Provincia Macerata

Rivoluzione IT per l’Arena Sferisterio: tecnologia al servizio della cultura

Rivoluzione IT per l’Arena Sferisterio: tecnologia al servizio della cultura

L’Associazione Arena Sferisterio – Teatro di Tradizione compie un deciso passo verso il futuro grazie a un importante intervento di rinnovamento della propria infrastruttura informatica, dimostrando come innovazione tecnologica e tutela del patrimonio storico possano convivere in modo efficace. Il progetto ha interessato l’intero sistema IT dell’ente, consentendo di superare i limiti strutturali di un edificio storico e di dotare uffici e biglietteria di una rete moderna, sicura e ad alte prestazioni, completamente integrata e invisibile. A guidare l’intervento è stato il network designer Paolo F. Appignanesi, che ha introdotto un approccio basato su una visione di “IT consapevole”, capace di coniugare efficienza, sostenibilità e sicurezza. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il significativo miglioramento in termini di risparmio energetico. I vecchi server e firewall, caratterizzati da consumi elevati, sono stati sostituiti da apparati di nuova generazione ad altissima efficienza, in grado di gestire l’intero carico operativo utilizzando solo una minima parte della loro capacità. Questo ha permesso una drastica riduzione dell’impatto energetico, con benefici concreti sia per l’ambiente sia per i costi di gestione. Parallelamente, è stato compiuto un salto di qualità sul fronte della sicurezza informatica. La nuova infrastruttura si basa su una rete segmentata di livello enterprise che garantisce la protezione dei dati sensibili e delle operazioni di biglietteria, con sistemi di difesa avanzati contro le minacce digitali. Le comunicazioni tra i diversi ambiti operativi sono ora protette da standard elevati, assicurando affidabilità e continuità nelle attività quotidiane. Un altro elemento centrale del progetto è la realizzazione di uno spazio dati condiviso e centralizzato, progettato per semplificare il lavoro dello staff. Il nuovo sistema consente l’accesso ai documenti in modo rapido e sicuro da tutte le postazioni autorizzate, accompagnato da backup costanti che garantiscono la salvaguardia delle informazioni. Questo approccio favorisce una maggiore collaborazione interna e migliora l’efficienza organizzativa. Importante anche il risultato ottenuto sul piano amministrativo, con il completamento dell’accreditamento dell’Associazione come ente no-profit presso i principali fornitori di software. Questo traguardo consente l’accesso a licenze e servizi cloud a condizioni fortemente agevolate o gratuite, liberando risorse economiche da destinare alle attività artistiche e culturali. Il presidente Sandro Parcaroli ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, sottolineando come il progetto "abbia migliorato la sicurezza e la gestione dei dati, rendendo più semplice la fruizione dei documenti e aumentando l’efficienza complessiva, con un risparmio significativo sia in termini di tempo che di energia". Anche la sovrintendente Lucia Chiatti ha evidenziato l’importanza del nuovo sistema, che consente la creazione di un archivio condiviso e favorisce il lavoro di squadra, "superando la frammentazione delle informazioni e garantendo continuità operativa". Particolarmente complessa è stata la sfida legata all’integrazione delle nuove tecnologie in un contesto architettonico storico. Come spiegato dal progettista, "non era possibile intervenire in modo invasivo sulle strutture, e il successo del progetto è stato proprio quello di riuscire a far transitare grandi quantità di dati attraverso le infrastrutture esistenti, mantenendo l’impatto visivo nullo. Il risultato è una rete potente ma invisibile, capace di semplificare il lavoro quotidiano e ridurre gli sprechi".    

24/04/2026 11:17
Macerata - Il sindaco? Non serve votare, basta un decreto di Salvini

Macerata - Il sindaco? Non serve votare, basta un decreto di Salvini

Bisogna prendere a prestito dal film di un regista dichiaratamente di sinistra una battuta per spiegare ciò che accade nel Centrodestra a Macerata. In Bianca Nanni Moretti fa dire a Michele Apicella, giovane professore di matematica: “Continuiamo così, facciamoci del male”. E per evitarlo, a Macerata non facciamo le elezioni: Sandro Parcaroli sia confermato sindaco con un decreto del ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini. Così risparmiamo i soldi delle elezioni! Il “caso” di Aldo Alessandrini ha del clamoroso, è sconcertante ed è un’offesa alla democrazia. I fatti sono noti. Da segretario cittadino e capogruppo in consiglio comunale della Lega, l’avvocato – che ha svolto il suo impegno consiliare con “disciplina ed onore”, come dovrebbe fare qualsiasi civil servant – ha contestato la composizione della lista del suo partito, che si è apparentato con un gruppo di negozianti per fare la somma di due debolezze, e se ne è andato. È stato accolto in Forza Italia e ha sottoscritto la candidatura al prossimo Consiglio comunale con questa motivazione offerta dalla segretaria cittadina di Forza Italia, avvocatessa Barbara Antolini:“In questo percorso di crescita e consolidamento (di Forza Italia) si inserisce con grande valore l’ingresso dell’avvocato Aldo Alessandrini, professionista stimato e figura profondamente radicata nella comunità. La sua scelta di candidarsi con Forza Italia rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del nostro partito di essere un punto di riferimento credibile per chi vuole impegnarsi concretamente per il bene della città”. Tutto questo accadeva il 22 aprile. Il giorno dopo: contrordine compagni. Ad Aldo Alessandrini viene impedita la candidatura. I vertici regionali della Lega – l’ascolana onorevole Giorgia Latini e il commissario provinciale Mauro Lucentini – si rivolgono a Matteo Salvini, il quale ordina a Forza Italia, che ubbidisce, di cacciare Alessandrini. Giova ricordare che lo stesso Matteo Salvini ha imposto a Francesco Acquaroli, presidente della Regione ed esponente di primo piano di Fratelli d’Italia, di ricandidare Sandro Parcaroli. Dunque il Centrodestra di Macerata è totalmente eterodiretto. Già questo basterebbe a far sollevare qualche perplessità e, come avrebbe detto Francesca da Rimini: “Il modo ancor m’offende”. Ma ciò su cui i dirigenti locali del Centrodestra non stanno riflettendo sono le conseguenze sulla credibilità dell’alleanza: sia per quanto riguarda l’autorevolezza e l’autonomia degli esponenti, ma soprattutto sulla capacità di tenuta, una volta che fosse confermata al governo della città. Ci sono alcune considerazioni da fare. La prima riguarda proprio il sindaco e la sua credibilità. A fronte di questo schiaffo che è stato dato ad Aldo Alessandrini (si tratta di circostanza penalmente rilevante), Sandro Parcaroli ha affermato che “puntava a un posto garantito, cosa che non credo sia giusto richiedere prima”. Ora il sindaco dimentica che l’assessore “Lego” (al secolo Andrea Marchiori) pretese nel 2020 l’assicurazione – che lui gli diede – del posto di assessore per ritirarsi dalla corsa a Sindaco in favore di Parcaroli. Marchiori non fu neppure eletto e Sandro Parcaroli gli garantì il posto in giunta, così come fece con Katiuscia Cassetta e Oriana Piccioni, entrambe non elette. Dunque questa è la prima “dimenticanza” del sindaco. La seconda sta nel prosieguo della dichiarazione di Parcaroli, sempre su Alessandrini:“Il cambio di casacca, purtroppo, avviene spesso, ma non credo sia corretto nei confronti di chi ti ha dato fiducia in passato e cerca di capire come ti comporterai in futuro”. Da che pulpito! Sandro Parcaroli dimentica di essere stato eletto in una lista civica che portava il suo nome. Ai tempi della sua candidatura egli spergiurò di essere un imprenditore prestato al servizio della città e attorno alla civica che portava il suo nome si riunirono pezzi non irrilevanti della società civile. Appena eletto, per convenienza personale, Sandro Parcaroli si è iscritto alla Lega e ne è diventato dirigente regionale. Non solo: ha remato contro la sua lista civica. Ecco, basta questo per nutrire dubbi su “come si comporterà in futuro” questo candidato sindaco. Ma andiamo oltre. È di tutta evidenza che dentro Forza Italia si è scatenata una faida. Riccardo Sacchi evidentemente non gradisce la presenza di concorrenti perché rivuole il posto da assessore. Ha storto il naso sull’arrivo in Forza Italia di due dissidenti della giunta Parcaroli: Laura Laviano, assessore unico eletto della Lega, che ha lasciato il partito, e Silvano Iommi, uno dei “traditi” dal passaggio di Parcaroli dalla lista civica alla Lega. Ma alla fine Barbara Antolini ha avuto la meglio e tanto Laura Laviano quanto Silvano Iommi sono candidati con Forza Italia. La domanda è: perché la levata di scudi contro Alessandrini? La risposta è semplice: perché la candidatura dell’ex segretario cittadino della Lega è la prova dell’enorme difficoltà dei salviniani e un competitor interno a Forza Italia temibilissimo. A questo punto però una domanda va posta a Barbara Antolini: che fa? Si dimette da segretario cittadino? Può sopportare di essere stata palesemente sfiduciata? E, allargando lo sguardo: con quale credibilità oggi il Centrodestra si presenta a chiedere voti ai maceratesi se tutto viene imposto da un solo partito e da Roma? Ma vi sono altre due questioni aperte e riguardano le liste. Forza Italia aveva un elenco di 23 candidati, compreso Alessandrini. Adesso ne ha 22, uno solo sopra la soglia minima per l’ammissione della lista. Di quella leghista-bottegaia nulla, a 24 ore dalla scadenza ultima per la presentazione, è dato sapere: né chi sono i candidati né se è stato raggiunto il numero minimo. Viene solo da considerare che il “campo largo” che sostiene Gianluca Tittarelli ha sette liste tutte formate e pronte, così come quelle di Marco Sigona e Mattia Orioli. Al contrario, due dei principali attori del Centrodestra giocano a nascondino. È questo un modo corretto ed efficace per presentarsi agli elettori? A meno che non si ritenga – come sembra ritenere anche Francesco Acquaroli e Fratelli d’Italia – che a Macerata le elezioni siano inutili e che il sindaco lo nomini direttamente Matteo Salvini. Diciamo che proprio un metodo democratico non sembra. E comunque ci sarà da divertirsi lunedì in Consiglio comunale, con Forza Italia che si trova con tre assessori e la Lega senza capogruppo. E si spera che da qui a lunedì si sappia se le liste sono state presentate. Ma non facciamo drammi: tanto a Macerata il sindaco lo fa per decreto Matteo Salvini! P.S. Sia detto per inciso: aver impedito la candidatura di Aldo Alessandrini potrebbe rientrare nella fattispecie dell’articolo 294 del Codice penale, che recita:“Chiunque, con violenza, minaccia o inganno, impedisce in tutto o in parte l'esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”.  

