Grande soddisfazione per il giovane calciatore tolentinate Federico Tordini, 16 anni, attualmente in forza al Gubbio Calcio Under 17, che è stato premiato come miglior giovane talento nel corso di un evento ospitato presso la sede della Lega Pro.
La Serie C ha infatti assegnato i riconoscimenti ai migliori calciatori delle rappresentative Under 15, Under 16 e Under 17 della stagione sportiva 2025-2026 e Federico Tordini ha ricevuto il premio come miglior centrocampista della Rappresentativa Under 16 Serie C. Il riconoscimento gli è stato consegnato dal Segretario Generale della Lega Pro, Emanuele Paolucci.
I premi sono stati attribuiti dallo staff tecnico delle rappresentative, composto dal selezionatore Daniele Arrigoni, dai collaboratori tecnici Luigi Corino e Oriano Renzi, e dall’allenatore dei portieri e responsabile tecnico Gianluca Curci.
Per Tordini si tratta di una conferma significativa, dopo aver già ottenuto nella scorsa stagione il premio come miglior centrocampista della Rappresentativa Under 15, a testimonianza di un percorso di crescita costante e di grande qualità sportiva.
Anche in questa stagione il giovane atleta tolentinate è stato stabilmente convocato nella Rappresentativa Under 16 Serie C, ricoprendo inoltre il ruolo di capitano, segno della sua maturità e delle sue qualità tecniche e umane.
Al giovane talento sono arrivati i complimenti del sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e dell’assessore allo Sport Alessia Pupo, che hanno espresso apprezzamento per il risultato ottenuto e per il percorso sportivo di Federico, indicandolo come esempio di impegno, passione e talento.
Grande successo per la prima edizione della “Cena Lunga del Patrono”, che sabato 27 giugno ha animato il centro storico di Mogliano.
Circa 400 persone hanno preso posto lungo la mega tavolata, lunga alcune centinaia di metri, che dall’inizio di via Roma si è snodata fino a Piazza Garibaldi. I partecipanti hanno potuto degustare un menù rigorosamente legato alla tradizione locale.
Dietro la perfetta riuscita dell’evento c’è stato anche il coinvolgimento di molti giovani che, affiancati da persone qualificate, si sono prestati con entusiasmo non solo per l’allestimento dei posti a sedere in modo elegante, ma anche per abbellire i palazzi affacciati su via Roma con originali ornamenti.
Lo scopo principale dell’iniziativa è stato quello di dare nuova linfa al centro storico del paese, dopo i tragici eventi del sisma del 2016 e le chiusure imposte dall’emergenza Covid, valorizzandone le indubbie bellezze paesaggistiche e artistiche: dalla Rocca di Mogliano alla suggestiva Chiesa di Santa Maria di Piazza, custode dell’imponente pala di Lorenzo Lotto, fino al MASM – Museo Arte Sacra Mogliano, in attesa della imminente riapertura di Palazzo Forti, storica sede comunale.
L’Amministrazione e gli organizzatori della Contrada San Nicolò desiderano esprimere un sentito ringraziamento ai moglianesi per aver aderito in maniera così entusiastica e partecipata a questo evento.
A chiudere la serata, in Piazza Garibaldi, il graditissimo concerto di Meco'e il Clan ha entusiasmato il numeroso pubblico presente.
C’è stata un’atmosfera particolarmente sentita al Passaggio del Martelletto del Rotary Club “Giacomo Leopardi” di Recanati, in una serata conviviale molto partecipata che ha segnato l’avvio del nuovo anno rotariano.
L’evento si è svolto presso l’agriturismo Il Crepuscolo di Recanati, in un contesto immerso nel verde a pochi passi dal Castello di Montefiore, recentemente riaperto al pubblico dopo un lungo e accurato intervento di restauro. In questa occasione il professor Marco Moroni, storico ed ex docente dell’Università Politecnica delle Marche, ha accompagnato i soci in un approfondimento dedicato alla storia del castello, illustrandone le vicende, le trasformazioni architettoniche e il valore culturale di un bene tornato oggi a essere parte viva del territorio.
Uno dei momenti più suggestivi della serata è stata la salita alla torre, alta circa quaranta metri, dalla quale si apre una vista ampia sul paesaggio marchigiano, dalle colline fino al mare Adriatico, in un panorama che restituisce la ricchezza storica e naturale del territorio.
La conviviale è poi proseguita con il tradizionale Passaggio del Martelletto. Il presidente uscente Paolo Bernardi ha ripercorso le principali iniziative del suo mandato, evidenziando l’impegno del Club in progetti culturali, sociali e di sostegno alla comunità locale.
Nel suo intervento di insediamento, la nuova presidente Manuela Guzzini ha sintetizzato il senso del nuovo percorso in due parole chiave: amicizia e servizio. L’amicizia è stata descritta come elemento fondante della vita rotariana, intesa come capacità di costruire relazioni autentiche, collaborazione e fiducia reciproca. Il servizio, invece, è stato indicato come cuore dell’impegno del Rotary, orientato al bene comune attraverso azioni concrete e attenzione ai bisogni del territorio.
La presidente ha quindi delineato una visione di Club capace di unire relazioni solide e progettualità concreta, con un approccio basato su ascolto, responsabilità e impegno verso la comunità. Un messaggio accolto con partecipazione e calore dai soci presenti.
La serata si è conclusa in un clima di entusiasmo e gratitudine, segnando l’avvio di un nuovo anno rotariano all’insegna della continuità nei valori e di una rinnovata energia progettuale.
