Un viaggio affascinante e suggestivo nella Macerata di metà Ottocento, osservata attraverso lo sguardo curioso, colto e partecipe di un intellettuale liberale del Risorgimento italiano. Riparte ufficialmente da questa preziosa riscoperta storica il ciclo 2026 dei "Colloqui eum", la rassegna culturale promossa dalle Edizioni Università di Macerata insieme alla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” e alla Scuola di Dottorato dell'Ateneo. Il primo appuntamento dell'anno, intitolato “Memorie di viaggio”, ospiterà la presentazione del volume "Ricordi di un viaggio a Macerata nel 1853", scritto dal marchese modenese Cesare Campori e curato dai docenti Rosa Marisa Borraccini e Giacomo Mariani.
L’incontro si terrà questo pomeriggio, giovedì 21 maggio 2026, alle ore 17:00, nella splendida cornice della Sala Sbriccoli all'interno della Biblioteca Didattica d’Ateneo, in piazza Oberdan 4 a Macerata. Insieme ai due curatori, animeranno il dibattito Simona Antolini, presidente delle edizioni eum, Alessandra Sfrappini, già storica dirigente della Biblioteca civica Mozzi Borgetti, e Carlo Pongetti, docente di Geografia dell'Ateneo, affiancati dagli interventi di Gioia Ceccarelli e Serena Poloni, allieve della Scuola di Studi Superiori “Leopardi”.
Il libro ha un valore storico documentale straordinario poiché riporta finalmente alla luce un testo rimasto a lungo completamente inedito tra le carte private dell’autore, oggi gelosamente custodito all'interno delle collezioni della Biblioteca Estense Universitaria di Modena. Le memorie scritte di pugno da Campori offrono un ritratto vivido, inedito e per nulla convenzionale della Marca d’Ancona a pochissimi anni di distanza dalla prima guerra d’indipendenza, fotografando un territorio marchigiano ancora pesantemente segnato dall’occupazione delle truppe austriache nello Stato Pontificio e profondamente attraversato dalle tensioni politiche, culturali e sociali dell'epoca.
Cesare Campori, marchese modenese e fervente sostenitore della causa risorgimentale, visitò Civitanova Marche, Macerata e i borghi limitrofi durante il suo soggiorno del 1853 con l’attenzione del classico “viaggiatore erudito”. Le sue note restituiscono preziose impressioni sulle condizioni culturali, economiche e industriali del Maceratese, ponendo un occhio di riguardo e di profonda sensibilità verso le condizioni di vita dei ceti meno abbienti della popolazione.
L'opera si configura come uno specchio fedele delle dinamiche che avrebbero portato, da lì a pochi anni, all'Unità d'Italia, offrendo una chiave di lettura che unisce la microstoria locale ai grandi movimenti nazionali.
«La pubblicazione nasce da ragioni che superano la semplice curiosità erudita o l’interesse prettamente locale», spiegano con entusiasmo i curatori del volume, Rosa Marisa Borraccini e Giacomo Mariani, all’interno della nota introduttiva del libro. «Questo testo consente di leggere e decifrare, attraverso una preziosa testimonianza diretta e coeva, un tratto estremamente significativo e nodale della storia marchigiana e italiana dell’Ottocento».
L’appuntamento di questo pomeriggio sarà inoltre l’occasione ideale per valorizzare l'importante ruolo culturale svolto dalle edizioni universitarie eum. L'ente si conferma un pilastro fondamentale nella diffusione della ricerca scientifica e nella riscoperta di fonti storiche, testi rari e patrimoni documentari capaci di parlare con un linguaggio accessibile e affascinante non solo agli accademici e agli specialisti del settore, ma anche all’intera comunità cittadina e a tutti gli appassionati della storia culturale del territorio.
Visita a Macerata di Nicola Fratoianni, arrivato in città per sostenere la candidatura di Gianluca Tittarelli alle prossime elezioni amministrative. Insieme al leader nazionale di Sinistra Italiana erano presenti anche i capolista di Alleanza Verdi e Sinistra Patrizia Sagretti e Andrea Maurilli.
Nel corso dell’iniziativa pubblica sono stati affrontati i temi della partecipazione politica, delle politiche sociali, dell’ambiente e del futuro della città, con un duro attacco all’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Sandro Parcaroli.
Ad aprire gli interventi è stato Andrea Maurilli, capolista di AVS e segretario cittadino di Sinistra Italiana. "La sinistra si sta riappropriando delle piazze. Siamo qui perché Macerata merita di ripartire. Una città che non guarda indietro ma guarda avanti", ha dichiarato Maurilli, sottolineando il valore dell’unità della coalizione di centrosinistra. "Siamo presenti in questa coalizione perché crediamo che possiamo vincere solo uniti. Giustizia sociale e ambientale vanno di pari passo".
Maurilli ha poi evidenziato la composizione della lista AVS, “con 12 under 30 e una perfetta parità di uomini e donne”, definendola una proposta politica concreta e radicata nel territorio. “Dopo cinque anni di Parcaroli la città è più piccola e meno accogliente. Mettiamo al centro la politica di genere e la politica giovanile, non come slogan ma come proposte concrete”.
Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha definito quella di AVS “una lista con una marcia in più”, sottolineando il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita pubblica. “Questa lista è la dimostrazione che i giovani non sono lontani dalla cosa pubblica. Dobbiamo dare un cambio a questa città. Altri cinque anni così non possiamo reggerli”.
Tittarelli ha spiegato che il programma elettorale nasce dall’ascolto delle diverse realtà cittadine. "Stiamo ascoltando tutte le anime e le istanze della città. Abbiamo prodotto dall’ascolto un programma che fa tornare questa città un centro di socialità. Dobbiamo trovare una nuova identità che vada oltre questi cinque anni di governo".
Il candidato del centrosinistra ha insistito soprattutto sul tema delle fragilità sociali. "C’è tanto disagio e noi lo dobbiamo incontrare e supportare, per migliorare la situazione di tutte le parti fragili della collettività. Dobbiamo essere in grado di stare insieme agli ultimi e non lasciare indietro nessuno. Mi sono messo a servizio di queste idee che ci dovranno guidare nei prossimi cinque anni".
Nel suo intervento Nicola Fratoianni ha legato le questioni locali ai grandi temi nazionali e internazionali, rilanciando il ruolo della politica come strumento di cambiamento. "La politica è un modo per cambiare il futuro, organizzarsi per cambiarlo in meglio. Così attiriamo i giovani, mostrando loro la buona politica delle idee".
Il leader di Sinistra Italiana ha parlato anche della partecipazione giovanile e del recente referendum. "I giovani di questo Paese hanno capito qual era la posta in gioco e si sono messi contro i piani di questa destra che vuole sempre più autoritarismo. Dobbiamo indicare la via di un’alternativa. La politica è il contrario della rassegnazione".
Fratoianni ha quindi ribadito il sostegno alla candidatura di Tittarelli e all’alleanza progressista. "Siamo qui per sostenere Gianluca, il centrosinistra e l’alleanza Verdi-Sinistra, ma anche per sostenere Macerata che può finalmente liberarsi da una pessima destra che mal governa questo territorio".
