Provincia Macerata

"La Curia dov'è?", l'Abbazia di Rambona in stato di abbandono. Cripta sfondata, nessuna sicurezza a 10 anni dal sisma (FOTO e VIDEO)

"La Curia dov'è?", l'Abbazia di Rambona in stato di abbandono. Cripta sfondata, nessuna sicurezza a 10 anni dal sisma (FOTO e VIDEO)

"Ma la Curia dov'è?". È la domanda ricorrente che ha accompagnato le numerose segnalazioni - corredate da foto e video - arrivate, nei giorni scorsi, alla nostra redazione che raccontano una situazione a dir poco preoccupante riguardante l’Abbazia di Rambona, uno dei luoghi simbolo del territorio maceratese. Situata nelle campagne di Pollenza, l’abbazia rappresenta una delle testimonianze più significative dell’architettura romanica nelle Marche. Fondata in epoca altomedievale, custodisce una preziosa cripta con affreschi e elementi architettonici di grande valore storico e artistico. Per generazioni è stata non solo un riferimento religioso, ma anche un punto identitario per la comunità locale, legato alla memoria collettiva e alla storia del territorio. Eppure oggi, secondo quanto documentato dalle immagini ricevute, il complesso verserebbe in uno stato di abbandono che lascia interdetti. Un cittadino, durante una passeggiata lungo il sentiero che dalla fontana del Coppetto conduce all’abbazia, si è trovato di fronte – racconta – a "uno scenario surreale". La vegetazione sarebbe cresciuta a dismisura tutt’intorno alla struttura. Ma l’aspetto più grave riguarderebbe gli accessi: la porticina della cripta risulterebbe manomessa e sfondata, con la concreta possibilità che chiunque possa entrare fin dentro l’area dove si trovano affreschi e oggetti di valore. Non solo. Anche la porta della canonica sarebbe stata forzata. Una situazione che espone il bene al rischio di ulteriori atti vandalici o furti, come già avvenuto nell'aprile del 2025. Dall’accesso principale, che invece risulta chiuso, è ancora visibile il cartello con la dicitura: "Lavori di pronto intervento all’Abbazia di Rambona", committente l’amministrazione comunale di Pollenza, con riferimento a un verbale di somma urgenza datato 29 novembre 2016, all’indomani del terremoto. A quasi dieci anni di distanza, però, l’area versa in condizioni di evidente incuria. Un altro elemento che desta forte preoccupazione riguarda la sicurezza. La recinzione di cantiere sarebbe presente soltanto sul lato dell’accesso stradale, mentre sul retro non vi sarebbe alcuna protezione. Telecamere di sorveglianza, inoltre, non risultano installate. La struttura, già danneggiata dal sisma del 2016, si presenta in un marcato stato di precarietà, come evidenziato dalle foto e dai video giunti in redazione: murature lesionate, parti esposte e accessi non adeguatamente protetti renderebbero l’area potenzialmente pericolosa anche per chi vi si introduce incautamente. La situazione, purtroppo, non è nuova. Già ad aprile del 2025 si erano registrati atti vandalici che avevano destato forte allarme. In quell’occasione era stata lanciata una raccolta firme, cartacea e online, per la protezione e la salvaguardia dell’abbazia, con l’obiettivo di accendere una luce su quanto stava accadendo. L’iniziativa aveva raccolto ben 10mila adesioni. Prima firmataria l’associazione Arte per le Marche, insieme ad altre realtà del territorio come la Pro Rambona – nata nel 1998 per promuovere attività nella frazione pollentina e che continua a prendersi cura dell’area – la Pro Loco Corporazione del Melograno e numerosi cittadini. La vicenda solleva interrogativi sulla tutela di un bene che appartiene, prima ancora che alla memoria collettiva del territorio, anche ai tre enti proprietari dell’abbazia: la parrocchia Santa Maria Assunta, l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero e la stessa diocesi di Macerata. Di fronte a immagini e testimonianze di questo tipo, diventa inevitabile chiedersi quali siano le responsabilità e quali azioni urgenti si intendano mettere in campo per salvaguardare uno dei gioielli del patrimonio storico-artistico della provincia di Macerata, prima che il degrado diventi irreversibile.

01/03/2026 12:00
La musica, musa regolatrice delle emozioni

La musica, musa regolatrice delle emozioni

Una compagna di vita discreta, che permea d’intensità l’esistenza. Con il suo accesso diretto al cuore, modella le nostre emozioni in modo, spesso, inconscio. La musica ha il potere di equilibrare il corpo e la mente, per elevarci ad un livello spirituale superiore. Fin dalla mitologia greca, Orfeo placava gli dei con la sua lira, mentre Platone la descriveva come una forza capace di armonizzare l’anima, curando gli squilibri psichici. I medici ippocratici, anticipando la musicoterapia contemporanea, la prescrivevano contro l’insonnia e le affezioni nervose, intuendo il suo potenziale. Accessibile a tutti e in ogni momento è un’amica fedele, colonna sonora della vita. Fonte di gioia, malinconia o nostalgia, con la sua magia ci riporta indietro nel tempo, evoca immagini del passato, emozioni sopite e legami affettivi, donando alla nostra realtà una dimensione onirica. La musica illumina, di certo non riempie vuoti, plasma l’esperienza, fungendo da regolatore emotivo: mantiene, rinforza e trasforma stati d’animo, ripropone vissuti per favorirne l’elaborazione. La scienza moderna ne ha confermato il valore terapeutico con evidenze rigorose. Uno studio pubblicato su Nature Neuroscience nel 2019 ha dimostrato che l’ascolto musicale riduce del 25% i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, stimolando il rilascio di dopamina e migliorando l’umore. Ricerche ulteriori rivelano come la musica attivi circuiti neurali condivisi con il dolore ed il piacere. Non solo: durante l’esercizio fisico, ritmi sincronizzati aumentano la motivazione e la performance. Il concetto moderno di musicoterapia nasce negli anni ‘50. Il momento decisivo fu quando il dipartimento della guerra degli Stati Uniti nel 1945 emise il Bollettino Tecnico 187, un documento che autorizzava ufficialmente l’uso della musica per aiutare i soldati convalescenti ed integrandola poi nei trattamenti per veterani traumatizzati. Nacque così nel 1950, la National Association for Music Therapy. Figure come Tony Wigram e Françoise Lecourt approfondirono il ruolo della musica nel contenimento emotivo, nello sviluppo di intuizioni interiori e nel miglioramento delle relazioni interpersonali tramite il linguaggio verbale. Oltre a rafforzare l’espressione corporea e l’identità, quando viene associata alla danza, la sua funzione catartica è preziosa nei momenti di tristezza: facilita l’immersione nel dolore per una rinascita liberatoria. Rito magico che accompagna il flusso emotivo, la musica non è mero rumore di fondo, ma melodia sacra che esalta la gioia, intensifica l’amore e trasforma il dolore. Ci guarisce, converte il caos in armonia e ci connette all’universo attraverso vibrazioni condivise.

01/03/2026 11:38
Cantieri post-sisma, pioggia di denunce a Ussita: multe per 48mila euro

Cantieri post-sisma, pioggia di denunce a Ussita: multe per 48mila euro

Non si ferma l’attività di monitoraggio dell’Arma dei carabinieri sui cantieri della ricostruzione post-sisma 2016. In un servizio coordinato a largo raggio, i militari della Compagnia di Camerino, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Macerata, hanno passato al setaccio l’area di Ussita, riscontrando numerose irregolarità legate alla sicurezza e alla conformità dei luoghi di lavoro. L'operazione, che si inserisce in un piano di verifiche provinciale volto a tutelare i lavoratori nei settori a maggior rischio, ha portato alla denuncia di cinque titolari d'azienda. Le ispezioni hanno evidenziato criticità diffuse, che vanno dall'utilizzo di ponteggi non a norma alla gestione carente della viabilità interna ai cantieri, fino alla mancanza di misure idonee per prevenire i pericoli del cosiddetto "lavoro in quota". Il bilancio dell'attività ispettiva è pesante sia sul fronte penale che su quello amministrativo. Oltre alle cinque persone deferite all'autorità giudiziaria, sono state contestate ammende per un importo complessivo di 48.000 euro. A queste si aggiungono ulteriori sanzioni per violazioni tecnico-amministrative, con un focus prioritario sul rispetto delle norme antinfortunistiche, elemento considerato fondamentale in questa fase così intensa di lavori per la ricostruzione dell'entroterra maceratese.

