In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, l'Università di Camerino ha promosso nella mattinata di mercoledì 11 febbraio l’incontro dal titolo "Quel genere di passione. Progettare, immaginare, costruire", inserito nel programma della Settimana Stem.
L’iniziativa, organizzata dal Prorettorato a Persona, benessere e opportunità e dall’Area Comunicazione e Public Engagement, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia, ha posto al centro le esperienze di studentesse e giovani ricercatrici, con l’obiettivo di offrire modelli positivi e stimolare una riflessione consapevole sulle scelte formative e professionali in ambito scientifico.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del rettore Graziano Leoni, della presidente del Cug Giulia D'Agnone e del dirigente scolastico Francesco Rosati, in rappresentanza dell’I.C. Ugo Betti e dell’I.I.S. Varano–Antinori. È seguita l’introduzione della delegata alla parità di genere Maria Paola Mantovani, che ha sottolineato l’importanza di promuovere una cultura dell’inclusione e delle pari opportunità nei percorsi accademici e professionali.
Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze delle studentesse delle scuole del territorio. Angelica Cespi, Elettra Di Giuseppe e Giorgia Orazi, della classe 3ªB della Scuola secondaria di primo grado “Boccati”, hanno presentato un contributo su biologia e progettazione architettonica. Dal Liceo Scientifico sono intervenute Chiara Miconi (5ªA) e Margherita Falsi (5ªB) con un approfondimento sulla biologia, mentre Chiara Malasisi (5ªA) ed Emanuela Tole (5ªB) hanno condiviso esperienze e prospettive nel campo dell’ingegneria. Caterina Rossi (5ªB) ha invece portato la sua testimonianza legata all’ambito medico.
A completare il quadro, gli interventi di giovani studiose Unicam impegnate nella ricerca: Claudia Vitturini, dottoranda in Scienze mediche veterinarie; Francesca Triggiani, dottoressa di ricerca in Fisica; e Federica Sardisco, post-doc in Architettura e Design. Le loro esperienze hanno evidenziato come passione, determinazione e curiosità siano elementi chiave per costruire un percorso nel mondo della scienza.
L’incontro si è concluso con un dibattito aperto tra studentesse, studenti e docenti, focalizzato sul valore delle passioni come motore delle scelte scientifiche e professionali e come leva fondamentale per favorire una partecipazione sempre più ampia e consapevole delle ragazze ai percorsi Stem
Un nuovo, prestigioso traguardo per il mondo arbitrale della provincia. Il fischietto della sezione di Macerata, Juan Luca Sacchi, è stato ufficialmente designato per dirigere l'atteso scontro tra Lazio e Atalanta, valido per la 25ª giornata di Serie A, in programma sabato 14 febbraio 2026 alle ore 18:00.
Per Sacchi si tratta della ottava direzione di gara nel massimo campionato in questa stagione sportiva, a conferma della fiducia riposta nel direttore di gara maceratese per i match di cartello della giornata. Al suo fianco, la squadra arbitrale sarà composta dagli assistenti Perotti e Laudato, con il signor Di Bello nel ruolo di IV Uomo, mentre in sala video opereranno Di Paolo (VAR) e Gariglio (AVAR).
I numeri stagionali e storici sorridono alla "tradizione" di Sacchi con le due formazioni, che ha già incontrato con successo quest'anno. Il fischietto maceratese ha infatti diretto l’Atalanta nel rotondo 4-0 contro il Parma e la Lazio nella vittoria contro il Cagliari. Analizzando il bilancio complessivo in carriera con i biancocelesti, si contano otto precedenti con cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Per quanto riguarda i nerazzurri bergamaschi, i precedenti salgono a undici incontri con un bottino di sette vittorie, due pareggi e due sconfitte.
Questa ottava apparizione stagionale consolida il ruolo di Sacchi come uno dei direttori di gara più affidabili del panorama nazionale, portando ancora una volta la sezione AIA di Macerata sul palcoscenico dei grandi stadi italiani, in una sfida che mette in palio punti pesanti per la zona alta della classifica.
Il Comune di Sarnano è stato tra i protagonisti della BIT 2026 – Borsa Internazionale del Turismo, confermando il proprio ruolo attivo nella promozione delle aree interne marchigiane e nella costruzione di una strategia condivisa per il rilancio del territorio. La partecipazione alla principale fiera internazionale del turismo si è inserita nel contesto dello stand della Regione Marche e all’interno della Dmo Sibillini Italia Experience, progetto che unisce i Comuni del territorio in una visione coordinata di promozione e sviluppo.
Uno dei momenti più significativi della presenza marchigiana è stata la presentazione ufficiale dei manifesti artistici dedicati alla DMO Sibillini Italia Experience, realizzati dall’illustratore Riccardo Guasco, che ha creato un’opera per ciascun Comune aderente. Un progetto che coniuga arte e promozione territoriale, rafforzando l’identità visiva dei Sibillini e la riconoscibilità del territorio sui mercati turistici.
La Bit è stata anche un’importante occasione di confronto istituzionale. Presso il padiglione della Regione Marche si è svolto un momento di concertazione strategica alla presenza del commissario straordinario per la ticostruzione Guido Castelli e del sottosegretario alla presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, con l’obiettivo di sviluppare una filiera dedicata alle aree interne e ai Monti Sibillini e costruire un percorso di rilancio condiviso, coordinato e duraturo.
Il Comune di Sarnano si è presentato nella città che ospita le Olimpiadi Invernali, cogliendo l’occasione della BIT per raccontare il proprio modello di sviluppo turistico fondato su identità, accoglienza e destagionalizzazione, inoltre con il sindaco Fabio Fantegrossi ha confermato la presenza a Tipicità Festival 20206. Intervistato dal giornalista RAI Marco Ardemagni in occasione del lancio dell’evento ha illustrato a un numeroso pubblico di giornalisti, amministratori pubblici, influencer e imprenditori l’impegno dell’amministrazione nella valorizzazione delle attrattive del territorio. Dal Palio del Serafino alla Festa del Ciauscolo, fino alle numerose iniziative culturali, sportive ed enogastronomiche che animano il borgo durante tutto l’anno, Sarnano si propone come destinazione capace di offrire esperienze autentiche in ogni stagione.
Questo programma di promozione sarà rilanciato già a partire da Tipicità Festival 2026, in programma al Fermo Forum dal 6 all’8 marzo, dove il Comune sarà protagonista ed ente co-organizzatore con uno stand dedicato e con un evento speciale inserito nel programma ufficiale della manifestazione di riferimento nelle Marche per la valorizzazione dei territori e delle produzioni locali.
