"Recanati è la patria della poesia: qui si respira un’aria meravigliosa, rara di questi tempi; la poesia di Leopardi è modernissima e infinitamente potente". Con queste parole Morgan, al secolo Marco Castoldi, ha inaugurato Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura realizzata con il Comune di Recanati, regalando al pubblico un intenso concerto al pianoforte nel suggestivo e gremitissimo cortile di Palazzo Venieri.
Un vero e proprio viaggio immersivo tra la parola e la musica, un percorso emotivo e culturale capace di incantare e coinvolgere profondamente il pubblico di Lunaria, che ha accolto l’artista con lunghi e calorosi applausi. Per quasi due ore Morgan ha alternato pianoforte, voce, racconti e riflessioni, in un flusso continuo di musica e parole, mettendo in mostra tutto il suo straordinario talento artistico.
“C’è una canzone molto bella scritta da Gaber che parla proprio di Recanati”, ha ricordato Morgan, lasciando scorrere al pianoforte le note di “Benvenuto il luogo dove”, il brano del 1984 firmato da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, che nel testo celebra simbolicamente la città leopardiana.
Tra gli applausi scroscianti, l’artista ha proposto la sua iconica "Altrove", primo singolo della carriera solista tratto dall’album Canzoni dell’appartamento (2003), definita dalla rivista Rolling Stone la più bella canzone del millennio.
Al centro della serata la poesia e la figura di Giacomo Leopardi: "Era un uomo straordinariamente affascinante, ma ancora oggi sconta una narrazione deformata della sua immagine, purtroppo quando si è un genio in un sistema di mediocri si finisce per essere ostacolati e diventare bersaglio di attacchi", ha detto Morgan, prima di recitare la celebre poesia de "L’infinito".
Nel solco dei “ribelli” della musica, Morgan ha evocato figure come Beethoven e Gino Paoli, soffermandosi sulla libertà espressiva del cantautore genovese, capace di modellare la parola sul respiro e sull’emozione, dimostrandolo nell’interpretazione di "Il cielo in una stanza". Non è mancato un omaggio anche a Umberto Bindi "un personaggio problematico ma bravo, la stessa cosa che dicono di me" ha sottolineato Morgan ironicamente sulle note de "Il mio mondo" (1963), scritto insieme a Paoli.
Nel corso del concerto, musica e letteratura si sono fuse continuamente: Morgan ha citato i versi di "A Silvia" di Leopardi e il V canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, restituendo tutta la tensione tragica dell’amore di Paolo e Francesca, sospeso tra passione e damnazione eterna.
“La poesia suscita emozione e partecipazione, ma oggi viviamo nell’indifferenza, incapaci di commuoverci e concentrati solo sul denaro - ha affermato l’artista - È attraverso la poesia e la bellezza che possiamo ritrovare consapevolezza e libertà. Dare valore alla poesia significa avvicinarsi al senso della vita. Grazie Leopardi, genio assoluto”.
Un pensiero che si è posato sulle note de “Il tempo passò” (1962) di Luigi Tenco, in cui Morgan riconosce una profonda affinità con l’universo leopardiano. Tra i riferimenti, anche Ovidio e il mito di Narciso, fonte d’ispirazione per la sua “La storia d’amore e vanità” scritta per la colonna sonora del film “Il siero della vanità" (2004).. Morgan ha proseguito offrendo alcuni dei brani più iconici della sua carriera, come "Cieli neri" (1998) dei Bluvertigo e "Amore assurdo" del (2007). Gran finale con “Il destino cattivo” (2014), costruito sulle note della Sonata per pianoforte n.8 di Beethoven.
A chiudere la serata, tra applausi intensi e partecipati, l’invito di Morgan "Free Palestine", per condividere con il pubblico un forte messaggio di umanità e solidarietà.
Partner storico di Lunaria, la Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano che ha preso parte alla serata inaugurale con il presidente Gabriele Brandoni e il direttore generale Davide Celani, testimoniando la vicinanza e il sostegno alla rassegna.
“Recanati ha avuto l’onore di inaugurare Lunaria con una serata di grande spessore, animata dalla cultura musicale di Morgan, artista a tutto tondo che ha donato alla città uno spettacolo sospeso tra musica, canzone d’autore e poesia, reinterpretate attraverso la sua sensibilità - ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa alla fine del concerto - Con il suo stile libero e imprevedibile, capace di nascere anche nell’immediatezza del momento, Morgan ha dato vita a una performance intensa e coinvolgente, lasciando nel pubblico la sensazione di aver preso parte a un’esperienza unica e profondamente emozionante”.
Prossimi appuntamenti con Lunaria: il 15 luglio al Chiostro di Sant’Agostino con Sandro Veronesi e Valeria Solarino e l’opening di Giulia Trovò; il 17 luglio con Giorgio Poi, nella Piazzola del Sabato del Villaggio; il 24 luglio con Dimartino al Colle dell’Infinito; il 29 luglio in Piazza Leopardi con il concerto dei Tiromancino; l’11 settembre al Castello di Montefiore, con il vincitore assoluto di Musicultura 2026 Claudio Covato, insieme alla band XGIOVE.
RECANATI – La magia della "piccola lirica" torna protagonista con una serata all'insegna dell'eleganza, della musica e dello spettacolo. Piazza Leopardi si prepara a trasformarsi in un autentico Cafè Chantant per accogliere un grande evento dedicato all'Operetta, organizzato dall'Associazione Beniamino Gigli con il patrocinio del Comune di Recanati.
L'appuntamento, gratuito per i posti in platea, è in programma alle 20.30 e vedrà sul palco un cast di artisti di assoluto livello guidato da Enrico Stinchelli, celebre regista teatrale, musicologo e divulgatore musicale, chiamato a condurre e raccontare un viaggio tra i capolavori che hanno reso celebre l'Operetta nel mondo.
La serata sarà preceduta, a partire dalle 20, dalla possibilità di cenare in piazza grazie alla collaborazione delle attività del centro: Il Giovane Favoloso, il Caffè delle Logge, Caffè Bistrot Piazza Leopardi e Cucina Niko. Per la prenotazione dei tavoli sarà possibile rivolgersi direttamente ai locali, mentre per i posti in platea occorre fare riferimento all'Associazione Beniamino Gigli.
