Provincia Macerata

Mezzo secolo di voce dal territorio: premiata Radio Nuova Macerata per i suoi 50 anni di attività

Mezzo secolo di voce dal territorio: premiata Radio Nuova Macerata per i suoi 50 anni di attività

  Cinquant’anni di informazione, musica, territorio e vicinanza alla comunità. È il prestigioso traguardo celebrato da Radio Nuova Macerata, unica emittente radiofonica in FM con sede a Macerata, che ha ricevuto a Roma il riconoscimento per i suoi 50 anni di attività. La consegna del premio è avvenuta giovedì nell’ambito del RadioTv Forum 2026 di Aeranti-Corallo, ospitato nella Sala Orlando del Palazzo Confcommercio. A ritirare il riconoscimento il presidente di Radio Nuova Macerata, Lorenzo Branciari, dalle mani del presidente dell’associazione Corallo Franco Mugerli, alla presenza del presidente Aeranti Marco Rossignoli e di numerosi rappresentanti del mondo dell’editoria, del giornalismo, dei Corecom, di Auditel e Audiradio. L’iniziativa ha voluto celebrare le radio e le televisioni locali che hanno raggiunto il traguardo del mezzo secolo di attività, un percorso nato dopo la storica sentenza della Corte costituzionale del 28 luglio 1976, che pose fine al monopolio statale della radiodiffusione locale aprendo una nuova stagione per il pluralismo dell’informazione. Da allora le emittenti territoriali sono diventate un punto di riferimento per raccontare realtà, storie e comunità locali, contribuendo alla crescita di un sistema dell’informazione più partecipato e vicino ai cittadini. All’evento romano ha partecipato anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha ricordato il ruolo fondamentale svolto dalle radio locali negli ultimi cinquant’anni, raccontando anche il proprio percorso personale iniziato proprio in una radio siciliana. «Le radio hanno garantito in questi 50 anni il pluralismo dell’informazione – ha sottolineato Urso – perché rappresentano le peculiarità e le specificità dei territori. Il loro ruolo sarà ancora più importante nei prossimi decenni, anche di fronte alla disinformazione globale e alle difficoltà del mondo digitale nel distinguere le notizie vere da quelle non affidabili». Un riconoscimento che assume quindi un valore speciale per Radio Nuova Macerata, da mezzo secolo impegnata a raccontare il territorio, dando voce a istituzioni, associazioni, realtà sociali, cultura, sport e cittadini. Una storia lunga cinquant’anni che testimonia il valore dell’informazione locale e il legame profondo tra una radio e la comunità che ogni giorno la ascolta.  

11/07/2026 15:50
Civitanova-Sebenico, la grande vela festeggia 25 anni: trionfano XIO e Altair IV

Civitanova-Sebenico, la grande vela festeggia 25 anni: trionfano XIO e Altair IV

Si chiude con un grande successo la 25ª edizione della Regata internazionale offshore Civitanova-Sebenico, appuntamento ormai storico capace di unire sport, passione per il mare e collaborazione tra due comunità affacciate sull’Adriatico. Sono stati 43 gli equipaggi protagonisti della competizione, suddivisi nelle classi ORC e Gran Crociera, impegnati su un percorso di 106 miglia nautiche caratterizzato da condizioni difficili e poco vento. Una gara in cui sono state decisive la concentrazione, la sensibilità nella conduzione delle imbarcazioni e la capacità tattica degli equipaggi nel sfruttare ogni minima brezza. A tagliare per prima il traguardo in tempo reale è stata XIO, il TP 52 dell’armatore civitanovese Marco Serafini, reduce dalla partecipazione alla Sardinia Cup. L’imbarcazione ha completato la tratta in circa 14 ore e mezza, conquistando il Trofeo Challenger Città di Civitanova. Alle sue spalle si sono piazzate Altair IV di Sandro Paniccia, con a bordo anche la velista e conduttrice televisiva Cristiana Monina, e Adrenalina di Bruno Bucciarelli del Circolo Nautico Sambenedettese. La classifica ORC, determinata dai tempi compensati secondo il regolamento di gara, ha invece premiato proprio Altair IV, che si è aggiudicata il Trofeo Challenger Città di Sebenico. Le classifiche ORC Nella Classe 0, successo per Altair IV (Paniccia – CVP), davanti a XIO (Marco Serafini – CVP) e Adrenalina (Bruno Bucciarelli – CN Sambenedettese). Nella Classe B primo posto per KP 003 di Piero Paniccia (CVP), seguita da Juanita di Paolo La Face (S.V. Four Sailing) e Maria Ludovica di Paolo Fantini (CN Sambenedettese). Nella Classe C vittoria per Margot di Andrea Emili e Barbara Ricciolini (CVP), davanti a X Be e Hiroshi. Nella categoria ORC X2 primo posto per Amabell del Vivila Sailing Team/C.N. Santa Margherita, seguita da Vittoria di Giorgio Paolucci e Gianluca Melappioni (CVP). Grande protagonista anche la categoria Gran Crociera, dove sportività, divertimento e spirito di condivisione hanno accompagnato la competizione. A dominare è stata Be Sun dell’armatore Giovanni Cimini del Circolo Nautico Sambenedettese, capace di vincere sia in tempo reale sia in tempo compensato. A bordo anche Giacomo Sabbatini, coach dell’agonistica ILCA del circolo organizzatore. Per la Gran Crociera, classe 2, il podio è stato completato da Buenaonda e Maretta. Nella classe Gran Crociera 1 successo per Valè di Andrea Vallesi (CVP), davanti a Dolce Luna IV e Lavè. Al termine della manifestazione sono arrivati i complimenti della presidente del Club Vela Portocivitanova, Cristiana Mazzaferro, rivolti a tutti i partecipanti e agli organizzatori per il successo dell’edizione del venticinquesimo anniversario. Presente anche Ante Galic, capo della Segreteria del Sindaco di Sebenico, che ha sottolineato il valore della manifestazione non solo dal punto di vista sportivo, ma anche come simbolo di amicizia e collaborazione tra le due città. «La Civitanova-Sebenico – ha dichiarato Galic – non è soltanto un evento sportivo, ma un ponte tra comunità, culture e persone. Da 25 anni questa regata rafforza il legame tra Sebenico e Civitanova Marche e rappresenta un esempio di collaborazione che può continuare a crescere attraverso sport, turismo e nuovi progetti comuni».   Una manifestazione che, dopo un quarto di secolo, continua dunque a confermarsi molto più di una gara velica: un appuntamento capace di trasformare il mare in un luogo di incontro e amicizia tra le due sponde dell’Adriatico.  