01/03/2026 11:20
Da Macerata all'Himalaya: lo Sferisterio celebra il mito di Giuseppe Tucci. "Un ponte tra mondi"

Da Macerata all'Himalaya: lo Sferisterio celebra il mito di Giuseppe Tucci. "Un ponte tra mondi"

Una Sala Cesanelli gremita in ogni ordine di posto e un silenzio quasi reverenziale hanno fatto da cornice, ieri pomeriggio, alla "prima" del docufilm "Meditazione sulle Vette. Giuseppe Tucci: dalle Marche all’Himalaya". Il capoluogo ha risposto con un entusiasmo superiore alle aspettative all'omaggio dedicato all'orientalista maceratese, figura titanica del Novecento e pioniere del dialogo tra Occidente e Oriente. A rendere l'evento un appuntamento di caratura internazionale è stata la partecipazione straordinaria di Thinlay Chukki, rappresentante di Sua Santità il Dalai Lama per l’Europa. Portando i saluti della massima autorità spirituale tibetana, Chukki ha ricordato come il lavoro di Tucci sia stato fondamentale per far conoscere la cultura del Tibet al mondo intero, auspicando che il film possa riaccendere l'attenzione sulla questione tibetana attraverso una lente storica e umana. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto del Parco Storico-Letterario “Le Marche e l’Oriente – Giuseppe Tucci”, che vede il Comune di Macerata come capofila. L'assessore al Turismo, Riccardo Sacchi, ha sottolineato la valenza strategica dell'operazione: "Questo docufilm restituisce complessità a un grande del Novecento. Investire in progetti simili significa rafforzare l’identità di Macerata e costruire un turismo culturale fatto di legami duraturi, non di passaggi frettolosi". Il presidente di Identità Europea, il Prof. Adolfo Morganti, ha spiegato l'anima della pellicola, definendola un'opera densa che punta a lasciare "qualcosa dentro" lo spettatore, oltre la semplice informazione. L'obiettivo è raccontare l'utopia di Tucci: un'Eurasia intesa come un'unica terra di pace e collaborazione, un messaggio quanto mai attuale in un'epoca di forti tensioni geopolitiche. Dopo il successo allo Sferisterio, accompagnato da lunghi applausi, il documentario inizierà ora un tour che toccherà l’intera regione. Per Macerata si è trattato di un esordio significativo, che conferma la città come centro nevralgico per la riflessione e il dialogo interculturale

01/03/2026 10:40
Castelraimondo porta fortuna: Sal Da Vinci trionfa a Sanremo dopo l'incontro con il Premio Ravera

Castelraimondo porta fortuna: Sal Da Vinci trionfa a Sanremo dopo l'incontro con il Premio Ravera

C’è un pizzico di orgoglio maceratese sul podio più alto del Festival di Sanremo 2026. La vittoria di Sal Da Vinci alla kermesse ligure viene celebrata con particolare entusiasmo a Castelraimondo, dove l'amministrazione comunale rivendica con un sorriso il ruolo di "portafortuna" per l'artista napoletano. Il legame tra il cantante e la città dell’Alto Maceratese non è certo nuovo, ma si è consolidato proprio nei giorni frenetici del Festival. Durante la presentazione ufficiale della nuova edizione del "Premio Ravera – Una canzone è per sempre" tenutasi proprio a Sanremo, Sal Da Vinci aveva incontrato la delegazione del Comune. In quell'occasione, gli era stata consegnata la sciarpa ufficiale del comune di Castelraimondo, un simbolo di accoglienza e affetto che l'artista ha portato con sé nei giorni decisivi della gara. Uno scatto fotografico che oggi, alla luce del trionfo sul palco dell'Ariston, assume il sapore di un vero e proprio rito scaramantico andato a buon fine. Già lo scorso anno Sal Da Vinci era stato tra i protagonisti della serata evento presentata da Carlo Conti in piazza a Castelraimondo. Quell'incontro autentico tra l'artista e il territorio marchigiano sembra aver lasciato il segno. "Siamo felici e orgogliosi del successo di Sal Da Vinci - ha dichiarato l’Amministrazione comunale in una nota ufficiale -. Vedere uno dei protagonisti del nostro Premio salire sul gradino più alto di Sanremo ci riempie di soddisfazione. Castelraimondo porta bene, ma soprattutto sa riconoscere e valorizzare il talento". Il successo di Sal Da Vinci conferma il peso specifico del Premio Ravera nel panorama musicale italiano. Nato per onorare la memoria del grande Gianni Ravera, l'evento di Castelraimondo si attesta non solo come un appuntamento di prestigio per la provincia di Macerata, ma come un crocevia fondamentale per i big della canzone d'autore. Mentre la città si gode questo "pezzetto" di vittoria, resta una curiosità: chissà che Sal Da Vinci non decida di tornare presto nelle Marche, magari proprio con quella sciarpa al collo che sembra avergli spalancato le porte della gloria sanremese.

01/03/2026 10:10
EDITORIALE - Il centrodestra subisce il diktat romano. E ricandida Parcaroli