I Giovani Democratici della Provincia di Macerata e del PD Marche sono stati a Bruxelles per una visita istituzionale ospiti dell’eurodeputato marchigiano Matteo Ricci, presso il Parlamento Europeo.
La delegazione, composta da Irene Pietrella, Riccardo Carota, Jacopo Catini e Tommaso Domizi, ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni europee e di approfondire il ruolo dell’Unione nelle principali scelte politiche che incidono sulla vita dei cittadini.
“L’Europa non è lontana: decide il nostro presente e determinerà il nostro futuro” è il messaggio che accompagna l’esperienza della delegazione, che sottolinea come il confronto diretto a Bruxelles abbia permesso di comprendere in modo più concreto l’impatto delle decisioni comunitarie a livello locale e regionale.
Nel corso della visita, i giovani dem hanno incontrato Luca Menesini, presidente del Gruppo del Partito del Socialismo Europeo nel Comitato Europeo delle Regioni, e hanno partecipato a un incontro presso il circolo PD di Bruxelles in occasione della presentazione del libro “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980” di Miguel Gotor.
Al termine dell’esperienza, la delegazione ha ribadito una convinzione comune: l’Europa non può essere considerata un’entità distante o puramente burocratica. “Troppo spesso si dimentica che il 70% delle leggi europee viene poi applicato a livello locale e regionale”, viene sottolineato nel comunicato, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza del ruolo delle istituzioni comunitarie.
Secondo i Giovani Democratici, è oggi fondamentale “ricostruire una vera coscienza europea, soprattutto tra le nuove generazioni”. L’identità italiana ed europea vengono definite non in contrapposizione, ma come elementi complementari che si rafforzano a vicenda.
Nel comunicato si evidenzia inoltre come le sfide globali attuali — economiche, tecnologiche e geopolitiche — rendano necessario un approccio comune europeo: “Un’Europa più forte significa un’Italia più forte”, si legge, con l’auspicio di un’Unione più unita, competitiva e autorevole nello scenario internazionale.
La visita a Bruxelles viene quindi interpretata come un’occasione di formazione e sensibilizzazione politica, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare tra i cittadini la consapevolezza del ruolo dell’Unione Europea: “Il futuro dell’Italia si costruisce anche e soprattutto in Europa”, conclude la nota, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nel progetto europeo.
A Sarnano si accende la polemica politica dopo la richiesta di dimissioni avanzata dal gruppo di opposizione “Insieme per Sarnano” nei confronti del consigliere di maggioranza Alessandro Bruschi, accusato di aver preso parte a una manifestazione commemorativa legata alla Rsi, la Repubblica sociale italiana.
Secondo quanto ricostruito dalla minoranza, l’episodio risalirebbe allo scorso 21 giugno, quando al cimitero comunale si sarebbe svolta la “LXXXII commemorazione della strage di Sarnano”, organizzata da diverse sigle tra cui Continuità ideale Rsi, Aries nazionale, Direzione rivoluzione e l’Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi della Rsi. L’evento, come riferito dall’opposizione, sarebbe stato anche ripreso da Fermo Tv, con conseguente "danno d’immagine per il Comune".
Nel comunicato, i consiglieri di minoranza contestano la presenza di Bruschi all’iniziativa, sostenendo che lo stesso si sarebbe presentato come rappresentante dell’amministrazione comunale e avrebbe inoltre annunciato l’intenzione di realizzare un nuovo monumento dedicato ai repubblichini. Viene inoltre richiamata la deposizione di una corona con la scritta “I Camerati”.
Il gruppo composto da Giacomino Piergentili, Sabina Ascenzi e Federico Dari ha annunciato la presentazione di un’interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, previsto per giovedì, chiedendo all’amministrazione di chiarire se l’evento fosse stato autorizzato e a quale titolo il consigliere abbia preso parte. Nel documento viene ribadito il richiamo ai principi costituzionali e alla natura antifascista della Repubblica.
Nella mozione, l’opposizione chiede inoltre le dimissioni del consigliere Bruschi, sostenendo che ogni amministratore, al momento dell’insediamento, giura fedeltà alla Costituzione e che eventuali partecipazioni a celebrazioni riconducibili alla Rsi sarebbero incompatibili con tale impegno istituzionale.
I consiglieri hanno inoltre inviato una segnalazione al prefetto di Macerata, Giovanni Signer, per portare all’attenzione la vicenda. Nella stessa comunicazione vengono riportate anche dichiarazioni attribuite a Bruschi, secondo cui avrebbe partecipato come tesserato di CasaPound e avrebbe annunciato l’intenzione di promuovere un nuovo monumento dedicato ai caduti repubblichini, giudicato dalla minoranza come già presente in forma celebrativa nel cimitero.
Sul caso interviene anche il sindaco Fabio Fantegrossi, che ha fatto sapere che risponderà direttamente in sede di consiglio comunale. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori interventi da parte di consiglieri regionali e parlamentari.
Intanto lo stesso consigliere Alessandro Bruschi, attraverso un post pubblicato ieri sui social, ha replicato alla polemica affermando: “Le spiegazioni su quanto realmente accaduto verranno date dal sottoscritto nelle sedi politiche e giudiziarie opportune che non mancherò di interessare anche per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale relativi alle dichiarazioni rese pubblicamente nei confronti del sottoscritto e gravemente lesive della mia immagine”.
