Non trova pace la stagione della Civitanovese Calcio. All’indomani del pareggio a reti bianche contro il Fabriano Cerreto e della dura contestazione dei tifosi rossoblù al termine della gara, la società ha annunciato due importanti cambiamenti nell’area dirigenziale. Il club ha infatti comunicato di aver preso atto e accettato le dimissioni rassegnate dal direttore sportivo Mauro Traini, mentre contestualmente è stato sollevato dall’incarico il direttore generale Paolo Pochetti.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per la stagione rossoblù, segnata fin dall’inizio da continui scossoni. Il campionato della Civitanovese era infatti partito con le dimissioni del direttore sportivo Moreno Sacchetti, primo episodio di una lunga serie di cambiamenti che hanno caratterizzato l’annata.
Nel corso della stagione si sono alternati tre allenatori in panchina, due presidenze e la rosa è stata profondamente modificata in più momenti del campionato, tra partenze e nuovi arrivi, senza però riuscire a trovare quella continuità necessaria per uscire dalle zone basse della classifica. L’ultimo episodio è arrivato proprio dopo il pareggio senza reti nello scontro diretto con il Fabriano, una partita che avrebbe potuto rappresentare un’occasione importante nella corsa salvezza e che invece ha lasciato grande amarezza nell’ambiente, sfociata nella contestazione della tifoseria al termine dell’incontro.
Nel comunicato diffuso dalla società, la Civitanovese ha voluto comunque ringraziare entrambi i dirigenti per il lavoro svolto: «La Civitanovese Calcio ringrazia Mauro Traini e Paolo Pochetti per la professionalità e l’impegno dimostrati durante il periodo trascorso in rossoblù e rivolge ad entrambi i migliori auguri per il prosieguo delle rispettive carriere professionali».
Sul campo, intanto, la situazione resta complicata. La Civitanovese occupa l’ultima posizione della classifica con 25 punti, in coabitazione proprio con il Fabriano, quando mancano quattro giornate al termine del campionato. La salvezza diretta dista quattro lunghezze: un margine ancora recuperabile, ma che impone ai rossoblù un finale di stagione senza passi falsi. L’obiettivo diventa ora almeno evitare la retrocessione diretta e provare a conquistare l’accesso ai playout, per giocarsi la permanenza in categoria in un finale di stagione che si annuncia decisivo per il futuro del club.
Il futuro dell'ambiente passa per le scuole del maceratese, e i risultati del Green Game 2026 ne sono la conferma. Gli studenti degli istituti superiori della provincia hanno trionfato nelle selezioni del progetto educativo nazionale dedicato alla sostenibilità, conquistando il pass per l'attesissima finalissima che si terrà il 31 marzo al Palatiziano di Roma.
A rappresentare con orgoglio il territorio nella Capitale saranno i ragazzi dell’I.I.S. "F. Filelfo" di Tolentino (classe 1^B Scienze Applicate), dell'I.T.T.S. "E. Divini" di San Severino (classi 1^P e 2^P) e dell’Istituto Omnicomprensivo "G. Leopardi – R. Frau – S. de Magistris" di Tolentino (classe 2^ACS).
Il Green Game, promosso dai Consorzi Nazionali per il riciclo (Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea) con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, non è una semplice lezione. Il format ideato da Peaktime trasforma l'ecologia in una sfida interattiva: gli studenti si sfidano a colpi di quiz e test tecnologici, imparando sul campo l'importanza della gestione dei rifiuti e dell'economia circolare.
"Il progetto dimostra come l’educazione ambientale sia efficace quando utilizza linguaggi vicini ai giovani", hanno dichiarato i Consorzi promotori. Un approccio che ha saputo accendere l'entusiasmo nelle classi di Tolentino e San Severino, capaci di sbaragliare la concorrenza grazie a un mix di preparazione e gioco di squadra.
Dopo aver superato la fase "Digital" che ha coinvolto centinaia di istituti in tutta Italia, le classi maceratesi sono ora attese dall'atto conclusivo. Il 31 marzo a Roma, la sfida si farà ancora più accesa: in palio non c'è solo il titolo di campioni del riciclo, ma la consapevolezza di essere diventati cittadini responsabili e ambasciatori del patrimonio ambientale delle Marche.
Inaugurando il nuovo servizio di comunicazione e informazione mediante podcast, Fisiomed ha celebrato la salvezza ottenuta dalla CBF Balducci HR Macerata, società per la quale il Gruppo ricopre il ruolo di medical partner.
Nella principale sede, quella sorta a fine 2023 nella zona industriale di Sforzacosta, sono intervenute le giocatrici Alessia Mazzon e Giorgia Caforio, rispettivamente centrale e libero.
A loro agio davanti ai microfoni per la puntata “zero”, si sono confrontate in maniera informale con l'amministratore di Fisiomed, Enrico Falistocco. Il numero uno dell'azienda sanitaria si è complimentato con le ragazze, con i rappresentanti della società presenti e con la dirigenza per l'obiettivo raggiunto nell'ultimo turno del campionato di A1.
Falistocco ha sottolineato come la vittoria di Bergamo al tie-break ed in rimonta da 2-0, l’abbia particolarmente emozionato: “Siete stati bravissime perché era una partita in cui ti giocavi tutto e quindi non potevi sbagliare nulla. Psicologicamente durissima. Avete saputo vincere con la tecnica ma soprattutto con carattere e cuore e questo a me piace molto. Continuiamo evidentemente ad essere un portafortuna della Cbf Balducci dato che questa partnership è iniziata nel 2024 e da allora è prima arrivata la promozione e ora questa bella salvezza nel campionato più difficile al mondo. Magari per il prossimo anno la speranza è che la salvezza venga raggiunta prima con meno brividi”.
La Mazzon ha scherzato su questo aspetto: “L’abbiamo fatto apposta, volevamo regalare emozioni altrimenti tutto sarebbe stato troppo noioso no? A parte le battute è stata una salvezza stupenda, lo abbiamo fatto da vera squadra”.
Il concetto di squadra e sinergia è stato evidenziato dalla Caforio, reduce dall’operazione al menisco: “Per noi poter usufruire di una struttura così efficiente, moderna. versatile e veloce come Fisiomed è stato di grande aiuto. Con voi abbiamo agito come un'unica squadra”.
E le soddisfazioni dal mondo del volley in rosa non sono finite. Fresca fresca infatti è la conquista del titolo provinciale Under18 da parte delle baby della società maceratese. La squadra giovanile della CBF Balducci è targata Fisiomed come name sponsor ed ha trionfato nel territorio per il quarto anno di fila.
La città di San Severino Marche si conferma “capitale” del turismo lento e della sostenibilità. Nei giorni scorsi il vastissimo territorio settempedano, tra i più estesi della regione con i suoi 193 chilometri quadrati, è stato protagonista a Milano in occasione di "Fa’ la cosa giusta!", la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
A rappresentare l’offerta turistica della Città d’arte sono state due eccellenze locali: l’associazione Pranzo al Sacco, ideatrice del Cammino dei Forti, e il Cammino dei Cappuccini, di cui da sempre è emblema e portavoce il settempedano fra Sergio Lorenzini.