EDITORIALE - Il centrodestra subisce il diktat romano. E ricandida Parcaroli

Il più soddisfatto è probabilmente Gianluca Tittarelli, il maggiore candidato del Centrosinistra, che ora sa di potercela fare. Ci sono già degli sconfitti dopo il pronunciamento che finalmente ha sciolto la riserva sulla ri-candidatura di Sandro Parcaroli. Il Sindaco uscente ha affidato alla città una lettera politicamente inconcludente, piena di buoni sentimenti, vuota di qualsiasi contenuto. Siamo tornati ai tempi della lacrima sul viso della prima campagna elettorale con un ulteriore balzo in avanti: a scrivere le lettere ora ci pensa l’intelligenza artificiale. Che ha un difetto: non ha sentimenti e dunque quando cerca suscitare emozioni è facile smascherarla. A dare l’esempio su un disinvolto ricorso a ChatGPT è uno dei componenti del quartetto eccetera. Ma l’IA applicata al Parcaroli pensiero (l’ossimoro è sempre in agguato) lascia sul campo dei caduti. ​Gli sconfitti sono Macerata impedita a esprimere una candidatura all’altezza della sfida culturale, sociale ed economica dei prossimi cinque anni e i partiti locali del Centrodestra che si fanno imporre il candidato dall’alto e non avranno alcuna autonomia nel condurre la campagna elettorale e tanto meno nell’elaborazione del programma che peraltro per questo Centrodestra è pleonastico. Ma c’è anche un altro sconfitto ed è lo stesso Sandro Parcaroli che finisce sotto tutela. Ha provato a pretendere un posto garantito per il quartetto eccetera: Festino, Valigetta, Lego e Imballo anche se su questo ultimo nome il Sindaco è disposto a cedere: c’è stato un inatteso “divorzio”. Gli è stato risposto: accontentati che non ti rimandiamo a casa, la giunta si sceglie in base al peso elettorale. ​Ed eccolo pronto camaleonticamente a trasformarsi da candidato della Lega in uomo di Fratelli d’Italia che però non vuole ufficialmente saperne. Parcaroli può perdere e l’ordine di scuderia partito da Giovanni Donzelli è “ce lo dobbiamo sorbire perché Matteo Salvini si è impuntato, ma sia chiaro: se perde deve essere una sconfitta della Lega”. Preso atto che il Sindaco non è in grado di pronunciare un discorso pubblico di spessore, la campagna elettorale viene affidata a una specie di commissario ad acta imposto alla Lega locale da Matteo Salvini, l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, a un esperto di comunicazione e poi viene resuscitato come pretoriano di ferro quel Fabio Pistarelli ora recuperato come cane da guardia di questo Sindaco per conto di Fratelli d’Italia con il compito di sorvegliare strettamente sulla composizione della futura giunta. ​Il Sindaco uscente così viene formalmente candidato da una Lega sfaldata, che sta perdendo i pezzi e che è in preda a una faida interna. L’escamotage è presentare Parcaroli come candidato di coalizione il che consente a Forza Italia di dettare pesanti condizioni. Lo scenario è comunque da tutti contro tutti. I sintomi? Laura Laviano assessore all’ambiente e alle attività produttive è uscita dalla Lega. E’ stata crocifissa dall’onorevole Giorgia Latini, che però è stata a sua volta costretta a digerire il commissariamento di Parcaroli da parte di Marchetti per evitare che Renzo Marinelli diventasse il plenipotenziario del maceratese, e da Mauro Lucentini. I modi sono stati maldestri, il contenuto politico inaccettabile. Si è detto alla Laviano: fatti da parte da assessore se non stai più nella Lega. Facile la risposta: io sto qui perché eletta. E non si può dire lo stesso di Andrea Marchiori o di Katiuscia Cassetta. ​E già questo la dice lunga su come la Lega locale considera l’elettore. Ma che in quel partito ci sia una serie di “ricatti” incrociati è testimoniato dal fatto che mentre si crocifigge Laura Laviano nulla si è detto di Francesco Luciani, presidente del Consiglio comunale in quota Lega, che correrà nella lista civica “I Marchigiani” animata dall’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro. C’è poi l’incognita Claudio Carbonari anche lui ex Lega e ora pronto a fare una sua lista magari in raccordo con i Marchigiani, ma assai poco disponibile ad appoggiare Parcaroli, come del resto Maurizio Del Gobbo uscito dal Pd. Calcinaro è un civico che Guido Castelli ha convinto ad appoggiare Acquaroli, ma pare che tra i due non corra affatto buon sangue. ​Questo è il clima in un Centrodestra che è stato logorato nel consenso dallo stesso Parcaroli. Ci sono i risultati delle regionali a dirlo. Macerata è la città dove il Centrodestra è andato peggio. Acquaroli ha prevalso con appena il 50,4% e tutti i partiti che lo appoggiavano hanno avuto qui risultati deludenti: Fratelli d’Italia non è arrivata oltre il 28,3%, la Lega ha perso due voti su tre con un misero 7,8%, ancora peggio Forza Italia inchiodata al 6. Sommati fanno il 41% largamente insufficiente per vincere al primo turno. Parcaroli può contare solo su queste tre liste perché i civici al momento del formarsi della giunta presenteranno un conto salato. Al punto che si comincia a ragionare di un listone maceratese di personaggi della società civile “equivicino” a Parcaroli ma non di sostegno. ​Il non brillante risultato del settembre scorso potrebbe diventare un incubo tra tre settimane. Il referendum sulla riforma Nordio se a Macerata va male rischia di far implodere il Centrodestra. Il Sindaco non ha detto una parola, nessuno dei partiti di Centrodestra ha fatto campagna per il sì. Anche in questo l’ordine è partito da Roma; Giorgia Meloni non vuole che una eventuale sconfitta al referendum si riverberi su di lei. Dunque tutti allineati e coperti. A livello nazionale le forze minori del Centrodestra dicono di votare sì al referendum, ma in realtà voteranno no proprio per ridimensionare il potere e il peso di Giorgia Meloni. In fin dei conti la Riforma Nordio è cosa che sta a cuore solo a Forza Italia. ​In queste condizioni a Macerata il Centrodestra si trova a fare campagna elettorale con tre handicap. ​Il primo è dato dal fatto che a sostenere Parcaroli saranno solo i colonnelli dei partiti peraltro spaccati al loro interno. Non ha intorno a sé una parte viva della città fatta di professioni, imprenditori e intellettuali. ​Il secondo handicap è l’indagine sul mattatoio che peraltro tra meno di un mese chiude definitivamente. ​Il terzo handicap è che non può neppure indicare la squadra di governo perché ha un’autonomia assai limitata e non ha un esercito che va a caccia di voti per lui, tenendo conto che ci sono almeno altre due o tre liste nel centrodestra che comunque gli sottrarranno consenso. ​Parcaroli però va già promettendo posti raccontando che lui ha i pieni poteri. Stando ai sondaggi Fratelli d’Italia andrà attorno al 29, Forza Italia al 7, la Lega non può sperare di andare oltre il 4% perché erosa dalla lista Vannacci. Comunque il pallottoliere della giunta non torna. Fratelli d’Italia ha già prenotato i posti: Paolo Renna Vicesindaco, assessori Simone Livi, Pierfrancesco Castiglioni e Romina Leombruni. Nessuna possibilità per Francesca D’Alessandro la vicesindaco uscente sulla quale c’è un doppio veto. La Lega se prende il 4% deve accontentarsi di un solo assessore. Ci sarà una lotta al coltello tra Andrea Marchiori, Luca Buldorini e Giuseppe Romano, ma c’è una variabile: Anna Menghi, indispensabile per rispettare la quota di almeno tre assessori donna. ​E poi c’è Forza Italia che cercherà di avere due posti, ma probabilmente ne avrà uno solo. Altra lotta intestina tra Riccardo Sacchi e Barbara Antolini. C’è infine l’incognita dei civici: Francesco Luciani pretenderà un incarico. Nel Centrosinistra c’è una situazione analoga e tuttavia Gianluca Tittarelli si presenta come civico e ha dalla sua l’opportunità di raccogliere i delusi da sei anni di Centrodestra. Certo la lista di Marco Sigona e quella del Terzo polo possono essere elementi di attrazione dell’elettorato di centro. In proiezione ballottaggio è più probabile che il Centrosinistra ritrovi unità di quanto possa accadere nel Centrodestra dove se Paracroli non passa al primo turno potrebbe scontare una disaffezione dell’elettorato nella seconda e decisiva tornata. Questo è il quadro. Verrebbe da dire al Centrodestra: errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

01/03/2026 09:20
La Lube si ferma a un passo dalla finale di Supercoppa: Verona passa in quattro set

La Lube si ferma a un passo dalla finale di Supercoppa: Verona passa in quattro set

