Provincia Macerata

Il Cus Macerata guarda al futuro: bilancio in attivo e nuovi impianti a ottobre

Il Cus Macerata guarda al futuro: bilancio in attivo e nuovi impianti a ottobre

Un Cus Macerata economicamente in salute, più unito che mai a mamma UniMc, raggiante per le tre rappresentative qualificate agli imminenti Campionati Nazionali Universitari (record negli ottant'anni dell’Ente) e infine in dolcissima attesa per il parto che il prossimo autunno darà alla luce gli agognati nuovi impianti sportivi. È questa la fotografia dell'assemblea dei soci tenutasi nella palestra della scuola IV novembre, la sede che il Cus utilizza da giugno 2024 per svolgere alcune delle sue attività sportive e ricreative. Seduto in mezzo ai due vice presidenti Enzo Valentini e Laura Moretti, è stato Francesco Ascenzi, responsabile area uffici tecnici e infrastrutture dell'Università, a presiedere l'incontro. Assente il presidentissimo cussino Antonio De Introna, è venuto invece il prof. Francesco D’Aniello, figura che il Rettore ha individuato come delegato ai rapporti con il Cus e che è promotore della prima edizione del Palio, iniziativa che mette giocosamente in competizione i Dipartimenti dell’Ateneo. L'assemblea dei soci è stata occasione per ricordare quanto avvenuto nel corso del 2025. Un anno positivo visto che sono state mantenute le categorie negli sport di squadra, aspetto non scontato dato che volley e basket erano neopromossi e che il calcio a 5 partecipa alla serie B nazionale (con quasi tutti i ragazzi cresciuti nelle giovanili). Per non parlare degli eccellenti risultati ottenuti dall'atletica, con il 2° posto nel Campionato italiano di società di marcia U20 e Elisa Marini campionessa italiana Juniores sui 10 km. Proprio la marciatrice ha ricevuto l'applauso più scrosciante, un riconoscimento legato alla fresca partecipazione ai Mondiali di marcia con la nostra nazionale. Poi è stata rimarcata la grande crescita della sezione del judo, il debutto della lotta e soprattutto del sumo che ha subito regalato 3 medaglie ai Campionati italiani e il bronzo agli Europei U15 per Angelica Picciola. Alfredo Benedetti infine ha presentato la relazione del Collegio dei revisori dei conti evidenziando la parità raggiunta nel bilancio nel corso del 2025, un risultato di cui andar fieri considerate le difficoltà logistiche nella sede temporanea. Ascenzi ha chiuso i lavori garantendo il trasferimento nei nuovi impianti in viale Indipendenza entro ottobre. Inizialmente saranno disponibili la struttura centrale composta da uffici, 3 palestre oltre ovviamente al gioiellino, il palazzetto principale dotato di 300 posti. Successivamente si aggiungeranno un secondo palazzetto e il campo da tennis. Il nuovo campus sportivo consentirà di offrire ulteriori servizi alla comunità studentesca.

04/05/2026 19:40
Sanità, 1,2 milioni per la Casa della Comunità di San Severino. Calcinaro: "Non sarà una struttura vuota"

Sanità, 1,2 milioni per la Casa della Comunità di San Severino. Calcinaro: "Non sarà una struttura vuota"

Un importante passo avanti per la sanità territoriale dell'alto maceratese. L’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro, ha annunciato il reperimento di nuove risorse per un totale di 1,2 milioni di euro destinati al completamento della Casa della Comunità di San Severino Marche. La struttura, situata strategicamente di fronte all'ospedale "Bartolomeo Eustachio", rischiava di rimanere incompiuta per mancanza di fondi. «Quando ho visitato la struttura un mese fa, mancavano le risorse per completare la restante parte, che sarebbe rimasta grezza, priva di finiture e impianti», ha spiegato l'assessore Calcinaro durante la conferenza stampa. Grazie al nuovo stanziamento reperito dalla Regione, sarà possibile realizzare il secondo stralcio funzionale del progetto, dando una risposta fondamentale alla città e a tutto il territorio attraverso una struttura che rappresenterà il primo punto di accesso ai servizi sanitari per i cittadini. Sulla questione del personale, spesso punto critico delle nuove strutture, l'assessore è stato perentorio, sottolineando che l'edificio non sarà affatto una scatola vuota ma sarà dotato di personale professionale in grado di garantire un’adeguata offerta sanitaria. Calcinaro ha infatti ricordato l’approvazione di un Piano occupazionale straordinario da 116 assunzioni per l’Ast di Macerata, specificamente dedicato a Case e Ospedali di Comunità, che si aggiunge al piano ordinario di assunzioni che già registra un saldo attivo di 177 unità oltre al normale turnover. La nuova struttura si sviluppa su una superficie di 840 metri quadri interamente al piano terra e ospiterà un cortile interno per il benessere degli utenti. Una volta completata, la Casa della Comunità diventerà il vero perno delle cure primarie, accogliendo 20 ambulatori dove opereranno Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e specialisti ambulatoriali. All’interno dell’edificio troveranno spazio anche il Punto Unico di Accesso (PUA), i servizi di assistenza domiciliare e infermieristica, il punto prelievi, i servizi diagnostici di base e la Continuità Assistenziale. Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, ha ribadito come questo modello organizzativo sia capace di rispondere in prima istanza alle necessità di cura della popolazione, ringraziando la giunta regionale per l’importante stanziamento e l'area tecnica per il costante impegno nella pianificazione e nel monitoraggio dei lavori. L'obiettivo resta quello di integrare queste nuove attività con i servizi già presenti nel distretto sanitario esistente, creando team multidisciplinari pronti a prendersi carico dei bisogni di salute dei cittadini.

04/05/2026 18:50
Asse Gentilucci-Castelli, 143 milioni per la ricostruzione: via ai cantieri di scuole, caserme e uffici pubblici (FOTO e VIDEO)

Asse Gentilucci-Castelli, 143 milioni per la ricostruzione: via ai cantieri di scuole, caserme e uffici pubblici (FOTO e VIDEO)

