Provincia Macerata

Da Camerino a Montréal, Giulio Pellizzari in azzurro per il Mondiale di ciclismo su strada

Da Camerino a Montréal, Giulio Pellizzari in azzurro per il Mondiale di ciclismo su strada

C’è anche un pezzo di Maceratese nella Nazionale italiana che volerà a Montréal per i Mondiali di ciclismo su strada. Tra gli azzurri convocati dal commissario tecnico Roberto Amadio per la prova in linea maschile élite figura infatti Giulio Pellizzari, 22enne di Camerino, uno dei giovani più interessanti del ciclismo italiano. La gara più attesa del programma maschile è fissata per domenica 27 settembre. La corsa partirà da Brossard, alle porte di Montréal, per poi entrare nel circuito cittadino attorno al Mont-Royal, con arrivo al Parc Jeanne-Mance. L'Italia ha indicato dieci corridori, con otto posti effettivamente disponibili per la prova: insieme a Pellizzari figurano Alberto Bettiol, Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Lorenzo Mark Finn, Davide Piganzoli, Cristian Scaroni, Matteo Sobrero, Matteo Trentin e Diego Ulissi.   Per Pellizzari la chiamata rappresenta un altro passaggio importante di una stagione che lo ha visto consolidarsi ai massimi livelli. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe ha conquistato ad aprile il Tour of the Alps, imponendosi anche in due tappe e riportando un italiano sul gradino più alto della corsa tredici anni dopo Vincenzo Nibali

06/09/2026 15:35
Addio a Umberto Medini, per oltre 50 anni anima del Luna Park di Villa Potenza

Addio a Umberto Medini, per oltre 50 anni anima del Luna Park di Villa Potenza

Si è spento il 4 settembre all’età di 90 anni Umberto Medini, decano dello spettacolo viaggiante. Nato il 19 aprile 1936 a Orbetello (dove al tempo i genitori furono di passaggio) ma marchigiano doc, Medini ha lasciato un segno indelebile in più generazioni, in particolare ad Ancona, dove era residente, e nel Maceratese. Grazie a giostre e attrazioni di vario genere, per oltre 50 anni è stato sempre presente nel tradizionale Luna Park a Villa Potenza per la festa patronale di San Giuliano. Famoso il suo autoscontro King Kong, che ha portato gioia e divertimento a ragazzi e famiglie di ogni età, avvalendosi della collaborazione dei figli Stefano Luana e Gemma. Un tradizione tramandata da Umberto oggi anche ai nipoti, specialmente Terence. "Umberto è stato sempre un grande lavoratore con intuito geniale. Un ottimo  marito e un grande padre – è il commiato della famiglia –, tantissime sono le persone che sono venute a porgere l'ultimo saluto e tantissimi i messaggi di stima e affetto. Si è sempre impegnato collaborando con le amministrazioni che si sono succedute per la riuscita del Luna Park, rendendolo il più importante delle Marche. Un uomo meritatamente amato dalla sua famiglia". Umberto è mancato venerdì all'ospedale di Macerata: insieme ai figli lo piangono anche i suoi 5 nipoti e 10 pronipoti: «Continueranno a portare nelle piazze il divertimento così come lui amava fare». Le esequie si svolgeranno lunedì 7 settembre alle ore 14.30 ad Ancona presso la chiesa dei Salesiani.

06/09/2026 15:15
Tolentino - Aggredisce di nuovo la compagna, arrestato 40enne: era già sottoposto a misure cautelari

Tolentino - Aggredisce di nuovo la compagna, arrestato 40enne: era già sottoposto a misure cautelari

Ha aggredito nuovamente la compagna, nonostante fosse già sottoposto a misure cautelari per analoghi episodi di violenza. È successo nelle prime ore della mattinata di oggi a Tolentino, dove i carabinieri dell'aliquota radiomobile sono intervenuti in un'abitazione privata dopo una chiamata di emergenza per una violenta lite in famiglia. Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno trovato una donna di 45 anni, di origine brasiliana, che sarebbe stata colpita ripetutamente alla testa dal convivente, un uomo di 40 anni, residente a Ora, in provincia di Bolzano, ma domiciliato a Tolentino, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine. La donna è stata immediatamente soccorsa dal personale sanitario del 118, fatto intervenire dai carabinieri, e trasportata all'ospedale di Macerata. Gli accertamenti medici hanno evidenziato una ferita lacero-contusa alla testa, giudicata guaribile con una prognosi di 10 giorni. Ma è soprattutto la ricostruzione della vicenda a far emergere la gravità dell'episodio. Dalle successive verifiche dei carabinieri è, infatti, emerso che l'aggressione non sarebbe stata un caso isolato. L'uomo era già stato arrestato all'inizio dello scorso aprile per analoghi episodi di violenza e, al momento del nuovo episodio, era sottoposto alle misure cautelari dell'obbligo di dimora nel Comune di Tolentino e dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Alla luce della gravità dei fatti e della reiterazione dei comportamenti violenti, i militari hanno proceduto a un nuovo arresto. Espletate le formalità di rito, il 40enne è stato associato alla Casa Circondariale di Ancona-Montacuto, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

06/09/2026 13:50
Associati Fisiomed: a Casette d'Ete visite specialistiche per la prevenzione

Associati Fisiomed: a Casette d'Ete visite specialistiche per la prevenzione

Associati Fisiomed è un gruppo medico con 2 sedi a Sforzacosta di Macerata, quella originaria e quella nuova ora principale, con altre 8 sedi in provincia di Macerata e Fermo ed una anche a Milano. Fin dalla sua nascita, 30 anni fa, ha considerato la cultura della salute e la prevenzione inerenti al suo lavoro, perfettamente sovrapponibili alla diagnosi e cura della malattia. Nel tempo, soprattutto dopo il cambio di gestione nel 2011, questo modello, che possiamo definire inedito nell’ambito della sanità, sia pubblica che privata, ha avuto un costante sviluppo con manifestazioni spontanee di attenzione soprattutto nel periodo pandemico. Nella fase post-pandemica, quando nel 2023 è stata inaugurata la nuova sede, il modello prevenzione-diagnosi-cura ha avuto una sua strutturazione. Nella nuova sede Associati Fisiomed, accanto alle migliori professionalità, alla migliore tecnologia per la diagnosi e cura della malattia, è stato adibito uno spazio dedicato all’informazione medico-scientifica sicura con responsabili della comunicazione che utilizzano la cultura e l’esperienza di specialisti disponibili al progetto oltre al loro lavoro ambulatoriale. Tanti congressi per l’aggiornamento professionale-sanitario, tante le conferenze dedicate alla popolazione, importanti le collaborazioni con istituzioni come Unitre Macerata e CNA che, usufruendo del servizio, hanno contribuito alla diffusione del modello. Nell’ambito dello sport è stato poi fatto un lavoro certosino: decine di associazioni e club di tante specialità sportive, dagli amatori ai professionisti, hanno un punto di riferimento in Associati Fisiomed non solo per il controllo sanitario dovuto, ma anche per un’adeguata educazione alla conoscenza del proprio corpo di atleta. Nello sviluppo di un modello virtuoso non può mancare però la ricerca dell’innovazione, l’analisi in questo caso delle esigenze sociali, dei cambiamenti, delle aspettative dei cittadini. Proprio interpretando attentamente questi fattori, Associati Fisiomed ha elaborato un progetto da attuarsi nella sua sede di Casette d’Ete: una settimana di visite specialistiche gratuite a favore dei cittadini. Nel manifesto di presentazione sono ben evidenziate le modalità e le disponibilità per poterne usufruire. È un progetto che merita la massima attenzione mediatica, perché sottintende la manifesta difficoltà del nostro servizio sanitario per quanto esso lodevole per la sua universalità, manifesta le difficoltà economiche di parte della popolazione ed individua uno spazio ed un impegno per sottolineare ed in parte alleviare le difficoltà descritte. La novità, a confronto con le giornate dedicate ad una patologia o ad una specialità già in essere, in questa occasione le specialità cliniche sono molteplici ed il tempo dedicato è di una settimana. È un esempio dell’assoluta volontà di Associati Fisiomed di evidenziare il suo ruolo sociale, un esempio che con forme organizzative variegate può procurare un’emulazione sia pubblica che privata, un esempio forte ed un’occasione che stimoli le persone a mettere sempre di più al centro la cultura della salute e la prevenzione della malattia. Sarebbe un grande aiuto al sistema sanitario. A Casette d’Ete dal 14 al 19 settembre la speranza di una sanità globale migliore e più vicina. (Foto di repertorio)

