Provincia Macerata

Trekking e tartufo nero, successo a Muccia per Aestivum

Trekking e tartufo nero, successo a Muccia per Aestivum

Successo per Aestivum, la manifestazione dedicata al tartufo e organizzata dall’Unione Montana Marca di Camerino che ha visto nella giornata di sabato confluire a Muccia appassionati di trekking e di tartufo. L’occasione l’ha offerta appunto il cosiddetto “scorzone”, il prezioso tubero estivo protagonista di una serie di interpretazioni gastronomiche affidate alla maestria dello chef Dino Casoni e accompagnate da cocktail come lo spritz della Marca di Camerino in cui primeggia il sapore inconfondibile del Varnelli. «Vedere riuniti qui, nello spiazzo antistante il Mulino di Muccia, tanti sindaci, il presidente del Parco Nazionale dei Monti sibillini, giornalisti, blogger, esperti e appassionati di cucina, tutti con il medesimo obiettivo di valorizzare queste nostre straordinarie terre, è per me motivo di grande soddisfazione e la certezza di aver colto nel segno». A parlare è Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino che ha avviato, a partire dallo scorso dicembre, un percorso di promozione delle tipicità del territorio che trovano nel tartufo il loro testimonial più pregiato. E proprio “Le Terre del Tartufo” è il nome del progetto itinerante che, dopo Muccia, toccherà altri comuni dell’Unione fino alla chiusura del circuito a fine anno a Pieve Torina. «A pochi metri da me la piazza di Muccia, transennata e delimitata dalla rete rossa, a significare quanto ancora la ricostruzione sia lontana. Eppure, la volontà di far vedere che queste terre sono in grado di offrire tanto in termini turistici» conclude Gentilucci «è ciò che ci spinge a proseguire nel nostro impegno: il tartufo è e sarà un ottimo ambasciatore per riportare persone qui, a scoprire un territorio ricco di bellezza e di straordinarie attrattive e che ha tanta voglia di ripartire».  

19/06/2023 11:20
Niente norme sulla sicurezza con dipendenti esposti ad agenti chimici: chiusa azienda del calzaturiero

Niente norme sulla sicurezza con dipendenti esposti ad agenti chimici: chiusa azienda del calzaturiero

Morrovalle - Mancanza di qualsiasi rispetto delle norme di sicurezza e lavoratori costretti all'esposizione a sostanze chimiche senza un impianto di areazione. Il nucleo carabinieri, Ispettorato del Lavoro di Macerata, ha eseguito un’articolata indagine nei confronti di una società di Morrovalle, esercente in attività di verniciatura e spazzolatura di componenti di calzature, le cui risultanze hanno determinato il sequestro preventivo dell’intera azienda. Nello specifico, le scorse settimane il personale dei carabinieri del NIL ha monitorato un’azienda operante nel settore del manifatturiero, la cui analisi info-operativa, condotta dal reparto di specialità dell’Arma, ha evidenziato criticità relativamente alle gravi condizioni di salute e sicurezza a cui erano esposti i dipendenti. Il monitoraggio della stessa ha fatto desumere un probabile impiego di manodopera (quindici lavoratori identificati) impiegati senza alcuna tutela in materia di salute e sicurezza, dunque in presenza di gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. I militari hanno proceduto a una prima ispezione che ha determinato la sospensione dell’attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione delle prescrizioni amministrative e penali contestate. Nei giorni successivi, i titolari dell’attività, incuranti del provvedimento di sospensione in atto, hanno proseguito la loro attività, pertanto i carabinieri del NIL di Macerata hanno proceduto a un ulteriore controllo durante il quale hanno accertato il prosieguo dell’attività lavorativa nelle medesime condizioni del primo accesso. Considerato il permanere delle violazioni già contestate e delle ulteriori emerse, i militari hanno proceduto, in accordo con la Procura di Macerata che ha concordato con le risultanze investigative, al sequestro preventivo dell’azienda del valore di circa 300.000 euro. I due titolari sono stati denunciati per le gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, poiché non era stato rispettato il provvedimento di sospensione e, pertanto, i proprietari hanno continuato a far operare i propri dipendenti nonostante non fosse stato designato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, non fosse stato nominato il medico competente, non fossero stati consegnati ai lavoratori i previsti dispositivi di protezione individuale, non fossero stati sottoposti a sorveglianza sanitaria e risultassero privi di formazione e informazione. I lavoratori operavano, inoltre, senza impianto di aereazione nonostante risultasse la costante esposizione a prodotti chimici.                                                                

19/06/2023 10:20
Macerata, si ferma con l'auto e la vettura prende fuoco. Illeso il conducente

Macerata, si ferma con l'auto e la vettura prende fuoco. Illeso il conducente

Erano da poco passate le 20 quando nel quartiere Corneto, a Macerata, un automobilista ha visto del fumo fuoriuscire dall'auto in corsa, decidendo quindi di accostare e chiamare i soccorsi.  In pochi secondi l'auto è stata avvolta dalle fiamme, domate prontamente dai vigili del fuoco arrivati in breve tempo sul posto. Purtroppo il veicolo è comunque andato distrutto, ma fortunatamente illesi gli occupanti. Disagi per la circolazione a causa della chiusura della strada al fine di consentire i soccorsi.

18/06/2023 20:30
San Severino, al Teatro Feronia la Festa della Musica con l’Associazione Puccitelli

San Severino, al Teatro Feronia la Festa della Musica con l’Associazione Puccitelli

Fervono i preparativi per la Festa della Musica che quest’anno vedrà coinvolta anche la città di San Severino Marche nei festeggiamenti nazionali del Ministero della Cultura. Mercoledì 21 Giugno 2023, dalle ore 21:00, al Teatro Feronia andrà in scena il concerto “La senti questa voce...”, un evento organizzato dall’Associazione “Virgilio Puccitelli” con il patrocinio del Comune di San Severino Marche e la collaborazione della Feniarco e dell’Arcom. Sul palco, tra i protagonisti, il coro di voci bianche “il MitiCoro”, i giovani talenti dell’Associazione e i piccoli musicisti del laboratorio “FaRe Musica”. Una serata all’insegna della musica, del canto e dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Un’atmosfera magica, dove le note si fonderanno con le emozioni e le voci risuoneranno nell’anima. Un viaggio attraverso la bellezza della musica classica e pop, un’occasione per celebrare il potere unificante della musica e del canto. Tra gli ospiti della serata faranno ritorno sul palco del Feronia, dopo la vittoria alla prima edizione del “PoetiCanto Festival”, il giovane cantante Tommaso Foresi e la poetessa Giulia Carloni.

