Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, interviene sulla riorganizzazione del servizio di emergenza sanitaria a Porto Potenza Picena a seguito della protesta e della raccolta firme avviate dal comitato locale della Croce Rossa contro il trasferimento notturno del 118 a Civitanova Marche.
Il vertice dell'azienda sanitaria territoriale ha replicato direttamente alle contestazioni dei volontari, evidenziando come l'assetto orario fosse già noto e accettato: "Rimaniamo stupiti e amareggiati dall’atteggiamento del Comitato CRI di Porto Potenza Picena, che ha avviato la sottoscrizione di una petizione dal titolo “Salviamo la postazione notturna del 118”, quando la stessa associazione ha partecipato ad un interpello regionale ed ha accettato e sottoscritto, liberamente e intenzionalmente, l’atto regionale in cui era prevista soltanto l’attività diurna per la sede di Porto Potenza Picena".
Marini ha poi contestato la scelta di portare il dibattito sul piano della mobilitazione di piazza mentre sono ancora in corso le trattative istituzionali per la definizione dei contratti di servizio: "Rimandiamo al mittente comportamenti irrispettosi e inutili in una fase di discussione e confronto tecnico, attraverso un tavolo aperto da tempo dall’Ast Macerata, per la definizione delle attività oggetto di contratto. Meraviglia e spiace constatare come, in maniera imprudente e inopportuna, sia stata allarmata la popolazione su una questione che è in fase di discussione tra i soggetti coinvolti".
A chiusura del suo intervento, il capo dell'azienda sanitaria ha voluto lanciare un appello alla responsabilità a tutti i soggetti interessati, invitando a una gestione professionale delle dinamiche legate al soccorso pubblico: "Quando si organizzano le attività sanitarie e ci si impegna con serietà e professionalità per garantire ai cittadini la salute e la tempestività degli interventi in emergenza, bisogna affrontare le questioni senza strumentalizzazioni di sorta, perché rischiano di creare inutili allarmismi nella popolazione".
Meno voli intercontinentali, più borghi e turismo a corto raggio. I dati della stagione inaugurano l'era dello «slow travel»: la riscoperta del tempo ritrovato e la fine dello stress da grande partenza.
L'immagine dei grandi esodi estivi sta cambiando pelle. C’è stata un’epoca in cui la riuscita di una vacanza si misurava in fusi orari attraversati e timbri sul passaporto. Oggi, la fotografia scattata a inizio estate ci mostra qualcosa di profondamente diverso. Le code estenuanti ai check-in degli aeroporti cedono il passo a un caricamento bagagli decisamente più rilassato. La meta non è più una capitale asiatica o un atollo caraibico, ma un borgo medievale a due ore di auto da casa . È l’inizio dell'era della «vacanza satellite».
A confermare il cambio di rotta sono i numeri. L’ultima indagine condotta da Federalberghi in collaborazione con Tecnè rivela che ben 16 milioni di italiani si sono messi in viaggio subito dopo la chiusura delle scuole, prediligendo i confini nazionali.
Di questi, circa il 90% ha scelto le cosiddette mete satellite: borghi secondari, località di campagna e laghi minori, preferendo accorciare la durata dei singoli soggiorni. Da questi dati emerge una chiara tendenza: gli italiani stanno imparando a viaggiare in modo più intelligente, flessibile e, soprattutto, meno stressante.
Questo nuovo modello di consumo trova una sponda economica precisa nell'ultimo monitoraggio dell'Osservatorio Turismo di Confcommercio. I dati della confederazione rivelano infatti che la spesa media pro capite per chi si è messo in viaggio a giugno è stata di 468 euro, per un giro d’affari complessivo che ha già toccato i 7,5 miliardi di euro.
A spingere questa micro-mobilità è soprattutto l'auto propria, scelta come mezzo di trasporto da ben il 73,9% dei viaggiatori. L'automobile si riprende così il ruolo di passaporto per la libertà, permettendo spostamenti agili, tappe impreviste e una gestione del tempo totalmente autonoma.
Si riduce la durata del viaggio, è vero, ma si moltiplicano le partenze durante l’anno. Non è una rinuncia, bensì una scelta consapevole. Le mete satellite sono quelle località che orbitano intorno ai grandi attrattori turistici, ma che mantengono intatto un ritmo di vita autentico. Se le grandi città d'arte registrano il tutto esaurito, i viaggiatori scivolano spontaneamente verso territori capaci di offrire una pluralità di paesaggi in pochi chilometri.
In tale scenario, le Marche emergono come il laboratorio ideale di questo nuovo turismo. È una regione dove il concetto di prossimità trova la sua massima expressione. Chi cerca il silenzio e la disconnessione può trovarla tra i sentieri dei Monti Sibillini, camminando tra leggende e crinali sospesi; a pochi chilometri di distanza, la stessa giornata può concludersi in una caletta nascosta della costa adriatica, magari all'ombra del Conero.
Questo dinamismo è sostenuto anche da precise politiche di riqualificazione e valorizzazione della bellezza del territorio. Località che fino a pochi anni fa erano considerate semplici tappe di passaggio o mete "minori", oggi si riscoprono protagoniste di una nuova accoglienza, fatta di ospitalità diffusa e turismo esperienziale.
Dietro il nuovo trend non c'è solo una saggia gestione del budget economico, ma un mutamento psicologico. Abbiamo capito che la vacanza non può trasformarsi nell'ennesima fonte di ansia, scandita da tabelle di marcia forzate.
Lo slow travel risponde a un bisogno terapeutico di disconnessione reale. Tre giorni passati in un agriturismo a chilometro zero, tra le colline marchigiane coltivate a vite e ulivi, hanno oggi il potere di rigenerare lo spirito e il corpo più di una forsennata rincorsa alla coincidenza aerea perfetta.
Siamo di fronte a una piccola rivoluzione culturale. Per decenni abbiamo associato il riposo alla distanza, convinti che la qualità dell'esperienza fosse direttamente proporzionale ai chilometri percorsi. Questo inizio d'estate ci dimostra il contrario: l’esotico non è necessariamente lontano, ma risiede nella nostra capacità di guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda.