24/04/2026 11:10
Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Dal 1° maggio al 20 settembre 2026 prende il via la stagione balneare nelle Marche, con oltre quattro mesi dedicati al turismo e alla valorizzazione del mare, una delle risorse ambientali più importanti del territorio. I dati più recenti delineano un quadro estremamente positivo: secondo Arpam oltre il 96% delle acque di balneazione è classificato “eccellente”, mentre circa il 6% rientra nella categoria “buono”. In totale, sono più di 169 i chilometri di costa monitorata, a conferma di una qualità diffusa lungo tutto il litorale marchigiano. Un risultato che, come evidenziato dalla stessa agenzia, frutto di un lavoro costante:“Un risultato che premia il lavoro di monitoraggio e tutela ambientale svolto dall’Agenzia e dalle istituzioni, impegnate nella protezione della salute dei bagnanti e nella salvaguardia degli ecosistemi marini”. Dalla provincia di Pesaro-Urbino fino a quella di Ascoli Piceno, la qualità delle acque resta elevata. Le poche criticità rilevate – pari allo 0,55% del totale, poco più di 900 metri di litorale – si concentrano prevalentemente nelle aree prossime alle foci dei fiumi, dove fattori naturali come le precipitazioni possono incidere temporaneamente. Anche in questi casi, sottolinea l’Agenzia, il sistema di controllo garantisce sicurezza:“I sistemi di prevenzione, come i divieti temporanei e i controlli straordinari, assicurano una gestione efficace e trasparente dei rischi per la salute dei bagnanti”. Positivo anche il quadro delle acque interne. Nei laghi marchigiani – Borgiano, Castreccioni e Fiastrone – e nel fiume Castellano, oltre 7 chilometri su circa 7,6 complessivi risultano classificati “eccellenti”, mentre la restante parte è comunque “buona”. Assenti le classi “sufficiente” e “scarsa”. La classificazione deriva dall’attività di monitoraggio condotta da Arpam, che ha analizzato 1.750 campioni di acque marine e interne attraverso controlli microbiologici rigorosi, campionamenti mensili e verifiche aggiuntive in caso di criticità. Fondamentale anche l’informazione ai cittadini, garantita in tempo reale tramite portali web e strumenti digitali.“L’intero sistema di sorveglianza consente non solo di certificare la qualità delle acque, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, garantendo la massima sicurezza per i bagnanti”, evidenzia l’agenzia. Con oltre 169 chilometri di costa balneabile monitorata, le Marche offrono un equilibrio tra qualità ambientale, sicurezza e accessibilità. Dalle spiagge sabbiose del nord alle baie del Conero fino al litorale meridionale, il mare marchigiano si conferma una meta ideale per residenti e turisti.   “L’avvio della stagione balneare rappresenta un’opportunità per valorizzare un territorio che unisce qualità ambientale, bellezza paesaggistica e sicurezza”, conclude Arpam.  

24/04/2026 10:31
Macerata, trasferimento del Galilei. Castiglioni a Tittarelli: “Unica soluzione possibile, lavori non rinviabili”

Macerata, trasferimento del Galilei. Castiglioni a Tittarelli: “Unica soluzione possibile, lavori non rinviabili”

Il dibattito sull’edilizia scolastica a Macerata si accende dopo le dichiarazioni del candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli. A replicare con fermezza è Pierfrancesco Castiglioni (FDI), consigliere con delega all’edilizia scolastica ed ex dirigente del Liceo Scientifico per quasi dieci anni. Secondo Castiglioni, l’intervento di Tittarelli “appare più come uno sfogo elettoralistico che un’analisi concreta delle problematiche”, soprattutto considerando la complessità legata all’adeguamento sismico degli edifici scolastici. Il consigliere respinge in particolare le accuse di scarsa programmazione: "La Provincia, sottolinea, ha già dimostrato capacità di intervento in situazioni analoghe, come nel caso del Liceo Artistico, e da mesi lavora in sinergia con Comune e dirigenza del Liceo Galilei per individuare soluzioni adeguate". Al centro della polemica c’è il trasferimento temporaneo della sede di via Manzoni, che per l’anno scolastico 2026/27 sarà distribuita tra l’ex Mestica e i locali dei Salesiani. Una scelta obbligata, spiega Castiglioni, a causa dell’elevato numero di studenti e della mancanza di spazi sufficienti in un’unica struttura. “I lavori di adeguamento sismico non sono rinviabili – evidenzia – pena la perdita dei finanziamenti. In queste condizioni, la suddivisione su più sedi rappresenta l’unica soluzione praticabile”. Il piano, aggiunge, è frutto di un confronto costante con la dirigenza scolastica e mira a ridurre al minimo i disagi: parte delle classi sarà ospitata ai Salesiani, mentre la segreteria verrà trasferita al Palazzo degli Studi, dove il Galilei è già presente con alcune classi. Nel frattempo, il ritorno del Liceo Artistico Cantalamessa nella sede di via Cioci libererà gli spazi dell’ex Mestica, destinati allo Scientifico. Castiglioni rivendica il lavoro di collaborazione tra enti e istituzioni, sottolineando come l’organizzazione sia stata costruita tenendo conto delle esigenze didattiche e logistiche della scuola. “Mi chiedo quale alternativa concreta avrebbe proposto Tittarelli in una situazione simile”, afferma. Il consigliere riconosce che i disagi non mancheranno, ma li definisce inevitabili in una fase in cui la città è ancora interessata da numerosi cantieri post-sisma e dalla carenza di spazi disponibili. Tra le ipotesi sul tavolo resta quella di concentrare lo Scientifico nel centro storico, ma al momento manca un consenso unanime, anche all’interno dello stesso istituto. Infine, Castiglioni amplia lo sguardo alle responsabilità del passato: “Il fatto che il Liceo Scientifico non abbia ancora una sede unica è il risultato di una mancata programmazione che risale ad almeno vent’anni fa”. E ricorda come, circa trent’anni fa, alcune classi fossero costrette a fare lezione persino in un appartamento privato.

