Un’esplosione di colori, musica e fantasia ha travolto domenica scorsa il Lanciano Forum di Castelraimondo in occasione di "Where cartoons come to life", il Carnevale dedicato ai più piccoli. L'evento, organizzato dagli studenti e dai rappresentanti della scuola primaria "De Amicis", ha trasformato la struttura in un vero e proprio mondo animato dove i personaggi più amati dei cartoni hanno preso vita tra maschere e scenografie vivaci.
Il pomeriggio è stato scandito da un ritmo serrato di intrattenimento, grazie alla musica dei DJ e alle spettacolari coreografie del corpo di ballo Scarpette Rosa Ballet, che ha entusiasmato il pubblico con esibizioni energiche. Grande attesa anche per il momento delle premiazioni, che hanno celebrato la maschera più bella e il gruppo più numeroso, mettendo in luce la straordinaria creatività delle famiglie del territorio.
Dietro la riuscita della manifestazione c'è stato un lungo lavoro di squadra che ha coinvolto attivamente le maestre e i rappresentanti dei genitori. Proprio questi ultimi sono stati il motore dell'iniziativa, impegnandosi con dedizione nel reperire le risorse necessarie e curare ogni dettaglio organizzativo.
"Il carnevale al Lanciano Forum si conferma così un appuntamento riuscito", ha dichiarato con soddisfazione l’amministrazione comunale, sottolineando come l'evento sia stato capace di "rafforzare il legame tra scuola, famiglie e territorio, regalando alla comunità un momento all’insegna della gioia e della partecipazione".
La pioggia non ha fermato il solenne omaggio della città di San Severino Marche alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati. Dopo la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti di via Roma, la cerimonia si è spostata all’interno del Teatro Italia, dove una platea partecipe, composta soprattutto dagli studenti degli istituti “Tacchi Venturi”, “Divini” ed “Ercole Rosa”, ha assistito a una mattinata dedicata alla riflessione storica.
Il sindaco Rosa Piermattei, nel suo discorso ufficiale, ha richiamato con forza il dovere morale della comunità: “Celebrare questa Giornata significa squarciare il velo di silenzio che per troppi decenni ha avvolto una delle pagine più dolorose e dimenticate della nostra storia nazionale. Migliaia di italiani furono uccisi nelle foibe, che divennero tombe senza nome, e 350mila persone furono costrette all'esodo”. Citando il Presidente Mattarella, il primo cittadino ha aggiunto che “l’orrore delle foibe è figlio di una sciagurata ideologia che nega il valore della persona”, definendo la memoria non come un rito, ma come un atto di giustizia necessario per la pacificazione nazionale.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza della professoressa Fabiola Cecchetti, dell'Unione degli Istriani, che ha ripercorso le radici storiche di quelle terre e ricordato tragici eventi come la strage di Vergarolla del 1946. La Cecchetti ha fornito un dato che lega strettamente questa tragedia al territorio locale: “Furono 79 i cittadini marchigiani che sparirono al confine orientale in quei tragici giorni”. La professoressa ha poi rivolto un appello diretto ai giovani: “Parlatene, leggete, studiate perché questa pagina non si dimentichi”, stigmatizzando al contempo i persistenti episodi di negazionismo.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, la giunta, i consiglieri comunali e provinciali, i comandanti dei Carabinieri e della Polizia Locale, oltre alle rappresentanze delle associazioni d’arma e di volontariato.
La presenza del Gonfalone medagliato della Città ha suggellato un momento di unità volto a onorare la dignità di chi fu perseguitato e a garantire che tali orrori restino vivi nella coscienza collettiva delle nuove generazioni.
L'innovazione sostenibile e l’economia circolare sono state le protagoniste assolute all'Università di Camerino, dove nei giorni scorsi si sono tenute le presentazioni finali della Student Challenge FIBSUN. L’iniziativa, parte integrante del corso di laurea in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali”, ha visto tre squadre di studenti sfidarsi nello sviluppo di prototipi realizzati con materiali bio-based d’avanguardia.
A trionfare è stato il progetto FAVOclip, una clip alternativa alla plastica realizzata con leganti naturali, fibre vegetali e juta riciclata. La giuria ha premiato il concept per il suo packaging riutilizzabile e per il forte valore educativo sui temi della sostenibilità. Grazie a questa vittoria, la squadra si è aggiudicata la partecipazione alla Summer School internazionale di Food4Sustainability, un percorso di alta formazione dedicato alla bioeconomia.
Le proposte sono state passate al vaglio da una giuria internazionale di alto profilo, composta da Kristiina Lång (Finlandia), Pedro Varão (Food4Sustainability) e dal docente UNICAM Francesco Balducci. I giudici hanno espresso grande apprezzamento per la capacità dei giovani universitari di affrontare temi complessi: dalla riduzione dei materiali fossili all’attenzione per il fine vita del prodotto.
"La Student Challenge FIBSUN rappresenta un esempio concreto di integrazione tra didattica universitaria, ricerca europea e innovazione", spiegano dall'Ateneo, sottolineando come l'esperienza abbia offerto agli studenti un confronto diretto con stakeholder di livello mondiale. "Tutte le squadre hanno dimostrato un’elevata capacità di integrare design, sostenibilità ambientale e materiali alternativi", confermando l'impegno di UNICAM nel tradurre i principi della bioeconomia in soluzioni progettuali coerenti e innovative.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto europeo FIBSUN, finanziato dal Circular Bio-based Europe Joint Undertaking, consolidando il ruolo di Camerino come centro d'eccellenza per la gestione sostenibile delle risorse naturali.