18/06/2023 17:10
Macerata Softball, Parma val bene una salvezza: la conferma in serie A a un passo

Macerata Softball, Parma val bene una salvezza: la conferma in serie A a un passo

La ARES Safety Macerata Softball vince le due partite sul diamante di via Cioci contro Taurus Donati Gomme Old Parma, nella dodicesima giornata del campionato di serie A1. Le ragazze di coach Benito Francia Ventura sono protagoniste di due strepitose rimonte che segnano un passo decisivo verso l’obiettivo salvezza. Particolarmente avvincente la vittoria in gara 1, concretizzata nelle riprese finali. Parma si trova già in vantaggio nel primo inning, con i singoli di Valentina Tagliavini, Sara De Luca e Giulia Fattori. Secondo inning ed è 4-0: triplo di Alice Ghillani, singolo di Benedetta Mori ed errore difensivo. Al terzo, il solo-homer di Lucrezia Moretti porta a 5 il vantaggio che sembra indirizzare la partita. Ma nella parte bassa del terzo arrivano i primi 3 punti di Macerata con un doppio a basi piene di Chiara Giudice che risolleva la situazione. Parma segna ancora un punto al quarto e uno al quinto, ma per le maceratesi nella parte bassa del sesto arrivano 3 punti: singoli di Chiara Giudice, Sara Monari e Marica Guglielmi ad aprire la ripresa, il singolo (2 RBI) di Ilaria Colepio concretizza. Poi nel settimo inning la lanciatrice di Parma Alice Ghillani riempie le basi con due intenzionali, dopo un colpito e un doppio di Chantelle Ladner, quindi con le basi piene regala la vittoria 8-7 per Macerata con un lancio pazzo. Macerata completa lo sweep in gara 2, sempre in rimonta ma con sviluppo diverso. Il primo punto lo segna Parma nella terza ripresa con doppio di Giorgia Zenari e Crystine Kistner, che sembra reggere per poter traghettare le emiliane verso il successo. Nella sesta ripresa però cambia ancora tutto: Marica Guglielmi pareggia con un triplo che spinge a casa Chantelle Ladner. Dopo aver riempito le basi, le marchigiane passano in vantaggio con la base su ball conquistata da Emma Fagioli. Ad aggiungere punti sicurezza ci pensa Elisa Grifagno con un singolo che vale il 4-1 e consente a Chantelle Ladner di gestire con calma gli ultimi tre out. Parma prova a rientrare e accorcia con il singolo di Alice Ghillani che porta il punto, ma Chantelle Ladner conclude il match sul 4-2 finale in favore di Macerata.

18/06/2023 16:38
Macerata, fumogeni danneggiano l'Helvia Recina alla prima partita. La lettera di un cittadino

Macerata, fumogeni danneggiano l'Helvia Recina alla prima partita. La lettera di un cittadino

Fumogeni in campo all'inaugurazione del rinnovato stadio Helvia Recina di Macerta che, alla partita d'apertura del torneo Velox, ha riportato danni e bruciature sulla pista da atletica e in campo. Questa la lettera aperta inviata da Fabrizio Giorgi, un cittadino presente alla gara: "Si può bruciare campo di calcio e pista di atletica impunemente e senza neppure far scattare un'espressione di meritato biasimo? - chiede al sindaco, Sandro Parcaroli - Le chiedo solo dove saremmo e in quali procedure saremmo incorsi se io o lei avessimo fatto quanto qui mostrato ad esempio dentro lo Sferisterio. Allora, lo ripeto per combattere questa 'ignoranza' sportiva e culturale: eliminiamo tutte le barriere dagli stadi ed occupiamoci degli sport 'civili'". "Invece di mettere 4500 poltroncine, facciamo una bella pista di atletica rinforzando le fondamenta, mentre, per il calcio, fino a che non si allineerà al concetto di 'sport', rimarranno solo i campi aperti come quello al foro Boario! Il Velox è un trofeo riservato agli allievi e gli esempi devono sempre partire dalla giovane età! Il precedente Sindaco gettò al vento 900.000 euro per le gabbie; Lei, memore di tutto ciò, non faccia gli stessi errori! Nessuno ha stigmatizzato questi comportamenti ed allora è giunto il momento che Lei prenda delle decisioni importanti perchè fare i forti con i deboli ed i deboli con i forti ci ha portato in questa deriva che sembra non avere fine! Buona riflessione e, per un esempio di di fair play utile a tutti, consiglio la visione di una bella partita di Rugby". ++ AGGIORNAMENTO ++ La Maceratese, in una nota, replica con fermezza declinando ogni responsabilità dell'accaduto: "Le partite del torneo di calcio giovanile Velox, quest'anno in corso proprio allo stadio Helvia Recina, erano terminate e il custode aveva lasciato lo stadio allo scoccare della mezzanotte assieme ad altre persone, quindi altri testimoni. All'interno dell'impianto non vi era più nessuno e non si era verificato nulla". "Dispiace per l'accaduto (lancio di fumogeni) e anche la Maceratese stigmatizza comportamenti che hanno danneggiato il più importante impianto per il calcio e per atletica presente nel capoluogo. Il club però ribadisce la sua totale estraneità ai fatti", conclude la nota.    

18/06/2023 16:25
Civitanova, alla guida ubriachi: addio patente per 14 conducenti, 9 hanno meno di 27 anni

Civitanova, alla guida ubriachi: addio patente per 14 conducenti, 9 hanno meno di 27 anni

Notte di lavoro a Civitanova Marche per gli agenti della polizia stradale. Una pattuglia provenienti da Macerata, al comando del commissario provinciale Alberto Valentini, ha proceduto al controllo di circa 50 veicoli e di altrettanti conducenti, al fine di verificarne la regolarità alla guida.  Sono state 14 (12 uomini e 2 donne) le persone al volante risultate positive all'alcoltest con il conseguente ritiro della patente. I guidatori sanzionati erano perlopiù giovanissimi: 9 su 14 erano under 27.  Dei 14 provvedimenti eseguiti, 7 sono stati di ordine penale e 7 di ordine amministrativo, per un totale di 200 punti decurtati. Nel  corso del servizio la polizia stradale ha anche proceduto al sequestro di un veicolo, al cui proprietario è stato ritirato il titolo di guida.   