06/09/2026 12:20
L'eredità delle anime gentili: come l'assenza trasforma la vita di chi resta

L'eredità delle anime gentili: come l'assenza trasforma la vita di chi resta

Quando un’esistenza giunge al termine, il lutto trasforma il senso di ciò che resta: ridimensiona le futilità quotidiane e ci insegna ad abitare con maggiore autenticità il tempo che ci è concesso. Trascorriamo gran parte della vita immersi nella routine, inconsapevoli, inseguendo falsi bisogni e ambizioni di poco conto che ci distraggono dalla nostra finitudine. Poi, quando la scomparsa di una persona cara sopraggiunge all'improvviso, il dolore acuto ci spezza dentro, rivelandoci in un istante il significato più profondo del nostro cammino. Le anime gentili tendono ad andarsene senza clamore, nel silenzio, dimostrando un’accettazione del flusso dell'esistenza che spesso comprendiamo tardi. Questa esperienza ci pone di fronte alla precarietà della condizione umana, svelando senza veli l'illusione di un tempo che crediamo infinito. Da quel momento, ogni istante acquista una densità diversa: ogni sguardo e ogni gesto diventano preziosi, sottraendosi per sempre alla superficialità. La vita ritrova la sua misura più intensa, mentre il brusio del superfluo sfuma in un sottofondo in cui la musica cambia ritmo e melodia. La morte, in fondo, restituisce verità all’esistenza e riordina le priorità: ciò che un tempo appariva fondamentale si scopre improvvisamente banale. Tuttavia, la perdita di una figura luminosa non si dissolve nel vuoto, ma si radica nel cuore di chi l’ha amata. La sua energia interiore si fonde con chi resta, trasformandosi in un’eredità che ridisegna la trama delle relazioni umani: nulla e nessuno potrà più essere come prima. Si conquista così un’inedita essenzialità. Le incomprensioni e le futili discussioni perdono di senso per far spazio a ciò che conta davvero: legami autentici, emozioni manifeste e congruenza nell’agire. Comprendiamo che non c’è più tempo per sprecarlo. La gentilezza seminata in vita continua a portare i suoi frutti: chi ha avuto la grazia di essere toccato da quella luce tende, spesso inconsciamente, a rifletterla sugli altri. In questo modo, l'esistenza di chi se ne va trova un riscatto nella sua stessa permanenza nel tempo. Chi ha vissuto nel rispetto e nella sensibilità lascia dietro di sé un’impronta luminosa capaci di guidare gli altri anche nell’assenza. Il dolore acuto dell'inizio cede così il passo a una vera e propria metamorfosi: la presenza, un tempo fisica, diventa voce e guida interiore. I valori e la visione del mondo di chi non c'è più vengono assimilati da chi rimane. Chi resta si trova allora a fare i conti con la propria identità passata, con quella versione di sé che esisteva in relazione a chi è scomparso. Se la memoria delle dinamiche quotidiane tende a sfumare, rimane invece intatto il ricordo di come ci si sentiva accanto a quella persona. La morte non interrompe la relazione tra due anime, ne muta soltanto la forma. Ed è precisamente in questa nuova dimensione che impariamo a camminare di nuovo: non più fianco a fianco a chi abbiamo amato, ma attraverso l’amore che ci ha lasciato in eredità, facendo della sua assenza la nostra guida più profonda. (Buon viaggio Andrea…)

06/09/2026 11:57
Quando assistere un anziano è qualificato come "lavoro domestico"?

Quando assistere un anziano è qualificato come "lavoro domestico"?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riferita all’assistenza agli anziani e nello specifico le problematiche riferite all’effettiva qualifica di lavoro domestico. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una lettrice di Macerata che chiede: "È possibile considerare lavoro domestico l’attività svolta da un lavoratore assunto da un’associazione per assistere una persona anziana presso la sua abitazione o una struttura di ricovero, anche quando il beneficiario dell’assistenza non coincide con il datore di lavoro?". Il tema risulta molto attuale ed importante considerato che l’assistenza agli anziani viene sempre più spesso organizzata attraverso associazioni, cooperative e altri soggetti esterni che assumono o individuano lavoratori destinati a prestare la propria attività direttamente presso le abitazioni o le strutture nelle quali vivono le persone assistite, ponendo così il problema di stabilire quando tali prestazioni possano essere ricondotte alla disciplina del lavoro domestico e quando, invece, debbano essere inquadrate secondo le regole ordinarie. A fare chiarezza sulla questione è intervenuta recentemente la Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi sul caso di un’associazione di promozione sociale che aveva instaurato alcuni rapporti di lavoro qualificandoli come domestici con lavoratori incaricati dell’assistenza agli anziani; i lavoratori, tuttavia, svolgevano la propria attività presso le abitazioni degli anziani o presso le strutture nelle quali erano ricoverati e, a seguito di un accertamento ispettivo, l'Inps aveva contestato la natura domestica di tali rapporti, chiedendo l’applicazione della disciplina contributiva ordinaria e delle relative sanzioni; l’associazione aveva contestato il verbale dell'Inps, sostenendo che avrebbe dovuto essere considerata soprattutto la natura delle mansioni svolte, essendo queste rivolte alla cura e all’assistenza degli anziani e quindi strettamente collegate alle esigenze della loro vita quotidiana. A tal proposito si rileva che, secondo la L. n. 339/1958 e il D.P.R. n. 1403/1971, per poter parlare di lavoro domestico non è sufficiente che le mansioni siano rivolte alla cura della persona o alla gestione della vita quotidiana, ma è necessario che la prestazione sia resa presso il datore di lavoro e sia finalizzata al funzionamento della sua vita familiare e al soddisfacimento dei suoi bisogni personali, cosicché se l’associazione risulta essere il datore di lavoro e la persona anziana il beneficiario dell’assistenza senza alcun rapporto di convivenza o di stabile comunità con l’associazione, è da escludersi la natura di lavoro domestico da parte dei pone in essere l’attività di assistenza. Pertanto, in risposta alla nostra lettrice, si può affermare che: "L’attività di assistenza prestata a favore di una persona anziana non può essere qualificata come lavoro domestico per il solo fatto che le mansioni svolte siano funzionali alla cura e alla vita quotidiana dell’assistito, essendo necessario che la prestazione sia resa presso il datore di lavoro e sia destinata al soddisfacimento dei suoi bisogni personali e al funzionamento della sua vita familiare o, nei casi ammessi, di una comunità stabile assimilabile alla famiglia; quando invece il datore di lavoro assume il personale per destinarlo ad assistere soggetti terzi, viene meno uno degli elementi essenziali del lavoro domestico e non può essere applicato il relativo regime contributivo agevolato" (Cass. civ., sez. IV, ord. 31 agosto 2026, n. 24869). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

