"Non è una questione di schieramenti o di divergenze personali, ma di tutela della cosa pubblica. La gestione della Pro Loco deve essere aperta e documentata, soprattutto quando si parla di fondi pubblici e della biglietteria dei nostri monumenti e del Parco Archeologico”. Lo dice senza giri di parole il sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini, intervenendo sulla vicenda della Pro Loco locale, costretta ad abbandonare e svuotare il magazzino dell'associazione.
“Nonostante la convenzione ereditata dalla precedente amministrazione, la Pro Loco non ha fornito i dati contabili richiesti, invitandoci a cercare risposte altrove. Questo atteggiamento dimostra una gestione autoreferenziale, che confonde le dinamiche politiche con le finalità associative”, prosegue il primo cittadino.
Natalini chiarisce: “Il deterioramento del rapporto di fiducia non è solo legato alla mancanza di trasparenza, ma anche ai toni e alle modalità relazionali. Per questo abbiamo affidato le verifiche a organi terzi e alle autorità competenti, per garantire che ogni euro della collettività sia utilizzato correttamente”.
Il sindaco sottolinea poi come l’Amministrazione non intenda attaccare il mondo del volontariato: “Sosteniamo quotidianamente più di dieci associazioni locali, con risultati concreti. Basti pensare all’operazione ‘Sport e Scuola’, che ha portato 15mila euro in attrezzature per danza, judo e attività motorie direttamente ai giovani tramite scuole e club sportivi. Il Comune è una casa aperta per chi opera con spirito di servizio”.
Infine, Natalini traccia la linea per il futuro: “La nuova Urbisaglia deve superare le logiche del passato e valorizzare il patrimonio in maniera trasparente. È tempo di distinguere chi lavora davvero per la comunità da chi ha smarrito lo scopo statutario trasformando l’associazione in uno spazio politico chiuso. La posizione dell’Amministrazione è chiara: ora concentriamo le energie sui progetti per i cittadini, con serenità e determinazione”.
Il Venerdì di Repubblica, supplemento settimanale del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, dedica nell’ultimo numero un ampio servizio, a firma del giornalista Luca Martinelli, al MARec, il Museo dell’Arte Recuperata di San Severino Marche. L'articolo, dal titolo “Il museo del terremoto”, accende ancora una volta i riflettori nazionali sull’eccellenza culturale della città degli Smeducci, confermando il suo ruolo centrale come Città d’arte e di cultura.
Inaugurato nel 2022 all’interno di Palazzo Vescovile, il MARec non è solo uno spazio espositivo ma un vero e proprio santuario della memoria. Come spiegato dalla direttrice Barbara Mastrocola, l’allestimento segue un criterio emotivo e territoriale: le sale non sono divise per epoche o stili ma portano i nomi dei paesi colpiti dal sisma del 2016. L’obiettivo è stato quello di “ricostruire le piazze che non ci sono più”, offrendo una casa temporanea alle opere d'arte provenienti dalle chiese crollate di ben 33 Comuni dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche.
Tra le pareti del museo trovano rifugio capolavori di inestimabile valore, citati nell'articolo come simboli dell'identità locale. Tra queste la celebre Madonna lignea di Macereto, risalente alla fine del Quattrocento. Oltre alla parte espositiva, il MARec ospita al piano superiore un laboratorio di restauro all’avanguardia che custodisce oltre duemila pezzi. È qui che la rinascita si fa concreta: il museo non si limita a conservare, ma si prende cura attivamente di un patrimonio che rischiava l'oblio e la distruzione.
Come sottolineato dall’Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, “la rinascita di queste terre passa inevitabilmente attraverso il recupero della loro bellezza”. Il MARec rappresenta l'iceberg di un patrimonio immenso che San Severino Marche tutela con orgoglio, fungendo da punto di riferimento per l'intero entroterra maceratese.
L’articolo de “Il Venerdì” riconosce a San Severino Marche il merito di aver saputo trasformare una tragedia in un’opportunità culturale unica, rendendo le opere d’arte nuovamente accessibili alla devozione dei fedeli e allo sguardo dei turisti, in attesa che possano un giorno tornare nei loro luoghi d’origine. La raccolta è aperta al pubblico tutti i giorni, ad eccezione del lunedì. La visita offre un’occasione unica per scoprire la resilienza di un territorio attraverso lo splendore della sua arte.
I militari della Arma dei Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena definitiva con applicazione della detenzione domiciliare nei confronti di un uomo di 78 anni residente nello stesso comune.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona e riguarda una condanna a un anno e due mesi di reclusione per il reato di omessa dichiarazione dei redditi d’impresa.
Secondo quanto stabilito dall’autorità giudiziaria, al condannato non sono state concesse misure alternative alla detenzione, anche in considerazione del fatto che l’uomo non svolge alcuna attività lavorativa.
Dopo le formalità di rito, i Carabinieri hanno accompagnato il 78enne presso la propria abitazione, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare.