24/04/2026 10:15
Elezioni alle porte a Macerata, il confronto accende il dibattito: "Cambio di passo per evitare il declino" (FOTO)

Elezioni alle porte a Macerata, il confronto accende il dibattito: "Cambio di passo per evitare il declino" (FOTO)

MACERATA – Un confronto pubblico sui temi chiave per il futuro della città, in un momento cruciale come quello che precede le elezioni amministrative. Oggi la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti ha ospitato un incontro promosso congiuntamente dal Circolo di cultura politica Aldo Moro e dal Circolo della Rosa, richiamando un pubblico numeroso. Al centro del dibattito – coordinato dal giornalista Carlo Cambi – tre ambiti fondamentali: sanità, economia e cultura. In platea anche due candidati sindaco, Gianluca Tittarelli per il centrosinistra e Marco Sigona per Officina delle Idee, oltre a diversi esponenti politici, tra cui i dem Ninfa Contigiani, Narciso Ricotta, Andrea Perticari e l’ex sindaco e consigliere regionale Pd Romano Carancini, presenti anche diversi rappresentanti del mondo associativo ed economico cittadino. A introdurre i lavori è stato Angelo Sciapichetti, seguito dagli interventi del professor Claudio Socci, di Gianni Genga (già direttore sanitario) e dell’avvocato Bruno Mandrelli. Proprio Cambi ha aperto il confronto evidenziando alcuni dati critici sul fronte turistico: «Gli alberghi a Macerata sono passati da sette a quattro». Un dato che si inserisce in un quadro regionale più ampio, dove – su 4.728 strutture ricettive marchigiane – il capoluogo ne conta appena 73. Numeri che, secondo i relatori, impongono una riflessione sulla capacità attrattiva della città e sulla necessità di rafforzare l’offerta. Mandrelli ha posto l’accento su uno dei temi più sensibili: la fuga dei giovani. «Siamo poco attrattivi o sono i ragazzi che comprendono meglio le prospettive e scelgono altro?», si è chiesto, sollecitando un cambio di passo. Tra le proposte avanzate, quella di rafforzare il ruolo dello Sferisterio attraverso una collaborazione più stretta con i comuni limitrofi, per renderlo attivo durante tutto l’anno. L’obiettivo è costruire un cartellone culturale unico e continuo, capace anche di garantire maggiore stabilità occupazionale. Non solo: si è parlato anche di ospitalità diffusa, ma con una premessa chiara. Prima di tutto serve costruire un’offerta adeguata. «Macerata ha le potenzialità per recuperare un ruolo che ha smarrito – ha aggiunto Mandrelli – ma serve capire se vogliamo invertire la rotta o accettare un lento declino». Dal punto di vista economico, il professor Socci ha richiamato la necessità di un approccio tecnico e razionale: «Non sono un politico, ma un tecnico. Le decisioni devono basarsi sui dati e sulla valutazione degli effetti». Un invito, dunque, a pianificare lo sviluppo del territorio partendo da indicatori concreti, come il valore aggiunto delle attività produttive, evitando scelte improvvisate. Molto articolato anche l’intervento di Gianni Genga sul sistema sanitario. «La mobilità passiva è arrivata a 56 milioni di euro nel 2024 – ha spiegato – segno evidente che qualcosa non funziona». Un dato che evidenzia come molti cittadini scelgano di curarsi fuori regione, con conseguenze economiche rilevanti. Genga ha poi affrontato il tema del nuovo ospedale, esprimendo perplessità: «La vedo lunga, ma soprattutto bisogna capire con quali contenuti e con quale visione». Particolarmente critica la questione del ridimensionamento di alcuni reparti: «Non si possono togliere le urgenze da Macerata. Serve un ospedale con funzioni intermedie, in grado di dialogare con Torrette ma mantenere servizi essenziali sul territorio». L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione importante per la città, mettendo in luce criticità ma anche possibili linee di sviluppo. Con le elezioni alle porte, il dibattito su sanità, economia e cultura si conferma centrale, chiamando la politica a dare risposte concrete a una comunità che chiede visione e prospettiva.    

23/04/2026 20:10
Da Visso l’appello: “Rafforzare il sistema idrico ed energetico nel Centro e Sud Italia”

Da Visso l’appello: “Rafforzare il sistema idrico ed energetico nel Centro e Sud Italia”

VISSO – "Il rafforzamento del sistema BIM (Bacini Imbriferi Montani) nel Centro e nel Sud Italia rappresenta una priorità non più rinviabile". A ribadirlo è stato Luigi Contisciani, presidente del Consorzio BIM del Tronto, a margine dell’incontro istituzionale ospitato mercoledì scorso nel Comune di Visso e dedicato al bacino imbrifero montano del Nera-Velino. “Per troppo tempo questi territori hanno scontato un disallineamento evidente rispetto all’area alpina settentrionale”, ha dichiarato Contisciani, sottolineando come le aree del Centro e Sud Italia, pur contribuendo in modo rilevante al sistema idrico ed energetico nazionale, necessitino ancora di un pieno riequilibrio. “Il nostro impegno è costruire condizioni più equilibrate che sostengano i Comuni e i territori nel riconoscimento dei propri diritti e delle proprie potenzialità”, ha aggiunto, evidenziando come la valorizzazione di queste aree significhi anche rafforzare la coesione nazionale e la capacità di programmazione economica e ambientale. Dalla ricognizione avviata da FederBIM sono emersi significativi disallineamenti sia negli elenchi degli impianti sia, in alcuni casi, nelle potenze nominali medie di concessione. Un quadro che conferma la necessità di un intervento strutturale per garantire maggiore uniformità. “L’esperienza del Nera-Velino assume un valore più generale”, ha spiegato Contisciani, “in un contesto appenninico in cui il sistema dei bacini risulta storicamente meno strutturato rispetto all’area alpina, questo percorso rappresenta un primo passo verso un modello di coordinamento efficace e replicabile”. Nel corso dell’incontro è emersa inoltre la volontà dei Comuni presenti di aderire a FederBIM e di rafforzare la collaborazione per una gestione più condivisa delle informazioni e della tutela delle spettanze. La vicesindaca di Visso, Sara Tomani, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “La partecipazione e la qualità del dialogo confermano la volontà dei territori di lavorare insieme e fare squadra attorno a obiettivi condivisi”. “FederBIM proseguirà nelle attività di supporto ai Comuni, mettendo a disposizione competenze tecnico-istituzionali nella materia dei sovracanoni BIM”, ha concluso Contisciani, indicando il prossimo appuntamento come passaggio fondamentale per una gestione unitaria e condivisa della riscossione e della programmazione territoriale del Nera-Velino. Un percorso che punta a rafforzare equità, coordinamento e capacità di sviluppo delle aree interne.  

