Provincia Macerata

Ponte dell’Intagliata a San Severino, aggiudicati i lavori: investimento da 1,9 milioni

Ponte dell’Intagliata a San Severino, aggiudicati i lavori: investimento da 1,9 milioni

Compie un passo decisivo l’iter per la realizzazione del nuovo ponte dell’Intagliata, una delle infrastrutture viarie più strategiche e attese del territorio settempedano. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche (Usr), attraverso la Direzione Appalti e Contratti, al termine della procedura telematica negoziata, ha aggiudicato ufficialmente l’appalto dei lavori all’impresa Francucci Srl di Treia. L’importo complessivo dell’intervento è pari a 1 milione e 900mila euro. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo ponte moderno a campata unica di circa 22 metri, costruito in acciaio con soletta in cemento armato e con una larghezza complessiva di circa 7,5 metri. L’opera sarà finanziata per 1 milione e 250mila euro dalla Struttura Commissariale attraverso l’Ordinanza Speciale n. 137, destinata al recupero del tessuto socio-economico delle aree colpite dal sisma, mentre i restanti 650mila euro provengono dalla Regione Marche, grazie a un finanziamento intercettato dal Comune nel dicembre dello scorso anno. Non è prevista la demolizione del ponte storico, che sarà oggetto di un separato intervento di restauro a cura di Anas. Il manufatto, già danneggiato dagli eventi sismici del 2016, aveva subito ulteriori criticità nel marzo 2023 a seguito dell’impatto con un mezzo pesante, che aveva distrutto una delle balaustre di protezione. “Con l’affidamento formale alla ditta Francucci Srl si apre ora la fase operativa per la costruzione del nuovo ponte e per restituire alla comunità un’opera moderna e sicura”, ha sottolineato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha inoltre espresso un ringraziamento al Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, per lo stanziamento che consentirà l’apertura del cantiere in tempi brevi.

26/06/2026 14:45
Civitanova, Giannoni (FI): “Nessuna delega in bianco a Ciarapica, priorità al patto con i cittadini”

Civitanova, Giannoni (FI): “Nessuna delega in bianco a Ciarapica, priorità al patto con i cittadini”

Forza Italia Civitanova Marche ribadisce la propria posizione politica e respinge l’ipotesi di una “delega in bianco” nei confronti del sindaco Fabrizio Ciarapica (ex forzista ora in Futuro Nazionale) e delle scelte amministrative. Il partito azzurro conferma la linea della coerenza e del pieno rispetto del mandato elettorale sottoscritto con i cittadini. A intervenire è il segretario cittadino Paolo Giannoni, che definisce l’attuale fase politica come una “pagina di chiarezza e di solida responsabilità politica”, chiarendo la posizione del movimento rispetto alle recenti ricostruzioni apparse sulla stampa locale. “La presenza del segretario provinciale Gianluca Pasqui a un momento conviviale rientra nelle normali e corrette relazioni tra forze di coalizione – spiega Giannoni – ma trasformare una cena estiva nel segnale di nuovi assetti politici significa ignorare il funzionamento dei partiti strutturati. La linea di Forza Italia si decide esclusivamente nelle sedi ufficiali della segreteria cittadina, che resta l’unico organismo legittimato a rappresentare il partito a Civitanova Marche”. Il segretario sottolinea inoltre come la partecipazione a momenti di confronto informale non possa essere interpretata come un cambiamento degli equilibri politici interni alla coalizione. “Le dinamiche di partito – aggiunge – non si definiscono attraverso interpretazioni giornalistiche, ma attraverso atti formali e condivisi”. Giannoni richiama anche precedenti dichiarazioni della dirigenza di Vince Civitanova, ricordando come fosse già stata esclusa ogni ipotesi di riorganizzazione politica o fusione, invitando a evitare “ricostruzioni prive di fondamento politico”. Sul piano amministrativo, Forza Italia ribadisce la centralità del patto con gli elettori e la necessità di mantenere saldo il rapporto con la città. “Non abbiamo ammainato nessuna vela e non intendiamo accettare strappi rispetto al patto elettorale originario – afferma Giannoni –. La nostra presenza in maggioranza non è una cambiale in bianco: la priorità resta la coerenza verso il mandato elettorale”. Il segretario affronta infine anche il tema dei rapporti politici nel centrodestra, evidenziando la necessità di rispetto reciproco e chiarezza. “Il passaggio del sindaco Fabrizio Ciarapica al movimento di Vannacci rappresenta una frattura evidente rispetto agli impegni assunti con i cittadini. Forza Italia non sostiene posizioni in modo incondizionato e continuerà a valutare ogni scelta sulla base della coerenza con il programma elettorale”. “La nostra permanenza in maggioranza – conclude Giannoni – non è un atto dovuto né una cambiale in bianco. Chi confonde atti di cortesia istituzionale con cambi di assetto politico resterà deluso: Forza Italia resta ferma sui propri valori e pronta al dialogo solo nel rispetto del mandato degli elettori”.

26/06/2026 14:00
Guardia di Finanza, ad Appignano celebrato il 252° anniversario del Corpo (Foto e Video)

Guardia di Finanza, ad Appignano celebrato il 252° anniversario del Corpo (Foto e Video)

Si è svolta nella mattinata di venerdì 26 giugno 2026, al Teatro Comunale “Giuseppe Gasparrini” di Appignano, la cerimonia per il 252° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza, alla presenza del comandante provinciale, colonnello Ferdinando Mazzacuva, e di numerose autorità civili e militari del territorio. All’ingresso del teatro è stata allestita una mostra fotografica dedicata all’operato delle Fiamme Gialle nella provincia di Macerata, mentre la cerimonia è stata accompagnata dall’esibizione dell’Orchestra “Insieme per gli altri”, che ha contribuito a dare solennità all’evento. Nel corso della mattinata sono stati letti i messaggi istituzionali del presidente della Repubblica e del comandante generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro. Il messaggio del Capo dello Stato ha espresso un sentito omaggio al Corpo, ricordando il sacrificio dei militari caduti e ringraziando le Fiamme Gialle per l’impegno quotidiano al servizio della Nazione. Quello del comandante generale ha invece ribadito il ruolo della Guardia di Finanza come «sentinella instancabile della legalità», impegnata nella tutela della sicurezza economico-finanziaria e nella difesa della democrazia e della libertà dei cittadini. Particolarmente articolato l’intervento del colonnello Ferdinando Mazzacuva, che ha sottolineato come il lavoro della Guardia di Finanza, in qualità di polizia economico-finanziaria, significhi presidiare i flussi economici del territorio e contrastare frodi, evasione e illegalità. Il comandante ha ricordato i risultati operativi conseguiti in provincia di Macerata, con oltre 70 milioni di euro sequestrati e circa 700 lavoratori irregolari individuati, evidenziando inoltre l’attenzione crescente verso nuovi fenomeni come le truffe online, i mercati digitali e le criptoattività. Nel suo intervento Mazzacuva ha richiamato anche l’importanza della collaborazione istituzionale con Corte dei Conti, Inps, Inail, Agenzia delle Dogane, forze di polizia ed enti locali, sottolineando come non possa esserci sicurezza economico-finanziaria senza sicurezza pubblica. Ha poi rivolto un ringraziamento personale al personale del Corpo e alla propria famiglia, ricordando il valore umano che sostiene quotidianamente il servizio. Nel corso della cerimonia sono state consegnate le ricompense di ordine morale ai militari del comando provinciale Davide Rotondo, Pierluigi Sciamanna, Francesco Mirarchi, Fausto Siciliano, Antonio Mancini, Genesio Manetti, Augusto Soccionovo, Andrea Dottori, Valentina Pia Bruno, Francesco Magliocco, Santo Falcone, Roberto Matteucci, Marcello D’Alessio, Fabrizio Cori Carlitto, Massimiliano Barletta e Giuseppe Scoppettuolo, mentre quattro nuovi finanzieri hanno prestato giuramento al termine del percorso di addestramento. Un riconoscimento è stato inoltre conferito al luogotenente Alberto Succi, finanziere in congedo. Il colonnello Mazzacuva ha poi consegnato un omaggio al sindaco di Appignano, Mariano Calamita, e a Gianni Silvia, fondatore dell’Orchestra “Insieme per gli altri”, ringraziando entrambi per il contributo all’organizzazione della cerimonia. L’evento si è concluso con la lettura della Preghiera del Finanziere, momento di raccoglimento che ha chiuso ufficialmente la celebrazione del 252° anniversario della Guardia di Finanza.

