La Banca Macerata Fisiomed continua a costruire il proprio futuro puntando su giovani di talento e prospettiva: è ufficiale l’ingresso nel roster anche di Gabriele Zillio, laterale veneto che chiude il reparto schiacciatori dei biancorossi per la prossima Serie A2 Credem Banca dopo gli innesti di Frage, Randazzo e Plaskie.
Un investimento importante da parte della società, che conferma la volontà di lavorare su profili giovani e pronti a intraprendere un percorso di crescita all’interno di un ambiente competitivo, tranquillo e ambizioso. Gabriele, veneto classe ’07, rappresenta pienamente questa visione: un atleta determinato, con alle spalle esperienze formative di livello nel settore giovanile della Kioene Padova e una mentalità orientata al migliorarsi sempre.
"Quello che mi ha spinto a scegliere Macerata è stata sicuramente l’opportunità di confrontarmi con giocatori di alto livello e il fatto di poter trovare un ambiente che mi permettesse di crescere": esordisce Zillio con la consapevolezza di non avere un ruolo da primo violino. "Mi aspetto una stagione che mi aiuti a migliorare molto, sia dal punto di vista tecnico che umano. Voglio imparare il più possibile, mettermi in gioco e farmi trovare sempre a disposizione della squadra".
Carattere da leader e approccio al lavoro professionale, il giovane azzurrino si definisce un atleta che punta soprattutto sulla continuità e sull’impegno quotidiano: "Sono un giocatore tranquillo e lucido, che cerca sempre di lavorare duro e migliorarsi ogni giorno. Mi piace stare in compagnia dei miei compagni anche fuori dal campo. Nel mio percorso ho avuto la fortuna di crescere in ambienti professionali e di fare esperienze importanti a livello giovanile: queste mi hanno aiutato a maturare".
Un percorso costruito passo dopo passo, che ora trova continuità in una realtà come Macerata, ideale per proseguire lo sviluppo sia sportivo che personale. Per la nuova avventura in biancorosso, Zillio ha scelto di indossare la maglia numero 10, un numero – come per il suo coetaneo Marchetti – dal forte valore affettivo verso un genitore: "Ho scelto la 10 perché era quello che portava mio papà quando giocava a basket. Per me ha un significato speciale e ormai mi accompagna da diversi anni".
Aspettando l’ultimo innesto che chiuderà definitivamente il roster, la firma di Gabriele rappresenta un tassello importante nella costruzione del progetto biancorosso: un investimento sul talento, sulla crescita e sul futuro.
Grande soddisfazione per le Marche ai Campionati Italiani Individuali di Ginnastica Artistica in corso di svolgimento a Rimini. Tra migliaia di atleti provenienti da tutta Italia, la giovane marchigianai è riuscita a conquistare il gradino più alto del podio nella categoria A1, portando i colori della regione al successo nazionale.
La manifestazione, ospitata negli spazi della Fiera di Rimini, sta richiamando in questi giorni un numero record di partecipanti e accompagnatori, trasformando la città romagnola in uno dei principali punti di riferimento della ginnastica italiana.
A brillare è stata la giovane atleta dell'Associazione Artistica Ascoli, protagonista di una prestazione che le ha permesso di conquistare il titolo nella sua categoria e di salire sul gradino più alto del podio.
Un risultato accolto con grande emozione dalla famiglia della ginnasta. A festeggiare il successo di Eva sono stati i genitori, Roberto Amici e Sara Zizzi, ma anche i nonni che vivono a San Severino Marche, particolarmente orgogliosi del traguardo raggiunto.
La vittoria rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto dall’atleta e dalla società di appartenenza, oltre a essere motivo di orgoglio per tutto il movimento della ginnastica marchigiana.
L'Università di Macerata e Arma dei Carabinieri rinnovano la collaborazione per favorire l’accesso alla formazione universitaria del personale e dei loro familiari. È stato firmato questa mattina, nella sede del rettorato, il nuovo accordo tra l’Ateneo e il Comando Legione Carabinieri “Marche”, destinato a restare in vigore per i prossimi cinque anni.
A sottoscrivere l’intesa sono stati il rettore John McCourt e il comandante della Legione Carabinieri Marche, il generale di brigata Nicola Conforti. Alla firma erano presenti anche il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata Raffaele Ruocco e il tenente colonnello Massimiliano Mengasini.
L’accordo conferma una collaborazione avviata nel 2016 e prevede importanti agevolazioni per gli appartenenti all’Arma, sia in servizio sia in congedo, estese anche a coniugi, conviventi e figli.
Tra i principali benefici figura una riduzione del 30% del contributo universitario per l’iscrizione ai corsi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico dell’Università di Macerata, inclusi i percorsi erogati online.
L’intesa riconosce inoltre il valore delle competenze maturate durante l’attività professionale. Le esperienze lavorative certificate potranno infatti essere valutate dai corsi di studio e trasformate in crediti formativi universitari, fino a un massimo di 12 CFU. Per gli studenti già iscritti agli anni successivi al primo, le agevolazioni saranno mantenute al raggiungimento di specifici obiettivi formativi.
«Con questo rinnovo – ha dichiarato McCourt – l’Università rafforza il proprio impegno per una formazione aperta, continua e flessibile, capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita e del lavoro».
Soddisfazione è stata espressa anche dal generale Conforti, che ha evidenziato come investire nella formazione significhi accrescere competenze e strumenti utili per affrontare una società in continua evoluzione, rafforzando al tempo stesso il legame tra istituzioni e territorio.
L’accordo prevede infine la partecipazione di rappresentanti dell’Arma a seminari, incontri e convegni organizzati dall’Ateneo, favorendo occasioni di confronto tra il mondo universitario, le istituzioni e la comunità locale.