Una posizione simbolica, con lo sguardo rivolto verso l’Adriatico e idealmente verso quelle terre di Istria, Dalmazia e Venezia-Giulia abbandonate dagli esuli. Il Comune di Recanati ha celebrato oggi, 10 febbraio, il Giorno del Ricordo con un gesto solenne: la scoperta di una lapide commemorativa presso la piazzetta Belvedere, adiacente alla scuola ‘San Vito’.
La cerimonia ha segnato un rafforzamento delle celebrazioni cittadine, affiancandosi alla già esistente via Martiri delle Foibe. La nuova lapide è dedicata a chi fu “italiano due volte: prima per nascita e poi per scelta”, ricordando il sacrificio di migliaia di connazionali che, dopo il trattato di Parigi del 1947, scelsero l’esodo verso la Penisola piuttosto che l'assimilazione al regime titino.
Alla manifestazione hanno partecipato il vicesindaco Roberto Bartomeoli, gli assessori Ettore Pelati (Cultura) ed Emanuela Pergolesi (Scuola), insieme ai colleghi Paoletti e Bertini, al presidente del Consiglio comunale Benito Mariani e al consigliere Pierluca Trucchia. Dopo la benedizione di don Roberto Zorzolo, è stata deposta una corona d’alloro sulle note del "Silenzio".
Particolarmente significativa la presenza degli studenti dell’Istituto Comprensivo Badaloni, accompagnati dalla dirigente Annamaria De Siena. Coinvolgere le nuove generazioni è, infatti, l'obiettivo dichiarato della Giunta: “L’Amministrazione ha deciso di dare agli esuli un degno riconoscimento delle sofferenze patite, con iniziative pensate per avvicinare la cittadinanza a quel terribile momento storico”.
L'evento è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Marche sud). Hanno sfilato anche le rappresentanze dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, degli Alpini e della Protezione Civile, a testimonianza di una memoria condivisa da tutta la comunità.
L’apposizione della lapide è solo il fulcro di un programma più ampio. Dopo la presentazione del libro di Cristina Di Giorgi avvenuta ieri, le celebrazioni proseguono nel pomeriggio di oggi presso il Cinema Sala Gigli. In programma la proiezione del docu-film “Esodo – La Memoria tradita e l’Italia dimenticata” di Nicolò Bongiorno, arricchito dalla preziosa testimonianza diretta di Livilla Sivocci, esule di Pola.
Attraverso questo nuovo sito commemorativo, Recanati rende omaggio a chi, di fronte alla scelta tra la propria terra e la propria identità, scelse di restare fedele alle proprie radici italiane, pagando il prezzo di un esilio doloroso.
Infortunio sul lavoro questa mattina nella zona industriale A di Santa Maria Apparente, nel comune di Civitanova marche. Erano circa le 9:40 quando un operaio trentenne, impegnato nella manutenzione del verde presso l'officina Iveco Andreani, è stato coinvolto dal cedimento improvviso di un cancello scorrevole.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava svolgendo le proprie mansioni quando, per cause ancora in corso di accertamento, la struttura metallica è scivolata dai cardini, colpendolo. Il forte impatto ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti d’urgenza gli operatori sanitari del 118 e i vigili del fuoco del locale distaccamento, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l'area.
Considerata la dinamica del sinistro, la centrale operativa aveva inizialmente richiesto l'invio dell'eliambulanza da Ancona. Tuttavia, dopo le prime cure prestate sul posto, i sanitari hanno optato per il trasferimento del trentenne via terra al pronto soccorso di Civitanova Marche.
Sul luogo dell'incidente, in via Piero Gobetti, sono intervenuti gli agenti della Polizia per i rilievi di rito, insieme agli uomini del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell'Ast. I tecnici dell'Azienda Sanitaria Territoriale hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica del cedimento del cancello scorrevole e verificare il pieno rispetto delle normative di sicurezza.
Un esemplare di lupo è stato catturato nella giornata di ieri a Recanati, in pieno contesto urbano, dagli uomini del servizio di igiene veterinaria. L'animale, apparso immediatamente ferito e bisognoso di cure, è stato messo in sicurezza e trasportato presso il centro specializzato di Matelica, dove i veterinari sottoporranno l'esemplare a tutti gli accertamenti e alle medicazioni necessarie.
La notizia del ritrovamento è stata resa nota dal tenente colonnello Simone Cecchini, dei Carabinieri Forestali di Ancona, durante la presentazione del bilancio regionale relativo all'attività del 2025. Le circostanze che hanno portato al ferimento del predatore restano ancora da chiarire e saranno oggetto di indagine una volta ottenuto il referto medico definitivo.
Il caso di Recanati riaccende i riflettori sulla gestione dei lupi nelle Marche, un tema delicato normato dall'articolo 19 della legge 157 del 1992. Il tenente colonnello Cecchini ha voluto fare chiarezza sulle procedure di controllo sottolineando che "ora è la Regione che gestisce tutto vincolato al parere dell'Ispra" e aggiungendo che "la Regione può gestire gli abbattimenti ma occorre un piano, non si abbattono a caso i lupi, vanno prima censiti e individuati quelli problematici. L'abbattimento del lupo è l'ultima ratio".
L'obiettivo principale dei Carabinieri Forestali resta quello di scoraggiare la presenza dei lupi negli ambienti urbani attraverso un progetto specifico che prevede azioni graduate, suddivise in tre categorie identificate da colori. Nella fascia verde rientrano le attività di monitoraggio, l'informazione alla cittadinanza, una gestione rigorosa dei rifiuti e la corretta custodia degli animali da compagnia. Si passa poi alla fascia gialla, che prevede l'uso di dissuasori, la cattura e lo spostamento dell'animale in altre aree, fino ad arrivare alla fascia rossa, che rappresenta l'estrema misura della soppressione.