Si è svolto questa mattina, presso la sede della Provincia di Macerata, un tavolo di confronto tra il nuovo presidente dell'ente, Alessandro Gentilucci, e il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. L’incontro, ospitato nella nuova sala istituzionale ricavata dagli spazi dell’ex Punto Informazione Turistica – oggi riqualificati insieme all’adiacente archivio storico –, ha permesso di delineare il cronoprogramma degli interventi strutturali e le strategie di rilancio per il territorio. "L’incontro di oggi – ha dichiarato il commissario Castelli – è stato sereno, costruttivo e fortemente operativo. La sintonia istituzionale riscontrata rappresenta un elemento fondamentale per accelerare i processi e dare risposte concrete ai territori. L’obiettivo condiviso è quello di procedere con determinazione, garantendo tempi certi e qualità degli interventi". Sulla stessa linea il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, che ha ribadito il ruolo dell’ente nel presidio dei tempi e delle priorità della ricostruzione: "La Provincia è pienamente impegnata nel garantire il rispetto dei cronoprogrammi, con particolare attenzione agli interventi di edilizia scolastica e alle opere strategiche per il territorio. Con il Commissario abbiamo parlato del futuro dei nostri territori, con un focus sui nostri giovani, su quelle che saranno le classi dirigenti del domani, focalizzando temi come formazione e istruzione che sono quelli che poi servono per arrivare al lavoro. La ricostruzione, quindi, come elemento di sviluppo, di ripartenza, di capacità di essere al passo con i tempi, avendo a disposizione strutture scolastiche che dovranno essere sia efficienti dal punto di vista sismico, che all’avanguardia dal punto di vista dei laboratori". Il commissario Castelli ha tracciato un bilancio economico rilevante, confermando lo stanziamento di 143 milioni di euro per la ricostruzione di opere pubbliche nella provincia di Macerata di cui 63 sono stati indirizzati specificamente al comune di Macerata. Tra i risultati immediati figura la conclusione dei lavori presso il Provveditorato agli Studi, la cui inaugurazione è prevista a breve, mentre è prossimo all'approvazione il progetto da 12 milioni di euro per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco. Sul fronte della sicurezza e degli uffici governativi, si sta procedendo alla definizione dei quadri progettuali per il palazzo della Prefettura e per la caserma dei Carabinieri. In merito a quest'ultima, è stato confermato che il presidio rimarrà nell'attuale sede di proprietà della Provincia, con un intervento di ricostruzione e adeguamento calibrato sulle necessità operative dell’Arma. Ampio spazio è stato dedicato all’edilizia scolastica e accademica, considerata dai vertici istituzionali come il fulcro per la tenuta sociale delle aree colpite. La collaborazione tra Commissariato, Provincia e Comune ha consentito di individuare una terza sede per il Liceo Scientifico "Galileo Galilei", rispondendo così alle esigenze logistiche dell'istituto. Parallelamente, è stata avviata una ricognizione per il Liceo Artistico "Cantalamessa" finalizzata all’efficientamento dei laboratori e al restyling estetico, mentre sono in corso verifiche strutturali approfondite sul palazzo di via Berardi, sede dell’Accademia di Belle Arti. Lo sguardo istituzionale si è esteso anche oltre il perimetro del capoluogo, citando l'avanzamento dei cantieri al Liceo "Filelfo" di Tolentino e annunciando un imminente tavolo tecnico dedicato all’Istituto Alberghiero "Varnelli" di Cingoli. L’obiettivo condiviso resta quello di trasformare la fase di ripristino edilizio in un’opportunità di modernizzazione dei servizi, per garantire alle nuove generazioni prospettive occupazionali e di crescita stabili all'interno della propria comunità.

04/05/2026 18:15
Ospedale di Macerata, Perticari (Pd): "Da Parcaroli soluzioni minuscole per problemi enormi"

Ospedale di Macerata, Perticari (Pd): "Da Parcaroli soluzioni minuscole per problemi enormi"

Il destino dell'area dell'ex ospedale di Santa Lucia accende lo scontro elettorale tra centrodestra e centrosinistra. Andrea Perticarari, candidato consigliere comunale del Partito Democratico, attacca duramente le recenti dichiarazioni del sindaco Sandro Parcaroli sulla riconversione della struttura, definendole prive di profondità strategica. L'ipotesi avanzata dal primo cittadino di realizzare appartamenti per anziani autosufficienti non convince il Partito Democratico. Secondo Perticarari, si tratta di una «soluzione parziale e non proporzionata alla complessità delle esigenze in campo». Il candidato dem usa una metafora forte: «proporre quale soluzione futura un condominio da 20, 30 posti per anziani è come mettere un cerotto su di una gamba amputata. Il paziente insomma muore comunque». L’area, per dimensioni e storia, meriterebbe ben altro: «Non ci si può limitare a pensare una soluzione del genere su di un’area in cui di condomini per anziani ce ne potrebbero entrare 100». Perticarari richiama Macerata al suo ruolo di guida provinciale nella sanità territoriale, sottolineando che la riconversione di un ospedale non può essere un intervento isolato: «Richiede una visione sistemica, capace di intercettare i bisogni presenti e futuri della popolazione». Le criticità sul tavolo sono molteplici: dalle risposte assistenziali per patologie come Alzheimer o Autismo, alle carenze strutturali dell'attuale edificio, fino alle pesanti ripercussioni socio-economiche che la città subirà con il trasferimento verso il nuovo ospedale. «L'area dell’ospedale di Santa Lucia potrebbe invece costituire un’opportunità preziosa per rafforzare il ruolo di Macerata all’interno della rete sanitaria territoriale». Il Partito Democratico contesta anche il metodo e il tempismo dell'annuncio. Perticarari bolla l'uscita del sindaco come una «soluzione Parcaroliana, da chiacchiera da bar, senza alcun numero, riferimento, costo, serietà». Secondo l'esponente dem, non può trattarsi di una «battuta da campagna elettorale» lanciata a pochi giorni dal voto, dopo che «per anni in Consiglio Comunale il tema non è stato mai affrontato». Invece di limitarsi a un condominio, Perticarari invita a guardare a modelli d'eccellenza già esistenti in Italia: «La sfida è farne un elemento qualificante della propria funzione territoriale come è stato fatto ad esempio a Sospiro vicino Cremona per l’autismo o come il Villaggio Alzheimer a Roma». L'obiettivo, conclude il candidato Pd, deve essere quello di coniugare innovazione e risposta ai bisogni complessi, evitando «soluzioni minuscole» per un’area che rappresenta uno degli snodi più rilevanti per il futuro di Macerata.

04/05/2026 17:50
Colpo internazionale per la Cbf Bladucci Hr: arriva la centrale Bianca Farriol

Colpo internazionale per la Cbf Bladucci Hr: arriva la centrale Bianca Farriol

La CBF Balducci HR Macerata mette a segno un innesto di assoluto spessore internazionale in vista della stagione 2026/27 di Serie A1. Il club arancionero ha ufficializzato l’arrivo della centrale argentina Bianca Farriol, classe 2001, 187 cm, atleta già protagonista sui principali palcoscenici europei e con la Nazionale albiceleste. Per la giocatrice si tratta dell’esordio nel massimo campionato italiano, dopo un percorso di crescita che l’ha vista affermarsi tra Grecia e Francia, partecipando a tutte le principali competizioni europee per club, tra Champions League, CEV Cup e Challenge Cup. Un’operazione fortemente voluta dalla società maceratese già nella scorsa stagione, quando Farriol era stata individuata come rinforzo ideale per il reparto centrali. Un infortunio al ginocchio ne aveva però rimandato l’arrivo, ora finalmente concretizzato dopo il completo recupero. Con la maglia della Nazionale argentina, le “Las Panteras”, Farriol vanta una carriera di alto livello: partecipazione olimpica a Tokyo 2020, due Coppe Panamericane vinte (2023 e 2024), con riconoscimenti individuali come MVP e miglior centrale, oltre al successo nella Copa America 2025, dove è stata inserita nel sestetto ideale del torneo. Nel suo palmarès anche un argento e un bronzo ai Campionati sudamericani. A livello di club, la centrale ha recentemente vestito la maglia dell’Olympiacos, con cui ha conquistato il “triplete” in Grecia nella stagione 2024/25 (campionato, coppa e supercoppa), distinguendosi tra le migliori interpreti nel fondamentale del muro. In precedenza ha giocato in Francia con il Béziers Volley, vincendo la Coppa di Francia nel 2023, mentre gli esordi sono legati al San Lorenzo in Argentina. «Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché è stato il club che ha puntato su di me - dice la centrale Bianca Farriol dopo la firma dell'accordo che la lega alla CBF Balducci HR Macerata per la stagione 2026/27 - e sul mio percorso come giocatrice. So che lo staff lavora sempre per migliorare e che nella società ci sono persone che fanno moltissimo affinché tutto funzioni al meglio e ci si senta come in una grande famiglia». Bianca Farriol guarda poi all'avventura che segnerà il suo esordio nel massimo campionato italiano: «Dalla prossima stagione mi aspetto che riusciremo a costruire un’identità forte come squadra e punteremo a portare il nome del Club il più in alto possibile. Sarà fondamentale credere nel lavoro che metteremo in pratica in palestra, con l’obiettivo di cercare di rendere felici i nostri tifosi».  

