Nella mattinata di oggi, il sindaco di Pollenza Mauro Romoli e la vicesindaco Antonella Menichelli hanno portato i saluti e gli auguri dell’intera comunità alla neocentenaria pollentina Fulvia Colotti, che ha spento 100 candeline. Il suo sorriso, decennio dopo decennio, si è arricchito di maturità e saggezza, ma anche della premurosa tenerezza del suo essere mamma e nonna.
“Oggi è una giornata storica per la nostra comunità – dichiara il sindaco Mauro Romoli – dobbiamo essere orgogliosi e consapevoli che la sua testimonianza di vita custodisce i sani valori della vita. Alla Concittadina Fulvia ho voluto porgere a nome mio personale, dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità, i migliori auguri per il raggiungimento di questo splendido traguardo dei 100 anni.”
La signora Fulvia ha festeggiato presso la Residenza Protetta di Pollenza circondata dall’affetto dei familiari che si sono ritrovati per festeggiarla.
MACERATA - Disagi alla circolazione e nella frazione di Villa Potenza, dove in tarda mattinata un tratto della provinciale 77 è stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni a causa di una fuga di gas.
L'incidente è avvenuto intorno alle ore 11:30, quando una ditta impegnata in lavori di trivellazione ha accidentalmente danneggiato una tubazione del metano all’altezza del chilometro 95. Il danno alla condotta ha richiesto l'immediato isolamento del ponte per garantire la sicurezza.
Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del fuoco di Macerata, che hanno delimitato l’area interessata e, utilizzando strumenti per il rilevamento gas, hanno effettuato controlli nelle abitazioni vicine al punto di rottura. Non si è resa necessaria l’evacuazione di alcun edificio.
La chiusura della Provinciale 77 è in corso per consentire l'intervento urgente di riparazione da parte della società di gestione della rete del gas. Il blocco del traffico ha richiesto l'immediata deviazione sulla viabilità alternativa.
Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco, sono presenti le squadre dell’Anas, le forze dell’ordine e la Polizia locale per gestire il flusso dei veicoli e per assicurare la riapertura del tratto stradale nel più breve tempo possibile.
L'intervento è ancora in fase di svolgimento.
+++AGGIORNAMENTO+++
L'emergenza è rientrata: il ponte Pertini riaprirà martedì 9 dicembre. L'uscita dalla frazione era stata interdetta per consentire ai Vigili del Fuoco di completare gli essenziali lavori di messa in sicurezza della struttura
Serata di alta tensione quella di ieri a Tolentino, teatro di un inseguimento da cardiopalma terminato con un violento impatto e la fuga a piedi dei malviventi. Una vera e propria "scena da film" che ha messo in allarme i residenti poco prima delle 20:30.
La vicenda ha avuto inizio a Caldarola, in seguito a un furto in abitazione. Una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino, impegnata in un servizio di controllo mirato al contrasto dei furti, è riuscita a intercettare una Volvo sospetta. L'auto, grazie a un riscontro sulla targa, è risultata essere un mezzo più volte segnalato in zona e collegato ai recenti "colpi a raffica" nelle case del territorio.
È scattato immediatamente l’inseguimento, che ha condotto i due veicoli – quello dell’Arma a sirene spiegate – da Caldarola fino in via Nazionale a Tolentino. La folle corsa, che ha generato un rapido "tam tam" tra i cittadini, ha visto i malviventi tentare ogni manovra pur di eludere il controllo.
Usciti dalla superstrada e rientrati in città, i ladri a bordo della Volvo hanno tentato una disperata manovra, imboccando una strada contromano per evitare di essere bloccati dalla pattuglia. Questo tentativo si è concluso con un violento schianto contro l'auto dei Carabinieri.
L’impatto è stato molto violento; l'urto e le sgommate hanno portato molti residenti a pensare, nei momenti concitati, che si trattasse addirittura di una sparatoria. Dopo l'urto, i due occupanti della Volvo sono usciti dall'abitacolo e si sono dati alla fuga a piedi, dileguandosi rapidamente nei campi limitrofi.
I due carabinieri coinvolti nell’inseguimento sono illesi e non hanno avuto bisogno di cure mediche. Sul posto sono intervenuti per i rilievi gli agenti della Polizia stradale di Macerata, e la scena è stata gestita dal maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia di Tolentino, e dal colonnello Massimiliano Mengasini, comandante del reparto operativo di Macerata.
Le indagini proseguono senza sosta e la caccia ai ladri in fuga è aperta.
La magia delle feste si accende sulle frequenze di Radio Subasio con un cast stellare e un tocco di eccellenza marchigiana. La nuova canzone natalizia, intitolata “Natale per tutti”, destinata a diventare la colonna sonora di questo dicembre, vede alla produzione e composizione un trio di hit-maker tra cui spicca il nome del morrovallese Piero Romitelli, insieme al fermano Emilio Munda e Marco Colavecchio.