Per gestire i cosiddetti "lupi confidenti", ovvero quegli esemplari che non mostrano più timore verso l'uomo, è stata introdotta una nuova figura tecnica a supporto del territorio. "A livello nazionale sono stati formati 40 forestali autorizzati a sparare proiettili di gomma come dissuasori per far allontanare i lupi troppo confidenti e le Marche ne hanno uno", ha rivelato Cecchini.
(Foto di repertorio)
Non si placa la polemica politica sul riassetto del trasporto pubblico locale a Macerata. Dopo gli attacchi dei consiglieri Cherubini e Spedaletti, arriva la replica piccata dell’assessore all’ambiente Laura Laviano, che difende la strategia di razionalizzazione della giunta parlando di "scelte di buon senso" e responsabilità ambientale.
L'assessore respinge fermamente l'accusa di aver smantellato il servizio, distinguendo tra il taglio indiscriminato e l'ottimizzazione dei flussi. "Ridurre i passaggi su linee sistematicamente deserte o un accorpamento di linee scolastiche mezze vuote non è un taglio ai servizi, ma un atto di responsabilità verso i contribuenti. Far circolare autobus da 12 metri con uno o zero passeggeri a bordo negli orari pomeridiani non è un servizio ai cittadini, è uno spreco di denaro pubblico che sottrae risorse ad altri settori come la manutenzione delle strade, i parchi e il sociale."
In risposta ai consiglieri che invocavano una città più verde, Laviano solleva una questione tecnica legata alle emissioni: un mezzo pesante che viaggia senza passeggeri è, paradossalmente, un danno per l'ecosistema: "Un autobus diesel o a metano che percorre chilometri senza passeggeri produce emissioni di CO2 e polveri sottili assolutamente ingiustificate. Il trasporto pubblico riduce l'inquinamento solo quando è occupato. Se il bus è vuoto, inquina più di un'auto privata per passeggero trasportato. Ottimizzare le linee significa eliminare 'emissioni inutili', contribuendo realmente alla salute pubblica."
L'assessore rivendica con forza una delle novità introdotte, nata dalla segnalazione del segretario provinciale dello SNALS, Ugo Barbi, riguardante la sicurezza degli studenti del Convitto dell’Istituto Tecnico Agrario: "La razionalizzazione ha permesso di istituire una nuova corsa serale dedicata a questi ragazzi. Prima venivano lasciati lungo la statale, costretti a camminare tra nebbia e auto in corsa in un tratto senza marciapiedi. Preferiamo una corsa in meno che non serve a nessuno, se questo significa garantire l'incolumità e la dignità dei nostri studenti. La differenza tra noi e chi c’era prima è che prima si aumentavano corse in base ai propri elettori; noi ci occupiamo di ragazzi le cui famiglie magari non votano nemmeno a Macerata."
In chiusura, Laviano ricorda che la validità degli abbonamenti studenteschi è stata estesa anche ai mesi di luglio e agosto e che la riorganizzazione è un passo necessario per gestire i disagi imminenti legati ai cantieri infrastrutturali: "Tutte le corse a servizio degli studenti sono state confermate. La razionalizzazione è funzionale ad affrontare meglio la prossima chiusura del 21 febbraio per i lavori che riguardano il sottopasso di via Roma."
L'obiettivo dichiarato resta quello di una "città dinamica" con un trasporto intelligente, dove l'efficienza economica serve a mantenere tariffe accessibili evitando il collasso di un sistema che l'assessore definisce "rigido e obsoleto".
Giovedì 12 febbraio alle ore 18.00, nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, si terrà l’incontro “Il costume: architettura dell’identità”, una conversazione con Roberta Fratini, docente di Progettazione e Tecniche del costume presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
La rassegna "La città sul palcoscenico", promossa dall'Associazione Amici dello Sferisterio e presentata lo scorso gennaio, sviluppa un percorso di incontri dedicati ai linguaggi e ai processi della creazione teatrale e musicale - regia, costume, scenografia, musica, memoria e fonti e approfondimenti legati ai titoli del Macerata Opera Festival - con il coinvolgimento di studiosi e professionisti del settore. Il progetto - ed è il nucleo centrale della programmazione per il decimo anno di attività dell'Associazione.
L’incontro di questo giovedì, a ingresso libero fino a esaurimento posti, propone uno sguardo sul costume non come semplice elemento decorativo, ma come vero strumento drammaturgico: forma visibile del pensiero scenico e del corpo dell’interprete. Il costume costruisce identità, suggerisce caratteri, traduce la psicologia del personaggio e ne definisce la presenza visiva in scena. È la soglia in cui l’interprete incontra il personaggio, l’ultimo confine tra realtà e rappresentazione.
Attraverso esempi, riferimenti progettuali e processi di lavoro, l’appuntamento offrirà al pubblico strumenti di lettura per comprendere il ruolo del costume nella costruzione dello spettacolo e nel dialogo tra regia, spazio, musica e interpretazione.
La rassegna ha il patrocinio del Comune di Macerata, dell'Accademia di Belle Arti, di UNIMC, del Macerata Opera Festival, della Biblioteca Statale e degli Amici dell'Archivio di Stato di Macerata e Orologio-Sistema Museo.
