MACERATA - Le porte si chiudono, l’ascensore si ferma e nell’abitacolo cala il silenzio. Sono stati momenti di paura quelli vissuti ieri sera, durante i festeggiamenti di San Giuliano, da quattro persone rimaste bloccate all’interno di uno degli ascensori che collegano il centro storico con il parcheggio dei Giardini Diaz.
A rimanere intrappolati, poco dopo le 21, sarebbero state due ragazze e una coppia di anziani. Una delle giovani avrebbe immediatamente premuto il pulsante di allarme dell’ascensore, ma il dispositivo, secondo quanto riferito, non avrebbe funzionato.
A quel punto è stato fondamentale lo smartphone di una delle ragazze. Grazie alla funzione satellitare dell’iPhone, infatti, è stato possibile riuscire a contattare il 112 e chiedere aiuto, nonostante l’assenza di un normale collegamento utile per lanciare l’allarme.
La richiesta di soccorso ha fatto scattare l’intervento dei vigili del fuoco, arrivati sul posto per liberare le quattro persone rimaste chiuse nell’ascensore. Dopo l’intervento dei pompieri, la situazione si è fortunatamente risolta senza conseguenze per gli occupanti.
Quello accaduto durante la serata di San Giuliano non è però un episodio isolato. Gli ascensori che collegano i Giardini Diaz e il parcheggio multipiano al centro storico hanno già registrato in passato diversi problemi, con episodi che hanno richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco per liberare persone rimaste bloccate. E, al momento, non sembrano esserci all’orizzonte nuovi impianti, nonostante gli annunci e gli impegni più volte prospettati dall’Amministrazione.
Sono in corso a Monte Cavallo i lavori per la messa in sicurezza della parete rocciosa che sovrasta Piazza Caduti di Nassiriya e una parte del centro abitato. L'intervento, finanziato con 1,08 milioni di euro attraverso l'ordinanza commissariale 137 del 2023, è stato affidato al Comune, individuato come soggetto attuatore.
Si tratta di un'opera considerata strategica per la sicurezza del capoluogo, in un'area caratterizzata da scarpate rocciose di notevole altezza e pendenza che nel corso degli anni hanno evidenziato fenomeni di crollo e scivolamento di materiale lapideo.
L'obiettivo è ridurre il rischio di distacco di massi e garantire una maggiore protezione non soltanto agli spazi pubblici e alla viabilità, ma anche alle abitazioni situate nella zona sottostante. Proprio nell'ambito dell'avanzamento dell'intervento, l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha recentemente liquidato un importo di 82.405 euro.
Nel dettaglio, le opere prevedono il disgaggio e la rimozione controllata dei massi instabili, il rafforzamento dei tratti più critici della parete attraverso reti metalliche e chiodature, oltre alla fasciatura e all'imbragaggio dei blocchi rocciosi maggiormente esposti al rischio di distacco. È inoltre prevista l'installazione di nuove barriere paramassi ad alta resistenza.
"La prevenzione e la sicurezza dei territori sono elementi fondamentali del percorso di ricostruzione", ha sottolineato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, evidenziando come l'intervento vada ad affrontare una criticità che interessa direttamente il centro abitato di Monte Cavallo. "Continuiamo a lavorare affinché la ricostruzione significhi non soltanto ripristino, ma anche maggiore resilienza dei territori", ha aggiunto, ringraziando il Comune, l'Usr e la Regione Marche.
Soddisfazione anche da parte del sindaco Pietro Cecoli, che ha rimarcato l'importanza dell'intervento per rendere il capoluogo "più sicuro e resiliente al dissesto da caduta massi". Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il ruolo della collaborazione tra Comune, Usr e struttura commissariale nel portare avanti l'opera.
"La partecipazione dell’Università di Macerata conferma il nostro impegno nel rafforzare la dimensione europea dell’Ateneo e il supporto alla ricerca". Con queste parole il rettore Jhon McCourt si riferisce al progetto europeo Cardea, conclusosi lo scorso luglio alla University College Cork, in Irlanda, e di cui Macerata rappresenta l'unico ateneo italiano. L'Università ha partecipando al progetto attraverso l'Ufficio Ricerca Internazionale, Progettazione e Open Science.
"Cardea ha permesso di valorizzare professionalità indispensabili per il futuro della ricerca europea. I Research Manager sono figure capaci di aprire opportunità, costruire reti e accompagnare la ricerca in un contesto internazionale sempre più complesso", continua il rettore.
Il lavoro del Research Manager è quello di cercare opportunità di finanziamento, costruire partenariati internazionali, inteprtare regole complesse e accompagnare ricercatori e ricercatrici nella gestione dei progetti: un impegno costante e decisivo ma poco visibile.
Il progetto europeo "CARDEA – Career Acknowledgement for Research Managers Delivering for the European Area" si è impegnato proprio nel riconoscimento professionale del Research Manager e sulla definizione di strumenti comuni a livello europeo.
All'interno della CARDEA Academy, il percorso formativo online gratuito e articolato in 17 moduli, l'Università di Macerata ha avuto un ruolo diretto nella creazione di contenuti che spaziano dalle comeptenze di base per il supporto alla ricerca fino ai temi più recenti, come l'impiego dell'intelligenza artificiale. Al termine del percorso è possibile ottenere gratuitamente un open badge e una micro-credenziale.
Tra i principali risultati figurano RM Comp, il quadro europeo delle competenze per chi opera nella gestione della ricerca, la CARDEA Academy e la proposta di una Charter for Research Managers.
RM Comp, sviluppato insieme al progetto europeo RM Roadmap e lanciato ufficialmente dalla Commissione europea nel gennaio 2025. Il quadro individua le competenze richieste ai Research Manager e può essere utilizzato sia dai professionisti sia dalle organizzazioni per orientare formazione e sviluppo professionale.
Per Francesca Spigarelli, responsabile del progetto per UniMC, la sfida è trovare "un equilibrio tra apertura alla collaborazione internazionale e sicurezza della ricerca e dei dati", costruendo forme di cooperazione dalle quali tutti gli attori possano trarre beneficio.
Il nome del progetto richiama Cardea, la dea romana dei cardini, scelta come immagine simbolica di professionisti che facilitano l’accesso a nuove opportunità. A Cork il rettore ha ringraziato il team UniMC coinvolto nel progetto, composto da Barbara Chiucconi, Erica Feliziani e Federica De Romanis, insieme alle colleghe e ai colleghi che hanno contribuito alle attività, e Mary Kate O’Regan della University College Cork, coordinatrice di Cardea.
Un bilancio positivo, all’insegna della prevenzione e del coordinamento. È quello tracciato dalla Polizia Locale di Macerata al termine delle celebrazioni di San Giuliano, che hanno portato in città migliaia di persone tra festeggiamenti patronali, Fiera di San Giuliano e il concerto di Fiorella Mannoia allo Sferisterio nell’ambito di Sferisterio Live.
