Provincia Macerata

Stop ai treni tra Civitanova e Macerata: al via la fase cruciale dei cantieri ferroviari

Stop ai treni tra Civitanova e Macerata: al via la fase cruciale dei cantieri ferroviari

CIVITANOVA MARCHE – Da oggi e fino al prossimo 16 giugno i treni sulla tratta Civitanova Marche-Macerata-Fabriano resteranno fermi per consentire l’avanzamento dei lavori di potenziamento della linea ferroviaria che collega la costa all’entroterra marchigiano. Dopo l’interruzione già scattata lo scorso 11 aprile tra Macerata e Fabriano, il cantiere entra ora nella fase più delicata e strategica con la sospensione completa della circolazione ferroviaria anche tra Civitanova e Macerata. Al posto dei convogli saranno attivati servizi sostitutivi con autobus, predisposti da Trenitalia per garantire comunque i collegamenti lungo la direttrice. I tempi di percorrenza, viene precisato, potranno però risultare più lunghi a causa del traffico stradale e i posti disponibili sui bus potrebbero essere inferiori rispetto alla normale capienza dei treni. Trenitalia invita pertanto i viaggiatori a programmare con attenzione i propri spostamenti. Sui mezzi sostitutivi non sarà consentito il trasporto delle biciclette né quello di animali di grossa taglia, fatta eccezione per i cani guida. L’interruzione del servizio ferroviario permetterà di portare avanti una serie di interventi considerati fondamentali per il futuro della linea. Tra le opere previste figurano l’elettrificazione del tratto ferroviario, l’adeguamento e il rifacimento delle stazioni di Macerata e Corridonia e il consolidamento delle opere d’arte ferroviarie tra Corridonia e Morrovalle. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’innovazione tecnologica e alla sicurezza. Nella stazione di Civitanova Marche è infatti previsto l’upgrade degli apparati di controllo e l’implementazione del sistema Ertms, l’European Rail Transport Management System, considerato il più avanzato sistema europeo per la supervisione e il controllo della circolazione ferroviaria. Una tecnologia già adottata sulle linee ad Alta Velocità e che consentirà una gestione più efficiente del traffico ferroviario e delle eventuali criticità lungo la direttrice. I lavori saranno eseguiti dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana insieme alle imprese appaltatrici. Complessivamente saranno oltre 200 le maestranze impegnate lungo gli oltre 86 chilometri interessati dal piano di ammodernamento. Il cronoprogramma prevede inoltre la prosecuzione dei cantieri tra Macerata e Fabriano fino al 27 giugno. In questo tratto continueranno gli interventi per l’elettrificazione della linea Macerata-Albacina e per il restyling della stazione ferroviaria di Macerata, tasselli ritenuti strategici per modernizzare i collegamenti ferroviari regionali e migliorare l’integrazione tra costa ed entroterra.

11/05/2026 10:27
Civitanova, da Eva a Sciatunostro: torna il ciclo di proiezioni-spettacolo al Cecchetti

Civitanova, da Eva a Sciatunostro: torna il ciclo di proiezioni-spettacolo al Cecchetti

Tra maggio e giugno 2026, l’Azienda Teatri di Civitanova, in collaborazione con il Civitanova Film Festival, rinnova l’appuntamento con il ciclo di proiezioni-spettacolo al cinema Cecchetti: tre eventi speciali pensati per arricchire la programmazione ordinaria e offrire al pubblico momenti di approfondimento con registi e protagonisti del settore.   Il viaggio inizierà venerdì 15 maggio con la proiezione di Eva. Firmata dalla regista marchigiana Emanuela Rossi, la pellicola è un’opera coraggiosa e suggestiva che segue le tracce di una misteriosa figura legata alla natura, muovendosi in una parabola sospesa tra realismo e magia. Al termine della visione, la regista interverrà in sala per dialogare con il pubblico.   Il secondo appuntamento, di profondo valore civile e umano, è fissato per sabato 30 maggio con il documentario Il figlio più bello. La serata vedrà la partecipazione d’eccezione dello sceneggiatore e regista Stefano Rulli insieme a Giovanni Piperno. L’opera racconta con estrema delicatezza il percorso di Rulli accanto al figlio, affetto da autismo, nel cammino verso l’autonomia. L’evento si inserisce ufficialmente nel calendario delle celebrazioni per la Festa del 2 Giugno. A chiudere questo trittico d’autore, sabato 6 giugno, sarà Sciatunostro di Leandro Picarella. Anche in questa occasione interverrà il regista. Il film fluttua tra documentario e finzione per raccontare l’amicizia pura e struggente di due bambini nell’isola di Linosa, un racconto di crescita e di addii nel cuore del Mediterraneo. Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21.15. Biglietti: intero 5 euro,  ridotto 4 euro.   Come spiega la Presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova, Maria Luce Centioni: “Il grande apprezzamento riscosso dal ciclo di proiezioni di aprile ci ha spinti a rilanciare immediatamente con una nuova rassegna. Siamo convinti che il cinema abbia ancora moltissime belle storie da raccontare e, soprattutto, che il pubblico senta il desiderio di viverle insieme, riscoprendo la sala come luogo di confronto e di crescita culturale. Proprio per questo, oltre ad arricchire la programmazione ordinaria con rassegne e titoli inediti, invitiamo registi e attori per dialogare direttamente con gli spettatori. Le nostre attività mirano infatti a fondere l'aspetto ludico e ricreativo con quello pedagogico: concepiamo il teatro e il cinema come spazi polifunzionali di incontro, riflessione e distensione, dove l'intrattenimento si trasforma in un prezioso strumento di insegnamento e condivisione”.

11/05/2026 10:00
Chiesanuova salvo in Eccellenza: Di Matteo al 94’ condanna l’Urbania ai playout