I Carabinieri della Stazione di Penna San Giovanni hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 55 anni, originario di Palermo ma residente nel comune marchigiano, ritenuto responsabile di indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
L’indagine è partita dopo la denuncia presentata da una vedova novantenne del posto, che si era accorta di aver smarrito la propria carta di debito. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, tra il 30 dicembre 2025 e il 2 gennaio 2026 l’uomo, entrato in possesso del bancomat verosimilmente perso dall’anziana, avrebbe effettuato diversi prelievi non autorizzati allo sportello ATM della Bper Banca del centro cittadino. In pochi giorni sarebbero stati sottratti complessivamente 1.349 euro, approfittando della disponibilità della tessera.
Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza: i Carabinieri hanno analizzato i filmati dello sportello bancomat e delle telecamere presenti in paese, riuscendo a ricostruire gli spostamenti dell’uomo. L’incrocio degli elementi raccolti ha permesso di identificarlo e di denunciarlo all’Autorità giudiziaria.
L’Arma dei Carabinieri ricorda ai cittadini, in particolare alle persone anziane, di non conservare mai il codice PIN insieme alla carta di pagamento e di procedere immediatamente al blocco della tessera in caso di smarrimento o furto.
Settimo appuntamento della rassegna “Il teatro delle armonie”: questo sabato va in scena al Lanciano Forum “Sbezzechènne qua e là”, commedia in tre atti della compagnia “Il TiAeFfe” di Fermo.
Tradizione e umorismo sono coniugati per raccontare la storia più autentica del fermano: attraverso le parole di un anziano a suo nipote, sono ricostruiti gli straordinari cambiamenti nell’arco di un trentennio, dagli anni Sessanta agli anni Novanta. Il resoconto, intriso di aneddoti e sguardo ironico, è il vivace affresco dell’evoluzione socio-economica che ha portato le famiglie contadine ad abbandonare i campi per dedicarsi alla realizzazione delle scarpe. Un cambiamento storico che ha convertito il fermano in cuore pulsante del settore calzaturiero italiano.
Il pubblico potrà votare le migliori compagnie e determinare il vincitore della rassegna. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 28 marzo.
La rassegna è organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti insieme all’amministrazione comunale di Castelraimondo e col patrocinio della Regione Marche, dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e della Uilt. Si ringraziano per il sostegno: Infissi Design, Oro della Terra e Artigianvetro.
Il mondo politico e culturale marchigiano piange la scomparsa di Luciano Magnalbò, avvocato, ex parlamentare, scrittore e pittore. L'uomo si è spento all'età di 83 anni all'hospice di Macerata dove si trovava ricoverato.
Una figura poliedrica che nel corso della sua vita ha saputo coniugare l’impegno professionale e politico con una forte passione per la cultura e le arti.
Dopo la laurea in giurisprudenza conseguita all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Magnalbò si abilita alla professione forense nel 1968, iniziando la sua attività a Civitanova Marche. Negli anni Settanta coltiva anche l’interesse per la pittura, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Macerata dove è allievo del maestro Remo Brindisi.
Accanto all’attività professionale, Magnalbò si dedica con passione alla ricerca storica e alla scrittura. Come ricercatore d’archivio è autore della saga “Storie di Famiglia”, un’opera dedicata alla ricostruzione delle vicende di un antico ceppo gentilizio che ha dominato il territorio marchigiano tra il fiume Chienti e il fiume Tesino dal IX secolo fino al 1300.
Nel secondo volume della serie, intitolato “Storie di Famiglia – Mi chiamo Magnalbò”, la narrazione prosegue spiegando l’origine del soprannome Magnalbò, documentato per la prima volta in un atto notarile del 25 novembre 1416. Il terzo volume della trilogia, dedicato al periodo tra il 1700 e il 1805, era in fase di stesura.
Magnalbò si è cimentato anche nella narrativa gialla pubblicando con la casa editrice Albatros Il Filo i romanzi Assassinio in villa e La Contessa scomparsa, due storie ambientate nelle Marche tra il Fermano e il Maceratese, caratterizzate da toni leggeri e ironici.
Parallelamente ha scritto saggi politici dedicati a un Manifesto della Destra, pubblicati tra il 2000 e il 2006, e fino al 2010 ha curato personalmente un blog di satira politica. Tra le sue passioni anche la poesia, spesso composta in dialetto e ispirata al mondo rurale del secondo dopoguerra.
L’impegno politico porta Magnalbò a essere eletto nel 1996 al Senato della Repubblica nelle file di Alleanza Nazionale. Durante il mandato è membro della 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali), della 9ª Commissione (Agricoltura e produzione agroalimentare) e della Giunta per gli affari delle Comunità europee.
Nel 2001 viene riconfermato al Senato sempre con Alleanza Nazionale, assumendo anche il ruolo di vice capogruppo del partito. In questa legislatura è vicepresidente della 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali), capogruppo nella 14ª Commissione (Politiche dell’Unione europea) e membro del Comitato Schengen.
Tra i primi a ricordarlo è il consigliere comunale di Macerata Pierfrancesco Castiglioni: «Ho appreso con grande dolore della morte del senatore Luciano Magnalbò, amico di tante battaglie politiche fin dai tempi di Alleanza Nazionale. Era una persona poliedrica, di grande umanità e generosità, con la quale era sempre interessante confrontarsi, magari davanti a un piatto di cacciagione e a un buon bicchiere di vino».
Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha lasciato un segno non solo nella politica, ma anche nella vita culturale del territorio marchigiano.
Il maceratese Michele Antonelli debutta nel migliore dei modi nella nuova distanza della mezza maratona di marcia e conquista uno splendido terzo posto ai Campionati Italiani Individuali Assoluti di marcia disputati ad Alessandria.
L’atleta del Centro Sportivo Aeronautica Militare sale sul podio tricolore al termine di una prova solida e convincente, confermando il suo ottimo momento di forma anche nella nuova distanza.
Per Antonelli si tratta di un risultato significativo, che arriva dopo due stagioni ricche di soddisfazioni con la maglia azzurra nella 20 chilometri. Il marciatore maceratese ha infatti conquistato il bronzo al Campionato Mondiale a squadre di marcia 2024 ad Antalya e l’argento al Campionato Europeo a squadre di marcia 2025 a Poděbrady, confermandosi tra i protagonisti della specialità.
Il podio di Alessandria potrebbe ora spalancargli le porte di una nuova convocazione in nazionale in vista dei Campionati Mondiali a squadre di marcia 2026 in programma il 12 aprile in Brasile. In caso di chiamata sarebbe la quinta partecipazione per l’atleta marchigiano a questa prestigiosa rassegna internazionale, un traguardo che rappresenterebbe un primato per lo sport della città di Macerata.
Grande la soddisfazione di Antonelli, che vede premiati i sacrifici e il lavoro svolto negli ultimi mesi sotto la guida del tecnico Alessandro Garozzo e con la supervisione del professor Patrizio Parcesepe.
Una medaglia che il marciatore ha voluto dedicare alla figlia Ophelia, alla compagna Viola e a tutte le persone che hanno sempre creduto in lui. Ora l’attenzione torna sugli allenamenti e sui chilometri da macinare, in attesa della telefonata del commissario tecnico che potrebbe aprire la strada verso una nuova avventura mondiale.
Macerata – Poco prima delle 21:00, i Vigili del Fuoco di Macerata sono intervenuti in via Verdi a seguito di un incidente stradale. Una vettura, dopo aver urtato un’auto parcheggiata, si è ribaltata su un fianco.
La conducente, una ragazza di 25 anni, è rimasta bloccata all’interno dell’abitacolo ed è stata estratta dalla squadra dei pompieri, che ha provveduto anche a stabilizzare il veicolo. La giovane è stata affidata alle cure del personale sanitario presente sul posto, per poi essere trasportata all'ospedale cittadino.
Al fine di permettere le operazioni di soccorso e garantire la sicurezza dell’area, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico. Non risultano altre persone coinvolte nell’incidente. Sul posto erano presenti anche le forze dell’ordine per i rilievi.
Il prestigioso scenario del Teatro Comunale Feronia ha ospitato una serata ricca di emozioni dedicata alla presentazione ufficiale della sesta tappa della Tirreno-Adriatico, giunta alla 61ª edizione. La celebre “Corsa dei Due Mari”, tra gli appuntamenti più importanti del ciclismo internazionale, vedrà protagonista la città di San Severino Marche sabato 14 marzo, quando la tappa prenderà il via dalla monumentale Piazza del Popolo.
La serata di presentazione ha avuto un ospite d’eccezione: il due volte campione del mondo Gianni Bugno, accolto con grande entusiasmo dalla comunità settempedana.
Sul palco sono intervenute numerose autorità istituzionali e sportive, tra cui l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano nelle Marche Fabio Luna e l’arcivescovo di Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara.
In sala erano presenti anche numerose autorità del territorio: la vice segretaria della Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e sindaco di Matelica Denis Cingolani, oltre a numerosi sindaci del comprensorio, al presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, alla Giunta e ai consiglieri comunali.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla valorizzazione del talento sportivo locale. Durante la serata sono stati infatti premiati diversi atleti settempedani che si sono distinti per risultati e impegno sportivo. I riconoscimenti sono andati alle società ciclistiche del territorio: Asd Tormatic Pedale Settempedano, Team Co.Bo. Pavoni Fast Forward, Bike Zone, Asd Raven Team e Marconi Team.
A fare gli onori di casa è stata il sindaco Rosa Piermattei, che ha sottolineato il valore simbolico della manifestazione a dieci anni dal terremoto che ha colpito il territorio: «La nostra bellissima piazza del Popolo si sta preparando con emozione per accogliere la partenza della tappa regina. Ospitare la “Corsa dei Due Mari” è una vetrina internazionale che accende i riflettori sulle nostre bellezze e sulla capacità di accoglienza della città. Vuole essere anche un segno di rinascita dopo il sisma: ci siamo rialzati e abbiamo ricominciato a pedalare».
Il testimone è poi passato al sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, città che ospiterà l’arrivo della tappa in Piazza Cavour, luogo legato alla memoria del campione marchigiano Michele Scarponi, che qui vinse una tappa del Giro d'Italia indossando la maglia rosa. «Questa corsa è carica di simbolismo – ha sottolineato – e rappresenta una straordinaria vetrina per il nostro territorio, che vedrà protagonisti i grandi campioni del ciclismo mondiale, tra cui il giovane talento marchigiano Giulio Pellizzari».
