Provincia Macerata

Civitanova, 13enne in sella a una bici elettrica truccata: raggiungeva i 31 km/h. Scatta il sequestro

Civitanova, 13enne in sella a una bici elettrica truccata: raggiungeva i 31 km/h. Scatta il sequestro

 Viaggiava a bordo di una bici a pedalata assistita, ma senza pedalare e a una velocità ben superiore a quella consentita. Alla guida del mezzo, fermato dalla Polizia Locale di Civitanova, c'era un ragazzo di appena 13 anni. Il controllo è scattato nella notte tra il 24 e il 25 agosto, poco dopo la mezzanotte, nell'ambito di un servizio serale di controllo del territorio svolto in abiti civili. Il servizio, disposto dal comandante della Polizia Locale Cristian Lupidi, era stato potenziato proprio per individuare situazioni che potevano sfuggire ai controlli ordinari effettuati con le pattuglie con i colori d'istituto. Gli agenti hanno notato il giovane mentre percorreva il centro abitato a velocità sostenuta. A destare l'attenzione è stato soprattutto il fatto che il ragazzo procedesse in più occasioni senza pedalare, sfruttando la propulsione elettrica del mezzo. Dal contachilometri del veicolo di servizio è emerso inoltre che la bici superava la velocità di 6 chilometri orari, limite previsto per la sola propulsione elettrica senza pedalata. Il mezzo era già stato notato in precedenti occasioni, ma era sempre riuscito a dileguarsi quando comparivano le pattuglie della Polizia Locale con i colori di istituto. Questa volta, invece, l'utilizzo di un'auto in borghese ha permesso agli agenti di intervenire. Il velocipede è stato fermato in via Castellara. Alla guida è stato identificato il 13enne e il mezzo è stato sottoposto a sequestro. Gli accertamenti tecnici sono poi proseguiti nella mattinata di oggi alla Motorizzazione Civile di Macerata, dove è stata rilevata una velocità massima di 31 chilometri orari. Un dato che ha portato a una diversa qualificazione del veicolo. Secondo la normativa, infatti, una bici a pedalata assistita deve rispettare determinati requisiti per conservare lo status di velocipede: l'assistenza elettrica deve interrompersi al superamento dei 25 km/h, la potenza nominale continua massima non deve superare i 250 watt e la propulsione senza pedalata è consentita soltanto entro i 6 km/h. In presenza di caratteristiche diverse, il mezzo viene invece considerato, ai fini della circolazione stradale, un ciclomotore e deve quindi rispettare tutti gli obblighi previsti per questa categoria. Nel caso specifico, alla luce degli accertamenti effettuati, sono state contestate diverse violazioni del Codice della strada. Tra queste, l'articolo 116, relativo alla guida senza patente, con una sanzione prevista di 5.100 euro e il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi; l'articolo 193, relativo alla circolazione senza assicurazione, con una sanzione di circa 900 euro e il sequestro finalizzato alla confisca; e l'articolo 115, relativo alla mancanza dell'età minima richiesta per la guida dei ciclomotori, con una sanzione di 87 euro e il fermo amministrativo per 30 giorni. Contestata anche la violazione dell'articolo 97 del Codice della strada, per la circolazione di un mezzo considerato di fatto un ciclomotore ma privo del prescritto certificato di circolazione. In questo caso la sanzione prevista va da 158 a 635 euro, con l'importo che sarà determinato dalla Prefettura, oltre al sequestro finalizzato alla confisca. Considerata la minore età del conducente, i verbali sono stati contestati al genitore esercente la sorveglianza, come previsto dalla normativa. Al termine degli accertamenti, il ragazzo è stato riaffidato al genitore.

26/08/2026 13:19
Il Ginesio Fest diventa laboratorio per il rilancio delle aree interne. Tra gli ospiti Guido Castelli

Il Ginesio Fest diventa laboratorio per il rilancio delle aree interne. Tra gli ospiti Guido Castelli

Dal successo di un festival alla costruzione di una vera e propria destinazione territoriale. È questa la sfida al centro della giornata di sabato 29 agosto, una delle più significative dell'edizione 2026 del Ginesio Fest, che alle 10, nella Chiesa dei Santi Tommaso e Barnaba, ospiterà il forum “Dal Festival alla Destinazione. Forum di idee per costruire l’identità del Borgo degli Attori”. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di aprire una riflessione sul futuro di San Ginesio e sulle possibilità di trasformare l'esperienza maturata dal festival in un progetto più ampio, capace di produrre valore culturale, turistico e sociale durante tutto l'anno. Una giornata che metterà a confronto esperienze diverse di sviluppo dei piccoli comuni, con particolare attenzione a identità, turismo lento, cultura, infrastrutture e partecipazione delle comunità. Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà la presentazione della guida “I Cammini della Rinascita. Tesori nascosti dell'Appennino centrale”, promossa dalla Struttura del commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016. Protagonista sarà il senatore Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione, che dialogherà con il giornalista e conduttore televisivo Marco Carrara. Al centro del confronto il ruolo dei cammini e del turismo lento nella valorizzazione del patrimonio diffuso e nel rilancio delle comunità dell'Appennino centrale colpite dal sisma. Una prospettiva che punta a collegare infrastrutture, identità locali, comunità e nuove forme di attrattività. In questo percorso San Ginesio viene indicato come una delle esperienze più significative del cratere. Il borgo ha infatti investito negli ultimi anni sulla cultura, sulla valorizzazione del patrimonio e sulla costruzione di una visione condivisa di sviluppo, fino a diventare un caso osservato anche al di fuori del territorio regionale. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuliano Ciabocco, la mattinata proseguirà con l'intervento di Giacomo Andreani, founder e CEO di Expirit, sul tema “I piccoli comuni e l’arte del posizionamento”. L'intervento affronterà una delle questioni centrali per molti borghi italiani: come diventare riconoscibili senza perdere autenticità, costruendo una narrazione capace di valorizzare risorse culturali e identità locali e trasformarle in opportunità per residenti, imprese e visitatori. Il cuore del forum sarà quindi la tavola rotonda “Paesi che hanno scelto di essere unici”, che metterà a confronto due esperienze territoriali differenti ma accomunate dalla scelta di puntare su una forte identità. Per Peccioli interverrà Massimiliano Colombi, sociologo, coordinatore scientifico della Fondazione B.Live e coautore del volume Energie Micropolitane. Da Peccioli risonanze per l'Italia. Il suo contributo consentirà di approfondire il percorso del comune toscano, diventato un riferimento nazionale nel campo dell'innovazione territoriale, attraverso i temi della governance e delle relazioni sociali. Dall'altra parte ci sarà Francesco Mastrandrea, sindaco di Forenza, impegnato nel progetto del “Borgo dei Mosaici”, che punta sull'arte pubblica e sulla rigenerazione urbana per rafforzare identità e attrattività. Il confronto, moderato da Andrea Agazzani, responsabile dell'Area Destination di Expirit, non si concentrerà soltanto sui risultati ottenuti, ma anche sulle difficoltà e sulle sfide che i piccoli comuni devono affrontare quando scelgono di costruire la propria unicità. Dal confronto nazionale si passerà quindi alla realtà di San Ginesio con la restituzione del laboratorio partecipativo “Il Borgo degli Attori visto dai bambini”, curato da Elena Santilli. Saranno proprio i più giovani, attraverso idee e suggestioni raccolte durante il percorso, a proporre la loro visione sul futuro del paese e sul significato che il progetto del Borgo degli Attori potrebbe assumere per le nuove generazioni. La mattinata si concluderà con il dialogo “Il Borgo degli Attori: da intuizione culturale a progetto di destinazione”, che vedrà protagonisti Isabella Parrucci, ideatrice e fondatrice del Ginesio Fest, e Giacomo Andreani. L'obiettivo sarà capire come il patrimonio di relazioni, reputazione e progettualità costruito dal festival possa trasformarsi nella base di un percorso più ampio, coinvolgendo cittadini, operatori economici e istituzioni nella costruzione di una destinazione riconoscibile e condivisa. La presenza di Guido Castelli e il confronto tra esperienze nazionali e realtà locali danno al forum una dimensione che va oltre il singolo appuntamento culturale. San Ginesio diventa così, almeno per una giornata, un laboratorio sul futuro delle aree interne italiane, interrogandosi su come i piccoli borghi possano trasformare cultura, identità e patrimonio in strumenti concreti di rinascita. La sfida, in fondo, è tutta nel titolo dell'incontro: passare dal festival alla destinazione, facendo della cultura non soltanto un appuntamento da calendario, ma uno degli strumenti attraverso cui costruire sviluppo e futuro per la comunità.