Chiesanuova salvo in Eccellenza: Di Matteo al 94’ condanna l’Urbania ai playout

La favola continua! Dopo 134 interminabili minuti sotto la pioggia, il verdetto è quello più bello: il Chiesanuova sarà in Eccellenza anche nella stagione 2026-2027. La quinta consecutiva. Quei supplementari che nel 2024 avevano condannato i biancorossi nella finale di Coppa Italia, stavolta nello spareggio playout condannano l’Urbania e l’1-1, grazie al miglior piazzamento in campionato, fa partire la festa al Don Guido Bibini e in tutta la frazione. “Difendiamola” avevano scritto nello striscione i tifosi di casa e così è stato, con il gol del pari siglato in mischia da Di Matteo in pieno recupero a rendere tutto ancora più palpitante e commovente. È una salvezza meritata per il gruppo di Mariotti (che da allenatore fa 4 su 4 nei playout), mentre i durantini di Cornacchini retrocedono senza successi da gennaio. CronacaFormazioni a specchio, 3-5-2, padroni di casa col baby Zannotti a sostituire lo squalificato Fatone, in panca sia Mongiello che Borgia, quest’ultimo match winner nell’1-0 di febbraio. Al 4’ spiovente, palla a Conti che prova il tiro, deviato in angolo. Tre minuti dopo replica biancorossa, Pasqui salta Kalombo e poi di trivela conclude a lato. La gara è maschia, spigolosa come facilmente prevedibile e i portieri sono quasi spettatori. Al 24’ Sopranzetti è perso in area, la mezzala non riesce a tirare. Alla mezzora brutto tackle di Sarli a rischio rosso, la sfida si incattivisce e il gioco effettivo crolla. Finale di tempo con i team che faticano ad essere incisivi e precisi negli ultimi 30 metri. Secondo tempoAl 7’ su cross di Parioli in spaccata Papa non trova la porta. Al 9’ l’occasione più nitida: lancio lungo, taglio di Triana e diagonale fuori, brivido. Al 17’ su cross dalla sinistra Stricker è solo e trafigge Zannotti. Il gol stravolge una partita fino a quel momento equilibrata e bloccata, Mariotti allora ridisegna i suoi: dentro Mongiello e Borgia. Il Chiesanuova si getta in avanti, al 32’ Mongiello per Sopranzetti, destro dal limite alto di poco. Entra Lezcano per il tutto per tutto, Papa pareggia ma si alza la bandierina. Al 41’ il gol pare fatto su botta di Mongiello dalla traiettoria perfetta sotto il sette, ma il 2007 Casadei vola e con un prodigio nega il pari. Diventa forcing assoluto e nel recupero, su mischia da corner, il più piccolo, Di Matteo, è anche il più lesto e pareggia. SupplementariAllo scadere del primo, botta di D’Urso, Zannotti in due tempi. Al 2’ del secondo extra time sinistro scialbo di Vrioni. L’arbitro dà inspiegabilmente 4’ di recupero, Mongiello tutto solo si divora il 2-1 ma è comunque festa biancorossa. i complimenti sono arrivati anche dal comune di Treia: "Complimenti al Chiesanuova per la salvezza conquistata nella gara play out contro l’Urbania Calcio!  Un risultato che vale la permanenza in Eccellenza per il quinto anno consecutivo e così nella prossima stagione saranno ben due le squadre del comune di Treia a giocare nel massimo campionato regionale. Evviva!". Tabellino Chiesanuova: Zannotti, Parioli (18’st Bambozzi), Lucarini, Monaco, Hernandez, Sopranzetti (33’st Lezcano), Pasqui (23’st Mongiello), Tanoni, Papa (13’sts D’Alesio), Di Matteo, Busato (23’st Borgia). All. Mariotti Urbania: Casadei, Olivi, Kalombo, Dal Compare, Conti, Bruzzechese, Triana (47’st Vrioni), Manna (1’sts Serges), Fagotti (34’st D’Urso), Sarli (11’st Zingaretti), Stricker (37’st Del Bianco). All. Cornacchini Arbitro: Hrlovic di Venezia Reti: 17’st Stricker, 49’st Di Matteo Note: spettatori 600 circa (200 da Urbania); ammoniti Monaco, Sarli, Conti, Tanoni; corner 4-4; recupero 2’ e 7’, 1’ e 4’ts

10/05/2026 20:30
Maglie della Rata a Bonaccini, la società: “Noi apartitici”. Lega: "Sport non sia propaganda”

Maglie della Rata a Bonaccini, la società: “Noi apartitici”. Lega: "Sport non sia propaganda”

La visita del presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini a Macerata per sostenere la coalizione di centrosinistra e il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha acceso una vicenda che, nelle ultime ore, ha coinvolto anche la S.S. Maceratese. Tutto è iniziato poco prima dell’inizio della conferenza pubblica, quando l’ex sindaco di Macerata Romano Carancini si è avvicinato a Bonaccini consegnandogli in dono una maglia pre season della Maceratese, accompagnata dal gagliardetto del club biancorosso. Un gesto accolto con sorrisi e battute, al quale ha partecipato anche il candidato sindaco Tittarelli, mostrando a sua volta un’altra maglia della stagione appena conclusa. “Avrei voluto portarti quella della Pallavolo Macerata ma so che collezioni maglie di squadre di calcio”, avrebbe detto Tittarelli tra ridendo. Bonaccini ha quindi ricordato di aver visto giocare la Maceratese quando anche lui giocava a calcio. Nel post poi sul suo profilo facebook, il candidato sindaco ha scritto di aver comprato la maglia in un negozio. Un siparietto apparentemente innocuo e dal tono disteso che però, nel giro di poche ore, ha generato una serie di reazioni politiche e istituzionali. La prima presa di posizione è arrivata direttamente dalla S.S. Maceratese, che ha diffuso un comunicato stampa per chiarire la propria estraneità alla vicenda e dalla campagna elettorale in generale. “In riferimento ad alcuni articoli di stampa e alle immagini diffuse nelle ultime ore, la S.S. Maceratese precisa la propria totale estraneità a qualsiasi iniziativa o attività riconducibile a partiti, candidati o campagne elettorali”, si legge nella nota. “La S.S. Maceratese ribadisce con fermezza la propria natura apartitica e apolitica, in particolare in questo momento di competizione elettorale per le amministrative cittadine, proseguendo il proprio impegno esclusivamente nell’ambito sportivo, educativo e sociale. La Maceratese è di tutti e continuerà a rappresentare l’intera comunità biancorossa, nel rispetto di ogni sensibilità e opinione”. Successivamente è arrivato l’attacco politico della Lega, attraverso un comunicato firmato da Renzo Marinelli e Mauro Lucentini. “Il candidato sindaco di sinistra regala magliette come se lo sport maceratese fosse una sua proprietà privata, politicizzando le società, senza un minimo rispetto per i tifosi”, scrivono gli esponenti del Carroccio. Nel comunicato viene ricordato come “alla Schlein ha regalato la maglietta della Pallavolo Macerata, a Bonaccini due maglie ed il gagliardetto della Maceratese”, con una chiusura ironica: “Aspettiamo di vedere cosa regalerà alla Salis ed a Fratoianni”. La Lega ribadisce poi che “lo sport è apolitico per sua definizione” e sottolinea come la Maceratese rappresenti “un patrimonio sportivo dei maceratesi dal 1922”. Secondo Marinelli e Lucentini, “le società sportive appartengono ai tifosi, alla città, ai ragazzi e alle famiglie che ogni giorno vivono quei colori con passione e sacrificio” e “non dovrebbero mai diventare strumenti di propaganda o passerelle elettorali”. Nel comunicato non manca anche un riferimento alla recente presentazione della candidatura di Sandro Parcaroli insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli, definita dalla Lega come una partecipata manifestazione pubblica con cittadini, famiglie, giovani e volontari presenti per ascoltare “una visione e un programma per il futuro della città”. Infine l’affondo politico conclusivo: “Mentre Tittarelli elargisce regali agli esponenti nazionali del Partito Democratico, l’amministrazione comunale guidata da Sandro Parcaroli sindaco continua a regalare nuovi impianti sportivi ai maceratesi”. Nel comunicato vengono infatti elencati gli interventi realizzati e quelli in fase di inaugurazione, dalla piscina comunale alle nuove strutture sportive di Fontescodella, fino al nuovo campo da rugby. “Nei prossimi cinque anni la sinistra potrà continuare a regalare gadget, mentre l’amministrazione comunale continuerà a lavorare per far crescere Macerata”, conclude la nota della Lega. È giusto però ricordare come la coalizione di centro destra abbia coinvolto nell'evento elettorale, volto alla propaganda per il voto, tenutosi mercoledi 6 maggio al palazzetto Fontescodella Rolando Mozzoni del Macerata Rugby.   Insomma, un gran polverone biancorosso.

