Provincia Macerata

Civitanova, l'assessore Belletti: "Su Villa Paolini e Villa Cingolani fatti e non slogan, l'iter è corretto"

Civitanova, l'assessore Belletti: "Su Villa Paolini e Villa Cingolani fatti e non slogan, l'iter è corretto"

Dopo mesi di accesi dibattiti e contestazioni riguardanti lo sviluppo edilizio della città, l’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti interviene con una nota ufficiale per fare il punto della situazione, alla luce delle recenti decisioni del tribunale amministrativo regionale. Al centro della questione, i cantieri di Villa Paolini e Villa Cingolani, per i quali il Tar Marche ha disposto il rigetto delle istanze cautelari. La decisione dei magistrati ha determinato il venir meno delle sospensioni, consentendo di fatto la ripresa dei lavori. Un passaggio che l'assessore definisce fondamentale per ristabilire la realtà dei fatti rispetto alle polemiche: «Oggi a riportare equilibrio intervengono gli atti», esordisce la Belletti, sottolineando come la decisione giunga all’esito di un’articolata istruttoria tecnica. «È un passaggio rilevante – spiega l'assessore – perché conferma ciò che questa amministrazione ha sempre sostenuto: l’iter amministrativo seguito è corretto e i titoli edilizi rilasciati dal Comune risultano validi, legittimi ed efficaci. Le disposizioni del Piano Casa, nei casi esaminati, risultano applicate in modo corretto, nel rispetto della normativa vigente». «L’urbanistica è una materia che richiede competenza, equilibrio e senso delle istituzioni – incalza Roberta Belletti –. Non può essere ridotta a slogan o a letture semplificate, soprattutto quando si affrontano strumenti complessi come il Piano Casa, che incidono su diritti, investimenti e trasformazioni del territorio». Nonostante la partita legale non sia ancora conclusa definitivamente, l'esponente della giunta Ciarapica rivendica la solidità delle procedure seguite fino ad oggi: «Il giudizio di merito farà il suo corso, come è giusto che sia. Ma nel frattempo i provvedimenti adottati dimostrano che l’operato dell'amministrazione trova, ad oggi, un solido riscontro anche sul piano giuridico. Continuerò a operare con questo metodo, nel rispetto delle regole, lasciando che siano i fatti - e non le ricostruzioni - a definire la qualità del lavoro svolto».

26/04/2026 12:40
Macerata, sold out al Multiplex per “La paura dei numeri”: il film sull’autismo emoziona il pubblico (FOTO e VIDEO)

Macerata, sold out al Multiplex per “La paura dei numeri”: il film sull’autismo emoziona il pubblico (FOTO e VIDEO)

Tutto esaurito al Multiplex di Piediripa per l’anteprima maceratese dell’art film “La paura dei numeri” di Mauro John Capece, prodotto dall’Associazione Culturale Picus e già premiato in diversi festival internazionali, tra cui l’American Golden Film Festival e l’Amsterdam Film Festival. L’evento, condotto dal giornalista e attore David Romano – presente anche nel cast del film – ha accompagnato il pubblico dentro un incontro che è andato ben oltre la semplice proiezione, trasformandosi in un momento di confronto su cinema, territorio e soprattutto sul tema centrale dell’opera: lo spettro autistico. Il cortometraggio affronta infatti la condizione dello spettro autistico attraverso la storia di Anna e Maria, due bambine legate da un incontro che supera il tempo e le apparenze. Un racconto che sceglie una chiave simbolica e delicata, evitando ogni approccio didascalico per restituire invece una dimensione emotiva e relazionale della neurodivergenza, intesa come parte della complessità umana e non come limite. Il progetto nasce dal racconto “Il fantasma della fontana”, pubblicato nell’antologia “Marche d’Autore – I Misteri”, e porta in modo decisivo la firma narrativa di Elisabetta Garbati, che ha raccontato così l’origine della storia: «Tutto nasce da un incontro e da una storia che mi appartiene, un ricordo d’infanzia a Sefro, una fontana, figure misteriose e una leggenda che nel tempo ho sentito il bisogno di raccontare e fissare sulla carta». Un’immagine che restituisce bene la genesi profondamente personale del racconto, nato da un legame con la memoria e con il territorio dell’Alto Maceratese. Proprio da quella narrazione si è sviluppato il lavoro di adattamento firmato da David Miliozzi, Jonatan Arpetti e Valerio Tatarella, che hanno trasformato il racconto in sceneggiatura, mantenendo intatto il nucleo emotivo originale e costruendo un’opera corale che ha poi trovato la sua forma cinematografica grazie alla regia di Mauro John Capece. Nel corso dell’incontro, la dottoressa Garbati ha sottolineato anche la dimensione umana e professionale che ha influenzato il suo contributo al progetto, legata alla sua esperienza medica e al contatto quotidiano con le fragilità delle famiglie. «Dover comunicare una diagnosi è la parte più difficile del mio lavoro», ha spiegato, evidenziando come il film nasca anche da una sensibilità maturata nel rapporto diretto con le persone e con le loro storie. Il vicesindaco di Treia Davide Buschittari ha invece posto l’attenzione sul valore delle location utilizzate, come Villa Luzi, sottolineando il ruolo delle Marche come set cinematografico sempre più attrattivo grazie anche al lavoro delle film commission e alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del territorio. Il regista Mauro John Capece ha raccontato la genesi del film come un percorso corale e fortemente radicato nel lavoro di squadra, spiegando come l’obiettivo non fosse quello di “consolare” lo spettatore, ma di lasciare un segno: un’opera capace di restare, di interrogare e di stimolare una riflessione sulla diversità e sul modo in cui viene percepita. Dopo la proiezione, il confronto si è arricchito con gli interventi del cast e dei protagonisti tecnici e artistici del progetto. Corinna Coroneo ha evidenziato la sensibilità con cui il film affronta la disabilità, sottolineando il cambiamento storico e culturale nel modo di percepire queste condizioni. Francesco Pugnaloni, al suo debutto cinematografico, ha raccontato l’impatto del set e la differenza tra teatro e cinema, definendo l’esperienza formativa e intensa. Maurizio Boldrini ha parlato di un lavoro “poetico e malinconico”, mentre Andrea Pierdicca ha descritto la costruzione del suo personaggio e la complessità emotiva delle scene più forti. David Miliozzi, che ha affiancato la scrittura della sceneggiatura, ha invece posto l’accento sul lavoro di sottrazione necessario nella scrittura cinematografica e sul tema centrale del film, sintetizzato nella frase chiave: «noi non siamo diversi, sono gli altri che sono tutti uguali», a indicare una riflessione profonda sull’unicità di ciascun individuo. Un contributo importante è arrivato anche da Jonatan Arpetti e Valerio Tatarella, che hanno raccontato il percorso produttivo dell’opera e la costruzione del progetto fin dalle sue origini, evidenziando il lavoro collettivo che ha permesso di dare forma al film. A chiudere l’incontro è stata la testimonianza di Fabrizio Principi e Vito Catano, dell’associazione I Blu Infinito – Onfalos, che hanno riportato il tema del film nella dimensione concreta delle famiglie e della quotidianità legata all’autismo. Un intervento intenso, che ha sottolineato come la diagnosi non sia un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso complesso, che richiede rete, sostegno e condivisione. Il sold out di Piediripa ha così confermato non solo il successo dell’opera, ma anche la forza di un progetto nato dal territorio e capace di trasformare una storia locale in una riflessione universale sulla fragilità, sulla diversità e sul modo in cui si costruiscono le relazioni umane.