Il Cammino dei Forti, itinerario ad anello di 120 km che parte e ritorna a San Severino Marche toccando 8 antiche fortezze, ha riscosso un successo straordinario. David Dignani, tra i promotori del progetto insieme a Guido Pacella e Alessio Ancillani, ha tracciato un bilancio entusiasta della partecipazione milanese: “Torniamo con il cuore pieno. Non abbiamo portato solo un cammino, ma un pezzo di casa, di Marche e di comunità. Il Cammino dei Forti non è solo un itinerario, è un modo di stare insieme. Perché lo facciamo? Perché amiamo San Severino Marche e ci emozioniamo ancora guardando la nostra torre di Castello o un tramonto sul monte San Vicino. Abbiamo diffuso il territorio anche attraverso i sapori: il ciauscolo ha fatto decisamente la sua parte!".
Durante la fiera, la delegazione marchigiana, alla presenza del Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha presentato due importanti strumenti di promozione: la guida "I Cammini della Rinascita", un volume che raccoglie i principali itinerari che attraversano le aree colpite dal sisma, trasformando il cammino in uno strumento di rilancio economico e sociale, ed il podcast "Camminando nel Cratere", una serie audio che racconta storie, volti e paesaggi delle terre mutate, offrendo una narrazione intima e potente del territorio attraverso i passi dei camminatori.
La Città di San Severino Marche anche in questa occasione si è confermata come un vero e proprio "hub" per i camminatori, essendo crocevia di percorsi di rilievo nazionale. Il territorio settempedano, infatti, è interessato direttamente dal Cammino dei Forti, l'anello di 5 comuni (San Severino Marche, Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole, Matelica) che valorizza il sistema difensivo medievale dei Da Varano, ma anche dal Cammino dei Cappuccini che è un viaggio spirituale e storico di quasi 400 km che ripercorre le tappe dell'ordine nelle Marche, con San Severino come snodo fondamentale, e dalla via Romano-Lauretana, ovvero l’antica via di pellegrinaggio che collegava Roma alla Santa Casa di Loreto, così come dal percorso Italia Coast to Coast, un itinerario che unisce l'Adriatico al Tirreno attraversando la bellezza selvatica dell’entroterra settempedano.
Dopo le recenti elezioni provinciali che hanno confermato Daniele Carnevali alla guida della Provincia di Ancona e sancito la vittoria di Alessandro Gentilucci a Macerata, arrivano ora i risultati anche per le altre Province marchigiane.
A conclusione delle consultazioni di secondo livello, riservate ai sindaci e ai consiglieri comunali in carica, Fabio Salvi, sindaco di Venarotta, è il nuovo presidente della Provincia di Ascoli Piceno, con 57.248 voti ponderati contro i 29.514 di Sergio Loggi, sindaco di Monteprandone. Michele Ortenzi, unico candidato, è stato riconfermato presidente della Provincia di Fermo con 55.499 voti ponderati.
I presidenti di Upi Marche, Giuseppe Paolini, e la direttrice Valeria Ciattaglia hanno sottolineato l’importanza di un rapporto costante di collaborazione con i territori: “Si auspica un rapporto proficuo e costante di collaborazione per il rilancio delle Province nei territori e per rafforzare insieme il ruolo e l'identità di questi Enti fondamentali per le funzioni che svolgono a favore della collettività. Auguriamo buon lavoro ai nuovi presidenti”.
Il Comune di Macerata ha ottenuto l’importo massimo finanziabile nell’ambito del bando del Ministero dell’Interno destinato agli interventi contro il dissesto idrogeologico. L’Amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli si è aggiudicata l’intero plafond di 5 milioni di euro, il tetto massimo previsto per i Comuni con popolazione superiore ai 25.000 abitanti.
Il piano di intervento si concentra su tre nodi strategici della viabilità e della stabilità idrogeologica cittadina. La fetta più rilevante, pari a circa 2,63 milioni di euro, sarà destinata al quartiere di Collevario, in via Verga all’intersezione con via Pavese. Qui verrà realizzata una paratia di contenimento a ridosso del campo sportivo, capace di risolvere definitivamente il problema degli avvallamenti dovuti a terreni di riporto instabili, con spessori fino a sei metri e alternanza di ghiaia. L’intervento prevede pali di grandi dimensioni collegati da un cordolo sommitale, la ricostruzione della livelletta stradale con materiali granulari e misto cementato, la posa di conglomerato bituminoso e il rifacimento della linea di smaltimento delle acque meteoriche nel tratto interessato.
Altri 1,4 milioni di euro saranno utilizzati per la messa in sicurezza di via Mattei, con interventi geotecnici approfonditi, riattivazione e realizzazione di nuovi sistemi di drenaggio, tiranti per il consolidamento del muro e la ricostituzione del rilevato stradale. Parallelamente, verrà ammodernata l’infrastruttura nel tratto tra via Roma e via Tucci con nuovo pavimento in conglomerato bituminoso, impianto di illuminazione pubblica, adeguamento delle barriere di sicurezza e segnaletica. Infine, con 960 mila euro sarà consolidata l’area di Madonna del Monte.
Il sindaco Parcaroli e l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Marchiori, hanno commentato con soddisfazione il risultato:“Siamo orgogliosi di poter annunciare che Macerata ha ottenuto dal Ministero dell’Interno il massimo del contributo erogabile. È il frutto di un lavoro dei nostri uffici anche nei mesi estivi per progetti solidi e cantierabili. Con questi 5 milioni di euro diamo risposta concreta e definitiva a criticità che il territorio attendeva da anni, mantenendo fede agli impegni del nostro programma di governo. Non si tratta di semplici manutenzioni, ma di una visione di città che guarda al futuro proteggendo cittadini e patrimonio dai rischi del tempo.”
L’Amministrazione evidenzia come questi interventi si inseriscano in una strategia di prevenzione più ampia, che comprende lavori già realizzati in via Verga sul versante della pista di pattinaggio, in via Pancalducci, nel primo tratto di Madonna del Monte e in via dei Velini. Collevario, in particolare, beneficerà di una stabilizzazione della sede stradale storicamente problematica, garantendo una viabilità sicura e duratura.
I militari delle stazioni di Monte San Giusto, Mogliano e del Nucleo Operativo Radiomobile di Macerata hanno portato a termine diverse operazioni sul territorio.
A Monte San Giusto, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà un 29enne residente nella provincia di Fermo, rimasto coinvolto lo scorso 7 marzo in un incidente stradale a Corridonia. Il giovane, alla guida di una Audi, aveva perso il controllo del veicolo finendo fuori strada e danneggiando la recinzione di un’abitazione privata. Trasportato all’ospedale di Macerata con lievi lesioni (prognosi di 3 giorni), gli accertamenti clinici hanno rilevato un tasso alcolemico pari a 1,64 g/l – oltre tre volte il limite consentito – e positività ai cannabinoidi. Al 29enne sono state contestate le violazioni degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada.
A Mogliano, i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato per furto aggravato un 29enne di origini marocchine, residente a Rapagnano. L’uomo è stato sorpreso in flagranza mentre sottraeva energia elettrica alla Pubblica Amministrazione tramite un allaccio abusivo al contatore comunale. Il materiale utilizzato per il bypass è stato sequestrato.
Sul fronte del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Macerata hanno segnalato alla Prefettura due giovani ventenni di origini straniere, residenti rispettivamente a Pollenza e Macerata. Durante un controllo nel centro cittadino, i due sono stati trovati in possesso di hashish: 0,57 grammi occultati in una tasca e 1,62 grammi nascosti nel portafoglio. Lo stupefacente è stato sequestrato in attesa della distruzione.
Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, è il nuovo presidente della Provincia di Macerata. Il candidato sostenuto dal centrodestra ha prevalso nella sfida con Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno, al termine di un confronto molto combattuto tra gli amministratori locali.