26/08/2026 13:00
Paesaggi mozzafiato e architettura medievale: il castello di Pitino apre le porte alle visite in notturna

Paesaggi mozzafiato e architettura medievale: il castello di Pitino apre le porte alle visite in notturna

Le serate estive sotto le stelle e abbracciati dalla storia, dall'architettura mediavale e dai paesaggi mozzafiato delle Marche continuano.  Domenica 30 agosto, alle ore 21, il castello di Pitino, una delle fortificazioni medievali più affascinanti e strategicamente rilevanti dell'area maceratese, apre le porte per una suggestiva visita guidata. Situato su una collina a circa 600 metri di altitudine tra San Severino Marche e Treia, il castello di Pitino vanta origini antichissime: l'area era già abitata in epoca picena, come testimoniato dai ricchi reperti archeologici rinvenuti nelle necropoli circostanti. Riedificato nel XIII secolo come avamposto difensivo a guardia della valle del fiume Potenza, il castello conserva tuttora l'imponente torre maestra alta circa 23 metri, ampi tratti di cortine murarie con torrioni rompitratta, l'antica porta d'accesso e suggestivi edifici sacri incastonati all'interno del perimetro murario. Dalla sua posizione panoramica si gode una vista a 360 gradi che spazia dai monti Sibillini fino al mare Adriatico e al monte Conero. La visita sarà condotta da Paola Pistoni, guida turistica abilitata della Regione Marche e del Ministero del Turismo, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle vicende storiche, dei segreti architettonici e dei dettagli del sito. Per la visita è raccomandabile indossare calzature sportive adeguate a percorsi sterrati e si consiglia di portare con sè una piccola torcia per la camminata notturna.  La visita sarà effettuata al raggiungimento di un numero minimo di 20 persone. Info e prenotazioni obbligatorie.

26/08/2026 12:35
Cesolo, la Festa di Santa Margherita arriva alla 106esima edizione

Cesolo, la Festa di Santa Margherita arriva alla 106esima edizione

La frazione di Cesolo si prepara a celebrare quattro giornate di tradizione, devozione religiosa, gastronomia locale e intrattenimento. Dal 27 al 30 agosto prende il via la 106esima Festa di Santa Margherita, abbinata alla 43esima Sagra della Ceca, evento organizzato dalla Pro Cesolo con il patrocinio del Comune. La ricorrenza dedicata a Santa Margherita prevede un articolato calendario liturgico promosso dalla comunità locale: giovedì 27 agosto visita e comunione ai malati in mattinata. Alle 20:30 si terrà la solenne processione con l'urna di Santa Margherita, seguita dalla Santa Messa. Venerdì 28 agosto, alle 17, Santa Messa e sante confessioni in chiesa. Sabato 29 agosto, alle 17, adorazione eucaristica e a seguire Santa Messa. Infine domenica 30 agosto Santa Messa con benedizione della santa reliquia sia alle 11 sia alle 17. La sagra valorizza la tradizione culinaria del territorio proponendo la classica "ceca", tipica focaccia o pasta fritta locale, affiancata da stand con arrosticini, cucina di pesce e cena speciale con asado argentino. Tutti gli stand saranno provvisti di pagamento Pos. Venerdì 28 agosto alle ore 19 apertura stand gastronomici, con arrosticini, ceche e cucina di pesce. Asporto su prenotazione entro le 12, con ritiro entro le 19. Sempre dalle ore 19 evento Chill con Recidivi, Simoncini & Pugnotti, Emiliano Effe e cena su prenotazione con asado argentino. Alle ore 21 via alla serata danzante con l'orchestra Gianni e Roberto sulla nuova pista da ballo in acciaio. Sabato 29 agosto, dalle ore 17:30, area bambini e animazione con Pimpi Pampi. Alle 18:30 dimostrazione di tiro alla fune, categoria 460 kg, in collaborazione con R.S. Edilizia e con FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. Alle 18:30 apertura degli stand gastronomici. Dalle ore 21 Chill presenta Pianeta Liga, tribute band di Ligabue, e a seguire dj set firmato Multiradio. Domenica 30 agosto, alle ore 16:30, motogiro organizzato in collaborazione con Wolf Motorsports. Alle 17:30 apertura degli stand gastronomici e area bambini con animazione Pimpi Pampi. Dalle 18 serata danzante con l'orchestra Marakaibo sulla pista in acciaio. Contatti e prenotazioni per l'asporto di venerdì 28 agosto al numero 339 3246183. Per la cena con asado del 28 agosto, prenotazioni entro il 26 agosto al numero 334 8780322.

26/08/2026 12:00
Vitalità, Civitanova prima nelle Marche. Gabellieri: "Merito dei lavoratori, non di chi taglia i nastri"

Vitalità, Civitanova prima nelle Marche. Gabellieri: "Merito dei lavoratori, non di chi taglia i nastri"

 Il 36° posto di Civitanova nella classifica nazionale dell’Indice di vitalità delle città medie è «un risultato di cui essere orgogliosi», ma non può diventare una medaglia da appuntarsi sul petto. A sostenerlo è Maika Gabellieri, esponente di Noi Moderati ed ex assessore della prima amministrazione Ciarapica, che interviene sul dato emerso dalla ricerca della Fondazione B.Live, rilanciata dall’inserto Affari & Finanza di Repubblica. Lo studio ha messo a confronto 260 città italiane tra 30mila e 100mila abitanti. Civitanova ha ottenuto un punteggio di 70,1, risultando prima città delle Marche, davanti a Fano, Pesaro, San Benedetto del Tronto e Ancona. «È un risultato di cui essere orgogliosi. Ma va letto per quello che è, non per quello che fa comodo», sottolinea Gabellieri. Secondo l’ex assessore, infatti, l'indice «non è una pagella dell'amministrazione comunale». «Non misura le scelte di una giunta, né premia chi siede a Palazzo Sforza. Misura un potenziale», afferma, richiamando lo stesso concetto di «potenziale dormiente» utilizzato dalla ricerca. E proprio dai numeri, sostiene Gabellieri, emerge la vera origine del primato civitanovese. «Se poi si guardano i numeri di Civitanova, si capisce a chi va intestato quel primato. Non al reddito: il reddito medio, 21.862 euro, è addirittura sotto la media regionale». Il dato più significativo sarebbe invece quello legato all'imprenditorialità: «Il 10,6% delle dichiarazioni fiscali, il valore più alto tra tutte le città marchigiane, e una demografia ancora giovane». Da qui la sua lettura: «Quel 36° posto lo hanno costruito i nostri imprenditori, i nostri artigiani, i professionisti dei più diversi settori, il distretto calzaturiero che questa città ha edificato in sessant’anni di lavoro. Lo ha costruito chi ogni mattina alza la saracinesca, non chi taglia un nastro». Per Gabellieri, dunque, il dato dovrebbe essere utilizzato come punto di partenza per una riflessione sulle politiche future, non come strumento di autocelebrazione. E porta l'esempio di Alba, arrivata settima nella stessa classifica. «La politica ha fatto una cosa semplice e adulta: ha portato lo studio in Consiglio comunale, ha convocato la Fondazione per un approfondimento, ha deciso di condividere i dati con tutta l’assemblea e di usarli per costruire le politiche di sviluppo future», racconta. Un metodo che, secondo Gabellieri, dovrebbe essere seguito anche a Civitanova. «Il mio interesse non è “mettere il cappello” su questo risultato», è il principio che richiama. La critica all'Amministrazione è quindi netta: «A Civitanova, invece, quel dato è stato trasformato in autocelebrazione anziché in un piano di lavoro: la prova, si è detto, del “lavoro serio di questi anni”». Gabellieri parla di «un riflesso di un metodo che conosciamo bene» e cita in particolare il settore turistico: «Tanta comunicazione e poca strategia, tanta vetrina e poca sostanza». Il riferimento è a «fuochi d’artificio, tagli di nastro, qualche fotografia sui social», che a suo giudizio sono «utili all’immagine, incapaci di costruire economia, presenze e futuro». Per l'esponente di Noi Moderati, il potenziale di Civitanova non è certo una scoperta recente. «La posizione geografica di Civitanova, il suo tessuto imprenditoriale, le sue infrastrutture — il porto turistico, un lungomare che ha riconquistato la Bandiera Blu, un borgo come Civitanova Alta, un tessuto vivo di eventi e cultura — raccontano un potenziale enorme». Un potenziale che, però, deve essere trasformato in una strategia. «Il potenziale, per definizione, è dormiente: se non lo si lavora, se non lo si predispone, non esplode», sostiene Gabellieri, che indica nel turismo una delle principali direttrici di sviluppo. «La strada per attivarlo ha un nome preciso: turismo. Non il turismo degli eventi-spot, ma il turismo come asse strategico di sviluppo», afferma. Ma per l'ex assessore il turismo non può essere affrontato isolatamente. «Ha bisogno della Cultura e dello Sport per riempire i mesi vuoti e destagionalizzare i flussi; dell’Università e della Progettazione europea per portare competenze e intercettare i fondi che trasformano le idee in opere». E ancora: «Serve un dialogo permanente con Urbanistica, Lavori Pubblici e Ambiente, perché una destinazione la si disegna prima nel piano regolatore, la si rende raggiungibile con le infrastrutture, e la si costruisce a partire dal mare, dalle spiagge e dal verde che sono il nostro primo prodotto». Gabellieri richiama anche la programmazione regionale. «È esattamente ciò che chiede anche la Regione: il Piano turistico 2026-2028 punta su destination management e destagionalizzazione, e indica come criticità proprio la frammentazione dell’offerta e la stagionalità». Da qui l'appello: «Una città che è prima nelle Marche per vitalità economica dovrebbe essere in testa a questa sfida, non alla rincorsa». Il dato della classifica, dunque, secondo Gabellieri dovrebbe rappresentare «la miglior notizia possibile», ma anche «una base di partenza, non un traguardo». «Un’amministrazione seria, davanti a quella fotografia, non si appunta una medaglia: si rimbocca le maniche e chiede, di quel potenziale, che cosa ne facciamo. Da quale strada lo si fa esplodere». L'intervento si chiude con una critica politica alla maggioranza. «Un’amministrazione seria non disperde le sue energie dietro ai litigi di potere, alle spartizioni interne, alle fughe dall’aula e ai regolamenti di conti tra chi dovrebbe governare insieme». E aggiunge: «Ogni giornata spesa a contarsi i voti dentro la maggioranza è una giornata sottratta al futuro della città». Infine, la conclusione: «Chi legge ogni dato soltanto come un merito proprio, e intanto lascia che la città resti ostaggio delle proprie divisioni, ha già smesso di lavorare. Chi legge quel dato come un compito, invece, ha appena cominciato». «E questa città, il suo potenziale, se lo merita fino in fondo», conclude Gabellieri.

