Provincia Macerata

Ceramica e inclusione: collaborazione tra Anffas Macerata e maestri vasai appignanesi

Ceramica e inclusione: collaborazione tra Anffas Macerata e maestri vasai appignanesi

Un incontro tra tradizione artigianale e inclusione sociale dà vita a una nuova collaborazione nel territorio maceratese. Protagoniste l’Anffas Macerata e l’Associazione Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi, due realtà diverse per storia e missione, ma unite da un obiettivo comune: creare opportunità attraverso il lavoro e la cultura. L’iniziativa nasce dall’incontro tra l’impegno di Anffas sul fronte dell’inclusione lavorativa e la lunga tradizione dei maestri vasai appignanesi, che dal 2008 si dedicano alla tutela e alla diffusione dell’arte ceramica, anche attraverso corsi e laboratori rivolti alle nuove generazioni. Cuore del progetto è la collaborazione con i laboratori “Tuttincluso”, promossi da Anffas Macerata, dove gli ospiti stanno lavorando alla decorazione di manufatti in ceramica grezza messi a disposizione dall’associazione dei vasai. Ogni oggetto diventa così un pezzo unico, frutto di manualità, creatività e partecipazione. I prodotti realizzati saranno esposti e disponibili presso il negozio “Tuttincluso” in corso Matteotti a Macerata, offrendo visibilità non solo al lavoro artigianale, ma anche al valore sociale dell’iniziativa. "Un progetto che rappresenta un esempio concreto di collaborazione territoriale, capace di unire tradizione e innovazione sociale". Anffas Macerata ha espresso un sentito ringraziamento all’associazione dei Maestri Vasai Appignanesi per aver accolto con entusiasmo la proposta, contribuendo a costruire un percorso condiviso che valorizza competenze, inclusione e identità locali.

05/05/2026 16:43
Montecassiano, Alberta Giustozzi candidata sindaca con Obiettivo Comune: 9 candidati a suo sostegno

Montecassiano, Alberta Giustozzi candidata sindaca con Obiettivo Comune: 9 candidati a suo sostegno

MONTECASSIANO – Un appuntamento partecipato e ricco di contenuti quello andato in scena domenica 3 maggio all’Auditorium San Marco, dove la lista civica “Obiettivo Comune” ha presentato ufficialmente squadra e candidatura a sindaco di Alberta Giustozzi. Un incontro improntato al confronto diretto con i cittadini, accorsi per conoscere i protagonisti della nuova proposta politica locale. Al centro dell’iniziativa, l’identità del gruppo: una squadra eterogenea che unisce giovani e figure con esperienza, accomunate – come sottolineato più volte – da un forte senso di responsabilità verso la comunità. “Il nostro unico traguardo è Montecassiano”, è il messaggio che ha accompagnato l’intervento della candidata sindaca, che ha ribadito la volontà di dare continuità al percorso già intrapreso, mantenendo simbolo e valori della precedente esperienza. Nel suo intervento, Giustozzi ha posto l’accento sul significato dell’impegno amministrativo, definito come un “patto serio” con i cittadini. Un incarico che, secondo la candidata, deve essere portato avanti con dedizione esclusiva per tutta la durata del mandato, senza trasformarsi in un trampolino per ambizioni personali o politiche esterne al territorio. La lista “Obiettivo Comune” si presenta dunque con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadinanza, promuovendo un modello amministrativo aperto e partecipato. L’intento dichiarato è quello di superare la percezione di distanza tra Comune e cittadini, favorendo un coinvolgimento diretto nelle scelte che riguardano il paese. Il programma, definito come un vero e proprio “Patto con la comunità”, affronta alcune delle principali criticità del territorio: dal miglioramento dei trasporti alla gestione energetica, dalla cura del decoro urbano fino al tema della trasparenza amministrativa. Tra le priorità indicate anche la necessità di garantire stabilità politica, elemento ritenuto fondamentale dopo anni caratterizzati da incertezze. A sostenere la candidatura di Giustozzi, una squadra composta da nove candidati con percorsi diversi ma complementari: Sara Dini, 22 anni, studentessa universitaria in comunicazione digitale e scrittura creativa; Guido Biagioli, 53 anni, progettista meccanico con competenze in progettazione 3D e gestione amministrativa; Roberto Masella, 62 anni, segretario sindacale UGL esperto in relazioni industriali e diritto del lavoro; Mario Di Venere, 36 anni, tubista specializzato; Veronica Crocetti, 27 anni, perito agrario con competenze tecniche nel settore; Alberto Sanchella, 26 anni, manutentore con esperienza in logistica e sicurezza; Aron Masella, 21 anni, operatore socio sanitario impegnato nell’assistenza e nel soccorso; Eleonora Ponsella, 50 anni, attenta ai temi ambientali e alla vita pubblica; Elisabetta Vitali, 18 anni, studentessa e cameriera, attiva nel volontariato con la Croce Verde e con competenze informatiche.

05/05/2026 15:29
"Il vecchio ospedale ha bisogno di una nuova vita. Una soluzione? Case agevolate per i giovani"

"Il vecchio ospedale ha bisogno di una nuova vita. Una soluzione? Case agevolate per i giovani"