04/05/2026 17:38
Maceratese, Lauro commenta la salvezza diretta: "Traguardo meritato, non era scontato"

Maceratese, Lauro commenta la salvezza diretta: "Traguardo meritato, non era scontato"

Nonostante la sconfitta sul campo, in casa Maceratese è il raggiungimento dell’obiettivo a tenere banco. La salvezza diretta, centrata senza passare dai playout, rappresenta il vero risultato della stagione, nonchè obiettivo dichiarato dalla società ad inizio anno. Come sottolineato da mister Lauro nel post gara: “L’obiettivo era la salvezza e l’abbiamo raggiunta senza passare dai playout, che non era per niente scontato. Dispiace per la sconfitta di oggi, ma è stato fatto qualcosa di importante”. Il tecnico analizza poi la partita, evidenziando un buon approccio iniziale della squadra, almeno fino all’episodio che ha cambiato l’inerzia del match: l’infortunio di Perini. Un problema che, in virtù della regola degli under, ha costretto a rivedere assetto e soluzioni, complicando la gestione della gara. “Fino a quel momento stavamo facendo bene, poi l’infortunio ci ha costretto a cambiare e siamo andati in difficoltà”. Nel secondo tempo la Maceratese ha provato soprattutto a difendere il risultato, salvo poi capitolare nel finale. Un epilogo amaro, che però non cancella il percorso complessivo. Lauro tiene a sottolineare proprio questo aspetto: il valore del cammino compiuto da una squadra di blasone, ma pur sempre neopromossa, chiamata a confrontarsi con un campionato competitivo e con diverse difficoltà lungo la stagione, tra cui proprio il cambio di allenatore. “È una squadra salita dall’Eccellenza che ha mantenuto la categoria senza playout. Dobbiamo essere contenti, perché non è stato facile e non era scontato”. Non manca anche un passaggio autocritico, legato alla gestione delle ultime settimane. Dopo la vittoria con la Recanatese, infatti, si è diffusa la sensazione di una salvezza già acquisita, che potrebbe aver inciso mentalmente sul rendimento nelle gare successive. “Forse dopo quella vittoria si è pensato di essere già salvi. È stato anche un mio errore, perché non era semplice far capire che mancava ancora la matematica”. Infine, uno sguardo al futuro, ancora tutto da definire. Nessun confronto con la società per il momento: ogni valutazione è rimandata ai prossimi giorni. Resta, però, la sostanza: la Maceratese ripartirà dalla Serie D. Un traguardo che, al netto delle difficoltà, rappresenta una base solida per il futuro. (Foto S.S. Maceratese)

04/05/2026 17:00
Montefano, Barbieri sul caso discarica: "Vogliono colpire i comuni non di centrodestra? Gentilucci smentisca"

Montefano, Barbieri sul caso discarica: "Vogliono colpire i comuni non di centrodestra? Gentilucci smentisca"

Non si placa la bufera sulla scelta del sito per la nuova discarica provinciale. Dopo le barricate di Pollenza e Loro Piceno (leggi qui), scende in campo anche il sindaco di Montefano, Angela Barbieri, denunciando presunte manovre politiche che rischierebbero di penalizzare il suo territorio a favore di una «banale logica di colore politico». Il sindaco Barbieri punta il dito contro le indiscrezioni che vorrebbero un accordo tra i primi cittadini di centrodestra per una rosa ristretta di siti che non rispetti i criteri tecnici. Secondo queste voci, si opterebbe per «proporre soltanto siti appartenenti a Comuni non amministrati dal centrodestra», ignorando l'ordine di idoneità definito dall'Università Politecnica delle Marche. «Se così fosse», attacca la Barbieri, «un Comune come Montefano che vede la presenza di due siti nell'elenco al 9° e 15° posto in graduatoria su 22, potrebbe "magicamente" risultare tra i papabili». Questo meccanismo servirebbe a «mettere al sicuro Comuni che possiedono siti più idonei», ma che in alcuni casi «non hanno nemmeno prodotto integrazioni in fase istruttoria per tentare di tutelare il proprio territorio». Il sindaco di Montefano non usa giri di parole e ipotizza una strumentalizzazione politica dell'intera vicenda: «Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio colpo di mano da parte del Presidente dell'ATA, ed è facile pensare male viste le prossime elezioni del comune di Macerata». Davanti a questo scenario, la Barbieri si fa portavoce dell'indignazione della sua comunità: «In qualità di rappresentante dei cittadini di Montefano non posso che denunciare queste logiche di caminetto». La richiesta che arriva da Montefano è quella di tornare sui binari della correttezza istituzionale e tecnica, seguendo il percorso già votato dall'assemblea: «Analizzare i siti potenzialmente idonei secondo l’ordine di priorità stabilito al termine della Fase 2 da parte dell'UNIVPM». La battaglia si sposterà ora nella sede ufficiale. «Chiederò formalmente al presidente Gentilucci di smentire tali voci in occasione della prossima assemblea dell'ATA di mercoledì prossimo», conclude Angela Barbieri, decisa a non permettere che il futuro ambientale di Montefano venga deciso in sedi extra-istituzionali.

04/05/2026 16:40
Sarnano, posa della prima pietra a Piobbico: nasce il nuovo spazio sociale

Sarnano, posa della prima pietra a Piobbico: nasce il nuovo spazio sociale

SARNANO – Una giornata carica di significato per la comunità quella vissuta domenica nell’area accanto all’Abbazia di Piobbico, dove si è svolta la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo edificio destinato ai servizi comunitari. L’iniziativa si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Marcello Squarcia, alla presenza di autorità religiose, civili e militari e di numerosi cittadini. Un momento di raccoglimento che ha preceduto la benedizione del cantiere, segno concreto di una ripartenza attesa da tempo. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente dell’Istituto Diocesano, Ippolito Antonini, insieme agli amministratori locali, a conferma della rilevanza dell’intervento per l’intero territorio. La ricostruzione dell’edificio rappresenta un passaggio fondamentale per restituire alla comunità uno spazio che in passato ha avuto un ruolo centrale nella vita del borgo, ospitando attività di aggregazione, momenti di socialità e occasioni di preghiera. A sottolineare il valore del luogo anche la presenza del presidente dell’associazione Abbadia 6.5, realtà attiva nella promozione di iniziative che animano l’area nel corso dell’anno, tra cui la tradizionale festa di agosto e quella del Primo Maggio, appuntamenti che rafforzano il senso di appartenenza e partecipazione. Con la benedizione del cantiere prende ufficialmente il via un’opera importante per Sarnano e per Piobbico: un intervento che non si limita alla ricostruzione edilizia, ma punta a restituire alla comunità un luogo identitario, destinato a tornare punto di riferimento sociale e culturale.  