“Sarnano si dimostra una meta turistica conosciuta e apprezzata anche al di fuori della Regione Marche. La crescita dei visitatori nel nostro territorio dimostra che c’è stato un aumento di presenze durante tutto l’anno e questo rafforza il lavoro che stiamo facendo nell’ottica della destagionalizzazione – ha commentato Fabio Fantegrossi, sindaco di Sarnano -. Abbiamo partecipato ad interessanti pannel: uno dedicato ai borghi più belli d’Italia nelle Marche e l’altro alla DMO dei Monti Sibillini. Incontri importanti per creare sinergie e lavorare insieme per uno sviluppo sostenibile del territorio”.
La partecipazione alla BIT 2026 si chiude dunque con un bilancio positivo per Sarnano, che rafforza la propria presenza nei principali appuntamenti nazionali del settore turistico e consolida il lavoro di rete con i Comuni dei Sibillini e con la Regione Marche, puntando su cooperazione, identità e progettualità condivisa come leve strategiche per lo sviluppo delle aree interne.
Civitanova Marche protagonista alla BIT di Milano, uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama turistico internazionale. Una vetrina strategica che ha permesso alla città di promuovere un’offerta integrata capace di coniugare mare, cultura, cicloturismo, grandi eventi ed enogastronomia, puntando su un turismo attivo e destagionalizzato.
«Essere presenti alla BIT significa posizionare Civitanova Marche in un contesto internazionale di grande rilevanza – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Il nostro obiettivo è rafforzare l’immagine di una destinazione viva tutto l’anno, capace di coniugare eventi di richiamo, sport, cultura e turismo in un’offerta integrata e competitiva».
Tra i temi centrali della partecipazione civitanovese, particolare attenzione è stata dedicata al cicloturismo, segmento in forte crescita. Il sindaco ha preso parte al talk dedicato al settore insieme a sindaci e assessori marchigiani, raccontando – con Mauro Fumagalli e Loredana Miconi di Noi Marche – il progetto Strada di Marca, il percorso cicloturistico nel cuore della regione. Presentate anche la Via delle Abbazie, il Passaporto del Ciclista e l’originale iniziativa del “caffè sospeso”, il gesto solidale che permette ai ciclisti di offrire un caffè nelle tappe del percorso ad altri viaggiatori su due ruote.
«La BIT rappresenta un’occasione fondamentale per raccontare Civitanova – ha aggiunto l’assessore al Turismo Mara Orazi –. Abbiamo presentato i format identitari che stanno caratterizzando la città, a partire dall’ultimo progetto Civitanova in Love, insieme alle tante eccellenze legate alla cultura e al turismo».
Grande interesse ha suscitato anche il Civitanova Destination Kit, distribuito a visitatori e operatori del settore. Si tratta di una linea di gadget promozionali ideati appositamente per la manifestazione e realizzati con materiali riciclabili, in un’ottica di sostenibilità ambientale. Il kit comprende una shopper personalizzata, astucci in cartone naturale con il logo blu “Civitanova Marche” contenenti matite, righello, gomma e temperino, oltre a penne in legno con inserti blu, coerenti con l’identità visiva della città, e un innovativo Segnalibro Digitale. Tutti i materiali sono dotati di QR code per accedere ai contenuti turistici dedicati, unendo funzionalità, tecnologia e promozione territoriale.
Spazio anche alla valorizzazione del patrimonio storico con la guida “Quattro passi nella Città Alta”, realizzata dall’Archeoclub di Civitanova: un itinerario tra vie, monumenti e personaggi che consente di riscoprire l’anima e la memoria del centro storico.
La presenza alla BIT si conferma così un tassello importante nella strategia di promozione turistica della città, orientata a rafforzare la propria attrattività sui mercati nazionali e internazionali.
Si è tenuta stamattina l'inaugurazione del nuovo centro Fisiomed aperto a Macerata. L'incontro, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti dell'amministrazione comunale, ha avuto luogo nella nuova succursale, presso l'ex centro medico Aurora, in via Roma.
Un passaggio di testimone importante, che, stando alle parole dell'ex proprietario di Aurora, Graziano Grelloni, "rappresenta un nuovo inizio per questo centro, di cui ho preso in mano la gestione quattro anni fa, ereditandolo da padre, e al quale ho cercato di ridare vigore negli ultimi. Date le ridotte dimensioni dei locali e l'esiguo numero di professionisti che ci lavoravano, però, "Aurora" non era più in grado di reggere la concorrenza con altre realtà più importanti. Si è trattato, dunque, di un inglobamento necessario".
"Naturalmente, io e mi sorella abbiamo pensato subito a FisioMed, che è il gruppo che negli ultimi anni ha offerto al nostro territorio i migliori servizi, sia in termini di qualità, che di risposta immediata alle necessità e alle richieste dei pazienti - ha aggiunto Grelloni -. Il mio compito, però, non si esaurisce qui, perché assumerò il ruolo di collaboratore esterno per il miglioramento e l'incremento dei servizi".
Grelloni ha poi proseguito, soffermandosi su quelle che sono le evidenti carenze della sanità pubblica: "Questo importante centro di sanità offre ai cittadini una valida alternativa a quella pubblica che, come sappiamo, spesso non riesce a rispondere, soprattutto in termini di tempistiche, alle richieste della cittadinanza".
I reparti della succursale resteranno gli stessi dell'ex centro medico Aurora, ma con un maggior investimento sul personale operativo all'interno della struttura. L'amministratore unico del centro medico associati Fisiomed, Enrico Falistocco, si è invece soffermato sull'importanza della territorialità e della vicinanza del gruppo alla città di Macerata: "Quest'anno Fisiomed soffia trenta candeline: a partire dal lontano 1996, siamo cresciuti prestando sempre molta attenzione a quelle che sono le necessità del nostro territorio, arrivando a contare ben 10 centri. La nostra intenzione è quella di valorizzare questa struttura e arricchirla per prestare un servizio aggiuntivo a quest'area, perfezionando, in sostanza, l'entrata del centro Aurora all'interno del gruppo della grande famiglia Fisiomed".
Falistocco ha infine concluso il suo intervento con un'anticipazione che lascia spazio a molti interrogativi: "Il 2026 sarà un anno di grandi novità, che naturalmente non posso svelare in questa sede. Dietro questo progetto, c'è il nostro auspicio di crescita collettiva".
Il primo cittadino Sandro Parcaroli ha affermato: "Dobbiamo ringraziare Fisiomed per aver deciso di continuare ad investire su questa città. Ci tenevo a essere presente proprio per manifestare la vicinanza dell'amministrazione a questa nuova sede maceratese". L'inaugurazione si è conclusa con il canonico taglio del nastro e la benedizione di don Egidio Tittarelli.
Dopo il polverone nazionale e le accuse di "propaganda filo-russa", arriva la ferma replica del Liceo "Giacomo Leopardi" di Recanati. Attraverso una nota ufficiale firmata dalla presidente del Consiglio d’Istituto, Rita Sisti, la scuola chiarisce i fatti a seguito della seduta del 10 febbraio, smentendo le ricostruzioni che hanno portato il caso fino in Parlamento.