06/09/2026 11:30
Potenza Picena, raid all'alba in gioielleria: cinque ladri incappucciati ripresi mentre fuggono con il bottino

Potenza Picena, raid all'alba in gioielleria: cinque ladri incappucciati ripresi mentre fuggono con il bottino

Cinque persone con il volto coperto sarebbero state immortalate mentre si allontanavano dalla gioielleria Giorgini dopo un colpo messo a segno all'alba. È uno degli elementi ora al vaglio dei carabinieri, intervenuti dopo l'allarme scattato nell'attività di viale Regina Margherita, a Potenza Picena. Il furto è avvenuto intorno alle 5 di ieri mattina. I malviventi hanno prima danneggiato la serranda utilizzando un frullino, quindi hanno sfondato le due porte d'ingresso in vetro servendosi di un estintore. Una volta riusciti ad accedere all'interno, i ladri hanno preso di mira le vetrine contenenti gioielli, orologi e oggetti di argenteria, mandandole in frantumi e portando via numerosi preziosi. L'entità del bottino non è stata ancora definita con precisione: l'inventario era infatti ancora in corso. A fornire possibili elementi utili alle indagini ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza della gioielleria. A queste si aggiunge un video girato con un telefono cellulare da una donna, nel quale si vedrebbero cinque persone con il volto travisato mentre si allontanano dopo il raid. L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei carabinieri, arrivati sul posto pochi minuti dopo. I militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica del furto e individuare i responsabili. Sotto esame ci sono ora sia i filmati dell'impianto di videosorveglianza dell'esercizio commerciale sia la registrazione effettuata dalla testimone. Il raid di Porto Potenza arriva a pochi giorni da un altro episodio analogo avvenuto nel Maceratese. Lo scorso 31 agosto, infatti, una farmacia di San Firmano, a Montelupone, era stata presa di mira dai ladri, che avevano sfondato una vetrata utilizzando un furgone come ariete. In quel caso il bottino era stato però decisamente più contenuto, limitandosi al denaro presente nel fondo cassa.

06/09/2026 11:00
"Parliamo un po'": così una vigile del fuoco conquista la fiducia di un 17enne e lo riporta a casa

"Parliamo un po'": così una vigile del fuoco conquista la fiducia di un 17enne e lo riporta a casa

È stato il dialogo paziente e delicato di una vigile del fuoco a permettere di riportare a casa un ragazzo di 17 anni con disturbi dello spettro autistico, allontanatosi dalla propria abitazione nelle prime ore della mattinata di oggi. Una storia di soccorso che, accanto all'aspetto operativo, racconta soprattutto l'importanza dell'umanità e della sensibilità di chi si trova a intervenire in situazioni particolarmente delicate. Il giovane, residente nei pressi del Teatro Romano di Villa Potenza, si era allontanato da casa dopo un momento di particolare difficoltà all'interno dell'abitazione. La madre, non riuscendo più a rintracciarlo, ha iniziato a cercarlo e ha successivamente richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Nelle ricerche sono stati coinvolti anche i vigili del fuoco, che hanno perlustrato la zona fino a individuare il 17enne mentre camminava lungo una strada. A quel punto è entrato in gioco l'elemento più delicato dell'intervento. Avvicinare una persona con disturbi dello spettro autistico in una situazione di questo tipo richiede particolare attenzione, evitando gesti improvvisi e rispettando i suoi tempi. Tra i componenti della squadra c'era una giovane vigile del fuoco che ha quindi iniziato ad avvicinarsi con estrema cautela. La donna ha cominciato a parlargli tranquillamente, senza forzare il contatto. Per quasi mezz'ora, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, è rimasta a dialogare con lui, costruendo progressivamente un rapporto di fiducia. Un approccio paziente che, passo dopo passo, ha permesso di convincere il ragazzo a incamminarsi verso casa. Una fase tutt'altro che semplice, considerata la particolare situazione. In questi casi, infatti, un approccio troppo diretto può rischiare di aumentare la difficoltà della persona coinvolta, mentre la calma e il rispetto delle sue modalità di relazione possono fare la differenza. Alla fine il ragazzo è stato riaccompagnato dalla madre, in buone condizioni. Sul posto è poi intervenuta la Polizia per gli accertamenti di competenza. Un intervento concluso positivamente, dunque, grazie alla collaborazione tra i soccorritori e, soprattutto, alla capacità della vigile del fuoco di trasformare un'operazione di ricerca in un momento di ascolto e relazione, dimostrando come, in determinate situazioni, la sensibilità umana possa essere importante quanto la prontezza operativa.

06/09/2026 11:00
Fiastra, giovane precipita dal muraglione del castello dopo il concerto: trasferito a Torrette

Fiastra, giovane precipita dal muraglione del castello dopo il concerto: trasferito a Torrette

È precipitato nel buio da un'altezza di circa cinque-sei metri, finendo lungo il dirupo sottostante il muraglione del castello Magalotti. È quanto accaduto nella tarda serata di ieri, a San Paolo di Fiastra, al termine del concerto di Ginevra Di Marco. Protagonista dell'incidente un giovane che si trovava nella zona insieme ad alcuni amici. L'episodio si è verificato intorno alle 23, quando l'evento musicale era appena terminato. Il ragazzo si sarebbe allontanato dal gruppo per cercare un luogo appartato dove espletare i propri bisogni fisiologici. Dopo aver oltrepassato una staccionata in legno, avrebbe attraversato una porzione di prato non illuminata, senza rendersi conto di essere arrivato in prossimità del muraglione del castello. A quel punto è avvenuta la caduta. Il giovane è precipitato oltre il muro, alto diversi metri, per poi rotolare lungo il pendio sottostante. Sono stati gli amici, accortisi di quanto accaduto, a dare l'allarme e a consentire l'intervento dei soccorritori. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Fiastra Giancarlo Ricottini, che ha seguito da vicino le operazioni di soccorso. Il giovane, fortunatamente, è rimasto sempre cosciente. Una volta raggiunto dai sanitari del 118, è stato preso in carico e trasferito all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, per gli accertamenti e le cure del caso. Secondo le prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero gravi. 