11/07/2026 15:03
Lutto a San Severino, addio a  Silvano Forconi: maestro del lavoro e figura memorabile della Simeg

Lutto a San Severino, addio a Silvano Forconi: maestro del lavoro e figura memorabile della Simeg

La comunità settempedana è in lutto per la scomparsa, all'età di 84 anni, di Silvano Forconi, stimato cittadino di San Severino Marche insignito della prestigiosa Stella al Merito del Lavoro. L'onorificenza gli era stata conferita dal presidente della Repubblica come riconoscimento per una vita spesa con dedizione e professionalità nel mondo del lavoro. Forconi ha legato indissolubilmente il suo nome alla Simeg, azienda in cui ha prestato la sua preziosa opera per oltre quarant'anni. Un percorso esemplare il suo, iniziato come operaio e culminato con il ruolo di responsabile della produzione, durante il quale si è fatto apprezzare da colleghi e titolari per la profonda conoscenza del marmo e delle tecniche di lavorazione della pietra. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel cuore di molti: dalla moglie Elena, alle figlie Daniela e Barbara, al fratello Albertom ai tre nipoti Francesco, Matteo e Nikole, ai tanti colleghi ed ex colleghi di lavoro, a quanti lo hanno conosciuto. L’Amministrazione comunale, nella persona del sindaco Rosa Piermattei, si è unita al profondo cordoglio della comunità. I funerali avranno luogo domenica 12 luglio alle ore 9 nella basilica di San Lorenzo in Doliolo. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato “Il Tempio degli Angeli”.  

11/07/2026 14:18
Treia, fugge alla vista dei carabinieri e li minaccia con una pala: denunciato 34enne

Treia, fugge alla vista dei carabinieri e li minaccia con una pala: denunciato 34enne

TREIA – Momenti di tensione nel centro cittadino dove un uomo di 34 anni è stato denunciato dai carabinieri della locale Stazione alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi od oggetti atti ad offendere. L'uomo, un cittadino rumeno residente nel Regno Unito ma di fatto domiciliato a Treia, già noto alle forze dell'ordine, è stato notato dai militari mentre percorreva le vie cittadine alla guida di un ciclomotore. Alla vista della pattuglia, il 34enne avrebbe improvvisamente abbandonato il mezzo in mezzo alla carreggiata, per poi allontanarsi a piedi nelle strade vicine nel tentativo di far perdere le proprie tracce. I carabinieri si sono immediatamente messi sulle sue tracce riuscendo a rintracciarlo poco dopo. Durante il controllo, però, l'uomo avrebbe manifestato una forte opposizione, rifiutandosi di fermarsi e rivolgendo ai militari frasi ingiuriose e minacciose. Nel corso della fuga a piedi, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 34enne avrebbe estratto dal proprio borsello un paio di forbici di grandi dimensioni, poi riposte nella tasca dei pantaloni. La situazione sarebbe ulteriormente degenerata nei pressi della sua abitazione, dove l'uomo avrebbe impugnato una pala, utilizzandola per minacciare i militari e continuando a rivolgere loro gravi intimidazioni. A quel punto è stato richiesto l'intervento di due equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri, arrivati in supporto ai colleghi della Stazione. Alla vista dei rinforzi, il 34enne si è barricato all'interno della propria abitazione. Dopo alcuni momenti concitati, l'uomo si è parzialmente calmato, pur mantenendo un atteggiamento ostile nei confronti dei militari. Per garantire la sicurezza di tutti è stato richiesto l'intervento del personale sanitario del 118. Il medico, dopo la valutazione, ha stabilito che non vi fossero le condizioni per procedere con un Accertamento Sanitario Obbligatorio (A.S.O.). Al termine dell'intervento, che non ha fatto registrare feriti, la pala utilizzata durante le minacce è stata sequestrata penalmente. Le forbici, invece, non sono state rinvenute. Per il 34enne è quindi scattata la denuncia in stato di libertà all'autorità giudiziaria.

11/07/2026 13:00
Truffa dello specchietto a Montelupone: donna 88enne consegna 600 euro, denunciato un uomo

Truffa dello specchietto a Montelupone: donna 88enne consegna 600 euro, denunciato un uomo

Ancora un episodio di truffa ai danni delle fasce più vulnerabili, ma questa volta l’attività investigativa dei carabinieri ha permesso di individuare il presunto responsabile. I militari della Stazione di Montelupone, al termine di un’articolata attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata un uomo di 32 anni, di origini siciliane e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata. I fatti risalgono ai primi giorni di luglio, quando una donna di 88 anni residente a Montelupone sarebbe stata presa di mira con la cosiddetta “truffa dello specchietto”. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe simulato un incidente stradale, facendo credere all’anziana che la sua automobile avesse provocato un danno al proprio veicolo. La vittima, spaventata e messa sotto pressione dalla situazione, sarebbe stata convinta a consegnare una somma di 600 euro in contanti come risarcimento immediato per il presunto danno. Dopo la denuncia presentata dalla donna, i carabinieri della Stazione di Montelupone hanno avviato gli accertamenti, raccogliendo testimonianze e acquisendo elementi utili alle indagini. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di risalire all’identità del presunto autore del raggiro, che è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria.  

11/07/2026 13:00
Lube, arriva il muro del Canada: ufficiale l'ingaggio di Jackson Howe

Lube, arriva il muro del Canada: ufficiale l'ingaggio di Jackson Howe

La Lube mette a segno un nuovo colpo di mercato e rafforza il reparto dei centrali con l'ingaggio del canadese Jackson Howe, uno dei protagonisti della Volleyball Nations League 2026 e attualmente miglior atleta a muro della competizione. Classe 1998, alto 200 centimetri, Howe arriva a Civitanova dopo l'ultima stagione disputata in Germania con la maglia dello SVG Luneburg, dove ha conquistato la Coppa Nazionale e ha chiuso al secondo posto in Bundesliga, Supercoppa e CEV Cup. Prima dell'esperienza tedesca aveva giocato per tre stagioni in Francia con l'Alterna Stade Poitevin, raggiungendo il secondo posto in campionato nel 2024/25 e conquistando due terzi posti consecutivi in Coppa di Francia. Il centrale canadese si presenta in biancorosso forte anche dell'ottimo rendimento con la nazionale. Nelle prime due tappe della Volleyball Nations League, disputate tra Canada e Slovenia, ha messo a segno 33 muri vincenti, un dato che lo colloca nettamente al comando della speciale classifica, con dieci punti di vantaggio sul secondo classificato. Per Howe è ora in programma anche la terza settimana della competizione, in Giappone. Alla Lube ritroverà anche il connazionale Eric Loeppky, suo ex compagno ai tempi della Trinity Western University e grande amico, che ha recentemente rinnovato il proprio contratto con il club marchigiano fino al 2028. La carriera di Howe è iniziata proprio con la Trinity Western University, dove ha militato dal 2017 al 2022 conquistando tre titoli della Canada West Championship e una U Sports Championship, oltre a numerosi piazzamenti di prestigio. Anche con la nazionale canadese il palmarès è ricco: due ori consecutivi nella Coppa Panamericana (2023 e 2024), un argento nella stessa manifestazione nel 2021 e un secondo posto ai Campionati Norceca. Tra i riconoscimenti individuali figurano il premio di miglior atleta a muro della Bundesliga 2025/26, quello di miglior centrale della Coppa Panamericana 2024 e diversi premi conquistati nel campionato universitario canadese. Grande entusiasmo nelle prime dichiarazioni da giocatore della Lube. «Ho provato un brivido di entusiasmo quando ho saputo dell'interessamento della Lube. È uno dei club più importanti al mondo, con una grande tradizione vincente e tifosi straordinari. Cercavo una sfida ai massimi livelli per continuare a crescere e sono felice di entrare a far parte di una società la cui ambizione rispecchia perfettamente la mia». Con l'arrivo di Jackson Howe, la Lube aggiunge qualità, esperienza internazionale e un muro tra i più efficaci del panorama mondiale, confermando le proprie ambizioni in vista della prossima stagione.  