Scegliere la prossimità significa fare pace con il tempo, trasformando il viaggio da una prestazione geografica a una riscoperta interiore. La vacanza, finalmente, sta tornando a essere ciò che era in origine: non una fuga verso un altrove indefinito, ma uno stato d’animo da ritrovare a pochi passi da casa.
L'Accademia Georgica di Treia rinnova i propri vertici istituzionali affidando la guida del nuovo magistrato accademico a Federico Teloni, eletto presidente nel corso dell'ultima assemblea annuale dei soci tenutasi lo scorso venerdì 26 giugno.
Docente presso l'istituto Paladini di Treia e laureato in chimica, Teloni raccoglie il testimone della professoressa Cinzia Cecchini, giunta alla scadenza dei limiti statutari di mandato. L'avvicendamento si inserisce in un quadro di evoluzione organizzativa volto a fondere l'esperienza del precedente direttivo con l'ingresso di nuove professionalità, con l'obiettivo di proseguire l'opera di digitalizzazione del patrimonio archivistico e rilanciare la vocazione agronomica e scientifica dell'antico sodalizio.
Nel presentarsi ufficialmente alla platea dei soci, il neoeletto presidente ha tracciato le linee programmatiche del proprio mandato, ponendo l'accento sulla formazione delle giovani generazioni e sulle nuove sfide della contemporaneità.
Accanto alle attività di tutela e riordino informatizzato del patrimonio librario e artistico ereditate dalla precedente gestione, Teloni ha espresso la chiara volontà di riportare l'istituzione a essere un autorevole punto di riferimento per la ricerca in campo agrario. Il programma punterà a favorire il confronto tra studiosi e operatori del settore su tematiche cruciali come l'innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale, lo sviluppo del territorio e la valorizzazione delle produzioni locali, coniugando la secolare tradizione dell'accademia con le moderne esigenze del comparto agricolo.
La nuova stagione dell'ente treiese poggerà sulle competenze di un rinnovato assetto dirigenziale che coprirà i principali incarichi operativi. L'organigramma del magistrato accademico vede l'elezione di Maria Leonori e Umberto Patassini nel ruolo di vicepresidenti, mentre la segreteria è stata affidata a Ivano Palmucci, coadiuvato dal vicesegretario Fabio Marchionne.
Sul fronte della gestione culturale e della conservazione, Carlo Pongetti si conferma bibliotecario, affiancato da Marco Lausdei in qualità di vice bibliotecario e curatore dell’archivio, mentre Francesco Francioni mantiene la carica di referente per la digitalizzazione. Completano la squadra i censori Alessandro Bricca e Susanna Mattei. Per garantire la massima continuità amministrativa e istituzionale, la presidente uscente Cinzia Cecchini rimarrà attiva all'interno del direttivo ricoprendo il ruolo di depositario amministratore.
Il percorso tracciato dal nuovo direttivo consoliderà inoltre la gestione dei beni culturali basata sul coinvolgimento dei volontari e sull'inserimento di giovani qualificati per tirocini ed esperienze professionali, dimostrando come le nuove generazioni possano concorrere efficacemente alla promozione della storica istituzione marchigiana.
Esordio da tutto esaurito per il primo appuntamento di "Passi di Vita", la nuova rassegna promossa da Civitanova Cammina Aps nata per offrire alla cittadinanza occasioni di incontro e riflessione sui grandi temi dell'esistenza.
Cornice dell'evento inaugurale, intitolato "Prendersi a cuore", è stato uno Shada Beach Club gremito in ogni ordine di posto, dove il numeroso pubblico ha seguito con profonda attenzione e commozione la testimonianza di Valentina Mastroianni, nota al grande pubblico per la pagina social "La storia di Cesare", che ha dialogato sui temi della cura e della fragilità insieme alla presidente dell'associazione organizzatrice, Roberta Belletti.
L'incontro si è sviluppato ben oltre i canoni di una tradizionale presentazione letteraria, trasformandosi in un percorso autentico fatto di esperienze vissute e riflessioni condivise sul valore della presenza e dell'ascolto reciproco all'interno di una comunità.
Per oltre un'ora la platea ha accompagnato il dialogo alternando sorrisi a momenti di tangibile trasporto emotivo, prolungando spontaneamente l'appuntamento anche al termine del dibattito, quando moltissimi presenti si sono trattenuti per il classico momento del firmacopie con l'autrice.
La forte risposta della cittadinanza è stata accolta con grande soddisfazione dai vertici del sodalizio civitanovese: "Vedere così tante persone scegliere di trascorrere una serata ad ascoltare una testimonianza come quella di Valentina – ha dichiarato Roberta Belletti, presidente di Civitanova Cammina – è il segnale più bello che potessimo ricevere. Passi di Vita nasce proprio con questo obiettivo: creare occasioni per fermarsi, ascoltare, riflettere e riscoprire il valore delle relazioni. Da sempre la nostra associazione promuove il benessere attraverso il movimento, ma crediamo che il benessere passi anche dalla crescita personale, dall’ascolto e dalla condivisione. L’entusiasmo con cui la città ha accolto questo primo appuntamento ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore convinzione questo percorso".
Il successo di pubblico registrato allo Shada rappresenta un importante trampolino di lancio per il cartellone di "Passi di Vita", un cammino culturale e sociale destinato ad articolarsi nei prossimi mesi con nuovi ospiti e ulteriori tavoli di confronto, mantenendo ferma la volontà di mettere al centro le persone, le loro storie e quei valori di solidarietà che stringono i legami all'interno del tessuto cittadino.
San Severino Marche ha ospitato una nuova iniziativa dell'Accademia Italiana della Cucina, che ha dedicato una seduta accademica al tema dell'uovo, affrontandone il valore simbolico, artistico, nutrizionale e gastronomico.
L'incontro, organizzato dalla delegazione di Macerata, ha preso spunto dalla grande installazione a forma di uovo allestita nel chiostro trecentesco del Duomo Antico, simbolo di vita e rinascita. Giuliana Pascucci, direttrice scientifica dei Musei di Palazzo Buonaccorsi, ha ripercorso il significato dell'uovo nella storia dell'arte, mentre il professor Sauro Vittori dell'Università di Camerino e Nazareno Perugini dell'Avicola Perugini hanno approfondito rispettivamente le proprietà nutrizionali dell'alimento e la sua filiera produttiva.