La Settempeda continua a costruire l’organico della prima squadra e inserisce altri due elementi. Giocatori giovani e di San Severino. Aumenta dunque il numero di chi ritorna a vestire la casacca della formazione del proprio paese, a testimonianza di come la dirigenza abbia impostato gran parte del lavoro su questo preciso obiettivo.
I due nuovi biancorossi sono Cristiano Codoni e Riccardo Ruggeri.
Iniziamo da quest’ultimo che è il più giovane dei due (classe 2007) e che si appresta a disputare la prima vera stagione tra i grandi. Il figlio d’arte seguirà così le orme del papà Emanuele, che è stato una bandiera della Settempeda con trascorsi sia da calciatore che da allenatore, e potrà riabbracciare i colori biancorossi indossati nelle giovanili dopo le recenti stagioni a Matelica (Juniores Regionale).
Riccardo è un giocatore che dovrà fare esperienza, ma è senza dubbio interessante e promettente. Adesso Ruggeri ha l’occasione per crescere e potrà mettersi in mostra sfruttando le rotazioni riservate in prima squadra agli under. Riccardo è un centrocampista di ruolo, essenzialmente una mezzala di corsa e di tecnica che però non disdegna di cimentarsi in altre posizioni sfruttando le caratteristiche sia difensive che offensive. Insomma, ci sono tutti i presupposti per poter far bene.
Stessa cosa che può fare il classe 2005 Codoni, che è pronto per andare a completare il parco dei giocatori over. Bel salto in alto quello compiuto da Cristiano in questa estate: dalla Seconda Categoria alla Promozione. Terminata la recente esperienza con la ASD San Severino, dove è stato protagonista (5 reti) con prestazioni convincenti e positive, è giunta la chiamata dei dirigenti biancorossi che, dopo averlo visto in azione, si sono convinti a puntare su di lui e a dargli questa importante opportunità.
Anche per Codoni è un ritorno alla Settempeda, dove è stato nelle giovanili e per due stagioni in Prima Categoria; poi ha vestito le maglie dell’Elite Tolentino e del Serralta.
Sicuramente c’è curiosità nel vedere in azione Codoni in un torneo impegnativo e duro, ma le qualità per fare bene Cristiano le ha tutte: fisicità, corsa, tecnica, abilità nel gioco aereo e un ottimo mancino. L’esterno, che può disimpegnarsi a destra o a sinistra ma anche da attaccante, può dunque puntare ad avere un posto importante nelle rotazioni di mister Pierantoni che non esiterà, se ce ne sarà l’occasione, a dargli spazio e fiducia. Nel frattempo potrà studiarlo e apprezzarlo da vicino fin dalla preparazione estiva.
La Civitanovese mette a segno un nuovo colpo per il reparto offensivo. Il club rossoblù ha infatti raggiunto l’accordo preliminare con l’attaccante spagnolo Alejandro Castillo Cabrera, conosciuto nel mondo del calcio come “Guti”, che si prepara a vestire la maglia della formazione rivierasca nella prossima stagione.
Classe 1998, Guti arriva a Civitanova forte di un percorso maturato tra Spagna e Italia. Nel suo Paese ha militato in diverse società, tra cui Algeciras, Lanzarote, Los Barrios e Guadiaro, mentre in Italia ha accumulato esperienza soprattutto nei campionati dilettantistici del Sud.
Nel corso della sua carriera ha indossato le maglie di Buccino Volcei, Sapri Calcio, Città Sant’Agata ed Heraclea, distinguendosi per le sue qualità offensive e la capacità di andare in rete con continuità.
Nella scorsa stagione è approdato nelle Marche, contribuendo al percorso della Fermana nel campionato di Eccellenza. Con i gialloblù ha realizzato 12 reti complessive tra stagione regolare e playoff, numeri che hanno attirato l’attenzione della dirigenza rossoblù.
Con l’arrivo dell’attaccante spagnolo, la Civitanovese aggiunge qualità ed esperienza al proprio reparto avanzato, proseguendo il lavoro di costruzione della rosa in vista dei prossimi impegni ufficiali.
La società ha accolto il nuovo acquisto con un messaggio di benvenuto, augurando a Guti una stagione ricca di soddisfazioni con la maglia rossoblù.
Il presidente nazionale della FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, Enzo Casadidio, ha espresso le sue congratulazioni a Giovanni Malagò per la sua elezione alla presidenza della FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio.
«La nomina di Giovanni alla guida del calcio italiano è una notizia che accolgo con profonda gioia, sia come uomo di sport che come amico di lunga data» ha dichiarato Casadidio, sottolineando come il rapporto tra i due sia consolidato da anni di collaborazione e stima reciproca.
Il presidente della FIGeST ha ricordato le esperienze condivise nel corso del tempo, tra impegni istituzionali e attività sportive, evidenziando la «straordinaria capacità di visione, dedizione e passione» di Malagò nel suo percorso alla guida del movimento sportivo nazionale.
Secondo Casadidio, il nuovo incarico alla guida del calcio italiano rappresenta una sfida importante, nella quale Malagò potrà portare un contributo significativo grazie alla sua esperienza e al suo profilo istituzionale.
Il legame tra i due dirigenti sportivi si è rafforzato nel tempo anche attraverso la collaborazione tra la FIGeST e il CONI, con una particolare attenzione da parte di Malagò verso i giochi e gli sport tradizionali.
A testimonianza di questo rapporto, nel 2021 Casadidio aveva consegnato a Malagò la tessera numero uno della federazione, insieme a simboli delle discipline tradizionali, gesto che era stato interpretato come segno di vicinanza e stima reciproca.
Casadidio ha infine augurato buon lavoro al nuovo presidente della Figc, esprimendo l’auspicio che la sua guida possa favorire una fase di rinnovamento e unità per il calcio italiano.
Nei cortili di alcune scuole primarie di Macerata sono state installate nuove casette nido in legno per favorire la nidificazione di diverse specie di uccelli utili all’ecosistema urbano.