Il brano è interpretato da quattro voci iconiche e amate della musica italiana: Fiorella Mannoia, Ermal Meta, Noemi e Sal Da Vinci. Il team di autori, compositori e producer, che vanta un percorso costellato di successi – incluse sei partecipazioni al Festival di Sanremo con tre podi e collaborazioni con artisti del calibro di Eros Ramazzotti, Loredana Bertè, Marco Mengoni e Il Volo – rinnova così la sua collaborazione con Radio Subasio, curando anche il mix e il mastering del progetto.
“Siamo onorati di aver prodotto ancora una volta la canzone di Natale di Radio Subasio, lavorando con artisti di straordinaria sensibilità e professionalità” – hanno dichiarato i produttori. – “Ogni parte del brano è stata pensata sulle caratteristiche vocali dei singoli interpreti, affinché ciascuno potesse esprimere al meglio la propria identità artistica. La loro immediata adesione al progetto è un gesto che abbiamo profondamente apprezzato”.
L’inedito “Natale per tutti” è nato da un’idea congiunta di Emilio Munda, Marco Colavecchio e Piero Romitelli, sviluppata poi in stretta collaborazione con Beppe Cuva, direttore di Radio Subasio. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche ai bambini Michelangelo Munda, Leonardo Munda, Matilde Amici e Mattia Tantalocco,"per il loro prezioso contributo alle registrazioni, aggiungendo un tocco di autentica magia natalizia al brano".
A Bolognola, il comune delle Marche posto ad altitudine maggiore (1.070 metri slm), sono in corso i lavori di riparazione e miglioramento sismico del municipio, edificio storico noto come Palazzo Maurizi, gravemente danneggiato dal sisma del 2016/2017.
L’intervento, finanziato con 2,5 milioni di euro, è stato affidato dopo la gara conclusa nei mesi scorsi e rappresenta un tassello fondamentale per la rinascita del borgo appenninico.
«Questo intervento è un simbolo di ripartenza per l’entroterra e per i piccoli borghi come Bolognola - dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. L’obiettivo è di restituire alla comunità un Municipio sicuro, funzionale e rispettoso della storia locale. Un segnale concreto che la ricostruzione non si ferma e guarda al futuro. Recuperare edifici identitari è essenziale per contrastare lo spopolamento, ringrazio per il lavoro sinergico svolto sia lo stesso Comune che l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».
«Ringrazio moltissimo il commissario Castelli e tutti gli uffici della struttura commissariale dell’USR per essere sempre al fianco di noi sindaci e dei comuni. Riuscire finalmente ad iniziare i lavori della sede municipale, è per noi molto importante per il ritorno alla normalità e soprattutto per ridare uno spazio lavorativo dignitoso a chi tutti i giorni non si risparmia per raggiungere l’obiettivo del termine della ricostruzione del paese di Bolognola» aggiunge il sindaco Cristina Gentili.
Il palazzo, costruito agli inizi dell’Ottocento e sede comunale dalla fine del XIX secolo, ospitava prima del terremoto uffici amministrativi, sala consiliare e spazi per servizi. Oggi il cantiere è operativo: si stanno realizzando sottofondazioni, il consolidamento dei solai in latero-cemento e legno, il rifacimento della copertura con nuove capriate in legno e acciaio, oltre al restauro degli apparati decorativi.
Prosegue l'intensa attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti messa in campo dai Carabinieri della Compagnia di Tolentino. Un altro colpo è stato messo a segno nella giornata di ieri dai militari della Stazione di San Severino Marche, che hanno tratto in arresto un 33enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine.
L'operazione è scattata durante un servizio di pattugliamento del territorio. I Carabinieri hanno notato il comportamento sospetto di un giovane italiano, residente a San Severino Marche, e hanno deciso di approfondire gli accertamenti.
L'atteggiamento tenuto, unito alle circostanze di tempo e di luogo, ha spinto gli operanti a procedere a una perquisizione personale e, successivamente, anche domiciliare. L'intuizione dei militari si è rivelata fondata: all'interno dell'abitazione del 33enne è stato rinvenuto un quantitativo significativo di stupefacente.
Nel dettaglio, sono stati sequestrati più di 300 grammi di hashish suddivisi in panetti e due involucri di plastica contenenti oltre 10 grammi di cocaina. Oltre alla droga, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro anche vario materiale per il confezionamento delle dosi e bilancini di precisione, chiari indizi dell'attività di spaccio.
Tutto il materiale e lo stupefacente rinvenuto sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il 33enne, al termine delle formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni presso il Tribunale di Macerata.
È un periodo intenso per Andrea Bertini, chef recanatese e anima di Casa Bertini, fresco dell'ambitissima stella Michelin, l'unica in provincia di Macerata. Un riconoscimento arrivato dopo appena tre anni e mezzo dall’apertura del ristorante, che lo chef ha ripercorso ai microfoni del Picchio Podcast, dove si è presentato con la consueta umiltà: “È un momento impegnativo, ma bellissimo”.