26/06/2026 13:30
Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia

Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia

MACERATA - Per commentare il “parto” della giunta di Macerata si dovrebbero scomodare categorie della politica che vanno da Machiavelli a Winston Churchill, ma il livello della campagna elettorale e quello di alcuni assessori incaricati consiglia di rifugiarsi nel nazional popolare. Va detto però che appena scattata la foto dell’esecutivo cittadino è già sfocata e lunedì si capirà perché. Ci sono due canzonette che, adattate alla civitas Mariae, si prestano. La prima intonata, tra gli altri, da Lando Fiorini fa più o meno così: il “Parcarolo va contro corrente e quando canta l’eco s’arisente”; l’altra portata al successo da Alan Sorrenti ha questo motivetto: “Noi siamo figli della luce, figli della luce che ti porta i voti”. Solo che queste due canzonette rischiano di essere la colonna sonora di una giunta destinata a morire nella culla. Per due peccati originali che Esopo, guardando alla Lega, spiegherebbe con la favola del bue e della rana che per invidia della bestia si gonfiò tanto da scoppiare e, guardando al sindaco, col corvo e la volpe: l’uccello, sentendosi adulato, finisce per dare il suo pezzo di formaggio in pasto alla volpe. Dette così le cose forse anche qualche neo-assessore le capisce. Partiamo dall’eco che s’arisente. È quello del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: un signore dai modi felpati soprattutto in politica. Pare che al varo di questa giunta le urla si sentissero dal Passetto. Lui si era raccomandato che la formula fosse 3, 2, 2, 1, 1 (tre assessori a Fratelli d’Italia, due alla Lega e Forza Italia, uno ciascuno alle due formazioni di centro e cattoliche). Acquaroli è ben consapevole che farà fatica a spiegare ai suoi di Fratelli d’Italia perché, avendo vinto le elezioni in Regione e, anche se con qualche patema, a Macerata subisce un k.o. tecnico dalla Lega. In più Acquaroli ha già enormi problemi a Civitanova Marche e a San Benedetto dove il suo partito è di fatto solo un portatore di voti, ma non ha adeguati posti di responsabilità. Il presidente della Regione guarda lungo: verso le politiche, e sa che la giunta Parcaroli, composta com’è composta, darà durissimi contraccolpi. Sicuramente Acquaroli esce sconfitto dalla partita di Macerata e si vocifera che Mauro Lucentini – commissario ad acta della Lega – vada in giro vantandosene e destinando al Presidente epiteti non proprio da alleato. Questo è il difetto della Lega che si è fatta rana. Perché intanto Acquaroli ha rinfoderato l’idea di allargare la giunta regionale a otto assessori. Significa che Renzo Marinelli resta consigliere, che Filippo Saltamartini non rientra nell’assise regionale e che Giorgia Latini, segretario regionale della Lega, tra un anno, se vuole tornare in Parlamento, dovrà sudare le sette camicie. Evidentemente a Lucentini deve sfuggire il detto che la vendetta è un piatto che si gusta freddo. Ma una finestra sulle politiche l’ha aperta anche il sindaco Parcaroli: vedremo come. Tra gli sconfitti di questa giunta ci sono sicuramente quattro figure storiche della destra: Pierfrancesco Castiglioni, che resta consigliere semplice e forse viene retrocesso anche da capogruppo di FdI; Simone Livi, che azzoppato in Regione non riemerge neppure a Macerata; Andrea Blarasin, scontentato su tutti i fronti; e soprattutto Massimo Belvederesi, il segretario provinciale di Macerata, che deve spiegare il flop di Civitanova Marche e perché ha ceduto a Macerata alle pretese della Lega. Dunque la giunta Parcaroli parte con Francesco Acquaroli che la guarda in cagnesco e con Fratelli d’Italia largamente insoddisfatti. C’è l’altra canzonetta. Non è un mistero che don Gianluca Merlini abbia dirottato centinaia di voti sulla Lega. Lui è il “padre” dei cosiddetti “figli della luce” che in realtà sono ragazze e che a Macerata la vulgata popolare ha già ribattezzato come le “sottanone”. Pare che abbia cercato di arginare i “comunisti” facendo votare i leghisti. Ma non era previsto che Deborah Pantana e Marco Caldarelli fossero sfrattati. Pare che il vescovo, che pure ufficialmente si è tenuto lontanissimo dalla disputa elettorale, non abbia gradito e che con molta probabilità don Merlini sia destinato a breve ad altro incarico in un’altra diocesi. Sin qui le conseguenze meno visibili: Sandro Parcaroli con la sua giunta si è giocato in un colpo solo l’appoggio della Regione e la benevolenza della Chiesa. Ma lui ha la sindrome del corvo e non si accorge che c’è una volpe, anzi ci sono molte volpi, in attesa che lui apra il becco per fargli cadere il formaggio. È sufficiente aspettare lunedì quando il consiglio comunale dovrà votare il nuovo presidente dell’assemblea. L’accordo di maggioranza dice che deve toccare di nuovo a Francesco Luciani, stavolta eletto nei “Maceratesi per Parcaroli” dopo aver lasciato la Lega. A Luciani servono almeno 17 voti che, sulla carta, il centrodestra ha avendo la coalizione incassato il premio di maggioranza che la porta a venti consiglieri. Ma con la giunta appena formata Sandro Parcaroli è riuscito a fare ciò di cui quasi nessuno è stato capace: perdere il consenso ancora prima di insediarsi. Deborah Pantana ha già annunciato che farà opposizione, Marco Caldarelli ha avuto le mani libere dall’Udc che c’è rimasta malissimo dall’esclusione. Da venti consiglieri di maggioranza siamo già a diciotto.   In Forza Italia ci sono due scontenti (con la nomina degli assessori entrano in consiglio alcuni non eletti e la “Lega rana” di questo non ha tenuto conto) e altri due stanno in Fratelli d’Italia. Se va così, e l’opposizione vota compatta contro, Luciani non va oltre i 14 voti. E a quel punto lui pretenderà un posto in giunta. Chi è disposto Sandro Parcaroli a sacrificare? Teoricamente a farsi da parte dovrebbe essere Giuseppe Romano che, avendo già accettato la delega, si deve dimettere da consigliere. Ma se esce dalla giunta si trova con un pugno di mosche in mano. E cosa questo significhi come conseguenza Sandro Parcaroli lo sa fin troppo bene. Se Luciani non passa, chi assicura a questa giunta di avere i voti per andare avanti quando ci saranno da approvare atti esiziali come il bilancio? Il Consiglio comunale sarà trasformato in un suk dove si mercanteggiano i voti? Sono considerazioni che, a tutta prima, la Lega pigliatutto (seguendo il manuale Cencelli si è portata a casa 6 posti su 10 avendo solo il 12% dei voti: ha retto grazie all’apparentamento con i commercianti e con gli elettricisti di “mago” Merlini) pare non aver fatto. C’è il serio rischio che la famosa anatra zoppa di cui si vociferava in caso di vittoria di Gianluca Tittarelli sia la compagna di Sandro Parcaroli. Che però due conti se li deve essere fatti. A lui serve constatare che non ha la maggioranza, ma deve evitare di farsi sfiduciare, altrimenti con la politica ha chiuso, per dimettersi e poi presentarsi da vittima sacrificale a Matteo Salvini (ammesso che il capo attuale della Lega regga un anno) e chiedere la candidatura blindata al Senato fregando sia Giorgia Latini che Filippo Saltamartini. Perciò si stanno già stampando le nuove schede elettorali per Macerata. Ma è ipotesi remota; molto più prossima è la possibilità che a Parcaroli si ponga un dilemma che fu di Enrico di Navarra: se Luciani vuole il posto da assessore, fare il sindaco val bene un saluto (a) romano? PS - Queste cose succedono se uno per consigliere politico si sceglie chi per due volte ha cercato di fare il Sindaco in un paese di 4 mila abitanti e al massimo ha raccolto il 23% dei voti. La politica è una scienza: la furbizia non basta.