18/06/2023 14:18
Grande successo per il rugby maceratese con "People Sport Fun"

Grande successo per il rugby maceratese con "People Sport Fun"

Un riscontro inaspettato quello arrivato nel fine settimana allo stadio Elia Longaroni di Villa Potenza per la festa organizzata da Banca Macerata Rugby Tre giorni di divertimento voluti dalle diverse sezioni del rugby maceratese con musica, intrattenimento e cibo uniti ad allenamenti sapientemente supervisionati dalle Fiamme Oro.  Dopo il pienone di venerdì con la serata "Asado" e la musica in diretta di Multiradio, sabato è stata la giornata delle famiglie con l'ormai famosa gara del "boss del panino" dove le varie compagini si sono sfidate nel creare un panino di loro invenzione da sottoporre al pubblico.  Sei panini per le sei categorie sportive si sono proposti, supportati da un clima di festa ed allegria con una giusta dose di competitività sino al giudizio insindacabile di un'autorevole giuria.  Graditissime le iniziative a contorno come la visita guidata gratuita al parco Helvia Recina, i gonfiabili per i bambini e la musica di Multiradio oltre agli stand per il ristoro. Una festa che si ripete oggi per la giornata conclusiva del trittico che sottolinea ancora una volta come il rugby sia uno sport di amicizia e fratellanza dove il risultato sul campo funge soltanto da cornice allo spirito di gruppo mai limitato alla propria squadra. 

18/06/2023 14:00
Pieve Torina, scivola con la moto: centauro finisce all'ospedale

Pieve Torina, scivola con la moto: centauro finisce all'ospedale

Incidente in moto: centauro trasportato in ospedale. È il bilancio di un incidente avvenuto questa mattina lungo la strada provinciale 209, nella frazione Pie' Casavecchia, a Pieve Torina.  L'uomo ha perso il controllo della due ruote ed è finito a terra battendo sull'asfalto. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell’emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno trasportato il motociclista all’ospedale di Camerino in codice giallo per accertamenti. Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Nel sinistro non sono stati coinvolti altri mezzi. 

18/06/2023 13:40
Camerino, caduta durante la granfondo: ciclista soccorso in eliambulanza

Camerino, caduta durante la granfondo: ciclista soccorso in eliambulanza

Brutta caduta mentre è in gara alla Granfondo Terre dei Varano: ciclista soccorso in eliambulanza. È quanto avvenuto nella mattinata odierna durante lo svolgimento della quattordicesima edizione della granfondo che attraversa nel suo percorso tutto l'Alto Maceratese.  Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i sanitari del 118. Gli operatori dell'emergenza, valutata la situazione, hanno prima provveduto a stabilizzare il giovane ciclista, 28enne, trasferendolo all'ospedale di Camerino per poi richiedere l'ausilio dell'eliambulanza. Il paziente verrà trasportato all'ospedale regionale Torrette di Ancona per accertamenti. 

18/06/2023 13:25
Campionati universitari, Camerino capitale dello sport: al via le gare

Campionati universitari, Camerino capitale dello sport: al via le gare

In partenza l’evento che animerà la città universitaria di Camerino e tutta l’Alta valle del Chienti e del Potenza, con il meglio dello sport universitario nazionale. Circa tremila studenti atleti, oltre duecento medaglie in palio, tredici discipline che assegneranno i titoli di campione nazionale universitario affiancate da un Criterium Universitario e sette discipline opzionali. Il privilegio di organizzare il principale evento nazionale del movimento sportivo universitario italiano spetta al Cus Camerino insieme al grande sostegno dell’Università di Camerino. Camerino 2023 rappresenterà inoltre una nuova pagina della storia della competizione, sarà infatti la prima edizione nella nuova veste federale del Centro Universitario Sportivo Italiano (Cusi) ora FederCusi – Federazione Italiana dello Sport Universitario. "I CNU rappresentano l’evento nazionale più importante per le atlete e gli atleti delle università italiane. I nostri impianti sportivi rappresentano una eccellenza nel panorama italiano: nel corso degli anni abbiamo investito molte risorse perché riteniamo che lo sport costituisca un momento fondamentale per la formazione delle nostre studentesse e dei nostri studenti", le parole del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Camerino Claudio Pettinari.  Sport opzionali al centro dell’intervento del Presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli: "Quest’anno oltre alle gare obbligatorie previste dal programma dei Cnu, abbiamo fortemente voluto dare spazio a delle discipline legate al nostro territorio: corsa in montagna, mountain bike, ciclismo su strada (gran fondo sui passi appenninici), beach volley, sport della tradizione (calcio balilla), calcio a 5 femminile e gli scacchi che come ricorda saggiamente il mio Magnifico Rettore sono uno sport che allena la mente". "Sono molto entusiasta anche per il criterium di tennistavolo, sport che rappresenta una personale passione - aggiunge Belardinelli -. Purtroppo potrò assistere solo dagli spalti. Non mancherà un momento dedicato allo sport inclusivo: il cricket e il badminton con protagonisti ragazzi stranieri e di differenti culture, a seguire un incontro sul tema 'Inclusione attraverso lo Sport' presso il Campus Universitario".  Inizio gare sabato 17, con il calendario ricco di eventi fino a domenica 25 giugno. Nei nove giorni di competizione verrà assegnato il titolo di Campione Nazionale Universitario in tredici discipline: atletica leggera, calcio, calcio a cinque, judo, karate, lotta pallacanestro, pallavolo maschile e femminile, rugby a sette, scherma, taekwondo e tennis. Presente il tennistavolo, disciplina con radici storiche nella città universitaria, sotto forma di Criterium Universitario. Grande attesa anche per le 7 discipline opzionali: beach volley, calcio a 5 femminile, mountain bike, ciclismo su strada, scacchi, calcio balilla e corsa in montagna. Il programma sarà ricco di eventi collaterali per garantire a tutti gli atleti, i dirigenti, gli staff e i volontari un periodo sia di agonismo ma anche di divertimento e svago.  