04/05/2026 16:30
Nuovo ospedale, la sfida di Pellegrini (Terzo Polo): "Deve essere universitario e polo d'eccellenza"

Nuovo ospedale, la sfida di Pellegrini (Terzo Polo): "Deve essere universitario e polo d'eccellenza"

Il progetto del nuovo ospedale di Macerata entra nel vivo del dibattito elettorale. Dopo le recenti rassicurazioni dell'amministrazione sui passaggi regionali e ministeriali, interviene Augusto Pellegrini, candidato consigliere del Terzo Polo, che pur accogliendo con favore la notizia, chiede un cambio di passo strategico per evitare che l'opera si riduca a una scatola vuota. Secondo Pellegrini, i 185 milioni previsti nel 2024 (destinati a salire verso i 200-250 milioni per l'inflazione) potrebbero non bastare per gli arredi e le dotazioni interne. Per questo, il Terzo Polo lancia una proposta pragmatica: «Consideriamo la realizzazione di tale investimento fondamentale, al punto di lasciare aperta la porta ad una partnership tra pubblico e privato nel caso si renda necessario il reperimento di risorse non disponibili in breve tempo nel pubblico». L'obiettivo è chiaro: evitare che la nuova struttura sia solo un contenitore. «Dobbiamo evitare che si arrivi ad un semplice trasferimento di personale e macchinari dall’Ospedale vecchio», avverte Pellegrini, sottolineando la necessità di creare attorno alla struttura un’economia della conoscenza. La visione del Terzo Polo punta a un coinvolgimento immediato degli attori del territorio. Pellegrini propone di unire le forze con l’Ateneo e la Fondazione Carima «per assicurarci che il nuovo ospedale sia "universitario" ed in grado di attirare personale medico di livello, oltre che di avere in dotazione macchinari e tecnologie digitali e robotiche all’avanguardia». In quest'ottica, la proposta include la creazione di un Polo Tecnologico Medicale supportato dal CNR, che garantirebbe finanziamenti aggiuntivi e un salto di qualità nei servizi ai cittadini. Il nuovo nosocomio dovrà essere il perno di un sistema provinciale integrato tramite la telemedicina. Per Pellegrini, però, la sanità viaggia anche su gomma e rotaia: «Risulta fondamentale il potenziamento della metropolitana di superficie Civitanova-Fabriano con fermata in prossimità del nuovo ospedale», oltre al completamento dell’uscita della superstrada alla Pieve e dell’intervalliva fino a Villa Potenza. Cosa fare della struttura attuale una volta terminata la nuova? Il Terzo Polo ha le idee chiare: «Sarebbe efficiente e di grande utilità per tutta la provincia riconvertire l'Ospedale Vecchio in un elemento portante di una Cittadella dell’Anziano e della Riabilitazione». Un progetto che si integrerebbe con Villa Cozza – IRCR per rispondere alle «liste di attesa interminabili per l’accesso alle RSA», alleviando così il carico sulle famiglie maceratesi. Tutto il progetto, secondo Pellegrini, deve poggiare su una visione politica di ampio respiro, come auspicato dal candidato sindaco Mattia Orioli: una federazione di comuni con Macerata come perno. «Abbiamo chiaro l’obiettivo ed anche il come realizzarlo per creare, a beneficio di tutta l’area, una Città Granne», conclude il candidato del Terzo Polo.

04/05/2026 16:20
Appignano in festa per Nazzarena: la "super-nonna" compie 106 anni

Appignano in festa per Nazzarena: la "super-nonna" compie 106 anni

C’è un segreto tra i vicoli di Appignano, un borgo dove il tempo sembra scorrere con una benevolenza speciale. A confermarlo è lo straordinario traguardo raggiunto dalla signora Nazzarena Cicarè, vedova Prenna, che il 3 maggio ha spento ben 106 candeline, circondata dall’affetto incondizionato di un’intera comunità. Nata il 3 maggio 1920, Nazzarena Cicarè, oltre ad essere la memoria storica del paese, è l’esempio vivente di quella "qualità della vita" che rende Appignano un’eccellenza del territorio marchigiano. I festeggiamenti, curati con amore dalla figlia Lella, dai parenti e dai numerosi amici, sono stati un momento di profonda commozione. A portare l’omaggio ufficiale della cittadinanza sono stati il sindaco Mariano Calamita e il vicesindaco Stefano Montecchiarini. "È un onore per me e per la nostra comunità festeggiare la signora Nazzarena che incarna il nostro spirito di resilienza e gioia di vivere - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. La sua longevità è una testimonianza preziosa delle virtù del nostro territorio, dove l’aria incontaminata, le tradizioni autentiche e la buona tavola si fondono per creare un ambiente ideale per vivere a lungo e in salute. A nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Appignano, auguro a Nazzarena ancora tanti momenti di gioia e serenità". La festa si è trasformata in un inno alla vita, confermando Appignano come un luogo dove il benessere non è solo un dato statistico, ma un valore condiviso che si respira negli incontri quotidiani e nella forza di queste "super-nonne" che continuano a ispirare le nuove generazioni con il loro sorriso e la loro saggezza.

04/05/2026 15:30
Edunova 2026, il festival dell'educazione torna a Civitanova: partenza con Giobbe Covatta

Edunova 2026, il festival dell'educazione torna a Civitanova: partenza con Giobbe Covatta

CIVITANOVA MARCHE – Torna a Civitanova Alta Edunova, il festival dell’educazione promosso dall’Istituto comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche–Montecosaro, dedicato al rapporto tra essere umano e nuove tecnologie. Un appuntamento ormai atteso che, nelle giornate del 9 e 10 maggio, trasformerà il borgo alto della città in un vero e proprio laboratorio diffuso di idee, esperienze e confronto. Con oltre 76 eventi in programma, il festival si rivolge a bambini, ragazzi e adulti, offrendo laboratori, seminari, mostre, workshop e percorsi formativi per esplorare il confine tra umano e artificiale. L’iniziativa, patrocinata da Comune, Regione Marche e Consiglio regionale, insieme a Marche Fondazione Cultura e Marche Film Commission, può contare su collaborazioni di rilievo nazionale, dal CNR all’INDIRE, fino all’Università di Macerata e a Google for Education. L’inaugurazione è in programma giovedì 7 maggio alle ore 18 al Teatro Annibal Caro con lo spettacolo-dialogo “AI sì AI no”, che vedrà protagonista Giobbe Covatta sotto la regia di Paolo Consorti. Un momento pensato per proseguire la riflessione, già avviata nella scorsa edizione, sulla centralità dell’essere umano nell’era dell’intelligenza artificiale. Durante la conferenza stampa di presentazione, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha sottolineato l’importanza di preparare le nuove generazioni alle sfide tecnologiche, mantenendo al centro valori ed emozioni. Parole condivise anche dall’assessore Barbara Capponi, che ha evidenziato il valore della rete costruita attorno al festival e l’impegno nel coinvolgere i più giovani in un percorso di consapevolezza sull’impatto dell’intelligenza artificiale. A rimarcare il valore culturale dell’iniziativa anche la presidente dei Teatri di Civitanova, Maria Luce Centioni, che ha definito Edunova una rassegna d’eccellenza, capace di coniugare tradizione e innovazione, linguaggi artistici e nuove tecnologie. La dirigente scolastica Gloria Gradassi, ideatrice del festival, ha evidenziato la missione dell’iniziativa: aprire la scuola alla comunità e condividere una riflessione collettiva sull’educazione del futuro, in un contesto sociale in continua trasformazione. Il programma è particolarmente ricco. Per i più giovani sono previsti laboratori gratuiti che spaziano dalle discipline umanistiche alle tecnologie digitali, mentre per adulti, genitori e docenti sono stati organizzati percorsi formativi e incontri con esperti. Tra le novità spicca la Human Library, una “biblioteca vivente” in cui le persone diventano libri da ascoltare e con cui dialogare. Alla Pinacoteca Moretti, nella sala Ciarrocchi, sarà allestita la mostra “Grande come un virus”, ideata dal CNR in collaborazione con lo IED di Milano. Al plesso Morvillo spazio a “C’era una volta il futuro”, dedicato ai più piccoli nella fascia 0-6 anni. Lo spazio multimediale San Francesco ospiterà invece un polo creativo con mostre, laboratori di filosofia, debate, serigrafia e attività sul futuro, mentre non mancheranno incontri con psicologi ed esperti di identità digitale, in collaborazione con Pars e Red.  Tra gli appuntamenti più attesi anche lo scrittore Daniele Aristarco e il panel conclusivo “Visioni di futuro”, che vedrà la partecipazione di numerosi esponenti del mondo accademico, culturale e tecnologico. In programma anche un evento speciale dedicato al cinema, con la proiezione del film “Nirvana” alla presenza dello scenografo Giancarlo Basili, seguita da un dibattito sul tema dell’immaginazione del futuro. Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione consigliata tramite il sito ufficiale del festival o i canali social dedicati.