L'avvocato Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega Macerata, interviene con una nota stampa per fare chiarezza sulla vitalità del partito e sulla sua attività consiliare. Rispondendo alle recenti cronache, Alessandrini tiene a precisare che "sabato pomeriggio si è svolta una riunione con soci e simpatizzanti – non dunque un direttivo – che ha registrato una presenza numerosa, ben oltre le aspettative dei 'ben informati'", smentendo le voci di divisioni interne e sottolineando come l'incontro si sia svolto in un clima "scevro da ogni sorta di polemica".
Sul fronte amministrativo, il capogruppo rivendica i risultati ottenuti nonostante le incomprensioni iniziali. Ricordando le discussioni di settembre sulle manutenzioni e la sicurezza, Alessandrini osserva come, dopo i suoi solleciti, "quasi miracolosamente, nel bilancio di previsione sono poi comparse risorse disponibili dal 1° gennaio proprio per il verde e per le manutenzioni ordinarie", citando anche i 250.000 euro stanziati per la Galleria Scura del cimitero e la riapertura di via dei Velini.
Particolarmente ferma è la replica sul caso del mattatoio e sull'uso dell'accesso agli atti, strumento finito al centro del dibattito politico. Alessandrini chiarisce che "l’accesso agli atti non è un atto ostile ma è l’unico modo legale e legittimo per poter prendere visione di atti e documentazione dell’amministrazione", aggiungendo con una punta di sarcasmo che "sarà probabilmente una cattiva e pessima abitudine quella del consigliere comunale che per espletare al meglio il proprio mandato pretende e cerca di documentarsi".
La tensione politica si fa evidente nel passaggio riguardante il "caso" Dante Ferretti, che vede Alessandrini in aperta frizione con l’assessore alla cultura. Il capogruppo ha infatti presentato un’interrogazione a Katiuscia Cassetta per sollecitare il rispetto di un ordine del giorno del 2023, rimasto finora lettera morta, che prevedeva la creazione di un centro mondiale della scenografia.
Con una stoccata diretta alla gestione dell'assessorato, Alessandrini dichiara: "parrebbe aver destato particolare meraviglia che sia stata presentata all’Assessore Katiuscia Cassetta interrogazione sullo stato di attuazione dell’ODG che invitava l’amministrazione a prevedere uno spazio espositivo dedicato alla genialità dell'opera del Premio Oscar marchigiano".
Il segretario leghista rincara la dose sottolineando l'importanza del progetto per la città e il territorio, aggiungendo che "posso comprendere che possa risultare eccessivo che i consiglieri comunali pretendano che gli inviti contenuti negli ordini del giorno approvati vengano effettivamente adempiuti ma mi vorrei ancora illudere che ciò possa accadere".
In chiusura, il segretario della Lega ribadisce la natura del suo intervento, nato non per alimentare scontri ma per "rivendicare con chiarezza l’impegno profuso e la serietà del lavoro svolto in questi cinque anni dai consiglieri comunali della Lega", confermando che ogni proposta avanzata ha avuto come unico fine quello di "migliorare Macerata con responsabilità e trasparenza".
Doppio incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a Macerata, con diversi feriti e traffico rallentato in due punti nevralgici della città.
Il primo sinistro si è verificato intorno alle 18.45 lungo la Carrareccia, la strada che collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta, a pochi metri dal distributore Is. Per cause in corso di accertamento si è verificato uno scontro frontale tra un’autovettura e un furgoncino. A bordo dell’auto viaggiava una famiglia composta da due genitori e due bambini, mentre sul furgoncino si trovava il solo conducente. Tutti i coinvolti sono rimasti feriti e sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Macerata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata.
Poco dopo, intorno alle 19, un secondo incidente si è verificato all’altezza della rotatoria del polo Bertelli. Coinvolte tre vetture: una Fiat Punto, una Smart e una Renault. A seguito dell’impatto la Punto si è ribaltata. La donna alla guida è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Macerata. Anche in questo caso si è reso necessario l’intervento del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.
Arriva all’inizio della settimana che conduce alla sfida con la Maceratese il nuovo scossone in casa L’Aquila 1927. Il club rossoblù ha infatti comunicato la risoluzione consensuale del rapporto professionale con l’allenatore Michele Fucili, decisione maturata all’indomani della sconfitta per 3-1 contro l’Unipomezia, risultata decisiva per il futuro tecnico della squadra. Contestualmente è stata resa nota anche l’interruzione del rapporto professionale già intervenuta con Gianluca Rossini. Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato entrambi per il lavoro svolto, augurando loro le migliori fortune umane e professionali.
Si chiude così dopo 14 partite l’esperienza aquilana di Fucili, con un bilancio di 8 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Numeri che non sono bastati per mantenere il club in corsa per il vertice. Proprio il ko con l’Unipomezia ha certificato il distacco ormai incolmabile dalla zona promozione: L’Aquila si trova infatti a -11 da Teramo e Ancona, prime a quota 54, e a -8 dall’Ostiamare, terza con 51 punti.
Per Fucili si tratta di un epilogo amaro dopo i successi ottenuti a Fossombrone, dove aveva fatto la storia del club con la promozione in Serie D, la salvezza al primo anno e i playoff nella stagione successiva. Un percorso che non è riuscito a ripetersi sotto l’ombra del Gran Sasso, nonostante una rosa costruita per obiettivi ambiziosi.
Quello di Fucili è il secondo cambio di panchina stagionale in casa rossoblù: il tecnico era subentrato all’ottava giornata a Sandro Pochesci, senza riuscire però a dare la svolta definitiva. Per la successione, nelle ultime ore si è fatto con insistenza il nome di Ottavio Palladini, ex Sambenedettese, protagonista lo scorso anno della vittoria del girone F e della promozione in Serie C con i rossoblù marchigiani. Un profilo esperto, abituato a gestire pressioni e piazze esigenti.