L’assessore regionale Tiziano Consoli ha evidenziato il forte legame tra sport e promozione del territorio: «La Tirreno-Adriatico è un binomio fondamentale tra sport e turismo. La tappa regina di 188 chilometri attraverserà il cuore dei Monti Sibillini con la salita di Sassotetto, prima di scendere verso la costa».
Il presidente del Coni Marche Fabio Luna ha infine ricordato il primato sportivo della regione: «Le Marche sono al primo posto in Italia per numero di società sportive e tesserati. Ospitare tre tappe su sette dimostra quanto il nostro territorio creda nello sport e quanto il mondo possa ammirare la bellezza e la forza della nostra ricostruzione».
Sabato sarà dunque una grande festa popolare per San Severino Marche: alle ore 9 è previsto il ritrovo dei corridori e la firma del foglio di partenza, mentre alle 10.30 scatterà il via ufficiale della tappa.
Prima della partenza, una rappresentanza di giovani ciclisti dell’Asd Tormatic Pedale Settempedano aprirà la sfilata dei campioni, accompagnando il gruppo da piazza del Popolo fino al “chilometro zero” in località Colotto.
Ultimo Consiglio provinciale per il presidente Sandro Parcaroli, in attesa delle elezioni che si terranno domenica 15 marzo e porteranno alla nomina del suo successore alla guida dell’Ente.
Prima di entrare nel dettaglio degli argomenti all’ordine del giorno, Parcaroli ha ringraziato tutti i consiglieri che lo hanno accompagnato nei quattro anni di mandato, i segretari, i dirigenti e i dipendenti che “lavorano quotidianamente, spesso anche in condizioni di urgenza e dovendo fare i conti con le carenze di personale, perché ognuno contribuisce con il proprio impegno alla crescita di questo Ente che continua a essere solido e con i bilanci in ordine. Sono stati quattro anni complessi, intensi, ma molto stimolanti in cui sono potuto entrare in contatto con un Ente che non conoscevo così da vicino – ha concluso Parcaroli –, ma di cui, ora più che mai, posso confermare la necessità, anzi ribadire la necessità che torni a essere pienamente operativo nelle sue funzioni, eliminando le storture introdotte dalla legge Delrio del 2014. Le Province sono un Ente intermedio fondamentale sul territorio”. E, rivolgendosi al nuovo presidente, Parcaroli ha auspicato che possa continuare a far crescere la Provincia in uno spirito di dialogo e collaborazione con tutti.
Il Consiglio ha poi ratificato una variazione di bilancio di previsione 2026/2028. La proposta, che ha positivamente superato il vaglio del Collegio dei Revisori dei conti, prevede l’iscrizione di entrate e spese in conto capitale necessarie ad aggiornare i cronoprogrammi delle opere pubbliche. Ottenuti ulteriori contributi Pnrr per 1.400.000 euro destinati alla messa in sicurezza e all’adeguamento antincendio degli edifici scolastici, con obbligo di appalto entro il 30 aprile 2026 e conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2026 e sono stati assegnati dalla Struttura Commissariale contributi di 350.000 euro per interventi conseguenti all’alluvione che si è verificata a settembre 2022.
Ratificato anche il provvedimento di somma urgenza che ha previsto lo stanziamento di circa 87mila euro per fronteggiare i danni che sono derivati dalla mareggiata che, il 4 e 5 febbraio scorsi, a Porto Recanati, così come sono stati approvati la variazione al Bilancio di previsione 2026/2028 con applicazione dell’avanzo di amministrazione presunto 2025 e lo schema di convenzione integrativa e modificativa tra la Provincia e il Comune di Macerata relativamente al passaggio del Convitto Nazionale “Leopardi” e delle scuole annesse.
Il Consiglio regionale delle Marche ha bocciato una risoluzione proposta dall'opposizione di centrosinistra dedicata ai Comuni marchigiani esclusi dalla nuova classificazione prevista dalla legge sulla Montagna.
In Aula, sugli spalti, erano presenti i sindaci dei 29 Comuni esclusi, che al termine della seduta si sono riuniti con i consiglieri di opposizione e che nel pomeriggio vedranno anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
Bocciato anche l'emendamento proposto dall'opposizione che chiedeva di sostenere l'appello dei 29 primi cittadini in protesta. "Ora occorre parlare in Anci e in Conferenza delle Regioni, perché va trovato un accordo per creare una maggioranza utile a rivedere i criteri. Dobbiamo ricominciare a trattare nelle sedi istituzionali competenti per creare una nuova sintesi e, se ci sarà, proporla al governo. - ha detto in Aula il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli -. Al criterio di definizione montana il governo aggiungerà un criterio che secondo me è oggettivo, ossia il dato socioeconomico".
Durante la discussione - che si è limitata alle dichiarazioni di voto poiché nella precedente seduta il tema era già stato affrontato prima della decisione della maggioranza di rinviare a oggi la votazione - si sono alternati gli esponenti dei consiglieri di centrosinistra, che hanno fatto pressione affinché il testo venisse approvato e quelli della maggioranza di centrodestra, che hanno invece sottolineato come l'impegno sul tema da parte della giunta ci sia già, soprattutto dopo l'incontro della scorsa settimana a Roma tra il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, il presidente Acquaroli e due portavoce dei sindaci.