26/06/2026 13:00
Centro storico e identità, Avs attacca la proposta regionale: “Non si salva vietando il kebab”

Centro storico e identità, Avs attacca la proposta regionale: “Non si salva vietando il kebab”

Si infiamma il dibattito politico attorno alla proposta di legge regionale sull’identità dei centri storici, sostenuta dal presidente Francesco Acquaroli e avallata anche dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. A intervenire criticamente è Patrizia Sagretti, esponente di  Alleanza Verdi Sinistra, che definisce l’impostazione del provvedimento una “scorciatoia ideologica” incapace di affrontare i reali problemi delle città. Secondo la posizione espressa da Sagretti, la tutela dell’identità culturale dei centri storici non può essere confusa con forme di “protezionismo gastronomico”, né risolversi attraverso limitazioni alle attività commerciali etniche. “Eliminare un’insegna o un tipo di offerta culinaria non restituirà vita ai corsi principali delle città”, si osserva nella nota. L'esponente di Avs sottolinea come il declino dei centri storici sia legato a fattori strutturali, tra cui scelte urbanistiche, dinamiche demografiche e politiche abitative. Nel caso di Macerata, vengono richiamati alcuni elementi critici: difficoltà legate ai parcheggi per i residenti, inefficienze della Ztl, crisi del commercio tradizionale, progressivo spopolamento del centro e pressione sugli affitti, soprattutto per studenti universitari. Viene inoltre criticata la gestione degli spazi pubblici e delle politiche urbane, con riferimento a piazza della Libertà e alla percezione di un centro sempre meno vissuto e attrattivo. Per Avs, la rigenerazione dei centri storici passa invece da interventi strutturali: maggiore accessibilità, politiche abitative per studenti e famiglie, sostegno al commercio di prossimità, pedonalizzazioni mirate e potenziamento della mobilità sostenibile. L’obiettivo, si sottolinea, dovrebbe essere quello di “riportare vita” nei centri urbani piuttosto che introdurre restrizioni simboliche. Nel richiamare una celebre frase di Nilde Iotti, il movimento ribadisce che “la tradizione non è il culto delle ceneri, ma la custodia del fuoco”, identificando nel tessuto sociale e nei cittadini la vera identità dei centri storici. “La sfida – conclude Sagretti– è conservare ciò che rende vivi i centri urbani, non irrigidirli in modelli statici che rischiano di accelerarne il declino”.

26/06/2026 12:00
Fuori dal Guscio omaggia Ivano Fossati: il jazz incontra la canzone d'autore

Fuori dal Guscio omaggia Ivano Fossati: il jazz incontra la canzone d'autore

Prosegue il viaggio tra musica dal vivo e gastronomia di "Fuori dal Guscio – Traiettorie musicali e di gusto", la rassegna organizzata da Mescola all'Otto Seaside di Civitanova Marche. Il prossimo appuntamento è in programma martedì 30 giugno alle 21, con il concerto del progetto "Il Fossati", un originale omaggio jazz al repertorio di Ivano Fossati. Protagonisti della serata saranno Emilia Zamuner alla voce, Massimo Moriconi al basso, Ettore Carucci al pianoforte e Gianluca Nanni alla batteria. Quattro musicisti di grande esperienza che proporranno una rilettura raffinata di alcune delle pagine più amate del cantautore ligure. In scaletta brani diventati ormai dei classici della musica italiana, come "C'è tempo", "La musica che gira intorno", "La canzone popolare", "E non finisce il cielo" e "Panama", reinterpretati attraverso il linguaggio del jazz. Il progetto nasce da un accurato lavoro sugli arrangiamenti e sulle armonie. Le melodie originali rimangono riconoscibili, ma vengono arricchite dall'improvvisazione e dalla sensibilità dei musicisti, dando vita a una lettura nuova, elegante e contemporanea. Al centro della performance la voce intensa di Emilia Zamuner, sostenuta dal basso di Massimo Moriconi, che firma anche gli arrangiamenti, dal pianismo di Ettore Carucci e dalla batteria di Gianluca Nanni. La rassegna Fuori dal Guscio continua così a proporre un percorso fatto di contaminazioni artistiche e culinarie, trasformando ogni martedì in un'esperienza che unisce concerto dal vivo e cena in un'unica atmosfera. Il calendario proseguirà martedì 7 luglio con Skilarx, progetto guidato da Samuele Sorana. In programma anche giovedì 2 luglio la serata "La Terapia Latina", dedicata ai ritmi latinoamericani, mentre ogni domenica torna "Sunset Ritual", l'appuntamento al tramonto con dj set, musica live e un'atmosfera pensata per accompagnare il calare del sole sul mare.

