Sabato 7 marzo 2026, il palcoscenico del Teatro La Rondinella di Montefano si prepara a ospitare una serata di eccezionale spessore artistico. In occasione della Festa della Donna, la sala accoglierà il ritorno di Yoko Yamada, una delle voci più originali, taglienti e acclamate della stand-up comedy italiana, pronta a conquistare il pubblico con il suo nuovo attesissimo spettacolo intitolato "Stellina Scintillina".
A quattro anni di distanza dal suo ultimo memorabile successo in terra marchigiana, Yoko Yamada torna protagonista assoluta con un monologo che conferma il suo talento unico nel leggere le contraddizioni del presente. Finalista di Italia’s Got Talent nel 2023, vincitrice del prestigioso Premio Satira di Forte dei Marmi e volto di punta della sesta stagione di “LOL: chi ride è fuori” presto su Prime Video, Yamada è ormai un pilastro della comicità contemporanea. La sua capacità di unire una padronanza fisica e verbale incredibile a uno sguardo critico e mai banale sull'attualità l'ha resa una delle interpreti più ricercate, forte anche delle prestigiose collaborazioni teatrali con Alessandro Cattelan. Con "Stellina Scintillina", Yoko trascina gli spettatori in un vortice di riflessioni ironiche su temi scomodi, dall'etica nella cultura pop ai dilemmi della quotidianità, dimostrando ancora una volta perché sia considerata una garanzia di intelligenza e risate.
La serata, consigliata a un pubblico dai sedici anni in su, sarà aperta da Gianluca Ruscitti. Comico fanese di lunga esperienza, Ruscitti avrà il compito di scaldare l'atmosfera portando sul palco la sua verve eclettica e la sua solida capacità di improvvisazione teatrale, preparando il terreno per l'ingresso in scena della protagonista.
Infortunio sul lavoro nella tarda mattinata di oggi all’interno di un’azienda agricola di San Ginesio. Un operaio straniero di 31 anni, residente fuori regione e dipendente di una ditta specializzata in impianti fotovoltaici, è rimasto ferito mentre stava eseguendo alcuni interventi.
Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe perso il controllo di una smerigliatrice che stava utilizzando durante i lavori, riportando una ferita al collo. Momenti di forte apprensione tra i presenti: una persona che si trovava sul posto ha immediatamente dato l’allarme.
Il giovane è sempre rimasto cosciente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette per gli accertamenti e le cure del caso. L’elisoccorso non ha potuto alzarsi in volo a causa della nebbia presente nella zona, motivo per cui il trasporto è avvenuto via terra in ambulanza.
Presenti anche i carabinieri delle stazioni di Loro Piceno e San Ginesio. Al lavoro gli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal), che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza.
Le condizioni dell’operaio sono al momento al vaglio dei sanitari.
(Foto di repertorio)
Alla fine ogni nodo è stato sciolto, ogni dubbio fugato: Sandro Parcaroli ha annunciato la sua ricandidatura a sindaco di Macerata nelle file del centrodestra. Una decisione maturata dopo giorni di riflessione e preceduta da incontri politici significativi a Roma, prima con il leader della Lega Matteo Salvini, poi con il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
“Cari amici e concittadini, come avevo promesso entro la fine del mese, vi comunico che ho deciso di ricandidarmi a sindaco di Macerata”, ha scritto Parcaroli in un lungo messaggio rivolto alla città. Parole che raccontano un percorso non immediato né semplice. “Ci sono momenti in cui la vita ti chiede di fermarti, di fare silenzio, di guardarti dentro. Prima di essere un sindaco, sei una persona con le sue fragilità. Ho voluto rispettare quel tempo”.
Poi la scelta, definita con chiarezza: “Oggi, con serenità e con una profonda consapevolezza, posso dirlo: la mia scelta è sempre Macerata”. Una dichiarazione che mette al centro la città, descritta come "comunità viva fatta di piazze, cultura, scuole, imprese, famiglie, giovani in cerca di opportunità e anziani che meritano attenzione".
Parcaroli rivendica il lavoro svolto in questi cinque anni e mezzo, segnati – sottolinea – da decisioni difficili e responsabilità assunte pensando “non al consenso di oggi, ma al bene di domani”. Ricorda i problemi ereditati, i progetti rimessi in moto, gli spazi restituiti alla città. “Non tutto è stato facile, non tutto è stato compreso subito. Ma ogni scelta è stata fatta con un solo obiettivo: far crescere Macerata e migliorare la vita di ciascuno di noi”.
Il sindaco uscente parla di un percorso che non può interrompersi ora. “Ci sono cantieri aperti che devono diventare opere concluse, visioni che devono trasformarsi in opportunità concrete. Una città più moderna, più inclusiva, più attrattiva si costruisce con costanza e continuità”. E ricorda la scelta personale compiuta cinque anni fa: lasciare la propria azienda e mettere da parte gli interessi privati per dedicarsi all’amministrazione. “La mia candidatura è una scelta d’amore per questa città”.
A sostegno della ricandidatura arriva la presa di posizione della Lega. L’onorevole Giorgia Latini, segretario regionale del partito nelle Marche, insieme a Mauro Lucentini, commissario provinciale della Lega Macerata e vicecoordinatore regionale, parla di “una scelta di responsabilità maturata nell’interesse esclusivo della comunità”. Parcaroli, sottolineano, può contare sulla stima della classe dirigente nazionale della Lega, a partire da Salvini, e sul sostegno compatto del partito a livello regionale.