Sul palco prenderanno vita alcune delle pagine più amate della storia della "piccola lirica", in uno spettacolo che unirà canto, teatro, danza e scenografie spettacolari. Protagonisti saranno il tenore Gianluca Terranova e il soprano Sabrina Picci, affiancati da Diego Colaiori, Giulia Presti, Daniela D'Aragona, dal solista Papadia e dalle coreografie del Corpo di Ballo della Compagnia Italiana di Operette.
Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio attraverso atmosfere e suggestioni diverse: dai caffè parigini alla Vienna imperiale, fino alla tradizione napoletana, tra celebri melodie, cambi d'abito, piume, kimono, divise storiche e costumi d'epoca.
Il programma renderà omaggio ai grandi compositori del genere, tra cui Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Virgilio Lombardo, Ralph Benatzky e Jacques Offenbach, in una serata pensata per celebrare il fascino senza tempo di un repertorio capace ancora oggi di conquistare il pubblico.
Il gran finale coinvolgerà l'intero cast sul palco con due dei brani simbolo dell'Operetta, per un momento conclusivo all'insegna dell'allegria e degli applausi.
A impreziosire l'appuntamento sarà la presenza di Enrico Stinchelli, figura di riferimento del panorama operistico italiano, noto anche come ideatore e conduttore della storica trasmissione radiofonica "La Barcaccia" su Rai Radio 3. Regista di importanti produzioni teatrali e collaboratore di grandi protagonisti del melodramma internazionale, Stinchelli porterà a Recanati la sua esperienza e la sua capacità divulgativa.
Tra gli interpreti spiccano anche Gianluca Terranova e Sabrina Picci, coppia artistica di grande affiatamento, protagonisti di importanti produzioni liriche e teatrali. Terranova, tenore di fama internazionale, ha calcato palcoscenici prestigiosi come il Teatro alla Scala e l'Arena di Verona, mentre Picci unisce esperienza lirica e teatrale.
A completare il quadro artistico sarà la Compagnia Italiana di Operette, fondata nel 1953 e considerata una delle realtà più prestigiose in Italia per la valorizzazione di questo genere. Con oltre settant'anni di attività, la compagnia continua a portare avanti la tradizione della "piccola lirica" attraverso spettacoli capaci di unire qualità musicale, comicità, danza e grandi allestimenti scenici.
Una serata che promette dunque di riportare Recanati nell'atmosfera elegante e sognante dell'Operetta, tra musica, emozioni e spettacolo dal vivo.
L’orientamento e il supporto alle future matricole dell'Università di Camerino non si fermano nemmeno durante la stagione estiva. L'ateneo camerte ha infatti strutturato un ricco calendario di appuntamenti per consentire ai giovani e alle loro famiglie di valutare con attenzione l'offerta formativa in vista del prossimo anno accademico. Le attività entreranno nel vivo martedì 14 luglio nella sede di Camerino e mercoledì 15 luglio nei poli di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, giornate interamente dedicate agli Open Day e ai Laboratori aperti.
Durante questi eventi, i partecipanti avranno l'opportunità di visitare da vicino le aule e le strutture di ricerca, ottenendo informazioni dettagliate su borse di studio, servizi di alloggio, agevolazioni economiche e sui percorsi didattici attivati dalle cinque scuole di ateneo, oltre al tragitto d'eccellenza della Scuola di studi superiori “Carlo Urbani”, il cui titolo finale è equiparato a un master di secondo livello.
Sempre nel pomeriggio del 14 luglio, dalle ore 17 alle ore 19, è stato programmato uno speciale incontro formativo in modalità online rivolto espressamente ai genitori per illustrare le opportunità e i servizi di welfare studentesco della comunità universitaria.
Il programma estivo proseguirà con la storica formula di "Porte aperte in Unicam - Estate 2026", attiva dall’1 al 31 luglio e successivamente dal 17 agosto al 4 settembre. L'iniziativa coinvolgerà in presenza e per via telematica le sedi di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto, offrendo la possibilità di prenotare appuntamenti personalizzati direttamente dal portale web per interloquire con docenti e tutor universitari. Il fitto calendario di eventi si completerà infine nella giornata del primo settembre con il "Tour in Unicam", una serie di visite guidate speciali condotte dai tutor didattici tra le varie strutture cittadine dell'ateneo.
"Anche grazie a queste iniziative - ha sottolineato il rettore Unicam Graziano Leoni - vogliamo illustrare al meglio l’offerta formativa del nostro Ateneo, un Ateneo vivo e vivace che le studentesse e gli studenti continuano a scegliere con grande entusiasmo. L’offerta formativa, inoltre, è costantemente aggiornata ed implementata per fornire alle nostre laureate ed ai nostri laureati le competenze necessarie affinché siano competitivi e possano ottenere un proficuo inserimento nel mondo del lavoro".
"Tra le novità del nuovo anno accademico da segnalare il corso di laurea in Scienze per le attività motorie e sportive, il corso di laurea magistrale in “Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie” ed i due corsi in “Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell'Unione Europea” e “Informazione Scientifica sul Farmaco” erogati prevalentemente a distanza nell’ambito del progetto EduNext. Prosegue inoltre la nuova modalità di accesso a Medicina Veterinaria, basata sul semestre aperto universitario in sostituzione del tradizionale test di ingresso, che sarà attivo presso la sede di Matelica. Contemporaneamente siamo in grado di offrire comunque corsi affini di alta qualità per coloro che ci sceglieranno", ha concluso Leoni.
"Invitiamo le ragazze ed i ragazzi unitamente alle loro famiglie – ha sottolineato la professoressa Isolina Marota, delegata del rettore per l’Orientamento – a raggiungere le nostre sedi per conoscere da vicino quello che l’Ateneo offre per il loro futuro ed avere tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole”.
Un incendio è divampato oggi all'interno di un capannone adibito a rimessa in contrada Salcito, nel territorio comunale di Tolentino. L'allarme è scattato intorno alle 13:15. All'interno della struttura erano parcheggiati diversi furgoni, interessati dalle fiamme.
Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Tolentino e Macerata, impegnate nelle operazioni di spegnimento dell'incendio e nella successiva messa in sicurezza dell'area.
Presenti anche i carabinieri di Tolentino, la polizia locale e il personale dell'Arpam, intervenuto per gli accertamenti di competenza. Le operazioni sono proseguite per diverse ore. Non si registrano persone coinvolte.
Rubano alcuni capi di abbigliamento e tentano di far perdere le proprie tracce, ma vengono rintracciati e fermati dai Carabinieri pochi minuti dopo. Si è concluso con una denuncia a piede libero il furto avvenuto nelle ultime ore in un supermercato di Tolentino, dove i militari dell'Aliquota Radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti in seguito a una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112.
L'allarme riferiva di un furto appena consumato da parte di due uomini stranieri che, dopo essersi impossessati di alcuni capi di abbigliamento, si erano rapidamente allontanati.
Scattate immediatamente le ricerche, la pattuglia ha individuato e bloccato i due sospetti in breve tempo. Si tratta di due cittadini egiziani, di 25 e 52 anni, domiciliati a Tolentino.
La successiva perquisizione ha consentito di recuperare l'intera refurtiva, ancora in possesso dei due uomini. I capi di abbigliamento sono stati restituiti al legittimo proprietario, mentre i due sono stati denunciati in stato di libertà all'autorità giudiziaria con l'accusa di furto.
Controlli antidroga a Macerata: due segnalazioni
Nell'ambito dei controlli sul territorio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno inoltre segnalato alla Prefettura due persone trovate in possesso di sostanze stupefacenti destinate a uso personale.
Il primo controllo è avvenuto nel centro cittadino, durante un posto di blocco, dove un 24enne di nazionalità marocchina residente a Macerata è stato trovato in possesso di 7,23 grammi di hashish.
Nel secondo episodio, ai Giardini pubblici di via Isonzo, una 21enne maceratese è stata sorpresa con 0,90 grammi di marijuana.
Per entrambi è scattata la segnalazione amministrativa. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
MACERATA – Un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, tra batterie esauste, fusti contenenti oli esausti e liquidi inquinanti che fuoriuscivano sul terreno. È quanto hanno scoperto nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Locale di Macerata, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, nel corso di un controllo congiunto effettuato presso un'attività di autoriparazione del territorio comunale.
L'ispezione ha fatto emergere diverse irregolarità sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello urbanistico.
Nel corso degli accertamenti è stata rilevata la presenza di manufatti e locali utilizzati a servizio dell'attività che, secondo quanto emerso, non risultavano accatastati. Sono in corso ulteriori verifiche per accertarne la regolarità sotto il profilo edilizio.
L'aspetto più grave riguarda però la gestione dei rifiuti. I militari hanno infatti riscontrato un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, costituito da decine di batterie per autotrazione e numerosi contenitori, tra cui fusti da 200 litri contenenti oli esausti.
Secondo quanto accertato, i rifiuti erano custoditi senza i prescritti sistemi di sicurezza, come bacini di contenimento o contenitori idonei a evitare la dispersione di sostanze inquinanti. L'olio esausto fuoriusciva dai fusti, percolando sul terreno e contaminando gli altri rifiuti accatastati senza alcuna separazione.
L'intera area interessata è stata posta sotto sequestro penale, mentre il legale rappresentante dell'attività è stato deferito all'Autorità giudiziaria con l'accusa di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, reato che il Codice dell'Ambiente punisce con la reclusione da uno a cinque anni e sei mesi.
Durante i controlli è emersa anche un'ulteriore violazione: il titolare non era in possesso del registro di carico e scarico dei rifiuti, obbligatorio per la tracciabilità dei rifiuti speciali. Per questa omissione gli è stata contestata una sanzione amministrativa superiore ai 4.000 euro.
Le conseguenze non si fermano qui. In applicazione delle più recenti disposizioni del Codice dell'Ambiente, che hanno inasprito le sanzioni per alcuni illeciti ambientali, al responsabile è stata inoltre ritirata la patente di guida, provvedimento finalizzato alla successiva sospensione, che potrà avere una durata compresa tra due e otto mesi.
Poltrona Frau In Motion rafforza la propria presenza industriale nelle Marche con l'acquisizione dell'ex stabilimento della Nazareno Gabrielli, situato in contrada Cisterna, a Tolentino. Un'operazione strategica che consentirà alla divisione del Gruppo Haworth Lifestyle specializzata negli interni di lusso per la mobilità di accompagnare il forte percorso di crescita registrato negli ultimi anni.
Il complesso produttivo, che si estende su una superficie coperta di 18 mila metri quadrati, andrà ad affiancare lo storico comprensorio industriale di Poltrona Frau, presente a Tolentino dal 1962, anno in cui il marchio ha insediato la propria sede produttiva.
Nel nuovo sito saranno trasferite la sede operativa, le attività di ricerca e sviluppo e quelle manifatturiere di Poltrona Frau In Motion, con l'obiettivo di concentrare in un unico polo tutte le competenze dedicate alla progettazione, allo sviluppo e alla produzione degli interni destinati ai principali marchi del settore automotive e della mobilità di alta gamma.
La divisione opera da oltre 40 anni nel comparto degli interni di lusso per auto, yacht, treni e altri mezzi di trasporto e ha consolidato negli ultimi anni una posizione di leadership internazionale. Tra le tappe più significative del percorso di espansione figura anche l'acquisizione della britannica KJ Ryan nel 2024, che ha rafforzato la presenza industriale del gruppo nel Regno Unito.
L'investimento rappresenta un ulteriore segnale della strategia di sviluppo di Haworth Lifestyle, orientata a sostenere la crescita industriale del gruppo e a consolidare il ruolo del sito marchigiano come centro di eccellenza produttiva.
«Questo investimento a Tolentino è perfettamente coerente con la vocazione industriale di lungo termine del gruppo e del suo azionista Haworth – ha dichiarato Dario Rinero, CEO di Haworth Lifestyle – e conferma il sostegno concreto alla crescita del business di Poltrona Frau In Motion e la fiducia negli investimenti in Italia, con particolare attenzione al territorio di Tolentino».