Nei giorni avevamo ascoltato alcuni sindaci della nostra provincia riguardo questa problematica. Al centro della contestazione, come abbiamo riportato, ci sono i criteri altimetrici fissati dal Dpcm attuativo, che ridefiniscono la mappa sulla base dell’altitudine media e della pendenza del territorio. Una scelta che, secondo i sindaci, rischia di avere conseguenze concrete su scuole, servizi sanitari, agricoltura e agevolazioni fiscali.
La città di Tolentino ha appreso con sgomento la morte prematura a soli 39 anni di Martina D’Este, figlia di Massimo già consigliere comunale che proprio per starle vicino aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico pubblico, dando dimostrazione che ci sono valori più importanti della quotidianità e della politica.
"Caro Massimo - afferma Sclavi - non avrei mai voluto scriverti questo messaggio e non bastano gli occhi pieni di lacrime per dimostrarti la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ti sono accanto come padre comprendendo il grande dolore che provi nell’innaturalezza che ti costringe a salutare una figlia e porgo il cordoglio della Città, dell’Amministrazione comunale e di tutti noi, al padre e all’uomo sempre leale e collaborativo per il bene della nostra comunità".
"Ti siamo vicini e abbracciamo Stefania e tutta la tua famiglia e ricorderemo Martina per il suo sorriso, per la sua forza e il suo coraggio nell'affrontare la malattia. È stato un vero esempio per tutti noi e ci mancherà non vederla tra i tavoli della sua piccola osteria e non assaggiare le sue prelibate e ricercate proposte enogastronomiche. Le più sentite condoglianze al marito Daniele Nardi e a tutta la famiglia", conclude Sclavi.
Per la Primavera/Estate 2026 Tombolini presenta Family Holiday, la nuova collezione dedicata ai momenti di relax, alle vacanze in famiglia e alle fughe del weekend. Un guardaroba contemporaneo, essenziale e raffinato che interpreta l’eleganza maschile con uno spirito disinvolto e funzionale, pensato per accompagnare l’uomo in ogni destinazione.
Protagoniste della collezione sono le iconiche giacche Zero Gravity Holiday, capi simbolo del marchio marchigiano. Leggere e impalpabili, sono realizzate in tessuti altamente traspiranti e, in alcune versioni, anche resistenti all’acqua. L’innovativa costruzione sartoriale è arricchita da dettagli funzionali, come le pratiche bretelle interne che permettono di indossare la giacca a spalla, garantendo comfort e praticità senza rinunciare allo stile.
Accanto alle giacche, la collezione propone t-shirt e polo in filo di Scozia e seta, camicie a maniche corte dalla costruzione impeccabile e pantaloni dal taglio moderno con zip invisibili e coulisse regolabili. Ogni capo è studiato per offrire libertà di movimento, leggerezza e versatilità, adattandosi con naturalezza sia al tempo libero sia alle occasioni più ricercate.
Con Family Holiday, Tombolini interpreta il trend del relaxed tailoring, una visione dell’eleganza contemporanea che unisce la tradizione sartoriale del brand con un approccio più informale e dinamico. Il risultato è una collezione che celebra il lusso della semplicità, pensata per uno stile capace di accompagnare ogni viaggio, dentro e fuori stagione.
Un percorso spettacolare, reso ancora più emozionante da corridori di altissimo livello. La seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2026 si conclude nello splendido centro di San Gimignano con il trionfo di Mathieu van der Poel, ma a far sognare il pubblico italiano è soprattutto il terzo posto di Giulio Pellizzari, protagonista di un finale straordinario. Alle spalle dell’olandese chiude Isaac del Toro, che grazie al secondo posto conquista anche la maglia azzurra di leader della classifica generale.
Per van der Poel si tratta del quarto successo di tappa in carriera nella Corsa dei Due Mari e della vittoria numero 58 da professionista, arrivata al termine di una frazione intensa e ricca di colpi di scena.
Nella prima parte di gara ad animare la corsa è stata una fuga composta da Manuele Tarozzi, Joan Bou, Diego Pablo Sevilla e Alessandro Iacchi. I quattro attaccanti hanno provato a sorprendere il gruppo, ma il plotone ha gestito la situazione con grande attenzione, mantenendo il distacco sotto controllo e andando a riprendere i fuggitivi nel momento chiave della tappa.
Il vero colpo di scena è arrivato nel finale con l’arrivo della pioggia, non particolarmente intensa ma sufficiente a rendere molto insidioso il tratto di strade bianche. Il gruppo ha aumentato bruscamente il ritmo per entrare davanti nello sterrato. Il primo a imboccarlo è stato Julian Alaphilippe, ma a fare davvero la differenza è stato van der Poel, che ha accelerato con Matteo Jorgenson e Del Toro alla sua ruota.
Lo statunitense è però finito a terra poco dopo, mentre da dietro è riuscito a rientrare con grande determinazione Pellizzari, formando così il terzetto che ha deciso la tappa. Il ritmo dei tre al comando ha fatto la differenza sul resto del gruppo, dove sono emerse le difficoltà della Ineos Grenadiers: Filippo Ganna ha perso contatto proprio nei cinque chilometri di sterrato ed è stato costretto a cedere la maglia azzurra, mentre Thymen Arensman è stato vittima di una caduta.