Il voto, espresso dai 696 aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali del Maceratese tramite il sistema ponderato – che assegna un peso diverso alle schede in base alla popolazione del Comune di appartenenza – ha registrato una partecipazione alta fin dalle prime ore della giornata elettorale, a testimonianza di una sfida molto sentita.
Il conteggio definitivo assegna a Gentilucci 48.371 voti ponderati, contro i 42.565 raccolti da Paoloni. Analizzando nel dettaglio le fasce elettorali, Gentilucci ha ottenuto 136 voti nella fascia azzurra, equivalenti a 4.216 voti ponderati, contro gli 88 voti di Paoloni, pari a 2.728 ponderati. Nella fascia arancione i voti sono stati 47 (4.371 ponderati) per Gentilucci e 36 (3.348 ponderati) per Paoloni. Nella fascia grigia Gentilucci ha raccolto 55 voti (10.890 ponderati) contro i 54 (10.692 ponderati) del suo sfidante. Nella fascia rossa, invece, Gentilucci ha ottenuto 48 voti (14.448 ponderati) contro i 47 (14.147 ponderati) di Paoloni. Infine, nella fascia verde dei Comuni più grandi, Macerata e Civitanova, Gentilucci ha raccolto 31 voti (14.446 ponderati) contro i 25 voti (11.650 ponderati) di Paoloni. Complessivamente, Gentilucci ottiene circa il 48% dei voti ponderati, contro il 42% del suo sfidante.
All’arrivo in Provincia, Gentilucci è stato accolto dal predecessore Sandro Parcaroli, che gli ha consegnato simbolicamente le chiavi dell’Ente e la fascia blu istituzionale.
Queste le prime parole del neo presidente: “È una grande emozione, è una grande assunzione di responsabilità soprattutto nei confronti dei cittadini, un metodo elettorale complesso che non rispecchia poi appieno a volte anche i percorsi che si vivono nelle competizioni dove il suffragio è pienamente diretto. In questo percorso ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo fatto un grande lavoro di squadra, ci attendono delle sfide importantissime e cercheremo di portarle avanti con l'aiuto di tutti. Il ringraziamento non può che andare a Gianluca Pasqui, al presidente Francesco Acquaroli, al presidente uscente Sandro Parcaroli, Elena Leonardi, Massimo Belvederesi, Giorgio, Luca, il mio amico Marco Moscatelli, gente che veramente ha fatto squadra tutti quanti insieme, il comitato elettorale che è partito da Pieve Torina; ragazzi che mi hanno seguito costantemente. È stata una attività intensa quella dell'ultimo mese con l’obiettivo di un’operazione veramente difficile: ricompattare tutto il centrodestra. Ci siamo riusciti e non abbiamo dato spazio a nessuna frattura per poter essere tacciati di incapacità nella gestione dei percorsi politici e programmatici”.
Prosegue Gentilucci mettendo l'accento alle varie questioni su cui mettersi a lavoro da subito: “Adesso al lavoro insieme al presidente Sandro Parcaroli che mi lascia- e soprattutto mi accompagna- in una ricostruzione di questo tessuto, ripartendo appunto dalle elezioni amministrative maceratesi, passando per la discarica, attraversando i temi dell'idrico che sono più o meno risolti. Abbiamo le idee chiare sul percorso di sviluppo che vogliamo portare avanti. La dedica va a mio padre Luigi Gentilucci, questo è stato forse l'unico desiderio e soprattutto quello che mi ha spinto a fare lo scatto di reni come dicono i ciclisti e a mettere questa vittoria in salvo”.
Con questa vittoria, Alessandro Gentilucci guiderà la Provincia di Macerata per i prossimi quattro anni.
Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione delle truffe e nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. Nel pomeriggio di ieri, dalle 16 alle 18 circa, presso il Centro Ricreativo Culturale della Terza Età di Porto Potenza Picena, si è svolto un incontro informativo dedicato alla prevenzione dei raggiri, con particolare attenzione a quelli di natura digitale.
L’iniziativa rientra nel protocollo d’intesa nazionale promosso dal Ministero dell'Interno insieme ad Anci, Fondazione Lottomatica, Fondazione Longevitas e all’Università degli Studi di Roma Foro Italico.
All’incontro hanno preso parte il sottotenente Davide Marcello Ferrara, in rappresentanza del Comando Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, insieme al comandante della locale stazione, il maresciallo maggiore Alessio Alberigo. Presenti anche il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, e l’ingegnere Benedetti dell’ateneo romano, rappresentante delle fondazioni coinvolte nel progetto.
La sala ha registrato una partecipazione numerosa, con oltre cinquanta persone presenti che hanno seguito con attenzione la presentazione supportata da contenuti multimediali. Durante l’incontro sono stati illustrati i principali meccanismi psicologici utilizzati dai truffatori, spesso basati sulla creazione di situazioni di urgenza, sull’abuso del senso di autorità o sul coinvolgimento emotivo delle vittime.
I relatori hanno spiegato come funzionano alcune delle truffe più diffuse, tra cui quelle telefoniche come il raggiro del “finto nipote” o del “finto maresciallo”, oggi rese ancora più sofisticate dall’uso dell’intelligenza artificiale capace di imitare la voce dei familiari. Ampio spazio è stato dedicato anche alle truffe digitali, come il phishing tramite email o Sms fraudolenti, con indicazioni pratiche per riconoscere link sospetti e tentativi di inganno. Non sono mancati consigli utili su come comportarsi di fronte a falsi tecnici che si presentano porta a porta o a telefonate in cui vengono richiesti codici Otp o Pin, informazioni che banche e istituti di credito non chiedono mai tramite telefono o posta elettronica.
Nel corso dell’iniziativa è stato distribuito ai partecipanti il volantino “I 10 Comandamenti Anti-Truffa”, un vademecum realizzato dai Carabinieri che riassume alcune semplici regole di comportamento per evitare raggiri, come non comunicare mai password o codici personali e verificare sempre l’identità di chi contatta telefonicamente.
È stata inoltre presentata l’applicazione YouPol, strumento gratuito del Ministero dell’Interno che consente ai cittadini di inviare segnalazioni e immagini di episodi sospetti direttamente alle sale operative delle forze dell’ordine.
L’Arma dei Carabinieri sottolinea come queste attività di informazione e prevenzione siano fondamentali non solo per evitare danni economici, ma anche per prevenire il disagio psicologico che spesso colpisce le vittime di truffe. Il messaggio finale rivolto ai partecipanti è stato chiaro: «Se hai un dubbio, aspetta. I truffatori hanno fretta, tu no».
In caso di necessità o di sospetti, resta fondamentale contattare immediatamente il 112, numero unico di emergenza.
Nel campionato UISP di calcio a 5 la sedicesima giornata cambia gli equilibri: goleada della capolista, cade F.C. Perù e il Collebronx rallenta. Ancora aperta la corsa playoff.
La sedicesima giornata si chiude con verdetti che ribaltano completamente quelli della settimana precedente. Se sette giorni fa si parlava di una lotta al vertice riaperta con tre squadre racchiuse in appena due punti, ora il quadro appare decisamente più definito. La Furia Chalaca, approfittando della sconfitta di F.C. Perù e del pareggio del Collebronx, vola infatti a +3 sulla seconda e addirittura a +5 sulla terza quando mancano soltanto due giornate al termine della regular season.