23/04/2026 19:46
Camerino si prepara alla XLV Corsa alla Spada e Palio: 12 giorni di eventi e un volume celebrativo

Camerino si prepara alla XLV Corsa alla Spada e Palio: 12 giorni di eventi e un volume celebrativo

CAMERINO – La città si appresta a vivere uno degli appuntamenti più attesi e identitari del proprio calendario: la XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio, in programma dal 13 al 24 maggio 2026. Undici giorni di eventi che trasformeranno il centro storico in un palcoscenico rinascimentale, intrecciando storia, tradizione, cultura e partecipazione popolare. A presentare ufficialmente l’edizione 2026, nella Sala consiliare del Comune, è stata la presidente dell’Associazione Corsa alla Spada e Palio, Donatella Pazzelli, che ha sottolineato il valore profondo della manifestazione per la comunità: “La Corsa alla Spada e Palio rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità”, ha dichiarato. “Ogni anno rinnoviamo un impegno collettivo che unisce generazioni diverse nel segno della storia e dell’appartenenza. Non è solo una rievocazione, ma un simbolo di resistenza e speranza, frutto del lavoro di squadra e della passione dei volontari”. All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, che ha evidenziato il valore della manifestazione per la città e il territorio:“Questa quarantacinquesima edizione sarà un altro successo che andrà a valorizzare la città, lasciando un segno nella lunga storia della nostra rievocazione”. Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, e dal presidente del Consiglio comunale Cesare Pierdominici. Il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, impossibilitato a partecipare, ha affidato il proprio messaggio a una lettera:“La Corsa alla Spada è molto più di una rievocazione storica: è una festa che appartiene a tutta la città, capace di coinvolgere ogni generazione e di rinnovare ogni anno le proprie radici”. Sono giunti inoltre i saluti dell’arcivescovo monsignor Francesco Massara, del presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e del parroco di San Venanzio Don Marco Gentilucci. Un ringraziamento è stato rivolto ai capi terziero Paolo Paternesi (Sossanta), Marco Gagliardi (Di Mezzo) e Stefano Re (Muralto), al consiglio direttivo e a tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione. Fondamentale anche il sostegno degli enti istituzionali e culturali – tra cui Comune di Camerino, Regione Marche, Fondazione Carima, Unione Montana Marca di Camerino, Ministero della Cultura, Università di Camerino e Assemblea legislativa delle Marche – oltre all’Arcidiocesi, che ha messo a disposizione importanti spazi come il Palazzo Arcivescovile e il Museo diocesano Giacomo Boccanera. Determinante, come ogni anno, il contributo del tessuto associativo, delle realtà culturali e sportive, dei volontari, delle forze dell’ordine e delle numerose imprese e attività del territorio che sostengono la manifestazione. La Corsa alla Spada e Palio si conferma così non solo una rievocazione storica, ma un evento corale che coinvolge l’intera città, rinnovando ogni anno il legame tra comunità, identità e memoria collettiva. Il programma si apre mercoledì 13 maggio con la presentazione del nuovo Gruppo Chiarine “Angelo Raponi” e la prima conviviale della tradizionale “Cena dei Mille”, mentre le taverne dei tre terzieri resteranno aperte ogni sera fino alla conclusione della manifestazione. Nei giorni successivi spazio a spettacoli e approfondimenti culturali: giovedì 14 maggio con lo spettacolo dei rapaci alla Rocca del Borgia e la narrazione storico-musicale “Reccontata a veja”, mentre venerdì 15 maggio sarà dedicato al territorio, agli scavi archeologici e allo spettacolo serale “L’incanto di Francesco” al Convento dei Cappuccini di Renacavata. Il weekend del 16 e 17 maggio entrerà nel vivo della rievocazione con mercatini medievali, laboratori, presentazioni editoriali, l’Open Day di danza rinascimentale e il Palio di Sant’Ansovino, che quest’anno vedrà la finalissima in serale. In programma anche l’Offerta dei ceri e l’accensione del falò con la partecipazione di gruppi storici ospiti. Lunedì 18 maggio sarà dedicato al patrono San Venanzio, con celebrazioni religiose, visite guidate e un approfondimento sull’abbigliamento del Quattrocento, oltre al concerto della Banda musicale di Camerino. Martedì 19 maggio la città ospiterà la tradizionale fiera, laboratori, concerti e la spettacolare “Battaglia delle Due Corti”, partita a scacchi vivente in piazza Cavour. Nei giorni centrali della settimana (20 e 21 maggio) protagonisti saranno scuole, famiglie e visitatori con spettacoli, mercatini, performance itineranti e il teatro dedicato a Santa Camilla, fino al divertente “Palietto”, corsa in chiave ironica e giovanile. Venerdì 22 e sabato 23 maggio si alterneranno cultura e intrattenimento con spettacoli dedicati alle donne del Rinascimento, presentazioni di libri, corse amatoriali, il concerto tributo a Rino Gaetano e uno show serale di magia ed effetti di fuoco al Sottocorte Village. Domenica 24 maggio rappresenta il culmine della manifestazione: dopo la visita guidata lungo il percorso di gara, il centro storico ospiterà il grande corteo storico, la staffetta rosa e la tradizionale Corsa alla Spada. A rendere ancora più scenografico l’evento saranno i gruppi ospiti provenienti da Fermo, Pesaro e Perugia. L’edizione 2026 sarà dedicata all’eccellenza musicale camerte: nei panni dei Signori di Camerino ci saranno Gilberto Spurio e la sua compagna Oliva Orpello. Spurio è presidente di Adesso Musica, realtà che riunisce l’Istituto musicale “Nelio Biondi” e la Banda orchestra “Città di Camerino”. Tra le novità anche la presenza nel corteo storico dei sindaci in carica di Camerino e Raiano, uniti simbolicamente dal culto di San Venanzio, legame spirituale tra le due comunità. La spada, donata dal Bar Diana, è in fase di realizzazione nella bottega di Stefano Bellesi, mentre il patrimonio vestiario si arricchisce di nuovi abiti per le chiarine realizzati da Patrizia Menghi con la consulenza di Fiorella Paino. A chiudere idealmente l’edizione 2026 sarà la pubblicazione del volume “31-45”, curato da Alberto Pistilli, che racconterà gli ultimi quindici anni della manifestazione, completando il percorso storico della Corsa alla Spada. La manifestazione si conferma così non solo rievocazione storica, ma esperienza collettiva e identitaria, capace di unire cultura, spettacolo e partecipazione popolare, trasformando Camerino in un autentico cuore pulsante del Rinascimento contemporaneo.

23/04/2026 19:31
Belforte, al Centro Simonelli Group la mostra di Matteo Costanzo, vincitore del Premio Pannaggi 2025

Belforte, al Centro Simonelli Group la mostra di Matteo Costanzo, vincitore del Premio Pannaggi 2025

BELFORTE DEL CHIENTI – È stata inaugurata giovedì 23 aprile, presso il Centro Direzionale di Simonelli Group in via Emilio Betti 1, la mostra personale di Matteo Costanzo, vincitore nel 2025 dell’ottava edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno culturale dell’azienda, che da anni affianca all’attività industriale una costante attenzione all’arte contemporanea e alla valorizzazione dei giovani talenti, riconoscendo nella cultura un elemento strategico di crescita e innovazione responsabile. La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e i Musei Civici di Macerata, e si è aperta in occasione della tradizionale cerimonia di consegna dell’opera che il vincitore del Premio dona al main sponsor, Simonelli Group, consolidando così un dialogo virtuoso tra impresa, arte e territorio. All’inaugurazione era presente anche l’artista, Matteo Costanzo, offrendo al pubblico l’occasione di un incontro diretto con il proprio percorso creativo. In esposizione una selezione di opere già presentate e apprezzate nei mesi scorsi a Palazzo Buonaccorsi di Macerata. La personale, intitolata “CTRL+Z”, propone un percorso immersivo e concettualmente articolato che riflette sulle tensioni e fragilità della contemporaneità. Attraverso collage, stickerpainting, video loop e installazioni, Costanzo costruisce un linguaggio visivo in cui immagini, parole e frammenti della comunicazione digitale vengono decostruiti e rielaborati, dando origine a nuove possibilità di senso. Le opere, realizzate con materiali come polistirene estruso, plastica liquida e vernice acrilica, si caratterizzano per superfici cromatiche instabili e luminose, evocando il disorientamento dell’epoca iperconnessa e la sovrabbondanza informativa che attraversa la società contemporanea. La mostra, visitabile dal 24 aprile al 29 maggio 2026 presso il Centro Direzionale Simonelli Group (via E. Betti 1, Belforte del Chienti), dal lunedì al venerdì con orario 8:30-12:30 e 14:30-17:30, offre anche la possibilità di ammirare tutte le opere vincitrici delle precedenti edizioni del Premio Pannaggi/Nuova Generazione. Un progetto che testimonia la continuità dell’impegno di Simonelli Group nel sostegno ai giovani artisti e nella promozione della cultura contemporanea, rafforzando il legame tra creatività, territorio e responsabilità sociale d’impresa.   All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, Sonia Boldrini (CDA Simonelli Group), Paola Ballesi (Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi), Nando Ottavi (presidente Simonelli Group), l’artista Matteo Costanzo e Marco Feliziani (amministratore delegato Simonelli Group).

