"Censimento delle vetrine in centro, quasi il 25% dei locali è vuoto. Servono soluzioni subito"
Il cuore commerciale di Civitanova Marche mostra i segni di una crisi profonda e visibile a occhio nudo. A confermarlo non sono semplici stime, ma un censimento puntuale "vetrina per vetrina" realizzato dall’associazione ViviAmo Civitanova APS, che ha setacciato le principali arterie del centro urbano per scattare una fotografia realistica dello stato di salute dei negozi.
I numeri emersi dall'indagine sono impietosi: su un totale di 446 vetrine censite, ben 108 risultano attualmente chiuse. Questo significa che il 24,2% dei locali commerciali è privo di attività, un dato che supera la media nazionale e regionale e che racconta di un centro città dove quasi una serranda su quattro resta mestamente abbassata.
"Il nostro lavoro non è una stima basata su sensazioni, ma una ricognizione reale effettuata contando fisicamente ogni singola vetrina - spiega la Presidente di ViviAmo Civitanova, Manola Gironacci -. Vedere che quasi il 25% degli spazi commerciali è oggi spento deve farci riflettere: quando chiude un negozio non sparisce solo un’insegna, ma si perde un presidio sociale e un pezzo di sicurezza per tutta la città".
L'analisi strada per strada evidenzia situazioni particolarmente critiche. La maglia nera spetta a Corso Vittorio Emanuele, dove il tasso di chiusura raggiunge il 37,5% con 30 vetrine vuote. Seguono il Vialetto Nord (24% di chiusure) e il lato pari di Corso Umberto I, dove si conta il 23,8% di saracinesche abbassate. Anche zone storiche come Via Trento (22,7%) e Corso Dalmazia (21,9%) mostrano sofferenza, mentre la via più "resistente" risulta via Duca degli Abruzzi con il 14,3% di sfitti.
Il fenomeno si inserisce in un contesto provinciale difficile: tra il 2021 e il 2024, la provincia di Macerata ha perso circa 3.200 imprese. A pesare sono l'e-commerce, i costi di gestione e la concorrenza dei grandi poli. "Siamo consapevoli che la crisi del commercio sia un fenomeno globale - prosegue Gironacci -, ma i dati di Civitanova sono superiori alla media e questo ci impone di agire subito sulle politiche urbane, dall'accessibilità alla qualità degli eventi".
L'obiettivo del censimento è stimolare una riflessione urgente. Per questo motivo, ViviAmo Civitanova APS, insieme all'associazione Centriamo, ha già presentato al Comune una proposta concreta: un contributo di 25.000 euro per finanziare un programma di aperture serali estive diffuse.
"Non vogliamo restare fermi a osservare i numeri negativi - conclude la Presidente Gironacci -. Il nostro progetto punta a rendere Civitanova più viva nelle ore serali, creando occasioni di socialità che portino ossigeno a negozi, bar e ristoranti. È una sfida che dobbiamo vincere insieme: amministratori, cittadini e proprietari di immobili".

poche nuvole (MC)
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