Il destino dell'ospedale "Santa Lucia" torna prepotentemente al centro del dibattito politico a Macerata. Dopo il recente confronto elettorale, l'Ugl Salute interviene per chiedere che le discussioni si trasformino in azioni concrete. Il segretario provinciale, Fabio Angeloro, traccia la rotta per una riqualificazione che sia utile alla cittadinanza e rispettosa del lavoro degli operatori. Pur accogliendo con favore la pluralità di idee emerse – dalle strutture per anziani all'ampliamento della casa di riposo – il sindacato lancia una proposta precisa per evitare il degrado della struttura: «Il vecchio ospedale deve cambiare destinazione d’uso, e quella scelta deve essere lungimirante. Una proposta concreta? Abitazioni agevolate per i giovani. Una risposta a un bisogno reale, che il capoluogo condivide con tutto il territorio, e che darebbe nuova vita a una struttura altrimenti destinata al degrado». Angeloro non risparmia critiche allo stato attuale del presidio, evidenziando problemi strutturali che incidono direttamente sulla qualità del soccorso e del lavoro. Le carenze elencate dal sindacato sono pesanti: «Non poter accedere all’ospedale con un mezzo di soccorso senza una corsia preferenziale, bloccato nel traffico quando ogni minuto conta, avere la pista dell’elisoccorso lontana dalla struttura, fare i conti con un caos parcheggi cronico, operare in edifici che nella parte più antica sfiorano i cento anni di vita». Questi elementi, secondo l'Ugl Salute, dimostrano che «il tempo delle mezze misure è finito» e che la pianificazione della nuova struttura non può prescindere da un approccio tecnico e pratico. La richiesta dell'Ugl alla politica e alle istituzioni è quella di un cambio di metodo radicale. Secondo Angeloro, per evitare errori progettuali, è indispensabile «ascoltare gli operatori sanitari, chi vive l'ospedale e ci dovrà lavorare conoscendo ciò che è utile e dove farlo, cosa può funzionare e cosa no». Il sindacato chiede dunque l'apertura di un confronto reale: «Non come atto formale, ma come metodo di lavoro. Solo così le decisioni sul futuro del vecchio ospedale potranno essere all’altezza delle aspettative dei cittadini e dei lavoratori. Noi siamo pronti. Lo siamo sempre stati».

05/05/2026 15:00
Abbadia di Fiastra, successo per Paesaggiamente: il Festival delle Tradizioni celebra le radici maceratesi

Abbadia di Fiastra, successo per Paesaggiamente: il Festival delle Tradizioni celebra le radici maceratesi

Il suggestivo scenario dell'Abbadia di Fiastra ha ospitato con un grandissimo successo di pubblico la quarta edizione di "Paesaggiamente, Le Pro Loco e i sapori del territorio Maceratese". La manifestazione, dedicata alla cultura, ai sapori e alle radici locali, è stata realizzata grazie all'impegno del comitato UNPLI provincia di Macerata, promossa da UNPLI Marche e sostenuta dal patrocinio di Regione Marche, Fondazione Carima e Fondazione Giustiniani Bandini. Il fine settimana di festa si è aperto ufficialmente con la benedizione delle Pro Loco e la celebrazione della Santa Messa da parte di sua eccellenza Monsignor Nazzareno Marconi, Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana. Al taglio del nastro hanno partecipato numerose autorità, tra cui il sottosegretario regionale al turismo Silvia Luconi, i consiglieri regionali Marinelli, Marconi e Catena, oltre ai sindaci dei comuni coinvolti. Protagoniste assolute sono state le 15 Pro Loco della provincia, ovvero Cessapalombo, Montefano, Camerino, Piediripa, Tolentino (con Tct e Tolentino 2.0), Montecassiano, Loro Piceno, Urbisaglia, Appignano, Monte San Martino, Morrovalle, Serrapetrona, Montelupone e Casette Verdini, che hanno animato l'area con stand gastronomici e rievocazioni di antichi mestieri. Il programma ha offerto un mix tra approfondimento e intrattenimento, partendo dallo show cooking della food blogger Ilaria Cappellacci fino ai momenti dedicati al folclore con i gruppi Li Pistacoppi di Macerata e La Martinicchia di Ancona. Particolarmente seguito è stato il convegno culturale della domenica intitolato "E Purassà… dialetti della Marca e delle Marche", organizzato in collaborazione con la Compagnia teatrale Fabiano Valenti per riscoprire il patrimonio linguistico regionale. Le due serate sono state infine accompagnate dalla musica dal vivo, con lo spettacolo “Sanremo Rewind” curato da Giuseppina Gazzella e il Dj set con la diretta radiofonica di Multiradio, regalando ai visitatori un'atmosfera vivace e coinvolgente fino a tarda notte.

05/05/2026 15:00
Unicam, l'Europa conferma il bollino di eccellenza: quinta promozione consecutiva per la ricerca

Unicam, l'Europa conferma il bollino di eccellenza: quinta promozione consecutiva per la ricerca

L'Università di Camerino si conferma ai vertici europei per la qualità delle sue politiche sulla ricerca. La Commissione Europea ha infatti assegnato per la quinta volta consecutiva il prestigioso riconoscimento "HR - Excellence in Research" all’Ateneo, convalidando la strategia per il triennio 2025-2027. Il risultato attesta un elevato livello di maturità istituzionale e una piena integrazione delle politiche per le risorse umane all'interno della visione globale dell'università. Il rettore Graziano Leoni ha espresso profondo orgoglio per questo traguardo, sottolineando che il mantenimento del logo non è solo un premio, ma una responsabilità nel continuare a investire in un ambiente di ricerca aperto, inclusivo e competitivo. Il Rettore ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare alla professoressa Anna Maria Eleuteri, delegata all'attuazione delle politiche per lo Spazio Europeo della Ricerca, e a tutto il gruppo di lavoro che ha saputo coinvolgere l’intera comunità accademica in questo percorso di miglioramento continuo. Dalla valutazione di Bruxelles emerge un forte allineamento tra la strategia dei ricercatori e il Piano Strategico di Ateneo 2024-2029, con progressi significativi sul fronte dell’inclusione, della parità di genere e della trasparenza nelle procedure di reclutamento. La professoressa Eleuteri ha accolto l'esito come uno stimolo a fare ancora meglio, accogliendo i suggerimenti dei revisori europei su alcuni ambiti di potenziamento. L'Ateneo è infatti già pronto a intervenire per rafforzare il supporto ai ricercatori più giovani, migliorare la comunicazione in lingua inglese e consolidare ulteriormente la coesione interna, con l'obiettivo di rendere la strategia Unicam ancora più visibile e accessibile nel panorama internazionale.