Secondo il segretario nazionale di Sinistra Italiana, il tema della sicurezza non può essere affrontato soltanto con la repressione. "La sicurezza è un tema serio e si affronta con il controllo del territorio e con la repressione quando necessario, ma anche con politiche di prevenzione, servizi sociali, politiche culturali e scuola. Il contrario di quello che fa una destra che si riempie la bocca di propaganda".
Fratoianni ha poi toccato anche i temi internazionali, dalla guerra in Medio Oriente alla crisi climatica, sostenendo che anche le amministrazioni locali debbano avere uno sguardo ampio sulle grandi questioni contemporanee. Infine, un passaggio sul quadro politico nazionale e regionale. "L’aria è cambiata nel Paese. La maggioranza è nel caos. Bisogna cogliere questa occasione con proposte chiare e coraggiose, vincere le elezioni e costruire un’alternativa per il Paese".
Nella mattinata di oggi, il comune di Matelica, rappresentato dal sindaco Denis Cingolani, ha preso parte attiva al Tavolo comunale del Lavoro convocato d'urgenza a Fabriano. L'obiettivo dell'incontro è affrontare la drammatica situazione occupazionale determinata dal piano della multinazionale Electrolux, che prevede la chiusura definitiva dello stabilimento di Cerreto d’Esi con pesanti e immediate ricadute sociali ed economiche su tutto il territorio montano.
Al tavolo istituzionale hanno partecipato i sindaci dei comuni del comprensorio, l'assessore regionale al lavoro Tiziano Consoli, le organizzazioni sindacali e una folta delegazione composta da decine di dipendenti della Electrolux. L'amministrazione comunale di Matelica ha voluto esprimere da subito la massima vicinanza e il totale sostegno alle lavoratrici, ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie, evidenziando come la decisione del gruppo rischi di dare un colpo fatale non solo ai cento posti di lavoro diretti e all’indotto, ma alla tenuta stessa del tessuto industriale locale.
Durante il vertice di Fabriano è emersa con assoluta fermezza la volontà condivisa da sindaci, sindacati, associazioni di categoria e Rsu di costruire un fronte unico e invalicabile. La richiesta unanime che partirà dal territorio è chiara: il ritiro immediato del piano industriale presentato da Electrolux e la salvaguardia totale del presidio produttivo di Cerreto d’Esi.
Dall'incontro è emerso inoltre il forte richiamo del comune di Matelica verso la necessità di una strategia industriale di livello nazionale. Secondo l'amministrazione, il Governo deve tutelare con maggiore forza il comparto del "white" (elettrodomestici ed elettronica di consumo, ndr) in Italia, blindando i siti produttivi nazionali e garantendo un vincolo indissolubile tra l'erogazione di incentivi pubblici alle multinazionali, la certezza degli investimenti e la reale tutela dei livelli occupazionali.
L'amministrazione comunale matelicese ha confermato che seguirà passo dopo passo e con la massima vigilanza ogni sviluppo della vertenza, offrendo la propria disponibilità a supportare qualsiasi iniziativa, sia sul piano istituzionale che su quello delle mobilitazioni sindacali, per difendere il futuro dell'area montana.
"Quella che stiamo vivendo non è soltanto una crisi aziendale, ma una questione che riguarda da vicino il futuro delle nostre comunità, delle famiglie e dell’intero entroterra marchigiano - ha dichiarato con fermezza il sindaco di Matelica, Denis Cingolan -. Non possiamo assolutamente accettare che scelte strategiche assunte lontano dal nostro territorio cancellino di punto in bianco competenze, professionalità e una storia industriale straordinaria costruite in decenni di duro lavoro. Il comune di Matelica sarà in prima linea al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie in questa battaglia, sostenendo con convinzione un fronte unitario delle istituzioni e delle parti sociali per difendere l'occupazione, la dignità del lavoro e le prospettive future di sviluppo del nostro distretto".
Un nuovo riconoscimento internazionale accende i riflettori sull'eccellenza della ricerca scientifica dell'Università di Camerino. Nella giornata di ieri, il professor Claudio Pettinari, stimato docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam ed ex rettore dell'Ateneo, ha ricevuto il prestigioso Premio "Gico Senior 2025".
La consegna è avvenuta nel corso di una solenne cerimonia ospitata nelle aule dell'Università di Bologna. Il premio, conferito dal Gruppo Tematico di Chimica Organometallica della Società Chimica Italiana, viene assegnato agli studiosi che si sono maggiormente distinti a livello globale per il loro eccezionale contributo scientifico e per l'attività di ricerca nel settore della chimica organometallica e di coordinazione.
Nello specifico, la commissione ha voluto premiare il professor Pettinari "per il suo contributo allo studio della chimica di coordinazione degli eterocicli N-, O- e S-donatori, applicata alla preparazione di nuovi materiali polifunzionali e Metal-Organic Frameworks, nonché per il suo costante impegno nella diffusione della chimica organometallica".
Questo riconoscimento rappresenta un importantissimo attestato del valore assoluto della ricerca scientifica targata Unicam, celebrando le attività d'avanguardia condotte dal docente e dal suo team nel campo della chimica inorganica e dei materiali innovativi. Nel corso della sua brillante carriera, il professor Pettinari ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo di nuovi materiali funzionali, concentrandosi in particolare sui Metal-Organic Frameworks (MOF).
Si tratta di sistemi molecolari porosi e innovativi, oggi al centro dell’interesse scientifico e industriale internazionale per le loro rivoluzionarie applicazioni in settori cruciali come l’energia pulita, la tutela dell’ambiente, la catalisi e la salute. L'assoluto valore di questi studi è testimoniato dal fatto che i MOF sono stati l'oggetto centrale delle attività di ricerca che hanno portato al Premio Nobel per la Chimica 2025 Omar Yaghi, certificando come il lavoro svolto nei laboratori di Camerino viaggi sulle medesime e ambiziose frequenze della massima comunità scientifica mondiale.
«Ricevere il Premio 'GICO Senior' è per me motivo di grande soddisfazione - ha dichiarato a caldo il professor Claudio Pettinari, visibilmente emozionato -. Mi fa particolarmente piacere condividere questo traguardo con Fabio Marchetti e Riccardo Pettinari, con cui in questi anni ho sempre lavorato in strettissima sinergia. Desidero ringraziare di cuore tutte le colleghe, i colleghi, le ricercatrici, i ricercatori, le studentesse e gli studenti che nel tempo hanno collaborato alle attività del mio gruppo di ricerca, condividendo sia i grandi successi che i comprensibili momenti di difficoltà. La chimica continua a rappresentare uno strumento fondamentale e imprescindibile per affrontare le grandi sfide della nostra contemporaneità. Proprio per questo, credo sia vitale continuare a investire con convinzione nella ricerca scientifica e nella formazione d'eccellenza delle nuove generazioni".
Saranno 36.441 i cittadini maceratesi chiamati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. Tra gli aventi diritto figurano anche 81 cittadini comunitari dell’Unione Europea e 3 iscritti nella lista aggiunta della provincia di Bolzano
Tra i numeri più significativi della tornata elettorale spiccano i 170 giovani che voteranno per la prima volta e i 27 elettori centenari.