La presidente chiarisce la natura dell'evento: "Il corso in questione rientrava tra i 60 corsi organizzati dagli studenti del liceo nell’ambito delle giornate culturali che si svolgono ogni anno e rientrano nel diritto di assemblea degli studenti, i quali gestiscono le suddette giornate in autonomia".
Sulla genesi dell'incontro, la Sisti aggiunge: "Il corso vedeva come relatore e organizzatore uno studente del nostro liceo molto appassionato di storia e ad esso ha partecipato un numero ridotto di alunni, su base del tutto volontaria".
Riguardo a quanto accaduto durante i collegamenti con i reporter nel Donbass, la Presidente riporta l'esito del confronto con i ragazzi: "Risulta che non si siano verificati attacchi alle istituzioni o diffuse narrazioni di parte o propagande partitiche di alcun tipo anche durante i collegamenti on-line con alcuni giornalisti".
Il Consiglio d'Istituto rivendica con forza il proprio operato: "La nostra scuola garantisce il pluralismo e la libertà di espressione finalizzati alla formazione di un pensiero critico, ma sempre nel rispetto dei limiti fissati dal nostro ordinamento, ed ha ben a mente le finalità educative e civiche proprie della istruzione pubblica".
In chiusura, la nota esprime una netta presa di distanza dalle polemiche politiche: "Ci si dissocia da qualsiasi forma di strumentalizzazione politica della nostra scuola, che non ha mai legittimato narrazioni propagandistiche o unilaterali, facendo sempre riferimento nel suo operato ai valori della nostra Costituzione".
Il liceo classico “Giacomo Leopardi” di Recanati finisce al centro di un acceso dibattito nazionale. Al centro della contesa, un incontro online sulla guerra in Ucraina organizzato dagli studenti durante le giornate culturali autogestite, che ha visto la partecipazione dei giornalisti Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi. L'iniziativa ha scatenato dure reazioni politiche, culminate in un’interrogazione parlamentare della deputata di Azione, Federica Onori, rivolta al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per verificare il valore didattico dell'evento.
Sulla vicenda intervengono con forza i vertici regionali e provinciali di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP). Il movimento, guidato nelle Marche da Maurizio Castellani, bolla l'attività ispettiva come un tentativo di censura: «Si tratta di un’ingerenza che confligge con l’autonomia dell’istituto recanatese — dichiarano i rappresentanti del partito di Marco Rizzo e Francesco Toscano — volta a silenziare posizioni ritenute sgradite».
Dura la presa di posizione di Laura Cardarelli, coordinatrice provinciale di DSP Macerata, che punta il dito contro quello che definisce un clima di intimidazione verso docenti e dirigenti. «La scuola non deve essere un recinto in cui è ammessa solo la narrazione dominante, ma un luogo dove gli studenti possano confrontarsi con fonti diverse e testimonianze anche scomode», afferma Cardarelli. «Per capire la guerra non si può ripetere pappagallescamente la versione ufficiale; siamo per la libertà d’insegnamento e contro l'indottrinamento di chi non tollera il dissenso».
DSP denuncia quello che definisce un "pensiero unico bellicista" e rinnova il sostegno alla dirigenza scolastica del liceo. «Esprimiamo piena solidarietà al preside Ermanno Bracalente, ai docenti e agli studenti che hanno promosso l’incontro — conclude la coordinatrice provinciale — e chiediamo che cessino immediatamente gli attacchi politici e mediatici contro l’istituto. L'autonomia scolastica va rispettata».
Una fuga di monossido di carbonio si è verificata questa mattina, intorno alle ore 10:00, all'interno della scuola dell'infanzia "Campiglia" di Monte San Giusto. L'episodio, causato dal malfunzionamento di un forno, ha interessato esclusivamente i locali della cucina, dove la cuoca in servizio ha accusato un malore per intossicazione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, che hanno messo in sicurezza l'area e interdetto l'accesso ai locali cucina. Secondo i rilievi tecnici, l'esalazione è rimasta circoscritta all'area di preparazione pasti, senza interessare le aule o mettere a rischio la sicurezza dei bambini e del personale scolastico.
La cuoca è stata immediatamente assistita dal personale sanitario e, a causa della gravità dell'intossicazione, è stata trasferita presso il centro specializzato di Fano, punto di riferimento per il trattamento del monossido di carbonio.
Nel plesso sono giunti anche gli operatori del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell'Ast di Macerata per gli accertamenti necessari. Le autorità stanno valutando gli interventi tecnici necessari per il ripristino dell'impianto e la riapertura della cucina in piena sicurezza.
(Foto di repertorio)
Un inseguimento ad alta velocità tra i tornanti della montagna si è concluso con il recupero della refurtiva e la denuncia di due trasgressori. Nella tarda mattinata di ieri, i carabinieri della stazione di Visso, supportati dai colleghi di Ussita, hanno intercettato e bloccato due uomini che avevano appena razziato attrezzature in un cantiere edile della zona.
Tutto è iniziato lungo la strada provinciale 135, che collega Visso e Ussita. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato un'auto che procedeva a velocità sostenuta in direzione opposta, effettuando sorpassi azzardati e pericolosi per gli altri automobilisti.
Insospettiti dalla manovra, i carabinieri hanno invertito il senso di marcia mettendosi all'inseguimento del veicolo. Dopo diversi chilometri, l’auto sospetta - risultata presa a noleggio nel Napoletano - è stata raggiunta e costretta a fermarsi.
A bordo si trovavano due uomini, un 63enne e un 43enne, entrambi residenti nella provincia di Napoli e già noti alle forze dell'ordine. L’atteggiamento agitato e guardingo dei due ha spinto i militari a una perquisizione approfondita del mezzo. Tra il sedile posteriore e il bagagliaio è spuntato il corpo del reato: un generatore di corrente portatile insieme a diversi attrezzi e utensili da lavoro.
I successivi accertamenti hanno confermato i sospetti: il materiale era stato rubato poco prima all'interno di un cantiere edile per la ricostruzione post-sisma situato in località Frontignano di Ussita.
I due soggetti sono stati accompagnati in caserma e denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso. La posizione del 43enne si è ulteriormente aggravata: i militari hanno infatti scoperto che l'uomo era già destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per due anni in diversi comuni dell'entroterra maceratese, inclusi proprio Visso e Ussita. Per questa violazione è scattata una seconda denuncia.
Un affare online che si è trasformato in una sgradevole sorpresa per un cittadino maceratese. I carabinieri della stazione di Macerata, a conclusione di un’articolata attività d'indagine, hanno individuato e deferito in stato di libertà una donna di 58 anni e un giovane di 25 anni, entrambi residenti nella provincia di Bari, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un 63enne residente nel capoluogo.