05/05/2026 15:00
Identità fluide in mostra a Macerata: Arim Andrew espone a Palazzo Rotelli-Lazzarini

Identità fluide in mostra a Macerata: Arim Andrew espone a Palazzo Rotelli-Lazzarini

Identità che si trasformano, corpi che sfidano le convenzioni e si muovono oltre i confini culturali: è questo il cuore della mostra “The Dynamics between Identities and Differences. Converging Selves“ (“Le dinamiche tra identità e differenze. Sé convergenti”) di Arim Andrew, che sarà inaugurata giovedì 7 maggio alle 17.30 alla Galleria di Palazzo Rotelli-Lazzarini in corso Matteotti 43, Macerata dalla Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” dell’Università di Macerata.   L’esposizione presenta una selezione di opere recenti dell’artista ugandese, offrendo uno sguardo articolato su una ricerca pittorica che pone al centro il tema dell’identità come processo fluido e in continua trasformazione. Attraverso una pittura figurativa caratterizzata da una forte tensione simbolica, Arim Andrew esplora il rapporto tra individuo e norma, tra desiderio e limite, mettendo in scena corpi e relazioni che si confrontano con confini sociali e culturali. Fulcro della mostra è la serie dei personaggi blu, in cui l’identità si libera da definizioni rigide per assumere una dimensione universale e sospesa: il colore annulla le differenze esteriori e restituisce figure che parlano di vulnerabilità, intimità e bisogno di riconoscimento. I gesti e gli sguardi costruiscono narrazioni silenziose ma incisive, in cui emergono tensioni, relazioni e possibilità di affermazione individuale.   La mostra rappresenta l’esito di una delle Residenze d’artista promosse dalla Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi”, realizzate grazie ai fondi stanziati in favore delle Scuole Superiori Universitarie all’interno del network Educating Future Citizens. Il progetto testimonia l’impegno dell’Università di Macerata nel promuovere il dialogo interculturale e il confronto tra pratiche artistiche e riflessione accademica. La mostra resterà aperta fino al 24 maggio e sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 16 alle ore 20.

05/05/2026 14:42
Uno guida con la patente falsa, l'altro gira ubriaco e con la patente sospesa: denunciati

Uno guida con la patente falsa, l'altro gira ubriaco e con la patente sospesa: denunciati

Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Camerino, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e il rispetto della legalità. Nelle ultime ore, i militari delle locali stazioni hanno denunciato due persone alla Procura della Repubblica per gravi violazioni al Codice Penale e al Codice della Strada. A Camerino, i militari della locale Stazione hanno fermato per un normale controllo alla circolazione un cittadino egiziano di 29 anni, residente a Castelraimondo. L'uomo ha esibito una patente di guida che è apparsa immediatamente sospetta agli occhi degli operanti. I successivi accertamenti approfonditi hanno confermato i dubbi dei carabinieri: il documento non era conforme ai modelli originali. Per il giovane è scattato il deferimento per il reato di falsità materiale commessa dal privato (art. 482 c.p.). La patente contraffatta è stata ritirata e posta sotto sequestro penale. A Castelraimondo, in località Rustano, i carabinieri hanno intercettato un 39enne del posto alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamento mediante etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico rientrante nella fascia intermedia prevista dal Codice della Strada. Dagli accertamenti è emerso un ulteriore dettaglio critico: il conducente stava circolando nonostante la sua patente fosse già stata sospesa dall'autorità amministrativa. L'auto è stata quindi sottoposta a fermo amministrativo ai fini della successiva confisca, mentre l'uomo è stato denunciato a piede libero

05/05/2026 13:30
Civitanova, Gironacci: "L'ex Donoma diventi un parcheggio per i residenti, no a nuovi appartamenti"

Civitanova, Gironacci: "L'ex Donoma diventi un parcheggio per i residenti, no a nuovi appartamenti"

La chiusura definitiva del Donoma segna la fine di un'era per il divertimento notturno, ma apre una partita cruciale per l'urbanistica del centro. L'immobile di via Mazzini 43, ex Cinema Adriatico, è attualmente al centro di indiscrezioni che vedrebbero la nascita di nuovi appartamenti. Una prospettiva che trova la ferma opposizione dell’associazione ViviAmo Civitanova Aps. Secondo l'associazione, la realizzazione di ulteriori abitazioni non è la risposta corretta per un'area già densamente popolata. La presidente Manola Gironacci è netta sul punto: «Non è aggiungendo nuove abitazioni in un’area già sotto pressione che si risolvono i problemi del centro, ma intervenendo sulle criticità strutturali che da anni penalizzano residenti, commercio e vivibilità». ViviAmo Civitanova evidenzia come la città conti già un numero elevato di immobili non occupati, rendendo superflua la creazione di nuovi volumi residenziali. Da qui la proposta: l'amministrazione dovrebbe dialogare con la proprietà per acquisire l'immobile o convenzionarlo, trasformandolo in un parcheggio coperto per residenti con abbonamenti annuali sostenibili. Una delle obiezioni principali riguarda la conformazione stretta di via Mazzini, che renderebbe difficile l'accesso a un'area sosta. Gironacci, tuttavia, ribalta la prospettiva: «È vero che l’accesso non è dei più ampi, ma proprio per questo la destinazione fa la differenza. Un flusso continuo generato da decine di nuovi appartamenti aggraverebbe la situazione. Un parcheggio per residenti, invece, con utilizzo regolato e non frenetico, renderebbe quella criticità pienamente gestibile». Secondo la visione dell'associazione, supportare chi vive in centro ha riflessi diretti anche sull'economia locale: «Aiutare i residenti significa aiutare anche il commercio, perché una città più accessibile e ordinata è anche più accogliente e competitiva». Il destino dell'ex Donoma viene visto come un bivio per il futuro della città. Il comunicato si chiude con un forte richiamo alla responsabilità amministrativa: «Ci sono momenti in cui una città deve decidere se subire le trasformazioni o guidarle. L'ex Donoma può diventare l’ennesima occasione persa oppure il primo passo verso una Civitanova più accessibile, più ordinata e più rispettosa dei suoi residenti».