10/05/2026 19:50
Settempeda, ufficiale il rinnovo di Gregory Pierantoni: contratto biennale fino al 2027

Settempeda, ufficiale il rinnovo di Gregory Pierantoni: contratto biennale fino al 2027

  La notizia della riconferma di Gregory Pierantoni sulla panchina della Settempeda era stata annunciata nei giorni scorsi, ma ora è ufficiale anche nei fatti, dato che nelle scorse ore il tecnico ha posto la propria firma sul nuovo contratto rinnovando così un legame che era dato non solo per scontato, ma desiderato e voluto da tutte le componenti della società biancorossa. Il nuovo accordo fra le parti è biennale. L’allenatore di Corridonia resta dunque alla guida della Settempeda dando seguito ad una prima stagione positiva conclusasi con un brillante terzo posto finale. Dopo aver annunciato la continuità del progetto sportivo, la dirigenza biancorossa si è immediatamente adoperata per porre il primo fondamentale tassello in vista della nuova stagione ed ha subito portato a termine l’operazione più urgente, ovvero quella di blindare Pierantoni che ha ampiamente meritato la riconferma dopo aver dimostrato con i fatti in campo di essere guida indispensabile per la squadra oltre che persona stimata e apprezzata dall’ambiente e da tutta la tifoseria, soprattutto quella più calda dei Boys. Piazzato questo primo “colpo” di mercato, la Settempeda potrà ora iniziare a lavorare sul mercato per mettere a punto il nuovo organico per il campionato di Promozione 2026/2027. Ecco le parole di Gregory Pierantoni subito dopo la firma: “Sono contento ed era quello che volevo. Una volta chiarito il futuro societario ed avute le rassicurazioni da parte della dirigenza su continuità e progetto, la firma è stata una conseguenza naturale. D’altra parte non avevo dubbi e volevo rimanere a San Severino dove mi sono trovato benissimo e dove ci sono tutte le condizioni per fare bene e svolgere un ottimo lavoro. La precedenza l’avevo data alla Settempeda e quando tutto si è chiarito ho firmato. Sono felice che la dirigenza abbia risolto per il meglio le cose, era un aspetto essenziale e fondamentale per poter rimanere. La società consolidata e rafforzata è un bene per tutti, soprattutto per me, per la squadra e per quello che si potrà fare a livello sportivo. Gli obiettivi non cambieranno e saranno importanti. Ora ci metteremo sotto a lavorare per costruire la nuova squadra”.      

10/05/2026 17:40
“Orti di Comunità”, a Matelica una giornata di partecipazione, sostenibilità e incontro tra generazioni

“Orti di Comunità”, a Matelica una giornata di partecipazione, sostenibilità e incontro tra generazioni

  Una giornata all’insegna della condivisione, della sostenibilità e del dialogo tra generazioni. Si è svolto ieri, sabato 9 maggio, con grande partecipazione presso la Fondazione Il Vallato il primo appuntamento del progetto “Orti di Comunità”, iniziativa patrocinata dal Comune di Matelica che punta a trasformare la cura della terra in uno strumento di inclusione sociale e crescita collettiva. Nel corso della giornata cittadini di tutte le età hanno preso parte ai diversi momenti previsti dal programma: dai “Racconti della Terra”, dedicati alla memoria contadina e alle tradizioni locali, ai laboratori pratici per la messa a dimora di piante officinali e aromatiche, fino al laboratorio “Sapori e Memoria”, occasione preziosa per condividere ricette storiche e conoscenze tramandate nel tempo. L’iniziativa ha saputo creare un clima di partecipazione autentica, favorendo l’incontro tra giovani, famiglie e anziani in uno spazio dove il lavoro nell’orto è diventato occasione di dialogo, collaborazione e socialità. Presente all’evento l’assessore alla Cultura del Comune di Matelica, Barbara Cacciolari, che ha dichiarato: “Oggi, con l’evento dedicato agli orti di comunità, non abbiamo semplicemente inaugurato uno spazio coltivato, ma abbiamo dato valore a un’idea di comunità fondata sulla condivisione, sulla sostenibilità e sul legame autentico tra persone e territorio. Gli orti di comunità rappresentano molto più di un luogo dove coltivare prodotti della terra: sono spazi di incontro, inclusione sociale, educazione ambientale e collaborazione tra generazioni. In un tempo in cui spesso prevalgono individualismo e distanze sociali, questi progetti restituiscono centralità al senso di appartenenza e alla cura reciproca. Per la nostra città questo evento assume un significato importante anche dal punto di vista culturale e sociale. Significa promuovere stili di vita sani, valorizzare il rapporto con la natura e tramandare conoscenze e tradizioni che fanno parte della nostra identità. Gli orti diventano così luoghi vivi, capaci di creare relazioni, dialogo e partecipazione attiva. Come amministrazione ringraziamo la Fondazione Il Vallato per gli spazi concessi e crediamo fortemente in iniziative di questo tipo, perché investire nella comunità significa investire nel futuro. Ringrazio anche tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto: associazioni, volontari e cittadini che con entusiasmo hanno scelto di mettersi in gioco. Da un piccolo seme possono nascere grandi cose: oggi abbiamo piantato non solo ortaggi, ma anche un messaggio di coesione, rispetto e speranza per il nostro territorio”.      

10/05/2026 17:10
Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

Disavventura a lieto fine questa mattina a Caldarola, in via Gentili, dove un gattino è caduto all’interno di un pozzo senza riuscire più a uscire. A lanciare l’allarme è stata una residente della zona che, accortasi della presenza dell’animale in difficoltà, ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Tolentino che ha avviato le operazioni di recupero del piccolo felino. Dopo alcuni minuti di lavoro, i soccorritori sono riusciti a riportare in superficie il gattino sano e salvo.   L’animale è stato quindi affidato alla richiedente, tra il sollievo e la soddisfazione dei presenti per il felice epilogo della vicenda.

10/05/2026 16:30
Ares Safety Macerata perde in casa le due partite contro Pianoro