La passione di Bertini nasce da bambino, “quando cercavo di imitare mia madre cucinando frittate di nascosto”. Ma la scintilla più forte arrivava dalle tavolate di famiglia, simbolo di quella convivialità che oggi è l’anima del ristorante: “Il cibo ha un potere bellissimo: unisce. Io sono cresciuto con i pranzi della domenica dalle nonne, in tanti, con mille attenzioni”.
Proprio da quel mondo familiare nasce il nome Casa Bertini. “Per me l’hotel a 5 stelle era casa di nonna. Ti coccolava dall’inizio alla fine, anche quando andavi via. È quella cura che voglio dare ai miei ospiti”. Bertini parla spesso delle sue nonne: una marchigiana, una milanese. Due cucine diverse, due mondi da cui trae costante ispirazione. “La cucina di nonna Irma è per me inarrivabile. Quel livello di dedizione, di lavoro, è qualcosa che oggi non esiste più”. È da quei ricordi che nascono i suoi piatti: prima il gusto, poi la tecnica. “Non parto mai dal tecnicismo, che rischia di essere freddo. L’idea nasce dai sapori della mia infanzia, poi li contamino con quello che ho imparato”.
Le esperienze nei grandi templi della cucina hanno segnato profondamente il suo percorso. “Gualtiero Marchesi è stato un’esperienza unica, la rifarei tutta la vita. Mauro Uliassi è un genio assoluto. E da Davide Palluda ho imparato non solo la cucina, ma l’equilibrio tra lavoro, famiglia e territorio”. Tutte influenze che oggi si incontrano nella sua cucina “emotiva, tradizionale, ma aperta al mondo”.
Casa Bertini nasce nel 2022 “partendo da zero”. Nessun investitore alle spalle, ma tanta determinazione e una persona chiave: l’amico Matteo, conosciuto in Piemonte, che ha lasciato tutto per seguirlo in questa avventura.
Oggi la brigata è giovane e internazionale: “Una ragazza canadese, un ragazzo malese, una ragazza di Perugia… è bello far parlare delle Marche persone che vengono dall’altra parte del mondo”. Ma a far funzionare tutto, dice Bertini, è lo spirito di gruppo: “Facciamo tutto. Io pitturo, Sara all’inizio aiutava in cucina, Luca passa l’aspirapolvere. Non esiste ‘non è il mio ruolo’. Chi ha pulito i calamaretti oggi ha una stella Michelin”.
La stella è arrivata quasi inaspettata. “Ti arriva solo una mail con l’invito alla cerimonia. Pensi: hanno sbagliato destinatario. Poi senti pronunciare Casa Bertini… e non capisci più nulla”. Il primo pensiero è corso al nonno, che non c’è più. La prima chiamata è stata per la moglie: “È iniziato tutto con lei, tanti anni fa, su un foglio bianco. Sognare è gratuito, dicevamo. Oggi quei sogni stanno prendendo forma”.
Quando gli chiediamo cosa abbia convinto la Guida Michelin, non ha una risposta precisa: “Non abbiamo contatti con loro. So solo che chi entra da noi deve sentirsi a casa, come dalle nonne. La differenza la fa tutto ciò che non è il piatto”.
Nonostante le grandi esperienze, Bertini non ha mai avuto dubbi: voleva tornare nelle Marche. “Amo Recanati. Quando ero fuori vedevo che altri territori valorizzavano i propri prodotti e mi chiedevo: perché noi no? Abbiamo borghi meravigliosi, mille tradizioni, dialetti che cambiano in 5 chilometri. È una ricchezza incredibile”. La scelta di aprire proprio lì era considerata rischiosa da molti, ma lui ha seguito il suo istinto: “Avevo paura, ma sapevo che se avessi messo in pratica ciò che avevo imparato, qualcuno l’avrebbe riconosciuto. È andata così”.
Con la stella Michelin, Andrea Bertini celebra una filosofia di vita e di cucina fatta di passione, dedizione e cura per chi siede al tavolo. Casa Bertini è la materializzazione di un sogno iniziato in cucina da bambino, tra i profumi di una frittata e i pranzi di famiglia. È il luogo in cui le radici marchigiane incontrano le esperienze internazionali, dove ogni piatto racconta una storia e ogni gesto riflette attenzione e generosità.
Per Bertini, il foglio bianco rimane sempre davanti: ogni giorno un’opportunità per reinventarsi, crescere e sorprendere. E mentre la stella illumina la provincia di Macerata, il messaggio dello chef è chiaro: con curiosità, umiltà e passione, si può partire da zero e arrivare a toccare le vette più alte.
Un centinaio di abitanti e qualche casetta di legno: è la piccola realtà di Monte Cavallo, il paese arroccato sui pendii del maceratese, reduce dal terremoto del '97 e da quello del 2016. Il sindaco Pietro Cecoli, primo cittadino da ben tre decenni, ha rilasciato per noi una breve intervista per far luce sulla situazione attuale di un comune che, come molti altri in questa zona, ha deciso di rinascere dalle proprie macerie.