La Lega rivendica i risultati del mandato: conti in ordine, opere avviate e concluse, attenzione al decoro urbano, sicurezza rafforzata e sostegno al tessuto produttivo e sociale. Determinante, secondo il partito, il rapporto costruito con la Regione Marche e con il Governo nazionale, che avrebbe permesso di intercettare risorse strategiche per il territorio.
Ora la partita elettorale entra nel vivo. Il centrodestra riparte dal sindaco uscente, con l’obiettivo dichiarato di proseguire nel segno della continuità amministrativa e di una visione orientata al “buon governo”. La campagna elettorale è ufficialmente cominciata.
Il Terzo Polo ha ufficialmente annunciato la candidatura di Mattia Orioli a sindaco di Macerata, rafforzando la propria coalizione con l’ingresso di nuove realtà politiche. Accanto ai partiti fondatori – Azione, Base Popolare, il Partito Liberaldemocratico e il Movimento dei Repubblicani Europei – entrano a far parte della compagine i Radicali Italiani, ORA! e il Movimento Socialista Liberale. La mossa conferma l’intento della coalizione di aprirsi a un progetto di ampio respiro, basato sulla partecipazione attiva dei cittadini e sul dialogo costante con la comunità maceratese.
“La nostra logica politica va dall’io al noi, spiega Orioli, perché ogni individuo è parte integrante della città e ogni voce deve poter essere ascoltata. La mia candidatura nasce con l’obiettivo di costruire una piattaforma di confronto, proposta e partecipazione, capace di affrontare le sfide reali della città e di restituire centralità a Macerata”. Il progetto del Terzo Polo si propone come alternativa liberale e pragmatica all’attuale bipolarismo, con un programma orientato ai risultati concreti e allo sviluppo sostenibile, economico e sociale.
La coalizione intende affrontare nodi storici della città, dal miglioramento della partecipazione civica alla viabilità, dal sostegno allo sviluppo economico al rapporto con l’Università, fino alla gestione dei rifiuti e all’organizzazione culturale. Macerata, secondo Orioli, "ha bisogno di una politica capace di combinare innovazione e tradizione, creando opportunità per imprese, giovani e famiglie. La coalizione propone, in questo senso, un rafforzamento delle assemblee cittadine consultive, supportate da strumenti digitali, e la reintroduzione dei consigli di quartiere con elezione diretta, per dare voce ai residenti in maniera più immediata e concreta".
Sul fronte della mobilità, il Terzo Polo punta a interventi mirati per facilitare gli spostamenti dei cittadini e degli operatori economici, intervenendo su punti strategici della città e sulle infrastrutture più critiche. Sul piano economico, l’obiettivo è una maggiore diversificazione produttiva, con particolare attenzione alla valorizzazione di zone come Valleverde per nuovi insediamenti industriali, startup innovative e spin-off universitari. L’attenzione all’innovazione si accompagna a una visione lungimirante per l’APM, con progetti di adeguamento agli standard europei e la promozione delle comunità energetiche fotovoltaiche come leva per uno sviluppo sostenibile.
La convivenza con il mondo accademico è un altro punto chiave del programma, con l’intento di rafforzare il legame tra Università e Accademia di Belle Arti con la città, tutelando al contempo la qualità della vita dei residenti e promuovendo spazi dedicati alla vita sociale degli studenti. Sul fronte ambientale, il Terzo Polo propone un aumento significativo della raccolta differenziata, la chiusura delle discariche e il conferimento del restante materiale a termovalorizzatori tecnologicamente avanzati, con benefici diretti per la comunità in termini di costi e sostenibilità.
Anche la cultura gioca un ruolo centrale nel progetto di Orioli: la coalizione punta a un coordinamento più efficace delle iniziative culturali, con una pianificazione annuale delle manifestazioni e una gestione unitaria di musei, teatri e Sferisterio, eventualmente attraverso una fondazione dedicata, capace di attrarre turismo culturale di lungo periodo e valorizzare l’offerta artistica locale.
Con questa candidatura, il Terzo Polo completa il quadro dei contendenti per le prossime elezioni: il centrosinistra punterà su Gianluca Tittarelli, i civici su Marco Sigona, Giordano Ripa corre con la propria lista, mentre il centrodestra sembra orientarsi verso la ricandidatura di Sandro Parcaroli.
La Squadra Mobile della Questura di Macerata è intervenuta nei giorni scorsi a seguito della diffusione, su un noto social network, di un video in cui un giovane, riprendendosi all’interno di un’abitazione, mostrava un fucile da caccia e una cartucciera con numerose munizioni, pronunciando frasi dal contenuto minaccioso rivolte ad altre persone.
Il filmato, individuato rapidamente dagli investigatori, ha permesso di identificare il giovane e di verificare la reale disponibilità delle armi mostrate. Dalle prime accertamenti è emerso che il ragazzo conviveva con il padre, titolare di una regolare licenza di porto di fucile per uso caccia.
Considerata la pericolosità del contenuto e la concreta accessibilità delle armi da parte di una persona non autorizzata, la Squadra Mobile ha effettuato un intervento immediato presso l’abitazione. Sono stati ritirati cautelativamente diversi fucili da caccia, un ingente quantitativo di munizioni e il titolo di polizia in materia di armi, in applicazione dell’articolo che regola la sicurezza e la custodia delle armi.