06/09/2026 10:20
Civitanova, l'estate della malamovida sta finendo? Nottata ok sul lungomare

Civitanova, l'estate della malamovida sta finendo? Nottata ok sul lungomare

Venti persone identificate, 12 veicoli controllati e quattro soggetti risultati positivi agli accertamenti nella banca dati interforze. È il bilancio del servizio straordinario di prevenzione e controllo del territorio effettuato dalla Polizia di Stato nella notte appena trascorsa a Civitanova Marche, con particolare attenzione al lungomare, alle aree della movida e ai luoghi maggiormente frequentati dai giovani. Il servizio, disposto dal questore di Macerata Luigi Mangino, ha visto impegnati gli equipaggi della Questura di Macerata insieme a un'aliquota dell'Arma dei Carabinieri. L'attività ha avuto principalmente una funzione preventiva, con una presenza costante nelle zone caratterizzate dalla maggiore concentrazione di giovani e nelle aree prossime ai locali di intrattenimento. Nel corso della notte gli operatori hanno effettuato numerosi passaggi lungo il litorale e nelle principali zone interessate dall'afflusso giovanile, accompagnando le diverse fasi della serata fino al progressivo deflusso al termine delle attività dei locali. Particolare attenzione è stata riservata anche alla viabilità: un posto di controllo è stato effettuato presso Largo Italia, mentre complessivamente sono stati controllati 12 veicoli e identificate 20 persone. Il bilancio della notte è stato comunque positivo sul fronte dell'ordine e della sicurezza pubblica. Non sono stati registrati interventi di particolare rilievo, mentre anche l'attività della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche si è svolta senza chiamate o episodi che abbiano richiesto interventi significativi. La presenza delle forze dell'ordine ha dunque accompagnato lo svolgimento della serata, garantendo un presidio costante nelle fasi considerate più delicate e contribuendo al regolare deflusso dalle zone della movida. I controlli proseguiranno anche nella giornata di oggi, nell'ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Macerata in occasione degli appuntamenti sportivi e delle manifestazioni in programma sul territorio provinciale, con l'obiettivo di garantire le necessarie condizioni di ordine e sicurezza pubblica.

06/09/2026 10:00
Promozione, sabato da caporetto per le maceratesi nel girone B: arrivano solo sconfitte

Promozione, sabato da caporetto per le maceratesi nel girone B: arrivano solo sconfitte

La prima non è buona per le maceratesi nel girone B di Promozione. Tre sconfitte per le formazioni della nostra provincia impegnate quest’oggi, in attesa di Potenza Picena, Settempeda, Civitanovese e Camerino. Cade il Casette Verdini 2-1 sul campo del Monturano. Ciaramitaro e Cuccù tra 73’ e 79’ piazzano un uno-due letale per i casettari, che la riaprono nel finale con Russo ma non basta. A domicilio cede anche il Borgo Mogliano, 1-3 contro l’Elpidiense. Belleggia illude in avvio, ma poi Mongiello e la doppietta di Papa tra primo e secondo tempo causano il ko bianconero. Notte fonda per il Corridonia, che cede 4-0 sul campo della Palmense. Non c’è discussione sul campo degli arancionero, che volano spinti dalle reti di Nazziconi, Varisco e Senghor, oltre all’autorete in mezzo di Marinelli. Guardando gli altri campi l’Azzurra Colli parte bene espugnando 2-1 il campo della Cuprense e l’Azzurra Mariner la imita piegando a domicilio 3-1 l’AFC Fermo. Reti bianche tra Porto Sant’Elpidio e Castel di Lama. I RISULTATI Palmense Corridonia 4-0 (12’ Nazziconi, 16’ Varisco, 67’ aut. Marinelli, 76’ Marinelli) Borgo Mogliano Elpidiense 1-3 (5’ Belleggia, 40’ Mongiello, 45’ 73’ Papa) Monturano Casette Verdini 2-1 (73’ Ciaramitaro, 79’ Cuccù, 90’ Russo) Cuprense Azzurra Colli 1-2 (4’ Ciotti, 47’ Tassotti, 62’ aut. Lanza) Azzurra Mariner AFC Fermo 3-1 (23’ 55' Palladini, 77’ Frascerra, 84' Candidi) Porto Sant’Elpidio Castel di Lama 0-0 (Credit foto: Corridonia Calcio 1955)