26/06/2026 11:43
Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

L'Assemblea generale di Confindustria Macerata ha approvato a larghissima maggioranza il documento di indirizzo che avvia il percorso verso una rappresentanza più forte, moderna e autorevole delle imprese marchigiane. Una decisione che conferma la volontà degli imprenditori del territorio di essere protagonisti di una nuova fase del sistema confindustriale regionale. La delibera ratifica il percorso già condiviso all'unanimità dal Consiglio di Presidenza e dal Consiglio Generale dell'associazione e rappresenta un passaggio significativo anche dal punto di vista storico. Dopo aver assunto in passato posizioni differenti rispetto ad analoghi progetti di aggregazione, Confindustria Macerata sceglie oggi di sostenere un modello che punta a coniugare identità territoriale, maggiore massa critica, competenze specialistiche e una più incisiva capacità di rappresentanza. Il percorso nasce dall'accordo sottoscritto dalle presidenze di Confindustria Ancona, Fermo e Macerata, con l'obiettivo di rafforzare il peso delle imprese marchigiane, migliorare i servizi agli associati e valorizzare le peculiarità dei singoli territori all'interno di una visione condivisa. «Macerata sceglie di contribuire alla guida del cambiamento», afferma il presidente Marco Ragni. «Lo fa con senso di responsabilità e insieme agli altri territori che hanno deciso di condividere questo cammino. La complessità del contesto economico richiede organizzazioni più forti, più competenti e capaci di incidere nei luoghi in cui si determinano le condizioni di competitività delle nostre imprese». Nel corso dell'assemblea, Ragni ha illustrato la relazione dal titolo "Il paradosso dell'aggregazione necessaria", soffermandosi sulla necessità di superare logiche di conservazione e affrontare con pragmatismo le sfide future della rappresentanza industriale nelle Marche. «Dobbiamo distinguere tra identità e immobilismo», ha sottolineato. «L'identità di un territorio è un valore da preservare, mentre l'immobilismo rischia di far coincidere ciò che siamo con il modo in cui siamo organizzati oggi». Il voto dell'assemblea evidenzia una forte compattezza del sistema imprenditoriale maceratese e rafforza il mandato a proseguire il percorso di aggregazione attraverso il confronto e una visione condivisa. In un contesto caratterizzato dalle trasformazioni tecnologiche, dall'intelligenza artificiale, dalla transizione energetica e dai nuovi equilibri geopolitici, la qualità della rappresentanza viene considerata un elemento strategico per sostenere la competitività delle imprese e lo sviluppo del territorio. «Il futuro della rappresentanza non può essere costruito limitandosi a difendere gli assetti esistenti», conclude Ragni. «Serve il coraggio di aprire strade nuove, mantenendo saldo il legame con le nostre comunità produttive. L'identità è un patrimonio da custodire. L'immobilismo è un rischio da evitare. I territori non si indeboliscono quando scelgono di costruire insieme il futuro, ma quando smettono di interpretare il cambiamento».

26/06/2026 11:18
Impresa del Tennis Tolentino: le ragazze conquistano la promozione in B2

Impresa del Tennis Tolentino: le ragazze conquistano la promozione in B2

Un traguardo storico, costruito con pazienza, passione e tanto lavoro sul vivaio. L'Associazione Tennis Tolentino festeggia la promozione della propria squadra femminile nel campionato nazionale di Serie B2, al termine di una stagione esaltante che conferma la crescita del movimento tennistico cittadino. Le ragazze hanno completato un percorso iniziato appena due anni fa dalla Serie D1, raggiungendo oggi un livello nazionale che consentirà loro di confrontarsi con realtà di alto profilo. «È un risultato stupendo, fortemente voluto e ottenuto con tanta passione – commenta la capitana Elisa Tassotti –. Le ragazze hanno disputato una stagione eccezionale e il prossimo anno avranno la possibilità di misurarsi con un campionato decisamente più competitivo». La promozione è arrivata attraverso un cammino impeccabile. Dopo aver superato la fase regionale, la formazione tolentinate ha vinto anche il raggruppamento di macroarea, conquistando così l'accesso alla finale nazionale contro il Circolo Tennis Nettuno di Bologna. Una sfida dominata dalle marchigiane, capaci di imporsi sia nell'incontro di andata disputato sui campi di Tolentino sia nella gara di ritorno in trasferta. A rendere ancora più prestigioso il risultato è la provenienza delle protagoniste. Tutte le atlete sono infatti cresciute nel vivaio dell'associazione, dove hanno iniziato a giocare fin da bambine. «Sono ragazze straordinarie – prosegue Tassotti – e questo successo è il frutto del percorso che hanno costruito negli anni insieme ai tecnici e a tutto il circolo. Voglio ringraziare Ginevra De Angelis, Silvia Dalle Molle, Martina De Leo, Melissa Panunti e Camilla Lambertucci: condividere con loro questo traguardo è motivo di grande orgoglio. Sono felice di aver dato il mio contributo al raggiungimento di un obiettivo così importante». Grande soddisfazione anche nelle parole del presidente dell'Associazione Tennis Tolentino, Marco Sposetti, che sottolinea il valore del progetto sportivo del club. «È un risultato eccezionale perché ottenuto da ragazze cresciute e allenate nel nostro circolo. È il premio per il loro impegno, la loro passione e per il lavoro svolto insieme alla capitana Elisa Tassotti e alla vicecapitana Camilla Lambertucci. Il fatto che abbiano un'età compresa tra i 16 e i 18 anni dimostra che il percorso intrapreso sul settore giovanile sta dando i frutti sperati». La promozione in Serie B2 rappresenta solo una delle tante soddisfazioni per il sodalizio tolentinate. Nei prossimi mesi, infatti, il club vivrà un'altra pagina storica con la partecipazione, per la prima volta, al campionato nazionale di Serie A2, ulteriore conferma della crescita costante dell'Associazione Tennis Tolentino.

26/06/2026 10:20
IncantoMarche, la sorpresa è Ditonellapiaga: sarà ospite di Neri Marcorè a San Severino

IncantoMarche, la sorpresa è Ditonellapiaga: sarà ospite di Neri Marcorè a San Severino

Sarà Ditonellapiaga l'ospite del primo appuntamento di IncantoMarche/RisorgiMarche, la rassegna ideata da Neri Marcorè che torna a portare musica, parole e incontri nei luoghi più suggestivi dell'entroterra marchigiano. L'artista sarà protagonista dell'evento in programma domenica 29 giugno, alle 18.30, a Castel San Pietro, nel territorio di San Severino Marche, all'interno del format "Neri Marcorè incontra con", pensato come un dialogo informale tra il padrone di casa e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Cantautrice tra le più interessanti della nuova scena italiana, Ditonellapiaga si è fatta conoscere dal grande pubblico grazie alle sue partecipazioni al Festival di Sanremo, distinguendosi per uno stile originale che fonde pop, jazz, cantautorato ed elettronica. Una personalità artistica libera e fuori dagli schemi, capace di sperimentare linguaggi diversi senza rinunciare a una forte identità musicale. La sua presenza inaugurerà la nuova edizione della manifestazione con un incontro che si preannuncia ricco di racconti, musica e momenti di confronto, nel segno dello spirito che da sempre caratterizza il progetto di Neri Marcorè: vivere i luoghi della natura con lentezza, lasciandosi guidare dall'incontro tra arte, paesaggio e pubblico. Gli organizzatori invitano gli spettatori a raggiungere il prato di Castel San Pietro «con il passo lento e con la voglia di lasciarsi sorprendere», per dare il via a una nuova stagione di IncantoMarche all'insegna della condivisione e della bellezza. I biglietti per partecipare all'evento sono già disponibili in prevendita sul circuito Ciaotickets.   (Foto, pagina ufficiale Facebook Ditonellapiaga) 

26/06/2026 10:18
Visso, distributore di carburante ancora in tilt: il Comune scrive al prefetto