La serata è proseguita al ristorante Due Torri con una cena a tema. Presente anche il sindaco Rosa Piermattei, che ha espresso apprezzamento per l'attività della delegazione maceratese dell'Accademia, guidata da Pierpaolo Simonelli Paccacerqua, impegnata nella valorizzazione della cultura gastronomica e delle tradizioni locali.
Nel corso dell'evento è stato infine premiato il dottor Sergio Branciari per i quarant'anni di appartenenza all'Accademia Italiana della Cucina. Il riconoscimento è stato consegnato dal consultore nazionale Sandro Marani e dal delegato onorario di Macerata Ugo Bellesi.
TREIA – Importante innesto di mercato per l'Associazione Polisportiva Aurora Treia, che ha comunicato ufficialmente l'ingaggio del centrocampista Armin Nasic per la stagione sportiva 2026-2027. Il mediano classe 2000, reduce dall'esperienza calcistica con la maglia della Maceratese con cui è stato tra i protagonisti della promozione in Serie D nella stagione 2024/2025, arriva alla corte treiese per garantire dinamismo, qualità tecniche e inserimenti offensivi a un organico che si prepara ad affrontare un campionato di Eccellenza ormai alle porte da protagonista.
L'operazione assicura allo staff tecnico un profilo di assoluto spessore e affidabilità per la categoria. Nel percorso calcistico di Nasic figurano infatti maglie e piazze di primissimo piano nel panorama regionale come Fermana, Montegiorgio, Valdichienti Ponte e Tolentino, oltre a una parentesi fuori regione vissuta nelle fila del Brescello Piccardo nel massimo torneo dilettantistico dell'Emilia-Romagna.
Le prime parole del neo acquisto biancorosso testimoniano l'entusiasmo per la chiusura della trattativa e la bontà del progetto tecnico: "Sono molto felice di iniziare questa nuova avventura - ha dichiarato Armin Nasic subito dopo la firma -. L'ultima volta che ho disputato il campionato di Eccellenza ho vissuto emozioni davvero importanti e spero di poterne rivivere altre con questa maglia. Ho trovato una società ambiziosa, composta da persone giovani e con tanta voglia di fare. Quando l'Aurora Treia mi ha contattato è stata molto convincente: ho percepito fin da subito un progetto chiaro e una società che sa dove vuole arrivare".
Il centrocampista ha poi tracciato la rotta in vista del raduno per la preparazione estiva, focalizzandosi sulle difficoltà del girone unico marchigiano: "Adesso sarà fondamentale partire bene fin dal ritiro, perché il lavoro che faremo nei prossimi mesi sarà la base della stagione. Vincere un campionato come questo è sempre molto difficile e il percorso è lungo, ma sono convinto che, lavorando con impegno e restando uniti, potremo toglierci delle belle soddisfazioni e regalarne anche ai nostri tifosi".
MACERATA - Piazza della Libertà si prepara a ospitare "Appassionante – Voci all'Opera", uno spettacolo a ingresso libero che coniugherà la grande tradizione lirica, la memoria storica cittadina e l'alta moda artigianale, in programma sabato 11 luglio alle ore 21:15.
L'evento, inserito nel cartellone del progetto 'Extra MOF – Oltre il palcoscenico', vedrà come assolute protagoniste sul palco 'Le Appassionante', celebre trio vocale femminile capace di rivisitare il repertorio operistico in chiave moderna e pop, affiancate dalle creazioni sartoriali della storica maison marchigiana Delsa, sponsor e partner scenica della serata.
L'iniziativa, promossa dalla Società Filarmonica di Macerata guidata dal presidente Enrico Ruffini, assume un significato che va ben oltre il semplice intrattenimento artistico, configurandosi come un vero e proprio omaggio al Macerata Opera Festival alla vigilia dell'apertura ufficiale della stagione lirica dello Sferisterio.
Un tributo che affonda le proprie radici nel passato della città: fondata nel 1808, la Filarmonica è infatti una delle istituzioni culturali più longeve del territorio e, a circa dieci anni dalla sua nascita, fu tra i principali motori di quel fermento civile e associativo che portò alla storica edificazione dello Sferisterio, divenuto poi il simbolo mondiale dell'opera all'aperto. Con questo appuntamento all'aperto, l'associazione intende riaffermare la propria presenza viva nel tessuto sociale maceratese, celebrando il legame indissolubile tra la comunità e la musica.
La cifra spettacolare dell'evento sarà garantita dal linguaggio accessibile e contemporaneo del trio di interpreti, abili nel traghettare la forza del canto lirico al di fuori dei suoi spazi tradizionali per portarlo direttamente nel cuore del centro storico. A impreziosire la performance visiva e scenica sul palco interverrà la collaborazione con Delsa – La Sposa dal 1969.
La celebre azienda del territorio non si limiterà al ruolo di sponsor, ma farà sfilare le proprie modelle e abiti da sposa e cerimonia per accompagnare e scandire i diversi momenti musicali. Si tratterà di un suggestivo dialogo tra note, movimento ed eleganza sartoriale, volto a valorizzare l'artigianalità del saper fare italiano e la bellezza della cultura dell'abito che la maison porta avanti da oltre cinquant'anni.
L'evento è organizzato in stretta sinergia con il comune di Macerata, la Società Civile dello Sferisterio e i vari partner istituzionali e privati coinvolti nel progetto, regalando alla cittadinanza una pre-apertura di stagione all'insegna dell'identità e della bellezza.
MACERATA – C'è anche Nicole Piomboni, schiacciatrice della CBF Balducci HR Macerata, tra le 14 giocatrici convocate dalla Nazionale italiana femminile per i Campionati Europei Under 22, in programma dal 7 al 12 luglio a L'Aia, nei Paesi Bassi.