La vicenda ha avuto inizio nell’ottobre del 2025, quando la vittima, attratta da un’inserzione pubblicata su un noto canale social, ha deciso di acquistare tre paia di scarpe. Dopo aver pattuito il prezzo, l'uomo ha versato la somma complessiva di 120 euro tramite bonifico bancario, confidando nella serietà del venditore.
Tuttavia, all'apertura del pacco è arrivata l'amara scoperta: all'interno non c'erano le calzature ordinate, ma modelli completamente differenti e, quel che è peggio, in evidente stato di usura. Resosi conto dell’inganno, il 63enne si è rivolto immediatamente ai militari per sporgere denuncia-querela.
I carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti tecnici, concentrandosi in particolare sull'analisi dei movimenti bancari. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire il tragitto del denaro: i 120 euro erano stati accreditati inizialmente sul conto corrente della 58enne barese, la quale aveva poi provveduto a trasferire immediatamente l'intera somma sul conto del 25enne complice.
Grazie alla tracciabilità dei pagamenti e agli approfondimenti condotti dai militari della stazione di Macerata, i due presunti truffatori, già noti alle forze dell'ordine per precedenti specifici, sono stati identificati e denunciati a piede libero all'autorità giudiziaria per il reato di truffa.
I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, nell'ambito di un'operazione mirata al contrasto dei traffici illeciti, hanno sequestrato circa 70 grammi di droga tra hashish e cocaina, portando alla denuncia di due persone.
L'operazione è scattata durante i servizi di prevenzione potenziati in seguito alle disposizioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I finanzieri hanno fermato per un controllo due uomini, un cittadino italiano e uno di nazionalità tunisina, entrambi sprovvisti di documenti.
Il nervosismo mostrato dai due ha spinto le Fiamme Gialle ad approfondire gli accertamenti presso il bed and breakfast dove i soggetti alloggiavano. Grazie al fiuto determinante dell'unità cinofila, la perquisizione nella struttura ha permesso di rinvenire 60 grammi di hashish nella disponibilità dello straniero e una piccola dose di cocaina in possesso dell'italiano.
Le indagini non si sono fermate qui. Poiché il cittadino tunisino è risultato essere senza fissa dimora sul territorio nazionale, è stato sottoposto a rilievi fotodattiloscopici per l'identificazione. Contemporaneamente, i finanzieri hanno esteso la perquisizione al domicilio effettivo dell'italiano, dove sono stati scovati altri 10 grammi di hashish.
Tutta la sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro. Entrambi i soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata per violazione del Testo Unico sugli stupefacenti. Per il cittadino straniero è scattata la misura pre-cautelare degli arresti domiciliari.
L'operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio attuato dalla Guardia di Finanza per contrastare fenomeni di pericolosità socio-economica e tutelare la sicurezza pubblica. È doveroso ricordare che, per entrambi gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino a quando non sarà accertata la loro responsabilità con sentenza definitiva.
Cresce l’attesa per il 36° Carnevale Maceratese, che domenica 15 febbraio colorerà il cuore della città. Per garantire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza e permettere l'allestimento delle strutture, il Comune di Macerata ha varato un piano straordinario che riguarda la viabilità, il trasporto pubblico e il decoro urbano, con regole rigide anche per la vendita di bevande e l'uso di spray.
Il Comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che modificherà radicalmente il traffico nella zona dei Giardini Diaz e di Piazza Garibaldi. Dalle ore 7:00 alle ore 21:00 di domenica, scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata in tutta l'area dei Giardini Diaz e in Piazza Garibaldi. Già da venerdì mattina, la corsia autobus adiacente alla Terrazza dei Popoli sarà chiusa per il montaggio del palco.
Le chiusure principali al traffico inizieranno alle ore 13:00 e riguarderanno tutti gli accessi ai Giardini Diaz, viale Puccinotti e piazza Garibaldi. Anche via Mugnoz subirà restrizioni: l'accesso sarà consentito solo ai mezzi di soccorso, bus e residenti diretti al parcheggio "Centro Storico" (fino a esaurimento posti). Per facilitare la sosta, dalle 13:00 alle 19:00, sul lato destro di via Mugnoz sarà istituita un’area di parcheggio temporanea per 30 minuti dopo il termine dell'evento.
Anche le linee dei bus subiranno variazioni. Il capolinea dei Giardini Diaz sarà spostato in via Trento dalle 7:00 alle 21:00 di domenica. I mezzi provenienti da piazza Pizzarello seguiranno percorsi alternativi passando per via Cioci/via Roma o via Cadorna/via Mugnoz a seconda delle necessità di linea.
Per prevenire incidenti e garantire l'incolumità dei partecipanti, il sindaco ha firmato un'ordinanza valida sia per il Carnevale di domenica che per il Carnevale dei Bambini di martedì 17 febbraio (in piazza Mazzini).
Nelle aree delle sfilate sarà severamente vietata la vendita e la detenzione di bevande in contenitori di vetro o alluminio. Il divieto si estende anche ai distributori automatici e alle attività di commercio su aree pubbliche.
Inoltre, per la gioia (forse meno per i più piccoli) di chi vuole godersi la festa senza intoppi, è vietata la vendita e l'uso di bombolette spray urticanti o schiumogene, oltre all'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera o che producano scintille. In caso di maltempo, le misure di sicurezza verranno traslate alle date di recupero previste (22 febbraio per il Carnevale grande e 28 febbraio per quello dei bambini).
L'Amministrazione ricorda infine a tutti i gestori delle attività l'obbligo della massima cura nella gestione dei rifiuti per mantenere la città pulita durante e dopo i festeggiamenti.
Un pezzo prestigioso dell'anima di Camerino approda nella Capitale. Il celebre busto di Papa Urbano VIII, capolavoro indiscusso di Gian Lorenzo Bernini, è stato concesso in prestito per la prestigiosa mostra "Bernini e i Barberini", che aprirà i battenti a Palazzo Barberini a Roma proprio oggi, 12 febbraio, per proseguire fino al 14 giugno 2026.
L’opera rappresenta un ponte storico e artistico tra la città ducale e il culmine del Barocco romano. Non è la prima volta che questo busto cattura l'attenzione del grande pubblico: nel 2024, infatti, era stato il simbolo centrale della mostra che ha segnato la ripartenza del centro storico di Camerino e delle aree colpite dal sisma. Oggi, quel valore identitario varca i confini regionali per inserirsi in un contesto espositivo di rilievo internazionale.
All'anteprima della mostra romana, tenutasi l'11 febbraio, ha partecipato l'assessore alla Cultura Antonella Nalli, che ha sottolineato il peso istituzionale dell'iniziativa. "Il prestito del busto di Urbano VIII è motivo di grande orgoglio per Camerino - ha dichiarato l'assessore Nalli -. Quest’opera non è solo un capolavoro del Bernini, ma un simbolo della nostra storia e della nostra capacità di rinascere. Rappresenta la voce della nostra città in un contesto di respiro mondiale".