18/06/2023 12:43
Recanati, Andrea Lardini vince il premio Giuseppe Guzzini

Recanati, Andrea Lardini vince il premio Giuseppe Guzzini

Si è svolta ieri a Recanati, nella splendida cornice dell’Orto sul Colle dell’Infinito, la settima edizione del premio Giuseppe Guzzini, la manifestazione ideata dall’Ucid Marche e dalla famiglia Guzzini per ricordare l’imprenditore recanatese venuto a mancare nel 2015 e per incentivare una cultura imprenditoriale orientata alla sostenibilità e alla responsabilità sociale.  Il premio è stato assegnato quest’anno ad Andrea Lardini, presidente e amministratore delegato della Lardini SpA, azienda leader nella produzione e commercializzazione di abiti da uomo e donna. Andrea Lardini, nato a Filottrano nel 1957, coniugato con due figli, ha iniziato l’avventura da imprenditore a soli 21 anni insieme al fratello Luigi e alla sorella Lorena, diventando presto un punto di riferimento per l’ideazione e la produzione di capi d’abbigliamento per numerose griffes italiane ed internazionali Successivamente ha saputo avviare con successo anche la commercializzazione di prodotti a marchio proprio, con l’apertura dello show room di Milano e di numerosi negozi monomarca L’azienda dà ora lavoro a oltre 400 dipendenti che diventano quasi 1500 considerando anche l’indotto. "Andrea Lardini, in 45 anni di attività ha saputo creare un gruppo industriale e un brand sartoriale famoso in tutto il mondo, mantenendo al contempo un forte radicamento sul territorio ed ottime relazioni con tutti gli stakeholders", sono le motivazioni del premio lette dal giornalista di Avvenire Pietro Saccò.  "Lardini è un esempio di imprenditore illuminato dalla fede" ha affermato nel suo discorso Alessandro Guzzini, presidente Ucid Macerata e ad di Finlabo Sim. "Siamo molto contenti anche quest’anno di poter celebrare questo premio, che deve fungere da fertilizzante, per diffondere esempi e valori positivi".  Nel ricevere il premio Andrea Lardini ha sottolineato l’importanza della famiglia, che insieme a lui collabora attivamente nella gestione dell’impresa, e ha parlato del grande senso di comunità che costituisce il collante e il motore per affrontare ogni giorno le sfide dei mercati internazionali. La manifestazione è continuata poi con un’interessante tavola rotonda sui temi dell’imprenditorialità e della sussidiarietà in cui sono intervenuti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il presidente della commissione attività produttive della Camera dei deputati Alberto Gusmeroli, il professor Flavio Felice, il presidente dell’Ucid Gianluca Galletti, il vescovo emerito di Senigallia Giuseppe Orlandoni. Sono intervenuti inoltre nei saluti iniziali il presidente di Ucid Marche Remo Fiori, e il sindaco di Recanati Antonio Bravi.  Oltre 100 le persone presenti, tra cui molti importanti imprenditori e professionisti locali, come Stelvio Lorenzetti, Sandro Palombini, Giuseppe Casali, Adolfo Guzzini, Laura Ottaviani, Gianluca Pesarini, Arnaldo Ippoliti, Alberto De Angelis, Mario Natalucci, Pompeo Iachini, Giuseppe Rivetti, Stefano e Pierpaolo Clementoni, Giuseppe Palestini e molti altri amici e soci Ucid. 

18/06/2023 12:27
Tolentino, riapre dopo 7 anni la sede di Fratelli d'Italia: intitolata a Sergio Perugini

Tolentino, riapre dopo 7 anni la sede di Fratelli d'Italia: intitolata a Sergio Perugini

Tolentino dopo sette anni, causa terremoto, ha visto la riapertura della storica sede della destra tolentinate e maceratese in piazza della Libertà intitolata a "Sergio Perugini". Il taglio del nastro è stato effettuato dalla senatrice e coordinatrice regionale Elena Leonardi accompagnata dal coordinatore provinciale Massimo Belvederesi, dai consiglieri regionali Carlo Ciccioli, Pierpaolo Borroni e Simone Livi. Gli onori di casa sono stati fatti dal coordinatore cittadino Gianni Barboni, dal capogruppo in Consiglio Comunale Francesco Colosi alla presenza di un gruppo di iscritti e simpatizzanti.  "La riapertura della sede di Fratelli d’Italia, auspicata da tanti cittadini, avviene anche sulla scia del risultato delle recenti elezioni nazionali che hanno evidenziato non solo la crescita elettorale del partito, ma soprattutto la sua affermazione come forza politica più votata in città" sottolinea Barboni. "Un risultato storico, impensabile sino a un passato recente, ma frutto del costante lavoro propositivo e d’ascolto sempre a contatto diretto con cittadine e cittadini effettuato sia dagli organi dirigenti che dalle tante e tanti militanti, una dimostrazione tangibile del radicamento di Fratelli d’Italia in città. Un risultato ottenuto da un gruppo unito e inclusivo che ha saputo crescere negli anni" conclude il coordinatore cittadino Barboni.  

18/06/2023 11:50
Dibattiti, pic-nic e danze: la festa dell'architettura colora Civitanova