06/09/2026 09:40
Eccellenza, l'Aurora Treia firma la rimonta contro l'Urbino

Eccellenza, l'Aurora Treia firma la rimonta contro l'Urbino

È un debutto da incorniciare quello dell’Aurora Treia nel campionato di Eccellenza. Nel palcoscenico dello Stadio Montefeltro di Urbino, i biancorossi di mister Simone Ricci conquistano i primi, storici punti nel massimo campionato regionale al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di emozioni.   Dopo il Derby di Coppa di domenica scorsa, mister Ricci cambia diversi interpreti, affidando il centro della difesa a Cantarini e Hutsol, con Bartolini sulla fascia. In avanti spazio a Sbaffo, supportato da Manna e Senigagliesi. Dall’altra parte mister Mariani presenta un Urbino equilibrato e battagliero, pronto a sfruttare il fattore campo.   I padroni di casa partono con il piede sull’acceleratore e dopo appena un giro di lancette sfiorano il vantaggio con una conclusione potente dalla distanza che termina di pochissimo a lato.   L’Aurora prova a rispondere affidandosi a Senigagliesi, ma la sua punizione non trova compagni pronti alla deviazione vincente. Il grande caldo condiziona però la gara nelle fasi iniziali: i ritmi restano contenuti e le due squadre faticano a trovare continuità nella manovra.   Al 25' arriva la rete che sblocca l’incontro. L’Urbino sorprende la retroguardia biancorossa battendo velocemente un calcio di punizione: pallone in profondità per Bardeggia, che si inserisce alle spalle della difesa ospite e supera la retroguardia dell’Aurora. È dei ducali il primo gol della stagione.   Poco dopo il gioco viene momentaneamente interrotto per un malore accusato da un tifoso presente nella tribuna centrale. Necessario l’intervento dei sanitari della Croce Rossa, prima della successiva ripresa della partita.   E proprio alla ripartenza l’Aurora trova immediatamente la reazione che cercava. Al 33', Buonavoglia raccoglie la sfera e lascia partire una conclusione dalla lunga distanza: il tiro è potente e preciso e non lascia scampo a Petrucci. È un gran gol che rimette tutto in equilibrio e regala ai biancorossi nuova fiducia.   Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per un’occasione importante dell’Urbino: Andreoni, da posizione ravvicinata, non riesce però a concretizzare.   La ripresa comincia con un botta e risposta. Prima è Senigagliesi a sfiorare il bersaglio con una conclusione che termina di poco a lato, poi è Cesarini a impensierire la difesa biancorossa con un diagonale che accarezza il palo.   L’Aurora però cresce con il passare dei minuti e al 54' completa la rimonta. Alla riceve e calcia con decisione dalla distanza, trovando la traiettoria giusta per battere Petrucci e portare i cucinieri avanti nel punteggio.   È il momento migliore degli ospiti, che prendono fiducia e sfiorano anche il terzo gol. Ancora Senigagliesi protagonista: la sua conclusione viene deviata e termina in calcio d’angolo.   Al 72' l’episodio che potrebbe cambiare l’inerzia della gara: il neo entrato Ale viene espulso dal direttore di gara Soncin per un fallo a palla lontana commesso a centrocampo. Protesta la squadra ospite ma per l'arbitro della sezione di Voghera la decisione è definitiva.    I padroni di casa si gettano in avanti alla ricerca del pari cercando di sfruttare l'uomo in più. Sugli sviluppi di un calcio piazzato Barbacani è attento a fare sua la sfera dopo un colpo di testa insidioso.    I ducali protestano anche per un presunto fallo di mano in area all' 86' ma il direttore di gara lascia correre. Il triplice fischio arriva dopo 6 lunghi minuti di recupero dove gli attacchi dei giallo-blu non sortiscono gli effetti sperati.   Primi storici tre punti iridati per l'Aurora Treia che rimonta una partita inizialmente in salita. Esce sconfitto l'undici di Mariani autore comunque di una prestazione ordinata. Il tabellino LMV Urbino: Petrucci, Andreoni (62' Martinelli), Gurini (82' Innocenti), Gennaioli (58' Boccioletti), Montanari, Pedinelli, Cusimano, Zancocchia, Bardeggia, Cesarini (65' Di Trani), De Arriba (65' Fagotti). A disposizione: Di Ghionno, Tamagnini, Bruzzecchese, Sabattini, Martinelli. Allenatore: Nico Mariani.   Aurora Treia: Barbacani, Petraglia (63' Smetana), Bartolini, Favo, Hutsol, Cantarini, Buonavoglia (63' Ale), Alla, Sbaffo (65' Melchiorri), Manna (65' Nasic), Senigagliesi (91' Calamita). A disposizione: Linares, Giuliodori, Cirrottola. Allenatore: Simone Ricci.   Marcatori: Bardeggia 25', Buonavoglia 33', Alla 54'. Arbitro : Mirko Soncin - Sezione di Voghera. Assistenti: Eriseld Nazeraj - Sezione di Fermo; Fabio Catania - Sezione di Fermo.  Note: espulso Ale al 72', angoli 6-4, recuperi 3'-6', presenti oltre 300 spettatori allo Stadio "Montefeltro" di Urbino.   

05/09/2026 19:55
Cluentina-VR Macerata a reti inviolate, Bonfigli: "È  mancato un po' di coraggio"

Cluentina-VR Macerata a reti inviolate, Bonfigli: "È mancato un po' di coraggio"

È stata un’autentica prova di resistenza per il centinaio di coraggiosi spettatori presenti sugli spalti del primo scontro tra la Cluentina e la VR Macerata. L'assenza di una tribuna coperta e le condizioni dei ventidue atleti scesi sul rettangolo di gioco, costretti a scontrarsi sotto un sole rovente, ha reso difficile seguire il match con attenzione.  Il risultato ad occhiali trova la sua spiegazione principale proprio in questi fattori: si tratta di puro calcio d’agosto sotto ogni punto di vista, con le compagini che affrontano questi primi impegni di Coppa Marche alla stregua di poco più che amichevoli estive, preziose perlopiù per valutare lo stato d’avanzamento dei meccanismi tattici e degli schemi di gioco. La sfida si è rivelata piuttosto sonnolenta, avara di sussulti e priva di fiammate memorabili da ambo le parti. Nella frazione iniziale è stata la VR Macerata a farsi preferire sul piano del gioco, ma la verve e i ritmi elevati imposti inizialmente dai ragazzi di mister Moretti sono andati via via affievolendosi con il passare dei minuti. Ne ha approfittato la Cluentina, protagonista di una crescita netta e costante nel corso della ripresa. A fine gara, mister Bonfigli si dice abbastanza soddisfatto dei progressi dei biancorossi: “Ho visto passi in avanti importanti rispetto alle ultime gare, evidentemente i ragazzi si stanno iniziando a conoscere e, pian piano, certe geometrie vengono assimilate. È mancato un po’ di coraggio in alcune fasi della gara quando potevamo affondare il colpo e non lo abbiamo fatto, ma questo si spiega facilmente se pensiamo al clima torrido e, soprattutto, al fatto che stiamo insieme da sole tre settimane e ci vorrà ancora del tempo prima di avere quell’amalgama necessaria ad osare di più”. Il taccuino della cronaca, comprensibilmente, risulta piuttosto essenziale. Meritano una citazione soltanto alcuni episodi che, in contesti differenti, si farebbe persino fatica ad annotare: al 5’ e al 28’ si registrano due tentativi del vigorino Ricotta (uno dei numerosi ex della sfida), il primo scagliato tra le braccia dell’estremo difensore Paci e il secondo terminato alto sopra la traversa con una conclusione al volo. Lo stesso Ricotta si rende poi protagonista di un’opportunità nitida al 34’: dopo essersi liberato brillantemente nel cuore dell’area di rigore, si defila eccessivamente sulla corsia mancina finendo per scuotere soltanto l’esterno della rete. Allo scadere del primo tempo (45’), sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Catinari, la zuccata di Sinigallia sfiora la base del palo. In avvio di ripresa, dopo appena tre giri di lancette, Monteverde scodella un traversone rasoterra di rara bellezza che attraversa tutta l’area di rigore vigorina; sul secondo palo si fa trovare Di Marino che tuttavia, con un istante di ritardo, manca l’impatto decisivo per il tap-in vincente. La risposta della VR Macerata è affidata a una conclusione dell’altro ex di turno, Camilloni, disinnescata in angolo da un reattivo Paci al 51’. L’emozione più grande dell’intero incontro si materializza al 75’: altro piazzato dalla bandierina di Catinari e stacco aereo perfetto di Acquaviva, la cui incornata va ad infrangersi contro la traversa a portiere battuto. Da quel momento in poi il match non offre più alcun spunto, scivolando stancamente verso la febbrile attesa del triplice fischio finale e della tanto agognata doccia rinfrescante. Un sollievo indispensabile per i calciatori, ma indubbiamente meritato anche per gli stoici tifosi presenti. Il tabellino CLUENTINA: Paci, Gesuelli, Monteverde (74’ Torresi), Catinari (85’ Ruggeri), Menghini, Pagliarini (67’ Mogetta), Sinigallia, Montecchiari, Acquaviva, Di Marino (58’ Appignanesi), Allushaj (83’ Giannini). Allenatore: Marco Bonfigli. V.R. MACERATA: Fusca’, Giampaoletti (80’ Intermesoli), Ricciotti (58’ Doga), Nicolai (80’ Elisei), Kheder, Prenna, Carpano (67’ Girotti), Ciurlanti, Ricotta, Camilloni (67’ Canesin), Romagnoli. Allenatore: Marco Moretti. ARBITRO: Manuel Paoltroni (Ancona) SPETTATORI: circa 100