I vicecampioni d’Italia mancano la terza meraviglia contro gli scaligeri. Dopo le due vittorie nette in Regular Season, alla Cucine Lube Civitanova non riesce una nuova impresa contro Rana Verona nella Semifinale di Del Monte® Supercoppa in Friuli. Al PalaTrieste i biancorossi subiscono l’aggressività dei veneti e perdono la Semifinale in quattro set (25-27, 28-30, 25-17, 21-25) uscendo prematuramente dalla due giorni di gare. Domenica alle 15, sullo stesso campo, saranno gli uomini di Fabio Soli a giocarsi il trofeo nella resa dei conti contro Sir Susa Scai Perugia, capace di eliminare Itas Trentino in tre set nell’altra Semifinale. La Lube tornerà in campo domenica 8 marzo (ore 17) alla BTS Arena contro Trento per Gara 1 dei Quarti di Finale Play Off, primo atto di una serie al meglio delle cinque gare. Nei primi due set, persi ai vantaggi sono i dettagli a fare la differenza. Poi la Lube domina il terzo, ma cala repentinamente nel finale del quarto e decisivo. Nikolov chiude da MVP con 26 punti realizzati. In doppia cifra per Civitanova anche Bottolo (16). Tra gli scaligeri i mattatori sono Keita (24) e Darlan (18), capace da solo di girare la gara nella prima parte. Nel primo parziale (25-27) la Lube comanda anche di 5 punti (17-12) con Nikolov sugli scudi (8 sigilli), ma il team cuciniero spreca 2palle set e Verona rientra con un furente Darlan, autore di 10 punti con l’86%, 3 ace e un muro. Anche nel secondo set (28-30) la Lube va solo vicina alla vittoria, ma spreca 3 palle set e cade al terzo set ball di Verona con un brutto errore in una frazione caratterizzata dalla sfida a distanza tra Nikolov e Keita (7 punti a testa). Nel terzo atto (25-17) la Lube rientra con la giusta grinta (9-2) e domina una intimorita Verona con 5 ace (4 di Nikolov), 3 muri e maggiore costanza. Nel quarto set (21-25) Civitanova lotta, ma manca qualcosa ai biancorossi per tenere testa ai rivali che nella fase finale attaccano e murano meglio. La Gara Biancorossi in campo con Boninfante al palleggio e ad aggredire i palloni gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero, in alternanza con Bisotto. Scaligeri in campo con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan opposto, Keita e Mozic laterali, Cortesia e l’ex Lube Vitelli al centro, D’Amico nel ruolo di libero. La Semifinale si apre punto a punto. Il primo break porta la firma di Nikolov (8 sigilli nel set), capace di colpire con un pallonetto e, a seguire, dai nove metri (11-9). Standing ovation per il salvataggio di Boninfante, che si trasforma in un’alzata per Loeppky, e dopo l’ace di Bottolo (15-12). Verona accusa il colpo e sbaglia due attacchi (17-12), ma si affida alla potenza di Keita e al servizio di Darlan per rifarsi sotto (17-16). Il pari degli scaligeri (70% di positività) arriva a quota 20. Sull’ace di D’heer i cucinieri vanno sul 22-20. Darlan mura Bottolo per il 23-23. I veneti annullano due palle set ai vantaggi e mettono il naso avanti con l’ace di Darlan, che trova anche il mani out della vittoria e chiude da uomo del set con 10 punti, 6 su 7 in attacco, 3 ace e 1 muro (25-27). Nel secondo set Verona parte con Nedeljkovic e Sani. La Lube che trova il break con l’ace di Bottolo (11-9) e Verona che ristabilisce trova il sorpasso per un errore biancorosso dopo il pari targato Keita (13-14). Un’incertezza dei marchigiani porta sul +2 i rivali (15-17). Nikolov cerca di tenere i suoi a contatto e Boninfante lo asseconda stampando un muro prezioso (21-21). L’errore di Verona in attacco consente ai vicecampioni d’Italia di mettere il naso avanti (23-22). Il muro di Bottolo porta la Lube sul 24-23, ma Verona annulla tre palle set ai vantaggi e, come nel parziale precedente, trova il sorpasso con l’ace di Darlan (26-27). Gli uomini di Medei annullano 2 palle set poi cadono per una leggerezza a rete dei marchigiani (28-30). In avvio di terzo atto Nikolov sfoga tutta la sua rabbia a suon di ace (4) e attacchi imprendibili (9-2). Verona non ha più la concentrazione dei primi set, mentre i giocatori della Lube hanno gli occhi spiritati, come Boninfante sul muro del 15-8. L’ennesimo muro marchigiano e l’erroraccio di Keita rendono questa fase di gioco quasi una formalità per Civitanova (19-10). Soli fa girare la squadra. Nel finale anche Medei dà spazio alla panchina. Il set si chiude con l’ace di Gargiulo (25-17). Nel quarto set Verona torna a essere pericolosa. Civitanova parte con un po’ di affanno ma passa in vantaggio 8-6 dopo un muro vincente seguito da due ace di Bottolo. Gli scaligeri alzano il ritmo e spostano l’inerzia (10-13). Sull’ace di Nedeljkovic e il successivo muro di Cortesia Verona va sul +5 (12-17). La Lube reagisce anche con l’apparizione di Orduna e ci crede (16-19). Solo un’illusione per Balaso e compagni perché nel finale diventa più difficile passare (16-22). L’orgoglio Lube porta ad annullare match ball in serie spingendo Soli al time out (21-24). Keita chiude la Semifinale (21-25). Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 1-3 (25-27, 28-30, 25-17, 21-25)   CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 16, Gargiulo 5, Loeppky 9, Nikolov 26, Tenorio NE, Balaso (L), Orduna, Bisotto (L), Kukartsev, D'Heer 4, Podrascanin NE, Duflos-Rossi. All. Medei.   VERONA: Christenson 2, Mozic 2, Vitelli 1, Darlan 18, Keita 24, Cortesia 5, Gironi, Planinsic, D'Amico (L), Staforini (L), Sani 6, Bonisoli, Glatz, Nedeljkovic 8. All. Soli.   Arbitri: Marco Zavater (RM) e Vincenzo Carcione (RM).   Note: durata set 29’, 37’, 25’, 28’. Totale: 1h 59’. Civitanova: errori al servizio 21, ace 12, muri 7, attacco 44%, ricezione 32% (15%). Verona: errori al servizio 24, ace 8, muri 8, attacco 57%, ricezione 31% (19%). Spettatori: 5.400 GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Ci sono mancate lucidità e precisione nel finale dei primi due set. Loro hanno sfruttato subito le occasioni, noi no! La differenza è tutta lì, la partita anche nei numeri è stata equilibrata. Ci sono stati due set tiratissimi, un set dove noi siamo andati subito avanti e abbiamo spinto fino alla fine. Nel quarto avremmo potuto fare qualcosa di meglio. Loro sono stati bravi nel primo set soprattutto con la battuta. Ci resta tanto amaro in bocca, molto, perché la squadra è stata in campo con il giusto atteggiamento, però ci manca di fare l'ultimo passo per vincere queste partite importanti contro squadre di alto livello. Dobbiamo ripartire dopo questa con la consapevolezza di esserci, di avere il livello per poter competere in tutte le competizioni che ci rimangono con le squadre più forti. Dobbiamo evitare che si ripetano alcune situazioni ed è un po’ che ci proviamo. Nei momenti clou dobbiamo restare sul pezzo!”. FABIO BALASO: “Nei primi due set hanno fatto la differenza i dettagli, avremmo potuto fare qualcosa di più e in caso di vantaggio o pareggio nel computo dei set sarebbe stata un’altra partita. Nonostante tutto siamo stati bravi a reagire nel terzo set grazie a qualche turno di battuta importante. Comunque è stata una partita tirata, giocata soprattutto nelle piccole cose. C'è ancora da lavorare in vista dei Play Off. Il risultato è amaro, la prestazione è positiva, come ho detto ci è mancato veramente poco e dobbiamo migliorare soprattutto su pochi palloni nella ricostruzione e in contrattacco, dove possiamo fare meglio. Caratterialmente la Lube c’è. Siamo sempre stati lì all'interno della partita, è stata una gara con molto agonismo e questo dobbiamo portarcelo dietro nel prosieguo della stagione!” WOUT D’HEER: “Secondo me nei primi tre set abbiamo giocato veramente una bella pallavolo. C’è mancato poco visto che potevamo chiudere, ma abbiamo perso ai vantaggi in due occasioni. Darlan ha cambiato la partita nel primo parziale con la sua battuta. È un peccato perché siamo stati molto bravi per tre set, abbiamo giocato al nostro livello, un alto livello. Abbiamo lottato e anche se è sfuggito un obiettivo, andremo carichi ai Play Off per farci valere!”  

28/02/2026 21:15
La CBF Balducci parte forte nei Playoff Challenge: Firenze ko in 3 set