Quando si vota
Le consultazioni elettorali si svolgeranno domenica 24 maggio dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle ore 15.
Subito dopo la chiusura delle urne inizierà lo scrutinio nelle 44 sezioni elettorali della città.
Nella giornata di lunedì 25 maggio, a partire dalle ore 15, all’interno della sala consiliare e della sala Giunta “Maria Pucci” del palazzo municipale di piazza della Libertà, sarà allestita la sala stampa/punto informativo per la diffusione dei risultati elettorali a organi di informazione, partiti politici e cittadini.
Documenti necessari per votare
Per poter esprimere il proprio voto sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale del Comune di Macerata.
Tessera elettorale: aperture straordinarie
L’Ufficio Elettorale di viale Trieste resterà aperto durante tutta la durata delle operazioni di voto per il rilascio immediato dei duplicati della tessera elettorale in caso di smarrimento o di esaurimento degli spazi disponibili.
Gli sportelli effettueranno aperture straordinarie nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 maggio, sia al mattino che al pomeriggio, oltre che domenica 24 maggio per l’intera giornata e lunedì 25 maggio nella sola mattinata.
Per accedere al servizio sarà necessario prenotare telefonicamente al numero 0733 256214.
Come si vota
Gli elettori riceveranno una scheda di colore azzurro e potranno scegliere tra quattro modalità di voto: voto solo per il candidato sindaco, voto per il candidato sindaco e una lista collegata, voto solo per una lista oppure voto disgiunto scegliendo un candidato sindaco e una lista non collegata.
Sarà inoltre possibile esprimere fino a due preferenze per i candidati al Consiglio comunale, rispettando la regola della doppia preferenza di genere: nel caso di due preferenze, i candidati dovranno essere di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza verrà annullata.
Possibile ballottaggio
Qualora nessun candidato sindaco raggiunga la maggioranza assoluta dei voti, si tornerà alle urne per il turno di ballottaggio nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.
La GoldenPlast S.p.A., colosso del territorio nel settore delle materie plastiche, ridisegna il proprio futuro e blinda i conti al termine di un anno complesso per i mercati internazionali. Doppia svolta cruciale per l'azienda guidata dal patron Germano Ercoli: l'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 e, contestualmente, ha sancito il superamento della storica figura dell'amministratore unico con il varo di un nuovo e prestigioso Consiglio di Amministrazione che traghetterà la società fino al 2028.
L’anno finanziario 2025 si è rivelato particolarmente difficile a causa delle forti tensioni geopolitiche globali, a partire dal conflitto tra Russia e Ucraina, passando per i dazi imposti dagli Stati Uniti fino alla crescente e invadente concorrenza dei prodotti provenienti dalla Cina. Nonostante questo scenario, il fatturato di GoldenPlast ha raggiunto i 36 milioni di euro, registrando una flessione del 10% rispetto all'anno precedente ma blindando un utile netto di 3.810.000 euro, un dato giudicato "estremamente positivo poiché in linea con i già ottimi livelli del 2024", ha affermato Ercoli.
A dimostrazione della solidità patrimoniale della GoldenPlast, l'azienda ha scelto di non fermare gli investimenti sul territorio, portandoli avanti in totale autofinanziamento. Nel corso dell'anno sono stati erogati circa 350.000 euro in più nel monte stipendi, risorse destinate all’inserimento di cinque nuove unità di personale necessarie per l’avviamento del nuovo impianto produttivo.
Oltre alla linea per la lavorazione dei polimeri tecnici, la società ha ultimato la costruzione di un nuovo capannone di 2.100 metri quadrati adibito a magazzino per le materie prime. Questi interventi aprono ufficialmente la strada a una decisa diversificazione industriale: l'azienda affiancherà alla storica produzione di gomma termoplastica anche lo sviluppo dei polimeri tecnici avanzati.
La vera svolta strategica per il colosso marchigiano risiede nel cambio di modello organizzativo. Seguendo la linea già tracciata per l'Eurosuole, la GoldenPlast si dota di un Cda d'eccellenza composto da cinque figure di altissimo profilo nel mondo della finanza, delle grandi opere e della gestione d'impresa. Germano Ercoli assume la carica di presidente e amministratore delegato del Cda. Al suo fianco siederà il dottor Guido Cesarini, commercialista ed esperto di diritto societario e consulenza aziendale con ruoli di rilievo in primarie società italiane.
Ingresso di primissimo piano anche per il professor Gian Luca Gregori, già rettore dell’Università Politecnica delle Marche fino al 2025, attuale presidente della Fondazione Universitaria per lo sviluppo imprenditoriale nonché membro del board di Terna S.p.A. e presidente del Cda del gigante delle infrastrutture Webuild (ex Salini Impregilo).
Del consiglio farà parte anche Salvatore Giordano, figura storica di Confindustria, già direttore dell'associazione industriali di Pesaro Urbino e attuale presidente del Cda di Assindustria Consulting. A completare l'organo di controllo sarà Roberto Emili, laureato alla Politecnica delle Marche e stimato responsabile amministrazione e finanza della stessa GoldenPlast.
A chiusura di questo storico passaggio, l’ormai ex amministratore unico Germano Ercoli ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti i dipendenti e collaboratori che, in 32 anni di attività, hanno permesso alla GoldenPlast di "superare le crisi cicliche e raggiungere traguardi di leadership internazionale. L'auspicio per il futuro - ha concluso Ercoli - è quello di replicare i grandi successi del passato, tenendo d'occhio le evoluzioni della delicata crisi geopolitica nel Golfo Persico".
In un momento particolarmente delicato per il sistema penitenziario italiano, l’Università di Macerata richiama l’attenzione sul valore dell’educazione come strumento di cambiamento, recupero e reinserimento sociale.
Giovedì 21 maggio, a partire dalle ore 9 al Polo didattico Pantaleoni, si terrà una giornata di studio dedicata al ruolo delle pratiche educative nell’evoluzione personale delle persone detenute e nella costruzione di percorsi di inclusione dopo la pena.
L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Rete delle Università italiane per l’apprendimento permanente e vedrà la partecipazione di ricercatori, docenti, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, aziende e associazioni impegnate in progetti all’interno degli istituti penitenziari.
Ad aprire i lavori sarà il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt. Il coordinamento dell’incontro sarà affidato a Gigliola Paviotti, delegata per l’apprendimento permanente, e a Lina Caraceni, delegata per il progetto “Università in carcere”.
Al centro della riflessione il principio costituzionale che assegna alla pena una funzione rieducativa. Un obiettivo che, secondo gli organizzatori, può diventare concreto solo attraverso percorsi di formazione, accompagnamento e partecipazione capaci di contrastare l’isolamento della realtà carceraria e restituire nuove prospettive alle persone detenute.
La giornata di studio sarà anche un’occasione per approfondire esperienze già avviate e progetti di ricerca in corso, favorendo il dialogo tra Università, istituzioni pubbliche, terzo settore e realtà economiche interessate a sviluppare percorsi condivisi di inclusione e cittadinanza attiva.