Una concentrazione di eventi che ha raggiunto il momento di massima intensità nella serata del 30 agosto e che ha richiesto un importante dispositivo di controllo e gestione della viabilità. Secondo il Comando, nonostante l’afflusso particolarmente consistente, non si sono registrate particolari criticità.
Oltre cento controlli alla Fiera
L’attività della Polizia Locale è stata preceduta da un intenso lavoro di programmazione e coordinamento con gli uffici comunali, le altre forze dell’ordine, gli operatori dell’emergenza e le associazioni impegnate nella gestione della manifestazione.
Nell’area della Fiera erano presenti complessivamente 205 operatori commerciali, ai quali si sono aggiunti gli espositori di Coldiretti, CNA e del “Barattolo”. Particolarmente intensa anche l’attività di spunta, che ha coinvolto 75 ambulanti, molti dei quali già presenti a partire dalle 17 del 30 agosto.
Nei due giorni della manifestazione sono stati effettuati 107 controlli commerciali: 63 il 30 agosto e 44 il giorno successivo. L’attività è stata concentrata soprattutto sulla prevenzione e sulla verifica del rispetto delle disposizioni previste.
Sono emerse alcune irregolarità. In un caso è stata contestata la mancanza di regolarità del titolo autorizzativo, mentre due ambulanti sono stati sanzionati per violazioni delle norme sull’etichettatura. In quest’ultimo caso è scattato anche il sequestro di diversi scatoloni contenenti oggettistica varia.
Per quanto riguarda gli alimenti, il Comando evidenzia inoltre la collaborazione con l’ufficio SIAOA dell’AST, impegnato nelle attività a tutela dei consumatori e della sicurezza alimentare.
Viabilità, meno rimozioni rispetto al 2025
Positivo anche il bilancio sul fronte della circolazione stradale. Le rimozioni dei veicoli nelle aree interessate dai divieti, in particolare tra corso Cavour e viale Trieste, sono state sensibilmente inferiori rispetto all’edizione del 2025.
Per la Polizia Locale, il dato rappresenta una conferma dell’efficacia dell’attività di informazione preventiva e della cartellonistica installata in vista della manifestazione.
Due gli incidenti stradali rilevati durante le giornate di festa. Il primo si è verificato il 30 agosto nella zona del cimitero, interessata dal consistente afflusso alla manifestazione; il secondo il 31 agosto in via dei Velini. In quest’ultimo caso sono rimaste coinvolte persone che hanno riportato ferite, senza però conseguenze gravi.
Nell’ambito dei controlli di polizia stradale è stata inoltre accertata la circolazione con una patente falsa, con conseguente sequestro del documento.
Circa 200 contatti al gazebo
La festa è stata anche un’occasione per avvicinare la Polizia Locale ai cittadini. Il gazebo allestito durante la manifestazione ha registrato circa 200 contatti, coinvolgendo anche numerosi bambini e ragazzi attraverso iniziative dedicate alla sicurezza stradale.
I più piccoli hanno potuto cimentarsi in una simulazione di guida, un’attività pensata per sensibilizzarli sui comportamenti corretti da adottare sulla strada. Al termine dell’esperienza hanno ricevuto un attestato e alcuni gadget.
A rendere possibile l’iniziativa anche la disponibilità di alcuni ragazzi che avevano svolto il proprio percorso di tirocinio presso gli uffici della Polizia Locale attraverso stage universitari, percorsi di alternanza scuola-lavoro e servizio civile. Pur avendo già concluso la loro esperienza, hanno scelto di tornare a dare il proprio contributo durante le giornate della festa.
Un momento di incontro e sensibilizzazione che ha affiancato all’attività di controllo quella, altrettanto importante, di educazione alla sicurezza e di dialogo diretto con la cittadinanza.
Numeri record per i festeggiamenti del patrono di Macerata. Secondo la stima del Comune, sono state circa 50mila le persone che hanno partecipato agli appuntamenti di San Giuliano 2026, con il maggior afflusso concentrato nelle giornate del 29, 30 e 31 agosto.
Una settimana di iniziative che ha intrecciato tradizione, musica, sport, celebrazioni religiose e intrattenimento, trasformando il centro della città in un punto di riferimento per cittadini e visitatori.
A fare da cuore della manifestazione è stata piazza della Libertà, dove le quattro serate organizzate dal Comune di Macerata in collaborazione con la Pro Loco hanno fatto registrare il tutto esaurito. Un successo accompagnato anche dalla proposta gastronomica: sono stati infatti oltre 3.000 i pasti serviti nello stand della Pro Loco, dedicato alla valorizzazione della tradizione culinaria maceratese.
Sul palco si sono alternati diversi appuntamenti musicali e di spettacolo, dalla Time Generation Band alla scuola di danza Oltakademi, passando per ZChalet on tour, Riccardo Foresi e Spaghetti a Detroit. Un programma pensato per coinvolgere fasce di pubblico differenti e mantenere alta la partecipazione durante tutti i giorni della festa.
Spazio anche allo sport cittadino, con la presentazione delle principali realtà che rappresentano Macerata nei rispettivi campionati. Sul palco di piazza della Libertà sono salite Macerata Softball, impegnata in Serie A1, la Maceratese Calcio femminile, che milita nel campionato di Eccellenza, e la Cbf Balducci, protagonista in A1 femminile. Nella serata conclusiva è stata quindi presentata anche la Gruppo Fisiomed, formazione di volley maschile che affronterà il campionato di A2.
Il programma non ha però messo da parte l'aspetto più tradizionale della festa patronale. I festeggiamenti sono culminati lunedì 31 agosto con la Santa Messa celebrata dal vescovo Nazzareno Marconi sul sagrato del Duomo di San Giuliano. Al termine della celebrazione, la reliquia del santo è stata portata in processione attraverso le vie del centro storico, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
"Cinquantamila presenze rappresentano un risultato straordinario e testimoniano quanto San Giuliano sia sentito dalla nostra comunità e quanto sia capace di richiamare persone anche da fuori città", ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli, ringraziando gli uffici comunali, le forze dell'ordine, la Pro Loco, le associazioni, gli operatori commerciali e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
Soddisfatto anche l'assessore al Turismo Riccardo Sacchi, che ha sottolineato come la risposta del pubblico confermi la scelta di affiancare alla tradizione "una proposta di intrattenimento ampia e qualificata". Per l'amministrazione, San Giuliano si conferma così non soltanto un appuntamento religioso e identitario, ma anche un'occasione per promuovere Macerata e valorizzarne gli spazi attraverso una grande festa popolare.
CIVITANOVA - Campione regionale alla prima partecipazione a un campionato e ora pronto a rappresentare le Marche nella fase nazionale. È il prestigioso traguardo raggiunto da Cesare Treccioni, 33 anni, vincitore del Campionato Regionale di Gym Boxe FPI nella categoria -81 kg.
A seguito del risultato, l'atleta è stato ricevuto in Comune dal sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha voluto complimentarsi personalmente con lui per il percorso compiuto e per la qualificazione alla fase finale nazionale, in programma nel mese di settembre in Campania.