Visso, distributore di carburante ancora in tilt: il Comune scrive al prefetto

VISSO – Continua a creare disagi il malfunzionamento dell'unico distributore di carburante presente nel territorio comunale di Visso. Una situazione che si protrae ormai da mesi e che preoccupa ancora di più in questo periodo, caratterizzato dal forte afflusso di visitatori diretti a Castelluccio per assistere alla tradizionale fioritura. L'impianto rappresenta infatti l'ultimo punto di rifornimento lungo l'itinerario verso Norcia e costituisce un servizio essenziale non solo per i residenti, ma anche per i numerosi turisti e per chi opera quotidianamente nell'area. L'amministrazione comunale, pur non avendo competenze dirette sulla gestione dell'impianto, segue la vicenda da tempo e, già oltre un mese fa, aveva avviato un confronto con il gestore chiedendo un intervento risolutivo. Tra le criticità segnalate, i continui problemi al sistema di pagamento, che in molti casi consente il rifornimento esclusivamente tramite contanti, escludendo carte e altri strumenti elettronici. Nel corso degli incontri era stata prospettata la sostituzione della colonnina interessata dai guasti, ma dopo l'ennesimo malfunzionamento registrato nei giorni scorsi è stato comunicato che l'intervento non potrà essere effettuato prima della prossima settimana. Una tempistica che rischia di aggravare i disagi proprio nei giorni di maggiore affluenza turistica. Per questo motivo il Comune ha deciso di trasmettere una segnalazione formale al prefetto, chiedendo che vengano valutate tutte le iniziative utili per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. «Comprendiamo perfettamente il disagio di cittadini e visitatori – afferma il sindaco Rosella Sensi – e vogliamo ribadire che il Comune non è il soggetto responsabile della gestione dell'impianto. Nonostante questo ci siamo attivati fin dal primo momento, incontrando il gestore, sollecitando gli interventi necessari e cercando ogni possibile soluzione per evitare che il servizio venisse meno in una fase così importante per il territorio». Il primo cittadino sottolinea inoltre come la carenza di servizi nelle aree del cratere renda ancora più delicata la situazione. «Siamo un Comune che ogni giorno combatte contro la progressiva riduzione dei servizi. Un distributore efficiente rappresenta un presidio fondamentale per i residenti e un elemento essenziale per l'accoglienza, la sicurezza e la mobilità di chi sceglie di visitare queste terre». L'assenza di impianti alternativi nelle immediate vicinanze, evidenzia infine l'amministrazione, potrebbe creare difficoltà anche ai servizi essenziali, ai mezzi di emergenza e agli operatori impegnati nella ricostruzione. «La fioritura di Castelluccio rappresenta una straordinaria opportunità per tutta l'area montana tra Marche e Umbria – conclude Sensi –. Per valorizzarla è indispensabile che istituzioni, gestori dei servizi e soggetti privati collaborino per garantire standard adeguati di accoglienza».

26/06/2026 10:00
Account social hackerati, da Civitanova un caso risolto con Meta tramite procedura extragiudiziale

Account social hackerati, da Civitanova un caso risolto con Meta tramite procedura extragiudiziale

CIVITANOVA MARCHE – Account Facebook e Instagram compromessi, Business Manager non più accessibile e mesi di tentativi di recupero senza esito attraverso i canali di assistenza ordinari. È la situazione sempre più frequente per aziende e professionisti che utilizzano i social come strumenti centrali della propria attività. In questo contesto si inserisce il caso seguito da Dandicom, agenzia di comunicazione con sede a Civitanova Marche guidata dal Ceo Paolo Carlocchia, che ha assistito un cliente nel recupero degli account social compromessi attraverso una procedura extragiudiziale nei confronti di Meta. La vicenda, durata circa due-tre mesi, ha riguardato un’azienda che, dopo vari tentativi autonomi andati a vuoto, si è rivolta all’agenzia per il ripristino degli account Facebook, Instagram e del Business Manager. Dandicom ha seguito l’intero percorso: dalla raccolta delle prove alla ricostruzione della titolarità degli account, fino alla gestione del reclamo e dei contatti necessari per sostenere la richiesta. Il caso si è concluso con il riconoscimento del diritto al ripristino degli account, nell’ambito delle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie previste dal Digital Services Act, il regolamento europeo che disciplina i rapporti tra utenti e piattaforme online. Una decisione che evidenzia la crescente rilevanza della tutela degli asset digitali per le imprese. La perdita o il blocco di un account social non rappresenta infatti solo un problema tecnico, ma può tradursi in danni economici concreti: interruzione delle campagne pubblicitarie, perdita di visibilità e difficoltà nella gestione della comunicazione con clienti e pubblico. «Oggi il blocco di account social o Business Manager può avere conseguenze rilevanti per le aziende, incidendo direttamente sulla continuità operativa e sulle attività di marketing» – ha dichiarato Paolo Carlocchia, Ceo di Dandicom. «Il nostro intervento ha permesso di ricostruire la situazione, docuentare la titolarità degli account e seguire una procedura complessa ma risolutiva per il loro ripristino».   Il caso mette inoltre in evidenza l’importanza della sicurezza digitale nella gestione dei profili aziendali: protezione degli accessi, corretta gestione degli amministratori e tracciabilità delle attività sono oggi elementi fondamentali per evitare la perdita di strumenti essenziali alla comunicazione online.

25/06/2026 19:42
Parcaroli presenta la nuova giunta: ecco la squadra che guiderà Macerata nei prossimi cinque anni (FOTOGALLERY e VIDEO)

Parcaroli presenta la nuova giunta: ecco la squadra che guiderà Macerata nei prossimi cinque anni (FOTOGALLERY e VIDEO)

Presentata questo pomeriggio nella Sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi la nuova giunta comunale che affiancherà il sindaco Sandro Parcaroli nel governo della città per i prossimi cinque anni. A oltre due settimane dalla vittoria al ballottaggio e a pochi giorni dal primo Consiglio comunale, il primo cittadino ha ufficializzato nomi e deleghe della squadra amministrativa. Confermata nel ruolo di vicesindaco, Francesca D’Alessandro, alla quale viene affidata anche la delega ai Servizi sociali e alle Pari opportunità. Resta al suo posto anche Paolo Renna, che continuerà a occuparsi di Polizia locale, Sicurezza e gestione dei rifiuti. Per Fratelli d’Italia entra in giunta Loretta Benedetti, che assume la delega alla Cultura e Istruzione, raccogliendo il testimone di Katiuscia Cassetta. Nella squadra amministrativa anche Pierfrancesco Tasso, tra i nomi più votati del nostro sondaggio, al quale vengono assegnate le deleghe a Famiglia, Personale e ai Servizi amministrativi, prendendo di fatto il posto di Marco Caldarelli. Andrea Marchiori seguirà invece Urbanistica e Lavori pubblici, mentre Giuseppe Romano sarà il nuovo assessore al Commercio e alle Attività produttive. Oriana Piccioni, invece, sarà l'assessore all'ambiente. Per Forza Italia viene confermato Riccardo Sacchi, che manterrà le deleghe allo Sport e ai Grandi eventi, mentre Barbara Antolini entra per la prima volta in giunta con la responsabilità del Bilancio e alle Partecipate. Restano invece fuori dalla giunta alcuni alleati della coalizione. Maceratesi per Parcaroli ottiene la conferma di Francesco Luciani alla presidenza del Consiglio comunale, senza però esprimere assessori. Nessun posto in giunta anche per Noi Moderati, che aveva sostenuto la candidatura di Deborah Pantana, e per l’Udc, che nella precedente amministrazione era rappresentata dall’assessore Marco Caldarelli. “Una giunta costruita con criterio – ha dichiarato il sindaco Parcaroli – nel rispetto delle percentuali ottenute dai partiti. Sono stati confermati diversi esponenti della precedente amministrazione, per non disperdere l’esperienza maturata in questi cinque anni e mezzo”.  Con la presentazione della nuova squadra amministrativa si apre ufficialmente una nuova fase del secondo mandato Parcaroli, chiamato ora a dare continuità ai progetti avviati e ad affrontare le principali sfide della città nei prossimi cinque anni.    