Durante l’attività è emerso che le armi e le munizioni erano custodite in maniera non sicura e facilmente accessibile. Il padre del giovane è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di omessa custodia di armi, in base alla normativa che disciplina obblighi di custodia e sicurezza delle armi da fuoco.
Il materiale sequestrato è stato preso in consegna dagli operatori della Polizia, mentre ulteriori accertamenti sono in corso da parte della Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza per valutare eventuali provvedimenti di competenza.
I Vigili del Fuoco sono intervenuti ieri sera, intorno alle ore 21:00, in via Pace a Macerata per mettere in sicurezza un solaio all’interno di un’abitazione.
A scopo precauzionale, gli occupanti dello stabile sono stati temporaneamente allontanati. Il Comune di Macerata ha attivato il servizio di pronto intervento sociale per garantire assistenza notturna alle persone coinvolte.
Fortunatamente non si registrano feriti o altre persone coinvolte; i danni riguardano esclusivamente la struttura dell’edificio.
Una salvezza conquistata con il cuore. Un’azienda che supera i 50 milioni di fatturato. Una visione che tiene insieme radici marchigiane e mercati internazionali. È stato un viaggio tra sport, impresa e territorio quello andato in scena nell’ultima puntata del Picchio Podcast con ospite Massimiliano Balducci, amministratore delegato della CBF Balducci Group, proprietario della CBF Balducci HR Volley, fresca di storica salvezza in Serie A1 Femminile. «È una salvezza che avevamo costruito per tutta la stagione», racconta Balducci. L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: mantenere la categoria. Eppure, la prima parte di campionato aveva fatto pensare anche a qualcosa di più. Poi un girone di ritorno complicato, qualche infortunio, risultati beffardi. Fino all’ultima giornata, a Bergamo. Sotto 2-0, con risultati dagli altri campi poco rassicuranti, la squadra ha trovato energie e lucidità per ribaltare la partita. «In certi momenti bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo. Le ragazze e lo staff sono stati straordinari: lo spirito Balducci ha funzionato».
Un’impresa vissuta a distanza: Massimiliano Balducci, per un impegno preso settimane prima, non era a Bergamo. «Sono salito sul palco di una premiazione mentre eravamo sotto 2-0. Poi, quando è arrivato il punto della salvezza, sono tornato su a festeggiare. È stato surreale, ma bellissimo». Il legame con la pallavolo è prima di tutto familiare. «Mio padre è stato il primo sponsor della società. Io l’ho vissuta da tifoso e oggi continuo a viverla così, anche se con più aplomb. L’ultras è sotto la camicia e la cravatta».
Dal punto di vista societario, la CBF Balducci non si sente inferiore a nessuno. «A livello organizzativo non siamo secondi alle grandi. Crescono sponsor, pubblico, follower. Il gap da colmare è economico, ma sono fiducioso: la pallavolo femminile è in forte crescita e rappresenta un veicolo di marketing importante» Tre sold out stagionali e oltre mille spettatori di media sono il segnale di un territorio che risponde. «Quando vedi il palazzetto pieno senti il dovere di non fallire. Lo facciamo anche per questa comunità».
Tra i protagonisti della stagione, un riconoscimento speciale va a coach Valerio Leonetti, capace di portare mentalità e qualità tecnica, oggi anche nello staff azzurro. «Quando il secondo allenatore di Conegliano sceglie noi per la sua prima esperienza da head coach significa che qualcosa di buono l’abbiamo costruito».
E poi c’è il rito scaramantico: la carbonara condivisa dal 2016 con i dirigenti storici nei momenti chiave della stagione. «Stesso posto, stesso tavolo. Non parliamo di pallavolo, ma ogni volta porta bene».
Parallelamente ai risultati sportivi, il gruppo ha chiuso il 2025 con oltre 50 milioni di fatturato (LEGGI QUI). «Stiamo vivendo record su record: le scelte strategiche stanno dando frutti», ha sottolineato Balducci, che ha preso le redini del gruppo nel marzo 2020, a 30 anni, poche settimane prima dello scoppio della pandemia. «Durante il Covid abbiamo aperto nuovi stabilimenti, avviato collaborazioni internazionali, cambiato gestionale, rinnovato gli uffici, lanciato le scarpe da lavoro. Sono state tutte scelte coraggiose».
Tra le operazioni strategiche, anche l’acquisizione di un gruppo complementare che ha rafforzato l’offerta e la presenza sui mercati europei. Francia, Germania, Spagna e Portogallo sono oggi frontiere concrete. «Siamo diventati un gruppo capace di dare risposte trasversali in Italia e in Europa».
Oggi il gruppo punta a consolidarsi in Italia e ad accelerare in Europa con distributori strategici e una presenza sempre più strutturata. «Non possiamo mai pensare di essere arrivati. Non è paura, è consapevolezza».
Da presidente di Confindustria Giovani Macerata, Balducci ha offerto una lettura del contesto locale: «Fare impresa in Italia è complesso per burocrazia e fiscalità, ma abbiamo vantaggi competitivi straordinari. Il made in Italy è un marchio riconosciuto nel mondo». La priorità, secondo lui, è il capitale umano: «Trovare personale qualificato è sempre più difficile. Serve dialogo con le scuole, valorizzazione dei mestieri tecnici e fare rete tra imprese». L’approccio resta improntato a un «sano ottimismo, con concretezza».