"Ora che la ricostruzione si è mobilitata, alcune delle casette che erano state costruite in occasione dell'ultimo sisma si sono liberate. Qualcuno, però, ha deciso di restarci: una signora non deambulante, a cui purtroppo non era stato installato l'ascensore per muoversi liberamente in casa e accedere ai piani superiori, ha preferito tenere la sua casetta - precisa Romoli -. Abbiamo indetto un bando ad hoc in modo da permetterle di rimanere nell'abitazione più agevole per la sua condizione. La nostra amministrazione si impegna e si impegnerà sempre per garantire il benessere dei cittadini e del comune".
Alcune delle casette di legno costruite a seguito del terremoto del '97 sono state addirittura predisposte ad un uso turistico: "Le strutture sono state acquisite tramite bando da un privato che ha deciso di affittarle a coloro che desiderino trascorrere un weekend qui a Monte Cavallo. A differenza di altre realtà, che si trovano a 400 metri e vantano di poter essere classificate come "comuni di montagna", il nostro paese è davvero un territorio montanaro e ha ancora moltissime bellezze da regalare agli amanti della natura e delle escursioni".
Alla domanda su come stia procedendo la ricostruzione del municipio, Cecoli ha risposto: "Abbiamo assegnato l'appalto per i lavori lo scorso anno e la ditta ingaggiata ci ha comunicato che la fine della ristrutturazione è prevista per maggio. Aspettiamo tutti con ansia il momento di poter rientrare finalmente in sede".
Cristiano De André torna in teatro e lo fa annunciando nove nuove date del suo attesissimo "Canta De André – Best Of Tour 2026". Tra queste spicca Civitanova Marche, unica tappa marchigiana e, soprattutto, data di apertura del tour, fissata per il 10 aprile 2026 al Teatro Rossini.
Il cantautore, unico vero erede dell’immenso patrimonio musicale di Fabrizio De André, proporrà una selezione dei brani più rappresentativi affrontati nel suo percorso dedicato alla reinterpretazione dell’opera paterna. Un viaggio intenso tra poesia, memoria e contemporaneità, in cui Cristiano continua a dare nuova vita a canzoni ormai scolpite nel cuore del pubblico italiano.
Sul palco sarà accompagnato da una band solida e raffinata: Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, il ritorno di Luciano Luisi alle tastiere – già arrangiatore dei primi due volumi del progetto – e Ivano Zanotti alla batteria, nuova energia ritmica del gruppo.
I biglietti per la data di Civitanova Marche, che inaugurerà ufficialmente il tour, sono disponibili su TicketOne e Ticketmaster, sia online che nei punti vendita autorizzati. Per il pubblico marchigiano sarà l’occasione unica di immergersi nel meglio del repertorio deandreiano attraverso la sensibilità, la voce e la storia di chi quella musica la custodisce per tradizione e vocazione. Un debutto che si annuncia già memorabile.
Importante riconoscimento per il territorio maceratese: Fabio Angeloro, infermiere dell’Utic dell’Ospedale di Macerata, è stato nominato Consigliere Nazionale della UGL Salute in occasione del Consiglio Nazionale del sindacato, svoltosi a Roma il 4 e 5 dicembre.
L’assemblea, ospitata nel cuore della Capitale, ha visto due giornate intense di confronto su alcune delle questioni più urgenti che riguardano il mondo sanitario: la carenza di personale, il potenziamento dei servizi territoriali, la sicurezza degli operatori, le retribuzioni e le criticità legate ai rinnovi contrattuali, soprattutto nel settore privato. A chiudere la prima giornata è stato anche l’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci.
In questo contesto di dibattito nazionale è arrivata la nomina di Angeloro, che rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma anche un risultato significativo per tutta la comunità professionale maceratese.
«È un incarico che mi riempie d’orgoglio – ha dichiarato Angeloro –. Premia il lavoro svolto finora e mi dà nuovi stimoli per ciò che verrà. È un’opportunità che desidero condividere con il mio territorio e con tutti coloro che credono nel valore del nostro impegno quotidiano».
Angeloro ha voluto esprimere la sua gratitudine ai vertici del sindacato: «Ringrazio il Segretario Nazionale Gianluca Giuliano, il Segretario Regionale Benito Rossi e Fabrizio Fabbri, responsabile della comunicazione. Il loro sostegno è stato fondamentale».
Il nuovo Consigliere Nazionale ha poi concluso con una riflessione personale: «Ci sono persone con cui puoi sederti su un marciapiede ed essere la persona più felice del mondo… non è mai dove, ma con chi».
Profondo sconcerto e forte preoccupazione tra i lavoratori e i sindacati della Unifrutti Distrbution Spa di Montecosaro. L'azienda ha avviato un procedimento di licenziamenti collettivi che coinvolge la quasi totalità dei dipendenti a livello nazionale, mettendo in discussione la stessa permanenza della società sul mercato.
La decisione aziendale prevede ben 18 esuberi su un totale di 32 dipendenti, inclusi due dirigenti. La sede di Montecosaro è la più colpita, con 12 esuberi su 23 dipendenti. A ciò si aggiunge la chiusura del magazzino di Ancona (2 esuberi) e tagli nelle filiali di Padova (2 esuberi su 4) e Livorno (1 esubero su 3).