04/05/2026 15:28
Sarnano, inaugurata la panchina gialla contro il bullismo: protagonisti gli studenti

Sarnano, inaugurata la panchina gialla contro il bullismo: protagonisti gli studenti

SARNANO – Un momento di condivisione, riflessione e partecipazione quello vissuto questa mattina in via Matteotti, dove è stata inaugurata la panchina gialla numero 197, simbolo concreto della lotta al bullismo e della promozione del rispetto. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione dell’assessore Giorgio Eleuteri e della consigliera Patrizia Batassa, insieme a numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e studenti delle scuole del territorio. Protagonisti della giornata sono stati proprio i ragazzi della scuola primaria e dell’Ipsia Frau, che con domande, letture e riflessioni hanno contribuito a dare profondità e significato all’evento. Nel corso degli interventi, la dirigente scolastica Simona Sargolini ha sottolineato il valore dell’educazione al rispetto fin dai primi anni di formazione, evidenziando il ruolo fondamentale della scuola nel contrasto a ogni forma di prevaricazione. Particolarmente apprezzato l’intervento di Gino Fanelli, presidente dell’associazione Helpis, che ha saputo coinvolgere gli studenti con un messaggio diretto e incisivo: "Rispetto e gentilezza rappresentano strumenti concreti per costruire relazioni sane e una comunità più consapevole". Presente anche la Polizia Locale, a testimonianza dell’impegno condiviso delle istituzioni nel promuovere una cultura della legalità e della prevenzione.   Un ringraziamento è stato rivolto alle scuole per il contributo offerto, segno di una comunità educante capace di fare rete. La panchina gialla, da oggi, diventa così non solo un simbolo, ma un punto di riferimento visibile per ricordare quotidianamente che il rispetto è una responsabilità collettiva.

04/05/2026 15:23
Discarica provinciale, rivolta dei sindaci. Paoloni e Romoli: "Nessun accordo nelle segrete stanze"

Discarica provinciale, rivolta dei sindaci. Paoloni e Romoli: "Nessun accordo nelle segrete stanze"

Esplode il caso della nuova discarica provinciale. Le indiscrezioni sulla possibile scelta di Pollenza e Loro Piceno come siti definitivi hanno innescato una reazione durissima. I sindaci Mauro Romoli e Robertino Paoloni affidano a una nota congiunta tutto il loro sdegno, parlando di manovre che lasciano «a dir poco sorpresi e amareggiati». L'attacco dei due primi cittadini parte dal metodo comunicativo adottato, giudicato irrispettoso per i territori coinvolti: «Non si può affrontare un tema tanto delicato facendo filtrare che Pollenza e Loro Piceno saranno i siti prescelti senza dire il perché e con quali criteri». Secondo i sindaci, agire in questo modo «significa non avere rispetto dei due sindaci, ma soprattutto delle comunità che essi rappresentano», le quali, a causa di queste voci, «giustamente si sono allarmate e hanno alzato il loro livello di preoccupazione». Il cuore della protesta è la critica alla gestione dell'ATA (Assemblea Territoriale d'Ambito). I sindaci non accettano che il confronto venga bypassato da accordi preventivi: «Non capiamo come ci sia chi possa pensare di decidere prima e nelle segrete stanze un argomento che andrà a pregiudicare il futuro di alcuni territori». La richiesta è una sola: «Una discussione trasparente e scevra da condizionamenti politici che nulla c’entrano con l'impatto ambientale», ricordando che l'assemblea deve essere l'unica sede di confronto. Romoli e Paoloni lanciano un avvertimento chiaro in vista dei prossimi passaggi istituzionali, richiamando il principio secondo cui «la pubblica amministrazione parla con gli atti». L'auspicio è che si tratti solo di «boutade giornalistiche», avvertendo che non accetteranno di trovarsi mercoledì mattina «davanti a un piatto già cucinato da altri senza essere stati interpellati». Se così fosse, i sindaci sono pronti a rompere ogni indugio: «Sarebbe uno strappo irreparabile ai corretti rapporti istituzionali», una mossa che porterebbe inevitabilmente a spostare la discussione «da parte nostra, in altro tipo di aule».

04/05/2026 14:50
Macerata, Forza Italia inaugura la sede e presenta i 23 candidati: "In 2 mesi nessuna proposta dal centrosinistra" (FOTO e VIDEO)

Macerata, Forza Italia inaugura la sede e presenta i 23 candidati: "In 2 mesi nessuna proposta dal centrosinistra" (FOTO e VIDEO)