26/04/2026 12:00
Sarnano, ramo colpisce 69enne durante il taglio di un albero: soccorso dall'eliambulanza

Sarnano, ramo colpisce 69enne durante il taglio di un albero: soccorso dall'eliambulanza

Incidente durante il taglio di una pianta a Sarnano: 69enne trasferito in eliambulanza a Torrette. È quanto avvenuto questa mattina, in località Vecciola di Sopra, nel territorio comunale di Sarnano. Un uomo di 69 anni è rimasto ferito mentre era impegnato nelle operazioni di abbattimento di un albero situato all'interno di un terreno di proprietà. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo si trovava sul posto insieme ad altre due persone per effettuare il taglio della pianta quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato colpito violentemente da un ramo. L'impatto avrebbe causato al 69enne un trauma cranico. Immediata è scattata la chiamata ai soccorsi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tolentino e i sanitari del 118. Date le dinamiche dell'evento e la natura del trauma riportato, gli operatori dell'emergenza hanno ritenuto opportuno richiedere l'intervento dell'eliambulanza. L'elicottero del soccorso regionale è atterrato presso la piazzola di Pian di Pieca, dove il ferito è stato stabilizzato e successivamente caricato a bordo per il trasporto d'urgenza all'ospedale regionale Torrette di Ancona. 

26/04/2026 11:10
Dalla Liberazione alla "guerra a pezzi": se la salute della storia dipende dal sogno dell'utopia

Dalla Liberazione alla "guerra a pezzi": se la salute della storia dipende dal sogno dell'utopia

“La salute della storia” è un’espressione impropria che comunque può avere un senso. Abbiamo festeggiato il 25 aprile, il giorno della liberazione, abbiamo celebrato la terapia che ha guarito l’Italia dall’infezione nazi-fascista per ripristinare libertà e democrazia, la buona salute di una Nazione che potrà poi avvalersi di un prontuario ben studiato per impedire ricadute: la Costituzione. Se vogliamo continuare su questa falsariga metaforica tra salute fisica e benessere socio-politico, dobbiamo dire che da allora la salute della nostra storia nazionale è stata abbastanza buona, non senza però periodi di difficoltà e fragilità, che qualche volta hanno fatto temere malattie devastanti: le stagioni delle stragi e degli attentati, i tentativi di colpi di stato, le azioni delle Brigate Rosse, l’assassinio di Aldo Moro, le azioni di altre formazioni più o meno segrete o criminali che hanno attentato allo stato democratico. Per fortuna le terapie istituzionali e costituzionali hanno funzionato e si sono evitati danni peggiori e permanenti. Oggi la salute della storia ha infranto i confini nazionali, siamo alla valutazione di una salute globale, purtroppo non rassicurante, non siamo al pericolo mortale, ma di sicuro con tanti rischi che compromettono la salute di tantissimi e la serenità di tutti. Sono tante le guerre: “la guerra mondiale a pezzi” - come diceva Papa Francesco - alcune vicinissime a noi come quella in Ucraina, alcune crudeli e senza limiti come in Palestina, Iran e Libano, alcune ignorate dalla comunicazione come nello Yemen, in Sudan… Capi di Stato di nazioni importanti e trainanti che hanno sposato la legge del più forte, ignorando il diritto internazionale e i valori umanitari che erano assurti a virtuose regole globali condivise dopo le esperienze peggiori del passato. Niente, la natura umana vuole confermare che nel suo DNA c’è il gene della contesa e della guerra, si fa fatica a neutralizzarlo; per dei periodi, magari, ci si riesce per una forma di immunizzazione di massa come per i virus, ma poi risorge. La salute della storia immancabilmente precipita, i terapeuti si sforzano di suggerire la medicina giusta, vedi Papa Francesco, Papa Leone e non solo, ma si scontrano con i negazionisti che preferiscono salvaguardare l’economia speculativa, l’immenso business delle armi, il narcisismo patologico di alcuni potenti di turno, che sempre attraggono consenso ed ammirazione. Immaginiamo per un momento che tutte le risorse dedicate nel mondo alle armi siano utilizzate per rendere migliore la vita delle donne e degli uomini, cadrebbero anche tutte le negatività sociali che vengono chiamate a giustificare le guerre: carestie, migrazioni, disuguaglianze, ignoranza e fanatismi ideologici e religiosi; ci sarebbe più cultura e più SALUTE. Sono pensieri utopistici, ma sognare non costa niente, anzi fa proprio bene alla SALUTE.

26/04/2026 10:30
"L'effetto bolla": gli algoritmi, guide invisibili che condizionano le nostre scelte

"L'effetto bolla": gli algoritmi, guide invisibili che condizionano le nostre scelte

Il sociologo Eli Pariser, coniando il termine "filter bubble" (bolla di filtraggio), ha svelato come gli algoritmi dei social condizionino silenziosamente le nostre scelte. Vere guide invisibili che ci conducono verso mete predefinite sulla base dei nostri comportamenti passati. L’obiettivo è eliminare tutto ciò che potrebbe annoiarci o, peggio, sottoporci a un confronto critico che richieda uno sforzo cognitivo. Così, mentre navighiamo, ci ritroviamo immersi in una bolla di informazioni speculari alle nostre, isolati in ambienti digitali omogenei che ripropongono ossessivamente contenuti coerenti con i nostri interessi già consolidati. Il rischio dell’appiattimento La conseguenza immediata di questa tendenza è un appiattimento della cultura contemporanea. Si genera una distrazione pericolosa, una nebbia che offusca la nostra capacità di compiere reali scelte di vita. Il rischio concreto è che gli algoritmi finiscano per conoscere le nostre emozioni, paure e sogni meglio di noi stessi, confezionando sollecitazioni capaci di orientare la nostra volontà. L'algoritmo sa perfettamente come limitare la visuale, circoscrivendo il nostro focus su contenuti che non fanno altro che confermare i nostri pregiudizi (il cosiddetto bias di conferma). La sfida della consapevolezza La sfida di oggi consiste nel riuscire a bucare questa bolla per tornare a scegliere consapevolmente gli argomenti da approfondire. È necessario recuperare la lucidità necessaria per una lettura autentica della realtà, imparare a distinguere ciò che ci interessa davvero da ciò che ci viene imposto come un bisogno artificiale. Invece di esporci a opinioni diverse e prospettive inaspettate, rischiamo di diventare sempre meno tolleranti. I social ci radicano nelle nostre certezze per trattenerci il più a lungo possibile sulla piattaforma: non solo mostrandoci ciò che seguiamo, ma suggerendoci anche nuovi profili identici ai nostri. Senza rendercene conto, consumiamo il nostro tempo all'interno di un loop. Come tornare a vedere "il diverso" Per rompere questo cerchio e tornare a vedere l’altro, il diverso da noi, dobbiamo forzare il sistema: cercare attivamente contenuti lontani dalle nostre abitudini e seguire pagine che esprimono punti di vista opposti ai nostri. La vera posta in gioco è la riconquista dell’Attenzione che la tecnologia tenta costantemente di sottrarci, tra notifiche incessanti e la confusione generata da informazioni manipolate. Riappropriarsi della propria attenzione significa, in ultima analisi, svegliarsi dal torpore digitale per tornare ad abitare la realtà che ci circonda. Significa riconquistare un senso di volontà così profondo da permetterci di decidere persino quando spegnere lo schermo, sottraendoci a una tecnologia che rischia di limitare la nostra più preziosa forma di libertà: quella di cambiare idea.