11/07/2026 12:30
L'estate degli scontrini: quando l'indignazione diventa un selfie

L'estate degli scontrini: quando l'indignazione diventa un selfie

C'è un nuovo genere fotografico che sta conquistando i social di questa estate, e non è il tramonto, non è il piatto di spaghetti alle vongole, non è nemmeno il piede abbronzato in riva al mare. È lo scontrino. Fotografato con cura, inquadrato bene, magari con un dettaglio sfocato del mare sullo sfondo, e pubblicato con la giusta dose di indignazione. 44 euro per due coppette di gelato a Piazza Navona. 8 euro per una bottiglia d'acqua e 12 euro per una Coca Cola in un noto ristorante di Capri. E poi il mio preferito, quello della nuotatrice Elena Di Liddo, che ha denunciato un euro e cinquanta di sovrapprezzo per aver chiesto la pizza senza pomodorini, perché a quanto pare anche togliere qualcosa, di questi tempi, ha un costo! Ogni giorno ne spunta uno nuovo, ogni giorno diventa virale, ogni giorno l'Italia intera si divide tra chi grida allo scandalo e chi alza le spalle dicendo che in certi posti bisogna aspettarselo.  E fin qui potrebbe sembrare la solita, sana indignazione popolare contro i prezzi gonfiati delle località turistiche. Ma se ci pensi bene, c'è qualcosa di molto più interessante che si nasconde dietro questa ondata di scontrini fotografati, qualcosa che dice più su di noi che sui ristoratori.  Perché quando fotografi lo scontrino da 8 euro dell'acqua di Capri e lo pubblichi, stai facendo due cose contemporaneamente, e sono cose quasi opposte. Da una parte ti stai lamentando, ti stai indignando, stai denunciando il caro prezzi. Dall'altra, e questa è la parte che nessuno ammette, stai dicendo al mondo intero una cosa molto semplice: io a Capri ci sono stato. Perché lo scontrino non è solo la prova di quanto hai speso, è anche la prova di dove eri. E Capri, o Piazza Navona, diciamocelo, non sono esattamente posti dove ci si va per caso.  È il paradosso perfetto dei nostri tempi. Ci lamentiamo del prezzo, ma intanto facciamo sapere a tutti che eravamo lì. Protestiamo per i diciotto euro del cocktail, ma quella foto racconta anche che stavamo sorseggiando un cocktail in un locale esclusivo con vista sui Faraglioni. La denuncia e la vanteria diventano la stessa identica cosa, si fondono in un unico gesto, in un'unica fotografia. E la genialità involontaria di tutto questo è che ti permette di vantarti senza sembrare uno che si vanta, perché formalmente ti stai lamentando, e lamentarsi è socialmente accettabile, è democratico, è simpatico, mentre dire apertamente "guardate, sono a Capri" ti farebbe sembrare presuntuoso.  Poi c'è l'altra categoria, quella di chi lo scontrino lo fotografa semplicemente perché è diventato un modo per raccontare le vacanze. Una volta si postava la foto del panorama, oggi si posta la ricevuta del ristorante stellato, perché quella ricevuta contiene tutto in un colpo solo: il nome del locale famoso, i piatti ordinati, il prezzo che parla da sé. È il racconto della vacanza compresso in un pezzo di carta termica, molto più eloquente di mille foto del mare, perché il mare è uguale per tutti mentre lo scontrino da duecento euro è tuo, personale, esclusivo.  Quello che mi affascina, è come i ristoratori si trovino improvvisamente in balìa di questo fenomeno. Perché ogni cliente oggi è un potenziale recensore, ogni scontrino una possibile notizia, ogni conto salato una gogna mediatica in agguato. E la cosa curiosa è che spesso per ogni persona indignata che giura di non metterci mai piede, ce ne sono altre dieci incuriosite che vogliono vedere com'è quel posto dove l'acqua costa otto euro.  La verità è che lo scontrino fotografato è il perfetto contenuto social del nostro tempo, non è un caso che sia esploso proprio d'estate, quando le vacanze diventano il grande palcoscenico su cui recitiamo la nostra vita migliore, quella più bella, più costosa, più degna di essere raccontata.  Quindi la prossima volta che vedi uno scontrino indignato sul tuo feed, fermati un attimo e guarda oltre il prezzo. Perché quella foto non ti sta dicendo solo quanto ha speso quella persona. Ti sta dicendo, con eleganza, esattamente dove ha passato le vacanze. E magari, senza volerlo, ti sta anche facendo venire voglia di andarci.  Otto euro per l'acqua compresi!

11/07/2026 12:16
Civitanova, cammina di notte sulla superstrada: 18enne salvata da 118 e polizia

Civitanova, cammina di notte sulla superstrada: 18enne salvata da 118 e polizia

CIVITANOVA – Momenti di forte apprensione nella tarda serata di ieri lungo la superstrada Valdichienti, dove una ragazza di 18 anni è stata soccorsa dopo essere stata vista camminare a piedi sulla carreggiata. L'allarme è scattato intorno alle 23, quando diversi automobilisti hanno contattato il numero unico di emergenza 112 segnalando la presenza della giovane, che procedeva lungo la superstrada in direzione Foligno, in una situazione di evidente pericolo. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118 e le pattuglie della polizia. Per consentire ai soccorritori di operare in sicurezza e raggiungere la ragazza senza ulteriori rischi, il tratto interessato della superstrada è stato temporaneamente bloccato. La 18enne, che al momento del ritrovamento appariva fortemente agitata e in stato confusionale, è stata presa in carico dal personale sanitario e successivamente trasportata al pronto soccorso, dove è stata sottoposta agli accertamenti e alle cure ritenute necessarie. L'intervento coordinato delle forze dell'ordine e del personale sanitario ha permesso di mettere rapidamente in sicurezza la giovane, evitando che la situazione potesse avere conseguenze più gravi.

