurezza e sostenibilità. Oltre alla diffusione dei defibrillatori, "Anch'io bevo Porto Recanati" promuove la riduzione della plastica monouso attraverso l'introduzione di acqua in brick e bottigliette WAMI negli stabilimenti aderenti, con l'obiettivo di sensibilizzare residenti e turisti a comportamenti più rispettosi dell'ambiente.
L'iniziativa rappresenta così un investimento sulla prevenzione e sulla tutela della salute, con l'obiettivo di rendere il litorale sempre più preparato ad affrontare eventuali emergenze durante la stagione estiva.
In appena due mesi è diventato uno dei fenomeni social più seguiti del territorio, raccontando Civitanova Marche con ironia e senso di appartenenza. Il team di Civitasocial è stato ricevuto ieri in Comune dall'assessore al Turismo Mara Orazi, che ha voluto incontrare i giovani professionisti protagonisti del progetto.
A rappresentare la squadra, composta da cinque giovani professionisti, erano Paola Colantonio, di San Severino Marche, e Andrea Finucci, di Appignano, ideatori insieme al gruppo della rubrica "C'era na orda citanò". L'obiettivo del progetto è chiaro: raccontare Civitanova in modo positivo, valorizzandone storia, tradizioni, dialetto e personaggi, ribaltando la tendenza a parlarne solo in termini negativi.
I numeri confermano il successo dell'iniziativa. La community conta quasi 11 mila follower tra Facebook, Instagram e TikTok, con una crescita di circa mille nuovi utenti ogni settimana. I contenuti raggiungono abitualmente tra le 50 mila e le 250 mila visualizzazioni, mentre il pubblico è composto per il 30% da utenti di Civitanova e per il restante 70% da persone provenienti dai comuni limitrofi, segno di un interesse che supera i confini cittadini.
"Quello che questi ragazzi stanno costruendo va ben oltre il successo sui social", ha dichiarato l'assessore Mara Orazi, sottolineando come il progetto contribuisca a creare un racconto positivo e contemporaneo della città, rafforzando il senso di appartenenza dei cittadini e promuovendo Civitanova anche all'esterno. Secondo l'assessore, la capacità di trasformare storia, tradizioni e dialetto in un linguaggio moderno rappresenta un efficace strumento di promozione del territorio, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.
Dopo le collaborazioni con Cluana Hub, Pro Loco di Civitanova e il lancio del format "Citanò Events", il progetto guarda già al futuro. Nei prossimi mesi il racconto si estenderà anche ai borghi marchigiani, mantenendo però Civitanova al centro della narrazione. Tra gli obiettivi del team c'è anche l'apertura di una sede fisica in città, con l'intento di trasformare un'esperienza nata sul web in un punto di riferimento stabile e creativo per la promozione del territorio.