25/06/2026 17:57
Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

Lo immagino così, affacciato dagli infiniti spazi oltre la siepe a rimirare il finito, assorto ad ascoltare i suoi immortali versi in lingua cinese, idioma che in vita l'aveva a lungo incuriosito ed affascinato. Giacomo Leopardi infatti si interessò della scrittura cinese, confrontando il nostro sistema fonetico con quello logografico del mandarino, già dal 1821 nello Zibaldone. Un altro rimando all'estremo oriente lo troviamo nella celebre poesia Canto notturno di un pastore errante dell'Asia dove il fascino per l'esotico si mescola alla malia della luna, la stessa che in ogni tempo e in ogni angolo della terra interroga e attrae come le maree l'animo umano. Chissà quale effetto farebbe al poeta recanatese ascoltare L'infinito non solo nella lingua natia, dalla penetrante voce dell'attrice concittadina Giulia Poeta, ma nell'idioma cinese tradotto dall'eminente professor Wen Zheng. È successo a Pechino e Shanghai grazie a un ispirato e ambizioso progetto che ha gettato ponti nello spazio e nel tempo attingendo a versi sempre attuali ed universali attorno ai quali possiamo dimenticare le nostre mille differenze e riconoscere la nostra comune radice umana assetata d'infinito. Il 16 giugno 2026, presso l'Istituto di cultura di Pechino, diretto dall'illuminato Federico Roberto Antonelli, è andato infatti in scena lo spettacolo "Leopardi: verso l'infinito", scritto e interpretato dalla stessa Giulia Poeta, in questi giorni non solo in veste di attrice e doppiatrice ma onorata ambasciatrice della cultura leopardiana in Cina. La particolarità dello spettacolo è stata immaginare il sommo poeta introdurre in prima persona i suoi più celebri canti la cui traduzione in cinese veniva proiettata sul grande schermo. L'ambizioso progetto è riuscito ad accostare due idiomi e due culture apparentemente molto lontane che si sono raggiunte proprio nel punto dove la nostra ragione si ferma attraversando quel limite solo con l'immaginazione e la poesia, col sentimento e l'emozione. Emozione fatta di versi e di note, quelle struggenti della violinista di Castelfidardo Melissa Cantarini, che ha accompagnato la recitazione delle liriche attraverso il linguaggio universale e magico della musica. La lettura dei versi in entrambi i due idiomi è avvenuta il giorno seguente nell'ambito della Beijing International Book Fair per la presentazione della prima edizione cinese dell'opera dei Canti di Giacomo Leopardi. Alcune delle più celebri poesie di Leopardi sono state magistralmente lette in italiano da Giulia Poeta e in mandarino dal prof. Wen Zheng per dare l’opportunità al pubblico cinese di far propri i nostri celebri Canti. E se crediamo con Dostoevskij che “la bellezza salverà il mondo” la condivisione di arte, filosofia e cultura tra i popoli potrebbe essere l’antidoto persino alla guerra. Questo percorso nell'anima del poeta si è concluso il 18 giugno a Shanghai, arricchendo la serata di Gala Dinner del Panda d'Oro dedicata alla premiazione degli italiani in Cina distintisi in campo sociale e imprenditoriale, con un estratto dello spettacolo messo in scena a Pechino, connubio perfetto fra musica e poesia. In quest’ultima occasione si è colta ancora una volta l'emozione del pubblico e la sensazione che la scrittura del poeta non serva a dar voce solo al proprio intimo, né sia diretta solo ai suoi contemporanei, ma riesca a raggiungere i più lontani confini della terra e l'uomo di ogni tempo, parlando non solo alla mente e alla cultura ma all'animo umano. Ha del miracoloso che un poeta vissuto secoli fa possa risorgere ogni volta che si leggono i suoi versi, soprattutto quando chi li declama è in grado di sprigionarne tutto il pathos celato. Proprio come riesce a fare Giulia Poeta, il cui cognome diventa destino quando presta la sua voce anche al poeta che non ha più voce terrena, riattivando ad ogni parola quel flusso vitale d'energia che anima i suoi versi. La potenza della poesia riesce a risvegliare perfino lo spirito assopito delle generazioni di nativi digitali che spesso lasciano l'attività creativa a una macchina senz'anima. L'attualità dei temi trattati e l'emozione che ancora suscita in noi la poesia di Giacomo Leopardi ci rassicura, in fondo, che siamo ancora uomini e come tali siamo ancora in grado di sentire il riverbero di quelle domande di senso che ognuno porta dentro di sé e che il poeta ha espresso in modo così luminoso e affascinante. Infatti, secondo il teorico del romanticismo italiano, la poesia è il recupero della facoltà immaginativa tipica dei fanciulli e degli antichi, capacità che da adulti concreti e razionali quali siamo rischiamo di perdere. Ma ora a rischio sono persino i piccoli uomini in formazione quando, davanti a un foglio bianco, invece di vedervi uno spazio di libertà per dare respiro al proprio mondo interiore, chiedono a un algoritmo di riempirlo al loro posto. Per questo i poeti come Leopardi sono necessari come il pane, soprattutto oggi, perché non si spenga la nostra vena poetica e creativa, perché nessun confine né alcun limite ci fermi ma anzi ci spinga a immaginare cosa ci sia oltre quella siepe, perché la nostra sete d'infinito non si plachi mai. [Nella foto da sinistra:  Federico Roberto Antonelli (direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino), Melissa Cantarini, Giulia Poeta, Filippo La Rosa (Vice Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale)]. 

25/06/2026 17:30
La BCC Recanati e Colmurano premia il merito: aperto il bando 2026 per le borse di studio agli studenti

La BCC Recanati e Colmurano premia il merito: aperto il bando 2026 per le borse di studio agli studenti

La Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano rinnova anche per il 2026 il proprio sostegno ai giovani del territorio, confermando il bando per l’assegnazione delle borse di studio riservate ai soci, ai figli dei soci, ai dipendenti e ai figli dei dipendenti che si siano distinti nel percorso scolastico o universitario. L’iniziativa, ormai consolidata, punta a valorizzare il merito e l’impegno nello studio, premiando i risultati raggiunti dagli studenti e rafforzando al tempo stesso il legame mutualistico che unisce la banca alla propria compagine sociale. Un’azione che si inserisce pienamente nei principi statutari dell’istituto, orientati alla crescita culturale e morale dei soci e delle comunità locali. Le borse di studio saranno assegnate in base al titolo di studio conseguito e alla votazione ottenuta. Per gli studenti che hanno completato la scuola secondaria di primo grado sono previsti 100 euro per chi ha ottenuto una votazione pari a 9 e 150 euro per chi ha conseguito il 10 o il 10 e lode. Per i diplomati della scuola secondaria di secondo grado, il contributo sarà di 150 euro con votazioni comprese tra 95 e 100 e di 200 euro in caso di 100 e lode. Per quanto riguarda il percorso universitario, le lauree triennali, magistrali, specialistiche e a ciclo unico conseguite nell’anno accademico 2024-2025 daranno diritto a una borsa di studio di 250 euro per votazioni comprese tra 108 e 110 e di 300 euro per chi ha ottenuto il massimo dei voti con lode. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2026 esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo eventi@recanati.bcc.it, utilizzando il modulo disponibile sul sito della banca o presso le filiali. Alla richiesta dovranno essere allegati un documento di identità in corso di validità e la documentazione attestante il titolo di studio conseguito o una certificazione sostitutiva riportante la votazione e l’anno di conseguimento. Nell’oggetto della mail dovrà essere indicata la dicitura “Borse di studio 2026_Cognome Nome”. L’assegnazione dei contributi avverrà sulla base delle domande pervenute e della documentazione presentata, secondo quanto previsto dal regolamento, a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione. Tutte le informazioni, il modulo di domanda e il regolamento completo sono disponibili sul sito della banca.