Dibattiti, pic-nic e danze: la festa dell'architettura colora Civitanova

Si è svolta venerdì 16 giugno la seconda tappa della Festa dell’architettura a Civitanova Marche, nella cornice dell’edificio dell’architetto Adalberto Libera, oggi sede della biblioteca comunale. Architetture delle relazioni è stato il tema del dibattito nel quale è stata invitata anche la popolazione. L’apertura del convegno ha visto i saluti dell’assessore all’urbanistica Roberta Belletti, che ha purtroppo dovuto lasciare il dibattito per impegni personali.  Gli ospiti intervenuti hanno affrontato temi che riguardano concetti di rigenerazione urbana e strumenti d’azione per la cura dei territori costieri, con esempi diffusi su tutto il territorio nazionale.  L’architetto Tommaso Fantini ha illustrato un progetto di recupero di un’area periferica di Rimini, puntualizzando sull’approccio di rimando dall’analisi della città alla focalizzazione sull’area di interesse, operando nell’ottica della progettazione integrata. Altro intervento è stato la realizzazione del water front di Riccione, progettato dall’architetto Domenico La Gioia, frutto della progettazione partecipata con il coinvolgimento della popolazione e l’utilizzo del financial project. Da Lecce è intervenuta l’architetto Rita Miglietta, attuale assessore all’urbanistica, la quale ha illustrato l’impegno nella rivalutazione e rifunzionalizzazione della costa leccese, attraverso il coinvolgimento della popolazione e promuovendo concorsi di progettazione che offrano uno studio approfondito e multidisciplinare sulla città. Si è poi affrontato il tema della rigenerazione urbana attraverso l’illustrazione da parte dell’architetto Ruben Baiocco del progetto sul riuso dell’ex mattatoio di Civitanova Marche in collegamento con lo sviluppo del percorso ciclopedonale del Chienti. Ultimo intervento è stato quello dell’ecologo Marco Cervellini, il quale ha mostrato i dati scientifici legati al consumo di suolo e ai conseguenti effetti nocivi sull’uomo. Si è poi aperto un cospicuo dibattito dove purtroppo è risultata assente l’amministrazione, con la quale sarebbe stato proficuo il confronto, in quanto temi quali urbanistica e qualità dell’abitare sono urgenze da affrontare in una città come Civitanova.   La manifestazione è poi proseguita esternante con la mostra delle realizzazioni degli Architetti della provincia sul territorio nazionale e non, per poi concludersi con un pic-nic e serata danzante sui prati del parco dell’edificio simbolo del razionalismo italiano.

18/06/2023 11:37
L'attività fisica: quale, quanta e come farla. Intervista al prof Carlacchiani

L'attività fisica: quale, quanta e come farla. Intervista al prof Carlacchiani

L’attività fisica in generale, almeno che non ci siano impedimenti particolari, è la funzione più naturale e spontanea del nostro corpo, siamo nati e viviamo per muoverci, ci muoviamo per vivere. Naturalmente l’approccio verso l’attività fisica del nostro corpo è diverso per ognuno di noi, dipende dal tipo di vita che facciamo, dall’ambiente dove viviamo, dal nostro lavoro ed anche da altri fattori, dipende anche però dalla nostra consapevolezza di quanto una buona attività fisica sia importante per la nostra salute. L’educazione e la volontà quindi sono assolutamente indispensabili per inserirla comunque nelle nostre attitudini quotidiane. La nostra salute è il bene più grande di cui disponiamo, tutte le altre nostre prerogative di vita hanno un collegamento diretto ed inscindibile con il nostro stato di salute. La salute può essere conservata e protetta, abbiamo a disposizione uno spettro di valori e comportamenti quotidiani a cui fare riferimento. La nostra genetica, i caratteri distribuiti nei 46 cromosomi che rappresentano il nostro dna nelle cellule, raccoglie in sé quello che siamo o potremmo essere nel presente e nel futuro, le nostre possibili o probabili predisposizioni fisiologiche. Se siamo accorti a guardarci intorno nella nostra familiarità potremmo anche individuare alcuni pericoli e comportarci di conseguenza. Con le ultime tecnologie inoltre è anche possibile individuare precisamente i geni che possono interessare negativamente la nostra salute. Altri elementi correlati alle nostre scelte, volontà e consapevolezza per la salute sono l’ambiente dove si vive, il lavoro che si fa, importanti sono l’alimentazione, il consumo di alcol e il fumo. Se però vogliamo indicare un elemento che probabilmente riesce ad essere ancora più incisivo sulla protezione della salute e qualità della vita è sicuramente l’attività fisica, può condizionare in positivo anche gli altri fattori sopra elencati. Il nostro corpo per funzionare bene in tutti i suoi comparti ha bisogno di essere stimolato, allenato, il movimento adeguato ed equilibrato è essenziale, muoversi, fare attività fisica non significa stimolare muscoli, ossa, tendini ed articolazioni, significa anche stimolare il sistema respiratorio, l’attività cardiaca, la circolazione sia arteriosa che venosa fino a cascata tutti gli organi del metabolismo ed il sistema nervoso.  Quale e quanta attività fisica? L’attività fisica può essere di molteplici forme: praticare uno sport, frequentare una palestra, la ginnastica in casa, anche la semplice camminata, persino un hobby motorio come il ballo. L’importante è che sia continuativa, non estemporanea, più efficace se ripetuta nei tempi e nei modi. Il buon senso di solito detta bene le modalità, nessuno si deve allenare per andare alle Olimpiadi, lo stato del proprio corpo, l’età sono da tener presenti. Il concetto che deve passare però è che tutti dobbiamo fare attività fisica, persino la camminata di un quarto d’ora giornaliera può essere utile e che tutti se vogliono possono ritagliarsi un po’ di tempo nella loro giornata. Per rafforzare il concetto è da sottolineare che nei protocolli terapeutici di importanti patologie in testa c’è proprio una buona attività fisica, per esempio è dimostrato che le donne colpite da tumore del seno se oltre alle terapie specifiche riescono ad aggiungere una buona attività fisica riducono le probabilità di recidive e metastasi del 30%. È una questione di educazione, di cultura della salute. Proprio per parlare di educazione all’attività fisica e delle sue basi culturali abbiamo raccolto l’esperienza di un insegnante di educazione fisica, ora denominata Scienze Motorie, che durante la sua professione, ma anche da pensionato, ha dedicato tutto il suo tempo alla promozione dell’educazione all’attività fisica di tutti,  ma soprattutto dei più giovani. C oniugando la pratica dell’esercizio fisico anche ad un riscontro sociale di convivenza il risultato può essere un iter fondamentale per la formazione ed il rispetto delle regole. Il professor Manrico Carlacchiani, insegnante per tanti anni a Montecatini, poi in alcune scuole del Fermano, ha dedicato ed ancora dedica ora da pensionato la sua esperienza all’organizzazione di corsi e progetti per apprendere uno sport e sviluppare l’interesse per l’esercizio fisico in piccoli centri come Montappone, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado dove non è possibile accedere a servizi analoghi presenti di solito in cittadine e città  più grandi. Prof. Carlacchiani, in che cosa consiste il suo impegno attuale di educazione all’attività fisica in questi piccoli centri? "L’attività fisica è dimostrato quanto sia importante per la salute di tutti noi. A scuola le ore di scienze motorie sono stimolanti per apprendere molte più cose del rapporto tra funzione del nostro corpo e salute, però sono abbastanza circoscritte sia nei tempi (2 ore settimanali) sia nella possibilità di suscitare un interesse che sia continuativo. Quando io ero insegnante mi occupavo di coinvolgere nel mio tempo libero in questi piccoli paesi il numero più ampio possibile di persone adulte in palestra. Era una novità e tanti sono stati gli attestati di riconoscimento di persone che trovavano la palestra un luogo di benessere fisico, ma anche di incontro, di socializzazione e di divertimento. Lasciata la scuola ho incominciato ad interessarmi dei più piccoli partecipando all’istituzione di una Polisportiva e poi tanti corsi di calcio e soprattutto tennis, lo sport che mi ha sempre affascinato che io stesso ho praticato ed ancora pratico".  Perché lo ha fatto e continua a farlo? "Lo faccio anche per me, per sentirmi attivo ed utile, questo dovrebbe essere un obiettivo per la salute di noi non più giovani. Per i ragazzi poi il mio lavoro ha una duplice finalità, ambedue riconducibili all’obiettivo più ampio di buona salute: i ragazzi imparano a praticare ed amare uno sport che potrà rivelarsi un piacere per sempre, imparano a consolidare la visione benefica dell’attività fisica ed inoltre socializzano ancora di più in maniera sana ed occupano soprattutto in estate il loro tempo libero con piacere e divertimento. Le loro famiglie sono contente e rassicurate sapendoli impegnati in luoghi sicuri dove persone con passione e competenza si occupano di loro. Per finire Prof. Carlacchiani qual è il programma per l’estate 2023? E che messaggio vuole lanciare? "Il programma per questa estate prevede dei corsi di attività psico-motoria per circa 50 ragazzi. Il messaggio deriva da una mia esperienza personale. Io ho sempre praticato attività fisica perché prima era inserita nel mio lavoro e poi perché appassionato. Ho giocato sempre a tennis senza mai disdegnare anche le belle camminate. Negli ultimi anni ho avuto delle problematiche di salute imprevedibili ed anche abbastanza serie, se lo ho superate ed ancora continuo a giocare a tennis lo devo alla mia costante e continua attività fisica. È il mio convincimento, ma anche quello degli specialisti che mi hanno seguito e un po’ studiato.  Ultima raccomandazione, che comunque è un obbligo: chiunque fa attività fisica sportivo-agonistica o amatoriale deve preventivamente sottoporsi ad una visita di idoneità presso centro di medicina dello sport autorizzati. E’ una forma di prevenzione molto opportuna per la serenità e sicurezza di tutti". 