23/04/2026 19:00
Sfida da brividi al “Bibini”, il Chiesanuova si gioca tutto contro Montegranaro: "Il pubblico può fare la differenza"

Sfida da brividi al “Bibini”, il Chiesanuova si gioca tutto contro Montegranaro: "Il pubblico può fare la differenza"

CHIESANUOVA – Novanta minuti per decidere un’intera stagione. Il Chiesanuova si prepara all’ultima giornata del campionato di Eccellenza 2025-2026, con un verdetto ancora tutto da scrivere. Domenica alle 16.30, al “Don Guido Bibini”, andrà in scena lo scontro diretto contro il Montegranaro: una partita che vale la salvezza. I biancorossi arrivano all’appuntamento al dodicesimo posto con 33 punti, appena sopra i calzaturieri, fermi a quota 31. Il margine è minimo e lascia spazio a un solo risultato: vincere. Tuttavia, il destino del Chiesanuova non dipenderà soltanto dal campo di casa. Per ottenere la salvezza diretta, servirà anche un passo falso del Matelica contro Tolentino oppure della Fermignanese impegnata a Civitanova. A fare il punto della situazione è Matteo Monteneri, vice allenatore e figura chiave dello staff, già protagonista nella stagione 2022-2023 quando contribuì alla permanenza in categoria. «Tre anni fa arrivammo in calo al finale di stagione – spiega – mentre oggi, nonostante la sconfitta di Fermo, la squadra è in crescita. Dopo un inizio complicato, abbiamo tenuto una media punti quasi da playoff. Il nostro lavoro è mantenere serenità e fiducia». Un elemento che lascia ben sperare è il rendimento casalingo: nel girone di ritorno il Chiesanuova non ha mai perso davanti al proprio pubblico. «Il fattore campo è stato determinante finora – sottolinea Monteneri – e speriamo lo sia anche domenica. Vincere è fondamentale, anche in ottica playout, anche se vogliamo evitarli. Ci auguriamo notizie positive dagli altri campi». Attenzione però al Montegranaro, squadra dai numeri particolari: peggior attacco ma seconda miglior difesa del campionato. «Questo dimostra quanto sia equilibrata l’Eccellenza – conclude Monteneri –. Loro avevano ambizioni diverse a inizio stagione e verranno qui per ottenere un risultato utile». Infine, un appello ai tifosi: «I successi del Chiesanuova sono sempre stati sofferti, come la promozione del 2022. Con lo stadio pieno possiamo scrivere un’altra pagina importante della nostra storia». Domenica non sarà solo una partita. Sarà una prova di carattere, cuore e resistenza. Novanta minuti per restare nell’élite del calcio regionale.  

23/04/2026 18:15
Sarnano, apre lo sportello antiviolenza: un nuovo presidio per le donne al Centro "La Sorgente"

Sarnano, apre lo sportello antiviolenza: un nuovo presidio per le donne al Centro "La Sorgente"

Un nuovo punto di riferimento per il territorio, un servizio concreto e strutturato a supporto delle donne e delle famiglie. È questo il senso della conferenza stampa che si è tenuta oggi al Centro per le Famiglie "La Sorgente" di Sarnano, dedicata all’apertura dello sportello antiviolenza, attivo in presenza con cadenza quindicinale. L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra l’Ambito territoriale sociale 15 e l’Ambito 16, con il coinvolgimento del comune di Sarnano. È l’Ambito a sostenere economicamente i servizi all’interno del Centro per la Famiglia, mentre il Comune garantisce supporto e collaborazione nella realizzazione delle attività. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato proprio il valore di questa sinergia istituzionale, che consente di investire in progettualità sociali capaci di rispondere in maniera efficace ai bisogni emergenti. Lo sportello rappresenta infatti un presidio fondamentale, inserito all’interno del Centro per la Famiglia, già punto di riferimento per numerosi servizi dedicati. Presente anche Valerio Valeriani, che ha espresso un sentito ringraziamento al Comune di Sarnano per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nella realizzazione del Centro per la Famiglia. Un impegno che si traduce anche nell’attivazione del Centro antiviolenza, operativo con incontri in presenza ogni quindici giorni. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, i rappresentanti degli Ambiti territoriali sociali 15 e 16 e le referenti del Cav “SOS Donna”. L’apertura dello sportello segna un passo importante nel rafforzamento della rete di protezione e supporto sul territorio, confermando l’impegno condiviso delle istituzioni nel contrasto alla violenza e nella promozione del benessere delle famiglie.

23/04/2026 16:30
Biblioteca Filelfica Tolentino, svolta dopo 10 anni: individuati i nuovi spazi

Biblioteca Filelfica Tolentino, svolta dopo 10 anni: individuati i nuovi spazi

TOLENTINO - Dopo quasi dieci anni di chiusura, si riaccende una prospettiva concreta per la Biblioteca Comunale Filelfica, inattiva dal 2016 a causa dei danni provocati dal sisma. Nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Mauro Sclavi e l’assessore alla Cultura Fabio Tiberi hanno illustrato lo stato dell’arte e i prossimi passi per la riattivazione dei servizi bibliotecari. All’incontro erano presenti anche i consiglieri Samanta Casali e Alba Mosca, insieme ai funzionari degli uffici comunali coinvolti. L’Amministrazione, nei mesi scorsi, aveva avviato una manifestazione di interesse per individuare spazi idonei ad accogliere temporaneamente il patrimonio librario, rispondendo così alle esigenze di cittadini, studiosi e studenti rimasti per anni senza un punto di riferimento culturale. Dopo un’attenta valutazione, è stata deliberata la scelta dei locali che ospiteranno la biblioteca durante il periodo dei lavori di restauro della storica sede di Palazzo Fidi. Gli spazi individuati sono quelli attualmente occupati dall’asilo “Nicholas Green”, in piazzale ‘815, che si libereranno a partire da settembre, una volta completato il trasferimento nella nuova sede di via Ugo La Malfa. A questi si aggiungeranno anche i locali dell’ex esposizione “La Fede nell’Arte”, situati nel palazzo delle ex carceri in via Filelfo, che potranno fungere da presidio nel centro storico, con funzioni di sale lettura o spazi multimediali. Il progetto segna l’avvio di un percorso articolato: dalla ricognizione del patrimonio librario alla sua riorganizzazione e nuova collocazione. Un processo già sottoposto al vaglio della Soprintendenza, che ha espresso parere favorevole al trasferimento. Sarà inoltre mantenuta attiva la sala lettura per ragazzi presso l’ex centrale del Ponte. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di restituire alla città non solo una biblioteca, ma un vero e proprio spazio culturale moderno, aperto e inclusivo. Una visione che supera il concetto tradizionale di semplice luogo di conservazione per trasformarlo in un centro di incontro, studio e scambio. Non a caso, l’annuncio è stato dato simbolicamente il 23 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Libro. In questa direzione si inserisce anche l’iniziativa prevista per il 29 maggio, che vedrà ospite la professoressa Antonella Agnoli, autrice del libro La casa di tutti, occasione per avviare un confronto pubblico sul futuro della biblioteca. Parallelamente, verrà affidato a personale specializzato il censimento del patrimonio, oggi stimato tra le 26mila e le 35mila unità tra volumi moderni, archivio storico e fondo antico. Un passaggio fondamentale per garantire una gestione efficace e valorizzare al meglio le risorse disponibili.   “Finalmente, dopo dieci anni, abbiamo una prospettiva concreta”, hanno sottolineato il sindaco e l’assessore, evidenziando come questa fase rappresenti anche un banco di prova per nuovi modelli organizzativi e servizi, in vista della futura riapertura definitiva della Biblioteca Filelfica.