MACERATA – Nei giorni scorsi i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Macerata hanno intercettato un’autovettura condotta da un cittadino albanese di 38 anni, residente nel capoluogo e già noto alle forze dell’ordine.
Sottoposto al test dell’etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,41 g/l, quasi tre volte superiore al limite consentito dalla legge, fissato a 0,5 g/l.
A seguito dell’accertamento, i Carabinieri hanno proceduto a deferire il conducente in stato di libertà alla Procura della Repubblica per guida in stato di ebbrezza e al ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato invece affidato a una persona idonea sopraggiunta sul posto.
L’Arma dei Carabinieri ha ribadito l’importanza della prudenza alla guida e la tolleranza zero nei confronti di comportamenti che mettono a rischio la sicurezza stradale. I controlli sulle principali arterie della provincia di Macerata proseguiranno con costanza e intensità.
A Monte San Giusto, i militari della locale Stazione Carabinieri, nel corso di un posto di controllo, hanno intimato l’alt a un’autovettura a noleggio condotta da un cittadino marocchino di 20 anni, regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine.
L’atteggiamento del giovane ha indotto i militari ad approfondire l’accertamento. Nel corso della perquisizione del veicolo è stato rinvenuto hashish per un peso complessivo di circa 7 grammi, occultato all’interno di un pacchetto di sigarette nascosto sotto il sedile del conducente.
Gli ulteriori controlli hanno inoltre accertato che il ventenne era privo di patente di guida, non avendola mai conseguita.
Al termine degli accertamenti, il giovane è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale non terapeutico e segnalato alla Prefettura di Macerata per la guida senza patente.
La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro amministrativo, in attesa delle successive disposizioni per la distruzione.
POLLENZA (MC) – Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Pollenza, con il supporto dei militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata, hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne residente a Treia, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile di violazione di domicilio aggravata.
L’intervento è scattato intorno alle 23:30 presso l’abitazione di una 43enne di Pollenza, ex convivente dell’uomo e già vittima in passato di episodi analoghi. Secondo quanto ricostruito, il 46enne si sarebbe presentato alla porta della donna chiedendo un incontro per una possibile riappacificazione. Al rifiuto deciso della donna, l’uomo si sarebbe però rifiutato di allontanarsi, costringendola a contattare il 112.
I militari, giunti rapidamente sul posto, hanno individuato l’uomo e lo hanno allontanato dall’area. La situazione, tuttavia, si è ripetuta poco dopo: il 46enne sarebbe tornato nei pressi dell’abitazione e, dopo aver scavalcato il muretto di recinzione, si è introdotto nel giardino privato nel tentativo di riallacciare il contatto con l’ex compagna.
La donna ha nuovamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I Carabinieri, già presenti nella zona per attività di controllo del territorio, sono intervenuti in pochi istanti sorprendendo l’uomo ancora all’interno della proprietà privata.
Il 46enne è stato quindi bloccato e arrestato in flagranza di reato. Dell’arresto è stato informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica, che ha disposto per l’uomo la misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo.
Nelle prime ore della mattinata odierna, a Macerata, i militari della Stazione Carabinieri di Pollenza, unitamente al Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino egiziano di 21 anni, regolarmente residente a Macerata, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione si inserisce in un più ampio servizio di controllo finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di droga sul territorio. A partire dalle ore 6:00, i militari, con il supporto di un’unità cinofila antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, hanno eseguito un decreto di perquisizione locale delegato dall’Autorità Giudiziaria nei confronti del giovane.
Nel corso delle attività, gli investigatori hanno rinvenuto all’interno di una borsa frigo nove panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 880 grammi, oltre a due bilancini di precisione elettronici, due coltelli con lame intrise di sostanza stupefacente e due telefoni cellulari. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Informato dell’esito dell’operazione, il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno ha disposto nei confronti dell’arrestato la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
L’arresto rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa avviata nei mesi scorsi dai Carabinieri di Pollenza, a seguito di due episodi avvenuti nel febbraio 2026 che avevano destato forte allarme sociale nella comunità locale.
In particolare, in una prima fase, i militari erano intervenuti per una violenta lite familiare culminata con l’aggressione di una donna, trasportata in codice rosso e ricoverata in prognosi riservata per un grave politrauma. L’autore dell’aggressione, il figlio della donna, si era poi allontanato facendo perdere le proprie tracce ed era stato successivamente ritrovato senza vita a Civitanova Marche, dopo essersi lanciato in mare.
Le successive indagini avevano portato a individuare un ulteriore soggetto, già destinatario di perquisizione e sequestro di droga e materiale per lo spaccio, consolidando il quadro investigativo.
L’attività odierna si inserisce quindi nel prosieguo delle indagini volte a ricostruire la rete di approvvigionamento dello stupefacente e a contrastare il traffico di droga nella provincia, confermando l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio e nella tutela della legalità.
Domenica 5 luglio 2026 alle ore 20.00, nella storica Villa della Regina, residenza sabauda patrimonio dell’UNESCO, si terrà il concerto conclusivo del Festival Internazionale “Musica Regina in Villa”, giunto alla sua sesta edizione e diretto artisticamente dal Maestro Francesco Mazzonetto, ideatore della manifestazione. Per l’occasione Cinzia Pennesidirigerà la Filarmonica del Teatro Regio di Torino in un programma che prevede il Concerto per pianoforte e orchestra in re minore K. 466 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 4 di Ludwig van Beethoven.