Guardando ai prossimi cinque anni, l’obiettivo è chiaro: «Confermarci e crescere ancora come gruppo, con collaborazioni estere e servizi di qualità sempre più alta». Sul fronte sportivo, il messaggio è un invito al territorio: «Con il supporto di quattro o cinque imprenditori si potrebbe pensare a un progetto europeo. Non c’è un divario incolmabile, serve una visione condivisa».
Intanto resta il rito scaramantico della “carbonara” tra dirigenti nei momenti chiave della stagione. «Non parliamo di pallavolo, ma porta bene». E, dopo la rimonta di Bergamo, anche la tradizione ha il suo peso. Per ascoltare l’intervista integrale a Massimiliano Balducci, con tutti gli approfondimenti su impresa, sport e futuro del territorio, è possibile vedere la puntata completa del Picchio Podcast sul nostro canale YouTube.
La Cna Macerata esprime forte preoccupazione per l’esclusione di alcuni Comuni del territorio maceratese – tutti ricompresi nel cratere sismico – dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla recente Legge 131/2025.
Il presidente Simone Giglietti riconosce il valore dell’impianto normativo, sottolineando come la riforma rappresenti un intervento significativo a sostegno delle aree interne, con strumenti e risorse finalizzati a contrastare lo spopolamento, sostenere lo sviluppo locale e garantire servizi essenziali. Tuttavia, avverte, l’esclusione di alcuni territori rischia di produrre effetti fortemente penalizzanti, aggravando fragilità già evidenti.
La normativa potenzia i fondi strutturali destinati allo sviluppo delle zone montane, introduce incentivi per attrarre personale sanitario e scolastico, consente deroghe per il mantenimento dei plessi scolastici e assegna priorità alla copertura digitale nelle aree più isolate.
Lo status di Comune montano, inoltre, permette di accedere a risorse fondamentali per la manutenzione del territorio e delle infrastrutture, per il sostegno all’agricoltura e per il rilancio economico post-sisma.
Secondo Cna Macerata, perdere tale riconoscimento significa rinunciare a opportunità concrete. Senza le deroghe sui numeri minimi di alunni, ad esempio, alcune scuole potrebbero essere accorpate o chiuse. Anche la sanità territoriale rischierebbe di indebolirsi, venendo meno strumenti utili ad attrarre medici e personale sanitario.
L’associazione contesta in particolare i criteri adottati per la classificazione, ritenuti troppo legati a parametri morfologici e soglie quantitative che non riflettono pienamente la complessità dell’Appennino maceratese.
Isolamento infrastrutturale, fragilità dei servizi, costi di gestione elevati e persistente spopolamento sono elementi che, secondo CNA, non possono essere valutati esclusivamente attraverso indicatori statistici.
Altro timore riguarda il rischio di creare disparità tra territori limitrofi: i Comuni che manterranno lo status di montani potranno beneficiare di incentivi fiscali, contributi e premialità nei bandi, risultando più attrattivi per imprese e residenti, mentre quelli esclusi potrebbero subire un ulteriore svantaggio competitivo.
Cna Macerata si unisce all’appello dei sindaci e delle comunità locali affinché vengano rivisti i criteri adottati e si apra un confronto istituzionale più ampio.
L’associazione propone l’introduzione di una deroga specifica che consenta l’ammissione tra i Comuni montani dei territori ricompresi nel cratere sismico, anche in assenza dei parametri previsti, riconoscendo le condizioni straordinarie legate alla ricostruzione e al rilancio socio-economico.
“Difendere questi territori – conclude il presidente Giglietti – significa tutelare lavoro, servizi, coesione sociale e futuro delle nostre aree interne”.
Una tragedia ha scosso la mattinata di Civitanova Marche. Intorno alle 7 di oggi, un uomo di 35 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal terzo piano della sua abitazione in via Sicilia.
A dare l'allarme sono stati i familiari della vittima. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano: il giovane è deceduto sul colpo a causa del violento impatto.
Oltre ai soccorsi, sono giunti in via Sicilia i Carabinieri per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Sebbene le indagini siano ancora tecnicamente in corso, i primi accertamenti sembrano non lasciare spazio a dubbi: secondo gli inquirenti si tratterebbe di un gesto volontario.
Scontro tra un’auto e una moto nella mattinata di oggi lungo la Strada Provinciale 12, in zona Rotelli, a Macerata.
Per cause in corso di accertamento, i due mezzi si sono scontrati tra loro. Ad avere la peggio è stato il centauro, un 38enne, che è finito a terra dopo l’impatto.
L’uomo è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato in codice giallo all’ospedale di Macerata per gli accertamenti e le cure del caso.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dei veicoli e dell’area interessata dall’incidente, oltre alla Polizia Stradale che ha effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro.
La Compagnia Carabinieri di Macerata ha intensificato i controlli nelle scuole del capoluogo nell’ambito del progetto Scuole Sicure, con un servizio straordinario mirato a garantire maggiore sicurezza agli studenti negli orari di ingresso e uscita.
L’operazione si è svolta nella mattinata di ieri e ha interessato non solo gli istituti scolastici cittadini, ma anche le aree a maggiore afflusso giovanile, come il terminal bus di piazza Pizzarello e la stazione ferroviaria. L’obiettivo è stato quello di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità, con particolare attenzione a bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti tra studenti.
Il servizio è stato condotto con la massima discrezione e ha visto impegnati i militari della Sezione Radiomobile e delle Stazioni di Macerata, Corridonia e Montecassiano, supportati da personale in borghese e dall’unità cinofila dei Carabinieri di Pesaro con il cane antidroga “One”.