Ares Safety Macerata perde in casa le due partite contro Pianoro

ARES Safety Macerata perde in casa le due partite contro Mia Office Blue Girls Pianoro (4-7 e 0-7), nella settima giornata della Serie A1 di Softball.Ancora un passaggio a vuoto per le ragazze allenate da Rafael Garcia che non riescono a dare continuità e soprattutto concretezza alle buone giocate che pure vengono espresse durante gli incontri.Il manager cubano, esperto maestro di softball, ha fatto crescere il senso di gruppo e la tecnica delle atlete, ma deve fare i conti con una squadra che ancora non riesce a essere determinata nei momenti decisivi e reattiva alle difficoltà.In gara 1 c’erano tutte le condizioni per un buon risultato, Macerata in vantaggio al 6° inning nel successivo e ultimo ha subito 5 punti dalle emiliane realizzandone solo 1. In gara 2 praticamente non c’è stata storia e tutto è finito al 5° inning.Ora la classifica piange, le straniere non producono ancora quella differenza che ci si aspetta, il morale ovviamente ne risente e non emergono le qualità che pure le giocatrici possiedono.Per Pianoro, seconda in classifica, è il terzo sweep consecutivo, ottenuto in gara 1 dopo una partita in equilibrio e definita solo al settimo inning, seguita da gara 2 dove è venuta fuori la sua forza.Gara 1 è stata decisa da un big inning da 5 punti nella parte alta della settima ripresa, Pianoro ha vinto con il punteggio di 7-4 una partita che era stata a lungo contesa e che Macerata, dopo la parte bassa del sesto inning, conduceva 3-2. Con Milano partente in pedana, preferita a Desii, la prima difesa di Pianoro si è rivelata in salita, con un doppio di Grifagno a spingere Fagioli (che era finita in base per ball) a casa base per l'1-0 maceratese, per poi trovarsi a basi piene, con la lanciatrice a salvarsi eliminando al piatto Tittarelli e Mengoli.Pari e vantaggio delle emiliane tra terza e quarta ripresa: triplo di Trevisan e punto di Minardi (1-1), quindi doppio di El Ghannam con due corridori sui sacchetti e punto di Brandi (1-2).Macerata ribalta al sesto: volata di sacrificio di Tittarelli con Farley e Carter sui sacchetti di terza e seconda, Farley fa quindi 2-2 e subito dopo Mengoli spinge Carter al 3-2 con un singolo.All'ultimo attacco delle bolognesi, Luconi sbatte su Trevisan (singolo da 2 RBI) e Nolan, il cui fuoricampo da 3 RBI porta al 3-7 e di fatto consegna la vittoria alle Blue Girls, che poi con Desii in pedana - subentrata al quinto inning - concedono l'ultimo RBI a Farley. Gara 2, al contrario, è a senso unico e termina in cinque inning. Già al primo attacco, le Blue Girls si portano sullo 0-3: Nolan ne batte a casa due con un doppio e completa il giro poco dopo su un singolo di El Ghannam, quindi nella parte alta della terza ripresa arrivano altri tre punti che instradano definitivamente la partita.Tocca a Vodickova, con due corridori in base, battere con un doppio lo 0-4, seguita da un singolo di El Ghannam che porta 2 RBI. Macerata non riesce a muovere il proprio punteggio, un doppio di Brandi al quarto inning allunga allo 0-7 e il risultato resta sino al termine della quinta ripresa, chiudendo la gara.Altri sweep della settima giornata del campionato di Serie A1 di Softball sono quelli della capolista a punteggio pieno Quick Mill Bollate su Itas Mutua Rovigo, di Italposa Forlì su Rheavendors Caronno e di Thunders Castellana su Bertazzoni Collecchio. Una partita a testa tra MKF Saronno e Lacomes New Bollate.

10/05/2026 16:10
Vic Bikepacking, Matelica protagonista del turismo lento e dello sport outdoor

Vic Bikepacking, Matelica protagonista del turismo lento e dello sport outdoor

Grande partecipazione e forte entusiasmo per il “Vic Bikepacking”, l’evento cicloturistico che nel weekend del 9 e 10 maggio ha portato a Matelica oltre 300 ciclisti provenienti da tutta Italia. La città ha ospitato il Campo Base ufficiale della manifestazione presso il parco urbano Maria Fiorella Conti e il limitrofo palazzetto dello sport, diventando punto di riferimento per gli appassionati di bikepacking e turismo lento. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di attraversare e scoprire paesaggi, borghi e aree magnifiche del territorio marchigiano, vivendo un’esperienza autentica all’insegna dello sport, della natura e della convivialità. L’iniziativa ha trasformato Matelica in un luogo di incontro e socialità, con momenti condivisi tra i ciclisti che hanno pernottato in tenda, nel palazzetto e negli alberghi locali, prendendo parte alle attività organizzate durante il fine settimana. Presente alla manifestazione insieme all’amministrazione comunale anche l’assessore allo Sport Filippo Maria Conti, che ha seguito l’organizzazione della manifestazione. “Eventi come questo – ha detto - rappresentano molto più di una semplice manifestazione sportiva: sono occasioni preziose per far conoscere il nostro territorio, la nostra comunità, le tradizioni e la cultura che ci contraddistinguono. Sport, promozione territoriale e socialità si sono incontrati in una giornata di grande valore umano e turistico. Un sentito ringraziamento va al direttivo della Vic Bikepacking A.S.D. per l’organizzazione impeccabile dell’evento e al direttivo della Bocciofila di Matelica per aver messo a disposizione la struttura, garantendo accoglienza e ospitalità ai partecipanti con la cena al coperto. Continueremo a sostenere iniziative capaci di valorizzare il territorio attraverso lo sport, creando momenti di aggregazione e promozione delle eccellenze locali”.

10/05/2026 15:40
Civitanovese, al via l'era Chiodini: "Un progetto mai visto negli ultimi 30 anni. Labriola prima scelta"

Civitanovese, al via l'era Chiodini: "Un progetto mai visto negli ultimi 30 anni. Labriola prima scelta"

Si è aperta ufficialmente stamane, presso la sede del Polisportivo Comunale, la nuova era della Civitanovese Calcio. Al centro dell'incontro, la presentazione del direttore sportivo Mauro Chiodini, figura scelta dal presidente Francesco Borrelli per guidare il rilancio del club rossoblù. Il numero uno della società ha dato il benvenuto al nuovo ds sottolineando come questa nomina segni l'inizio di un percorso basato sull'identità territoriale. «Oggi si apre ufficialmente il nuovo progetto Civitanovese» ha esordito Borrelli, spiegando che con Chiodini «si pongono le basi per una nuova idea di club che parta in primis dalle nostre radici e dal nostro territorio». Il Presidente ha poi tracciato la rotta per il vivaio: «Si valorizzeranno i giovani, che saranno il motore di sviluppo e di crescita; si partirà dalla scuola calcio, che diventerà il riferimento del territorio». Borrelli si è detto fiero di affidare a Chiodini il comando di questo cammino: «Oggi finalmente parte la mia idea di calcio; avanti, insieme ricominciamo». Visibilmente emozionato ma determinato, Chiodini ha esordito ringraziando la proprietà per la fiducia e l'attesa, precisando: «Non sono qui solo perché civitanovese, ma perché ho visto un progetto che non ha eguali negli ultimi trent'anni di questa società». Tra i punti cardine del suo programma operativo emerge la volontà di costruire un settore giovanile curato, con la nomina a breve di un nuovo responsabile: «È un aspetto che negli ultimi anni è stato un po' tralasciato, dobbiamo intervenire subito». Il ds ha poi chiarito quale profilo di calciatore cercherà per la squadra: «Voglio ragazzi che mettano il cuore sul piatto ogni giorno per questa maglia», con l'obiettivo dichiarato di riportare a casa profili nati e cresciuti calcisticamente in città per dare loro «l'occasione di lasciare il proprio nome nella storia rossoblù». Sulla questione tecnica, Chiodini non si è nascosto: «Sia chiaro, Claudio Labriola è il mio primo obiettivo, il primo sulla lista». Nonostante il tecnico abbia richieste anche dalla categoria superiore, il ds lo ritiene l'uomo giusto: «È un passionale, uno che vive il calcio con fervore; per lui la piazza di Civitanova è sicuramente motivo di valutazione». Un incontro decisivo tra le parti è previsto già nel corso della settimana. In chiusura, un pensiero è andato ai tifosi, elogiati per la passione dimostrata nonostante le difficoltà: «È giusto e doveroso fare qualcosa di bello per loro». Il DS ha inoltre rivolto un saluto colmo di gratitudine alla sua precedente società: «Non posso che ringraziare l'Osimana, mi ha permesso di fare tre anni da direttore sportivo e porto con me l'affetto di tutto l'ambiente».