L’evento assume un particolare rilievo storico poiché segna la prima esibizione di un’orchestra sinfonica all’interno della Villa della Regina, confermando il valore culturale e simbolico della manifestazione e il suo ruolo nella valorizzazione dei luoghi del patrimonio artistico italiano attraverso la musica.
Cinzia Pennesi, direttrice d’orchestra e di coro, pianista e compositrice originaria di Tolentino nelle Marche, svolge un’intensa attività artistica in Italia e all’estero. È stata assistente e Maestro sostituto di Franco Mannino e attualmente dirige l’Accademia della Libellula, da lei fondata, oltre a insegnare presso il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo. Nel corso della sua carriera è stata insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Bellisario nel 2008.
Oggi, 4 luglio, il Comune di Matelica celebra la Liberazione del San Vicino, una ricorrenza profondamente legata alla storia del territorio e alla memoria della Resistenza marchigiana.
Il massiccio del San Vicino fu infatti uno dei principali teatri della lotta di Liberazione nelle Marche, con epicentro nei territori di Braccano, Valdiola e Chigiano. Proprio qui, nel marzo del 1944, si combatté una delle pagine più significative della Resistenza regionale, quando il Gruppo Roti e il Battaglione Mario opposero una strenua resistenza alle ingenti forze nazifasciste.
I giorni successivi al 30 giugno 1944, data della liberazione di Macerata, rappresentano per queste comunità un momento di straordinario valore storico e civile, paragonabile a ciò che il 25 aprile rappresenta per l'intero Paese: la riconquista della libertà e l'affermazione dei principi che avrebbero trovato pieno compimento nella Repubblica e nella Costituzione italiana.
«Ricordare la Liberazione del San Vicino significa custodire una memoria che appartiene profondamente alla nostra comunità e che continua a parlare alle nuove generazioni – dichiara il sindaco Denis Cingolani –. La libertà, la democrazia e la pace non sono conquiste definitive, ma valori che devono essere difesi ogni giorno. Per questo il patrimonio della Resistenza e l'antifascismo, inteso come rifiuto di ogni forma di violenza, sopraffazione e negazione delle libertà democratiche, rappresentano ancora oggi un riferimento fondamentale per la nostra convivenza civile e per il futuro della Repubblica. Celebrare questa ricorrenza significa rinnovare l'impegno a costruire una società fondata sul rispetto della persona, sulla partecipazione e sui principi della nostra Costituzione».
Per celebrare l'anniversario, il Rifugio dei Prati di Gagliole ospiterà la Festa della Liberazione del San Vicino, promossa dalle sezioni ANPI del territorio.
L'edizione 2026 sarà dedicata in particolare al ruolo delle donne nella nascita della Repubblica e della democrazia italiana, nell'ottantesimo anniversario del referendum istituzionale e del primo voto alle donne. Ospite della giornata sarà la cantautrice Giulia Tripoti, che proporrà un repertorio dedicato all'universo femminile e al contributo delle donne alla storia civile del nostro Paese.
Una segnalazione è stata inviata alla redazione da un cittadino residente nella frazione di Villa Sant’Antonio, nel Comune di Visso (MC), che denuncia una situazione di presunto disagio legata alla mancata manutenzione del verde nelle aree circostanti la propria abitazione.
Nel testo, firmato da Corrado Sala, viene descritta la presenza di erba alta e vegetazione incolta, condizione ritenuta particolarmente critica in un periodo caratterizzato da elevate temperature e condizioni climatiche secche.
Secondo quanto segnalato, tale situazione potrebbe favorire la presenza di animali potenzialmente pericolosi, come rettili, e aumentare il rischio di incendi, soprattutto in presenza di sterpaglie secche.
Il cittadino richiama inoltre il rispetto delle normative e delle ordinanze estive in materia di manutenzione e pulizia dei terreni, evidenziando la necessità di un maggiore controllo sia da parte dei proprietari privati sia degli eventuali enti competenti sul territorio.
Nella segnalazione viene infine richiesto un intervento urgente per il taglio dell’erba nelle aree interessate, al fine di ripristinare condizioni di sicurezza adeguate per i residenti e per l’ambiente circostante.
La redazione prende atto della segnalazione ricevuta e la pubblica integralmente per opportuna conoscenza.
Un incidente stradale si è verificato lungo la superstrada Foligno-Civitanova, in direzione mare, nel tratto interessato dal restringimento di carreggiata tra Corridonia e Morrovalle, causando pesanti ripercussioni sulla viabilità. Il tamponamento è avvenuta all'incirca alle ore 10.
In seguito all'impatto si sono formate lunghe code e il traffico ha subito forti rallentamenti, con momenti di blocco in direzione mare.
Secondo le prime informazioni, nell'incidente sarebbero rimasti coinvolti tre veicoli e cinque persone. Due sono uscite illese, mentre per altre tre è in corso la valutazione da parte del personale sanitario. Le loro condizioni, stando alle prime indicazioni, non desterebbero particolare preoccupazione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco , i sanitari del 118 , impegnati nelle operazioni di soccorso alle persone coinvolte e nella messa in sicurezza dell'area, in accordo con l'anas per far tornare il tratto a scorrere regolarmente. Presenti anche polizia stradale per i rilievi e la gestione della viabilità.
Restano ancora da chiarire la dinamica dell'incidente e le cause che hanno portato allo scontro.
Le operazioni di soccorso e di rimozione dei mezzi sono ancora in corso e la circolazione continua a risentire dei disagi.
Notizia in aggiornamento.