23/04/2026 16:27
Macerata, Forza Italia accoglie i "transfughi" della Lega: da Alessandrini a Laviano, ecco la lista

Macerata, Forza Italia accoglie i "transfughi" della Lega: da Alessandrini a Laviano, ecco la lista

Forza Italia ufficializza la sua squadra per le prossime comunali, presentandosi come il perno moderato e liberale della coalizione di centrodestra. La segretaria cittadina Barbara Antolini ha presentato una lista definita "forte e autorevole", costruita per dare continuità all'amministrazione di Sandro Parcaroli attraverso un mix di volti noti della politica cittadina e nuovi innesti dal mondo delle professioni. L'annuncio più significativo, anche sotto il profilo degli equilibri interni alla coalizione, riguarda l'ingresso in lista dell'avvocato Aldo Alessandrini. Una mossa che non passa inosservata: Alessandrini approda infatti tra le fila degli azzurri dopo aver ricoperto, fino a tempi recenti, il ruolo di segretario cittadino della Lega. La sua scelta di correre con Forza Italia viene letta dalla segreteria Antolini come un "segnale di grande credibilità e forza attrattiva del partito verso figure stimate e profondamente radicate nella comunità maceratese". Accanto alla novità Alessandrini, la lista schiera l'esperienza della classe dirigente forzista uscente. Spiccano i nomi degli assessori Riccardo Sacchi, Silvano Iommi (cinque anni fa nella lista del sindaco) e Laura Laviano (anch'essa ex Lega), oltre alla stessa segretaria Antolini e a figure storiche come Sandro Montaguti. Nelle parole di Barbara Antolini, Forza Italia si conferma un movimento capace di rigenerarsi: "La nostra è una squadra ampia e rappresentativa, fatta di persone concrete che sapranno ascoltare i cittadini. Forza Italia è oggi un movimento di centro, aperto e inclusivo, che contribuisce in modo determinante alla solidità della coalizione. Siamo pronti ad affrontare questa sfida per proseguire il percorso di crescita della città". La squadra completa è composta da: Aldo Alessandrini, Barbara Antolini, Alberto Binanti, Paola Cassese, Alina Lucia Cojocaru, Sabrina De Padova, Loretta Dichiara, Giulio Farina, Emanuele Giacobini, Natalya Gonchar, Francesco Gonzales, Silvano Iommi, Laura Laviano, Sandro Montaguti, Giulia Maria Pennesi, Paolo Perini, Riccardo Sacchi, Uliano Salvatori, Carlo Scheggia, Ennio Tamagnini, Giuseppe Tesei, Massimo Raparo e Rosella Ruani.

23/04/2026 16:10
Mogliano celebra la pace: successo per il convegno su Giovanni XXIII al teatro Apollo

Mogliano celebra la pace: successo per il convegno su Giovanni XXIII al teatro Apollo

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, mercoledì 22 aprile il teatro Apollo ha ospitato un partecipato convegno dal titolo “..e a tutti gli Uomini di Buona Volontà”, promosso dall’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII. L’iniziativa, fortemente voluta dal dirigente scolastico Silvio Catalini, è stata dedicata alla figura di Papa Giovanni XXIII e alla sua enciclica Pacem in Terris, rappresentando un momento di profonda riflessione per la comunità scolastica e il territorio. L’evento ha visto la partecipazione di autorità civili e religiose, docenti, studenti e cittadini. A moderare l’incontro è stata la professoressa Monica Meloni. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Mogliano Fabrizio Luchetti e della presidente del Consiglio d’Istituto Angela Sforzini, il convegno ha preso il via con una serie di interventi di alto profilo culturale e spirituale. Ad aprire i lavori è stato Rocco Pennacchio, che ha offerto una riflessione sul significato dell’incontro come “kairos”, un momento opportuno per riscoprire l’attualità del magistero di Giovanni XXIII. A seguire, Andrea Andreozzi ha approfondito il tema della pace nella Sacra Scrittura, evidenziandone il valore di dono divino e al tempo stesso di responsabilità personale. Il professor Roberto Sagripanti ha proposto una lettura originale del “Papa buono”, soffermandosi sulle sue modalità comunicative e sul celebre Discorso della luna, intrecciando letteratura, teatro e spiritualità. Lo storico della Chiesa Tarcisio Chiurchiù ha infine ricostruito il contesto storico in cui si collocano Giovanni XXIII e la Pacem in Terris, mettendone in luce la portata innovativa. L’incontro si è confermato un’importante occasione di crescita culturale e umana, capace di riportare al centro i valori di pace, dialogo e fraternità universale promossi da Papa Giovanni XXIII, ancora oggi di straordinaria attualità.  

23/04/2026 15:49
Macerata, il Terzo Polo svela la lista: otto giovanissimi in campo e il "colpo" Augusto Pellegrini

Macerata, il Terzo Polo svela la lista: otto giovanissimi in campo e il "colpo" Augusto Pellegrini

Il Terzo Polo rompe gli indugi e ufficializza la squadra per le prossime elezioni amministrative di Macerata. Venticinque nomi che puntano a rappresentare l'area centrista, liberal-democratica ed europeista della città, sostenendo la candidatura a sindaco di Mattia Orioli (Base Popolare). La lista schiera i vertici delle forze politiche che hanno dato vita al progetto: Federico Valori (Azione), Riccardo Cogliandro (Liberaldemocratici) e Veronica Petroncelli (Radicali Italiani). Una compagine che si definisce "costruita per durare", inserendosi in un quadro politico nazionale ben definito e distante dagli estremismi. Il dato politico più rilevante riguarda l'età media della lista, che vede la presenza di ben otto candidati tra i 20 e i 26 anni (come i giovanissimi Luca Calzolaio e Sara Di Camillo, nati nel 2006). "Contiamo sulla loro passione e su una dedizione che è linfa vitale per una politica altrimenti asfittica - spiegano dal Terzo Polo -. La loro presenza testimonia la natura durevole del nostro progetto: ci siamo e per durare". A dare ulteriore peso politico alla lista è l'adesione di Augusto Pellegrini, che ha scelto di correre da indipendente dopo le dimissioni dal Consiglio comunale di Treia. Una scelta definita "coraggiosa e feconda" dai vertici del polo centrista: "La sua adesione dimostra come nel nostro progetto non si sia attaccati alla poltrona. Pellegrini sposa la nostra visione di una Città Granne, che abbia l'ambizione di realizzare l'Unione dei comuni limitrofi per razionalizzare spese e servizi, intercettando i fondi europei". Oltre al candidato sindaco Mattia Orioli, i componenti della lista sono: Federico Valori, Riccardo Cogliandro, Veronica Petroncelli, Paolo Alviti, Graziana Basconi, Alessandro Battiato, Anna Capitani, Luca Calzolaio, Rosso Ceccarelli, Riccardo Ciccioli, Paola Galassi, Emiliano Giumetti, Giorgio Menchi, Letizia Monachesi, Manolo Luciani, Augusto Pellegrini, Raffaella Riffaldi, Fabio Santucci, Mattia Saracco, Ernesto Sbriccoli, Linh An Vo Thanh, Fausto Valeri, Giuliano Forte, Sara Di Camillo e Barbara Bellesi.