La competizione regionale si è disputata lo scorso 21 giugno a Monte Giberto. Treccioni è riuscito a conquistare l'accesso alla finale e successivamente la medaglia d'oro, ottenendo così anche il pass per la fase nazionale.
Un risultato particolarmente significativo, considerando che si trattava della prima partecipazione di Treccioni a un campionato. Un traguardo costruito attraverso allenamenti, impegno e sacrificio, conciliando la pratica sportiva con la propria attività professionale.
Treccioni, infatti, è architetto e riesce a portare avanti la passione per la boxe accanto agli impegni lavorativi, allenandosi alla Palestra Iron Dojo e dedicando tempo ed energie alla preparazione agonistica.
All'incontro in Comune erano presenti anche Marco e Giacomo Diamanti, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'associazione, che hanno accompagnato il campione regionale in questo percorso.
"La storia di Cesare è motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità – ha sottolineato il sindaco –. Il suo risultato dimostra come impegno, sacrificio e determinazione possano permettere di raggiungere traguardi importanti, anche quando bisogna conciliare sport e lavoro. A Cesare va il nostro più grande in bocca al lupo per la fase nazionale in Campania".
Ora per Treccioni si apre una nuova sfida: dopo il titolo regionale conquistato a Monte Giberto, l'obiettivo è quello di tenere alti i colori delle Marche nella fase finale nazionale di Gym Boxe, in programma a settembre.
Tempo di analisi e ripartenza in casa Aurora Treia. L’undici di mister Ricci è tornato in campo dopo la sconfitta in trasferta 2-1 nel derby di Coppa contro il Chiesanuova. Un risultato che ha lasciato l’amaro in bocca, oltre ai vestiti bagnati (leggi qui) ma che ha anche visto un’ottima prestazione della formazione ospite, quella che tra quattro ad Urbino la squadra di mister Ricci dovrà ripetere, come spiegato nel post-gara dallo stesso tecnico.
"Abbiamo preso il gol troppo facilmente in avvio andando subito sotto, poi la squadra ha reagito e una volta trovato il pareggio ha rischiato più volte di andare anche in vantaggio - ha dichiarato -. Nel secondo tempo stavamo facendo la partita ma poi abbiamo preso improvvisamente gol. Ci abbiamo provato a recuperare ma dopo tra un pizzico di sfortuna e le parate del portiere avversario non siamo riusciti più a trovare il pari. Ciò che dobbiamo fare ora sarà analizzare gli errori per poter ripartire al meglio ".
Peccato comunque per i biancorossi, che sono caduti in quella che per la città di Treia è più di una semplice sfida: "Era una partita sentita e ci dispiace moltissimo per i tifosi – continua il tecnico biancorosso – Sono sicuro però che regaleremo loro altrettante gioie. Ora dobbiamo analizzare con lucidità com’è andata. Questo è il campionato di Eccellenza, lungo e difficile, con tante partite sporche. Ogni domenica c’è da battagliare partendo da Urbino, bisogna lavorare".
Ora testa alla prima di campionato allo stadio Montefeltro. Mister Ricci spiega come bisognerà ripartire: "Si ripartirà lavorando come stiamo facendo. Adesso ci rimettiamo a lavorare più determinati di prima. Questa sconfitta fa male dopo un anno con più di quaranta risultati utili consecutivi, ma anche a volte perdere anche se non fa mai piacere può fare anche bene. Ripartiremo con determinazione e la giusta cattiveria".
Si è conclusa con un nuovo successo per Porta Santa Croce la rievocazione storica "Ludi Antiqui 2026", manifestazione organizzata da La Margutta di Corridonia e dedicata alla rievocazione della Montolmo del XV secolo, sotto la regia di Gianni Nardone.
Dopo l'apertura affidata al tradizionale corteo storico, con costumi e figure rappresentative dell'epoca, il cuore della manifestazione è stato ancora una volta la disfida tra le diverse contrade, vissuta dai partecipanti con entusiasmo ed energia all'interno del suggestivo borgo medievale allestito per l'occasione.
A conquistare il primo posto, proprio come già avvenuto nel 2025, è stata la Contrada Porta Santa Croce, protagonista di un'affermazione che premia il lavoro portato avanti durante i mesi di preparazione.
A fare la differenza, sottolineano dalla contrada, sono stati soprattutto coesione, passione, stima e rispetto, valori che hanno unito i tanti componenti della squadra, con un ruolo particolare affidato ai numerosi giovani ragazzi e ragazze coinvolti nell'iniziativa.
"È stata una soddisfazione immensa che ha ricompensato tutto il lavoro e l'impegno che abbiamo messo in questi mesi", raccontano dalla Contrada Porta Santa Croce, che ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito al raggiungimento del risultato.
Un riconoscimento speciale va innanzitutto al capocontrada Luca Tamburrini, per il lavoro di coordinamento e per aver saputo stimolare e sostenere l'intera squadra nel percorso verso la competizione.
La contrada ringrazia inoltre Elisa Palombini, nominata cerimoniere e impegnata nella cura della parte relativa agli abiti, così come Arianna Moriconi e Federico Lattanzi, con il supporto di Andrea Bianchi e Jenny Vogli, che hanno gestito e seguito bambini, ragazzi e adulti durante le prove che hanno accompagnato la squadra fino alla vittoria.
Un successo che, però, la contrada considera frutto di un lavoro collettivo, reso possibile anche dal sostegno dei residenti del quartiere di Cerqueto. "Chi con la manualità, chi con le parole ci hanno guidato, sostenuto e seguito in tutto il percorso", spiegano i membri della contrada.
Un ringraziamento particolare viene rivolto inoltre ad Amina, Giustino, Perlita, Monica, Laura, Lucrezia, Rosemary e Anthony, per il contributo offerto alla preparazione della manifestazione. I membri di Contrada Porta Santa Croce hanno, infine, espresso la propria gratitudine anche a Monty Car, che ha sostenuto la squadra contribuendo ad alcune delle spese necessarie per l'organizzazione.
Il secondo successo consecutivo ai Ludi Antiqui chiude così un percorso fatto di mesi di preparazione e collaborazione, ma soprattutto rafforza quello spirito di comunità che rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione e della contrada.
Si torna a lavorare in casa Maceratese in vista del debutto in campionato. La formazione biancorossa vede sempre più vicina la prima giornata in casa col Teramo domenica. Obiettivo sarà dimenticare il ko ai rigori di coppa con la Recanatese. Dopo la presentazione in pompa magna della scorsa settimana, con il turno di "stop" data l'eliminazione dall'altro torneo stagionale, il gruppo ha ripreso a lavorare a pieno regime, con alcuni elementi che devono ancora riaggregarsi.
Uno di loro è Federico Perini, ancora ai box dopo uno stop forzato causa infortunio nel finale dello scorso anno, che sta facendo il possibile per recuperare al meglio e farlo velocemente. Il biancorosso, in riabilitazione dopo un intervento al legamento crociato, come comunica la società, sta lavorando con impegno e determinazione per completare il recupero e tornare progressivamente a disposizione del tecnico Alfonsi.