La partecipazione di Camerino a un evento di tale portata conferma la strategia del Comune nel puntare sulla valorizzazione del patrimonio culturale. L'obiettivo resta quello di utilizzare l'arte come strumento di memoria e, soprattutto, come motore per il rilancio del territorio, dimostrando come le bellezze locali possano competere nei più alti circuiti artistici globali.
Sostegno concreto alle famiglie per il pagamento delle utenze dell'acqua. La Giunta comunale ha recepito ufficialmente il regolamento dell'Aato 3 Marche Centro - Macerata per la concessione del voucher idrico 2026. Si tratta di una misura pensata per garantire la sostenibilità delle tariffe attraverso uno sconto diretto sugli importi del Servizio Idrico Integrato.
Gli utenti interessati possono presentare domanda a partire dal 16 febbraio e fino al 31 marzo 2026. L'agevolazione è destinata agli intestatari di utenze domestiche residenti (sia contratti singoli che condominiali) con un indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro. La soglia Isee viene elevata a 30.000 euro per i nuclei familiari numerosi, composti da 5 o più persone.
Il beneficio economico è fissato in 30 euro per ciascun componente del nucleo familiare. Una cifra che lo scorso anno ha aiutato molte persone in città: a Civitanova, infatti, sono state ben 187 le domande accolte.
Il bando prevede una corsia preferenziale per le situazioni di maggiore fragilità: sarà data infatti priorità in graduatoria ai nuclei familiari in cui sia presente almeno una persona con invalidità al 100%. Un dettaglio importante riguarda la cumulabilità: il voucher 2026 può essere sommato al "Bonus Idrico" nazionale disciplinato da ARERA. Gli aventi diritto riceveranno lo sconto direttamente nella prima bolletta utile emessa entro il 31 dicembre 2026.
La procedura è interamente digitale. Le domande dovranno essere inviate obbligatoriamente in forma telematica (tramite PC, smartphone o tablet) accedendo con credenziali Spid, Cie o Cns al portale dedicato del Comune di Civitanova Marche.
Per chi avesse difficoltà con la tecnologia o non possedesse le credenziali digitali, è disponibile il servizio gratuito "Bussola Digitale" presso l’Ufficio Informazioni Turistiche in Piazza XX Settembre. Gli operatori ricevono il mercoledì e giovedì (ore 9:00-17:00) previo appuntamento telefonico al numero 071.8064724.
Per chiarimenti sui contenuti del bando, è invece possibile contattare l'Ufficio Amministrativo Servizi Sociali ai numeri 0733.822248 o 0733.822216 durante gli orari di apertura al pubblico.
Verrebbe da dire che il Centrodestra è un macello pensando alle mezze verità spacciate sul mattatoio che nascondono, a esser generosi, errori tali da mettere seriamente in dubbio le capacità di amministrare di questa giunta e del primo cittadino. Ci s’è dati tanto da fare per evitare imbarazzi al signor Sindaco ormai passato alle cronache con il suo proverbiale "e che ne sapio io?" certificato anche dall’Accademia della Crusca.
E’ così assorbente la faccenda del mattatoio che uno stimatissimo consigliere comunale, l’avvocato Aldo Alessandrini, è stato accusato di "tradimento" della causa del Centrodestra semplicemente perché esercitando le sue prerogative e compiendo un atto di lealtà verso gli elettori ha fatto un accesso agli atti per avere contezza della materia. Alessandrini peraltro ha raccolto l'invito del primo cittadino: "Verificate se non ho fatto tutto nell’interesse della città".
La verifica ci sarà: per il 23 febbraio è convocato il Consiglio comunale che dovrebbe varare la commissione speciale d'indagine sul macello chiesta opportunamente dal consigliere del Pd avvocato Andrea Perticari. L’entourage del Sindaco ostenta sicurezza, ci sono però degli eventi che danno indicazioni contrarie. Le vicende del CoZoMa, di cui converrà dire successivamente, e il modo in cui sono gestite pongono un’altra domanda: il Centrodestra a Macerata esiste? In cosa consiste?
E’ solo una compagnia di giro che ha come capocomico Sandro Parcaroli? Quale capacità di elaborazione ha? E’ imbarazzante notare come progredendo la campagna referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia i partiti di Centrodestra a Macerata non abbiano saputo organizzare un benché minimo appuntamento. Solo la società civile – e va dato merito all’avvocato Bruno Mandrelli d’avervi provveduto – ha sentito il bisogno di offrire ai cittadini un confronto sulla materia.
Oddio a pensarci bene se il vicepresidente della Provincia e indicato da Sandro Parcaroli come futuro vicesindaco dovesse esprimersi sulle implicazioni costituzionali del referendum probabilmente avrebbe qualche difficoltà. Peraltro sarebbe interessante sapere da ex seguace del generale Roberto Vannacci cosa pensa degli aiuti all’Ucraina. Si dirà: lui si deve occupare della discarica e quindi che "ne sapio io" dell’Ucraina.
Però anche della discarica se ne sa il giusto. E comunque se i partiti non spiegano programmi, se non danno conto delle loro scelte, se non si pongono in posizione dialettica con la società civile a che servono? Egualmente unico accenno all'esistenza in vita dei partiti lo ha dato ancora una volta Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha organizzato i banchetti per la raccolta di firme sul decreto sicurezza. Del vertice leghista non si è visto nessuno.
Mia figlia che quest’anno vota per la prima volta mi ha chiesto: come posso farmi un’idea? Le ho domandato su quali argomenti. E lei: sulla pace, sulla parità, sul lavoro, sulle opportunità per i giovani. Le ho detto: ma si vota per Macerata… E lei: ma che Macerata è fuori dal mondo? Certo poi vorrei sapere per l’università, per il centro storico, per l’ospedale… Mi sono detto: dove può informarsi? Potrebbe frequentare una sezione di partito, magari chiedere più pareri. Poi ho pensato e se sul rapporto città-università, per dirne una, si imbatte in chi s’imbuca nelle inaugurazioni a nome di una categoria in via d’estinzione quali informazioni può ricevere?
Mi piacerebbe assistere a un dibattito tra l’esperto di asole e button down e il professor John Francis McCourt sul rapporto tra gentrificazione e narrazione dell’identità. Egualmente sarei curioso di assistere all’assessore Lego che illustra sulla scorta di Giacomo Becattini a una giovane elettrice come Macerata interpreta la coscienza del luogo, o sarebbe notevole assistere a una riflessione dell’assessora Imballo sul rapporto che c’è tra politica culturale e affermazione dell’io secondo lo schema hedeggeriano tra arte e verità.