L’iniziativa ha coinvolto le scuole “Anna Frank”, “Fratelli Cervi” e “Salvo D’Acquisto”, dove i nidi artificiali sono stati posizionati sugli alberi presenti nelle aree verdi adiacenti agli edifici scolastici.
I dispositivi sono destinati ad accogliere specie come codirosso comune, cinciallegra e picchio muratore, uccelli insettivori che contribuiscono naturalmente al contenimento della presenza di insetti.
L’installazione è stata realizzata grazie alla collaborazione della sezione comunale di Federcaccia Macerata, presente con il presidente Virginio Micozzi e alcuni collaboratori.
All’iniziativa ha partecipato anche il presidente provinciale Federcaccia Macerata e vice presidente nazionale UCIM, Nazzareno Galassi, che ha incontrato gli alunni illustrando il ruolo delle diverse specie e le difficoltà legate ai cambiamenti ambientali. Tra i fattori evidenziati, la presenza crescente di specie opportuniste come gazze e cornacchie grigie, che possono incidere sugli equilibri della nidificazione.
I nidi installati saranno monitorati nel tempo e sottoposti a manutenzione, con la pulizia prevista nel mese di novembre.
Un ringraziamento è stato rivolto agli insegnanti e al Comune di Macerata per la collaborazione alla realizzazione del progetto, finalizzato alla tutela della biodiversità e all’educazione ambientale.
La Questura di Macerata accoglie un nuovo funzionario della Polizia di Stato. Nei giorni scorsi ha preso servizio il commissario Marco Angelo Martello, assegnato alla sede di Macerata dopo aver concluso con successo il 114° corso di formazione per Commissari della Polizia di Stato.
L’arrivo del nuovo dirigente è stato salutato dal questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino, che ha dato il benvenuto al funzionario, il quale andrà ad affiancare i dirigenti e gli altri funzionari già in servizio in Questura.
Trentun anni, Martello è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Camerino e vanta una precedente esperienza nell’Arma dei Carabinieri, dove ha prestato servizio per undici anni prima di superare le selezioni per l’accesso al ruolo di commissario della Polizia di Stato.
Il questore ha rivolto al nuovo funzionario i migliori auguri di buon lavoro, anche a nome dei dirigenti e del personale della Questura di Macerata.
Il Comune di Recanati ha approvato l’adesione alla cosiddetta Rottamazione Quinquies, la misura che consente a cittadini e imprese di definire i debiti fiscali arretrati verso l’ente.
La decisione è arrivata ieri sera in Consiglio comunale, con una sola astensione, e riguarda i crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2012.
Nel dettaglio, la misura permetterà di regolarizzare posizioni debitorie legate a Imu, Tari, Tosap e multe stradali, prevedendo l’azzeramento di sanzioni, interessi (compresi quelli di mora) e aggio di riscossione. Per le sanzioni del Codice della strada, lo sconto riguarderà invece i soli interessi.
Secondo i dati riportati, il Comune di Recanati conta un bacino di crediti residui pari a 1.418.693,47 euro.
La misura è arrivata in aula su impulso della Lega. Il capogruppo consiliare Benito Mariani ha definito l’approvazione «un risultato straordinario», sottolineando come si tratti di «una misura di equità e buon senso» che consente ai contribuenti di mettersi in regola a condizioni più sostenibili, favorendo al tempo stesso il recupero di risorse altrimenti considerate difficilmente esigibili per l’ente.
Per quanto riguarda le modalità operative, la gestione della procedura sarà affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Dal 15 settembre 2026 sarà possibile consultare nell’area riservata i debiti definibili, mentre dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 sarà possibile presentare la domanda di adesione in modalità telematica.
Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in forma rateizzata, fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
A margine del voto, Mariani ha inoltre indicato la volontà di estendere in futuro una misura analoga ai crediti affidati dal Comune alla società Abaco S.p.A., che dal 2012 gestisce la riscossione per l’ente.
«Questo è solo il primo passo – ha dichiarato –. Chiediamo all’amministrazione di lavorare per una definizione agevolata anche sui carichi gestiti da Abaco, per garantire pari opportunità a tutti i contribuenti recanatesi».
La giunta regionale delle Marche ha approvato una proposta di legge che interviene sulla riqualificazione dei centri storici e sulla regolazione delle attività commerciali nelle aree urbane.
Il provvedimento punta a definire strumenti di programmazione urbana che, nell’ambito dei processi di valorizzazione dei centri cittadini, possano includere anche eventuali limitazioni all’apertura di determinate attività economiche.
Nel dibattito attorno al testo vengono richiamate, anche in chiave simbolica, le diverse tipologie di offerta gastronomica presenti sul territorio: da un lato i prodotti della tradizione locale come olive all’ascolana, vincisgrassi, brodetto e ciauscolo, dall’altro la crescente presenza di attività legate alla ristorazione internazionale come kebab, falafel, sushi e cucina asiatica.
Secondo quanto trapela, la proposta prevedrebbe la valorizzazione delle attività commerciali e artigianali considerate legate all’identità dei luoghi, anche attraverso possibili agevolazioni fiscali e strumenti di sostegno economico.
Il testo richiama inoltre il rispetto dei principi costituzionali e della normativa europea in materia di concorrenza, non discriminazione e proporzionalità, con l’obiettivo dichiarato di evitare contrasti con l’articolo 41 della Costituzione e con la direttiva Bolkestein.
Le associazioni di categoria "avevano da tempo sollecitato interventi per contrastare la trasformazione dei centri storici e favorire la permanenza delle attività tradizionali, considerate parte del tessuto economico e identitario delle città".
Nel confronto politico viene infine ricordato come strumenti analoghi siano stati adottati anche in passato da diverse amministrazioni locali, con finalità simili di regolazione e riqualificazione urbana.