Perini spiega così il suo percorso e la sua voglia di ritornare in campo: "Dopo l’operazione al crociato è iniziato un percorso sicuramente difficile, pieno di sacrifici, tanta pazienza e tanto lavoro. La riabilitazione sta andando avanti e sto facendo di tutto per tornare al meglio. Non vedo l’ora di tornare in campo, a disposizione del mister, per lottare con la squadra e per questi colori". Dall'altra parte lo si aspetta con gioia, mentre il via stagione al campionato di Serie D è sempre più all'orizzonte.
(Credit foto: Francesco Tartari)
La Prefettura ha reso noto il calendario delle postazioni degli autovelox che saranno installati lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti e sulla SS77 Var per il mese di agosto 2026. Sul sito dell’ente, nella sezione dedicata, è possibile consultare l’elenco completo delle postazioni attive giorno per giorno: l’elenco viene aggiornato mensilmente e comprende sia i servizi gestiti dalla polizia stradale di Macerata sia le postazioni delle polizie locali dei singoli comuni.
IL CALENDARIO COMPLETO DI SETTEMBRE 2026
Martedì 1º settembre i controlli prenderanno il via con la polizia locale a Tolentino (km 77+270, direzione mare, dalle 13 alle 19) e a Camerino (km 39+590, direzione mare, dalle 8 alle 13). Mercoledì 2 settembre la polizia locale sarà attiva a Corridonia (km 85+100, direzione monti, dalle 8 alle 13). Giovedì 3 settembre la polstrada presiederà il tratto di Macerata con le consuete postazioni ai km 79+070 (direzione monti) e 104+200 (direzione mare), entrambe operative dalle 8 alle 20.
Venerdì 4 settembre doppio intervento delle polizie locali: a Belforte del Chienti al mattino (km 63+370, 8-13, direzione monti) e a Montecosaro nel pomeriggio (km 102+400, 13-19, direzione monti).
Sabato 5 settembre i controlli saranno gestiti dalla polizia locale a Tolentino (km 77+270, 8-13, direzione mare) e a Caldarola (km 58+600, 13-19, direzione mare). Domenica 6 e lunedì 7 settembre la polstrada tornerà a presidiare Macerata ai km 79+070 e 104+200 (dalle 8 alle 20 domenica; solo al km 104+200 lunedì). Martedì 8 settembre controlli della polizia locale a Belforte del Chienti (km 63+370, 8-13, direzione monti) e a Camerino (km 39+590, 8-13, direzione mare).
Mercoledì 9 settembre toccherà a Corridonia (km 85+100, 13-19, direzione monti). Giovedì 10 settembre nuova giornata di controlli a Macerata gestiti dalla polstrada (km 79+070 e 104+200, 8-20).
Venerdì 11 settembre la polizia locale opererà a Montecosaro (km 102+400, 8-13, direzione monti), mentre sabato 12 settembre sarà presente a Camerino (km 39+590, 8-13, direzione mare) e domenica 13 settembre a Caldarola (km 58+600, 8-13, direzione mare). Lunedì 14 settembre controlli divisi tra Belforte del Chienti al mattino (km 63+370, 8-13, direzione monti) e Corridonia nel pomeriggio (km 85+100, 13-19, direzione monti). Martedì 15 settembre la polizia locale sarà a Tolentino (km 77+270, 13-19, direzione mare) e mercoledì 16 settembre a Montecosaro (km 102+400, 8-13, direzione monti).
Giovedì 17 settembre la polstrada si riattiverà a Macerata ai km 79+070 e 104+200 dalle 8 alle 20. Venerdì 18 settembre postazione a Caldarola (km 58+600, 13-19, direzione mare) e sabato 19 settembre a Camerino (km 39+590, 13-19, direzione mare). Domenica 20 e lunedì 21 settembre la polstrada effettuerà verifiche a Macerata dalle 8 alle 20 (ai km 79+070 e 104+200 domenica; solo al km 104+200 lunedì).
Martedì 22 settembre polizia locale a Corridonia (km 85+100, 8-13, direzione monti), mentre mercoledì 23 settembre si attiveranno Tolentino (km 77+270, 13-19, direzione mare) e Caldarola (km 58+600, 8-13, direzione mare).
Giovedì 24 settembre la polstrada sarà a Macerata (km 79+070 e 104+200, 8-20), seguita venerdì 25 settembre dalla polizia locale a Montecosaro (km 102+400, 8-13, direzione monti). Sabato 26 settembre controlli a Tolentino (km 77+270, 8-13, direzione mare) e Belforte del Chienti (km 63+370, 13-19, direzione monti). Domenica 27 settembre di nuovo la polstrada a Macerata (km 79+070 e 104+200, 8-20).
Lunedì 28 settembre doppia postazione della polizia locale a Tolentino (km 77+270, 8-13, direzione mare) e Belforte del Chienti (km 63+370, 8-13, direzione monti). Martedì 29 settembre controlli a Camerino (km 39+590, 13-19, direzione mare). Chiuderà il mese, mercoledì 30 settembre, un doppio intervento a Caldarola al mattino (km 58+600, 8-13, direzione mare) e a Corridonia nel pomeriggio (km 85+100, 13-19, direzione monti).
Ecco, nel dettaglio, l'elenco completo delle attivazioni con il relativo chilometraggio:
"Vedere centinaia di ragazzi lavorare insieme per costruire qualcosa destinato all’intera comunità rappresenta l’immagine che meglio racconta cosa è diventata Civitanova". Le parole del Sindaco Frabrizio Ciarapica sul successo straordinario del Cluana Festival 2026 sono piene di orgoglio.
L’evento, che ha trasformato l’area del Mercato Ittico in un palcoscenico di cultura e partecipazione, non si chiude come un semplice appuntamento estivo, ma come una vera e propria officina di futuro per Civitanova.
"Il Cluana Hub prima ed il Cluana Festival poi, sono le solide basi su cui costruire le strategie future della nostra città – continua il sindaco di Civitanova Marche –. Abbiamo visto che quando diamo spazio al talento e alla creatività, Civitanova risponde con un’energia straordinaria. Il mio impegno e quello dell’intera amministrazione sarà quello di continuare a creare le condizioni affinché questa vitalità non resti un episodio isolato, ma diventi una costante capace di rendere i nostri giovani protagonisti consapevoli delle scelte della città".
Anche l’Assessore al Turismo, Mara Orazi, guarda con decisione al percorso avviato: "Siamo solo all’inizio di una sfida ambiziosa. Oggi l’obiettivo non è più solo organizzare un evento di successo, ma far crescere un ecosistema culturale permanente che veda tutti i ragazzi di CB Culture e delle realtà giovanili come motori propulsivi. Investire in loro significa investire concretamente nel domani di Civitanova. Lavoreremo fin da subito per strutturare questo entusiasmo, affinché si trasformi in progettualità continua, capace di mantenere la nostra città all’avanguardia nell’offerta culturale regionale”.