La prima gara del turno vede il successo del Q.P.R. Futsal su VR Macerata per 5-3. Decisivo il rientro di Muka, autore di una doppietta che trascina i biancoazzurri, ora lanciati all’inseguimento del Deportivo C5, distante appena due lunghezze ma con una partita in meno disputata. Da segnalare l’esordio del giocatore-allenatore Mauro Grelloni (classe 1960), che ha lottato insieme ai suoi compagni nel tentativo di ribaltare il risultato: il suo ingresso in campo rappresenta il record di longevità nella competizione, un esempio per tutti.
La capolista Furia Chalaca doveva dimostrare che la sconfitta della scorsa giornata era solo un incidente di percorso, e la risposta è stata netta: 15-4 al Futsal Macerata. Protagonista assoluto Garcia Rodriguez Jamir Hanssel, autore di sette reti che lo portano a quota 29 in stagione, nuovo leader della classifica marcatori. Superato Calero, rimasto a secco nel turno, con ancora 100 minuti da giocare prima della fine della regular season. Per il Futsal Macerata la situazione si complica: la vittoria dell’Atletiko Macerata e il pareggio del Borussia Cappuccini impediscono l’assalto al quarto posto e mettono a rischio anche la qualificazione ai playoff. Il sesto posto dista ora un solo punto e all’ultima giornata ci sarà lo scontro diretto proprio con l’Atletiko.
Non delude le attese la sfida tra Collebronx e Borussia Cappuccini, da sempre ricca di gol e spettacolo. Dopo l’8-6 dell’andata deciso nei minuti di recupero, questa volta le due squadre chiudono sul 4-4. Il Collebronx domina la prima frazione e va al riposo sul 3-0, ma nella ripresa arretra troppo e consente la rimonta dei Dragoni, trascinati ancora da Pensini, autore di una doppietta. Quando il Borussia sembra aver completato il sorpasso, arriva la zampata di Gentili che fissa il risultato sul definitivo pareggio. Un punto che serve poco a entrambe, ma che per quanto visto in campo appare il risultato più giusto.
Si chiude con la sorpresa della giornata: F.C. Perù cade 4-3 contro un Atletiko Macerata affamato di punti nella corsa playoff. A guidare i Red Devils il solito Merzoqui, autore di una doppietta decisiva. I latinos possono recriminare per aver dilapidato il vantaggio iniziale di 2-0 e per la giornata storta di Calero, rimasto a secco e superato da Rodriguez nella classifica dei cannonieri.
A due giornate dal termine, l’unico verdetto certo riguarda VR Macerata, matematicamente nona. Per il resto tutto è ancora aperto, con la lotta playoff pronta a regalare nuove sorprese fino all’ultima giornata.
RISULTATI 16ª GIORNATA
• Q.P.R. Futsal - VR Macerata 5-3
• Furia Chalaca - Futsal Macerata 15-4
• Borussia Cappuccini – Collebronx 4-4
• Atletiko Macerata – F.C. Perù 4-3
CLASSIFICA
1. Furia Chalaca* – 34 pts
2. Collebronx* – 31 pts
3. F.C. Perù* – 29 pts
4. Borussia Cappuccini* – 26 pts
5. Futsal Macerata* – 20 pts
6. Atletiko Macerata*– 19 pts
7. Deportivo C5 – 13* pts
8. Q.P.R. Futsal – 11 pts
9. VR Macerata – 3 pts
Belforte del Chienti si prepara ad accogliere uno dei principali appuntamenti nazionali del tiro con l’arco. Il 21 e 22 marzo prossimi sarà ospitato infatti il 24esimo Campionato Italiano a squadre di società, prima manifestazione nazionale della stagione all’aperto, che porterà al campo sportivo comunale le migliori squadre d’Italia. A organizzare l’evento saranno gli Arcieri del Medio Chienti, realtà sportiva storica e radicata nel territorio, con il patrocinio del Comune di Belforte del Chienti e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Attese quasi 300 presenze tra atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da tutta la penisola.
Un evento che rappresenta una competizione sportiva di alto livello e anche una vetrina importante per il territorio. "Un grande onore per Belforte del Chienti ospitare i Campionati italiani a squadre di società di tiro con l’arco - dice il sindaco Alessio Vita -. Questo appuntamento rappresenta una vetrina sportiva di grande rilievo per il nostro territorio e testimonia l’importanza del lavoro svolto dalla Asd Arcieri del Medio Chienti: una realtà storica e radicata nel nostro paese, di cui anche io ho avuto l’onore di far parte". Il legame tra Belforte e il tiro con l’arco è infatti molto forte e si è consolidato negli anni grazie all’attività dell’associazione sportiva locale.
"Emoziona vedere come questa associazione sia cresciuta negli anni, diventando un punto di riferimento per il tiro con l’arco a livello territoriale e ambasciatore di Belforte del Chienti sulla scena nazionale e, sempre più spesso, internazionale - prosegue il primo cittadino -. I risultati sportivi ottenuti, tra cui la recente celebrazione della stella di platino per il cinquantesimo titolo italiano, raccontano una storia fatta di passione e competenza", prosegue il primo cittadino. Un movimento che coinvolge in modo diretto anche la comunità. "Lo sport, soprattutto nei piccoli territori, non è soltanto competizione: è aggregazione, educazione, crescita umana e comunitaria. Un motore che rende vivo il nostro paese e che coinvolge giovani e famiglie. Basti pensare che l’Asd Arcieri del Medio Chienti conta 92 iscritti, una cifra pari al 5% della popolazione di Belforte del Chienti".
Nei due giorni di gara saranno 32 le squadre in competizione, 16 maschili e 16 femminili, ciascuna composta da tre arcieri appartenenti alle diverse divisioni della disciplina - ricurvo, compound e arco nudo - che tireranno su bersagli posti a 25 metri di distanza. Le delegazioni arriveranno sabato 21 marzo per i tiri di prova e la cerimonia di apertura, mentre domenica 22 lo stadio comunale ospiterà le qualificazioni, gli scontri eliminatori e le finali che assegneranno il titolo tricolore. "Ora, per i Campionati, accoglieremo ben 32 squadre, e siamo convinti che l’intera macchina organizzativa, che vede all’opera associazioni, volontari e attività del paese, riuscirà a restituire ai partecipanti l’immagine di un territorio che fa squadra nello sport e nella valorizzazione delle sue eccellenze", conclude il sindaco Vita. A proposito di eccellenze, nel pieno spirito di promozione del territorio, i partecipanti potranno pranzare scegliendo le specialità made in Belforte grazie alla presenza degli stand dei produttori locali che ormai da anni vengono riconosciuti sotto il brand MagnaForte, la manifestazione che porta il cibo belfortese in piazza a metà luglio e nel periodo natalizio.
Grande soddisfazione anche da parte della federazione. Il presidente Fitarco, Vittorio Polidori, sottolinea infatti come l’appuntamento marchigiano rappresenti "la prima manifestazione nazionale della stagione all’aperto e l’evento che premia le società capaci di costruire squadre complete nelle diverse divisioni del tiro con l’arco". Per gli organizzatori, poi, si tratta di un riconoscimento importante. Il presidente degli Arcieri del Medio Chienti, Marco Feliziani, evidenzia come "per la nostra società sia un onore organizzare questi campionati e farlo proprio a Belforte del Chienti, dove operiamo da anni e dove, grazie alla fiducia che atleti e amministratori hanno riposto in noi, siamo diventati un punto di riferimento per questo sport sul territorio".