Le note passionali del tango, i ritmi travolgenti del folklore sudamericano, i profumi intensi dell’asado e l'energia di una tradizione senza tempo stanno per invadere il cuore provincia. Dal 23 al 25 maggio torna appuntamento con "Potenza Argentina", la manifestazione giunta alla sua seconda edizione che celebra e consolida il profondo legame storico e identitario tra la città adriatica e la terra argentina.
Il cuore della festa si svilupperà nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio tra il suggestivo Belvedere Donatori di Sangue (il Pincio) e Largo Giacomo Leopardi, per poi concludersi lunedì 25 maggio con una cerimonia ufficiale.
L’iniziativa, promossa dal comune di Potenza Picena in stretta collaborazione con l’Asociacion Argentinos Le Marche e forte del patrocinio della Regione Marche, offrirà un ricchissimo calendario di eventi a ingresso libero, capaci di animare il borgo da mattina a sera attraverso un mix vincente di musica dal vivo, danza, gastronomia tipica e laboratori a tema per tutte le età.
Le due giornate principali proporranno un'immersione totale nella cultura argentina. Tra i momenti più attesi figurano la tradizionale cerimonia della Mateada, un torneo di calci di rigore dedicato agli under 12 e un divertente laboratorio di cucina per imparare a realizzare le celebri empanadas. Non mancheranno tornei di trucco, un'area kids interamente dedicata ai bambini e tanta musica.
Sabato 23 maggio i riflettori si accenderanno sullo spettacolo di folklore argentino di “Teddy El Correntino” insieme a Grisella Bressan e Anibal Castro, seguito dall’esibizione del gruppo storico locale “Li Matti de Montecò”, dal concerto della “El Caminito Band” e dal dj set anni '90 a cura dello stesso Castro.
Domenica 24 maggio sarà invece la volta del grande protagonismo del tango, con lezioni ed esibizioni dei maestri Matias Celani e Sara Marella, una milonga aperta a tutti i ballerini e il concerto live della band “La Terapia Latina”. Inoltre, dal 23 al 31 maggio, il Pincio ospiterà la mostra fotografica a tema “La statua della piramide de Mayo”, allestita con cura dal Fotoclub Potenza Picena.
La manifestazione si chiuderà ufficialmente nella mattinata di lunedì 25 maggio con una solenne cerimonia istituzionale indetta per commemorare il Giorno della Rivoluzione di Maggio Argentina, l'atto fondativo della nazione sudamericana con cui la città marchigiana vanta storici e indissolubili ponti dell'emigrazione.
«“Potenza Argentina” rappresenta un evento d'eccellenza capace di fondere cultura, turismo, spettacolo e identità - spiega con soddisfazione l’assessore alla Cultura e al Turismo, Michele Galluzzo -. Il nostro obiettivo prioritario è consolidare lo storico e profondo legame che unisce Potenza Picena all'Argentina. Saranno tre giornate di grandissima festa nate per coinvolgere attivamente le famiglie, i giovani e i tantissimi visitatori che arriveranno da fuori comune, offrendo appuntamenti di assoluta qualità e momenti di condivisione unici nel cuore pulsante della nostra splendida città».
MONTEFORTINO - Una mattinata di festa, sotto il sole primaverile e con lo straordinario scenario dei Monti Sibillini sullo sfondo, ha accompagnato a Montefortino l’inaugurazione del nuovo “Smart & Community Park” in località Montazzolino, uno spazio pensato per famiglie, bambini, sportivi e amici a quattro zampe. L’area, moderna e multifunzionale, nasce come nuovo punto di aggregazione per il territorio e rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rilancio del comune montano dopo il sisma.
All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco uscente Domenico Ciaffaroni, candidato alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio con la lista “Uniti per Montefortino”, il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi, il sindaco di Montemonaco e presidente dell’Unione Montana dei Sibillini Francesca Grilli e il presidente di Tennacola Spa Antonio Albunia. Presenti anche gli alunni dell’istituto scolastico di Montefortino insieme ai loro insegnanti, che hanno fatto da cornice al momento più simbolico della mattinata: il taglio del nastro inaugurale, effettuato dal sindaco Domenico Ciaffaroni e dal commissario Guido Castelli tra gli applausi dei presenti.
A illustrare le caratteristiche dell’opera ai nostri microfoni è stata l’architetto Sara Agostini, progettista della struttura, che ha spiegato come il parco sia stato concepito per unire sport, benessere e inclusione. «Questo impianto è stato realizzato con un’ordinanza PNC Sisma. Questo partiva, era un campo sportivo lasciato in disuso e quindi abbiamo pensato di riqualificare quest’area mettendoci proprio un parco attrezzato. È un parco attrezzato per tutta la famiglia, sia per i cittadini che per i turisti che vengono qui», ha spiegato Agostini.
Il nuovo “Smart & Community Park” comprende infatti un campo multisport in erba sintetica con tribune mobili, dove oltre al calcetto si potranno praticare anche basket e pallavolo, un campo da padel di nuova generazione, un’area calistenica con sbarre e attrezzi per il fitness, un muro per l’arrampicata, spazi relax con panchine, giochi per bambini e un’area dedicata agli amici a quattro zampe. «C’è un’area picnic, un’area giochi per i bambini, l’area fitness, un campo da paddle, un campo multisport. Poi c’è un parco bau e intorno a tutto quello che ho appena detto c’è un percorso vita proprio per la camminata», ha aggiunto la progettista.
Prevista inoltre la realizzazione di una struttura polifunzionale destinata a eventi, feste e compleanni. «Lì partiranno a breve i lavori per un edificio polifunzionale. Se questo è l’outdoor, quello lì diventerà l’indoor per le feste e per il servizio dei cittadini», ha spiegato ancora Sara Agostini.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla dimensione tecnologica del parco. «Per non farci mancare nulla ci sono anche delle colonnine di ricarica per smartphone, pc e tablet. Ne abbiamo messe due, vista la grandezza del campo, per raggiungere un’area e l’altra. È un servizio in più che rende questo parco smart», ha sottolineato l’architetto.
Nel suo intervento, il sindaco Domenico Ciaffaroni ha ringraziato le autorità presenti, il presidente di Tennacola e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. «Abbiamo riqualificato questo vecchio campo sportivo grazie a un finanziamento del PNC. Ci è stato dato dal commissario per la ricostruzione e abbiamo investito bene questi soldi: pensare ai giovani, pensare allo sport, ma non solo, anche al percorso vita per gli anziani e al parco dei cani, penso sia assolutamente fondamentale per una piccola comunità come la nostra restituire uno spazio vitale», ha dichiarato il primo cittadino.
Ciaffaroni ha ricordato inoltre il grande lavoro portato avanti nel post-sisma: «Sono 50 milioni di euro di opere, con ogni progetto avallato dal commissario». Poi il passaggio dedicato ai più giovani: «La cosa più importante oggi è la presenza dei ragazzi, il nostro futuro. A loro dedichiamo questa opera e tutta la ricostruzione». E ancora: «È una giornata molto particolare, bellissima. Quando si investe sui ragazzi e sulle scuole sono i soldi migliori investiti. E poi ovviamente con questo sfondo fare attività sportiva è sicuramente più piacevole».