26/04/2026 10:00
Responsabilità da prodotto difettoso estero: chi paga?

Responsabilità da prodotto difettoso estero: chi paga?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla responsabilità da prodotto difettoso, con particolare attenzione al ruolo e ai possibili profili di responsabilità del distributore. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Porto Recanati che chiede: “Il distributore del prodotto estero difettoso può essere chiamato come il produttore a risarcire il compratore?”. Tale vicenda è stata recentemente affrontata dalla Suprema Corte riguardo ad un caso in cui una signora le era stato impiantato un defibrillatore cardiaco prodotto da una società estera e distribuito in Italia da una società nazionale. A seguito di una segnalazione del Ministero della Salute, basata su un avviso dell’azienda che l’aveva fabbricato, relativo al rischio di esaurimento precoce della batteria, la donna era stata sottoposta a un primo intervento di sostituzione del dispositivo e, in seguito, a un ulteriore intervento per l’insorgenza di nuovi malori. Ritenendo di aver subito un danno da prodotto difettoso, agiva in giudizio contro il distributore italiano per il risarcimento ai sensi degli artt. 114 e ss. del Codice del Consumo (d.lgs. n. 206/2005), attuativo della direttiva 85/374/CEE. Il giudizio arrivato in Cassazione, la quale nel richiamare la giurisprudenza della Corte di giustizia UE, in particolare la sentenza C-157/23 del 19 dicembre 2024, affermava che la nozione di produttore deve essere interpretata in senso estensivo, includendo anche l’importatore e distributore quando si presentino come responsabili del prodotto. Al fine di garantire un’ampia tutela del consumatore, non si può escludere automaticamente la responsabilità del distributore senza verificare se avesse ingenerato un affidamento nel consumatore circa la qualità e la sicurezza del bene; anche il distributore può essere qualificato come produttore quando si presenti sul mercato come garante del prodotto (Cass. civ., sez. III, ord., 9 aprile 2026, n. 9001). Pertanto, in risposta alla nostra lettrice, si può affermare che: “Anche il distributore può essere considerato produttore e rispondere dei danni da prodotto difettoso qualora, pur non avendo apposto materialmente il proprio marchio sul bene, si presenti sul mercato come garante del prodotto e ingeneri nel consumatore un affidamento sulla sua qualità e sicurezza”. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

26/04/2026 09:40
Montelupone, amianto abbandonato nei campi: "Grave pericolo per la salute". Denunciato 64enne

Montelupone, amianto abbandonato nei campi: "Grave pericolo per la salute". Denunciato 64enne

Frammenti di amianto cementato abbandonati all’interno di terreni agricoli, alla mercé degli agenti atmosferici e a grave rischio per l'ecosistema locale. È lo scenario inquietante scoperto dai carabinieri della stazione di Montelupone, che al termine di una mirata attività d’indagine hanno denunciato un disoccupato di 64 anni per il reato di abbandono di rifiuti pericolosi. I militari sono riusciti a ricostruire le condotte illecite dell'uomo, già noto alle forze dell'ordine, avvenute nel mese di marzo scorso. In almeno due distinte occasioni, l'indagato avrebbe trasportato e gettato in aree agricole del comune diversi sacchi di plastica contenenti frammenti di amianto. Si tratta di materiale classificato come rifiuto speciale altamente pericoloso per la salute pubblica: lo sfaldamento dell'amianto cementato può infatti liberare fibre tossiche nell'aria e nel terreno. Lo smaltimento di tali sostanze è regolamentato da norme rigorosissime che il 64enne ha totalmente ignorato, venendo per questo deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Contestualmente, i controlli della Compagnia di Civitanova Marche hanno portato i carabinieri di Montecosaro a eseguire un’ordinanza di detenzione domiciliare nei confronti di un 44enne del posto. L'uomo deve espiare una pena definitiva di un anno e tre mesi di reclusione per una tentata rapina commessa a Porto Sant’Elpidio nel luglio del 2023. Dopo le formalità di rito in caserma, il pregiudicato è stato scortato presso la propria abitazione dove sconterà la condanna in regime di detenzione domiciliare.

26/04/2026 09:20
Aurora Treia, il sogno è realtà: vittoria a Monturano e promozione in Eccellenza

Aurora Treia, il sogno è realtà: vittoria a Monturano e promozione in Eccellenza

Il destino di un’intera stagione si concentra in novanta minuti, gli ultimi, i più pesanti. Monturano–Aurora Treia è una sfida che vale un campionato intero: da una parte la capolista imbattuta, dall’altra un Monturano solido, quinta forza del girone e tutt’altro che disposta a fare da comparsa. Sugli spalti domina il biancorosso: è un vero e proprio esodo quello dei tifosi treiesi, accorsi in massa per spingere i cucinieri verso un traguardo che avrebbe il sapore della storia, la promozione in Eccellenza. Ma il calcio, si sa, ha memoria lunga, e il destino ama intrecciare storie già scritte: proprio il Monturano, tre anni fa, negò all’Aurora il salto di categoria nella finale playoff di Villa San Filippo. Oggi, su questo stesso filo sottile tra rivincita e conferma, si gioca molto più di una partita. Si gioca un sogno. Mister Ricci conferma l’undici titolare che si era imposto contro la Palmense, mentre sul fronte opposto Fusco si affida alla formazione tipo, con gli ex Ripa e Giuli dal primo minuto. L’avvio è tutto di marca biancorossa: dopo appena due minuti Melchiorri sfiora il vantaggio con una girata che non trova lo specchio della porta.  L’Aurora prova a fare la partita, ma il Monturano si difende con ordine, chiudendo gli spazi e rendendo complicata la manovra degli ospiti.  Al 32’ è ancora Melchiorri protagonista con un velo intelligente per Cirrottola, che però manda alto con un tiro a giro.  Lo stesso Melchiorri ci riprova poco dopo, ma la sua conclusione viene deviata in corner. Nel finale di primo tempo si vede anche il Monturano: al 40’ Ripa calcia sopra la traversa, mentre un minuto più tardi Guzzini crea una doppia occasione senza però trovare il bersaglio, prima con il piatto e poi di testa.   Nella ripresa l’Aurora alza il ritmo e trova il meritato vantaggio al 53’: cross morbido e preciso per Melchiorri, che di testa pizzica il pallone quanto basta per battere Sandroni e far esplodere la gioia dei tifosi. Il gol scioglie definitivamente i biancorossi, che pochi minuti dopo trovano anche il raddoppio: Cirrottola si inventa una conclusione a giro che si infila sotto l’incrocio dei pali, facendo partire la festa sugli spalti. Nel finale l’Aurora gestisce con maturità il vantaggio, mentre il Monturano prova a reagire impegnando Testa in un paio di interventi. I padroni di casa sfiorano l'1-2 con una traversa colpita da Rinaldesi dalla breve distanza. Al triplice fischio può esplodere la festa: dopo un campionato vissuto da protagonista e un duello serrato fino all’ultimo con l’Azzurra Colli, l’Aurora Treia scrive la storia e conquista la promozione in Eccellenza nel suo sessantesimo anno di vita. I cucinieri chiudono in vetta al Girone B di Promozione con 70 punti conquistati all'attivo.  Un traguardo straordinario che arriva al termine di una stagione esaltante, impreziosita anche dal successo in Coppa Italia. È il secondo trionfo stagionale per la corazzata targata Lube. Una vittoria che dimostra come questo gruppo stia trasmettendo il suo dna vincente anche nel calcio dopo le memorabili imprese bissate nella pallavolo. Per mister Ricci si tratta della quinta promozione in dieci anni, ottenuta da imbattuto, a conferma di un percorso tecnico di altissimo livello. Ma più di ogni numero, questo successo racconta la forza di un gruppo e l’identità di un’intera comunità: Treia festeggia, l’Aurora è in Eccellenza. MONTURANO CALCIO: Sandroni, Adami, Cassetta, Panichi, Muzi, Finucci, De Carolis (66' Fabi), Giuli (77' Rinaldesi), Moretti (58' Thiam), Bracalente, Ripa (66' Marini). A disposizione: Tosi, Bernacchini, Petruzzelli, Marsili, Santarelli. Allenatore: Salvatore Fusco. AURORA TREIA: Testa, Gabrielli, Calamita, Alla, Ballanti, Bartolini, Mazzoni (66' Dominino), Palladini (85' Guglielmo), Melchiorri, Guzzini (58' Orlietti), Cirrottola (66' Borrelli)(88' Seye).  A disposizione: Giachetta, Tavoni, Giuliodori. Allenatore: Simone Ricci. MARCATORI: Melchiorri 53', Cirrottola 59'. ARBITRO: Giovanni Paolo Campoli - Sezione di Ancona. ASSISTENTI: Francesco Buttafoco - Sezione di San Benedetto del Tronto; Fabio Federico - Sezione di Ascoli Piceno. NOTE: ammoniti Muzi, De Carolis, Calamita; angoli 4-1, recuperi 0'-3', presenti oltre 300 spettatori al Comunale di Monturano.    