05/05/2026 13:10
Emergenza cinghiali, Coldiretti Marche all'attacco: "Dalla Regione una revisione miope e pericolosa"

Emergenza cinghiali, Coldiretti Marche all'attacco: "Dalla Regione una revisione miope e pericolosa"

Più che una revisione, sembrerebbe una vera e propria restaurazione. Coldiretti Marche senza mezzi termini contro le proposte di modifica, da parte della Regione, del Regolamento regionale 3/2012 sulla gestione degli ungulati. “Nella sua forma attuale – spiega la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni – è un documento pericolosamente miope e tecnicamente inadeguato a fronteggiare l'emergenza cinghiali; anche l’incontro dello scorso 30 aprile, che avrebbe dovuto essere chiarificatore, ha portato ad un misero e preoccupante ‘nulla di fatto’, privo di elementi evidenti di accoglimento delle nostre proposte verbali”. Il primo scoglio è di metodo, ma con pesanti ricadute di merito. “Intanto la Regione - è il giudizio dell’organizzazione agricola - sta mettendo mano alle regole della caccia senza aver aggiornato il Piano Faunistico Venatorio Regionale fermo al 2019 e, ancora più grave, senza aver recepito l’ordinanza 1/2026 del Commissario Straordinario alla peste suina africana, che impone l’obbligo di massimizzare i prelievi con ogni mezzo possibile per tutelare al massimo il settore suinicolo regionale (e non solo), sotto la spada di Damocle della PSA, che, qualora accertata, porterebbe all’abbattimento di tutti i capi suini allevati e all’istituzione di zone rosse dove non sarebbe più possibile qualsiasi attività, comprese raccolta di funghi o castagne e quelle turistiche come il trekking, le passeggiate a cavallo ed altro”. Ma c’è di più, con queste modifiche la Regione vorrebbe chiudere la caccia di selezione durante il periodo della caccia collettiva per quattro mesi e introdurrebbe una superficie minima di 2 ettari per permettere ai coltivatori l'accesso prioritario alle Unità di Gestione. "Una beffa – sbottano da Coldiretti Marche – intanto perché si limitano le forze nel periodo più idoneo alla massima pressione selettiva, mentre l'emergenza richiederebbe più selezione sul campo per abbattere il tasso di crescita della popolazione degli ungulati, e poi perché un agricoltore con un ettaro di ortaggi di pregio o un piccolo vigneto rimarrebbe da solo a subire le razzie. Senza parlare della pretesa di gestire il tutto senza una base scientifica aggiornata, affidando la nuova zonizzazione tra aree vocate e non, a logiche di consenso territoriale anziché basarsi sull'effettiva densità scientifica dei branchi e sulla mappa dei danni documentati". Coldiretti non è nuova a queste battaglie e negli anni ha ottenuto innovazioni normative che hanno portato la legislazione marchigiana a diventare un punto di riferimento nazionale. Dal 2018, l’associazione ha guidato una vera rivoluzione gestionale: dal DGR 1469/18 sull’autodifesa degli agricoltori sul proprio fondo, alla riforma degli ATC con l'imposizione di uno Statuto Unico e il commissariamento degli Ambiti che ignoravano i danni agli agricoltori fino al nuovo sistema informatizzato che ha ridotto i tempi di erogazione e garantito trasparenza, i passi in avanti sono stati tanti a difesa del settore. "Oggi rischiamo di buttare tutto al vento - tuona Coldiretti – questa revisione è un pericoloso ritorno al passato che vede la gestione del cinghiale come una ‘concessione ludica’, quando invece i fatti impongono il pieno riconoscimento a servizio di pubblica utilità. Il tempo delle mediazioni al ribasso è finito. Se la Regione Marche non recepirà integralmente le nostre osservazioni, il rischio è che il Regolamento 3/2012 diventi il manifesto di un fallimento gestionale marchigiano degli ungulati, con un ritorno al passato inquietante". "Non accetteremo un regolamento che faccia marcia indietro rispetto ai traguardi raggiunti o palliativi che i contribuenti (attraverso i risarcimenti) e gli agricoltori (con la perdita del reddito) non possono più permettersi di pagare. La palla passa ora alla Regione: scegliere se stare con chi produce o con chi, per inerzia, vuole portare le campagne marchigiane verso un deserto produttivo e sciogliere il paradosso tutto marchigiano che, da una parte celebra il valore dell’agricoltura regionale rispetto alle altre regioni d’Italia, ma poi consente di legare le mani proprio a chi quella terra la lavora, tramite interventi miopi sulla gestione venatoria", conclude Coldiretti.   

05/05/2026 12:50
Macerata, Caccia all'Affare 2026: il vintage torna protagonista al Centro Fiere di Villa Potenza

Macerata, Caccia all'Affare 2026: il vintage torna protagonista al Centro Fiere di Villa Potenza