05/09/2026 19:36
Recanati, 24 società sportive in centro storico per la Festa dello Sport

Recanati, 24 società sportive in centro storico per la Festa dello Sport

Una città in movimento, tante discipline da scoprire e soprattutto tantissimi bambini, ragazzi e famiglie. Grande successo per la Festa dello Sport di Recanati, che sabato 5 settembre ha animato piazza Leopardi, corso Persiani e corso Cavour, trasformando il centro storico in un grande spazio dedicato allo sport, all’incontro e alla condivisione. "Lo sport è uno dei luoghi nei quali una comunità cresce e impara a stare insieme. Questa giornata lo ha dimostrato concretamente, mettendo fianco a fianco discipline diverse, generazioni diverse e tante realtà della nostra città. È stata una grande occasione di conoscenza reciproca, partecipazione e condivisione" ha commentato con soddisfazione il sindaco Emanuele Pepa. Sono state 24 le società sportive del territorio protagoniste della manifestazione, con stand, dimostrazioni e momenti di coinvolgimento del pubblico. Un vero e proprio open day a cielo aperto che ha offerto alle associazioni l’opportunità di presentare le proprie attività e, allo stesso tempo, a tanti giovani e alle loro famiglie di avvicinarsi alle diverse discipline praticate in città. La grande partecipazione registrata nel corso del pomeriggio ha confermato ancora una volta quanto lo sport rappresenti per Recanati non soltanto un’attività importante per il benessere e la crescita dei più giovani, ma anche uno straordinario strumento di socialità e aggregazione. La Festa è stata anche l’occasione per valorizzare il lavoro quotidiano delle società, degli allenatori, dei dirigenti e dei tanti volontari che consentono a centinaia di ragazzi e ragazze di praticare sport durante tutto l’anno. "È stata davvero una bella festa e la risposta della città ci rende particolarmente soddisfatti – commenta l’assessore allo Sport Maurizio Paoletti –. Vedere così tante società insieme e così tante persone partecipare dimostra la vitalità del movimento sportivo recanatese. Dietro ogni associazione ci sono passione, impegno e un grande lavoro quotidiano, che come Amministrazione vogliamo continuare a sostenere e valorizzare". Una giornata di festa, dunque, che ha portato nel cuore di Recanati l’energia e la ricchezza del suo mondo sportivo, confermando il valore di un appuntamento capace di unire sport e comunità.

05/09/2026 18:55
Maceratese, Alfonsi alla vigilia del debutto:  "Contro il Teramo dovremo vendere cara la pelle

Maceratese, Alfonsi alla vigilia del debutto: "Contro il Teramo dovremo vendere cara la pelle

Domani tornerà in campo la Maceratese. Comincerà la Serie D dei biancorossi, che ospiteranno una corazzata come il Teramo all’Helvia Recina Pino Brizi. Sarà una partita complicata, contro una compagine come quella abruzzese che punta da tempo al salto di categoria, ma Alfonsi sa che i suoi hanno lavorato bene. «Arriviamo bene alla partita. Nella preparazione abbiamo lavorato tanto: è dal 22 luglio che ci stiamo preparando a questa stagione molto complicata. Abbiamo tanta voglia, sia noi che lo staff». Il Teramo sarà un cliente non semplice da affrontare, ma il mister spiega come bisognerà sfidarlo. «Sarà un match da giocare col massimo impegno. Noi saremo il primo ostacolo di una squadra che cerca da stagioni il salto di categoria e forse lo meriterebbe anche: vorranno fare bene, come vogliamo fare bene noi. Siamo fiduciosi, daremo il massimo e faremo il possibile per rendere i nostri tifosi felici». Stamattina è stato tempo di rifinitura e di preparazioni finali, ma la squadra è rilassata e conscia dei propri mezzi. «Ho visto facce distese, dobbiamo stare tranquilli. Affrontiamo un grande avversario, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi. Se saranno più bravi, gli stringeremo la mano, ma noi dovremo vendere cara la pelle». Intanto è stata diramata la lista dei convocati: Grillo, Perri, Prugni, Conson, Ruggeri, Baraboglia, Pesaresi, Batassa, Ciattaglia, Branco, Ruani, Manini, Baumwollspinner, D’Aloia, Pierluigi, Pampano, Re, Brunet, Simonelli, Didio, Ciattaglia, Fratini.

05/09/2026 18:28
San Severino Marche, torna l'appuntamento con le visite guidate in notturna al castello di Pitino

San Severino Marche, torna l'appuntamento con le visite guidate in notturna al castello di Pitino

Torna di nuovo l'appuntamento per le visite guidate in notturna al Castello di Pitino, percorsi organizzati per far scoprire ai cittadini, ai turisti e afli appassionati le meraviglie storiche ed arichettoniche dello storico borgo fortificato.  Nella giornata di domenica 6 settembre, alle ore 21:00 la guida turistica abilitata dalla Regione Marche e dal Ministero del Turismo Paola Pistoni, accompagnerà i partecipanti in un suggestivo itineriario volto ad approffondire la ricca storia del castello, la sua importanza difensiva e la leggendaria torre a pianta circolare che svetta sulle colline circostanti. L’appuntamento è fissato direttamente davanti alla porta d’ingresso del castello. Per affrontare il percorso in modo confortevole e in piena sicurezza lungo gli accessi della struttura, gli organizzatori raccomandano ai partecipanti di indossare calzature sportive.   La quota di partecipazione è di 5 euro a persona, mentre l’ingresso è gratuito per i minori fino a 10 anni. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata tramite un messaggio WhatsApp al numero 338.8007012.

05/09/2026 18:00
Porto Recanati: musica, scienza e teatro celebrati al Premio Marche 2026 del Sanremo Music Awards

Porto Recanati: musica, scienza e teatro celebrati al Premio Marche 2026 del Sanremo Music Awards