18/06/2023 10:30
A quali responsabilità va incontro la madre che limita il diritto di visita del padre al figlio?

A quali responsabilità va incontro la madre che limita il diritto di visita del padre al figlio?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv.  Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate, hanno interessato principalmente la tematica relativa al mancato ottemperamento da parte di un genitore, dei provvedimenti del Giudice circa l’affidamento congiunto del figlio minore. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Treia che chiede: "A quali responsabilità va incontro la madre che impedisce l’esercizio del diritto di visita del padre, nei confronti del figlio minore?".  Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata, su cui ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, in una recente ordinanza che ha portato alla condanna di una madre, al pagamento di 5mila a titolo di risarcimento del danno causato al figlio minore per il fatto di aver ostacolato gli incontri di quest’ultimo con il padre. Difatti, la Suprema Corte adita, nel valutare la circostanza che al padre del minore era stato concesso di vedere il figlio meno di quanto previsto, ha statuito quanto segue: “I comportamenti ostativi contestati alla madre, hanno condotto alla condanna di risarcimento a favore del figlio con l’intenzione di censurare proprio la mancata frequentazione tra il padre ed il figlio, oltre al ruolo svolto dalla madre, ritenuto il comprovato atteggiamento ostruzionistico di quest’ultima ed il condizionamento al corretto svolgimento delle modalità di affidamento del minore, nonché il disagio, le sofferenze ed i conflitti derivati al minore dall’atteggiamento della madre, in quanto responsabile della lesione del diritto del minore alla bigenitorialità”(Cass. Civ.; Sez. I;  ordinanza n.13400 del 17/05/2019). Con il richiamo alla bigenitorialità quale diritto fondamentale, infatti, il legislatore ha inteso porre in primo piano l'interesse del minore a mantenere una pari frequentazione dei genitori, allo scopo di garantire la sua sana crescita psico-fisica, nonché la stabile e salda relazione emotivo-affettiva con entrambi, i quali hanno pertanto il dovere di collaborare per la sua cura, assistenza, educazione e istruzione. Così come per l'individuazione delle concrete modalità di esercizio di tale diritto nella nuova situazione creatasi a seguito della disgregazione dell'unione coniugale, prevedendo, ex art. 709 ter c.p.c., la condanna al risarcimento del danno causato al figlio o all’altro genitore, nel caso in cui siano poste in essere gravi inadempienze o violazioni dei provvedimenti sull’affidamento dei figli minori, ovvero condotte pregiudizievoli per i minori stessi, arrivando fino alla revoca dell’affidamento condiviso, in favore, invece, di quello esclusivo. A tal proposito, la stessa Corte di legittimità chiamata a pronunciarsi sulla condotta posta in essere da una madre in regime di separazione con affidamento congiunto del minore, la quale, anziché collaborare per mantenere un rapporto quanto più stabile possibile con il padre, nella direzione di un sano e doveroso recupero necessario per la crescita equilibrata del minore, aveva al contrario continuato a palesare la sua disapprovazione in termini screditanti nei confronti dell’ex marito. La donna è stata condannata al pagamento di un cospicuo risarcimento indirizzato questa volta al padre della figlia, "per aver causato l’alienazione genitoriale da cui era affetta quest’ultima, la quale era ormai arrivata al punto di rifiutare ogni contatto con il padre" (Cass. Civ.; Sez. I; sentenza n. 7452del 14.05.2012). Pertanto, alla luce di quanto emerso ed in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare che: “Il genitore che intralcia il fondamentale e imprescindibile principio della bigenitorialità, impedendo al figlio di poter crescere serenamente avendo accanto costantemente ed in maniera significativa entrambe le figure genitoriali, giustifica l’intervento del Giudice, il quale ha la facoltà, in presenza di tali gravi inadempienze, o comunque di atti che arrechino danno al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell'affidamento, non solo di modificare i provvedimenti in vigore e/o di ammonire il genitore inottemperante, ma anche di adottare congiuntamente provvedimenti sanzionatori a carico del genitore inadempiente, tra i quali il risarcimento dei danni nei confronti del minore e nei confronti dell'altro genitore” (Tribunale di Cosenza; sez. II; sentenza n.2044; del 18/10/2017). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                