26/08/2026 12:00
Belforte, “Giustizia Donna”: quando riconoscere la violenza è il primo passo per uscirne

Belforte, “Giustizia Donna”: quando riconoscere la violenza è il primo passo per uscirne

C’è una frase che è rimasta impressa a chi ha partecipato all’incontro “Giustizia Donna” all’ex oratorio di Belforte del Chienti, ed è quella pronunciata dalla dottoressa Elisa Giusti, coordinatrice del Cav Sos Donna Macerata: la violenza spegne. Spegne piano, senza che quasi te ne accorga, ed è proprio questo il motivo per cui riconoscerla resta il passaggio più difficile per chi la vive. L’appuntamento, patrocinato dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche in collaborazione con il Comune e Pro Belforte, ha riunito tre voci diverse ma complementari: quella giuridica, quella dell’accoglienza e quella delle forze dell’ordine, per raccontare insieme un fenomeno che riguarda tutte le famiglie, senza distinzioni. Elisa Giusti ha spiegato come tutto spesso cominci con il cosiddetto love bombing, quell’eccesso di attenzioni che fa innamorare e che poi, lentamente, si trasforma in controllo, nel linguaggio, nelle scelte, nei no che diventano sempre più difficili da pronunciare. Le donne che si rivolgono al Cav, ha raccontato, spesso lo fanno quando la violenza è già consumata, perché manca la consapevolezza di cosa sia davvero questo servizio e di come possa aiutare prima che sia troppo tardi. Il numero 1522, attivo 24 ore su 24, è proprio pensato per questo: non è una denuncia, ma un primo passo per non sentirsi più sole. L’avvocato Marco Massei ha invece messo l’accento su un aspetto molto concreto, quello delle prove. La violenza psicologica, ha spiegato, è difficile da dimostrare in tribunale proprio perché non lascia segni visibili, ed è per questo che diventa fondamentale conservare messaggi, registrazioni, testimonianze di chi sta vicino a chi soffre. Anche il mancato pagamento di un mantenimento, ha ricordato, è una forma di violenza economica che va documentata nel tempo. E per chi ha paura di raccontare, esiste la possibilità di essere ascoltate a porte chiuse, con domande che tutelano la persona durante l’audizione. A completare il quadro è arrivata la testimonianza del maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia Carabinieri di Tolentino, che durante la serata è stata anche salutata e ringraziata per il servizio svolto sul territorio in occasione del suo trasferimento ad altro incarico. Il maggiore ha raccontato quanto sia importante, per chi lavora sul campo, saper leggere i segnali che una donna porta con sé quando si presenta in caserma: una ciabatta al posto delle scarpe, l’assenza del cellulare, l’agitazione di chi vuole andare via subito, anche senza lesioni visibili, anche quando poi torna sui suoi passi e nega tutto. Sono dettagli che le forze dell’ordine devono imparare a cogliere, perché la vergogna e il timore del giudizio degli altri restano ancora oggi tra i freni più forti al parlare. Rispetto al periodo della pandemia, ha sottolineato il maggiore Maggi, le denunce sono aumentate, segno che qualcosa si sta muovendo. E la comunità maceratese, ha aggiunto, dimostra ogni giorno di più il desiderio di esserci, di fare rete, perché è proprio lavorando insieme, tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni, che si ottengono i risultati migliori. Un incontro che ha unito riflessione e strumenti concreti, per ricordare a tutti che nessuna donna dovrebbe mai sentirsi sola davanti alla violenza, e che ogni piccolo passo verso la consapevolezza è già un passo verso la libertà.

26/08/2026 11:30
Potenza Picena, violazione degli obblighi di assistenza familiare: arrestato 45enne

Potenza Picena, violazione degli obblighi di assistenza familiare: arrestato 45enne

I militari della Stazione di Porto Potenza Picena hanno arrestato un 45enne italiano, residente in zona e già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Ancona – Ufficio Esecuzioni Penali e riguarda una condanna per la violazione reiterata degli obblighi di assistenza familiare, commessa nel 2018 in provincia di Ancona. L’uomo dovrà scontare una pena di tre mesi di reclusione. I carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento e, una volta completate le formalità previste, hanno accompagnato il 45enne alla Casa circondariale di Fermo, dove è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso l’ordine. L’arresto rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dai militari della Compagnia di Civitanova Marche.

26/08/2026 11:13
Miss Marche, la finale regionale sbarca a Civitanova: sfida tra le reginette

Miss Marche, la finale regionale sbarca a Civitanova: sfida tra le reginette

Riflettori puntati sulla bellezza e sul talento delle giovani concorrenti. Giovedì 27 agosto Civitanova ospiterà la finale regionale di Miss Marche 2026, appuntamento che torna in città confermando il legame ormai consolidato tra la manifestazione e il territorio.  La serata si svolgerà nell’area portuale, al parcheggio del Mercato Ittico, con inizio alle 21.30. L’ingresso sarà libero e il programma promette una serata all’insegna dello spettacolo, con ospiti e sorprese.  A contendersi il titolo di Miss Marche 2026 saranno le ragazze che hanno superato le selezioni provinciali e conquistato i titoli regionali che consentono l’accesso alle pre-finali nazionali del concorso.  Sarà la giuria a valutare le concorrenti e a decretare, fase dopo fase, le ragazze che accederanno ai turni successivi fino alla proclamazione della nuova Miss Marche.  Un appuntamento che richiama ogni anno il pubblico civitanovese e che rappresenta anche una vetrina per le giovani protagoniste del concorso, pronte a giocarsi l'accesso alle fasi nazionali.  A condurre la serata saranno Marco Zingaretti e Asia Campanelli, Miss Marche in carica, che accompagneranno il pubblico attraverso le diverse fasi della competizione.  L'appuntamento è dunque fissato per giovedì 27 agosto alle 21.30 al Mercato Ittico di Civitanova. Per assistere alla finale regionale l'ingresso è gratuito.