MACERATA – Taglio del nastro questa mattina in piazza Mazzini per la nuova sede elettorale di Forza Italia, occasione che ha segnato anche la presentazione ufficiale dei candidati in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Sono 23 gli “azzurri” in lista a sostegno della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, presente all’inaugurazione insieme al coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluca Pasqui.  Ad aprire l’incontro è stata la segretaria cittadina Barbara Antolini, che ha definito la squadra “forte e ben articolata”, entrando poi nel dettaglio della sua composizione: una lista “rappresentativa e radicata nel territorio”, formata da candidati provenienti da ambiti professionali diversi – avvocati, operatori sanitari, liberi professionisti, imprenditori – e accomunati dall’attaccamento alla città. Un gruppo eterogeneo ma coeso, che unisce esperienza amministrativa e rinnovamento: tra i candidati figurano tre assessori e tre consiglieri comunali uscenti, oltre a consiglieri e presidenti di quartiere, affiancati da nuovi volti “pieni di energia e voglia di fare”. L’obiettivo, ha sottolineato Antolini, è quello di “essere un gruppo unito, concreto e capace di ottenere risultati importanti per il territorio”. Subito dopo ha preso la parola Sandro Parcaroli, che ha lanciato un messaggio diretto in vista del voto: “Dobbiamo prenderci di nuovo questa città. Non dobbiamo lasciarla a persone che non hanno un programma. Noi invece ce l’abbiamo chiaro, da ben 80 pagine”. Il sindaco uscente ha ribadito la volontà di proiettare Macerata verso il futuro, puntando anche su innovazione e intelligenza artificiale: “Tanti dati che dovremo cavalcare e controllare”. Tra i temi affrontati anche quello del nuovo ospedale, al centro del dibattito degli ultimi giorni dopo la presentazione del rendering: “Sarà una struttura magnifica, con oltre 400 posti in 65mila metri quadrati. La posizione sarà cruciale, perché lì nascerà anche la Cambogiana Mattei-Pieve”. Parcaroli ha poi richiamato i progetti ancora da completare: “Centro fiere, ortomercato e altre opere. Ci servono altri cinque anni”. Nel suo intervento non sono mancati riferimenti ai numeri del turismo: “Abbiamo registrato 65mila presenze. Mi piace parlare con gli stranieri e sentire quanto è bella Macerata. Se lo dicono da fuori dobbiamo crederci anche noi: abbiamo lo Sferisterio, Padre Matteo Ricci e tante eccellenze di cui andare fieri”. In chiusura, un passaggio politico più netto: “Abbiamo ristrutturato mezza Macerata. Diamoci da fare. Non la diamo al centrosinistra. Abbiamo una filiera amministrativa diretta con la Regione e il Governo: basti pensare ai 400mila euro dello Sferisterio trovati dal ministro Giorgetti”. A seguire è intervenuto il coordinatore provinciale Pasqui, che ha posto l’accento sul valore dei giovani e sulla capacità progettuale della coalizione, citando tra le più giovani candidate Giulia Pennesi: “I giovani sono il presente e il futuro. Serve immaginare per ottenere risultati concreti”. Pasqui ha sottolineato come molte delle opere realizzate fossero attese da decenni: “Qualcuno oggi ne rivendica la paternità, ma Parcaroli le ha realizzate”. E ha avvertito: “Quando un’amministrazione che sta facendo tanto viene fermata, si rischia un blocco reale. Servirebbe metà mandato solo per riorganizzare quanto fatto”. A chiudere l’incontro il capolista di Forza Italia e assessore uscente allo sport, turismo ed eventi Riccardo Sacchi, che ha ribadito la fiducia nel percorso intrapreso: “Il nostro partito si presenta in maniera determinata, convinta del buon lavoro svolto e soprattutto serena e ottimista rispetto al risultato. C’è una coalizione moderata che abbraccia tutte le sensibilità della città e Forza Italia è pronta a recitare un ruolo da protagonista, con l’ambizione di essere il secondo partito e avvicinarsi alla doppia cifra”. Sacchi ha sottolineato la qualità della lista, “ben articolata per età, professioni e zone della città”, con la presenza di tre assessori uscenti, tre consiglieri comunali, ex amministratori come Giuseppe Tesei e Uliano Salvatori e tanti cittadini “preparati e determinati”. Da assessore uscente, nel suo intervento ha evidenziato anche la ricchezza del tessuto associativo: circa 400 associazioni e 155 realtà sportive, patrimonio su cui continuare a investire in ambito culturale, sportivo e sociale. Poi il bilancio dell’attività amministrativa: “Negli ultimi cinque anni e mezzo abbiamo fatto molto di più che nei precedenti venticinque. Qualcuno parla di Pnrr, ma se altri comuni virtuosi della provincia hanno avuto 2 o 3 milioni e noi 150, un motivo c’è”. Ampio spazio anche agli investimenti nello sport, pari a 14,5 milioni: “I lavori sono quasi tutti ultimati o in fase di conclusione. Sabato inaugureremo la piscina comunale: un’opera attesa da anni, realizzata in tre anni e mezzo e operativa da lunedì”. Sacchi ha quindi rilanciato lo slogan di Parcaroli, affiancandogli quello di Forza Italia: “Macerata continua a crescere. E Forza Italia vuole continuare su questa strada: in cinque anni abbiamo fatto più che in venticinque”. Tra le priorità per il futuro: destagionalizzazione degli eventi, istituzione della Fondazione Sferisterio, creazione di un nuovo polo funzionale per eventi anche invernali, rilancio delle farmacie comunali tramite APM, politiche per il centro storico e la residenzialità, potenziamento della videosorveglianza e interventi sul lavoro giovanile con una nuova agenzia dedicata. Non è mancato infine l’affondo agli avversari: “Il centrosinistra – ha concluso Sacchi – dopo due mesi di campagna elettorale non ha ancora una proposta ed è diviso su tutto. L’elettore maceratese queste cose le guarda”. Poi ha concluso con una battuta: "Mi sembra che il centrosinistra di centro abbia solo il centro commerciale e il centro sociale".  LA LISTA DEI CANDIDATI DI FORZA ITALIA ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE: Sacchi Riccardo, Montaguti Sandro, Antolini Barbara, Binanti Alberto, Cassese Paola, Cojocaru Alina Lucia, De Padova Sabrina, Dichiara Loretta, Farina Giulio, Giacobini Emanuele, Gonchar Natalya, Gonzales Francesco, Iommi Silvano, Laviano Laura, Pennesi Giulia Maria, Perini Paolo, Pucci Eva, Raparo Massimo, Ruani Rossella, Salvatori Uliano, Scheggia Carlo, Tamagnini Ennio, Tesei Giuseppe. 

04/05/2026 14:00
Aumenti su Tari e acqua, il Comune cerca risorse: a Macerata l’era Parcaroli è l’era dell’inflazione

Aumenti su Tari e acqua, il Comune cerca risorse: a Macerata l’era Parcaroli è l’era dell’inflazione