Riuniti in assemblea con le organizzazioni sindacali territoriali Flai Cgil Macerata e Fisascat Cisl Marche, i lavoratori hanno espresso la loro netta contrarietà. Le sigle sindacali contestano la decisione, considerandola ingiustificata, soprattutto perché arriva in un momento che, pur con difficoltà pregresse, mostra segnali di ripresa e dati tendenzialmente positivi.
Il maggiore elemento di preoccupazione riguarda l'aperta intenzione, dichiarata dall'azienda, di spostare in un'altra società del gruppo in un'altra regione le attività attualmente svolte nella sede di Montecosaro e che verrebbero soppresse in seguito ai licenziamenti.
La Unifrutti è una realtà presente nel territorio di Montecosaro da oltre trent'anni, rappresentando un punto di riferimento fondamentale nella distribuzione ortofrutticola locale e nazionale. La sede marchigiana, tra diretti e indiretti, occupa fino a 80-90 dipendenti nel pieno della stagione, alcuni dei quali con oltre vent'anni di anzianità.
I lavoratori, per il tramite delle proprie organizzazioni sindacali, chiedono l'apertura immediata di un confronto sui tavoli nazionali per trovare soluzioni che possano scongiurare i licenziamenti e garantire in primis la continuità occupazionale.
"Ci dichiariamo fin d'ora disposti a mettere in campo ogni iniziativa utile a contrastare una decisione che non trova giustificazione se non quella di massimizzare i profitti sulle spalle e a scapito dei lavoratori e delle loro famiglie", hanno concluso i sindacati, preannunciando un'eventuale mobilitazione.
“Donne e Leadership in Medicina: un nuovo paradigma scientifico-culturale o una differente sanità?” è stato il tema dell’evento di formazione permanente organizzato oggi dall’Università di Camerino con il patrocinio del Cug-Comitato Unico di Garanzia e della Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”.L’incontro ha approfondito il ruolo crescente delle donne nelle professioni mediche e sanitarie, tema che negli ultimi decenni ha assunto una rilevanza strategica non solo sul piano della rappresentanza, ma soprattutto in relazione alla trasformazione dei modelli organizzativi e culturali della sanità pubblica. Durante i lavori è emerso come il contributo femminile stia introducendo nuovi approcci alla gestione, alla comunicazione e alla cura, favorendo sistemi più inclusivi, collaborativi e orientati al benessere globale della persona.
La giornata, rivolta in particolare alle studentesse e agli studenti dei corsi Unicam afferenti all’ambito sanitario e giuridico, oltre che alle professioniste e ai professionisti del territorio, ha visto un’ampia partecipazione e un significativo coinvolgimento del pubblico.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del rettore Graziano Leoni e con la prima sessione moderata da Anna Maria Schimizzi, direttrice della UOC Medicina Interna ospedale di Camerino Ast Macerata. Melanie Sara Palermo e Isabella Crespi di Unimc hanno tenuto un intervento dedicato a Gender equality e Stem nei percorsi formativi delle donne in Italia, seguito dalla relazione di Giovanna Vicarelli del CRISS–UnivPM, che ha illustrato l’evoluzione della presenza femminile in Medicina attraverso il tema Donne in Medicina: da intruse a protagoniste. Il contributo di Lorenza Garrino della Società Italiana di Pedagogia Medica ha poi offerto una riflessione originale sul ruolo della medicina narrativa parlando di donne che curano e leadership nella rappresentazione filmica.La seconda sessione, moderata dalla professoressa Giulia Bonacucina prorettrice alla Didattica di Unicam, ha posto l’attenzione sulle evidenze scientifiche e sugli strumenti utili a favorire modelli di leadership innovativi. Rosita Gabbianelli, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, ha presentato i dati riguardanti l’impatto dello stress lavorativo sul lavoro di cura, mentre Sandra Morano docente dell’Università di Genova e responsabile dell’Area Formazione Femminile Anaao Assomed, ha analizzato sfide, opportunità e strumenti per sostenere percorsi professionali orientati alla leadership femminile.La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda che ha visto dialogare Giovanna Vicarelli, Gigliola Paviotti di Unimc, Maria Paola Mantovani, delegata del rettore Unicam per la Parità di genere, Anna Maria Schimizzi e Giulia Bonacucina. Il confronto ha evidenziato come il protagonismo femminile in Medicina non riguardi soltanto la distribuzione del potere, ma rappresenti una leva fondamentale per ripensare la sanità in senso partecipato e universalistico, costruendo modelli di leadership capaci di valorizzare diversità, collaborazione e responsabilità condivisa.
Macerata ha reso omaggio ai suoi migliori atleti nel suggestivo "Teatro della Filarmonica", durante la tradizionale Festa dello Sport, evento che raccoglie ogni anno i protagonisti dello sport provinciale. Tra i premiati di quest’anno spiccano due giovani talenti originari di Sarnano: il pilota Marco Gentili e la ginnasta Anna Piergentili, entrambi insigniti del Diploma al Merito Sportivo per i risultati eccezionali conseguiti nel 2025.