26/08/2026 10:51
Macerata, assistenza scolastica ai disabili. Contigiani attacca il Comune: "Fa il gioco delle tre carte"

Macerata, assistenza scolastica ai disabili. Contigiani attacca il Comune: "Fa il gioco delle tre carte"

MACERATA – «Con il bando sull’assistenza scolastica alla disabilità a Macerata, l’Amministrazione fa il gioco delle tre carte: scarica i tagli sui lavoratori e impoverisce il servizio per gli studenti». È un attacco diretto quello di Ninfa Contigiani, consigliera comunale del Partito democratico, che interviene sul nuovo capitolato d’appalto per l’assistenza all’autonomia scolastica, dopo la formale diffida presentata da USB Lavoro Privato al Comune.  Contigiani, che è anche docente dell’Università di Macerata impegnata nella formazione degli operatori del sociale, chiede all’Amministrazione di fermare l’iter e aprire immediatamente un confronto con le rappresentanze dei lavoratori.  «Non si può fare cassa e cercare il risparmio sui diritti degli alunni con disabilità e sulla pelle degli educatori», sostiene la consigliera dem, secondo la quale «il Comune di Macerata dovrebbe sospendere il bando e aprire subito un tavolo di confronto».  Nel mirino ci sono soprattutto le condizioni previste dal nuovo capitolato. «La diffida del sindacato solleva questioni di straordinaria gravità che toccano sia la dignità del lavoro sia la qualità dei servizi dedicati ai soggetti più fragili della nostra comunità», afferma Contigiani.  Tra le criticità indicate dalla consigliera ci sono «il sotto-inquadramento delle figure educative, la mancata attribuzione di un livello contrattuale coerente con la complessità del ruolo, il trasferimento del rischio economico sui lavoratori in caso di assenza dell’alunno e clausole di tutela occupazionale deboli».  Per Contigiani, si tratta di «scelte che vanno nella direzione opposta a quella di un welfare moderno e credibile».  La consigliera richiama anche la propria esperienza accademica e il lavoro svolto nella formazione degli operatori sociali. «Nella mia esperienza di docente, insieme a tanti colleghi dei corsi professionalizzati per il lavoro sociale, ci spendiamo per valorizzare le competenze e l'importanza della relazione umana tra operatore e assistito», spiega. Da qui, aggiunge, la contraddizione che vede nella scelta dell’Amministrazione di «svalutare proprio questa specificità».  Il nodo, secondo Contigiani, non riguarda soltanto le condizioni contrattuali degli educatori, ma rischia di avere ricadute dirette sulla qualità dell’assistenza. «Un welfare pubblico non può prescindere dalla tutela dei suoi lavoratori», sottolinea. E avverte: «Far finta di non sapere che la precarietà di chi educa mina la qualità dell'assistenza significa fare il “gioco delle tre carte”: si vende l'idea di offrire un servizio e si pompa comunicativamente la crescita dei numeri, ma nei fatti se ne scarica il costo e la fatica sulle spalle degli operatori, tenendoli legati a condizioni precarie».  Un sistema che, secondo la consigliera, rischierebbe di produrre conseguenze anche sul piano sociale. «Tutto questo rischia di diventare un sistema e non ce lo possiamo permettere mentre il bisogno sociale cresce sempre più», afferma, collegando la questione anche alla condizione occupazionale delle donne. «Aggraverebbe anche la forbice di differenza salariale e di garanzie lavorative del lavoro femminile da quello maschile, perché sappiamo tutti che sono ambiti professionali a fortissima femminilizzazione».  Contigiani guarda quindi alle conseguenze di lungo periodo. «Mi sento di mettere in guardia dalle conseguenze a lungo termine sul tessuto sociale della nostra città», dice. E pone una domanda all’Amministrazione: «A conti fatti, quanto può resistere un sistema in cui l’ente pubblico si disinteressa della qualità del lavoro che usa per dare i suoi servizi nascondendosi dietro gli appalti con i contratti privatistici?».  La consigliera teme che le difficoltà degli operatori possano alla fine ripercuotersi sull’intero sistema di welfare: «Quanto tempo passerà prima che il boomerang torni indietro, reimmettendo quegli stessi lavoratori e le loro famiglie nel circuito del bisogno sociale?».  Al centro resta però la continuità educativa degli studenti con disabilità. «La continuità educativa e la stabilità delle figure di riferimento sono elementi fondamentali per il benessere degli alunni con disabilità e delle loro famiglie: frammentare questo lavoro significa impoverire moltissimo il servizio», sostiene Contigiani.  Infine, l’appello diretto al sindaco. «È inaccettabile che il Comune proceda in direzione ostinata e contraria, rifiutando da mesi ogni dialogo con le rappresentanze dei lavoratori», afferma la consigliera Pd. La richiesta è netta: «Fermi l'iter del capitolato e convochi immediatamente un tavolo di confronto con le parti sociali».   «La tutela del lavoro e il benessere degli studenti con disabilità devono tornare al centro dell'agenda pubblica con investimenti reali, non solo a parole», conclude Contigiani.ChatGPT ha

26/08/2026 10:35
Monte Cavallo, il nuovo municipio dopo dieci anni: "Ora torni la voglia di investire"

Monte Cavallo, il nuovo municipio dopo dieci anni: "Ora torni la voglia di investire"

Monte Cavallo il simbolo della ricostruzione ha una data precisa: il 3 settembre. Quel giorno il nuovo municipio verrà inaugurato ufficialmente, dieci anni dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia. Un edificio che torna a essere il cuore amministrativo del paese e che, per il sindaco Pietro Cecoli, rappresenta molto più della semplice conclusione di un cantiere. «La ricostruzione ha subito una certa accelerazione e sinceramente era ora», racconta il primo cittadino, riconoscendo il ruolo del commissario alla ricostruzione Guido Castelli nell'impulso dato al percorso negli ultimi anni. Il nuovo palazzo comunale è ormai terminato. Il 26 e 27 agosto è previsto il trasferimento degli uffici, con tutte le operazioni necessarie per riportare computer, rete e servizi nella nuova sede. Poi, il 3 settembre, arriverà il momento dell'inaugurazione. Per un piccolo Comune come Monte Cavallo, la conclusione dell'opera assume un significato particolare. «Dopo dieci anni siamo riusciti a ridare una nuova vita al nostro Comune tramite il palazzo comunale», spiega Cecoli. L'edificio è composto da una parte completamente nuova e una parte ristrutturata, restituendo così alla comunità uno dei suoi principali punti di riferimento. Il municipio, però, è soltanto una parte della ricostruzione. Sul fronte delle abitazioni private, il percorso continua e presenta difficoltà legate anche alle caratteristiche della comunità. «Essendo un Comune piccolo ci sono molte case che bisogna spingere i privati a ristrutturare», spiega il sindaco. In alcuni casi sono l'età dei proprietari o i costi da sostenere direttamente a rallentare le decisioni. «Cominciano a dire: io ho un accollo, io sono anziano», racconta Cecoli. Il Comune sta quindi cercando di accompagnare i proprietari e riportare in movimento anche quegli interventi che rischiano di rimanere fermi. L'obiettivo è evitare che il paese conservi edifici vuoti e danneggiati, perché «lasciare dei ruderi dentro i paesi è una brutta cosa». A dieci anni dal terremoto, anche a Monte Cavallo le SAE sono ancora tutte occupate. Ma qualcosa sta iniziando a cambiare: «A breve due, tre case verranno riconsegnate», annuncia Cecoli. Si tratta di un passaggio importante, perché consentirà di liberare alcune delle soluzioni abitative di emergenza e di destinarle, secondo quanto previsto dalla Regione, a persone interessate a risiedere nel Comune. Ed è proprio qui che il discorso sulla ricostruzione si trasforma in quello sul futuro. Perché ricostruire un edificio non significa automaticamente ricostruire una comunità. Servono persone, attività, servizi e soprattutto la volontà di investire nuovamente in un territorio che il terremoto ha profondamente modificato. Per Cecoli il nuovo municipio può rappresentare un punto di ripartenza. «Non posso che augurare ai cittadini che con la nuova struttura torni la voglia di investire nel piccolo», dice il sindaco. L'idea è quella di accompagnare la ricostruzione edilizia con una nuova stagione per le attività economiche e ricettive. Un segnale, secondo il primo cittadino, è arrivato anche recentemente con l'apertura di una nuova attività legata alla produzione del ciauscolo e con il ritorno a Monte Cavallo della figlia della titolare, arrivata da Parigi per rilevare l'attività. Piccoli segnali che, in un paese di dimensioni ridotte, possono assumere un peso significativo. «Cerchiamo di dare un input anche alle persone di Monte Cavallo di buona volontà che vogliono aprire nuova attività qui», afferma Cecoli. Perché la sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: trasformare la ricostruzione da punto di arrivo a punto di partenza. Il nuovo municipio è pronto, alcune abitazioni stanno tornando disponibili e nuove attività possono rappresentare l'occasione per riportare persone e vitalità nel paese. A dieci anni dal sisma, Monte Cavallo prova quindi a lasciarsi alle spalle la fase dell'emergenza. Il 3 settembre, con l'inaugurazione del nuovo municipio, sarà un momento simbolico: non soltanto la restituzione di un edificio alla comunità, ma la possibilità di aprire una nuova pagina.

