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Cronaca Matelica

La fuga nel bosco, il tentativo di suicidio e il ritrovamento: Muslija ora detenuto a Montacuto

La fuga nel bosco, il tentativo di suicidio e il ritrovamento: Muslija ora detenuto a Montacuto

È terminata in una zona impervia dell'Alta Collina, tra Sant’Anna e Braccano di Matelica, la fuga di Nazif Muslija, il cittadino macedone fortemente sospettato dell'omicidio della moglie avvenuto lo scorso 3 dicembre a Pianello Vallesina. L'uomo è stato tratto in arresto dai Carabinieri di Matelica il 4 dicembre, dopo essere stato soccorso in seguito a un tentativo di suicidio.

L'epilogo drammatico è scattato a seguito di una segnalazione giunta al 112 Nue, che indicava la presenza di un uomo con chiare intenzioni suicidarie in una zona particolarmente impervia. I militari della Stazione di Matelica si sono immediatamente recati sul posto insieme al personale del 118.

Le forze dell'ordine e i soccorritori hanno raggiunto l'uomo che, poco prima, aveva tentato di togliersi la vita impiccandosi a un ramo d'albero. Tuttavia, un cacciatore di passaggio, in compagnia del suo cane, ha notato la scena ed è intervenuto con prontezza, tagliando la corda e salvando l'uomo.

Raggiunto e identificato, l'uomo è stato immediatamente riconosciuto: si trattava proprio di Nazif Muslija, ricercato da ore in relazione al femminicidio della moglie.

Gli accertamenti successivi hanno ricostruito le ultime ore della sua latitanza. Dopo aver commesso l'omicidio, il macedone si era dato alla fuga a bordo di una Smart, prelevando denaro contante e girovagando tra le province di Ancona e Macerata.

Muslija aveva raggiunto la località di Sant’Anna-Braccano, una zona molto isolata. Qui, aveva percorso una stradina imbrecciata, nascondendo l'auto tra i rovi per eludere le ricerche, e si era ricavato un giaciglio di fortuna tra due alberi, convinto di aver trovato un nascondiglio sicuro. Non aveva però fatto i conti con le serrate battute di ricerca messe in campo dai Carabinieri.

Dopo essere stato sottoposto alle cure del 118 e stabilizzato, Muslija è stato trasportato all’ospedale di Camerino, dove i sanitari lo hanno giudicato fuori pericolo di vita.

Dimesso, Nazif Muslija è stato condotto presso la Compagnia Carabinieri di Camerino, dove gli è stato notificato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dall’autorità giudiziaria di Ancona. Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove attende la convalida del fermo da parte dell’autorità giudiziaria di Macerata.

Intanto il corpo della moglie, Sadijde Muslija, è stato portato all’obitorio dell’ospedale di Torrette, dove è in attesa dell’autopsia che dovrà chiarire con precisione le cause della morte.

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