Nel corso delle verifiche all’interno di diversi plessi scolastici, grazie al fiuto del cane “One”, è stato rinvenuto circa un grammo di hashish nella disponibilità di uno studente. La sostanza è stata sequestrata.
Ulteriori modiche quantità di droga sono state individuate e sequestrate anche durante i controlli effettuati al terminal di piazza Pizzarello, sempre con l’ausilio dell’unità cinofila.
A Montecassiano, i Carabinieri hanno inoltre fermato un giovane di 21 anni che, alla vista dei militari, ha mostrato un atteggiamento sospetto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire una dose di hashish. Il giovane è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti e la droga è stata sequestrata.
Complessivamente sono state impiegate 4 pattuglie per un totale di 10 militari. Nel corso del servizio sono stati controllati 30 veicoli e 72 persone, oltre a diversi obiettivi sensibili e due esercizi pubblici.
Una prospettiva privilegiata per gestire le criticità del traffico urbano. Nella mattinata di oggi, la città di Macerata è stata sorvolata da un aeromobile per un'attività straordinaria di monitoraggio aereo della viabilità. L’operazione si è resa necessaria per valutare in tempo reale l’impatto della chiusura di via Roma, arteria fondamentale per il collegamento cittadino, e coordinare al meglio i flussi veicolari nelle aree limitrofe.
L’iniziativa è il frutto della stretta collaborazione tra il Comando di polizia locale di Macerata e l’Organizzazione di Volontariato Macerata Soccorso, che ha messo a disposizione il proprio velivolo per la missione.
A bordo dell'aeromobile, l'equipaggio era composto da due figure di riferimento: Sauro Salvucci, vicepresidente e pilota dell’OdV Macerata Soccorso, e il vice vomandante della polizia locale, Fiorenzo Fiorani. Il monitoraggio non è stato un semplice volo di osservazione: l'equipaggio è rimasto costantemente collegato via radio con la centrale operativa del Comando di via de Vico, fornendo aggiornamenti immediati e permettendo agli agenti a terra di intervenire tempestivamente sulle principali direttrici.
L’attività ha permesso di ottenere una visione complessiva e d'insieme delle criticità stradali, individuando colli di bottiglia e rallentamenti che da terra risulterebbero difficili da mappare con la stessa rapidità. Grazie a questo supporto aereo, è stato possibile adottare misure mirate per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, minimizzando i disagi per i residenti e per chi ogni giorno raggiunge il capoluogo.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come la tecnologia e la collaborazione tra volontariato e istituzioni possano tradursi in un servizio concreto e innovativo a beneficio della sicurezza della comunità maceratese.
MACERATA - È ormai una tradizione la cerimonia di consegna del Premio Camillo Grifi per meriti scolastici, che si svolge ogni anno l’ultimo venerdì di febbraio nella cornice di Palazzo Ricci. Sono 13 gli studenti premiati per l’anno scolastico 2024/2025 con la borsa di studio erogata dalla Fondazione Carima: Rebecca Bettucci (Ripe San Ginesio), Laura Canzonetta (San Ginesio), Eleonora Cardarelli (San Ginesio), Andrea Cecchi (Sarnano), Andrea Chiericoni (Sarnano), Martina Gasparetto (Sarnano), Riccardo Latini (Urbisaglia), Leonardo Luchetti (Colmurano), Simone Menchi (San Ginesio), Giorgia Orlandi (Falerone), Francesco Palazzetti (Urbisaglia), Angelo Scarano (San Ginesio) e Chiara Tiberi (Sarnano).
Il riconoscimento è stato istituito nel 2000 per volontà di Germana Gubellini, in memoria del marito Camillo Grifi, noto medico odontoiatra e imprenditore originario di Sant’Angelo in Pontano. Dal 2023 la Fondazione Carima ne cura l’assegnazione nell’ambito del settore Educazione, istruzione e formazione.
L’obiettivo del premio è incentivare gli studenti più brillanti del territorio a proseguire il percorso di studi, sostenendo l'elevazione del livello di istruzione e cultura. Possono beneficiarne i giovani residenti nei comuni di Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia (provincia di Macerata) e Falerone (provincia di Fermo) che abbiano conseguito il diploma di maturità classica, scientifica o linguistica con il massimo dei voti.
"Il Premio Camillo Grifi offre l’occasione per una riflessione sul mondo giovanile - ha dichiarato il presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi -. Se spesso emergono criticità e fragilità, i premiati di oggi dimostrano che ci sono tanti ragazzi virtuosi e talentuosi. È nostro dovere creare le condizioni per permettere loro di esprimere le proprie capacità e realizzare il progetto di vita".
La Fondazione ha annunciato che nelle linee guida dell’attività istituzionale 2026 sarà dedicata un’attenzione particolare ai progetti che vedano i giovani protagonisti, sia come promotori sia come destinatari, favorendo partecipazione, inclusione sociale e permanenza nel territorio, anche per contrastare il crescente esodo giovanile.
"Parlare con questi studenti - ha concluso il presidente Sabatucci - ascoltarne sogni e timori è sempre motivo di emozione. A tutti loro vanno i miei complimenti e l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali".