26/08/2026 10:00
Addio a Pietro Rescigno, maestro del diritto civile: a Macerata mosse i primi passi di una straordinaria carriera

Addio a Pietro Rescigno, maestro del diritto civile: a Macerata mosse i primi passi di una straordinaria carriera

L’Università di Macerata e l'intero mondo accademico piangono la scomparsa di Pietro Rescigno, figura di primissimo piano della giurisprudenza italiana del Novecento e maestro riconosciuto del diritto civile. Il suo straordinario percorso accademico prese il via proprio nell'Ateneo marchigiano, segnando l'inizio di una stagione intellettuale che avrebbe ridefinito il dibattito giuridico nazionale. Era il 1954 quando un giovanissimo Rescigno, appena venticinquenne, vinceva il concorso per la cattedra di Diritto civile prendendo servizio a Macerata. In soli quattro anni di insegnamento, fino al 1958, il docente riuscì a lasciare un segno indelebile negli studenti e nei colleghi, avviando quelle riflessioni sui soggetti collettivi e sul ruolo del diritto privato in una società pluralista che lo avrebbero poi reso celebre. Nonostante una carriera luminosa che lo ha portato ai vertici della cultura giuridica, il legame con la città delle Marche non si è mai spezzato. Un filo rosso riemerso con forza il 21 maggio 2008, in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Teoria e tecniche della normazione giuridica. Tornato in quella stessa Aula Magna dove nel 1954 aveva pronunciato il discorso di apertura dell'anno accademico, il giurista ricordò con commozione gli esordi: «Macerata ha conservato per me un valore preziosissimo e inestimabile», affermò, evidenziando come l'Ateneo avesse saputo preservare nel tempo «l'attitudine al dialogo e allo scambio della piccola comunità di allora». Con la scomparsa di Pietro Rescigno si chiude una pagina fondamentale della storia del diritto italiano, ma resta viva l'eredità scientifica e umana di un maestro che a Macerata trovò il primo terreno fertile per il suo pensiero. Il rettore John McCourt, a nome dell’intera comunità universitaria, si unisce al cordoglio del mondo accademico e giuridico, ricordando con gratitudine uno studioso insigne e un maestro profondamente legato alla storia dell’Ateneo.

25/08/2026 21:26
Treia, cade mentre lava il cassone del camion: operaio trasportato a Torrette in elisoccorso

Treia, cade mentre lava il cassone del camion: operaio trasportato a Torrette in elisoccorso

Incidente sul lavoro nel tardo pomeriggio a Santa Maria in Selva di Treia, dove un operaio è rimasto ferito mentre era impegnato nelle operazioni di lavaggio di un camion. L’allarme è scattato intorno alle 17.30 all’interno di una ditta di via Arno. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli operatori intervenuti, l’uomo si trovava sul mezzo ed era intento a lavare il cassone quando, per cause che dovranno essere accertate, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe scivolato. Nella caduta l’operaio ha battuto la testa. Immediata la richiesta di soccorso e l’intervento del personale sanitario del 118. Considerata la dinamica dell’incidente e le condizioni dell’uomo, è stato disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, effettuato con l’eliambulanza. Sul posto, oltre ai soccorritori, sono intervenuti anche gli operatori dello Spasal dell’Ast di Macerata, che hanno avviato gli accertamenti di competenza per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza. Saranno ora gli accertamenti a chiarire l’esatta sequenza dei fatti e le cause che hanno portato alla caduta dell’operaio.

25/08/2026 19:38
Dieci anni dal sisma, gli ex dipendenti tornano alla Domus Laetitiae: “Vederla così è un colpo al cuore”

Dieci anni dal sisma, gli ex dipendenti tornano alla Domus Laetitiae: “Vederla così è un colpo al cuore”

USSITA - Il 24 agosto 2016 è una data che ha segnato per sempre la memoria delle comunità dell’Appennino marchigiano. Dieci anni dopo quella prima, devastante scossa, il ricordo del terremoto resta profondamente legato ai luoghi e alle persone che hanno vissuto la vita dei Monti Sibillini prima del sisma. A Frontignano di Ussita, nel piazzale antistante la Domus Laetitiae, a circa 1.300 metri di quota, il decennale del terremoto è diventato anche l’occasione per un incontro carico di emozioni. Qui si sono ritrovati spontaneamente alcuni ex dipendenti della storica struttura ricettiva, tornati davanti a quello che per molti di loro è stato molto più di un semplice luogo di lavoro. Un appuntamento nato dalla volontà di condividere ricordi, riannodare i fili di un passato comune e rendere omaggio a un’esperienza professionale e umana che ha accompagnato per anni la vita di tante persone. Per chi ci ha lavorato, la Domus Laetitiae rappresentava una vera e propria comunità. «Vivevamo la Domus Laetitiae h24», raccontano gli ex dipendenti, ricordando giornate che iniziavano con la colazione dei gruppi e terminavano soltanto a tarda sera. La struttura era un punto di riferimento per famiglie, escursionisti, gruppi parrocchiali, giovani in ritiro e comitive in vacanza studio, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico. D'estate come d'inverno, con le attività legate agli impianti di Frontignano, la Domus era in grado di accogliere contemporaneamente numerosi gruppi, diventando uno dei principali punti di riferimento dell'ospitalità in quota. Tra quelle mura sono passate generazioni di giovani e famiglie, in un ambiente che gli ex lavoratori ricordano come caratterizzato da accoglienza, spirito di gruppo e familiarità. A guidare la struttura per oltre 25 anni sono stati gestori che, secondo il ricordo degli ex dipendenti, hanno saputo trasmettere allo staff professionalità, attenzione verso gli ospiti e capacità di affrontare quotidianamente le difficoltà di un'attività ricettiva in montagna. «È grazie a tutto lo staff e alla dedizione vissuta stagione dopo stagione – spiegano gli ex lavoratori – che la struttura è arrivata a essere un vero e proprio fiore all'occhiello e un punto di riferimento turistico per l'intero Parco dei Monti Sibillini». Un patrimonio fatto non soltanto di numeri e presenze turistiche, ma soprattutto di relazioni umane e di ricordi che, a distanza di dieci anni dal sisma, rimangono ancora fortemente presenti. Proprio il confronto tra il passato e il presente ha reso particolarmente intenso il ritrovo di Frontignano. La Domus Laetitiae, gravemente danneggiata dal terremoto, appare oggi segnata dal tempo e dall'abbandono. Per chi ha trascorso lì anni della propria vita, assistere al degrado della struttura significa confrontarsi con una delle immagini più dolorose della ricostruzione ancora incompiuta. «Vederla così degradata e abbandonata è un vero e proprio colpo al cuore», raccontano gli ex dipendenti. «È un colpo al cuore di chi questa struttura l'ha vissuta veramente, lavorandoci e abitandoci h24 e dedicandovi anni di cura ed entusiasmo». Il decennale del sisma diventa così anche un'occasione per riportare l'attenzione su uno dei luoghi simbolo di Frontignano e sul futuro di una struttura che per decenni ha rappresentato un importante presidio turistico e sociale della montagna. Dalla giornata di memoria arriva quindi anche un appello rivolto al futuro e alle istituzioni impegnate nella ricostruzione. «Ci auspichiamo con tutto il cuore che la Domus Laetitiae possa risorgere presto», concludono gli ex dipendenti. «Questo territorio ha bisogno di ritrovare i suoi luoghi simbolici. Restituire una prospettiva di futuro a questa struttura significa dare un segnale concreto di rinascita a Frontignano, a Ussita e a tutte le comunità dei Monti Sibillini». A dieci anni dal terremoto, il ritrovo degli ex lavoratori ha così trasformato un luogo segnato dalle ferite del sisma in uno spazio di memoria e, soprattutto, di speranza. Perché dietro le mura della Domus Laetitiae non ci sono soltanto anni di storia alberghiera: ci sono persone, famiglie, generazioni e una parte importante della vita di Frontignano.