Il finale sulla rampa lastricata di San Gimignano è stato spettacolare. Pellizzari ha provato ad anticipare lo sprint, accendendo l’entusiasmo del pubblico italiano, ma van der Poel è riuscito a rimontarlo con grande fatica. I tre sono arrivati praticamente affiancati, con l’olandese capace di precedere Del Toro e l’azzurro, che ora si trova a soli 3 secondi dal messicano nella classifica generale.
A 15 secondi ha chiuso al quarto posto il norvegese Tobias Halland Johannessen. Alle sue spalle un altro segnale positivo per il ciclismo italiano con Andrea Vendrame, Alessandro Pinarello e Giulio Ciccone a completare la top ten di giornata.
1 del Toro Isaac UAE Team Emirates – XRG 10 6″ 5:06:01; 2 Pellizzari Giulio Red Bull – BORA – hansgrohe 4″ 0:03; 3 Sheffield Magnus INEOS Grenadiers 0:13; 4 Hatherly Alan Team Jayco AlUla 0:17; 5 Roglič Primož Red Bull – BORA – hansgrohe 0:18; 6 Tiberi Antonio Bahrain – Victorious 0:20; 7 Jorgenson Matteo Team Visma | Lease a Bike 0:31; 8 Ganna Filippo INEOS Grenadiers 0:34; 9 Romo Javier Movistar Team s.t.; 10 Healy Ben EF Education – EasyPost 0:36
Il verde urbano di Matelica si arricchisce di nuova linfa. Questa mattina, martedì 10 marzo, gli operai comunali hanno completato la messa a dimora di nuovi alberi nell’area verde di via Aldo Moro, a ridosso del Tennis Club e degli impianti sportivi.
Non si è trattato di una semplice operazione di manutenzione, ma di un gesto dal profondo valore civile: le piante sono infatti quelle dedicate ai nuovi nati della città, come previsto dall'iniziativa che ogni anno celebra l'arrivo dei piccoli matelicesi contribuendo, al contempo, alla salvaguardia del patrimonio naturale locale.
L'intervento mira a rendere l'area degli impianti sportivi ancora più vivibile e ombreggiata, integrando il verde pubblico in una zona molto frequentata da giovani e famiglie. "La messa a dimora degli alberi dedicati ai nuovi nati è un’iniziativa a cui teniamo molto - ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani - perché unisce un forte valore simbolico a un'importante azione concreta per l'ambiente. Ogni nuovo albero rappresenta un segno di crescita per la nostra comunità e contribuisce a rendere Matelica una città sempre più sostenibile".
L'operazione di questa mattina si inserisce in un programma più ampio di tutela del territorio promosso dall'amministrazione comunale. L'obiettivo dichiarato è quello di incrementare costantemente il numero di alberi in città per migliorare la qualità dell'aria e il microclima urbano, trasformando il benvenuto ai nuovi cittadini in un investimento duraturo per la qualità della vita di tutti.
Dopo l’esperienza alla Festival di Sanremo 2026, dove hanno portato sul palco dell’Ariston il brano "La felicità e basta", Maria Antonietta e Colombre annunciano il loro tour estivo 2026, con una serie di appuntamenti nei principali festival musicali italiani.
Il duo marchigiano – lei originaria di Pesaro, lui di Senigallia – ha programmato nove date lungo tutta la penisola, con due tappe nelle Marche. Il tour partirà proprio dalla loro regione: il primo appuntamento è fissato per sabato 2 maggio 2026 in Porto Sant’Elpidio, in Piazza Garibaldi, con ingresso gratuito.
La tournée proseguirà poi nei principali festival della scena indipendente italiana, a partire dal MI AMI Festival di Segrate, uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla musica indie. Da lì Maria Antonietta e Colombre porteranno il loro progetto artistico in diverse città italiane, tra concerti e festival.
Il duo tornerà poi nelle Marche il 4 luglio, quando salirà sul palco del Cassandra Fest a Centobuchi, in provincia di Ascoli Piceno. Anche in questo caso l’evento sarà a ingresso gratuito, offrendo un’altra occasione per il pubblico marchigiano di ascoltare dal vivo i due cantautori reduci dall’esperienza sanremese.
Per quanto riguarda le altre date, il 20 giugno il duo farà tappa a Bologna per l’Oltre Festival, mentre il 27 giugno sarà la volta di Roma con l’evento Spaghetti Unplugged. Il giorno successivo, il 28 giugno, saliranno sul palco dell’Umbria che Spacca a Perugia. Dopo la data marchigiana del 4 luglio a Centobuchi, il tour proseguirà il 10 luglio a Mascalucia per il Mascalucia Summer Fest, il 15 luglio ad Arezzo per il Mengo Music Fest e si concluderà il 17 luglio a Francavilla al Mare con lo Shock Wave Festival.
I biglietti per le date a pagamento saranno disponibili online da mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 14, mentre la vendita nei punti autorizzati partirà lunedì 16 marzo alle ore 11.