Per Ervino Riccobon, CEO della divisione Poltrona Frau In Motion, «l'espansione nel nuovo sito rappresenta un'opportunità unica per sostenere il piano di crescita e di innovazione tecnologica previsto nei prossimi anni. La nuova struttura consentirà di integrare in un unico spazio produzione, stile, sviluppo prodotto e innovazione di processo, valorizzando competenze che costituiscono un elemento distintivo della divisione».
«Siamo inoltre particolarmente felici – aggiunge Riccobon – che la nostra espansione continui ad avvenire a Tolentino, un territorio centrale per la storia del nostro marchio e per il suo futuro».
MACERATA – Pratiche presentate regolarmente, ma contributi integrativi al momento non finanziabili per mancanza di risorse. È la situazione denunciata da Federcontribuenti Marche in merito all'applicazione dell'Ordinanza commissariale n. 273, che disciplina i contributi destinati ai proprietari di immobili coinvolti nella ricostruzione post-sisma che non sono riusciti a completare nei tempi previsti le procedure legate al Superbonus 110%.
L'ordinanza prevede che i soggetti che hanno presentato il progetto entro il 31 dicembre 2024 e che non siano riusciti a perfezionare entro il 31 dicembre 2025 la procedura relativa al Superbonus possano richiedere un contributo integrativo per coprire le opere rimaste escluse dalla rendicontazione. La domanda deve essere presentata tramite una variante sul portale GE.DI.SI. e può essere accolta solo se il Sal (Stato avanzamento lavori) finale non è ancora stato liquidato.
A sollevare il caso è la segretaria di Federcontribuenti Marche, Maria Teresa Nori, che riferisce di aver seguito una pratica rientrante pienamente nei requisiti previsti dall'ordinanza. Dopo la presentazione dell'istanza e circa tre settimane di attesa senza riscontri, l'associazione ha chiesto un incontro con l'Ufficio speciale per la ricostruzione.
«Nel corso della riunione – spiega Nori – ci è stato comunicato che, allo stato attuale, non sono disponibili le risorse necessarie per finanziare le domande presentate ai sensi dell'Ordinanza n. 273 e che eventuali fondi potrebbero essere reperiti soltanto nel corso del 2027».
Secondo Federcontribuenti Marche, la situazione crea un evidente stallo. Da una parte, la liquidazione del Sal finale farebbe decadere il diritto ad accedere al contributo integrativo; dall'altra, mantenere aperta la pratica significa ritardare i pagamenti dovuti a imprese e professionisti che hanno eseguito i lavori.
L'associazione parla di un «paradosso amministrativo», evidenziando come una norma formalmente in vigore riconosca un diritto che, nei fatti, non può essere esercitato per l'assenza della necessaria copertura finanziaria.
Per questo Federcontribuenti Marche chiede alle istituzioni competenti di chiarire in tempi rapidi modalità e tempistiche di finanziamento delle istanze già presentate, evitando che cittadini, imprese e tecnici restino bloccati in una situazione di incertezza che rischia di rallentare ulteriormente il completamento degli interventi di ricostruzione post-sisma.
Momenti di grande apprensione questa mattina a Recanati per un grave incidente stradale che ha visto coinvolto un bambino di soli 10 anni. Il fatto è avvenuto poco dopo le ore 9:00 in viale Aldo Moro.
Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo stava percorrendo la via quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato travolto da un'autovettura, rovinando violentemente sull'asfalto.
L'allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118. Fortunatamente, il bambino è rimasto sempre cosciente durante le prime cure e le delicate fasi del soccorso. Tuttavia, data la dinamica dell'impatto e la giovanissima età del ferito, i medici hanno preferito disporre il trasferimento d'urgenza, in codice rosso, presso l'ospedale pediatrico "Salesi" di Ancona per tutti gli accertamenti del caso.
I rilievi stradali e la gestione della viabilità sono stati affidati agli agenti della Polizia Locale di Recanati, attualmente al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e stabilire eventuali responsabilità.
Si è concluso oggi il Future Campus Tolentino 2026, il progetto estivo di orientamento e formazione promosso da Confindustria Macerata insieme all’Associazione Paesaggio dell’Eccellenza, che ha coinvolto studenti delle scuole secondarie di secondo grado in un percorso di undici giornate tra aziende, università, laboratori ed esperienze sul campo.
L’incontro finale è stato l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto, sulle esperienze vissute e sulle competenze sviluppate dai ragazzi, che hanno potuto conoscere da vicino realtà produttive e professionali del territorio, lavorando su comunicazione, collaborazione, autonomia e problem solving.
Il campus si è sviluppato attraverso un modello itinerante che ha portato i partecipanti in aziende, enti e luoghi simbolo della provincia di Macerata. Tra le tappe: Simonelli Group, Pasta di Camerino, Lube Academy, Poltrona Frau, l’Università di Camerino, la Distilleria Varnelli, il Teatro Politeama di Tolentino e le attività legate all’agricoltura sociale con SI.GI e ANFFAS.
Un percorso fatto di visite aziendali, laboratori pratici e attività di gruppo, con l’obiettivo di aiutare i giovani a conoscere meglio il mondo del lavoro e a sviluppare maggiore consapevolezza sulle proprie capacità e sulle scelte future.
A portare i saluti dell’amministrazione comunale di Belforte del Chienti è stato il consigliere Carlo Santini, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra scuola e imprese: “La sinergia tra scuola e mondo del lavoro è fondamentale, così come la conoscenza del territorio e delle aziende”.
Soddisfazione anche da parte di Maurizio Giuli di Simonelli Group, che ha ricordato il valore dell’esperienza vissuta con gli studenti: “Spero che sia stata un’esperienza utile e piacevole”.
Sul fronte della formazione personale, Mirko Giardetti di Lube Academy ha rimarcato l’importanza di confrontarsi con realtà diverse: “Un’esperienza così vi permette di conoscere ciò che avete attorno e di capire anche cosa non vi piace, iniziando a fare scelte più consapevoli”.