25/04/2026 20:26
Cade con la moto a Morrovalle: giovane trasportato con l'eliambulanza a Torrette

Cade con la moto a Morrovalle: giovane trasportato con l'eliambulanza a Torrette

​Un grave incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi a Morrovalle, precisamente nei pressi della zona di Villa Lazzarini. Intorno alle 18:30, un giovane motociclista ha perso il controllo del proprio mezzo, finendo rovinosamente a terra per cause che sono tuttora al vaglio delle autorità. ​A lanciare l'allarme è stato un automobilista di passaggio che, accortosi immediatamente della gravità della situazione vedendo il giovane riverso sull’asfalto, ha arrestato la marcia e allertato il numero unico di emergenza. ​Sul luogo del sinistro sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118. Valutate le condizioni del ferito, il personale medico ha ritenuto necessario richiedere il supporto dell'eliambulanza. Il velivolo, decollato poco dopo, ha provveduto al trasferimento d'urgenza del giovane presso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Oltre ai mezzi di soccorso, sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione di Morrovalle per effettuare i rilievi di rito e gestire la viabilità. Al momento non risultano altri veicoli coinvolti nel sinistro, che parrebbe dunque essere un'uscita di strada autonoma.

25/04/2026 19:30
Macerata, Noi Moderati chiarisce sulla candidatura di Alessandrini: "Fraintendimenti pre-elettorali"

Macerata, Noi Moderati chiarisce sulla candidatura di Alessandrini: "Fraintendimenti pre-elettorali"

​Si registra un intervento chiarificatore da parte del direttivo locale di Noi Moderati in merito al dibattito politico che sta interessando il centrodestra a Macerata. Attraverso una nota ufficiale, il partito interviene sulla vicenda legata al nome di Alessandrini, definendo i rumors delle ultime ore come frutto di incomprensioni e ribadendo la propria linea politica per la città. ​"Prendiamo atto della scelta autonoma di Alessandrini- commenta Nicola Bonaduce- a cui va la nostra stima. Le indiscrezioni sulla sua candidatura sono state frutto di banali fraintendimenti interni ed esterni, tipici delle concitate fasi pre-elettorali. Spero così sia messa una parola fine almeno per ciò che riguarda Noi Moderati a questa polemica. Per il nostro partito la priorità assoluta resta l'impegno per il futuro di Macerata".

25/04/2026 18:45
San Severino celebra il 25 aprile: le immagini dell’arrivo di Mattarella (FOTOGALLERY)

San Severino celebra il 25 aprile: le immagini dell’arrivo di Mattarella (FOTOGALLERY)

San Severino Marche al centro delle celebrazioni nazionali. La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha segnato profondamente le celebrazioni di questo 25 Aprile, richiamando l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza nel cuore della città. La galleria fotografica che segue documenta i passaggi chiave della mattinata: dai preparativi logistici e il clima di attesa presso il Monumento ai Caduti, fino ai momenti del protocollo ufficiale che hanno scandito l'arrivo del Capo dello Stato.  

25/04/2026 18:00
Musicultura fa il pieno al Persiani: in anteprima i 16 finalisti 2026