10/05/2026 14:30
Macerata, il Convitto si apre al mondo: la testimonianza di Suor Cecilia e la sfida del baskin

Macerata, il Convitto si apre al mondo: la testimonianza di Suor Cecilia e la sfida del baskin

Non servono aerei per viaggiare lontano, a volte basta una storia o uno sguardo. È questo lo spirito che ha animato le ultime settimane al Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi”, dove gli studenti hanno vissuto un intenso percorso educativo tra solidarietà internazionale e sport inclusivo. Gli alunni della primaria hanno incontrato Suor Cecilia Cardinal, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che ha portato la sua testimonianza dalla Tanzania. Il racconto ha permesso ai bambini di scoprire la quotidianità dei loro coetanei africani: una realtà fatta di banchi mancanti e quaderni condivisi, ma anche di grande forza e gioia. Particolarmente toccante è stato il “Gioco dei tre Continenti”, un’attività che ha reso concreto il tema delle disuguaglianze globali, mostrando la sproporzione delle risorse tra America, Europa e Africa. L'incontro, nato dalla collaborazione con l’associazione Mgs Sermigo “Don Ennio Borgogna”, si è chiuso in festa con la danza tradizionale "Jambo". Il percorso è proseguito in palestra, dove il Convitto ha aperto le porte allo sport per tutti. Grazie al supporto dell’arbitro internazionale Maurizio Zamponi, gli studenti hanno incontrato gli atleti dell’ASD Santo Stefano (basket in carrozzina) e i ragazzi dell’ASD I Nuovi Amici Sport (baskin). Oltre 150 studenti della secondaria e diverse classi della primaria non sono stati semplici spettatori: sono scesi in campo provando le carrozzine e sperimentando le regole del baskin, disciplina dove ogni giocatore, indipendentemente dalla propria abilità, ha un ruolo fondamentale. «La forza del baskin è trasformare la diversità in risorsa», ha sottolineato la maestra Barbara Bacaloni, tra le promotrici dell'iniziativa. Soddisfazione espressa dal Rettore e Dirigente Scolastico, Alessandra Gattari: «Un percorso che ha unito solidarietà, inclusione e intercultura. Esperienze come queste lasciano negli alunni qualcosa di più di un semplice ricordo: uno sguardo più aperto sul mondo e sugli altri».

10/05/2026 14:17
Sibillini, il commissario Perugini lancia le guide: "Siete gli ambasciatori del Parco, una risorsa contro i vincoli"

Sibillini, il commissario Perugini lancia le guide: "Siete gli ambasciatori del Parco, una risorsa contro i vincoli"

Non solo accompagnatori, ma veri e propri custodi e promotori del territorio. Si è tenuto mercoledì scorso, presso la sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un vertice operativo tra l'Ente e le Guide Ufficiali del Parco. Al centro del dibattito, temi caldi per la stagione alle porte: la manutenzione della rete sentieristica, la gestione dei flussi per la fioritura di Castelluccio e una più stretta sinergia con i Carabinieri Forestali. Le Guide Ufficiali, formate con corsi specifici per il monitoraggio e l’interpretazione ambientale, rappresentano un pilastro per la fruibilità sicura dell'area protetta. Attraverso l'albo dedicato sul sito dell'Ente, i visitatori possono scegliere professionisti qualificati, sostenendo così l'economia locale e il lavoro nel territorio. «Le Guide sono il primo punto di contatto consapevole con la natura dei Sibillini - ha dichiarato il commissario del Parco, Corrado Perugini -. Siete dei veri e propri ambasciatori e il vostro ruolo merita di essere valorizzato». L'obiettivo dichiarato dall'Ente è ambizioso: trasformare la rete professionale in una comunità orgogliosa, affinché il Parco venga percepito come «risorsa e opportunità, e non soltanto come un vincolo o un soggetto che controlla». Per rafforzare il senso di appartenenza, Perugini ha proposto l’istituzione di una Giornata delle Guide del Parco, da celebrarsi ogni anno in ottobre. In arrivo anche gadget identitari specifici che simboleggeranno l'unicità dei Sibillini. «Se sapremo mettere a sistema questa rete - ha concluso il Commissario - il Parco non sarà solo un luogo straordinario da visitare, ma un’esperienza riconoscibile e unica, di cui le Guide saranno le assolute protagoniste». Una strategia che punta a rendere l'area protetta un modello di sviluppo sostenibile dove turismo e tutela della biodiversità procedono di pari passo.

10/05/2026 13:40
L'ex leader Cisl Bonanni promuove Orioli: "Il Terzo Polo di Macerata modello a livello nazionale"

L'ex leader Cisl Bonanni promuove Orioli: "Il Terzo Polo di Macerata modello a livello nazionale"

"Rimettiamo la persona al centro: una visione popolare per una città europea". Questo il tema del convegno che ha visto protagonista, nella giornata di venerdì 8 maggio, il candidato sindaco del Terzo Polo, Mattia Orioli, affiancato da figure di rilievo come l’ex segretario generale Cisl Raffaele Bonanni e il coordinatore regionale del N.CDU Augusto Ciampechini. Nel suo intervento di apertura, Mattia Orioli ha richiamato la "vocazione europea e internazionale" di Macerata, definendola il "vero DNA della città". Il candidato ha sottolineato il ruolo di Università e Accademia come "fucine di cultura e saperi", ma ha anche analizzato quello che definisce il "declino della città in questi ultimi decenni". Secondo Orioli, il lavoro del Terzo Polo punta a un "recupero della vera politica" e a uno "slancio indispensabile per riportare Macerata alla sua vera identità". Raffaele Bonanni ha offerto una riflessione sulla crisi della politica, criticando il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, dove a suo dire si sarebbe passati dall'attenzione alla persona a un "bipolarismo litigioso e improduttivo". Bonanni ha guardato con preoccupazione allo scenario internazionale, esortando l'Europa a rafforzarsi per non soccombere a "egemonia di nuovi feudatari moderni". L'ex leader Cisl ha poi promosso l'esperimento maceratese, definendo il lavoro del Terzo Polo locale come un «modello da osservare anche a livello nazionale» e sostenendo che il progetto proposto per la città meriti attenzione per «arginare e superare questo bipolarismo deleterio per tutti i cittadini». Augusto Ciampechini ha invece posto l'accento sulle radici cristiane e umanistiche, definendo Macerata "Civitas Mariae". Per l'esponente del N.CDU, dalla fine degli anni '90 sarebbe venuto meno il criterio della centralità umana in favore di quello del "più forte" nei rapporti sociali ed economici. Richiamando i padri fondatori dell'Europa (Adenauer, Schuman, De Gasperi), Ciampechini ha auspicato una comunità che non sia solo mercato ma «comunità di Destino». In chiusura, ha dato il suo pieno appoggio al candidato sindaco: «Mattia Orioli è un uomo politico formato alla scuola della moderazione e del bene comune; ho visto crescere e strutturarsi il suo impegno», concludendo con un appello alla città affinché scelga Orioli come primo cittadino.