La quarta edizione di Caccia all'Affare si svolgerà il 9 e 10 maggio al centro fieristico di Villa Potenza, Macerata, dopo il grande successo delle prime tre edizioni che hanno registrato un'affluenza straordinaria di pubblico e compratori provenienti da tutto il centro Italia.  Quest'anno, l'evento si presenta rinnovato con la partecipazione di ben 250 espositori, che animeranno gli spazi interni ed esterni della fiera, offrendo una vasta gamma di prodotti e attrazioni per tutti i visitatori. Ampia area food dedicata a specialità culinarie locali e una selezione musicale che accompagnerà i partecipanti durante la visita, creando un'atmosfera vivace e coinvolgente. Gli appassionati di vintage e collezionismo troveranno migliaia di oggetti unici e originali, con categorie che spaziano dall'arredamento retrò all'abbigliamento d'epoca, dai dischi in vinile ai giocattoli storici, dai libri rari ai pezzi d'arte. Non mancheranno inoltre articoli per la casa, oggettistica di design e articoli da collezione, per soddisfare tutti i gusti e le passioni.  Un'attenzione particolare sarà dedicata alla mostra “Mezzo litro e una Gassosa”, esposizione di gassose di produzione del territorio maceratese nel ‘900, curata da Gianni Brandozzi, noto collezionista marchigiano che ha raccolto una collezione affascinante che racconta la tradizione attraverso le tante produzioni locali. Le gassose, bevande frizzanti che hanno caratterizzato il panorama gastronomico italiano, hanno una storia ricca e affascinante, con produzioni come la “Gassosa Gallo” e la “Gassosa di Macerata” che rappresentano un patrimonio culturale da riscoprire. Durante la mostra, sarà possibile ammirare etichette storiche e bottiglie originali, che raccontano l'evoluzione di queste bevande nel corso del XX secolo. In occasione dell’esposizione alla Fiera di Villa Potenza, è stata realizzata una pubblicazione dedicata alla storia delle gassose locali, disponibile per l'acquisto al pubblico. L'ingresso all'evento è gratuito.  

05/05/2026 12:30
Civitanova Alta, via Corridoni cambia volto: marciapiedi in pietra e stop alle barriere architettoniche

Civitanova Alta, via Corridoni cambia volto: marciapiedi in pietra e stop alle barriere architettoniche

Prosegue il piano di riqualificazione della viabilità a Civitanova Alta. La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per il rifacimento del marciapiede sul lato sud di via Filippo Corridoni, un intervento atteso che punta a eliminare i pericoli per i pedoni e a restituire decoro a una delle arterie principali del borgo. L'attuale pavimentazione in bitume, segnata da avvallamenti e rattoppi, verrà completamente rimossa per lasciare spazio a un percorso in pietra arenaria, progettato per rispettare pienamente le normative sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Particolarmente critica era la situazione legata a un dislivello di circa 70 centimetri delimitato da gradini, che rendeva il transito impossibile per carrozzine e persone con disabilità, costringendole spesso a camminare sulla carreggiata stradale. Con il nuovo progetto, la larghezza del marciapiede sarà adeguata per garantire una fruizione agevole e sicura. L'investimento complessivo per l'opera ammonta a 220 mila euro, di cui 44 mila euro saranno coperti dall'Atac per la sostituzione integrale della rete fognaria nel tratto interessato. Il restyling comprenderà anche l'ammodernamento del sistema di illuminazione pubblica e l'installazione di nuovi elementi di arredo urbano, come fioriere e arbusti decorativi. I lavori sono stati affidati all’impresa SMT di Silenzi Federico di Monte San Giusto e sono già in fase di esecuzione. Secondo il cronoprogramma, l'opera sarà ultimata entro l'inizio della stagione estiva. "Si tratta di un intervento significativo che testimonia la volontà dell'amministrazione di garantire maggiore sicurezza sia pedonale sia veicolare, migliorando al contempo la qualità delle infrastrutture esistenti", dichiara l'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai.

05/05/2026 12:20
Macerata, il trasloco dell'Archivio di Stato diventa "green": arredi e scaffali salvati dai rifiuti

Macerata, il trasloco dell'Archivio di Stato diventa "green": arredi e scaffali salvati dai rifiuti

Il trasferimento dell’Archivio di Stato dalla storica sede di corso Cairoli a locali più funzionali non sarà solo un’operazione logistica, ma una vera e propria iniziativa di economia circolare. Grazie a un accordo tra la direzione dell’ente, il Comune di Macerata e il Cosmari, i vecchi arredi non saranno smaltiti come rifiuti, ma messi a disposizione della collettività. La volontà comune è quella di prevenire la formazione di rifiuti recuperando materiali ancora in ottime condizioni. Il trasloco permetterà infatti di salvare tavoli, sedie, scrivanie, scaffali e armadiature, oltre a condizionatori portatili e oggetti vari. Tutti questi beni saranno presi in carico dal Centro del Riuso di Macerata, situato in contrada Fontescodella. L'iniziativa arriva in un momento simbolico: proprio questo mese, infatti, la struttura festeggia i suoi primi dieci anni di attività, essendo stata inaugurata nel maggio del 2016. Evitare che un simile quantitativo di materiali finisca in discarica garantisce vantaggi immediati sia per l’ecosistema che per l’economia del territorio. Per chi volesse informazioni sugli arredi recuperati o sui servizi della struttura, il Centro del Riuso (nei pressi del Palasport) osserva i seguenti orari: Lunedì, mercoledì e sabato: dalle 8.00 alle 13.00. Martedì, giovedì e venerdì: dalle 15.00 alle 19.00. È possibile contattare il centro al numero 0733.237.877 o tramite mail all'indirizzo centroriusomacerata@gmail.com.

05/05/2026 12:00
Civitanova "Città con l’Infanzia": al via un programma semestrale dedicato all'autismo

Civitanova "Città con l’Infanzia": al via un programma semestrale dedicato all'autismo

L’attenzione sul tema dell’autismo non si esaurisce con la ricorrenza del 2 aprile. La Giunta comunale di Civitanova ha approvato un articolato programma di iniziative, promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali ed educative, per mantenere alta la consapevolezza e il sostegno alle famiglie anche nei mesi a venire. Il progetto si inserisce nella cornice di "Civitanova Città con l’Infanzia" con l'obiettivo di creare occasioni di incontro e crescita condivisa durante tutto l'anno, come sottolineato dal sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ringraziato tutte le realtà coinvolte per la sensibilità dimostrata. Il calendario prevede due appuntamenti di rilievo presso la Sala Cecchetti della Biblioteca comunale. L’8 maggio verrà presentato il libro "Da zero a Bluinfinito", un’opera corale scritta dalle mamme dell'associazione Omphalos Autismo & Famiglie Odv seguite presso il laboratorio di Recanati. Il 12 giugno sarà invece la volta della raccolta poetica "Jacopo" di Umberto Piersanti, dove l'autore dialogherà sul complesso rapporto tra paternità e spettro autistico insieme al dottor Stefano Nassini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Civitanova. Oltre ai momenti di riflessione culturale, l'amministrazione ha stretto una collaborazione con il Centro Commerciale Cuore Adriatico per il progetto "L’autismo ci sta a cuore". Questa sinergia prevede una serie di servizi pratici tra cui la presenza di personale formato presso il servizio di accoglienza e un servizio di spesa assistita attivo ogni mercoledì per supportare le famiglie durante gli acquisti. Inoltre, sono previsti incontri gratuiti di pet-therapy organizzati nella dog-area esterna situata nel parcheggio retrostante al centro commerciale. Il programma si completa con una vasta campagna informativa volta a sensibilizzare l'intera cittadinanza, confermando la volontà di trasformare Civitanova in un territorio sempre più accogliente.