Il sindaco ha quindi evidenziato il forte legame tra ambiente e benessere: «Siamo nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ambiente incontaminato, sport, ambiente e salute sono un trinomio indissolubile». Infine ha annunciato il completamento dell’opera con la costruzione di un nuovo manufatto: «Ci saranno le organizzazioni di volontariato, sale polifunzionali per compleanni, feste e qualsiasi altra iniziativa».
Il successivo intervento è stato del commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, il quale ha scelto di rivolgersi direttamente ai bambini presenti e di sottolineare il valore simbolico della struttura. «Montefortino è un comune simbolo della ricostruzione che oggi inaugura questo bellissimo campo sportivo, ma molto di più: anche un luogo per il benessere e per gli amici a quattro zampe». Accanto a lui anche Zola, la sua inseparabile cagnolina: «Non manca mai Zola, quando posso la porto con me. Ormai è diventata la mascotte della ricostruzione».
Il commissario Castelli ha poi evidenziato il lavoro svolto dall’amministrazione comunale: «L’amministrazione ha fatto un grande lavoro qui a Montefortino, proprio per cogliere tutte le opportunità che nascono da un programma che abbiamo chiamato Next Appennino, il programma per il rilancio economico, sociale e sportivo del nostro cratere. Un miliardo e 780 milioni che abbiamo messo in campo insieme a tutte le risorse necessarie per riparare le case».
Il commissario ha quindi ribadito il significato più profondo della ricostruzione: «La ricostruzione non è solo riparare le case, è anche e soprattutto fare in modo che questi giovani, questi ragazzi e la comunità possano tenere lontano il rischio che le case riparate rimangano vuote».
Parlando del territorio, Castelli ha definito Montefortino «una perla del cratere» e ha aggiunto: «Mi sento anche un po’ un testimonial in Italia del nostro territorio dell’Appennino centrale. Respirare un po’ di aria a Montefortino è veramente un’esperienza straordinaria». Il commissario ha poi ricordato alcune delle eccellenze del territorio: «Con il Santuario dell’Ambro, la Pinacoteca Duranti, i campeggi e tutte le offerte turistiche, Montefortino è una realtà ideale non solo per soggiornare, ma anche per vivere. Nonostante le asprezze dell’entroterra, è un luogo incantato dove dopo il Covid si può scegliere legittimamente e intelligentemente di vivere».
Il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi ha invece evidenziato il percorso di rilancio che Montefortinosta vivendo negli ultimi mesi: «Un mese e mezzo fa eravamo qui per la riapertura del teatro. Questo posto trasmette quiete e pace. Ai ragazzi dico di godersi e curare questi spazi».
Anche Francesca Grilli, sindaco di Montemonaco e presidente dell’Unione Montana dei Sibillini, ha sottolineato il valore strategico dell’opera: «Ho invidiato un po’ questa realtà, ben fatta e ben organizzata. È un altro tassello che si aggiunge alla DMO su cui i nostri comuni stanno lavorando per promuovere le aree interne come destinazione turistica».
Parole di soddisfazione anche da parte del presidente di Tennacola Spa Antonio Albunia: «Se tutti insieme si lavora di squadra si raggiungono obiettivi eccellenti».
Terminata la parte istituzionale, spazio all’entusiasmo dei più piccoli, che hanno potuto provare per la prima volta campi e strutture del nuovo “Smart & Community Park”, trasformando l’inaugurazione in un autentico momento di festa dedicato allo sport, al benessere e alla comunità.
Il Parco Urbano Maria Fiorella Conti di Matelica si prepara a trasformarsi in una gigantesca arena a cielo aperto, pronta a lanciare l'estate dell'entroterra maceratese. Dal 30 maggio al 2 giugno 2026 debutterà la prima attesissima edizione di Zero Festival, una maxi manifestazione a ingresso completamente libero che promette quattro giorni consecutivi di musica, spettacoli, sport e sapori locali, attivi dal pranzo fino a tarda notte.
L'evento nasce dall’unione di due brand matelicesi di successo: il Much More, punto di riferimento nel settore dell’intrattenimento e dei club, e Zero Pop, innovativo progetto legato alla cultura gastronomica. Proprio la valorizzazione delle eccellenze locali e del cibo a chilometro zero rappresenterà uno dei pilastri del festival, con una proposta di street food e bar pensata interamente per sostenere i produttori del territorio, unendo la qualità alla socialità all'interno del parco urbano.
Lo spazio del festival sarà diviso in tre aree artistiche ben distinte. Il fulcro degli show serali sarà il grande Zero Stage, il palco principale dotato di pista e bar. Il pranzo e la cena saranno invece accompagnati dalle sonorità trasversali del Pop Stage, mentre il Lab Stage fungerà da spazio creativo pomeridiano tra dj set e performance sperimentali.
Il ricchissimo programma musicale vedrà alternarsi decine di artisti. Si partirà sabato 30 maggio con lo swing dei The Rascal of Swing e la serata revival con il party del format Super 90. Domenica 31 maggio la console si accenderà con Disco Strummer, Marco Rosetti e il live dei Make’em Wet, prima di lasciare spazio alla lunga notte dello Zero Stage firmata da Nicola Pigini, Riccardo Lori, Notti Indie e Tachipirina.
Il picco della scena urban arriverà lunedì 1 giugno con il concerto dell'Ellebi Duo e il grande show sul main stage che vedrà alternarsi Alessio Lazzarano, Bredy, Francoholic e una sfilata di dj, coronata dall'esibizione della special guest Chadia Rodriguez. Martedì 2 giugno il gran finale sarà tutto dedicato alla musica dal vivo e all'elettronica con il Quartetto Eccetera e i dj Federico Rosa, Tommy Soul, Giorgio Procaccini, Giovanni Filippini e Kroove In, in collaborazione con lo staff di Zest Entertainment.
Accanto alla musica, Zero Festival offrirà un calendario di attività collaterali capace di coinvolgere famiglie, giovani e sportivi. Sabato 30 maggio il playground ospiterà il Torneo di Basket 3vs3 "Memorial Massimo Gentilucci", affiancato da laboratori di pittura libera e spettacoli di danza. Domenica 31 maggio sarà la giornata dedicata ai bambini con i family show interattivi curati da Tiro e Molla e The Brands.
Lunedì 1 giugno riflettori accesi sullo showcooking di Venilà Cucina Dialettale, l’emozionante esibizione di mototerapia a cura di Sorrisi e Motori, workshop di upcycling vintage e lo show del Tremendi Podcast firmato da Dubbing Marche e Zio Pecos. Il 2 giugno si chiuderà in bellezza con l'intrattenimento circense dei teatri di strada di Manualis e del gruppo Takimiri. Per tutta la durata dell'evento saranno inoltre operativi il mercato di prodotti tipici della Pro Matelica, un'area tattoo, piercing e make-up, spazi bimbi e un eco-point gestito in collaborazione con il Cosmari.