Intanto la Maceratese segue con attenzione l’evolversi della situazione: la trasferta dell’Aquila arriva in un momento delicatissimo per gli abruzzesi, tra cambio di guida tecnica e necessità di ritrovare certezze. Un’incognita in più per la Rata, che affronterà una squadra ferita, ma potenzialmente pronta a reagire davanti al proprio pubblico.
Traffico paralizzato lungo la SS77 Val di Chienti a causa di un tamponamento a catena avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18.30, nei pressi dello svincolo di Montecosaro, in direzione Foligno. L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione, con lunghe code e rallentamenti per diversi chilometri.
Nel sinistro sono rimasti coinvolti quattro veicoli. Il bilancio è di sei feriti, tra cui un bambino e un ragazzino, tutti soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Civitanova Marche.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale, il personale Anas e i sanitari del 118, impegnati nelle operazioni di soccorso, nei rilievi e nella gestione della viabilità. A causa dell’incidente la strada è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora e mezza, con inevitabili disagi per gli automobilisti in transito lungo uno dei principali collegamenti tra la costa e l’entroterra.
Le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata e di ripristino della normale circolazione si sono protratte per un'ora e mezza circa.
Partirà la prossima settimana il primo stralcio dei lavori per l’adeguamento della sezione idraulica e il rifacimento del ponte sul fosso Bagnolo, lungo via Giosuè Carducci, nei pressi del parco Pegaso, opera a cura del Consorzio di Bonifica.
La messa in sicurezza del fosso Bagnolo non è solo di fondamentale importanza per proteggere l’abitato di Trodica dalle esondazioni, ma assolutamente necessaria affinché le Ferrovie dello Stato realizzino il sottopasso ferroviario, del quale stanno mettendo a punto, nel loro ufficio progettazione di Roma, il progetto esecutivo. È evidente il collegamento tra le due opere: il sottopasso potrà essere realizzato solo dopo l’eliminazione dei rischi del suo allagamento.
L’installazione del cantiere per il Bagnolo, che dovrebbe andare avanti per circa tre mesi, comporterà l’interruzione della circolazione per un tratto di una cinquantina di metri lungo la strada provinciale che collega Trodica con Morrovalle. Per questo, Ufficio tecnico e Polizia locale hanno messo a punto un piano di viabilità alternativa per cercare di limitare gli ovvi disagi che si registreranno in questo periodo. A partire dal 16 febbraio, via Carducci sarà chiusa nel tratto che va dall’incrocio con via XXV Aprile alla rotatoria all’intersezione con via Dante Alighieri (sarà comunque garantito l’accesso ai residenti).
Chi arriva da Morrovalle, sarà quindi obbligato a girare a sinistra in corrispondenza dell’incrocio di via XXV Aprile e potrà dirigersi verso via Dante Alighieri transitando lungo via Giovanni Paolo II. Chi invece viene da Trodica o addirittura dalla superstrada ed è diretto verso Morrovalle, dovrà seguire via Dante Alighieri in direzione Montecosaro fino all’incrocio con via Brodolini, imboccare la suddetta via e proseguire lungo di essa fino al passaggio a livello, per poi proseguire da lì in direzione Morrovalle.
«Siamo coscienti del fatto che, in conseguenza dei lavori, saranno mesi complicati per la viabilità cittadina e che vi saranno disagi per la circolazione stradale, a causa del sovraccarico del traffico nelle strade alternative – dice il sindaco Andrea Staffolani – ma si tratta di un sacrificio inevitabile, che porterà, però, il beneficio della mitigazione del rischio di esondazione del Bagnolo e renderà possibile un’opera epocale: l’eliminazione del passaggio a livello che taglia in due la nostra cittadina. Con il sottopasso ferroviario saranno finalmente superate le code e i rallentamenti che ci troviamo ogni giorno ad affrontare lungo la provinciale che collega Trodica a Morrovalle.
Non ha tradito le attese il big match della 21ª giornata di Eccellenza Marche tra Trodica e K Sport Montecchio Gallo, terza contro seconda forza del campionato. Una sfida intensa, combattuta e ricca di colpi di scena, chiusa sul 2-2 dopo episodi discussi e con il pareggio del Trodica arrivato nel finale.
Nel post gara non usa mezzi termini mister Buratti: «La partita è finita 4-0, non 2-2, perché abbiamo segnato due gol e ne abbiamo fatti fare due a loro. Il secondo rigore è totalmente inesistente, probabilmente l’arbitro ha preso un abbaglio». Parole forti, accompagnate però da una valutazione molto positiva della prova del Trodica: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché abbiamo affrontato una squadra forte ma l’abbiamo surclassata a livello di ritmo, intensità e fame. Dall’altra parte ci sono signor giocatori e ai primi errori nostri abbiamo pagato dazio».
Buratti sottolinea anche la forza mentale mostrata dalla squadra: «Sotto 2-1 in quella maniera orribile era più facile perdere 5-1 che recuperarla, rischiando addirittura di vincerla. Oggi la squadra ha dimostrato di essere ancora viva, soprattutto dopo la sconfitta di domenica, quando ci davano tutti per morti».
Un Trodica che, secondo il tecnico, ha espresso la miglior versione stagionale: «Questo è stato il più bel Trodica dall’inizio dell’anno. Siamo stati l’unica squadra a far difendere il Montecchio in undici sotto la linea della palla». E sul campionato aggiunge: «La classifica non la guardo. I momenti bui possono capitare a tutti, sono sicuro che ci saremo fino alla fine».