Marco Gentili ha conquistato quest’anno il campionato italiano velocità salita autostoriche classe 1600 (gruppo 5 Silhouette) e si è imposto come primo classificato assoluto del terzo raggruppamento. Un risultato di grande prestigio, considerando che il terzo raggruppamento include vetture storiche di periodi simili, molte delle quali più performanti della sua. La vittoria non solo conferma le sue qualità di pilota, ma ne rafforza la reputazione nel panorama nazionale delle corse automobilistiche storiche.
Anche Anna Piergentili ha vissuto un anno straordinario nel mondo della ginnastica ritmica. Dopo essere passata alla categoria senior e aver fatto il suo ingresso nel Team Italia e nel progetto ROG Road to Olympic Games, Anna ha ottenuto importanti successi internazionali. All’Olimpia Cup di Sofia, Bulgaria, ha vinto oro alla palla, argento al nastro e bronzo all-around. Con la Ginnastica Fabriano si è laureata vicecampionessa italiana nel campionato di Serie A, mentre alla Bosphorus Cup di Istanbul ha conquistato oro a clavette, palla e all-around.
Il suo debutto ai Campionati Assoluti Italiani, riservati alle migliori 25 individualiste italiane, ha visto Anna classificarsi sesta all-around, con tre finali di specialità: bronzo al cerchio e alle clavette, e quarto posto alla palla. Inoltre, al torneo internazionale Prize of Julieta Shismanova di Burgas, in Bulgaria, come atleta del Team Italia, ha vinto oro a palla e clavette, e argento all-around, al nastro e al cerchio.
La consegna del Diploma al Merito Sportivo ha rappresentato il giusto riconoscimento per due atleti che, con impegno e passione, continuano a portare in alto il nome di Sarnano, dimostrando quanto la provincia di Macerata possa vantare talenti di livello nazionale e internazionale.
Il comune di Corridonia ha annunciato l’avvio delle iscrizioni per la seconda edizione della Rassegna Presepi, un’iniziativa volta a riscoprire e valorizzare la secolare tradizione del presepe, simbolo di fede e spiritualità popolare.
L’evento ha l’obiettivo di promuovere l’arte del presepe, invitando i cittadini a condividere la propria creatività e il legame con questa tradizione, affinché possa essere tutelata e tramandata alle nuove generazioni.
La partecipazione è gratuita ed è riservata ai presepisti amatori, ossia coloro che praticano l’arte presepistica per passione e diletto. Ogni partecipante potrà presentare una sola opera, dedicata all’interpretazione di un episodio della Natività, realizzata con tecniche e materiali a scelta, nel rispetto del Vangelo e della tradizione iconografica. Particolare attenzione è rivolta a scenografie e personaggi che richiamano ambientazioni locali o regionali.
Le opere dovranno essere esposte in un luogo privato ma visibile dall’esterno; chi non dispone di uno spazio esterno potrà utilizzare l’atrio del Palazzo Comunale in Piazza F. Corridoni.
Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 23:59 di domenica 7 dicembre 2025. Il modulo di partecipazione è scaricabile sul sito del Comune di Corridonia (www.comune.corridonia.mc.it) e sulle pagine social ufficiali. Una volta compilato e firmato, il modulo dovrà essere inviato via e-mail a segreteria@comune.corridonia.mc.it oppure consegnato a mano presso l’Ufficio Cultura del Comune (Piazza F. Corridoni, 8).
Il montepremi complessivo della rassegna ammonta a 1.000 euro in buoni spesa, così suddivisi: 500 euro al primo classificato, 300 euro al secondo e 200 euro al terzo. La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 6 gennaio 2026 alle ore 18:00 presso la Sala Consiliare del Comune.
«Vorremmo riportare la tradizione del presepio in città – ha dichiarato il sindaco Giuliana Giampaoli – trasmettendo questa eredità alle nuove generazioni e riscoprendo la dimensione più intima e autentica del Natale».
Anche l’assessore Gemma Acciarresi ha invitato i cittadini a partecipare: «La rassegna rappresenta un momento di condivisione, creatività e valorizzazione delle tradizioni locali. Confidiamo che anche quest’anno i cittadini vorranno contribuire con entusiasmo, portando la loro sensibilità artistica e il loro spirito di comunità».
“Grazie alla competenza e alla dedizione di tanti professionisti, alla sinergia e al lavoro di squadra, Anas e Provincia sono riusciti a mantenere l’impegno preso: riaprire la strada prima delle festività dell’8 dicembre”. Il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli è voluto andare personalmente questa mattina a Sassotetto per la riapertura della strada provinciale 120, chiusa dal 15 settembre per consentire, nel tratto compreso tra Sarnano e Bolognola, la costruzione da parte di Anas della nuova galleria artificiale paramassi, parte essenziale del programma di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale nelle aree interessate dagli eventi sismici.