23/04/2026 15:40
Tolentino, versa caparra per una casa inesistente: giovane raggirato per 400 euro. Denunciata 28enne

Tolentino, versa caparra per una casa inesistente: giovane raggirato per 400 euro. Denunciata 28enne

I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno concluso un’attività investigativa che ha portato alla denuncia di una ragazza di 28 anni, residente a Montegranaro e già nota alle forze dell’ordine. La giovane è ritenuta responsabile del reato di truffa, ai sensi dell’articolo 640 del codice penale. L’indagine è partita alla fine di marzo 2026, in seguito alla denuncia presentata da un 20enne di Tolentino. Il ragazzo, impegnato nella ricerca di un alloggio, aveva pubblicato un annuncio su un gruppo Facebook, nella speranza di trovare una sistemazione. Poco dopo, era stato contattato dalla donna che, fingendosi intermediaria per l’affitto di un appartamento situato a Corridonia, aveva avviato una trattativa apparentemente affidabile. La disponibilità mostrata e le immagini dell’immobile avevano convinto il giovane, che aveva così effettuato due bonifici bancari per un totale di 400 euro, come anticipo per bloccare l’affitto. Solo in un secondo momento è emersa la realtà dei fatti: l’appartamento non era nella disponibilità della donna, che non aveva alcun titolo per affittarlo. Dopo aver incassato il denaro, la presunta locatrice si è resa irreperibile, spingendo la vittima a rivolgersi ai Carabinieri. Grazie agli accertamenti svolti, i militari sono riusciti a risalire all’identità della responsabile, procedendo alla denuncia all’autorità giudiziaria. In relazione a questo episodio, i Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno rinnovato l’invito ai cittadini, soprattutto ai più giovani e agli studenti, a prestare la massima attenzione durante la ricerca di alloggi online. Tra i consigli principali: "Diffidare da richieste di pagamento anticipato senza aver prima visitato l’immobile, verificare sempre l’identità del locatore e la documentazione relativa alla proprietà, e utilizzare metodi di pagamento tracciabili, pur ricordando che questi non garantiscono automaticamente la buona fede del destinatario".  

23/04/2026 15:20
Treia, il sindaco Capponi saluta Pellegrini: "La fusione tra Comuni è una riflessione necessaria"

Treia, il sindaco Capponi saluta Pellegrini: "La fusione tra Comuni è una riflessione necessaria"

Il passaggio di Augusto Pellegrini dal Consiglio di Treia alla corsa elettorale per il capoluogo maceratese con il Terzo Polo (leggi qui), riaccende ufficialmente il dibattito istituzionale sulla gestione del territorio. In seguito alle dimissioni del consigliere, il sindaco di Treia, Franco Capponi, ha voluto ringraziare l'esponente uscente, validando politicamente la proposta della "Città Granne" e mettendo in guardia dai rischi del localismo. Il primo cittadino ha esordito sottolineando il valore del contributo offerto da Pellegrini in questi mesi: "L'amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento per il lavoro svolto nel corso di questo anno e sette mesi di mandato, per l’impegno e il contributo offerto all’attività istituzionale. Abbiamo apprezzato la passione con cui Augusto ha riportato all’attenzione pubblica la proposta della possibile fusione tra Comuni, evidenziandone i potenziali vantaggi". Secondo Capponi, la candidatura di Pellegrini a Macerata è la naturale evoluzione di questa visione: "Su questo percorso si inserisce anche la sua scelta di candidarsi a Macerata, con un raggruppamento che ha condiviso questa impostazione e che rispecchia le sue idee in materia di amministrazione e di organizzazione dei territori, orientate a un nuovo modello". Il sindaco ha poi approfondito la necessità tecnica e politica di superare i vecchi confini amministrativi, specialmente dopo il depotenziamento degli enti intermedi: "Oltre ai possibili vantaggi economici e organizzativi, anche alla luce della normativa vigente, il tema della fusione o del coordinamento funzionale tra territori più ampi (che potrebbero arrivare fino a circa 100 mila abitanti) rappresenta oggi una riflessione attuale e necessaria soprattutto in un contesto in cui il ruolo delle Province è venuto meno e il campanilismo rischia di prevalere". In chiusura, Capponi ha lanciato un monito sul rischio di isolamento dei piccoli centri: "C’è il pericolo di una frammentazione amministrativa che può riportare i territori a un’epoca feudale, in una logica più chiusa che moderna, con ricadute negative anche sulla qualità e sull’efficienza dei servizi ai cittadini". L'uscita di Pellegrini segna anche un avvicendamento tecnico tra i banchi della maggioranza. A subentrare nell'assise cittadina sarà Tullio Rango, geometra di 65 anni residente nella frazione di Chiesanuova, che raccoglie il testimone per la parte restante del mandato.

23/04/2026 15:00
Finto maresciallo e oro da "verificare": i carabinieri sventano una truffa a Belforte

Finto maresciallo e oro da "verificare": i carabinieri sventano una truffa a Belforte

Un piano studiato nei minimi dettagli, che però si è infranto contro la prontezza dei carabinieri della Compagnia di Tolentino. I militari dell'Aliquota Radiomobile e quelli della stazione di Belforte del Chienti hanno intercettato e denunciato un 35enne originario di Mugnano di Napoli, già noto alle forze dell'ordine, mentre si aggirava con fare sospetto vicino all'abitazione di una coppia di ottantenni. Le indagini hanno svelato una strategia odiosa e complessa per raggirare la coppia (87 anni lui, 82 lei). Tutto era iniziato con la telefonata di un complice che, spacciandosi per un maresciallo di Foligno, aveva convinto l'anziano a uscire di casa per fornire informazioni su una finta rapina. Una volta che la moglie è rimasta sola, i truffatori sono passati alla fase due: l'anziana è stata istruita telefonicamente a raccogliere tutto l'oro presente in casa per una presunta "verifica tecnica". Proprio mentre il 35enne si preparava a entrare in azione per riscuotere il bottino, è scattato l'intervento dei militari che lo hanno fermato e deferito alla Procura di Macerata per tentata truffa aggravata. In seguito a questo episodio, il Comando di Tolentino ha lanciato un nuovo, accorato appello alla cittadinanza per prevenire questi reati: "I carabinieri non chiedono mai denaro, gioielli o beni preziosi per finalità investigative o cauzioni. Nessun militare vi chiederà di raccogliere l’oro per presunte verifiche". L'invito è rivolto soprattutto ai più giovani, affinché sensibilizzino genitori e nonni: mantenere sempre la porta chiusa davanti a sedicenti tecnici o appartenenti alle forze di polizia e, in caso di minimo dubbio, contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112. Come sottolineato dall'Arma: "Nessuna segnalazione è superflua".

23/04/2026 14:50
Elezioni Macerata, l’associazione IDEA88 diventa "arena" del confronto: porte aperte a tutti i candidati

Elezioni Macerata, l’associazione IDEA88 diventa "arena" del confronto: porte aperte a tutti i candidati

Con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative di maggio, il dibattito politico entra nel vivo della società civile. L'associazione IDEA88 di Macerata ha deciso di scendere in campo, non con una propria lista, ma offrendo uno spazio fisico e democratico al confronto. Il sodalizio cittadino ha infatti annunciato ufficialmente di mettere a disposizione i propri locali per ospitare una serie di incontri tra i candidati sindaci, gli aspiranti consiglieri e il corpo sociale. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire una partecipazione consapevole, permettendo ai soci di conoscere da vicino i programmi e le visioni dei diversi schieramenti. In un’epoca dominata dai confronti social, IDEA88 punta sul valore della presenza e del dialogo diretto, garantendo parità di accesso a tutti i candidati, indipendentemente dall'orientamento politico. La parola d'ordine del ciclo di incontri sarà il rispetto reciproco, con l'obiettivo di trasformare la sede dell'associazione in un laboratorio di idee dove l'ascolto prevalga sulla contrapposizione. Gli appuntamenti non saranno lasciati al caso, ma verranno coordinati per garantire a ogni forza politica il giusto spazio. Gli incontri saranno organizzati esclusivamente su prenotazione. Per fissare un momento di confronto o richiedere informazioni, i candidati e le liste possono rivolgersi direttamente alla Presidente dell’associazione, Gabriella Menghi, contattando il numero 339/6429445.