05/05/2026 11:30
Porto Potenza, in vendita l’ex sede dell'Ipsia: all’asta la storica villa Liberty a due passi dal mare

Porto Potenza, in vendita l’ex sede dell'Ipsia: all’asta la storica villa Liberty a due passi dal mare

Un pezzo di storia di Porto Potenza Picena cerca un nuovo futuro. La Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati ha annunciato ufficialmente la messa in vendita della ex sede dell’Ipsia, l'imponente immobile situato in via Cristoforo Colombo 24. L’edificio in questione è una prestigiosa villa in stile Liberty, realizzata negli anni Trenta, che vanta un'estensione complessiva di 922,50 metri quadri. Oltre al valore architettonico, a rendere l’offerta particolarmente appetibile è la posizione strategica, dato che la struttura si trova a soli 200 metri dal litorale, nel cuore della località balneare. La Fondazione, in qualità di soggetto di diritto privato, ha indetto un avviso pubblico di vendita per la ricezione di offerte in busta chiusa che dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13:00 di venerdì 5 giugno 2026. Possono partecipare alla gara persone fisiche maggiorenni, persone giuridiche regolarmente costituite e soggetti di diritto pubblico. Per chi fosse interessato a visionare la struttura, è possibile concordare un sopralluogo con la Fondazione entro il 29 maggio 2026, ovvero sette giorni prima della scadenza del termine per le offerte. Tutta la documentazione necessaria, il bando integrale e gli allegati tecnici sono già consultabili sul sito ufficiale della Fondazione all'indirizzo www.ircerassuntarecanati.it.

05/05/2026 10:40
Università di Macerata, una giornata di studio per il diritto al lavoro delle donne nel Mediterraneo

Università di Macerata, una giornata di studio per il diritto al lavoro delle donne nel Mediterraneo

L'emancipazione femminile e le sfide del mercato occupazionale tornano al centro del dibattito scientifico a Macerata. Giovedì 7 maggio, a partire dalle ore 9:00, l'Auditorium Unimc ospiterà la giornata di studio “Donne e diritto al lavoro nell’area mediterranea”. L'iniziativa è curata dal CiRAM (Centro interdipartimentale di ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo) e si inserisce nel prestigioso cartellone del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Il programma si aprirà con un focus internazionale di alto profilo: la discussione del volume “Biography of a Revolution. The Feminist Roots of Human Rights in Egypt” insieme all’autrice Lucia Sorbera. Un momento dedicato all’attivismo femminile e ai diritti umani in Egitto che servirà da base per un confronto scientifico più ampio. L'obiettivo dell'incontro è mettere in relazione la dimensione storica dei processi di emancipazione con le criticità attuali: dall’accesso al lavoro alla qualità dell’occupazione, fino al raggiungimento della parità retributiva. Il Mediterraneo sarà analizzato come uno spazio giuridico eterogeneo, dove le traiettorie dei diritti femminili si sviluppano tra spinte alla globalizzazione e resistenze delle pratiche locali. La giornata di studio non è solo un momento accademico, ma un contributo concreto agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare, il CiRAM intende promuovere riflessioni legate alla parità di genere (Goal 5), al lavoro dignitoso (Goal 8) e alla riduzione delle disuguaglianze (Goal 10). Attraverso la lente del lavoro delle donne, verranno osservate le trasformazioni dei sistemi di welfare e l'impatto dell'innovazione tecnologica sulle asimmetrie di genere persistenti nel mercato del lavoro. I lavori potranno essere seguiti sia in presenza presso la sede di via Padre Matteo Ricci, sia in modalità online attraverso il portale ufficiale del centro di ricerca.

05/05/2026 10:40
Matelica cuore della geopolitica: la "Settimana Matteiana" trionfa e riceve la medaglia del Senato

Matelica cuore della geopolitica: la "Settimana Matteiana" trionfa e riceve la medaglia del Senato