Due serate che hanno accolto sul palco live music, dj set, artisti e performance, ma il vero cuore pulsante dell’evento è stato l’impegno corale di centinaia di volontari, supportati da una sinergia fondamentale tra istituzioni, partner e tessuto imprenditoriale locale.
"Un ringraziamento particolare va al sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, all'assessore Mara Orazi e a tutta l'amministrazione comunale di Civitanova Marche, per la disponibilità, il sostegno e la collaborazione dimostrati durante la realizzazione del progetto – dichiarano i ragazzi di Cb Culture -. Al Banco Marchigiano, main partner del progetto e tutte le aziende e le realtà che hanno scelto di credere nel Cluana Festival 2026, una delle esperienze più intense vissute fino ad oggi da CB Culture. Dall’apertura del Cluana Hub fino all’ultima canzone del Festival, l’estate 2026 ha dimostrato quanto possa essere forte la risposta quando istituzioni, imprese, associazioni, volontari e cittadini scelgono di lavorare nella stessa direzione. CB Culture continuerà a partire proprio da questa energia e dalla comunità costruita in questi mesi per immaginare i prossimi progetti. Perché, alla fine, il risultato più importante non si misura soltanto davanti a un palco: si misura nelle persone che hanno scelto di costruirlo insieme".
Compie vent'anni l'Homeless Fest, contest organizzato dall'associazione Homeless di Macerata che dal 2006 porta sui palchi delle Marche gli artisti emergenti e la musica originale. L’Associazione Homeless nasce dall’iniziativa di alcuni musicisti maceratesi con l’obiettivo di creare spazi e opportunità per valorizzare il fermento musicale del territorio. Nato come Homeless Rock Fest, nel 2020 diventa semplicemente Homeless Fest: il rock come attitudine, non come confine di genere.
Negli anni il contest ha ospitato in giuria produttori, artisti, rappresentanti di etichette indipendenti e professionisti della musica, tra cui Giacomo Fiorenza, Andrea Marmorini, Gianluca Polverari, Colombre, Adriano Viterbini, Cesare Petulicchio, Fabio Rondanini, Alberto Cazzola, Gionata Mirai, Stefano Pilia, Max Collini, Federico Dragogna, Enrico Molteni e Gabriele Lazzarotti.
Da martedì primo settembre riaprono le iscrizioni, che chiuderanno il 13 ottobre 2026, salvo eventuali proroghe. Il concorso è rivolto ad artisti e formazioni di qualsiasi genere musicali che presentino dal vivo brani inediti di propria composizione, sono quindi escluse cover.
Il lavoro di promozione della musica emergente dell'organizzazione Homless rappresenta oggi un punto di riferimento per la musica Italiana. Nelle diciannove edizioni passate ha dato spazio a centinaia di progetti e ha visto la partecipazione di artisti come Little Pieces of Marmelade, And the Bear e The Rootworkers.
Non da meno rispetto alle precedenti, la ventesima edizione si articolerà nelle consuete fasi di selezione e finali, con le esibizioni ospitate nei teatri delle Marche e la valutazione affidata a una giuria di qualità composta da professionisti e protagonisti del panorama musicale nazionale.
Nuove le opportunità, in occasione del ventennale, per i vincitori del contest, con l'obbiettivo di sostenere concretamente la produzione e lo sviluppo professionale degli artisti.
Il primo classificato avrà l'occasione di registrare un demo un CD di 6 brani, un video realizzato dal vivo all'Homeless Factory e supporto booking Homeless per un anno.
Il secondo classificato potrà registrare un demo CD di 4 brani e avrà il supporto booking Homeless per un anno.
Infine, al terzo classificato sarà permesso regitrare un demo CD di due brani e otterrà un video montato di un brano ripreso durante le serate finali del concorso.
Il traguardo dei vent’anni sarà celebrato anche con una serata speciale. Il 27 settembre 2026, al Circolo ARCI RibHaus di Macerata, è in programma la “festa di compleanno” di Homeless Fest.
Sul palco si alterneranno diversi gruppi tra quelli che hanno partecipato alle precedenti edizioni del contest, per una serata che vuole riunire musicisti, pubblico e amici che hanno contribuito a costruire la storia della manifestazione.
Rafforzare il dialogo con le realtà territoriali e costruire una rete regionale sempre più strutturata. È questo l'obiettivo alla base della nomina di Paolo Diop a responsabile regionale dei rapporti con i comitati di Futuro Nazionale.
Diop avrà il compito di "favorire il confronto e il coordinamento tra la struttura regionale e i diversi comitati, raccogliendo esperienze, proposte e istanze provenienti dalle varie province e contribuendo a creare collegamenti più efficaci tra le realtà locali".
La nuova figura, viene precisato, "non andrà a sovrapporsi alle competenze dei responsabili provinciali, né ne modificherà ruoli e responsabilità". L'attività di Diop sarà infatti svolta in collaborazione con i referenti provinciali, che continueranno a rappresentare il punto di riferimento di Futuro Nazionale nei rispettivi territori.
"Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la volontà di mettermi al servizio del percorso che Futuro Nazionale sta costruendo sul territorio", dichiara Paolo Diop. "Il mio compito sarà innanzitutto ascoltare, favorire il confronto e creare collegamenti sempre più efficaci tra i comitati, lavorando in stretta collaborazione con i responsabili provinciali, che in questa fase costituente rappresentano il partito nelle rispettive realtà".
Diop ha quindi rivolto un ringraziamento all'ex generale Roberto Vannacci, al coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e al responsabile regionale Fabrizio Ciarapica per la fiducia accordata e per il lavoro portato avanti nella fase di crescita e organizzazione della formazione politica.
L’ imprenditore Alfio Caccamo, già noto nel territorio per l’acquisto all’asta, lo scorso ottobre, del Babaloo di Potenza Picena, torna a investire in quello che da anni è l’immobile inutilizzato situato in contrada Conce, nella zona industriale tra Corridonia e Piediripa, poco distante dallo svincolo della superstrada 77 e ben visibile dalla stessa.
Caccamo, noto anche per essere a capo del parco commerciale Corridomnia, insieme alla società Brand srl di Pieve Torina, di cui è amministratore delegato, ha ottenuto all’asta dal tribunale di Macerata l’intero stabile, con la volontà di renderlo di nuovo attrattivo.
Il maxi edificio versava in condizioni di incuria e mancata manutenzione da anni. La struttura era sorta tra il 1994 e il 2000, come centro direzione della Lube e si articola su una superficie di circa 16 mila metri quadrati calpestabili distribuiti su tre piani, ma non ha mai visto il termine dei lavori ed è, in seguito, caduta in abbandono.
A rallentare le possibilità di riqualifica dell’immobile, anche i vari tentativi di vendita andati male. Il primo risale al 2015, con una cifra di partenza di 4.794.000 euro, riproposta nelle due aste successive ma poi scesa a 3,6 e 2,9 milioni.
Il tribunale ci ha riprovato nel 2021 con 2.175.000 ma ancora una volta le offerte d’acquisto sono state pari a zero. Nonostante un ulteriore, grande ribasso, arrivato a 306 mila euro, l’offerta portata avanti da Caccamo è stata l’unica ad essere presentata.