Ecco il Centrodestra dovrebbe nelle sue articolazioni fornire questi elementi di riflessione e trasformarli in azione politica. Ma non si coglie alcun accenno se non un sotterraneo chiacchiericcio che, stando sempre in tema mattatoio, sottende al mercato delle vacche: poltrone, seggiole e strapuntini. Sarebbe interessante sapere se Forza Italia, Fratelli d’Italia, la Lega (ma quale?) interrogati da mia figlia saprebbero rispondere a questa semplice domanda: perché dovrei votare centrodestra? Siccome a questa domanda non c’è una risposta in termini di elaborazione politica ci si chiede cosa stia accadendo.
Se ho citato nell’ordine il pompiere, il camiciaio, l’assessore Lego e l’assessora Imballo è perché questi sono la corte di Sandro Parcaroli che egli intende, indipendentemente da quelli che saranno i risultati elettorali, far entrare a palazzo. Ecco un’altra domanda da porre al Centrodestra e ai partiti: ritenete davvero dignitoso restare appesi ai voleri del Signore? Ricordo ai segretari di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che nella Costituzione c’è l’articolo 49 che recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
Si può sapere il Centrodestra cosa dice a una giovane neoelettrice? La verità è che lor signori sono troppo impegnati ad aspettare Godo (anzi togliamo la t che Godo s’addice di più al Sindaco) che si prende il lusso di applicare anche ai partiti il metodo della rana bollita. Sandro Parcaroli sa perfettamente che la sua lezione è tutt’altro che scontata e quindi si è predisposto un piano B che nel misero teatro della politica cittadina fa somigliare i capogruppo in Comune e i segretari dei partiti come tre personaggetti in cerca d’autore.
Il piano di Parcaroli che è sponsorizzato da Francesco Acquaroli è questo. Per intercessione del Commissario al terremoto senatore Guido Castelli ha ottenuto un emendamento che consente al Presidente della Provincia di rimanere in carica anche se nel frattempo decadesse da Sindaco per assicurare la continuità nella ricostruzione. La candidatura a Presidente della Provincia scade il 22 febbraio, il giorno prima della riunione del Consiglio comunale di Macerata che decreterà l’insediamento della commissione d’indagine sul mattatoio.
L’idea di Parcaroli è molto semplice: torno in Provincia, mi tengo buono Luca Buldorini come vice, vediamo come va in Comune sul mattatoio. Se butta male non mi ricandido a Sindaco resto presidente della Provincia, mi faccio garantire la candidatura sicura alle politiche del ’27. Questa è la strategia di Sandro Parcaroli e per questo i partiti si fingono morti perché a seconda di come va si cercherà un candidato alternativo. Certo l’assessore Lego, l’assessora Imballo e il camiciaio rischiano di restare a piedi anche se il primo, vestendo i panni di Ettore Petrolini nella gag di Nerone, va ripetendo che “Macerata rinascerà più bella e più superba che pria”.
Perché lui e altri del Centrodestra sono convinti che – sempre per dirla con Petrolini – al popolo “più gli dici le parole difficili e più s’affeziona”. Ma ci sta che il popolo abbandonato dal Centrodestra che non fa più alcuna iniziativa politica si sia invece stufato. Forse lo pensa anche Francesco Acquaroli che insiste però sulla candidatura Parcaroli – a rischio di paralizzare il Centrodestra verso la campagna elettorale – convinto che il Sindaco garantisca lo status quo e che se proprio va male è un sindaco della Lega che, riproposto com’è doveroso, ha perso.
Al Presidente della Regione qualcuno dovrebbe spiegare che non è affatto detto che la Lega di Macerata intenda candidare Parcaroli che semmai ha avuto sponda da Fratelli d’Italia partito peraltro dilaniato al suo interno. E’ un Centrodestra che non ha ancora scritto un programma, che non ha fatto un incontro con nessuna categoria, che appunto come tre personaggetti in cerca d’autore sta aspettando Godo che però non viene.
E che sul mattatoio rischia. Per tre motivi. Il primo è che la commissione d’inchiesta sarà approvata a larghissima maggioranza. La testimonianza è data da un appunto che la capogruppo di Forza Italia, l’avvocato Barbara Antolini, ha vergato a sostegno di Aldo Alessandrini “accusato” di lesa maestà per aver osato fare l’accesso agli atti. La Antolini ha scritto: ”Alessandrini ha fatto benissimo, è suo compito e suo diritto informarsi”.
Che significa? Che in Forza Italia sull’appoggio a Parcaroli cominciano a nutrirsi dei dubbi. Il secondo pericolo viene dalle troppe contraddizioni che ci sono nel racconto del Sindaco sui fatti del mattatoio non ultima la e-mail con la richiesta di sospendere l’asta non solo inviata all’incaricata e non al Giudice e dunque priva di qualsiasi efficacia, ma inviata a un indirizzo Pec sbagliato, tant’è che non esisterebbe ricevuta.
La terza circostanza è che il Sindaco – per dichiarazione del signor Dino Carnevali presidente del CoZoMa – non ha fatto in realtà nulla per salvare il mattatoio. Come CeMaCo (il Comune è il socio di maggioranza con il 68% delle azioni) non ha rinnovato l’affitto scaduto il 31 dicembre del mattatoio e sapeva fin da fine marzo quando Ilario Marcolini è entrato per tentare di salvare il macello che egli si sarebbe presentato all’asta.
Chiede il signor Carnevali: “Con chi dobbiamo fare il nuovo contratto? Tra l’altro mettere a posto il mattatoio attuale costerebbe come minimo un milione. Resterebbe poi sempre il problema delle manutenzioni essendo la struttura vecchia. Un mattatoio nuovo, invece, di dimensioni più ridotte, sarebbe molto più economico, moderno e sostenibile. E in mano al privato, le procedure sarebbero di sicuro più snelle rispetto al pubblico". Dunque Godo cosa ha fatto di concreto? La commissione d’indagine lo vuole sapere, ma anche i cittadini. Che sarebbero curiosi di sapere anche che fine ha fatto il Centrodestra atteso che il Centrosinistra, in cerca di un candidato, certo litiga, ma almeno dà segni di esistenza in vita.
Il Lanciano Forum si conferma il cuore pulsante dei grandi eventi nelle Marche. Dopo l'annuncio del concerto-evento per gli 80 anni di Tullio De Piscopo, il calendario di Castelraimondo si arricchisce di altri due nomi leggendari della canzone italiana, che hanno scelto proprio la città dell'alto maceratese per allestire e lanciare i loro nuovi tour nazionali.
Il primo appuntamento è fissato per il 19 marzo, quando Amedeo Minghi aprirà ufficialmente il suo attesissimo tour 2026. L'artista proporrà un viaggio emozionante tra i capolavori che hanno segnato la storia della melodia italiana e le sue nuove suggestioni artistiche, trasformando il palco di Castelraimondo nella prima tappa di un lungo cammino musicale.