Una convocazione che rappresenta un importante riconoscimento per la giovane atleta e per la società arancionera, che vedrà una propria giocatrice protagonista con la maglia azzurra nella più prestigiosa competizione continentale di categoria. La Nazionale sarà guidata dal commissario tecnico Nino Gagliardi.
Per Piomboni si tratta dell'ennesima conferma del percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni e di un nuovo traguardo in azzurro, dopo l'ottima stagione disputata con la CBF Balducci HR, formazione con cui continuerà a giocare anche nel campionato 2026/2027.
L'Italia si presenterà all'Europeo da campione in carica, avendo conquistato il titolo sia nell'edizione del 2024 sia in quella del 2022, quando il torneo era ancora riservato alla categoria Under 21.
Nell'ultima rassegna continentale, disputata tra Copertino e Lecce, le azzurre salirono sul gradino più alto del podio grazie a un percorso impeccabile. In quell'occasione Beatrice Gardini, che nella prossima stagione vestirà la maglia della CBF Balducci HR Macerata, venne premiata come Mvp e miglior schiacciatrice del torneo.
Le azzurrine sono state inserite nella Pool II insieme a Polonia, Serbia e Portogallo.
L'esordio è in programma martedì 7 luglio contro la Polonia (ore 19.30 italiane), seguito dalla sfida con la Serbia, vicecampione d'Europa, mercoledì 8 luglio, sempre alle 19.30.
La fase a gironi si concluderà giovedì 9 luglio con la gara contro il Portogallo.
Le prime due classificate di ciascun raggruppamento accederanno alle semifinali, in programma sabato 11 luglio, mentre domenica 12 luglio si disputeranno le finali che assegneranno il titolo europeo e la medaglia di bronzo.
Per la CBF Balducci HR la convocazione di Nicole Piomboni rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio e conferma il valore del lavoro svolto dal club nella crescita di giovani talenti destinati a ritagliarsi un ruolo importante anche a livello internazionale.
L'ospedale di Civitanova Marche introduce la tecnologia laser nei reparti di chirurgia proctologica e ginecologia mini-invasiva, una metodica innovativa a base di fibre ottiche di ultima generazione che permette di eseguire interventi ad altissima precisione, riducendo drasticamente il dolore post-operatorio, il sanguinamento e i tempi di recupero dei pazienti.
L'investimento punta a potenziare la dotazione tecnologica del presidio ospedaliero, offrendo trattamenti all'avanguardia che in molti casi consentiranno il ritorno immediato a casa in regime di day surgery o ambulatoriale.
L'impiego della nuova strumentazione rappresenta un salto di qualità sostanziale per le attività della struttura. A spiegarne la portata e i criteri di applicazione è il dottor Stefano De Luca, direttore dell'unità operativa complessa di chirurgia generale ad indirizzo d'urgenza: "L'impiego della tecnologia laser costituisce una significativa evoluzione della chirurgia moderna. Grazie all'utilizzo di fibre ottiche di ultima generazione, il laser consente di intervenire con estrema precisione sui tessuti patologici, limitando il trauma chirurgico e preservando le strutture anatomiche circostanti".
Il primario ha tuttavia tenuto a precisare il valore strategico della novità nel ventaglio terapeutico della struttura: "L'introduzione del laser non sostituisce la chirurgia tradizionale, ma rappresenta uno strumento complementare che consente di personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche cliniche di ogni paziente. La corretta selezione dei casi rimane infatti un elemento fondamentale per garantire il miglior equilibrio tra efficacia terapeutica, sicurezza e qualità della vita nel post-operatorio".
Nel dettaglio specialistico della proctologia, il laser si attesta come un'ottima opzione terapeutica conservativa per la cura di svariate patologie ano-rettali, tra cui la malattia emorroidaria in casi selezionati, le fistole anali, le cisti pilonidali e alcune specifiche lesioni benigne del canale anale. I benefici clinici si traducono in una sensibile riduzione dell'edema e del dolore dopo l'operazione, in un minor sanguinamento intraoperatorio e in un recupero funzionale talmente rapido da favorire la dimissione in giornata, permettendo al paziente un veloce reinserimento nelle normali attività quotidiane.
I riscontri positivi si estendono parallelamente anche all'ambito ginecologico, dove il laser lavora in sinergia con l'endoscopia e con fibre ottiche miniaturizzate per asportazioni o incisioni millimetriche. Oltre a garantire una guarigione più rapida e un eccellente controllo emostatico, questa flessibilità operativa permette, in determinate procedure, di intervenire persino senza il ricorso all'anestesia.
Si apre così la strada all'approccio clinico definito "see and treat", una modalità che concentra la fase della diagnosi e quella del trattamento terapeutico all'interno della medesima seduta, eseguibile direttamente in regime ambulatoriale per il massimo benessere del paziente.
Un importante riconoscimento internazionale per la ricerca dell’Università di Macerata sui temi dell’inclusione, della disabilità e dell’innovazione educativa. Il TIncTec, Centro di ricerca su didattica, inclusione, disabilità e tecnologie educative (Teaching and learning, inclusion, disability and educational technology) del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, diretto dalla professoressa Catia Giaconi, è entrato ufficialmente a far parte del WHO Disability Health Equity Network, la rete internazionale promossa e ospitata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il biennio 2026-2028.
L'ingresso nel network rappresenta un importante riconoscimento del lavoro scientifico e istituzionale che il Centro svolge nei settori della pedagogia speciale per l’inclusione, delle disabilità e dell'innovazione educativa e didattica, rafforzandone il posizionamento all'interno di una rete internazionale impegnata nella promozione dell’inclusione sociale e della partecipazione attiva delle persone con disabilità.
L'adesione consentirà alle ricercatrici e ai ricercatori del TIncTec di contribuire a una comunità globale di ricerca composta da università, centri di ricerca, organizzazioni internazionali e associazioni rappresentative, favorendo lo sviluppo di collaborazioni scientifiche, la condivisione di evidenze e la definizione di strategie orientate a promuovere politiche sempre più inclusive.