Leggevo stamani su La Stampa il sondaggio di Alessandra Ghisleri (Euromedia Research) dedicato questa settimana a ciò che maggiormente preoccupa gli italiani. Se ne ricava che l’84% è angosciato dal carovita e che le quattro priorità sono per il 47,9% l’inflazione, per il 35,2% le liste d’attesa e in genere la sanità, per il 25,5% le tasse ritenute eccessive e per il 24,6% il lavoro inteso come stabilità occupazionale. Sicurezza, immigrazione, evasione fiscale, microcriminalità sono assai marginali nelle preoccupazioni degli italiani. A venti giorni dal voto a Macerata mi sono chiesto se le priorità indicate dai nostri connazionali abbiano trovato spazio nella campagna elettorale cittadina e se il candidato sindaco del Centrodestra che, essendo in cerca di riconferma, ha in qualche modo l’obbligo della prova di dimostrare che ha ben amministrato abbia dato un minimo spazio e dunque una risposta a quelle preoccupazioni. Farò su tutti questi temi delle riflessioni. Oggi ci occupiamo dei prezzi. È interessante farlo perché lo slogan elettorale di Sandro Parcaroli, che aveva provato ad usare i numeri della provincia per farli ricadere in positivo sulla città, ma ha dovuto fare frettolosamente marcia indietro pena la non invidiabile contestazione di usare numeri falsi, è “Macerata continua a crescere”. Verrebbe da dire che una cosa cresce di sicuro: l’inflazione, e con un’esuberanza che non ha pari in Italia. Macerata ha il poco invidiabile record di essere la seconda città più cara d’Italia in termini di balzo in avanti dell’inflazione e dunque è stimabile che i maceratesi, come e forse più degli italiani, siano preoccupati del carovita. Sento già le obiezioni: ma il Sindaco che può farci sull’inflazione? Assai di più di quel che si pensi. Intanto potrebbe cercare di conoscere la composizione sociodemografica della sua città sapendo che su 40.585 (dati 2025) abitanti ne ha 11.194 sopra i 65 anni e dunque pensionati, per cui la preoccupazione sanitaria diventa preponderante e, visto che a Macerata si pagano poco meno di 11 mila pensioni con assegno medio di 1.300 euro, anche l’incidenza dell’inflazione conta, tarando i servizi su questa composizione. Invece non è così. Ma cerchiamo di rispondere alla domanda: cosa può farci il Sindaco contro il carovita? Poteva cercare di mitigare l’impatto della Tari, ma da presidente della Provincia Sandro Parcaroli non ha saputo individuare la discarica alternativa a quella di Cingoli e costringe il Cosmari, che è una bomba finanziaria pronta ad esplodere, a portare i rifiuti in giro per l’Italia con aggravi di costi. Va anche detto che il Comune di Macerata è il primo azionista del Cosmari e non pare che il controllo di gestione sul Consorzio – si veda l’affare Pezzanesi o il concorso per direttore che ha esposto il “baraccone dei rifiuti” a spese aggiuntive e sentenze negative – sia stato il più efficace. La Tari a Macerata è aumentata del 50% in sei anni di giunta di Centrodestra e incide mediamente per 250 euro a famiglia in più. Poi c’è la tariffa dell’acqua: in 12 mesi è cresciuta del 7,2% (14,4% in due anni, 25% in cinque). E anche qui Sandro Parcaroli sia da Sindaco che da Presidente della Provincia ha una qualche responsabilità sui ritardi per arrivare al gestore unico. Senza considerare che per le attività economiche queste tariffe sono ancora più alte e si scaricano sui prezzi finali di beni e servizi. Andiamo avanti: il Comune ha aumentato tutti i diritti di segreteria e il costo dei parcheggi. Sembra poco in cifra assoluta: da 70 centesimi a un euro, ma se si fanno le percentuali ci si diverte. Allora i parcheggi Centro Storico, Ospedale e Sferisterio sono aumentati del 42%, Garibaldi e Tribunale del 14%. Capitolo multe: Macerata ha incassato poco meno di 1,2 milioni di euro al netto di concedere il parcheggio gratis a qualche amico ora candidato, ma prevede di portare l’incasso a 3 milioni e soprattutto ha cominciato un’azione di recupero per 107 mila euro. Né va dimenticato che l’ufficio tributi – per le note difficoltà di cassa del Comune che ad esempio non hanno consentito al Sindaco di partecipare alla tanto strombazzata asta per il mattatoio – è stato messo sotto pressione per recuperare almeno 2,5 milioni di euro in un anno. Al netto della marea di contenziosi che questa pesca a strascico delle cartelle dormienti potrà produrre. E in parziale contrasto con le buone intenzioni sempre espresse dal ministro delle infrastrutture e segretario della Lega, il partito di Sandro Parcaroli, Matteo Salvini che ogni piè sospinto invoca la rottamazione delle cartelle. Il biglietto del bus, e malgrado questo l’Apm registra un cronico sbilancio nei conti, è stato aumentato del 30% portandolo a 1,35 e a 2,50 euro se comprato a bordo a fronte di una riduzione delle corse. Ma c’è molto dell’altro su cui riflettere. Ed è la struttura del commercio. La perdita continua di negozi di prossimità per i generi alimentari, la chiusura del mercato delle erbe, la non attivazione del nuovo mercato ortofrutticolo (era tra le priorità del Centrodestra, nell’elenco delle “faraoniche” realizzazioni di questa giunta chissà perché non figura) impedisce una distribuzione corta dei prodotti delle aziende agricole di Macerata che peraltro sono il secondo comparto più numeroso tra le attività produttive presenti nel territorio comunale. Avere consegnato nelle mani della grande distribuzione – l’entusiasmo del Sindaco per il nuovo centro commerciale Simonetti dimostra quale sia la sua idea in fatto di commercio – il monopolio dei cosiddetti generi di prima necessità produce una lievitazione dei prezzi in sé. Così come la “gentrificazione”, e cioè l’accumulo di spacciatori di calorie in centro storico, innalza i prezzi della ristorazione. Moltissimi sono gli esempi che si possono fare: uno su tutti la mancata funzione di calmierazione delle Farmacie comunali che anzi sono spinte a praticare prezzi pieni perché la gestione Apm è del tutto insoddisfacente, così come andrebbe valutata l’incidenza delle inefficienze di sistema sui prezzi. Mentre il Sindaco parla di città smart sul modello di Barcellona (avere il senso delle proporzioni no?), qualcuno s’inventa Macerata “granne” resuscitando idee antiche di 50 anni, e Parcaroli s’arrampica a dire che bisogna arrivare a 42 mila abitanti mentre si fa bello del caso piscine su cui sarebbe consigliabile maggiore moderazione. Finirà che i maceratesi voteranno non con la scheda elettorale ma con lo scontrino. Che, almeno quello, a Macerata continua a crescere.   Alla prossima. (Continua).

04/05/2026 13:23
Gianni Morandi allo Sferisterio: tappa maceratese del tour “C’era un ragazzo Estate 2026”

Gianni Morandi allo Sferisterio: tappa maceratese del tour “C’era un ragazzo Estate 2026”

Il cartellone di Sferisterio Live + 2026 si arricchisce di un nuovo appuntamento dedicato alla musica d’autore italiana. Il prossimo 22 settembre l’Arena Sferisterio ospiterà infatti una tappa della nuova tournée estiva di Gianni Morandi, dal titolo “C’era un ragazzo Estate 2026”. Il tour, prodotto da Trident Music, prevede dodici concerti all’aperto ed è stato ideato per celebrare i sessant’anni del celebre brano “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, scritto nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini e diventato uno dei simboli della musica italiana. L’appuntamento maceratese arriva nel pieno del successo del tour nei palasport, che si concluderà nei prossimi giorni. La serata proporrà una scaletta antologica con i grandi successi del repertorio di Morandi e alcuni brani più recenti, tra cui il singolo “Perché non ci sei”, scritto per l’artista da Lorenzo Jovanotti e pubblicato lo scorso 3 aprile. Sul palco Morandi sarà accompagnato da una superband diretta dal Maestro Luca Colombo, per uno spettacolo pensato come un viaggio nella lunga carriera dell’artista. I biglietti per il concerto saranno disponibili a partire dalle ore 14 di oggi sui circuiti TicketOne e Ticketmaster, mentre dal 6 maggio la vendita sarà estesa anche alla biglietteria dello Sferisterio e alla piattaforma Vivaticket. I prezzi variano da 69 a 149,50 euro a seconda del settore. L’evento sarà seguito anche da Radio Italia solomusicaitaliana in qualità di radio ufficiale del tour.