La CBF Balducci parte forte nei Playoff Challenge: Firenze ko in 3 set

Inizia nel migliore dei modi l’avventura della CBF Balducci HR nei Playoff Challenge della Serie A1 Tigotà: le arancionere espugnano il Pala BigMat di Firenze battendo Il Bisonte in 3 set nella prima giornata, guadagnando i primi tre punti nel Girone A. Una sfida praticamente sempre in mano alle maceratesi, tranne il pirotecnico finale del terzo set ai vantaggi dove le toscane hanno cercato fino all’ultimo di allungare la sfida, prima di cedere alla determinazione delle ospiti. MVP è la giovane centrale arancionera Ludovica Sismondi, protagonista con 6 muri e 8 punti, la top scorer è Nicole Piomboni: 17 centri per la schiacciatrice. Meglio in attacco e a muro le arancionere: 41% vs 25%, 9 vs 4. La CBF Balducci HR trova il break nel primo set dal 10-10 al 10-14, le toscane rientrano fino al 17-18 ma le arancionere spinte da Piomboni (4 punti con 2 muri) e dal servizio di Kockarevic chiudono 19-25. Nel secondo è dominio maceratese, ancora Piomboni sugli scudi (5 con il 62%), 5 centri anche per Sismondi, l’attacco ospite gira quasi al 50%, quello fiorentino si ferma al 20%: il finale è 12-25. Nel terzo la CBF Balducci HR prova a scappare di nuovo (14-18) ma Il Bisonte rientra sul 20-20 grazie ad un servizio che mette in difficoltà la ricezione arancionera e all’ingresso della turca Kacmaz: il set si incanala sui binari dell’equilibrio e si va ai vantaggi, la lunga sfida tra set ball delle toscane e match ball delle maceratesi si chiude col colpo di Decortes per il 30-32 che conclude la sfida. LA CRONACA Coach Lionetti parte con Bonelli-Decortes, Clothier-Sismondi, Kockarevic-Piomboni, Bresciani libero. Coach Chiavegatti sceglie Morello-Bukilic, Acciarri-Malesevic, Tanase-Villani, Valoppi libero Firenze parte meglio (4-1), Decortes a segno (4-2), muro Sismondi (4-3), doppio errore Villani, 5-5. Decortes vincente (6-6), Piomboni passa (7-7), fast Clothier (8-8), muro Kockarevic, 9-9. Pipe Piomboni (10-10), Tanase out (10-11), Decortes contrattacco (10-12), muro Piomboni, 10-14. Sismondi primo tempo (11-15), errore Bukilic (13-17), Decortes non trova il campo (15-17), Clothier a segno, 15-18. Bukilic contrattacco (17-18), poi sbaglia (17-19), Kockarevic vincente (17-20), ancora la serba, 17-21. Bukilic risponde (19-21), Decortes diagonale (19-22), ace Kockarevic (19-23), muro Piomboni (19-24), Tanase sbaglia, 19-25. Kockarevic a segno nel secondo set (1-4), mani out poi della serba (2-5), muro Sismondi (2-7), entra Agrifoglio per Morello, out Malesevic (2-8), errori Piomboni e Decortes, 4-8. Villani contrattacco (5-8), Sismondi primo tempo (5-9), Decortes c’è (6-10), muro Clothier (6-11), Bukilic out, 6-12, entra Zuccarelli per lei. Piomboni mani out (6-13), ancora lei (6-14), Clothier fast (7-15), muro Acciarri, 9-15. Muro Sismondi (9-17), poi suo il primo tempo del 10-18, ace Bonelli (10-19), Zuccarelli vincente (12-20), Kockarevic palla a terra, 12-21. Piomboni contrattacco (12-22), ancora lei (12-23), toccato l’attacco Piomboni (12-24), chiude Decortes, 12-25. Nel terzo set muro Sismondi (2-3), Kockarevic a segno (3-4), Decortes mani out (4-5), Piomboni contrattacco, 5-7. Piomboni a segno (5-8), ancora lei (5-9), poi non passa (7-9), Clothier in fast (7-10), fuori asta il colpo Kockarevic, 9-10. Bonelli inventa il 10-12, Decortes contrattacco (10-13), Kockarevic errore (12-13), muro Kacmaz (13-13), Tanase out, 13-14. Piomboni contrattacco (13-15), Tanase out (13-16), Piomboni lungolinea (14-17), ancora lei (14-18), poi non trova le mani del muro, 16-18. Ace Kacmaz (17-18), tocca l’asta l’attacco Villani (17-19), Clothier a segno (18-20), entra Ornoch per Kockarevic, Tanase contrattacco, 20-20. Ace Acciarri (22-21), ancora ace (23-21), rientra Kockarevic, suo il mani out (23-22), Decortes passa (24-23), Piomboni annulla (24-24), Tanase a segno (25-24), ancora Piomboni (25-25), c’è Kokkonen al servizio, out Villani (25-26), errore al servizio arancionero (26-26), Decortes c’è (26-27), invasione Clothier (27-27), errore servizio Firenze (27-28), errore anche arancionero (28-28), Kockarevic pallonetto (28-29), entra Batte al servizio, Acciarri a segno (29-29), muro Kacmaz (30-29), muro Sismondi (30-30), Decortes contrattacco (30-31), Decortes chiude 30-32. IL TABELLINO IL BISONTE FIRENZE - CBF BALDUCCI HR MACERATA 0-3 (19-25 12-25 30-32) IL BISONTE FIRENZE: Villani 7, Acciarri 7, Morello, Tanase 10, Malesevic 3, Bukilic 6, Valoppi (L), Agrifoglio, Lapini (L), Kacmaz 5, Knollema, Colzi, Zuccarelli 3. Allenatore Chiavegatti. CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 7, Bonelli 3, Kockarevic 10, Sismondi 8, Decortes 11, Piomboni 17, Bresciani (L), Crawford, Ornoch, Mazzon, Kokkonen, Batte. Allenatore: Lionetti. Arbitri: Papadopol, Giglio. Note - Spettatori: 174, Durata set: 24', 21', 30'; Totale: 75'. MVP: Sismondi. INTERVISTE Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Credo che abbiamo espresso un buon gioco. All’inizio forse eravamo un po’ contratti e non abbiamo spinto fin da subito come sappiamo fare, ma mi è piaciuta molto la capacità delle ragazze di mantenere alta la concentrazione per tutta la durata della partita. Nel terzo set abbiamo subito qualcosa in più: loro sono cresciute e noi siamo calati leggermente. Nonostante questo, siamo stati bravi a rimanere sempre dentro la gara. Sono particolarmente orgoglioso di come abbiamo gestito i set punto a punto: quando riesci a portarli a casa, costruisci fiducia e mentalità. Siamo alla fine della stagione, ma ogni partita rappresenta un tassello di crescita che mettiamo in cascina. Le ragazze si impegnano ogni giorno in palestra e danno sempre il massimo contributo. Per questo ritengo giusto concedere spazio quando viene meritato. Il turnover visto oggi è stato soprattutto tecnico, non fisico. È chiaro che dopo una stagione lunga può essere utile far rifiatare chi ha tirato la carretta tutto l’anno, ma per me è ancora più importante valorizzare le giovani e chi ha avuto meno spazio. Anche questo fa parte del percorso di crescita della squadra”. Ludovica Sismondi (centrale CBF Balducci HR Macerata): “Abbiamo disputato una bellissima partita. Fin dai primi scambi abbiamo imposto il nostro gioco, mantenendo intensità e concentrazione fino all’ultimo punto. Sono molto soddisfatta della prestazione di squadra e ovviamente felice per il risultato ottenuto. Sono davvero grata a Valerio Lionetti per la fiducia e per lo spazio che mi sta concedendo: è un’opportunità importante che voglio continuare a sfruttare al meglio. Oggi esco dal campo con grande soddisfazione. Adesso l’attenzione si sposta sulle prossime partite: vogliamo continuare su questa strada e fare sempre meglio”. Isidora Kockarevic (schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): “Sono davvero orgogliosa della mia squadra. Fin dall’inizio abbiamo giocato senza pressione, con entusiasmo e determinazione, riuscendo a esprimere il nostro miglior gioco. Oggi abbiamo fatto una grande prestazione e credo che si sia visto in campo quanto abbiamo lavorato e quanto volevamo questo risultato. Abbiamo già affrontato Firenze tre volte e sappiamo che ogni partita è diversa. Ora magari il punteggio dice 3-0, ma la prossima sfida sarà sicuramente molto difficile. Ci prepareremo per tutta la settimana con grande concentrazione, perché vogliamo continuare a crescere e provare a conquistare un’altra vittoria”.  

28/02/2026 20:20
Promozione, Aurora Treia corsara a Montecosaro: vetta sempre più solida

Promozione, Aurora Treia corsara a Montecosaro: vetta sempre più solida

Nel ventiquattresimo turno del Girone B di Promozione la capolista Aurora Treia espugna lo stadio “Antonio Mariotti” per 2-1, centrando la quinta vittoria di fila e salendo a quota 58 punti.  Avvio aggressivo degli ospiti, che prendono subito il controllo del gioco e passano al 15’: imbucata per Borrelli, sinistro con leggera deviazione che beffa Cingolani. Al 23’ il raddoppio, ancora con il numero 10, che di testa sfrutta il cross di Mazzoni e una marcatura non perfetta. È la rete numero 18 in campionato per Borrelli che fortifica la sua posizione in vetta alla classifica cannonieri. Nella ripresa la Vigor entra con altro piglio: al 9’ Orlietti stende un avversario in area, ma Cicconetti si fa parare il rigore da Testa. Lo stesso attaccante si riscatta poco dopo con un destro da posizione defilata che si infila sul palo lontano per l’1-2. Nel finale forcing dei padroni di casa, vicinissimi al pari nel recupero con Marcantoni, ma l’Aurora resiste e infila un altro successo fondamentale nella corsa verso l’Eccellenza; per la Vigor Montecosaro si interrompe la serie positiva che vale la discesa all’ultimo posto in classifica.  