Le Marche sono entrate ufficialmente a far parte della Zona Economica Speciale Unica (ZES) con la legge n.171 del 18 novembre 2025, aprendo nuove opportunità per imprese e investimenti. Tra i principali vantaggi introdotti dalla normativa c’è la possibilità di ottenere l’Autorizzazione Unica attraverso lo Sportello Unico Digitale ZES, uno strumento completamente telematico che consente di ridurre drasticamente i tempi burocratici: l’intero iter può concludersi entro 60 giorni e sostituisce diversi titoli abilitativi, tra cui anche la variante urbanistica.
Alle semplificazioni amministrative si affiancano importanti incentivi fiscali, tra cui il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nelle aree ammesse alla ZES. Le percentuali variano in base alla dimensione dell’impresa: 35% per le piccole imprese, 25% per le medie e 15% per le grandi. Per il 2025 sono già stati stanziati 110 milioni di euro e, a partire da quest’anno, Marche e Umbria entrano stabilmente nel riparto triennale dei 2,3 miliardi destinati a livello nazionale alle aree Zes.
Proprio per accompagnare il tessuto imprenditoriale locale nell’accesso a queste opportunità, l’amministrazione comunale di Tolentino, in collaborazione con Confindustria Macerata e Cna Macerata, ha promosso l’apertura di uno sportello informativo gratuito rivolto a imprese e cittadini.
Il servizio sarà attivo a partire da giovedì 11 marzo 2026 presso il Comune di Tolentino, in piazzale Europa 3. Lo sportello sarà operativo dalle 15.30 alle 17.30, il martedì con il personale di Confindustria Macerata e il giovedì con il personale di Cna Macerata.
Lo sportello offrirà un servizio di orientamento e consulenza preliminare per aiutare le imprese a comprendere le opportunità offerte dalla Zes e a pianificare eventuali investimenti. In particolare saranno fornite analisi di fattibilità dei progetti, verifica dei requisiti di accesso alle agevolazioni, valutazione dell’ammissibilità dei costi e indicazioni operative per la presentazione delle domande all’Agenzia delle Entrate, oltre alla verifica di eventuali altre agevolazioni cumulabili.
Il credito d’imposta per gli investimenti produttivi sarà operativo nel triennio 2026-2028 e riguarderà l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, ma anche terreni e immobili strumentali, compresi gli interventi di realizzazione o ampliamento. Le imprese dovranno inviare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026, seguita da una comunicazione integrativa con la prova degli investimenti effettuati entro gennaio 2027.
Il nuovo presidio informativo è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del vicesindaco e assessore all’Urbanistica Alessia Pupo, del presidente Ance Macerata Enrico Crucianelli, referente ZES, del direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò e di Anna Ruffini dell’area finanza agevolata. Presenti anche il presidente Cna Macerata Simone Giglietti, la direttrice Lucia Pistelli e Davide Cherubini, responsabile dello sportello, oltre a Patrizia Meo, responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Tolentino e coordinatrice del progetto.
Il sindaco Sclavi e il vicesindaco Pupo hanno sottolineato l’importanza della collaborazione con Confindustria e CNA per fornire alle imprese informazioni chiare e strumenti concreti per accedere alle agevolazioni previste dalla Zes, definendola «un’importante occasione per sostenere e migliorare le attività produttive del territorio».
Anche i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno evidenziato il valore dell’iniziativa. Confindustria Macerata ha parlato "di una partnership pubblico-privato pensata per informare e accompagnare le imprese nelle nuove opportunità di sviluppo offerte dalla Zes Marche", mentre Cna Macerata ha ricordato come, "in una fase economica complessa segnata dall’inflazione e dalle tensioni sui mercati energetici, strumenti di sostegno agli investimenti siano fondamentali per rafforzare la competitività del sistema produttivo".
Lo sportello Zes si propone quindi come un punto di riferimento operativo per le imprese del territorio, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti e contribuire al rilancio economico locale.
La ricostruzione post-sisma nell’Alto Nera passa per il potenziamento delle grandi arterie di collegamento. La Cabina di coordinamento sisma, guidata dal Commissario Straordinario Guido Castelli, ha dato il via libera a un investimento da 2,146 milioni di euro per la messa in sicurezza e la rivoluzione viaria della Strada Regionale 209 "Valnerina" in località Villa Sant’Antonio, nel comune di Visso.
L’intervento, sancito dalle modifiche all’Ordinanza speciale 26 del 2021, prevede la realizzazione di un nuovo tracciato stradale che permetterà di bypassare l’attuale attraversamento dell'abitato, eliminando le criticità storiche legate alla sicurezza e alla conformazione della carreggiata.
La SR 209 rappresenta la "spina dorsale" che collega i comuni montani con il resto della provincia di Macerata. Dopo i danni del 2016, la strada deve oggi reggere l’imponente aumento dei flussi di traffico pesante legati ai cantieri della ricostruzione. Il nuovo tracciato non solo migliorerà la fluidità dei mezzi, ma ridurrà drasticamente la vulnerabilità del sistema urbano di Villa Sant’Antonio, restituendo vivibilità ai residenti.