Il centro contribuirà a due linee di lavoro strategiche: “Rafforzare la leadership in materia di equità sanitaria tra le persone con disabilità” e “Definire indicatori, dati e sistemi di monitoraggio affidabili”. In tale ambito, metterà a disposizione le proprie competenze di ricerca per sostenere il rafforzamento della leadership delle persone con disabilità e lo sviluppo di sistemi di monitoraggio a supporto delle politiche internazionali per l’inclusione.
“L’ingresso nel WHO Disability Health Equity Network - sottolinea la professoressa Giaconi - rafforza ulteriormente la dimensione internazionale del Centro e dell’Università di Macerata, confermandone l’impegno nella promozione di una ricerca capace di generare impatto sociale e di contribuire attraverso il dialogo con le principali istituzioni internazionali, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e alla costruzione di società più inclusive, eque e partecipative. Il riconoscimento conferma la centralità della Terza Missione dell'Ateneo e l'impatto sociale delle ricerche dei nostri studiosi sui temi dell'inclusione”.
È un periodo denso di impegni internazionali e risultati importanti per l’Associazione Polisportiva Dilettantistica e Culturale Anthropos di Civitanova Marche, protagonista tra Italia ed Europa con i suoi atleti impegnati in diverse discipline paralimpiche.
Dal 4 al 12 luglio a Bydgoszcz, in Polonia, si svolgeranno gli European Summer Games 2026, appuntamento di rilievo del panorama FISDIR. La spedizione azzurra vedrà la presenza anche di nove tesserati dell’Anthropos: sette atleti e due tecnici che rappresenteranno l’Italia in varie specialità.
Tra i convocati figurano Chiara Zeni (Milano), Luigi Casadei (Ancona), Gabriele Brengola (Porto Sant’Elpidio), Davide Benigni (Ascoli Piceno), Mario Alberto Bertolaso (Padova), Salvatore Bianca (Gela) e Andrea Mattone (Novara). A supporto della squadra azzurra ci saranno anche Andrea Croia (Civitanova Marche), in qualità di referente tecnico nazionale per la classe II2, e Massimo Bianca (Gela) come tecnico.
La cerimonia di apertura è in programma per sabato 4 luglio e le gare prenderanno ufficialmente il via il giorno successivo.
Intanto, l’Anthropos continua a raccogliere risultati anche in Italia. Ai Campionati Italiani FISDIR di ginnastica, disputati lo scorso fine settimana, è arrivata una medaglia d’oro grazie alla civitanovese Luna Fini, allenata da Liudmila “Lucia” Khodyreva. L’atleta ha conquistato il titolo nel secondo livello, classe II2, confermando l’ottimo lavoro svolto in palestra.
Non meno importante l’appuntamento con i Campionati Italiani Assoluti FISPES, in programma a Grosseto tra il 4 e il 5 luglio, dove saranno presenti numerosi atleti dell’Anthropos, tra cui la civitanovese Assunta Legnante, tra i nomi di punta della manifestazione.
“Siamo orgogliosi delle convocazioni in Nazionale, che rappresentano il riconoscimento del lavoro di atleti e tecnici, ma anche una grande responsabilità”, ha commentato il presidente Nelio Piermattei, sottolineando inoltre la soddisfazione per il recente oro di Luna Fini, “un risultato che premia impegno, passione e sacrificio”.
POTENZA PICENA – A seguito della recente riorganizzazione del servizio di emergenza sanitaria, la Croce Rossa di Porto Potenza Picena interviene esprimendo forte preoccupazione per la soppressione del servizio notturno della postazione 118 locale, attivo da circa trent’anni e ora trasferito a Civitanova Marche.
Secondo quanto riportato dal Comitato territoriale della Croce Rossa vi social, la postazione di Porto Potenza Picena garantiva una copertura ritenuta “strategica” per un ampio bacino che comprendeva, oltre al territorio comunale, anche la zona nord di Civitanova Marche, Porto Recanati e Montelupone, con oltre 1.000 interventi notturni annui.
Nel documento diffuso, si sottolinea come la decisione "non sarebbe stata accompagnata dalla pubblicazione di dati tecnici a supporto della riorganizzazione, elemento ritenuto necessario per comprenderne le motivazioni".
La Croce Rossa evidenzia inoltre quella che definisce una “incongruenza organizzativa”: durante il giorno restano operative due postazioni distinte a Porto Potenza e Civitanova Marche, mentre nelle ore notturne la copertura verrebbe concentrata su Civitanova, nonostante la riduzione degli interventi.
Nella nota vengono sollevate preoccupazioni legate ai tempi di intervento in emergenza, in particolare nei cosiddetti codici rossi. "In caso di arresto cardiaco, viene ricordato, ogni minuto risulta determinante per la sopravvivenza del paziente".
La relazione tecnica citata dal Comitato, elaborata sulla base dei dati interni, tempi di percorrenza e analisi della copertura territoriale, evidenzierebbe secondo la CRI la centralità della postazione di Porto Potenza Picena e l’impatto della nuova organizzazione sui tempi di soccorso notturno.
Il Comitato conclude chiedendo il ripristino del servizio notturno della postazione 118 e l’apertura di un confronto con la Regione Marche per rivedere l’attuale assetto organizzativo.
A sostegno della richiesta è stata inoltre avviata una raccolta firme sul territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla necessità di ripristinare la copertura notturna della postazione 118 di Porto Potenza Picena.
Martedì 7 luglio alle ore 21 la rassegna “Fuori dal Guscio – Traiettorie musicali e di gusto” torna all’Otto Seaside di Civitanova Marche con una serata dedicata al jazz contemporaneo internazionale. Protagonista dell’appuntamento sarà lo Skilarx Quartet, progetto guidato dal chitarrista e compositore Samuele Sorana.
L’iniziativa, firmata dal ristorante Mescola, continua a proporre un format che unisce musica dal vivo e gastronomia d’autore, trasformando il lungomare civitanovese in uno spazio d’ascolto e convivialità dove suono e cucina dialogano in modo continuo.
Il quartetto mette insieme musicisti provenienti da diverse scene europee: oltre a Sorana alla chitarra, Patrick Joray al sassofono, Giorgos Antoniou al contrabbasso e Philipp Leibundgut alla batteria. Un intreccio di esperienze nato in particolare dall’incontro tra Sorana e Joray durante il periodo di studi al Jazz Campus di Basilea, e poi consolidato attraverso collaborazioni con musicisti di primo piano della scena jazz europea.