Il testimone passerà poi ai Matia Bazar, che il 10 aprile calcheranno le scene del Lanciano Forum per una data magica e coinvolgente. La band, vera icona del pop italiano, ripercorrerà i grandi successi mondiali che ne hanno segnato la storia, offrendo al pubblico un live di altissimo livello tecnico ed emotivo. Questi eventi, uniti alla celebrazione per l'ottantesimo compleanno del maestro della batteria Tullio De Piscopo, compongono un tris d'assi di assoluto rilievo nazionale.
L'assegnazione delle "date zero" non è solo un vanto culturale, ma una scelta strategica che riafferma Castelraimondo come palcoscenico d’eccellenza. La capacità di ospitare produzioni complesse permette alla città di attrarre pubblico da tutto il territorio e dalle regioni limitrofe, generando un importante valore culturale, sociale ed economico per l'intera comunità e per le attività locali.
Per chi non volesse perdere l'occasione di assistere a questi appuntamenti imperdibili, tutte le informazioni su prezzi e modalità di acquisto sono disponibili sul canale ufficiale Ciaotickets, consultabile alla pagina dedicata al Comune di Castelraimondo.
La memoria storica esce dai libri di scuola per trasformarsi in un simbolo vivente nel cuore di Montecosaro. Gli alunni della classe 5C della scuola primaria "Nelson Mandela" hanno dato una lezione di cittadinanza attiva che ha colpito nel segno, ottenendo il via libera dall'Amministrazione comunale per un progetto dal profondo valore simbolico: piantare un "figlio" dell'ippocastano di Anne Frank nel giardino del loro istituto.
Nella mattinata di venerdì 6 febbraio, la scuola ha ospitato un incontro emozionante tra i ragazzi, i docenti e le autorità locali. Alla presenza della Dirigente Scolastica Gloria Gradassi, dell'Assessora Stefania Lufrano e di Luna Polverini, gli studenti hanno presentato il frutto di un percorso didattico dedicato alla Shoah e alla figura di Anne Frank.
Il momento è stato suggellato da un breve recital: sulle note di Imagine di John Lennon, gli alunni hanno alternato la lettura di alcuni brani del celebre diario alla recitazione corale della poesia "Memoria" di Janna Carioli.
Il fulcro dell'evento è stata la consegna di una lettera ufficiale indirizzata alla Sindaca. Nel testo, i bambini hanno espresso il desiderio che quel grande ippocastano che Anne osservava dalla sua finestra ad Amsterdam – unico legame con la libertà durante la prigionia nel rifugio segreto – possa avere un erede proprio a Montecosaro.
"Abbiamo scoperto che la memoria deve crescere come una pianta - hanno dichiarato gli alunni nel loro discorso -. Le consegniamo questa lettera perché questo seme diventi un vero albero per la nostra città".
L'Amministrazione comunale ha accolto con pieno entusiasmo la proposta, impegnandosi a mettere a dimora il germoglio nel giardino della scuola. L'iniziativa punta a trasformare la ricorrenza della Giornata della Memoria in un impegno costante e visibile: un albero che, crescendo, ricorderà a tutta la comunità l'importanza di non restare indifferenti davanti alle ingiustizie e di proteggere, ogni giorno, il valore inestimabile della libertà.
La CBF Balducci HR cade al Fontescodella contro la corazzata Novara nell’undicesima giornata di Serie A1 Tigotà: 0-3 per le piemontesi, nonostante i primi due set equilibrati con le arancionere capaci di lottare fino in fondo nel secondo set, chiuso dopo una lunghissima battaglia ai vantaggi a favore delle novaresi. MVP è la giapponese Ishikawa, 16 punti con il 54%. Per le maceratesi prestazione maiuscola di Kockarevic, 17 punti per la serba. Dopo la vittoria di Monviso su Chieri, ora il margine della CBF Balducci HR sulla zona rossa è di un punto: undicesimo posto confermato con 21 punti all’attivo ma Cuneo ed ora Monviso sono a -1 a quota 20 punti a due giornate dal termine della Regular Season.
Il primo set è in equilibrio fino al 21-21, con Novara che attacca meglio (44%) ma commette 9 errori punti: Macerata perde Caforio nel corso del set per infortunio (al suo posto Bresciani): nel finale arriva la spallata delle piemontesi con Bonifacio protagonista (5 punti), in evidenza anche la centrale arancionera Clothier (5 con 2 muri). Il secondo set sembra finire allo stesso modo nelle mani dell’Igor che tiene il break conquistato nel cuore del set fino al 20-23, poi splendida reazione della CBF Balducci HR che arriva fino al set ball (24-23): da lì si innesca una lunghissima serie ai vantaggi, con entrambe le formazioni che annullano le varie possibilità di chiudere il parziale, fino al 31-33 su errore arancionero. Kockarevic (10 punti) e Ishikawa (8) si sfidano in posto quattro, entrambe le squadre attaccano sopra al 40%. Nel terzo parziale Novara mette le mani sul match con una prestazione concreta in ogni fondamentale: Tolok si scatena al servizio (7 punti con 3 ace) e la neo entrata Herbots firma 6 centri con il 60% in attacco: 16-25 il netto parziale finale.
LA CRONACA
Coach Lionetti scende in campo con Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Ornoch-Kockarevic, Caforio libero. Coach Bernardi schiera Cambi-Tolok, Van Avermaet-Bonifacio, Alsmeier-Ishikawa, De Nardi libero
Inizio equilibrato con Clothier in evidenza a muro (4-3), Ishikawa contrattacco (5-6), pallonetto Clothier (6-6), muro Van Avermaet, 6-8. Ishikawa non passa (7-8), Kockarevic contrattacco (9-9), ancora la serba (10-9), uno scambio intenso viene vinto dalle piemontesi, 10-11. Decortes a segno (11-11), di nuovo lei (12-12), pallonetto Bonifacio (12-14), Clothier mani out (13-14), Tolok out, 14-14. Caforio si ferma per un problema al ginocchio, c’è Bresciani libero, Tolok non passa (16-15), Bonelli inventa il 17-16, Tolok sbaglia (18-17), muro Van Avermaet, 18-19. Alsmeier contrattacco (18-20), Decortes contrattacco (20-20), Kockarevic diagonale (21-21), Bonifacio su palla contesa a rete (21-23), Kockarevic out (21-24), Clothier primo tempo (22-24), chiude Bonifacio, 22-25.