Si è svolta questa mattina al Teatro Lauro Rossi di Macerata la celebrazione dell'87° anniversario della fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, organizzata dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata alla presenza delle autorità civili, militari e religiose della provincia. Una ricorrenza significativa che, da quest'anno, viene celebrata ufficialmente nel giorno della nascita del Corpo, istituito il 27 febbraio 1939, data che ha segnato il passaggio dai corpi civici comunali a un’organizzazione nazionale strutturata e uniforme su tutto il territorio italiano.
Prima del 1939, infatti, i pompieri operavano attraverso realtà comunali, pur vantando una tradizione che affonda le radici fino all'Antica Roma. Con l'Istituzione del Corpo Nazionale si è compiuto un salto di qualità decisivo per il sistema del soccorso pubblico: mezzi, attrezzature e formazione uniformi in tutta Italia. Oggi le dotazioni in uso a Macerata sono le stesse presenti nelle grandi città come Milano o Palermo e il personale viene formato presso le scuole centrali antincendi seguendo standard identici su scala nazionale, garantendo efficienza e coordinamento anche in caso di emergenze di rilievo.
Il tema scelto per la cerimonia, "Lì dove serve", sintetizza la missione quotidiana dei vigili del fuoco. Nel corso dell'evento il Comandante provinciale ha ribadito con forza questo concetto dichiarando: "I Vigili del Fuoco ci sono. Lì dove serve, noi ci siamo. È una giornata importante". Un messaggio che racchiude il senso del servizio svolto ogni giorno attraverso gli interventi di soccorso tecnico urgente, cuore dell’attività operativa del Corpo.
L'auspicio espresso è che i vigili del fuoco siano chiamati a intervenire il meno possibile nelle grandi emergenze, perché ogni intervento coincide con una situazione di difficoltà per i cittadini. Nell’ultimo anno, fortunatamente, non si sono registrate emergenze di particolare gravità nella regione, ma l’impegno resta costante e pronto a estendersi a livello nazionale grazie alla natura unitaria del Corpo.
Durante la cerimonia sono stati consegnati i diplomi di lodevole servizio a Sergio Ciccarelli, Roberto Gigliucci, Roberto Mattiacci, Ercole Pomeri, Maurizio Prenna, Fabio Scocco, Vincenzo Brancaccio e Massimo Gallucci, riconoscimenti che testimoniano professionalità, dedizione e spirito di servizio.
Conferite anche le Croci di anzianità a Luca Baldi, Giacomo Calcioni, Ivan Cecola, Giacomo Del Bianco, Giovanni Gironella, Antonio Lerario, Sergio Mannozzi, Paolo Paolella, Daniele Polci, Giannicola Rusca, Damiano Venella e Daniele Fracasso, quale attestazione per gli anni di attività svolti con impegno all’interno del Corpo.
La giornata del 27 febbraio si è aperta alle ore 9 con la cerimonia dell'alzabandiera presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Macerata e l’omaggio alla lapide dei caduti alla presenza del Prefetto Giovanni Signer. Dalle 9.30 in piazza della Libertà è stata allestita un’esposizione di mezzi e attrezzature con il personale delle diverse specializzazioni, offrendo alla cittadinanza l’opportunità di conoscere da vicino le attività operative.
Alle 10 si è svolta la cerimonia ufficiale al Teatro Lauro Rossi con la partecipazione delle autorità provinciali e la consegna delle benemerenze, mentre dalle 11:30 la manifestazione è proseguita all’esterno con una manovra dimostrativa aperta al pubblico, accompagnata dai brani eseguiti dall’orchestra di fiati "Insieme per gli altri".
Una celebrazione che ha unito memoria, riconoscenza e impegno verso il futuro, ribadendo il ruolo fondamentale dei Vigili del Fuoco come presidio di sicurezza e punto di riferimento per la comunità: lì dove serve, ci sono.
La sanità del futuro tra prossimità, innovazione e riorganizzazione territoriale. Se ne è discusso ieri a Macerata, nella cornice del resort Le Case, durante un incontro organizzato dall’associazione culturale "Le Marche in Movimento", presieduta dall’ex senatore Salvatore Piscitelli. L'appuntamento ha visto la partecipazione di numerosi operatori sanitari della provincia, imprenditori e rappresentanti istituzionali, riuniti per un confronto diretto con l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro.
Al centro del dibattito il tema "La Sanità che Cambia: prossimità, equità e innovazione territoriale". Durante il suo intervento, l’assessore Calcinaro ha delineato le priorità del suo mandato, soffermandosi sulla necessità di ridurre le distanze tra le strutture pubbliche e le esigenze dei cittadini. Tra i punti cardine illustrati: il potenziamento delle Case di Comunità, la gestione sistemica delle liste d'attesa, l'efficientamento dei pronto soccorso e l'implementazione di nuovi sistemi informatici per la riorganizzazione dei servizi.
"Un’esperienza ed una sfida – ha ribadito Calcinaro – difficili ma dall’alto valore umano e professionale che ho accettato con spirito di servizio, consapevole dell’importanza che riveste il mondo della sanità per i cittadini e per i tanti operatori del settore che quotidianamente portano avanti la loro missione".
L’introduzione ai lavori è stata affidata a Salvatore Piscitelli, che ha voluto sottolineare la pragmaticità dell'assessore: "Va evidenziata la sua disponibilità all’interlocuzione e all’ascolto, oltre all'impegno costante già dimostrato in questi primi mesi di mandato in un settore così delicato".
L'incontro ha avuto anche una rilevante appendice politica in vista delle prossime elezioni comunali a Macerata. Alla serata erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani, i consiglieri Maurizio Del Gobbo e Claudio Carbonari, e il medico Gianni Giuli.