10/05/2026 13:00
Bonaccini a Macerata: "La destra non è imbattibile, con Tittarelli la riscossa" (FOTO e VIDEO)

Bonaccini a Macerata: "La destra non è imbattibile, con Tittarelli la riscossa" (FOTO e VIDEO)

Domenica 10 maggio, alle ore 11, la Domus San Giuliano ha ospitato l’incontro pubblico con Stefano Bonaccini, figura di primo piano ed europarlamentare del Partito Democratico, arrivato a Macerata per sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Ad aprire l’incontro è stata la segretaria comunale Ninfa Contigliani, che ha definito la presenza di Bonaccini "un'altra tappa di una campagna elettorale intensa". "È un onore avere il presidente del partito qui. Essere qui a Macerata non è solo una testimonianza di vicinanza ma una conferma che questo progetto ha basi solide. Siamo qui per sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli. È la sintesi di un percorso di coalizione che ha unito tutte le anime del centrosinistra. Dobbiamo restituire a questa città il protagonismo che merita", ha dichiarato. Nel suo intervento, Tittarelli ha ribadito la convinzione che lo ha spinto a candidarsi alla guida della città. “Credo molto a questo progetto”, ha detto. “Non ho esitato a uscire dalla mia situazione di vita. Tra lavoro, presidenza della pallavolo e volontariato, ho abbracciato questa cosa, perché ritengo che il progetto sia serio e valido”. Il candidato sindaco ha parlato di un percorso condiviso con la coalizione e con il territorio: “È un passo che faccio insieme a tutti voi e al centrosinistra unito. C'è un clima collaborativo”. Tittarelli ha poi attaccato il centrodestra cittadino, parlando di “nervosismo” nella parte avversaria della campagna elettorale. “Mettono dentro un palazzetto persone non di Macerata solo per ‘mostrare i muscoli’, ma la Lega non è riuscita a fare la lista da sola. Noi lavoriamo al contrario. Non siamo partiti subito da cosa vogliamo fare. Ma prima di tutto abbiamo ascoltato i cittadini”. Da qui il riferimento a una “visione a lungo termine” per rilanciare il ruolo del capoluogo. “Macerata deve tornare a essere un vero capoluogo di provincia e guidare in tutti i campi”, ha affermato. Molto articolato l’intervento di Bonaccini, che ha spiegato le ragioni del sostegno alla candidatura di Tittarelli e della presenza del Partito Democratico nella campagna elettorale maceratese. “Macerata ha avuto un declino evidente in campo economico e sociale, qui davvero ci può essere una prova di riscossa”, ha dichiarato. Secondo l’esponente dem, il centrodestra “non ha governato bene la città”, mentre oggi esiste “un centrosinistra largo, unito, plurale, civico” che può rappresentare un’alternativa credibile. Bonaccini ha definito Tittarelli “una figura civica molto apprezzata e stimata nella comunità”, collegando poi il clima politico nazionale alle sfide locali. “Non è vero che Meloni e la destra siano imbattibili”, ha detto, parlando di una fase di “grande difficoltà” per il centrodestra. Nel suo intervento ha toccato anche i temi economici e sociali, indicando tre priorità per un’amministrazione di centrosinistra: lavoro e sostegno alle imprese, difesa della sanità pubblica e rafforzamento dei servizi sociali. “Se fermate un cittadino qui a Macerata e gli chiedete se la sanità pubblica sta migliorando o peggiorando, vedrete che vi dirà che sta peggiorando”, ha sostenuto, criticando anche l’operato della Regione Marche. Infine, Bonaccini ha affrontato il tema della sicurezza, definendolo centrale per le amministrazioni locali. “La sinistra ha lasciato il tema sicurezza in mano alla destra negli ultimi anni, ma la destra ha completamente fallito”, ha affermato. “La repressione è giusta e chi sbaglia deve pagare, ma servono anche prevenzione e integrazione, senza la quale le nostre comunità diventano disintegrate”.

10/05/2026 12:30
Macerata Scherma, Agata Parenti è tra le prime otto in Italia: prima storica finale nazionale

Macerata Scherma, Agata Parenti è tra le prime otto in Italia: prima storica finale nazionale

Si chiude con un risultato che resterà negli annali la spedizione della Macerata Scherma ai Campionati Nazionali GPG (Gran Premio Giovanissimi) di fioretto. Per la prima volta nella sua storia, la società maceratese centra una finale nazionale grazie alla straordinaria prestazione di Agata Parenti, capace di scalare le gerarchie del fioretto italiano. Nella categoria "Ragazze", la giovane schermitrice ha conquistato un prestigioso ottavo posto su un lotto di ben 104 partecipanti. Dopo una stagione complessa, Agata ha sfoderato grinta e tecnica proprio nell'appuntamento più importante, dimostrando di appartenere stabilmente all'élite nazionale in una delle gare più competitive del programma. Segnali positivi sono arrivati anche dal resto della spedizione femminile. Nella categoria "Giovanissime", il terzetto composto da Chiara Bracalente e Alice Pieroni (rispettivamente terza e quarta forza a livello regionale dietro solo alla scuola jesina) insieme a Nina Torresi, ha mostrato affiatamento e solidità, confermando la crescita costante del vivaio maceratese. Giornata più complicata, ma comunque preziosa in termini di esperienza, per Valerio La Porta, che nonostante i progressi degli ultimi mesi ha pagato l'emozione della pedana nazionale. Oltre ai successi sportivi, per la scherma maceratese si apre una settimana fondamentale sul fronte delle infrastrutture. Il 12 maggio alle 16:30 l'amministrazione comunale presenterà la nuova palestra di scherma a Piediripa. Un momento atteso da ben quattro anni: la speranza di atleti e dirigenti è che la struttura diventi operativa in tempi brevi, permettendo finalmente ai ragazzi di allenarsi su pedane regolamentari e non più su superfici adattate. L'attività agonistica non si ferma: domenica 17 maggio la Macerata Scherma sarà impegnata a Jesi per la prova regionale Under 10. Sarà l'esordio stagionale per i più piccoli, in una giornata dove l'emozione e il gioco si fondono con i primi passi nel mondo della scherma agonistica

10/05/2026 12:10
Prevenzione a scuola, il Rotary Tolentino in prima linea: oltre 3.000 screening con il progetto "Tirotary"

Prevenzione a scuola, il Rotary Tolentino in prima linea: oltre 3.000 screening con il progetto "Tirotary"