Con l’arrivo dell’estate tornano a Civitanova Marche i tradizionali mercatini serali, ma con una nuova organizzazione degli spazi pensata, afferma il Comune, "per migliorare la fruibilità delle aree pubbliche e valorizzare il centro cittadino". L’Amministrazione comunale, attraverso l’assessorato al Commercio guidato da Roberto Pantella, ha infatti avviato un piano di riorganizzazione che interesserà sia piazza XX Settembre sia il lungomare sud, oltre alla zona di largo Melvin Jones.
Dal 26 giugno al 29 agosto 2026 le bancarelle non saranno più collocate sul lungomare sud ma lungo il vialetto nord di piazza XX Settembre e nell’area dell’ingresso est dei giardini pubblici. Una scelta che nasce dalla volontà di alleggerire la pressione sul lungomare durante i mesi estivi, quando la passeggiata sul mare registra già una forte presenza di residenti e turisti.
«Quest’anno ho voluto proporre una visione diversa per i tradizionali mercatini serali estivi – spiega l’assessore Roberto Pantella –. Negli anni precedenti il posizionamento delle bancarelle sul lungomare Piermanni, un’area naturalmente molto frequentata durante la bella stagione, finiva per ridurre sensibilmente gli spazi destinati ai pedoni. In molte occasioni famiglie con passeggini, anziani e visitatori erano costretti a spostarsi sulla pista ciclabile, creando situazioni potenzialmente rischiose per la sicurezza di tutti».
Secondo l’assessore, il lungomare rappresenta già uno dei principali poli di attrazione della città e non necessita di ulteriori elementi per richiamare pubblico. Diversa, invece, la situazione del centro urbano che nei mesi più caldi tende fisiologicamente a svuotarsi a favore delle zone costiere. Da qui la decisione di trasferire i mercatini in piazza XX Settembre, con l’obiettivo di animare il cuore della città e creare una maggiore integrazione con il programma degli eventi estivi.
Il piano di razionalizzazione ha riguardato anche Largo Melvin Jones, dove sono state spostate e riposizionate le due bancarelle che storicamente occupavano la semicurva del marciapiede. La precedente collocazione, infatti, creava una strettoia che rendeva più difficoltoso il passaggio dei pedoni. Con il nuovo assetto le strutture sono state accorpate all’interno dello slargo insieme alle altre attività presenti, liberando completamente il marciapiede e rendendo l’area più ordinata e funzionale sia per gli operatori sia per i visitatori.
«Si tratta di una riorganizzazione basata sul buon senso – conclude Pantella –. L’obiettivo è garantire meno congestione sul lungomare, maggiore sicurezza per le famiglie e una migliore distribuzione delle attività commerciali sul territorio. Auspico che cittadini, turisti e operatori sappiano apprezzare lo spirito positivo di questa scelta».
La programmazione dei mercatini serali accompagnerà l’intera stagione estiva. Il martedì e il venerdì l’organizzazione sarà curata dalla Gjn Project Srls, il mercoledì da Moroncini Maria Dolores, il giovedì da My Love Eventi di Carmen Carella e il sabato da Civitanova Eventi Sas di Vitali David.
Tra gli appuntamenti più attesi dell’estate è stato inoltre confermato il Civitanova Vintage Market 2026, in programma il 18 e 19 luglio nell’area basket retrostante il Teatro Cecchetti, all’interno dell’Area Verde Coltorti, in prossimità della Biblioteca Zavatti. L’evento, organizzato dalla Brandozzi Antonio Snc, vedrà la partecipazione di 27 espositori che, dalle 17 alle 24, proporranno oggetti di antiquariato e modernariato, capi di alta moda vintage, produzioni artigianali e creazioni artistiche, offrendo al pubblico un percorso tra storia, cultura e tradizioni del Made in Italy.
Mancano quindici giorni all'inizio di uno degli appuntamenti più attesi dell'estate marchigiana. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio 2026, il parco del Centro Fonti San Lorenzo a Recanati tornerà a essere il cuore pulsante della musica e della socialità con la diciassettesima edizione di Memorabilia Festival. Tre giorni di grandi concerti, incontri culturali e aggregazione intergenerazionale, interamente a ingresso gratuito, guidati dallo spirito di partecipazione attiva che da sempre caratterizza l'Associazione organizzatrice.
Frutto del percorso storico di rigenerazione sociale e culturale portato avanti dall'Associazione Centro Fonti San Lorenzo, Memorabilia si è consolidato negli anni come un punto di riferimento per la scena indipendente nazionale e un modello di aggregazione per il territorio. L'edizione 2026 mette in campo una line-up di altissimo livello.
Il grande protagonista di quest'anno sarà Rancore, uno dei rapper e parolieri più importanti e visionari d'Italia, artista di culto capace di infiammare i palchi dei principali festival nazionali. Insieme a lui ci sarà Lamante, una delle voci rivelazione più potenti e originali del panorama alternativo recente. A completare il trittico di headliner, l'atteso ritorno dei Capabrò: reduci da un anno straordinario in cui hanno fatto incetta di premi in tutta Italia e hanno calcato il palco principale aprendo il concerto di Vasco Rossi davanti a 60.000 persone, la band si esibirà a Memorabilia in un'esclusiva e unica data marchigiana, accompagnata per l'occasione da una speciale sezione di archi e fiati.
Accanto ai grandi nomi, Memorabilia si conferma un formidabile osservatorio per la nuova musica: lo dimostra l'incredibile successo della call nazionale per band emergenti, che quest'anno ha registrato il record assoluto di oltre 200 candidature arrivate da ogni angolo d'Italia. Le band selezionate avranno l'opportunità di aprire i concerti principali.