Proprio sul fronte elettorale, Calcinaro – che rappresenta a livello regionale il movimento "I Marchigiani" – ha ufficializzato un impegno concreto insieme a Piscitelli. I due hanno annunciato la preparazione di una lista civica de "I Marchigiani" per la sfida elettorale nel capoluogo, in attesa delle decisioni ufficiali sulla possibile riconferma del sindaco uscente Sandro Parcaroli. Calcinaro ha inoltre incaricato ufficialmente Piscitelli di strutturare l'organizzazione del movimento su tutto il territorio della provincia di Macerata.
Ci sono compleanni che profumano di storia e di speranza. La città di Matelica ha festeggiato in questi giorni lo straordinario traguardo di Terza Chiappini, che ha spento ben 103 candeline. Nonostante l'età veneranda, la signora Terza gode di un’ottima salute e ha accolto tutti con grande vivacità, regalando sorrisi a chiunque abbia partecipato alla sua festa.
Il compleanno è stato celebrato con un momento conviviale caratterizzato da una grande torta colorata, fiori e striscioni festosi. Circondata dall'affetto dei propri familiari, Terza ha condiviso la gioia della ricorrenza insieme agli altri ospiti e a tutto lo staff della casa di riposo dove risiede attualmente.
All'evento non è voluto mancare il sindaco Denis Cingolani, che ha portato ufficialmente il saluto e l'abbraccio dell'intera comunità matelicese. Il primo cittadino ha voluto omaggiare la festeggiata sottolineando il valore profondo della sua testimonianza di vita.
"A nome della città di Matelica e dell’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani – faccio tanti auguri a Terza per i suoi 103 anni. È sempre un’occasione speciale poter prendere parte a queste ricorrenze: i nonni sono le radici del nostro futuro".
Con la sua forza e la sua serenità, Terza Chiappini si conferma una delle memorie storiche più longeve del territorio, un esempio di resilienza che l’intera cittadinanza ha voluto idealmente abbracciare in questo giorno speciale.
I dati emersi durante l'ultimo Consiglio comunale di Ussita, relativi all’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del Bilancio, hanno riacceso il dibattito politico sul futuro del borgo a quasi dieci anni dal sisma. Il consigliere di opposizione Guido Rossi ha diffuso una nota critica in cui analizza lo stato della ricostruzione e l’andamento demografico del territorio, evidenziando un quadro che definisce "distante dagli annunci della Giunta Bernardini".
Secondo i dati riportati dalla minoranza, la popolazione residente sarebbe ormai ridotta a circa 350 abitanti, includendo la fascia in età scolare e gli over 65, con un saldo migratorio che resta negativo. Per l'opposizione, il simbolo di questa situazione sono le Soluzioni Abitative di Emergenza.
"Le Sae – spiega Rossi – fanno bella mostra di sé all'ingresso di Ussita e del Parco Nazionale dei Sibillini. Sono state consegnate tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018 come risposta temporanea. Dovevano durare circa sei anni: oggi, a distanza di quasi un decennio dal Sisma e ormai vetuste, ospitano ancora la grande maggioranza delle famiglie ussitane. Casette nate per l'emergenza sono diventate, di fatto, abitazioni di lungo periodo. Un fallimento temporale che pesa sulla qualità e sul morale dei residenti e sulla credibilità complessiva del processo di ricostruzione".
L'affondo del consigliere tocca anche lo stato degli edifici strategici, sottolineando come molte strutture pubbliche, tra cui il Palazzo del ghiaccio, la piscina, il camping e le scuole, restino in una condizione di precarietà. Rossi contesta una visione amministrativa troppo sbilanciata sulla stazione di Frontignano a discapito dei settori agricoli e artigianali.
"Famiglie, allevatori, imprenditori agricoli, artigiani e piccole attività locali continuano a lamentare la mancanza e la carenza di spazi, stalle e zona artigianale. In particolare, dal mondo agricolo e zootecnico si chiede con forza la ricostruzione delle stalle, come promesso dalla Sindaca già nel 2021, la realizzazione di aree attrezzate e la creazione di strutture dedicate alla lavorazione e valorizzazione dei prodotti - puntualizza Rossi -. Senza un progetto, la ricostruzione rischia di rimanere solo un'operazione edilizia che interessa imprenditori e agenzie immobiliari, ma non un ritorno demografico".
La nota si chiude con un appello per evitare quella che viene definita una "desertificazione sociale" del territorio, denunciando un distacco tra l'ente e i cittadini che starebbe spingendo molte famiglie a cercare casa nei comuni limitrofi.
"Il segnale più allarmante arriva proprio dai cittadini: sempre più famiglie hanno abbandonato i luoghi delle loro origini, altri si stanno preparando o acquistando case nei comuni limitrofi. Tutto questo non per scelta ma per necessità e per sfiducia verso questa amministrazione. Serve un cambio di passo vero: accelerazione sulla ricostruzione privata e pubblica, trasparenza sugli atti, programmazione economica credibile e politiche concrete per bloccare l'esodo. Il rischio è ormai evidente: è la progressiva desertificazione sociale del paese", conclude Rossi.
Un nuovo prestigioso traguardo illumina lo sport treiese. L’atleta Giulio Giustozzi ha conquistato il primo posto nella categoria -74 kg durante le qualificazioni al Campionato Italiano FIPE (Federazione Italiana Pesistica) svoltesi a Pesaro. Grazie a questa vittoria, Giustozzi si è assicurato l'accesso alla fase finale del campionato nazionale, in programma per il prossimo dicembre.