25/08/2026 18:43
Associati Fisiomed Macerata, si riparte: visite mediche e preparazione al via. Resta il nodo della presidenza

Associati Fisiomed Macerata, si riparte: visite mediche e preparazione al via. Resta il nodo della presidenza

L’Associati Fisiomed Macerata è tornata in città e si prepara ad affrontare la nuova stagione di Serie A2. Per la formazione biancorossa è tempo di visite mediche e di rimettersi al lavoro in vista di un campionato che si preannuncia intenso e competitivo. Nella giornata odierna i ragazzi di mister Giannini hanno effettuato le visite mediche di rito presso la sede del Centro Medico Fisiomed di Sforzacosta, sponsor della società maceratese. Un passaggio necessario prima dell’inizio ufficiale della preparazione, fissato per domani. Da quel momento prenderà il via un mese e mezzo di allenamenti e test amichevoli, con lo staff tecnico chiamato a mettere a punto la squadra in vista dell’esordio nel campionato di seconda serie nazionale. Prima di tuffarsi completamente nella nuova stagione, però, ci sarà spazio per il tradizionale abbraccio con la città. La squadra verrà infatti presentata ufficialmente lunedì 31 agosto in piazza della Libertà, nell’ambito dei festeggiamenti patronali di San Giuliano. Sarà dunque l’occasione per conoscere da vicino la formazione che rappresenterà Macerata nel prossimo campionato e per creare il primo contatto ufficiale con i tifosi. Sul fronte societario resta invece da definire la questione relativa alla presidenza. Il ruolo è attualmente vacante dopo le dimissioni di Gianluca Tittarelli, costretto a lasciare l’incarico per incompatibilità legata alla sua attività di consigliere comunale. Per quanto riguarda il campo, invece, è già fissato l’appuntamento con il debutto stagionale. L’Associati Fisiomed Macerata scenderà in campo il 18 ottobre, quando sarà ospite della Virtus Volley Napoli al PalaVesuvio. La marcia di avvicinamento è dunque ufficialmente iniziata: un mese e mezzo di lavoro attende la formazione biancorossa, con allenamenti, amichevoli e preparazione tattica in vista di un campionato nel quale Macerata sarà chiamata a confrontarsi con diverse realtà ambiziose e competitive.

25/08/2026 17:49
Trodica scatenato sul mercato: arrivano Villalba e Carbone, confermati Elladi e Violini

Trodica scatenato sul mercato: arrivano Villalba e Carbone, confermati Elladi e Violini

Continua a muoversi il mercato nel campionato di Eccellenza. A rispondere al doppio colpo piazzato dall’Aurora Treia con gli arrivi di Satta e Capriotti ci pensa il Trodica, letteralmente scatenato in questi giorni di agosto. Come la formazione targata Lube, si punta sulla linea green: arrivano infatti alla corte di mister Buratti i giovani Alejo Villalba e Stefano Carbone, che fanno il paio con i rinnovi di Nicolas Elladi e Federico Violini. Partendo dai nuovi arrivi, si può notare come ambedue siano under, classe 2008, giunti a Trodica con profili interessanti e voglia di fare bene. Sarà la prima esperienza tra i grandi per entrambi. Villalba, di origini argentine, è schierabile come esterno offensivo o seconda punta e proviene dal club argentino ADIUR. Carbone, invece, di ruolo centrocampista, è stato prelevato dal Pescara, dove ha compiuto tutta la trafila nel settore giovanile. Resteranno inoltre in maglia biancazzurra anche altri due giovani, Nicolas Elladi e Federico Violini. La società ha infatti annunciato nelle scorse ore di aver rinnovato la fiducia ai due attaccanti, che quindi rimarranno dalle parti dello stadio San Francesco anche nella stagione ormai ai blocchi di partenza. Si continua così a delineare il Trodica che affronterà il campionato di Eccellenza 2026/27.

25/08/2026 17:00
Unicam, iscrizioni aperte alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”: 18 posti e borsa di studio

Unicam, iscrizioni aperte alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”: 18 posti e borsa di studio

Sono aperte fino al 3 settembre le iscrizioni alla Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani" dell'Università di Camerino, un percorso rivolto a studentesse e studenti meritevoli e motivati che vogliono affiancare al normale corso di laurea un'esperienza formativa di alto livello. La Scuola, diretta dalla professoressa Loredana Cappellacci, propone un programma interdisciplinare finalizzato allo sviluppo di competenze trasversali, spirito critico, capacità di leadership e apertura al dialogo tra diversi ambiti del sapere. Il percorso prevede attività formative aggiuntive, seminari, laboratori e occasioni di confronto con docenti, ricercatori e professionisti. Al termine degli studi, il diploma rilasciato dalla Scuola è equiparato a quello conseguito al termine di un master universitario di secondo livello. Le parole del rettore Leoni "La Scuola di Studi Superiori 'Carlo Urbani' rappresenta una delle eccellenze del nostro Ateneo sulla quale abbiamo sempre investito", ha sottolineato il rettore Graziano Leoni, definendola "una importante opportunità che offriamo alle nostre studentesse ed ai nostri studenti migliori". Il rettore ha evidenziato in particolare il valore dell'interdisciplinarietà tra le aree scientifiche, giuridiche e sanitarie, che permette agli studenti di confrontarsi e apprendere attraverso un percorso parallelo a quello universitario. Tra le opportunità offerte figurano anche mobilità internazionale, stage all'estero e un supporto personalizzato per accompagnare gli studenti nelle scelte legate alla propria carriera accademica e professionale. Due percorsi di studio Attiva dal 2010, la Scuola di Studi Superiori "C. Urbani" rappresenta uno dei percorsi con cui Unicam punta a valorizzare il talento degli studenti universitari e accompagnarli verso un percorso di alta formazione. La Scuola è articolata in due percorsi. Il primo è quello delle Scienze Sperimentali e Sociali, rivolto a chi sceglie i corsi di studio delle Scuole di Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie. Il secondo è quello delle Scienze della Salute, dedicato agli studenti iscritti ai corsi delle Scuole di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e di Bioscienze e Medicina Veterinaria. Esonero dalle tasse, borsa e alloggio gratuito Per gli studenti ammessi sono previsti importanti benefici. Oltre all'esonero dalle tasse universitarie, la Scuola garantisce una borsa di studio di 1.400 euro, l'alloggio gratuito presso il campus universitario e la presenza di un docente tutor. Per il prossimo anno accademico saranno disponibili 18 posti.   Le candidature potranno essere presentate fino al 3 settembre 2026. Il bando completo e tutte le informazioni relative alle modalità di ammissione sono disponibili sul sito della Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani" di Unicam.