Ne risulta un progetto dal respiro internazionale, in cui composizione e improvvisazione si fondono in un linguaggio moderno e dinamico, tipico del jazz europeo contemporaneo. Per Sorana, originario delle Marche e oggi attivo a Basilea, la data rappresenta anche un ritorno simbolico nella sua terra, con un progetto maturato all’estero ma profondamente legato alle sue radici.
La programmazione di “Fuori dal Guscio” prosegue nei giorni successivi: giovedì 9 luglio con la band Diavolo e Acqua Santa, per una serata dal ritmo più diretto e coinvolgente; martedì 14 luglio con il progetto Flow di Claudio Vignali insieme a Devon Miles. Ogni domenica, invece, spazio al Sunset Ritual, un appuntamento pensato per accompagnare il tramonto tra musica, atmosfera e gusto, con il DJ set di Francesco Campetella in dialogo con diversi strumenti live.
SERRAPETRONA – Tutto pronto a Palazzo Claudi di Serrapetrona per l’inaugurazione della doppia mostra dedicata ad Anna Claudi, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. L’appuntamento è fissato per domenica 5 luglio e rappresenta il momento centrale delle celebrazioni promosse dalla Fondazione Claudi per ricordare la pittrice marchigiana, tra le figure più rilevanti del Novecento.
L’iniziativa propone un doppio percorso espositivo che intreccia arte, ricerca e biografia dell’artista.
La prima mostra, curata dalla storica e critica d’arte Stefania Severi, presenta 110 tavole inedite di Anna Claudi, confluite nel secondo volume dedicato all’artista, arricchito dai contributi di Massimo Ciambotti e Gabriele Codoni.
La seconda esposizione, dal titolo “Anna Claudi ALDILÀ 1976-2026”, propone invece un percorso immersivo che ripercorre la vita della pittrice, tra dimensione artistica e attività imprenditoriale svolta insieme al marito Adolfo Claudi. Il progetto è stato ideato da Gabriele Codoni e Ilde Cipolletti.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Regione Marche, dell’AMAT e del Comune di Serrapetrona, e coinvolge anche istituti scolastici e professionisti del territorio che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Il programma dell’inaugurazione prenderà il via alle 17.30 con i saluti istituzionali, gli interventi dei curatori, il taglio del nastro e la visita alle esposizioni. In serata, alle 21, è previsto lo spettacolo “Volevo solo diventare un uomo”, scritto e diretto da Gabriele Codoni. L’ingresso sarà gratuito sia per le mostre sia per lo spettacolo.
Le esposizioni resteranno aperte fino al 5 dicembre 2026 e saranno visitabili gratuitamente il sabato dalle 15.30 alle 19.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
PETRIOLO – Sulla presunta perdita di una sezione della scuola dell’infanzia “Savini” interviene l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Matteo Santinelli, dopo le perplessità sollevate dal consigliere di minoranza di Petriolo Domani, Domenico Luciani. Il Comune parla di “informazioni incomplete” circolate in questi giorni e ricostruisce l’intero iter amministrativo, sottolineando che la procedura è ancora in corso.
«È doveroso fare chiarezza – spiega l’amministrazione – ricostruendo i fatti nella loro interezza. Il Comune non decide l’organizzazione delle sezioni né l’assegnazione del personale docente, competenze che spettano esclusivamente all’amministrazione scolastica. Il nostro ruolo è garantire edifici, servizi e condizioni adeguate».
Secondo quanto riferito, il 15 aprile la dirigenza scolastica avrebbe comunicato la soppressione di una sezione nell’organico di diritto. Due giorni dopo, il 17 aprile, il sindaco Santinelli avrebbe scritto all’Ufficio scolastico regionale, all’Ambito territoriale di Macerata, al commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli e ad alcuni parlamentari, chiedendo il ripristino della sezione attraverso le deroghe previste per i Comuni del cratere sismico.
Il 23 aprile, prosegue il Comune, l’Ambito territoriale avrebbe indicato la possibilità di ripresentare la richiesta attraverso il cosiddetto “organico sisma”. Nella stessa giornata si sarebbe svolto un incontro tra amministrazione, dirigenza scolastica, insegnanti e rappresentanti dei genitori per illustrare la situazione e le possibili soluzioni.
Nel frattempo, il commissario Castelli avrebbe confermato pubblicamente il finanziamento delle classi in deroga. Il 30 giugno è stata poi pubblicata la circolare ministeriale sui posti aggiuntivi, mentre il 1° luglio l’istituto comprensivo ha formalmente avanzato la richiesta di personale. A seguire, il Comune ha inviato una nuova nota all’Ufficio scolastico regionale a sostegno dell’istanza.
«Questi sono i fatti – sottolinea l’amministrazione –. Dispiace che qualcuno abbia trasformato una fase ancora aperta in una presunta verità definitiva, diffondendo solo parte delle informazioni e generando allarmismo tra le famiglie».
Il riferimento, pur senza citazioni dirette, è alle osservazioni del consigliere di minoranza Domenico Luciani, che aveva espresso dubbi sulla tenuta dell’offerta formativa. L’amministrazione respinge le accuse di mancata trasparenza e rivendica il lavoro svolto: «Continueremo a seguire ogni passaggio della procedura fino alla conclusione, con l’obiettivo di garantire il mantenimento della sezione e tutelare il diritto allo studio dei bambini».
Il Comune conclude ribadendo la volontà di proseguire “con discrezione e collaborazione istituzionale”, invitando a evitare la diffusione di notizie non complete su una vicenda ancora in evoluzione.
MACERATA – La Nefrologia dell’Ospedale di Macerata ottiene un importante riconoscimento scientifico internazionale. Uno studio prospettico monocentrico realizzato interamente presso il Centro Emodialisi cittadino è stato infatti presentato a Glasgow, in Scozia, in occasione del 63° Congresso della Società Europea di Nefrologia, uno dei più prestigiosi appuntamenti mondiali del settore.