L'attuazione sarà divisa tra due enti: l’Ufficio Speciale Ricostruzione (USR) Marche si occuperà delle demolizioni e della rimozione macerie, mentre la Regione Marche gestirà la costruzione della nuova strada e le procedure di esproprio.
"Migliorare le infrastrutture significa rendere più sicuri i centri abitati e facilitare i cantieri - ha dichiarato il Commissario Guido Castelli -. Parliamo di un collegamento fondamentale che sarà finalmente adeguato alle esigenze attuali e future. Ringrazio il presidente Acquaroli, l'USR e il sindaco Sensi per la sinergia messa in campo".
Soddisfazione espressa anche dal primo cittadino di Visso, Rosella Sensi: "Ringrazio il presidente Acquaroli e il commissario Castelli per aver compreso quanto questa strada rappresenti un passo decisivo. È un intervento che migliorerà la viabilità del nostro comune e non solo, aiutandoci a ritrovare quella normalità tanto attesa dopo il sisma".
Un incremento che preoccupa e che accende i riflettori sullo stato di salute delle scuole marchigiane. Secondo gli ultimi dati INAIL relativi al biennio 2024-2025, le denunce di infortunio in ambito scolastico nelle Marche sono passate da 2.026 a 2.138, segnando un aumento del 5,5%. Una fotografia che, a livello locale, risulta persino più marcata rispetto al dato nazionale (+3,8%).
Sulla questione è intervenuto con fermezza Ugo Barbi, Segretario Provinciale dello SNALS Macerata, sottolineando come la sicurezza non debba essere considerata un semplice adempimento, ma una priorità assoluta.
A livello nazionale, il numero di denunce ha toccato quota 80.871. Entrando nel dettaglio delle statistiche, emerge un dato generazionale netto: il 75% degli infortuni coinvolge ragazzi al di sotto dei quindici anni. La popolazione studentesca rappresenta la fetta più colpita (58% dei casi), seguita dal personale docente e ATA.
«Questi numeri non sono solo statistiche, ma storie di studenti e lavoratori che interrompono la propria normalità — afferma Ugo Barbi —. La crescita delle denunce nelle Marche impone un’attenzione ancora maggiore da parte di tutte le istituzioni. Garantire ambienti sicuri è una responsabilità collettiva».
Per lo SNALS Macerata, la prevenzione passa necessariamente per un cambio di rotta nelle politiche scolastiche. Barbi punta il dito contro la riduzione del personale: «Da tempo chiediamo lo stop ai tagli di organico, un elemento che rischia di compromettere non solo la qualità delle lezioni, ma la stessa tenuta della sicurezza negli ambienti scolastici».
La proposta del sindacato è radicale: trasformare la sicurezza da concetto astratto a pilastro educativo. «La sicurezza è una condizione imprescindibile per la funzione educativa della scuola, ed è per questo che andrebbe inserita come materia di studio — conclude il Segretario Provinciale — coinvolgendo tutti, dai dirigenti alle famiglie, fino agli allievi a partire dall'infanzia».
L'incremento dei dati chiama in causa direttamente la qualità dell'edilizia scolastica e la manutenzione degli spazi comuni. In una provincia come quella di Macerata, dove il tema delle strutture è centrale anche a causa della ricostruzione post-sisma, l'appello dello SNALS suona come un monito per gli enti locali affinché la "cultura della sicurezza" si traduca in investimenti concreti e quotidiani.
L’Università di Camerino rafforza la sua proiezione internazionale guardando a uno dei mercati più dinamici e strategici del mondo: il Sudest asiatico. Giovedì 12 marzo, alle ore 12.00, la Sala delle Mura del Rettorato ospiterà l’incontro dal titolo “La Malesia: un partner affidabile nel Sudest Asiatico”, un evento di alto profilo istituzionale volto a consolidare i legami economici, culturali e accademici tra i due Paesi.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’Ateneo camerte e l’ISIA (Istituto Italiano per l’Asia), con il prestigioso supporto dell’Ambasciata della Malesia a Roma.
I lavori si apriranno con i saluti di Emanuele Tondi, Pro Rettore Vicario di Unicam, seguiti dagli interventi di Mario Morgoni, Presidente dell’ISIA, e del Segretario Generale dell’istituto, Domenico Palmieri.
Il momento centrale della giornata vedrà protagonista S.E. Zahid Rastam, Ambasciatore della Malesia in Italia. Il diplomatico offrirà una panoramica dettagliata sulle prospettive di cooperazione, illustrando perché la Malesia rappresenti oggi uno snodo fondamentale per le imprese e le università italiane che intendono espandersi in Asia.
L’incontro non è solo un atto formale, ma si inserisce nella precisa strategia di internazionalizzazione che l’Università di Camerino persegue da anni. L’obiettivo è creare canali diretti per lo scambio di ricercatori, studenti e per l'avvio di progetti di innovazione congiunti con le realtà malesi.
Le conclusioni saranno affidate nuovamente a Mario Morgoni, che traccerà una sintesi del dialogo tra Europa e Asia promosso dall’ISIA. L’evento è aperto non solo alla comunità accademica (docenti e studenti), ma anche a imprenditori e cittadini interessati a comprendere le dinamiche geopolitiche e le opportunità di sviluppo in un'area del mondo in fortissima crescita.