04/05/2026 13:00
Treia, spariscono senza pagare struttura ricettiva e utenze: denunciati due coniugi

Treia, spariscono senza pagare struttura ricettiva e utenze: denunciati due coniugi

Si è conclusa con una denuncia in stato di libertà la vicenda che ha coinvolto una coppia di coniugi ospitati in una struttura ricettiva di Treia e poi allontanatisi senza saldare il conto. I Carabinieri della Stazione locale, al termine di un’attività investigativa mirata, hanno denunciato all’autorità giudiziaria un uomo di 34 anni e una donna di 26 anni, entrambi residenti a Chieti e domiciliati a Tollo, già noti alle forze dell’ordine. L’ipotesi di reato contestata è quella di insolvenza fraudolenta in concorso. L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia presentata il 8 aprile 2026 dal titolare della struttura ricettiva. Secondo quanto ricostruito, la coppia aveva concordato verbalmente un soggiorno della durata di due mesi, al costo di 750 euro mensili più il rimborso delle utenze. Dopo alcune settimane, il gestore, non avendo ricevuto i pagamenti nei termini stabiliti, ha effettuato un sollecito. In risposta, i due avrebbero versato un acconto di 500 euro, apparentemente per regolarizzare la situazione. Il giorno successivo, però, la coppia ha lasciato improvvisamente la struttura senza alcun preavviso, facendo perdere le proprie tracce. Oltre al residuo canone di affitto pari a 250 euro, sono rimaste insolute anche le spese delle utenze, quantificate in circa 330 euro. Grazie agli accertamenti svolti dai Carabinieri di Treia, i due sono stati successivamente identificati e segnalati alla Procura della Repubblica. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’allontanamento sarebbe avvenuto con modalità tali da far ritenere l’intenzione di non adempiere agli obblighi economici assunti.

04/05/2026 12:52
Civitanova, fine di un'era: il Donoma chiude i battenti dopo 13 anni

Civitanova, fine di un'era: il Donoma chiude i battenti dopo 13 anni

"La musica è finita, gli amici se ne vanno”. Potrebbe essere questo l’incipit simbolico per raccontare la chiusura del Donoma di Civitanova, storico locale della movida cittadina che dopo 13 anni di attività spegne definitivamente le luci negli spazi dell’ex cinema Adriatico. L’intero edificio sarà infatti riconvertito in un grande complesso residenziale. La struttura ha avuto nel tempo una lunga storia: ha ospitato il pub O’Connell, poi la discoteca Taboo e successivamente altre attività, fino all’attuale configurazione che comprende anche spazi destinati alla ristorazione e servizi. Sul lato sud, inoltre, per anni ha trovato sede anche un presidio delle forze dell’ordine. La gestione più recente, durata circa cinque anni, si conclude dopo un periodo complesso caratterizzato da trattative non andate a buon fine con la proprietà dell’immobile, la società Saci dei fratelli Torresi. Non è stato raggiunto un accordo per una prosecuzione temporanea dell’attività, nonostante fosse stata ipotizzata una soluzione transitoria con rinnovi a breve termine. Il contratto di affitto risultava già scaduto a dicembre 2025, dopo dodici anni di attività, con una proroga temporanea che ha consentito di proseguire per un ultimo periodo. La proprietà ha ora richiesto la liberazione dei locali entro 40 giorni, rendendo necessario lo smantellamento della struttura con il coinvolgimento di ditte specializzate. Nel corso degli anni il Donoma ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento della movida civitanovese e dell’intrattenimento notturno regionale, contribuendo anche all’indotto turistico e commerciale della città, con ricadute su bar, ristoranti e strutture ricettive. L’attività ha impiegato tra le 50 e le 70 persone tra staff interno e sicurezza. La chiusura ha suscitato preoccupazione tra i lavoratori, mentre viene sottolineato come la movida negli ultimi anni sia cambiata, con un aumento di episodi problematici e criticità legate alla sicurezza non solo a livello locale ma nazionale. Nonostante la fine dell’esperienza a Civitanova, il marchio Donoma potrebbe non scomparire. Sono infatti in corso valutazioni per nuove aperture in altre sedi e con nuovi investitori, anche al di fuori della città, con particolare attenzione a possibili sviluppi nella zona di Porto Sant’Elpidio.  

04/05/2026 12:33
Cardiologia interventistica, esperti a confronto all’incontro del Rotary Tolentino

Cardiologia interventistica, esperti a confronto all’incontro del Rotary Tolentino

Il Rotary Club Tolentino conferma il proprio impegno nella diffusione della cultura medico-scientifica con un incontro di alto profilo dedicato alle nuove frontiere della cardiologia interventistica. L’iniziativa, promossa dalla presidente Iole Rosini, si è svolta nella suggestiva cornice del Country House La Contrada. Protagonisti della serata, intitolata “Evoluzioni della cardiologia interventistica”, sono stati Francesco Pellone, direttore dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Cardiologia interventistica ed emodinamica dell’AST di Macerata, e Leonardo Ciurlandi, anch’egli in servizio nella stessa struttura. Nel corso dell’incontro, Pellone ha sottolineato i significativi progressi compiuti nel settore a livello territoriale, evidenziando il salto di qualità raggiunto dalla cardiologia interventistica negli ultimi anni. Ciurlandi ha invece offerto una prospettiva storica sull’evoluzione della disciplina, mettendo in luce le tappe fondamentali che, nel corso dei decenni, ne hanno rivoluzionato l’approccio. Uno sguardo è stato rivolto anche al futuro, con particolare attenzione al contributo crescente dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di nuove tecniche e metodologie. La serata ha avuto anche un momento istituzionale di rilievo con l’ingresso di una nuova socia, Lucia Pellegrini. Inoltre, il prestigioso riconoscimento rotariano Paul Harris Fellow è stato conferito a Mario Marinelli e Leonardo Compagnucci, per il loro impegno e contributo all’attività del club. Presente all’evento anche Stefano Gobbi, governatore del Distretto Rotary 2090 per l’anno rotariano 2026-2027. L’incontro si inserisce nel calendario di iniziative promosse dal Rotary Tolentino, volte a offrire occasioni di approfondimento accessibili e qualificato, favorendo il dialogo tra specialisti e comunità su temi centrali per la salute pubblica.  

04/05/2026 10:36
“L’ostetrica non è solo sala parto”: a San Severino un convegno sul tema

“L’ostetrica non è solo sala parto”: a San Severino un convegno sul tema

    In occasione della Giornata internazionale delle ostetriche, in programma domani 5 maggio, il AST di Macerata promuove un convegno aperto alla cittadinanza dal titolo “L’ostetrica non è solo sala parto”. L’appuntamento si terrà presso il Cinema Italia, dalle ore 16:30 alle 18:30. L’iniziativa, organizzata dall’équipe delle ostetriche del Consultorio familiare del Distretto di Camerino, si svolge con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, dell’Ordine Regionale della Professione di Ostetrica delle Marche, della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche e del Centro Culturale Rete. Obiettivo dell’incontro è quello di valorizzare e far conoscere le molteplici attività svolte dalle ostetriche sul territorio, nell’ambito del Progetto Obiettivo Materno Infantile (POMI), che promuove modelli assistenziali orientati a una sanità sempre più umanizzata e vicina ai bisogni delle persone. La figura dell’ostetrica, infatti, rappresenta un punto di riferimento fondamentale non solo durante la gravidanza e il parto, ma anche nella prevenzione e nella promozione della salute psico-fisica della donna in tutte le fasi della vita. Un ruolo che si estende al sostegno dell’allattamento, al benessere del bambino e al supporto della coppia, in un’ottica multidisciplinare e integrata con gli altri professionisti del servizio sanitario territoriale. A cinquant’anni dall’istituzione dei consultori familiari con la legge 405 del 1975, in un contesto profondamente mutato sotto il profilo sociale ed economico, restano attuali gli obiettivi originari di questi servizi, centrati sull’accesso, la prevenzione e l’educazione alla salute. Il convegno sarà moderato dall’ostetrica Maria Teresa Gervasio e vedrà gli interventi di Vittoria Motta e Alessia Tranà. L’ingresso è libero.  

04/05/2026 10:30
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