18/06/2023 09:50
Civitanova, in 3mila al Marche Pride. C'è anche il sindaco Ricci: "Combattiamo insieme la battaglia dei diritti" (FOTOGALLERY)

Civitanova, in 3mila al Marche Pride. C'è anche il sindaco Ricci: "Combattiamo insieme la battaglia dei diritti" (FOTOGALLERY)

Civitanova si veste dei colori dell'arcobaleno in occasione del Marche Pride 2023. Partendo da piazzale Martiri della Libertà, di fronte allo stadio della Civitanovese, le oltre 3mila persone accorse da tutta la regione per partecipare alla manifestazione hanno attraversato le vie del centro fino ad arrivare al Varco sul Mare. Presenti fra la folla tante associazioni nazionali fra cui Amnesty International, A.N.P.I. e l'Associazione genitori omosessuali. Con Agedo, Arcigay, Cgil e Associazione Marche Pride a fare da capofila fra gli organizzatori, l'edizione di quest'anno ha visto la la partecipazione dell'Osservatorio di Genere con il progetto in collaborazione Astrea: "Uno scambio di buone pratiche che ha messo in comunicazione l'Italia con l'area balcanica", commenta Claudia Santoni, presidentessa dell'Odg. Confermate le grandi assenze istituzionali che poco stupiscono data la linea del governo attuale: come lo scorso anno, la Regione ha negato il patrocinio all'evento e sulla stessa scia si è piazzato il Comune di Civitanova. L'unico rappresentante delle istituzioni era infatti Matteo Ricci, sindaco di Pesaro.  "Sono qui oggi perchè credo sia importante riconoscere l'orgoglio e la festa di chi chiede positivamente un Paese dove tutti abbiano gli stessi diritti - commenta Ricci in testa al corteo - . La battaglia per i diritti deve essere portata avanti insieme dalla società civile e dalle istituzioni. I passi in avanti sono stati tanti, ma c'è ancora molto da fare: dobbiamo continuare a combattere una cultura omofoba che vive ancora nella violenza verbale e fisica". Ciò che lascia più spesso attoniti i profani è la quantità di colori sgargianti, le sfide provocatorie al conformismo e la reclamazione della propria identità, anche se al di fuori dal tracciato preconfezionato. Il Pride è proprio questo senso di apertura, di accettazione libera da giudizio o pregiudizio. "Il Pride per me oggi è riprendersi un spazio verso chi ce lo nega - commenta un partecipante - noi esistiamo e meritiamo gli stessi diritti di tutti. Io sono qui perchè pretendo di essere riconosciuto per quello che sono, senza dovermi nascodere dietro nulla. A chi non è voluto venire qui oggi, consiglio caldamente di farlo la prossima volta: non basterà un singolo Pride a cambiare le cose, ma far sentire la propria voce è l'unico modo per costruire un domani diverso".  

17/06/2023 21:40
Macerata, “L’importanza dell’inclusione sociale” per l'Afam Alzheimer Uniti Marche

Macerata, “L’importanza dell’inclusione sociale” per l'Afam Alzheimer Uniti Marche

Una serata di quelle che si portano nel cuore all’insegna dei principi base di una comunità vera: l’accoglienza e l’inclusione. Questo è stato l’incontro che si è tenuto ieri sera alle Case, a Macerata. All’interno del progetto “Argento vivo” realizzato grazie alla Fondazione Roche, Afam Alzheimer Uniti Marche ha organizzato un incontro di formazione all’interno di “Macerata Città amica della persona con demenza” dal titolo “L’importanza dell’inclusione sociale”, con apericena ed intrattenimento musicale. La presidente Manuela Berardinelli, nel suo intervento, ha sottolineato come la ricerca scientifica si stia concentrando sempre di più sull’importanza di garantire il benessere e la socializzazione alle persone affette da demenza il concetto è che la socialità è fondamentale. Ha citato anche i risultati di uno studio condotto dall’Università di Exeter, dal King’s College di Londra e dalla Oxford Health NHS Foundation Trust che affermano che un’ora di socializzazione alla settimana migliora la vita e riduce l’agitazione a persone con demenza e Alzheimer. Concetto ripreso dalla neuropsicologa Susanna Cipollari che ha parlato di come la solitudine e la mancata socialità siano deleteri per la salute di tutti e in particolare della persona affetta da Alzheimer o altra forma di demenza. Hanno partecipato alla serata la vicesindaco del Comune di Macerata Francesca D’Alessandro e l’assessore Marco Caldarelli.  L'evento è stato allietato dall'esibizione della band Route 77

17/06/2023 19:20
Uccise la madre a San Severino, Quadraroli esce dal carcere: ora è in cura in una struttura psichiatrica

Uccise la madre a San Severino, Quadraroli esce dal carcere: ora è in cura in una struttura psichiatrica