Venti milioni di euro di extracosti per lo smaltimento dei rifiuti. È la cifra comunicata dal Cosmari ai Comuni della provincia di Macerata e che rischia di tradursi in un aumento della Tari per cittadini e famiglie. Una situazione che, secondo Sandro Bisonni, coportavoce provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra, non rappresenta un episodio isolato ma il risultato di anni di scelte politiche rinviate.
"I 20 milioni di euro di extracosti – afferma Bisonni – sono la fotografia plastica di anni di incapacità politica e amministrativa della destra che governa questo territorio. Un conto salatissimo che inevitabilmente finirà per ricadere sulle tasche dei cittadini".
Uno dei nodi principali riguarda l’assenza di una discarica provinciale operativa. La provincia di Macerata continua infatti a smaltire parte dei propri rifiuti fuori territorio, con costi aggiuntivi legati al trasporto e allo smaltimento.
"Non siamo di fronte a un incidente – prosegue Bisonni – ma al risultato diretto di anni di non decisioni. Non avere una discarica provinciale significa pagare di più per portare i rifiuti altrove".
Il tema assume anche una chiara dimensione politica. Il centrodestra governa infatti la maggioranza delle istituzioni: lo Stato, la Regione Marche, la Provincia di Macerata e gran parte dei Comuni del territorio.
"Eppure – sottolinea il coportavoce di Avs – nonostante questo controllo quasi totale delle istituzioni, non è stata costruita una strategia seria per la gestione del ciclo dei rifiuti. Anzi, è stata peggiorata una situazione che negli anni precedenti era più equilibrata".
Secondo Bisonni, per anni si è preferito evitare scelte difficili, come l’individuazione del sito per una discarica provinciale, per timore di perdere consenso. Allo stesso tempo non sarebbero stati sviluppati investimenti sufficienti nelle filiere del riciclo e del riuso.
Nel confronto politico torna spesso anche il tema dell’inceneritore. "La destra continua a vendere l’inceneritore come soluzione – afferma Bisonni – ma si tratta di una risposta propagandistica che non risolve il problema nell’immediato".
Secondo le stime citate nel dibattito pubblico, un impianto di incenerimento potrebbe costare tra i 360 e i 500 milioni di euro e richiedere almeno dieci anni tra progettazione, autorizzazioni e realizzazione."Nel frattempo – aggiunge – il territorio resta senza soluzioni concrete, mentre i costi continuano a crescere".
Per Alleanza Verdi e Sinistra la provincia di Macerata dovrebbe puntare su una strategia diversa: pianificazione trasparente degli impianti necessari al ciclo dei rifiuti, investimenti nelle filiere del riciclo e del riuso, riduzione dei rifiuti residui e sviluppo dell’economia circolare.
"Continuare con propaganda e rinvii – conclude Bisonni – significa solo una cosa: altri milioni di euro di extracosti e bollette sempre più care per i cittadini".
Pronta risposta della Halley Matelica, che cancella il ko di Termoli con una vittoria autoritaria in casa contro la Gevi Vasto. I biancorossi prendono il comando delle operazioni con un fantastico primo periodo e poi non lasciano più spazio agli abruzzesi, che ci provano ma senza mai impensierire davvero i padroni di casa.
L’avvio ricalca quello di sette giorni fa, con la Halley pressoché perfetta tanto in attacco quanto in difesa. Il resto lo fanno le percentuali dall’arco, con uno scatenato Panzini a indicare la via (17 punti con cinque triple tutti nel primo tempo) e i biancorossi esondano, toccando più volte anche il +18. Stavolta la Vigor però non si spegne, non soffre la zona 2-3 di coach Cazzorla anche se qualche tiro libero fallito di troppo e un Laffitte in grande serata balistica tengono gli ospiti a -12 (55-43) sulla sirena di fine secondo periodo.
Le percentuali vigorine calano nella ripresa e non poteva essere altrimenti visto che nel primo tempo erano state da fantascienza. Ma la difesa funziona, Vasto si aggrappa a un Oluic fin lì silente ma non riesce a ricucire il gap. Il punteggio fa l’elastico, ma la Gevi riesce al massimo ad arrivare un paio di volte a -9 venendo puntualmente ricacciata indietro da Panzini e compagni. Nel finale, poi, c’è gloria anche per i talentini vigorini Pacini e Ferretti, con il primo che trova pure la bomba sulla sirena che fissa il punteggio sull’89-70 finale.
Una bella prestazione e 2 punti preziosi, quello che ci voleva per fare il pieno di fiducia in vista del ciclo terribile che attende la Halley, che affronta nelle prossime tre giornate le prime tre della classe: Goldengas Senigallia e B-Chem Civitanova in trasferta, Sì con te Porto Recanati in casa.
Così coach Trullo a fine partita: "Siamo stati molto bravi in difesa soprattutto nel primo tempo, peccato per i tanti liberi che abbiamo sbagliato: facendo meglio del 10/26 che abbiamo tirato avremmo potuto chiuderla già nel terzo quarto e invece, pur se sempre in controllo, l’abbiamo chiusa solo nel finale. Vasto è stata brava a tenersi sempre sui 12-14 punti di distanza, ma nel complesso abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo ancora metabolizzare l’inserimento di Davico, è la prima volta che gioca con tutti i giocatori di questa squadra e anche a livello di forma fisica ha ancora bisogno di tempo. Stiamo cambiando alcune cose, ci siamo e ce la continuiamo a giocare. Quello che conta, lo sappiamo bene, sono i playoff: l’importante è cercare di arrivare il più in alto possibile, meglio se tra le prime quattro per avere il primo turno di playoff in casa. Ma lì inizierà un altro campionato".
HALLEY MATELICA-GEVI VASTO 89-70
MATELICA: Marrucci 11, Pacini 3, Panzini 17, Mentonelli ne, Fea 5, Ferretti, Davico 12, Dell’Anna 10, Mazzotti 11, Mattarelli 7, Mozzi 13. All.: Trullo.
VASTO: Laffitte 25, Spadaccini ne, Mascoli 5, Fiore ne, Massotti 12, Arnaut, Oluic 14, Buscaroli 14, Frigerio, Gauzzi. All.: Cazzorla.
ARBITRI: De Rosa, Falamesca.
PARZIALI: 31-16, 24-27, 15-14, 19-13.
È una Banca Macerata Fisiomed contenta a metà quella che deve arrendersi per 2-3 (30-32; 25-16; 25-23; 22-25; 12-15) alla Virtus Aversa nell’incontro valido per la decima giornata di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca. Una partita dai due volti quella dei biancorossi, che si fanno nettamente preferire nei parziali vinti, ma che subiscono una rimonta normanna al tiebreak, inaspettata a un certo punto del match.
Un incontro molto equilibrato e pronosticabile alla vigilia, una battaglia di quasi due ore e 30’ che consegna ai biancorossi comunque un buon punto in ottica playoff. Se vincere avrebbe significato un passo decisivo verso la salvezza, tutto rimane quindi ancora aperto per entrambe le prospettive. Macerata si fa preferire a muro e nel conto degli aces (6 contro 4), ma non è cinica e precisa in alcuni frangenti nel match, come la scarsa efficienza in attacco nel tiebreak (38% contro 62%). Nel primo set ai vantaggi, pesano molto anche i tredici errori dei biancorossi, oggi più fallosi del solito. Il top scorer è Novello, 27 punti per l’opposto maceratese.