A chiudere gli interventi è stato il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, che ha invitato i ragazzi a mantenere uno spirito critico: “Prendete informazioni ovunque, ma poi pensate con la vostra testa”.
Il Future Campus Tolentino 2026 si chiude così con un bilancio positivo, lasciando ai giovani partecipanti strumenti concreti per orientarsi nel proprio percorso futuro e una conoscenza più diretta delle opportunità offerte dal territorio.
Il generale Roberto Vannacci sarà a Civitanova Marche martedì 15 luglio per una tappa del suo tour nelle Marche. L'appuntamento è fissato alle 11.30 allo Shada Beach, sul lungomare sud della città, con ingresso gratuito.
Ad annunciare l'iniziativa è stato il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, che ricopre anche il ruolo di referente regionale di Futuro Nazionale.
L'incontro, aperto al pubblico, sarà dedicato al confronto sui temi politici e di attualità e rientra nel calendario degli appuntamenti organizzati sul territorio marchigiano. L'evento offrirà ai partecipanti l'occasione di ascoltare l'intervento del generale e di prendere parte al dibattito previsto nel corso della mattinata.
“L’arrivo del generale Roberto Vannacci nelle Marche rappresenta un appuntamento importante per dare voce a tutti coloro che chiedono maggiore attenzione ai territori e risposte concrete alle esigenze delle nostre comunità, a partire dalla sicurezza - dichiara il coordinatore regionale delle Marche di Futuro Nazionale" Fabrizio Ciarapica - .
"Le Marche sono una terra operosa, orgogliosa delle proprie radici e pronta a dare il proprio contributo al dibattito sul futuro del Paese. La politica deve tornare ad avere il coraggio di stare tra la gente, raccogliere le istanze che arrivano dai territori e trasformarle in impegno concreto. Questa tappa regionale sarà quindi un momento di confronto aperto e partecipato, nel segno dell’ascolto e della volontà di costruire un percorso vicino ai cittadini”.
L'iniziativa si svolgerà allo Shada Beach, sul lungomare sud di Civitanova Marche, con accesso libero fino a esaurimento della capienza disponibile.
Incidente all'alba lungo la strada statale 361 Septempedana, nel territorio di San Severino Marche. Intorno alle 6.45, in località Taccoli, un automobilista di 30 anni ha perso il controllo della vettura, che è finita contro il guardrail.
Ancora in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell'incidente, nel quale, secondo le prime informazioni, non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 e una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Tolentino. Dopo le prime cure, considerata la dinamica dell'impatto e le condizioni del ferito, è stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza.
Il giovane è stato quindi trasferito in elicottero al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, per gli accertamenti e le cure necessarie. Le sue condizioni sono al vaglio dei medici. Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'uscita di strada.
SAN SEVERINO MARCHE – Arrivato in Italia dalla Guinea dopo aver affrontato l’inferno della rotta libica, quando era ancora un minore solo e senza punti di riferimento. Oggi, quel cerchio si è chiuso nel migliore dei modi: con un contratto di lavoro in tasca in una delle aziende leader mondiali del calzaturiero di lusso e il ringraziamento ufficiale delle istituzioni che lo hanno teso la mano.
È la straordinaria storia di riscatto e determinazione di Djimba Doumbouya, un giovane diventato un modello esemplare di reale integrazione sociale e lavorativa nel territorio maceratese. Nei giorni scorsi, Djimba è stato ricevuto al Palazzo Municipale dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in un incontro carico di emozione nato per celebrare la conclusione positiva di un percorso umano e professionale fuori dal comune.
Il viaggio di Djimba verso la sua nuova vita è iniziato grazie alla rete di protezione e inclusione attivata dal Comune settempedano, che lo ha accolto sul territorio inserendolo nei programmi dell'A.C.S.I.M. ETS (Associazione Centro Servizi Immigrati Marche), realtà da anni in prima linea nell'orientamento e nella gestione dei flussi migratori.
Fin dal primo momento, il giovane guineano ha dimostrato una forza di volontà fuori dal comune. Ha frequentato con profondo impegno l'Ipsia "Ercole Corridoni" di Corridonia, distinguendosi tra insegnanti e compagni per serietà, dedizione e per il costante desiderio di imparare un mestiere qualificato.
Le competenze tecniche acquisite tra i banchi e una condotta impeccabile gli hanno aperto le porte di una delle più prestigiose realtà produttive della regione: la Santoni Spa, colosso delle calzature di lusso. Quello che era iniziato come un semplice tirocinio formativo si è trasformato rapidamente in una solida realtà occupazionale. Colpita dalle capacità e dall'attitudine del ragazzo, la Santoni ha infatti deciso di investire sul suo futuro, formalizzando l'assunzione con un contratto di apprendistato.
Durante il faccia a faccia in Comune – a cui hanno preso parte anche l’assessore ai Servizi Sociali, Michela Pezzanesi, e le assistenti sociali comunali – Djimba ha voluto esprimere, con profonda commozione, la propria gratitudine all'intera comunità di San Severino Marche, alle istituzioni locali e a tutti i professionisti che lo hanno sostenuto e guidato in questi anni.
Una testimonianza preziosa che dimostra come i percorsi di inclusione, se strutturati con serietà, umanità e una progettualità lungimirante, siano in grado di trasformare l'accoglienza in una risorsa preziosa e condivisa per tutto il tessuto sociale ed economico del territorio.
Volta ufficialmente pagina l’ASD Camerino Calcio. Nel corso della prima riunione del Consiglio direttivo della neonata compagine societaria, si è provveduto all’elezione delle cariche sociali. All’unanimità, Alessio Bottacchiari è stato nominato nuovo presidente, assumendo la guida del sodalizio biancorosso in un momento storico fondamentale: l'anno del suo centenario.
La nomina di Bottacchiari segna il primo passo concreto di un progetto sportivo fondato sulla continuità con la gloriosa storia del calcio camerte, sulla forte valorizzazione dei giovani e sulla volontà di costruire un futuro ambizioso, radicato nei valori del territorio. Nelle prossime settimane il presidente e il Consiglio definiranno gli assetti organizzativi, tecnici e sportivi in vista della cruciale stagione 2026/2027.