11/07/2026 12:00
Musicultura 2026 arriva su Rai 1: in tv il meglio delle serate finali dello Sferisterio

Musicultura 2026 arriva su Rai 1: in tv il meglio delle serate finali dello Sferisterio

Dopo il grande successo di pubblico e di critica della XXXVII edizione, Musicultura 2026 torna protagonista sul piccolo schermo. Il meglio delle serate finali del Festival della Canzone Popolare e d'Autore andrà infatti in onda su Rai 1 lunedì 13 luglio, in seconda serata, mentre Rai Radio1 proporrà uno speciale dedicato lunedì 20 luglio, alle ore 21. Lo speciale televisivo, firmato da Matteo Catalano, con la collaborazione di Carolina Catalano e la regia di Duccio Forzano, ripercorrerà i momenti più emozionanti delle serate ospitate allo Sferisterio di Macerata, culminate con la vittoria del cantautore siracusano Claudio Covato, al quale è stato assegnato il Premio Banca Macerata da 20 mila euro. L'approdo sulla rete ammiraglia della Rai rappresenta un'importante occasione di visibilità non solo per il Festival, ma anche per la città di Macerata e per l'intero territorio marchigiano, che ancora una volta potrà contare su una prestigiosa vetrina nazionale. «L'approdo a Rai1 – sottolinea il direttore artistico Ezio Nannipieri – amplia ulteriormente la platea dei telespettatori e rappresenta un valore aggiunto per Macerata e per le Marche. La soddisfazione più grande è vedere al centro dello speciale l'identità di Musicultura: un concorso credibile che valorizza giovani artisti scelti esclusivamente per la qualità delle loro canzoni. È una scelta pienamente in sintonia con la missione culturale e formativa del servizio pubblico». A condurre il programma saranno Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, che accompagneranno il pubblico attraverso le esibizioni degli ospiti della manifestazione. Sul palco si alterneranno Brunori Sas, protagonista anche di un omaggio a Jimmy Fontana con Il mondo insieme a Maria Antonietta & Colombre, i Planet Funk, Le Vibrazioni, Alan Sorrenti con l'intramontabile Figli delle stelle e Santamarea. Tra gli ospiti anche gli attori Giampaolo Morelli e Riccardo Rossi. Ampio spazio sarà dedicato agli otto vincitori di Musicultura 2026: Rosita Brucoli, Claudio Covato, Dduma, Mezzanera, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giovanni Toscano e Giulia Trovò, tutti autori e interpreti dei propri brani. Lo speciale sarà introdotto dagli spot di due eccellenze marchigiane: Bontempi, storico marchio internazionale di strumenti musicali, e Unione Montana Monti Azzurri, realtà impegnata nella promozione di quindici comuni dell'entroterra. La messa in onda su Rai 1 rappresenta uno dei tasselli del più ampio progetto editoriale che la Rai dedica ogni anno a Musicultura. Oltre alle dirette e agli speciali di Rai Radio1, il Festival è stato raccontato attraverso Tg1, Tg2, Tg3, RaiNews24, Rai Tgr, RaiPlay e numerose piattaforme digitali, raggiungendo milioni di persone. Solo durante la settimana della manifestazione i contenuti web e social hanno superato i 2,5 milioni di visualizzazioni. Dopo il passaggio su Rai 1, il racconto del Festival proseguirà anche oltre i confini nazionali: lo speciale sarà trasmesso da Rai Italia nei cinque continenti e resterà disponibile on demand su RaiPlay, mentre Rai Radio1 dedicherà il 20 luglio uno speciale di due ore alle emozioni vissute allo Sferisterio.

11/07/2026 11:37
Sarnano festeggia i 100 anni di Gilde Bagazzoli, la storica cuoca delle scuole

Sarnano festeggia i 100 anni di Gilde Bagazzoli, la storica cuoca delle scuole

SARNANO – Un secolo di vita vissuto con semplicità, dedizione e amore per la famiglia e per la propria comunità. È il prestigioso traguardo raggiunto da Gilde Bagazzoli, per tutti semplicemente Gilda, che venerdì 10 luglio ha festeggiato i suoi 100 anni circondata dall'affetto del figlio Giorgio, dei familiari, degli amici più cari e di quanti, nel corso degli anni, hanno avuto la fortuna di conoscerla. Nata e cresciuta a Sarnano, Gilda è una figura che ha lasciato un ricordo speciale nella memoria di intere generazioni. Per tanti anni è stata infatti la storica cuoca delle scuole del paese, preparando ogni giorno i pasti per centinaia di bambini e ragazzi. Un lavoro svolto con passione, cura e un sorriso che ancora oggi molti ricordano con gratitudine. La sua storia attraversa cento anni di profondi cambiamenti, senza mai perdere quei valori che hanno sempre contraddistinto il suo cammino: il senso del dovere, il sacrificio, il rispetto per gli altri e l'amore per la famiglia. Una vita fatta di gesti semplici, ma capaci di lasciare un segno nella comunità. Negli ultimi anni Gilda ha perso la vista, ma non ha mai smesso di essere circondata dall'affetto delle persone che le vogliono bene. Al suo fianco c'è ogni giorno il figlio Giorgio, che con amore, dedizione e grande sensibilità si prende cura della madre, ricambiando tutto l'affetto che lei ha saputo donare alla sua famiglia nel corso della vita. I festeggiamenti si sono svolti all'Osteria Scherzi a Parte di Sarnano, dove parenti e amici hanno celebrato insieme questo straordinario traguardo, rendendo omaggio a una donna che rappresenta un prezioso patrimonio di memoria e di valori per l'intera comunità. A Gilda giungono gli auguri più sinceri della famiglia e di tutti coloro che le vogliono bene.

11/07/2026 11:27
Emanuele Filiberto di Savoia, il volto inedito di un principe tra ricordi d'infanzia, beneficenza e verità storica (FOTO)

Emanuele Filiberto di Savoia, il volto inedito di un principe tra ricordi d'infanzia, beneficenza e verità storica (FOTO)

PORTO RECANATI - Siamo all'Abbazia di Santa Maria in Potenza a Porto Recanati. Questa sera la storia millenaria di una dinastia si spoglia della rigidità dei protocolli per farsi condivisione. Accolti dal calore dei padroni di casa, Stefano Rossi e Franca Ottaviani, ci si ritrova immersi in un'atmosfera sospesa tra passato e presente. L'occasione è nobile: un gran gala di beneficenza in favore dell'Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari di Carriera dell'Esercito, organizzato dalla Sezione Giovanile della Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon. A catturare lo sguardo è l'ospite d'onore: il Principe Emanuele Filiberto di Savoia. Si muove tra la gente con la compostezza innata che il suo nome esige, eppure nei suoi occhi brilla la luce di una visione ampia, uno spirito allegro e aperto che sorprende chi si aspetta la freddezza di un blasone. Nato a Ginevra e rimasto lontano dall'Italia fino al 2002, Emanuele Filiberto non nasconde l'amore per il suo Paese: "È stato difficile mantenere la distanza da esiliato", confessa. Mentre lo dice, lo sguardo si fa intenso, velato da una dignitosa nostalgia. Poi il ritorno in Italia, la televisione, i reality e la vittoria a "Ballando con le stelle", che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico. Oggi quell'esposizione mediatica si è trasformata nel carburante per una missione di beneficenza internazionale, che lo vede impegnato in numerose iniziative anche fuori dai confini italiani. Parlando, gli si illuminano gli occhi quando ricorda con orgoglio i quattro campionati del mondo di sci nautico vinti dalla madre Marina Doria. Alla domanda su quale sia il suo Daimon, ovvero il talento per cui sente di essere nato, risponde con una battuta: "Non ho un Daimon!". Poi racconta che da bambino avrebbe voluto fare l'astronauta. Uomo eclettico, ha trovato la sua voce anche nella scrittura. Parla con affetto del libro dedicato alla nonna paterna Maria José, passata alla storia come la "Regina di Maggio", nel quale ripercorre i ricordi dell'infanzia trascorsa con lei durante l'esilio in Svizzera. Un soprannome nato dal fatto che Maria José fu regina consorte d'Italia per appena un mese, dal 9 maggio al 13 giugno 1946, tra l'abdicazione di Vittorio Emanuele III e la proclamazione della Repubblica. Il momento più politico della serata arriva quando il Principe prende la parola davanti agli ospiti. Il riferimento è alle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. "Nel 2026 sono stati celebrati gli ottant'anni della Repubblica con cerimonie, convegni e molta retorica - afferma Emanuele Filiberto -. Noi cittadini leali e rispettosi osserviamo tutto con dignità istituzionale. Ma attenzione: il rispetto non significa il silenzio. Abbiamo il dovere di ricordare una verità storica che troppi vorrebbero occultare: se la Repubblica compie ottant'anni, il Regno d'Italia è durato 85. Senza la lungimiranza di Casa Savoia, senza lo Statuto Albertino, senza il Parlamento, senza il sacrificio dei nostri soldati dall'Isonzo al Piave, noi oggi non avremmo un Paese unito da celebrare". Il Principe rivendica quindi una lettura più ampia della storia italiana: "La nostra non è nostalgia, ma amore per la verità, senza tacere ombre e responsabilità. Come sapete, io non ho mai esitato a condannare in modo netto le infamie di un ventennio; ma l'errore di una stagione non può cancellare la grandezza di un secolo e mezzo di storia. La Patria è nata prima, ed è nata con Casa Savoia". L'immagine che emerge è quella di un uomo che ha saputo fare pace con il proprio passato, trasformando il peso e l'onore di un cognome storico in uno stimolo rivolto alle nuove generazioni. Un concetto che sintetizza con una frase: "Il futuro non si aspetta, ma si conquista".  