Musicultura fa il pieno al Persiani: in anteprima i 16 finalisti 2026

Grande successo per l’intensa due giorni di concerti live che ha svelato in anteprima nazionale i 16 finalisti di Musicultura 2026: il Teatro Persiani gremito in ogni ordine di posti ha accolto due serate ad alta densità emotiva e musicale, diffuse da Rai Radio 1, la radio ufficiale del Festival e da Rainews.it, consacrando ancora una volta Musicultura come osservatorio privilegiato della nuova canzone d’autore italiana. I due concerti, con otto artisti per sera, hanno restituito al pubblico un affresco sonoro ricco e sorprendente, firmato da giovani autori e autrici che incarnano il risultato di un percorso selettivo lungo e rigoroso, cominciato nel novembre scorso con il vaglio delle 2656 canzoni presentate dai 1328 giovani artisti e artiste iscritte al concorso, il numero più alto nella storia del Festival, e passato attraverso la convocazione alle Audizioni live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, delle 60 proposte ritenute più meritevoli dalla direzione artistica di Musicultura. Applauditissimo ospite di entrambe le serate, Raphael Gualazzi, al pianoforte, ha incantato la platea. Pianismo virtuosistico, senso del groove e una sensibilità interpretativa personalissima hanno dato vita ad un viaggio senza tempo  tra jazz, blues e suggestioni classiche, attraversato da improvvisazioni raffinate e da una costante tensione narrativa. Gualazzi ha aperto la seconda serata con una rilettura del brano “Vacanze romane” (1983) dei Matia Bazar, spogliata fino all’essenza in una versione per solo pianoforte: un’interpretazione intima e sofisticata, in cui l’armonia originale si è trasformata in un tessuto jazzistico ricco di sfumature blues e incursioni fusion, tra sospensioni e improvvise accelerazioni ritmiche. “Certe melodie italiane come questa canzone sono autentici standard internazionali, capaci di trasformarsi continuamente. Ha detto Raphael Gualazzi - E’ un divertimento restituire alla composizione la libertà della creazione estemporanea, svincolarla, attraverso l’improvvisazione da ogni pregiudizio stilistico. Mi sono confrontato anche con i grandi temi d’opera di Verdi, credo sia importante restituire la bellezza di queste melodie immortali anche attraverso un messaggio così fruibile come la creazione estemporanea che solo il jazz può creare”. L’esibizione è proseguita con “Dream Woman” di Roosevelt Sykes, un autentico  tuffo nelle radici del blues anni ’40 e con “Un piccolo bacio” di Fred Buscaglione, dove con ironia e stile, l’artista ha restituito tutta la teatralità del brano attraverso una brillante interpretazione e un gusto rétro rivisitato con eleganza contemporanea. Gualazzi ha chiuso l’esibizione con una trascinante “Follia d’amore”, brano simbolo della sua carriera, vincitore al Festival di Sanremo 2011 nella sezione Giovani e Premio della Critica Mia Martini, che gli è valso anche il secondo posto all’ Eurovision Song Contest. In un crescendo ritmico serrato, tra virtuosismi pianistici e slanci di intensa espressività vocale, Raphael Gualazzi ha travolto il pubblico, conquistandolo fino ad un finale di autentica, vibrante ovazione. Sul palco del Teatro Persiani, i 16 finalisti di Musicultura 2026 hanno presentato e raccontato le loro canzoni ai microfoni di John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo di Rai Radio 1, impeccabili nel dare ritmo e misura a una conduzione capace di valorizzare ogni sfumatura dello spettacolo. Un mosaico sonoro eterogeneo, in cui la varietà stilistica, dal cantautorato più intimo alle contaminazioni pop, elettroniche e urban, ha trovato una sintesi nella qualità della scrittura e nell’urgenza espressiva dei giovani artisti. Tra gli applausi del pubblico presente, si sono esibiti gli ultimi otto finalisti di Musicultura 2026: Mezzanera di Bologna con la  canzone Piume; Mazzoli, originario di Pesaro e residente a Bologna con Perdita di tempo; Acqua Distillata canta Ribaltavapori di Trieste con Gaia; Dea Culpa, Ciao sono Vale di  Bergamo con Pelle viola; Giovanni Toscano di  Pisa con Emma; Narratore Urbano di  Torino con Il mio coinquilino vuole uccidermi; Manuella di  Sassari  con Undi è l’amori?; Claudio Covato di Siracusa con Chiddu ca ma resta. Per il terzo anno consecutivo, grazie al progetto “La casa in riva al mare”, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona, avvocato Giancarlo Giulianelli, le canzoni dei finalisti entreranno anche nel carcere di Barcaglione di Ancona. Un percorso formativo coordinato da Musicultura coinvolgerà un gruppo di 25 detenuti, costituitisi in una giuria speciale, per decretare il loro artista preferito che sarà premiato nelle serate finali del Festival. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, segnalata nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti comporranno la compilation della XXXVII edizione di Musicultura e verranno programmate nel palinsesto radiofonico di Rai Radio1. Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (LRDL), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.

25/04/2026 16:25
Pioraco, cade lungo il sentiero "li Vurgacci": soccorsa una donna

Pioraco, cade lungo il sentiero "li Vurgacci": soccorsa una donna

 Pomeriggio di soccorsi nei sentieri di Pioraco. Una donna è rimasta ferita nella giornata di oggi mentre percorreva il noto itinerario naturalistico "Li Vurgacci". L’escursionista, a seguito di una caduta accidentale, ha riportato un sospetto trauma alla caviglia che le ha impedito di proseguire il cammino in autonomia. Immediato l'allarme che ha attivato la macchina dei soccorsi coordinata dal Soccorso Alpino e Speleologico Marche. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Cnsas, insieme alle squadre dei Vigili del Fuoco e ai volontari della Croce Rossa di Matelica. Una volta raggiunta la donna, i soccorritori hanno proceduto alle prime valutazioni sanitarie e alla stabilizzazione dell'arto infortunato. La paziente è stata poi adagiata su una barella portantina e trasportata a mano lungo il sentiero dai tecnici impegnati nell'operazione. Il recupero si è concluso con l’affidamento dell’escursionista al personale del 118, che ha provveduto al trasferimento in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. 

25/04/2026 15:50
Festa della Liberazione, il Maceratese rende omaggio alla Resistenza