Il lavoro, selezionato per una comunicazione orale grazie al suo elevato valore scientifico, è stato sviluppato dal team composto dal direttore della Uoc Franco Sopranzi e dai dirigenti medici Mattia Berrettoni e Nicolò Natali, che hanno rappresentato la struttura marchigiana all’evento internazionale.
Lo studio ha coinvolto pazienti in trattamento dialitico cronico e si è concentrato sull’emodialisi isonatrica, una tecnica innovativa che non prevede variazioni del sodio e consente una gestione più personalizzata durante la seduta dialitica.
I risultati hanno evidenziato effetti positivi sulla riduzione del senso di sete, sulla diminuzione dell’accumulo di liquidi tra una seduta e l’altra e sul miglioramento del controllo della pressione arteriosa, con possibili ricadute favorevoli anche sul rischio cardiovascolare.
Elemento distintivo della ricerca è stato l’utilizzo dell’holter pressorio delle 24 ore, reso possibile grazie all’ambulatorio ipertensione della stessa unità operativa. Una metodica ancora poco diffusa nella popolazione dialitica, ma fondamentale per monitorare l’andamento pressorio anche nella vita quotidiana del paziente. I dati dello studio sono stati illustrati dal dottor Mattia Berrettoni durante una sessione tematica dedicata alle innovazioni in emodialisi.«Negli ultimi anni si è parlato di una vera e propria primavera nefrologica – ha spiegato il dottor Sopranzi – per descrivere le nuove evidenze che stanno rivoluzionando il trattamento delle malattie renali. È però fondamentale che la ricerca continui anche in ambito dialitico, dove migliaia di pazienti dipendono quotidianamente dalla terapia. L’obiettivo è renderla sempre più efficace, personalizzata e capace di migliorare la qualità della vita oltre la sopravvivenza».
Il direttore ha sottolineato inoltre come il risultato sia frutto della collaborazione tra personale medico e infermieristico, elemento ritenuto decisivo per il successo del progetto.
Soddisfazione anche dalla direzione generale dell’Ast di Macerata. Il direttore generale Alessandro Marini ha evidenziato come lo studio dimostri la capacità di una realtà ospedaliera territoriale di contribuire concretamente all’innovazione clinica e scientifica, coniugando assistenza, ricerca e sviluppo delle cure a beneficio dei pazienti.
Prosegue il botta e risposta sulla situazione delle Case di comunità nelle Marche. La vicenda prende il via il 1° luglio, quando Cgil, Cisl e Uil di Macerata, insieme alle rispettive federazioni dei pensionati, diffondono un comunicato con cui esprimono forte preoccupazione per la mancata apertura di un confronto con l'Ast di Macerata sui temi della sanità territoriale.
I sindacati lamentano mesi di richieste di incontri rimaste senza risposta e contestano lo stato di attuazione delle Case di comunità previste dal Pnrr, sostenendo che, a quella data, risultasse operativa soltanto la struttura di Treia. Tra le criticità evidenziate anche la carenza di personale, ritenuta un ostacolo all'effettiva erogazione dei servizi previsti dal DM 77/2022, oltre ai timori per l'aumento delle rette delle strutture residenziali. Le organizzazioni sindacali chiedono quindi un confronto urgente con la direzione dell'Ast, annunciando la possibilità di iniziative pubbliche qualora non arrivassero risposte.
Alla presa di posizione dei sindacati hanno replicato sia l'Ast di Macerata sia l'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro. L'azienda sanitaria ha respinto le contestazioni, sostenendo che anche le Case di comunità di Civitanova Marche, San Severino, Camerino e Recanati siano già operative e stiano erogando servizi ai cittadini anche prima delle inaugurazioni ufficiali, precisando inoltre che il potenziamento degli organici procederà progressivamente secondo la programmazione regionale e nazionale.
Nel corso dell'inaugurazione della Casa di comunità di Civitanova Marche, sempre del 1° luglio, alla quale eravamo presenti, l'assessore Calcinaro ha definito premature le critiche delle organizzazioni sindacali, ricordando che la scadenza del 30 giugno rappresentava l'avvio del percorso e che serviranno ancora tre o quattro mesi per completare l'implementazione delle strutture, ampliarne i servizi e accompagnare il tutto con una campagna informativa rivolta ai cittadini. Le dichiarazioni dell'assessore sono state raccolte e pubblicate da noi sul profilo Facebook e Instagram di Picchio News in un reel.
Qui il nostro video:
Proprio riprendendo parti del nostro video, la Cgil Marche è tornata sulla vicenda con una controreplica indirizzata direttamente all'assessore regionale.
"No caro assessore, dal primo luglio tutto doveva essere funzionante dato che la scadenza era fissata al 30 giugno. Per il sindacato, chiedere quale sia lo stato dell'arte delle 29 Case di comunità è un diritto, come è un diritto per i cittadini essere informati su come vengono spesi gli oltre 300 milioni di euro che l'Europa ha stanziato per la sanità marchigiana. Noi assessore in agenda abbiamo una scadenza fissata al 30 giugno, lei al primo luglio avrebbe già dovuto studiare casa per casa e dovrebbe quindi già conoscere come far funzionare bene le Case, viste anche le determine dei direttori generali delle Ast. Ma come si possono mettere sullo stesso piano sindacato e opposizione? Noi caro assessore abbiamo firmato nel 2023 con il presidente Acquaroli un protocollo che impegna la Giunta a un confronto anche sul Pnrr, visti i ritardi oramai accumulati. Ci auguriamo che l'assessore recuperi gli studi arretrati e che la Giunta rispetti gli impegni presi con la firma del protocollo del 2023".
Ecco la contro replica della Cgil Marche:
La presa di posizione della Cgil Marche riaccende così il confronto sulla riorganizzazione della sanità territoriale, riportando al centro del dibattito il rispetto delle scadenze del Pnrr, la piena operatività delle Case di comunità e il confronto tra istituzioni e parti sociali.
CALDAROLA – Quarant'anni trascorsi tra i banchi di scuola a insegnare musica, ma soprattutto a trasmettere passione, valori e senso di comunità. L'Istituto comprensivo "Leopardi-Frau-De Magistris" di Caldarola ha salutato il professor Fabio Tiberi, storico docente di musica della scuola secondaria di primo grado, che ha concluso il suo lungo percorso professionale.