11/07/2026 11:00
Massimiliano Balducci è il Marchigiano dell'Anno 2026

Massimiliano Balducci è il Marchigiano dell'Anno 2026

MONTECASSIANO – Un importante riconoscimento per l'imprenditoria marchigiana. Massimiliano Balducci, amministratore delegato di Cbf Balducci Group, è stato insignito del premio "Marchigiano dell'Anno 2026" nel corso della cerimonia svoltasi alla Mole Vanvitelliana di Ancona e promossa dall'Accademia Marchigiani dell'Anno. Il riconoscimento celebra il percorso professionale e imprenditoriale del manager, alla guida della seconda generazione dell'azienda di Montecassiano, realtà che dal 1970 opera nella progettazione e realizzazione di abbigliamento professionale tecnico e certificato, sviluppato su misura per le esigenze dei propri clienti. L'azienda è inoltre una Società Benefit, impegnata a coniugare crescita economica e responsabilità sociale. «Ci sono serate che lasciano un segno. Serate in cui ci si ferma per un istante, ci si guarda indietro e si comprende quanto il cammino percorso sia stato reso possibile dalle persone che hanno condiviso ogni passo», ha dichiarato Balducci nel ricevere il premio. Il Ceo ha poi espresso la propria gratitudine all'Accademia Marchigiani dell'Anno, sottolineando il valore simbolico del riconoscimento: «Sono profondamente onorato di aver ricevuto questo prestigioso premio. Sapere che il mio nome entra a far parte di quello di tante personalità che, con il loro impegno, hanno contribuito a dare valore e prestigio alla nostra regione, rappresenta per me un motivo di immenso orgoglio». Per Balducci, il riconoscimento non rappresenta soltanto un traguardo personale, ma il risultato di un percorso condiviso con collaboratori, famiglia e territorio. Una storia imprenditoriale costruita su lavoro, determinazione, responsabilità e forte radicamento nelle Marche, che ha permesso a Cbf Balducci Group di affermarsi nel settore del workwear di alta qualità e dal design originale. «Grazie all'Accademia Marchigiani dell'Anno per questo straordinario riconoscimento e grazie a tutti coloro che hanno condiviso con me questa emozione. Porterò questo premio nel cuore come uno stimolo a fare sempre meglio, con la stessa passione e lo stesso entusiasmo di sempre», ha concluso l'imprenditore.

11/07/2026 10:00
Macerata, ubriaco aggredisce gli agenti e manda in frantumi il finestrino della volante: arrestato 26enne

Macerata, ubriaco aggredisce gli agenti e manda in frantumi il finestrino della volante: arrestato 26enne

Nottata di tensione a Macerata, dove un cittadino peruviano di 26 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato al termine di un violento intervento che ha visto due agenti rimanere feriti e un'auto di servizio gravemente danneggiata. Il giovane, regolarmente residente in un comune della provincia, è stato poi condannato con rito direttissimo a un anno e otto mesi di reclusione, pena patteggiata dopo la convalida dell'arresto. L'episodio è avvenuto nella tarda serata di giovedì. Intorno alle 23.45, il Numero Unico di Emergenza 112 ha ricevuto diverse segnalazioni relative a un uomo che urlava in mezzo alla strada in via Galilei. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Squadra Volante della Questura, che ha individuato il giovane in viale Indipendenza mentre si dirigeva verso il centro cittadino. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il ventiseienne appariva in evidente stato di agitazione, presentava alcune escoriazioni e mostrava segni compatibili con un forte stato di alterazione alcolica. Durante il controllo, gli operatori hanno rinvenuto una modica quantità di marijuana, successivamente sequestrata. La situazione è rapidamente degenerata. Il giovane avrebbe rifiutato di fornire le proprie generalità e avrebbe iniziato a brandire il casco da motociclista che aveva con sé contro i poliziotti, tentando poi di fuggire. Raggiunto dopo pochi metri, avrebbe opposto una violenta resistenza, colpendo gli agenti con calci, pugni e con lo stesso casco, oltre a rivolgere loro insulti, minacce e sputi. Nonostante il rifiuto delle cure da parte del personale sanitario del 118, intervenuto sul posto, il fermato è stato accompagnato sulla volante. Anche durante il trasferimento in Questura il comportamento sarebbe rimasto particolarmente aggressivo: secondo la Polizia, il giovane avrebbe preso a calci e testate il vetro antisfondamento della portiera posteriore, fino a mandarlo in frantumi e a provocare ingenti danni al veicolo di servizio. Una volta negli uffici della Questura, l'uomo avrebbe fornito false generalità. I successivi accertamenti fotodattiloscopici hanno consentito di identificarlo come un cittadino peruviano regolarmente soggiornante in Italia, ma con dati anagrafici diversi da quelli inizialmente dichiarati. I due agenti coinvolti nell'intervento sono stati medicati al Pronto Soccorso per le lesioni riportate durante la colluttazione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il ventiseienne è stato arrestato con le accuse di lesioni, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e rifiuto di fornire le proprie generalità. Nei suoi confronti sono state inoltre contestate le violazioni amministrative per ubriachezza molesta e detenzione di sostanza stupefacente per uso personale, con conseguente segnalazione alla Prefettura di Macerata. Nella mattinata di venerdì il Tribunale di Macerata ha convalidato l'arresto. L'imputato ha scelto di patteggiare la pena, concordata in un anno e otto mesi di reclusione. Il questore di Macerata, Luigi Mangino, ha espresso vicinanza ai poliziotti rimasti feriti, rivolgendo loro gli auguri di pronta guarigione e ringraziando gli operatori della Squadra Volante "per la professionalità e l'impegno dimostrati quotidianamente nel garantire la sicurezza dei cittadini".