+++Aggiornamento+++
Le macchine coinvolte sono una Wolfvagen Polo, un furgoncino Fiat e una Opel Insignia. La strada è stata riaperta al traffino contingentato dopo che la carreggiata è stata liberata. I coinvolti non sono gravi, due anno rifiutato il soccorso perche illesi. La ragazza che guidava il fiorino Fiat è stata trasportata all'ospedale di Macerata per accertamenti ma le sue condizioni non sembrano gravi.
Grande partecipazione venerdì 3 luglio all'inaugurazione della sesta edizione di Tabula Rasa Visual Arts Festival, che ha animato la Palazzina e i Giardini di Lido Cluana a Civitanova Marche, aprendo ufficialmente la stagione culturale cittadina.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica, l'assessore alla Mobilità sostenibile Roberta Belletti e il consigliere regionale Pierpaolo Borroni. A fare gli onori di casa è stato il direttore artistico Giulio Vesprini, ideatore della manifestazione, che ha ribadito il forte legame con la città e l'ambizione del progetto.
"Ogni anno mi trovo a chiedermi chi me lo ha fatto fare e quasi immediatamente mi rispondo che non potevo che essere qui. Tabula Rasa crea contenuti e si distanzia da altri tipi di manifestazioni locali perché mira a posizionare Civitanova Marche nel panorama dei grandi festival nazionali", ha dichiarato Vesprini, ricordando con orgoglio che la manifestazione è patrocinata dalla Regione Marche, da AIAP ed è riconosciuta da importanti realtà del settore come Artribune.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dall'amministrazione comunale. "Saremo sempre grati a Giulio Vesprini che si spende per la nostra città, portando innovazione senza perdere il focus sulle nostre radici", ha affermato il sindaco Ciarapica. "Il Festival, oltre a regalare tre giorni di cultura e qualità, arricchisce la città attraverso installazioni e il Fondo Vesprini, diventando una vera roccaforte culturale".
L'assessore Roberta Belletti ha sottolineato il valore dell'iniziativa anche sotto il profilo della rigenerazione urbana e della partecipazione giovanile. "Questo Festival ci sorprende e ci emoziona perché ci insegna come l'arte possa trasformare gli spazi della città. Collaboriamo con Giulio da anni e, oltre al suo impegno per la sostenibilità, voglio complimentarmi con lui perché attraverso Tabula Rasa offre spazio ai giovani, come dimostrano il suo team e le tre edizioni che hanno ospitato il Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica".
Sulla stessa linea il consigliere regionale Pierpaolo Borroni: "Da Ancona a Civitanova Marche sono orgoglioso della crescita della città e partecipo con piacere a questo Festival, che si svolge in luoghi riconvertiti nel corso degli anni. La Regione Marche sostiene convintamente questa manifestazione perché Civitanova rappresenta un punto di riferimento per il territorio e per la cultura".
L'inaugurazione è proseguita con la presentazione delle due mostre protagoniste dell'edizione 2026. La prima, "Alphabet City – Esercizi di Urban Art", propone una riflessione su una città capace di proteggere la natura ma, allo stesso tempo, di esserne riconquistata. Il progetto nasce dalla collaborazione con l'Accademia AANT di Roma ed è stato presentato insieme alla direttrice scientifica Gianna Angelini, alla direttrice dei corsi Ana Liarin e alla direttrice generale Rossana Quarta.
La seconda esposizione, "Viaggi Fotografici Minimi", torna al pubblico dopo sette anni grazie alla collaborazione tra Giulio Vesprini, Giulio Contigiani e Alessandro Cesaretti. Quest'ultimo ha sottolineato l'importanza di iniziative culturali capaci di valorizzare anche i centri lontani dalle grandi metropoli: "Ringrazio Giulio Vesprini per averci coinvolto in questa edizione di Tabula Rasa. Ci unisce la volontà di accendere una scintilla culturale anche nei luoghi in cui siamo nati".
Il tema scelto per l'edizione 2026 è "Public Volume", dedicato ai vuoti urbani e agli spazi pubblici. "Le installazioni di quest'anno riflettono sul rapporto tra limite e permeabilità della città", ha spiegato Vesprini. "Al loro interno trova spazio anche una foresta, perché Tabula Rasa guarda verso l'alto e punta sempre più a costruire un progetto di comunità".
Nel corso della serata è stato rivolto un ringraziamento ai partner tecnici della manifestazione, tra cui Banco Marchigiano, Giustozzi Piante, Tecno Insegne, Grafiche Marconi, Cartiera Favini, Printaly, Materie Unite e Lanciotti, per il sostegno garantito all'organizzazione.
Il festival prosegue per tutto il weekend con workshop, talk, la mostra mercato Tabula Market, dedicata a venti realtà italiane dell'editoria indipendente, della grafica, dell'illustrazione, dell'architettura e della fotografia, oltre alle proiezioni cinematografiche e agli incontri con gli ospiti.
Tra le novità di questa edizione anche l'illustrazione ufficiale dedicata a San Pietro, realizzata dall'artista Martina Palmoni, che accompagnerà un fine settimana all'insegna dell'arte, della creatività e della partecipazione.
Tre settimane di spettacolo, oltre 180 giocatori coinvolti, spalti gremiti ogni sera e una finale all'altezza delle aspettative. Si è chiusa venerdì sera la terza edizione della Cardonas Cup, il torneo di calcio a sette che continua a crescere e che ormai rappresenta uno degli eventi sportivi più attesi dell'estate appignanese.