28/02/2026 19:50
San Severino, la Climacalor comincia bene: missione compiuta sul campo di Pesaro

San Severino, la Climacalor comincia bene: missione compiuta sul campo di Pesaro

Prima impresa corsara della seconda fase, il girone Silver, per la Climacalor San Severino che espugna il parquet del Basket Giovane Pesaro con l’eloquente score di 69-53, faticando solo nel primo periodo e incamerando tre quarti su quattro. Non doveva sbagliare e non l’ha fatto la formazione biancorossa che ha avuto in Alessio Magrini il mattatore – al termine top scorer assoluto con 26 punti per l’uomo ragno settempedano – in una serata tutto sommato trascorsa senza grossi patemi. "Ci prendiamo i due punti ben consapevoli di non essere stati la nostra migliore versione – coach Giacomo Funari è rigoroso nella sua analisi -. Sapevamo di arrivare a questa partita dopo una sosta per noi un po’ travagliata, nel corso della quale non siamo riusciti ad allenarci intensamente e con continuità, quindi abbiamo pagato dazio all’inizio del match, assolutamente non all’altezza da parte nostra da entrambi i lati del campo. Abbiamo concesso contropiedi semplici ai nostri avversari ed abbiamo attaccato con pochissima fluidità. Ogni volta che fermavamo la palla ne usciva un attacco poco credibile. La svolta è stata il terzo periodo, nel quale siamo riusciti a stringere bene le maglie in difesa ed a racimolare punti facili in contropiede che ci hanno permesso di scavare un solco nella partita che poi siamo stati bravi a gestire fino in fondo. Bene la vittoria, quindi, ma occorre subito ritrovare la nostra versione migliore perché il tempo ora non ci è amico ed i match che arrivano sono tutti impegnativi". A partire dal prossimo con il Campetto Ancona che si  presenta come la formazione più accreditata a battagliare con i settempedani per acciuffare la prima piazza del girone Silver, anticamera di un play-off con avversario alla portata. Venerdì prossimo, 6 marzo, al palas Ciarapica scontro al vertice con i dorici, con palla a due come di consueto alle 21.45.   BASKET GIOVANE PESARO-CLIMACALOR S. SEVERINO 53-69  BASKET GIOVANE PESARO: Paolini, Balleroni 16, Fuzzi 2, Cortiglioni, Corbin 1, Donini 4, Lorenzi 3, Ciaroni 5, Consani 4, Campagnoli 18, Carloni n.e. All. Del BeneCLIMACALOR SAN SEVERINO: Magnatti n.e., Bottacchiari 2, Ortenzi 3, Severini 3, Migliorelli 5, Atodiresei 7, Della Rocca 3, Corvatta 1, Magrini 26, Vissani 13, Potenza 6. All. FunariNOTE: parziali: 17-16, 9-13, 12-22, 15-18; progressivi: 17-16, 26-29, 38-51, 53-69, nessun uscito per 5 falli.

28/02/2026 18:40
A Camerino “La sicurezza inizia da te”: al via il corso di difesa personale. Ecco quando

A Camerino “La sicurezza inizia da te”: al via il corso di difesa personale. Ecco quando

L’Amministrazione Comunale di Camerino, in collaborazione con l’ASD PromoSport Camerino, promuove l’iniziativa “La sicurezza inizia da te”, un corso di difesa personale finalizzato al contrasto della violenza di genere. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di prevenzione, consapevolezza e autodifesa, attraverso un percorso formativo aperto a tutti a partire dai 16 anni di età. L’iniziativa vuole essere non solo un’attività sportiva, ma anche un momento di sensibilizzazione su un tema di grande rilevanza sociale, favorendo la cultura del rispetto, della responsabilità e dell’autotutela. “La sicurezza è un diritto fondamentale e deve partire dalla consapevolezza di ciascuno di noi – dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli –. Con questa iniziativa vogliamo offrire uno strumento concreto di prevenzione e allo stesso tempo lanciare un messaggio chiaro: la violenza di genere si combatte anche attraverso l’educazione, la formazione e la cultura del rispetto. Ringrazio l’ASD PromoSport, l’istruttore Moreno Cioci (ideatore dell’iniziativa) e l’istruttrice Veronica Amici per la disponibilità e la professionalità messe a servizio della comunità. Credo fortemente in progetti che rafforzano la coesione sociale e promuovono una cittadinanza più consapevole e responsabile”. Il corso sarà guidato da professionisti qualificati: Moreno Cioci, Maestro Cintura Nera 5° DAN Karate e Veronica Amici, Istruttore Cintura Nera 2° DAN Karate Le lezioni si svolgeranno tutti i mercoledì dal 4 marzo al 29 aprile, dalle ore 20:00 alle 21:30, presso la Palestra dell’IIS “Varano-Antinori” – Polo Scolastico Provinciale, in via Madonna delle Carceri 14, a Camerino.

28/02/2026 18:00
Civitanova ritrova le sue radici con "Voci della Città": Bruno Francinella e i Matti di Montecò incantano il pubblico

Civitanova ritrova le sue radici con "Voci della Città": Bruno Francinella e i Matti di Montecò incantano il pubblico

Giovedì 26 Febbraio, presso la Ternana, si è svolto l’evento “Voci della città”, una serata intensa e profondamente coinvolgente che ha saputo emozionare il pubblico e rafforzare, ancora una volta, il senso di comunità. Tra stornelli, poesie, musica, dialetto e racconti popolari, il pubblico è stato accompagnato in un viaggio autentico alle radici della nostra storia: le parole, i suoni e le atmosfere di una volta hanno riportato alla memoria il mare, le famiglie, le tradizioni e l’identità più vera di Civitanova. Protagonisti della serata sono stati Bruno Francinella, poeta civitanovese, che con le sue poesie e i suoi racconti ha saputo dare voce all’anima più profonda della città, e i travolgenti Matti di Montecò, reduci dall’esperienza di Casa Sanremo, che con stornelli, canti popolari e il ritmo coinvolgente della tradizione hanno acceso entusiasmo, sorrisi e partecipazione. “Voci della città” non è stato solo uno spettacolo, ma un momento di memoria viva: un filo che unisce passato e presente, capace di ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Perché una città cresce davvero solo quando custodisce la propria anima e ne valorizza le radici culturali. ViviAmo Civitanova APS ringrazia sentitamente gli artisti, il pubblico presente e tutti coloro che continuano a credere che cultura, tradizione e comunità siano il cuore pulsante della nostra città.

28/02/2026 17:35
Castelraimondo intitola i giardini pubblici a Carlotta Parisani in Strampelli: una pioniera della scienza

Castelraimondo intitola i giardini pubblici a Carlotta Parisani in Strampelli: una pioniera della scienza

Il Comune di Castelraimondo è lieto di invitare la cittadinanza alla cerimonia di intitolazione dei giardini pubblici alla contessa Carlotta Parisani in Strampelli, in programma giovedì 12 marzo 2026 alle ore 11:00 presso i giardini pubblici di Castelraimondo. La scelta di dedicare questo spazio verde a Carlotta Parisani (1868 -1926) nasce dall’intento di onorare una figura femminile di grande valore umano e scientifico: donna colta e determinata, fu moglie e preziosa collaboratrice del grande genetista marchigiano Nazzareno Strampelli, protagonista di una stagione fondamentale per la ricerca agraria italiana. Insieme contribuirono allo sviluppo di varietà di grano ad alta resa, segnando un’epoca nella storia dell’agricoltura nazionale. Discendente di nobile famiglia legata a Luciano Bonaparte – fratello del più noto Napoleone – Carlotta Parisani non fu soltanto compagna di vita di Strampelli, ma soprattutto un’attiva e determinante sperimentatrice, abilissima nelle operazioni di ibridazione e selezione delle sementi. Il suo impegno venne riconosciuto anche nell’intitolazione di alcune varietà di grano – “Carlotta Strampelli”, “Carlottina Bianca” e “Carlottina Rossa” – testimonianza concreta della sua dedizione e competenza nel lavoro scientifico svolto accanto al marito. La cerimonia prevede un breve intervento istituzionale, la scopertura della targa commemorativa e un momento di riflessione sul ruolo delle donne nella scienza e nella cultura del nostro territorio. L’amministrazione comunale invita associazioni, istituzioni scolastiche e tutta la cittadinanza a partecipare a questo significativo momento di memoria e riconoscenza verso una donna che ha contribuito, con intelligenza e passione, alla crescita scientifica e agricola del Paese.    