Il presidente ha ringraziato l’ingegner Andrea Primicerio, dirigente responsabile struttura territoriale Marche di Anas, gli altri tecnici presenti e la ditta incaricata per aver rispettato il cronoprogramma e gli impegni assunti. Presente anche il sindaco di Sarnano, Fabio Fantegrossi. “Sappiamo che ci sono stati dei disagi nelle scorse settimane – spiega Parcaroli -, ma l’intervento era necessario ed urgente per mettere in sicurezza il versante della montagna e consolidare la strada. Inoltre tutto è stato realizzato con la massima attenzione per l’ambiente circostante, preservando le caratteristiche del territorio. Molti erano scettici sul rispetto delle tempistiche comunicate, mentre oggi, con orgoglio, siamo qui a confermare che gli impegni presi sono stati rispettati ed ora aspettiamo a Sarnano tutti gli amanti della montagna”.
L’intervento, per un investimento complessivo di 3,6 milioni di euro, ha previsto installazione di reti e barriere paramassi; la costruzione della nuova galleria artificiale paramassi; il consolidamento della sede stradale mediante muro di contenimento e paratia di pali; il rifacimento completo dell’attraversamento idraulico, oltre a opere di protezione dal rischio
Un'interpretazione di grande intensità emotiva, un esordio alla regia generoso ed efficace, e un successo di pubblico che ha fatto registrare il sold out per la sala più grande del Multiplex Giometti. Monica Guerritore, attrice e regista, ha incantato Tolentino in occasione della rassegna cinematografica "La decima musa", organizzata da Unitre.
L'incontro è stato dedicato alla presentazione del suo film "Anna", opera poetica, romantica e nostalgica che restituisce, con un linguaggio cinematografico intimo e potente, la forza e le contraddizioni di Anna Magnani, figura che ha segnato per sempre la storia del grande cinema italiano.
Oltre 150 spettatori visibilmente emozionati e commossi hanno accolto la Guerritore, dimostrando l'attesa per l'evento. Ad aprire la serata, l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi e la presidente di Unitre, Mirella Valentini, che hanno omaggiato l'artista con una Guida della città e il catalogo della Biennale.
Il film è stato introdotto a due voci da Alberto Cingolani e dalla stessa Guerritore, che ha spiegato la genesi della sua opera.
"Quello che ho voluto raccontare con Anna è la vita che c'è stata dietro di lei, quello che non si vede, oltre le capacità artistiche e le donne che ha interpretato: una vita complessa, grandi gioie ma anche grandi difficoltà" , ha ricordato l'attrice. "E un grande amore: pur avendo io interpretato tanti amori, è stato un grande onore rappresentarne uno così potente".
Il debutto di Monica Guerritore dietro la macchina da presa si è rivelato un trionfo, offrendo al pubblico un ritratto di Magnani che va oltre il mito, celebrandone l'umanità e l'amore che ne hanno plasmato la complessa esistenza.
Il Natale a Camerino entra nel vivo con l'appuntamento più atteso: l'accensione ufficiale delle luminarie, in programma lunedì 8 dicembre al Sottocorte Village, a partire dalle ore 16:30. Un pomeriggio dedicato alla comunità e alle famiglie, ricco di emozioni e attività che inizierà con le Fiabe da Cantare e lo spettacolo "Il canto dei sogni", dove tre principesse guideranno il pubblico in un viaggio musicale ispirato all'universo Disney.
Subito dopo, si terrà il momento clou con "Accendiamo la magia", l'accensione delle luminarie a cura del Comune in collaborazione con la Proloco, che illuminerà la città. A rendere l'atmosfera ancora più speciale, ci saranno i canti di Natale eseguiti dagli alunni delle scuole primarie “Salvo D’Acquisto” e “Ugo Betti”, portando sul palco la gioia dei più piccoli. Non mancheranno, infine, i tradizionali Mercatini di Natale, realizzati con creatività e passione dai bambini delle scuole dell’infanzia. Il sindaco Roberto Lucarelli invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo appuntamento che ogni anno rappresenta "un simbolo di comunità e festa".
È terminata in una zona impervia dell'Alta Collina, tra Sant’Anna e Braccano di Matelica, la fuga di Nazif Muslija, il cittadino macedone fortemente sospettato dell'omicidio della moglie avvenuto lo scorso 3 dicembre a Pianello Vallesina. L'uomo è stato tratto in arresto dai Carabinieri di Matelica il 4 dicembre, dopo essere stato soccorso in seguito a un tentativo di suicidio.
L'epilogo drammatico è scattato a seguito di una segnalazione giunta al 112 Nue, che indicava la presenza di un uomo con chiare intenzioni suicidarie in una zona particolarmente impervia. I militari della Stazione di Matelica si sono immediatamente recati sul posto insieme al personale del 118.
Le forze dell'ordine e i soccorritori hanno raggiunto l'uomo che, poco prima, aveva tentato di togliersi la vita impiccandosi a un ramo d'albero. Tuttavia, un cacciatore di passaggio, in compagnia del suo cane, ha notato la scena ed è intervenuto con prontezza, tagliando la corda e salvando l'uomo.
Raggiunto e identificato, l'uomo è stato immediatamente riconosciuto: si trattava proprio di Nazif Muslija, ricercato da ore in relazione al femminicidio della moglie.