L'edizione 2026 ha confermato la costante crescita della manifestazione organizzata dall'Associazione Cardonas. Sedici squadre, suddivise in quattro gironi, si sono affrontate sul campo del Comunale Vecchio di Appignano, dando vita a un torneo sempre più competitivo e capace di richiamare giocatori provenienti da tutta la provincia di Macerata e anche dai territori limitrofi.
La serata conclusiva si è aperta con la finale per il terzo posto, che ha visto prevalere Prima K2 su Verde Creativo con un pirotecnico 12-7, risultato che testimonia lo spettacolo offerto dalle due formazioni.
Poi gli occhi di tutti si sono spostati sulla finalissima. Da una parte i campioni uscenti di Smart Agenzia per il Lavoro, dall'altra le Sofferenze da divano, determinate a conquistare il titolo. Ne è nata una gara intensa, giocata ad alti ritmi e ricca di continui capovolgimenti di fronte. Alla fine è stata la formazione delle Sofferenze da divano a imporsi per 5-3, conquistando per la prima volta il trofeo e interrompendo il dominio dei campioni in carica.
Al termine dell'incontro sono stati assegnati anche i premi individuali. Tommaso Stampella, di Verde Creativo, ha chiuso il torneo da capocannoniere con 17 reti. Ad Alessio Piergiacomi, portiere di Smart Agenzia per il Lavoro, è andato il riconoscimento di miglior estremo difensore per il secondo anno consecutivo, mentre Andrea Compagnucci, delle Sofferenze da divano, è stato premiato come miglior giocatore della manifestazione.
Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il sindaco di Appignano, Mariano Calamita, e l'assessore allo Sport, Simone Gasparini, che si sono congratulati con l'Associazione Cardonas per l'organizzazione dell'evento, sottolineando il valore di una manifestazione capace di coinvolgere tanti giovani e di promuovere, attraverso lo sport, i principi della condivisione, del rispetto e della socialità.
Il bilancio finale è decisamente positivo per gli organizzatori, che ancora una volta hanno dimostrato grande attenzione a ogni dettaglio, contribuendo alla crescita di un torneo che si sta ritagliando un ruolo sempre più importante nel panorama calcistico estivo. Un ringraziamento è stato rivolto agli sponsor, all'Amministrazione comunale, alle squadre partecipanti, ai volontari e soprattutto al numeroso pubblico che, con entusiasmo e partecipazione, ha accompagnato ogni serata della manifestazione.
Il sipario sulla terza edizione si è chiuso con il momento più significativo e sentito: il ricordo di Andrea Ciccare, al quale sono dedicati il Comunale Vecchio di Appignano e la Cardonas Cup. Un omaggio che ha ricordato come, oltre ai risultati sportivi, questa manifestazione continui a custodire valori profondi, fatti di memoria, amicizia e senso di comunità.
La Segreteria Regionale di UNARMA Associazione Sindacale Carabinieri Marche esprime il più sentito ringraziamento e il più vivo apprezzamento ai militari della Stazione Carabinieri di Loreto (AN) e a quelli dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Osimo (AN), che con un'operazione congiunta hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, responsabili di una truffa aggravata ai danni di una persona anziana.
L'intervento, scaturito nel primo pomeriggio di ieri, 3 luglio, ha permesso ai militari di bloccare i due malviventi durante la fuga, evidenziando ancora una volta l'altissima professionalità dei Carabinieri della Compagnia di Osimo e il loro incessante e quotidiano impegno nel presidio del territorio a tutela della cittadinanza.
I malfattori avevano messo in atto un piano criminoso ben orchestrato. Hanno contattato telefonicamente un'anziana di Porto Recanati, approfittando del fatto che si trovasse da sola in casa. Uno di loro si è finto un Maresciallo dei Carabinieri e, per terrorizzare la donna, le ha fatto credere che il marito fosse gravemente coinvolto in una rapina e che l'auto utilizzata per il colpo risultasse intestata a lui.
Sfruttando il profondo stato di shock e agitazione della vittima, i truffatori l'hanno convinta a radunare tutti i gioielli di famiglia e a disporli su un panno bianco, con il falso pretesto di doverli confrontare con la refurtiva. Successivamente, con un'ulteriore scusa, hanno persuaso la signora a consegnare i preziosi direttamente a un loro "incaricato", che si è recato sul posto per ben due volte. In totale, i truffatori sono riusciti a farsi consegnare gioielli e denaro contante per un valore superiore ai 5.000 euro, per poi darsi alla fuga.
È proprio in questa fase che l'intuito investigativo dei militari, la presenza capillare sul territorio e il perfetto coordinamento tra i reparti hanno consentito di individuare il veicolo con cui i truffatori stavano tentando di allontanarsi. I Carabinieri si sono coordinati tempestivamente riuscendo a bloccare l'autovettura prima che imboccasse l'autostrada al casello di Loreto-Porto Recanati.
Il fulmineo intervento dei Carabinieri di Loreto e Osimo ha consentito di recuperare integralmente il bottino sottratto alla vittima. I due malviventi, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sono stati assicurati alla giustizia e tradotti in carcere.
"Torniamo con estremo piacere ed orgoglio a complimentarci vivamente con i militari operanti, ringraziandoli per la perfetta riuscita dell'operazione, che ha permesso di sventare l'ennesima truffa nei confronti di una persona anziana. Questo avviene a distanza di poche settimane da un'altra brillante operazione a contrasto del medesimo e vile reato. Un risultato che, se da un lato denota la presenza costante e la dedizione dei militari della Compagnia di Osimo, dall'altro evidenzia quanto questo crimine sia purtroppo frequente e quanto meriti ogni nostro sforzo per informare i cittadini su come difendersi", ha dichiarato in una nota il Segretario Regionale UNARMA Marche, Marco Campetella.