Festa della Liberazione, il Maceratese rende omaggio alla Resistenza

Le comunità del Maceratese hanno celebrato l’81esimo anniversario della Festa della Liberazione con cerimonie, momenti di raccoglimento e iniziative capaci di unire memoria, partecipazione civile e attenzione al territorio. Da Tolentino a Macerata, passando per Castelraimondo, Recanati e Morrovalle il 25 aprile è stato vissuto come una giornata di omaggio a quanti hanno lottato per la libertà e la democrazia, ma anche come occasione per riaffermare, attraverso gesti concreti, i valori fondanti della Repubblica: pace, giustizia, coesione sociale e responsabilità collettiva. A Tolentino autorità e rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma si sono ritrovati in piazza della Libertà, dove è stato formato il corteo che, accompagnato dal Corpo bandistico, ha raggiunto corso Garibaldi. Qui, davanti al graffito che ricorda i martiri dell’Eccidio di Montalto, dopo l’esecuzione dell’Inno nazionale, è stata deposta una corona di alloro in segno di riconoscenza e memoria. A Macerata la cerimonia si è svolta in via Cioci, presso il Monumento alla Resistenza, con la deposizione di una corona di alloro alla presenza delle autorità comunali e provinciali, dei rappresentanti dell’Anpi sezione di Macerata, dell’Istituto Storico di Macerata e delle associazioni combattentistiche e d’arma. La comunità si è raccolta per rendere omaggio alle donne e agli uomini della Resistenza, ricordando il loro contributo decisivo alla conquista della libertà, alla pace e alla costruzione della Repubblica. Un momento volutamente breve, che ha consentito poi alle autorità di trasferirsi a San Severino Marche, dove si è tenuta la cerimonia provinciale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro Guido Crosetto. A Castelraimondo, invece, la ricorrenza è stata celebrata anche con un’iniziativa che ha coniugato memoria e senso di comunità: nell’area verde antistante l’Istituto Comprensivo “Nazareno Strampelli” sono state installate tre nuove sedute di design urbano, concepite come vere e proprie poltrone e pensate per offrire a studenti, famiglie e cittadini uno spazio accogliente di incontro e socialità. L’intervento rientra nel più ampio impegno dell’amministrazione comunale per migliorare la qualità degli spazi pubblici e promuovere occasioni di condivisione all’interno della comunità, in una giornata simbolica che richiama i valori di libertà, partecipazione e coesione sociale. Le nuove installazioni, oltre a rappresentare un elemento di arredo urbano, sono anche un segno concreto di attenzione verso i luoghi vissuti quotidianamente dai più giovani, contribuendo a rendere più fruibile e attrattiva l’area scolastica. Le tre chaise della collezione “Creta”, realizzate in edizione speciale nei colori verde, bianco e rosso, sono state donate alla comunità da Antonio Fonsi, della Fonsi Costruzioni Srl, attraverso la nuova società Materia Nova Srl. "Questa installazione rappresenta un intervento concreto di riqualificazione del verde pubblico, capace di coniugare funzionalità ed estetica. Offrire spazi curati e accoglienti significa anche promuovere una maggiore attenzione e rispetto per l’ambiente da parte di tutti, a cominciare dai più giovani", ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Edoardo Bisbocci. "Il 25 aprile è una data fondamentale per la nostra comunità e per l’intero Paese. Celebrare questa ricorrenza anche attraverso gesti concreti come questo, che migliorano la qualità della vita quotidiana, rafforza il senso di appartenenza e i valori di libertà e condivisione. Ringraziamo di cuore chi ha reso possibile questa donazione", ha affermato il sindaco Patrizio Leonelli. Un gesto di generosità e attenzione verso il territorio che rafforza il legame tra imprese locali e comunità, contribuendo a rendere gli spazi pubblici più belli, accoglienti e significativi. In tutte le celebrazioni, pur con modalità diverse, è emerso lo stesso filo conduttore: custodire la memoria storica non come semplice rito, ma come impegno vivo a difesa della democrazia, della partecipazione civile e dei valori di libertà che il 25 aprile continua a consegnare alle nuove generazioni. Anche Morrovalle ha festeggiato il 25 Aprile con una cerimonia nel segno della tradizione e del ricordo. Dopo la Santa Messa in memoria dei caduti nella chiesa di Sant’Agostino, il sindaco Andrea Staffolani, affiancato dal sindaco del consiglio comunale dei ragazzi Nicolò Palombini, dalle autorità civili e militari, dai rappresentanti del consiglio comunale e delle associazioni cittadine, ha incontrato la banda musicale Giuseppe Verdi in piazza Vittorio Emanuele. Da qui il corteo ha raggiunto il Monumento ai Caduti di via Medaglie d’Argento, dopo aver attraversato le vie principali del centro e aver sostato in piazza Garibaldi ai piedi della lapide che ricorda i caduti della Seconda Guerra Mondiale. I due sindaci hanno poi deposto insieme una corona di alloro ai piedi del memoriale. Nel suo intervento, Staffolani ha richiamato i versi iniziali dell’Inno di Mameli, “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta”, sottolineando il valore civile della ricorrenza: "Il 25 aprile non è una mera ricorrenza storica, ma un momento di riflessione collettiva su ciò che abbiamo vissuto, viviamo e vivremo. Anche il nostro territorio ha conosciuto il peso della guerra e il valore della Resistenza". Particolarmente sentita e partecipata anche la manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale di Recanati, alla quale hanno preso parte cittadini, istituzioni pubbliche, giunta, gran parte del consiglio comunale, associazioni combattentistiche e di volontariato e parti sociali. Il corteo è partito da via Primo luglio, accompagnato dalla banda cittadina, per arrivare poi alla deposizione delle corone d’alloro e alla commemorazione affidata al vicesindaco Roberto Bartomeoli e al presidente della sezione locale dell’Anpi Sandro Apis. La vicinanza della città alla celebrazione è stata testimoniata anche dalla partecipazione del sindaco Emanuele Pepa alla commemorazione provinciale di San Severino Marche, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel suo intervento Bartomeoli ha ricordato il significato profondo della data: "Oggi rendiamo omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita proprio per la libertà"  

25/04/2026 15:45
Tolentino, non risponde alle chiamate: uomo trovato morto in casa

Tolentino, non risponde alle chiamate: uomo trovato morto in casa

Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto questa mattina, intorno alle ore 11, all'interno di un appartamento in un condominio di Borgo Rancia, a Tolentino. La vittima è il 68enne Luciano Ciattagllia.  L’allarme è scattato quando alcuni amici dell’uomo, allarmati dal prolungato silenzio e dall’impossibilità di stabilire un contatto telefonico con il 68enne, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi chiamando il 118. All'arrivo dei sanitari nell'abitazione, tuttavia, il decesso era già avvenuto e il personale medico ha potuto soltanto procedere alla constatazione della morte. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Tolentino per effettuare gli accertamenti di rito. Dai primi rilievi è emerso che il decesso è avvenuto per cause naturali, riconducibili a un malore improvviso che non ha lasciato all'uomo il tempo di chiedere aiuto. Non sono stati rilevati segni di violenza o elementi che possano far ipotizzare cause diverse dalla morte naturale.

25/04/2026 14:50
Macerata al voto: ufficializzata la corsa a cinque per la poltrona di sindaco. Tutte le liste

Macerata al voto: ufficializzata la corsa a cinque per la poltrona di sindaco. Tutte le liste

Con la scadenza dei termini per la presentazione delle candidature presso la Segreteria generale del Comune, la macchina elettorale di Macerata entra ufficialmente nel vivo. Il panorama politico cittadino si delinea attraverso la corsa di cinque candidati alla carica di sindaco, sostenuti da una galassia di sedici liste complessive che animeranno la competizione nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio. Il segretario generale Benedetto Perroni ha raccolto la documentazione necessaria, ora al vaglio della Commissione elettorale circondariale per la verifica formale e l'ammissione definitiva alla tornata amministrativa. I nomi che si contenderanno la guida della città sono Mattia Orioli, Sandro Parcaroli, Giordano Ripa, Marco Sigona e Gianluca Tittarelli. Analizzando gli schieramenti, emerge una composizione variegata delle forze in campo. Mattia Orioli corre con il sostegno della lista Terzo Polo, mentre Sandro Parcaroli guida una coalizione ampia composta da Unione di Centro, la civica Parcaroli Sindaco - Lega, I Marchigiani – I Maceratesi per Parcaroli, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Macerata Unica. Sul fronte opposto, Gianluca Tittarelli raccoglie il supporto di uno schieramento altrettanto vasto che include Alleanza Verdi e Sinistra, L'altra Macerata, Partito Democratico, Riformisti Macerata, Strada Comune, Uniamo Macerata e Movimento 5 stelle. Completano il quadro le candidature singole di Giordano Ripa, sostenuto dalla lista Futuro per Macerata, e di Marco Sigona, appoggiato dal gruppo Officina delle idee. Le procedure burocratiche hanno richiesto il deposito di atti fondamentali, tra cui le dichiarazioni di accettazione dei candidati, i contrassegni identificativi e i documenti programmatici che illustrano le visioni amministrative per il prossimo quinquennio. Un aspetto cruciale riguarda la composizione delle liste dei consiglieri, che devono rispettare rigorosi parametri numerici e di genere. La legge impone infatti un minimo di ventuno e un massimo di trentadue candidati per ogni lista, con l'obbligo di garantire l'equilibrio tra i generi secondo le quote che riservano almeno un terzo dei posti al genere meno rappresentato. Una volta terminata la fase dei controlli, sarà il sorteggio a stabilire l'ordine progressivo di apparizione sui manifesti e sulla scheda elettorale. Il calendario delle operazioni è già definito nei minimi dettagli. Gli elettori maceratesi potranno recarsi alle urne domenica 24 maggio, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 25 maggio, dalle ore 7 alle ore 15. Lo spoglio delle schede inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi del lunedì, decretando la composizione del nuovo Consiglio comunale e il nome del primo cittadino. Qualora nessuno dei candidati dovesse ottenere la maggioranza assoluta al primo turno, la sfida si rinnoverà con il ballottaggio previsto per le giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno.