Gli accertamenti successivi hanno ricostruito le ultime ore della sua latitanza. Dopo aver commesso l'omicidio, il macedone si era dato alla fuga a bordo di una Smart, prelevando denaro contante e girovagando tra le province di Ancona e Macerata.
Muslija aveva raggiunto la località di Sant’Anna-Braccano, una zona molto isolata. Qui, aveva percorso una stradina imbrecciata, nascondendo l'auto tra i rovi per eludere le ricerche, e si era ricavato un giaciglio di fortuna tra due alberi, convinto di aver trovato un nascondiglio sicuro. Non aveva però fatto i conti con le serrate battute di ricerca messe in campo dai Carabinieri.
Dopo essere stato sottoposto alle cure del 118 e stabilizzato, Muslija è stato trasportato all’ospedale di Camerino, dove i sanitari lo hanno giudicato fuori pericolo di vita.
Dimesso, Nazif Muslija è stato condotto presso la Compagnia Carabinieri di Camerino, dove gli è stato notificato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dall’autorità giudiziaria di Ancona. Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove attende la convalida del fermo da parte dell’autorità giudiziaria di Macerata.
Intanto il corpo della moglie, Sadijde Muslija, è stato portato all’obitorio dell’ospedale di Torrette, dove è in attesa dell’autopsia che dovrà chiarire con precisione le cause della morte.
Sinergia tra la Biblioteca “Mario Ciocchetti”, il Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico” di Tolentino e il Comune di Belforte del Chienti che organizzano per sabato 6 dicembre, alle 16, un incontro pubblico dedicato alla figura di Tullio Colsalvatico, scrittore, poeta e Giusto fra le Nazioni, personalità di spicco del Novecento marchigiano. L’appuntamento nasce anche grazie alla disponibilità degli eredi dello scrittore, Alessandro e Antonio Santecchia, che doneranno alla biblioteca alcune pubblicazioni di Colsalvatico, rendendo così più accessibile la sua opera alla comunità e ai lettori del territorio.
L’incontro sarà curato da Franco Maiolati, presidente del Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico” di Tolentino, che sottolinea il valore dell’iniziativa: «È molto bello che nel territorio si chieda di conoscere di più alcuni personaggi che con la loro opera e la loro vita sono ancora testimoni positivi. Così, con l’occasione della disponibilità degli eredi a donare le sue opere, sabato pomeriggio si terrà un incontro sullo scrittore. Vale la pena esserci per conoscere qualcosa di più su una delle più autorevoli personalità del nostro recente passato».
Durante l’iniziativa sono previste letture a cura di Silvana Braccaccini, Massimo Raiconi e Vania Sciamanna, che offriranno al pubblico un percorso nella sensibilità umana e nel pensiero dell’autore. Il Comune, la Biblioteca e il Circolo invitano cittadini, studenti e appassionati di cultura a partecipare a questo momento di approfondimento, dedicato a una figura che, con la sua opera e il suo impegno, continua a rappresentare un esempio di umanità, libertà e coraggio.
La Città di San Severino Marche si prepara ad accogliere un’importante novità dedicata al benessere e all’inclusione: domani (sabato 6 dicembre), alle ore 10, verrà inaugurato il nuovo Spazio Snoezelen.
L'evento si terrà presso la sede di via Collio, nei pressi del Museo del Territorio, e vedrà la partecipazione del sindaco della Città di San Severino Marche, dei presidenti dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e del GAL Sibilla, enti che hanno collaborato alla realizzazione del progetto che sarà affidato all’Ambito Territoriale Sociale.
Lo Spazio Snoezelen è stato concepito come un ambiente multisensoriale specificamente progettato per favorire il rilassamento, il benessere, l'attenzione e la comunicazione. Il progetto è rivolto in particolare alle persone con fragilità cognitive, sensoriali o relazionali.
Questa stanza speciale permette agli utenti di interagire con stimoli visivi, uditivi, tattili e olfattivi in un contesto protetto secondo il metodo Snoezelen che è terapia sviluppata nei Paesi Bassi alla fine degli anni '70. Si basa sulla creazione di stanze multi sensoriali sicure, dove gli stimoli vengono offerti in modo controllato e personalizzato.
L'ambiente è caratterizzato dall'uso di luci soffuse e colorate, grazie all’uso di fibre ottiche e proiezioni, suoni rilassanti, vibrazioni, superfici con diverse texture e aromi delicati. L'obiettivo terapeutico principale è quello di stimolare i sensi primari in un modo che riduca l'agitazione, promuova la calma e aumenti la capacità di concentrazione. Lo Snoezelen è particolarmente efficace per gli individui con disabilità intellettive gravi, disturbi dello spettro autistico e demenza, poiché facilita la regolazione emotiva e l'interazione con l'ambiente circostante.
L'Amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare all'inaugurazione per conoscere da vicino questa risorsa innovativa che rafforza l'impegno di San Severino Marche per la salute, l'inclusione sociale e il supporto alle fasce più fragili della popolazione.