Mentre la società formula i migliori auguri di buon lavoro al neo-presidente, dicendosi certa che saprà affrontare l'incarico con passione e responsabilità, lo stesso Bottacchiari non nasconde l’emozione e l’orgoglio per questo ruolo.
“Essere eletto presidente nell'anno del centenario è un onore immenso e una grande responsabilità – dichiara Bottacchiari –. Questa società è composta da ragazzi di Camerino che si mettono a disposizione della comunità. Cento anni di storia non si cancellano: fanno parte dell'identità della nostra città”.
Il nuovo corso si baserà sul puro spirito del volontariato, senza interessi personali, con trasparenza e senso di appartenenza. Ma c'è anche un forte risvolto sociale nelle parole del presidente, che non dimentica il contesto locale:
“In un territorio che porta ancora i segni del terremoto e affronta una lunga ricostruzione, lo sport dilettantistico deve fare la sua parte per migliorare la qualità della vita, alimentando coesione e speranza”.
Il presidente ha rivolto un appello sincero a tutta la cittadinanza e al territorio circostante, invitando tutti – tifosi, professionisti e appassionati – a diventare soci, a partecipare attivamente e a mettere a disposizione competenze e tempo. “C'è spazio per tutti: vogliamo costruire una società aperta, inclusiva e partecipata”.
Nei prossimi giorni la società completerà l'organigramma comunicando i nomi del vicepresidente, del segretario-tesoriere e gli incarichi degli altri consiglieri, per dare ufficialmente il via a questo nuovo e storico capitolo biancorosso.
MACERATA - Pagamenti fermi, cantieri conclusi ma corrispettivi che non arrivano. È la denuncia lanciata dai restauratori di beni culturali Milko Morichetti e Mariano Angeletti, che, a nome delle imprese artigiane del settore della provincia di Macerata, puntano il dito contro la Cassa Edile di Macerata, sostenendo che il mancato rilascio del DURC di congruità starebbe creando gravi difficoltà economiche alle aziende impegnate nei lavori di restauro del patrimonio storico e artistico.
Secondo quanto riportato nel comunicato, le imprese contestano alla Cassa Edile «la richiesta di adempimenti non previsti da alcuna norma», una situazione che, a loro dire, rischia di compromettere la sopravvivenza di numerose piccole e medie aziende impegnate nella tutela dei beni culturali.
Il documento al centro della vicenda è il DURC di congruità, necessario affinché le stazioni appaltanti possano procedere alla liquidazione dei lavori eseguiti. «I restauri vengono conclusi, i beni culturali recuperati, ma i pagamenti rimangono bloccati», affermano i firmatari.
Nel comunicato viene ricordato che dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO e che la Camera di Commercio ha aggiornato d'ufficio le imprese iscritte all'Albo speciale dell'artigianato artistico, attribuendo loro il codice ATECO 91.30.01, dedicato alla "Conservazione e restauro del patrimonio culturale".
«Non si tratta di imprese edili», sottolineano Morichetti e Angeletti, evidenziando come le aziende operino attraverso restauratori qualificati secondo la normativa del Ministero della Cultura e intervengano su chiese, palazzi storici, affreschi, dipinti, opere lignee e altri beni sottoposti a tutela.
I restauratori ricordano inoltre che anche il Codice dei contratti pubblici distingue le lavorazioni di restauro attraverso la categoria specialistica OS2-A, separandola dalla categoria OG2, relativa invece ai lavori edilizi sugli immobili vincolati. «Una distinzione che è tecnica, professionale e giuridica», sostengono.
Secondo le imprese, nonostante il riconoscimento della specificità del settore, la Cassa Edile di Macerata richiederebbe anche l'acquisizione di un ulteriore codice ATECO riconducibile all'edilizia.
«Tale obbligo non troverebbe alcun fondamento nella legislazione vigente», affermano i restauratori, spiegando di aver chiesto più volte all'ente di indicare «la norma di legge, il regolamento o qualsiasi altra fonte giuridica» che giustifichi tale richiesta. «Una risposta nel merito non è mai arrivata», sostengono.
La questione, secondo i firmatari, avrebbe ricadute concrete sulla liquidità delle imprese. «Il mancato rilascio del DURC di congruità impedisce alle amministrazioni pubbliche di procedere ai pagamenti. Nel frattempo le imprese continuano a sostenere stipendi, contributi, fornitori, materiali, assicurazioni e oneri finanziari, senza poter incassare quanto maturato», si legge nel comunicato.
Una situazione che, secondo le aziende, rischia di mettere in difficoltà soprattutto le piccole e medie imprese impegnate nei cantieri della ricostruzione post-sisma e del restauro del patrimonio culturale.
Nel documento viene chiesto un chiarimento pubblico sull'interpretazione della normativa e un intervento delle istituzioni. «Le aziende non chiedono deroghe né trattamenti privilegiati. Chiedono semplicemente che venga applicata la normativa vigente e che sia chiarito pubblicamente se esista una disposizione di legge che imponga ai restauratori dei beni culturali di assumere un ulteriore inquadramento edilizio», dichiarano i firmatari.
Morichetti e Angeletti sollecitano inoltre «un intervento urgente del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, chiamato a garantire il corretto funzionamento del sistema degli appalti e la tempestiva esecuzione degli interventi finanziati con risorse pubbliche».
Il comunicato si conclude con una serie di interrogativi rivolti alle istituzioni e alle associazioni di categoria: «Dove sono le associazioni dell'artigianato chiamate a rappresentare e difendere le piccole imprese? Perché nessuno interviene a tutela di aziende che operano in un settore strategico per il patrimonio culturale nazionale?». Infine, la domanda che i restauratori definiscono centrale: «Chi tutela chi tutela il patrimonio culturale italiano?».
RECANATI / COLMURANO – Si apre una nuova, storica fase per Infinito Vita. Nel corso di un'affollata assemblea dei soci, la Mutua ha approvato il bilancio d’esercizio, definito la programmazione delle future attività e rinnovato integralmente i propri organi sociali. Un passaggio cruciale che ha sancito un cambio della guardia storico al vertice dell'associazione.