Più equilibrata l’analisi di Vergoni, vice allenatore del K Sport Montecchio Gallo, che riconosce le difficoltà della trasferta: «Sapevamo di venire in un campo ostico, con tanto agonismo. I ragazzi l’hanno interpretata bene». Il rammarico, però, non manca: «Peccato per il gol subito nel finale e soprattutto per non averla chiusa sul 2-1. Nelle mischie in area può sempre capitare un errore, ma ai ragazzi posso rimproverare poco».
Uno sguardo infine al cammino che resta: «Portiamo a casa un punto. Mancano ancora dieci partite, in qualsiasi campo si possono prendere e lasciare punti, quindi il campionato è ancora lungo».
Un pareggio che, in chiave classifica, finisce per sorridere soltanto alla Fermana, corsara a Fabriano con un netto 3-0. I canarini allungano così in vetta, portandosi a +4 sul K Sport Montecchio Gallo e a +7 sul Trodica, approfittando dello scontro diretto tra le inseguitrici e rafforzando la propria leadership nel campionato di Eccellenza Marche.
Da domani, martedì 10 a lunedì 16 febbraio 2026 tornano a Macerata e in tutta la provincia le Giornate di raccolta del Farmaco (GRF), iniziativa solidale di carattere nazionale promossa dal Banco Farmaceutico e giunta alla sua 26ª edizione, con l’obiettivo di contrastare la povertà sanitaria attraverso la donazione di farmaci da banco.
Questa mattina il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha ricevuto in Comune Maurizio Galassi, referente del Banco Farmaceutico, per presentare l’iniziativa e rinnovare la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la rete solidale impegnata sul territorio a sostegno delle persone più fragili.
“Le Giornate di Raccolta del Farmaco sono un’iniziativa di grande valore sociale, che richiama tutta la comunità a un gesto concreto di solidarietà – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli –. In un periodo in cui sempre più persone faticano ad accedere alle cure, anche un piccolo contributo può fare la differenza. Invito i cittadini di Macerata e della provincia a partecipare recandosi nelle farmacie aderenti e acquistando uno o più farmaci da banco da destinare a chi ne ha bisogno. È un modo semplice ma efficace per prendersi cura degli altri e rafforzare il senso di responsabilità e vicinanza che contraddistingue il nostro territorio. Ringrazio il Banco Farmaceutico, i volontari e i farmacisti che, con il loro impegno, rendono possibile questa importante iniziativa”.
Durante la settimana sarà possibile donare uno o più medicinali nelle 45 farmacie aderenti, riconoscibili grazie alla locandina ufficiale della campagna. L’elenco completo delle farmacie partecipanti è consultabile nel sito www.bancofarmaceutico.org.
I cittadini sono invitati a donare in particolare farmaci di uso comune, come medicinali per l’influenza e per l’età pediatrica, analgesici, antipiretici, antistaminici, decongestionanti nasali, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, oltre a disinfettanti, antinfiammatori e prodotti per la cura di ferite e ulcerazioni.
I farmaci raccolti a Macerata e provincia saranno destinati a 28 realtà benefiche del territorio che si occupano di persone in condizione di difficoltà economica e sanitaria, contribuendo a garantire l’accesso alle cure a chi ne ha più bisogno e che hanno espresso un fabbisogno di 5.813 confezioni di farmaci. Nell’edizione 2025 furono raccolte 6.292 confezioni, pari un valore di 58mila euro e che hanno aiutato 2.300 ospiti di 30 enti.
Novanta minuti ad altissima intensità, tra colpi di scena, emozioni e continui ribaltamenti di fronte. Al Polisportivo la sfida tra Civitanovese e Montefano si chiude sul 2-2 (leggi qui), al termine di una gara spettacolare e combattuta, in cui i rossoblù, nonostante l’inferiorità numerica per un tempo intero, sono andati a un passo da una vittoria che avrebbe avuto del clamoroso. Un pareggio che lascia spazio soprattutto alle analisi dei due allenatori, che nel post gara si soffermano sugli episodi chiave e sulle risposte delle rispettive squadre.
In casa rossoblù, mister Marinelli parte dall’episodio che ha cambiato il volto della gara: «Peccato per l’espulsione. Il primo tempo abbiamo fatto benissimo, creando diverse palle gol importanti e non subendo nulla, ma ci siamo ritrovati in inferiorità numerica». Nonostante la difficoltà, la Civitanovese non si è disunita: «Il gol del Montefano avrebbe forse steso chiunque, invece questi ragazzi hanno tirato fuori tutto quello che avevano dentro, arrivando addirittura a ribaltarla».
Il rammarico resta per il pareggio subito nel finale: «Forse serviva maggiore attenzione, ma i ragazzi avevano speso tantissimo». Marinelli guarda però al percorso recente con fiducia: «Stiamo facendo bene negli ultimi tempi. Abbiamo fatto 7 punti in 4 partite, una media playoff. Dobbiamo recuperare il gap iniziale raccogliendo punti: ce ne sono ancora 27 a disposizione, più che sufficienti per raggiungere il nostro obiettivo».
Non manca lo sguardo al futuro immediato: «Domenica con la Sangiustese sarà una partita importante. Dobbiamo continuare su questa linea. Sono orgoglioso dei ragazzi e spero di trovare un pizzico di fortuna in più per portare a casa partite come questa».
Sull’altro fronte, il tecnico del Montefano Bilò analizza il match partendo dal momento migliore dei suoi: «Abbiamo subito il rigore contro nel momento di massimo controllo della gara, quando la squadra era uscita bene dagli spogliatoi». L’uomo in più, spiega, ha inciso: «Ci ha agevolato e permesso di muovere meglio la palla in un campo difficilissimo».