23/04/2026 14:40
Sigona: "Macerata ha voglia di partecipare. Se si andrà al ballottaggio, conteranno le idee" (VIDEO)

Sigona: "Macerata ha voglia di partecipare. Se si andrà al ballottaggio, conteranno le idee" (VIDEO)

MACERATA – Una passeggiata tra le vie del centro per raccontare idee, visione e priorità. Continua il nostro cammino verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio per conoscere da vicino i candidati sindaci e le proposte politiche. Questa volta è stato il turno del candidato sindaco Marco Sigona, sostenuto dalla lista civica Officina delle Idee. Il punto di partenza è il cuore della città, dove Sigona ribadisce il senso della sua candidatura: «Macerata è la città in cui sono cresciuto, mi ha dato tantissimo sia dal punto di vista personale che professionale. Per questo sento il dovere di restituire, mettendomi a disposizione con uno spirito di servizio». Un impegno che sintetizza anche con una metafora legata alla sua professione: «Mi piacerebbe contribuire a cambiare la pelle alla città». Alla base del progetto di Officina delle Idee c’è un percorso costruito nel tempo, fatto di incontri e confronto diretto con cittadini, associazioni e categorie. «Abbiamo ribaltato il paradigma – spiega Sigona –: non un programma calato dall’alto, ma un programma costruito insieme ai cittadini, ascoltando le loro proposte e trasformandole in progettualità». Un lavoro durato oltre un anno che ha coinvolto professionisti, accademici e rappresentanti della società civile. Ed è proprio da questo processo che, sottolinea, è emersa la sua candidatura: «Sono stato individuato come figura rappresentativa di questo metodo». Tra gli aspetti che più lo hanno colpito, Sigona indica con chiarezza il bisogno diffuso di coinvolgimento: «Macerata urla la voglia di partecipare alla vita amministrativa. C’è una richiesta forte di trasparenza, collaborazione e condivisione delle scelte». Un segnale raccolto in incontri con realtà molto diverse tra loro, dalle associazioni alle organizzazioni sindacali. «Abbiamo percepito un’energia importante – aggiunge – che va intercettata e valorizzata». Nel suo programma, la cultura occupa un ruolo centrale. Sigona riconosce quanto già realizzato dall’attuale amministrazione, ma sottolinea la necessità di andare oltre: «Chi governerà dovrà partire da ciò che è stato fatto, ma continuare a investire. La cultura è un volano fondamentale». Tra i punti di riferimento cita lo Sferisterio, eccellenza cittadina, e il sistema museale, ma soprattutto il dialogo con Università degli Studi di Macerata e Accademia di Belle Arti di Macerata: «Sono partner strategici per creare opportunità, anche lavorative, e per trattenere i giovani». Proprio dai giovani arrivano indicazioni concrete. Sigona racconta di aver raccolto proposte anche tramite strumenti anonimi: «Ci chiedono cose semplici, ma fondamentali». Tra queste, collegamenti serali verso le zone dei servizi, o trasporti dalla stazione nelle ore notturne. «Sono esigenze basilari – sottolinea – ma decisive per far sentire i giovani parte della città. Se un ragazzo vuole andare al cinema la sera – osserva – spesso non ha un mezzo pubblico per farlo». Allo stesso modo, emerge il problema dell’ultimo miglio per chi arriva in città in treno: «Dopo l’ultima corsa ferroviaria non esiste un servizio che accompagni le persone verso le proprie abitazioni». Altro tema centrale è quello del commercio e della vitalità del centro storico. «È un problema diffuso, non solo di Macerata – osserva – ma il centro deve tornare a vivere». La ricetta passa da più residenzialità e servizi: «Bisogna riportare funzioni essenziali, dal commercio di qualità – come le botteghe artigiane – fino ai servizi sanitari». Tra le idee, anche la creazione di piccoli presidi come ambulatori o centri prelievi: «Possono diventare elementi attrattivi per chi vive in centro». Da medico, Sigona dedica attenzione anche al tema sanitario. «La sanità è competenza regionale, ma il sindaco deve vigilare e rappresentare i bisogni dei cittadini». Sul nuovo ospedale evidenzia criticità nei tempi: «In sei anni si è visto poco». E lancia una riflessione più ampia: «Si è investito molto in strutture e tecnologia, ma si è perso di vista il paziente». Da qui il concetto chiave della sua visione: «Prendersi cura. Non è solo uno slogan, ma un approccio: ascoltare le persone per trovare soluzioni concrete». In chiusura, uno sguardo alle urne. «Tutti corriamo per vincere – conclude Sigona – ma l’obiettivo è anche affermare il valore del percorso fatto. Se ci sarà un ballottaggio, porteremo le nostre idee su un tavolo, pronti a confrontarci con chi sarà disponibile a condividerle». Una candidatura che punta quindi su ascolto, partecipazione e pragmatismo, con l’ambizione dichiarata di “ridare pelle nuova” alla città.  

23/04/2026 12:50
Riapre il Coal a Montecassiano: "Dopo 20 anni di esperienza, un punto vendita pronto al futuro" (FOTO e VIDEO)

Riapre il Coal a Montecassiano: "Dopo 20 anni di esperienza, un punto vendita pronto al futuro" (FOTO e VIDEO)

Questa mattina, alle 8:30, ha riaperto ufficialmente il punto vendita Coal di Montecassiano, completamente rinnovato dopo un anno di gestione e interventi che ne hanno trasformato struttura, offerta e servizi. Un momento significativo per il territorio, che ritrova uno storico punto di riferimento commerciale in una veste moderna e ancora più orientata alle esigenze della clientela. "Dopo un anno di gestione riapriamo completamente rinnovati nelle attrezzature, nell'assortimento, nella proposta commerciale", ha dichiarato Jacopo Lorenzetti, sottolineando come questo traguardo rappresenti il consolidamento di un percorso professionale costruito in oltre vent’anni di esperienza. Il nuovo Coal di Montecassiano si inserisce infatti in una visione più ampia, già avviata con un altro punto vendita a Macerata, e frutto di un lavoro costante e radicato nel territorio. Lorenzetti ha evidenziato anche il valore centrale del rapporto con il cliente, elemento distintivo delle realtà di dimensioni più contenute: "Le piccole realtà come la nostra devono fare attenzione al cliente, metterlo al centro della proposta commerciale, ascoltarlo, parlarci e cercare di esaudire ogni suo desiderio. È anche il nostro punto di forza". Una filosofia che punta sulla relazione diretta, sulla fiducia e su un servizio sempre più personalizzato. Alla riapertura era presente anche la sindaca di Montecassiano, Katia Acciarresi, che ha espresso soddisfazione per un investimento ritenuto strategico per la comunità: "Una riapertura veramente importante, questo è un negozio storico, da tanti anni Coal è presente nel territorio ma oggi vediamo un nuovo Coal". La prima cittadina ha sottolineato il valore della continuità e dell’impegno dell’azienda nel rimanere e investire nel paese: "Siamo veramente grati alla proprietà per aver scelto noi, di rimanere e di farlo in maniera ancora più importante". Un passaggio importante del suo intervento ha riguardato il ruolo sociale del commercio locale: "È giusto che ci siano commercianti che sanno fare il loro mestiere e sono vicini alla gente, perché la gente ha bisogno di passione e abbiamo visto che questa c’è". Parole che evidenziano come il rinnovato punto vendita non sia solo un esercizio commerciale, ma anche un presidio di comunità.

23/04/2026 12:10
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