L'assemblea ha segnato la conclusione del mandato di Gabriele Brandoni, che ha guidato Infinito Vita negli ultimi quattordici anni e che ha recentemente assunto la presidenza della Banca di Credito Cooperativo (BCC) di Recanati e Colmurano. Sotto la sua direzione, la Mutua ha vissuto un periodo di costante sviluppo, vedendo crescere la base sociale da 1.800 agli attuali 2.600 soci e registrando un incremento del 40% delle convenzioni attivate con strutture sanitarie, attività commerciali e servizi del territorio. Numeri importanti che hanno permesso di consolidare la missione mutualistica dell'associazione, offrendo risposte concrete alle famiglie specialmente su capitoli di spesa delicati come la sanità, i libri di testo scolastici e i servizi di utilità quotidiana.
A raccogliere questa importante eredità sarà Laura Salvi, la cui elezione rappresenta una doppia prima volta per Infinito Vita: è infatti la prima donna a ricoprire la carica di presidente e, contemporaneamente, la prima espressione della comunità di Colmurano alla guida della Mutua. Una scelta che sposa una governance fondata sull'equilibrio di genere e sulla valorizzazione della diversità territoriale. Ad affiancarla nel ruolo di vicepresidente sarà Enrico Marconi, mentre Massimo Agostinelli ricoprirà la carica di consigliere delegato. Il nuovo Consiglio di amministrazione si completa con i consiglieri Paolo Coppari, Francesca Raponi, Simonetta Fiorentini, Sharon Morgoni, Aldo Ruffini e Giordano Filipponi. Rinnovato anche il Collegio sindacale, guidato dal presidente Stefano Pecorari e dai sindaci Lina De Angelis e Alessandro Splendiani.
«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e profonda gratitudine per la fiducia che mi è stata accordata», ha dichiarato la neo-presidente Laura Salvi nel suo primo intervento ufficiale. «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Gabriele Brandoni, che ha guidato Infinito Vita con competenza, passione e lungimiranza, contribuendo in modo determinante alla nostra crescita».
Tracciando le linee guida del suo mandato, Salvi ha confermato di voler operare nel segno della continuità e dell'innovazione: «Il nostro obiettivo sarà quello di consolidare quanto realizzato, ampliare ulteriormente la rete delle convenzioni e sviluppare nuovi servizi e opportunità capaci di rispondere ai bisogni delle persone e delle famiglie, mantenendo sempre al centro i valori della mutualità, della solidarietà e della vicinanza al territorio. Essere la prima donna alla presidenza è un motivo di orgoglio, ma soprattutto una responsabilità che intendo portare avanti lavorando con spirito di servizio, ascolto e collaborazione».
Dal prossimo 22 luglio l’esclusione di Cingoli dal nuovo elenco dei Comuni montani diventerà pienamente efficace con la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. Una decisione che ha sollevato dure reazioni politiche, prima fra tutte quella di Raffaele Consalvi, consigliere comunale e componente della Direzione e Segreteria provinciale del Partito Democratico, che definisce il provvedimento tutt'altro che una "sterile disputa amministrativa".
«Essere esclusi dall'elenco significa rischiare di perdere, nel tempo, opportunità, risorse e strumenti fondamentali per contrastare lo spopolamento delle aree interne», spiega Consalvi, mettendo subito in chiaro che la mobilitazione del PD non vuole essere una "guerra tra poveri" contro i Comuni rimasti in elenco.
«Chiediamo semplicemente che i criteri siano equi e che a Cingoli venga riconosciuta una condizione che, per caratteristiche territoriali, sociali ed economiche, appartiene alla sua storia e alla sua realtà».
Le ripercussioni sul territorio, secondo l'esponente dem, rischiano di essere pesantissime e tangibili per i cittadini. Sotto la lente finiscono i servizi essenziali e il futuro occupazionale: «Se in futuro dovessimo perdere l'autonomia dell'Istituto Alberghiero, se il nostro ospedale non potesse più beneficiare delle tutele previste per le strutture montane, o se i giovani pronti a investire fossero esclusi dagli incentivi e dai crediti d'imposta per le aree montane, sapremo individuare con chiarezza le responsabilità politiche di chi ha sostenuto questa scelta».
L'affondo di Consalvi si sposta poi direttamente sulla gestione politica regionale: «La destra marchigiana ha assecondato le decisioni del Governo senza difendere adeguatamente gli interessi del nostro territorio. Nello stesso tempo continua a raccontare la retorica dei borghi e della valorizzazione dell'entroterra. Ma i borghi non si salvano con gli slogan». Senza scuola, sanità forte e lavoro qualificato, per il consigliere il destino delle aree interne è segnato dal progressivo spopolamento, una vera emergenza che la politica dovrebbe rimettere al centro dell'agenda.
Quali sono le contromisure? Per il PD le strade da percorrere ora sono due: da un lato confidare nell'esito del ricorso già presentato al TAR; dall'altro, sostenere la proposta di legge del Partito Democratico che chiede di azzerare l'attuale elenco per ridefinire criteri più giusti e coerenti.
«Per Cingoli non chiediamo privilegi – conclude Consalvi –. Chiediamo semplicemente giustizia e pari dignità».
Ci sono notti che non appartengono soltanto allo sport, ma alla memoria di un Paese. Il 9 luglio 2006 è una di quelle. Vent'anni fa l'Italia conquistava il suo quarto titolo mondiale, battendo la Francia ai calci di rigore al termine di una finale entrata nella storia. Una vittoria che trasformò strade e piazze in un'unica, immensa festa.
Riguardare oggi quelle immagini significa fare un viaggio in un'epoca che sembra lontanissima, vista anche la tripla esclusione consecutiva dai Mondiali della nostra Nazionale di calcio, tristemente spettatrice della rassegna in corso negli Usa, in Canada e in Messico.
Nelle fotografie che vi proponiamo ci sono i volti sorridenti di chi si abbraccia senza conoscersi, bambini avvolti nel tricolore, cani "vestiti" a festa, famiglie intere scese in strada e automobili che oggi sembrano quasi reperti di un'altra epoca, sommerse da bandiere e cortei festanti. Scatti che raccontano non solo un trionfo sportivo, ma anche un modo diverso di vivere la città, condividere la gioia e sentirsi parte di una comunità.