Resta però un pizzico di rammarico: «Non aver trovato il gol del 2-0 in un paio di situazioni pesa. Contro un avversario che reputo tra i più forti del campionato, con un ambiente che ti spinge, sono emerse difficoltà gestionali, anche per l’inesperienza di una squadra giovane come la nostra». Bilò chiude però in positivo: «Abbiamo avuto il merito di rimanere nella partita e sfruttare l’episodio. Sono contento della reazione».
Un pareggio che, al di là del risultato, consegna indicazioni importanti a entrambe le squadre: la Civitanovese conferma carattere e continuità di rendimento, il Montefano dimostra maturità e capacità di tenuta in uno dei campi più difficili del campionato.
Porto Recanati si prepara a vivere un pomeriggio di festa, musica e allegria con "Insieme è Carnevale 2026 – Il Carnevale di Porto Recanati", in programma domenica 15 febbraio a partire dalle ore 16.00.
L’evento prenderà il via con la sfilata lungo Corso Matteotti, con partenza dal piazzale antistante il Comune: protagonisti saranno ballerine e ballerini, che sfileranno accompagnati dalla musica, portando ritmo e colore nel cuore della città.
Alle ore 16.30 è previsto l’arrivo in Piazza Brancondi, dove, ad accogliere la sfilata, si svolgeranno balli di gruppo per bambini e adulti animati dal DJ set di Rafael Nunez. Nello stesso momento, i quartieri di Porto Recanati offriranno castagnole e bibite ai bambini presenti in piazza, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più festosa e conviviale.
Il programma proseguirà alle ore 19.30 con uno spettacolo di samba, fuoco e capoeira, seguito alle ore 20.30 da animazione, balli latini e musica live con il duo cubano "Guarachando". Un pomeriggio e una serata pensati per coinvolgere grandi e piccoli, trasformando il centro cittadino in un palcoscenico di ritmo, colori e sorrisi, all’insegna della condivisione e della partecipazione. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con i commercianti di Porto Recanati e con il patrocinio del Comune, e rappresenta un’occasione speciale per vivere il Carnevale come momento di comunità e divertimento.
Nel corso di una conferenza stampa è stato presentato il programma degli eventi di Carnevale promossi dall’amministrazione comunale, in calendario a Tolentino dal 14 al 17 febbraio. All’incontro hanno partecipato il sindaco Mauro Sclavi, il vicesindaco Alessia Pupo e i rappresentanti delle associazioni e delle realtà che collaborano all’organizzazione: Andrea Rilli (Confartigianato), Martina Cicconetti (Pro Loco 2.0), Marco Taddei (coordinamento comitati di quartiere e contrada), Giusy Minnozzi (Multiradio) e Carla Passacantando (associazione socio-culturale I ponti del diavolo).
Il primo appuntamento è in programma sabato 14 febbraio, dalle 22, al palazzetto dello sport "G. Chierici", con "C’era una volta… Tulindì. Un Carnevale da Favola", iniziativa proposta da Magma, The Brands, Bar Zazzaretta e Pro Loco 2.0. La serata prevede spettacolo e musica live con la band "Lo Stretto Indispensabile", protagonista del "Disney Rock’n Roll Show", seguita dal dj set con Dj Silvio ed Emiliano Effe. È prevista anche un’area giochi con consolle e animazione e non mancheranno i premi per le maschere più belle, compresa la migliore coppia. Tutti possono partecipare in maschera, con dress code consigliato ispirato ai personaggi dei cartoon Disney. I biglietti sono disponibili in prevendita a 15 euro con drink, mentre alla porta costano 20 euro con drink.
Domenica 15 febbraio, a partire dalle 14.30, il cuore della festa si sposterà in piazza Martiri di Montalto per la sfilata del “Carnevale 2026”, organizzata con l’associazione socio-culturale I ponti del diavolo e con il coordinamento dei comitati di quartiere e di contrada. Il corteo partirà da via Roma, attraverserà piazza della Libertà e via Filelfo, raggiungerà piazza Martiri di Montalto e proseguirà lungo via Parisani, con un giro intorno a Palazzo Europa e rientro in piazza per premiazioni e gran finale. A presentare saranno Giusy Minnozzi, Carla Passacantando e Luca Romagnoli, con diretta live di Multiradio e la presenza del dj Alessio Beat.
Nel pomeriggio spazio anche alla “Festa del Dolce”, realizzata grazie alla collaborazione di Confartigianato: nei pressi dell’ex mercato coperto saranno allestiti punti di distribuzione di dolci tradizionali di Carnevale, con l’adesione di forni e pasticcerie. La sfilata sarà aperta dal corpo bandistico “N. Simonetti” dell’associazione musicale “N. Gabrielli – Città di Tolentino” e animata anche dalla “Mistrà Funky band”. Sono previsti attestati per tutti i gruppi partecipanti e premi per i primi tre classificati, oltre a riconoscimenti speciali per il gruppo più inclusivo, più originale e più numeroso. La giuria sarà guidata dal creator digitale Alessandro Andreozzi, in arte Aluccio.
Ad oggi risultano iscritti 11 gruppi – uno in più rispetto allo scorso anno – per oltre 500 figuranti. In piazza Mauruzi saranno presenti bancarelle con dolci tipici e un gonfiabile per i più piccoli; i momenti principali dell’evento saranno visibili anche su uno schermo gigante. Previsti inoltre la macchina sparacoriandoli e il lancio di caramelle. L’ingresso è gratuito e l’evento è aperto a tutti; in caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 22 febbraio, mantenendo lo stesso programma.