25/06/2026 17:09
Drive-in a Macerata: il 3 luglio torna la magia del cinema in auto con Blues Brothers

Drive-in a Macerata: il 3 luglio torna la magia del cinema in auto con Blues Brothers

Torna a Macerata uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: venerdì 3 luglio 2026 il parcheggio dell’Helvia Recina ospiterà una nuova edizione del Drive-in, evento organizzato dall’associazione di promozione sociale Calcifer con il patrocinio della Città di Macerata. L’iniziativa prenderà ufficialmente il via alle ore 21.30, ma l’area sarà aperta già dalle ore 19.00 per consentire al pubblico di accedere con anticipo e vivere un’esperienza completa all’insegna del divertimento. Durante l’attesa saranno presenti musica e intrattenimento, oltre a uno stand gastronomico che proporrà un menù in edizione limitata firmato Crazy Burger. Protagonista della serata sarà la proiezione di The Blues Brothers, il celebre cult diretto da John Landis, che ha segnato la storia del cinema grazie a una miscela irresistibile di musica, comicità e inseguimenti spettacolari. L’accesso all’evento sarà consentito esclusivamente in auto. Il costo del biglietto è di 20 euro per vettura. Le auto verranno parcheggiate in ordine di arrivo, con posti assegnati direttamente dagli organizzatori per garantire una corretta gestione degli spazi e la migliore visibilità possibile. L’appuntamento rappresenta un’occasione per riscoprire il fascino del cinema all’aperto in una formula originale e coinvolgente, capace di unire spettacolo, convivialità e intrattenimento in una delle location più ampie della città e ed in continuità con l'evento organizato sempre da Calcifer lo scorso hanno, con la proizione de La Dolce Vita in Piazza della Libertà.

25/06/2026 16:30
Macerata, festa per il Graduation Day 2026. Il rettore McCourt: "Tratteniamo i talenti nelle Marche"

Macerata, festa per il Graduation Day 2026. Il rettore McCourt: "Tratteniamo i talenti nelle Marche"

Più forte del caldo, più forte del sole di fine giugno, più forte perfino dell’emozione che accompagna ogni traguardo atteso a lungo. Piazza Vittorio Veneto si è riempita oggi di applausi, abbracci e sorrisi per la prima giornata dei Graduation Day dell’Università di Macerata, con centinaia di laureate e laureati pronti a ricevere la pergamena dalle mani del rettore John McCourt, davanti a famiglie, amici e compagni di studio. Oltre 500 ne sono attesi in queste due giornate. La mattina e il pomeriggio sono stati dedicati ai corsi di Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze della comunicazione e Scienze della formazione. Una cerimonia corale, pensata per restituire alla città il valore pubblico della formazione universitaria. “Ogni laurea in più è una possibilità in più: per una famiglia, per un territorio, per un’impresa, per una comunità”, ha ricordato il rettore John McCourt nel suo saluto. “Oggi non celebriamo soltanto un successo personale. Celebriamo qualcosa che riguarda tutti: ogni persona che studia, cresce e impara a pensare con libertà e rigore rende più forte anche la comunità in cui vive”. Nel suo intervento, McCourt ha richiamato anche il tema del numero ancora troppo basso di laureati in Italia: tra i 25 e i 64 anni, solo poco più di una persona su cinque ha un titolo di studio terziario, contro una media europea molto più alta.  Le Marche fanno meglio della media italiana: tra i giovani donuts, i laureati sono più numerosi che in molte altre zone del nostro Paese grazie alla presenza e al lavoro dei quattro atenei, ma non basta - ha sottolineato il rettore -. Una regione come la nostra non può limitarsi a formare talenti e poi guardarli partire. Ha bisogno di trattenerli, attrarli, valorizzarli. Ha bisogno che la conoscenza diventi lavoro, impresa, scuola, cultura, amministrazione pubblica, innovazione sociale”. La festa ha avuto anche un momento di raccoglimento. Il rettore ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani scomparsi nel tragico incidente stradale che ha colpito profondamente Macerata nei giorni scorsi. “Ricordarli oggi non toglie luce alla vostra festa - ha detto McCourt rivolgendosi ai laureati -. Ci ricorda, invece, quanto sia preziosa la vita che celebriamo. Ogni traguardo, ogni abbraccio, ogni progetto, ogni possibilità di futuro non sono mai scontati”. Il rettore ha poi invitato le laureate e i laureati a vivere la laurea non come un punto fermo, ma come una soglia: "Non basta saper usare strumenti nuovi, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie più avanzate. Bisogna saperli orientare. Non basta adattarsi al cambiamento. Bisogna contribuire a renderlo più giusto, più libero, più umano". I Graduation Day proseguono domani con il Dipartimento di Studi Umanistici, che riunisce i corsi in Lettere, Lingue, Storia, Mediazione linguistica e Filosofia. Nel pomeriggio si terrà anche la Giornata del Laureato, ideata ventitré anni fa dall’Alam (l’Associazione laureati dell’Ateneo maceratese), per richiamare a Macerata chi ha conseguito il titolo da 25 e 50 anni. Come ha ricordato la presidente dell’Associazione, Daniela Gasparrini, l’iniziativa nasce “per far incontrare il presente e il futuro dell’Università con il suo cuore antico”. Per l’occasione saranno assegnati i Premi “Laureato o Laureata dell’anno” a personalità laureate all’Università di Macerata che si sono distinte per il proprio percorso professionale e umano.