25/04/2026 14:42
Mattarella celebra il 25 Aprile a San Severino: "La Repubblica è riconoscente al popolo delle Marche" (Video)

Mattarella celebra il 25 Aprile a San Severino: "La Repubblica è riconoscente al popolo delle Marche" (Video)

Una solenne e intensa celebrazione ha segnato la giornata del 25 aprile a San Severino Marche, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alle commemorazioni per l’81esimo anniversario della Festa della Liberazione. Ad accogliere il Capo dello Stato, al suo arrivo, le più alte autorità civili e militari: il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, il sindaco Rosa Piermattei, il prefetto Giovanni Signer, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci. Presenti anche il picchetto d’onore della Legione Carabinieri Marche, le autorità militari e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Ad accompagnare l’arrivo del Presidente, il lungo e sentito applauso di centinaia di cittadini e studenti, che hanno sventolato il tricolore, testimoniando un profondo senso di appartenenza ai valori della Repubblica. La prima tappa si è svolta al Monumento ai Caduti della Resistenza, dove il Presidente ha deposto una corona d’alloro, rendendo omaggio al sacrificio di quanti hanno lottato per la libertà. Il monumento, realizzato nel 1965 dall’artista Arnaldo Bellabarba, rappresenta uno dei luoghi più significativi della memoria cittadina, anche grazie al recente restauro reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni e comunità. Successivamente, il Capo dello Stato si è trasferito in piazza Del Popolo, accolto da un nuovo, caloroso applauso. Dopo l’esecuzione dell’inno nazionale, ha ricevuto gli onori militari e passato in rassegna il picchetto interforze, prima di raggiungere il Teatro Feronia per la cerimonia istituzionale. Ad aprire gli interventi è stato il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, che ha dato il benvenuto al Presidente Mattarella e ricordato alcune testimonianze partigiane. A seguire, il sindaco Rosa Piermattei ha richiamato il valore storico e civile del territorio: «Il nostro territorio, uno dei più vasti delle Marche, non è stato solo un teatro di guerra ma un laboratorio di solidarietà internazionale. Il Battaglione Mario rappresentò un qualcosa di unico per l’Italia intera: un’unità multietnica dove italiani, prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento ed ex prigionieri di diverse nazionalità combatterono fianco a fianco. C’erano giovani, donne e sacerdoti». Nel suo intervento, il sindaco ha voluto ricordare figure emblematiche della Resistenza locale: «Bruno Taborro, vicecomandante del Battaglione Mario, fu tra i protagonisti di quella lotta contro l’oppressione nazifascista che ebbe nelle nostre montagne, e in particolare sul Monte San Vicino, uno dei suoi teatri. E Carlo Abbamagal, partigiano etiope, fu simbolo di una lotta che non conosceva confini di razza o nazione, ma solo il confine universale tra la giustizia e la tirannia». Un passaggio che ha trovato il suo culmine in un messaggio dal forte valore universale: «Questi uomini ci hanno insegnato che la libertà è un bene universale e che la solidarietà è l’arma più potente contro ogni forma di odio. E questo, ogni 25 Aprile e ogni giorno, dobbiamo ricordarlo e fare in modo di tramandarlo». Parole di riconoscenza sono state espresse dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha rivolto un saluto al Capo dello Stato: «I marchigiani tutti, le assicuro signor Presidente, le sono profondamente grati per la sua attenzione alle Marche e per la sua presenza qui oggi, in una occasione così solenne, com’è l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione». Il presidente regionale ha poi sottolineato il valore contemporaneo della ricorrenza: «Penso che la giornata odierna non debba limitarsi a un doveroso esercizio della memoria, ma debba essere uno strumento vivo e concreto di testimonianza, l’occasione per rinnovare un impegno e una responsabilità condivisi». Richiamando il contesto internazionale, ha aggiunto: «Non dobbiamo dimenticare mai che l’amore e la passione per la democrazia e la libertà rappresentano l’unico vero antidoto ad ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. E che una democrazia può prosperare e trovare vigore solo se si fonda sul confronto e sul rispetto dell’altro, non sull’odio o sulla delegittimazione dell’avversario politico». E ancora: «Le celebrazioni di oggi ci richiamano a una riflessione sulla difficile epoca che stiamo attraversando, in cui riemergono spettri del passato, in cui la forza del diritto internazionale è messa in discussione, e le democrazie fanno i conti con minacce sempre più insidiose- Dal Dopoguerra ad oggi i valori della Costituzione hanno garantito pace e solidarietà, libertà e democrazia, crescita e uguaglianza: sono valori che appartengono al DNA del popolo italiano e che dobbiamo tutelare ogni giorno». Nel corso della cerimonia, l’attore Neri Marcorè ha dato voce alla memoria leggendo una poesia dedicata alla Resistenza, contribuendo a rendere ancora più intensa la partecipazione emotiva. Nel suo intervento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato il significato fondante della giornata: «In questo luogo si trovano le radici della Repubblica, nata per esprimere la speranza e l’avvio di un futuro migliore - poi citando Vittorio De Sica in "Miracolo a Milano" - Una nuova Italia, verso un Paese in cui “buongiorno” vuol dire davvero buongiorno». Un passaggio che ha sottolineato il valore storico del percorso compiuto: «Ottantuno anni di pace, sviluppo e progresso sono raccolti nella nostra Costituzione». Richiamando anche il valore simbolico della città e del suo teatro, ha aggiunto: «Feronia, dea della libertà, oggi ci richiama a celebrare la festa di tutti gli italiani amanti della libertà. Da San Severino vogliamo ribadire la nostra determinazione nella difesa delle libertà, della giustizia e della pace». Il Capo dello Stato ha quindi ricordato il ruolo del territorio nella storia della Resistenza: «Questa provincia fu oggetto di prevaricazioni e stragi, e San Severino fu teatro dei primi scontri a fuoco. Qui si trovano esempi di sacrificio e virtù civica che hanno contribuito a costruire la Repubblica». Infine, uno sguardo al futuro: «L’Italia guarda con fiducia alle sfide del futuro insieme agli altri popoli europei. La Repubblica è riconoscente alla gente delle Marche per il contributo che ha fornito alla sua formazione e al suo sviluppo». La cerimonia si è conclusa con parole che hanno unito idealmente l’intera comunità nazionale: «Viva la Liberazione, viva la Repubblica». Una giornata di altissimo valore istituzionale e civile, che ha rinnovato, nel segno della memoria, l’impegno condiviso verso i principi fondanti della democrazia italiana.      