C’è una novità lato Banca Macerata Fisiomed: primo gettone da titolare per il regista Becchio, visto un Pedron ancora non in perfette condizioni. Il resto del sestetto è quello collaudato con Zhelev e Karyagin in posto 4, Novello in 2, Fall e Diaferia dal centro, Gabbanelli e Dolcini in seconda linea. Risponde la Virtus Aversa di coach Graziosi con l’esperto Garnica in cabina di regia, Vattovaz è l’opposto, Tallone e Tiozzo i posti quattro, Mattei e Volpato al centro, Raffa libero.
Primo set. L’approccio migliore al match è quello dei campani: Novello sbatte prima su Raffa e poi sulle mani di Mattei (5-9). Macerata prova a rimanere incollata a un’Aversa molto precisa e sempre avanti nel punteggio: Becchio prova a riportare sotto i suoi col muro del -2 (13-15). È il capitano a sbarrare le strade a Tallone e a riportare in equilibrio il parziale, arriva la prima parità a quota 17. Karyagin spara in diagonale per il 22-21 per un finale di set che si preannuncia al cardiopalma. Macerata ha qualche occasione di portarsi in vantaggio anche grazie al muro del neoentrato Fabi, ma non può nulla sul muro del subentrante Guerrini su Karyagin (30-32).
Secondo set. Tra le fila degli ospiti, Guerrini in campo per Tiozzo. Due pallonetti di fila consecutivi dal centro sono un inedito: 7-7 in avvio del parziale. Macerata prova a spingere col doppio tocco intelligente di Novello dalla battuta, è +4 (11-7). Macerata continua a spingere dai nove metri, ma è poi Fall a dire la sua a muro: 16-12. Tallone è un brutto cliente al servizio, ma ci pensa ancora Novello dalla seconda linea: la sua diagonale corta e il successivo errore di Garnica valgono il successivo 20-15. Zhelev in parallela mette il marchio su un set mai in discussione, chiude il capitano 25-16.
Terzo set. L’essere efficaci in battuta porta notevoli vantaggi al sistema muro-difesa: lo sa bene Diaferia che ringrazia Novello e porta i suoi sul +2 (4-2). Ottimo momento dei biancorossi, Fall non chiude dal centro in modo imperdonabile, ma può ringraziare la pestata in battuta di Guerrini (8-5). Karyagin ringrazia il videocheck in una fase confusa e spezzettata del match, con i suoi che mantengono il +3 (14-11). Garnica prova a far riavvicinare i suoi, ma si arriva sempre sul triplo vantaggio al finale di set. Macerata si vede annullare due setball, ma chiude all’ultima occasione utile (25-23).
Quarto set. Partono meglio i normanni (3-8) con coach Giannini che è subito costretto a bloccare il flusso. Fall prova a riavvicinare i suoi dopo un’azione interminabile in cui entrambe le squadre dimostrano di essere ben dentro il match (7- 9). Arrivano alcune imprecisioni degli ospiti, Zhelev ringrazia e porta la contesa sul -1 (12-13). Il muro subito di Fall avvicinava il tiebreak (14-19), Vattovaz sigla poi il 18- 22. Si rivede Pedron, poi Garello, ma non basta: chiude l’errore di Zhelev (22-25).
Quinto set. La parità si interrompe a favore dei campani con Vattovaz, ma il gioco si interrompe subito dopo per una decisione degli arbitri davvero difficile e contestata dalle due squadra (4-5). Si va al cambio campo con la frustata di Mattei dal centro che I biancorossi non riescono a contenere (7-8). Punto a punto fino alla parità a quota 11, infranta dagli errori di Novello e Karyagin che lanciano gli ospiti al match point (11-14). Chiudono gli ospiti al secondo tentative (12-15).
Il tabellino.
BANCA MACERATA FISIOMED – VIRTUS AVERSA 2-3 (30-32; 25-16; 25-23; 22-25; 12-15)
Macerata: Fabi 1, Novello 27, Pedron, Garello, Fall 12, Diaferia 14, Zhelev 13, Karyagin 21, Becchio 1, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi, Maccarone. All: Giannini, Ass: Leoni
Aversa: Vattovaz 13, Tallone 20, Mattei 8, Mazza, Tiozzo, Garnica 2, Guerrini 14, Benavides, Volpato 14, Raffa (L1). NE: Minelli, Agouzoul, Motzo (L2). All: Graziosi,
Ass: Zambolin
Durata: 37’, 23’, 33’, 30’, 21’ per due ore e 24 minuti
Note: Battute punto Macerata 6 con 26 errori, Aversa 4 con 20 errori. Muri punto Macerata 13, Aversa 7, Attacco punto Macerata 52%, Aversa 48%, Ricezione positiva Macerata 49% (26% perfetta), Aversa 53% (34% perfetta).
Photo Credits: Mauro Pianesi | Pallavolo Macerata
Serata ricca di colpi di scena su Affari Tuoi, con protagonista Valentina, 33 anni, titolare di un centro estetico a Porto Recanati, accompagnata dalla sorella gemella Elisa, che vive a Montefano. Single e amante delle sfide, Valentina si è presentata in studio con il pacco numero 17, pronta a tentare la fortuna insieme al conduttore Stefano De Martino e al celebre “Dottore” del programma.
Dietro la partecipazione delle gemelle c’era un desiderio chiaro: vincere abbastanza soldi per organizzare una bella vacanza con la loro comitiva di amici. La partita però non è stata affatto semplice. Il primo pacco aperto, il numero 4 della Liguria, conteneva l’invenzione di Herbert Ballerina, la “fretta di torta”. Da lì in poi, la fortuna ha voltato le spalle: quattro pacchi rossi consecutivi venivano eliminati (50mila, 75mila, 15mila e 100mila euro), lasciando solo un pacco blu da 10 euro.
Il Dottore propone un cambio pacco: Valentina lascia il 17 per il numero 12 dell’Umbria. Dopo un primo tiro fortunato, però, viene eliminato il pacco da 200mila euro. Stefano De Martino invoca il “mantra” per aiutarla, e le gemelle sembrano riprendere fiducia. Arriva una prima offerta da 19mila euro, che viene tritata senza esitazioni. Eliminati anche lo zero e i pacchi di Gennarino e Ballerina, la partita sembra girare a loro favore.
Le emozioni aumentano: rifiutano un cambio pacco e un’offerta da 25mila euro. Via anche il pacco da 20mila, fino ad arrivare al finale mozzafiato: due pacchi blu, tre rossi (tra cui il tanto ambito 300mila) e quello nero. Il Dottore alza l’offerta a 29mila euro, ma le sorelle non si fermano.
Valentina apre il pacco numero 17, quello iniziale: è il pacco nero, dal valore di 10mila euro. Poi arriva l’offerta finale del Dottore, 39mila euro. “Sono le pecora nera della famiglia, tanti sono tanti, è la scelta più difficile che abbia mai fatto finora. Io mi sento di andare avanti però, rifiuto e vado avanti”, dichiara Valentina. La decisione di continuare si rivela purtroppo un azzardo: i 300mila euro erano nel pacco numero 3. All’ultimo momento le gemelle accettano un cambio pacco: lasciano il 12 e prendono il 15. Il pacco finale contiene 10mila euro. “Almeno non torni a casa a mani vuote”, commenta De Martino.
Una partita intensa, fatta di coraggio e scelte difficili, che ha regalato a Valentina ed Elisa una serata da protagoniste e un premio comunque significativo, con tutta la provincia di Macerata che già celebra le due gemelle di Porto Recanati.