Sul futuro di quello che per anni è stato un vero e proprio “ecomostro” del territorio maceratese, non si hanno ancora le idee chiare. Tanti i progetti nella mente dell’imprenditore, ma ancora nessuno messo a fuoco. La volontà, comunque, è quella di aprire un nuovo capitolo e dare un nuovo volto alla struttura.
Dalla battaglia sul progetto eolico che interessa il territorio di Caldarola alla richiesta di un confronto diretto con la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Il sindaco Giuseppe Fabbroni, tra i promotori locali della mobilitazione, e la Coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione) rilanciano la loro posizione sui grandi impianti energetici previsti sui territori appenninici e lo fanno attraverso una lettera aperta indirizzata alla leader dem.
L'iniziativa arriva dopo l'incontro del 28 agosto tra Elly Schlein e alcuni promotori dell'appello per accelerare lo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili, durante il quale sono state rivolte critiche alle Regioni accusate di rallentare la transizione energetica attraverso le proprie scelte sulla localizzazione degli impianti.
Una posizione che ha spinto la Coalizione TESS e i suoi sostenitori a chiedere un confronto per portare all'attenzione della segretaria del PD anche il punto di vista di amministratori locali, comitati, associazioni e rappresentanti dei territori che non mettono in discussione la necessità di sviluppare le energie rinnovabili, ma contestano il modello dei grandi impianti industriali in aree agricole, naturali e di particolare pregio paesaggistico.
È una posizione che a Caldarola trova un importante punto di riferimento proprio nel sindaco Giuseppe Fabbroni, che nei mesi scorsi aveva espresso la propria contrarietà al progetto eolico previsto sul territorio comunale. L'intervento ipotizzato prevede sette aerogeneratori da 5 MW, inizialmente dodici, con opere e infrastrutture connesse alla realizzazione dell'impianto.
Il tema, dunque, torna al centro del confronto politico locale e regionale dopo la recente bocciatura del progetto eolico Wind Energy Gagliole, decisione sulla quale Fabbroni e TESS avevano già espresso apprezzamento, chiedendo alla Regione Marche di assumere una posizione altrettanto netta anche sugli altri mega-progetti previsti nell'Appennino, compreso quello che interessa Caldarola.
Ora la Coalizione TESS guarda anche al confronto nazionale e, nella lettera a Schlein, mette nero su bianco una richiesta: "Non siamo contro le rinnovabili: chiediamo che la transizione sia pianificata, senza sacrificare paesaggio, agricoltura e territori".
Secondo i promotori dell'iniziativa, infatti, la discussione non può essere ridotta alla contrapposizione tra chi sostiene la transizione energetica e chi vi si oppone. Il nodo, sostengono, riguarda soprattutto dove e come realizzare gli impianti, quali aree destinare alle installazioni e quali territori, invece, debbano essere tutelati.
Nella lettera vengono richiamate le posizioni assunte da diversi presidenti di Regione del centrosinistra. Dalla Sardegna, dove la presidente Alessandra Todde ha più volte sottolineato la necessità di privilegiare aree industriali e già compromesse, all'Emilia-Romagna di Michele de Pascale, che ha evidenziato l'esigenza di collocare gli impianti dove gli impatti paesaggistici risultino più contenuti. Vengono inoltre citate le posizioni della Toscana e dell'Umbria, fino alla Puglia, come esempi di una discussione sulla transizione energetica che, secondo TESS, non può prescindere dalla tutela dei territori.
Nella missiva viene ricordato anche un precedente intervento della stessa Schlein, che nel maggio 2024 aveva parlato della necessità di coinvolgere le popolazioni locali nelle scelte sulla transizione energetica. Un principio che, secondo la coalizione, dovrebbe trovare applicazione concreta anche davanti ai progetti di grandi impianti eolici che interessano le aree interne e montane.
Uno dei punti centrali della lettera riguarda proprio le dimensioni degli impianti previsti sui crinali appenninici. TESS evidenzia come aerogeneratori alti oltre 200 metri, insieme a strade di accesso, piazzole, elettrodotti e altre infrastrutture, possano incidere in maniera significativa sull'assetto dei territori, con possibili conseguenze sul paesaggio, sulla biodiversità, sull'agricoltura e sulla vocazione turistica delle aree interne.
Il ragionamento si lega direttamente alla situazione di Caldarola, dove l'amministrazione comunale ha già espresso la propria contrarietà al progetto eolico. Fabbroni aveva infatti sottolineato come il problema non fosse rappresentato dalle fonti rinnovabili in sé, ma dal modello scelto per realizzarle: "Il rapporto costi-benefici dei grandi impianti in montagna è nettamente negativo. Noi non siamo contro le rinnovabili, ma contro questo modo di realizzarle".
La Coalizione TESS pone inoltre l'accento sul rischio di una "forte pressione speculativa" legata allo sviluppo dei grandi impianti, chiedendo maggiore trasparenza sugli investitori, sulle società proponenti e sulle effettive ricadute economiche per le comunità che ospitano le infrastrutture.
Altro capitolo contestato è quello degli eventuali espropri dei terreni, considerando che gli impianti possono essere qualificati come opere di pubblica utilità quando ne ricorrono i presupposti. Per TESS, proprio il richiamo all'interesse pubblico dovrebbe comportare una valutazione rigorosa delle alternative meno impattanti, soprattutto quando sono coinvolti terreni agricoli e aree di particolare valore paesaggistico.
La proposta della coalizione non si limita quindi alla contestazione dei progetti. Nella lettera vengono indicate anche alcune alternative considerate meno impattanti, come il fotovoltaico sui tetti e sulle superfici già urbanizzate o produttive, l'autoconsumo, le comunità energetiche, l'efficientamento energetico e l'ammodernamento delle infrastrutture esistenti, oltre alla valorizzazione delle diverse vocazioni energetiche dei territori.
Il fronte contrario ai mega-impianti industriali, intanto, punta ad allargarsi. La Coalizione TESS ricorda che sono oltre 100 i sindaci che hanno aderito all'appello nazionale trasmesso alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 5 luglio 2026, insieme a oltre 500 tra associazioni, comitati, amministratori, personalità pubbliche e rappresentanti della società civile.
Da qui la richiesta rivolta a Schlein: un incontro diretto con una delegazione della Coalizione TESS e dei firmatari della lettera, insieme a tecnici del CNR e di ISPRA, ingegneri e rappresentanti dei territori.
L'obiettivo dichiarato è aprire un confronto sul futuro della transizione energetica, mettendo sul tavolo dati, esperienze e proposte. Una partita che, per il territorio maceratese e per Caldarola in particolare, assume un peso concreto alla luce dei progetti eolici che continuano a interessare i crinali dell'Appennino.
La raccolta delle adesioni alla lettera aperta a Elly Schlein resterà aperta fino al 15 settembre. Per Fabbroni e la Coalizione TESS, la richiesta resta quella già espressa a livello locale: sviluppare le energie rinnovabili senza trasformare i territori appenninici nel prezzo da pagare per la transizione energetica.