Salute, prevenzione e territorio: sono questi i pilastri su cui si fonda l'azione del Rotary Club Tolentino. Durante un incontro presieduto da Iole Rosini, il club ha presentato i risultati dei progetti "Tirotary" e "Denti Sani", iniziative storiche che mirano a tutelare il benessere delle giovani generazioni attraverso screening gratuiti e formazione nelle scuole. Dal 2009 ad oggi, il service dedicato alle patologie tiroidee ha raggiunto numeri imponenti. «Dall’avvio del progetto sono stati effettuati 3.007 screening, individuando 62 noduli, circa il 2% dei casi esaminati», ha spiegato il medico Stefano Gobbi, coordinatore del progetto e prossimo Governatore del Distretto Rotary 2090. Gli ultimi dati riguardano l'Istituto comprensivo "Paladini" di Treia: su 180 studenti esaminati (ragazzi tra gli 11 e i 14 anni), sono stati riscontrati due casi di noduli tiroidei. Un risultato che conferma l'importanza della diagnosi precoce, resa possibile grazie alla collaborazione degli ecografisti Pietro Cruciani e Maurizio Lucarelli, del Centro Medico Blu Gallery e dei volontari della Croce Rossa di Macerata. Non solo tiroide: il club ha promosso anche l’educazione all’igiene orale negli istituti di Treia e Tolentino ("Don Bosco – Lucatelli"). Grazie alle lezioni interattive dei dentisti Leonardo e Giorgio Compagnucci, i bambini hanno imparato le buone abitudini alimentari e di pulizia. Al termine del percorso, ogni piccolo studente è stato insignito del titolo di “Supereroe dei denti”, ricevendo un kit completo per la cura del sorriso. All'incontro ha partecipato Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Giunta Regionale delle Marche, che ha lodato l'impegno silenzioso ma efficace del club: «L’attenzione costante del Rotary all'ambito medico rappresenta un aiuto valido per chi affronta ogni giorno le problematiche della sanità a livello regionale». A rafforzare il concetto è intervenuta Lucia Isolani (Direttore prevenzione Ast Macerata): «Investire negli screening significa diagnosticare precocemente le malattie e salvare vite umane». Un ringraziamento sentito è arrivato anche da Federico Teloni, in rappresentanza dell’istituto "Paladini", per l'essenziale valore educativo delle attività svolte tra i banchi.

10/05/2026 12:00
Giorgia Meloni e Guido Crosetto non vogliono che gli USA se ne vadano dall'Italia: altro che patrioti!

Giorgia Meloni e Guido Crosetto non vogliono che gli USA se ne vadano dall'Italia: altro che patrioti!

Ebbene sì, Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio italiano ed esponente di spicco della giullaresca destra bluette neoliberale e filoatlantista, si è detta insoddisfatta in relazione al proposito di disimpegno statunitense in Europa. Come è noto, Washington è profondamente delusa dal contegno degli Europei, soprattutto di quello della Spagna e dell’Italia, le quali non hanno adeguatamente supportato la civiltà del dollaro nella sua sciagurata missione imperialistica in Iran. Sicché adesso Donald Trump minaccia l’Europa dicendo di voler ritirare le truppe americane dal vecchio continente. Ogni vero patriota dovrebbe giubilare al cospetto di questa notizia, leggendola come l’auspicato spiraglio di un ritorno alla sovranità militare grazie alla fine della occupazione americana dell’Europa con basi e milizie. E invece Giorgia Meloni si dice contraria e insoddisfatta, sperando di poter far cambiare idea al codino biondo che fa impazzire il mondo: tant’è che Guido Crosetto è già pronto ad andare in missione a Washington per ricucire il rapporto sfilacciato con Trump. Ebbene, l’Italia, anziché cogliere al volo questa memorabile occasione di affrancamento dalla dominazione americana, piagnucola con la postura tipica del servo che ama le proprie catene e che anzi è disposto a battersi per conservarle quando il padrone decide di affrancarlo. È in questa chiave ermeneutica che deve essere spiegata la missione a Washington di Crosetto di cui stiamo parlando, il non plus ultra della subalternità del nostro Paese, per ironia della sorte a opera di un governo che ha pure il coraggio e la sfacciataggine di definirsi patriottico e difensore dell’interesse nazionale. Come non mi stanco di ripetere, quello di Giorgia Meloni e dei suoi sodali è un patriottismo di cartapesta, un sovranismo di cartone, dietro al quale si nasconde l’usuale ridicola sudditanza italiana all’impero a stelle e strisce. La si dovrebbe finire una volta tanto di qualificare come fascista il governo di Giorgia Meloni: è un governo totalmente liberista e atlantista, perfettamente sovrapponibile a quelli della sinistra fucsia. Il fascismo – e lo dico da gramsciano, alieno da ogni possibile simpatia per il ventennio – aveva se non altro, al netto di tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni, il senso dei diritti sociali, in quanto figlio ribelle del Partito Socialista. La destra neoliberale di Giorgia Meloni e la sinistra neoliberale di Elly Schlein non hanno nulla a che fare, rispettivamente, con il fascismo e con il comunismo, essendo soltanto due episodi tragicomici di neoliberismo atlantista contemporaneo. Lo ripeto per l’ennesima volta: i due capisaldi di ogni politica seria, che voglia contrapporsi all’ordine dominante, risiedono nell’anticapitalismo e nell’antimperialismo, ossia nei due elementi che egualmente mancano oggi a destra come a sinistra.

10/05/2026 11:40
CRI Macerata, parla il Presidente Raffaele Belogi: "Sostenere noi significa aiutare il territorio"

CRI Macerata, parla il Presidente Raffaele Belogi: "Sostenere noi significa aiutare il territorio"

L’8 maggio celebriamo la Giornata Mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, una data che va ben oltre una semplice ricorrenza. È un momento di riflessione sul valore delle azioni quotidiane dei volontari e sul significato profondo dell’impegno umanitario. La Croce Rossa Italiana è parte del più grande movimento umanitario al mondo formato da 17 milioni di Volontari e presente da oltre 160 anni, nato per prevenire e alleviare la sofferenza umana senza discriminazioni. Questa giornata ci ricorda che ogni gesto, dal più piccolo al più grande, contribuisce a sostenere miliardi di persone vulnerabili. Ne parliamo con il Presidente del comitato di Macerata, avvocato Raffaele Belogi. Presidente, quali sono i principi e gli obiettivi della Croce Rossa Italiana? "L’azione della Croce Rossa Italiana nasce da un principio semplice ma profondissimo: mettere al centro la persona e la sua dignità. Questo si traduce in un impegno costante per proteggere la vita e la salute, per intervenire nelle emergenze, ma anche per supportare chi vive situazioni di fragilità sociale e promuovere una cultura della solidarietà e della prevenzione. Ogni attività, anche quella apparentemente più tecnica, è guidata da un forte senso di umanità, che si manifesta nella capacità di ascoltare, accogliere e stare vicino alle persone in difficoltà. Grazie all’impegno di milioni di volontari nel mondo, la Croce Rossa rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le comunità sia in tempo di pace che in tempo di guerra, contribuendo a costruire una società più solidale e resiliente". Qual è il ruolo del Comitato della Croce Rossa Italiana di Macerata? "Il Comitato di Macerata è una realtà storica attiva e radicata nel territorio, impegnata ogni giorno a rispondere ai bisogni della comunità locale. Le attività svolte sono molteplici e vanno dall’emergenza sanitaria al supporto sociale alle persone fragili e vulnerabili; dalla protezione civile alla formazione e sensibilizzazione dei cittadini. Il valore aggiunto del Comitato non è solo nella competenza tecnica, ma soprattutto nell’umanità, nel calore e nella vicinanza dimostrata verso chi ha bisogno. Sono proprio questi aspetti che rendono ogni intervento un’esperienza significativa sia per chi riceve aiuto sia per chi lo offre". Perché è importante sostenere la Croce Rossa Italiana? "Sostenere la Croce Rossa significa contribuire concretamente a mantenere attive tutte queste attività che aiutano quotidianamente persone in difficoltà. I volontari rappresentano il cuore del movimento, ma il supporto della comunità è essenziale per continuare a crescere e a rispondere ai bisogni emergenti. I numerosi ringraziamenti ricevuti testimoniano quanto questo impegno sia fondamentale e apprezzato". Come si può sostenere il Comitato di Macerata e la Croce Rossa Italiana? "Un modo semplice e importante per aiutare è destinare il 5x1000 della propria dichiarazione dei redditi. Non comporta alcun costo aggiuntivo, ma può fare una grande differenza. È sufficiente indicare il codice fiscale 01840800435 nell’area “Sostegno degli enti del terzo settore”. Oltre a questo, è possibile diventare Soci Sostenitori della Croce Rossa. Con un piccolo versamento annuale di venti euro si possono concretamente sostenere i progetti del Comitato. Per avere maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo macerata@cri.it oppure telefonare al numero 0733260207. Questi semplici gesti permettono di sostenere direttamente le attività della Croce Rossa Italiana e del Comitato di Macerata, contribuendo a garantire assistenza, solidarietà e interventi tempestivi sul territorio". Qual è il messaggio per i volontari e la comunità in questa giornata? "Il messaggio è di profonda gratitudine: grazie a tutti i volontari per la loro umanità, per i sacrifici e per non restare indifferenti davanti alla sofferenza. Essere parte della Croce Rossa significa condividere valori, impegno e passione, contribuendo ogni giorno a rendere il mondo un luogo migliore".