"Abbiamo voluto costruire un’esperienza immersiva, dove il km 0, la creatività e la partecipazione collettiva diventano parte integrante del festival - spiegano con entusiasmo gli organizzatori Riccardo Antonelli e Simone Bellardinelli -. È un progetto ambizioso che punta a crescere negli anni, partendo da un’idea chiara: creare un evento di forte qualità sia sul piano artistico che su quello delle esperienze offerte al pubblico, valorizzando al massimo le eccellenze del nostro splendido territorio".
Si terrà nel pomeriggio di sabato 23 maggio, a partire dalle ore 15.30 presso il Comune di Monte Cavallo, l’evento finale locale del progetto europeo LIFE “BEEadapt - Un patto per l’adattamento degli impollinatori al cambiamento climatico”, iniziativa che vede tra i partner l’Università di Camerino e il coinvolgimento diretto del Comune come ente territoriale firmatario del patto per gli impollinatori.
L’appuntamento si svolgerà attraverso una passeggiata guidata della durata di circa un’ora e mezza, durante la quale i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con i ricercatori Unicam sui temi legati ai cambiamenti climatici e agli effetti che questi stanno producendo sul mondo degli impollinatori.
A guidare l’incontro saranno il professor Andrea Catorci, docente della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria di Unicam e responsabile del progetto, insieme ai ricercatori del suo team Irene Giorgini, Sara Moscatelli, Stefano Mugnoz e Federico Maria Tardella.
Nel corso del percorso verranno illustrate le problematiche connesse al declino degli insetti impollinatori, gli obiettivi del progetto europeo e i risultati ottenuti attraverso le attività di ricerca e monitoraggio sviluppate sul territorio.
L’iniziativa vuole rappresentare un momento di incontro tra scienza e comunità locale, con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza degli impollinatori per il mantenimento degli equilibri naturali e per la qualità della vita.
Gli insetti impollinatori, infatti, svolgono una funzione fondamentale per gli ecosistemi, ma risultano sempre più minacciati dagli effetti combinati dei cambiamenti climatici e delle attività umane.
In un territorio appenninico particolarmente sensibile a queste trasformazioni ambientali, il progetto “BEEadapt” punta a individuare strategie efficaci di adattamento e resilienza, coinvolgendo attivamente le comunità locali e promuovendo comportamenti sostenibili.
Al termine della passeggiata è previsto anche un momento conviviale con degustazione di prodotti locali.
Cacciati dalle telecamere di sicurezza e bloccati dai militari mentre tentavano la fuga. Nella serata di martedì, i carabinieri delle stazioni di Visso e Ussita hanno denunciato a piede libero per tentato furto aggravato due operai edili, attualmente impiegati nei cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 nell'alto Maceratese.
Il blitz è scattato nel pomeriggio grazie alla prontezza di un privato cittadino. L'uomo, monitorando il sistema di videosorveglianza della propria abitazione, si è accorto in tempo reale dell'intrusione dei due malviventi all'interno delle pertinenze della sua proprietà.
La successiva e immediata chiamata al 112 ha fatto scattare la risposta fulminea delle forze dell'ordine. I carabinieri sono piombati sul posto in pochissimi minuti, riuscendo a intercettare e sbarrare la strada al veicolo a bordo del quale i due operai stavano cercando di dileguarsi dopo essere stati scoperti. Durante il sopralluogo nell'area esterna della casa, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un piede di porco, l'arnese da scasso utilizzato poco prima dai malfattori per tentare il colpo.
L'operazione ha raccolto il forte apprezzamento di Antonio Voto, segretario generale provinciale del sindacato Unarma Asc Macerata, che ha espresso massima gratitudine agli uomini in divisa. "Questo è l’esempio lampante della presenza dello Stato vicino ai cittadini già provati dagli eventi sismici del 2016 - ha dichiarato Voto -. Il presidio del territorio è fondamentale, soprattutto in un'epoca storica che vede il Centro Italia configurarsi come il più grande cantiere d'Europa. A distanza di dieci anni dal terremoto, i carabinieri continuano senza sosta i controlli per prevenire i reati contro il patrimonio e le persone".
Accanto ai complimenti per la brillante operazione, il segretario provinciale di Unarma ha voluto però sollevare una questione cruciale legata alla gestione della sicurezza nelle aree interne della provincia, dove l'avanzamento dei lavori sta richiamando migliaia di maestranze da fuori regione.
"Cogliamo questa occasione per palesare ancora una volta la grave carenza di personale che vede coinvolta l’intera Arma, ma in modo particolare l’alto Maceratese - ha concluso Antonio Voto -. Questo territorio avrebbe paradossalmente bisogno di un maggiore e robusto rinforzo di organico, proprio a causa dell’elevatissimo numero di operai che stanno arrivando in zona per i lavori della ricostruzione".
Il grande tennis internazionale torna a calcare i campi in terra rossa del Maceratese. Dopo lo straordinario successo ottenuto nel settembre scorso con la prima edizione del WTA 125, il Tennis Tolentino si appresta a diventare il palcoscenico dei migliori prospetti mondiali della categoria Under 16. Da sabato 23 a sabato 30 maggio andrà infatti in scena la quinta edizione del torneo di Categoria 1 del prestigioso circuito Tennis Europe.
La kermesse, presentata ufficialmente nella mattinata di oggi durante una conferenza stampa al club, ha visto la partecipazione di un'ospite d’eccezione: la numero 40 del ranking mondiale Elisabetta Cocciaretto, attualmente al lavoro proprio sui campi di Tolentino per rifinire la preparazione in vista del Roland Garros. L'evento maceratese si consolida come la seconda manifestazione giovanile più importante d'Italia, seconda solo agli Internazionali del Foro Italico a Roma, e vedrà la partecipazione di 128 talenti.
Di questi, 64 ragazzi e ragazze accederanno direttamente ai tabelloni principali, mentre i restanti si daranno battaglia nelle qualificazioni del primo weekend. La grande novità del 2026 è il lancio della partnership biennale con la concessionaria Delta Motors, che sosterrà l’evento e le attività stagionali del club.
L’entry list maschile promette scintille, con la presenza di due giocatori stabili tra i primi cinquanta al mondo. A guidare il seeding sarà il macedone Marko Aleksovski (numero 24 del ranking e fresco vincitore a Salonicco), seguito dal portoghese Luis Bernardo Saraiva e dal serbo Igor Peric. Per i colori azzurri c'è grande attesa per Sebastiano Mantovani, numero tre d'Italia, Gennaro Scalese e Tyson Sebastian Grant, fratello minore della campionessa del mondo della Billie Jean King Cup Tyra Grant.
Il tifo locale sarà però tutto per il quindicenne Giulio Bozzanga, talento cresciuto proprio sui campi del Tennis Tolentino e pronto a dare battaglia davanti al proprio pubblico nel tabellone principale. Insieme a lui, fari puntati anche sul campione italiano under 14 in carica, il ravennate Diego Tarlazzi.