Una giornata all'insegna del vintage, della musica, del gioco e della convivialità, con un programma pensato per coinvolgere grandi e piccoli dalla mattina fino a tarda notte. È "Pollenza Vintage Vibes", l'evento in programma sabato 5 settembre nella suggestiva cornice delle mura storiche di Pollenza, affacciate sui colli maceratesi.
L'appuntamento prenderà il via alle 10, quando apriranno i mercatini dedicati a vintage, modernariato, antiquariato e artigianato. Tra le bancarelle i visitatori potranno trovare oggetti d'altri tempi, pezzi unici, curiosità, complementi d'arredo e creazioni artigianali, in un percorso capace di mettere in dialogo il fascino del passato con la creatività contemporanea.
Dal pomeriggio spazio invece al divertimento. A partire dalle 15 sarà allestita un'area con oltre 40 postazioni di giochi tradizionali in legno, pensata per coinvolgere bambini, famiglie e adulti. Un'occasione per riscoprire il piacere del gioco analogico e condiviso, tra sfide, manualità e curiosità.
Con l'arrivo della sera sarà la musica a prendere il centro della scena. Alle 19.30 saliranno sul palco gli Almonauti, gruppo dalle sonorità legate al cantautorato folk, chiamato ad accompagnare il pubblico nell'avvio della serata.
Dalle 21.30 il ritmo aumenterà con il DJ set di Great Loco, seguito da Marco Moscatelli. La musica e l'intrattenimento proseguiranno quindi fino a tarda notte, trasformando le mura di Pollenza in uno spazio dedicato alla festa.
Per tutta la durata della manifestazione saranno inoltre presenti stand gastronomici, con proposte per tutti i gusti, oltre a birra artigianale, dolci e frittelle.
L'obiettivo di "Pollenza Vintage Vibes" è quello di proporre un appuntamento capace di mettere insieme generazioni e passioni differenti, dal collezionismo e dagli oggetti del passato ai giochi tradizionali, dall'artigianato alla musica dal vivo, fino al DJ set serale.
Il tutto in una cornice particolare, quella delle mura storiche di Pollenza, con lo sguardo rivolto verso il panorama dei colli maceratesi.
L'appuntamento è dunque fissato per sabato 5 settembre, dalle 10 fino a tarda notte, con una giornata da vivere tra mercatini, giochi, sapori e musica.
In questa puntata di "Nati per…" abbiamo come ospite Paolo Doppieri: un viaggio nel mondo della regia e nell’esplorazione del proprio talento.
Secondo la teoria dello psicoanalista James Hillman, ognuno di noi viene al mondo come una ghianda racchiudendo un’impronta unica, un talento innato, una vocazione che chiede solo di essere ascoltata per trasformarsi in una quercia rigogliosa.
Quando chiediamo a Paolo Doppieri il momento in cui ha riconosciuto la chiamata del proprio destino, la sua risposta ci porta indietro nel tempo, in un garage delle Marche alla fine degli anni ’70. Lì, un bambino non si limitava a giocare impugnando la Canon 814 Super-8 del padre, ma trasformava già i compagni di scuola in attori per girare i suoi primi cortometraggi horror e di fantascienza.
Quella passione, nutrita con lo studio, il coraggio e un’insaziabile curiosità visiva, non si è mai fermata.
Un percorso senza confini: dagli schermi di Rai 3 ai palcoscenici del mondo
Il percorso artistico di Paolo Doppieri è una lezione di libertà e di avversione alla "zona di comfort". Non c’è un solo linguaggio visivo che non abbia esplorato e fatto suo:
La consacrazione d'autore: Giovanissimo, firma Fetus, corto sperimentale premiato al Bellaria Film Festival e notato dal leggendario critico Enrico Ghezzi, che lo propone nella notte cult di Rai 3 all'interno del programma Fuori Orario.
La musica e la TV: Ha curato la regia televisiva del celebre musical Pinocchio con la Compagnia della Rancia e ha diretto videoclip per icone della musica come Elisa, i Negrita, i Linea 77 e Roy Paci insieme a Manu Chao.
La pubblicità: Per anni ha firmato spot e branded content internazionali per marchi del calibro di Disney, Mattel, Frecciarossa e Lube, dirigendo sul set campioni olimpici e stelle dello spettacolo.
L'arte matura: Fino ad arrivare ai giorni nostri con Sakura – Land of Symphony, un’opera di grande impatto visivo realizzata per l’Expo di Osaka e presentata nei più importanti festival cinematografici.
L'ultimissimo grande progetto di Paolo Doppieri lo ha visto dirigere l’icona pop Zara Larsson per Winx Club. Paolo ha firmato la regia del nuovo video musicale internazionale MIDNIGHT SUN: una collaborazione straordinaria che unisce l’universo delle Winx alla star svedese.
Il videoclip è visibile sul canale ufficiale di Winx Club.
Dopo la pausa dello scorso anno, il Saltarello Folk Festival "Pitriò' mmia" torna a Petriolo per la sua terza edizione. Sabato 5 e domenica 6 settembre il centro storico del paese si trasformerà in un palcoscenico dedicato alla musica popolare, con una grande novità: il confronto tra la tradizione folkloristica petriolese, quella napoletana e quella della Murgia.
Due giornate tra concerti, laboratori, incontri e momenti di condivisione, con la presenza di artisti di rilievo nazionale. Per la prima volta nella terra di Giovanni Ginobili, poeta vernacolare, folklorista e considerato uno dei padri dell'etnomusicologia moderna nelle Marche, arriveranno Carlo Faiello, direttore artistico della Notte della Tammorra di Napoli, e Maria Moramarco, tra le più autorevoli interpreti della tradizione musicale della Murgia.
Ma la terza edizione del festival avrà anche un significato particolare per la comunità di Petriolo. Domenica sera, durante il concerto di Maria Moramarco, sarà ricordato Domenico Ciccioli, detto "Dumì", uno degli ultimi custodi dei canti della tradizione petriolese e ideatore e anima del gruppo folkloristico Pitriò' mmia. Un momento dedicato alla memoria di chi ha contribuito a mantenere vive le radici musicali del paese.
Il programma di sabato
La manifestazione prenderà il via sabato 5 settembre alle 10 con il laboratorio di strumenti popolari dedicato ad adulti e ragazzi. "Suoni Erranti", primo Dipartimento di musiche tradizionali e world music delle Marche, proporrà una giornata di seminari dalle 10 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17, con i docenti Anissa Gouizi per il canto tradizionale, Francesco Savoretti per le percussioni tradizionali, Mattia Console per il violino popolare e Andrea Branchetti per l'organetto.
Alle 18, sul belvedere davanti al Bar Centrale, si terrà l'esibizione dei partecipanti al laboratorio.