28/02/2026 16:40
San Severino capitale del ciclismo: al via la tappa regina della Tirreno-Adriatico

San Severino capitale del ciclismo: al via la tappa regina della Tirreno-Adriatico

  La città di San Severino Marche si prepara a vivere due appuntamenti di grande prestigio internazionale con la Tirreno-Adriatico Crédit Agricole 2026, la celebre “Corsa dei Due Mari”. Un doppio evento che unisce sport, simbolo e identità territoriale: martedì 10 marzo, alle ore 17.30, il teatro Feronia ospiterà la presentazione ufficiale della sesta tappa, mentre sabato 14 marzo, alle ore 9.30, la monumentale piazza del Popolo sarà teatro della partenza della cosiddetta “frazione regina”. La serata al Feronia non sarà soltanto un momento tecnico di illustrazione del percorso. Alla presenza della commentatrice Rai Giada Borgato e dell’ex campione del mondo Gianni Bugno, l’evento assumerà un forte valore simbolico. A dieci anni dal terremoto del 2016, San Severino Marche sceglie infatti il grande ciclismo per lanciare un messaggio di resilienza e speranza, dimostrando la vitalità di una comunità che non si è mai arresa. Il momento clou è atteso per sabato 14 marzo, quando la carovana internazionale muoverà dal cuore del centro storico settempedano. I corridori si raduneranno in piazza del Popolo per il tradizionale rito della firma, previsto intorno alle 9.30, prima del via ufficiale circa un’ora dopo. Un colpo d’occhio suggestivo che porterà nel centro storico atleti, squadre, staff tecnici e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero. Grande attesa soprattutto per il beniamino di casa, Giulio Pellizzari. Nato a San Severino Marche nel 2003 e cresciuto a Camerino, il giovane talento marchigiano è ormai una delle punte di diamante del ciclismo azzurro. Dopo le affermazioni nel World Tour con la Red Bull-Bora-hansgrohe e il sesto posto al Giro d’Italia, Pellizzari tornerà a correre sulle strade dove è cresciuto, pronto a sfidare i grandi protagonisti della classifica generale. La sesta tappa è stata già ribattezzata la “frazione regina” per la durezza e la spettacolarità del tracciato. Il percorso si snoderà per circa sette chilometri all’interno del territorio comunale di San Severino Marche: dallo start village in piazza del Popolo i corridori si dirigeranno verso via Eustachio, quindi in via San Sebastiano in direzione della Sp 502, per poi svoltare verso via San Michele e la Sp 127. Dopo la salita di Valle Piana, la corsa entrerà nel territorio di Tolentino per affrontare le grandi ascese del Sassotetto e i muri finali di Camerino, destinati a fare selezione tra gli uomini di classifica. “Ospitare la partenza della tappa regina della Tirreno-Adriatico è un onore immenso – dichiara il sindaco Rosa Piermattei –. Questa doppia cerimonia rappresenta un traguardo di rinascita per la nostra comunità. A dieci anni dal sisma, San Severino Marche dimostra di essere pronta a palcoscenici mondiali. Invito tutti, a partire dagli studenti, a scendere in strada per accogliere i campioni: sarà una festa di sport e una testimonianza della nostra resilienza”. Imponente lo sforzo organizzativo messo in campo per garantire sicurezza e accoglienza. La Polizia Locale, affiancata dai volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presidierà 53 postazioni lungo il percorso cittadino, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine al seguito della carovana. Un lavoro di squadra che permetterà alla città di vivere l’evento in sicurezza, trasformando per un giorno San Severino Marche nella capitale del grande ciclismo internazionale. Se vuoi, posso prepararti anche i post Facebook per il giornale, con taglio più dinamico e orientato all’evento.  

28/02/2026 16:29
Montefano celebra la Festa della Donna con Yoko Yamada al Teatro La Rondinella

Montefano celebra la Festa della Donna con Yoko Yamada al Teatro La Rondinella

Sabato 7 marzo 2026, il palcoscenico del Teatro La Rondinella di Montefano si prepara a ospitare una serata di eccezionale spessore artistico. In occasione della Festa della Donna, la sala accoglierà il ritorno di Yoko Yamada, una delle voci più originali, taglienti e acclamate della stand-up comedy italiana, pronta a conquistare il pubblico con il suo nuovo attesissimo spettacolo intitolato "Stellina Scintillina". A quattro anni di distanza dal suo ultimo memorabile successo in terra marchigiana, Yoko Yamada torna protagonista assoluta con un monologo che conferma il suo talento unico nel leggere le contraddizioni del presente. Finalista di Italia’s Got Talent nel 2023, vincitrice del prestigioso Premio Satira di Forte dei Marmi e volto di punta della sesta stagione di “LOL: chi ride è fuori” presto su Prime Video, Yamada è ormai un pilastro della comicità contemporanea. La sua capacità di unire una padronanza fisica e verbale incredibile a uno sguardo critico e mai banale sull'attualità l'ha resa una delle interpreti più ricercate, forte anche delle prestigiose collaborazioni teatrali con Alessandro Cattelan. Con "Stellina Scintillina", Yoko trascina gli spettatori in un vortice di riflessioni ironiche su temi scomodi, dall'etica nella cultura pop ai dilemmi della quotidianità, dimostrando ancora una volta perché sia considerata una garanzia di intelligenza e risate. La serata, consigliata a un pubblico dai sedici anni in su, sarà aperta da Gianluca Ruscitti. Comico fanese di lunga esperienza, Ruscitti avrà il compito di scaldare l'atmosfera portando sul palco la sua verve eclettica e la sua solida capacità di improvvisazione teatrale, preparando il terreno per l'ingresso in scena della protagonista.

28/02/2026 16:20
San Ginesio, operaio ferito al collo con una smerigliatrice: trasportato a Torrette

San Ginesio, operaio ferito al collo con una smerigliatrice: trasportato a Torrette

Infortunio sul lavoro nella tarda mattinata di oggi all’interno di un’azienda agricola di San Ginesio. Un operaio straniero di 31 anni, residente fuori regione e dipendente di una ditta specializzata in impianti fotovoltaici, è rimasto ferito mentre stava eseguendo alcuni interventi. Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe perso il controllo di una smerigliatrice che stava utilizzando durante i lavori, riportando una ferita al collo. Momenti di forte apprensione tra i presenti: una persona che si trovava sul posto ha immediatamente dato l’allarme. Il giovane è sempre rimasto cosciente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette per gli accertamenti e le cure del caso. L’elisoccorso non ha potuto alzarsi in volo a causa della nebbia presente nella zona, motivo per cui il trasporto è avvenuto via terra in ambulanza. Presenti anche i carabinieri delle stazioni di Loro Piceno e San Ginesio. Al lavoro gli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal), che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza. Le condizioni dell’operaio sono al momento al vaglio dei sanitari.   (Foto di repertorio)

28/02/2026 16:06
Elezioni Macerata, Parcaroli annuncia il bis: “La mia scelta è sempre la città”

Elezioni Macerata, Parcaroli annuncia il bis: “La mia scelta è sempre la città”