Si è chiusa con un bilancio oltre le aspettative la prima edizione della “Settimana Matteiana”, la kermesse diffusa che ha riportato al centro del dibattito nazionale la figura di Enrico Mattei. Tra Matelica, Camerino, Macerata e Fabriano, cinque giorni di incontri hanno trasformato l'entroterra in un hub di storia e strategia energetica, ottenendo anche il prestigioso riconoscimento della medaglia di rappresentanza del Senato della Repubblica. Il programma, promosso dalla Fondazione Enrico Mattei, ha preso il via a Matelica analizzando il legame tra il Mattei "politico" e quello "imprenditore", con i contributi di figure come Gian Mario Spacca e il rettore Graziano Leoni. Il momento clou è andato in scena al Teatro Piermarini con un focus sulla politica estera, che ha visto protagonisti esperti come Germano Dottori e Giuseppe Rivetti. Non è mancato il ricordo legato alla Resistenza, con le celebrazioni del 25 aprile a Braccano, a testimonianza delle radici profonde che legano il fondatore dell'Eni ai valori della Liberazione. Il successo dell'iniziativa è stato segnato dal forte dialogo con il mondo accademico e scolastico. L’Università di Camerino ha ospitato un approfondimento sulla sovranità energetica, mentre il dibattito conclusivo si è tenuto all’Università di Macerata, dove è stata ribadita la vitalità del pensiero matteiano. Particolarmente significativa la partecipazione degli studenti: dai ragazzi del Liceo Scientifico "Vito Volterra" fino agli allievi dell'IPSIA "Don Enrico Pocognoni", premiati per un video dedicato alla figura del grande manager. «Il successo della serata al Piermarini e il coinvolgimento delle scuole dimostrano quanto Mattei sappia ancora parlare alle nuove generazioni», ha sottolineato il consigliere Rodolfo Minerva. I vertici della Fondazione hanno espresso piena soddisfazione per l'evento. Il Presidente Ennio Donati ha messo in luce la modernità del pensiero di Mattei, mentre il Vice Presidente Mirko Giordani e il Segretario Michele Codoni hanno evidenziato rispettivamente l'importanza formativa per i giovani e il legame inscindibile tra sviluppo economico e identità del territorio. L’iniziativa, che ha goduto di numerosi patrocini istituzionali, si candida a diventare un appuntamento fisso per la valorizzazione di un'eredità che continua a influenzare la geopolitica globale.

05/05/2026 10:20
Civitanova, gran finale per la stagione di prosa: incontro a ingresso libero con Neri Marcorè

Civitanova, gran finale per la stagione di prosa: incontro a ingresso libero con Neri Marcorè

Un evento speciale per chiudere la stagione di prosa di Civitanova. Mercoledì 6 maggio, dalle 18.45 al foyer del teatro Rossini, il pubblico avrà l’eccezionale opportunità di incontrare l'artista marchigiano Neri Marcorè. L’appuntamento, intitolato Prima del Sipario, precede la messa in scena dello spettacolo 'Gaber, mi fa male il mondo', previsto per la serata stessa, che segna la chiusura ufficiale della stagione di prosa 2025-2026. L’incontro, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, è promosso dall’Azienda Teatri di Civitanova, dal Comune e dall’Amat per festeggiare insieme al pubblico e a tutta la cittadinanza la conclusione del cartellone in abbonamento. Il programma si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Fabrizio Ciarapica, della presidente dell’Azienda Teatri Maria Luce Centioni, dell'assessore alla Famiglia, Comunità e Istruzione Barbara Capponi e del direttore Amat Gilberto Santini. Seguirà l’intervento di Neri Marcorè, che dialogherà con i presenti sullo spettacolo e sull’eredità artistica di Giorgio Gaber. In chiusura, sono previsti i contributi di Massimo Saccutelli, direttore artistico del Premio Gargioni, e di Renzo Morreale, coordinatore dell’Orchestra Parallela. "Abbiamo fortemente voluto ideare un modo speciale per concludere questa stagione - ha sottolineato la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni -, che è stata segnata da sold out e da un numero di abbonamenti davvero speciale. Questi risultati testimoniano non solo l’affezione profonda del pubblico, ma anche la piena condivisione della nostra proposta artistica. Proprio per ringraziare la città di questo calore, abbiamo scelto di regalare alla comunità un momento di vicinanza con l’ultimo ospite del cartellone, Neri Marcorè. Sarà l’occasione perfetta per introdurre lo spettacolo e salutarci insieme, celebrando il successo di un percorso fatto di emozioni condivise".  

05/05/2026 10:10
Mercatini francesi - La rettifica a firma dell'avvocato di Giuseppe Romano, Paolo Giustozzi

Mercatini francesi - La rettifica a firma dell'avvocato di Giuseppe Romano, Paolo Giustozzi

L'articolo, dal titolo «Macerata mon amour, o forse no: ai mercatini francesi crisi diplomatica tra Giuseppe Romano e un espositore», pubblicato in data 20.04.2026 dalla Redazione del Quotidiano Online Picchio News, riportava una narrazione dei fatti assolutamente distorta, nonché lesiva della reputazione del Sig. Romano. Il mio assistito viene infatti descritto come parte di «una scena quasi da commedia», in virtù di uno «spirito latino» che avrebbe caratterizzato il presunto diverbio, sfociato in «battibecco piuttosto acceso», al culmine del quale il francese sarebbe stato, addirittura, «offeso per quanto accaduto». Questa versione di fatti si discosta dalla realtà, confermata da numerose persone presenti, che riferiscono di un comportamento unilaterale del francese, il quale, in modo aggressivo e minaccioso, si rivolgeva con pesanti epiteti all’indirizzo di una commerciante del centro storico, colpevole ai suoi occhi di essersi lamentata della condotta poco consona dell’uomo, che, rimasto a torso nudo, con fare visibilmente alterato e con un bicchiere in mano, si era introdotto in un esercizio pubblico. L’intervento del Romano è stato, quindi, diretto unicamente a frapporsi fra questo individuo e la commerciante, visibilmente intimorita dalle minacce dell’uomo e dal rischio che la situazione potesse degenerare. Tutto si è consumato in poco tempo, senza necessità dell’intervento, come è stato invece scritto, di terzi pacificatori. In sintesi: l’atteggiamento dell’uomo era divenuto aggressivo ben prima dell’arrivo del mio assistito, dipinto, invece, nel ruolo di un soggetto che avrebbe dato luogo ad una sorta di confronto da strada, in spregio alla sua figura di stimato commerciante, di rappresentante di una categoria che ha a cuore, in prima persona, la tranquillità del centro storico, e valori come l’amicizia e l’ospitalità verso la comunità dei francesi, i quali, per primi, hanno tributato al mio cliente ringraziamenti e stima per il pronto intervento, scusandosi per le intemperanze del proprio connazionale. Mi riferisco al commento pubblicato dalla pagina “Mercatino Regionale Francese”, che si è dissociata dall’articolo chiarendo che «Non vi è stata alcuna situazione riconducibile a quanto descritto, né tanto meno tensioni tali da compromettere un legame costruito negli anni»”.