11/07/2026 09:28
Civitanova Smile, oltre 700 persone a Santa Maria Apparente per lo show di Lando e Dino

Civitanova Smile, oltre 700 persone a Santa Maria Apparente per lo show di Lando e Dino

Oltre 700 persone hanno partecipato alla serata di Civitanova Smile in piazza Papa Giovanni XXIII, a Santa Maria Apparente, dove protagonisti sono stati Lando e Dino, accolti da un pubblico numeroso e caloroso. Il Festival della Risata, promosso dall'Assessorato al Turismo del comune di Civitanova Marche, continua così a richiamare spettatori nei quartieri della città, trasformando piazze e spazi pubblici in luoghi di incontro e intrattenimento. "Vedere i nostri quartieri così vivi e partecipati è la soddisfazione più grande - commenta l'assessore al Turismo Mara Orazi - Civitanova Smile è nato con l'idea di portare spettacoli di qualità direttamente nei quartieri, creando occasioni di incontro per famiglie, giovani e anziani. Le oltre 700 presenze a Santa Maria Apparente e quasi altrettante nel quartiere Risorgimento ne sono la dimostrazione", sottolinea, ringraziando gli artisti, l'assessore Claudio Morresi, gli uffici comunali e il pubblico per la partecipazione. La rassegna proseguirà lunedì 14 luglio, alle 21.30, in piazza San Marone, dove salirà sul palco il comico Piero Massimo Macchini. Gran finale il 28 luglio, sempre alle 21.30, in Contrada San Savino, a Civitanova Alta, con il ritorno di Lando e Dino. La serata sarà organizzata in collaborazione con la Pro Loco di Civitanova Alta, che allestirà anche uno stand gastronomico, offrendo al pubblico la possibilità di trascorrere una serata tra comicità e buona cucina. Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e saranno preceduti dall'esibizione della Diego Band.

10/07/2026 19:50
Multiradio festeggia i 50 anni con un tour estivo. Oriana Forconi: "Così è nata la nostra radio"

Multiradio festeggia i 50 anni con un tour estivo. Oriana Forconi: "Così è nata la nostra radio"

Una serata di gioia, spensieratezza e condivisione per celebrare mezzo secolo di storia. È partita da Civitanova Marche la festa itinerante per i 50 anni di Multiradio, uno spettacolo che nelle prossime settimane toccherà numerosi comuni del territorio marchigiano portando musica, amicizia e voglia di stare insieme. "Civitanova, di giovedì sera, ha condiviso con noi gioia e spensieratezza per i nostri 50 anni con il nostro spettacolo itinerante che toccherà altre città in questa estate. Alla base di tutto ci sono passione, voglia di fare comunità e tanta amicizia", racconta Oriana Forconi, storica anima dell’emittente. La storia di Multiradio affonda le radici nei primi anni delle radio private. "Io ero giovane e lavoravo nell’ambito della pubblicità, ma non avevo intenzione di mettermi a fare radio", ricorda Forconi. La svolta arrivò quasi per caso: nell’appartamento all’ultimo piano del palazzo in cui viveva aveva sede Radio Città Tolentino, che il proprietario stava per chiudere perché non riusciva più a portarla avanti. "Con mio marito e con un altro amico decidemmo di prendere quella radio. Quando salii e vidi la situazione, piena di ragazzi che portavano dischi da suonare e facevano un po’ quello che volevano, pensai: 'Ma che avete comprato?'. Allora presi in mano la situazione, misi in regola i ragazzi che volevano fare radio, creai uno staff e ripartimmo come Radio Città Tolentino". Da lì iniziò un percorso di crescita che avrebbe portato alla nascita di Multiradio. Nel tempo vennero infatti unite Radio T, Radio M, Radio Onda e Rct, dando vita a un’unica emittente. "Avevamo diverse concorrenti e piano piano le abbiamo integrate fino a creare una sola radio. La cosa più bella è che molti di quelli che credettero in quella svolta, e che allora erano ragazzini, oggi hanno 60 o 65 anni e sono ancora con me". Forconi rivendica con orgoglio i valori su cui è stata costruita l’emittente: serietà, lealtà e professionalità: "Ho voluto tutti in regola, giornalisti compresi. Abbiamo lavorato duramente e dato alla radio un’immagine precisa, seguendo eventi e territorio. I ragazzi hanno visto un futuro in questo lavoro e siamo andati avanti insieme". Non sono mancate le difficoltà, soprattutto in un’epoca in cui una donna alla guida di una radio rappresentava un’eccezione (qui la nostra intervista in occasione della Festa della Donna): "Cinquant’anni fa faceva impressione vedere una donna dirigere una radio. Io mi occupavo anche della pubblicità, portavo a casa il lavoro necessario per far andare avanti tutto". Oggi il testimone è passato anche alla figlia Giusi: "È cresciuta con la radio, le piaceva questo mondo. Le ho fatto fare corsi di edizione, prendere il patentino da giornalista. Io continuo a seguire la parte pubblicitaria, mentre lei si occupa della musica, degli eventi e di tutto il resto". La festa per il cinquantenario è stata pensata come un viaggio nella memoria musicale dell’emittente. A Civitanova si sono alternati 18 dj di tutte le età, che hanno proposto le colonne sonore di questi cinquant’anni, accompagnati da ballerine e momenti di spettacolo. "Era bello vedere insieme generazioni diverse", sottolinea Forconi. E quella di Civitanova è soltanto la prima tappa: il tour proseguirà a Corridonia e poi in numerosi comuni dell’entroterra marchigiano. "Abbiamo voluto omaggiare il territorio dove siamo nati e dove la radio è cresciuta", conclude. Un viaggio che celebra non soltanto una radio, ma anche mezzo secolo di relazioni, comunità e passione condivisa con migliaia di ascoltatori.

10/07/2026 18:50
Sanità nelle Marche, la 'pagella' del Ministero: prevenzione area critica, performance ospedaliere in calo

Sanità nelle Marche, la 'pagella' del Ministero: prevenzione area critica, performance ospedaliere in calo