Con la consueta ironia che lo contraddistingue, è stato lo stesso Tiberi a precisare che non si tratta di una pensione, bensì di una «aspettativa retribuita a tempo indeterminato», strappando un sorriso ai tanti presenti.
Per l'occasione è stato organizzato un momento conviviale al quale hanno partecipato i sindaci dei cinque Comuni che fanno parte dell'Istituto comprensivo: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona, insieme ai dirigenti scolastici, al personale Ata, agli impiegati di segreteria e ai colleghi che hanno condiviso con lui tanti anni di lavoro.
L'incontro è stato l'occasione per rendere omaggio a un insegnante che, ben prima che si iniziasse a parlare di collaborazione tra territori, aveva già saputo creare una rete tra scuole, amministrazioni e comunità attraverso il linguaggio universale della musica.
Tra coloro che hanno voluto ricordare il professore con particolare emozione ci sono stati anche Silvia Pinzi, sindaca di Serrapetrona, e Massimiliano Micucci, sindaco di Camporotondo di Fiastrone, entrambi suoi ex studenti. I due hanno rievocato il recente viaggio a Milano per la presentazione dell'Appennino Foto Festival, raccontando come quella trasferta abbia riportato alla memoria le indimenticabili gite scolastiche organizzate proprio dal loro insegnante.
Presenti anche i sindaci Alessio Vita (Belforte del Chienti), Giuseppe Fabbroni (Caldarola) e Giuseppina Feliciotti (Cessapalombo).
A nome delle rispettive comunità, i primi cittadini hanno consegnato al professor Tiberi un attestato di benemerenza, nel quale viene espresso il ringraziamento per «una carriera interamente dedicata alla crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze» e per aver saputo essere «maestro di musica e di vita», contribuendo a rafforzare la collaborazione tra i territori dell'entroterra.
Nel corso dei suoi quarant'anni di insegnamento, Fabio Tiberi ha lasciato un segno che va ben oltre l'attività didattica. Ha promosso iniziative culturali e musicali capaci di unire scuole e Comuni, contribuendo alla costruzione di una forte identità territoriale.
Anche nel ruolo di direttore artistico della Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana, ha favorito numerosi progetti rivolti agli studenti e alle comunità locali. Tra questi vengono ricordati "Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità", con concerti organizzati nei cinque Comuni dell'Istituto, e una speciale rappresentazione di "Pierino e il lupo", che accompagnò simbolicamente il ritorno degli studenti nelle scuole dell'entroterra dopo il terremoto del 2016.
Un percorso che ha fatto di Fabio Tiberi non solo un docente apprezzato, ma anche un protagonista della crescita culturale e sociale delle aree interne, capace di anticipare quel modello di collaborazione tra territori che oggi viene considerato una delle chiavi per il rilancio dell'Appennino marchigiano.
Un presunto raggiro da circa un milione di euro ai danni di un anziano con difficoltà cognitive è stato scoperto dai finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Recanati, al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata. L'inchiesta si è conclusa, allo stato attuale, con la denuncia di tre persone.
L'indagine è partita dalla denuncia presentata dagli eredi della vittima, deceduta nel frattempo, che hanno chiesto di fare luce sulla gestione del patrimonio del loro congiunto.
I successivi accertamenti, supportati dall'acquisizione di documentazione autorizzata dalla Procura e dalle testimonianze di diverse persone, compresi alcuni medici che avevano seguito l'anziano nel corso degli anni, hanno consentito agli investigatori di ricostruire il presunto meccanismo fraudolento.
Secondo quanto emerso, un parente dell'uomo, in accordo con l'ex titolare di un'agenzia assicurativa presso la quale erano state sottoscritte polizze di investimento per importi rilevanti, avrebbe approfittato dello stato di fragilità psicofisica della vittima per impossessarsi indebitamente di circa un milione di euro.
Per portare a termine l'operazione sarebbe stato utilizzato anche un certificato medico che attestava falsamente la piena capacità di autonomia psichica e cognitiva dell'anziano, dichiarandolo in grado di assumere autonomamente decisioni riguardanti il proprio patrimonio e il proprio futuro.
Al termine delle indagini, la Guardia di Finanza ha denunciato tre persone. Due sono accusate di circonvenzione di persona incapace, mentre una delle due dovrà rispondere anche dell'ipotesi di autoriciclaggio. Un medico è stato invece denunciato per falsità ideologica in certificati, reato contestato agli esercenti un servizio di pubblica necessità.
Si sono concluse con la denuncia di quattro giovani, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Recanati sull'aggressione avvenuta la sera del 14 giugno nelle vicinanze del Parco Torrioni. Tra gli indagati figurano tre minorenni.
I quattro sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria con l'accusa, a vario titolo, di lesioni personali aggravate in concorso.
L'attività investigativa è partita dalla querela presentata da un 17enne residente a Recanati, che, accompagnato da un genitore, ha denunciato di essere stato vittima di un violento pestaggio.
Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, intorno alle 22 il ragazzo si trovava nei pressi del Parco Torrioni quando è stato avvicinato da un gruppo di coetanei. Dopo una discussione, nata per futili motivi, la situazione è rapidamente degenerata e il giovane sarebbe stato aggredito con calci e pugni.
Dopo l'aggressione il 17enne è stato accompagnato al Pronto soccorso dell'ospedale di Recanati, dove i medici gli hanno diagnosticato un trauma all'arcata sopraccigliare e all'orbita sinistra, oltre a lesioni contusive alla nuca.
Le indagini dei Carabinieri si sono sviluppate attraverso l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona, l'acquisizione delle testimonianze e il riconoscimento degli aggressori da parte della vittima e delle persone informate sui fatti. Gli elementi raccolti hanno consentito di ricostruire la dinamica dell'episodio e di identificare i presunti responsabili.
Al termine degli accertamenti, per i quattro giovani è scattata la denuncia a piede libero per il reato di lesioni personali aggravate in concorso.