25/08/2026 16:40
La Civitanovese sbarca su Rai Radio 2: "Orgogliosi di raccontare i nostri giovani"

La Civitanovese sbarca su Rai Radio 2: "Orgogliosi di raccontare i nostri giovani"

La Civitanovese Calcio è stata protagonista del pomeriggio di Rai Radio 2, dove i giovani calciatori rossoblù hanno raccontato lo sport, l'importanza dell'aggregazione e il legame con la propria città. La società è stata ospite della trasmissione "Il pomeriggio di Radio2", condotta in studio da Camilla Ferranti e Pippo Lorusso. A raccogliere le testimonianze dei giocatori è stato l'inviato Ivan Cardia, che ha dato spazio ai ragazzi della prima squadra per raccontare la loro esperienza dentro e fuori dal campo. In diretta sono intervenuti David Pagliarini, Tommaso Di Giminiani, Diego Beruschi, Matteo Ercoli, Lorenzo Forconesi e Lorenzo Paoletti, tutti giovani della prima squadra allenata da mister Claudio Labriola e, soprattutto, nati e cresciuti a Civitanova Marche. Attraverso le loro parole, i calciatori hanno raccontato il significato dello sport come strumento di aggregazione e condivisione, soffermandosi anche sul rapporto con la città e sull'importanza di rappresentarla attraverso la maglia rossoblù. A portare in trasmissione il saluto della società è stato Fabio Piola, stadium manager della Civitanovese, che ha trasmesso anche il messaggio del patron Francesco Borrelli. "Siamo felici ed onorati di aver avuto una realtà come quella di Rai Radio 2 all'interno del nostro Polisportivo Comunale", ha spiegato Piola. "Poter permettere ai nostri ragazzi di raccontare cosa sia per loro il mondo del calcio, ma soprattutto i valori e la bellezza di una realtà come Civitanova è motivo d'orgoglio". Piola ha quindi portato i ringraziamenti del presidente a Ivan Cardia, Camilla Ferranti e Pippo Lorusso, sottolineando l'importanza dello spazio concesso ai giovani della Civitanovese. "Siamo i primi a credere in quanto certi valori, legati anche alla società odierna, siano importanti e fondamentali", ha aggiunto lo stadium manager, evidenziando la precisa scelta della società di puntare sulla componente locale e sui giovani. Una filosofia che, secondo Piola, emerge anche dalle scelte compiute dalla dirigenza: "La scelta societaria è stata ben chiara, dalla nomina di un DS del posto come Mauro Chiodini, fino ad uno spogliatoio che trasuda gioventù e civitanovesità". Archiviata la giornata dedicata a Rai Radio 2, la Civitanovese torna intanto a concentrarsi sul campo. Oggi riprende l'attività sportiva della formazione rossoblù, in vista del primo appuntamento ufficiale della stagione. L'esordio è fissato per domenica pomeriggio alle 16.30, quando la Civitanovese sarà impegnata allo "Scarfiotti" di Potenza Picena per la gara di Coppa Italia di categoria. Un primo test ufficiale per la squadra di Claudio Labriola, pronta a iniziare la nuova stagione dopo una preparazione che ha visto protagonista anche il gruppo di giovani calciatori civitanovesi.

25/08/2026 16:25
Matelica, il giovane vigile del fuoco Diego Ricci ricevuto in Municipio dal sindaco Cingolani

Matelica, il giovane vigile del fuoco Diego Ricci ricevuto in Municipio dal sindaco Cingolani

È stato accolto questa mattina in Municipio a Matelica Diego Ricci, il giovane concittadino che ha appena completato il percorso di formazione ed è entrato ufficialmente in servizio come vigile del fuoco. A riceverlo è stato il sindaco Denis Cingolani, che ha voluto congratularsi personalmente con il giovane matelicese per il traguardo raggiunto e per la scelta di intraprendere una professione al servizio della comunità. Il percorso di Ricci è iniziato nel luglio 2024, quando ha presentato la propria candidatura al concorso pubblico per entrare nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco. "Dopo una prova preselettiva di teoria, una prova motorio-attitudinale e le visite mediche, il 27 ottobre 2025 sono entrato a far parte del 102º corso allievi vigili del fuoco", racconta Ricci. Il percorso si è concluso con la cerimonia di giuramento del 29 luglio 2026, momento che ha sancito l'ingresso ufficiale nel Corpo. La formazione ha previsto un articolato percorso teorico e pratico. Il corso è stato strutturato in sei mesi di addestramento presso le Scuole Centrali Antincendi di Roma e la Scuola di Formazione Operativa di Montelibretti, seguiti da tre mesi di applicazione pratica presso il comando di residenza. Durante il periodo formativo, Ricci ha affrontato diversi corsi dedicati alla preparazione e all'utilizzo delle attrezzature necessarie per intervenire nelle differenti situazioni di emergenza. Tra le specializzazioni e le attività affrontate figurano NBCR, antincendio aeroportuale, TPSS, Costruzioni e Dissesti, USAR, ATP, SAF e TAS. Un percorso intenso, pensato per fornire ai nuovi vigili del fuoco le competenze necessarie ad affrontare interventi complessi e situazioni di emergenza con professionalità e preparazione. Al termine della formazione, per Diego Ricci è quindi iniziata la nuova esperienza professionale al servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il sindaco Denis Cingolani ha espresso le proprie congratulazioni al giovane matelicese per il risultato raggiunto. "Mi complimento con Diego Ricci per lo splendido risultato raggiunto e per aver scelto una carriera al servizio degli altri e del bene comune. Tanti auguri per il cammino che hai intrapreso!", ha dichiarato il primo cittadino.  

25/08/2026 16:00
Nubifragio nel Maceratese, Tolentino alle prese con allagamenti e danni. Chiusa la Muccese

Nubifragio nel Maceratese, Tolentino alle prese con allagamenti e danni. Chiusa la Muccese

Un violento nubifragio si è abbattuto nella tarda mattinata sul territorio di Tolentino, provocando diversi disagi e danni in città e nelle aree esterne. La grande quantità di pioggia caduta in pochi minuti ha messo sotto pressione la rete di smaltimento delle acque, causando allagamenti, problemi alla viabilità e alcuni smottamenti. Tra le zone maggiormente interessate dagli allagamenti figura il Ponte di Mancinella, dove l’acqua ha raggiunto la sede stradale. Problemi anche nel sottopasso ferroviario nella zona compresa tra via Vittorio Veneto, via King e corso della Repubblica e all’incrocio della rotatoria Avis, tra via Nazionale e via Repubblica. Particolarmente intensa la situazione in via Filzi, dove la potenza dell’acqua ha provocato il distacco e il sollevamento di alcune caditoie, a causa dell’enorme quantità di pioggia riversatasi sulla strada in un arco di tempo molto breve. Il maltempo ha interessato anche la viabilità nelle zone periferiche e nelle campagne. Diverse strade esterne hanno riportato danni a causa degli scoli e dei ruscellamenti provocati dalla grande quantità di acqua che si è riversata sulle sedi stradali non asfaltate. Non sono mancati episodi legati alla caduta di rami. In zona Pianciano, una quercia è caduta all’interno di una proprietà privata, senza creare problemi alla circolazione. Un smottamento si è inoltre verificato lungo la strada di Santa Lucia, rendendo necessario l’intervento per mettere in sicurezza la zona e ripristinare le condizioni di transitabilità. Di fronte alle diverse criticità si sono immediatamente attivati gli operai del Servizio Manutenzione del Comune di Tolentino e gli agenti della Polizia Locale, impegnati nei sopralluoghi e negli interventi necessari per affrontare le conseguenze del nubifragio. Allagati anche i locali della chiesa nel rione Settempeda Il nubifragio ha provocato disagi anche nella chiesa del rione Settempeda a San Severino Marche, dove si sono allagati i locali tecnici e quelli che ospitano le caldaie. L’acqua ha interessato anche gli spazi dove erano presenti tavoli e sedie, rendendo necessario un intervento per liberare i locali e verificare le condizioni degli ambienti. A intervenire sono stati anche i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile impegnati nelle operazioni di emergenza. I volontari sono entrati in azione intorno alle 14, proseguendo le attività fino alle 17, per far fronte alle conseguenze del nubifragio e contribuire al ripristino delle condizioni di sicurezza. Chiusa la statale 256 Muccese tra Matelica e Cerreto d’Esi Le conseguenze del maltempo interessano anche la viabilità extraurbana del territorio macera tese. La strada statale 256 “Muccese” è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni nel tratto compreso tra Matelica e Cerreto d’Esi, a causa di una colata di fango e detriti che ha invaso la carreggiata dopo le forti piogge. Il traffico viene deviato sulla viabilità alternativa, con indicazioni predisposte sul posto. Il personale Anas è intervenuto per rimuovere il materiale e ripristinare la transitabilità nel più breve tempo possibile. Anas (Gruppo FS) invita gli automobilisti alla massima prudenza e ricorda la campagna di sicurezza stradale “Quando sei alla guida tutto può aspettare!” – “Guida e Basta!”.