Il direttore Guido Picchio, allora come oggi, era tra la gente con la macchina fotografica. I suoi scatti immortalano i luoghi simbolo di Macerata invasi da migliaia di persone, tra cori, fumogeni, clacson e un entusiasmo che sembra uscire dalle fotografie anche a distanza di vent'anni.
La galleria che proponiamo raccoglie le immagini di quei giorni indimenticabili: non solo la notte della finale del 9 luglio, ma anche l'esplosione di felicità dopo la semifinale vinta contro la Germania, quando la città aveva già iniziato a sognare. Un patrimonio di immagini che restituisce l'atmosfera di un'estate destinata a rimanere nella storia e nel cuore di un'intera generazione.
Per la galleria fotografica completa scorri in fondo all'articolo, sotto la sezione pubblicitaria!
Prenderanno il via dal 13 luglio i lavori di ammodernamento tecnologico della Galleria Varano, lungo la Strada Statale 77 "Val di Chienti". L'intervento, finanziato con fondi europei, è stato al centro del Tavolo tecnico convocato dalla Prefettura di Macerata, al quale hanno partecipato Anas, Regione Marche, Provincia di Macerata, Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco, Servizio 118 e i Comuni interessati.
L'opera rientra nel progetto europeo CEF MERIDIAN – Tunnel 4.0, che ha individuato la Galleria Varano come infrastruttura pilota per l'installazione di tecnologie di ultima generazione dedicate alla sicurezza stradale.
Tra gli interventi previsti figurano nuovi sistemi di monitoraggio del traffico, sensori intelligenti per la manutenzione degli impianti e strumenti avanzati per la gestione delle emergenze, con l'obiettivo di aumentare gli standard di sicurezza, migliorare l'efficienza dell'infrastruttura e rafforzare la resilienza della rete viaria.
Il cantiere dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2026, rispettando le scadenze fissate dal finanziamento europeo. Per limitare i disagi agli automobilisti, gli interventi saranno suddivisi in tre fasi.
Prima fase: dal 13 al 31 luglio
Le lavorazioni interesseranno inizialmente la carreggiata in direzione Foligno. Il traffico sarà deviato sulla carreggiata opposta, dove verrà istituito il doppio senso di circolazione. Nello stesso periodo la Regione Marche eseguirà interventi di manutenzione già programmati sul vecchio tracciato della Strada Regionale 77, tra Serravalle di Chienti e Colfiorito. Per ridurre i disagi durante il periodo di maggiore traffico estivo, le attività saranno sospese dal 1° al 24 agosto, anche in considerazione degli eventi in programma sul territorio.
Seconda fase: da fine agosto a ottobre
Dal 24 agosto fino alla fine di ottobre si entrerà nella fase principale dell'intervento. I lavori si svolgeranno prima nella galleria in direzione Foligno e successivamente verso Civitanova Marche.
In questo periodo il traffico verrà deviato lungo la Strada Regionale 77, tra Serravalle di Chienti e Colfiorito, mantenendo comunque aperta la carreggiata della SS77 non interessata dalle lavorazioni.
Ultima fase: novembre e dicembre
L'ultima fase, prevista tra novembre e dicembre, servirà a completare le lavorazioni residue e i collaudi. Anche in questo caso il traffico sarà gestito con il doppio senso di marcia sulla carreggiata opposta, come già previsto nella prima fase.
Nel corso del Tavolo tecnico la Prefettura ha chiesto ad Anas di predisporre ulteriori misure per aumentare la sicurezza durante il cantiere, tra cui il potenziamento della segnaletica, l'installazione di dispositivi luminosi per richiamare il rispetto dei limiti di velocità e sistemi di rilevazione della velocità nei tratti interessati dai lavori.
Durante tutto il periodo degli interventi sarà garantito il coordinamento tra Prefettura, Polizia Stradale, enti locali e soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze.
Anas assicura inoltre un'informazione costante agli utenti attraverso i propri canali di comunicazione e di infomobilità, con aggiornamenti sull'avanzamento del cantiere e sulle eventuali modifiche alla viabilità.
RECANATI – Un secolo di vita vissuto intensamente tra le due sponde dell'oceano, custodendo nel cuore la grande musica e i versi dei più grandi poeti italiani. Oggi, 9 luglio, la comunità di Recanati ha festeggiato l'importante traguardo dei cento anni della signora Elisa Arbotto.
Per l'occasione, il sindaco della città leopardiana, Emanuele Pepa, ha fatto visita alla neo-centenaria nella sua abitazione in zona San Francesco. Circondata dall'affetto dei suoi familiari, la signora Elisa ha accolto il primo cittadino, che le ha consegnato un omaggio floreale e una lettera di auguri a nome di tutta l'Amministrazione comunale.
La storia di Elisa Arbotto è un affascinante ponte tra l'Italia e l'Argentina. Sesta di sette figli, Elisa nasce in Sudamerica da Giuseppe Gaspare Arbotto, emigrato oltreoceano agli inizi del Novecento. Lì si diploma e inizia a lavorare nell'azienda di famiglia, prima di sposare Luis Fernandez, al cui fianco è rimasta per ben sessant'anni. Dal loro legame sono nati due figli e quattro nipoti. Nel 1998 il ritorno alle origini, con la decisione di stabilirsi definitivamente a Recanati.
Ciò che rende straordinaria la signora Elisa, oltre alla sua invidiabile longevità, è la sua incredibile vivacità culturale. Nonostante l'età, ricorda ancora a memoria le poesie di Giacomo Leopardi e Giosuè Carducci che il padre le recitava fin da bambina. Grande appassionata di tango e di musica classica – con una predilezione assoluta per le opere di Giacomo Puccini –, Elisa vanta anche un ricordo indelebile: un pranzo condiviso con il celebre tenore Beniamino Gigli presso il Circolo Recanatese di Buenos Aires.
Un amore, quello per la lirica, mai sbiadito: ancora oggi la signora Arbotto assiste ai concerti cittadini con lo stesso identico stupore di quella quindicenne che si emozionava ascoltando Gigli.