La giornata proseguirà alle 21 in piazza Umberto I con il concerto napoletano di Carlo Faiello "Ensemble in Ballanza", insieme a Paola Salurso, interprete della canzone popolare cilentana. Compositore, cantautore e musicologo napoletano, Faiello ha dedicato gran parte della sua carriera alla valorizzazione della musica popolare campana, proponendo un ponte tra passato e presente.
Domenica tra stornelli, folklore e tradizioni
La giornata di domenica 6 settembre inizierà alle 10 sul belvedere con la presentazione di "Radeche Fonne", ultimo lavoro del fiuminatese Matteo Stella, definito come un "ecosistema sonoro che trasforma l'entroterra marchigiano in un organismo musicale vivente".
Alle 10:45 spazio al confronto con "Tradizioni a confronto", un dibattito dedicato alla tradizione napoletana e a quella petriolese. A seguire, alle 11:30, l'"Aperitivo musicale tra stornelli e tammurriate", una libera esecuzione di canti tradizionali che vedrà da una parte Carlo Faiello, Biagio De Prisco e Paola Salurso per la tradizione napoletana e dall'altra i "Moschettieri dello stornello petriolese", Elia Salvucci, Mattia Ranalli e Samuele Tammaro.
Alle 17, le vie del paese torneranno a riempirsi di suoni e colori con il folklore. In piazza Umberto I si esibirà il gruppo folk "Città di Matelica", mentre il pomeriggio sarà arricchito dalla sfilata dei trattori d'epoca, con il loro caratteristico ritmo e scoppio.
Il gran finale è in programma alle 21, sempre in piazza Umberto I, con Maria Moramarco e il suo ensemble nel concerto "Sulle tracce della terra: canti e ritmi della Murgia".
Originaria di Altamura e appartenente a una famiglia di cantori, Moramarco è cantante, ricercatrice e interprete della musica popolare pugliese. Dagli anni Settanta si dedica alla ricerca e alla valorizzazione delle tradizioni musicali e della cultura contadina dell'Alta Murgia. La sua voce, profondamente legata alla tradizione orale, l'ha portata a collaborare con numerosi artisti italiani e internazionali.
Nel corso della serata ci sarà anche il momento dedicato a Domenico Ciccioli, con un omaggio sulle note del gruppo folkloristico Pitriò' mmia. "Un appuntamento con la memoria, la musica e le nostre radici sulle note del gruppo folkloristico Pitriò' mmia", anticipano gli organizzatori.
"Riscoprire ciò che siamo stati e trasmetterlo ai giovani"
Il festival è fortemente voluto dall'amministrazione comunale, con la direzione artistica di Massimiliano Luciani e Francesco Savoretti.
"Petriolo torna il centro dei canti e dei balli tradizionali – dichiara il sindaco Matteo Santinelli – non solo marchigiani ma con un respiro nazionale, ospitando anche gruppi campani e pugliesi. Il Saltarello Folk Festival non vuole essere solo uno sguardo nostalgico sul passato, ma una riaffermazione delle nostre radici e tradizioni, una riscoperta della nostra cultura soprattutto rivolta alle fasce più giovani, che saranno protagoniste di questa manifestazione".
"A Petriolo abbiamo un patrimonio di canti, musiche, balli, racconti e consuetudini che rischierebbe di perdersi se non riuscissimo a trasmetterlo alle nuove generazioni. È questo il senso del festival: riscoprire ciò che siamo stati, valorizzare il prezioso lavoro di ricerca di studiosi come Giovanni Ginobili e, soprattutto, creare le condizioni perché quella cultura possa continuare a vivere, reinterpretata e condivisa anche dai giovani".
"La terza edizione – conclude il sindaco – conferma la volontà dell'amministrazione di investire nella cultura popolare come elemento di identità, di comunità e, nello stesso tempo, di apertura e di incontro con altre esperienze".
A chiudere è il maestro Massimiliano Luciani, direttore artistico del festival: "Riprendiamo con grande gioia il nostro festival del saltarello. Quest'anno sarò affiancato dalla figura magistrale di Francesco Savoretti. Tanti eventi in due giorni, che porteranno a Petriolo emozioni uniche".
Tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione sono disponibili sulle pagine Facebook e Instagram del Saltarello Folk Festival.
Tra i banchi e il passeggio della Fiera di San Giuliano c'è una storia speciale che attende di trovare il suo lieto fine. L'Associazione di volontariato Argo è presente con il proprio stand tra Piazza Garibaldi e i Giardini Diaz per sensibilizzare contro il randagismo e favorire le adozioni dei cani ospitati nei canili del territorio. Tra i cuccioli portati in piazza in collaborazione con la Meridiana Cooperativa Sociale, che gestisce il Canile comunale di Civitanova Marche, c'è anche Machamp.
La storia del piccolo inizia nel maggio 2026, quando una cagna con nove cuccioli è stata recuperata nei pressi di un'azienda agricola. Accolti in canile, i piccoli sono cresciuti protetti insieme alla madre. Mentre cinque dei suoi fratellini hanno già trovato un'adozione, Machamp è uno dei quattro maschietti ancora in attesa di una famiglia.
A renderlo unico è una particolarità fisica: fin dai primi mesi una delle sue zampe è apparsa più piccola e con una crescita diversa, una condizione derivata da una causa congenita o da un trauma subito subito dopo la nascita. Sottoposto ad accertamenti ortopedici e seguito dal Servizio Veterinario dell'Ast, le radiografie hanno mostrato che la tibia sta comunque crescendo, portando i medici a scegliere per ora un approccio prudente senza interventi.
Machamp dovrà essere seguito con attenzione durante la crescita nei suoi primi 24 mesi di vita. Per lui si cerca quindi un'adozione consapevole: una famiglia disposta a donargli affetto, ma anche a garantirgli la pazienza e le attenzioni veterinarie di cui potrebbe aver bisogno.
"Un motivo per ricordare che dietro ogni cane in canile esiste una storia diversa e che l'adozione consapevole può cambiare un destino", spiegano i volontari dell'Associazione Argo, pronti ad accogliere nello stand chiunque voglia conoscere da vicino il cucciolo. "Magari, tra le migliaia di persone che attraverseranno Macerata per San Giuliano, c’è proprio qualcuno che incrocerà lo sguardo di Machamp e deciderà di non lasciarlo più".
Un incendio è divampato, nel pomeriggio di oggi, all'interno di un garage posto al piano terra di una palazzina di tre piani a Villa San Filippo, nel territorio comunale di Monte San Giusto. L'allarme è scattato intorno alle 17:40.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Macerata e Civitanova Marche, che hanno raggiunto l'edificio e avviato le operazioni di spegnimento. In via precauzionale, gli occupanti della palazzina sono stati temporaneamente fatti uscire dall'edificio, così da consentire ai soccorritori di operare in condizioni di sicurezza.
L'incendio è stato estinto, e successivamente si è provveduto alla ventilazione dei locali attraverso apposita attrezzatura, favorendo l'evacuazione dei fumi accumulatisi all'interno. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta coinvolta. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti di competenza.
Le operazioni di messa in sicurezza dell'area e le verifiche dei locali sono tuttora in corso.