10/05/2026 11:00
L’utopia del miglioramento: quando la crescita personale diventa un secondo lavoro

L’utopia del miglioramento: quando la crescita personale diventa un secondo lavoro

Siamo immersi in un bombardamento costante: il messaggio imperante è che dobbiamo essere, sempre e ovunque, la versione migliore di noi stessi. Una pressione alla performance, dove il valore di un individuo sembra misurarsi esclusivamente attraverso il metro del successo visibile. È un meccanismo psicologico sottile: dobbiamo sapere fare tutto al meglio, rendendoci schiavi di noi stessi, in nome di una crescita personale che assomiglia sempre più ad una condanna. Esistono infinite applicazioni di fitness e mindfulness, eppure i livelli di ansia sono oggi molto alti. Il paradosso è evidente: la ricerca del benessere è diventata un secondo lavoro, un dovere morale alimentato da aspettative irrealistiche. In questo scenario, è urgente rivendicare un diritto fondamentale: quello di fallire, di essere stanchi e di non avere necessariamente una visione chiara da "manifestare all’Universo”. Invece di eccellere compulsivamente in ogni area della vita, dovremmo riappropriarci della libertà di approfondire ciò che sentiamo realmente affine alla nostra natura. Questa deriva performativa colpisce particolarmente l’universo femminile, alla donna contemporanea è richiesto di essere sotto ogni aspetto "Super”: madre impeccabile, professionista di successo e individuo in costante miglioramento estetico e mentale. Una corsa contro il tempo e contro i propri ritmi biologici, una narrazione tossica che ignora la complessità dei bisogni umani. L’iperproduttività ci ha fatto dimenticare l’importanza di restare centrati. Non possiamo controllare tutto: accettarlo è il primo passo per ridurre l’ansia e ritrovare il nostro potere reale. La società moderna deve concedersi un "permesso intellettuale": quello di essere semplicemente umani. È necessario tornare a un realismo che dia valore alla gentilezza verso se stessi, ai propri limiti e alle imperfezioni, uscendo dal confronto costante con le immagini patinate dei social network. Dobbiamo avere il coraggio di scegliere la pace al posto della performance. Non siamo software che necessitano di aggiornamenti continui per non diventare obsoleti; siamo macchine meravigliosamente imperfette, e la nostra umanità risiede proprio in quei difetti che invece cerchiamo disperatamente di correggere.

10/05/2026 10:50
VR Macerata travolgente: poker al Monturanese e pass per le semifinali playoff

VR Macerata travolgente: poker al Monturanese e pass per le semifinali playoff

Cala il sipario sulla stagione regolare del Girone E di Seconda Categoria, e lo fa con un boato arancio-blu. Una prova di forza schiacciante quella della VR Macerata, che nell'ultimo turno di campionato liquida la pratica Monturanese e blinda il quarto posto in classifica. Un piazzamento d'oro che spalanca le porte della semifinale playoff, dove i ragazzi di Mister Moretti incroceranno il CSKA Corridonia in un match che si preannuncia caldissimo, anche per la presenza dei grandi ex Bonfigli, Monachesi e Allushaj. L’approccio alla gara della VR è feroce. Dopo appena due minuti, Ricotta sblocca subito il risultato: cross perfetto di Doga e destro chirurgico ad anticipare la difesa ospite. Gli arancio-blu non alzano il piede dall'acceleratore e al 15' raddoppiano: rimessa laterale "infinità" di Ricciotti che pesca in area Giampaoletti, bravissimo a svettare di testa e infilare in rete. Al 35' arriva il tris che mette in ghiaccio la partita: fallo di Andrenacci su Ricotta in area e calcio di rigore trasformato con freddezza da Canesin. Prima dell'intervallo c'è gloria anche per l'estremo difensore di casa, Fuscà, che strozza in gola l'urlo del gol a Sciarresi con un intervento prodigioso. La ripresa si apre sulla falsariga della prima frazione. La VR trova il poker con Romagnoli, che finalizza un pregevole assist di Canesin coronando una manovra corale di alto livello. Nel finale, il Monturanese accorcia le distanze con il gol della bandiera firmato da Sciarresi su rigore (concesso per un fallo di mano di Ricciotti), ma è solo statistica. Al triplice fischio esplode la gioia della "giovanissima banda" orchestrata dal tecnico Moretti e dal presidente Montenovo. Un gruppo audace e coeso che, settimana dopo settimana, ha saputo maturare fino a conquistare un traguardo meritato. Ora testa alla semifinale: il sogno della VR Macerata continua. TABELLINO VR MACERATA - ATLETICO M.U. 4-1 VR MACERATA: Fuscá, Giampaoletti, Ricciotti, Nicolai (70' D'Amico), Tartari, Benfatto (78' Giustozzi), Doga, Ciurlanti, Canesin, Ricotta (68' Elisei), Romagnoli (85' Cardinali). A disposizione: Alfei, Intermesoli, Giovannelli, Bertola. Allenatore: Marco Moretti ATLETICO MONTURANO: Eustacchi, Squarcia, Pierbattista( 60' Mouhine), Lattanzi, Andrenacci, Malaspina, Marcaccio, Trotti (60' Berdini) Sciarresi (85' Viozzi) Sanniola, Belleggia. A disposizione: Remia, Faini, Sardini, Romani. Allenatore: Marco Tramannoni. MARCATORI: 2' Ricotta , 15' Giampaoletti , 35'. Canesin (rigore), 60' Romagnoli, 85' Sciarresi (rigore).  ARBITRO: Simone Fraticelli - Sezione di Macerata. NOTE: presenti circa 200 spettatori.

10/05/2026 10:30
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