25/08/2026 16:00
San Giuliano, scatta il divieto di fiamme libere: fino a 5mila euro di multa. Ecco tutte le modifiche alla viabilità

San Giuliano, scatta il divieto di fiamme libere: fino a 5mila euro di multa. Ecco tutte le modifiche alla viabilità

Divieto di utilizzare apparecchiature a fiamma libera o in grado di produrre scintille, stop alla vendita per asporto di bevande in vetro o alluminio e importanti modifiche alla viabilità. Sono le principali disposizioni adottate dal Comune di Macerata in vista delle celebrazioni di San Giuliano e della Fiera patronale del 30 e 31 agosto. I primi provvedimenti scatteranno già nei prossimi giorni, mentre le principali limitazioni alla circolazione entreranno in vigore dalle ore 10:00 del 30 agosto e resteranno attive fino alla conclusione delle operazioni di pulizia, prevista indicativamente per le ore 3:00 del 1° settembre. Fiamme libere vietate: multe fino a 5mila euro Particolare attenzione è stata riservata alle disposizioni sulla sicurezza e sull'incolumità pubblica. L'ordinanza vieta l'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera o comunque in grado di produrre scintille. Il divieto sarà in vigore nel centro storico, all'interno delle mura urbiche, dalle 18 del 28 agosto alle 6 del 29 agosto e dalle 18 del 29 agosto alle 6 del 30 agosto. Dalle 12 del 30 agosto alle 6 del 1° settembre, il divieto sarà esteso all'intera area interessata dalla Fiera di San Giuliano, comprendente viale Puccinotti, viale Trieste, piazza Nazario Sauro, piazza Mazzini, piazza Cesare Battisti, corso Matteotti, piazza Annessione, via Garibaldi, piazza Garibaldi, corso Cavour, l'inizio della discesa di via dei Giardini e le relative traverse. Previsto inoltre il divieto, per gli esercizi e le attività di commercio e somministrazione, di vendere per asporto bevande contenute in bottiglie o contenitori di vetro o alluminio. La disposizione non riguarda la somministrazione al tavolo, anche all'aperto. Anche i partecipanti alle manifestazioni non potranno detenere bevande contenute in contenitori di vetro o alluminio. Le sanzioni sono particolarmente pesanti: il mancato rispetto dei divieti relativi alla vendita per asporto e all'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera comporta una multa da 500 a 5.000 euro. Per chi viene trovato in possesso di bevande in contenitori di vetro o alluminio la sanzione va invece da 25 a 500 euro. Le modifiche alla viabilità In occasione della Fiera saranno numerose le strade interessate da divieti di transito, sensi di marcia modificati e sbarramenti. Dalle 10 del 30 agosto sarà interdetto il transito, salvo le categorie autorizzate, in alcune delle principali vie interessate dalla manifestazione, tra cui viale Puccinotti, viale Trieste, via Caduti di Nassiriya, via Pannelli, corso Cavour, piazza Garibaldi e l'area dei Giardini Diaz. Limitazioni specifiche riguarderanno anche l'accesso al centro storico da via Zara, all'altezza dell'intersezione con via Armaroli. In base alle fasce orarie previste potranno transitare polizia e mezzi di soccorso, taxi, residenti, persone con disabilità, veicoli autorizzati e mezzi degli operatori della Fiera. In caso di necessità, le limitazioni potranno essere estese anche all'imbocco di Rampa Zara. Per garantire la gestione dei flussi di traffico e mantenere libere le vie di emergenza, saranno inoltre interessate da modifiche temporanee via Padre Matteo Ricci, Piaggia della Biblioteca, via Ciccarelli, piazza Mazzini, Porta Convitto e via Armaroli. I percorsi alternativi Il Comune ha predisposto anche una serie di percorsi alternativi per il traffico diretto verso la stazione ferroviaria, l'ospedale e i quartieri Cairoli e Pace. Tra le strade individuate figurano via Trento, piazza della Vittoria, via Roma e via Issy Les Moulineaux, con ulteriori collegamenti possibili attraverso via Cioci, via Cadorna, via Mugnoz, via Mameli, via Piave e viale Don Bosco oppure via Mattei, via San Francesco e via Braccialarghe. La Polizia Locale potrà comunque introdurre ulteriori modifiche o restrizioni qualora fossero necessarie per motivi di sicurezza, ordine pubblico o in presenza di un consistente afflusso di persone. Attenzione ai divieti di sosta I divieti di sosta con rimozione forzata scatteranno dalle 8 del 30 agosto e resteranno in vigore fino alle 3 del 1° settembre in numerose aree del centro e della zona fieristica. Tra le aree interessate ci sono piazza Mazzini, piazza Cesare Battisti, via Gramsci, corso Matteotti, via Tommaso Lauri, via Garibaldi, piazza Annessione, viale Trieste, piazza Nazario Sauro, corso Cavour, piazza Garibaldi, Giardini Diaz e via Morbiducci. Divieti specifici riguarderanno anche le aree destinate al mercatino Coldiretti e CNA, in corso della Repubblica e piazza Vittorio Veneto, oltre alle altre zone interessate dagli allestimenti e dagli spazi fieristici. Le agevolazioni per i residenti Sono previste agevolazioni per i residenti della zona A e A+Park. Dalle 7 del 30 agosto alle 9 del 1° settembre, i veicoli muniti di permesso residenti zona A e A+Park potranno sostare gratuitamente nelle aree di sosta a pagamento gestite da APM che non siano interessate dai divieti temporanei. L'agevolazione comprenderà anche le aree in struttura e gli stalli riservati ai residenti delle altre zone, oltre al tratto di viale Leopardi riservato ai residenti, da Rampa Zara fino all'ultimo attraversamento pedonale. I residenti del centro storico titolari di aree private ma privi del permesso di sosta zona A potranno richiedere ad APM un apposito permesso per usufruire delle stesse agevolazioni. I primi provvedimenti già dal 26 agosto Le modifiche inizieranno già mercoledì 26 agosto. Dalle 15 sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su tutta piazza della Libertà, fino alle 15 del 1° settembre, per consentire il montaggio e lo smontaggio del palco e delle attrezzature. Dal 28 agosto arriveranno inoltre modifiche alla circolazione e alla sosta in via Don Minzoni e via Zara, con l'attivazione del varco elettronico della Ztl di via Don Minzoni nella serata del 28 agosto. Il Comune invita cittadini e visitatori a prestare attenzione alla segnaletica temporanea, a non lasciare i veicoli nelle aree interessate dai divieti e, quando possibile, a utilizzare i parcheggi esterni al centro e i percorsi alternativi. È inoltre prevista la sospensione del rilascio dei permessi temporanei per la ZTL dalle 12 del 30 agosto alle 6 del 1° settembre. Entro le 17 del 30 agosto, tutti i veicoli degli operatori commerciali dovranno essere rimossi dalle aree interessate dalla fiera e trasferiti nei parcheggi autorizzati, fatta eccezione per i mezzi degli operatori assegnatari di posteggio secondo quanto previsto dall'ordinanza. Doria: "Rispettare segnaletica e divieti" "Tutte le disposizioni adottate sia per la viabilità che per la sicurezza servono a garantire il regolare svolgimento della fiera come avvenuto negli ultimi anni", spiega il comandante della polizia locale, Danilo Doria. L'obiettivo, aggiunge, è permettere a tutti i cittadini di vivere la manifestazione "in assoluta tranquillità", anche grazie alla presenza degli operatori della Polizia Locale e delle associazioni di viabilità e Protezione Civile. "Ci sarà un margine di tolleranza ma resta la raccomandazione a rispettare la segnaletica e i divieti predisposti al fine di evitare le sanzioni che è il nostro obiettivo ultimo", sottolinea Doria. Il comandante ha inoltre evidenziato l'ampliamento delle aree di parcheggio, anche in risposta alle richieste dei residenti del centro storico, con una zona che va da Rampa Zara lungo viale Leopardi fino ai Cancelli.

25/08/2026 15:40
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