Nel tabellone femminile la ragazza da battere sarà l’austriaca Leonie Schauer (numero 67 delle classifiche), a caccia del terzo titolo stagionale dopo i trionfi a Stavanger e Bad Waltersdorf. A difendere il tricolore ci penseranno invece le giovani Marta Gazzetti e Bianca Del Sal, in attesa che vengano ufficializzate le attese wild card.
Soddisfazione unanime è stata espressa dai relatori della conferenza. Il presidente del club, Marco Sposetti, ha evidenziato come l'alto livello dell'entry list confermi la popolarità e la continuità del torneo, annunciando anche eventi collaterali per il pubblico durante tutta la settimana. Sulla stessa linea Gerardo Savini, direttore generale di Delta Motors, che ha sottolineato il valore extra-sportivo della partnership: "Sostenere questa realtà significa dare una risposta concreta al bisogno di aggregazione dei giovani. Il Tennis Tolentino è un'eccellenza e un presidio sociale fondamentale per la provincia, dove i ragazzi crescono come atleti e come cittadini del futuro".
Il valore istituzionale del torneo è stato ribadito anche dai vertici sportivi. Fabio Luna, presidente del Coni Marche, ha ricordato le importanti ricadute turistiche ed economiche sul territorio, mentre Andrea Bolognesi, presidente della Fitp Marche, ha definito l'appuntamento un vero fiore all'occhiello per la federazione e per l'attività giovanile italiana.
A fare gli onori di casa a chiusura della presentazione è stata infine Alessia Pupo, vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Tolentino: "Siamo lieti di ospitare una manifestazione che porterà qui atleti da ogni angolo del globo. Oltre all'indiscusso valore sociale e al confronto tra i campioni di domani, eventi di questa portata generano un indotto economico cruciale per hotel, ristoranti e attività commerciali, confermando Tolentino come punto di riferimento assoluto per il tennis giovanile internazionale".
(Credit foto: AT Tolentino)
Al via un importante intervento di restyling e messa in sicurezza del patrimonio botanico cittadino, a Civitanova Marche. In questi giorni hanno preso ufficialmente il via i lavori di piantumazione di specie arboree ad alto fusto, programmati dall'amministrazione comunale per sostituire le alberature ammalorate, pericolose o abbattute nel corso degli anni perché ormai irrecuperabili.
Il piano di interventi, che toccherà arterie centrali e zone costiere come viale Vittorio Veneto, viale Matteotti, piazza Conchiglia e i lungomari nord e sud, mira a garantire un adeguato standard di igiene, sicurezza e decoro urbano.
Ad annunciare il cronoprogramma dei lavori è l’assessore al decoro e verde urbano, Giuseppe Cognigni, che ha reso noto il nome della ditta incaricata – la "Palmieri Alfredo" – e l'impegno economico complessivo, pari a 16.972,57 euro (Iva esclusa). La somma comprende la rimozione delle vecchie ceppaie, la fornitura e la messa a dimora delle nuove essenze, oltre alle prime necessarie operazioni di irrigazione per garantire l'attecchimento delle piante.
Il piano di riforestazione urbana prevede una redistribuzione mirata delle piante a seconda delle esigenze delle diverse zone. Nello specifico, quattordici piante di leccio (Quercus Ilex) saranno posizionate negli stalli stradali di viale Vittorio Veneto, viale Matteotti e nella frequentatissima piazza Conchiglia.
Spostandosi verso la zona dei parcheggi in prossimità di via Cecchetti, il Servizio Verde pubblico provvederà alla messa a dimora di cinque piante di tiglio (Tilia Cordata Greenspire). In questo specifico settore, i lavori comprenderanno anche la realizzazione di speciali archetti protettivi attorno ai tronchi, una misura necessaria per blindare i fusti e scongiurare i danneggiamenti causati dalle manovre errate delle automobili in fase di sosta.
Novità importanti riguardano anche la costa. Nelle aree verdi del Lungomare sud verranno posizionate due piante di Parrotia persica Vanessa e due di Schinus Molle (il cosiddetto falso pepe), scelte appositamente per la loro forte resistenza al clima salmastro e destinate a sostituire le storiche palme sradicate dopo essere state attaccate dal punteruolo rosso. All'estremità del Lungomare nord troverà invece spazio una pianta di tamerice (Tamarix Gallica).
Parallelamente, in piazza Conchiglia gli stalli degli alberi ad alto fusto verranno pavimentati con masselli autobloccanti in calcestruzzo drenante al posto del terriccio. Si tratta di una tecnica innovativa studiata per le aree pedonali, utile a dare stabilità e a evitare la fuoriuscita di fango e terra durante le piogge, che l'Amministrazione conta di estendere ad altre zone ad alta frequentazione.
«Il Servizio Verde pubblico pone molta attenzione alla manutenzione, sia nella fase di valutazione delle piante malate da abbattere per l'incolumità pubblica, sia nel momento essenziale delle nuove piantumazioni», sottolinea l’assessore Giuseppe Cognigni. «La sostituzione delle specie arboree deve essere attuata con cura, studiando l’introduzione di nuove essenze più resistenti a beneficio dell’ambiente, oltre che per la fondamentale valorizzazione dell'immagine della nostra città».
Un grave lutto ha colpito la comunità di Macerata e il mondo sportivo locale per la prematura scomparsa di Andrea Staffolani, 51 anni.
L’uomo, grande tifoso della Maceratese, è stato colpito da un malore che si è purtroppo rivelato fatale. La notizia si è rapidamente diffusa in città, suscitando profondo cordoglio e sgomento tra chi lo conosceva.
Numerosi i messaggi di vicinanza alla famiglia e agli amici, mentre la società SS Maceratese ha voluto esprimere pubblicamente il proprio dolore con un messaggio diffuso sui social.
“In questo momento di grande dolore, ci stringiamo con sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la Curva Just. Un tifoso in più ci guarda dall’alto. Ciao Andrea”, si legge nella nota del club.
La scomparsa di Staffolani lascia un grande vuoto nella comunità sportiva maceratese, che lo ricorda come una presenza costante e appassionata sugli spalti. La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo per chiarire le cause del decesso.
Momenti di apprensione questa mattina a Macerata, in un appartamento di via De Angelis, nella zona Pace, dove si è verificato un principio di incendio che ha coinvolto un forno domestico.
Secondo una prima ricostruzione, una donna di 86 anni si trovava in casa quando il forno avrebbe improvvisamente preso fuoco. Il fumo si è poi propagato anche ad altre stanze dell’abitazione.
Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e la polizia locale per mettere in sicurezza l’area e prestare i primi soccorsi.
L’anziana è stata trasportata in ospedale per accertamenti, ma secondo le prime informazioni non si troverebbe in gravi condizioni.
Al termine di mirati accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato alla locale autorità giudiziaria un 49enne del posto, libero professionista e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di falsità materiale commessa dal privato ai sensi degli articoli 477 e 482 del codice penale
I fatti risalgono all’11 maggio, quando l’uomo si è presentato presso il Comando Stazione per sporgere una denuncia di smarrimento. Nel corso delle procedure di identificazione, ha esibito la propria Carta d’Identità Elettronica (CIE), formalmente rilasciata dal Comune di Macerata.