05/05/2026 10:00
Fratelli d’Italia, Arianna Meloni serra i ranghi: vertice tra Marche e Umbria

Fratelli d’Italia, Arianna Meloni serra i ranghi: vertice tra Marche e Umbria

Marche e Umbria, Fratelli d'Italia serra i ranghi con un confronto tra amministratori alla presenza di Arianna Meloni. L'incontro si è svolto ieri, a Foligno. "L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto e condivisione, utile per fare il punto sul lavoro svolto finora e per delineare le principali sfide che attendono i territori nei prossimi mesi", ha sottolineato il consigliere regionale civitanovese Pierpaolo Borroni (in pole per la candidatura a sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative).  Oltre a Borroni, per la delegazione marchigiana, all’incontro hanno preso parte il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, la coordinatrice regionale Elena Leonardi e il coordinatore provinciale Massimo Belvederesi. A rappresentare la città di Civitanova Marche era presente pure una delegazione composta dall’assessore Roberto Pantella, dal presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi e dai consiglieri comunali Pierluigi Capozucca e Siria Carella. "L’incontro ha confermato l’importanza di momenti di coordinamento e confronto tra amministratori locali, fondamentali per affrontare con efficacia le sfide future e garantire risposte concrete alle comunità. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che, ogni giorno, con impegno e dedizione operano sui territori per sostenere l’azione di governo e per valorizzare le comunità locali", conclude Borroni.

05/05/2026 09:40
Calcinaro al fianco de ‘I Maceratesi per Parcaroli’: "Un modello civico che funziona" (FOTO e VIDEO)

Calcinaro al fianco de ‘I Maceratesi per Parcaroli’: "Un modello civico che funziona" (FOTO e VIDEO)

MACERATA – L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro a Macerata per sostenere la lista civica “I Maceratesi per Parcaroli” in vista delle elezioni amministrative. L’incontro con candidati e candidate si è svolto al ristorante Verde Caffè, alla presenza del sindaco uscente Sandro Parcaroli e dei componenti della lista. Un appuntamento che segna un passaggio importante della campagna elettorale, sulla scia dell’esperienza regionale de “I Marchigiani per Acquaroli”, lista civica che alle ultime elezioni aveva riscosso un forte consenso, con lo stesso Calcinaro risultato il più votato nella provincia di Fermo. Un modello che ora viene riproposto anche a Macerata con l’obiettivo di rafforzare la coalizione di centrodestra e contribuire alla riconferma di Parcaroli. Intervenuto ai nostri microfoni, Calcinaro ha sottolineato il valore delle candidature civiche: “Metterci la faccia nella propria città non è mai scontato. Chi si candida in una lista civica ha una spinta forte, una pulsione che lo porta a concentrarsi sui temi della città in maniera netta”. Una motivazione che, secondo l’assessore regionale, rappresenta un valore aggiunto: “È questa trazione che muove le persone. Io sono qui per dare una pacca sulla spalla e un in bocca al lupo in questa fase finale della campagna elettorale”. Non poteva mancare un passaggio sulla sanità, tema centrale anche nel dibattito cittadino, soprattutto alla luce del progetto del nuovo ospedale di Macerata: “L’edilizia sanitaria è seguita dall’assessore Baldelli, con cui c’è piena sintonia. Credo non manchi molto al progetto che porterà al bando. Parliamo di opere da centinaia di milioni di euro, che non sono mai lineari nei tempi, ma quando le risorse ci sono non si può non dare corso ai lavori, anche per le responsabilità che ne deriverebbero”. Calcinaro ha quindi espresso fiducia sull’iter: “Si possono verificare ritardi, è normale per investimenti di questa portata, ma credo che ormai ci siamo, a Macerata come a Pesaro”. A presentare il progetto civico è stato il capolista Francesco Luciani, presidente uscente del consiglio comunale, che ha spiegato la nascita del progetto civico: “È un’iniziativa nata insieme al senatore Piscitelli e a Gianni Giuli. C’era la necessità di costruire una lista civica forte a sostegno di Sandro Parcaroli e abbiamo preso spunto dall’esperienza regionale, trasformandola nei ‘Maceratesi per Parcaroli’”. Un progetto con un obiettivo chiaro: “Dare la possibilità a Parcaroli di vincere al primo turno. Ho lavorato con lui come presidente del consiglio comunale e conosco il suo valore, così come quello che è stato fatto per la città e ciò che possiamo ancora realizzare”. Luciani ha evidenziato la composizione della lista, caratterizzata da professionalità diverse: “Abbiamo tre medici, infermieri, persone del mondo sanitario, ma anche commercianti e rappresentanti di altri settori. È una lista con tante anime, ma molto forte”. La presenza di Calcinaro, ha aggiunto, rappresenta anche un segnale politico: “La sanità pesa molto sul bilancio regionale e avere qui l’assessore è importante. È una persona con cui possiamo costruire relazioni positive”. Tra i candidati anche il commerciante Gabriele Micarelli, che ha spiegato le ragioni della sua scelta: “La mia candidatura è un continuo delle mie esperienze politiche precedenti. Sono stato sempre nei civici e questa volta ho scelto questa posizione perchè ritengo che sia una delle  poche liste civiche reali. Il mio impegno è sempre stato per il commercio e vorrei continuare a portare avanti quei punti che avevo lasciato sul tavolo politico quando mi ero candidato l’ultima volta, in maniera un po’ ironica, come sindaco appoggiato dai commercianti. In questo gruppo ognuno ha una propria specificità all’interno della società maceratese. Cerchiamo di aiutrae Sandro Parcaroli in questo percorso: dopo 5 anni avrò più epserienza come figura politica".  Una lista civica che punta dunque a replicare il modello regionale, mettendo insieme esperienze e competenze diverse per rafforzare la coalizione di centrodestra e sostenere la ricandidatura di Sandro Parcaroli alla guida della città.

04/05/2026 21:03
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