"Rinnoviamo il nostro appello a tutti i cittadini a mantenere alta la guardia contro queste truffe, che iniziano sempre con un contatto telefonico", prosegue il Segretario UNARMA Marche, Giuseppe Palermo. "Ribadiamo con forza che mai nessuna Forza di Polizia chiederà soldi o gioielli a domicilio. Esortiamo i cittadini, qualora ricevessero telefonate di questo tipo, a interrompere immediatamente la comunicazione e a segnalare tempestivamente l'accaduto chiamando il 112."
L’amministrazione comunale di Tolentino avvia una pianificazione strategica sul proprio patrimonio immobiliare in vista della futura conclusione dello stato di emergenza post-sisma, rispondendo contestualmente alle critiche sollevate di recente a livello locale. La giunta ha deciso di affidare un incarico professionale a un tecnico esperto per analizzare le modalità di utilizzo di circa 190 alloggi di proprietà comunale che torneranno a disposizione dell'ente. L'obiettivo del provvedimento è quello di "anticipare i tempi per farsi trovare pronti al termine del periodo emergenziale, definendo bandi e criteri di assegnazione utili a intercettare nuovi nuclei familiari e a rivitalizzare il tessuto sociale ed economico della città".
Tra le soluzioni al vaglio della municipalità spiccano progetti di housing sociale e formule innovative di locazione finalizzate a incentivare il rientro di chi ha dovuto abbandonare il territorio a causa del terremoto. Come spiegato dalla stessa nota dell'ente, si punta a "intercettare famiglie, magari giovani coppie, che a causa del sisma si siano trasferite altrove". Per favorire questo ritorno, l'amministrazione valuta "l'assegnazione dell'alloggio in locazione e con successivo riscatto con il riconoscimento di una significativa quota del canone versato nel frattempo". La scelta di attivare immediatamente questo screening nasce dalla volontà di "approcciare la fine dello stato di emergenza con idee e obiettivi ben definiti e di avviare senza indugio i bandi per la selezione degli assegnatari".
La nota del comune interviene poi in maniera diretta per replicare ad alcune "fuorvianti considerazioni sulla stampa locale", fornendo le cifre esatte dell'operazione. L'ammontare dell'incarico è pari a 7.700 euro oltre iva e oneri, una somma che gli amministratori definiscono "una cifra modesta se si considera che permetterà di gestire al meglio un patrimonio di proprietà comunale che può stimarsi in almeno 40 milioni di euro". Per contestualizzare la spesa, l'ente ricorda inoltre che nel triennio compreso tra il 2021 e il 2023 gli incarichi di consulenza attribuiti a vario titolo dalle passate gestioni erano stati ben 26, per un esborso complessivo superiore a 170mila euro.
Infine, la replica istituzionale chiarisce i confini normativi che regolano l'azione della giunta, escludendo interventi diretti dei componenti politici nella redazione di atti tecnici per via dei divieti imposti dallo statuto comunale, il quale vieta a sindaco e assessori di ricoprire incarichi o assumere consulenze, anche a titolo gratuito. "L'amministrazione – conclude il documento del comune – deve mantenere un ruolo di scelta politica sulla base anche di valutazioni tecniche, affidate stavolta a un professionista di indubbia competenza e esperienza specifica".
I vigili del fuoco del comando di Macerata sono intervenuti nella serata di oggi, intorno alle ore 20:30, in contrada Cantagallo, nel comune di Pollenza, a causa dell'incendio di un'autovettura verificatosi mentre il mezzo si trovava in marcia.
L'allarme è scattato non appena sono state avvistate le fiamme dal veicolo lungo la carreggiata, richiedendo l'invio immediato della squadra maceratese.
Giunti sul posto, gli operatori hanno riscontrato che il veicolo era già stato completamente avvolto dal fuoco. La squadra ha quindi provveduto alle operazioni di spegnimento dell'autovettura con l'ausilio della schiuma antincendio, completando successivamente le procedure per la messa in sicurezza dell'area stradale interessata dal sinistro.
Nessuna persona è rimasta coinvolta o ha riportato conseguenze nell'evento, in quanto gli occupanti sono riusciti ad allontanarsi tempestivamente dall'abitacolo prima che le fiamme si estendessero all'intera struttura del mezzo.
Nel quadro di Macerata Racconta, festival promosso dall’Associazione culturale ConTesto, si è svolto un dialogo pubblico dedicato al libro di Gianni Alemanno "L’emergenza negata, il collasso delle carceri italiane". Un confronto che ha riportato al centro del dibattito la condizione del sistema penitenziario italiano.
In apertura, l'assessore Riccardo Sacchi ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore del festival come spazio di confronto culturale e l’urgenza di “accendere un faro sul durante e sul dopo”, cioè sulla detenzione e sul reinserimento sociale, troppo spesso ai margini del dibattito pubblico.
Il dialogo tra Lina Caraceni, Giancarlo Giulianelli e Gianni Alemanno ha offerto tre sguardi diversi ma convergenti sulla crisi del sistema penitenziario.