La Cucine Lube Civitanova in versione Play Off Scudetto Credem Banca vince e convince portandosi sul 2-0 nella serie dei Quarti di Finale al meglio dei cinque match. In un Eurosuole Forum invaso dalle maglie rosse è decisivo il successo contro l’Itas Trentino in tre set (25-22, 25-14, 25-20) ottenuto grazie a una prova magistrale in attacco e a muro. A meritare applausi sono anche i tifosi Predators sugli spalti con l’accattivante coreografia di Lube nel Cuore ispirata alla popolarissima serie tv “Stranger Things”.
Giusto il tempo di festeggiare, poi si tornerà al lavoro perché mercoledì 18 marzo, alle 20.30, le due squadre si ritroveranno alla BTS Arena di Trento per il terzo capitolo della serie. La Lube inseguirà la vittoria per accedere alle Semifinali Play Off e sfidare un’avversaria tra Milano e Verona, mentre ai dolomitici, orfani degli indisponibili Michieletto e Lavia, serviranno tre imprese per ribaltarla.
Bottolo viene premiato MVP con 13 sigilli (2 ace e 2 muri), Nikolov chiude da top score con 19 punti, il 65% di positività, 1 ace e 1 muro. Tra gli ospiti in doppia cifra solo Ramon, autore di 13 punti (1 ace e 1 muro).
Il primo set (25-22) prende la direzione biancorossa grazie al turno al servizio di Bottolo (6 punti e il 75% in attacco), condito da due ace per il 20-16, ma i cucinieri devono stringere i denti sul 21-20. Eccellente la prova corale in ricezione, Nikolov sul pezzo nelle offensive (7 punti con il 67% e 1 block).
Nel secondo set (25-14) Trento finisce la benzina sul 15-13 e una Lube travolgente in attacco (71%) e a muro (5-0 i vincenti), con Kukartsev in campo dopo pochi scambi, ne approfitta (23-13) e chiude con l’ace di D’heer.
Il terzo set (25-20) si apre con il dominio cuciniero a muro e in attacco (12-6), poi Trento si rialza (15-14), ma dopo una fase di appannamento i cucinieri riprendono ad attaccare con slancio e la chiudono con il 52% di positività.
Prima del match, durante i saluti, tanti flash dei fotografi per Alex Nikolov premiato da Albino Massaccesi, vicepresidente e amministratore delegato biancorosso, come Credem Banca MVP del mese di febbraio in SuperLega.
Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, i centrali Gargiulo e D’heer, capitan Balaso libero. Itas schierata con Sbertoli in cabina di regia e Faure bocca da fuoco, Bristot e Ramon laterali, Torwie e Flavio al centro, Laurenzano libero.
Nel primo set la Lube trova il break con il muro di Gargiulo (7-5), ma Trento annulla il gap e mette il naso avanti dopo l’ace di Sbertoli (8-9). Civitanova riprende in mano il gioco con gli attacchi di Nikolov e ribalta tutto sull’errore gialloblù (13-11), anche se il parziale resta equilibrato (13-13). Il primo tempo di Gargiulo, i due ace di Bottolo e il muro di Nikolov spezzano il punto a punto 20-16). Tra gli ospiti entra Pesaresi. Il team di Mendez non demorde e sul muro di Torwie si rifà sotto (22-21). Provvidenziali la pipe di Bottolo e il suo successivo attacco (24-21). Il set termina sul servizio errato di Ramon (25-22).
Nel secondo set si comincia punto a punto ed entra in corsa Kukartsev per Loeppky, autore dell’attacco e del muro che rompono l’equilibrio (11-8) prima della pipe di Bottolo (12-8). Civitanova dilaga con il muro di “Kuka” e il mani out astuto di Nikolov (15-10). Sbertoli e compagni non si arrendono (15-13), ma alla Lube basta spingere il piede sull’acceleratore per rifare il vuoto e allungare con l’ace di Nikolov, il mani out di Bottolo e il muro di Boninfante (21-13). Sul 19-13 era entrato Pesaresi per Bistrot, mentre nel finale Mendez dà spazio a Gabi Garcia, ma il canovaccio non cambia (23-13) e D’heer la chiude dai nove metri (25-14).
Nel terzo atto Kukartsev resta in campo e la Lube continua a prevalere sia a muro che in attacco, con Boninfante che si improvvisa finalizzatore per il 10-5. Civitanova gioca sulle ali dell’entusiasmo (12-6), ma complice anche l’innesto di Bartha Trento rientra nel set portandosi a -1 con l’ace di Ramon (15-14). I padroni di casa riprendono a costruire con pazienza e volano sul 19-16 con Bottolo che trova il pertugio nel muro ospite (19-16). I dolomitici danno tutto (19-18), ma la pipe di Nikolov (20-18) e il primo tempo di Gargiulo fanno esplodere l’Eurosuole Forum (21-19), almeno quanto il muro di D’heer che vale il +3 (22-19). Sul mani fuori di Nikolov e l’ace di Kukartsev i decibel salgono alle stelle (25-20).
Cucine Lube Civitanova – Itas Trentino 3-0 (25-22, 25-14, 25-20)
CIVITANOVA: Boninfante 4, Bottolo 13, D'Heer 4, Loeppky, Nikolov 19, Gargiulo 6, Orduna, Bisotto (L), Balaso (L), Hfaiedh ne, Kukartsev 6, Duflos-Rossi, Tenorio me, Podrascanin ne. All. Medei
TRENTO: Sbertoli 1, Ramon 13, Flavio 5, Faure 4, Bartha 2, Pesaresi ne, Garcia Fernandez 3, Laurenzano (L) Acquarone, Bristot 2, Boschini ne, Sandu ne, Graziani (L), Torwie 4. All. Mendez.
Arbitri: Goitre (TO) e Zavater (RM).
Note: durata set 27’, 27’, 28’. Totale 1h 22’. Lube: errori al servizio 18, ace 4, muri 10, attacco 57%, ricezione 47% (28%). Itas: errori al servizio 14, ace 4, muri 4, attacco 39%, ricezione 32% (12%). Spettatori: 3.671. MVP: Bottolo.
Si sono concluse alle ore 20 le operazioni di voto per l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Macerata. Alla chiusura del seggio, i votanti (sindaci e consiglieri comunali in carica) sono stati complessivamente 595 su 697 aventi diritto (85,36%).
Quattro anni fa, il 18 dicembre 2021, alle elezioni avevano partecipato 554 votanti su 718 elettori. Nel corso della giornata si sono recati al voto anche i due candidati alla presidenza: Robertino Paoloni (sindaco di Loro Piceno) ha espresso il proprio voto in mattinata, mentre Alessandro Gentilucci (sindaco di Pieve Torina) ha votato nel pomeriggio. Non è mancato il presidente uscente Sandro Parcaroli, che ha votato in tarda mattinata.
Le operazioni di scrutinio delle schede inizieranno domani mattina alle ore 9. Al termine dello spoglio si procederà con la proclamazione del nuovo presidente.
Il Trodica torna da Urbino senza punti al termine di una gara combattuta e ricca di emozioni. I biancazzurri cedono 3-2 ma restano in partita fino all’ultimo, sfiorando anche il pareggio nel lungo recupero finale.