L’attenzione dei militari si è però concentrata sul documento, che è risultato alterato. Secondo quanto ricostruito, la carta d’identità era infatti priva del previsto microchip elettronico, verosimilmente rimosso dal titolare nel tentativo di comprometterne le funzionalità di lettura e tracciamento digitale.
L’anomalia ha insospettito i Carabinieri, che hanno avviato gli approfondimenti del caso, al termine dei quali è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria competente.
I Carabinieri della Stazione di Montecassiano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata un giovane di 21 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di danneggiamento aggravato, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
I fatti si sono verificati nella tarda mattinata del 19 maggio, quando il giovane si è presentato presso gli uffici della Stazione dei Carabinieri per richiedere informazioni relative a una pratica di risarcimento danni.
Secondo quanto ricostruito, durante il colloquio avrebbe improvvisamente alzato i toni, manifestando uno stato di forte agitazione e inveendo contro il militare di servizio. Nonostante i ripetuti inviti alla calma, il 21enne avrebbe continuato a dare in escandescenze fino a lasciare precipitosamente la caserma.
Una volta all’esterno, avrebbe proseguito con frasi offensive nei confronti dei militari e, in un momento successivo, avrebbe raccolto un mattone scagliandolo contro i veicoli in sosta nel piazzale, danneggiando lievemente l’autovettura privata di un militare in servizio presso la Stazione.
A quel punto i Carabinieri sono intervenuti per bloccare il giovane e metterlo in sicurezza, al fine di evitare ulteriori rischi per sé e per terzi. Il 21enne avrebbe opposto resistenza, spintonando i militari e tentando di darsi alla fuga a piedi.
Il soggetto è stato raggiunto e fermato dopo pochi metri. Considerato il suo stato di agitazione psicofisica, è stato richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, che lo ha preso in carico per le cure del caso.
Al termine degli accertamenti, per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente.
Poco più di una settimana dopo la salvezza conquistata, il Chiesanuova fa il punto su una stagione intensa ed emozionante, chiusa il 10 maggio 2026, data che il club inserisce tra le più significative della propria storia recente.
Un traguardo arrivato al termine di un’annata complessa, definita dalla società come una vera e propria rincorsa, ma conclusa con il mantenimento della categoria e con la salvaguardia di un importante patrimonio umano e sociale.
Il presidente, nel suo intervento, ha voluto assumersi in prima persona la responsabilità di alcune scelte estive considerate “affrettate”, che hanno reso l’avvio di campionato particolarmente difficile. Allo stesso tempo, ha sottolineato come la rimonta sia stata possibile grazie a una crescita societaria importante, che oggi però richiede un salto ulteriore in termini di organizzazione e struttura.
“Se siamo riusciti a raddrizzare la rotta, il merito è di una crescita societaria straordinaria”, è il senso del messaggio del vertice del club, che ha evidenziato come questa evoluzione non sia più sostenibile sulle spalle di pochi singoli.
Ampio spazio è stato dedicato ai ringraziamenti per chi ha operato quotidianamente dietro le quinte. Il presidente ha citato il lavoro di Lucia per il supporto federale e amministrativo, di Marcello tra contabilità e gestione del botteghino, di Alessio per la ricerca sponsor e il ruolo di speaker, e di Gianrico, protagonista della nascita della nuova squadra di Terza Categoria e del progetto legato al settore giovanile con Montecassiano e Appignanese.
Ringraziamenti anche ad Andrea per la comunicazione, ad Arianna per la gestione social, a Luciano per il lavoro sul sito web dalla Romania e a Giordano per il coordinamento delle gare.
Un passaggio significativo è stato riservato alla rete dei volontari e dirigenti impegnati nella logistica e nell’accoglienza: Ivana, Gianfranco, Emanuele, Michela, Andrea, Mauro, Lorenzo, Simone, Carlo, Tullio e Giovanni.
Un pensiero anche ai custodi, con in testa Vanni, e un elogio alla Terza Categoria, definita esempio di attaccamento ai colori biancorossi. Riconoscimenti anche alla Juniores guidata da mister Lupetti, descritto come “vero uomo simbolo”, insieme a Sandro, Luca, Paolo e Gigi.
Sul piano tecnico, il club ha voluto sottolineare il ruolo di mister Mariotti, indicato come “il principale artefice del traguardo raggiunto”, che consentirà al Chiesanuova di disputare il quinto campionato consecutivo in Eccellenza. Apprezzamenti anche per il vice Monteneri, definito esempio di attaccamento ai colori biancorossi, oltre che per Magnaterra, Corsetti e Bruni, quest’ultimo riconosciuto per il contributo alla crescita organizzativa.
“Una guida dal valore umano straordinario”, viene definito lo staff tecnico, con un ringraziamento esteso anche ai calciatori, capaci di superare le difficoltà “grazie al cuore”.
Infine, spazio alla tifoseria organizzata Crossroads, sempre presente al fianco della squadra, e alla famiglia del presidente, a cui viene riconosciuto il sacrificio di tempo e dedizione.
Il Chiesanuova archivia così una stagione complicata ma conclusa con successo, guardando ora al futuro con l’obiettivo dichiarato di rafforzare struttura, organizzazione e continuità gestionale.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento di recupero dell’Abbazia di Roti, nel territorio di Matelica, per un investimento complessivo di 3,5 milioni di euro.
L’intervento, inserito nel programma di ricostruzione previsto dall’ordinanza commissariale 137 del 2023, è affidato all’Unione Montana Potenza Esino Musone, soggetto attuatore dell’opera su una proprietà della Regione Marche.
Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato come l’Abbazia, che si estende su circa 2.200 metri quadrati e comprende più fabbricati, rappresenti un importante bene storico del territorio. Con l’approvazione del progetto esecutivo si compie un passo decisivo verso il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale delle aree interne marchigiane, con l’obiettivo di restituire il complesso alla fruizione in condizioni di sicurezza.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Matelica Denis Cingolani, che ha definito il via libera al progetto un risultato importante, atteso da tempo e strategico per la tutela di un bene di grande valore storico e identitario per il territorio, oltre che per la sua futura restituzione alla comunità.
Il percorso amministrativo era già stato avviato nei mesi scorsi: nel luglio 2025 la Conferenza regionale aveva infatti approvato il progetto limitatamente al primo stralcio funzionale, acquisendo tutti i pareri e le autorizzazioni necessari.
Con il nuovo provvedimento si passa ora alla fase operativa, con la concessione del contributo e l’avvio degli interventi. Il progetto riguarda il primo stralcio funzionale e prevede la messa in sicurezza del complesso abbaziale e il miglioramento sismico di alcune porzioni degli edifici.
Sono previsti interventi di consolidamento delle murature e delle fondazioni, il rifacimento delle coperture, il ripristino delle parti danneggiate e l’installazione di sistemi strutturali per garantire la stabilità degli edifici.
L’obiettivo finale è anche quello di consentire una progressiva riapertura del sito, le cui origini risalgono a prima dell’anno Mille, attraverso la creazione di percorsi di visita e la valorizzazione dell’area nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche del complesso.