Primo break del secondo set col muro di Ishikawa (4-6), Bonifacio contrattacco (4-7), Ornoch a segno (5-7), muro Bonelli, 6-8. Muro Mazzon (7-8), ancora lei a muro (9-10), suo il contrattacco del 10-10, Kockarevic mani out (11-11), Alsmeier contrattacco, 11-13. Muro Clothier (12-13), Kockarevic a segno (13-14), Ornoch passa (14-15), Ishikawa contrattacco (14-17), contrattacco vincente Novara, 14-18. Mazzon primo tempo (15-18), errore Ishikawa (16-18), c’è Herbots in campo, Van Avermaet a filo rete, 16-20. Ancora Mazzon (18-20), entra Piomboni per Ornoch sul 18-21, Tolok non passa (20-21), out il colpo Kockarevic, 20-23. La serba poi va a segno (21-23), Decortes contrattacco (22-23), Kockarevic vincente (23-23), ancora lei (24-23), Tolok annulla (24-24), poi suo il contrattacco del 24-25. Kockarevic con l’aiuto del nastro (25-25), rientra Ornoch, Alsmeier a segno (25-26), Ornoch a segno (26-26), Ishikawa passa (26-27), Mazzon annulla (27-27), ancora Ishikawa (27-28), Decortes vincente (28-28), di nuovo Ishikawa (28-29), Kockarevic annulla (29-29), Alsmeier sbaglia (30-29), Tolok a segno (30-30), errore al servizio Novara (31-30), muro Bonifacio (31-31), Tolok contrattacco (31-32), out Kockarevic, 31-33.
Terzo set in equilibrio fino al 6-6, poi c’è il break di Tolok e Van Avermaet (6-8), ancora ace Tolok (6-9), terzo ace della russa (6-10). Entra Herbots per Alsmeier, Decortes a segno (8-11), contrattacco Herbots (8-13), Bonelli inventa (10-14), invasione aerea Novara (11-15), errore Tolok (13-17), entra Piomboni per Ornoch, muro Van Avermaet (13-19), Kockarevic vincente, 14-19. Herbots contrattacco (15-22), ace Cambi (15-23), out Kockarevic (15-24), chiude Herbots 15-25.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (22-25 31-33 16-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 3, Ornoch 4, Mazzon 8, Decortes 7, Kockarevic 17, Clothier 6, Frenquelli (L), Piomboni, Bresciani, Kokkonen, Crawford, Sismondi, Caforio, Batte. Allenatore Lionetti.
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Tolok 17, Ishikawa 16, Van Avermaet 8, Cambi 3, Alsmeier 10, Bonifacio 7, De Nardi (L), Herbots 6, Carraro, Squarcini, Melli, Costantini. Allenatore Bernardi.
Arbitri: Zanussi, Jacobacci.
Note - Spettatori: 710, Durata set: 29', 37', 22'; Totale: 88'. MVP: Ishikawa.
Non solo promozione, ma un’esperienza multisensoriale che racconta il cuore dell’appennino. L’Unione Montana Marca di Camerino, capofila della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI), ha presentato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano un progetto di rilancio che mette a sistema natura, sapori e benessere.
"Abbiamo portato alla BIT il tesoro che la natura e il lavoro dell’uomo hanno creato nei secoli", ha commentato Alessandro Gentilucci, presidente dell’unione montana. L’obiettivo è trasformare la biodiversità e le tradizioni locali in una risorsa strutturata, grazie a progetti come il percorso kneipp – uno dei maggiori attrattori regionali – e lo sviluppo di nuove piste ciclabili e sentieri.
Il progetto vede una forte sinergia tra i primi cittadini del cratere. Ad accompagnare Gentilucci c'erano i sindaci Citracca (Valfornace), Riccioni (Castelsantangelo sul Nera), Cecoli (Monte Cavallo), Ciabocco (San Ginesio), Sensi (Visso), Bernardini (Ussita) e Ricottini (Fiastra). Una compattezza che mira alla creazione di una DMO (Destination Management Organization) per promuovere le ricchezze del territorio in un’ottica di rete tra comuni.
Nello stand marchigiano, l'ottimismo post-sisma è stato sostanziato attraverso i simboli dell'eccellenza locale. Il pubblico ha potuto vivere il territorio attraverso il gusto, con degustazioni di ciauscolo, ricotta, tartufo, amaro Sibilla e Varnelli, ma anche attraverso l'udito con le note del bambino prodigio del pianoforte Alberto Cartuccia Cingolani.
L'esperienza ha coinvolto anche il tatto, grazie alla ricostruzione di un tratto del percorso kneipp per far sperimentare il benessere dell'acqua, e la vista con i nuovi video promozionali della campagna di marketing territoriale. L'ironia del Doppiatore Marchigiano ha completato un quadro pensato per mostrare il volto vitale e orgoglioso di queste terre.
All’evento è intervenuto anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha sottolineato come la tragedia del terremoto abbia innescato un profondo processo di recupero e risvegliato il senso di appartenenza delle comunità. "La SNAI rappresenta una garanzia per il futuro – ha concluso Gentilucci – insieme ai fondi del POC Marche 2014-2020. L'impegno della regione è costante e non ci ha mai lasciati soli in questo cammino di rinascita".
È arrivato il referto del giudice sportivo relativo alla ventunesima giornata del campionato di Eccellenza Marche, una giornata che ha lasciato strascichi soprattutto sul fronte disciplinare. Il match più atteso del turno, Trodica–K Sport Montecchio Gallo, è stato anche il più acceso, dentro e fuori dal campo.
Entrambe le società sono state sanzionate: 200 euro di multa al club pesarese "per aver, la propria tifoseria, durante tutta la durata della gara, rivolto all'indirizzo dell'arbitro espressioni gravemente irriguardose". Ammenda di 100 euro invece al Trodica, “per aver, alcuni propri sostenitori, durante la gara, lanciato una bomba carta e alcuni mortaletti”. Durante la gara è stato inoltre espulso il secondo portiere biancoceleste Samuele Isidori, che dovrà scontare due giornate di squalifica.
Tensione anche nella sfida tra Chiesanuova e Urbania. Il club treiese è stato multato di 100 euro “per aver, un proprio sostenitore, durante tutto il secondo tempo di gioco, rivolto espressioni irriguardose nei confronti della terna arbitrale e di un calciatore avversario”. Squalifica fino al 25 febbraio per il preparatore dei portieri biancorosso Marco Corsetti “per essere entrato all'interno del terreno di gioco per protestare contro le decisioni arbitrali”.
In vista della sfida proprio con il Chiesanuova, arrivano sanzioni anche in casa Urbino. Squalifica fino al 4 marzo per il direttore generale Ivan Santi, “espulso per proteste, alla notifica del provvedimento rivolge all'assistente dell'arbitro espressione irriguardosa”. Stop di due giornate inoltre per l’attaccante classe 2005 Marco Fiorani, che salterà sia la gara contro il Chiesanuova sia il derby con l’Urbania.
Un turno di squalifica a testa, infine, per Sangiustese e Civitanovese, che si affronteranno domenica nel derby di Villa San Filippo. Sansovini dovrà rinunciare a Crescenzi, fermato per somma di ammonizioni, mentre Marinelli non avrà a disposizione Piccinin, espulso nel match contro il Montefano. Completa il quadro delle sanzioni del massimo torneo regionale la squalifica per una giornata, sempre per somma di ammonizioni, di Mafei dell’Osimana.