“Memorabilia non è solo un festival musicale, ma un'opera collettiva, un bene comune della città”, spiegano gli organizzatori dell'Associazione Centro Fonti San Lorenzo. “In un momento in cui i grandi eventi sono sempre più commerciali, noi continuiamo a scommettere sulla gratuità, sull'accessibilità e sulla cultura come collante sociale. Tutto questo è reso possibile dal lavoro e dalla passione di decine di volontari e volontarie che si autogestiscono per offrire alla comunità uno spazio di espressione libero”.
Le giornate di Memorabilia inizieranno fin dal tardo pomeriggio, dalle ore 18, con talk e spazi di dibattito dedicati ai temi caldi del presente, mostre d'arte, mercatini di artigianato artistico e l'area food & drink, con cucina aperta tutte le sere e prodotti del territorio.
Il festival è completamente indipendente e autoprodotto. Per sostenere le ingenti spese logistiche e garantire la gratuità per tutti, l'Associazione ha attivato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma GoFundMe, alla quale è possibile contribuire con una donazione libera.
Dopo il grande successo e l'interesse suscitato dal debutto del progetto espositivo, la Città di San Severino Marche torna ad aprire le porte alla seconda attesissima edizione della mostra d’arte collettiva “D’Après e non solo”. La mostra sarà inaugurata domenica 5 luglio, alle ore 18, e sarà poi visitabile fino a domenica 2 agosto. Oltre al Comune, l'evento è patrocinato anche dal Consolato Generale del Perù a Roma.
L'iniziativa, che consolida il percorso iniziato con la prima edizione del 2025 nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia in piazza Del Popolo, tornerà a offrire al pubblico una profonda riflessione sulla rielaborazione artistica contemporanea.
Il nuovo capitolo espositivo prenderà vita anche grazie al fondamentale contributo e alla cura di Tonino Mercuri, già protagonista dell’organizzazione della precedente edizione.
Il termine francese “d’après”, traducibile con “tratto da” o “ispirato a”, definisce storicamente un esercizio creativo di confronto e omaggio nei confronti delle opere e dei maestri del passato. La collettiva “D’Après e non solo” supera però i confini della copia accademica per esplorare la modernità dell’interpretazione, intesa come opera originale, autonoma e frutto della piena libertà espressiva.
Il percorso espositivo si sviluppa attorno a una duplice chiave di lettura: il “d’après” classico, in cui gli artisti rielaborano e reinterpretano capolavori preesistenti della storia dell’arte, e il “d’après moi”, una formula più intima nella quale gli autori scelgono di rileggere il proprio vissuto artistico, mettendo in dialogo le produzioni del presente con le opere del passato.
A completare e arricchire la mostra interviene poi la dicitura “e non solo”, che spalanca le porte a ricerche visive inedite, linguaggi contemporanei ed espressioni totalmente svincolate dal passato, celebrando l’immaginazione e l’eterogeneità stilistica dei partecipanti.
Se la prima edizione ha visto la partecipazione e il confronto di quattro stimati artisti dai percorsi poliedrici, vale a dire Alberto Cespi, Adriano Crocenzi, Paolo Gobbi e Sandro Pierucci, la seconda edizione amplia i propri orizzonti presentando i lavori più recenti degli autori già protagonisti nel 2025, con l’aggiunta di Shura Oyarce Yuzzelli e Andy Smith.
L’esposizione si propone come un tessuto connettivo fluido, capace di accogliere nuove sensibilità e generare un gioco di specchi e rimandi continui tra pittura, fotografia e installazione.
Il risultato sarà un itinerario di grande impatto visivo ed emotivo, volto a dimostrare come la memoria storica e personale possa trasformarsi in una vibrante materia di reinvenzione, dialogo e scoperta.
URBISAGLIA – A pochi giorni dalla scadenza fissata al 30 giugno, torna al centro del dibattito politico cittadino il futuro della casa di riposo "A. Buccolini" e dell'asilo nido "Il Piccolo Principe", due tra i servizi sociali più importanti e storici del territorio.
A sollevare la questione è il gruppo consiliare di minoranza "Insieme per Urbisaglia", che ha presentato un'interrogazione formale chiedendo chiarimenti all'amministrazione comunale sui tempi della nuova gara per l'affidamento della gestione delle due strutture.
Secondo quanto evidenziato dall'opposizione, il contratto di gestione sarebbe scaduto il 31 marzo 2025 e da allora il servizio sarebbe stato prorogato attraverso rinnovi temporanei per garantire la continuità delle attività. Una soluzione che, secondo la minoranza, dovrebbe avere carattere eccezionale e limitato al tempo strettamente necessario per completare una nuova procedura di affidamento.
Nel mirino di "Insieme per Urbisaglia" finiscono soprattutto le tempistiche annunciate dall'amministrazione. Il gruppo ricorda infatti che, nel corso del Consiglio comunale del 15 maggio scorso, il sindaco avrebbe indicato il 21 maggio come termine per la pubblicazione del nuovo bando. Ad oggi, sostiene la minoranza, non risulterebbero però atti pubblici relativi all'avvio della procedura.
Per il gruppo consiliare, il protrarsi dell'incertezza rischia di generare preoccupazioni tra famiglie, utenti e lavoratori delle strutture. L'opposizione sottolinea inoltre come la gestione di servizi delicati quali una casa di riposo e un asilo nido richieda una programmazione puntuale e una chiara definizione dei tempi.
Tra le questioni sollevate figurano anche le possibili ripercussioni sulla qualità dei servizi e sul mantenimento del controllo pubblico delle strutture. Secondo la minoranza, infatti, i continui rinvii potrebbero alimentare il timore di una progressiva privatizzazione di realtà considerate fondamentali per il tessuto sociale cittadino.
"Insieme per Urbisaglia" ribadisce il valore storico e sociale della casa di riposo "A. Buccolini" e del nido "Il Piccolo Principe", realtà che da decenni rappresentano punti di riferimento rispettivamente per gli anziani e per le famiglie del territorio. Da qui la richiesta di garantire continuità, qualità dei servizi e tutela del personale e degli utenti.