25/04/2026 13:35
Macerata, Strada Comune presenta i 32 candidati: "Basta distinzioni tra cittadini di serie A e B" (VIDEO)

Macerata, Strada Comune presenta i 32 candidati: "Basta distinzioni tra cittadini di serie A e B" (VIDEO)

"Una Macerata che torni finalmente a parlare alle persone, capace di scardinare i vecchi metodi di coinvolgimento per rimettere i cittadini al centro delle scelte politiche". Con queste premesse i rappresentanti della lista civica Strada Comune hanno presentato ufficialmente la propria squadra a sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli, leader della coalizione di centrosinistra. La presentazione è avvenuta in un clima informale e vivace durante l’evento denominato Aperitivo Liber-AZIONE, ospitato nei locali di via Armaroli, dove la nutrita partecipazione della cittadinanza e di moltissimi giovani ha fatto da cornice al debutto dei candidati. L'iniziativa ha visto la partecipazione di figure di spicco della politica locale e regionale, tra cui Alessandro Campetella, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, e Roberto Mancini, coordinatore regionale di Dipende da Noi. Entrambi hanno ribadito il pieno sostegno al progetto di Strada Comune, sottolineando "come l’esperienza maturata nelle passate elezioni regionali con il percorso di Pace Salute Lavoro sia oggi confluita naturalmente in questa lista civica". L'obiettivo dichiarato è quello di "portare una ventata di cambiamento sostanziale per la città e la provincia, puntando su una forza che nella consigliatura uscente ha saputo distinguersi per coerenza e per la capacità di fornire proposte concrete e critiche costruttive all'amministrazione guidata dal sindaco Parcaroli". Durante la serata, svoltasi in un clima conviviale alla presenza dello stesso Gianluca Tittarelli che si è intrattenuto a lungo a discutere con i presenti, è emersa con forza la necessità di "riunire tutte le forze dell’alternativa per evitare la dispersione dei consensi". I candidati hanno spiegato come sia fondamentale garantire una presenza istituzionale capace di contrastare la narrazione politica attuale, spesso appiattita sui soli temi della sicurezza e dell'immigrazione per evitare di affrontare i nodi strategici del territorio. Al centro del programma di Strada Comune ci sono infatti il diritto a un lavoro giusto, la difesa strenua dei beni comuni come l’acqua pubblica e la gestione del ciclo dei rifiuti, oltre a una visione dell’ambiente intesa come reale opportunità di sviluppo. La presenza all'evento di altri esponenti della coalizione ha ulteriormente testimoniato l'unità d'intenti di un centrosinistra che si presenta coeso verso l'appuntamento elettorale. Per Strada Comune, la sfida è quella di "riportare l'ascolto e l'inclusione al centro dell'azione amministrativa, promuovendo un’idea di città dove ogni soggetto, sia esso un singolo cittadino o un'impresa, possa esprimersi pienamente all'interno di una comunità che ha l'ambizione di riscoprire la propria identità e il proprio ruolo strategico nel panorama provinciale". "La lista dei 32 candidati si presenta come uno spaccato eterogeneo della società civile maceratese, unendo diverse generazioni e professionalità unite dal desiderio di eliminare le distinzioni tra cittadini di serie A e di serie B. Il progetto punta a ricostruire un rapporto solido con il mondo dell’associazionismo, con la cultura e con l’Università, proponendo una visione di cittadinanza consapevole e responsabile", concludono i promotori. Tra i nomi che compongono la squadra figurano: Fabrizio Antinori, Leonardo Basile, Francesco Cappelletti, Letizia Carducci, Stefania Cherubini, Piergiorgio Ciarlantini, Alberto Cicarè, Giuditta Clementoni, Suada Corogjafi, Marco Donati, Fabrizio Romano Fratini, Irene Giacchetta, Pietro Giulianelli, Monica Landi, Cosimo Leccese, Mirko Marcolini, Giorgio Mariani, Paola Marziali, Francesca Massetani, Carlo Migliorelli, Renzo Montanari, Laura Nalli, Antonio Pagnanelli, Riccardo Pensini, Giorgio Ripari, Marco Romagnoli, Patrizia Sabbatini, N’Vacaba Sanoh, Reinhard Sauer, Elettra Olimpia Tombesi, Andrea Tonnarelli e Cecilia Trisciani.  

25/04/2026 12:16
Macerata, mostrano falsi documenti per ottenere la residenza: arrestati due 20enni all’Anagrafe

Macerata, mostrano falsi documenti per ottenere la residenza: arrestati due 20enni all’Anagrafe

Hanno tentato di aggirare la legge presentandosi allo sportello dell’Anagrafe con documenti romeni contraffatti, sperando di ottenere la residenza e la carta d’identità italiana. Ma il piano di due giovani cittadini moldavi, di 20 e 22 anni, è andato in fumo grazie alla prontezza del personale comunale e alla vigilanza degli agenti della Polizia Locale di Macerata.  Il fatto è avvenuto ieri mattina, intorno alle 8:30, negli uffici di viale Trieste. Tre uomini si sono presentati per avviare le pratiche di iscrizione anagrafica. Due di loro hanno esibito carte d'identità romene che, a un primo sguardo esperto dell'operatrice di sportello, hanno mostrato anomalie strutturali sospette. Senza perdere la calma, l'impiegata ha allertato gli agenti della Polizia Locale presenti nella struttura per i controlli di routine.  I controlli incrociati nel sistema informativo Schengen, condotti in sinergia con la Sala operativa del Ministero dell’Interno, hanno svelato la truffa: uno dei documenti risultava ufficialmente rubato e intestato a un'altra persona, mentre entrambi presentavano difformità rispetto agli originali. Per accertare la falsità oltre ogni dubbio, i titoli sono stati inviati alla Sezione specializzata della Polizia Locale di Ancona, che ha confermato la totale contraffazione dei documenti. Sotto la direzione del Pubblico Ministero, i due cittadini moldavi (identificati come T.N. e M.A.) sono stati arrestati in flagranza. Dopo il fotosegnalamento, sono stati posti agli arresti domiciliari. Il processo per direttissima è stato fissato per domani mattina, domenica 26 aprile, alle ore 10:00.

25/04/2026 11:51
San Ginesio, colpo al supermercato: nasconde la merce nello zaino e fugge, 51enne tradito dai video

San Ginesio, colpo al supermercato: nasconde la merce nello zaino e fugge, 51enne tradito dai video

Aveva pianificato tutto nei minimi dettagli, o almeno così credeva. È entrato nel supermercato come un cliente qualunque, ha scelto con cura i prodotti dagli scaffali e poi, con una mossa fulminea, è sparito nel nulla. Ma la sua fuga è durata poco: un uomo di 51 anni, residente nella provincia di Parma, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di San Ginesio con l'accusa di furto aggravato. L’indagine è scattata a seguito della segnalazione del direttore di un noto punto vendita del centro. Accortosi dell'ingente ammanco di merce, l'uomo si è rivolto ai militari dell'Arma sporgendo denuncia. Il "bottino" non era certo di poco conto: circa 200 euro di generi alimentari, selezionati con cura tra i reparti del negozio. La dinamica del furto, ricostruita con precisione dai militari, è apparsa subito chiara. Il 51enne, dopo aver girato tra le corsie, ha occultato la merce all'interno di uno zaino che portava in spalla. Giunto nei pressi delle casse, anziché mettersi in fila per pagare, ha approfittato di un momento di distrazione del personale per dileguarsi rapidamente, svanendo tra le vie limitrofe al supermercato. A tradire il cinquantunenne è stata però la tecnologia. I Carabinieri hanno setacciato le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza interna e analizzato i filmati delle telecamere di sicurezza cittadine. Incrociando i dati e le immagini, i militari sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo. Per l'uomo è scattato immediatamente la denuncia all’autorità gudiziaria. La merce, purtroppo non più recuperabile, è costata cara al "trasfertista" emiliano, che ora dovrà rispondere di fronte alla legge del colpo messo a segno nel borgo maceratese.

25/04/2026 11:18
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