Il Carnevale proseguirà martedì 17 febbraio con “È tempo di Carnevale!”, il Carnevale dei bambini organizzato dalla Pro Loco 2.0. L’appuntamento è dalle 15 al palazzetto dello sport “Giulio Chierici” con musica, dj, maschere, baby dance, coriandoli, premi e giochi di gruppo. L’animazione sarà curata da “In festa con Shelly”. L’ingresso è libero e sarà possibile acquistare la merenda, con un angolo gluten free.
“Ringraziamo tutti coloro che si sono messi in gioco per il Carnevale – hanno sottolineato il sindaco Sclavi e il vicesindaco Pupo –: è un evento che fa divertire, ma è anche partecipazione, coesione e tradizione. Abbiamo voluto proporre tre appuntamenti pensati per coinvolgere tutte le età, grazie alla collaborazione di associazioni e attività tolentinati”. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla struttura comunale e a chi lavora per la buona riuscita delle iniziative, oltre alle associazioni sportive Basket Tolentino e Cantine Riunite, che hanno modificato sedute di allenamento e rinviato partite di campionato per consentire lo svolgimento delle feste al palazzetto".
Nuove variazioni alla viabilità cittadina di Macerata sono in arrivo nei prossimi giorni. La polizia locale ha emesso due ordinanze per regolamentare il traffico in due arterie fondamentali della città: via dei Velini e via Pancalducci. I provvedimenti si sono resi necessari per consentire interventi di manutenzione stradale e la rimozione di un albero pericolante.
Il cantiere più impattante riguarderà via dei Velini, nel tratto compreso tra borgo Compagnoni e via Federico II. I lavori di ripristino del manto stradale inizieranno martedì 10 febbraio e si concluderanno sabato 14 febbraio.
Nello specifico, nella fascia oraria 7:00 – 17:00, alla rotatoria tra borgo Peranzoni e via Ghino Valenti scatterà il divieto di transito con direzione obbligatoria verso via Valenti. Il passaggio sarà consentito esclusivamente ai residenti, alle operazioni di carico/scarico in via Federico II, ai mezzi del trasporto urbano Apm e ai mezzi di soccorso. Per tutta la durata dell'intervento, nel tratto interessato sarà istituito il senso unico alternato, con divieto di sorpasso e limite di velocità ridotto a 30 km/h.
Disagi più limitati, ma localizzati in un punto nevralgico, si verificheranno nella mattinata di sabato 14 febbraio in via Pancalducci. Per permettere l'abbattimento di un esemplare arboreo, dalle ore 8:30 alle 12:30 sarà vietato il transito nel tratto tra via Bramante e via G. da Carpi.
Gli automobilisti troveranno l'obbligo di proseguire dritto all'intersezione con via Bramante e la direzione obbligatoria a sinistra all'incrocio con via Ventura. In tutta l'area di cantiere sarà inoltre in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta per garantire lo spazio di manovra ai mezzi operativi. L'amministrazione raccomanda la massima attenzione alla segnaletica temporanea e consiglia, dove possibile, percorsi alternativi per evitare rallentamenti nelle ore di punta.
Una sconfitta che lascia amarezza, ma anche molte certezze. Mister Possanzini analizza con lucidità la gara persa 1-0 dalla Maceratese contro il Teramo, capolista del girone F di Serie D, sottolineando come a fare la differenza siano stati alcuni aspetti inevitabili del calcio.
«Per il Teramo hanno fatto la differenza elementi che fanno parte del calcio – spiega il tecnico biancorosso – c’è la fortuna, ma c’è anche la capacità di soffrire e di rimanere in partita. Quando una squadra che è dietro in classifica ti mette alle corde, poi il risultato finisce per dipendere da un episodio. In quel caso loro sono favoriti, perché sugli scontri individuali e sulle palle inattive sono più forti di noi».
Possanzini rivendica però con forza la prestazione dei suoi, soprattutto fino a venti minuti dalla fine: «La squadra fino a quel momento ha messo sempre alle corde il Teramo. Su tutti gli aspetti sui quali avevamo il controllo non c’è stata partita. Poi però devi affrontare giocatori forti, che sanno risolvere le gare in qualsiasi momento».
Nel finale la Maceratese ha fisiologicamente abbassato il ritmo: «Negli ultimi 20 minuti era normale avere meno pressione. Loro sono riusciti ad arrivare sugli esterni e a mettere cross pericolosi al centro». Ma il giudizio complessivo resta positivo: «Sono contento della mia squadra e dell’ambiente. Ci hanno trascinato a giocare alla pari con la capolista, mi hanno fatto sentire allenatore e meritano molto di più».
Il rammarico si inserisce in una stagione in cui non è la prima volta che la squadra raccoglie meno di quanto meritato sul campo: «Quest’anno è un’annata in cui non riusciamo a raccogliere quello che diamo in termini di prestazione. Dobbiamo tener duro, persistere e raggiungere il nostro obiettivo, che è fondamentale».
Infine, l’analisi sulla lotta al vertice che coinvolge il Teramo, l'Ancona e l'Ostiamare: «Sono tutte squadre forti. Il Teramo, probabilmente, ha più varietà nelle soluzioni offensive: ha giocatori forti dentro, sugli esterni, attaccanti che riempiono l’area e sanno attaccare a campo aperto. Secondo me se la giocheranno tutte fino alla fine ed è normale che gli scontri diretti incidano. Faccio i complimenti al mister Pomante, perché gestire così tanti giocatori e farli rendere sempre è una grande qualità. Penso che si giocheranno il campionato fino alla fine».