Sono state anticipate dal Sole 24 Ore le nuove "pagelle" del Ministero della Salute sulla qualità della sanità regionale italiana. Il monitoraggio riguarda i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), cioè l’insieme delle cure e dei servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire gratuitamente ai cittadini. La valutazione prende in esame diversi aspetti, dalla prevenzione alle cure ospedaliere fino all’assistenza sul territorio, attraverso i dati del 2024 elaborati dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG). Per le Marche il quadro che emerge è fatto di luci e ombre. La Regione non rientra tra quelle insufficienti, ma viene indicata tra le realtà che presentano ancora criticità, soprattutto nel settore della prevenzione. In questo ambito, insieme a Campania e Calabria, le Marche non hanno registrato miglioramenti significativi, evidenziando la necessità di rafforzare attività fondamentali come vaccinazioni e programmi di screening. Un altro elemento di attenzione riguarda l’area ospedaliera. Le Marche sono infatti tra le tredici Regioni che hanno registrato un peggioramento delle performance negli ospedali. Un dato che si inserisce in un contesto nazionale segnato dalla carenza di medici specialisti, in particolare nei settori più delicati come pronto soccorso, anestesia e radiologia, e dalla riduzione dei posti letto avvenuta negli ultimi anni. A livello generale, la fotografia del Ministero mostra comunque un miglioramento della sanità italiana: le Regioni insufficienti passano da otto a tre, con la soglia di adeguatezza fissata a 60 punti su 100. Ai primi posti della classifica si trovano Veneto, Emilia-Romagna e Toscana, mentre in fondo restano soprattutto Regioni del Sud, con Calabria, Molise e Sicilia nelle posizioni più critiche. Il quadro conferma quindi una sanità italiana in evoluzione, ma ancora caratterizzata da differenze territoriali. Per le Marche la priorità resta il rafforzamento della prevenzione e il miglioramento della risposta ospedaliera, due settori fondamentali per garantire ai cittadini servizi sanitari sempre più efficaci.

10/07/2026 18:30
Giulia Cimarelli risponde alle critiche social: "Io maceratese e non marchigiana? Sverdotti"

Giulia Cimarelli risponde alle critiche social: "Io maceratese e non marchigiana? Sverdotti"

Giulia Cimarelli, nota food blogger di Tolentino , conosciuta sui social per l'ormai celebre introduzione dei suoi reel "Sono marchigiana e me piace magna", ha risposto con ironia ad alcune critiche ricevute sotto i suoi video pubblicando una replica ad hoc sui propri canali. Il video si apre con una serie di screenshot di commenti lasciati dagli utenti. Tra questi compare la frase "Tu sci fermana no marchigiana, magna magna...", alla quale Giulia replica con una battuta: "Sono della provincia di Macerata, quindi non sono marchigiana? Lardello". Subito dopo la creator appare in video mostrando un cartello con la scritta "Sono marchigiana anche se sono solo della provincia di Macerata. È come dire: non sei italiana, sei solo delle Marche", un messaggio con cui risponde alle osservazioni ricevute sulla propria provenienza. Nel reel scorrono poi altri commenti, come "Più grezza di una carta vetrata da 500" e "Nella provincia di Pesaro e Urbino non parlano così", ai quali Giulia continua a rispondere mantenendo il tono ironico che caratterizza i suoi contenuti. Il video si chiude con un ultimo cartello che riporta la parola "Sverdotti", riprendendo la caption del reel nella quale la food blogger scrive: "I miei insulti preferiti in marchigiano sono: sverdo, lardello. Scrivi nei commenti il tuo". Con questo contenuto Giulia Cimarelli trasforma le critiche ricevute in un'occasione di confronto con la propria community, invitando gli utenti a condividere nei commenti il loro insulto preferito in dialetto marchigiano.

10/07/2026 17:40
Un tolentinate alla guida del Rotary: Stefano Gobbi nuovo governatore del Distretto 2090

Un tolentinate alla guida del Rotary: Stefano Gobbi nuovo governatore del Distretto 2090

TOLENTINO – Un riconoscimento prestigioso per il territorio maceratese e per il Rotary Club Tolentino. Dal 1° luglio 2026 il medico di medicina generale Stefano Gobbi ha assunto l'incarico di governatore del Distretto Rotary 2090, ruolo che ricoprirà fino al 30 giugno 2027. Si tratta di un traguardo storico: Gobbi è infatti il primo governatore nella storia del Distretto 2090 proveniente dalla provincia di Macerata. Un incarico di grande responsabilità che lo porterà a guidare la realtà rotariana che comprende i club di Marche, Abruzzo, Umbria e Molise, accompagnandoli in un percorso dedicato alla crescita, alla collaborazione e al servizio delle comunità. Il nuovo governatore è già entrato nel pieno delle sue funzioni, avviando il tradizionale programma delle visite ufficiali ai Rotary Club del Distretto. Gli incontri rappresentano un momento di confronto diretto con soci e dirigenti per condividere obiettivi, progetti e priorità dell'annata rotariana. Nei prossimi giorni Gobbi farà visita anche al Rotary Club Tolentino, il sodalizio di cui è socio e dal quale ha mosso il proprio percorso rotariano.

10/07/2026 17:17
Da Marilyn Monroe a Battisti, Popsophia celebra 15 anni di cultura pop a Civitanova Alta (FOTO e VIDEO)

Da Marilyn Monroe a Battisti, Popsophia celebra 15 anni di cultura pop a Civitanova Alta (FOTO e VIDEO)

Popsophia torna alle origini per celebrare i suoi quindici anni. Dal 25 al 27 luglio Civitanova Alta ospiterà l'edizione dell'anniversario del festival della filosofia pop, nato proprio qui nel 2011 e diventato negli anni un appuntamento capace di unire pensiero, musica, arte e cultura pop attraverso un linguaggio accessibile e contemporaneo. A presentare la nuova edizione sono stati Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche, Maria Luce Centioni, presidente dell'Azienda dei Teatri di Civitanova, Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia, e l'assessore al Turismo Mara Orazi. «Sarà un gradito ritorno a Civitanova Alta, il luogo dove Popsophia è nata quindici anni fa», ha sottolineato il sindaco Fabrizio Ciarapica. «Popsophia non è semplice intrattenimento, ma un festival che ogni anno ci ha portato a riflettere su temi di grande significato.  Per l'assessore al Turismo Mara Orazi, il festival rappresenta ormai «un appuntamento nazionale consolidato che mette in relazione musica, filosofia e arte utilizzando un linguaggio universale». Una manifestazione che, secondo l'assessore, contribuisce a costruire un turismo «di qualità, esperienziale e originale», rafforzando l'identità culturale della città. «Con The Show Must Go On, Popsophia riapre una straordinaria finestra di cultura su Civitanova Alta», ha dichiarato Maria Luce Centioni, presidente dell'Azienda dei Teatri. «Questa edizione conferma come l'arte sappia interpretare la contemporaneità. Aprire gli spazi storici della città alla filosofia e ai linguaggi del pop significa trasformarli in luoghi di pensiero, bellezza e partecipazione». Il tema scelto per questa quindicesima edizione è racchiuso in una frase diventata simbolo dello spettacolo, ma che per Popsophia assume un significato molto più ampio. «The Show Must Go On nasce come espressione del mondo del teatro e del circo: lo spettacolo deve continuare malgrado tutto», ha spiegato la direttrice artistica Lucrezia Ercoli. «Questa frase diventa una metafora esistenziale: la vita stessa è uno spettacolo, un palcoscenico nel quale dobbiamo interpretare la nostra parte fino all'ultimo atto». Il festival indagherà il rapporto tra la ribalta e ciò che resta nascosto dietro le quinte: «Da una parte c'è la meraviglia dello spettacolo, dall'altra la dimensione privata con le sue fragilità», ha spiegato Ercoli. Al centro anche Marilyn Monroe, simbolo della distanza tra il mito costruito dallo star system e la vulnerabilità della persona dietro l'icona. La prima giornata del festival, sabato 25 luglio, sarà dedicata proprio alle grandi star internazionali e al rapporto tra mito e vita privata, con approfondimenti su Marilyn Monroe, Brigitte Bardot e Claudia Cardinale. La serata sarà invece dedicata alla filosofia del musical. Domenica 26 luglio il focus si sposterà sul mondo della musica e delle popstar contemporanee, con incontri dedicati a Bad Bunny, definito il nuovo fenomeno globale capace di dare voce a una generazione, a Taylor Swift e al suo ruolo nell'immaginario pop contemporaneo, fino all'omaggio a Ozzy Osbourne. In serata il philoshow dedicato ai Queen e a Freddie Mercury porterà sul palco il tema stesso del festival: The Show Must Go On. La giornata conclusiva, lunedì 27 luglio, sarà un ritorno alle origini di Popsophia. Il festival ripercorrerà il proprio cammino partendo anche da uno degli oggetti simbolo della prima edizione: la scarpa. «Può sembrare un oggetto frivolo, ma la scarpa racconta molto della vita, del desiderio, dell'identità», ha ricordato Ercoli. L'omaggio sarà dedicato a Cesare Paciotti, protagonista della prima edizione del festival nel 2011, con il coinvolgimento delle scuole del territorio e degli istituti di moda. A chiudere l'edizione dei quindici anni sarà il philoshow dedicato a Lucio Battisti, artista legato alla storia stessa di Popsophia perché protagonista del primo spettacolo filosofico-musicale del festival. Dopo quindici anni, Popsophia torna dunque a Civitanova Alta per celebrare il proprio percorso e rilanciare la propria sfida: raccontare il presente attraverso i linguaggi della cultura pop, dimostrando che lo spettacolo, proprio come recita il titolo dell'edizione, deve continuare.