Un inizio di settembre fatto di musica, spettacolo, cultura e grandi professionalità, che si sono incontrati lo scorso giovedì nella cornice dell’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati per il Premio Marche 2026 – Sanremo Music Awards.   La manifestazione, diretta dall'ideatore e patron del Sanremo Music Awards Nicola Convertino, è dedicata alla valorizzazione delle eccellenze e delle personalità che, attraverso talento, competenza e impegno, si sono distinte nei rispettivi ambiti.   Ad impreziosire l’edizione 2026, ci sono stati, tra gli altri, due ospiti d'onore di origine abruzzese, ossia la teramana Nancy Fazzini, e il rosetano Luca Giuliano, protagonisti di percorsi differenti tra musica, scienza, cultura, teatro e comicità.    Nancy Fazzini, è una neuropsicologa, musicoterapeuta, cantante e musicista, figura di rilievo nel panorama clinico nazionale per il lavoro nell’ambito della neuropsicologia e dell’autismo. Alla pratica clinica affianca attività di studio, formazione e divulgazione, confrontandosi e collaborando nel proprio percorso con autorevoli professionisti del settore dell’autismo.   È inoltre autrice nell’ambito di pubblicazioni specialistiche edite da FrancoAngeli, tra le più note case editrici italiane nel settore delle scienze psicologiche, sociali e della formazione.   Al percorso scientifico e professionale affianca una lunga esperienza artistica, che l’ha vista approdare a Sanremo Giovani e calcare importanti palcoscenici. Un profilo eclettico nel quale rigore scientifico e sensibilità artistica, neuroscienze e musica diventano parti di un unico percorso professionale ed espressivo.   Luca Giuliano, è invece un comico e cabarettista noto al pubblico attraverso importanti esperienze televisive e artistiche, tra cui Zelig Off, La sai l’ultima? e Tacchi a spillo. Con il suo stile brillante, diretto e coinvolgente ha portato al Premio Marche uno spazio dedicato all’ironia e all’intrattenimento.   Il Premio Marche 2026 si conferma come un appuntamento capace di mettere in collegamento mondi apparentemente distanti e differenti forme di eccellenza: la canzone d’autore, la grande interpretazione musicale, le neuroscienze, l’impegno nell’autismo, la comicità e lo spettacolo.  Una manifestazione che vuole celebrare competenza, creatività, cultura e capacità di innovare.  

05/09/2026 17:40
Macerata, la 5ª A del “Gentili” si ritrova dopo 50 anni: 21 compagni di nuovo insieme

Macerata, la 5ª A del “Gentili” si ritrova dopo 50 anni: 21 compagni di nuovo insieme

Si erano diplomati all’Istituto Tecnico Commerciale “A. Gentili” di Macerata nel 1976. Cinquant’anni dopo, 21 ex compagni di classe hanno voluto ritrovarsi proprio lì, nello storico Palazzo degli Studi che allora ospitava la loro classe: la 5ª A. Un appuntamento nato dal desiderio di rivedersi, ricordare gli anni della scuola e celebrare insieme un traguardo importante. La foto di gruppo davanti a quello che per loro è stato un luogo significativo della giovinezza ha immortalato il momento, riportando per qualche istante tutti indietro nel tempo. Dopo lo scatto celebrativo, la comitiva si è trasferita all’Agriturismo Moretti di Macerata per un pranzo definito scherzosamente “frugale”. Una tavola imbandita che è diventata il pretesto per trascorrere alcune ore in allegria, tra ricordi, nostalgie, aneddoti e qualche immancabile pettegolezzo rimasto per anni nel cassetto della memoria. Oggi hanno 69 anni e, nonostante mezzo secolo di vita trascorso dal diploma, hanno ancora la stessa voglia di incontrarsi e condividere il piacere della compagnia. Molte cose sono cambiate, naturalmente, ma lo spirito sembra essere rimasto quello di allora: la curiosità, l’ironia e soprattutto il piacere di stare insieme. Nel frattempo, le loro vite hanno preso direzioni diverse. Impiegati, professionisti, bancari, imprenditori e lavoratori impegnati in tanti settori hanno costruito nel corso degli anni le proprie esperienze personali e professionali. Per la maggior parte, oggi, sono pensionati, alle prese con una quotidianità scandita dagli affetti familiari, dai figli, dai consorti e dai nipoti. Cinquant’anni sono tanti e hanno inevitabilmente lasciato il segno. Le differenze tra i percorsi individuali sono numerose, ma quando la classe si ritrova emerge ciò che ancora li accomuna: il ricordo di una stagione importante della vita e il piacere di condividere nuovamente tempo, emozioni e sorrisi. Chi avrebbe potuto immaginare, allora, quanto sarebbe stata intensa la vita nei cinquant’anni successivi? Oggi, guardandosi indietro, ciascuno porta con sé una storia diversa, fatta di scelte, soddisfazioni, difficoltà e cambiamenti. Eppure, davanti a una fotografia o seduti intorno a una tavola, la distanza del tempo sembra improvvisamente accorciarsi. È questo, forse, il valore più autentico di una rimpatriata: scoprire che alcuni legami resistono agli anni e che il piacere di ritrovarsi può essere ancora forte, nonostante le strade della vita si siano inevitabilmente allontanate. La 5ª A si considera, non senza una buona dose di ironia, una vera “classe di ferro”. E il proposito per gli anni a venire è chiaro: continuare a mordere la vita, costruendo un futuro piacevole e dignitoso e, soprattutto, senza perdere l’occasione di ritrovarsi. Il prossimo appuntamento, dunque, è già idealmente fissato: nei prossimi anni, ancora insieme e, possibilmente, ancora tutti presenti. Perché mezzo secolo dopo il diploma, la voglia di fare l’appello non è ancora passata. I 21 partecipanti, rigorosamente in ordine alfabetico, proprio come in classe, sono: Alessandra Ardu, Cristina Bentivoglio, Flavia Buschittari, Maria Cristina Cervigni, Patrizia D’Addio, Maurizio Del Savio, Walter Galassi, Lanfranco Giuliani, Stefano Marcolini, Mauro Mari, Marcella Maroni, Rosaria Monachesi, Giuliana Moretti, Tiziana Morettini, Mauro Palazzini, Angelo Piermarini, Anita Ricci, Filippo Scarponi, Simonetta Sperandini, Loredana Tacconi, Flavia Tartaglini.

05/09/2026 16:34
San Severino saluta il maggiore Maggi: “Grazie per il lavoro svolto al servizio della comunità”

San Severino saluta il maggiore Maggi: “Grazie per il lavoro svolto al servizio della comunità”

Un incontro istituzionale per salutare chi, negli ultimi anni, ha rappresentato un importante punto di riferimento per il territorio. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha ricevuto il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi, che nei prossimi giorni lascerà la guida del reparto per assumere un nuovo incarico professionale. In occasione della conclusione del suo mandato, il primo cittadino ha voluto esprimere a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità settempedana la propria gratitudine per il lavoro svolto, consegnando all’ufficiale dell’Arma una pergamena celebrativa. Un riconoscimento con il quale la città ha voluto sottolineare l’impegno profuso dal maggiore Maggi nel corso del suo servizio alla guida della Compagnia e la costante attenzione riservata alle esigenze del territorio. Il maggiore Maggi ha inoltre ricoperto un ruolo particolarmente significativo nella storia dell’Arma in provincia di Macerata, essendo stata la prima donna ad assumere un incarico di comando di tale rilievo. Nel corso del mandato ha saputo costruire un rapporto di collaborazione con le istituzioni locali e di vicinanza con la cittadinanza, mettendo al centro del proprio lavoro i temi della sicurezza, della legalità e della tutela della comunità. Nel corso dell’incontro, il sindaco Piermattei ha quindi ribadito l’apprezzamento per l’attività svolta e per la disponibilità dimostrata dall’ufficiale nei confronti dell’Amministrazione e della città. Al termine del saluto istituzionale, il primo cittadino ha rivolto al maggiore Maggi i migliori auguri per il nuovo percorso professionale, auspicando per lei il raggiungimento di nuovi e prestigiosi traguardi. Un nuovo incarico porterà dunque l’ufficiale lontano dalla Compagnia di Tolentino, ma, come sottolineato dal sindaco,"il legame con la comunità settempedana resterà saldo, nel segno di un rapporto costruito negli anni di servizio sul territorio".