Attraverso l'interrogazione depositata in Comune, la minoranza chiede quindi all'amministrazione di chiarire se sia in grado di concludere la procedura di affidamento e garantire l'insediamento del nuovo gestore entro il 30 giugno, evitando eventuali interruzioni o criticità burocratiche.
Ora si attende la risposta della Giunta, chiamata a fare chiarezza su una vicenda che interessa direttamente alcune delle fasce più fragili della comunità locale.
Un momento particolarmente significativo ha caratterizzato la Festa del Fiume, ospitata nei giorni scorsi nel piazzale Corte di Cessapalombo nell’ambito di una delle tappe del progetto Monti Azzurri Experience. Protagonisti della giornata sono stati gli alunni della scuola primaria di Ripe San Ginesio e della classe prima della scuola secondaria di primo grado di Caldarola, che hanno sottoscritto simbolicamente un atto di impegno per il rispetto e la tutela dei fiumi Fiastrone e Fiastrella.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri che, insieme ad altri soggetti pubblici e privati, ha elaborato un documento strategico e un atto di impegno condiviso nell’ambito del Contratto di Fiume. Si tratta di un percorso partecipato che coinvolge istituzioni, associazioni, cittadini e nuove generazioni nella valorizzazione e salvaguardia del patrimonio ambientale locale.
I Comuni di Cessapalombo e Ripe San Ginesio si sono aggiudicati un bando della Regione Marche finalizzato alla promozione di attività didattiche ed esperienziali dedicate alla conoscenza dell’ambiente fluviale. Grazie a questo progetto, gli studenti hanno potuto approfondire il ruolo fondamentale dei corsi d’acqua attraverso uscite guidate e laboratori realizzati in collaborazione con le associazioni ambientaliste “L’Occhio Nascosto dei Sibillini” e “Borgo Futuro”.
I ragazzi e le ragazze hanno espresso la propria visione e le proprie aspirazioni attraverso elaborati grafici e disegni che raccontano il loro rapporto con il fiume e l’importanza della sua tutela. Un percorso culminato con la sottoscrizione ufficiale dell’impegno, avvenuta alla presenza del funzionario della Regione Marche, del tecnico e presidente del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, dei sindaci del territorio, degli insegnanti e delle rappresentanze scolastiche.
Il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha voluto impreziosire l’evento con la partecipazione della banda musicale e delle majorettes, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente una giornata dedicata all’ambiente e alla cittadinanza attiva.
Al termine della manifestazione sono stati consegnati a studenti e insegnanti cappellini e magliette personalizzate, ricordo concreto di un’esperienza all’insegna dell’educazione ambientale, della consapevolezza civica e dell’impegno verso la tutela del territorio.
Straordinario trionfo per lo sport e per il Comando della Polizia Locale della città di San Severino Marche al 28esimo Campionato nazionale di calcio a 5 delle Polizie Locali d’Italia. I sovrintendenti capi Luca Crescentini e Federico Cardorani hanno conquistato il titolo tricolore nella sfida accolta al villaggio Serenè Blu Serena di Marina di Cutro, in provincia di Crotone.
L'importante manifestazione sportiva, organizzata dall’Aspli Associazione Sportiva Polizie Locali d’Italia, ha visto la partecipazione entusiasta di ben 18 formazioni provenienti da tutto il territorio nazionale. I due storici esponenti della Polizia Locale settempedana hanno difeso i colori del Gruppo Sportivo Pesaro, una vera e propria selezione marchigiana, con un innesto toscano, che ha sbaragliato la concorrenza al termine di un torneo intenso e combattuto.
Per Crescentini e Cardorani si tratta di un traguardo storico e della coronamento di un lungo percorso: i due agenti partecipano, infatti, alla competizione nazionale da ben 18 anni e, dopo aver sfiorato la gloria in passato con due secondi posti e due quarti posti, sono finalmente riusciti a salire sul gradino più alto del podio, cucendosi lo scudetto sul petto.
Il torneo del G.S. Pesaro è stato una cavalcata emozionante. Dopo un avvio in salita nella fase a gironi, la squadra ha saputo compattarsi, inanellando una serie di vittorie decisive fino alla finalissima contro il Palermo, vinta ai tempi supplementari per 2 a 1, riscattando così l'unica sconfitta subita al debutto.
Sotto la guida tecnica dell'allenatore Elia Renzoni, la rosa del G.S. Pesaro che ha conquistato il titolo italiano era così composta: Luca Crescentini e Federico Cardorani della Polizia Locale di San Severino Marche, Massimo Giusti, Mirco Biondi, Rodolfo Pazzaglia, Michele Fabbroni e Stefano Chiappori di Pesaro, Marco Fabbroni di Marotta, Massimiliano Petrella di Ancona, Niky Veroli di Fermo, Fiorenzo Fiorani di Macerata, Mattia Leoni di Falconara, Marco Di Nunzio di Acquasanta Terme e Davide Bartolini di Siena.
Il valore del successo è impreziosito dall'alto livello delle 18 compagini partecipanti: G.S. Barletta, G.S. Torino, G.S. Torre del Greco, G.S. Montesilvano, G.S. Palermo, G.S. Castellammare di Stabia, G.S. Venezia, G.S. Avezzano, G.S. Salerno, G.S. Pesaro, G.S. Trieste, G.S. Torre Annunziata, G.S. San Severo, G.S. L'Aquila, G.S. Napoli, G.S. Crotone, G.S. Livorno, G.S. Bari.
"Ai sovrintendenti capi Luca Crescentini e Federico Cardorani le più vive congratulazioni da parte del primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, e dell'Amministrazione comunale per aver onorato il nome della Città di San Severino Marche in un contesto nazionale all’insegna dei valori più sani dello sport e dello spirito di corpo. Il Gruppo Sportivo Pesaro ha voluto ringraziare invece la società di trasporti Contram Spa per il supporto logistico".