Lina Caraceni, professoressa di diritto processuale penale, ha richiamato il valore civile dell’iniziativa, parlando apertamente di condizioni che restano “incivili” e di una situazione che non può più essere rimossa dal dibattito pubblico. Ha insistito sul fatto che il carcere "è un pezzo di tutte le nostre vite" e che la trasformazione culturale e politica passa dalla capacità collettiva di ascoltare chi quella realtà l’ha vissuta direttamente: "La politica cambia soltanto se noi siamo disposti a cambiarla".
Giancarlo Giulianelli, garante regionale dei diritti della persona, ha invece posto l’accento sulle criticità strutturali del sistema, richiamando la situazione di alcuni istituti marchigiani in condizioni definite "disastrate". Ha utilizzato una metafora efficace per descrivere il limite dell’approccio attuale: "Il carcere è come un ospedale, ma a differenza di un sistema sanitario non distingue tra i pazienti e finisce per applicare a tutti la stessa cura, la restrizione, senza una reale personalizzazione del trattamento".
Al centro del confronto, l’intervento di Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma ed ex detenuto del carcere di Rebibbia, ha offerto una lettura critica e fortemente esperienziale del sistema penitenziario. L’ex sindaco ha ricordato di essere intervenuto per presentare il volume scritto insieme a Fabio Falbo, con la collaborazione di un terzo autore che ha scelto di non comparire pubblicamente, un lavoro nato proprio dall’esperienza diretta della detenzione.
Alemanno ha descritto il carcere come una realtà segnata da una crescente "deriva securitaria" e da condizioni materiali spesso critiche, legate al sovraffollamento e alla difficoltà di garantire percorsi trattamentali efficaci. Richiamando la propria esperienza nel carcere di Rebibbia, ha parlato di situazioni “disastrose” e di un contesto in cui la perdita di speranza rischia di bloccare ogni processo di recupero: "Se a un detenuto uccidi la speranza, si sdraia in branda e non ne esce più".
Nel suo intervento ha insistito anche sul fatto che il carcere non debba essere un tema confinato a chi lo ha vissuto direttamente o a chi ha familiari detenuti, ma una questione che riguarda l’intera società. Non si tratta, ha sottolineato, di una realtà lontana o eccezionale: "La gente finisce in carcere erroneamente e non tutti i giorni", richiamando così la possibilità concreta che errori giudiziari e fragilità del sistema coinvolgano persone comuni.
Alemanno ha inoltre criticato l’idea di una corrispondenza automatica tra sicurezza e durezza della pena, sostenendo che "certezza della pena non vuol dire certezza del carcere", e indicando nelle misure alternative - come semilibertà, lavoro esterno e messa alla prova - strumenti fondamentali per rendere il sistema più efficace e meno disfunzionale.
Il confronto si è chiuso su una riflessione condivisa: il carcere non può essere affrontato come un’emergenza permanente, ma come un nodo strutturale della società italiana che richiede interventi organici su detenzione, giustizia e reinserimento sociale.
Doppia importante operazione in entrata per la Maceratese, che puntella l'organico in vista della stagione agonistica 2026-2027 ufficializzando gli ingaggi dell'attaccante Alessio Re e del centrocampista centrale Marco D’Aloia. Due profili con importanti trascorsi tra i professionisti, fortemente voluti dal direttore sportivo Spadoni e dall'allenatore Alfonsi per innalzare il tasso tecnico, la personalità e il dinamismo della rosa che si appresta ad affrontare il prossimo campionato di Serie D.
Il primo rinforzo per il reparto avanzato risponde al nome di Alessio Re, attaccante classe 2003 cresciuto nel vivaio dell’Ascoli. Proprio con il club bianconero Re ha compiuto l'intera trafila fino all'esordio in Serie B a soli 19 anni sotto la guida dell'ex tecnico della Maceratese Cristian Bucchi, sfiorando anche la rete nella sfida cadetta contro la Ternana.
Successivamente il giovane calciatore ha maturato esperienza in Serie C vestendo le maglie di Recanatese e Messina; fermato dalla sfortuna nelle ultime due annate, l'attaccante arriva a Macerata completamente recuperato e desideroso di riscatto, sostenuto anche da un messaggio privato di stima inviatogli dallo stesso Bucchi.
"Sono orgoglioso e contento di affrontare questa nuova avventura - ha commentato Re dopo la firma -. Ringrazio il direttore sportivo Spadoni, il mister e tutta la società per la fiducia. Gli ultimi anni sono stati tortuosi, ma sono convinto che non ci sia posto migliore per iniziare questo nuovo percorso. Darò tutto me stesso per questi colori e per il grande tifo di Macerata".
Parallelamente, la mediana biancorossa acquisisce geometrie e sostanza grazie all'innesto di Marco D’Aloia, regista classe 2001 formatosi nel settore giovanile del Parma, club con cui ha collezionato oltre 40 presenze nel campionato Primavera. Acquistato nel 2020 dal Pescara, ha assaporato anche lui la Serie B con gli abruzzesi, prima di una parentesi in Serie C al Latina e di un consolidato percorso in Serie D, categoria dove ha superato le 100 presenze complessive difendendo i colori di Notaresco, Luparense e Paternò.
Anche D'Aloia ha espresso grande entusiasmo per lo sbarco all'Helvia Recina: "Ho avuto un’ottima impressione dopo i primi contatti con la società ed ho accettato senza esitazioni una piazza come Macerata. Tutto l’ambiente merita tanto e speriamo di costruire qualcosa di importante che possa onorare questa maglia. Sono carico per questa opportunità e non vedo l’ora di iniziare".