Il match si apre subito in salita per la squadra di Buratti. Dopo appena un minuto l’Urbino passa in vantaggio con Fiorani, che sfrutta al meglio un assist di Morelli e firma l’1-0. La reazione del Trodica arriva all’11’: su calcio piazzato Veneroso disegna una traiettoria perfetta che si infila all’incrocio dei pali, riportando la sfida sull’1-1. La gara resta intensa e combattuta, ma al 29’ sono ancora i padroni di casa a trovare il gol: cross in area e stacco imperioso di Morelli che di testa riporta avanti i gialloblù. Nel finale di primo tempo Bartolini è attento e devia in angolo un cross insidioso di Veneroso.
Nella ripresa il Trodica prova a cambiare ritmo e si rende pericoloso soprattutto con i nuovi entrati. Al 7’ Costa Ferreira serve Spagna in area, ma Bartolini salva i suoi. Poco dopo Pedinelli si oppone con un intervento decisivo su un’altra conclusione ospite. Con il passare dei minuti la partita si apre e le occasioni non mancano. L’Urbino sfiora il terzo gol al 32’, quando De Sanctis manca di poco la porta su assist di Altobello. Il tris arriva comunque al 38’ con una splendida conclusione a giro di Eco che porta il risultato sul 3-1. Il Trodica però non molla e due minuti più tardi accorcia le distanze: Gobbi trova il 3-2 con un tiro dalla distanza che riaccende le speranze dei biancazzurri. Nel lunghissimo recupero finale gli uomini di Buratti provano l’assalto alla ricerca del pareggio, ma il risultato non cambia. Il Trodica esce sconfitto da Urbino ma rimane comunque al terzo posto in classifica a quota 39 punti, in coabitazione col Montefano. L'Urbino sale a quota 38 e si porta in zona playoff.
(Foto Urbino Calcio)
Il Montefano e il Montegranaro si dividono la posta in palio: al Comunale Dell'Immacolata finisce 1-1 una sfida combattuta, con i viola avanti nel primo tempo grazie a Nardacchione e raggiunti nella ripresa dal colpo di testa di Perri. Il Montefano parte forte e trova subito il vantaggio, ma nella ripresa il Montegranaro reagisce e riesce a riequilibrare il risultato. Un punto a testa al termine di una gara intensa e ricca di occasioni.
L’avvio dei padroni di casa è immediatamente efficace. Al 6’ il Montefano sblocca la partita: Ferretti lancia Rosolani sul fondo, cross teso in area dove Bonacci tenta la conclusione. Il pallone scivola sul secondo palo e Nardacchione, da pochi passi, insacca per l’1-0. Il Montefano continua a spingere. Al 10’ Castignani arriva sul fondo e serve rasoterra Nardacchione al limite dell’area, ma il tiro di prima intenzione termina di poco a lato. Un minuto più tardi Palmucci prova il destro a giro dal limite, con la palla che sfiora l’incrocio dei pali. I viola restano pericolosi: al 17’ ancora Nardacchione si accentra dallo spigolo dell’area e calcia senza trovare lo specchio. Al 23’ Ferretti serve in profondità Palmucci che si libera al tiro con due sterzate, ma il mancino incrociato termina fuori di un soffio. Il Montegranaro si vede soprattutto sulle palle inattive: al 30’ lunga rimessa laterale di Gomis in area, Alidori colpisce di testa ma Talozzi blocca centralmente.
Nella ripresa il Montegranaro prova ad alzare il ritmo. Al 4’ Albanesi guida un contropiede centrale e serve Evangelisti sulla destra, ma la conclusione finisce alta sopra la traversa. Il Montefano risponde al 6’ con una punizione dal limite di Ferretti: il mancino scavalca la barriera ma Taborda respinge. Pochi minuti dopo, all’11’, i padroni di casa sfiorano il raddoppio: dopo un rimpallo in area il pallone arriva sui piedi di Palmucci che calcia a colpo sicuro, ma Iuvalè salva sulla linea.Il pareggio del Montegranaro arriva al 58’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra da Vessella, il pallone spiove sul secondo palo dove Perri svetta di testa e firma l’1-1. Nel finale le due squadre provano a trovare il guizzo decisivo ma il risultato non cambia, con Montefano e Montegranaro che si dividono un punto al termine di una gara equilibrata.
La Fermana passa a Matelica. La vice-capolista di Eccellenza vince 0-3 al “Giovanni Paolo II”, nonostante un superlativo Ginestra tra i pali, capace di parare il sesto rigore della stagione a inizio secondo tempo sul tentativo di Carmona. Dopo la 26^ giornata, comunque, i ragazzi di Santoni restano al decimo posto con 31 punti, a +3 dai play-out, a 4 giornate dalla fine della regular season.Gli ospiti partono forte fin dai primi minuti, impegnando Ginestra a una parata importante all’alba della sfida. La Fermana continua a manovrare e riesce a sfondare al 15’: dalla destra Barrasso taglia la difesa locale, appoggia per Fofi che conclude a rete in area di rigore. Il raddoppio arriva 4 minuti dopo, quando Lischi crossa verso Kieling che realizza lo 0-2. I canarini hanno continuato a tenere il pallone del gioco e solo nel finale il Matelica ha provato a imbastire qualche azione da rete, senza però impensierire Blasizza.Nella ripresa la Fermana controlla le operazioni e solo un super Ginestra evita un passivo peggiore ai matelicesi. Siamo al 52’, infatti, quando il signor Crincoli di Ascoli Piceno assegna un discutibile calcio di rigore ai ragazzi di Gentilini: dal dischetto si presenta Carmona che tira a incrociare di sinistro sulla destra di Ginestra, il capitano del Matelica intuisce e para il sesto rigore stagionale alla veneranda età di 47 anni. I fermani, però, continuano ad attaccare: dopo la doppietta annullata a Fofi, il definitivo 0-3 lo mette a segno Carmona al minuto numero 57. Nei restanti minuti i biancorossi riescono a evitare un passivo peggiore. Al 92’, poi, è stato annullato il gol della bandiera di Carsetti per un dubbio fuorigioco sul colpo di testa da corner battuto da Bianchi.Se la capolista continua il duello con il K-Sport Montecchio Gallo e oggi addirittura eviterebbe i play-off, visto il +11 dal Trodica, il Matelica di Giuseppe Santoni resta fuori dalla zona play-out con 31 punti, a +3 dal Montegranaro dodicesimo e prossimo avversario domenica 22 marzo nel Fermano.TabellinoRETI – 15’ Fofi, 18’ Kieling, 57’ Carmona.MATELICA: Ginestra, Uncini (46’ Bianchi D.), Bucari (62’ Merli), Bianchi L., Marino, Lapi, Mengani N. (68‘ Rovazzani), Tomas Calier, Touray, D'Errico (62’ Mengani E.), Antonioni (83’ Carsetti). All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Cutrignelli, Sfasciabasti, Bonvin.FERMANA: Blasizza, Kieling, Marin, Carmona (86’ Petronelli), Cabrera (74’ Frinconi), Scanagatta, Fofi (62’ Cicarevic), Siculi (75’ Zanotelli), Barrasso (62’ Nunzi), Rodriguez, Lischi. All. Gentilini. – A disp. Valente, Barellini, Saviano, Morelli.ARBITRO: Crincoli di Ascoli Piceno (assistenti Petrone di Pesaro, Belogi di Ancona)NOTE - spettatori 400 circa, ammonito Bucari. Angoli 2-5. Recupero: 1' e 4', al 52’ Ginestra (M) para un rigore a Carmona (F)Foto SS Matelica Calcio