Uccise la madre a San Severino. Ritenuto totalmente incapace di intendere e di volere al momento del fatto, Michele Quadraroli esce dal carcere e ora è in cura in un reparto psichiatrico ospedaliero. Venerdì 16 giugno, il giudice Claudio Bonifazi, alla luce delle conclusioni formulate dal perito nominato in sede di incidente probatorio, Gianni Giuli, ha disposto l’immediata scarcerazione per l’uomo, prevedendo una misura di sicurezza provvisoria consistente nel ricovero in una REMS. In attesa dell’individuazione di una struttura ritenuta idonea, Quadraroli è stato ricoverato in una struttura altamente specializzata dove sarà seguito e curato adeguatamente. “Questa decisione del giudice scaturisce dalle conclusioni tratte nella perizia dal dottor Giuli, che ha accertato nell’indagato un grave disturbo psichico tale da escludere totalmente la capacità di intendere e di volere al momento dei fatto", spiega il legale di Quadraroli, l’avvocato Laura Antonelli. “Alla luce di queste considerazioni per il Gip Bonifazi - continua il legale - vengono meno i presupposti di applicabilità della misura custodiale nella ragionevole previsione di una pronuncia di proscioglimento o assoluzione per mancanza di imputabilità”. “Pertanto Michele Quadraroli, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato trasferito dalla Casa circondariale di Monteacuto per essere affidato ad una equipe medica altamente specializzata per la cura dei disturbi di cui soffre”. L’omicidio dell’84enne Maria Bianchi che, insieme al figlio gestiva a San Severino un bar sotto casa, era avvenuto il 27 novembre scorso. Secondo le ricostruzioni, Quadraroli, in cura con psicofarmaci che sembra avesse arbitrariamente sospeso qualche giorno prima del delitto, in preda ad un raptus sarebbe salito addosso alla madre soffocandola, poi si sarebbe accanito sul volto di lei con un paio di forbici. Quando i carabinieri, allertati dalla psichiatra che aveva in cura il 56enne,  giunsero sul posto, la tragedia si era già consumata.

17/06/2023 18:51
"Lancia Story", al centro commerciale Val di Chienti in esposizione le auto d'epoca

"Lancia Story", al centro commerciale Val di Chienti in esposizione le auto d'epoca

Nel programma della settimana maceratese Motori Storici esposte una dozzina di vetture per rappresentare la storia dell’importante marchio torinese Quando la storia diventa passione, può essere questo l’incipit dell’evento “Lancia Story” al centro commerciale ValdiChienti a Piediripa di Macerata, visitabile fino a domani, domenica 18 giugno. Un “viaggio” con 12 auto, costruite dal 1926 al 1989, per raccontare la storia e il prodotto della Lancia. Vincenzo Lancia ha contribuito all'evoluzione del veicolo a motore come protagonista, con un’ininterrotta attività progettuale, tecnica e produttiva, con originalità creativa e coraggio innovatore. Il prodotto, per Vincenzo Lancia, non andava solo progettato e costruito, bisognava sapere a chi veniva venduto e come doveva essere venduto, informando, assistendo il cliente nel pre e post-vendita, ed ancora tutto doveva essere “nuovo” per dare continuità ad un pensiero “di Innovazione continua e qualità senza cedimenti”; se queste cose sono davvero presenti, diceva Vincenzo Lancia, il prezzo non è un problema, la gente è disposta a pagare. Su questi concept nascevano quelle auto che sono diventate icone della storia nel mondo. La Lambda, un brevetto del 1919 per una “vettura con guscio rigido”, prodotta poi dal 1922 al 1930 in 9 serie, è universalmente considerata il Capolavoro di Vincenzo Lancia, vera e perfetta sintesi delle sue idee tecniche e di innovazione. L’Augusta, 1933-1937, “l’utilitaria dal sangue blu”, pietra miliare nella storia della tecnica e della tecnologia. L’Aprilia, 1936-1949, considerata il testamento spirituale di Vincenzo Lancia. La sua morte non gli consentì di vedere l’uscita del primo esemplare. Un’auto rivoluzionaria, ardita, ancora una volta anti-convenzionale, come era nello stile Lancia. L’Ardea, 1939-1946, quasi una replica dell’Aprilia, ma sempre un’auto di classe elevata. I due modelli dell’Aurelia presenti sul parterre del centro commerciale ValdiChienti, sottolineate dal design di Pininfarina, sono l’identità del prodotto Italia e della Lancia degli anni ’50, dove stile, eleganza e ancora una volta innovazione hanno fatto storia nel mondo. La versione B24 convertibile, è stata vera protagonista del film “il sorpasso” di Dino Risi, con Gassman e Trintignant, mentre l’Aurelia B20 berlinetta, ha vissuto quel mondo delle corse che Gianni Lancia, figlio di Vincenzo, aveva inteso intraprendere. La Lancia Flaminia GT Coupé, esposta “nell’Auto Palace” di ValdiChienti, così può essere definita la location per questo evento, è la versione modellata dalla Carrozzeria Superleggera Touring, con una preziosità di linee che si armonizzano tra eleganza e sportività. L’Appia Sport, berlinetta carrozzata Zagato, ha viaggiato tra gli anni ’50 e ’60 e, rappresenta la storia di un decennio sulle scene agonistiche. L’Appia in esposizione è stata protagonista di un viaggio di auto Lancia alla “TorinoNordKapp”. La Flavia Sport, un’originale berlinetta degli anni ’60, con una forma determinata da attente ricerche e studi per una maggiore aerodinamicità, concetti stilistici assolutamente nuovi, espressi dalla Carrozzeria Zagato, determinando però un “non successo” allora, ma solo oggi nel mondo delle storiche riconosciuto. La Fulvia Coupé, un’auto nata per un uso stradale e per il mondo femminile, ma sull’onda dei successi conseguiti dalla Squadra Corse Ufficiale Lancia, nelle versioni Fulvia Coupé HF e Montecarlo divennero dominatrici assolute dei Rallye dal 1967 al 1969. Saltiamo poi negli anni ’80: la Beta HP Executive: la Lancia è diventata di casa Fiat, ma la firma di Pininfarina determina l’innovazione, dove sportività e praticità si aggregano in un connubio perfetto. L’auto Palace ValdiChienti, chiude la sua esposizione con la Delta HF Integrale 16V, un’auto da 200 cavalli con un’accelerazione da 0 a 100 in 5,7 secondi; un’idea Lancia che ancora una volta negli anni ’80/’90 si è saputa imporre, come vincitrice di numerosi Mondiali Costruttori e Piloti.  La passione per l’automobilismo storico viene “raccontato” attraverso queste dodici iconiche auto Lancia al centro commerciale ValdiChienti, fino a tutta la giornata di domani, domenica 18 giugno, con la regia dell’Automobile Club Macerata e i club federati ASI CAEM/Lodovico Scarfiotti e la Scuderia Marche, con il coordinamento di Roberto Carlorosi.  

17/06/2023 18:20
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