MATELICA – Un idraulico di 48 anni è rimasto ferito nella tarda mattinata di oggi a seguito di una caduta avvenuta all’interno di un cantiere in via San Rocco.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 12:00. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Camerino, che ha operato in collaborazione con il personale sanitario del 118 per prestare soccorso all’uomo.
Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul posto, il ferito è stato immobilizzato su una barella spinale. Le operazioni di recupero sono state effettuate con tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale), utilizzate in situazioni operative complesse o in aree difficilmente accessibili.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri, per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica dei fatti.
Claudio Di Napoli ha trascorso l’ultimo weekend a Civitanova Marche, una visita che potrebbe rappresentare molto più di una semplice parentesi di relax. Il regista e professionista degli effetti visivi, infatti, non esclude la possibilità di ambientare nelle Marche un futuro film di genere romantico, attratto dalle atmosfere e dagli scorci suggestivi che il territorio offre.
Durante il soggiorno marchigiano, Di Napoli ha assistito a una sfilata di Miss Blumare Marche, evento che ha visto la partecipazione di Aldo Iannucci nel ruolo di art director. L’occasione è stata utile anche per osservare alcune giovani partecipanti che potrebbero essere coinvolte in futuri progetti cinematografici del regista.
La carriera di Claudio Di Napoli è caratterizzata da numeri e collaborazioni di assoluto rilievo. Ha firmato la regia di oltre 150 spot pubblicitari e ha curato la supervisione degli effetti visivi digitali di oltre 50 film. Nel corso degli anni ha lavorato a numerosi successi del cinema italiano e internazionale, collaborando con registi del calibro di Giuseppe Tornatore, Theo Angelopoulos, Marco Parenti, Alessandro D’Alatri, Carlo Verdone, Franco Zeffirelli e Mario Monicelli. Con la società Proxima è stato nominato ai Premi David di Donatello per sei edizioni consecutive e nel 2006ha conquistato il prestigioso riconoscimento per i migliori effetti visivi grazie al film “Romanzo Criminale” di Michele Placido. Dal 2010 ha indirizzato la propria attività verso progetti artistici video e fotografici, continuando parallelamente a produrre corporate video e spot pubblicitari.
Accanto a lui, Aldo Iannucci continua a distinguersi per un percorso professionale e umano particolarmente variegato. Dopo il congedo dalla Polizia, ha deciso di dedicarsi con maggiore intensità al mondo dello spettacolo e della comunicazione, una passione coltivata fin da giovane quando muoveva i primi passi nelle radio libere campane della sua Benevento. Negli ultimi anni ha frequentato importanti palcoscenici televisivi, prendendo parte a trasmissioni di grande popolarità come Grande Fratello, Ballando con le Stelle e Domenica In, consolidando la propria presenza nel panorama dell’intrattenimento italiano.
MACERATA – Nel dibattito che da settimane accompagna il cosiddetto “toto assessori” e le prospettive future del centrodestra locale, intervengono i vertici cittadini di Noi Moderati, il segretario Luigi Carelli e il vicesegretario Guido Garufi, con una riflessione che richiama la coalizione all’unità e alla valorizzazione di tutte le forze che hanno contribuito ai recenti successi elettorali.
Secondo i due esponenti del partito, le indiscrezioni e le ricostruzioni giornalistiche che si susseguono in queste settimane rappresentano una normale dinamica politica. Tuttavia, desta sorpresa la presenza di alcuni “punti fermi” che sembrerebbero dare per scontata l’esclusione di Noi Moderati da futuri assetti amministrativi.
Carelli e Garufi ricordano come, fino a oggi, si siano riunite ufficialmente soltanto le direzioni provinciali delle forze che compongono l’attuale maggioranza e sottolineano il contributo fornito dal loro partito alla vittoria del sindaco Sandro Parcaroli. Un apporto che, evidenziano, "è stato determinante anche nei momenti più delicati della competizione elettorale".
"I rappresentanti di Noi Moderati richiamano inoltre le indicazioni del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che in più occasioni ha posto l’accento sul valore delle competenze oltre che sul peso numerico delle singole forze politiche, indicando come obiettivo la compattezza della coalizione in vista delle prossime sfide elettorali".
Da qui l’invito a guardare oltre le logiche di parte e a evitare fratture che potrebbero indebolire il centrodestra nei prossimi appuntamenti territoriali, regionali e nazionali. “Sarebbe miope e non conveniente escludere le forze che hanno contribuito alla vittoria”, sostengono i dirigenti del partito, auspicando una politica capace di superare egoismi e autoreferenzialità.
"Nel loro intervento, Carelli e Garufi ricordano anche il risultato ottenuto da Noi Moderati alle elezioni regionali, con 9.860 voti raccolti a sostegno della coalizione di centrodestra e la mancata elezione di un consigliere regionale per appena lo 0,3 per cento. Un dato che, a loro giudizio, certifica la consistenza del progetto politico portato avanti dal partito".
"Proprio per questo, aggiungono, appare sorprendente che a poche settimane da importanti scadenze elettorali non siano ancora stati chiariti gli assetti e le candidature future, né nel centrodestra né nel centrosinistra. Una situazione che ha portato Noi Moderati a ribadire la propria autonomia politica, definita come una scelta di chiarezza e tutela, non come una mossa dettata da convenienze contingenti".
"I dirigenti cittadini evidenziano inoltre di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale o interlocuzione politica da parte dell’attuale amministrazione, un elemento che, a loro avviso, alimenta interrogativi sulle dinamiche interne alla maggioranza".
"Nel documento viene infine rilanciata una visione politica che punta a un rinnovamento dell’azione amministrativa, con maggiore apertura verso le nuove generazioni e verso sensibilità emergenti nella società. Una prospettiva che, spiegano, non mira alla ricerca di incarichi o posizioni di potere, ma alla costruzione di un confronto programmatico trasparente".