25/06/2026 16:00
Matelica, danneggiati cestini e segnaletica: il Comune annuncia nuove misure

Matelica, danneggiati cestini e segnaletica: il Comune annuncia nuove misure

MATELICA – Atti vandalici in via Tiratori, dove nei giorni scorsi sono stati danneggiati alcuni arredi e infrastrutture pubbliche. A renderlo noto è l'Amministrazione comunale, che ha comunicato di essere intervenuta tempestivamente per ripristinare le strutture compromesse e mettere in sicurezza l'area. Nel dettaglio, ignoti hanno piegato un palo della segnaletica stradale e danneggiato un cestino per la raccolta dei rifiuti. A seguito delle verifiche effettuate, il Comune ha inoltre disposto la rimozione delle panchine presenti lungo la via, poiché risultavano deteriorate e deturpate da scritte e graffiti. L'Amministrazione ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto, sottolineando come simili episodi rappresentino un danno per l'intera collettività, sia sotto il profilo economico sia per il degrado che arrecano agli spazi pubblici. Per contrastare il fenomeno e prevenire nuovi episodi, il Comune avvierà uno studio di fattibilità finalizzato all'ampliamento del sistema di videosorveglianza nella zona interessata. Previsto anche un rafforzamento delle attività di vigilanza sul territorio. L'ente richiama inoltre cittadini e giovani al rispetto del patrimonio pubblico e delle aree comuni, evidenziando come la tutela della città sia una responsabilità condivisa. Con l'inizio della stagione estiva, l'Amministrazione segnala anche alcune lamentele relative al disturbo della quiete pubblica nelle ore notturne, invitando tutti ad adottare comportamenti rispettosi delle regole della convivenza civile. «Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto in via Tiratori – dichiarano il sindaco Denis Cingolani e l'assessore alla Polizia Locale Graziano Falzetti –. Gli atti vandalici e i comportamenti incivili non danneggiano soltanto beni materiali, ma colpiscono l'intera comunità. Per questo siamo intervenuti immediatamente e abbiamo deciso di rafforzare i controlli attraverso nuove telecamere. Rivolgiamo un appello a tutti, in particolare ai più giovani, affinché prevalgano il senso civico, l'educazione e il rispetto reciproco. Matelica è una città di tutti e tutti siamo chiamati a prendercene cura».

25/06/2026 15:48
Il Club Vela Portocivitanova brilla in Germania: Werpers decimo, Freddi e Giacomoni tra i big della classe ILCA 7

Il Club Vela Portocivitanova brilla in Germania: Werpers decimo, Freddi e Giacomoni tra i big della classe ILCA 7

Si chiude con risultati di assoluto prestigio e risonanza internazionale l'esperienza degli atleti del Club Vela Portocivitanova alla Kieler Woche 2026, una delle regate più importanti e blasonate del circuito mondiale Sailing Grand Slam, andata in scena nelle acque della Germania. La manifestazione ha visto darsi battaglia ben 119 atleti di altissimo livello nella classe olimpica ILCA 7, all'interno di un contesto reso particolarmente ostico e complesso dalle mutevoli condizioni meteorologiche della settimana. A brillare è stato il civitanovese Kenje Werpers, autore di una eccezionale rimonta caratterizzata dai parziali di un primo e un quinto posto che gli hanno spalancato le porte della prestigiosa Medal Race, la finale riservata esclusivamente ai migliori dieci atleti della classifica generale. Le finali dell'ultima giornata sono state successivamente annullate dal comitato organizzatore a causa della totale assenza di vento, congelando così i posizionamenti: un verdetto che ha decretato uno storico 10° posto assoluto per Werpers, il quale sigla un ingresso d'autore nella Top 10 internazionale. Splendida anche la performance del compagno di squadra Paolo Freddi, protagonista di una regata solida e costante ai massimi livelli, impreziosita da una straordinaria vittoria di manche e conclusa con un eccellente 18° posto finale. A completare l'ottimo quadro per il sodalizio rossoblù sono stati i segnali di forte crescita lanciati da Pietro Giacomoni, capace di risalire la china fino alla 37ª posizione grazie a un formidabile secondo posto ottenuto nella quarta prova. La fortunata trasferta in terra tedesca certifica la competitività della scuola velica del Club Vela Portocivitanova, ormai stabilmente ai vertici delle classi olimpiche e capace di primeggiare negli appuntamenti più importanti della stagione sportiva.

25/06/2026 15:40
Macerata - Atti persecutori verso figlia e nipote, poi taglio del braccialetto elettronico: una 69enne nei guai

Macerata - Atti persecutori verso figlia e nipote, poi taglio del braccialetto elettronico: una 69enne nei guai

MACERATA – Ha tagliato il braccialetto elettronico che le era stato applicato nell'ambito di una misura cautelare disposta dall'autorità giudiziaria. Per questo una donna di 69 anni, residente a Macerata, è stata denunciata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata. L'intervento dei militari è avvenuto nel corso della notte presso l'abitazione dell'indagata. Durante il controllo, i Carabinieri hanno accertato che la donna aveva reciso il dispositivo elettronico destinato al monitoraggio del rispetto delle prescrizioni imposte dal giudice. Il braccialetto le era stato applicato in esecuzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre, disposta dal Gip del Tribunale di Macerata con ordinanza emessa il 19 maggio 2026. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno rinvenuto il dispositivo all'interno della borsa della donna. Il sistema di controllo è stato quindi ripristinato e riportato alla piena funzionalità. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il provvedimento cautelare era stato adottato in seguito a una serie di comportamenti contestati alla 69enne e risalenti al periodo compreso tra dicembre 2025 e febbraio 2026. In particolare, la donna avrebbe posto in essere reiterati atti persecutori nei confronti della figlia e della nipote, attraverso appostamenti nei pressi delle loro abitazioni e dei luoghi abitualmente frequentati, oltre a numerose telefonate insistenti. Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno deferito la donna alla Procura della Repubblica di Macerata per le valutazioni e i provvedimenti di competenza

25/06/2026 15:08
"Canzonacce fasciste e promessa di un nuovo monumento ai repubblichini: l'amministrazione prenda le distanze da Bruschi"

"Canzonacce fasciste e promessa di un nuovo monumento ai repubblichini: l'amministrazione prenda le distanze da Bruschi"

Una bufera politica si abbatte sull'amministrazione comunale di Sarnano a seguito della partecipazione di un esponente della maggioranza a un evento commemorativo legato alla Repubblica Sociale Italiana. Partecipazione che ha portato all'immediata reazione del gruppo consiliare di opposizione "Insieme per Sarnano". I fatti risalgono allo scorso 21 giugno quando, presso il cimitero comunale, si è tenuta la "LXXXII Commemorazione della Strage di Sarnano". Un evento che ha visto la presenza attiva del consigliere di maggioranza Alessandro Bruschi. "Mai ci saremmo spinti a credere a quanto il video di quella giornata testimonia, ovvero il consigliere di maggioranza Bruschi che non solo si fa portavoce dell'amministrazione comunale, che é stata infatti ringraziata dagli organizzatori, ma che promette anche di erigere un nuovo monumento ai repubblichini, come se non bastasse quello che é posto appunto nel nostro cimitero e che, semmai, andrebbe rimosso". Secondo la ricostruzione dei consiglieri di opposizione, i filmati della giornata documenterebbero una deriva nostalgica: "Nel video dell'evento, trasmesso addirittura anche su Fermo TV, dato che lo abbiamo citato, si possono ascoltare anche 'canzoncine' (o meglio canzonacce) fasciste sul finale con deposizione di una corona con scritto 'I Camerati'". Davanti a questo scenario, i rappresentanti di "Insieme per Sarnano" hanno deciso di spostare immediatamente la battaglia all'interno dell'assise cittadina, formalizzando un atto ispettivo per costringere il sindaco e la giunta a prendere pubblicamente le distanze dall'accaduto. "Il nostro gruppo ha già depositato un'interrogazione da discutere nel prossimo consiglio comunale – conclude la nota della minoranza – dove chiediamo che l'Amministrazione disconosca quanto fatto dal consigliere Bruschi. La nostra Costituzione é antifascista". 

25/06/2026 14:57
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