Alla fine ogni nodo è stato sciolto, ogni dubbio fugato: Sandro Parcaroli ha annunciato la sua ricandidatura a sindaco di Macerata nelle file del centrodestra. Una decisione maturata dopo giorni di riflessione e preceduta da incontri politici significativi a Roma, prima con il leader della Lega Matteo Salvini, poi con il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Cari amici e concittadini, come avevo promesso entro la fine del mese, vi comunico che ho deciso di ricandidarmi a sindaco di Macerata”, ha scritto Parcaroli in un lungo messaggio rivolto alla città. Parole che raccontano un percorso non immediato né semplice. “Ci sono momenti in cui la vita ti chiede di fermarti, di fare silenzio, di guardarti dentro. Prima di essere un sindaco, sei una persona con le sue fragilità. Ho voluto rispettare quel tempo”. Poi la scelta, definita con chiarezza: “Oggi, con serenità e con una profonda consapevolezza, posso dirlo: la mia scelta è sempre Macerata”. Una dichiarazione che mette al centro la città, descritta come "comunità viva fatta di piazze, cultura, scuole, imprese, famiglie, giovani in cerca di opportunità e anziani che meritano attenzione". Parcaroli rivendica il lavoro svolto in questi cinque anni e mezzo, segnati – sottolinea – da decisioni difficili e responsabilità assunte pensando “non al consenso di oggi, ma al bene di domani”. Ricorda i problemi ereditati, i progetti rimessi in moto, gli spazi restituiti alla città. “Non tutto è stato facile, non tutto è stato compreso subito. Ma ogni scelta è stata fatta con un solo obiettivo: far crescere Macerata e migliorare la vita di ciascuno di noi”. Il sindaco uscente parla di un percorso che non può interrompersi ora. “Ci sono cantieri aperti che devono diventare opere concluse, visioni che devono trasformarsi in opportunità concrete. Una città più moderna, più inclusiva, più attrattiva si costruisce con costanza e continuità”. E ricorda la scelta personale compiuta cinque anni fa: lasciare la propria azienda e mettere da parte gli interessi privati per dedicarsi all’amministrazione. “La mia candidatura è una scelta d’amore per questa città”. A sostegno della ricandidatura arriva la presa di posizione della Lega. L’onorevole Giorgia Latini, segretario regionale del partito nelle Marche, insieme a Mauro Lucentini, commissario provinciale della Lega Macerata e vicecoordinatore regionale, parla di “una scelta di responsabilità maturata nell’interesse esclusivo della comunità”. Parcaroli, sottolineano, può contare sulla stima della classe dirigente nazionale della Lega, a partire da Salvini, e sul sostegno compatto del partito a livello regionale. La Lega rivendica i risultati del mandato: conti in ordine, opere avviate e concluse, attenzione al decoro urbano, sicurezza rafforzata e sostegno al tessuto produttivo e sociale. Determinante, secondo il partito, il rapporto costruito con la Regione Marche e con il Governo nazionale, che avrebbe permesso di intercettare risorse strategiche per il territorio. Ora la partita elettorale entra nel vivo. Il centrodestra riparte dal sindaco uscente, con l’obiettivo dichiarato di proseguire nel segno della continuità amministrativa e di una visione orientata al “buon governo”. La campagna elettorale è ufficialmente cominciata.

28/02/2026 15:16
Macerata, Mattia Orioli candidato sindaco del Terzo Polo: "Dall’io al noi, per ridare voce ai cittadini"

Macerata, Mattia Orioli candidato sindaco del Terzo Polo: "Dall’io al noi, per ridare voce ai cittadini"

Il Terzo Polo ha ufficialmente annunciato la candidatura di Mattia Orioli a sindaco di Macerata, rafforzando la propria coalizione con l’ingresso di nuove realtà politiche. Accanto ai partiti fondatori – Azione, Base Popolare, il Partito Liberaldemocratico e il Movimento dei Repubblicani Europei – entrano a far parte della compagine i Radicali Italiani, ORA! e il Movimento Socialista Liberale. La mossa conferma l’intento della coalizione di aprirsi a un progetto di ampio respiro, basato sulla partecipazione attiva dei cittadini e sul dialogo costante con la comunità maceratese. “La nostra logica politica va dall’io al noi, spiega Orioli, perché ogni individuo è parte integrante della città e ogni voce deve poter essere ascoltata. La mia candidatura nasce con l’obiettivo di costruire una piattaforma di confronto, proposta e partecipazione, capace di affrontare le sfide reali della città e di restituire centralità a Macerata”. Il progetto del Terzo Polo si propone come alternativa liberale e pragmatica all’attuale bipolarismo, con un programma orientato ai risultati concreti e allo sviluppo sostenibile, economico e sociale. La coalizione intende affrontare nodi storici della città, dal miglioramento della partecipazione civica alla viabilità, dal sostegno allo sviluppo economico al rapporto con l’Università, fino alla gestione dei rifiuti e all’organizzazione culturale. Macerata, secondo Orioli, "ha bisogno di una politica capace di combinare innovazione e tradizione, creando opportunità per imprese, giovani e famiglie. La coalizione propone, in questo senso, un rafforzamento delle assemblee cittadine consultive, supportate da strumenti digitali, e la reintroduzione dei consigli di quartiere con elezione diretta, per dare voce ai residenti in maniera più immediata e concreta". Sul fronte della mobilità, il Terzo Polo punta a interventi mirati per facilitare gli spostamenti dei cittadini e degli operatori economici, intervenendo su punti strategici della città e sulle infrastrutture più critiche. Sul piano economico, l’obiettivo è una maggiore diversificazione produttiva, con particolare attenzione alla valorizzazione di zone come Valleverde per nuovi insediamenti industriali, startup innovative e spin-off universitari. L’attenzione all’innovazione si accompagna a una visione lungimirante per l’APM, con progetti di adeguamento agli standard europei e la promozione delle comunità energetiche fotovoltaiche come leva per uno sviluppo sostenibile. La convivenza con il mondo accademico è un altro punto chiave del programma, con l’intento di rafforzare il legame tra Università e Accademia di Belle Arti con la città, tutelando al contempo la qualità della vita dei residenti e promuovendo spazi dedicati alla vita sociale degli studenti. Sul fronte ambientale, il Terzo Polo propone un aumento significativo della raccolta differenziata, la chiusura delle discariche e il conferimento del restante materiale a termovalorizzatori tecnologicamente avanzati, con benefici diretti per la comunità in termini di costi e sostenibilità. Anche la cultura gioca un ruolo centrale nel progetto di Orioli: la coalizione punta a un coordinamento più efficace delle iniziative culturali, con una pianificazione annuale delle manifestazioni e una gestione unitaria di musei, teatri e Sferisterio, eventualmente attraverso una fondazione dedicata, capace di attrarre turismo culturale di lungo periodo e valorizzare l’offerta artistica locale. Con questa candidatura, il Terzo Polo completa il quadro dei contendenti per le prossime elezioni: il centrosinistra punterà su Gianluca Tittarelli, i civici su Marco Sigona, Giordano Ripa corre con la propria lista, mentre il centrodestra sembra orientarsi verso la ricandidatura di Sandro Parcaroli. 

28/02/2026 13:18
Giovane posta video minaccioso su un social network, interviene la Polizia: sequestrati fucili e munizioni

Giovane posta video minaccioso su un social network, interviene la Polizia: sequestrati fucili e munizioni

La Squadra Mobile della Questura di Macerata è intervenuta nei giorni scorsi a seguito della diffusione, su un noto social network, di un video in cui un giovane, riprendendosi all’interno di un’abitazione, mostrava un fucile da caccia e una cartucciera con numerose munizioni, pronunciando frasi dal contenuto minaccioso rivolte ad altre persone. Il filmato, individuato rapidamente dagli investigatori, ha permesso di identificare il giovane e di verificare la reale disponibilità delle armi mostrate. Dalle prime accertamenti è emerso che il ragazzo conviveva con il padre, titolare di una regolare licenza di porto di fucile per uso caccia. Considerata la pericolosità del contenuto e la concreta accessibilità delle armi da parte di una persona non autorizzata, la Squadra Mobile ha effettuato un intervento immediato presso l’abitazione. Sono stati ritirati cautelativamente diversi fucili da caccia, un ingente quantitativo di munizioni e il titolo di polizia in materia di armi, in applicazione dell’articolo che regola la sicurezza e la custodia delle armi. Durante l’attività è emerso che le armi e le munizioni erano custodite in maniera non sicura e facilmente accessibile. Il padre del giovane è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di omessa custodia di armi, in base alla normativa che disciplina obblighi di custodia e sicurezza delle armi da fuoco.   Il materiale sequestrato è stato preso in consegna dagli operatori della Polizia, mentre ulteriori accertamenti sono in corso da parte della Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza per valutare eventuali provvedimenti di competenza.

28/02/2026 13:00
Macerata, solaio di un'abitazione pericolante: evacuata famiglia

Macerata, solaio di un'abitazione pericolante: evacuata famiglia

I Vigili del Fuoco sono intervenuti ieri sera, intorno alle ore 21:00, in via Pace a Macerata per mettere in sicurezza un solaio all’interno di un’abitazione. A scopo precauzionale, gli occupanti dello stabile sono stati temporaneamente allontanati. Il Comune di Macerata ha attivato il servizio di pronto intervento sociale per garantire assistenza notturna alle persone coinvolte. Fortunatamente non si registrano feriti o altre persone coinvolte; i danni riguardano esclusivamente la struttura dell’edificio.  

28/02/2026 12:00
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