"Il riferimento ideale richiamato da Carelli e Garufi è quello della tradizione popolare e cristiana espressa nel celebre appello “Ai liberi e ai forti” di don Luigi Sturzo. Un richiamo al coraggio delle scelte politiche e alla necessità di riportare al centro la partecipazione dei cittadini, contrastando una politica percepita come sempre più distante dalla società e affidata prevalentemente alla comunicazione e agli accordi di vertice".
La ricostruzione post sisma nelle Marche conferma un quadro di forte avanzamento, sia sul versante privato sia su quello pubblico. Dai dati complessivi regionali del Rapporto sulla ricostruzione 2026 emergono 20.429 richieste di contributo presentate per la ricostruzione privata, di cui 14.844 approvate, con un importo richiesto pari a circa 11,79 miliardi di euro e un importo concesso che supera gli 8,76 miliardi di euro. Le somme già liquidate ammontano a oltre 5,72 miliardi di euro. Questo è quanto emerso durante la presentazione del Rapporto sisma, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il sottosegretario al Mef Lucia Albano.
Il quadro dei cantieri restituisce la dimensione concreta del processo in corso: nelle Marche risultano 5.526 cantieri in corso e 8.644 cantieri chiusi, per un totale di oltre 14 mila interventi attivati o conclusi. Il tasso di approvazione delle richieste presentate si attesta intorno al 72,7%, mentre le somme liquidate rappresentano circa il 65,3% degli importi concessi.
Sul piano territoriale, la provincia di Macerata concentra la quota più significativa della ricostruzione privata, con 12.955 richieste presentate, 9.281 approvate, oltre 5,74 miliardi di euro concessi e più di 3,61 miliardi liquidati. Seguono Ascoli Piceno, con 4.734 richieste presentate, 3.610 approvate, quasi 2 miliardi concessi e oltre 1,44 miliardi liquidati; Fermo, con 1.908 richieste presentate e oltre 673 milioni concessi; Ancona, con più di 321 milioni concessi; e Pesaro e Urbino, con oltre 21 milioni concessi.
Rilevante anche il quadro della ricostruzione pubblica: nelle Marche risultano 1.872 interventi programmati, distribuiti in 157 comuni interessati, per un importo complessivo superiore a 2,51 miliardi di euro. Anche in questo caso la provincia di Macerata rappresenta la quota principale, con 1.048 interventi e oltre 1,46 miliardi di euro programmati. Seguono Ascoli Piceno, con 476 interventi e oltre 591 milioni, Fermo con 265 interventi e oltre 320 milioni, Ancona con 72 interventi e oltre 115 milioni, e Pesaro e Urbino con 8 interventi e oltre 18 milioni.
Tra i Comuni maggiormente interessati dalla ricostruzione privata figurano Tolentino, Camerino, San Severino Marche, Ussita, Arquata del Tronto, Pieve Torina, San Ginesio e Acquasanta Terme, territori nei quali si concentra una parte consistente delle risorse concesse e liquidate. Sul fronte delle opere pubbliche, tra i Comuni con gli importi programmati più elevati emergono Arquata del Tronto, Macerata, Ascoli Piceno, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Tolentino, Ussita e Visso.
“Questi numeri confermano l’intensità del lavoro in corso e la dimensione straordinaria della ricostruzione nelle Marche”, dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. “La ricostruzione privata ha ormai assunto un ritmo importante, con migliaia di cantieri conclusi e altrettanti in corso, mentre sul fronte pubblico il volume degli interventi programmati testimonia la volontà di restituire ai territori non solo edifici, ma servizi, luoghi di comunità, scuole, infrastrutture e spazi di vita collettiva. Il nostro obiettivo resta quello di accompagnare questa fase con determinazione, semplificazione e responsabilità istituzionale”, prosegue Castelli.
“Le Marche rappresentano una parte fondamentale del cratere sisma 2016 e il lavoro con la Regione e il presidente Francesco Acquaroli, gli Uffici speciali, i Comuni, i tecnici e le imprese è decisivo per trasformare le risorse disponibili in cantieri, opere concluse e ritorno alla normalità. La ricostruzione non è solo riparazione del danno: è la condizione per garantire futuro, sicurezza e nuove opportunità all’Appennino centrale”.
Il dato complessivo conferma dunque l’avanzamento di una ricostruzione che, nelle Marche, coinvolge 180 comuni per la parte privata e 157 comuni per la parte pubblica, con risorse complessive tra importi concessi e programmati che superano gli 11,2 miliardi di euro.
Prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 31 marzo 2025 e il 31 marzo 2026, le Marche restano la regione con il maggior numero di assistenze abitative ancora attive, ma registrano anche la riduzione più significativa in termini assoluti. Le dichiarazioni passano infatti da 6.150 a 5.368, con 782 posizioni in meno, pari a una contrazione del 12,7%.
Nello stesso periodo il numero dei beneficiari del CDA scende da 4.256 a 3.847, mentre le SAE passano da 1.411 a 1.147. Il calo più rilevante si registra in provincia di Macerata, la provincia più colpita dal sisma di tutto il cratere, con 53 comuni coinvolti, che passa da 4.298 a 3.770 assistenze (-528, pari al 12,3%), confermandosi comunque il territorio con il maggior numero di nuclei ancora assistiti.
Nella provincia di Ascoli Piceno le dichiarazioni scendono da 1.343 a 1.137 (-206, -15,3%), mentre in quella di Fermo passano da 337 a 284 (-53, -15,7%). La provincia di Ancona registra invece un lieve incremento, passando da 170 a 175 dichiarazioni (+2,9%): in questo caso si tratta di richieste legate a lavori di riparazione dell’abitazione lesionata ancora in corso, mentre la provincia di Pesaro e Urbino resta stabile con due sole posizioni attive.