10/07/2026 16:40
Morgan incanta Lunaria 2026, due ore tra musica e poesia: "Leopardi era un genio in un sistema di mediocri" (FOTO)

Morgan incanta Lunaria 2026, due ore tra musica e poesia: "Leopardi era un genio in un sistema di mediocri" (FOTO)

"Recanati è la patria della poesia: qui si respira un’aria meravigliosa, rara di questi tempi; la poesia di Leopardi è modernissima e infinitamente potente". Con queste parole Morgan, al secolo Marco Castoldi, ha inaugurato Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura realizzata con il Comune di Recanati, regalando al pubblico un intenso concerto al pianoforte nel suggestivo e gremitissimo cortile di Palazzo Venieri. Un vero e proprio viaggio immersivo tra la parola e la musica, un percorso emotivo e culturale capace di incantare e coinvolgere profondamente il pubblico di Lunaria, che ha accolto l’artista con lunghi e calorosi applausi. Per quasi due ore Morgan ha alternato pianoforte, voce, racconti e riflessioni, in un flusso continuo di musica e parole, mettendo in mostra tutto il suo straordinario talento artistico. “C’è una canzone molto bella scritta da Gaber che parla proprio di Recanati”, ha ricordato Morgan, lasciando scorrere al pianoforte le note di “Benvenuto il luogo dove”, il brano del 1984 firmato da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, che nel testo celebra simbolicamente la città leopardiana. Tra gli applausi scroscianti, l’artista ha proposto la sua iconica "Altrove", primo singolo della carriera solista tratto dall’album Canzoni dell’appartamento (2003), definita dalla rivista Rolling Stone la più bella canzone del millennio. Al centro della serata la poesia e la figura di Giacomo Leopardi: "Era un uomo straordinariamente affascinante, ma ancora oggi sconta una narrazione deformata della sua immagine, purtroppo quando si è un genio in un sistema di mediocri si finisce per essere ostacolati e diventare bersaglio di attacchi", ha detto Morgan, prima di recitare la celebre poesia de "L’infinito". Nel solco dei “ribelli” della musica, Morgan ha evocato figure come Beethoven e Gino Paoli, soffermandosi sulla libertà espressiva del cantautore genovese, capace di modellare la parola sul respiro e sull’emozione, dimostrandolo nell’interpretazione di "Il cielo in una stanza". Non è mancato un omaggio anche a Umberto Bindi "un personaggio problematico ma bravo, la stessa cosa che dicono di me" ha sottolineato Morgan ironicamente sulle note de "Il mio mondo" (1963), scritto insieme a Paoli. Nel corso del concerto, musica e letteratura si sono fuse continuamente: Morgan ha citato i versi di "A Silvia" di Leopardi e il V canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, restituendo tutta la tensione tragica dell’amore di Paolo e Francesca, sospeso tra passione e damnazione eterna. “La poesia suscita emozione e partecipazione, ma oggi viviamo nell’indifferenza, incapaci di commuoverci e concentrati solo sul denaro - ha affermato l’artista - È attraverso la poesia e la bellezza che possiamo ritrovare consapevolezza e libertà. Dare valore alla poesia significa avvicinarsi al senso della vita. Grazie Leopardi, genio assoluto”. Un pensiero che si è posato sulle note de “Il tempo passò” (1962) di Luigi Tenco, in cui Morgan riconosce una profonda affinità con l’universo leopardiano. Tra i riferimenti, anche Ovidio e il mito di Narciso, fonte d’ispirazione per la sua “La storia d’amore e vanità” scritta per la colonna sonora del film “Il siero della vanità" (2004).. Morgan ha proseguito offrendo alcuni dei brani più iconici della sua carriera, come "Cieli neri" (1998) dei Bluvertigo e "Amore assurdo" del (2007). Gran finale con “Il destino cattivo” (2014), costruito sulle note della Sonata per pianoforte n.8 di Beethoven. A chiudere la serata, tra applausi intensi e partecipati, l’invito di Morgan "Free Palestine", per condividere con il pubblico un forte messaggio di umanità e solidarietà. Partner storico di Lunaria, la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano che ha preso parte alla serata inaugurale con il presidente Gabriele Brandoni e il direttore generale Davide Celani, testimoniando la vicinanza e il sostegno alla rassegna. “Recanati ha avuto l’onore di inaugurare Lunaria con una serata di grande spessore, animata dalla cultura musicale di Morgan, artista a tutto tondo che ha donato alla città uno spettacolo sospeso tra musica, canzone d’autore e poesia, reinterpretate attraverso la sua sensibilità - ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa alla fine del concerto - Con il suo stile libero e imprevedibile, capace di nascere anche nell’immediatezza del momento, Morgan ha dato vita a una performance intensa e coinvolgente, lasciando nel pubblico la sensazione di aver preso parte a un’esperienza unica e profondamente emozionante”. Prossimi appuntamenti con Lunaria: il 15 luglio al Chiostro di Sant’Agostino con Sandro Veronesi e Valeria Solarino e l’opening di Giulia Trovò; il 17 luglio con Giorgio Poi, nella Piazzola del Sabato del Villaggio; il 24 luglio con Dimartino al Colle dell’Infinito; il 29 luglio in Piazza Leopardi con il concerto dei Tiromancino; l’11 settembre al Castello di Montefiore, con il vincitore assoluto di Musicultura 2026 Claudio Covato, insieme alla band XGIOVE.

10/07/2026 16:10
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