05/09/2026 15:24
Macerata, in tanti da tutta Italia per l’ultimo saluto ad Andrea Angeli: “Non è un addio, ma un arrivederci” (VIDEO e FOTO)

Macerata, in tanti da tutta Italia per l’ultimo saluto ad Andrea Angeli: “Non è un addio, ma un arrivederci” (VIDEO e FOTO)

Centinaia di persone, una folla silenziosa e profondamente commossa, hanno accompagnato l’ultimo viaggio di Andrea Angeli, il peacekeeper e funzionario delle Nazioni Unite scomparso lo scorso 2 settembre nella sua abitazione di Macerata. Nella chiesa di Santa Croce, una comunità composta e partecipe si è stretta attorno al feretro: ambasciatori, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e delle forze armate, religiosi e tante persone comuni, unite nel ricordo di un uomo che, nella sua vita e nelle sue missioni in giro per il mondo, aveva la rara capacità di mettere insieme persone e mondi apparentemente lontani. Tra i presenti anche l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, il rettore dell’Università di Macerata John Mc Court, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, l’ex sindaco Romano Carancini e, naturalmente, la sorella Teresa, insieme al cognato e ai nipoti di Andrea Angeli. Una comunità trasversale, proprio come era stata la sua vita: diplomazia e quotidianità, grandi scenari internazionali e legami personali, incontri con i potenti della Terra e rapporti con le persone più semplici. Tutti riuniti nel giorno dell’addio a quell’uomo che sapeva costruire ponti ovunque si trovasse. A celebrare le esequie è stato padre Mariano Asunis, cappellano dell’Esercito e amico di vecchia data di Andrea Angeli. Un’omelia intensa, ma senza retorica, affidata a poche immagini capaci di restituire il senso di una vita trascorsa al servizio degli altri. «Grazie per quello che hai seminato. Non è un addio, è un arrivederci». È stato questo uno dei passaggi più intensi. Padre Mariano ha ricordato le parole delle Scritture, «le anime dei giusti sono tra le braccia del Signore», prima di ripercorrere alcune delle tante missioni che avevano portato Angeli in alcuni dei luoghi più difficili del mondo. Dal Cile al Kenya, dal Kosovo a Sarajevo fino a Nassiriya, attraversando alcuni dei luoghi più tormentati del mondo e incontrando popolazioni colpite dalla guerra e comunità costrette a ricominciare, il racconto è stato quello di un uomo che aveva fatto del dialogo una forma concreta di impegno. Per Andrea Angeli la pace non era soltanto una parola, ma la capacità di incontrare l’altro, comprenderne le ragioni e costruire relazioni anche là dove sembrava più difficile, trasformando il confronto in uno strumento per avvicinare persone e mondi lontani. E proprio il verbo seminare è diventato la chiave dell’omelia. «Semina, semina, semina. Perché ciò che semini, prima o poi, diventa frutto». Un’immagine semplice, ma perfetta per descrivere il modo in cui Angeli aveva attraversato il mondo: lasciando relazioni, amicizie, gesti e piccoli segni destinati a rimanere. «Per Andrea la pace non era soltanto una parola», è stato ricordato. Era incontro, dialogo, capacità di riconoscere la diversità e di costruire ponti tra realtà apparentemente inconciliabili. Nel finale, anche un sorriso, con il ricordo della bicicletta rubata e una battuta rivolta idealmente ad Andrea: «Se incontri coloro che mi hanno rubato la bicicletta, sia ancora tua la missione di andare in giro per il mio Paradiso». Poi il grazie conclusivo: «Grazie per il tuo esempio, per la tua vicinanza e per la tua amabilità». E ancora: «Non è un addio. È un arrivederci». Tra gli intervenuti anche il generale di divisione Michele Risi, già comandante delle Truppe Alpine, che ha ricordato la vicinanza di Angeli nel corso delle diverse missioni e un rapporto consolidato nel tempo, nato dall’intreccio tra impegno professionale, stima e amicizia. Molto commosso anche il direttore della nostra testata, amico fraterno di Andrea Angeli, Guido Picchio, che ha ricordato come, negli ultimi tempi, stesse ultimando il suo ultimo libro proprio all’interno della nostra redazione. Un luogo nel quale Andrea era ormai diventato una presenza familiare, un riferimento, «un buon amico che torna sempre a trovarti». Particolarmente sentiti, infine, i ricordi dei giornalisti Lao Petrilli e Toni Capuozzo. Lao Petrilli ha ricordato la capacità di Andrea di sorridere anche nelle circostanze più difficili, quella leggerezza che non era superficialità ma una delle forme con cui riusciva ad affrontare le situazioni più dure. Tra gli insegnamenti lasciati da Angeli, Petrilli ha indicato anche «l’importanza della cerimonia e non della cerimonialità»: il valore autentico dei gesti, degli incontri e delle persone, oltre le formalità e le apparenze. Toni Capuozzo, storico inviato di guerra, ha ricordato l’eleganza innata di Angeli, mantenuta anche nei momenti più complicati, la sua generosità e soprattutto la capacità di esserci sempre quando serviva, senza clamori o troppe parole. «Una delle lezioni che ho imparato da Andrea è che le parole servono fino a un certo punto», ha detto Capuozzo, ricordando un uomo che «non aveva bisogno di simboli o clamori». Un’aura innata, quella di Angeli, insieme a quel suo inseparabile pilot bag, sempre pronta a ogni evenienza, come se una nuova partenza potesse arrivare da un momento all’altro. E poi un ricordo ancora più personale: «Mai visto piangere, sempre visto consolare chi piangeva». A chiudere gli interventi, il colonnello della riserva dei Carabinieri Bruno Tammaro Iannelli ha affidato alle parole del Cantico delle Creature l’ultimo omaggio ad Andrea, richiamando gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Nel Cantico, ha ricordato Tammaro, la morte corporale è quella dalla quale «nullu homo vivente pò scappare»: una presenza inevitabile, ma che non può cancellare ciò che una persona ha lasciato nel mondo e, soprattutto, negli altri. E resta allora il ricordo di quella sua «ineffabilità», di quel modo unico di attraversare il mondo, partire e poi ricomparire all’improvviso, quasi senza preavviso, a casa degli amici. Un’assenza che proprio per questo appare ancora più difficile da accettare come definitiva. Forse è qui che trova posto quella speranza, quasi impossibile, evocata da Toni Capuozzo: che la scomparsa di Andrea sia soltanto un inganno. Che sia partito ancora una volta per un viaggio e che, prima o poi, possa tornare a bussare a una porta, con la naturalezza con cui lo aveva fatto tante volte nella sua vita. (Interviste video di Federica Ciminari) 

05/09/2026 15:00
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