Giustozzi ha dominato la pedana distinguendosi per potenza e tecnica nelle tre prove previste dalla gara. L’atleta ha totalizzato alzate di assoluto rilievo, mettendo a referto 205 kg di squat, 130 kg di panca e ben 260 kg di stacco da terra. Questi numeri non solo gli hanno valso la medaglia d'oro di categoria, ma confermano una crescita sportiva costante e una determinazione fuori dal comune.
Il percorso di Giustozzi, seguito con attenzione dal personal trainer Alessandro Pacetti, dimostra una grande versatilità atletica. Già protagonista con ottimi risultati nel mondo del body building, l'atleta ha saputo trasporre la sua preparazione nella pesistica, centrando l'obiettivo più importante della stagione.
Il successo di Pesaro non è passato inosservato a Treia, dove l'intera comunità sportiva festeggia il suo campione. All’atleta sono giunti i complimenti ufficiali dell'amministrazione comunale, che ha voluto sottolineare il valore del risultato raggiunto e l’impegno costante dimostrato in ambito sportivo. Un augurio speciale è stato rivolto a Giustozzi in vista della sfida finale di dicembre, dove rappresenterà i colori treiesi contro i migliori atleti d'Italia.
Un confronto pubblico su libertà di insegnamento, autonomia scolastica e presunte nuove forme di censura politica e mediatica. È questo il cuore dell’iniziativa dal titolo “Italia sotto bavaglio. Scuola, cultura e nuova censura politica”, in programma martedì 3 marzo 2026 alle ore 21.00 all’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia, in piazzale Franco Foschi a Recanati.
A promuovere l’evento è l’associazione culturale Marche Terre Libere. «Nel mese di novembre 2025 è stata impedita una conferenza del professor Angelo D’Orsi, insieme al professor Alessandro Barbero, al Polo del ’900 – spiega il presidente Filippo Pannelli –. Sempre nel 2025 è stato chiuso unilateralmente il conto corrente dell’emittente web Visione TV. Inoltre Gianni Pierini, studente del liceo “G. Leopardi” di Recanati, coinvolto nell’organizzazione di un incontro con reporter del Donbass, è finito al centro di interrogazioni parlamentari e campagne mediatiche. Di fronte a questi fatti, che riteniamo gravi e lesivi della libertà di opinione, abbiamo deciso di organizzare un momento di riflessione pubblica».
Secondo gli organizzatori, proprio il caso che ha riguardato il liceo recanatese avrebbe trasformato «un normale momento di approfondimento in un caso politico nazionale».
Tra i relatori annunciati figurano il professor Angelo D’Orsi, storico e saggista; Gianni Pierini, studente del liceo “G. Leopardi”; il giornalista Francesco Toscano, direttore di Visione TV; e l’insegnante Laura Cardarelli. I reporter Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso interverranno in collegamento da remoto per raccontare la loro esperienza nel Donbass.
L’incontro sarà strutturato come un dialogo a più voci. Al centro del dibattito tre temi strettamente collegati: la libertà di insegnamento e l’autonomia delle scuole; il ruolo della cultura e del pensiero critico in tempo di guerra; le presunte nuove forme di censura mediatica e finanziaria che colpirebbero le voci considerate dissenzienti.
Sulla vicenda è intervenuto anche Gianni Pierini, che ribadisce: «L’iniziativa al liceo era autorizzata. Difendo il principio del confronto tra opinioni diverse».
Piccola rivoluzione in vista per la gestione dei rifiuti nel territorio comunale di Sarnano. A partire dal prossimo 1° marzo, il servizio di raccolta differenziata "Porta a Porta" subirà alcune variazioni che riguarderanno esclusivamente i giorni di esposizione e ritiro di alcune tipologie di materiali.
Le modifiche principali interessano il sacco blu (multimateriale leggero composto da plastica, alluminio e metalli) e il sacco della carta. Per quanto riguarda il multimateriale, il sacchetto dovrà essere esposto nelle mattine di martedì e venerdì anziché il mercoledì e il sabato, mantenendo l'orario di esposizione tra le 7:00 e le 8:30.
Cambia anche il giorno per carta, cartone e cartoni per bevande, che andranno messi fuori dalla porta il mercoledì anziché il martedì, sempre nella fascia oraria compresa tra le 7:00 e le 8:30. Non è invece previsto alcun cambiamento per il sacchetto giallo dei rifiuti indifferenziati, che continuerà a essere raccolto ogni lunedì mattina con le consuete modalità.
La decisione nasce da una stretta collaborazione tra l'amministrazione comunale e la direzione aziendale di Cosmari, con l'obiettivo di ottimizzare i servizi e rispondere meglio alle necessità della cittadinanza. Si tratta di piccoli accorgimenti che, secondo l'azienda, non stravolgono le abitudini consolidate ma permettono una gestione più efficiente del ciclo dei rifiuti.
Sulla stessa linea il sindaco di Sarnano, Fabio Fantegrossi, che si è detto fiducioso nella capacità di adattamento della comunità, sottolineando come il cambiamento dei giorni di raccolta del sacchetto blu e della carta verrà subito applicato dai concittadini. L'invito per tutti i residenti è dunque quello di prestare attenzione al nuovo calendario per continuare a seguire correttamente le buone pratiche della raccolta differenziata.